OUELLET: NON DETTI, IPOCRISIE E OMISSIONI. E CONFERME. AMMANTATE DI IRRUENTE DEVOZIONE CORTIGIANA.

9 Ottobre 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Io credo che se nel futuro nelle università si studierà il problema del clericalismo, dell’ipocrisia pretesca e delle omissioni ecclesiali la lettera aperta del card. Marc Ouellet diventerà un testo da manuale.

Perdonatemi se torno ancora a parlare della lettera aperta del cardinale Marc Ouellet in risposta alla chiamata in causa fatta dall’arcivescovo Viganò, ma il mio carattere è fatto in maniera tale che i tentativi di farmi fesso mi irritino in maniera estrema. Credo che nella categoria in questione rientri il messaggio che qualcuno – poveri noi! – ha speranzosamente definito “una pietra tombale” sulle accuse di Viganò. A me sembra che si lapide si tratta, sia caduta pesantemente sui piedi di chi la scriveva. E, en passant, noterei che due documenti finora sono usciti dal Vaticano per rispondere all’ex nunzio, ed entrambi si sono rivelati dei sostanziale autogol. Prima la nota della Segreteria di Stato che annuncia un’inchiesta (fatta dagli stessi organi che potrebbero risultare colpevoli in base all’inchiesta stessa; e che hanno in mano i documenti; e che sono accusati di aver coperto fino ad ora; sai che fiducia…); e poi il tentativo di Ouellet dismentire di Viganò, senza riuscirci.A dispetto delle fanfare con cui i giornalisti che traggono in maniera diretta o indiretta la loro sussistenza dalla Chiesa hanno cercato di far passare quella che è una evidente non verità.

Non siamo noi, soliti farisei rigidi antibergogliani ecc. ecc a dirlo, ma il Wall Street Journal, che trovate qui. “Il Vaticano denuncia le accuse contro il Papa ma conferma i punti chiave”, è il titolo, e subito sotto: “Papa Francesco è accusato di sapere del ora disonorato cardinale, e tuttavia di averlo riabilitato a una posizione di alta influenza”.

E ragionamenti analoghi si possono trovare in molti siti – pochi gli italiani, ovviamente – vista la sudditanza dei colleghi, ma anglosassoni, come il CatholicWorld Report.

Io credo che se nel futuro nelle università si studierà il problema del clericalismo, dell’ipocrisia pretesca e delle omissioni ecclesiali la lettera aperta del card. Marc Ouellet diventerà un testo da manuale.

Mettiamo in luce solo alcuni punti. Quello centrale è il colloquio di Viganò con il Papa il 23 giugno 2013. Scrive Ouellet: “Veniamo ai fatti. Tu dici di aver informato Papa Francesco il 23 giugno 2013 sul caso McCarrick nell’udienza che ha concesso a te, come a tanti altri rappresentanti pontifici da lui allora incontrati per la prima volta in quel giorno. Immagino l’enorme quantità di informazioni verbali e scritte che egli ha dovuto raccogliere in quell’occasione su molte persone e situazioni. Dubito fortemente che McCarrick l’abbia interessato al punto che tu vorresti far credere, dal momento che era un Arcivescovo emerito di 82 anni e da sette anni senza incarico”.

Abbiamo già scritto e continueremo a farlo, che è stato il Pontefice a chiedere al nunzio: “McCarrick com’è?”, e dopo la risposta devastante di Viganò (“Santo Padre, non so se lei conosce il card. McCarrick, ma se chiede alla Congregazione per i Vescovi c’è un dossier grande così su di lui. Ha corrotto generazioni di seminaristi e di sacerdoti e papa Benedetto gli ha imposto di ritirarsi ad una vita di preghiera e di penitenza”) il Pontefice ha cambiato discorso, senza fare una piega, o mostrare una qualche curiosità verso accuse così drammatiche. E Ouellet – o forse il Pontefice stesso, da cui Ouellet ha avuto il permesso di scrivere? – ci vuol far credere che un’accusa del genere gli sia uscita di mente? Ma per favore. Credenti forse, creduloni no, e cretini neppure. E comunque quanto McCarrick gli interessasse lo si è visto subito dopo. Come ha scritto uno dei commentatori di Stilum Curiae: “Quando il card. Ouellet pretende che papa Bergoglio non fosse interessato a un vecchio cardinale da sette anni senza incarico o ha perso la memoria o mente. In effetti  basterebbe ricordare le missioni che Bergoglio ha affidato a  McCarrick, tra il 2013 e il 2014;  è andato in Cina, Filippine ed Armenia, fu McCarrick a rendere possibile il contatto fra il cardinale cubano Ortega e Obama; in realtà McCarrick era l`uomo chiave in tutti i dossier diplomatici importanti per il papa. Del resto è McCarrick stesso a vantarsi  della sua  lunga amicizia con Bergoglio che risale all`epoca in cui era arcivescovo a Washington. Ci sono dei limiti alla presa in giro dei cattolici …”.

Inoltre Ouellet afferma di non sapere e dubita che McCarrick fosse un consigliere del Pontefice. Ma Rocco Palmo, nel 2016, scriveva che McCarrick era un “eroe” per il Pontefice  , e sempre Rocco Palmo dà notizia nel 2016 di una lettera di McCarrick al Pontefice, per far nominare Joe Tobin a Newark. Così come Maradiaga e McCarrick proposero Blase Cupich per Chicago. Non solo. Il National Catholic Reporter (giornale progressista americano)  elogia il cardinale, “messo da parte da Benedetto XVI” ma adesso tornato a nuova vita con Francesco. E concludiamo questo capitolo con questo video di McCarrick stesso alla Villanova University, in cui parla di sé e del Papa. Eminenza Ouellet, Bergoglio non era interessato? Ma chi vuole far fesso?

Questo revival è avvenuto subito dopo l’elezione, e quando, in teoria, McCarrick avrebbe dovuto essere legato dalle restrizioni, sanzioni, condizionamenti o come volete chiamarli imposti da Benedetto. In effetti bisogna essere grati a Ouellet perché con la sua invettiva cortigiana ha chiarito un punto chiave: McCarrick era stato punito da Benedetto, anche se spesso e volentieri, grazie alla complicità di un suo altro grande amico, Donald Wuerl, arcivescovo di Washington, della stessa cricca di McCarrick, scappava dalla vita di preghiera e penitenza, senza apparizioni pubbliche e viaggi, a cui l’aveva confinato Benedetto.

Nei primi giorni dopo la testimonianza di Viganò, la Bergoglio Press Gang si era spesa per gettare dubbi sul fatto che Benedetto XVI, debole e ahimè troppo testardo nel difendere collaboratori infidi, avesse punito McCarrick. Ouellet fa giustizia di questo fumo di sbarramento.

Viene da chiedersi: chi è credibile? Perché se l’autore del post legittimamente poteva esprimere dubbi, chi l’ha ritwittato, cioè padre Antonio Spadaro, sj, spin doctor comunicativo di papa Francesco aveva tutti i mezzi per sapere – e forse le sapeva? – delle misure di Benedetto. Allora perché giocare sul dubbio, avendo la possibilità di verificare? A me sembra un caso di disonestà intellettuale grande, tale da togliere ogni credibilità a chi la pratica. Tanto più se è un consacrato.

Nella lettera aperta Ouellet giostra con le parole; sanzioni o non sanzioni, scritte o orali; dice però di averle comunicate al nunzio Viganò. Dice anche questo: “Il motivo è che non si disponeva allora, a differenza di oggi, di prove sufficienti della sua presunta colpevolezza. Di qui la posizione della Congregazione ispirata alla prudenza e le lettere del mio predecessore e mie che ribadivano, tramite il Nunzio Apostolico Pietro Sambi e poi anche tramite te, l’esortazione a uno stile di vita discreto di preghiera e penitenza per il suo stesso bene e per quello della Chiesa. Il suo caso sarebbe stato oggetto di nuove misure disciplinari se la Nunziatura a Washington o qualunque altra fonte, ci avesse fornito delle informazioni recenti e decisive sul suo comportamento. Mi auguro come tanti che, per rispetto delle vittime ed esigenza di giustizia, l’indagine in corso negli Stati Uniti e nella Curia romana ci offra finalmente una visione critica complessiva delle procedure e delle circostanze di questo caso doloroso, affinché fatti del genere non si ripetano nel futuro”.

Eh no, non prendiamoci in giro. Se non ci fosse stato un provvedimento della giustizia americana, dovuto alla denuncia di abuso di un minore molti anni fa, la Chiesa, americana o no, non si sarebbe proprio mossa. Quanto alle prove: Ouellet sa che McCarrick è sottoposto a provvedimenti, e lui, che è il capo della Congregazione per i Vescovi, non si attiva dando il via a un’inchiesta? Complimenti! Questo sì che è un comportamento che ispira fiducia, per il passato, per il presente e per il futuro. Quanto a “qualunque altra fonte”: era già stato pubblicato, sul web, il rapporto di Richard Sipe, in cui diceva di conoscere i nomi di almeno quattro preti che avevano avuto rapporti omosessuali con McCarrick. C’era stato il rapporto di padre Gregory Littlelton, condannato per abusi, che parlava del cardinale…E c’era già stato anche il rapporto di padre Ramsey, anch’egli molto chiaro nelle accuse. Perché il prefetto della Congregazione per i Vescovi non ha chiesto un’inchiesta? Sarebbe interessante saperlo.

Perché il messaggio che si può dedurre da tutto questo è: finché McCarrick sodomizzava seminaristi (maggiorenni, con abuso di potere) e giovani preti, ma che vuoi che sia…debolezze umane. Anzi, come ha detto Maradiaga: fatti privati e questioni amministrative. Ma nel momento in cui la giustizia laica scopre la pentola, apriti cielo. Per cui, fa capire Ouellet, se racconti al papa che un cardinale se la fa con preti e seminaristi, può anche essere che se ne dimentichi, finita l’udienza. Consolante, vero? Ispira fiducia nella Chiesa e nei suoi vertici.

Qualcuno a Roma- e Viganò fa i nomi – non ha tenuto conto di avvertimenti e avvisi. Per complicità, per interesse (non dimentichiamo che McCarrick fino all’ultimo è stato un grande finanziatore: l’operazione che ha portato milioni di dollari, fra le proteste, dalla Papal Foundation all’IDI per volere di papa Bergoglio l’ha visto protagonista) o per quieto vivere clericale. Ma più che invettive e reprimende e minacce il Prefetto dei Vescovi dovrebbe dare delle spiegazioni. Chiare, per favore, e sincere. Almeno queste. In attesa che una risposta sincera arrivi anche da più in alto, una volta esaurite le controfigure. Alla domanda: è vero che Viganò ha avvertito il Papa il 23 giugno 2013 su che criminale fosse McCarrick. Un sì o un no bastano.

E per non chiudere su un tono troppo serioso, vi offriamo un contributo stile Gioacchino Belli di un lettore di Stilum Curiae.

“No, da parte di Papa Benedetto

nemmeno l’ombra di sanzioni vere.

È solo che en passant gli aveva detto:

‘Senti, Mc Carrick, fammi sto piacere:

chiuditi in casa con un bel lucchetto,

stattene lì e non farti più vedere,

perché ho sentito in giro certe voci

che vai al mare con dei preti froci’.”

“Certo, Ouellet, ma quale punizione!

Chi vuol fregare, questo rinnegato?

Zio Teddy l’ha punito il Bergoglione,

mentre da Benedetto fu esortato

a scomparir dalla circolazione

vivendo in penitenza e ritirato.

Ma questo Viganò ci crede scemi?

Dico, non vede che po’ po’ di premi?”







Oggi è il quarantacinquesimo giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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68 commenti

  • EFJ ha detto:

    Ora che papa Francesco ha accettato le dimissioni di Wuerl, possiamo dunque ammettere che Mons. Viganò non avesse poi detto tutte quelle corbellerie di cui era stato accusato o ci sono ancora gli estremi per ritenere che sia un rosicone?

  • G. Gervasi ha detto:

    @ Massimo Faggioli
    Ma chi é questo Massimo Faggioli se non un figurino di assoluto secondo o terz’ordine che non merita citazione alcuna?
    Un intellettuale americano di prim’ordine ha osservato che l’occuparsi di questo tipetto da parte di media cattolici americani é un indice della crisi in cui si dibatte la chiesa di quella nazione.
    Che poi in questo blog il Faggiolino venga citato giá piú volte, mah …. mi lascia perplesso.
    Ció contribuisce a dare ai suoi tweet in pessimo inglese e di pessimo contenuto un’aurea di autorevolezza che asssolutamente non compete loro. Ignorarli sarebbe una reazione piú consona alla loro infima qualitá.

  • Ira Divina ha detto:

    Tutto ciò che è stato detto nell’analisi del Dott. Tosatti è sacrosanto! Ma questi traditori della Verità sono impavidi e direbbero menzogne anche davanti all’Altissimo! Difendono il nuovo corso, inaugurato con l’elezione dell’Argentino, per cui cattocomunismo e liberalismo di stampo mondialista possono avere libero sfogo. I Giuda si sono moltiplicati e hanno la pretesa di stare nel giusto. E con il loro falso buonismo e la misericordia che supera quella Divina, ingannano molti. Dicono infatti che tutto è perdonato a prescindere e che si può tranquillamente restare nel proprio peccato; non serve la conversione. Ecco il perché di orientamento contrari al Magistero di sempre! Hanno prearato e voluto la svolta modernista. Si stanno conformando al mondo e a tutto ciò che chiede, pur di apparire buonisti ed ecumenici! Le brache non se le calano solo nel privato, ma anche nella pubblica vita della Chiesa. Tutto è negoziabile e fluido, basta che non manchi la pecunia e il potere che gli viene concesso.
    A questo punto, se fossi Vigano’ i documenti non solo lì tirerei fuori, ma ne farei un volantinaggio sulle principali capitali del mondo! Qualcuno potrebbe obiettare: ma questo farebbe male alla Chiesa! Ma più di quanto le stanno facendo male, mi chiedo, cos’altro deve accadere? Cardinali e vescovi predatori seriali, altri che li coprono o che si coprono a vicenda, silenzi, pezzi di clero deviati in tutti i sensi, manca solo che da un giorno all’altro qualcuno dica che anche Bergoglio ha abusato e verrebbe messa la ciliegina sulla torta. E se il buonismo con gli amici e gli amici degli amici nascondesse anche altro? Chissà! Andiamo avanti nella telenovela Argentina!

  • Mazzarino ha detto:

    Caro Dr Tosatti, commento limpido, condivisibile, che le fa onore.
    E’ la Verità che manca totalmente dal 13 marzo 2013 e che purtroppo cominciò a mancare pesantemente già dai primi di febbraio del 2009. Cioè da quando Obama ( con la Clinton) ricevette i pieni poteri. Ouellet rappresenta perfettamente il prima del 13 marzo 2013 e il suo comportamento attuale dimostra perfettamente perchè si è arrivò ad un vdr finto papa. E spiega anche perchè i cardinali hanno lasciato all’uomo dalla lingua e dal bastone biforcuti il tempo di usucapire la sede di Pietro. Per molti è questione d’ignavia ma per quelli che, seppur malamente, hanno provato dal 1978 in poi a ritardare la fine già scritta di Santa Romana Chiesa, purtroppo è questione di condivisione di fondo della linea Bergogliana. Anzi come, spesso avviene quando istituzioni ed organismi terreni muoiono spesso al capezzale di chi spera e tenta un disperato salvataggio è più facile incontrare ex nemici, convertiti dalla comprensione della drammaticità dell’evento, che ex amic, compagni mille battaglie, che tengono famiglia (in questo caso religiosa) e “culturalmente” partecipano ai banchetti dell’OPA vincitrice. E’ naturale e fisiologico, ma questo significa purtroppo che esiste un “cultura” (nel nostro caso teologia della menzogna) condivisa. E che le finalità del papato bergogliano sono condivise dagli uomini di Ratzinger, così come,da subito, anche da Opus Dei e Comunione e Liberazione. Ci sono cose molto più importanti della Verità ….. Falce e Martello che sostituiscono la Croce di Cristo e Forca che sostituisce il Pastorale Petrino ne rappresentano la voluta e studiata dichiarazione Urbi et Orbi.

  • Berlicche ha detto:

    Come vedo anche altri lettori hanno forse percepito, trovo la lettera di Ouellet così “esagerata” da pormi dei dubbi.
    Così mi sono domandato: se avessi comunque a cuore il bene della Chiesa, e volessi confermare quanto so senza tuttavia espormi come ribelle ed essere subito defenestrato, come farei? Scriverei una lettera roboante, in cui direi quello che so affermando il contrario.
    Tenendo conto di questo, provate a rileggere la lettera partendo dall’ipotesi che voglia dire esattamente l’inverso di quello che si legge “in chiaro”. Lo so, è machiavellico, distantissimo dal “sì sì no no” evangelico.
    Ma in fondo, non è proprio questo ciò di cui stiamo parlando?

  • Iris ha detto:

    IRRUENTE DEVOZIONE CORTIGIANA, scrive Tosatti, così irruente, così appassionata da far dire al card. Ouellet che l`ultimo messaggio di mons. Viganò “gli è sembrato persino BLASFEMO”.
    Addirittura, papa Bergoglio assimilato a Dio!

    • G. Gervasi ha detto:

      Eh si, il cerchio si chiude: Bergoglio come oggetto di culto, nulla di piú ridicolo e blasfemo.
      La nuova chiesa é talmente sconquassata che diventa
      di fronte a colui che, al dire del Padre Rosica, basiliano canadese e gran mastino della sala stampa vaticana,
      ha sosituito la sua persona alle Sacre Scritture ed alla tradizione apostolica (senti, senti! …) come gran capo ideologico della chiesa, diventata cosa sua, da plasmare dalle sue mani e, sostituendo il Vangelo, dalle sue idee malsane anni 70, addirittura idolatra.
      Ma dai, Gervasi, Bergoglio ossia il “vitello d’oro” adorato dagli israeliti infedeli, tra cui il una volta stimato Cardinale Ouellet? Bistecca argentina per il mastino Rosica?

  • yehohanan ha detto:

    Con tutta questa storia di oullet, è passata del tutto inosservata la notizia che il cardinale Sarah ha cancellato la sua presenza al sinodo.L’ho letta sul vatican insider all’apertura del sinodo. Mi domando come mai…

  • G. ha detto:

    Si dira’: “eppur Bergoglio ci ha chiesto di invocare l’aiuto di Gesu’ per la Chiesa recitando il Rosario e concludendolo con la preghiera leonina a San Michele Arcangelo”. Risposta: “e’ stata la sua ennesima sceneggiata derivante dalla sua convinzione dell’inutilita’ del Rosario e dell’inesistenza di Angeli e Arcangeli”. Ma noi che abbiamo egualmente pregato ringraziamo Bergoglio per il suo autogol!

  • Sconsolata ha detto:

    Nella strenua difesa ad oltranza dell’indifendibile e in attesa di un qualche evento portentoso che liberi “la barca” incagliata fra gli scogli, si è buttata la palla in tribuna.
    Con il comunicato che annuncia l’avvio di un’indagine (tardiva) su McCarrick e risposta in merito a tempo indeterminato, leggendo fra le circonlocuzioni si intuisce il tentativo di cancellare ogni alone di macchia dal presente pontificato e, contemporaneamente, distrarre l’attenzione dall’altra questione che è stata sollevata nei giorni scorsi circa il “caso O’ Connor” (già caduto nel dimenticatoio?).
    Con la Lettera del card. Ouellet si è gettato “un osso al cane”, confidando nel concorso “amico” degli organi d’informazione, che ad essere onesti bisogna riconoscere non l’hanno trattata con squilli di tromba, come per ogni altra precedente notizia riguardante la “rivoluzione” in atto nella Chiesa, ad eccezione di quelli apertamente “schierati” in una crociata mediatica che risulta alquanto sboccata. Stando alla mia limitata lettura, non mi sembra che quotati analisti abbiano commentato i recenti sviluppi dell’attualità vaticana che sta scrivendo pagine quotidiane su cui la grande Storia pronuncerà un giudizio presumibilmente diverso dalle roboanti dichiarazioni che pure si sono azzardate, più frequenti nei primi anni di questo dirompente pontificato.
    E intanto noi, disorientati in questa babele, avremmo bisogno di ascoltare parole inequivocabili e di ispirarci a testimoni coerenti di quella Parola, di frequente stravolta da interpretazioni poco chiare se non ambigue.

  • Luigi ha detto:

    Magistrale esposizione Dr Tosatti.
    Comunque Ouellet ha ragione nel dire che Papa Francesco non poteva ricordarsi che qualcuno gli aveva detto che McCarrick era un predatore omosessuale seriale. Di sicuro era stato intento ad ascoltare gli altri prelati che gli avranno ricordato di far passare la comunione ai divorziati risposati, l’intercomunione ai protestanti, i preti sposati e se possibile la benedizione alle coppie lgbt. Dimenticavo, parlare in ogni occasione dei migranti. Con tutto quel daffare come si potevano ricordare di zio Ted e di quelle dicerie sul suo conto!

  • Lucy ha detto:

    Mi aggancio a quello che scrive Fabio circa lo sdoganamento del programma omosessualista e lo stravolgimento della Tradizione e delle Scritture per inquadrarlo in un contesto più ampio ma che spiega la situazione di oggi.
    Sono stata a settembre diversi giorni a Palermo e oltre alle meraviglie artistiche frutto dell’arte e della fede cristiana mi ha colpito una frase incisa nella meridiana della torre campanaria di destra del duomo di Monreale : HORAM NESCIS.
    In questa frase della fine del 1100 è racchiuso il senso della vita cristiana durato per secoli , fino a poco tempo fa.
    Il senso è : riverire e temere una lex suprema trascendente , un’idea di bene di bene e di male che sovrasta , precede e attende alla meta della vita eterna gli uomini ma HORAM NESCIS.
    Oggi ciò è definito : la religione della paura che impedisce all’uomo di essere felice.
    Padre Ermes Ronchi chiamato da Bergoglio a tenere gli esercizi spirituali della curia nel marzo 2016 ha detto :”La chiesa ha tramesso una fede IMPASTATA DI PAURA che ruotava attorno al paradigma colpa/castigo invece che su quello di fioritura e pienezza (???)”.
    Parole assurde nonchè ridicole perchè tutto ciò che emerge dalla catechesi della Chiesa nel passato si regge e si fonda sulla vita e gli scritti dei più grandi Santi che a loro volta hanno generato Santi , nonchè sul Vangelo ( senza gesuitici tagli ).
    Infatti lo stesso Bergoglio tutte le volte che deve citare passi delle Scritture evita con cura di citare i passi più inquietanti e gli opposti destini dei beati e dannati facendo un uso selettivo delle parabole.
    Questo pontificato è tutto impegnato a portare la religione sui temi della vita terrena considerando impossibili gli assoluti morali (disse infatti Bergoglio :”nemo ad impossibilia tenetur “,palese eresia) e sostituendo la dottrina e il catechismo con temi di tipo sociologico e/o ideologicamente corretto per es la sessualità come la intende il mondo.
    Ma qualcuno , molto importante per la Chiesa , ha capito , anche se un po’ tardi , il valore di quel monito HORAM NESCIS nel suo richiamarsi alla vita eterna , ed è un cardinale morto nel 2009 , anima del cattolicesimo progressista europeo che si scontrò più volte con Papa Wojtyla e Oapa Benedetto.C’è nel suo testamento spirituale una frase sorprendente per un sacerdote che ha speso la sua vita” pet avvicinare la chiesa al mondo ” e cioè :” Noi tutti CI SIAMO IMMERSI NEL MONDO E ABBIAMO SEPOLTO E OCCULTATO L’ALDILÀ.QUESTO VALE ANCHE PER ME.
    CHIEDO PERDONO A DIO E ALLA GENTE”.
    Oggi Bergoglio che sta ” immergendo nel mondo ” i nostri poveri figli dovrebbe meditare sul mea culpa del card.Lehmann , di lui di tratta , alla fine del suo viaggio terreno perchè : HORAM NESCIS.

    • Claudio Gazzoli ha detto:

      concordo in pieno..

    • G. Gervasi ha detto:

      Che Lehmann parli per se stesso.
      Non TUTTI si sono immersi nel mondo e hanno occultato l’aldilá, bensí i vari Lehmann tedeschi, italiani, francesci, svizzeri, olandesi, belgi etc.
      E non dimentichi Lehmann, e non dimentichino i vari Lehmann e i vari Martini, di chiedere perdono a Dio per tutti coloro che essi hanno combattuto nella Chiesa per essersi rifiutati di immergersi nel mondo
      e di occultare l’aldilá.
      Il vecchio Lehmann é stato chiamato al “redde rationem”, ma ci sono ancora tanti Lehmann per il mondo ecclesiale che non solo si immergono e occultano ma combattono e perseguitano tutti coloro che si rifiutano di fare come loro, calunniandoli, insultandoli, emarginandoli e punendoli per essere fedeli a Cristo e alla Sua Chiesa.
      Troppo facile dire: “Tutti l’han fatto, e l’ho fatto anch’io”
      che é giá una confessione autoscusantesi per principio e indice di ben poca contrizione.
      Non sembra poi che le “retractationes” di Lehmann abbiano impressionato eccessivamente i suoi confratelli centro-europei nell’episcopato e nel cardinalato riuniti attorno alla sua bara, e tutti ancora in immersione profonda e senza alcuna intenzione di emergere.
      Pensava il vecchio Karl forse anche ai confratelli Marx
      e deKeser, quest’ultimo strenuo continuatore dell’opera distruttrice del cattolicesimo belga del confratello Danneels, grande amico del Pontefice infelicemente regnante?
      Ed infine la domanda fondamentale: quando emergerá il Bergoglio, padre, padrone e ispiratore di tutti loro?
      Caro Lehmann, che illusioni!

      • Lucy ha detto:

        @Gervasi.
        Ma almeno Lehmann si è pentito e ha chiesto perdono a Dio e alla gente.
        Dato che è morto nel 2009 ma il suo testamento è stato reso pubblico solo pochi mesi fa ( marzo 2018), a me piace sperare che il suo monito, il suo mea culpa ,possa essere per molti prelati come il rintocco “in interiore homine ” della voce di Dio che forse ha bisogno di tempo per farsi sentire ma ogni tanto lo Spirito Santo ci regala qualche ( vera ) sorpresa.

        • G. Gervasi ha detto:

          @ Lucy
          Per la veritá, il Cardinale Karl Lehmann é morto a Magonza in data 11 marzo 2018. Il suo testamento
          é stato quindi pubblicato tempestivamente.
          Spero anch’io che i suoi confratelli si ravvedano al piú tardi quando avranno il presentimento di doversi presentare presto davanti al Signore per rendere conto di tutte le loro malefatte e di tutte le anime che per opera loro sono andate eternamente perdute.
          E che Dio, nells Sua infinita misericordia, abbia pietá di loro e di noi tutti.

    • Fabio ha detto:

      Una sintetica risposta al commento di Lucy: concordo con quanto scrivi. La chiesa sembra aver smarrito la sua fondamentale ragion d’essere, cioè la ‘salus animarum’. E non da questo pontificato, anche se con bergoglio la cosa è eclatante.
      GPII diceva qualcosa come ‘la santità è la realizzazione alta dell’uomo’ ma non credo che i Santi avessero questo obiettivo, visto che annullavano se stessi per piacere a Dio! Semmai il loro conformarsi alla legge divina per ottenere la Vita Eterna aveva come conseguenza anche il perfezionamento umano.
      E quando all’apertura del CVII fu pronunciata da GXXIII la famosa frase: ‘la chiesa preferisce usare la medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore’ ci disse, in parole povere, che la chiesa rinunciava PROGRAMMATICAMENTE ad ammonire i peccatori, cioè rinunciava a praticare una fondamentale opera di misericordia spirituale.
      I frutti di oggi sono originati dai semi di ieri.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Hai ragione Marco, quello che davvero scoccia è che questi tristi figuri, come Ouellet e soci, vorrebbero prenderci per i fondelli.

    A mio parere, però, la questione centrale resta precedente al caso Viganò. E’ infatti paradossale che, sulla scorta del caso Viganò, resti in ombra il fatto, eclatante e palese, che il Pontefice regnante non abbia mai risposto ai “Dubia”, il contenuto del primo dei quali chiedeva:

    1. Si chiede se, a seguito di quanto affermato in “Amoris laetitia” nn. 300-305, sia divenuto ora possibile concedere l’assoluzione nel sacramento della Penitenza e quindi ammettere alla Santa Eucaristia una persona che, essendo legata da vincolo matrimoniale valido, convive “more uxorio” con un’altra, senza che siano adempiute le condizioni previste da “Familiaris consortio” n. 84 e poi ribadite da “Reconciliatio et paenitentia” n. 34 e da “Sacramentum caritatis” n. 29. L’espressione “in certi casi” della nota 351 (n. 305) dell’esortazione “Amoris laetitia” può essere applicata a divorziati in nuova unione, che continuano a vivere “more uxorio”?

    Tutto ciò, in tempi normali, avrebbe dovuto provocare una sollevazione popolare… ci siamo indeboliti, molto indeboliti.

  • Serena ha detto:

    Stimatissimo dott.Tosatti e commentatori vari, vorrei far notare che una risposta come quella in questione, firmata da Ouellet e stilata da chicchessia, non merita di essere considerata “ipocrita” o “talmente goffa”(al limite dell’idiozia) o in altri consimili modi, perché va al di là di tutto questo, seguendo uno “stile” ormai tipico di comunicare dell’establishment vaticano (e non solo) che si può definire in un solo modo: “spudorato”, in quanto manca anche di quel minimo di pudore che obbliga perfino la menzogna a darsi una parvenza di verità.

    • Astore da Cerquapalmata ha detto:

      Tra le varie ipotesi ci può essere anche quella che Ouellet esprime esattamente il suo pensiero.
      Mi spiego: il Monsignore è un difensore del Papa a prescindere dai fatti, forse per opportunismo, ma forse in tutta sincerità. Ma è onesto o, almeno, abbastanza onesto da non poter smentire Viganò ma, anzi, da confermarne le parole.
      A volte la difesa degli onesti può rappresentare un’ulteriore accusa.
      Poiché credo anche nella buona fede del Papa, se potessi lo inviterei a dire la verità. Ad esempio: “La mia amicizia col MODERTNISTA McCarrick mi ha condizionato così tanto che non ho tenuto conto dell’evidenza”

      • Aĺice ha detto:

        Serena usa il termine ‘spudorato’. Sarà giusto o forse sarebbe meglio utilizzare il termine CLERICALE?

  • MARGHERITA ha detto:

    Caro dottor Tosatti, questa risposta di Ouellet è solo una sconvolgente, lunghissima, lettera partorita dal “fuoco di fila” vincolato al segreto pontificio.

  • Donna ha detto:

    Egregio Tosatti, per il titolo dato a questo suo articolo, unito alla seguente frase interna allo stesso “…Io credo che se nel futuro nelle università si studierà il problema del clericalismo, dell’ipocrisia pretesca e delle omissioni ecclesiali la lettera aperta del card. Marc Ouellet diventerà un testo da manuale”, merita una standing ovation.
    L’acume con cui lei in poche battute ha sintetizzato l’insieme delle molteplici sensazioni chiamiamole “fastidiose” che emergono dirompenti leggendo la lettera di Ouellet, è da premio!

  • deutero.amedeo ha detto:

    OT – Leggere

    https://w2.vatican.va/content/francesco/it/events/event.dir.html/content/vaticanevents/it/2018/10/9/domussanctaemarthae.html

    Me mi sembra – ha commentato Scarpe Grosse – che il ragazzo qualunque di Buenos Aires oggi si è rimangiato tutto quello che ha detto in cinque anni sulla priorità del fare rispetto al meditare.

    Buona lettura e… fatevi coraggio. Chissà, forse:

    Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. (Mt3,10)

    • yehohanan ha detto:

      Come sempre: dice tutto e il contrario di tutto!
      Qualche documento fa, alle conventuali, diceva che il silenzio era deleterio…ora la contemplazione va bene…

    • Adriana ha detto:

      Deutero ,
      ” Sono in po’ furbo ,mi so muovere…” Rosario e preghiera a S. Michele per tener giù la testa , contemplazione per non metter becco nelle faccende…Sue. Inoltre una certa paura dovuta alla randellata di Viganò e all’elezione alla Suprema Corte di Kavanaugh ,alla diminuizione delle donazioni da parte dei ricchi cattolici americani , alla loro pretesa di formare un registro della moralità dei futuri Cardinali ( Berretto Rosso ) son tutti validi motivi per metter sul proprio volto una simpatica ” Faccia da cetriolo “.

  • rita ha detto:

    Tutto l’affaire Viganò con nessi e connessi, corollari e postille, mi ricorda molto la vicenda che sto vivendo, sorridendo all’ennesima potenza, quello che sto vivendo con il FAMOSO e GLOBALIZZATO Movimento dei Focolarini che il Papa ha visitato nel mese di maggio a Loppiano, salutato naturalmente in pompa magna.
    Conosco i focolarini da 40 anni. Ero giovanissima e mi ero lasciata ipnotizzare dal clima di euforia che si scatenava specie quando c’era Chiara Lubich presente.Ultimamente vengo spesso illuminata dallo Spirito Santo, dopo averlo pregato per questo, sugli errori, più o meno gravi che aleggiano nel Movimento.
    A-sin dall’inizio il NOME che veniva osannato e ripetuto fino all’ipnosi era CHIARA non Gesù, o Dio Padre…(tant’è che io ingenua pensavo a S. Chiara d’Assisi),
    B-come ha fatto il Movimento a diffondersi in tutto il mondo? Semplice. Con l’aiuto di un politico, Igino Giordani,fin dal 1947,
    C-l’adesione di massa poi ha portato la Lubich a dover strutturare il Movimento in modo piramidale (presidente, capi zona, focolarini, volontari…etc..etc),
    D- ma per avere compiti un po’ alti occorre fare molte PR con i “poteri forti” (anche qua! ),ergo, chi non sa fare PR pulisce i bagni pur essendo molto preparato in Sacre scritture,
    E-il 99% dei suoi aderenti è di SX,
    F-altro personaggio che ha contribuito alla sua divulgazione è stato il Prof. Riccardi, della Comunità di S. Egidio,
    G-Inizialmente Chiara s’è occupata dei poveri, per 4 anni, dal ’43 al ’47.Ma quando è entrata la POLITICA ha iniziato a inorgoglirsi(come accade di solito…AH!, il Maligno!!) sicchè il Movimento avrebbe dovuto chiamarsi Partito Politico e non INGANNARE con la storia della Parola di Vita…,
    H-avevo partecipato a vari Congressi a Rocca di Papa del mondo dell’Arte dove avrei desiderato introdurmi senza illusioni di “carriera”. Risultato:NON ESISTE IL GRUPPO DELL’ARTE, era solo una vetrina per le allodole. Chiamavo diversi architetti e artisti:facciamo un gruppo dell’arte? Nessuna risposta.
    I-dopo i focolarini ci sono i VOLONTARI, una CASTA di laici di cui si servono i focolarini, se tu non sei volontario non sei un tubo anche se conosci il Movimento da 40 anni,
    …etc…etc…
    Da ridere a crepapelle! Mi chiedo, dov’è l’amore scambievole? Dov’è l’unità visto che se non sei di SX vieni totalmente bistrattato?
    Ho chiesto allo Spirito santo se posso scrivere qualcosa su questa vicenda. Risposta: “LASCIALI NELL’ERRORE”
    Obbedisco.

  • alessandro ha detto:

    La fortuna (e l’impunità) di mc carrick si basa(no) forse sul proverbio pecuncia non olet?

  • Iginio ha detto:

    Magistrale la replica di Tosatti alla “controfigura” Ouellet.
    In effetti, il testo di Ouellet sembra riportare in alcuni passaggi delle frasi dettegli da papa Francesco (p. es. quella sul come faceva a ricordarsi tutto?” scommetto che gliel’ha messa in bocca Bergoglio).
    Per il resto, il fatto che papa Francesco non voglia rispondere non è strano, dato che da un lato il papa non è tenuto a rendere conto, dall’altro lato evidentemente dire “Viganò mente” sarebbe una bugia e Bergoglio non arriva fino al punto di mentire pubblicamente.
    Semplicemente cerca di aggirare l’ostacolo contando sulla complicità altrui. E scandalizzando il mitico Popolo: sarebbe opportuno che qualcuno glielo spiegasse.

    • alessandro ha detto:

      E invece si, il Papa almeno una volta ha mentito pubblicamente. Di ritorno non so più da quale viaggio gli era stato chiesto della storia degli abusi e dei processi canonici agli abusatori iniziati alla cdf. Lui disse che uno degli officiali, messicano credo, aveva chiesto di essere sostituito perchè stanco del troppo carico di lavoro. Menzogna. L’aveva cacciato lui nonostante Muller gli avesse chiesto di non allontanarlo perchè molto preparato.

  • prudenzio ha detto:

    dal salmo 5
    Tu non sei un Dio che vuole l’ingiustizia,
    presso di Te non abita il malvagio;
    gli iniqui non resistono al tuo sguardo. Hai in odio quanti tramano ingiustizia,
    fai perire chi dice menzogne ; il Signore detesta l’uomo di sangue e di frode.
    Ma io entro nella tua casa per la tua grande benevolenza ; mi prostro al santo tuo tempio,nel timore tuo Signore.
    Fatti mia guida alla tua giustizia, perchè ho nemici ; spiana innanzi a me la tua via. No, nulla di sincero sulla loro bocca, il loro cuore è insidia, sepolcro aperto le loro fauci, anche se blanda la loro lingua.
    Tu condannali, o Dio, periscano con le loro trame; per i molti delitti scacciali perchè ti sono ribelli.
    Ma gioiscano quanti in te confidano, siano in festa per sempre ; siano esultanti nella tua protezione quanti amano il tuo nome.
    Perché Signore, tu benedici il giusto, l’attornia come scudo il tuo favore.

  • Un firmatario della "Correctio filialis" ha detto:

    Egr. Sig Tosatti, sono avvocato rotale. Ho letto il suo articolo “Ouellet: non detti, ipocrisie e omissioni…”. Molto interessante, da non sottovalutare. Coraggio, prosegua nel chiarire la verità! E’ un bene per tutti.

  • Nicola B. ha detto:

    Fabio commenta :” Resta il fatto che, nessuno sembra notare, che Bergoglio sta sdoganando il programma omosessualista e Lgbt anche a livello pastorale, ultimamente nel Sinodo dei giovani (?!); poi col solito meccanismo verrà sdoganato a livello dottrinale”…. Esatto Fabio. Ma tutto ciò può accadere per alcuni fattori che purtroppo connotano il cattolicesimo degli italiani da diversi anni . 1) Gli italiani seguono i grandi mass media italiani tv e radio ( Rai,Mediaset, La7)e quotidiani ( Repubblica, Corriere, Avvenire ecc )che sono apertamente schierati a favore di questo Pontificato 2) non seguono di certo i siti o giornali che danno la corretta informazione ( Stilum Curiae, La Nuova Bussola Quotidiana, Riscossa Cristiana,Aldo Maria Valli, Il Timone, ecc)su come la Chiesa stia stravolgendo la Pastorale , la Dottrina ed il Catechismo 3) gli italiani ormai da decenni non conoscono più la Fede, la Dottrina ed il Catechismo. Se conoscono qualcosa sono dei rimasugli e niente altro. Per cui a parte noi quattro gatti ( considerati fanatici ed estremisti della Fede) che cerchiamo di ravvivare le nostre conoscenze della Fede e della Dottrina e che seguiamo le vicende della Chiesa non certo da pozzi avvelenati ma da fonti sicure ( Stilum Curiae e le altre citate precedentemente) , gli italiani si brrranno tutto quello che gli verrà propinato dalla Nuova Chiesa. Basta leggere i messaggi accorati della Madonna ad Anguera in Brasile che annuncia ormai da tempo la strage delle anime che crederanno alle nuove dottrine che verranno diffuse…..

    • anonimo verace ha detto:

      Concordo sul fatto che la cosiddetta “mafia di San gallo”, con l’elezione di Bergoglio al soglio pontificio abbia voluto sdoganare omosessualità, aborto ed eutanasia. Ma il programma mondialista è più vasto. Ed è a livello politico. Vogliono imporci il programma che Obama incarnava così bene nella sua persona : ovvero il meticciato e la confusione ecumenica, o con altre parole il filo islamismo. Ho letto qui sul blog qualche giorno fa che l’ecumenismo nei confronti del islam vien fatto risalire al Concilio Vaticano II. Non posso nè confermare, nè smentire, ma è certo che il gruppo che governa lo Stato della città del Vaticano oggi come oggi è filoislamico. Ma oggi come oggi l’informazione che ci arriva dai paesi islamici in lotta feroce tra loro e contro di noi è parziale, limitata, condizionata.
      Ovvero se il conflitto che in molti paesi del Medio oriente fa quotidianamente vittime, noi, così disinformati , ci troveremmo ad obbedire ai dictat del Vaticano, che ha a sua disposizione quella che chiamate bergoglio press gang. E che è sensibile agli effluvi profumati della pecunia generata dai petroldollari. Le guerre che hanno insanguinato il mondo nell’ultimo secolo gli italiani le hanno dovute combattere, ma senza esserne convinti. Che fare ?

  • graeme taylor ha detto:

    This Canadian Card. is clearly yet another sycophant that Pope Francis thinks are his useful helpers. How sad this Card. appears to have omitted that sins of omission are indeed sins.
    Pray for the Pope that he receives the mercy of God and is granted a Pauline Conversion.
    Our Lady crushes the heresies. Thanks be to God.

  • Adriana ha detto:

    Con – alle spalle – un carico tanto “eminente” di studi di scienze religiose , questo Alto Dignitario della gerarchia ecclesiastica , questo “cannoniere “dell’aristocrazia teologica “deve ” sfrenarsi in laudazioni roboanti per il Mister che ultimamente l’aveva relegato in panchina.
    Pena : ” Un brillante avvenire dietro alle spalle “. Finalmente
    ha scoperto che a S. Marta esser Cattolici “non est necesse ” , Cattolicisti ” est necesse “.

    • deutero.amedeo ha detto:

      ” laudazioni roboanti”…..
      Fossero anche vere, sono sempre una verità a metà. Sono come un bilancio di cui si pubblica solo l’Attivo, tacendo sul Passivo, per non mettere in mostra l’ammontare spaventoso dei debiti (morali, in questo caso).

      • Adriana ha detto:

        Deutero ,
        sono roboanti e rutilanti proprio allo scopo di non far udire altre vocine o notare altre immagini ; come i fuochi artificiali , che assordano e non fanno vedere le stelle . Tra le cose fatte passare in questo modo c’è l’affermazione che il Papato deve realizzare o regalare la felicità ai giovani. Di quale felicità -dovuta – si parla ?

  • Maria Cristina ha detto:

    Caro Tosatti se l’ipocrisia pretesca puo’prosperare e’anche grazie all’ipocrisia laica cioe’ di buona parte dei cattolici compresi molti giornalisti cattolici e vaticanisti che sono piu’clericali del clero. Per questo cercano di mettere una “pietra tombale”sull’imbarazzante questione, senza notare che Cristo ha ROVESCIATO la sua pietra tombale con la sua Resurrezione, che vuol.dire , fra l’altro, che la Verita’rovescia ogni pietra tombale. A molti cattolici va tutto bene, purche’ l’onore sia salvo, purche’ la facciata sia linda, purche il sepolcro sia imbiancato e decorato coi fiori falsi.
    Ricordano certe mogli che non vogliono sapere delle tresche dei mariti e non ne parlano “purche’la gente non lo sappia”. La lettera di Ouellet e’un esempio di questa patetica ipocrisia quando rimprovera Vigano per aver
    chiesto le dimissioni del papa per il.solo fatto che ha osato farlo pubblicamente, non entrando nel merito dei fatti.
    Ouellet dice “veniamo ai fatti”ma di fatti ne chiariscechi ben pochi, e ripete cose che tutti sanno gia’, ladviandosi poi andare ad invettive contro Vigano’ed elogi sperticati di papa Francesco nel quale volto ,secondo Ouellet, rifulge la grazia e la pace della ispirazione divina !(Beato lui che vede questo , la vie en rose !)
    Viene quasi il.sospetto che la l ettera non l’abbia scritta lui ma dia stata preparata dai cortigiani .

  • deutero.amedeo ha detto:

    Speriamo che la ragazza qualunque di Nazareth oggi non abbia da andare a fare la spesa, ma si dedichi a mettere in ordine la casa di suo figlio. Ce n’è un bisogno estremo e lei Tosatti, sta cercando di darle una mano, povera donna.

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    A proposito dei due documenti usciti finora dal Vaticano (anzi: dal vaticano) sul memoriale Viganò, Santa Madre Chiesa dovrebbe ricordare un vecchio adagio che noi, ruvidi laici, applichiamo in questi casi: “Quando sei nella m…. non agitarti altrimenti affondi”.

    • Valeria Fusetti ha detto:

      Paolo Giuseppe, la versione che so io è che se ci si agita troppo in quella tal materia ci si affoga ! E come è ormai evidente a molti, ogni ” uscita ” di mons Viganò provoca una risposta che è come una palata di quella tal sostanza in un ventilatore…Tanto per rimanere nei proverbi ” il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”… Su una cosa però dissento con lei, mi scusi ma Santa Madre Chiesa non c’ entra nulla, essa è Santa ed Immacolata, ed è la prima vittima di quei lupi in vesti di (ex) agnelli che mentono, apostatano, rubano, fornicano, sodomizzano (o viceversa), uccidono la fede del prossimo, chiamano bene il male, e male il bene pervertendo il popolo (1 !lettera di S.. Giovanni 2:18-19). Non fanno parte della Chiesa, poiché Gesù Cristo è il Capo e Signore della Chiesa.Le armi più grandi, contro la rovina portata da costoro, sono il Santo Rosario e la ricerca costante della verità. Forse nel nostro Paese il numero di chi lo fa è più ristretto che altrove, ma comunque c’ è, e di questo atto di Grazia non si può che essere grati a Dio.Tiremm innanz, come disse colui (che non so chi era !)

      • deutero.amedeo ha detto:

        E’ il patriota milanese Antonio Sciesa. Arrestato dagli austriaci non volle rivelare alcun nome di altri patrioti. Condannato a morte, mentre veniva accompagnato al luogo dell’esecuzione, fu fatto passare davanti a casa sua e lì gli fu promesso di aver salva la vita se avesse parlato. Ma lui, appunto rispose: tiremm innanz .

        • Valeria Fusetti ha detto:

          Grazie Deutero Amedeo, probabilmente a scuola l’ho pure letto ma è passato un po’ di tempo…

  • Nat ha detto:

    E ora Oullet, fino a poco fa un po’ snobbato e poco considerato (tanto da essere stato “commissariato” per interposto segretario- fiduciario di papa Francesco) , può finalmente entrare, a vele spiegare, nel cerchio magico della non-corte papale.
    Se nei prossimi giorni avrà mal di schiena non gli servirà andare dal medico, il motivo lo conosce già.
    Come scrive padre Ariel anche un cardinale non è tenuto a comportarsi da eroe, però certi atteggiamenti non sono davvero un bel vedere.

  • Fabio ha detto:

    non è un problema inventare menzogne, ma ricordarsele tutte senza contraddirsi……. alla fine la verità viene a galla.
    Resta il fatto, che nessuno sembra notare, che bergoglio sta sdoganando il programma omosessualista ed LGBT anche a livello pastorale, ultimamente proprio nel sinodo dei giovani (!?); poi col solito meccanismo verrà sdoganato a livello dottrinale.
    Ouellet lo dice forse inconsapevolmente fra le righe: aver modificato il catechismo a proposito della pena di morte contraddicendo la Tradizione e le Scritture (potenza della tradizione vivente!) consentirà di fare lo stesso con l’omosessualità.
    Insomma, l’uomo designato dalla Mafia di San Gallo con l’appoggio esterno dei potentati (John Podesta, allora consigliere della Clinton e sospetto di frequentazioni pederastiche e pratiche sataniste, auspicava già nel 2011 una primavera vaticana per favorire l’agenda mondialista basata su gender, aborto, eutanasia) sta attuando a puntino il programma e si circonda di consiglieri omosessuali che scarica solo se e quando non gli è proprio più possibile negare l’evidenza.
    Mi sembra che tutto quadri

    • zuzzerellone ha detto:

      concordo con la prima affermazione. La verità è una sola e non si fa fatica a ricordarsela, mentre le menzogne sono milioni di milioni e non è possibile ricordarsele tutte….
      Dire la verità semplifica la vita, miei cari amici !!!
      P.S. C’era un padre orientale che affermava che dire la verità è la prima forma di carità… ma forse qui i padri orientali non hanno molta audience…

  • Sherlock Holmes ha detto:

    Riporto da gloria.tv

    “Nella sua dura replica del 7 ottobre alla denuncia dell’arcivescovo Viganò, il cardinale di Curia Marc Ouellet confonde i fatti.

    Ouellet afferma che papa Francesco si è dimenticato delle informazioni ottenute da Viganó sul Cardinale McCarrick perché quello stesso giorno aveva ricevuto molti altri nunzi ed era sovraccarico di informazioni.

    Questo non è vero. Viganò non ha informato Francesco del Cardinale McCarrick il 21 giugno, quando i due si sono incontrati per la prima volta, nel contesto di una grande udienza per molti nunzi, ma due giorni dopo, il 23 giugno, quando Viganò ha ottenuto udienza privata.

    Questa seconda udienza ha avuto luogo dopo la Messa domenicale di Francesco fino all’Angelus delle 12 ed è durata quaranta (!) minuti. Questa è stata l’unica udienza che Francesco ha concesso quella mattina.

    Così l’apologia di Ouellet diventa un’accusa: Ouellet ammette che Francesco è stato informato su McCarrick e non esiste motivo per cui si sarebbe dovuto “dimenticare” delle informazioni esplosive ricevute da Viganò.”

  • alessandro ha detto:

    Oltre che tanfo di chierici sodomiti sento puzza anche di simonia. Con i soldi quanta genta ha comperato zio ted nella curia romana?

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    La “difesa” che Ouellet fa del Papa è talmente goffa che io ho pensato che Ouellet potrebbe in realtà aver voluto confermare il dossier di Viganò attraverso delle accuse a Viganò volutamente violente, tanto per distrarre l’attenzione sulle sue vere intenzioni. Ma forse mi sbaglio.
    Fatto sta che il Papa è stato centrato dal fuoco “amico”.
    Ouellet infatti non solo conferma che Viganò avvertì Papa Francesco di McCarrick, ma anche le sanzioni contro McCarrick di Papa Benedetto!
    Penso che se il Papa dicesse: “Su McCarrick mi sono sbagliato, ma ero in buona fede”, come ha fatto in Cile riguardo ai casi di Pedofilia, sarebbe il danno minore.
    Ci si può sbagliare (in buona fede). Anche se l’errore è grave, i danni sarebbero comunque più limitati.
    Del resto non fu il Papa che prima nominò Mons. Balda e la Chaouqui e poi li fece arrestare?

  • Gianfranco Artale ha detto:

    Carissimo Tosatti,
    nell’eccellente articolo odierno, lei si chiede se Ouellet abbia ottenuto il permesso di Bergoglio per scrivere la sua lettera contro Viganò.
    Be’, io scommetterei una bella cifra che la lettera è stata interamente confezionata a Santa Marta, dal papa e dai suoi manutengoli! Provi a rileggerla in quest’ottica.
    Grazie di tutto!

  • Fabio ha detto:

    Ouellet parla di esortazioni, non di sanzioni nei confronti di McCarrick. Può essere che Viganò le abbia interpretate male?

    • wp_7512482 ha detto:

      Distinzioni verbali poco significative rispetto alla sostanza. Vita ritirata di preghiera e penitenza, niente on pubblico e niente viaggi. Lo stesso che Maciel.

      • QB ha detto:

        Concordo.
        E l’istintiva negazione iniziale, con il successivo aggiustamento del tiro in corso d’opera, sono sintomo di un nervosismo tipico, sul piano psicologico, di chi ha qualcosa che non vuole rivelare.

        • GMZ ha detto:

          Prendete la lettera di Ouellet, ed espungete tutte le frasi in cui accusa o insulta o redarguisce Viganò.
          Quello che resta, è agghiacciante. Non serve una laurea in intelligenza per squadernare il gioco di Ouellet.
          È il vaticanosecondo, bellezza!