DISPACCI DALLA CINA. REAZIONI MISTE NEL REGNO DI MEZZO. E NON SEMBRA CHE LA POLITICA ATEISTA RALLENTI.

8 ottobre 2018 Pubblicato da 15 Commenti --

Marco Tosatti

Cari lettori di Stilum Curiae, la presenza di due vescovi cinesi al Sinodo dei Giovani ha attirato l’attenzione di molti. Il M° Porfiri ci offre una sua testimonianza su uno dei due presuli invitati dal Pontefice regnante, e che hanno avuto il permesso dal governo cinese di venire a Roma. E anche l’accordo segreto è presente nei Dispacci.

 

Veglia di preghiera in Hong Kong

Un articolo di Chao Mien per “AsiaNews” da conto di una veglia di preghiera in Hong Kong per riflettere sull’accordo provvisorio. Ecco una parte dell’articolo in cui si parla della reazione dei Vescovi di Hong Kong e Macao all’accordo stesso: “I vescovi della zona hanno accolto l’accordo con diplomazia. Il vescovo di Macao, mons. Stefano Lee Bun-sang, ha pubblicato un comunicato in cui “prende atto” del fatto che entrambi i lati hanno lavorato “cercando il dialogo e facendo sforzi. Si tratta di un accordo positivo, che opera a favore della comunione della Chiesa cinese e di quella universale”. Il vescovo di Hong Kong, mons. Michele Yeung Ming-cheung, ha invece parlato attraverso il settimanale cattolico Sunday Examiner definendo “comprensibili” le voci contrarie all’accordo in Cina: “I cattolici cinesi non sono radicali o rivoluzionari, sono povera gente. È davvero ingiusto che il governo comunista abbia colpito la Chiesa con più durezza rispetto agli altri gruppi religiosi del Paese””. È notevole la dichiarazione del Vescovo di Hong Kong, di solito non della linea del Cardinale Zen e dei suoi sostenitori.

 

A proposito di giovani

Ecco un estratto da un articolo di Paul Wang da “AsiaNews” tanto per far capire il vento che tira nella regione dello Zhejiang: “Più di 300 giovani in due scuole superiori del Zhejiang sono stati costretti a dirsi “atei” riempiendo i formulari dati loro dalle autorità della scuola. Lo afferma World Watch Monitor, citando “fidate fonti locali”. AsiaNews ha già annunciato che dalla fine di settembre agli inizi di ottobre il Consiglio di Stato aveva diramato un gruppo di ispettori per “guidare, boicottare, prevenire” la diffusione della fede religiosa fra studenti e insegnanti.

Secondo le “fidate fonti locali”, i ragazzi hanno ricevuto “un questionario sulla fede”. Nella prima scuola molti dei 200 studenti hanno scritto di essere “cristiani”. Ma l’insegnante ha chiesto loro di riscrivere il questionario e di dire di non avere “nessuna religione”. E siccome ancora qualcuno aveva scritto “cristiano”, gli hanno fatto compilare il questionario ancora una volta con la risposta “giusta””. Chi si soprende veramente di tutto questo? Tutto continua come prima.

Esperto?

Non parlo solitamente di me, ma voglio farlo brevemente per chiarire un punto che mi sta a cuore. Specialmente dopo la firma dell’accordo provvisorio, molti giornalisti favorevoli a quell’accordo si sono scagliati contro chi non lo era cercando di metterne in dubbio il diritto a parlare, dubitando della loro qualifica di esperti sulla Cina. Ora, se parlo per me, e solo per me posso parlare, io non mi ritengo un “esperto” di nulla in generale, proprio perché questa mania di specializzarsi viene da un’influenza anglosassone che non apprezzo. Una definizione di “esperto” che mi è sempre piaciuta, attribuita ad Arthur Bloch, è questa: “Esperto è una persona che sa sempre di più su sempre di meno, fino a sapere tutto su niente”. Io la penso così.

Per quanto riguarda la Cina e me, con questo paese ho legami familiari decennali, ci ho vissuto e lavorato (Macao, Hong Kong, Shanghai e altre città) per 7 anni, ancora la frequento moltissimo, ho scritto ed edito libri sulla Cina, innumerevoli articoli, anche accademici. Sono in contatto con sinologi di cui spesso ho letto i lavori, sono stato columnist di Osservatorio Asia, un importante blog tradotto anche nella Cina popolare. Insomma, credo di avere una minima qualifica di osservatore delle cose cinesi e di poterne parlare con cognizione di causa. Non mi interessa squalificare chi la pensa diversamente da me perché se vuoi affermare il tuo punto di vista quello è proprio un pinto errato di partenza.

 

Sui vescovi cinesi al Sinodo

Ho sentito varie opinioni sulla presenza dei vescovi cinesi al Sinodo. Il Cardinal Zen sul suo blog ha detto “La presenza dei due emissari del governo ateo persecutore è un insulto ai buoni Vescovi in Cina e al Sinodo dei Vescovi cattolici!”. Altri invece hanno lodato questa presenza e rimarcato come il Paoa si sia commosso nel salutarli.

I due vescovi sono Mons. Giuseppe Guo Jincai, a cui il Papa ha rimosso la scomunica e Mons. Giovanni Battista Yang Xiaoting. Quest’ultimo l’ho visto una volta, nel marzo 2018, proprio qui a Roma, all’università gregoriana. Ha svolto una relazione sull’influenza positiva della Chiesa Cattolica nella moderna società cinese. Non una parola di critica per il ruolo del governo che promuove l’ateismo e attivamente ostacola le attività religiose. Ma consiglio di vedere il video fino alla fine, alle domande finali, specie quella di una volontaria del centro Astalli che accoglie i rifugiati (1.14’15”). La signora ha affermato che spesso ricevevano cristiani cinesi che chiedevano rifugio e il vescovo Yang ha detto, in pratica, che lo facevano solo per ottenere il visto. Praticamente ha negato che in Cina ci sia persecuzione religiosa. Ma allora le centinaia di migliaia di testimonianze in sulle persecuzioni e gli appelli ripetuti della Chiesa per la libertà religiosa in Cina fino al passato recentissimo? Per chi lavora Sua Eccellenza?

Che pensare di vescovi come il Cardinal Kung, che ha subito violenze e torture per anni per resistere alle pretese inique di controllo della religione cattolica?

 

Religiosità e sviluppo economico

Io credo che uno dei grandi ostacoli alla scelta religiosa per molti cinesi è senz’altro lo sbalorditivo sviluppo economico che postula il denaro come unico dio. Dall’altro lato questa è anche un’opportunità perché non poche persone capiscono che questo non da la felicità e cercano altre alternative. Proprio per questo bisognerebbe dare alle persone un Cattolicesimo fortemente identitario, alternativo alla cultura imperante che mercifica tutto. Ma non sempre questo osservo e in fondo non si può biasimare in quanto anche nel mondo cinese si preferisce correre appresso alle mode teologiche del momento e spesso senza una esperienza vissuta come società nella tradizione.







Oggi è il quarantaquattresimo giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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15 commenti

  • Monica ha detto:

    Il suddetto prelato cinese che nega la persecuzione cristiana non é a conoscenza di situazioni in cui suoi confratelli nella fede, ordinati regolarmente da Santa Madre Chiesa, occidentali in missione in Cina, abbiano dovuto in certi momenti lasciare in paese per un certo periodo per evitare formale espulsione che non avrebbe più permesso loro di rientrare?
    Quante persone potrebbero testimoniare situazioni di persecuzione per fede e non lo fanno in modo ufficiale per una sana prudenza?
    Si é mai chiesto il suddetto prelato con quale titolo i suoi confratelli ordinati da SMC erano presenti sul territorio cinese? Se fosse vero che non c é persecuzione religiosa perché mai non presentarsi col titolo di “prete cattolico”?

  • Adriana ha detto:

    Gentile Tosatti ,
    si è aperta la Seduta Finale per Asia Bibi. E’ forse a conoscenza di qualche iniziativa del Vaticano ?

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    Maria scelta dal Padre tra tutte le donne Moglie dello Spirito Santo e Madre del Figlio: normale.
    “Pieno di Grazia”: normale.
    Era così normale secondo il profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta”, che secondo lui Maria chiamava Dio: “Bugiardo!”, così è dimostrato nelle sue due eresie il 20 dicembre 2013 e il 29 maggio 2015.

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore non posso più: sarà figlio di Satana!
    95 ego intervista del profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta” Francesco:
    “Vi racconto Maria, una ragazza normaleˮ:
    http://www.lastampa.it/2018/10/08/vaticaninsider/il-papa-vi-racconto-maria-una-ragazza-normale-M7CMfnLx3UJILIBg5AFNpL/pagina.html

    • scarpe grosse ha detto:

      Es una verdadera indecencia.
      Adesso parlo fina mai il spagnolo, visto te?
      Finora le barzellette sulla Madonna e lo Spirito Santo le avevano contate sù in delle osterie ma mai in Vaticano. Pota!

      • anonimo verace ha detto:

        è curioso come si cerchi quasi sempre di trascurare il fatto che Maria non fosse una normale ragazza… certo , le informazioni che ci sono pervenute, ci sono pervenute tramite i vangeli apocrifi, ma sono sostanzialmente in accordo con la verità storica. Nè Maria, nè Giuseppe erano due israeliti qualsiasi : erano discendenti del re Davide, appartenevano ad una famiglia regale… I Vangeli apocrifi ci dicono che Maria fu educata nel tempio di Gerusalemme, cosa concessa solo a poche persone nel popolo d’Israele. E se leggiamo il Magnificat, si nota in tutta la sua potenza la consapevolezza di Maria per la scelta che era stata fatta nei suoi confronti…. se si trascurano questi dati, non si inquadra in modo corretto il problema.

  • deutero.amedeo - biblista ha detto:

    Oggi a Fatti e Misfatti (TGCOM24) un editorialista e un vaticanista hanno buttato tutto il papato in politica.
    D’abitudine evito di fare lunghi interventi e di scrivere trattati, anziché commenti. Ma l’argomento è importante e vale la pena dilungarsi.
    Già l’AT conosce un inizio di quella profonda distinzione tra la religione e la politica e cioè di quella depolicitizzazione della religione da un lato e di quella desacralizzazione della politica dall’altro che saranno tipiche del N.T.

    Tralasciando tutto l’immenso patrimonio in argomento trattato nei libri storici, sapienziali e profetici, guardiamo un momento al NT.

    La situazione politica ai tempi di Gesù certamente non era più semplice di quella di oggi, anche se circoscritta al mondo conosciuto di allora. Del resto l’accusa a seguito della quale Gesù fu condannato a morte fu quella di essersi proclamato Re dei Giudei. Una motivazione del tutto politica.
    Certamente la predicazione di Gesù conteneva elementi di notevole rilevanza politica ma Gesù proclamava “il Regno di Dio è in mezzo a voi” e Gesù stesso respinse ogni interpretazione politica della sua missione e della sua persona rifiutando di essere fatto re (Gv 6,15) . E quando, durante il processo, Ponzio Pilato glielo chiese espressamente ricordiamo come Gesù rispose? Ecco:
    [33] Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: “Tu sei il re dei Giudei?”.

    [34] Gesù rispose: “Dici questo da te oppure altri te l’hanno detto sul mio conto?”.

    [35] Pilato rispose: “Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?”.

    [36] Rispose Gesù: “Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù”.
    (Gv 18, 33-36)

    Ma forse questo per qualcuno, che Ahimè conta più di me e di tutti noi messi insieme, non è Vangelo.

  • Adriana ha detto:

    Sul giornale ” La Verità ” di oggi c’è un interessante lettera di Suor Beatrice Leubg Kit.fun ,esperta di relazioni sino-vaticane e dei rapporti tra Taiwan e la S. Sede ; docente alla Wenzan Ursuline University di Taiwan è tra i commentatori più accreditati e autorevoli in Asia sull’accordo tra Pechino e Roma. Riporto in riassunto solo una notiziola : le teste d’uovo -poco fresco – vaticane NON sanno il Cinese . Si sono affidate esclusivamente a traduzioni dei documenti : il che , aggiunge umilmente la suorina “non è il metodo migliore “. Il resto compresi i nuovi durissimi regolamenti imposti da Xi-Jimping contro le religioni , è tutto da leggere.

    • Adriana ha detto:

      Ora , se non ricordo male , i caratteri cinesi sono più di 40.000 ,
      ma 2000 rappresentano la soglia della alfabetizzazione ! La “suorina Beatrice Leung ” afferma che esisteva almenio una Commissione di Affari Cinesi ,ma che il Biancovestito non l’ha mai convocata né udita e che “L’accordo sembra esser stato costruito dalla fazione più interna della S. Sede più favorevole alla Cina” Quella di Xi-Jing- il nuovo Mao-. La “suorina” – modestamente- invoca la presenza nella Curia romana di almeno “QUALCHE sacerdote in grado di leggere e scrivere il cinese “.
      Se non ricordo male ,il Biancovestito fece pubblicità al trattato citando il lungo ,approfondito lavoro ventennale degli esperti di Curia ! ! ! E questi “magnifici ” esperti non si sono accorti che nella Cina degli almeno 2000 caratteri la ” Lettera a una Professoressa ” del para-santo don Milani ,sarebbe stata da tempo buttata nel cestino….

      • Adriana ha detto:

        Err- Corrige : Xi -Jingping. Che da febbraio ha dato un giro di vite al cristianesimo perchè diventi strumento del comunismo statalista cinese e del proprio culto della personalità. E , come si vede , con OTTIMI risultati .

    • Anima smarrita ha detto:

      La suora della lettera citata, pubblicata da “La Verità”, dichiarando la propria preoccupazione, coglie “un aspetto positivo dell’accordo” nella sua “provvisorietà” e ripone in una sua “durata limitata” la speranza che i contraenti possano rivedere e “migliorare il meccanismo di nomina congiunta dei vescovi”.
      I dubbi della suora ( e non solo), cinese ed esperta in materia, sono riassunti nel finale della lettera, nel dilemma intorno al quale ruota un accordo la cui stesura è rimasta avvolta nella segretezza. «È credibile che la Cina voglia concedere più libertà religiosa? Oppure Pechino pretenderà che anche i cattolici servano il partito comunista?»

  • deutero.amedeo ha detto:

    Santo Padre che dici ‘ste cose
    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/events/event.dir.html/content/vaticanevents/it/2018/10/8/domussanctaemarthae.html
    sappi che io, e come me tanti altri, NON HO BISOGNO che i tuoi emissari vengano a portarmi il pacchettino di biscotti o il panettone a Natale perché sono vecchio. A questo CI SO PROVVEDERE DA SOLO .
    Quello di cui bisogno è di qualcuno che venga a pregare con me, mi parli di un Papa che sia un vero Papa, di un Dio che sia il vero Dio, di un Gesù, compimento e non sostituto della Legge e i Profeti. E che non venga a raccontarmi frottole, questo è importante: CHE NON VENGA A RACCONTARMI FROTTOLE.
    Grazie

  • deutero.amedeo ha detto:

    Intanto S.S. Francesco fa l’ennesima predichetta sulla parabola del Samaritano, col sacerdote che guarda l’orologio e deve andare a dire la messa. 🙂

    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2018/documents/papa-francesco-cotidie_20181008_tutto-ilvangelo-inunpasso.html

    Avrà anche ragione, ma il Vangelo non è tutto lì. E benedetti siano quelli che vanno a Messa, che leggono le Sacre Scritture, che pregano il Rosario e non fanno male a nessuno solo per piacere a Dio. Voler piacere a Dio è un delitto????? Per chi vuol piacere al demonio lo è certamente, mentre trascinare tutti fuori strada è un grande merito.

  • Adriana ha detto:

    ” Un Cattolicesimo identitario ” ? Quandomai una simile bestemmia da quando il Biancovestito con la ferula carismatica gira e rigira la pozione dell’interreligiosità ateo-ecumenista ?

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