SUPER EX. “CHI SONO IO PER GIUDICARE…” HA DATO IL VIA LIBERA ALL’OMOERESIA NELLA CHIESA.

20 agosto 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Potete crederci o non crederci, ma quando ho ricevuto questo articolo da Super Ex (Ex di Movimento per la vita, ex di Avvenire e anche d altre robe soi-disant cattoliche; ma ancora, grazie a Dio, cristiano e cattolico) sono rimasto sbalordito. Perché non ci siamo parlati da settimane, eppure queste sono righe che avrei potuto scrivere io, tranquillamente. Eccole.

“Chi sono io per giudicare?” Ricordate? L’entusiasmo per Bergoglio raggiunse l’apice in occasione di quella frase sibillina, ambigua, in perfetto stile gesuitico.

E in fondo Bergoglio è tutto lì: nell’invito a non giudicare, mai; a non distinguere il bene dal male; a tacere davanti al peccato; a inondare di melassosa misericordia ogni idea di giustizia; a derubricare ogni peccato, compreso l’adulterio, ad una questione soggettiva; a distruggere la tradizionale distinzione cattolica tra errore (da respingere sempre), ed erante (da amare, sempre) …

Da lì anche gli abbracci pubblici, clamorosi, ai nemici del cattolicesimo più incalliti (da Eugenio Scalfari ad Emma Bonino) e le frecciate velenose o persino le punizioni nei confronti degli ortodossi (Francescani dell’Immacolata, cardinal Burke…).

Ma oggi? Oggi che negli Usa i pupilli di Bergoglio sono finiti nell’occhio del ciclone? Oggi che è sempre più chiaro quale sia il vero problema morale nella Chiesa – non la pedofilia, ma l’omosessualità-, come la mettiamo con il “Chi sono io per giudicare?”.

Ricordate la Relatio intermedia al Sinodo della famiglia? C’era l’apertura persino alla benedizione per le unioni gay, promossa dagli uomini a lui più vicini (il cardinal Marx, Antonio Spadaro, Bruno Forte….)! Il “Chi sono io per giudicare?” era già diventato: giudichiamo positive le unioni gay “durature”.

Malizia? E allora come giustificare le nomine a cardinali dei pupilli del sodomita McCarrick, da Cupich a Tobin, a Farrell? Come il grande spazio lasciato a mons. Dario Edoardo Viganò, e tramite lui, ad una pletora di avvocati del mondo LGBT, compreso il gesuita James Martin, o quel monsignore, di cognome Galantino, che distorce persino la Bibbia riguardo a Sodoma e Gomorra?

E come giustificare il silenzio assordante di Bergoglio all’epoca del matrimonio gay in Irlanda e Germania, e della legge Cirinnà in Italia?

Non bisogna dimenticare che Bergoglio si rifiutò anche solo di salutare ben due Family Day, lui abituato per lungo tempo, finché era in auge, a plateali telefonate a chicchessia!

Adesso che la chiesa progressista americana, quella più vicina a Bergoglio, quella da lui premiata con varie berrette cardinalizie, appare vergognosamente colpevole di abusi omosessuali in serie, Bergoglio dirà ancora “Chi sono io per giudicare?”, o proverà ad invertire la rotta, quantomeno per salvarela faccia?

Staremo a vedere, ma è certo che stiamo vivendo la fase finale della tragedia: è un lento declino, quello del pontificato di Bergoglio, che lascerà morti e feriti sul campo, in numero altissimo. Ma avrà anche diviso i discepoli di Cristo e gli uomini fedeli alla vera Chiesa: da una parte coloro che sono nella Chiesa, ma non sono “della Chiesa”, come diceva sant’Agostino, dall’altra i Giuda di ogni genere.

Come Giuda sembrò vincitore, per qualche tempo, e Cristo apparve sconfitto, così la finta Chiesa è sembrata per qualche tempo inarrestabile. Ma forse, visto mil clima da disfatta, il buio più profondo sta per passare, e la Risurrezione si avvicina…







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47 commenti

  • virro ha detto:

    Che differenza di testimonianza tra Papa Francesco e Suor Yola Girges.

    Che differenza di linguaggio tra Papa Francesco e i suoi più stretti collaboratori “chi sono io per giudicare…” , gli ordini religiosi guastati…, a Lampedusa “…venite, venite…” e
    i 5 patriarchi di Antiochia esprimono invece una vera cura pastorale.

    Che differenza di chiese:
    quella di Roma che la si piccona (tra magistero e poca fedeltà, nonché bugie)
    e quella Siriana invece è difesa.

    E quella cinese?

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Intervento duro quello di Super Ex, ma rispondente allo stato dell’arte in seno a Santa Madre Chiesa in questo momento.
    Come ho scritto altre volte, l’attuale pontificato non rappresenta nè l’Anticristo, nè il complotto giudaico-massonico, nè la quinta colonna gay, nè altre fantasiose realtà.
    E’ semplicemente e banalmente inadeguato. Se si trattasse di un incontro di pugilato, sarebbe sospeso per K.O. tecnico.
    La frase “chi sono io per giudicare”, detta in un contesto particolare, sarebbe stata accettabile, ma ha assunto invece la veste di una specie di manifesto programmatico con le conseguenti, costanti, ripetute derive che conosciamo.
    Purtroppo, come dice Super Ex, tutto questo “lascerà morti e feriti sul campo, in numero altissimo”.
    Non sono invece per niente d’accordo sulla conclusione :”il buio più profondo sta per passare, e la Risurrezione si avvicina…”.
    No, caro Super Ex. Ci vorranno anni prima di tornare a riveder le stelle.

  • Sherden ha detto:

    Egr. dott. Tosatti,
    noto che SuperEx cita nuovamente i FFI.
    Tempo fa le avevo postato il documento del commissariamento (quello che, suo dicere, pareva “introvabile”), ma non ho ricevuto feedback.
    Riguardo al “chi sono io per giudicare”, occorrerebbe ricordare anche la seconda parte della frase (“se cerca veramente Dio”), giusto perché poi non si faccia la figura di raccontare la mezza verità, colpa che in genere si attribuisce agli altri.
    Concordo che fu una frase infelice (e che i massmedia allineati al mainstream provvidero ad amplificarne la prima parte censurando la seconda), ma neppure la peggiore.

  • Alessandro ha detto:

    Il problema del clero sodomita e’ c’e vecchio come il mondo. Ne scrisse già s. Pier Damiani nel 1049, un millennio fa, e ne scrisse nuovamente Dante nell’Inferno settecento anni fa. Ora ha assunto una risonanza drammatica grazie ai media ma è’ sempre esistito, a prescindere dal Vaticano II.

    • Astore da Cerquapalmata ha detto:

      Che il clero omosessuale sia sempre esistito è vero, come sono sempre esistiti gli atei. Ma come nell’ultimo secolo e soprattutto dopo il sessantotto (non il Vaticano II) l’ateismo è aumentato a dismisura, così l’omosessualità, soprattutto nella Chiesa.
      Da ragazzo non ho mai notato preti omosessuali. C’erano invece voci su preti che avevano l’amante DONNA e magari dei figli, che poi, spesso, lasciavano il ministero. dagli anni ottanta in poi c’è invece stata un’esplosione di omosessualità nella società e soprattutto tra il clero.
      Ciò è dovuto dal lassismo: se un prete non prega e digiuna cade in peccato e se alla fine non ce la fa più spesso abbandona.
      Il prete omosessuale, invece, continua.
      Non ne sono certo ma penso sia così.

  • Benito Colombari ha detto:

    Io credo che il dovere principale di un cristiano sia avere la consapevolezza di essere un peccatore, e di cercare innanzitutto di togliere la trave dal proprio occhio prima di guardare la pagliuzza nell’occhio del fratello. Non entro nel merito della questione, francamente noiosa, delle fazioni all’interno della Chiesa, poiché penso si debba prendere la croce e seguire Gesù, rinnegando principalmente se stessi. Bisogna guardare Gesù, il nostro sole che non tramonta. Sono d’accordo che vi siano molte posizioni discutibili sostenute da una parte della chiesa. Ma più che questo, mi domando: saremmo disposti a morire per lui, a rinunciare a tutto per Lui? Se abbiamo fede in Lui, sappiamo che le eresie crolleranno. Credo sia nostro dovere, innanzitutto, guardare ai nostri peccati e Dopo correggere i fratelli. Pace a voi

  • peter ha detto:

    Povera Chiesa!
    L’effetto Bergoglio, tanto celebrato da Padre Livio, ha prodotto in cinque anni i suoi frutti più deleteri.
    Spiegatemi, come sia possibile che i vertici vaticani e gli organizzatori del prossimo incontro delle famiglie a Dublino, possano permettere che intervenga padre Martin, noto attivista gay? Non bastano le firme ad impedire che padre Martin intervenga, ma è necessaria una richiesta ferma e decisa rivolta a Bergoglio perché intervenga drasticamente!
    Se si permetterà a padre Martin di partecipare ufficialmente a Dublino, sarà l’ennesima sconfitta del popolo cattolico che dimostrerà la sua irrilevanza ed inconsistenza. Di Bergoglio, meglio tacere…!

  • Antonella ha detto:

    Per una volta Super-Ex chiude le sue lucidissime riflessioni con una nota di speranza. Speriamo abbia ragione

  • Anna ha detto:

    “Chi sono io per giudicare” è stato il passpartout per tutte le eresie che hanno iniziato ad emergere prepotentemente, dando il via libera al relativismo che riduce Cristo a uno dei tanti Dei dell’ Olimpo.
    Sottoscrivo ogni riflessione di questo articolo, ma mi consola vedere che comunque molti fedeli si rendono sempre più conto dellambiguita di questa Chiesa e sanno discernere il vero pastore dal falso, quello che si fa agnello ma ha l’animo del lupo.

  • Klaus B ha detto:

    Anch’io di carattere sono pessimista, pur sapendo che è poco consono a un cristiano. E’ una mia debolezza, o forse un mio disordine. Ma qui voglio svolgere una considerazione ottimistica.
    La Chiesa è una gerontocrazia, nel senso che in alto si arriva (chi ci arriva) più lentamente che nel resto della società umana.
    Quindi la generazione del sessantotto, pur avendo iniziato a spingere per emergere fin dal dopoconcilio, ci ha messo più tempo a arrivare al potere.
    Oggi i danni fatti da quella mentalità si stanno rivelando dappertutto, mentre dappertutto i sessantottini vanno in pensione o sono comunque costretti a lasciare il potere dal ricambio generazionale. Lo vediamo in politica, ma non solo.
    Nella Chiesa, invece, in questo momento sono al vertice.
    Ma quello che sta accadendo altrove non può non accedere anche nella Chiesa, che è sotto l’azione diretta dello Spirito Santo.
    Penso che si tratti solo di avere pazienza e fiducia, anche quando, per ragioni di età (come nel mio caso) non si è certi di poter vedere compiersi questa svolta.
    Ma la svolta ci sarà.

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    “DOVRÀ RENDERE CONTI A DIO, POICHÉ NON A ME”
    25 de septiembre de 2014.
    Rogelio Livieres, ex obispo de Ciudad del Este (Paraguay):
    A pesar de tanto discurso sobre diálogo, misericordia.
    Sólo he recibido presiones orales para renunciar.
    Que (…) altas autoridades en el Vaticano, el Nuncio Apostólico y algunos Obispos del país estaban maniobrando de forma orquestada.
    Como hijo obediente de la Iglesia, acepto, sin embargo, esta decisión por más que la considero infundada y arbitraria y de la que el Papa tendrá que dar cuentas a Dios, ya que no a mí.
    El que sufre las últimas consecuencias de lo que describo es el pueblo fiel, ya que las Iglesias particulares se mantienen en estado de letargo, con gran éxodo a otras denominaciones, casi sin vocaciones sacerdotales o religiosas, y con pocas esperanzas de un dinamismo auténtico y un crecimiento perdurable.
    El verdadero problema de la Iglesia en el Paraguay es la crisis de fe y de vida moral que una mala formación del clero ha ido perpetuando, junto con la negligencia de los Pastores”:
    https://lossegadoresdelfindelmundo.blogspot.com/2014/05/2029-2031-fin-del-papado-en-roma-y-fin.html

  • Natale ha detto:

    “Citius emergit veritas ex errore quam ex confusione” .
    Ecco perché la confusione è così benvenuta oggi nella Chiesa.

  • rita ha detto:

    Buonismo, Relativismo, Mondialismo, Comunismo, Modernismo, Misericordismo, Lassismo, …etc… sono i PIU’ GRAVI PECCATI di fronte a DIO perché rendono l’uomo come un pezzo di legno secco buono solo per essere bruciato. Fate voi.

  • Klaus ha detto:

    Come al solito, anche dai commenti, sembrerebbe che tutta “la spazzatura della Chiesa” sia stata favorita dell’ineffabile Bergoglio con suo “chi sono io per giudicare”, cui si dovrebbe pur sempre aggiungere il resto della frase! Pare che anche nel Canone Romano si legga “quorum sola Tibi nota devotio” che giustifica l’asserto bergogliano. Comunque la lobby omosessuale ai vertici della Chiesa risale a tempo addietro, alle selezioni operate sotto Giovanni Paolo II di vescovi, che oggi (cfr. Bruno Forte per tutti) appoggiano esplicitamente le rivendicazioni del movimento gay. E sarebbe bene distinguere tra omosessuali e gay visto che non esiste un’equazione tra inclinazione sessuale e rivendicazioni socio-politiche. Che poi questi si siano insinuati nelle pieghe della gerarchia cattolica sarà stata anche conseguenza dell’ipocrisia del sistema formativo dei seminari che, lungi dal proporre un ideale di vita basato sulla continenza sia per etero che per omosessuali, aggira il problema vietando solo a parole l’accesso al sacerdozio a quanti sono incapaci di dominare le pulsioni sessuali per il loro stesso sesso!

  • Francesco ha detto:

    Per la serie:
    si possono ingannare poche persone per molto tempo o molte persone per poco tempo. Ma non si possono ingannare molte persone per molto tempo…

  • Luigi Cazzola ha detto:

    La frase ” chi sono io per giudicare ” , mi e’ rimasta nel gozzo.e per me e’ stata una prova che le rivelazioni della veggente Conchiglia sono vere. Un vero Papa avrebbe detto subito, cio’ che la Chiesa ha sempre ribadito con forza.

  • Lucius ha detto:

    Grazie al CVII,nella Chiesa Cattolica,c’e’stata una rivoluzione di stampo modernista,siamo di fronte a due chiese: Quella di sempre e quella modernista, che ha in mano la maggior parte della Gerarchia e il suo vertice e la Cattolica,( costituita principalmente dalla FSSPIO X,” e da altre realtà tradizionali di vita consacrata ) , guardata con sospetto o nei casi migliori tollerata,grazie alla S.P.Cura di Benedetto XVI,il “Pusillus grex”,che conservera’tutto quello che vorrebbero distruggere e la soppianterà,in forza delle promesse Mariane( alla fine il mio Cuore Immacolato trionfera’!).

  • GIORGIO VIGNI ha detto:

    Bacan Tosatti, scia me scuse, ma già l’ha cantato un suo conterraneo, non certo ortodosso :….e a muntä l’àse gh’é restou Diu u Diàu l’é in çë e u s’è gh’è faetu u nìu….
    ( e a montar l’asino è rimasto Dio, il diavolo in celo ci si è fatto il nido ).

    G. Vigni

  • Lucy ha detto:

    Per completare l’analisi di Super ex leggete nel blog di Valli ” Duc in altum ” l’articolo del 19/8 “Odiare il peccato ” e le considerazioni del vescovo di Madison Robert Morlino ( che ovviamente non diventerà mai cardinale ) e il quadro della situazione della chiesa oggi è completo.

    • Natan ha detto:

      l’Augusto Sovrano ha fatto una lettera al Popolo di Dio. Che La Pravda vaticana ha già messo in sito.. Ma di rimuovere alcuni eminentissimi suoi elettori manco l’ombra. A cui si aggiungono, quelli di sua nomina creati cardinali dal “cerchio magico di San Gallo”.

      • deutero.amedeo ha detto:

        L’ho letta e devo dire che al di là di una prima impressione positiva la mia personale valutazione finale è del tutto negativa.
        Io credo nella comunione dei santi, ma non capisco perché il Papa non chieda minimamente un ravvedimento ai colpevoli e chieda a me e agli altri cattolici di digiunare e fare penitenza per i peccatacci di certe Loro Eminenze Reverendissime, di certe Loro Eccellenze e di certi Signori reverendi parroci e sacerdoti che se ne guardano bene dal chiedere scusa e dal lasciare il loro posto a qualcuno almeno migliore di loro.

      • G. Gervasi ha detto:

        Belle PAROLE del satrapo regnante.
        Chi sarebbero i “noi” che hanno tradito i minori?
        I bravi vescovi che lui ha allontanato dalle loro sedi perché troppo cattolici? Ordini religiosi che lui ha distrutto perché non al passo coi tempi? Bravi cardinali, da lui ignorati e perseguitati, perché troppo ortodossi?
        PAROLE, la cui veridicitá ora é messa alla prova dei fatti.
        Che ne sará, per esempio, del grande elettore e grande insabbiatore degli atti di pedofilia del basso e alto clero del Belgio, Cardinal Danneels? Si fará fotografare ancora accanto al Pontefice sulla loggia centrale della basilica di San Pietro? E che ne sará del Cardinale de Keser, suo pupillo, elevato in tempo record alla porpora, che difende contro la Sacra Scrittura e la dottrina della Chiesa la moralitá degli atti omosessuali?
        Se il corpo dirigente della Chiesa é marcio, se lo stesso
        Bergoglio é caratterizzato da ambiguitá di ogni genere,
        sia nella dottrina che nella prassi, nelle sua scelte, nelle sue nomine, nelle sue azioni punitive e distruttive a
        danno dei veri seguaci di Cristo, che senso ha per lui,
        il campione dell’ambiguitá, richiedere chiarezza nella Chiesa, obbligarla ad atti di penitenza per i peccati che lui stesso, con il suo lassismo, stá favorendo?

  • Luigi ha detto:

    Sarò pessimista, il che non è cosa buona per un cristiano, ma credo che nel tunnel ci siamo dentro ancora in pieno. Non vedo per ora una vera conversione a Cristo. Anzi ora i Giuda sono all’inizio della loro opera distruttiva. Ma siccome il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, la farina sua va tutta in crusca come si vede dall’ennesimo scandalo omosessualista/pedofilo. Preghiamo e vigiliamo.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Il Signor “Chi sono io?” ultimamente ha iniziato una serie di catechesi sui “comandamenti ” .
    In esse ( ora è giunto alla quinta) non solo ha negato che i comandamenti siano “ordini” dati da Dio agli uomini, dicendo che sono solo “parole” ma li ha declassati a “istruzioni”.
    Commentando poi il primo comandamento ha accuratamente evitato di dire che “non avrai altro Dio” vieta qualsiasi forma di apostasia. Si è ampiamente dilungato a parlare di idoli (i soliti: il danaro, il potere, il razzismo) ma non ha fatto il minimo accenno ad altri dei o divinità, ad Allah, in particolare, ma nemmeno a visioni eretiche e distorte del Dio in cui dovrebbero obbligatoriamente credere i cattolici di cui lui dovrebbe essere il supremo e legale pastore.
    Dopodiché, se Piazza San Pietro, all’Angelus domenicale, si presenta semivuota non c’è da meravigliarsi.

  • Margherita ha detto:

    Sempre, se pur dolorosa, la Verità emerge e diventa visibile a tutti.

  • Pino Tripepi ha detto:

    Caro Dott. Tosatti (e caro Super Ex), proclamo la mia fede nel trionfo ultimo di Cristo quando, nel glorioso evento escatologico della Parusia, egli consegnerà al Padre la sua Chiesa, santa e immacolata come una Vergine Sposa, resa santa dopo aver attraversato il cammino purificatore e santifante nella storia.
    Temo, però, che dichiarare, e mi rifaccio alla parte finale dell’articolo, quasi passato il buio della notte e vicina la risurrezione sia troppo ottimistico. Certo, Dio ha compiuto e compirà sempre meraviglie in mezzo al suo popolo, egli è capace di aprire vie nel mare e sentieri dove sembra non ci siano, ma penso che la situazione attuale di crisi avrà Delle conseguenze che si manifesteranno negli anni futuri della storia della Chiesa. Primo perché il peccato ha sempre delle conseguenze che solo un cammino purificatore può sanare e, secondo perché la gerarchia ecclesiastica che guiderà la Chiesa negli anni avvenire è stata scelta e nominata secondo i criteri dell’attuale pontificato. I processi avviati dall’attuale pontefice troveranno attuazione:
    – sdoganamento dell’omosessualità;
    – sarà cosa normale anche per i sacerdoti (e anche per i Vescovi, e Dio non voglia anche per il papa) avere il proprio compagno, tanto “ciò che conta è cercare Dio; chi sono io per giudicare”;
    – benedizione in chiesa dell’unione di coppie gay;
    – elaborazione di un rito liturgico creato ad oc per tale evento anche se, almeno per i primi tempi, non avranno la sfacciataggine di equipararlo al rito del sacramento del matrimonio;
    – modifiche e stravolgimenti in campo liturgico, con tutte le nefaste conseguenze del caso;
    – aperture all’aborto, all’eutanasia, alla fecondazione assistita ed altre cose di questo genere;
    – ammissione alla intercomunione (e qui, paradossalmente, solo la coerenza delle Chiese protestanti può, per certi versi, bloccare in parte tale apertura);
    – dichiarazione, da parte della Chiesa Cattolica, di uguaglianza e parità di tutte le religioni, l’una varrà l’altra, ciò che conta, si dirà, che siamo tutti figli di Dio;
    – ed altro; la lista delle nefandezze potrebbe ancora proseguire.
    Siamo prossimi alla risurrezione? No. Credo, invece che ci troviamo ancora nell’orto degli ulivi in cui la Chiesa, e con essa Cristo, sono appena stati venduti alle pretese e alle potenze del mondo.

  • Vincenzo Calabrese ha detto:

    Speriamo che presto finisca questo disastroso pontificato!! E speriamo anche che tanti pessimi prelati non abbiano più incarichi così importanti e che magari siano anche allontanati e puniti per eresia manifesta e totale mancanza di morale cristiana…
    Certo però che il grande problema di questa Chiesa sono i suoi stretti interessi economici con dei banchieri che non sono cristiani e l’ostinata ricerca di idee teologiche più legate a chi si affida all’Antico Testamento che a Gesù Cristo e agli apostoli…
    In tutto questo sfascio e declino guardo però in queste settimane gli atteggiamenti del mio clero locale… Dopo la disfatta del PD alle ultime elezioni ho notato che nellle chiese si tratta con tono quasi sommesso, appena accennato dell’ACCOGLIENZA dei [FINTI] profughi e che
    moltissimi presbiteri anziani hanno assunto delle facce tristi, sconsolate, di chi si credeva GUIDA DEL POPOLO ed invece (nonostante sempre una discreta affluenza dei fedeli alle celebrazioni eucaristiche) non è stato ascoltato… Al tempo stesso anche le omelie hanno assunto dei toni spesso spettrali (e non può essere diversamente, soprattutto in questi giorni della tragedia di Genova…) e mi è capitato di sentire addirittura un sacerdote che ammiro moltissimo, ma con cui sono spesso in disaccordo chiedere a Dio: HO TROVATO LA VIA DEL BENE, DAMMI ANCORA UN PO’ DI VITA E FAMMI CAMMINARE IN ESSA…
    Un clero che professa le peggiori eresie, che non condanna le più assurde perversioni, che pensa e pensava di poter gestire gli italiani come se fossero delle pecore e che da qualche tempo si è risvegliato ed è disilluso, stanco e fisicamente ‘VECCHIO’… Eppure ancora oggi difficilmente certi preti si accorgono delle assurdità che affermano dall’ambone: noi siamo tutti SANTI, quindi SALVI… l’INFERNO è su questa Terra…l’ACCOGLIENZA è un DOVERE!!!, ecc. ecc.
    Il problema è che dietro a queste generazioni di sacerdoti anziani, vedo pochissimi consacrati giovani: alcuni sembrano in cerca di un mestiere, altri sembrano attori teatrali, alcuni appaiono come dei militanti di qualche centro sociale… E nel mezzo però c’è ancora qualche sacerdote quarantenne che mi pare SANO e mi fa ancora ben sperare…

    • Statistiche ha detto:

      Venerdì di Repubblica, 10/8/2018.
      Da gennaio a luglio 2018, in Italia sono stati ordinati 51 preti.
      Nello stesso periodo del 2017, in tutta la penisola, né erano stsstati ordinati 31

      • Errata corrige ha detto:

        2017 : 312.

      • deutero.amedeo ha detto:

        E, nel contempo, è aumentata del 64,52 % la produzione di finocchi. Ma sarà vero? Mah!

        • deutero.amedeo ha detto:

          Ah, quindi il dato giusto è : – 83,65 %
          Allora ha ragione il Papa dicendo che i peccati del clero sono fenomeni del passato. Di questo passo l’esistenza stessa di un clero cattolico sarà un fenomeno del passato…..

        • Statistiche ha detto:

          Ho solo copiato
          PER ulteriori informazioni chiederé a Repùbblica e a Filippo di Giacomo.

  • EquesFidus ha detto:

    Parliamoci chiaro: che il mondo progressista sedicente cattolico avesse un problema con la morale era sotto gli occhi di tutti già ai tempi dei primi scandali venuti alla luce negli anni 2000. Chiariamoci: non sto parlando dei peccati dei singoli, che purtroppo commettiamo tutti e anche gravi, ma da una parte della volontà di deformare la Dottrina per giustificarsi e dall’altra la convinzione di non star facendo nulla di male, anche quando si compiono peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio o veri e propri crimini. In ogni caso, è vano notare come questi scandali coinvolgano sempre, fateci caso, neomodernisti di vario ordine e grado: d’altronde, se la morale è calata nel contesto storico e non si relaziona all’Assoluto, se tutto ciò che faccio va bene tanto Dio perdona sempre (ammesso esista, un Dio con una morale almeno), se quel che conta è “amarsi” e “volersi bene” senza mettere ordine nelle proprie relazioni, allora tutto diventa giustificabile. Lo diceva anche Dostoevkij, “senza Dio tutto è possibile”, togliere il Signore dall’equazione o ridurre la fede ad un insieme di riti e credenze (modificabili secondo convenienza) produce questo e ben peggiori risultati. Poi, che la crisi (dottrinale, liturgica e spirituale ancor prima che morale) attuale non si sia originata oggi ma le cui avvisaglie si scorgevano già una cinquantina d’anni fa e che affonda in movimenti vecchi di secoli la sua filosofia modernista (per dirne alcuni, la massoneria, il libertinismo, il liberalismo ed il protestantesimo) secondo me è lapalissiano, tuttavia che negli ultimi anni si sia assistito ad un’accelerazione del fenomeno è innegabile. Come pure, per quanto mi riguarda, che ci sia una lobby gay all’interno della Chiesa, che spinge al riconoscimento di tutte le istanze del mondo (comportando quindi un ribaltamento prima della Dottrina, della liturgia e della spiritualità, poi della morale e dell’etica) penso sia evidente, come pure penso sia evidente che sia stato fatto ben poco per contrastarla, anzi.

    • Luigi ha detto:

      Concordo su quello che hai scritto Equesfidus. Il Neomodernismo è il parente stretto dell’Omoeresia. Come sempre la deriva morale è causata da un modo errato di pensare la realtà e la Fede. Abbandonato San Tommaso e la Scolastica ci si è buttati su Heidegger e co. Da li il passo successivo (Rahner e “nuova teologia”) ha lentamente eroso il retto pensare e di conseguenza il retto credere. E oggi eccoci qua in questo pantano.

      • EquesFidus ha detto:

        Il problema fu questo: che la “nuova teologia” nuova non era per niente, ma si rifaceva ad eresie e correnti di pensiero eterodosse vecchie di secoli, prima tra tutte la piaga della gnosi. Molti però ci hanno creduto o l’hanno promossa, anche molto in alto: prova ne è la Messa di Bugnini, che pensava di andare avanti ed invece andava indietro facendo pure archeologismo (eresia condannata dal venerabile Pio XII, peraltro poco più di un decennio prima del Vaticano II), rompendo un equilibrio ed una struttura che è stata, quella sì, frutto di quasi due millenni di ricerca e di progresso. Purtroppo, c’è stata da una parte la voglia di “rottura” e di “innovare”, dall’altra questa “innovazione” spacciata per tale che altro non è che la riproposizione di eresie vecchissime, mesozoiche e che stanno implodendo su sé stesse per mancanza del favor di Dio (basti pensare al protestantesimo “storico”, per esempio).

  • Nicola B. ha detto:

    Sono fuori tema lo so ma volevo segnalare una importante intervista ad un convertito dell’Islam pakistano divenuto cristiano. Nell’ intervista oltre a cose già risapute sulla violenza insita nel Corano , nella vita di Maometto e quindi nella predicazione del Corano, ciò che è soprattutto importante da parte del neo convertito ( che occupava un posto di rilievo nella comunità islamica in Pakistan) è la rivelazione del mare di soldi che I paesi islamici versano ai leader europei perché questi accettino l’immigrazione islamica. E si parla anche ahinoi del medesimo mare di soldi che arriva ANCHE alle ” chiese cristiane ” ( europee quindi) da parte dei paesi islamici . Non specifica se ne termine ” chiese” sia inclusa la Chiesa Cattolica. Comunque il tutto è drammatico ed inquietante anche se vi erano già molti sospetti. Altro che ” erigere ponti “.

    http://www.lanuovabq.it/it/predicavo-la-violenza-dellislam-poi-gesu-mi-parlo

    PS preghiamo il Santo Rosario per l’Italia e l’Europa.

    • Vincenzo Calabrese ha detto:

      E continuiamo a recitare il ROSARIO senza cambiare le parole di Cristo nel Padre Nostro, come invece vorrebbe la cricca Bergoglio & Co.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Vai a farlo capire che anche se non è un oggetto di legno, ma è un libro, il Corano per l’Islam è un idolo e credere che Allah sia Dio, per un cattolico è apostasia.

      • Klaus B ha detto:

        Allora padre Cavalcoli è apostata, perché tempo fa ha scritto proprio questo: il Dio dei Musulmani è l’unico Dio, è il concetto che essi ne hanno a essere ampiamente errato (come nel fatto di escludere la Trinità, ma non solo in questo). Ma non credo affatto che sia apostata.

        • deutero.amedeo ha detto:

          Sì certo: Allah è il vero Dio e Maometto è il suo Profeta ! E Gesù Cristo è l’ultimo profeta di Maometto. Fratelli, credete a Klaus B e convertitevi !!!

        • Sebastiano ha detto:

          Non è una questione meramente interpretativa (facile grimaldello per giustificare un sincretismo d’accatto). Se si nega la divinità di Gesù Cristo cade tutta l’impalcatura, altro che chiacchiere.
          E perché poi solo con l’islam, tutta questa “vicinanza”? Perché è di moda, salottiera?
          Perché non fare il parallelo con il Dio di qualche tribù amazzonica?

    • Anonimo veraceĺ ha detto:

      È inclusa la chiesa di Roma ed anche, almeno così sembra, anche i bravi valdesi.l