CHIESA, OMOERESIA. LE CIFRE (IMPRESSIONANTI) DI P. DARIUSZ OKO, LE PAURE DEI PROGRESSISTI.

30 luglio 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

<La mafia color lavanda spesso è al potere nelle diocesi, nei monasteri, nei seminari>.

Padre Dariusz Oko, dell’Università Giovanni Paolo II di Cracovia, qualche anno fa scrisse un saggio intitolato “Con il Papa contro l’omoeresia nella Chiesa”, che denunciava il diffondersi nella gerarchia ecclesiastica di una rete di omosessualità. Il caso del cardinale Mc Carrick, con tutti i suoi allegati, e quello del vescovo ausiliare dell’Honduras, che ancora è considerato tale dal sito della diocesi, uomo di fiducia del cardinale Oscar Maradiaga, grande consigliere ed elettore del Papa, e presidente del Consiglio dei cardinali (il C9) che dovrebbe fare la riforma della Chiesa ne sono i due casi esplosi. Ma non gli unici. E secondo il professore polacco, intervistato da Lifesitenews, il caso Mc Carrick rappresenta solo “la punta dell’iceberg” del fenomeno. “Secondo stime attendibili, il 30-40 per cento dei preti e il 50 per cento circa dei vescovi in USA hanno inclinazioni omosessuali”, ha dichiarato. Notissimo è stato il caso del vescovo Rembert Weakland, icona del progressismo cattolico, arcivescovo di Milwaukee, di cui è stato rivelato che per sistemare la storia di una sua relazione omosessuale la diocesi aveva pagato 450mila dollari.

Ma il problema è certamente più ampio, e i suoi confini si allargano verso la cosiddetta “pedofilia clericale”; che nella maggior parte dei casi non è pedofilia, ma efebofilia, se, come affermava Massimo Introvigne, l’80 per cento dei sacerdoti condannati negli USA per abusi erano omosessuali; e se è vero, come affermava il prof. Don Davide Cito della Santa Croce, che il 90 per cento dei casi di abusi che giungono alla Dottrina della Fede riguardano – dal punto di vista delle vittime – giovani maschi adolescenti.

Il che smentisce abbondantemente quello che un noto esponente laico della chiesa progressista e pesantemente ideologizzata (oltreché lautamente finanziata dalla Regione) scriveva ieri sul quotidiano bandiera della sinistra: e cioè che gli abusi, per quanto riguarda il clero, non sono un problema di omosessualità. In realtà come affermava già tempo fa il prof. Davide Cito, nel mondo ecclesiale gli abusi hanno un andamento opposto a quelli che avvengono nel mondo esterno. Fuori della Chiesa la grande maggioranza degli abusi è commessa su persone di sesso opposto; nella Chiesa è esattamente il contrario.

Ma la sinistra di Chiesa e i “chi sono io per giudicare” hanno difficoltà ad ammetterlo, perché questo giocherebbe in maniera pesante sulla campagna sottile, lenta e subdola che si sta compiendo per sdoganare l’omosessualità e i rapporti omosessuali fuori della Chiesa. Pensiamo ai vescovi tedeschi, che vogliono la benedizione delle coppie omosessuali, pensiamo agli articoli di Avvenire contro le preghiere e le processioni di riparazione allo scandalo pubblico dei gay pride.

E infatti James Martin, il grande alfiere gesuita delle cause LGBT, già si lamenta della “caccia alle streghe” la cui “mentalità demonizza la vasta maggioranza dei gay celibi che sono fedeli ai loro voti, servono la Chiesa e sono al pari di ogni altro orrificati dagli abusi commessi”. E l’articolista di Repubblica lancia un allarme preventivo: “prima o poi un monsignor Corvo farà linciare un innocente”.

Ma il problema è che spesso non si tratta di abusi, ma di proposte, a persone giovani ma maggiorenni. E il problema è che questo avviene nei seminari, come dice il professore Oko: “Questo risulta dal fatto che la mafia color lavanda spesso è al potere nelle diocesi, nei monasteri, nei seminari, e persino impedisce l’ordinazione di uomini normali che non si piegano davanti a loro. Questi scandali sono solo la punta dell’iceberg di quello che potrebbe venire alla luce”.

E non pensiamo che il problema riguardi solo gli Stati Uniti. I seminari italiani, le università pontificie, i conventi sono coinvolti. Come più volte ha denunciato padre Ariel Levi di Gualdo. Però secondo il prefetto della Congregazione per il Clero il vero problema dei seminari sono i giovani che vogliono farsi preti e che amano la tradizione di sempre della Chiesa. E i commissariamenti e le visite apostoliche partono per gli ordini e le diocesi che sembrano troppo amanti della tradizione. E Maradiaga, di fronte a una lettera di seminaristi, che denunciano “un tempo di tensione nella nostra casa a causa di situazioni gravemente immorali, soprattutto di un’omosessualità attiva nel seminario”, li definisce “pettegoli”.

La lettera è stata firmata da cinquanta seminaristi. E Maradiaga aveva protetto anche il suo vescovo ausiliare e braccio destro, costretto a lasciare da Roma per scandali finanziari e morali.





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50 commenti

  • Vittorio ha detto:

    Dio trae il bene dal male. Il giudizio ultimo spetta a Dio…qui ci può essere quello giuridico, canonico, non esente da errori (Celestino fu imprigionato e forse assassinato, poi canonizzato).

    CIO’ NON LEVA CHE ESISTA UN ETICA, UNA MORALE…O PARAFRASANDO SAN PAOLO: TUTTO MI E’ LECITO, NON TITTO MI CONVIENE.

    Indi io penso che gli omosessuali siano chiamati alla castita’ pure se sono ordinati e tutti lo siamo! Pure i laici coniugati.

    • Astore da Cerquapalmata ha detto:

      Ma qui non si parla dei casti. Qui si parla di lussuria conclamata e spesso di violenza. A Dio il giudizio sulle persone ai fedeli quello sui fatti. Semplice.

  • Mariano ha detto:

    Ma a che serve questa polemica? Fate piangere

    • Vittorio ha detto:

      Infatti se si prende il DSM non solo fa piangere ma E’ da querela. Poco importa lo abbia cambiato o no una lobby gay.

    • Vittorio ha detto:

      Uno non può affermare che la pedofilia derivi dall omosessualita’ senza citare le fonti. Fu quello che fece Bertone. Citi gli studiosi! Noi non abbiamo alla Verita’ dell’ ultimo giorno ma almeno a quella scientifica (la scienza E’ in continuo aggiornamento indi…)

      • Vittorio ha detto:

        Chiudo con un inciso perché ho già sparlato troppo . La questione non E’ complessa si svolge su tanti piani. Non tralascerei quello umano. La nota sul sacerdozio non si limita
        A dire “non vogliamo gay”. Accettabilissimo . Ma da un giudizio psichiatrico in netto contrasto con il DSM americano (non sono capaci a rapportarsi correttamente con uomini e donne)”. Ora, questo colpisce tutti i gay. Per cui uno potrebbe dire: non possono far i maestri o come successo in Sicilia non possono guidare!! Si poteva evitare o citare gli studi. Dare la invalidita’ o l accompagnamento. Io non credo che un gay non sappia rapportarsi più di tanti altri criminali (Stalin, Hitler, Nerone) che non erano gay. Chi può capire capisca. Questa E’ oggi: omofobia.

      • giulia ha detto:

        Da una psiche traumatizzata derivano altri traumi!
        Perciò è ovvio, oltre che banale da dover specificare, che un omossessuale abbia alte probabilità di vivere una vita disordinata che può sfociare in violenza verso se e gli altri!
        Come è ovvio che un figlio di divorziati rischi di subirne le conseguenze!
        Come è ovvio che un bambino con un familiare drogato ne subisca le conseguenze!
        E giustamente non si può mettere a guida spirituale di una parrocchia una persona con traumi evidentemente non risolti.

        • Vittorio ha detto:

          La psicoanalisi in molte cose ricorda la religione. C è un Messia che proclama una guarigione, poi ci sono le varie scuole (eresie). Io mi rifaccio allora alla psicoanalisi freudiana non per niente definita ortodossa.

          Freud parti con la convinzione di guarire psicosi (pazzia), nevrosi e omosessualita’. Oggi in pratica se uno riesce a convivere con la nevrosi e’ un successo. Per Freud e’ sempre colpa di qualcun altro (genitori), tranne che dello psicoanalista.

          Freud e’ ateo e direi anticristiano. Ritiene una menzogna la redenzione del mondo (lo scrive ad un amico visitando Roma).

          Aggiungo la psicoanalisi era SCONSIGLIATA DALLA CHIESA.
          dio non E’ che una proiezione del padre. Per quanto utile: una nevrosi, un alienazione , un oppio.

          PS: però quando fa comodo questa visione di vita viene usata come scienza assoluta. Magari dimenticando che il celibato e la castita’ non sono “naturali”.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Gesù ha detto che la VERITA’ rende LIBERI, per cui tra ORTODOSSIA della fede e MORALE c’è una stretta relazione.
    Chi cambia la dottrina offre al male dei nuovi appigli e chi commette abitualmente peccato è tentato di cambiare le “regole” della morale.
    Io non penso, come alcuni, che Papa Francesco faccia parte di un complotto massonico, ma che la lobby ecclesiastica modernista approfitti del suo modo di fare.
    Capii che quello di Papa Bergoglio era uno “stile” diverso da quello degli altri Papi appena disse che è meglio una Chiesa aperta anche se INCIDENTATA, che una Chiesa chiusa.
    Questo è vero, ma meglio ancora è una chiesa aperta e SANA.
    E’ come se un medico prima di un’operazione al cervello dicesse al paziente: meglio se rimani sordo che cieco.
    OK, ciò non toglie, però, che NON DEVE rimanere né sordo, né, cieco.
    Spero che Papa Francesco si stia accorgendo di questa situazione, altrimenti si corre il rischio che la Chiesa, invece di riformarsi, sia deformi

    • Vittorio ha detto:

      A parte i conservatori legionari di Cristo che sono sorti da un libro copiato e riconosciuti da 6 papi anche per conciliari. A parte la marea di omosessuali, assassini, spie comuniste, massoni, boss sepolto in chiesa, scheletri sotto i conventi. …Voi amate giustamente papà RATZINGER ma quando nella tragica via crucis disse: quanta sporcizia c è nella chiesa! Come lo interpretate? Lo interpretate?

    • Vittorio ha detto:

      Se ci son stati questi grandi segni. Dimissioni. Un papa o non papà in preghiera. E l elezione di Bergoglio, si, rivoluzionario (fosse anche la anticristo). La provvidenza parla e non praevalebunt! Bergoglio da solo non c è la avrebbe fatta. Servivano 2 papi. Come serviva maciel…per smetterla di credersi giusti.

      • Astore da Cerquapalmata ha detto:

        Che vuoi dire?

        • Vittorio ha detto:

          Che forse un bagno d umiltà serviva. La chiesa e’ diventata autoreferenziale. La chiesa salva. No Cristo salva. Già il titolo Santo padre era chiaramente antievangelico!!
          La chiesa e’ la sposa ma E’ irrazionale pensare che chi in buona fede non e’ stato raggiunto dal messaggio sia dannato. La umanità ha 200.000 anni. Gesù discese agli inferi per salvare i progenitori…non lo fara’ con le tribù di cacciatori raccoglitori che permangono ancora in qualche angolo della terra? AMA E FA CIO CHE VUOI (Sant’ Agostino) PS: ciò non leva il proselitismo e la testimonianza, ma la testimonianza di Cristo e’ dare la sua vita, amare!

    • Vittorio ha detto:

      Conosco ALTRI cristiani, si protestanti, sembrano aver loro la salvezza. Verranno rapiti (E’ di moda negli Stati uniti). No, non si salva NESSUNO senza CRISTO

      https://youtu.be/n34jkwSCMeA

      • Astore da Cerquapalmata ha detto:

        E allora?

        • Vittorio ha detto:

          E allora il giudizio ultimo appartiene a Dio. Molti qui si dicono, giusti, giustificati, eletti, possessori della Verita’ assoluta. Inutile negare che i kamikaze islamisti erano probabilmente uomini di gran fede che credevano all’ hadith di Dabiq (un Armageddon islamista). Non ci si uccide per soldi, mi pare. Se noi partiamo dalle parole del vangelo, di Cristo al giovane ricco, che dice: “solo Dio e’ buono!”., possibile che chi ha pieta’ o misericordia tipo il buon samaritano non sia “con Dio” pur se non ha la tessera della chiesa giusta?

  • Lucy ha detto:

    L’omosessualità è sempre esistita fuori e dentro la Chiesa MA fino a Papa Bendetto la condanna della Chiesa Cattolica per gli ATTI di omosessualità è stata limpida e chiara senza se e senza ma , in linea con la Tradizione bimillenaria della Chiesa e con gli ultimi atti di Magistero. Negli ultimi anni a partire dal 2013 e con una accelerata di questi ultimi mesi,sono incominciati le ambiguità verbali,i sottili distinguo, le acrobazie concettuali,e soprattutto le gesuitiche ” prassi pastorali “atte a confondere tutto e tutti.
    Mi limito a tre esempi recenti.
    1) Il vicedirettore del pontificio consiglio per la cultura Josè Tolentino è un “fan ” di suor Maria Tersa Forcades monaca del monastero benedettino di Montserrat che gira il mondo per fare “apostolato” alla causa LGBT , ossia per promuovere l’accettazione dell’omosessualità “praticata” dentro la chiesa e che recentemente in una intervista ha detto :” il matrimonio omosessuale DEVE ESSERE RICONOSCIUTO COME SACRAMENTO “.
    Ora questo sacerdote Josè Tolentino ha detto della Forcades che il suo “apostolato ” deve essere preso a modello per liberare il Cristianesimo dai lacci dogmatici del passato e del presente.Bene anzi male anzi malissimo perchè questo sacerdote ( ma è un sacerdote ?) è stato chiamato da Bergoglio a tenere gli esercizi spirituali per la quaresima 2018 ad Ariccia.
    2 ) Il gesuita James Martin maestro insuperabile dell’ambiguità ammiccante ai gruppi LGBT , chiamato da Bergoglio come consulente per la comunicazione vaticana,terrà tra pochi giorni una relazione al Forum delle famiglie a Dublino sui “ponti ” tra l’agenda LGBT e la chiesa.
    Che messaggio è passato e passerà?
    3 ) Il cardinale del Belgio De Kesel nominato da Bergoglio al posto di mons.Leonard a cui per prassi sarebbe spettata la nomina a cardinale ( ma era troppo cattolico ) ,ha detto il 7/5/2018 ” la condanna degli ATTI omosessuali non è più sostenibile “.
    Tesi chiaramente eretica.
    A mons Dariusz Oko si deve il termine “omoeresia” e questa ormai dilaga nella chiesa senza che nessuno intervenga.Allora ha ragione padre Ariel a dire che limitarsi a impedire l’accesso ai seminari per gli omosessuali è come grattare con un cucchiaino la cima di un iceberg.

    • Vittorio ha detto:

      Benedetto ha fatto un gran lavoro. Non di CONDANNA! Chi può condannare se non Dio..di dottrina. Salvo quella riga nel libro di Seiwald sul prostituto..(e di solito Tosatti qui non mi pubblica) 😊

  • Ira Divina ha detto:

    È vero, il problema della omosessualità nel clero ha radici ataviche e non nasce oggi. Questo tipo di deviazione o la si riconosce nel periodo del l’adolescenza o là si subisce sempre nello stesso periodo di tempo. L’adolescenza è il vero tempo della formazione ed individuelizzazione della propria sessualità. E se durante questo tempo viene coltivata questa inclinazione o né si fa esperienza, il risultato è che una volta cresciuti o si diventa predatori o vittime di ogni perversione legata alla omosessualità. Sono ampiamente d’accordo con Padre Oko circa la forte presenza nella Chiesa di una lobby di categoria che oggi spinge per sdoganare l’omosessualità, ma non solo, il problema a differenza del passato, ha connotati molto più inquietanti. Il fatto inquietante è che chi ha il potere oggi nella Chiesa da un parte sembra voler combattere la pedofilia ( con quali strumenti poi non si sa, visto che ci sono casi che seguono la sola procedura canonica e la chiesa non ha veri strumenti per poter accertare la veridicità delle accuse e al contempo la mancanza spesso della denuncia all’autorita civile dei casi per veri accertamenti) e dall’altra prende posizione a favore della omosessualità, come se fosse qualcosa di completamente avulso o del tutto estraneo alla pedofilia, pederastia o efebofilia. L’omosessualità ecclesiastica e non si nutre avvolte di giovani e giovanissimi (efebofilia) e in alcuni casi di piccoli (pedofilia), dove la persona dominante nel rapporto è attiva e spregiudicata. La domanda che sorge per entrambi le problematiche ( pedofilia e omosessualità ) è: veramente l’attuale gerarchia vuole risolvere la problematica? O si cerca di dare del placebo per ingannare l’opinione pubblica dando in pasto e difendendo e nascondendo altri? Ma il problema vero è che oggi la sfacciataggine dal più basso al più alto grado della gerarchia fa della stessa una categoria di buon temponi dove tutto si può fare alla luce del sole sotto la bandiera della Misericordia. E che importa se poi qualcuno ci rimette la salvezza dell’anima!

  • Sempliciotto ha detto:

    “…la maggior parte di gay celibi…”

    Caro padre Martin sj,
    per quanto lei si voglia giustificare per giustificare il suo peccato, e quello della lobby a cui appartiene,
    le faccio notare che essere gay non è una condizione di natura che si può esercitare oppure no, ma una condizione “contro natura” intrinsecamente malvagia.
    Non è un neutro, ma una grave inclinazione della psiche e della coscienza che porta a peccati orrendi.
    Non per niente già Benedetto XVI aveva comandato, poi puntualmente disobbedito, di non ammettere tali persone al sacerdozio. (Forse è proprio per questo che le pressioni sono divenute insostenibili in Gravescente Aetate)
    Per analogia ammettere un gay in Seminario è come ammettere un tossico, un etilista, il rischio di caduta è altissimo, come è sotto gli occhi di tutti, e le tentazioni violentissime.
    Un sacerdozio costruito su tale inclinazione è come una casa costruita sulla sabbia, alla prima tempesta crollerà.
    È necessario piuttosto per prima cosa guarire da questa luciferina deviazione e poi magari intraprendere un cammino di discernimento vocazionale.

  • Serena ha detto:

    @ Vittorio ed Emanuele
    Il fatto che questa piaga della Chiesa non sia recente, che il mondo fosse corrotto da prima del CVII, e che i ragazzini fossero molestati da preti omosessuali e pedofili anche prima di esso, è semplicemente lapalissiano: il mondo si è corrotto dal momento del Peccato Originale, e anche gli esseri umani appartenenti alla Chiesa, chierici in primis, compresi quelli ai vertici di essa, non fanno certo eccezione essendo soggetti alla concupiscenza.
    La differenza sostanziale del prima e del dopo (in senso lato) del CVII è che prima si assolveva il peccatore (pentito), dopo si tende ad assolvere, o almeno a minimizzare, uno dei peccati più gravi, il peccato contro natura, peccato che “grida vendetta al cospetto di Dio” o (per i fan del nuovo Catechismo) uno dei peccati che “gridano verso il cielo”. In attesa del definitivo sdoganamento promosso dalla teologia Queer.

    • Vittorio ha detto:

      @ Serena

      Difficilmente anzi mai concordo con questo forum. Stavolta si e la ringrazio. La natura non E’ buona, ma decaduta dal peccato originale. Altrimenti per salvare anime (e corpi per chi ci crede, nella RESuRREZIONE DELLA CARNE: IO SI) bastava mettere in pratica la Torah , non c era bisogno del sacrificio di Cristo. Che nessuno si salvi GRAZIE A CRISTO e non SOLO ai propri sforzi da troppi anni non lo si capisce proprio nella chiesa cattolica. Preghi per me 😘

    • G. Gervasi ha detto:

      Si, si, chiaro, il peccato originale tocca tutti …
      Ma una volta i monaci ed i sacerdoti pregavano,
      coltivavano l’ascesi, considerando i pericoli della carne la castigavano e la tenevano sotto controllo, coltivavano una profonda vita interiore e liturgica, sopratutto, non cedevano al canto della sirena che li attirava al peccato con sottili distinzioni, con ambiguitá, con etiche della situazione, con la lettura di libracci da mettersi all’indice come “Amoris Laetitia”, come i libri del mediocre teologo Padre Martin, SJ, di giornalacci come “Avvenire”, di rivistacce come “Famiglia Cristiana”, o con l’ascolto di dichiarazioni assolutorie dell’ arcivescovo (sic) Forte e compagnia bella.
      Oggi i conventi che ancora commettessero tali delitti come il pregare, il coltivare l’ascesi, la liturgia, la meditazione, la sana teologia, verrebbero subito commissariati, il priore o l’abate rimosso e rinchiuso in cella di rigore. Lo stesso termine virtú o, horribile dictu, castitá, sono sospetti, da evitare, e infatti non appaiono nel libello che dovrebbe fondare la nuova morale o, per dirla con il Cardinale Parolin, il NUOVO PARADIGMA, AL, per intenderci.
      Il riferimento al peccato originale come spiegazione scusante di tutti i mali é troppo comodo, quando si disprezzano gli aiuti che la grazia divina mette a disposizione di ciascuno per osservare la legge di Dio e quando non si rifiuta decisamente il peccato evitando le occasioni prossime dello stesso.
      Cose elementarissime, curiositá storiche, descrizioni di un mondo spirituale ormai scomparso.

  • Serena ha detto:

    @ Emanuele e Vittorio
    Il fatto che questa non sia una piaga recente, e che il mondo fosse corrotto anche prima del CVII è lapalissiano, visto che il mondo si è corrotto nel momento del Peccato Originale, e che nessun essere umano, seppur appartenente alla Chiesa o ai vertici di essa è potenzialmente esente dalla corruzione dovuta alla concupiscenza.
    La differenza tra i tempi passati e oggi ( in senso lato post CVII) è però enorme: dall’assolvere il peccatore pentito, si è passati all’assolvere uno dei peccati più gravi, o quanto meno a minimizzarlo, in attesa di definitivo sdoganamento

    • Emanuele ha detto:

      Cara Serena, io sarò lapalissiano ma lei è candida se si immagina che una volta (prima del CVII) si reprimeva duramente e si assolveva soltanto in presenza di sincero pentimento. Chi ha scorso anche per poco tempo un qualche archivio storico si è sicuramente imbattuto in conventi e seminari a conduzione omosessista, dove gli stessi vescovi preferivano volgere la testa altrove. In tutti i secoli, amici. Amare la tradizione non significa credere che fino all’avvento di Giovanni XXIII la Chiesa cattolica fosse coerente e luminosa, pienamente ortodossa e armata per reprimere ogni eresia. Non è stato mai così, non c’è un periodo aureo come immaginano i poeti, né nel Medioevo né nel postconcilio di Trento quando pure fiorivano nuovi ordini religiosi e grandi santi. Perché in tutta la storia rimbomba il peccato di Adamo. E la Chiesa apostolica offre la salvezza ai suoi fedeli ma vescovi e papi sono i primi peccatori. E così molti teologi e confessori e predicatori. Non per questo però, come mi sembra accada ai nostri tempi, noi laici ci dobbiamo gonfiare di orgoglio e giudicare chi ci è superiore nella gerarchia. Non siamo e non dobbiamo costruire una setta di puri. Lasciamo ai protestanti queste nefande imprese.

      • Vito ha detto:

        Il grave problema è che, oggi, il vescovo che gira la testa (quando non annuisce condividendo) è quello di Roma.
        Le sarà chiara la differenza … spero.

        • Emanuele ha detto:

          Non sia così perentorio, Vito, non pensi che l’interlocutore sia un imbecille se non concorda con il suo schema. Se fosse stato sempre come lei dice non si capirebbe l’importanza del Concilio di Trento e della riforma tridentina. Erano secoli che nei conventi e nel clero ordinario regnava il disordine sessuale, omo ed etero. Mi si dirà: ma non lo si teorizzava. Meno di adesso, certo, non c’era questa mania di teorizzare ogni capriccio. Ma lo si praticava. E si ammetterà che se qualche cardinalone o addirittura il papa seguiva il vizio omofilo non c’era bisogno di una apposita teologia, si trovava comunque il modo di conciliare desideri e religione. Per un Alessandro VI che almeno di giorno piangeva per le malefatte notturne ce ne furono altri che non mostrarono alcun pentimento. Dunque questa facile rappresentazione del passato non mi convince. Mi sembra invece evidente che a causa del Vaticano II si dà oggi una immensa importanza ai laici che, piuttosto che battersi il petto e presentarsi come peccatori, salgono in cattedra per attaccare i peccati degli altri.

  • rita ha detto:

    Omelia del mio parroco Teologo.
    “…Dio vuole SOLO la Misericordia..Basta!”
    Tradotto: puoi fare quello che vuoi (omosessualità, aborto, tradire il marito/moglie, eutanasia, fare sesso con chi vuoi e quando vuoi…) tanto..DIO E’ MISERICORDIOSO e chiede SOLO che poi tu abbia MISERICORDIA con gli altri…”
    Ma questi preti del “tutto è possibile” hanno mai letto il Vangelo? Hanno capito chi è Gesù? Hanno capito il valore della Croce e del Crocifisso (ora capisco perché vogliono eliminare il CROCIFISSO, perché non lo hanno capito).
    Sapete cosa penso? Che costoro preti, cardinali, laici etc…siano FUORI STRADA.
    Io partecipo alla S, Messa con mio marito normalmente,( i preti di me hanno un po’ timore evitano anche di salutarmi ma anch’io non li degno di molti sguardi )difatti esco dalla chiesa e me ne torno nella pace della mia casetta.

  • Anastasia ha detto:

    Mi sono imbattuta in una suora con tendenze omosessuali.
    Stranamente la sua superiora è morta improvvisamente, quando erano sole in casa.
    Dopo questo fatto mi ha fatto sbattere fuori da quella “Casa per Ferie” (forse temeva che sospettassi qualcosa, come in effetti è).

  • Emanuele ha detto:

    È certamente una piaga della Chiesa ma non recente. Quando ero bambino, molti decenni fa, le signore del vicinato, sapendo che frequentavo l’oratorio, dicevano: “attenti, bambini, i preti si sa, salvando quello che maneggiano (e intendevano l’ostia eucaristica), son spesso un po’ così”. A quei tempi non si scendeva nei particolari ma con il buonsenso popolare si alludeva e si metteva in guardia i giovinetti. La letteratura poi si spinge nei secoli dei secoli e conferma questo schema. Il mondo era corrotto anche prima del CVII.

    • Pierluigi ha detto:

      Che il mondo fosse corrotto anche prima del Concilio Vaticano II non vi è dubbio.
      Semmai c’è da rilevare come, a differenza di oggi, certi comportamenti erano considerati socialmente -e giustamente- riprovevoli, mentre oggi ahimè sono considerati in modo non altrettanto severo.
      Però Gesù ha affermato che per gli operatori di scandali verso i piccoli (e, aggiungo io, i loro complici) sarebbe più conveniente legarsi una macina al collo e gettarsi nel mare.

  • Vittorio ha detto:

    E’ sempre stato cosi. Mio padre E’ stato molestato prima del concilio. In quanto a giudicar gli altri andateci piano. La vita E’ un mistero.

    • Vito ha detto:

      Eccone un altro che non giudica.
      Nessuno qui ha giudicato le persone.
      Non abbiamo né il potere, né il diritto di condannare le anime.
      Abbiamo però il diritto e il DOVERE di combattere il peccato e le azioni dannose commesse da chi vi è dedito.

      • Vittorio ha detto:

        Non ho giudicato. Mio padre era del 1936. Mia nonna del 1901. Lui andava dal prete, bimbo, a vedere la TV che all’ epoca non c era: è questo allungo’ le mani. La vuol sapere tutta? Mio padre nscappo’ (fu fortunato) e non disse niente a mia nonna che l avrebbe riempito di botte!! Così funzionava!! Io non ho Verita’, soprattutto presunte come padre Moretti che taccio’ di psicopatologia San Giovanni Bosco con la scienza grafologica (che viene usata ancora! Nei tribunali..).
        Mi lasci il dubbio che siano persone malate!! E che il giudizio ultimo spetta a Dio.

        • Sherden ha detto:

          Che siano persone malate o no, condizionate o no, coscienti o no, in ogni caso mi sembra che sia un dovere per la Chiesa dichiarare la verità, ovvero che gli atti sono intrinsecamente e moralmente disordinati.
          Può non piacere al mondo (soprattutto salottiero), che vorrebbe un linguaggio più edulcorato e ammiccante, magari alla padre Martin (“atti diversamente ordinati”: ma ordinati a che cosa?), ma la Chiesa non ha mica la missione di piacere al mondo.
          Un atto cattivo rimane cattivo, indipendentemente da chi lo compie. La giustificazione casuistica o della coscienza “fai da te” ha sempre prodotto danni.

        • Iginio ha detto:

          Non sembra che p. Moretti parlasse male di don Bosco:
          http://www.causagrassi.org/web2/docs/otros/grafologiasjb.pdf
          Mi preoccupano di più i salesiani di oggi.

  • Vito ha detto:

    Gran bell’articolo che fotografa in modo chiaro e oggettivo la principale piaga della Chiesa.
    Credo che tutte le altre piaghe nascano da questa e dalla necessità di trasgredire e dissacrare che pervade gli omosessuali attivi (o tendenzialmente tali).

  • Fabio ha detto:

    Pensavo che lo sdoganamento dell’omosessualità da parte del clero si configurasse come ‘interessi prvati in atti d’ufficio’.
    Ma emerge un aspetto ancora peggiore : una sorta di iniziazione satanica ed anticristica.
    Tuttavia i bravi Sacerdoti ci sono ancora è importante sostenerli ed evidenziare che la nuova falza chiesa è apostata.
    Dai frutti li riconoscerete

    • Massimiliano ha detto:

      Tutto giustissimo, ma non sarebbe anche l’ora che tutti i “bravi sacerdoti” cominciassero a parlare invece di nascondere sempre la testa sotto la sabbia? Il sacerdote parroco nella chiesa dove vado a messa nell’omelia di ieri è riuscito a citare Ravasi in merito alle nostre coscienze in relazione al pane che abbiamo in sovrabbondanza e che non condividiamo con i più sfortunati di altre zone del mondo. Ravasi!!! Sono addormentati. La loro coscienza è supina al mondo. Non è vero che hanno perso la fede, ma hanno un’altra “fede”. Una fede facile facile che non da problemi e fa sentire tanto tanto buoni… E il bello che è comunque un bravo sacerdote e io mi accontento perchè si riesce ancora a seguire una messa ben fatta seria e senza le carnevalate che oggi vanno tanto di moda… Il problema però per me è che piuttosto che seguire i consigli di Ravasi divento buddista!

      • Vittorio ha detto:

        La nota contro la omosessualità nel clero non E’ retroattiva indi se uno si sforza di essere omocasto si confessa ecc dovrebbe essere in regola.

      • Vittorio ha detto:

        E se buddista fosse più cristiano di diffamatore o calunniatore? Lo dico anche per me.

        Se vuole le posto la perizia grafologica di padre Moretti su San Giovanni Bosco, presa da un sito salesiano.

        Meno male che i santi son santi nonostante …tante cose (non mi riferisco a bosco ) . Ma non siamo pronti a questi discorsi. Basti ricordare che San Roberto Bellarmino E’ dottore della chiesa nonostante San Giovanni Paolo II 400 anni dopo abbia dovuto chiedere scusa a Galilei…

        • marco bianchi ha detto:

          Chi si ricorda quante scuse ha porto?Forse più facile ricordare per quali non ha chiesto scusa.Per le crociate si,per Tours,Poitiers,Lepanto non mi sembra.Per Vienna pure.Ma sembra che Marco d’Aviano sia un pò in ombra.Bellarmino aveva ragione e Galilei torto.E Bellarmino ha tutti i titoli per essere Santo e Dottore della Chiesa.

          • Vittorio ha detto:

            Poi ci sono i relativisti contestualisti tipo Ferebayend per cui Bellarmino aveva ragione! Io credo in questa ipotesi..poi lascio al giudizio dell’ ultimo giorno..

          • Vittorio ha detto:

            Senza il sacrificio di Cristo Bellarmino ma pure San Francesco erano all’ inferno. Bellarmino E’ dottore della chiesa e asino in astronomia. Potenza della misericordia di Dio?🤣

        • marco bianchi ha detto:

          Poi ci sono i saccenti.Che parlano di cose di cui sanno poco o niente,che scambiano Bellarmino per Lutero e che evidentemente non conoscono neppure San Tommaso.Meno che mai i termini della questione.

      • Vittorio ha detto:

        In quanto alla risposta “tecnica”, oggi vi E’ un discernimento nell’ accesso al sacerdozio per interdire chi ha tendenze. Ma la norma non E’ retroattiva. Indi un prete omocasto prima della nota E’ in regola.