UNA GIOVANE SPOSA SCRIVE AL SINODO. SCONTI SUL SESSO NON ATTIRANO I GIOVANI ALLA CHIESA. DATECI UNA SFIDA.

15 ottobre 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcurialisti, scusatemi, ma in questi giorni mi sembra di essere costantemente alla rincorsa di eventi e spunti interessanti già passati. Questo è il caso della bellissima lettera ai vescovi del Sinodo scritta da una giovane donna, che mi è stata segnalata e che ho trovato pubblicata sul sito Mienmuaif, “Mia moglie ed io”, un sito che mi sembra molto intelligente e stimolante. Nei prossimi giorni cercherò di occuparmi di questa kermesse sinodale, che mi appare, da quello che vedo, un palcoscenico con vecchi attori – anche se sono giovani – che danno risposte scontate, e che annuso – sì, annuso – sarà se possibile ancora più manovrato di quei due precedenti dal Mastro Cuciniere card. Baldisseri e dalla sua troupe di sotto cuochi. Ancora, mi dicono dall’interno, non si sa in che mod si voterà; il che, se ci pensate, è assolutamente incredibile. Figuriamoci poi che cosa accadrà quando la commissione stenderà la bozza…Insomma, poi non lamentiamoci se la gente, e i giovani in particolare, smettono di andare a messa intorno ai tredici anni. Le “mangiatoie vasce”, come dicono in Campania, e le asticelle continuamente abbassate non attirano: né i vicini, che si allontanano dicendo: tutto qui? né i lontani che dicono: ma perché dovrei avvicinarmi? Ma leggiamo questa bella lettera:

Cari Vescovi, non fatevi ingannare…

 Sara Manzardo, di Corxiii, ha scritto ai Vescovi in occasione del Sinodo dei Giovani…

A Sinodo appena iniziato, cominciano anche le soffiate dei media e, a guardare cosa riportano i giornali, in questo sinodo sui giovani si parlerà soprattutto di migranti, lgbt e naturalmente di sesso prematrimoniale, perché la castità sembra essere il motivo principale per cui i giovani si allontanano dalla Chiesa.

Ma noi giovani ci meritiamo molto di più. Non ci accontentiamo più di sentire omelie piene di politica, di bene comune, di attualità, di ecologia. E soprattutto non ce ne facciamo niente degli sconti sulla castità prematrimoniale: c’è già un mondo intero che ci dà il permesso di vivere in qualsiasi modo la nostra sessualità, noi dalla Chiesa ci aspettiamo dei motivi validi credibili e vincenti per comprendere e scegliere una sessualità diversa, che sa attendere, che sa scegliere, che sa portare frutto.

Non ci allontaniamo dalla Chiesa perché ci impedisce di fare sesso prima del matrimonio, figuriamoci se ci interessa qualcosa di quello che pensa il prete. Ci allontaniamo perché nella Chiesa non troviamo niente di diverso da quello che ci dicono fuori, niente di più emozionante, niente per cui valga la pena vivere e morire.

E invece ci ri-avviciniamo alla Chiesa quando qualcuno ci spiega perché ha scelto la castità (e non è mai “perché lo dice la Chiesa”, anzi). Ci riavviciniamo quando qualcuno ci fa aprire gli occhi sulla nostra vita, quando qualcuno ci dice parole che bruciano come il sale sulle ferite, ma che sono parole vive, vere, forti.

Ci riavviciniamo quando qualcuno ci dà testimonianza di fede vissuta e vera. Ci riavviciniamo quando qualcuno dimostra di volerci bene e di volere il nostro bene, aiutandoci a crescere come persone da ogni punto di vista, anche mostrandoci la zavorra che ci rende tristi e insoddisfatti.

Ci riavviciniamo quando vediamo gente coraggiosa, che fa scelte estreme, che sa quello che vuole, che vive la sessualità come un dono e come una responsabilità. Ci riavviciniamo quando qualcuno ci racconta che fare l’amore è un’esperienza di paradiso, e va fatto bene. Non per possedere, non per fare contento l’altro, non per gioco, non per abitudine. E proprio per questo ha scelto di diventare una sola carne con l’unica persona che davvero ha scelto una volta per sempre, per l’eternità. Perché i giovani lo sanno che l’amore è per sempre, altrimenti non è amore, è qualcosa di simile, una bella amicizia, o un surrogato.

Cari vescovi, non fatevi ingannare dai titoli dei giornali. Non fatevi condizionare da quello che il mondo vorrebbe da voi, ma osate. Abbiate il coraggio di essere padri. Abbiate il coraggio di essere guide attente e misericordiose, abbiate il coraggio di dire cose grandi, che ci mettano in discussione, che ci svelino il mistero, che ci parlino di infinito.

Abbiate il coraggio di interpellare noi, giovani sposi, giovani fidanzati, giovani preti, giovani consacrati, giovani in ricerca. Abbiate il coraggio e la pazienza di chiederci il perché delle nostre scelte, di chiederci il “per Chi” viviamo e poi, ai giovani che verranno da voi, raccontate che è possibile essere felici, vivere in pienezza, fare grandi scelte, andare controcorrente.

Abbiate il coraggio di formare futuri preti e futuri sposi consapevoli di quello che scelgono, innamorati di Cristo e del Vangelo, pronti a dare testimonianza a quei giovani distanti, diffidenti, indecisi. Che non si avvicineranno a una Chiesa in linea con il mondo. Si avvicineranno a una Chiesa bella e santa, che vive ciò in cui crede e che ha il coraggio di mostrarlo.

Sara Manzardo







Oggi è il cinquantunesimo giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

“Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?”

“È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?”

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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37 commenti

  • Echenique ha detto:

    Per dire lo stesso che dice il mondo non cé bisogno di una chiesa, di véscovi, di preti, di cardinali, di papa. Se ne vádanno a casa e basta di chiéderci soldi. Prego.

  • Matteo ha detto:

    Bellissima lettera vera, profonda e condivisibile, peccato che dopo ci siano parole poco edificanti di giudizio verso il papa che per me rappresenta a prescindere dalla simpatia o meno l’unità della Chiesa. Chi non sostiene il papa non può definirsi veramente cattolico. Così era in passato lo è ora e così sarà fino alla fine dei tempi.

    • deutero.amedeo ha detto:

      “Chi non sostiene il papa non può definirsi veramente cattolico”
      E’ qui l’errore, a parer mio. MI spiego con un esempio.

      Se io invitassi il più grande organista del mondo a tenere un concerto, mettendogli a disposizione un organo con metà delle canne che non funzionano e la tastiera e i registri scassati, non potrei certo ottenere un grande risultato artistico, malgrado la bellezza della composizione e la maestria dell’organista.
      Fuori di metafora. Se lo spartito è la Parola di Dio, l’organista è lo Spirito Santo, la consolle è il Papa, le canne sono i vescovi e i cardinali e i registri sono i principi ermeneutici che vengono utilizzati, e tutti questi elementi sono difettosi, i risultati disastrosi non dipenderanno dallo Spirito Santo ma dalla cattiva qualità dello strumento. Come in effetti è.

    • Claudio Gazzoli ha detto:

      non è che per caso è vero il contrario ? si fa chiamare vescovo di Roma… Dio non è cattolico…. “is the Pope Catholic ?”

    • Giuseppe ha detto:

      Scusi,secondo Lei,Bergoglio è cattolico?

    • Maria Cristina ha detto:

      il Sinodo dei giovani e’ stato fatto per un solo scopo : cambiare l’ atteggiamento “ pastorale” della Chiesa prima di tutto verso le persone omosessuali , ma poi anche verso le rivendicazioni molto concrete dei cosiddetti cattolici LGBT ( Benedizione delle unioni gay, comunione alle coppie gay, approvazione delle coppie gay ecc. ). il cui acronimo e’ entrato di soppiatto nell’ Instrumentum Laboris e di sicuro entrera’ nel documento finale nonostante le proteste di vari cardinali e prelati. Sappiamo tutti che e’ cosi’ , sia i tradizionalisti che gli innovatori. Sappiamo cioe’ che cio’ che deciderà{ questo Sinodo e’ gia’ stato
      deciso APRIORI dai vertici attuali della Chiesa, che vogliono far trionfare quella che e’ stata definita la “ omoeresia”
      L’ ipocrisia clericale pero’ non e’ capace di dire chiaramente e francamente: da oggi in poi, dopo duemila anni che la Chiesa ha insegnato il contrario, abbiamo deciso di rendere lecita per i cattolici la condotta omosessuale. Sarebbe troppo smaccatamente eretico. No, procedono subdolamente come hanno fatto per i divorziati risposati. Le parole “ grimaldello” , per far saltare la serratura sono misericordia, inclusione, accompagnamento, apertura, accoglienza. Tutte parole a cui nessun cattolico puo’ obiettare nulla senza rischio di esser etichettato come rigido e poco compassionevole.
      E cosi’ coi soliti sistemi renderanno lecita e persino “ preziosa diversita’ “ l’ omosessualita’ nella Chiesa cattolica.
      Lo sappiamo tutti che andra’ a finire cosi’ , inutile girarci intorno.
      A me pero’ quel che da’ fastidio e’ proprio il metodo: se omoeresia ha da essere cessere preferirei una omoeresia coraggiosa e franca . Non mi piacciono i metodi dei gesuiti. ( Lascia fare a me se no non sai questi che casini ci combinano…)

  • giuseppe ha detto:

    Una giovane sposa.Scusi,ma Lei ha letto il Vangelo?
    Lei scrive in occasione del Sinodo dei giovani.E a chi scrive?A quei pastori spiegando che:«Non ci allontaniamo dalla Chiesa perché ci impedisce di fare sesso prima del matrimonio, figuriamoci se ci interessa qualcosa di quello che pensa il prete. Ci allontaniamo perché nella Chiesa non troviamo niente di diverso da quello che ci dicono fuori, niente di più emozionante, niente per cui valga la pena vivere e morire».Figuriamoci se ci interessa qualcosa di quello che pensa il prete!E allora cosa lo interpella a fare?Curioso.Se non bislacca come richiesta.Vuole qualcosa di emozionante?Segua Vasco Rossi. Lei chiede:«una sessualità diversa, che sa attendere, che sa scegliere, che sa portare frutto».
    Basta che non sia la Chiesa a proporla.Francamente resto basìto davanti a tale argomentare.Si rivolga altrove.«E invece ci ri-avviciniamo alla Chiesa quando qualcuno ci spiega perché ha scelto la castità (e non è mai “perché lo dice la Chiesa”,anzi)».Scusi da chi se lo vuole sentir dire?Non capisco.
    Anzi?Pare che Lei sia palesemente prevenuta.
    Guardi che la Chiesa è Una.Anzi le dò una dritta:Matteo 13,24-30.
    Non è dalla Chiesa che ci dobbiamo allontanare ma dalle false dottrine.E rilevo inoltre:« Si avvicineranno a una Chiesa bella e santa, che vive ciò in cui crede e che ha il coraggio di mostrarlo».
    Le sfugge un particolare.’Immaculata ex maculatis”. “La Chiesa — insegnava sant’Ambrogio con la sua abituale limpidità e acutezza — non è ferita in sé, ma è ferita in noi” . “Il marito è Cristo, la moglie è la Chiesa, sposa per l’amore, vergine per l’intatta purezza”.La Chiesa è sempre Santa.
    In ogni caso, come non convenire con il cardinale Biffi che “dir male della Chiesa non è mai stato ritenuto nell’ascesi un atto particolarmente meritorio”?
    Pare che solo di questi tempi si assista da parte di uomini di chiesa ad un tradimento,se non ad un’eresia conclamata,finendo
    per idealizzare il passato.Certo,come non dispiacersi davanti allo svuotamento delle chiese,ed ai deliri di tanto clero.Ma questa è la condizione degli uomini resi liberi dal “Sommo Amore” e riscattati dal Suo sacrificio.A nulla ci servirà giustificarci incolpando i cattivi pastori.Né dire:ma non hanno mai detto nulla di cattolico!
    “Se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema!” (Galati 1:8)”.
    Lei confonde la Sposa di Cristo con gli invitati.
    ‘Extra Ecclesiam nulla salus è un’incontestabile verità di fede”.
    Cordialmente

    • Maria Cristina ha detto:

      Caro Giuseppe,
      “Extra ecclesiam nulla salus e’ una incontrovertibile verita’ di fede “
      E come la mettiamo con l’ Ecumenismo di Papa Francesco, coi raduni interreligiosi di Assisi, con la rivalutazione di Lutero, coi baci al Corano, con le benedizioni da parte dei rabbini , ecc?
      O extra ecclesiam nulla salus vale solo per gli eventuali cattolici critici di Papa Francesco e non vale per gli atei, i massoni , Scalfari, i musulmani ecc?

      • deutero.amedeo ha detto:

        Alle, a parer mio, giustissime osservazioni di Maria Cristina mi permetto di aggiungerne una mia.
        Giuseppe, lei cita Matteo 13,24-30. Ma, a meno che la Bibbia sia stata modificata, al brano da lei citato corrisponde la parabola del seminatore di zizzania. Non vedo il nesso tra la lettera di Sara e la suddetta parabola.
        Quello che è stato per me un grande “maestro” di esegesi biblica purtroppo adesso è gravemente malato di Alzheimer e quindi non posso andare a chiedere aiuto a lui ; lo chiedo a lei: per favore mi faccia capire! Grazie.

        • Giuseppe ha detto:

          La zizzania cresce anche nella Chiesa.Sara afferma che :
          «Ci allontaniamo perché nella Chiesa non troviamo niente di diverso da quello che ci dicono fuori, niente di più emozionante, niente per cui valga la pena vivere e morire…… Ci riavviciniamo quando qualcuno ci fa aprire gli occhi sulla nostra vita….».
          Duemila anni ed ancora aspettiamo qualcuno che ci insegni la buona dottrina?C’è gia’.Basta ascoltare.E separare il grano dalla zizzania.Del resto rilevo che Sara ha idee formate al proposito.
          Esempi non ne mancano.Cristo i suoi li scelse nel mondo.E fra di loro qualcuno lo tradi’.Un altro lo rinnego’ tre volte.
          Cordialmente

      • Giuseppe ha detto:

        Vale per i Cattolici.Lei chiede come la mettiamo con……
        Ah,guardi,io saro’ tranciante.Ne risponderanno personalmente.
        Posso garantire per la mia persona.Non li seguiro’.Semplicemente perchè uno solo è il Maestro.Cristo non è mai stato dialogante.Lei trova il termine dialogo affisso nel Vangelo?No.
        Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno. La Chiesa,prima di questa decolorazione del Dogma,ha sempre rigettato la dottrina dell’adorazione dello stesso Dio da parte delle tre grandi religioni monoteiste.L’hanno rigettata e detestata come eretica.Prima Dio si manifesta Uno.Ai Giudei.Ai cristiani uno e in tre Persone.Trino.In ultimo a Maometto,nuovamente uno.Possono i neoterici spiegarmelo?

        Sono frottole e vacui bagliori tutti i propositi,in auge dal Vaticano II,di ricercare cio’ che ci unisce e non cio’ che ci divide.
        Sa cosa ci divide dai nostri fratelli Ebrei.Le ultime 48 ore di
        Nostro Signore Gesu’ Cristo.«Ma se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede».
        Dialoghiamo con gli Ebrei?No.Li rispettiamo e li amiamo come nostri fratelli.Ma non sono figli di Dio.Non posso tacere loro che Cristo è morto ed è resuscitato dai morti.«Io e il Padre siamo una cosa sola, il Padre è in me e io sono nel Padre” (Gv. 10,30)».«In verità, in verità vi dico “prima che Abramo fosse, io sono(Gv.8,31-59)».
        Dialogare con i Maomettani?Non ci provo nemmeno.Come posso trovare un punto di incontro con una comunita’,quella mussulmana,che afferma perentoriamente l’avere noi Cristiani imbrogliato sulle scritture.Non sono figli di Dio.Intendo dialogare sul sentire religioso.Altra cosa è la convivenza.
        Dialogare con i Luterani.per me fa’ testo la scomunica del 3 gennaio 1521.Poi se per qualche luminare di Santa Romana Chiesa “è stato un dono dello Spirito Santo”,personalmente ne prendo atto.Ma cosi’ come il frate Martino anche il sottoscritto
        non ritratta.
        Raduni interreligiosi di Assisi?
        Non mi interessano.Lei ha presente quella buffonata de”Il cortile dei gentili”?Sa quanti ne ha convertiti alla fede cattolica?
        Nessuno.Anzi,come dice Mons.Livi:!«si rinnega l’intenzione salvifica di Cristo, il quale ha istituito la sua Chiesa perché «annunci il Vangelo a ogni creatura e faccia suoi discepoli tutti gli uomini».
        Chiudo per non divenire prolisso ed estenuante.
        Non prima pero’ di rilevarLe una mia personale scoperta.
        La Misericordia di Dio.Papa Francesco ne parla come di una Sua vecchia zia.Bene,sa che non è infinita?Finisce alla nostra morte.E sa cosa c’è dopo?Il Giudizio.

        «Ma allora, che fare? Quello che si deve fare mi sembra evidente: alla prepotenza di chi, avendo un potere ecclesiastico di indottrinamento, ne abusa per snaturare i fini apostolici per i quali Cristo ha istituito la Chiesa, deve contrapporsi una sorta di resistenza attiva da parte di chi il potere non lo ha ma ha la coscienza del proprio dovere davanti a Dio».

        Uno solo è il Maestro.
        Cordialmente

        • Asterisc ha detto:

          Il regno di Dio verra’ grazie agli sforzi di quelli come Giuseppe (in CIO’ sbaglierebbe il BELLISSIMO, non scherzo, CCC vergato da Ratzinger). LaParusia? Non ci interessa. O sara’ un notaio che mettera’ un timbro sulle nostre opere. L’ anticristo, il demonio, il falso profeta….bisogna piantargli un paletto di frassino in cuore, lo dice qualche romanzo . In definitiva la storia non e’ nelle mani di Dio ma di Giuseppe, Ratzinger o Bergoglio. I mussulmani non sono figli di Dio, nemmeno io buddisti, nemmeno gli animisti, nemmeno gli altri cristiani.
          Giuseppe, salvami presto 🤣

    • RAFAEL BROTERO ha detto:

      Giuseppe, wow! Eri presente in quella festa di Coccopalmerio???

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Nulla da aggiungere. Complimenti alla giovane sposa.
    Penso solo che il dopo cresima dovrebbe servire anche, e forse soprattutto, a una seria ricerca vocazionale, religiosa o matrimoniale, in cui si privilegi non solo l’impegno sociale, ma anche quello spirituale e si insegni ai giovani il valore della sessualità e come va vissuta attraversi sia l’impegno, che la GRAZIA divina, soprattutto nella confessione e nella Comunione.

  • Lucy ha detto:

    Di questa bellissima lettera di Sara Mansarda scelgo queste parole :”Ha scelto di diventare una sola carne con l’unica persona che ha scelto una volta per sempre “.
    In esse non c’è solo l’insegnamento della Chiesa ma l’insegnamento di Gesù Cristo stesso che rovesciando il tavolo della casistica e delle difficoltà della mentalità corrente riporta tutto al PRINCIPIO legando assieme matrimonio e sessualità
    “Lasciare il padre e la madre “, cioè il matrimonio , è legato a ” una sola carne ” cioè all’unione sessuale al suo interno.
    Quindi la castità prima del matrimonio e la sua indissolubilità sono legate da una logica dove ,come disse Leonardo Mondadori quando si convertì , “tout se tient “.Che fosse un percorso difficile lo dissero anche i discepoli :”se è così non conviene sposarsi ” ma contrariamente a quello che vescovi e Bergoglio pensano ” nulla è impossibile a Dio “.
    La chiesa di oggi non sa , non vuole , non può , non riesce più a proporre questa prospettiva di Bellezza e di Verità nè ai giovani nè agli adulti perchè sta perdendo la Fede.
    Ma bisogna sperare contra spem.

    • Pasquale ha detto:

      La visione e’ certo femminilmente (soprattutto ) romantica.
      Certo bisogna vedere quanto e’ adesione alla dottrina e quanto “effetto luna di miele “. Che le 2 cose si fondano per tutta la vita non e’ sempre sicuro. Il per sempre….dev essere anche se ti innamori di un altro. O molteplici situazioni nella vita, compreso l’ essere abbandonata dal marito e non poterti trovare un compagno. I giovani questo non lo sanno. Molti vecchi si. L’ innamoramento e’ una bellissima droga (al mio paese per diree’ scemo, si dice e’ innamorato ).
      Come interpreta lei “e’ meglio non sposarsi”? E perché Cristo sembra condividere dicendo: “non tutti possono capirlo…”.
      Tra l’ altro se tutti capissero non ci sarebbero più nascite…indi Cristo vorrebbe che si mettessero il meno possibile figli al mondo?

      Ps: comunque apprezzo la lettera. Certo l avesse scritta un abbandonata di 60 anni c era meno conflitto di interessi?🤣

      • A volte tornano ha detto:

        La giovane sposa dimostra voglia di purezza, coraggio, di Volontà….lei, come i Bambini che il PADRE vuole anche tutti noi diventiamo per Accoglierci Nel Regno dei Cieli, ha Sogni, Speranza, e immensa Fiducia che l’Onnipotente Sosterrà lei e il suo sposo nei momenti di difficoltà e nelle fatiche della Vita. pasqualotto invece continua ad aggrapparsi al sarcasmo e al cinismo, piuttosto che osare GUARDARE in Alto con innocenza come la sposina pura di cuore….magari perché non ha coraggio il pasqualotto, come invece ha la sposina che osa incalzare i vescovoni, di Fidarsi dell’ AMORE di DIO. E non e propriamente un’adolescente a dirglielo sig. pasqualino.

  • Iginio ha detto:

    Dice bene Sara, ma il problema è che: 1. molti bambini e adolescenti vengono da famiglie sfasciate e sono in buona fede convinti che “l’amore finisce”, perché gliel’hanno fatto credere i genitori; 2. molti preti, prima di diventare preti, hanno fatto la solita vita di tutti: relazioni con ragazze, sballo, l’importante è divertirsi eccetera. Alcuni addirittura continuano a frequentare le loro “ex” anche se nel frattempo quelle si sono sposate e essi sono diventati preti. Se poi incontrano un laico che prende sul serio certe cose, o che soffre perché non può instaurare un rapporto di coppia serio, lo prendono in giro, gli dicono di andare dallo psicologo, o lo guardano male, perché “se non ci sono riuscito io, perché dovrebbe riuscirci lui?”. Oppure si buttano sulla lagna del “quanto sono belli i preti sposati”, che piace tanto a certi preti ammiratori delle Chiese ortodosse (per come le conoscono loro) e purtroppo propagandata anche da certi laici cattolici che si danno arie di gran conoscitori della storia della Chiesa (vedi un certo prof. Alzati a Milano).

  • Nat ha detto:

    “Figuriamoci se ci interessa qualcosa di quello che pensa il prete.”
    In una frase di poche parole colpiti e affondati tanti sproloqui sul clericalismo.
    La ciliegina sulla torta in questa bellissima testimonianza!

  • Giuseppe Marson ha detto:

    Grazie per questa bella testimonianza, alla giovane sposa Sara e a suo marito.

  • Lucius ha detto:

    Il clima che si vive nella Chiesa conciliare impedisce di vedere la realta’;scusate se esulo dal tema raccontando uno dei fatti che succedono nelle nostre chiese.Dunque sentite ,oggi in Chiesa,durante la preghiera dei fedeli si è pregato per i Cristiani perseguitati nel mondo per la loro Fede, al momento della S.Comunione,il prete SI RIFIUTA di dare l’Eucarestia ad un fedele,che vuol riceverLa per rispetto al Signore in GINOCCHIO! E tutto sotto gli occhi sonnolenti del “popolo di Dio”.Alla faccia della coerenza! E così accadra’ con la lettera di quella donna.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Già, ci sono tanti modi per perdere la fede, ma il più sicuro è quello di dare ascolto ai preti di oggi.

  • Claudio Gazzoli ha detto:

    Santa lettera… da condividere. Aggiungo che se c’è una virtù degli educatori, a cui i giovani sono molto sensibili, essa è la CREDIBILITÁ, mentre riescono a percepire qualsiasi segnale di ipocrisia, che della credibilità costituisce l’antitesi. Non siete credibili se non vi cospargete, anche fisicamente, di cenere, da capo a piedi, rendendo pubbliche tutte le ignominiose malefatte della carne, se non “avviate un processo” di totale trasparenza ed estirpazione delle metastasi inopinatamente nascoste, se non “uscite” verso la luce del rispetto rigoroso della tradizione e della Dottrina immutabile della Chiesa, dalle tenebre della profanazione ideologica, dove avete barattato la pura aspirazione verso l’Altissimo con il piacere intellettuale dell’utopia del paradiso in terra. Non siete credibili perché per loro, che sanno essere furbi, non è difficile sgamare il vero motivo per cui volete far entrare nella norma quello che è fuori dalla norma naturale e soprattutto dalla norma Divina… Tutte queste comprensioni, indulgenze, condivisioni, contiguità, leziosaggini, affinità, attrazioni, seduzioni, ambiguità, amenità, trasgressioni… i giovani ce l’hanno già, compresi chitarre e bastoni biforcuti …! Quello che gli manca, spaventosamente, è quello che voi, con premeditazione “ispirata”, avete soppresso: un riferimento certo, un’alternativa santa, pura, incrollabile e perciò edificante, dove riorganizzare la loro vita e risolvere le loro incertezze.

  • Sulcitano ha detto:

    Ma a questa chiesa bergogliana assai mondana, interessa ancora la santità? Pare proprio di no, mentre e più gradita la ricerca dell’audience .

  • Luciano motz ha detto:

    Affascinante argomentazione. La lettera andrebbe inviata a ogni vescovo.

  • franz ha detto:

    immagino già la risposta : ” cara ragazza, la sua è una corretta osservazione , ma di una persona forte . Noi dobbiam esser comprensivi , caricatevoli e misericordiosi soprattutto con chi è meno forte di lei , con i più deboli …”

    • Maria Cristina ha detto:

      gia’ caro Franz, e poi magari aggiungerebbero un rimprovero alla ragazza di essere troppo “identitaria” se non adirittura tradizionalista.
      E’ facile far fuori tutta una parte dei fedeli cattolici , basta :
      a) tirare fuori a proposito e a sproposito la misericordia
      b) etichettarli come troppo identitari, rigidi, settari ecc.
      c) proclamare con assoluta sicurezza che loro e le loro aperture sono ispirati dallo Spirito Santo

      il giochetto , dai tempi del CVII, è riuscito fino ad adesso, perchè dovrebbero smettere?

      • deutero.amedeo ha detto:

        Confesso che non ho capito l’ultima frase, quella del giochetto, tanto più che ci sono preti che non hanno mai letto le quattro costituzioni del CV II. Questo è stato detto pubblicamente qualche anno fa da un prete con tre o quattro anni di sacerdozio a cui fu chiesto di tenere una conferenza sulla Dei Verbum. Non l’aveva mai letta prima.

  • G. ha detto:

    Lettera esemplare per chiarezza espositiva e per “cristianità contenutistica”. Tutto l’opposto di quelle astruserie mistificatorie del c.d Instrumentum laboris del sinodo..

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    bene, bene!… il problema è che questi pastori nelle alte sfere non sanno essere padri, anzi sono ideologici, andati a male…

    bene, vediamo cosa, a fronte di questo, ci propone la Provvidenza…

  • Nuccio Viglietti ha detto:

    Un tempo Chiesa guidava costumi….da qualche decennio costumi dettano a Chiesa. Chiesa diventa inutile…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • Rafael Brotero ha detto:

    Con l’ossessione modernista della pace coi massoni, la falsa Chiesa ha dimenticato che la fede e’ risposta ai massimi misteri della vita. Cio che non e’ mai occorso alla mente del gesuita argentino.

  • Ettore ha detto:

    Grazie! Voce di una che non grida da sola nel deserto dei Vescovi, dei sacerdoti e dei fin troppi laici/clericali senza sale e senza lievito, che riscaldano i cuori col surriscaldamento globale e con l’ abbraccio- trappola-accogliente del plagio politico/verde.
    Applauso….standing ovation..
    Della serie: “Dateci il vero Gesù Cristo per cui vale la pena vivere e morire”.
    Della serie: ” Non a tutti basta la mediocrità!”