IL PAPA: INÀCIO LULA PERSEGUITATO COME GIOVANNI BATTISTA, GESÙ CRISTO E LA CASTA SUSANNA.

12 Agosto 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari Stilumcurialisti, grazie alla cortese di un lettore, F.M, possiamo tutti leggere l’articolo pubblicato dall’agenzia tedesca Katholisches.info, e che riguarda la straordinaria presa di posizione del Pontefice regnante nell’affaire Lula, l’ex presidente del Brasile condannato alla prigione, per corruzione, in due gradi successivi di giudizio. A nostra esperienza, se quanto riportato sotto corrisponde a realtà, si tratta di un’interferenza clamorosa negli affari interni di un Paese sovrano; e qualche cosa che un Capo di Stato estero, e soprattutto un Pontefice della Chiesa cattolica dovrebbe se non altro per prudenza evitare di fare. Ma è chiaro che quando si toccano i leader di sinistra, e in particolare quelli dell’America Latina, il Pontefice mostra tutta la sua impulsività, e abbandona ogni finzione di imparzialità. Come d’altronde abbiamo visto nel nostro Paese in tema di migrazioni, jus soli e accessori vari.

Ma ecco a voi l’articolo:

Il Papa mette in guardia contro “i colpi di stato in guanti bianchi”.

Tradotto da: katholisches.info/2018/08/papst-warnt-vor-staatsstreich-mit-weissen-handschuhen

(Roma) le simpatie di Papa Francesco nei confronti dei politici di sinistra sono risapute. Alcuni giorni fa avrebbe (ha, nel testo originale n.d.t.) addirittura paragonato il processo penale a carico dell’ex presidente del Brasile, Lula da Silva, alla persecuzione subita da Gesù Cristo. Così assicura un ex ministro cileno.

Lula da Silva condannato a 12 anni per corruzione.

Luiz Inácio Lula da Silva è tra i membri fondatori, e il rappresentante di punta, del Partito dei Lavoratori (PT) fondato in Brasile nel 1980. Il PT viene oggi collocato nella corrente del socialismo riformista. Dal 2003 al 2011 Lula è stato capo dello stato e del governo brasiliano ed è amico personale del Cardinale Claudio Hummes, a sua volta uno dei confidenti più vicini a Papa Francesco.

Nel luglio del 2017 Lula è stato condannato a nove anni e mezzo di reclusione per corruzione e la sentenza confermata nel gennaio 2018 dalla corte d’appello, che ha elevato la pena a dodici anni. Dal 7 aprile è ristretto in carcere e da allora i suoi amici e simpatizzanti sono alla ricerca di soluzioni per farlo uscire.

Il 2 agosto, Papa Francesco ha ricevuto in udienza tre rappresentanti della sinistra latino-americana che avevano chiesto un incontro con il Capo della Chiesa per rappresentare la situazione di Lula. Si tratta di Celso Amorim, ministro degli esteri brasiliano durante il governo Lula, Aberto Fernandez, capo di gabinetto di Cristina Fernandez Kirchner durante il suo mandato a capo del governo e dello stato argentino e Carlos Ominami, ex ministro cileno e senatore del Partito Socialista del Cile, il quale definisce se stesso “cittadino progressista“, “agnostico” e “shintoista”.

Un’ora per gli esponenti politici della sinistra.

Papa Francesco ha concesso loro un tempo straordinariamente lungo. Hanno trascorso insieme un’ora, durante la quale hanno denunciato la situazione latino-americana, dove si starebbe realizzando lentamente un colpo di stato, vale a dire una persecuzione per via giudiziaria degli amministratori appartenenti alla sinistra. Si tratterebbe perciò di un colpo di stato “in guanti bianchi”.

Amorim, che fino al 2015 è stato ministro della difesa nel governo di Dilma Rousseff, succeduta alla carica al compagno di partito Lula, ha consegnato al Papa una copia dell’edizione italiana del libro dell’ex presidente “La Verdad Venceré“ (La verità vincerà). Secondo quanto dichiarato alla stampa da Amorim, Papa Francesco sta seguendo “con interesse e preoccupazione le sorti del presidente Lula”

Lo scorso 17 maggio, nel corso della predica mattutina a Santa Marta, Francesco aveva preso posizione esprimendo le sue preoccupazioni per la “falsa unità” e il pericolo dei “colpi di stato”. Aveva parlato di “calunnia e diffamazione” per mezzo dell’apparato giudiziario per mezzo delle quali “si fa il colpo di stato”. Gli osservatori più attenti vi avevano scorto un’allusione a quanto accade in America Latina e alla condanna di Lula in Brasile.

Papa Francesco: “Colpo di stato in guanti bianchi”

Il 2 agosto l’agenzia di stampa argentina AFN citando quanto dichiarato da Alberto Fernandez, ha scritto: ”Papa Francesco si è mostrato preoccupato per quello che lui chiama colpo di stato in guanti bianchi (nos manifestó su preocupación por esto que él llama los golpes de guante blanco).” Secondo Fernandez, l’espressione “colpo di stato in guanti bianchi”, menzionata anche da Amorim, è di Papa Francesco.

Il sostegno papale alla sinistra politica non manca a volte di risvolti in certa misura comici. Il 12 gennaio Lula era stato condannato alla pena di 12 anni di detenzione per corruzione e Papa Francesco si era detto preoccupato per la corruzione in America Latina. Con questo, però, il Capo della Chiesa non intendeva riferirsi alla corruzione di Lula, ma al fatto che la giustizia avesse condannato l’ex presidente corrotto.

L’udienza papale è da mettersi in relazione agli sforzi del partito dei lavoratori di candidare l’ex presidente alle prossime elezioni parlamentari di ottobre, nonostante la condanna. Lo scopo (dei compagni di partito n.d.t.) è procurargli la protezione dell’immunità parlamentare e quindi liberarlo dalla detenzione. Presupposto fondamentale è che gli sia consentito di essere ammesso al voto. Un tentativo analogo era già stato tentato la primavera scorsa al voto per la nomina presidenziale, fermato però dalla corte suprema.

La sinistra politica afferma che l’apertura di procedimenti penali nei confronti di rappresentanti politici di quell’area sia una forma occulta di lotta politica, diretta a danneggiare l’avversario.

Saluti in prigione.

Il 3 agosto, attraverso la pagina internet di Lula si fa sapere che Papa Francesco, sollecitato dai suoi ospiti a recapitare un “messaggio personale” all’ex presidente, avrebbe loro affidato le seguenti parole: “A Luiz Inacio Lula da Silva, con la mia Benedizione e la richiesta di pregare per me. Francesco”.

Nell’edizione domenicale del quotidiano cileno La Tercera, è ospitato un articolo di Carlos Ominami, “Con il Papa a Santa Marta”. Vi si legge, secondo quanto riferisce l’ex ministro, che Papa Francesco avrebbe comparato la situazione di Lula da Silva a quella di Gesù Cristo. “In occasione di questo incontro a tre che abbiamo improvvisato (Argentina, Brasile e Cile), ho voluto precisare di essere li non solo in ragione dell’amicizia e stima che ci legano a Lula, ma anche in risposta al dovere di difendere la democrazia in Brasile e nell’intera regione, la cui conquista ci è costata molto. Ad essere sinceri, il Papa non è sembrato particolarmente sorpreso. Con mia grande sorpresa, invece, ci ha raccontato che si tratta di una storia molto antica, così antica che la si può trovare già nella Bibbia. In modi diversi è accaduto già a Gesù Cristo, San Giovanni e Susanna di Babilonia.”

Continua Ominami: “Inoltre ha rammentato l’omelia del 17 maggio di quest’anno quando, con molta chiarezza, ha affermato che nella vita politica, quando si vuole realizzare un colpo di stato i media iniziano a parlare delle persone, delle guide del paese, che vengano infangate con la calunnia e la diffamazione (…) poi arriva la giustizia, li condanna e, alla fine, si fa il colpo di stato“.

Davvero mai un Papa aveva preso la parti di una forza politica in modo così aperto e unilaterale. Fino a oggi, nelle udienze ufficiali la Santa Sede non si era mai espressa in questi termini.







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34 commenti

  • Paola Datodi ha detto:

    preferirei lasciare in pace i morti, ma quando Don Baget-Bozzo diceva le stesse cose non ricordo se ha fatto gli stessi precisi paragoni , ma più o meno (magari a Susanna no), per Bettino Craxi, potevo apprezzarne la fedeltà in quel momento, ma mi pareva francamente che esagerasse! D’altra parte questo è stato detto a quattro, anzi a…otto occhi nell’udienza ai tre, non in pubblico, e se quei tre hanno chiesto l’udienza, che doveva fare il Papa? rifiutarsi?

    • QB ha detto:

      Era un incontro privato? No, era un’udienza ufficiale. Doveva (e dovrebbe fare sempre) esprimersi con misura e prudenza, come si conviene a chi è gravato da una tale responsabilità di governo.
      Persino io, perfetto signor nessuno, nella mia professione devo tenere conto di cosa è opportuno dire e come dirlo.
      E’ tragico anche solo il dover precisare questi principi banali.

      • Filippo ha detto:

        ERA UN’UDIENZA PRIVATA, AMICO!!! CHI È CHE DICE COSE INOPPORTUNE??? :-)))))

        • wp_7512482 ha detto:

          Gentile Filippo, privata o no le cose che sono state dette, e rese pubbliche dai partecipanti, non sono state smentite, a parecchi giorni dall’udienza. Quindi si deve pensare che siano state realmente dette. Il problema è quello, non il fatto che l’udienza fosse pubblica o privata.

        • QB ha detto:

          Ecco, quello del nick Filippo più sopra è quanto intendo per espressione non misurata e poco prudente.

          Anche solo perché non ricordo quando il nick Filippo e io avremmo stretto amicizia …

          • Paola Datodi ha detto:

            grazie! in effetti lo doveva capire che quelli ci avrebbero inzuppato il pane! Quanto all’altra questione , di Baget-Bozzo e Craxi, effettivamente Baget-Bozzo diceva e scriveva dichiarazioni pubbliche, ma insomma non era Papa! e l’esagerazione era appunto nel paragone, Craxi dopotutto non era privo di ombre, anche se ha agito da capo di partito non di stato quindi cosa molto minore di Lula. E non mi pare che i suoi familiari si siano rivolti a Giovanni Paolo II…

  • Iginio ha detto:

    Che il partito di Lula fosse corrotto, il clero brasiliano lo sapeva e lo diceva già una ventina di anni fa. Se Bergoglio prende le parti di questa gente, fa davvero una figura misera e barbina. Citofonare a Spadaro e avvertirlo: gaffe in vista!

  • i ha detto:

    Che il partito di Lula fosse corrotto, il clero brasiliano lo sapeva e lo diceva già una ventina di anni fa. Se Bergoglio prende le parti di questa gente, fa davvero una figura misera e barbina. Citofonare a Spadaro e avvertirlo: gaffe in vista!

  • Francesco ha detto:

    Dal discorso della montagna

    In verità, in verità vi dico: operai di tutto il mondo, unitevi!
    Hasta la victoria, siempre!

  • Pierluigi ha detto:

    Se tutto il contenuto dell’articolo corrisponde alla realtà, come purtroppo temo, il comportamento di Francesco stride terribilmente con i suoi silenzi sulle VERE persecuzioni subìte dai cristiani nel mondo, a partire da quelle patite ad opera dei comunisti (vedi Corea del Nord e Cina) e dei musulmani (vedi il caso di Asia Bibi i cui parenti furono ricevuti frettolosamente e “liquidati” in pochissimi minuti in piazza San Pietro dal papa).

  • Mazzarino ha detto:

    Direi che è venuto il momento, che, chi di dovere, verifichi se tali dichiarazioni possano costituire un reato.
    Che Bergoglio fosse comunista fino al midollo, era ben noto ed è stato ampiamente accertato in questi cinque anni. Del resto, dal comunista Morales, accettò compiaciuto un Cristo privato della Croce ed attaccato alla Falce e Martello e gli Atti della sua permanenza sul Soglio di Pietro sono serviti proprio a sostituire la Croce con la Falce e il Martello. Ha spostato indietro l’orologio della Chiesa agli anni 60. Da Toni Negri a Battisti. Il dopo noi Italiani l’abbiamo conosciuto. Lui, impegnato a fare il buttafuori in discoteca, no.

  • Colaus de Arce ha detto:

    Ma allora il vizietto di ” Calunnie e diffamazioni” non gli passa proprio, la lezione del Cile non gli è servita proprio.
    E ovviamente chi dovrebbe parlare, dicasi consigliarlo sul modo di esprimersi….tace.

  • Claudius ha detto:

    Mi chiedo se paragonare Lula a Cristo sia piu’ una bestemmia da ubriaco o da deficiente che ha completamente perso la brocca? Voi che ne pensate?

    • Adriana ha detto:

      Lo ha scambiato per Fidèl .

      • Sigyypop ha detto:

        Perché, il criminale Castro può forse essere paragonato?

        • Paola Datodi ha detto:

          beh, Lula non mi sembra (almeno che io ne sappia, poi…) che abbia perseguitato la Chiesa e sparso sangue in genere, e tecnicamente non può neanche essere definito dittatore, in molti di quegli stati l’atteggiamento autocratico è più emotivo e temperamentale che altro; fatto sta che ha rubato, c’è stato un caso ben preciso (Petrobrás), e a suo tempo fece tanto il “pulito” per sollevare lo scandalo contro l’allora presidente Collor de Mello… E in ogni caso ve lo immaginate Giovanni Paolo II che durante “Mani Pulite” prende posizione a favore di chiunque sia (o anche contro)?

    • G. Gervasi ha detto:

      @Claudius
      Io direi che é una bestemmia da deficiente.
      Ormai diventano sempre piú poche le affermazioni di Bergoglio per cui non si debba rimanere allibiti.
      Ma se il Signore lo vuol mantenere sul trono, come satrapo e dittatore, superficiale e ignorante, sono affari suoi.
      Che fini la Divina Provvidenza persegue con questo personaggio caduto da Marte sul cupolone di San Pietro e subito fatto papa dai deficienti di San Gallo?
      Ignorabimus.

  • La Samaritana ha detto:

    Stavo pensando di scrivere un commento, poi mi sono accorta che GIOVVI ha scritto praticamente quello che stavo pensando. Telepatia ? Comunque mi associo…

    • Mari ha detto:

      Questa mattina,dopo aver dato una rapida lettura all’articolo, anche a me veniva di scrivere una riflessione ma dovevo fare altro… così la mia riflessione l’ha scritta prima Giovvi: be’, grazie, conforta poter constatare che anche altri giungano alle medesime conclusioni… peccato siano conclusioni (devastanti!!!) che fino a qualche anno fa mai più avrei pensato sarei arrivata a fare.

  • Eude ha detto:

    Anti-pope – simply that. Let us pray .

  • Claudius ha detto:

    Quando Bergoglio disse che a lui piaceva il Padrone del Mondo di Benson, tutti hanno pensato che lui ammirava il messaggio del libro, ma probabimente quello che realmente intendeva e’ che a lui piaceva il libro perché ammirava il protagonista, e cioe’ il Padrone del Mondo medesimo.

  • Adriana ha detto:

    Passo dopo passo il Capo dell’Entità segue le orme del ” Padrone del Mondo “. Il suo Necromicon preferito…

  • giulia anna meloni ha detto:

    Francesco I sta spianando ben bene la strada all’Anticristo, se ogni tanto dice qualcosa di giusto è sempre e solo per ingannare il popolo di Dio.Che Nostro Signore abbia misericordia di questo povero uomo che crede di essere più santo di Cristo.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Scusi se la correggo: non “dice” ma “legge” in pubblico…. Non è detto che quelle poche buone idee cui lei si riferisce, siano sue……

  • Maasimiliano ha detto:

    Non ditelo per favore al signor Emanuele. Se lo viene a sapere poi attacca con i suoi papelli scritti con linguaggio da militante. Solitamente il suo modo di argomentare lo si ritrova pari pari nel linguaggio utilizzato dai partiti radicali e della sinistra. Che abbia fatto un corso di programmazione linguistica…? Più terra terra penso che argomenti in quel modo “sinistro” solamente per convincere se stesso, storpiamdo a suo piacimento l’assunto di partenza per arrivare alla sola conclusione che a lui. Fortunatamente però in molti ormai non ci cascano più… saluti. Massimiliano.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Mi chiedo quali carte abbia in mano il Papa per emettere una sentenza tanto decisa da far paragonare la prigione di Lula alla Passione di Gesù.
    E se avesse le carte, una volta emessa la sentenza di assoluzione dovrebbe rivelarle, perché ogni sentenza ha le sue motivazioni.
    Dire che Lula è innocente SENZA MOTIVAZIONI equivale alla presa di posizione di un ultras

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Grazie a Dio un Papa è infallibile solo quando parla, in qualità di Pastore supremo della Chiesa, cosa che va in qualche modo esplicitata, di FEDE e di MORALE.
    Non quando parla di politica, di sociologia, di calcio, di scienza o fa ricostruzioni storiche.
    Anzi, sono certo che se vuole usare il suo ministero papale in politica, per scopi personali, cosa che non può fare, lo Spirito Santo FUGGE.
    Sarà per questo che tante prese di posizione di ecclesiastici al di fuori della fede e della morale li hanno resi ridicoli ai posteri. Vedi il caso Galileo

  • Nuccio Viglietti ha detto:

    Potere religioso e potere politico dovrebbero divergere sempre…ma essendo gestiti ambedue da bipedi idioti beh…beh https://Ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • Sempliciotto ha detto:

    Com’è che la Corruzione è il più grave dei peccati tranne quanto a commetterlo sono i miei amici comunisti?
    Com’è che il Comandamento “non commettere adulterio” ha così tante eccezioni da essere praticamente scomparso, mentre il Comandamento “non uccidere” è senza eccezioni?
    Ma consentire ad Adulteri e Protestanti di accedere alla Comunione Eucaristica in peccato mortale non è forse UCCIDERE LA LORO ANIMA?
    Allora perché in questo caso il Comandamento “non uccidere” non vale più?
    Non è lo stesso Gesù che afferma di non temere tanto chi uccide il corpo, quanto piuttosto chi uccide l’anima?
    Come mai questo Magistero solo Mondano, solo Politico?
    Eh già, non c’è niente da fare, il Comunismo sud Americano, e non, genera solo dittature, corruzione, fuori e dentro la Chiesa.

  • giovvi ha detto:

    Bergoglio ha ragione quando dice che attraverso i “media” e “la giustizia” si premono i governi per destabilizzarli o cambiarli,o combatterli.Infatti “Avvenire”,”l’Osservatore Romano “”Famiglia Cristiana” e il loro contorno clericale stanno facendo una campagna denigratoria infamante con tutte le loro forze contro il Governo Italiano e Salvini.Consiglio umilissimamente a Francesco di pregare più e meglio ed occuparsi maggiormente della crescita spirituale dei Cattolici tralasciando materie politiche ,economiche in cui la CHiesa si è già impantanata nel passato.Amen

    • EquesFidus ha detto:

      E’ che oggi molti, troppi nella Chiesa sono convinti di possedere l’acume politico e l’abilità di un card. Mazzarino o Richelieu (inconsciamente ovviamente, mi chiedo quanti di loro sappiano chi erano costoro) e quindi di poter consigliare questo o quel politico o partito (naturaliter di sinistra), ottenendo possibilmente anche degli utili per loro. Peccato che, in realtà, più spesso ottengano risultati opposti: prova ne è il PD, partito consustanziale alla CEI (basta vedere il tema immigrazione clandestina) e da questa sospinto in tutti i modi, per cui hanno chiuso non un occhio ma due sulle leggi anticattoliche che hanno promulgato (Cirinnà e testamento biologico tanto per cominciare), miseramente naufragato alle ultime elezioni e che continua a perdere consensi assieme ai suoi sodali, mentre l’8×1000 alla CEI continua a scendere giustamente sempre di più. Chiaramente, la colpa per costoro sarà sempre dei “tradizionalisti” e dei “fascisti”, o al massimo degli “scandali sessuali e finanziari” che “confondo il gregge”, senza capire che i veri scandali sono le modifiche alla Dottrina, la devastazione della liturgia e le connivenze con partiti che non hanno nulla di cattolico dal punto di vista sociale e morale, oltre al fatto che la vera confusione del popolo di Dio deriva da ciò che spira da Santa Marta ogni giorno.