IL CARDINALE DI VIENNA, SCHÖNBORN, HA BENEDETTO UNA COPPIA OMOSESSUALE. LO HA RIVELATO LA COPPIA.

19 settembre 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Il cardinale di Vienna, Christoph Schönborn, ha benedetto una coppiaomosessuale il 4 settembre scorso nella casa di un famoso omosessuale tedesco, Gery Keszler. È stato lo stesso Kenzler a rivelarlo, nel corso di un incontro– potete vederla nel video di Gloria TV – a cui partecipava anche un altro vescovo austriaco.

Keszler è l’organizzatore del Vienna Life Ball, probabilmente il più grande spettacolo di propaganda omosessuale; ed è un amico personale di Schönborn. Si incontrano spesso a cena. Nel 2017 hanno organizzato un evento che aveva per centro l’omosessualità nella cattedrale di Vienna.

Come abbiamo detto, la rivelazione è stata fatta da Keszler durante una conversazione pubblica con il vescovo Benno Elbs di Feldkirch, un presule notoriamente filo-gay. L’incontro era stato organizzato dalla diocesi, e pubblicizzato con un video.

Keszler racconta come il cardinale lo abbia visitato a casa durante il week-end a Güssing, a circa 160 km. da Vienna nel Sud Bourgenland, il 15 agosto scorso, festa dell’Assunzione. Era presente anche il compagno di Keszler.

Secondo il racconto di Keszler, il porporato disse la preghiera di rendimento di grazie, e “all’improvviso ci ha benedetto”. “Questo per me è stato fantastico”, ha aggiunto Keszler. Dopo la “benedizione” hanno aperto una bottiglia di champagne che era stata portata da un “intimo” di Schönborn.

Keszler nell’incontro registrato ha detto di essere “molto molto felice” dopo la benedizione di Schönborn, e ha ammesso che questo è stato “un po’ forzare l’outing” di Schönborn, “ma dal momento che l’ha fatto sarà di sicuro d’accordo che io lo racconti”.

È inutile ricordare che cosa il Catechismo della Chiesa cattolica dice dei rapporti omosessuali, e di come la Chiesa consideri questi rapporti uno dei quattro peccati che gridano al cielo.

La diocesi di Feldkirch, il cui vescovo ha organizzato l’incontro con Keszler, è stata la prima a inviare due rappresentanti ufficiali a un evento gay, una marcia a Bregenz. La delegazione portava una bandiera con su scritto “Pastorale arcobaleno”. Un rappresentante della diocesi ha anche parlato alla folla dal podio.







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