OUELLET SCRIVE A VIGANÒ. CONFERMA: BXVI CHIESE A MCCARRICK VITA RITIRATA, PENITENZA E PREGHIERA.

7 ottobre 2018 Pubblicato da 38 Commenti --

Marco Tosatti

Cari lettori di Stilum Curiae, oggi il Prefetto della Congregazione per i Vescovi, il card. Marc Ouellet, interpellato direttamente nei giorni scorsi dall’ex nunzio negli Stati Uniti Carlo Maria Viganò, risponde con una lettera aperta pubblicata sul sito vaticano. Eccola. In calce qualche osservazione, rimandandovi per un’analisi più ampia e approfondita all’articolo che apparirà domani su La Nuova Bussola Quotidiana.

“Caro confratello Carlo Maria Viganò,

Nel tuo ultimo messaggio ai media, in cui denunci Papa Francesco e la Curia romana, mi esorti a dire la verità su dei fatti che tu interpreti come un’endemica corruzione che ha invaso la gerarchia della Chiesa fino al suo più alto livello. Con il dovuto permesso pontificio, offro qui la mia personale testimonianza, come Prefetto della Congregazione per i Vescovi, sulle vicende riguardanti l’Arcivescovo emerito di Washington Theodore McCarrick e sui suoi presunti legami con Papa Francesco, che costituiscono l’oggetto della tua clamorosa pubblica denuncia così come della tua pretesa che il Santo Padre si dimetta. Scrivo questa mia testimonianza in base ai miei contatti personali e ai documenti degli archivi della suddetta Congregazione, che sono attualmente oggetto di uno studio per far luce su questo triste caso.

Consentimi di dirti innanzitutto, in piena sincerità, in forza del buon rapporto di collaborazione esistito tra noi quando eri Nunzio a Washington, che la tua attuale posizione mi appare incomprensibile ed estremamente riprovevole, non solo a motivo della confusione che semina nel popolo di Dio, ma perché le tue accuse pubbliche ledono gravemente la fama dei Successori degli Apostoli. Ricordo di aver goduto un tempo della tua stima e della tua confidenza, ma constato che avrei perso ai tuoi occhi la dignità che mi riconoscevi, per il solo fatto di essere rimasto fedele agli orientamenti del Santo Padre nel servizio che mi ha affidato nella Chiesa. La comunione con il Successore di Pietro non è forse l’espressione della nostra obbedienza a Cristo che l’ha scelto e lo sostiene con la Sua grazia? La mia interpretazione di Amoris Laetitia che tu lamenti, si inscrive in questa fedeltà alla tradizione vivente, di cui Francesco ci ha dato un esempio con la recente modifica del Catechismo della Chiesa Cattolica sulla questione della pena di morte.

Veniamo ai fatti. Tu dici di aver informato Papa Francesco il 23 giugno 2013 sul caso McCarrick nell’udienza che ha concesso a te, come a tanti altri rappresentanti pontifici da lui allora incontrati per la prima volta in quel giorno. Immagino l’enorme quantità di informazioni verbali e scritte che egli ha dovuto raccogliere in quell’occasione su molte persone e situazioni. Dubito fortemente che McCarrick l’abbia interessato al punto che tu vorresti far credere, dal momento che era un Arcivescovo emerito di 82 anni e da sette anni senza incarico. Inoltre le istruzioni scritte, preparate per te dalla Congregazione per i Vescovi all’inizio del tuo servizio nel 2011, non dicevano alcunchè di McCarrick, salvo ciò che ti dissi a voce della sua situazione di Vescovo emerito che doveva obbedire a certe condizioni e restrizioni a causa delle voci attorno al suo comportamento nel passato.

Dal 30 giugno 2010, da quando sono Prefetto di questa Congregazione, io non ho mai portato in udienza presso Papa Benedetto XVI o Papa Francesco il caso McCarrick, salvo in questi ultimi giorni, dopo la sua decadenza dal Collegio dei Cardinali. L’ex-Cardinale, andato in pensione nel maggio 2006, era stato fortemente esortato a non viaggiare e a non comparire in pubblico, al fine di non provocare altre dicerie a suo riguardo. È falso presentare le misure prese nei suoi confronti come “sanzioni” decretate da Papa Benedetto XVI e annullate da Papa Francesco. Dopo il riesame degli archivi, constato che non vi sono documenti a questo riguardo firmati dall’uno o dall’altro Papa, né nota di udienza del mio predecessore, il Cardinale Giovanni-Battista Re, che desse mandato dell’obbligo dell’Arcivescovo emerito McCarrick al silenzio e alla vita privata, con il rigore di pene canoniche. Il motivo è che non si disponeva allora, a differenza di oggi, di prove sufficienti della sua presunta colpevolezza. Di qui la posizione della Congregazione ispirata alla prudenza e le lettere del mio predecessore e mie che ribadivano, tramite il Nunzio Apostolico Pietro Sambi e poi anche tramite te, l’esortazione a uno stile di vita discreto di preghiera e penitenza per il suo stesso bene e per quello della Chiesa. Il suo caso sarebbe stato oggetto di nuove misure disciplinari se la Nunziatura a Washington o qualunque altra fonte, ci avesse fornito delle informazioni recenti e decisive sul suo comportamento. Mi auguro come tanti che, per rispetto delle vittime ed esigenza di giustizia, l’indagine in corso negli Stati Uniti e nella Curia romana ci offra finalmente una visione critica complessiva delle procedure e delle circostanze di questo caso doloroso, affinché fatti del genere non si ripetano nel futuro.

Come può essere che quest’uomo di Chiesa, di cui oggi si conosce l’incoerenza, sia stato promosso a più riprese, sino a rivestire le altissime funzioni di Arcivescovo di Washington e di Cardinale? Io stesso ne sono assai stupito e riconosco dei difetti nel procedimento di selezione che è stato condotto nel suo caso. Ma senza entrare qui nei dettagli, si deve comprendere che le decisioni prese dal Sommo Pontefice poggiano sulle informazioni di cui si dispone in quel preciso momento e che costituiscono l’oggetto di un giudizio prudenziale che non è infallibile. Mi sembra ingiusto concludere che le persone incaricate del discernimento previo siano corrotte anche se, nel caso concreto, alcuni indizi forniti dai da testimonianze avrebbero dovuto essere ulteriormente esaminati. Il prelato in causa ha saputo difendersi con grande abilità dai dubbi sollevati a suo riguardo. D’altra parte, il fatto che vi possano essere in Vaticano persone che praticano e sostengono comportamenti contrari ai valori del Vangelo in materia di sessualità, non ci autorizza a generalizzare e a dichiarare indegno e complice questo o quello e persino lo stesso Santo Padre. Non occorre innanzitutto che i ministri della verità si guardino dalla calunnia e dalla diffamazione?

Caro Rappresentante Pontificio emerito, ti dico francamente che accusare Papa Francesco di aver coperto con piena cognizione di causa questo presunto predatore sessuale e di essere quindi complice della corruzione che dilaga nella Chiesa, al punto di ritenerlo indegno di continuare la sua riforma come primo pastore della Chiesa, mi risulta incredibile ed inverosimile da tutti i punti di vista. Non arrivo a comprendere come tu abbia potuto lasciarti convincere di questa accusa mostruosa che non sta in piedi. Francesco non ha avuto alcunché a vedere con le promozioni di McCarrick a New York, Metuchen, Newark e Washington. Lo ha destituito dalla sua dignità di Cardinale quando si è resa evidente un’accusa credibile di abuso sui minori. Non ho mai sentito Papa Francesco fare allusione a questo sedicente gran consigliere del suo pontificato per le nomine in America, benché Egli non nasconda la fiducia che accorda ad alcuni prelati. Intuisco che questi non siano nelle tue preferenze, né in quelle degli amici che sostengono la tua interpretazione dei fatti. Trovo tuttavia aberrante che tu approfitti dello scandalo clamoroso degli abusi sessuali negli Stati Uniti per infliggere all’autorità morale del tuo Superiore, il Sommo Pontefice, un colpo inaudito e immeritato.

Ho il privilegio di incontrare a lungo Papa Francesco ogni settimana, per trattare le nomine dei Vescovi e i problemi che investono il loro governo. So molto bene come egli tratti le persone e i problemi: con molta carità, misericordia, attenzione e serietà, come tu stesso hai sperimentato. Leggere come concludi il tuo ultimo messaggio, apparentemente molto spirituale, prendendoti gioco e gettando un dubbio sulla sua fede, mi è sembrato davvero troppo sarcastico, persino blasfemo!

Ciò non può venire dallo Spirito di Dio.

Caro confratello, vorrei davvero aiutarti a ritrovare la comunione con colui che è il garante visibile della comunione della Chiesa Cattolica; capisco come delle amarezze e delle delusioni abbiano segnato la tua strada nel servizio alla Santa Sede, ma tu non puoi concludere così la tua vita sacerdotale, in una ribellione aperta e scandalosa, che infligge una ferita molto dolorosa alla Sposa di Cristo, che tu pretendi di servire meglio, aggravando la divisione e lo sconcerto nel popolo di Dio! Cosa posso rispondere alla tua domanda se non dirti: esci dalla tua clandestinità, pentiti della tua rivolta e torna a migliori sentimenti nei confronti del Santo Padre, invece di inasprire l’ostilità contro di lui. Come puoi celebrare la Santa Eucaristia e pronunciare il suo nome nel canone della Messa? Come puoi pregare il santo Rosario, San Michele Arcangelo e la Madre di Dio, condannando colui che Lei protegge e accompagna tutti i giorni nel suo pesante e coraggioso ministero?

Se il Papa non fosse un uomo di preghiera, se fosse attaccato al denaro, se favorisse i ricchi a danno dei poveri, se non dimostrasse un’infaticabile energia per accogliere tutti i miseri e donare loro il generoso conforto della sua parola e dei suoi gesti, se non moltiplicasse tutti i mezzi possibili per annunciare e comunicare la gioia del Vangelo a tutti e a tutte nella Chiesa e al di là delle sue frontiere visibili, se non tendesse la mano alle famiglie, ai vecchi abbandonati, ai malati nell’anima e nel corpo e soprattutto ai giovani in cerca di felicità, si potrebbe forse preferirgli qualcun altro, secondo te, con atteggiamenti diplomatici o politici diversi, ma io che ho potuto conoscerlo bene, non posso mettere in questione la sua integrità personale, la sua consacrazione alla missione e soprattutto il carisma e la pace che lo abitano per la grazia di Dio e il potere del Risorto.

In risposta al tuo attacco ingiusto e ingiustificato nei fatti, caro Viganò, concludo dunque che l’accusa è una montatura politica priva di un reale fondamento che possa incriminare il Papa, e ribadisco che essa ferisce profondamente la comunione della Chiesa. Piaccia a Dio che questa ingiustizia sia rapidamente riparata e che Papa Francesco continui ad essere riconosciuto per ciò che è: un pastore insigne, un padre compassionevole e fermo, un carisma profetico per la Chiesa e per il mondo. Che Egli continui con gioia e piena fiducia la sua riforma missionaria, confortato dalla preghiera del popolo di Dio e dalla solidarietà rinnovata di tutta la Chiesa assieme a Maria, Regina del Santo Rosario.

Marc Cardinale Ouellet

Prefetto della Congregazione per i Vescovi,

Festa di Nostra Signora del Santo Rosario, 7 ottobre 2018.

Qualche osservazione. Il card. Ouellet è stato ricevuto dal Pontefice subito dopo che è apparso il secondo documento di Viganò, con l’invito, appunto, a Ouellet a dire la verità. Si può ragionevolmente pensare che la risposta di Ouellet tenga conto del pensiero del Pontefice.

I punti importanti sono due: il colloquio del 23 giugno 2013, in cui Viganò avrebbe detto al Pontefice chi era McCarrick , e l’esistenza o meno di sanzioni comminate da Benedetto XVI.

Ouellet non nega l’udienza del 2013, e non nega che si sia parlato di McCarrick. Dice “Immagino l’enorme quantità di informazioni verbali e scritte che egli ha dovuto raccogliere in quell’occasione su molte persone e situazioni. Dubito fortemente che McCarrick l’abbia interessato al punto che tu vorresti far credere, dal momento che era un Arcivescovo emerito di 82 anni e da sette anni senza incarico”.

Potrebbe essere ragionevole e credibile, se non fosse per un fatto. È stato il Pontefice a chiedere a Viagnò di McCarrick; segno che l’argomento lo interessava. E la risposta è stata di una tale drammatica gravità e serietà che non si può credere che sia scivolata come acqua nella memoria del Pontefice. È un tentativo di minimizzare l’importanza di un evento centrale, ma non funziona molto. Anzi, indirettamente, conferma la correttezza del racconto di Viganò.

Le sanzioni. Ouellet incontrò Viganò prima che partisse come nunzio. Ora scrive: “Inoltre le istruzioni scritte, preparate per te dalla Congregazione per i Vescovi all’inizio del tuo servizio nel 2011, non dicevano alcunchè di McCarrick, salvo ciò che ti dissi a voce della sua situazione di Vescovo emerito che doveva obbedire a certe condizioni e restrizioni a causa delle voci attorno al suo comportamento nel passato. L’ex-Cardinale, andato in pensione nel maggio 2006, era stato fortemente esortato a non viaggiare e a non comparire in pubblico, al fine di non provocare altre dicerie a suo riguardo. È falso presentare le misure prese nei suoi confronti come “sanzioni” decretate da Papa Benedetto XVI e annullate da Papa Francesco”.

Ouelelt dunque ammette – è la prima conferma ufficiale su questo tema – che McCarrick fu sottoposto a restrizioni da Benedetto XVI.  Potete chiamarle come volete, sanzioni, o restrizioni, o condizioni, non scritte, ma verbali, ma il risultato non cambia. Avrebe dovuto non viaggiare e non apparire in pubblico. Scrive ancora Ouellet che c’erano “lettere del mio predecessore e mie che ribadivano, tramite il Nunzio Apostolico Pietro Sambi e poi anche tramite te, l’esortazione a uno stile di vita discreto di preghiera e penitenza per il suo stesso bene e per quello della Chiesa”.

La prima cosa che McCarrick disse a Viganò incontrandolo dopo l’elezione del marzo 2013 fu di aver parlato con il Papa, e che questi lo mandava in Cina. La cronaca degli anni successivi ha dimostrato che le “sanzioni” per McCarrick non sono più esistite. E quindi papa Francesco modificava le “condizioni” fissate da Benedetto XVI. Ouellet scrive che è falso presentare come sanzioni la misura comunicata McCarrick; ma che cosa è più falso, presentare queste “esortazioni” come sanzioni o cercare di far credere che Francesco non abbia avuto verso McCarrick un atteggiamento diverso da quello di Benedetto XVI?

Ci sono ancora non poche osservazioni da fare, ma vi rimando alla Nuova Bussola Quotidiana.

In conclusione, ci sembra che a parte la reprimenda, gli elogi sperticati al Pontefice, e l’esortazione a pentirsi e a tornare all’ovile, stringendo, il documento Ouellet confermi la testimonianza di Viganò.







Oggi è il quarantatreesimo giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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38 commenti

  • Luigi9 ha detto:

    La risposta di Ouellet fa talmente acqua da tutte le parti, incluse le non necessarie quanto spropositate incensazioni di papa Francesco (spropositate ovviamente per qualsiasi persona dotata di un minimo di capacità di lettura di questi tragici 5 anni di regno), che mi viene da pensare che il vero senso di tutto questo sia: caro Viganò, non posso parlare come tu ben sai, quindi quello che ho scritto è talmente falso (agli occhi di chi sa leggere tra le righe, dentro le righe e sopra le righe) da essere l’unico modo per dirti (conservando la poltrona… sennò ne mettono uno peggio) che hai ragione al 100%.

    • Iris ha detto:

      Effettivamente l` encomiabile ma maldestro zelo con cui Ouellet ha redatto la « sua » lettera aperta, attento a non deludere le attese di chi gliel`ha comandata, dopo aver messo da parte memoria e forse anche coscienza, e tessuto sperticate lodi di papa Bergoglio in modo quasi agiografico, non riesce a evitare buchi e contraddizioni e offre ai lettori la conferma che Benedetto XVI aveva preso delle « sanzioni « contro McCarrick che, per Ouellet, è solo un « presunto » predatore sessuale.

  • Iris ha detto:

    Video della conferenza di McCarrick all`Università “cattolica” Villanova, nel 2013:

    https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=b3iaBLqt8vg

    Quel che dice McCarrick contraddice la versione del card. Ouellet.

  • Iris ha detto:

    Quando il card. Ouellet pretende che papa Bergoglio non era interessato da un vecchio cardinale da sette anni senza incarico,, o ha perso la memoria o mente, in effetti basterebbe ricordare le missioni che Bergoglio ha affidato a McCarrick, tra il 2013 e il 2014,  è andato in Cina, Filippine ed Armenia, fu McCarrick a rendere possibile il contatto fra il cardinal cubano Ortega e Obama, in realtà McCarrick era l`uomo chiave in tutti i dossier diplomatici importanti per il papa.
    Del resto è McCarrick stesso a vantarsi della sua lunga amicizia con Bergoglio che risale all`epoca in cui era arcivescovo a Washington.
    Ci sono dei limiti alla presa in giro dei cattolici .

  • Enrico Senes ha detto:

    Tra i molti passaggi ambigui della lettera del Crd. Ouellet, ce n’è uno che mi ha colpito che mi pare anche estremamente contraddittorio.

    Sostiene di non aver mai parlato del caso McKarrick in udienza con Papa Benedetto o Papa Francesco.

    Poi aggiunge che sono state emesse restrizioni, senza però specificare che ad emetterle sia stato Papa Benedetto.
    Ed anzi, aggiunge che “è falso presentare le misure prese nei suoi confronti come “sanzioni” decretate da Papa Benedetto XVI e annullate da Papa Francesco”, in modo tale da lasciar quasi intendere che non le abbia emesse il Papa.

    Ma allora, se non fosse stato il Papa, chi avrebbe avuto l’autorità di emetterle? E lui avrebbe trasmesso delle sanzioni a un Cardinale senza prima parlarne con il Papa?

    Ma se invece ad emetterle è stato Papa Benedetto e lo ha fatto solo verbalmente (dato che a Ouellet non risultano documenti scritti a riguardo), da chi il Prefetto ha avuto l’indicazione di informare prima il Nunzio Sandri e poi il suo successore Viganò, dato che afferma di non averne mai parlato personalmente col Papa?

    Davvero può aver ricevuto da qualcun altro (e da chi?) un ordine verbale del Papa di questa gravità e averlo trasmesso senza averne verificato la correttezza con il Papa stesso?

    Tutto ciò è estremamente poco credibile. Questa lettera ha più buchi di una gruviera…

  • Giuseppe ha detto:

    Per fortuna noi laici non siamo vincolati da voto di obbendienza al Papa e ai suoi monsignori! Altrimenti chissa’ quante insubordinazioni di fronte a simili svergognate mistificazioni dell’evidenza. San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia ed aiutaci a conservare la Fede!

  • Mazzarino ha detto:

    In sintesi: quanto detto da Viganò è tutto vero. Ma non doveva essere reso pubblico perchè così si danneggia la Chiesa. Se questa è la risposta significa che la Chiesa, TUTTA, è irrimediabilmente prigioniera della micidiale spirale in cui Bergoglio la ha portata. E da questo gorgo ben pochi vescovi sono in grado di uscire e, per ora, ne è uscito il solo Viganò. Che Ouellet, come Muller, come tutti gli altri preferiscano una comoda ignavia, stanti le loro deviazioni dottrinali personali, era facilmente prevedibile. Son ben pochi, quelli che credono che in giudizio sarà loro chiesto conto di tutti i minuti in cui hanno lasciato la Chiesa di Cristo in mano alla sodomia, pensando ad altro e senza fare nulla. Ouellet resti pure avvinghiato alla Chiesa partito bergogliana che si preoccupa solo di piazzare pastori cattocomunisti, sinistrorsi in grado di portare soldi e potere. Seminari e parrocchie arcobaleno ? E’ la nuova Chiesa del forcone mostrato all’ LGBT Youth Sinod. Parrocchie e seminari presto campi di pascolo per educatori, sacerdoti e vescovi omosessuali? Bergoglio accetta e suoi grandi elettori approvano. Del gruppo fa oggi parte ufficialmente anche Ouellet.

  • Lucy ha detto:

    Prima dei due sinodi il card.Ouellet era nel libro d’oro dei cardinali che si sarebbero battuti per “Permanere nella Verità di Cristo ” come dice il titolo di un bellissimo libro scritto nel 2014 da Brandmüller,Burke , Caffarra , Müller e altri.
    Infatti in un art.del Foglio del 16/10/2015 sono riportate le dichiarazioni DIROMPENTI (aggettivo del Foglio) che Ouellet fece a Radio Vaticana
    :”Se il matrimonio è nullo si deve chiarire attraverso le procedure giudiziarie , altrimenti se il vincolo coniugale e sacramentale c’è, lì non possiamo , senza cambiare la dottrina , proporre un accesso ai sacramenti perchè è UN PUNTO DOTTRINALE.
    La Familiaris Consortio è LA DOTTRINA TRADIZIONALE della Chiesa che è stata confermata da San Giovanni Paolo II e anche da Papa Benedetto”.
    Poi dopo A.L. è iniziato il cambiamento.Il 5/8/2016 infatti disse destreggiandosi con circospezione :”A.L. è un documento non privo di controversie che però potranno stimolare un dibattito assai fruttuoso (!!!).
    Oggi inni e canti di gloria ad A.L. e Bergoglio.
    Non cerco neanche spiegazioni come ho cercato di fare per il card.Müller che oggi sta cercando di recuperare la sua dignità sacerdotale.
    L’unica spiegazione è che la lettera di Ouellet a Viganò scritta sotto dettatura è un ‘altra prova della diabolica capacità di Bergoglio di anestetizzare le coscienze , anche quelle “ben formate ” e portarle al suo totale asservimento nella perdita totale della dignità umana e sacerdotale.

  • iris ha detto:

    Il card. Ouellet è stato nei fatti esautorato da papa Bergoglio che ha molto rapidamente nominato come Segretario della Congregazione il brasiliano Ilson de Jesus Montanari, grande amico del suo segretario privato argentino Fabian Pedacchio , con quella una promozione inusuale Montanari è passato da semplice officiale di quel dicastero ad Arcivescovo Segretario.
    Da Ouellet non si poteva sperare altro, o tace o parla come lo ha fatto in quella lettera aperta, se dovesse dire tutto quel che sa verrebbe allontanato e questo il cardinale canadese lo sa perfettamente.

  • Sherlock Holmes ha detto:

    Sarebbe ottima cosa far sapere al Cardinale due cose importanti:

    1) la Tradizione Vivente è tale poiché “vive” nel cuore degli uomini e delle donne di tutti i tempi, né è bussola, orientamento, roccia su cui costruire la casa, non perché viene rinnegata, mal interpretata, bypassata a seconda di mode o ideologie in voga in un dato momento, contraddicendo non solo se stessa, ma anche e soprattutto la Parola di Dio (in questo caso è Morente)

    2) sarà Gesù Cristo a giudicare i vivi e i morti, non Francesco Bergoglio, se lo ricordi bene Eminenza, e non lo dimentichi mai.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Sebbene riguardo alla fede tutto mi appare chiaro, a volte mi chiedo, visto che amo la Chiesa e il Papato, se faccio bene a puntualizzare quelle che a me sembrano delle contraddizioni, anche del Papa, che potrebbero portare confusione. Allora mi appello all’esame obiettivo degli fatti, alla ragione e alla coscienza e, in considerazione anche della gravità della situazione morale di oggi, mi pare proprio di sì: io non posso tacere.
    Del resto sono un semplice fedele e perciò, in un certo senso, più libero.
    E poi: non ha forse detto il Papa che il Papa si può criticare? E che non si fida di quelli che gli dicono sempre di sì?
    Se questo blog avesse “costretto” il Papa a prendere, da ora in poi, decisioni più veloci e più drastiche nei confronti di persone che compromettono la Chiesa commettendo o tacendo peccati abominevoli, NE E’ VALSA LA PENA

    • Sherlock Holmes ha detto:

      Lei ha ragione, ma c’è un grande, grandissimo problema di fondo:

      è proprio l’ IMPUTATO SOMMO, Jorge Mario Bergoglio, che è chiamato, come Francesco, a indagare e giudicare.
      Paradossale vero?
      Purtroppo,
      senza un intervento ESTERNO alla Cupola,
      non si arriverà mai a nulla, sarà tutto un insabbiamento, con qualche vittima sacrificale che servirà solo a far credere che qualcosa si è fatto.
      Questo sì che è CLERICALISMO.

  • Monica ha detto:

    Non entro in fatti che non conosco ma sulla logica non ci siamo.
    Dunque Ouellet difende la posizione del Papa asserendo che il pontefice ha deciso sulla base di informazioni a sua disposizione in quel momento. Sembra quasi una giustificazione morale della situazione.
    A parte che ci si chiede perché il dossier non gli sia stato presentato, quali siano le procedure quando il pontefice nomina o promuove nella gerarchia (non chiede un dossier in proposito? Perché non lo ha chiesto o non gli é stato presentato? Come é possibile che sia accaduto per un gerarca a cui il pontefice emerito ha relegato a vita di penitenza? Succede per altri casi?).
    Ma ipotizzando anche che chi di competenza abbia dimenticato o omesso di fornire dati e informazioni , il punto focale é che almeno un informatore ci sarebbe stato: Viganò. La nomina e gli incarichi sono arrivati dopo il 23 giugno 2013?

  • Lucia ha detto:

    E in Brasile coloro che si definiscono amici del papa hanno rimediato una sonora sconfitta.E fra sei mesi si votera in Europa.Adios cara sinistra , finalmente forse qualche prete , vescovo e cardinale si ricordera di fare il prete e non il politicante di sinistra.Ciao

  • Ninni Lemus ha detto:

    non ci dimentichiamo delle opposizioni di Bergoglio che han avuto inizio sin dal 14 marzo del 2013, giorno dopo essere eletto papa –
    Vigano’ ha ragione e dovrebbe essere applaudito per aver preso la decisione di esporre Bergoglio – ci vuole una quantità incredibile di coraggio per esporre chiunque tanto meno un papa
    pare assurdo/incredibile che Vigano’ abbia inventato tanti dettagli cosi’ precisi nei confronti di colui che dovrebbe prendere le redini giuste per arricchire e rinforzare la Madre Chiesa invece di cercar di renderLa piu’ protestante che Cattolica –
    Perche’ portare dall’Iran 6-7 famiglie musulmane da un paese in cui i cristiani sono perseguitati, ma nemmeno un cristiano? questo non e’ parso strano a nessuno? Ed e’ per questo che lo si considera generoso e datore di conforto ai poveri ed ai perseguitati? really? come on! e poi il voler cambiare il Padre Nostro, insegnatoci da GESU’ stesso? really? la celebrazione del 500mo anno del “reformation”?..really? la lista e’ lunga e si allunga sempre di piu’ caro Cardinal Marc Quellet – Lei puo’ fare e dire cio’ che vuole per farcelo credere, ma purtroppo i fatti sono piu’ chiari e piu’ convincenti –
    I’m an Italian-American residing in California and I can assure you that the changes that have taken place in our beloved Catholic Church since Bergoglio and his stance on specific issues, are clear efforts to destroy Her – we are traditional Roman Catholics and as such we want to remain; Bergoglio’s efforts to change that, makes him a very strong candidate for the Protestant papacy or Anglican or any other non-Catholic denomination, thus the suggestion of Vigano’ for Bergoglio to resign – this is not about how you feel about your friend, it is about how us, the Catholic people all over the world who make up the Church, who give out of our pockets every Sunday, every Holiday, every time we are asked so that you and those like yourself continue to preach the Gospel as you see fit…no dear Reverend Quellet; we are tired and we want answers! we demand answers from a man who has no guts to reply to simple questions and who however, has the audacity to attempt to change our Catechism by adding or removing teachings as he sees fit – are you kidding me? kind? really? to whom? to show off while on the other side he fires anyone who demands explanations or who defies him? really? he is better than JESUS HIMSELF and thus has the audacity to try to change the ONE prayer HE taught us? we’ve had enough of him and yes, he should and must resign – we aren’t stupid Sir, what you’ve written is filled with contradictions – read what you’ve written and you’ll see what i mean

  • GMZ ha detto:

    Ouellet (e, attraverso di lui, quello che dà le carte) spara tutti i colpi che ha a disposizione per imputare a Viganò la divisione nella Chiesa: subdola prestidigitazione, perché chi sta sfasciando la Chiesa è Bergoglio (e, con lui, tutti i suoi consiglieri ed amichetti).
    Inoltre, qualcuno dica a Ouellet che Viganò non ha calunniato né diffamato nessuno; ha accusato il papa, dando seguito alla parresia più volte invocata da quest’ultimo, mettendoci faccia, nome e cognome.
    Per il resto, spero che Viganò non indietreggi di fronte a tutti questi lupi.
    Ossequi.

  • graeme taylor ha detto:

    Thanks to this Canadian Cardinal, we now have very clear affirmation of Archbishop Vigano’s statement(s). What foolish obedience this Card. demonstrates. He is clearly caught up in this Vatican bubble. Pope Francis is clearly suffering from the heat of truth.
    We need honest journalists to dig and dig deep to expose this corpse of a Vatican under this very bad Pope.
    His praising of Italy’s no 1 abortionist, his A.L. chapter eight non-sense.
    His arrogance towards people of faith. Almighty God have mercy on us all.
    Mary hammer of heresies – please intercede with the Holy Trinity.

  • Luigi ha detto:

    Una lettura di alcuni punti critici della lettera aperta del card. Ouellet all’arciv. Viganó – Il blog di Sabino Paciolla
    https://www.sabinopaciolla.com/una-lettura-punti-critici-della-lettera-aperta-del-card-ouellet-allarciv-vigano/

  • Claudio Gazzoli ha detto:

    Gentile Marco Tosatti, credo che continuando a dare troppo rilevo a questi aspetti, pure di gravità spaventosa, si finisca per fare il loro gioco che è quello di distogliere l’attenzione dal disegno, perseguito in modo lento ma costante, di demolizione della struttura della Chiesa Cattolica. Le cause sono sempre superiori agli effetti… la secolarizzazione della dottrina, la semplificazione e banalizzazione della liturgia, la perdita degli aspetti religiosi a scapito di quelli terreni e molto altro…

  • virro ha detto:

    in data 23 settembre 2018 nei quotidiani italiani si leggeva: “la risposta al memoriale Viganò è già stata approvata da Francesco”. E’ questa?

  • Gaetano2 ha detto:

    ” le tue accuse pubbliche ledono gravemente la fama dei Successori degli Apostoli”
    la fama dei successori degli apostoli sono ben altri che la ledono…

    “Cristo che l’ha scelto e lo sostiene con la Sua grazia”
    Ma, veramente mi pare che sia stato scelto e preparato all’uopo dalla “mafia di San Gallo” e simili…

    “questa fedeltà alla tradizione vivente, di cui Francesco ci ha dato un esempio”… AZZZ, di esempi ne ha dati tantissimi, altrochè.

    Sbaglio di molto?

  • deutero.amedeo ha detto:

    Parere di Scarpe Grosse : in questa gigantesca bega clericale Ouellet sta svolgendo il ruolo di uno Spettro di lusso a favore del papa.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Tutti i documenti rilevanti contro McCarick sparirano, e cadera’ una pioggia di accuse contro i cardinali e Vescovi conservatori. Ecco la risposta del “Santo Padre”.

  • Alessandro ha detto:

    Se quelle su Mc Carrick erano solo dicerie che rischiavano di moltiplicarsi, perché imporgli un basso profilo? Se erano dicerie erano allora pettegolezzi. Non si è mai sentito che un chierico sia stato privatamente sanzionato solo sulla base di pettegolezzi. Ouellet è’ inesatto perché almeno dal 2000 la SdS sapeva della perversione di zio ted. comunque prendiamo atto di cosa pensa Ouellet: questa vicenda ha svelato cosa c’è in molti cuori.

  • franz ha detto:

    beh , a questo punto non possiamo altro che aspettarci il terzo documento Viganò , che potrebbe spiegare due cose :
    -1° quali informazioni ha trasmesso Benedetto XVI al suo successore ex dossier Commissione card. Herranz.
    -2° prove sul complotto per orientare il conclave 2013 .
    Direi che è quasi certo che sono in mano al nostro Viganò , la partita è a scacchi . Ma la gioca un sant’uomo contro tanti imbroglioni . vedremo….

    • Giov ha detto:

      Se dei documenti tanto delicati sono in mano a Viganò, di certo ne è a conoscenza anche un certo signore che ha la moglie cattolica e che si è ficcato in testa di fare pulizia a casa sua, e poi nel resto del mondo… Vaticano incluso.

      Io credo che ne vedremo presto delle belle.

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    Dopo aver corretto Dio in Giovanni 8:11 con i suoi Amoris laetitia legalizzando il peccato mortale permettendo agli adulteri di ricevere il Corpo e il Sangue del Signore: cos’altro resta da fare e annullare il profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta” Francesco…?
    Per esempio:
    Permetti preti sposati. Permetti sacerdoti sposati di ritornare. E cosa stava dicendo il capo dei gesuiti Sosa:
    “La Chiesa del futuro deve avere una gerarchia diversa, con diversi ministeri, faccio appello alla creatività femminile in modo che entro 30 anni abbiamo comunità cristiane con un’altra struttura. Il Papa ha già aperto la porta del diaconato [posizione clericale che può presiedere l’eucaristia] creando una commissione, quindi si possono aprire più porte “:
    http://www.elmundo.es/papel/lideres/2017/05/31/592d806d268e3e1a7c8b476c.html
    Saluti.

    Estimado Director::
    Después de corregir a Dios en Juan 8:11 con su Amoris laetitia legalizando el pecado mortal al permitir a los adúlteros recibir el Cuerpo y la Sangre del Señor: ¿qué más le queda por hacer y deshacer al profetizado “Pastor necio y Falso profeta” Francisco?
    Por ejemplo:
    Permitir casados sacerdotes. Permitir que los sacerdotes casados vuelvan. Y lo que adelantaba el jefe de los jesuitas Sosa:
    “La Iglesia del futuro tiene que tener una jerarquía distinta, con unos ministerios distintos. Yo apelo a la creatividad femenina para que dentro de 30 años tengamos comunidades cristianas con otra estructura. El Papa ya ha abierto la puerta del diaconado [cargo clerical que no puede presidir la Eucaristía] creando una comisión. Después podrían abrirse más puertas”:
    http://www.elmundo.es/papel/lideres/2017/05/31/592d806d268e3e1a7c8b476c.html
    Saludos.

  • Giuseppe ha detto:

    Ottime riflessioni dott. Tosatti. Se accetta un suggerimento io aggiungerei alla domanda cui dovrebbe rispondere il Pontefice, anche questa: “è vero o non è vero che McCarrick è stato suo fidato consigliere per le nomine vescovi negli STati Uniti?”.
    Questa domanda è la (mancata) risposta sono importanti perché la stampa e la corte bergogliana puntano anche, anzi didei soprattutto, a negare questo punto che è quello fondamentale nel dossier di Viganò

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    “…Piaccia a Dio che questa ingiustizia sia rapidamente riparata e che Papa Francesco continui ad essere riconosciuto per ciò che è: un pastore insigne, un padre compassionevole e fermo, un carisma profetico per la Chiesa e per il mondo”.

    E’ paradossale che, sulla scorta del caso Viganò, resti in ombra il fatto, eclatante e palese, che il pontefice regnante non abbia mai risposto ai “Dubia”, il contenuto del primo dei quali chiedeva:

    1. Si chiede se, a seguito di quanto affermato in “Amoris laetitia” nn. 300-305, sia divenuto ora possibile concedere l’assoluzione nel sacramento della Penitenza e quindi ammettere alla Santa Eucaristia una persona che, essendo legata da vincolo matrimoniale valido, convive “more uxorio” con un’altra, senza che siano adempiute le condizioni previste da “Familiaris consortio” n. 84 e poi ribadite da “Reconciliatio et paenitentia” n. 34 e da “Sacramentum caritatis” n. 29. L’espressione “in certi casi” della nota 351 (n. 305) dell’esortazione “Amoris laetitia” può essere applicata a divorziati in nuova unione, che continuano a vivere “more uxorio”?

  • Andrea M ha detto:

    Si scavano la fossa da soli…

  • malibu stacy ha detto:

    se ouellet fà quest’ammissione, dopo aver parlato con papa ciccio, vuol dire che in vaticano ci stanno vrangate di documenti che danno ragione a viganò, cioè ci stavano perché di sicuro li hanno fatti sparire, ma viganò non è scemo e avrà le fotocopie.
    QUINDI VIGANO’ AVEVA RAGIONE, al netto di qualche cavillo su cui andreonzo lekkalekka e i suoi compagni di merende si butteranno. si conferma che le puttane sulla salaria sono meno puttane di andreonzo lekkalekka piegakukkiai e di north korea insider. ma se andreonzo e i suoi compagni di merende andassero un pò a pulire i cessi che papa ciccio ha fatto mettere per i barboni?

  • Ettore ha detto:

    Quale Cardinale Ouellet?
    Quello prima o dopo il 2016?
    Quello prima o dopo essere entrato nelle recentissime grazie del Papa?

    (05-04-2016)

    Il Journal de Montreal denuncia un ostracismo del Papa nei confronti del cardinale canadese Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione dei Vescovi. Papa Francesco, secondo il giornale, avrebbe più volte respinto le proposte di nomina vescovili fatte da Ouellet, anzi, ha spiegato Alain Pronkin, specialista delle religioni del Quebec “ha ignorato le sue scelte a favore di altri candidati”.

    In particolare questo sarebbe accaduto per le nomine episcopali nelle diocesi di Chicago (nella quale Blase Cupich, recentemente nominato, ha chiesto la comunione per i divorziati risposati e per le coppie omosessuali), Madrid e Sydney.

    Secondo Pronkin, “il Papa seleziona direttamente i candidati con le idee più progressiste e lontani dalle posizioni dei conservatori, come è considerato il cardinale Ouellet”. “Il cardinale Ouellet sarà trasferito altrove?”, si chiede Alain Pronkin, ricordando che “un altro cardinale che aveva criticato il Papa ha avuto di recente una retrocessione”.

  • Emanuele ha detto:

    Scrive oggi Tosatti che in conclusione non si può “cercare di far credere che Francesco non abbia avuto verso McCarrick un atteggiamento diverso da quello di Benedetto XVI”. E sia pure. Ma per questo, e per la prima volta nella storia bimillenaria della Chiesa, un nunzio ecclesiastico esige le dimissioni del papa come si trattasse del capo di una multinazionale. Va bene che siamo in pieno caos della modernità ma non vi pare che Viganò abbia ecceduto un tantino?

    • Fabrizio Giudici ha detto:

      Va bene che siamo in pieno caos della modernità ma non vi pare che Viganò abbia ecceduto un tantino?

      Quello che si dimentica è il modo con cui mons. Viganò ha parlato di dimissioni: ha ripreso la dichiarazione di agosto di Francesco in cui il Papa diceva sostanziamente che dev’esserci tolleranza zero sia per gli abusatori che per chi li ha coperti e che questa gente deve dimettersi dalla carica che ricopre; dopodiché ha fatto presente a Francesco che lui è tra quelli che hanno coperto, dunque gli ha semplicemente chiesto di comportarsi in modo coerente con quello che lui ha chiesto agli altri.

      In definitiva, tutto ritorna alla questione della veridicità della ricostruzione di Viganò: se i fatti sono veri, si potrebbe dire che di fatto è Francesco che chiede le dimissioni di Bergoglio.

  • Diana ha detto:

    Vabbè e allora perché sul volo di ritorno da quella cosa “delle famiglie” con Martin Profeta LGTB a precisa domanda invece di sguinzagliare i cani, non ha risposto “io non mi ricordo di quanto mi aveva detto Viganò, quel giorno ho incontrato troppe persone, ho sottovalutato, ma adesso gli ho tolto la berretta, scusate tanto”?

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