“TUTTI A ROMA!”. IL PELLEGRINAGGIO INTERNAZIONALE SUMMORUM PONTIFICUM ALLA SUA SETTIMA EDIZIONE.

19 ottobre 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti 

A Roma dal 26 al 28 ottobre si svolgerà la settima edizione del pellegrinaggio “Summorum Pontificum”, un avvenimento particolarmente caro a chi è legato alla messa secondo il vetus ordo. Il pellegrinaggio ormai ha conseguito una stabile collocazione nel panorama delle attività ed iniziative destinate ai sempre più numerosi fedeli che coltivano la fede cattolica al ritmo della liturgia tradizionale.

Il Pellegrinaggio è organizzato dal Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum (CSNP), che collabora in maniera organica con il Comitato organizzatore – il Coetus Internationalis Summorum Pontificum (CISP). Attraverso gli anni e uno stretto contatto con i partecipanti  gli organizzatori hanno potuto constatare che il Pellegrinaggio – nato nel 2012, negli ultimi mesi del pontificato di Benedetto XVI, come pubblico e corale ringraziamento per l’emanazione del Motu Proprio Summorum Pontificum – è progressivamente divenuto il catalizzatore di una porzione importante della Chiesa: quel Populus Summorum Pontificum che ne custodisce con integra fedeltà non solo il patrimonio liturgico così come ci è pervenuto lungo i secoli, ma, insieme ad esso, il tesoro dottrinale incorrotto della fede cattolica tutta intera, cui la liturgia tradizionale è indissolubilmente intrecciata.

Appare particolarmente significativo e importante, in un momento in cui la Chiesa cattolica vive tensioni e disgregazioni, che da ogni parte del mondo e della cattolicità accorrano a Roma tanti fedeli a testimonianza concreta della perenne giovinezza e della fervorosa vitalità sia del vetus ordo missae, sia di tutta la Tradizione cattolica, in ogni sua manifestazione.

Quest’anno sarà il Vescovo di Copenaghen, mons. Czeslaw Kozon, a guidare il Pellegrinaggio, che con l’unica eccezione dell’edizione 2017, svoltasi in settembre per coincidere col decennale dell’entrata in vigore del Motu Proprio Summorum Pontificum,  si tiene sempre in modo da concludersi l’ultima domenica di ottobre. Quest’anno l’evento si articola in una serie di momenti cardine: la solenne S. Messa di apertura, venerdì 26 ottobre, nella chiesa “culla” del Pellegrinaggio, la SS. Trinità dei Pellegrini; l’indomani, sabato 27, a partire dalle 9,30, l’Adorazione Eucaristica, la grande processione per le vie di Roma, da S. Lorenzo in Damaso fino alla Basilica di S. Pietro. A mezzogiorno è previsto il Pontificale all’altare della Cattedra; a fine pomeriggio, i primi vespri della Festa di Cristo Re, sempre nella chiesa della SS. Trinità dei Pellegrini; nella stessa chiesa, infine la S. Messa solenne di chiusura la domenica conclusiva, 28 ottobre, Festa di Cristo Re.

Il crescente successo dell’iniziativa ne ha reso sempre più complessa l’organizzazione, affidata ad un pool di volontari coordinati dal CISP, sotto la guida di Giuseppe Capoccia e Guillaume Ferluc, rispettivamente Delegato Generale e Segretario Generale, cui si affianca l’Abbé Claude Barthe, cappellano del Pellegrinaggio. Alcuni aspetti particolari sono affidati alle cure di specifici partners organizzativi: così Oremus Paix Liturgique si occupa dell’ormai consueta e apprezzatissima riunione per il clero che segue il Pontificale in San Pietro, il sabato, mentre Juventutem riunisce i giovani pellegrini; il CNSP si occupa dell’Adorazione Eucaristica e della processione dei fedeli verso la Basilica  Vaticana, prima del Pontificale. Quest’anno Oremus Paix Liturgique ha organizzato anche il primo Forum del Populus Summorum Pontificum, che si terrà presso l’istituto di Patristica «Augustinianum» nella mattinata di venerdì 26 ottobre. Si considera che, sulla scia delle precedenti edizioni, sono attesi circa 2000 partecipanti (ma il dato è in tendenziale e costante crescita), e che la gestione del pellegrinaggio è davvero affidata a volontari puri, si può comprendere come si tratti di un’operazione assai impegnativa. Anche sotto il profilo del finanziamento, frutto di donazioni private e delle offerte dei pellegrini, il pellegrinaggio diviene di anno in anno più oneroso: ma va detto che la Provvidenza non ha mai fatto mancare il Suo sostegno, sicché si è sempre potuto far quadrare i conti.

È da auspicare che il coetus fidelium intensifichi la sua presenza e partecipazione, dicono gli organizzatori. “Il Pellegrinaggio romano – dice Marco Sgroi, rappresentante nazione del Summorum Pontificum – è un dono che la Provvidenza ci fa per così dire a domicilio: sappiamo coglierne le potenzialità anche per valorizzare a livello locale l’apostolato liturgico – ma non solo liturgico – cui siamo chiamati, per consolidare i nostri gruppi, per sentirci parte viva di un movimento vivo, per confermarci nella buona battaglia, per dimostrare la nostra gratitudine ai sacerdoti che, spesso a costo di gravosi sacrifici, celebrano per noi la S. Messa tradizionale. È in questo spirito che il CNSP ha adottato una specie di proprio motto per il Pellegrinaggio: tutti a Roma!”.


 

Il programma del settimo pellegrinaggio internazionale a Roma del popolo Summorum Pontificum

Da venerdì 26 a domenica 28 ottobre si terrà il VII pellegrinaggio internazionale a Roma del popolo Summorum Pontificum. Quest’anno, sarà Mons. Czeslaw Kozon, Vescovo di Copenaghen, a guidare i pellegrini lungo il cammino di S. Pietro.

Il pellegrinaggio del Populus Summorum Pontificum 2018 inizierà ufficialmente alle h. 18 di venerdì 26 ottobre, con la celebrazione di una Messa solenne nella chiesa della SS. Trinità dei Pellegrini. Sede della parrocchia personale istituita nel 2008 su richiesta di Papa Benedetto XVI, la chiesa, costruita nel sito dell’ostello in cui S. Filippo Neri si prendeva cura dei pellegrini e dei poveri, è il fulcro abituale del pellegrinaggio.

In occasione dei 30 anni della Fraternità sacerdotale San Pietro (FSSP) che ha segnato la prima riconciliazione di una parte dei preti lefebvriani con Roma, gli organizzatori del pellegrinaggio hanno tenuto ad invitare un sacerdote rappresentativo dell’espansione della FSSP nel mondo: don Charles Ike, sacerdote della Nigeria, primo sacerdote devoto alla liturgia tradizionale mai ordinato in Africa sin dalla riforma liturgica.

«Il Motu Proprio Ecclesia Dei Afflicta del 1988, che ha fatto nascere i diversi Istituti Ecclesia Dei, ha preparato il terreno al Motu Propio Summorum Pontificum, permettendo la formazione di una generazione di sacerdoti votati alla celebrazione della liturgia tradizionale. Primo Istituto Ecclesia Dei per numero di membri, circa 300, e per anzianità, la FSSP è anche un partner fedele del Populus Summorum Pontificum per il tramite della parrocchia della Trinità dei Pellegrini, i cui parroci – ieri p. Kramer, oggi p. Sow – ci accolgono sempre volentieri», spiega Giuseppe Capoccia, Delegato Generale del CISP.

Il sabato è la giornata focale del pellegrinaggio, con la processione solenne per le vie di Roma e la Messa pontificale celebrata nella Basilica di S. Pietro. Quest’anno, gli organizzatori hanno invitato a celebrare nella basilica vaticana il Vescovo di Copenaghen, diocesi che comprende tutta la Danimarca, fino alle isole Faroe e alla Groenlandia.

Alle h. 9,30 i pellegrini si ritroveranno nella Basilica di S. Lorenzo in Damaso, in piazza della Cancelleria, per l’Adorazione Eucaristica (sarà possibile confessarsi). Alle h. 10,30 prenderà avvio la processione, imboccando via del Pellegrino per poi raggiungere Ponte Sant’Angelo e di lì piazza San Pietro, dopo aver percorso tutta via della Conciliazione.

La Messa pontificale celebrata da mons. Kozon inizierà a mezzogiorno. Predicherà Sua Eminenza, il cardinale Angelo Comastri, Arciprete della basilica vaticana. I canti della Messa saranno diretti anche quest’anno dal maestro Aurelio Porfiri, che l’anno scorso aveva appositamente composto una Messa per il decennale del Motu Proprio Summorum Pontificum. Quest’anno, proporrà ai pellegrini la Messa cum jubilo insieme a brani della tradizione romana per il proprio.

Alle h. 18, di nuovo nella chiesa della Trinità dei Pellegrini saranno cantati i Primi Vespri della Festa di Cristo Re, presieduti da Mons. François Bacqué, Arcivescovo di Gradisca, che ha servito come Nunzio Apostolico in particolare in Olanda.

Domenica 28 ottobre, Festa di Cristo Re, alle 9,30 sarà celebrata una Messa solenne nella chiesa di Gesù e Maria (Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote – ICRSS – Via del Corso), destinata ai pellegrini che desiderano poi assistere all’Angelus papale, mentre mons. Kozon celebrerà alle h. 11 alla Trinità dei Pellegrini la Messa di chiusura del pellegrinaggio.

Venerdì 26 ottobre, in preparazione al pellegrinaggio, Paix Liturgique e le federazioni internazionali Una Voce e Juventutem, organizzano una giornata di conferenze per esplorare lo sviluppo della forma straordinaria del rito romano nel mondo.

L’incontro si terrà presso l’Istituto di patristica Augustinianum, situato di fronte al Sant’Uffizio, subito fuori da Piazza San Pietro (via Paolo, VI, 25) ed inizierà alle ore 10 (accoglienza dei partecipanti dalle 9.15 in poi, gratuito per il clero).

Sito Internet del pellegrinaggio:

https://populussummorumpontificum.com/de-es-fr-it-pl-pt/







Oggi è il cinquantacinquesimo giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

“Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?”

“È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?”

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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3 commenti

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    (MEGLIO ESSERE CANE SELVAGGIO CHE CHUPAMEDIAS – LECCAPIEDI- DEL PASTORE STOLTO E FALSO PROFETA FRANCESCO)
    Caro Direttore, mi dispiace per passare a un otro tema:
    Dobbiamo riconoscere gli sforzi degli “chupamedias” per farci ingoiare all profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta” Francesco: 97 ego interviste, interviste a libri, interviste ai dialoghi … e il prossimo!
    https://ilsismografo.blogspot.com/2018/10/vaticano-la-saggezza-del-tempo-sharing.html
    Saluti.

    • Emanuele ha detto:

      Quindi ‘Tutti a Roma!’ In pellegrinaggio, cum papa nostro, per andare a trovare “il pastore stolto e il falso profeta”. Tanto valeva fare una gita in qualche ‘santuario’ luterano.

  • Gian ha detto:

    Peccato non esserci, magari il prossimo anno, se Dio vuole. Nel clima di totale disfacimento, in questo sesto anno con bergoglio regnante, il Populus Summorum Pontificum lascia il “discernimento” nel bidoncino dell’umido e si affida alla riscoperta della perla preziosa, confidando nella Divina Provvidenza.