LA CACCIA A VIGANÒ È APERTA. C’È UN ORDINE DI SERVIZIO DEL VATICANO, SCRIVE CHURCH MILITANT.COM.

9 settembre 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Mentre quotidianamente aumenta il numero dei vescovi, in particolare negli Stati Uniti, che chiedono al Pontefice regnante di dire una parola chiara sulla testimonianza dell’arcivescovo Viganò; e mentre – inspiegabilmente – non ha ancora avuto risposta la richiesta di udienza del presidente della Conferenza Episcopale USA, card. Di Nardo, Church Militant, un sito di cattolici Usa molto attivo e documentato ha scritto che è cominciata la caccia all’ex Nunzio da parte degli agenti della sicurezza della Santa Sede.

Chi è interessato all’articolo può leggerlo QUI. Church Militant è particolarmente attiva in questo periodo, ed è a questo sito che si deve la denuncia dell’esistenza di una “pipeline” dalla Colombia agli Stati Uniti per importare sacerdoti rifiutati dai seminari del Paese perché omosessuali. Una connection che aveva il suo terminale a Newark, la sede di McCarrick.

Vediamo che cosa scrive Church Militant.

“ Secondo fonti all’interno del Vaticano, la Segreteria di Stato della Santa Sede — sotto la direzione del cardinale Pietro Parolin — ha comunicato un’istruzione ai propri servizi di sicurezza interna ed esterna per utilizzare le proprie “risorse di intelligence” per individuare il luogo fisico in cui si trova l’arcivescovo Viganò. Questa richiesta è stata comunicata non solo al fine di prevenire ulteriori danni imprevedibili per l’immagine di Papa Francesco e la Santa Sede sulla scena mondiale, ma anche per ‘preparare il terreno’ per la prosecuzione dell’ex Nunzio per presunti crimini più contro la legge del Vaticano e della Chiesa.

L’urgenza con cui si ricerca il luogo fisico in cui si trova l’arcivescovo Viganò è tanto più palpabile poiché, secondo il canone 1507 del codice di diritto canonico e altre norme procedurali e penali della Santa Sede e dello stato della città del Vaticano, l’arcivescovo Viganò non può essere perseguito e tantomeno punito a meno che prima non gli sia data la possibilità di essere ufficialmente notificato per iscritto dei crimini specifici canonici che è sospettato di aver commesso, in modo da avere la possibilità di difendersi contro di essi.

Come ha segnalato il prof. Roberto de Mattei (Corrispondenza Romana, 5 settembre), le accuse devono essere redatte in un libello accusatorius (denuncia penale canonica) per avere Viganò presumibilmente commesso spergiuro per aver forme di segreto di Stato in violazione  dell’istruzione “Secreta continere” sul segreto pontificio, emessa il 4 febbraio 1974 da John Cardinale Villot, Segretario di Stato di il Vaticano.

Le norme specifiche di Secreta, che potrebbero essere  toccate, includono:

Art. I-4 presunta divulgazione delle denunce extragiudiziali ricevuto da lui durante il suo servizio della Santa sede per quanto riguarda i reati contro la fede e morale e il sacramento della penitenza e il processo e la decisione relativi al trattamento di queste denunce per quanto riguarda Theodore McCarrick e altri religiosi a cui fa riferimento Viganò nella sua testimonianza e negli articoli di giornalisti ai quali l’arcivescovo è sospettato di avere diffuso le informazioni classificate;

Art. I-7 presunta diffusione di segreti del Vaticano conosciuti in virtù del suo ufficio relativi alle nomine dei Vescovi, in particolare per quanto riguarda la nomina di Cdl. Blase Cupich come arcivescovo di Chicago, Illinois;

Art. I-9 presunta divulgazione dell’ordine elettronicamente crittografato trasmesso dalla Segreteria di Stato all’arcivescovo Viganò per quanto riguarda la nomina di BP. Robert McElroy presso la sede di San Diego, California;

Art. I-10 per la sua violazione di “business o questioni che sono così gravi in natura che sono vincolate al segreto pontificio dal Sommo Pontefice o un cardinale del Dicastero interessato.”

Le notizie del Vaticano sull’uso delle sue vaste risorse internazionali per rintracciare e perseguire l’arcivescovo Viganò sono coerenti con le sue affermazioni a Aldo Maria Valli nel loro ultimo incontro: che Viganò “aveva acquistato un biglietto aereo,” che era “in viaggio all’estero”.

Fin qui Church Militant. A questa ricostruzione così precisa possiamo aggiungere alcuni dettagli. Quando, mercoledì 22 agosto l’arcivescovo Carlo Maria Viganò stava per lasciare la mia abitazione, dove avevamo riletto la testimonianza da lui preparata, e avevamo concordato la data di pubblicazione, (domenica, per dare tempo a spagnoli e inglesi di tradurre il testo), in maniera molto naturale gli chiesi: “E adesso dove se andrà, eccellenza?”. Mi rispose: “Non glielo dico, così quando glielo chiederanno non sarà obbligato a dire una bugia”. L’impressione che ricevetti è che sarebbe partito per l’estero. E anche questo sarebbe ragionevole. Il comandante dei Servizi di Sicurezza della Santa Sede, il generale Domenico Giani, proviene dai servizi italiani. È ben probabile che abbia rapporti con essi sia per ragioni d’ufficio che personali. Ed è quindi chiaro che una ricerca dell’arcivescovo sarebbe più agevole sul territorio italiano che altrove. Mons. Viganò mi disse che avrebbe spento il suo cellulare. E anche questo è ragionevole. Più volte abbiamo scritto, in base a informazioni di ottima fonte, che i telefoni e i servizi internet in Vaticano sono sotto controllo. Un controllo che – a quanto ci è stato detto – si estende anche ai cellulari di cui la Santa Sede è titolare, e forse anche a un raggio più ampio. Ora grazie al cellulare la localizzazione di una persona è cosa semplice. E la misura di precauzione primordiale è quella di spegnerlo. Fra l’altro, non dimentichiamo che mons. Viganò è stato Segretario dello Stato della Città del Vaticano, e che di conseguenza ha lavorato a stretto contatto con i Servizi di Sicurezza della Santa Sede (e ha esperienza del loro modus operandi), e con il generale Giani.

Vi rimandiamo qui a un articolo di oggi de la Nuova Bussola Quotidiana, in cui si da conto delle prese di posizione di molti giornali e commentatori, dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, dall’Australia alla Germania, sul silenzio del Pontefice regnante e sul suo rifiuto di rispondere alla domanda posta implicitamente dalla testimonianza VIganò. E Cioè: è stato informato nel 2013 su chi era e che cosa faceva McCarrick, e se sì: perché lo ha usato come suo consigliere speciale per le nomine di vescovi e cardinali, abolendo di fatto le sanzioni imposte da Benedetto?

Qui sotto ci sono un paio di foto che danno un’idea del tono dei commenti. A cui fa riscontro l’incredibile silenzio dei media italiani.







Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa” fino a quando non fu troppo molesto.  Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

Se volete ricevere i nuovi articoli del blog, scrivete la vostra mail nella finestra a fianco.

L’articolo vi ha interessato? Condividetelo, se volete, sui social network, usando gli strumenti qui sotto.

Se invece volete aiutare sacerdoti “scomodi” in difficoltà, qui trovate il sito della Società di San Martino di Tours e di San Pio di Pietrelcina.




LIBRI DI MARCO TOSATTI

Se siete interessati a un libro, cliccate sul titolo.



UNO STILUM NELLA CARNE. 2017: DIARIO IMPIETOSO DI UNA CHIESA IN USCITA (E CADUTA) LIBERA

FATIMA, IL SEGRETO NON SVELATO E IL FUTURO DELLA CHIESA

SANTI INDEMONIATI: CASI STRAORDINARI DI POSSESSIONE

PADRE PIO CONTRO SATANA. LA BATTAGLIA FINALE

Padre Pío contra Satanás

Tag: , , , ,

Categoria:

Questo articolo è stato scritto da wp_7512482

83 commenti

  • scarpe grosse bracking news ha detto:

    Ciàpa sù e porta a cà.

    Dichiarazione del Consiglio di Cardinali, 10.09.2018

    [B0625]

    Il Consiglio di Cardinali, nella prima riunione della sua ventiseiesima sessione, disponendosi a consegnare al Santo Padre la proposta circa la riforma della Curia Romana elaborata nei primi cinque anni di attività, in vista della prosecuzione ha ritenuto di chiedere al Papa una riflessione sul lavoro, la struttura e la composizione dello stesso Consiglio, tenendo pure conto della avanzata età di alcuni membri.
    Ha espresso la sua soddisfazione per la buona riuscita del IX Incontro Mondiale delle Famiglie a Dublino, congratulandosi pure con Sua Eminenza il Cardinale Kevin J. Farrell e con il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, che insieme con l’Arcivescovo Diarmuid Martin, hanno organizzato l’evento.
    Ha formulato piena solidarietà a Papa Francesco a fronte di quanto accaduto nelle ultime settimane, consapevole che nell’attuale dibattito la Santa Sede sta per formulare gli eventuali e necessari chiarimenti.
    Città del Vaticano, 10 settembre 2018

  • Ecclesia afflicta ha detto:

    Papa Francesco, nella sua esortazione “Gaudete et exultate:

    “Non è sano amare il silenzio ed evitare l’incontro con l’altro…”

    Papa Francesco a Santa Marta, dopo che gli sono state chieste spiegazioni sulla sua riabilitazione di Mc Carrick:

    ” la verità è mite, la verità è silenziosa, la verità non è rumorosa”

  • Nicola B. ha detto:

    Un interessante articolo di Aldo Maria Valli sul Fondo Legatus ( di cui aveva già scritto una cortese lettrice) .

    https://www.aldomariavalli.it/2018/09/07/e-il-miliardario-questa-volta-non-da-i-soldi-al-vaticano/

  • Ecclesia afflicta ha detto:

    Ma questo non era il pontificato della parresia e della misericordia?
    AHAHAHAHAHAHAHA!!!

  • Mazzarino ha detto:

    Credo che ancora si faccia fatica capire completamente la portata di ciò che è avvenuto il 28.2.2013 e delle conseguenze che, giorno dopo giorno, stiamo drammaticamente riscontrando. Dai vescovi sculettanti di Copacabana ad un magistero che contempli come cosa positiva l’omosessualità. Dalla Comunione ai protestanti a quella dei divorziati e risposati. Dai grandi Italiani Napolitano Pannella Bonino, a Lula grande pregiudicato brasiliano. Dalla Comunione a Vladimir Lussuria, nel funerale del compagno comunista Don Gallo, all’accettazione compiaciuta del Cristo attaccato alla falce e martello vero ed unico strumento di salvezza. Dalla Chiesa di Cristo alla Chiesa del Mondo di Obama, dei Clinton, e dei Mc Cain. Dal mettersi il naso da clown allo sguinzagliamento delle spie. Insomma da un Papa che, in piena salute fisica e intellettuale, decide di andare in “pensione” ad un vescovo presidente che sarà cacciato a pedate con vergogna. Come ho già detto altre volte questa gerarchia non potrà sopravvivere. Da 10 Cardinali, 300 vescovi, e 10.000 sacerdoti si dovrà ripartire per ricostituire gerarchicamente Santa Romana Chiesa. Senza congrua ed insegnanti di religione statali. Senza 8 per mille. Speriamo con quattro lire di pensione e il diritto ad una casa di riposo. Già tanti codardocardinali, per paura, girano in borghese, mentre vescovi e sacerdoti lo fanno sistematicamente da trent’anni. A Bergoglio Santa Romana Chiesa non interessa. Gli sta tra i piedi e va eliminata. Ha provato con l’eutanasia della misericordia pelosa, ma ha capito che non potrà portarsi dietro più del 50% dei fedeli ed è passato ai metodi spicci della misericordia violenta delle spie e delle minacce. E’ dagli States che parte il repulisti, ma la battaglia finale sarà fra i fedeli e sarà combattuta pastoralmente e canonicamente in Europa. Prepariamoci.

    • EquesFidus ha detto:

      Esattamente: noi pensiamo sempre che dobbiamo essere in tanti, il più possibile. Non è vero, è un inganno del Demonio pensarlo: siamo partiti in dodici (tredici con Giuda, quattordici con Cristo che non metterei però nel novero degli apostoli), 10 cardinali, 300 vescovi e 10000 preti sarebbero tantissimi, un esercito rispetto a quella prima, minuscola Chiesa. E’ che noi alimentiamo la nostra vanagloria e pensiamo che la Chiesa, per sopravvivere, abbia bisogno dell’8×1000 (che in realtà è uno strumento di controllo del governo sulla Chiesa, la quale dovrebbe essere finanziata solo dalle libere offerte dei fedeli, i quali possono essere ben più generosi di quanto pensano certi prelati), dell’insegnamento nelle scuole statali, di eco-mostri (e non di chiese) nuove e così via: non è vero, la Chiesa per sopravvivere ha bisogno di un cuore di gente disposta a dare la propria vita per Cristo, di celebrare i Sacramenti, di sforzarsi nonostante i propri peccati (anche gravi) ad essere cattolica integralmente, senza “dialoghi”, “ecumenismi” e cavolate varie. Se la Chiesa, per tornare a splendere e tornare ad essere grande (non come numero di appartenenti, non solo almeno, ma anzitutto spiritualmente, liturgicamente e dottrinalmente), dovrà vedere le sue fila enormemente assottigliate, con apostati e sedicenti cattolici che se ne andranno a fondersi col protestantesimo, con l’ateismo, col satanismo ben venga: non sarà la fine, ma l’inizio. Saremo finalmente liberi nella Verità di Cristo.

      • Maria Cristina ha detto:

        L’ “ opzione Benedetto” richiede un cambio di mentalita’ Che sara’ molto difficile, molto doloroso.
        Lo Spirito del “ gregge” ha sempre fatto parte della mentalita’ del cattolico medio. Va’ dove ti porta il gregge, affidati ai tuoi pastori, non pensare con la tua testa ma segui le indicazioni della gerarchia.
        Anche fra i preti lo Spirito gregario e’ dominante, pochi i ribelli e pochi gli eccentrici.Di Don Minutella c’è ne ‘ uno contro centinaia di migliaia di preti conformisti, di cardinali dei dubia c’è ne sono stati quattro su centinaia di cardinali.
        L’ opzione Benedetto presuppone che i pochi cattolici sparsi, rimasti soli come isolette in un mare di ateismo pratico e di apostasia delle gerarchie cattoliche, abbiano la forza d’ animo degli antichi eremiti del deserto o dei primi martiri.
        La vedo dura. Mi sa che la stra-maggioranza aderira’ a qualsiasi cambiamento della dottrina a qualsiasi trasformazione storica e diventera’ per conformismo e amor del quieto vivere Il gregge dell’ Anticristo ( come profetizzato ne Il Padrone del Mondo di Benson) .
        Come dice giustamente anche se pessimisticamente don Ariel , non nutriamoci di facili illusioni.

        • EquesFidus ha detto:

          Non farsi illusioni non significa essere pessiministi; e quell’articolo lo è. Tuttavia, essere cattolici non vuol dire essere né pessimisti né ottimisti ma realisti, con la certezza che Cristo sarà con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo. Se vediamo la Chiesa come un’entità umana, pensare alla “caduta” pronosticato da padre Ariel come un disastro è inevitabile, quando invece non necessariamente è così. I brontosauri si sono dovuti estinguere per fare posto all’uomo.

          • deutero.amedeo ha detto:

            Ma di brontolonsauri il mondo è ancora pieno

          • Maria Cristina ha detto:

            EquesFidus
            Secondo me padre Ariel non e’ pessimista ma realista.
            Ogni trionfalismo ed ogni speranza di “ restaurazione” col Sillabo di Pio IX di nuovo in auge, col Giuramento Antimodernista di Pio X , con la teologia tomistica di San Tommaso insegnata ai preti, con la Messa Vetus Ordo ripristinata, e’ obbiettivamente irrealistica.
            Non e’ realistica poi la speranza che un papa “ Santo” e tradizionalista riporti tutto a posto in un batter d’ occhio.
            Non succede purtroppo cosi’ con la storia: esistono cause che producono effetti, come una catena e come dice padre Ariel se uno si butta senza paracadute l’ effetto ( lo spiaccicamento a terra) segue inesorabilmente la causa.
            La Chiesa oggi e’ in una situazione a cui l’ hanno portata tante cause.
            Non dobbiamo aspettarci “ o miracolo” perche’ lo Spirito Santo non e’ un volgare Mago Merlino.
            Se pure dopo questo papa ne venisse eletto un altro completamente diverso, che potrebbe fare? Forse come avevo gia’ detto
            offrirsi Martire per la vera Fede( sarebbe comunque una cosa sublime)
            Ma la macchina della causa-effetto e’ in moto.
            Le cause sono antiche ( illuminismo, massoneria, modernismo) l’ effetto e’ attuale.

          • EquesFidus ha detto:

            Il punto non è aspettare un miracolo: il punto è avere fede ed essere consapevoli che la Chiesa, in quanto Corpo Mistico di Cristo, non è una realtà meramente umana. Pensi davvero che secondo me il prossimo papa sarà un novello San Pio V, con il Conclave che è stato preparato in questi anni? A meno di un miracolo, mi aspetto più un novello Giovanni XII. Anzi, mi aspetto di tutto e di più, nei prossimi anni, anni che sono “maturati” sotto questo pontificato: riabilitazione ufficiale e “definitiva” di Lutero, abolizione e modifica di dogmi scomodi per l’establishment attuale, abolizione del celibato ecclesiastico, donne cardinale e diacono (magari pure prete e vescovo) sul modello luterano, rinnegamento degli insegnamenti in materia morale (specie sull’omosessualità, quelli sul divorzio ormai non sono più neppure considerati), abolizione del motu proprio “Summorum Pontificum” o una sua pesante modifica limitativa, nuova “riforma” liturgica che abolisca il Sacrificio eucaristico nella forma ordinaria, magari pure la prostituzione sacra (omo o etero) in questi tempi folli e corrotti sarà proposta. Tuttavia, la Chiesa, quella vera, persisterà; e se dovesse davvero ripartire da dodici vescovi, come fu all’inizio; va bene così, non d’è da disperarsi ma da accettare la volontà di Dio (che non è che avvengano tutte le cose terribili ed infedeli che ho elencato prima, ma che la Chiesa sopravviva, certamente decurtata ma purificata, a questa passione). L’ho già detto e ripetuto: pensare che per essere Chiesa bisogna essere milioni, miliardi di persone (magari in una struttura “inclusiva”, quando il Vangelo di “inclusivo” verso il male non ha niente), con chiese, privilegi e così via è un atto di vanità, è una tentazione del demonio: certo, se ci sono queste cose meglio, ma non sono fattori fondamentali in sé. Se tutto andrà bene, si ripartirà da lì, o con una nuova Chiesa veramente militante e tenacemente legata alla Santa Messa tridentina, alla Dottrina di sempre ed al Magistero non contraddittorio con sé stesso, oppure ci sarà al Parusia; in entrambi i casi, va bene così.

  • Gian ha detto:

    Quello che dice don Ariel ora, in gran parte condivisibile, l’avrebbe potuto dire allo stesso modo un anno fa, due anni or sono. Lo fa oggi perché il palco non era più possibile sostenerlo, ma se lo avesse scritto con coraggio prima di oggi sarebbe stato più utile. Non è il caso che se la prenda tanto con i soliti “tradizionalisti” che male non hanno fatto e che non può accusare di non amare la Chiesa Cattolica. E’ che non tutti sono intelligenti come lui e ciascuno spende i talenti che gli sono stati donati. Se mons Carlo Maria Viganò non avesse passato il Rubicone, oggi non saremmo qui a commentare questo disastro, che sarebbe comunque arrivato prestissimo, non poteva durare lo schifo.

  • Giov ha detto:

    E comunque ha ragione Padre Ariel nel suo post di oggi: la Chiesa è marcia da cima a fondo ed è probabilmente irrecuperabile. Inutile farsi illusioni.
    Anche se al prossimo conclave, per un miracolo, dovesse essere eletto un santo (un santo con le OO, per giunta), cosa potrebbe fare? Sono tutti in gran parte atei, dice Ariel, oltre che omosex o fornicatori, e cosa dovrebbe fare il Papa, scomunicare il 90% dei vescovi? Cacciare tutti i preti?
    Un repulisti impossibile. La Chiesa Cattolica che è durata 2000 anni è finita, rimarrà “il piccolo resto”, e nelle chiese barocche faranno pizzerie.
    Ditemi vi prego che Ariel si sbaglia… ma spiegatemi anche perché.

    • Alda ha detto:

      A proposito di padre Ariel….solo a me sembra esageratamente sboccato, fuori le righe? Dirà delle verità sacrosante ma che termini!! Mi sono cancellata dal suo blog perché francamente da un “padre”, certe espressioni non le tollero…allora preferisco don Minutella che, pur essendo battagliero anche lui, perlomeno si ricorda di essere un sacerdote….ecchecavolo😕

    • EquesFidus ha detto:

      Si sbaglia perché accusa gli altri di non considerare la storia, ma poi chi non la considera è lui: il “piccolo resto”, il nucleo di cattolici che sopravviverà alla follia neomodernista (a lui non piace questo termine, ma questo è) ed alla spirale discendente di certo cleroe laicato mai stati cattolico, che stanno già passando dal neomodernismo al protestantesimo, poi all’ateismo ed infine al satanismo (se già questo, in alcuni casi, non è avvenuto), non sono gli ultimi cristiani: sono i primi. Sono i vari neomodernisti e progressisti vari gli ultimi, perché fermi ad eresie e sacrilegi vecchi di secoli, si sono fermati e non riescono ad evolversi. Lo chiamiamo progressismo, ma in realtà è la riscoperta dell’acqua calda, l’invenzione della ruota nel XXI secolo: pensano di essere il fronte, la punta di diamante dell’esercito di Satana (che lo ammettano o no), ed invece sono arcaici, primitivi, mesozoici, dei veri e propri brontosauri morali e teologici. Non scandalizzano (o non dovrebbero), perché è tutto già visto, tutto già scritto: non c’è mai nemmeno il “gusto” di una bestemmia nuova, di una nuova eresia, è tutto marcio e vecchio. La teologia della liberazione? Bella roba, si basa su una ideologia vecchia di due secoli e che ha causato milioni di morti. Il neomodernismo? Il positivismo ed il protestantesimo (roba vecchia nel migliore dei casi un paio di secoli, nel peggiore di cinque) sono i suoi padri, e la gnosi (un porcaio che risale ad un paio di secoli prima di Cristo) sua madre: che bella ideologia moderna, aggiornata! Siamo in una situazione ridicola, esilarante se non fosse così seria: queste ideologia sataniche, anticattoliche per quanto fintamente innestate in seno alla Cattolica come un cancro, sono tutta roba vecchissima, destinata ad invecchiare e a decadere come un elemento radioattivo estremamente pericoloso ma destinato a diventare innocuo nel corso dei milioni di anni. Tutto il contrario della sana, e santa, Dottrina e della divina Liturgia, loro sì sempre nuove, e per un motivo semplice: si rifanno all’Eterno, e l’Eterno è passato, presente e futuro contemporaneamente. Non giocano sul piano temporale, ma sul piano dell’eternità e quindi sconfiggono tutte le ideologie e le superano, dato che non sono mai, mai vincolati ad un momento storico. Per questo una Santa Messa tridentina (per dire), nonostante abbia quasi cinque secoli di più è tutta un’altra cosa e presenta una spiritualità ed una simbologia più completa, infinitamente più completa di una Messa di Bugnini: perché si rifà all’eterno, ad una evoluzione della liturgia reale, non ad una mutilazione e ad un presunto “ripristino” di una “tradizione” liturgica mai esistita se non nella mente di eretici e massoni! Per questo il “piccoli resto” non sarà mai schiacciato, per questo dal “piccolo resto” ripartirà o la Cattolica o ci sarà la Parusia (entrambe cose auspicabili per un cattolico che sia davvero tale): perché non siamo vincolati al tempo, al secolo, perché il “piccolo resto”, cioè i cattolici che amano la Dottrina e la Tradizione, liturgica e canonica, sono e saranno sempre, indipendentemente dal secolo e dal contesto geografico, i primi cristiani; gli altri, i sedicenti, saranno sempre gli ultimi, si inquadrano in contesto geologico più che storico, sono dei fossili anche se neonati.

    • giulia anna meloni ha detto:

      don Ariel si sbagliaaaaa, eccome…la Chiesa sta vivendo la sua passione ma risorgerà per volere di Cristo.IL Cristo Redentore lo ha promesso,non dubiti di Cristo.Anche con “pochi pani e pochi pesci” la Chiesa risorgerà.Il demonio è potentissimo,ma Dio Padre è Onnipotente,Creatore del Cielo e della terra.Lasci perdere i “senza speranza”.

      • Maria Cristina ha detto:

        Tuttavia e’ arguta la battuta di Pio IX ( riportata da padre Ariel) a un cardinale che lo rassicurava dicendo che abbiamo la promessa di Cristo che la barca di Pietro sara’ salva nella tempesta : La barca si salvera , ma l’ equipaggio?
        Io sono d’ accordo con padre Ariel su questo : lo Spirito Santo e’ il Mago Merlino. Se un uomo si butta dall’ aereo senza paracadute non puo’ pensare mentre sta precipitando di tornare indietro prendere il paracadute e buttarsi di nuovo.
        La Chiesa dice padre Ariel e’ come un uomo che buttatosi da un aereo senza paracadute sta precipitando. Lo Spirito Santo non e’ il Mago Merlino. La caduta e’ inevitabile.

    • Lia ha detto:

      Bisognerebbe mandare tutti questi accaniti peccatori in convento, rinchiusi in penitenza e preghiera per la salvezza delle loro anime. E poi bisogna che Bergoglio si faccia da parte. Se la Chiesa è ripulita il nuovo Papa verrà eletto da un concilio dimezzato ma pulito. Sarà una Chiesa molto ridimensionata ma finalmente pulita.

      Don Ariel nel suo libro e Satana si fece trino aveva ben espresso questa mentalità che aveva preso il sopravvento nei Seminari e in tutta la Chiesa. Lui l’aveva denunciata la mentalità, il modo di essere, non il sudiciume che già esisteva.

  • Iginio ha detto:

    Spassosissimo: su Twitter Spadaro ha scritto che Leone XIII scrisse l’enciclica Laborem Exercens… Non sanno nemmeno la storia recente della Chiesa, figuriamoci quella più antica.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Un dettaglio interessante: ho visto in rete e ai TG, che in tutte le news, voci interne (card. O’Malley) ed esterne, si parla delle note vicende vaticane come di problemi di “pedofilia”, mentendo sfacciatamente, poiché in realtà si tratta estesamente di “omosessualità”. Quindi, si séguita spudoratamente a negare il problema. E questo dice niente bene in merito alla credibilità delle dichiarazioni del Pontefice regnante di voler fare pulizia.

    Quanto a Mons. Viganò, francamente e spontaneamente, mi fa un po’ sorridere, l’idea che il MI5 Vaticano gli dia la caccia, come nelle più classiche spy-story. Vedremo che succede, non credo che Mons. Viganò, alla sua veneranda, abbia paura, ma che piuttosto dorma il sonno del giusto.

    D’altronde, a prescindere dal caso Viganò, la realtà, poco riducibile alle manipolazioni, séguita a pesare come un macigno. Ovvero, Bergoglio non ha nemmeno risposto ai “Dubia” canonici, e risultava quindi, dall’epoca, reticente ed omertoso. Quindi, di che stiamo parlando?…

    • Iginio ha detto:

      Non è che neghino il problema. E’ che – come notava recentemente Rod Dreher – nei Paesi occidentali ormai è vietato parlare male degli omosessuali e dell’omosessualità. Bergoglio lo sa benissimo e, anche se a lui certe cose non piacciono, si allinea. Il linciaggio mediatico non fa piacere a nessuno. Quello che è successo a Benedetto XVI ha fatto capire bene i rischi che si corrono a porsi contro il politically correct.
      Del resto, scusi: lei ha mai provato a dire in pubblico che non approva l’omosessualità? Provi, e poi venga a dirci che succede. Tenga presente che rischia di beccarsi una denuncia per incitamento alla “discriminazione” o roba simile. Non sto scherzando, purtroppo.

      • Lucia ha detto:

        Caro signor Iginio lei ha ragione per quanto riguarda il politically correct , ma i vescovi e cardinali di queste vicende americane , cilene e honduregne comprese sono andati oltre l omosessualita, fare sesso con seminaristi anche minorenni e un reato anche se c e la prescrizione e negli Usa i rapporti intimi fra datore di lavoro e dei sottoposti e qualcosa di gravissimo , come hanno dimostrato le vicende di asia argento e del presidente della cbs.Infatti sia i fedeli , sia la magistratura vogliono andare fino in fondo , anche perche qui c e anche un comportamento mafioso dei protagonisti di queste storie fatto di omerta , ricatti e pressioni affinche la verita non emerga.Forse in Europa , soprattutto qui in Italia avendo noi un rapporto diverso riguardo al sesso e riguardo all idea di potere il vaticano puo pensare che questa storia passi com e passata le altre volte , ma negli Usa non e cosi e lo dimostra che i milionari americani non danno piu un dollaro .Come faranno certi vescovi e cardinali senza piu lo stipendio pagato dal fondo Legatus ? Per continuare la loro bella(?) vita si rivolgeranno direttamente a soros, ma lui ha gia ottenuto quello che desiderava da tutta una vita , la chiesa nella polvere, continuera a mantenerli tutti questi personaggi usciti dalla mente di uno scrittore di storie fantathriller? Mah.La saluto con affetto.

  • Iginio ha detto:

    Dimenticavo: il Giornale berlusconiano si è coperto di ridicolo eleggendo Paolo Guzzanti – allegramente passato da Repubblica a Berlusconi – a esperto di morale sessuale del clero e dei cattolici, sentenziando che questi scandali hanno causato l’intervento di papa Francesco a favore delle vittime e stanno a indicare che il rimedio è concedere ai preti di sposarsi!

    • EquesFidus ha detto:

      Inqualificabili (vorrei usare un termine meno lusinghiero ma anche caritatevole): riescono a sfruttare anche questa vicenda per portare avanti l’agenda modernista. E’ come un’idra: pensi di averle tagliato una testa, ed ecco ne spuntano due. L’unico sistema per sconfiggerli sarà schiacciare il corpo sotto un macigno (e, aggiungo, nel dubbio dargli anche fuoco). Con costoro non bisogna dialogare: bisogna pregare ed esorcizzare, perché sono veramente figli delle tenebre.

  • Andrea M ha detto:

    UCCR = Unione Cabarettisti Cattolici Ridolensis

    Il Vaticano sapeva di McCarrick dal 2000: allora cosa c’entra Francesco?

    https://www.uccronline.it/2018/09/08/il-vaticano-sapeva-di-mccarrick-dal-2000-allora-cosa-centra-francesco/

    • Iginio ha detto:

      C’entra che, pur sapendolo, ha fatto finta di niente e anzi gli ha dato una mano a fare carriera. Idem per altri.

  • Iginio ha detto:

    Quel Giani è sbertucciato in Vaticano perché si presenta in alta uniforme piena di nastrini, come se avesse fatto chissà quali e quante campagne militari. Forse si crede un erede del generale Kanzler (ammesso che sappia chi fosse).

  • Iginio ha detto:

    Non ho capito, guardando il sito internet di provenienza, se l’articolo è uno scherzo o è serio. Però in ogni caso poteva essere tradotto meglio… Quel “John Villot” per Jean Villot, poi, è impagabile.

  • paola ricci ha detto:

    … Alla fine dei tempi ci sarà la persecuzione dei cristiani…. Chissà perché era sicura che che sarebbe partita dall’esterno della Chiesa… Santa ingenuità…

  • virro ha detto:

    CHIEDO SCUSA PER IL MIO TURBAMENTO.

    Ho letto l’articolo del dott. Aldo Maria Valli, per l’esattezza del 9 settembre 2018, nonché il precedente dell’8 sett.

    Il caro Bergoglio ha iniziato a distruggere i Frati Francescani
    dell’Immacolata e oggi continua la sua distruzione con i monasteri (maschili e femminili).
    Affidare il primo discernimento ad una presidente (magari come già avvenuto ad una rappresentate della categoria lgbt – vecchia storia ma il dominatore è sempre lo stesso) mi pare un’azione indefinibile.

    Pare che tutti i suoi affanni vertano a svuotare fisicamente i monasteri, perché a mio parere:
    a) avere tutto il capitale sotto controllo (come ordina il
    “Padrone del mondo”)
    b) abitazioni per i profughi (chi li manterrà?)
    c) distruggere la vita contemplativa (che da’ fastidio molto
    al diavolo) .

    R E A G I A M O
    C O N T A N T A P R E G H I E R A
    la nostra Chiesa oggi è provata ma non vinta
    Il nostro Signore con il soffio delle sua labbra distruggerà
    tutte le proposte di tutti coloro che vogliono trasformare la chiesa di Cristo in una chiesa mondarola.

    • Maria Cristiana ha detto:

      La distruzione della vera spritualita’ E della vera vita mistica deve andare logicamente di pari passo alla distruzione di morale e dottrina secondo i piani del Nemico.
      P Ma la spiritualita’ e la mistica non possono essere distrutte con metodi umani: nell’ ambito dello spirituale i nemici devono essere spirituali. Cioe’ demoniaci . I demoni e il loro Principe sono forze sovraterrene.
      Consiglio a tutti di leggere “ Chiesa invertita, Chiesa del demonio ( Romanzo infernale) di Alessandro Gnocchi
      Su Riscossa Cristiana.
      Dobbiamo renderci conto che non si tratta di combattere solo contro forze umane ma contro forze soprannaturali .
      Lo stesso. Bergoglio paradossalmente disse in pubblico ai Francescani dell’ Immacolata che dovevano vivere la loro persecuzione come una battaglia contro di loro del Demonio. Ipse dixit.

  • gio ha detto:

    INQUISIZIONE.Almeno l’Inquisizione aveva come oggetto la difesa della Fede e della Dottrina Cattolica .Qui si tratta di “far quadrato” intorno ad una persona che ,oggettivamente,a vista di tutto il mondo si comporta in modo incomprensibile,ambiguo dando forti dubbi di limiti psicologici ed umani.Nonostante ,per Fede,dobbiamo credere sia asistita dallo SPirito Santo.Resta però il fatto che non tutto ciò che fa ,dice ,opera sia “coperto” dall’infallibilità che lo SPirito Santo garantisce al Vicario di Cristo in Terra………

  • Maria Cristina ha detto:

    “ La caccia a Vigano’ e’aperta”
    Mons. Vigano’ dovrebbe dipingersi di nero e travestirsi da povero immigrato, senza documenti, dichiarando che scappa da persecuzioni ( il che e’ vero) nessuno gli chiederebbe chi e’ chi non e’ , verrebbe senz’ altro accolto, rifocillato vezzeggiato e si ritroverebbe ai pranzi in Basilica di Sant’ Egidio . Magari il Papa il prossimo Giovedi’ Santo gli laverebbe anche i piedi.

  • Pino Tripepi ha detto:

    Lo faranno fuori … metaforicamente s’intende … ma sempre misericordiosamente s’intende pure.
    In altre parole gli distruggeranno la credibilità.
    Anzi, hanno già iniziato a farlo.
    Il metodo di usare il silenzio per dire tutto mi ricorda un po’ una delle tre scimmiette.

    • G. Gervasi ha detto:

      @ Pino: L’ATTO DI ACCUSA E’ LA PROVA CHE CIÓ CHE
      DICE VIGANÓ É VERO.
      “…gli distruggeranno la credibilitá.”
      Esattamente il contrario, Signor Pino.
      Accusandolo di aver rivelato segreti, ammettono che ha rivelato segreti, e che le sue accuse non sono fantasiose bugie.
      Quindi, la domanda che si fanno tutti, se Viganó sia credibile e se le sue accuse siano vere, viene risposta dal Vaticano accusando l’ex-Nunzio di aver rivelato segreti.
      L’atto di accusa diviene pertanto la prova che tutti cercano, dai Vescovi americani in giú e in sú, della veridicitá di Viganó.
      La stupiditá strategica degli scagnozzi papali é del tutto stucchevole.
      In termini calcistici, é l’autogol del secolo!

  • Gaetano2 ha detto:

    “…non può essere perseguito e tantomeno punito a meno che prima non gli sia data la possibilità di essere ufficialmente notificato per iscritto dei crimini specifici canonici che è sospettato di aver commesso, in modo da avere la possibilità di difendersi contro di essi”.
    Non so perchè, ma mi viene in mente il caso dei Francescani dell’Immacolata…

  • Milly ha detto:

    Se il Vaticano muove ” l’artiglieria pesante ” e nel contempo non risponde a quanto rivelato, significa solo una cosa: Mons Viganò dice il vero!

    • Grog ha detto:

      Tombola!

    • EquesFidus ha detto:

      E allora tiri fuori tutto: pubblichi tutti i documenti in suo possesso, li mandi via mail a tutte le testate possibili ed immaginabili, alle redazioni dei giornali ed alle stazioni di polizia dei Paesi coinvolti, li pubblichi su Internet. Dopo non avrà più merce di scambio, ma almeno i suoi persecutori potranno solo vendicarsi e non più mettere tutto a tacere.

  • malibu stacy ha detto:

    non cercano viganò per portarlo a processo
    se si fa un processo, ovviamente viganò avrà diritto di difesa, cioè di parlare, tirare fuori carte, documenti
    e con la pressione della stampa mondiale che c’è, non penso proprio papa ciccio possa imporre un processo segreto a porte chiuse, a parte poi che i documenti possono sempre essere filtrare, andreonzo lekkalekka lo dimostra
    cercano viganò per ammazzarlo, per impedirgli di arrivare a processo e parlare
    un incidente d’auto, cade in un tombino aperto, un pianoforte che gli cade in testa, solo una disgraziata coincidenza
    come coi cardinali dei dubia, erano molto anziani, un infarto, tutto normale, ecco perché a nessuno dei due hanno fatto l’autopsia
    io sono convinta che viganò, che scemo non è, abbia fatto cento copie dei suoi documenti e dati a amici sicuri che se gli succese un incidente le mandino ai giornali seri, quelli americani, non i letamai italiani dove ci sono le metastasi di andreonzo lecca lecca piegakukkiai
    caro tosatti, ecco perché i giornali italiani tutti zitti, merito/colpa di andreonzo lecca lecca piegakukkiai e dei suoi compagni di merende

    • giulia anna meloni ha detto:

      condivido opinione …cercano Viganò per farlo fuori…per disgrazia.Tutti i demoni dell’inferno sono sulla terra e il peggio deve ancora arrivare.Ma dove sono i vescovi e i cardinali fedeli a Cristo.Certo Viganò,Burke ,Athanasius, Sarah sono già allo scoperto e tutti gli altri ? E i nostri presbiteri e gli ordini ?Tutti in silenzio pro-Francesco o pro -Cristo ? Come pensano di guidare i fedeli smarriti e disorientati.CRISTO-DIO HA LASCIATO IL CIELO PER LA CROCE ,PER LA SALVEZZA DELL’UMANITA’ e questi suoi apostoli,dopo aver giurato fedeltà alla legge del Signore,perfetta e immutabile per volere Divino,vivono in silenzio e nel nascondimento. Come pensano di salvare i milioni di anime a loro affidati?Se ci sono battano un colpo. A due compiti principali li ha chiamati
      Cristo:la salvezza delle anime e onorare la Gloria di Dio.
      Signore dà ai tuoi veri apostoli il coraggio della fede…a costo della Croce.

    • Lucidator ha detto:

      Eh, non c’è che dire, il Vaticano è diventato proprio un bell’ambientino!

      (O con quello che è arrivato dalla fine del mondo è solo peggiorato?)

    • Lucy ha detto:

      @ Malibu Stacy
      Ci sono vari modi per descrivere la verità dei fatti, uno di questi è il tuo micidiale sarcasmo in cui sei insuperabile.Complimenti.

  • Vault7 ha detto:

    Non serve spegnere il cellulare, e non serve neppure togliere la batteria, come documenti Wikileaks hanno ampiamente dimostrato. L’unico modo certo è NON portare il cellulare con sé.
    Se qualcuno è a contatto con Viganò, che lo avvisi. Non deve avere con sé nulla di elettronico, eviti anche PC e smart TV. E’ una caccia internazionale questa.

  • deutero.amedeo - biblista ha detto:

    Mons Viganò, sei grande come Davide.

    Salmo. Di Davide.
    2 Ho detto: “Veglierò sulla mia condotta
    per non peccare con la mia lingua;
    porrò un freno alla mia bocca
    mentre l’empio mi sta dinanzi”.
    3 Sono rimasto quieto in silenzio: tacevo privo di bene,
    la sua fortuna ha esasperato il mio dolore.
    4 Ardeva il cuore nel mio petto,
    al ripensarci è divampato il fuoco;
    allora ho parlato:
    5 “Rivelami, Signore, la mia fine;
    quale sia la misura dei miei giorni
    e saprò quanto è breve la mia vita”.

    (Salmo39, 2-5)

    Preghiamo perché gli vada bene, come andò bene a Davide.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Francesco papa della vendetta, non della misericordia.
    Vero modello di papa della misericordia fu Giovanni Paolo II che andò a trovare in carcere il suo attentatore (Ali Acgà, per la memoria) lo perdonò, si adoperò per evitargli nel suo paese la pena di morte e perché in Italia gli fosse ridotta la pena.
    Quello sì, come il Signore, fu un Dives in Misericordia.
    Non questo che per farsi propaganda dà il gelato ai migranti (possibili delinquenti, anche se non certamente) e perseguita i vescovi della Chiesa.
    Dio mi perdoni!

  • Lucidator ha detto:

    Già un po’ stupisce (o forse no) che un capo religioso disponga di polizie e servizi segreti, ma fa rabbrividire che un papa e/o i suoi pretoriani abbiano bisogno di far ricorso a un apparato di servizi segreti per proclamare la verità.

    Altro che “Sia il vostro parlare sì, sì no, no; il di più viene dal maligno”!

  • Ira Divina ha detto:

    Parlo a credenti e non, la tolleranza zero avrebbe dovuto portare l’attuale occupante del Vaticano a fare pulizia di quella gerarchia implicata direttamente o indirettamente nella questione abusi. Ma non è quella di Bergoglio la gerarchia che possa fare giustizia e pulizia nella Chiesa. Egli è troppo coinvolto per la sua elezione condotta da troppi personaggi implicati e marci. Se Carlo Maria Vigano’ a un certo punto ha parlato, è perché ha documenti comprovanti le sue affermazioni, altrimenti non avrebbe fatto nomi e cognomi. E sono quei documenti a fare paura al politburo Vaticano e che certamente hanno mobilitato i servizi segreti Vaticani e non. Casa Santa Marta ribolle di bile dal 26 agosto! Spero che Vigano’ stia ben nascosto e protetto, altrimenti gli consiglio di pubblicare prima la documentazione, se no’ gli fanno fare la fine del sorcio e del caluniatore!

  • virro ha detto:

    Cari dott. Tosatti e A.M. Valli, vi promettiamo le nostre preghiere affinché siate protetti, e perché il Bergoglio, il Parolin (certamente cardinali), nonché il generale Domenico Giani non abbiano la lo vittoria.

  • Aurelio ha detto:

    In tema di servizi segreti che inseguono un testimone scomodo, per risollevare il morale consiglio la visione di un vecchio film con W. Matthau, che in Italia fu intitolato “Due sotto al divano”.
    Là è un ex agente della CIA che si diverte a svelare ogni peggior retroscena dell’agenzia e perciò viene inseguito ovunque per il mondo.
    La vicenda Viganò mi ricorda esattamente quella pellicola e, vi assicuro, il comportamento di Bergoglio/Parolin richiama direttamente quello dell’insulso e perverso capoccia della CIA.

    • Zuzzerellone ha detto:

      E se entrambi i contendenti fossero ex agenti dei servizi vaticani ? (Viganò e Bergoglio chiaramente).
      Mi domando perché i parenti di Viganò abbiano deciso di mandare i documenti legali sulla controversia nella famiglia Viganò al FARINELLA. Se si parla di cattocomunismo FARINELLA ne é uno degli esponenti più importanti. E perché FARINELLA ha pubblicato il suo articolo sul fatto quotidiano quando normalmente scrive su Repubblica?

      • wp_7512482 ha detto:

        E soprattutto, ma che c’entra tutto questo con il documento di Viganò? E che c’entra Farinella?

        • Zuzzerellone ha detto:

          Molti pensano che Farinella sia molto vicino al pontefice regnante. Prima del libro citato nell’articolo ne aveva scritto un’altro in cui veniva eletto un pontefice di nome Francesco.

  • deutero.amedeo - biblista ha detto:

    si iniquitates observaveris domine domine quis sustinebit ?
    (Sal 130,3)
    Nessuno!!!!!!!! Men che meno Papa Francesco. Dio mi perdoni!

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    SPECIFICO: ammetto che ci possano essere veri nemici del Papa, che agiscono non per amore della verità, ma io sto parlando di chi ama profondamente la Chiesa e proprio per questo ha il desiderio di sentirla CHIARAMENTE esprimersi contro il “potere omosessuale” che si è infiltrato nelle sue gerarchie.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Diceva SANT’AGOSTINO: “Nelle cose certe occorre UNITA’, nelle incerte LIBERTA’, sempre CARITA'”.
    Riguardo alla situazione attuale della Chiesa, perciò, ammetto anche differenti vedute, PURCHE’ ci sia unità sulla FEDE, avvero sulla SACRA TRADIZIONE.
    Se non è basata sulla TRADIZIONE, di quale unità stiamo parlando?
    E se manca l’unità manca anche la libertà e la carità, come certi papalini per vile interesse dimostrano.
    Ma se c’è unità di FEDE, allora occorre presupporre la buona fede di chi la pensa diversamente, che non va preso come un nemico del Papato, ma come un prezioso collaboratore.
    Altrimenti si fa complottismo e populismo alla rovescia. Ma pur sempre di complottismo e populismo si tratta.
    Vedere come nemico chi cerca una PAROLA CHIARA sulla dottrina bimillenaria che condanna l’omosessualità come un peccato detestabile, non può forse essere sintomo che c’è una VOLONTA’ che vuole andare a “forzare” proprio la TRADIZIONE, e cioè la FEDE?
    E’ proprio per questo che penso che, se, come credo, il Papa è in buona fede, e perciò non ha nulla da nascondere, occorre una sua parola CHIARA sull’argomento.
    Anche perché altrimenti un CATACLISMA ECONOMICO potrebbe abbattersi sul Vaticano, e si sa quanto siano sensibili certe lobby a tali eventi

  • Lucio ha detto:

    Al FARINELLA sono stati fatti avere i documenti legali sulla controversia nella famiglia Viganò. FARINELLA ha inoltrato i documenti al Vaticano. Quindi a Roma conoscono gli indirizzi deĺle proprietà immobiliari del Viganò, anche all’estero. Oggi però FARINELLA si chiama fuori perché si è sentito usato.

  • Claudius ha detto:

    Fate un esperimento: aprite Google in inglese, scrivete “pope francis” e cliccate sue “news”. Provate a vedere cosa salta fuori, e se avete buona memoria e avete gia’ fatto quest’operazione qualche anno fa, notate le differenze…

  • Lucio ha detto:

    Il fatto quotidiano di oggi ha ben due articoli sulla vicenda.
    Particolarmente interessante il secondo a firma di DON PAOLO FARINELLA.

    • Lucidator ha detto:

      Li ho letti.

      Il primo articolo, a firma di Carlo Tecce, nonostante abbia un titolo orrifico in quanto riferito a un papa (“Ora Francesco ordina un dossier contro le ‘bombe nemiche'”) è sorprendentemente cauto nel prendere posizione, come non ci si aspetterebbe dalla linea sostanzialmente filo-bergogliana del giornale.

      Il secondo è un attacco da guerra totale contro il povero Viganò, ancorché “salvato” nella prima parte (un’aggravante, in definitiva). Credo che sia non inutile prenderne visione. Mi permetto perciò di riportare il testo integrale dell’articolo, nell’ipotesi che qualche frequentatore di Stilum Curiae non avesse avuto la possibilità di avere il giornale tra le mani:

      «L’EREDITÀ E LA PORPORA MANCATA. VI RACCONTO L’EX NUNZIO FERITO di Don Paolo Farinella | Il Fatto Quotidiano | 9 settembre 2018

      Le esternazioni di monsignor Carlo Maria Viganò, ex nunzio vaticano a Washington, contro Papa Francesco sono la vendetta di chi non ha ottenuto il cardinalato. L’integerrimo monsignore non può ammettere la vera ragione della sua sortita, ma sono a conoscenza di fatti che possono far luce sul caso.
      Nel 2013 pubblicai un libro con il Saggiatore dal titolo Cristo non abita più qui (avrei preferito Vaticano, Dio è altrove ma all’editore parve troppo forte) in cui scrivevo: “Mons. Carlo Maria Viganò, uomo giusto, aveva avvertito il papa che monsignori e cardinali erano ladri e corruttori a forza di tangenti in Vaticano e fuori. Il cardinal Bertone, vedendo toccati e accusati i suoi uomini, per punirlo della sua onestà che, per contrappeso, faceva emergere la delinquenza dei protetti bertoniani, lo fece allontanare dal Vaticano e lo spedì oltreoceano, con una promozione che nelle intenzioni e nei fatti era solo una condanna a morte”. In effetti, durante la gestione Bertone, Viganò si comportò in modo ineccepibile, scoprendo e svelando truffe e corruttele per 42 milioni.
      Dopo alcuni mesi, ricevetti un plico di atti del Tribunale di Milano da cui emergeva che monsignor Viganò era accusato di avere raggirato il fratello Lorenzo – prete malato e in quasi povertà – sull’eredità immobiliare di famiglia, quasi tutta nei dintorni di Chicago negli Usa e denaro liquido per un giro complessivo di circa 28 milioni di euro, senza contare i canoni di affitto di molti immobili in comunione ereditaria con il fratello prete Lorenzo e una sorella. Dai documenti sembrava emergere che il monsignore si fosse appropriato in modo illegittimo di tutta l’eredità, salvo un accredito di un milione al fratello che dopo due mesi (sic!) sarebbe stato stornato dallo stesso monsignore sul proprio conto. Dopo lunga riflessione, nel dicembre 2014, scrissi a Papa Francesco, al Segretario di Stato Pietro Parolin e al cardinale Bagnasco di Genova.
      Sono convinto che la mia lettera ebbe risonanza in Vaticano e forse un peso nella decisione di non nominare Viganò cardinale. Egli stesso mi telefonò informandomi di essere al corrente del mio rapporto al Papa e delle conseguenze. Seguirono altre quattro o cinque telefonate. Monsignor Vigano mi spiegò le sue ragioni, logicamente opposte ai documenti che egli minimizzava. Sperava che io potessi ristabilire la verità. Non ero convinto di quanto mi diceva e risposi che ci avrei pensato.
      Poi scoprii che lo studio legale che mi aveva inviato i documenti era direttamente interessato alla vicenda ereditaria, poiché il figlio del titolare aveva sposato una nipote di monsignor Viganò, figlia della sorella che sarebbe stata truffata. Il titolare dello studio tacque sul palese conflitto d’interessi, ma giunse a propormi di essere “mediatore” nella questione ereditaria, se il nunzio americano fosse stato d’accordo. Mi sentii raggirato sia dallo studio legale sia da monsignore. Rifiutai ogni coinvolgimento. Nel febbraio 2014 scrissi una seconda lettera agli stessi destinatari della prima in cui aggiornavo delle ultime scoperte. Decisi di spedirla anche al nunzio negli Usa, Carlo Maria Viganò. Lo studio legale mi accusò di tradimento, da Washington ricevetti una email di ricezione e dal Vaticano la ricevuta di ritorno della raccomandata. Per Viganò si chiuse ogni possibilità di nomina, nonostante avesse avuto il merito di aver fatto emergere il sistema di potere e di corruzione nell’era Bertone all’origine delle dimissioni di Benedetto XVI.
      Con l’arrivo di Papa Bergoglio, Viganò sognava un rientro trionfale a Roma e la nomina a cardinale. Papa Francesco, però, non dispensa premi e prebende, ma esige coerenza e povertà e lasciò che Viganò giungesse alla normale scadenza delle dimissioni. Nel monsignore crebbe la voglia di vendetta. Vedendo crollare il proprio castello di carta scivolosa, novello Masaniello, Viganò dichiara guerra a Francesco e arriva a chiederne le dimissioni. Un tentativo maldestro con cui l’ex nunzio tenta di mettersi alla testa della destra cattolica più becera perché ogni giorno che passa è sempre più difficile per la lobby gay e la congrega del malaffare che fanno assomigliare il Vaticano a una città senza Dio. Gesù ha insegnato di amarsi come fratelli, ma per fortuna sua, pare che fosse grato a Dio di essere figlio unico. Chi vuole sapere la verità sull’“onesto” Viganò, non faccia altro che “chercher l’argent!”. Come sempre.»

      • deutero.amedeo - scarpe grosse ha detto:

        Pota, va tutto bene, ma i cardinali e i preti c….toni ci sono o no?
        Me che il Viganò ha maneggiato o no sulla sua eredità mi interessa poco. Lui ha parlato di una cosa che colla sua eredità c’entra niente. E poi se mai ha fregato suo fratello mica papa Bergollio. Nella misura in cui che nemmeno i Spettri si fanno più vivi per me vuol dire che non c’ianno più nagota di dire. Continuano a girarci intorno, ma cume diceva mio nonno a menarla spussa sempre di più. Ciao neh!

    • Grog ha detto:

      Che la (contro?)chiesa bergogliona, per spargere fango su mons. Viganó, si affidi a chierici palesemente mentecatti ed apostati a mio parere la dice lunga. Non so voi, ma io sento fortissima la puzza di zolfo…

  • Senza speranza ha detto:

    @ gmz

    Mah….io fossi Bergoglio-ma non lo sono- e fossi colpevole, mi dimetterei. Forse. Per farvi contento e starmene in pace. Certo non saprei la chiesa, l istituzione, cosa sta diventando. Sembra la casa del Grande Fratello. I papi vengono mnominati e escono…..ma….Dio, se c e ed io ci credo…ha tutto nelle mani. Magari si chiudesse il sipario su questo mondo. Magari tornasse Quello che doveva tornare presto…Anche in questo la fede mi sembra latitare?

  • Senza speranza ha detto:

    E’ successo a Paolo Gabriele e’ successo a Mons Marinelli ….chissa’ che giri ci sono sotto….chissa’ che fine ha fatto il documento che il papa emerito ha lasciato a Bergoglio. E la copia che ne ha il fatto Quotidiano? Io ci passo il tempo con questa Spy Story….purtroppo sento Dio lontano…personalmente….io non conosco il codice penale ecc. ma se mi avessero dato del gay, pur essendolo!, avrei tentato di agire legalmente. A meno che il Viganò non ritratti. Certo lui dovrebbe fare lo stesso per le sue vicende …..

  • Adriana ha detto:

    E fare attenzione a tutti i caffè e a tutte le tisane che possono venirgli offerte . ( noticina storica : il progetto iniziale della congiura dei Pazzi contro i Medici -a Firenze- consisteva nell’offrire alla messa Ostia e Vino avvelenati a Lorenzo e Giuliano ! .-Per direttive della Curia Romana-)

    • Isabella ha detto:

      @adriana
      È come uccisero a Quito l’Arcivescovo José Ignacio Checa y Barba, pochi anni dopo l’assassinio di Gabriel Garcia Moreno (predetto dalla Madonna del Buon Successo).
      Una vicenda quasi sconosciuta da noi: qui un resoconto in inglese.
      https://www.traditioninaction.org/OLGS/A014olgsQuito_Checa.htm

      • Adriana ha detto:

        Isabella cara,
        grazie dell’informazione. Con una certa ironia- amara- si potrebbe asserire che , sotto certi aspetti,la neo-chiesa progressista rimanga molto attaccata ad alcune consuetudini della tradizione. ” Agnosco stilum…”

  • GMZ ha detto:

    Cercano Viganò per trovare le carte che inchiodano il capataz e i suoi gerarchi, e che impediscono loro di mentire spudoratamente.
    Non solo spegnerlo, ma rimuovere la batteria please.

    • G. Gervasi ha detto:

      @ GMZ
      Purtroppo le carte, i dossier, li hanno loro e nulla sarebbe di piú facile che purgarli di ogni elemento
      compromettente, come nel caso di Mons. Ricca al
      Segretariato di Stato.
      Il loro sbagli fondamentale é stato peró di incriminare
      Mons Viganó per aver diffuso segreti di stato o segreti
      riservati al pontefice. Perché? Perché allora i casi sono
      due:
      (1) o purgano i dossier e cosí Viganó non ha diffuso nulla di proibito, é pertanto innocente ed allora non l’accusa non regge;
      (2) o l’accusa é vera, che Viganó con la sua “Testimonianza” abbia diffuso segreti di stato o pontifici, e ció confermerebbe oltre ogni dubbio
      che la “Testimonianza” di Viganó é vera.
      Viganó allora sará giuridicamente reo e moralmente un eroe.
      Mentre gli accusatori confermerebbero, dossiers alla mano, che sono dei delinquenti e dei debosciati.