L’ABATE FARIA E LA CHIESA: ORMAI È DIVENTATA UN’ISTITUZIONE DELLA SINISTRA…

17 luglio 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

L’Abate Faria è in vacanza, ma non dimentica i suoi amici – e nemici- di Stilum Curiae. Ma anche nella frescura dei boschi e nel sussurro del vento fra gli abeti non perde di vista la Chiesa. E c ha mandato un bigliettino melanconico e determinato…

Fa caldo questi giorni, ed eccomi cercare qualche sollazzo dalla calura in una località vicino Roma, dove curo i malanni della ingravescentem aetatem. Incontro la mattina un sacerdote americano che fa di nome Donald, ma tutti lo chiamano Don. Parlando con Don Don (lo so, suona strano…) mi sono sentito fare questa osservazione: “Abate carissimo, ormai la Chiesa Cattolica è una istituzione di sinistra. Guardate da voi in Italia, come oramai si accoda a tutte le battaglie progressiste, immigrazione incontrollata, concetto debole della famiglia, morale di situazione, pauperismo…. Anche da noi in USA la mentalità liberal ha conquistato ampi settori della Chiesa. Tradizione, conservazione, sono oramai parole offensive”. Non l’avevo mai pensata così, ma riflettendoci devo veramente dire che non è un’osservazione sbagliata. La simpatia per i regimi di sinistra, pure comunisti, è talmente evidente che servirebbe a poco smentirla. Anche recenti nomine favoriscono uomini che provengono da ambienti della sinistra politica e culturale. Le connivenze con i fautori del mondialismo, con gli artefici della filosofia debole alla Vattimo sono evidenti. Insomma, non ci inganniamo, la Chiesa, oramai da decenni, ha decisamente virato a sinistra. Ma io, povero prete con un piede nella tomba, mi rifiuto di seguirla fino a lì.

Abate Faria

Commovente, vero? E credo, da quello che leggo fuori e dentro Stilum Curiae, che l’abate Faria non sia solo a coltivare nel cuore questi proponimenti…







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Padre Pío contra Satanás

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67 commenti

  • giulia anna meloni ha detto:

    nei messaggi di Anguera del 16-17- 18 luglio la Vergine SS inizia a stringere i ranghi e ci dice cosa fare.Con il Rosario in mano dobbiamo rimanere fedeli al Vangelo
    ,nostra bussola.Non ci possono essere dubbi sul Vangelo perchè è Cristo,è Dio.E per volere di Dio non può subire alterazioni,sostituzioni e sofisticazioni.Tutto è detto nel Vangelo,tutte le risposte che cerchiamo sono nel Vangelo.Ne sacerdoti ne fedeli possono scostarsi da esso… L’abbandono del Vangelo è la causa di questo tempo sciagurato che viviamo.IL Vangelo è la nostra certezza e la nostra fede…la chiesa di Roma non è solo di sinistra ma è sotto il dominio di satana.Cerchiamo i sacerdoti fedeli a Cristo e preghiamo tanto per loro…sono i corredentori della nostra salvezza.

  • Non Metuens Verbum ha detto:

    Inter Oves locum praesta
    et ab hedis me sequestra
    statuens in parte dextra.

  • Berto ricci ha detto:

    @ Luigi9 + Minutelliani varii
    Segnalo senza commenti

    https://gloria.tv/article/UXKFnPWQStzH1S4HKKsrTgKG9

    • Luigi9 ha detto:

      è cosa nota e lo ha detto lo stesso don Minutella, che non si è premurato di fare “indagini” preliminari (era il caso ?) …
      Quanto a tutto il resto lasciam perdere che è meglio.
      Chi ha orecchi ed occhi, vede (e giudica) da sè.

      • Guido ha detto:

        Sì era il caso, soprattutto se stai presentando la squadra di sacerdoti della nuova setta della Madonna Pellegrina, se pensi di affidare loro l’amministrazione dei sacramenti per i seguaci laici della setta, se uno si presenta con la croce pettorale ed è quindi un monsignore.

        • Luigi9 ha detto:

          tutti capaci a puntare il ditino … comunque la cosa è ancora sotto verifica, sembrerebbe…
          Gli servirà certo da lezione per il futuro per evitare (in buona fede) questo (grave) errore…
          Certo, mi verrebbe da dire, se gli si fosse parato davanti quel tal don Giuliano Costalunga (pure abbracciato dal suo vescovo), forse (anzi sicuramente) qualche dubbio gli sarebbe venuto …
          non ne dubito.

          • Alberto ha detto:

            Guarda caro che a puntare il ditino è proprio Minutella, nel senso vero del termine. Prima se ne va dicendo che le messe una cum francesco sono invalide (come la consacrazione), poi porta i suoi a fare messe invalide una cum un ex papa (portandoli ad autoscomunicarsi) e adesso prende monsignori e preti senza nemmeno conoscerli. Bella roba e hai pure il coraggio di minimizzare! Andasse a vendere padelle che è meglio!!

          • Luigi9 ha detto:

            Incidente di percorso, caro…sai, quando hai tutti contro, non si va troppo per il sottile…

          • Guido ha detto:

            Sì certo, questo si crea la sua chiesa, sceglie i preti e forse un mezzo vescovo e non sa nemmeno chi sono.
            Incidente di percorso……chissà se conosce almeno la merce che rifila…

          • Luigi9 ha detto:

            diciamo che, visti i tempi, ci vuole qualcuno che davvero “smuova le acque”… e le smuova piu’ forte che si puo’ … senno’ non succede proprio nulla … o dobbiamo proprio toccare il fondo dell’abisso (quanto manca ?) … a meno che qualcuno si aspetti che domani ci svegliamo e ci troviamo tutti caduti da cavallo (come San Paolo sulla via per Damasco), piuttosto che come l’incredibile conversione di Ratisbonne … insomma per puro intervento divino … Tutti abbiamo visto che fine hanno fatto i Francescani dell’Immacolata, e stiamo qui ancora a sperare che con le “buone maniere” salviamo tutto !!
            Nostro Signore garantisce l’indefettibilità della Sua Chiesa, ma se qualcuno non urla (ed urla forte e chiaro) nulla succederà … o meglio succederà peggio di quel peggio che già vediamo.
            Don Minutella potrà anche commettere degli errori ma è sincero e animato da buone intenzioni … ci penserà il Padre Eterno a scrivere dritto sulle sue righe storte (ma non troppo) …

  • virro ha detto:

    Poiché anch’io resisto di seguire fino in fondo questa chiesa così chiacchierata, mi lascio confortare da S.Paolo (2° Tess. 2,3-10) NESSUNO VI INGANNI IN ALCUN MODO!
    PRIMA INFATTI DOVRA’ AVVENIRE L’APOSTASIA E DOVRA’ ESSERE RIVELATO L’UOMO INIQUO IL FIGLIO DELLA PERDIZIONE, COLUI CHE SI CONTRAPPONE E SI INNALZA SOPRA OGNI ESSERE CHE VIENE DETTO DIO O E’ OGGETTO DI CULTO, FINO A SEDERE NEL TEMPIO DI DIO, ADDITANDO SE STESSO COME DIO…..
    E ORA SAPETE CIO’ CHE IMPEDISCE LA SUA MANIFESTAZIONE, CHE AVVERRA’ NELLA SUA ORA.
    IL MISTERO DELL’INIQUITA’ E’ GIA’ IN ATTO, MA E’ NECESSARIO CHE SUA TOLTO DI MEZZO CHI FINORA LO TRATTIENE.
    SOLO ALLORA SARA’ RIVELATO L’EMPIO E IL SIGNORE GESU’ LO DISTRUGGERA’ CON IL SOFFIO DELLA SUA BOCCA E LO ANNIENTERA’ ALL’APPARIRE DELLA SUA VENUTA, L’INIQUO, LA CUI VENUTA AVVERRA’ NELLA POTENZA DI SATANA……. PERCHE’ NON HANNO ACCOLTO L’AMORE DELLA VERITA’ PER ESSERE SALVATI……..

  • Nicola B. ha detto:

    Ultimo Messaggio della Madonna che appare al Veggente Pedro Regis ad Anguera in Brasile, messaggio che guarda caso riflette la Visione delle due Chiese ( rileggetevela bene) della Beata Caterina Emmerick ma messaggio che ci dice anche quali saranno le conseguenze per i veri fedeli di questo rivolgersi della Chiesa all’umanitarismo, al mondialismo, all’uguaglianza fra tutte le religioni, al soddisfacimento dei bisogni materiali come fonte di felicita anziché a Cristo Salvatore. Le conseguenze le ritroverete nella seconda metà del Messaggio. Questa cosa la Madonna l’ha detta e ripetuta in diversi Messaggi nelle Sue Apparizioni in Anguera. Prepariamoci al peggio, dunque.

    4.665 – Messaggio della Madonna di Anguera, a Mercogliano / Avellino / Italia, trasmesso il 16/07/2018
    http://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/4665

  • Lucis ha detto:

    Niente da fare. Non riusciamo ad uscire e la Chiesa non esce da questo modo di vedere e di essere, fortemente influenzato dalle visioni politiche. Sotto Giovanni Paolo II e Benedetto la Chiesa era a destra, poi è venuto Francesco e guarda a sinistra. Prima ancora, con Pio XII era in po’ fascista, poi è arrivato il “papa buono ” che faceva l’occhiolino ai comunisti. Insomma da quel che ne so la Chiesa è sempre stata con chi comanda, e dal dopoguerra in poi ha seguito passo passo le politiche americane. A Obama fa pendant Francesco, a Bush e company si affiancava Wojtyla. Me ne sto rendendo conto ora e la mia fede un po’ sta vacillando. Perché se Dio è Dio chi Lo rappresenta dovrebbe avere uno sguardo che va ben oltre queste tendenze politiche. Prevedo che col consolidarsi di Trump e della destra in Italia questo papato avrà i gjorni contati. Ma questo non risolve il problema della Chiesa, che non può essere di sinistra o di destra.

    • Grazia Maria ha detto:

      Aoh, ma che sta’ a di’?! Se stai perdendo la fede è perché non l’hai mai avuta! 😉 Coraggio dai, è Cristo che dirige la Sua barca. Coraggio!!!

      • Rita anna ha detto:

        Sì appunto…uno perde la fede a seconda che il papa è di destra o sinistra. Poi a ceedere che i due predecessori di F fossero di destra…ma ci ha mai parlato con un destrorso vero???? E con un comunista vero??? Bah….

  • rita ha detto:

    Penso che l’abate Faria non abbia scoperto da poco l’appartenenza, quasi totale della Gerarchia cattolica alla politica di sinistra. Basti osservare la struttura architettonica delle chiese anni ’60/’70, per capire che l’aspetto spirituale non è più l’unità di misura degli edifici. Inginocchiatoio sparito, crocifisso interpretato in chiave moderno-cubista dove non si riconosce il Cristo morente ma una maschera a volte anche raccapricciante che non ispira certo la preghiera. Stesso discorso vale per i volti della Beata Vergine Maria che fino a 50 anni fa ci spingevano alla speranza e alla fede in Dio, idealizzati in un simbolismo che poco hanno a che fare con lo sguardo mesto e dolcissimo della Madre di Dio.
    La Parola di Dio poi ha assunto una connotazione più di un discorso politico, perciò i fedeli di conseguenza sono diventati tiepidi se non atei, un nuovo umanesimo.
    Intanto occorre dire che la “colpa” non è dei superficiali ma dei buonisti che hanno lasciato passare, come un viadotto, tutto l’errore dei comunisti ,(“…il Comunismo diffonderà l’errore in tutto il mondo” Fatima 1917).
    Chi doveva vigilare non ha vigilato. Ma ora c’è un “piccolo resto” la cui fede però è passata attraverso la grande tribolazione ed è pronto ad affrontare tutti gli eserciti del Male di questo mondo.

  • Iginio ha detto:

    Beh, quando papa Francesco è andato in Albania non ha fatto l’apologia del comunismo e si è commosso alla testimonianza dei perseguitati (uno l’ha fatto cardinale). Però ha parlato solo di stalinismo.
    Adesso andrà nei Paesi baltici, sarà interessante vedere che cosa capirà e come verrà riferito il suo viaggio.
    Vero è che negli ambienti cattolici, anche vaticani, non è considerato bon ton nominare il comunismo. Anni fa il cardinale ungherese Erdoe a una messa in suffragio delle vittime del 1956 parlò di “regime” e basta. Sembra che sia considerato inappropriato condannare il comunismo sic et simpliciter, tutt’al più si parla di stalinismo, come fa appunto Bergoglio. Si pensa probabilmente che non si debbano criticare i comunisti italiani, considerati “diversi” e “dialoganti” (figuriamoci!) e quelli sudamericani, considerati espressione del “popolo” in lotta. O che il comunismo sia una idea buona che magari ha un po’ esagerato.
    Scemenze, lo so, ma il clero è quello che è e il laicato cattolico è evaporato, lasciando la parola a quelli di AC, Sant’Egidio e simili.

  • Corrado ha detto:

    A settant’anni, posso mantenere le mie idee religiose e di vita, senza necessariamente seguire la moda imposta dal Vaticano? O alla fine mi aspetta la geenna?

  • Antonio ha detto:

    Be’, come mai quando la Cei o il Papa un giorno sì e l’altro pure invitano (in diretta polemica con questo governo) a far sbarcare in Italia anche quelli che non vogliono salire su un barcone, da sinistra non si levano più quelle denunce preoccupate di indebita e prepotente ingerenza clericale negli affari interni di uno Stato laico e sovrano che erano un refrain fino a qualche annetto fa?

  • Anonima ha detto:

    Caro Abate Faria, dica la verità: le piace fare il sornione nella quiete dei boschi. Ché non posso credere che solo adesso lei abbia realizzato quanto scrive.

  • giovanni ha detto:

    appunto.l’abate Faria ha scoperto l’acqua calda.Da anni hanno preso possesso del potere clericale nella CHiesa Cattolica persone che tirano a sinistra -politicamente ed ideologicamente-.Oggi più che mai.Il povero laico non ha altra scelta del “fai da te” nel seguire il s.Evangelo di Gesù .L’esegesi non è spesso più attendibile(per i motivi ideologici innanzi scritti).L’unica speranza:l’incontro con Gesù e la salvezza che viene da Lui.La ss Eucarestia(che da parte di parecchi prelati viene oggi sminuita in modo protestantico secondo la consustanziazione e non più la transustanziazione)

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Quando gli uomini di Chiesa, laici e non, pensano la Chiesa con categorie umane associandola a una parte politica, abagliano.
    La Chiesa deve andare incontro all’uomo non per condividerne le idee, ma le sofferenze e le speranze, perché l’uomo possa condividerne la fede e la gloria.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    E’ così, e poiché la sinistra è un’ideologia, cioè una specie di religione atea, il “sincretismo” ne è la conseguenza.
    Ma se questa situazione di confusione mi preoccupa per la salvezza di tante anime, nello stesso tempo sono tranquillo e mi godo lo spettacolo di tanti Pastori che si agitano come mosche impazzite per cambiare la Chiesa e penso: tanti affanni per nulla, cambiano tutto per non cambiare nulla.
    Perché è DOGMA di fede che la dottrina consolidata della Chiesa NON può essere contraddetta, ma solo approfondita. Così, se, ad esempio, qualche Vescovo consacrasse una donna sacerdote, l’atto sarebbe INVALIDO, come lo sarebbe se durante la Messa consacrasse non del pane, ma della frutta.
    Un Vescovo legittimo è come un genitore legittimo: non può insegnare ai figli degli errori e pretendere che questi se la bevano. E questa è DOTTRINA della Chiesa.
    E non mi riferisco tanto al Papa, quanto al alcuni del suo entourage e ad alcuni personaggi che “contano”

    • G. Gervasi ha detto:

      @ Astore
      Leggendo i suoi postings mi irrita il Suo tentativo di
      concedere al papa un qualche beneficio di dubbio
      mentre la Sua critica si riversa sul “suo [del papa] entourage e alcuni personaggi che contano”.
      Ma scusi, l’entourage di Bergoglio é nato per generazione spontanea o perché se l’é scelto lui?
      Idem con patate per “alcune persone che contano”.
      Chi le ha fatte tali se non il regnante?
      Di chi é l’eretico Kasper il teologo favorito? Chi ha chiamato Enzo Bianchi in Vatican? Chi concede interviste a Scalfari e si rifiuta di correggere le eresie attribuite dallo stesso al pontefice? Si potrebbe continuare la requisitoria ad infinitum. Basta fare il punto.
      La sapienza popolare ha coniato il proverbio che il
      pesce comincia a puzzare dalla testa. Nel nostro
      caso, dal “supremo maestro e pastore” della chiesa visibile, dal” gran picconatore” di Santa Romana Chiesa e del Papato.
      Che il papa venga fuorviato da cattivi consiglieri ed
      informatori, che se lui sapesse la veritá deciderebbe in tutt’altro modo, mi ricorda quello che le massaie
      tedesche usavano dire su certe porcate naziste che venivano alla luce:”Oh, se il Führer lo sapesse! “Oh, wenn der Führer das wüsste!” …
      Il Führer non solo le conosceva ma le aveva ordinate personalmente.
      Idem per Bergoglio. Quindi abbandoniamo distinzioni campate in aria, che provocano un senso di ribrezzo in tutti coloro che sanno come stanno le cose.

      • Astore da Cerquapalmata ha detto:

        Sig. Gervasi,
        il fatto è che, sebbene su molti comportamenti e molte espressioni del Papa io sia critico, come quando, ad esempio, ha “beatificato” la Bonino, finora in lui non ho trovato delle espressioni chiaramente sbagliate.
        Nelle interviste può a volte straparlare, ma sono sfoghi e non magistero. Ammetto che i suoi interventi sono sbilanciati: non parla quasi mai contro il gender. Non so se lo fa per qualche motivo o se gli viene così, ma quando ne parla lo condanna.
        Sono convinto che se potesse voterebbe PD, ma non so se si rende conto che il PD è come una nuova P2.
        Non mi è chiara la sua posizione sull’esistenza dell’inferno: ha smentito Scalfari, ma è stata una smentita “strana”, che lascia ancora il dubbio se vi creda o no. Ma di inferno ne ha parlato spesso, ma, se lo considerasse solo un simbolo, ne può parlare anche tutti i giorni, ma come fosse solo un simbolo.
        Sul preservativo sono quasi certo che nel matrimonio non lo consedera illecito (fuori del matrimonio invece rappresenta spesso il male minore): l’ho dedotto dal fatto che non risponde ai giornalisti che gli fanno domande in proposito, ma mai si è detto favorevole.
        Molti ecclesiastici “bergogliani” invece hanno chiaramente posizioni incompatibili con la Chiesa.
        Certamente molti suoi collaboratori li ha scelti lui, ma ha scelto anche il Card. Sarah.
        Fumo negli occhi? C’è dietro un piano? Spero di no, non voglio crederlo se non ho le prove. E’ sempre il Papa.
        Dico perciò che probabilmente va per simpatie, e le sue sono simpatie di sinistra.
        Anche io ho letto delle profezie (mi attengo a quelle più sicure, tipo suor Lucia, C. Emmerik, apparizioni di Akita, Cornacchiola…), ma non entro nel tema, anche perché il linguaggio profetico mette sull’allerta, ma non spiega tutto esattamnente.
        Siamo certamente in un periodo di crisi della fede, di grande confusione e satana è in vaticano (lobby gay, ior, massoneria…). Cosa pretendere di più?
        Ma non posso certo dire che il Papa è eretico è cose del genere

        • G. Gervasi ha detto:

          @ Astore
          Le auguro di poter continuare il suo studio di Bergoglio e di portarlo a buon fine, magari in vista di una pubblicazione. Di Bergoglio mi sembra piú importante il suo non-dire piuttosto che quel che dice, ed il suo non fare e non reagire, facendo cosí capire da che parte stá. Si veda come ha non-gestito la controversia scoppiata in Germania sulla comunione ai non cattolici. Invece di dire: Signori, questo non vá, é contrario alla dottrina cattolica, si barcamena. Fá scrivere una lettera alla CDF, approvata personalmente da lui, per poi smentirsi seguendo il “Bergoglio profondo” e lasciando la scena con un bonario quanto inconcludente “bé, mettetevi d’accordo”! Non si sbilancia a parole quando si tratta di cose fondamentali della dottrina cattolica. Il suo magistero é “liquido”, abbandonando la forma tradizionale: una telefonata, una letterina, un’intervista, sempre un “ti dico e non ti dico” che però lascia capire chiaramente da che parte stá.
          E’ Bergoglio un eretico formale? Per essere incriminati di eresia formale c’é bisogno di parole chiare e di testi eterodossi: in altri termini, di tutto ció che lui evita di produrre, ben conoscendo il pericolo che incorrerebbe se li producesse. Allora preferisce l’ambiguitá, il dire e il non dire, o il dire per poi fare il contrario di quanto detto. Personalmente penso che il suo disprezzo per la dottrina e per tutti coloro che la ritengono vincolante in coscienza sia il disprezzo per qualcosa che gli impedisce di essere se stesso, cioé mentalmente e sentimentalmente protestante (e pertanto eretico). Dell’inferno, a mio parere, parla poco; probabilmente condivide la convinzione di von Balthasar che, se l’inferno esiste, potrebbe essere vuoto. Menziona, invece molto spesso il demonio.
          Si leggano gli articoli di Scalfari sull’escatologia non solo scalfariana. Come Lei rammenta, al riguardo non c’e mai stata una doverosa smentita chiara e tonda da parte dell’intervistato o di chi per lui.
          La concezione bergogliana della coscienza individuale é una creatura del soggettivismo protestante.
          Cosí pure il dovere morale di perseguire la propria concezione del bene, senza menzionare pari pari il dovere morale dell’individuo di formarsi una “recta ratio” per non dover seguire una coscienza erronea. Anche i guerriglieri dell’ISIS perseguono la
          concezione del bene loro propria….
          Il discorso é troppo complesso per essere concluso nei limiti di un posting, e non voglio abusare della pazienza del Dott. Tosatti, quindi finisco quí e La saluto cordialmente.

          • Astore da Cerquapalmata ha detto:

            Sig. Gervasi
            il suo ragionamento non fa una grinza e temo che quanto lei dice possa essere vero, ma spero di no.
            Spero che il Papa non stia perseguendo un “piano” in cui lui non si espone più di tanto ma lascia fare facendo l’occhiolino, come a dire: “chi deve capire, capisca” e mandando avanti i Vescovi tedeschi.
            Mi rimane difficile pensare a secondi fini e voglio ancora pensare che il Papa lascia fare ai modernisti per simpatia umana, pensando che comunque, alle “sbavature”, rimedierà lo Spirito Santo.
            Un comportamento che però, e qui di dubbi ne ho molto pochi, di fatto favorisce l’eresia neo-modernista.

          • Luigi9 ha detto:

            Mi intrometto per difendere Von Balthasar dalla leggenda nera che lo perseguita in merito alle sue presunte idee sull’inferno vuoto: leggenda nera, appunto.
            Allego un link ad un articolo di oltre trent’anni fa sulla questione:

            http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/08/30/ecco-il-teologo-dell-inferno-vuoto.html

  • Mario Armosini ha detto:

    Per consolarvi vi invio questo, e buona lettura, invece in un secondo momento, vi citerò gli atti del C. Marx, tratti dalle loro lettere, sembra strano, ma imitavano il Signore, tradito poi da Giuda Iscariota:
    Tommaso d’Aquino – Quaestiones de virtutibus – Le virtù – Articolo 1
    Proemio
    1. Se le virtù siano abiti.
    2. Se la definizione di virtù data da Agostino sia adeguata.
    3. Se una potenza dell’anima possa essere sostrato della virtù.
    4. Se l’irascibile e il concupiscibile possano essere sostrato della virtù.
    5. Se la volontà sia sostrato della virtù.
    6. Se nell’intelletto pratico ci sia una virtù come in un sostrato.
    7. Se nell’intelletto speculativo ci sia una virtù.
    8. Se le virtù siano presenti in noi per natura.
    9. Se le virtù si acquisiscano mediante gli atti.
    10. Se nell’uomo siano presenti alcune virtù per infusione.
    11. Se la virtù infusa aumenti.
    12. Sulla distinzione delle virtù.
    13. Se la virtù consista in una medietà.
    Se le virtù siano abiti
    Obiezioni
    Sembra che non lo siano, ma che piuttosto siano atti, infatti:
    1. Agostino dice che la virtù consiste nel buon uso del libero arbitrio. Ma l’uso del libero arbitrio è un atto; pertanto la virtù è un atto.
    2. A nessuno è dovuto un premio se non a motivo di un atto. Ma a tutti coloro che possiedono la virtù è dovuto un premio: infatti chiunque muoia nella carità raggiunge la beatitudine. Perciò la virtù è un merito, e dal momento che il merito è un atto, la virtù è un atto.
    3. E’ migliore in noi ciò che è più simile a Dio, e noi assomigliamo a Dio principalmente in quanto siamo in atto, poiché egli è atto puro. Pertanto l’atto è la migliore delle cose che sono in noi, e poiché le virtù sono i massimi beni presenti in noi, come afferma Agostino, le virtù sono atti.
    4. La perfezione in via corrisponde alla perfezione in patria. Ma la perfezione in patria è un atto, cioè la felicità, che, a detta del Filosofo, consiste in un atto. Perciò anche la perfezione in via, cioè la virtù, consiste in un atto.
    5. Sono contrarie quelle cose che ricadono nello stesso genere e si escludono a vicenda. Ma l’atto del peccato esclude la virtù in ragione dell’opposizione che ha nei suoi confronti. Pertanto la virtù ricade nel genere dell’atto.
    6. Il Filosofo afferma che la virtù è l’ultimo termine della potenza: ma l’ultimo termine della potenza è l’atto, pertanto la virtù è un atto.
    7. La dimensione razionale è più nobile e più perfetta della dimensione sensitiva. Ora, dal momento che la potenza sensitiva compie la sua operazione senza la mediazione di alcun abito o qualità, nemmeno alla parte intellettiva si devono attribuire abiti mediante i quali porti a compimento la sua operazione.
    8. Il Filosofo dice che la virtù è la disposizione di ciò che è perfetto verso ciò che è ottimo. Ma l’ottimo è l’atto, mentre la disposizione è dello stesso genere di ciò in vista di cui dispone. Pertanto la virtù è un atto.
    9. Agostino afferma che la virtù è l’ordine dell’amore: ma l’ordine, come lui stesso dice, è la disposizione del pari e del dispari che assegna a ciascuno il suo posto. La virtù, perciò, è una disposizione, e non un abito.
    10. L’abito è una qualità di ciò che muta difficilmente. Ma la virtù muta facilmente, poiché a perderla è sufficiente un solo atto di peccato mortale. Perciò la virtù non è un abito.
    11. Se avessimo bisogno di alcuni abiti, e tali abiti fossero delle virtù, ne avremmo bisogno o per compiere le operazioni naturali, oppure quelle meritorie, che sono in un certo senso soprannaturali. Ma per compiere le operazioni naturali non ne abbiamo bisogno: se infatti qualsiasi natura, sensibile e insensibile, è in grado di compiere la propria operazione senza alcun abito, a maggior ragione è in grado di farlo la natura razionale. Similmente, nemmeno possiamo averne bisogno per compiere le operazioni meritorie, poiché tali azioni è Dio che le opera in noi: <>. In nessun modo le virtù sono abiti.
    12. Ogni agente, in quanto dotato di forma, agisce sempre secondo l’esigenza della sua forma, come il calore agisce sempre riscaldando. Se perciò nella mente ci fosse qualche forma abituale e tale forma fosse una virtù, sarebbe necessario che chi ha la virtù operasse secondo virtù, il che è falso, poiché in tal modo chiunque avesse una virtù sarebbe confermato. Perciò le virtù non sono abiti.
    13. Gli abiti ineriscono alle potenze allo scopo di conferire loro facilità nell’operare. Ma per compiere gli atti delle virtù non abbiamo bisogno di qualcosa che lo faciliti, come sembra. Infatti essi consistono principalmente nella scelta e nella volontà, e nulla è più facile di ciò che è stato decretato dalla volontà. Perciò le virtù non sono abiti.
    14. Un effetto non può essere più nobile della sua causa. Ma se la virtù fosse un abito, sarebbe causa dell’atto, che è più nobile dell’abito. Perciò non sembra conveniente che la virtù sia un abito.
    15. Il termine medio e gli estremi appartengono a una stesso genere, ma la virtù morale è il medio tra le passioni, e le passioni appartengono al genere dell’atto, perciò la virtù non è un abito, ma un atto.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Speriamo che nel momento del giudizio il Signore non ci interroghi su simili sottigliezze, altrimenti a salvarsi sarebbero soltanto San Tommaso d’Aquino e Mario Armosini.

      • Berto ricci ha detto:

        Amedeo, ma secondo te Armosini è convinto che ci leggiamo sempre tutti i suoi papiri???

  • Maria Cristina ha detto:

    A sentire i discorsi insensati di certi preti la Chiesa ormai e’ a sinistra della sinistra. Nessun politico del PD e’ arrivato al radicalismo folle dei cosiddetti preti di strada , e penso al vescovo emerito di Caserta che ha detto che se servisse a salvare e accogliere i migranti africani gli andrebbe bene che tutte le chiese si trasformino in moschee.
    Nessuno del PD avrebbe detto che se servisse ad accogliere i migranti gli andrebbe bene che tutte le sezioni del PD vengano annientate e si trasformino in sezioni di un altro partito!
    E’ fare un torto alla sinistra storica tipo PCI paragonarla al radicalismo idiota senza ne’ capo ne’ coda, forse piu’ simile a quello del Partito Radicale , una specie di nichilismo, di cupio dissolvi, di certi preti che stanno segando il ramo su cui sono seduti .

    Per nostra fortuna la vera Chiesa cattolica e’ di Cristo, non di Bergoglio, o dei gesuiti, o di Don Ciotti, o di Padre Zanotelli, o di Padre James Martin, o delle monache che escono dal convento per lottare per l’ indipendenza della Catalogna, La vera Chiesa non e’ ne’ di destra ne’ di sinistra: e’ la Colonna e il Fondamento della Verita’ e lotta per una solo causa: la salvezza eterna delle nostre anime.

    • Lucia ha detto:

      Cara Maria Cristina lei ha ragione quando dice che la Chiesa non appartiene a Padre Martin , zanotelli, Ciotti & co , il guaio e che questi preti magliette rosse e radical chic stanno facendo scappare con le loro offese quotidiane a chi non la pensa come loro sempre piu gente , molti stanno passando alla Chiesa Ortodossa e tanti hanno smesso in toto di credere o di andare in Chiesa .Proprio adesso leggevo i commenti allo scandalo del prete che avrebbe abusato dei giovani migranti in provincia di Bergamo , a parte le facili risate c e il disgusto per quello che secondo molti e il vero motivo dell accoglienza di giovanotti dall Africa e non solo : avere carne fresca e fare un mare di soldi senz attrarre troppi sospetti ! Nessuno crede all innocenza del prete in questione .Ecco a cosa hanno portato le magliette rosse e i digiuni di 6 ore e Avvenire ha ancora il coraggio di criticare il nuovo governo , non un iniziativa spot per terremotati e persone che a 70 anni precipitano da un impalcatura .Dove sono i digiuni e le magliette rosse per questi altri disgraziati?La Chiesa celeste non e quella di Galantino ma tanti non sono in grado di fare questa differenzazione.La sinistra internazionale ha di che gioire dove non e arrivata la persecuzione comunista e piu recentemente gli scandali della pedofilia sono arrivate le MAGLETTE ROSSe.!! Ciao

    • Paolo Giuseppe ha detto:

      @ Maria Cristina
      Sottoscrivo in toto specialmente l’ultimo paragrafo del tuo intervento, ma mi permetto una chiosa.
      Santa Madre Chiesa (e qui non c’entra Bergoglio) ha sempre fatto fatica a capire che la politica va lasciata ai politici, anche se scarsi di qualità, perchè quando i preti fanno politica provocano solo disastri.

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Stimato Direttore:
    La profetizzata apostasia della Chiesa, di tutti battezzati Luca18:8. 2Tessalonicesi 2:1-12. 1Tmoteo4:1, è dare quello che è di Dio al Cesare e Satana, in silenzio o con orgoglio. Un esempio:
    http://www.lanuovabq.it/it/non-condivido-ma-se-il-vescovo-legittima-i-gay-pride
    Saluti.
    Estimado Director:
    La profetizada apostasía de la Iglesia, de todos los bautizados Luca 18:8. 2Tessalonicesi 2:1-12. 1Tmoteo 4:1, es dar lo que es de Dios al César y a Satanás, en silencio o con orgullo. Un ejemplo:
    http://www.lanuovabq.it/it/non-condivido-ma-se-il-vescovo-legittima-i-gay-pride
    Saludos.

  • Sucitano ha detto:

    La Chiesa ha virato decisamente verso l’estrema sinistra tradendo la vera dottrina Cristiana. Ha tradito con i pastori e deluso con le sue istituzioni. La Chiesa è sempre più un partito politico, mondano e sconclusionato.

    • Tommaso ha detto:

      Chiare e forti fesserie. La volontà di Papa Benedetto non è stata coartata con violenza o minaccia, quindi era libera.

      PS: Don Minoratella ultimamente sta facendo campagna circa un presunto “arianesimo” del rag. Enzo Bianchi; ossia, il ragioniere negherebbe la divinità di Cristo.
      Al di là di tutto quello che si potrebbe dire sul rag. Bianchi, questa specifica accusa è assolutamente una bufala: basta cercare su internet e verificare. Intanto, tutte le frasette “ariane” estrapolate qua e là come fossero manifesti teologici, se lette nel loro contesto, si rivelano assolutamente non ariane (es: se parla di Kenosis è perché presuppone la natura divina, non certo perché la esclude).
      Sul sito del “monastero di Bose”, leggo:
      – “Al cuore della nostra fede c’è il mistero dell’incarnazione di Dio: Dio si è fatto uomo in Gesù di Nazareth, il quale è nato, ha vissuto, è morto quale umana creatura nella storia e in mezzo all’umanità”
      – “dire che Dio si è incarnato significa dire che…”
      – “e sua madre, Maria, e suo padre secondo la legge…”
      – “Dio, suo Padre…”
      – “umanizzazione di Dio…”
      Tutte queste affermazioni un ariano non le farebbe mai, evidentemente; ne concludo che chi le ha scritte non sia ariano, evidentemente; ne concludo ulteriormente che don Minoratella sta rifilando ai suoi ingenui seguaci l’ennesima sola, evidentemente.
      Questo, ripeto, al netto di eventuali altre idiozie che il ragioniere potrebbe aver detto e che ci riserviamo di commentare se portate a nostra conoscenza.

      Solo per completezza: il fatto che il rag. Bianchi parli sempre di Gesù-uomo – circostanza strumentalizzata dal noto prete – è semplicemente per questo: “ripetiamo che Dio si è fatto uomo, ma poi non approfondiamo, non osiamo dare alla carne di Gesù il peso che merita, la realtà che essa è in un corpo umano”. In questa prospettiva, il ragioniere si pone molto in linea con quella patristica greca (es: Atanasio di Alessandria) che ha molto insistito sulla considerazione della umanità di Gesù come chiave della nostra salvezza (senza con ciò negarne la divinità, ovviamente).

      Baciamo le mani, aspettiamo la prossima cialtronata del nostro eroe e nel mentre guardiamo divertiti alla facilità con cui la gente si dimostra pronta a credere a qualsiasi cacchiata si dica.

      • Luigi9 ha detto:

        cacchiate come questa “perla del sig. Bianchi ?

        «… Nella chiesa c’è buona volontà ma poi della donna si hanno immagini irreali: il modello di Maria, vergine e madre, che non può essere il riferimento per una promozione della donna nella chiesa; l’idea, insinuata per moda, che la Madonna sia più importante di San Pietro, idea insipiente come dire che la ruota in un carro è più importante del volano…»

        • Tommaso ha detto:

          Caro signore,
          ci eravamo riservati di valutare eventuali altre cacchiate del rag. Bianchi e faremo i dovuti approfondimenti per quanto riguarda quella da ultimo segnalata (per cui la ringraziamo). Detto questo, la cacchiata in questione non c’entra nulla con l’arianesimo, il che non inficia il giudizio espresso sulle cacchiate di don Minoratella. Un cordiale saluto.

        • Tommaso ha detto:

          Caro sig. Luigi9, abbiamo effettuato una rapida verifica della cacchiata sulla Madonna. Con ciò abbiamo potuto appurare che la frase da lei virgolettata come se fosse il pensiero del rag. Enzo Bianchi, in realtà fa parte di una risposta nella quale il ragionere medesimo CRITICA proprio quella posizione. La critica si inserisce in una critica più ampia circa la ancora sussistente disparità di importanza tra uomini e donne nella Chiesa (in sostanza: si parla tanto del primato della Madonna su Pietro e poi si mette la donna nelle retrovie oppure si mette la donna nelle retrovie perché in fondo si ritiene la Madonna meno importante di san Pietro). La cacchiata, quindi, non è mariologica, ma casomai femminista.
          Sempre dalla nostra rapida indagine è emerso che il ragioniere avrebbe, rispetto alla Madonna, la stessa prospettiva agostiniana e che su di essa individua il fondamento della mariologia della lumen gentium: “Santa è Maria, beata è Maria, ma più importante è la Chiesa che non la Vergine Maria. Perché? Perché Maria è una parte della Chiesa, un membro santo, eccellente, superiore a tutti gli altri, ma tutta¬via un membro di tutto il corpo. Se è un membro di tutto il corpo senza dubbio più importante d’un membro è il corpo”
          Ci sentiamo in dovere di suggerirle – per non cadere nelle trappole tese dai minoratelli di turno – di non leggere mai una singola frase, come cacchiata a sé stante,ma di verificare sempre il contesto in cui è inserita.

          • Massimiliano ha detto:

            Enzo Bianchi cardinale subito!!! Ps. E santo qualche mese dopo… Saluti.
            Massimiliano.

          • Luigi9 ha detto:

            Caro sig. Tommaso,
            certamente concordo sul fatto che questa affermazione di Bianchi non sia “ariana”, ma cio’ nulla toglie che sia e rimanga “cacchiata”. E questo solo per inquadrare il tipo.
            Proprio in merito a queste parole del ragioniere, mi pare proprio che solo lei le abbia interpretate come una critica costruttiva. Le potrei senza problemi riportare parecchi link a commenti (molto autorevoli … Mons. Livi per lei lo è?), e altrettanto sdegnati, proprio su queste parole (ma se non ho visto quelli favorevoli, faccio umilmente mea culpa) … ma temo che lei li liquiderebbe tutti come “minoratelli”.
            Tornando all’arianesimo del sopracitato mi limito a “fidarmi” dei giudizi (espressi ben prima che il nome di questo prete siciliano fosse noto alle cronache) di coloro che ritengo possano essere considerati dei validi maestri in questo senso (Livi, in primis, ma potrei aggiungerne altri di solida dottrina) e che, in estrema sintesi, condenserei nell’identità “Enzo Bianchi = falso profeta”. Concordo poi del tutto con don Minutella nel volerlo definire neo-ariano (per meglio precisare).

          • Lo spettro del fegato dello Spettro di QC ha detto:

            Toh, è arrivato “Legione”… 😀

          • Tommaso ha detto:

            Gentile Luigi, la cacchiata sulla Madonna è sicuramente una cacchiata. Ciò che non ha colto è che quella cacchiata non è il pensiero del ragioniere, ma un pensiero che egli critica. Così pare leggendo l’intero ragionamento del ragioniere.
            Quanto all’arianesimo, gli strumenti per farsi un’idea propria e obiettiva glieli abbiamo dati: se uno parla di kenosi e incarnazione non può essere ariano. Ma se preferisce non affaticarsi e basarsi sulle non disinteressate cianciafruscole altrui, liberissimo di farlo. Il ragioniere non se la prenderà.
            Su Livi ci lascia un pò perplessi…ultimamente va dicendo che pure Ratzinger è eretico (ariano??)…come conciliarlo coi minutellidi??

          • Tommaso ha detto:

            Gentile Luigi, la cacchiata sulla Madonna è sicuramente una cacchiata. Ciò che non ha colto è che quella cacchiata non è il pensiero del ragioniere, ma un pensiero che egli critica. Così pare leggendo l’intero ragionamento del ragioniere. So bene che sui siti dei sedevacanzieri e lo stesso Livi si è gridato allo scandalo. Ma se lei si legge l’intera risposta del ragioniere vedrà che hanno gridato a vuoto (come fanno spesso).
            Quanto all’arianesimo, gli strumenti per farsi un’idea propria e obiettiva glieli abbiamo dati: se uno parla di kenosi e incarnazione non può essere ariano. Ma se preferisce non affaticarsi e basarsi sulle non disinteressate cianciafruscole altrui, liberissimo di farlo. Il ragioniere non se la prenderà.
            Su Livi ci lascia un pò perplessi…ultimamente va dicendo che pure Ratzinger è eretico (ariano??)…come conciliarlo coi minutellidi??

          • Luigi9 ha detto:

            Vede, caro Tommaso, anche lei sta dicendo di Livi cose (su BXVI) che lui non ha detto, se si ascoltano per intero le sue interviste o si leggono i suoi articoli, senza volerne stravolgere i contenuti.
            Quanto poi agli “scandalizzati” delle parole di Bianchi sulla Madonna, le assicuro che la compagine è folta e non certo “sedevacanziera”… se poi il ragioniere, come lei asserisce, voleva addirittura portare un contributo in senso addirittura contrario, mi permetta di dubitare di uno che ha una visione ecclesiale legata a concetti quasi da “quote rosa”…

          • Ira Divina ha detto:

            Questo Tommaso è quello che una volta si chiama Gabriella, poi Emanuela, poi Guglielmo e via discorrendo? Allora mi sa che è proprio “legione”😁.

          • Tommaso ha detto:

            Gentile Luigi9,
            lei ha perfettamente ragione: Livi non dice che Ratzinger sia eretico, come non lo dice di Bergoglio, mi pare. Ovvio: ha scritto un libro in cui nega in tesi questa possibilità ed essendo un esperto di logica formale, non può certo contraddirsi. Allora che fa? Quanto a Ratzinger introduce e recensisce libri di altri (Radaelli) che trattano delle sue “eresie”, fornendo la base ideologica a giustificazione: non è eretico, ma ha sviluppato una teologia antimetafisica che consente, incoraggia e dà copertura allo sviluppo delle eresie altrui e poi ha concorso a riempire la chiesa di vescovi eretici (Kasper). Quanto a Bergoglio, dice che le eresie le fa dire agli altri per non dirle lui.
            Bene: lei vede che da qui a dire direttamente “eretico” il passo è breve. Quasi la stessa cosa. Però non ha accettato la nostra semplificazione e, quando gli abbiamo attribuito un “quid” che non è esattamente quello che dice lui, ce lo ha fatto prontamente notare.
            Che dire allora dello stesso Livi, di Minoratella e di tanti altri (lei compreso, sembrerebbe) che questo modo di procedere lo adottano di continuo?
            E non in situazioni “borderline” come quella di Livi, ma in situazioni in cui è impossibile dire “ariano” perché nella divinità di Cristo il ragioniere ci crede e lo dice.
            E la cacchiata sulla Madonna, per capirla, basta leggerla integralmente insieme alla domanda del giornalista: si parla del ruolo della donna, che secondo il rag. Bianchi, andrebbe promosso. Ed allora è evidente che quella cacchiata sulla Madonna (che giustificherebbe la subordinazione della donna e non la sua promozione) non può essere il suo pensiero, ma un pensiero altrui che lui non condivide. Un pensiero da folli, peraltro: dire che la Madonna è meno importante di Pietro è quasi come dire che Dio non è Trino: troppo, davvero troppo per tirarne conclusioni così alla leggera da schiaffare urbi et orbi su tutta internet.
            Bene fa, quindi, lei ad arrivare alla nostra stessa conclusione: nessuno scandalo “mariologico” (come i vari sitarelli sedevacanzieri e assimilabili, Livi, minoratella & Co sostengono), ma forse una più semplice tendenza pro femminista, sicuramente discutibile.
            Lieti di averle fatto sperimentare cosa significhi la distorsione del pensiero altrui, porgiamo distinti saluti.

            PS: solo una curiosità. Nel video minutelliano che lei ha postato, il nostro eroe maneggia un libro di Atanasio di Alessandria (Contro gli Ariani). Ironia della sorte, la casa editrice è Città Nuova, che sponsorizza l’ecumenismo vaticansecondista e regala spazi e personaggi come il teologo Grillo. Ma ancor più: se lei ha la pazienza di leggere Contra errore Graecorum di San Tommaso, troverà un’intera sezione dedicata alla confutazione di tutte le accuse di eterodossia che erano state inopinatamente formulate “post mortem” contro Atanasio e che si basavano – guarda un po’ – su proposizioni estrapolate da contesti più ampi e completamente distorte. Il genio di San Tommaso è consistito nel restituire a quelle proposizioni il loro significato esatto e pienamente ortodosso. Chissà perché Minutella non fa altrettanto quando parla degli altri, e li fraintende come qualcuno fece col pensiero dell’Autore di cui maneggia il libro? Ai posteri l’ardua sentenza.

          • Luigi9 ha detto:

            Caro Tommaso,
            Ho riletto la risposta di Bianchi che lei afferma essere stata stravolta nel suo vero significato: devo sinceramente dire che non riesco proprio a leggerci quanto da lei indicato (carenze mie, per carità). Viva la chiarezza, verrebbe da dire! Tant’è che “tutti” l’hanno interpretata nell’unico senso possibile… salvo voli pindarici, s’intende.
            Saro’ pure minoratello anch’io, ma conoscendo Livi da parecchio tempo ormai, mi fido “ciecamente” (faccio male?) del suo giudizio.
            Del resto quali siano le sorti magnifiche e progressive sognate dal ragioniere (che sono esattamente le stesse di Bergoglio) lo vediamo benissimo, e non finiamo, giorno dopo giorno, di prenderne atto nostro malgrado.
            Per chi volesse rinfrescarsi la memoria sulla questione:
            http://www.lanuovabq.it/it/enzo-bianchilumanista-ateo-getta-la-maschera

          • Tommaso ha detto:

            Caro Luigi9, siamo partiti dall’improbabile accusa di arianesimo e siamo finiti a parlare della mariologia del rag. Bianchi. Non le possiamo nascondere che questo confronto su un personaggio tanto insulso quanto celebre – che difendiamo solo perché lo preferiamo ai bugiardi di professione e nei limiti in cui vediamo formulate accuse ingiustificate – comincia ad essere divertente e interessante assieme.
            Proseguiamo, quindi, se il nostro Ospite ce lo consente e se lei fosse altrettanto interessato.
            Un primo passaggio consiste nel precisare che quando lei parla di “tutti”, dovrebbe avere la bontà di specificare “tutti quelli che sono particolarmente attivi su internet, animati da scopi comuni e da una visione omogenea e che si passano le veline tra loro” (cosa quest’ultima evidentissima.
            Ora, non si tratta di risolvere una difficile questione teologica (adatta a pochi, per cui poche unità fanno “molti” o “tutti”), ma di capire il senso di una frase detta in un’intervista: “tutti”, quindi, dovrebbero essere “tutti gli esseri mediamente raziocinanti”, rispetto ai quali un Livi + un Minoratella + tre-quattro redattori di blog + un paio di giornalisti conservatori sono francamente “pochi”. Oseremmo dire che dono “di più” quelli che non manifestano la loro stessa opinione.
            Detto questo, le propongo di leggere l’intervista focalizzando l’attenzione sui seguenti passaggi:
            Domanda: “… il che pone anche specifici problemi sociali come quello del ruolo della donna: l’islam impone il velo, ma non trovi che anche nella chiesa cristiana ci sia un ritardo”. Il tema è quindi quello del ritardo della Chiesa nel riconoscere un ruolo di rilievo alla donna
            Risposta (prima parte): “Si dice sbrigativamente che certi musulmani siano ancora nel medioevo. Ma il velo completo per le suore di clausura è stato abolito solo nel 1982. È molto recente la presa di coscienza della pari dignità della donna e dell’uomo nel cristianesimo, che non ha ancora nemmeno il linguaggio per esprimerla”. Il ragioniere riconosce l’esistenza del problema e del ritardo e l’inadeguatezza del linguaggio ad esprimere la presa di coscienza della pari dignità.
            Risposta (seguito 1): “Nella chiesa c’è buona volontà ma poi della donna si hanno immagini irreali: il modello di Maria, vergine e madre, che non può essere il riferimento per una promozione della donna nella chiesa…”. Il ragioniere non discute della verginità e maternità di Maria ma dell’impossibilità di utilizzarla come modello “irreale” di donna. Troppo elevato.
            Risposta (seguito 2 – frase incriminata): “Nella chiesa c’è buona volontà ma poi della donna si hanno immagini irreali: …; l’idea, insinuata per moda, che la Madonna sia più importante di San Pietro, idea insipiente come dire che la ruota in un carro è più importante del volano”. La frase è ambigua – e su questo ha fatto leva l’esegesi che noi rigettiamo – ma occorre prendere atto dell’inciso “insinuata per moda”.
            Domanda: può il ragionere aver detto ciò per contestare un principio mariologico bimillenario, facendo riferimento alla “moda”?
            1. – Il ragioniere sicuramente conosce il ruolo tradizionalmente attribuito alla Madonna: lo dimostra la citazione agostiniana che le ho riportato in un messaggio precedente (Maria non sarebbe superiore alla Chiesa perché ne fa parte; è sicuramente superiore a qualsiasi altro membro umano della stessa. I Padri paragonavano Maria al “collo” che unisce il Capo-Cristo con il Corpo).
            2. – Sta ragionando sul modo di esprimersi ed ha fatto già l’esempio della Vergine/Madre per dire che non è adeguato a promuovere l’uguaglianza tra i sessi.
            3. – Riferendosi alla “moda”, probabilmente, intende riferirsi alla “insipienza” insita nell’utilizzare la superiorità di Maria per promuovere l’eguaglianza tra i sessi. Altra immagine per lui inadeguata.
            Ma vediamo la conclusione: “Non siamo ancora capaci di prendere sul serio l’uguaglianza indubbia tra uomini e donne. Il cammino per la chiesa è ancora lunghissimo perché ovunque ci sia un esercizio di comando restano gli uomini, mentre le donne sono confinate al servizio umile”. In base ad una conclusione del genere, è ancora possibile credere che il ragioniere contesti la sostanza di quelle affermazioni su Maria (Vergine-Madre; superiore a Pietro), o bisogna pensare che le ritenga semplicemente inadeguate per la promozione della donna? E posto che il ragioniere non parla di invertire i ruoli tra uomo e donna, ma di parificarli, è adeguato o inadeguato far riferimento alla superiorità della Madonna (donna) rispetto a Pietro (uomo)?
            Riterremmo ovvie le risposte: si tratta di svisate femministe. Non di mariologia.
            Se non sono ovvie, sono quanto meno plausibili. E’ dunque giustificato il baccano aggressivo fatto da quei “tutti” di cui parla lei?
            Lei che ne pensa?

          • Luigi9 ha detto:

            Caro Tommaso,

            con “tutti” semplicemente intendevo lo scalpore di non pochi autori/blog che avevano dato risalto alla cosa.
            Tutti è sicuramente un termine improprio… del resto fanno più rumore alcuni alberi che cadono che un’intera foresta che cresce… tuttavia sarebbe alquanto azzardato pensare che la maggioranza degli alberi abbia adottato una posizione di silenzio/assenso dopo avere rigorosamente spezzato il capello in quattro, come lei ha fatto per giungere alla sua tesi … su cui si potrebbe pure concordare … ma forse anche no… o forse certamente no.
            Molto piu’ realisticamente ritengo che alla maggioranza di queste “cose” non importi un fico secco …
            Lei parte dall’alto, dando per scontata l’accettazione dei dogmi (mariani) da parte del succitato, altrimenti non si reggerebbe il castello logico a sostegno delle tesi paritarie (“svisate femministe”, se si preferisce).
            Io, preferisco pensare che questo pensiero (le sue tesi paritarie) trabocchi paurosamente dell’arroganza antropocentrica che è (purtroppo… Rahner santo subito!!!) l’asse portante dei tempi (sciagurati) che stiamo vivendo.
            Quello in cui il Rag. Bianchi crede è che il Cristianesimo (quello vero) è il suo (di Bianchi), e dei suoi (in)validi maestri… ci metta lei tutti i nomi che preferisce e che bene o male conosciamo…
            Mr. Whites non negherà formalmente i dogmi mariani (altrimenti lo ricorrono con i forconi… ma non certo da Roma…) ma, di fatto ha (come tanti suoi maestri) demitizzato Maria Santissima calandola al rango di “nostra sorella nella fede”… e del resto non poteva certo aver sorte migliore di suo Figlio… sempre piu’ uomo e sempre meno Dio.
            Per il Rag. è indiscutibilmente ovvio che i sessi vanno parificati anche nella gerarchia ecclesiastica (senno’ lo rincorrerebbero altri tipi di forconi… piu’ mondani diciamo) … e da un punto di vista umanitaristico non fa una grinza, essendo appunto l’uomo il centro vero del discorso (anche se questo viene abilmente dissimulato): in un contesto del genere tutto ciò che trascende la “semplice” umanità della Madonna è visto con malcelato fastidio… e di questo penso si siano accorti in molti (non tutti, certamente).

      • deutero.amedeo ha detto:

        A parer mio, la forte e chiara fesseria è stata quella di sostituire un Papa, super targato, del 1927 ( perché a detta sua troppo vecchio) con uno del 1936 ( un vero giovanotto!) per di più gesuita, ordinato sacerdote a 32 anni, con una formazione anti romana e anti europea da sudamericano con la cultura classica e umanistica che può avere un perito industriale ( non ho nulla contro i periti industriali, anzi molti per me sono stati collaboratori eccellenti) però con conoscenza del latino zero, con conoscenza del greco zero, con conoscenza della filosofia zero. Siccome lui non è Figlio unigenito di Dio Padre, come fa ad atteggiarsi a tuttologo e massima autorità spirituale (e politica) mondiale?
        Questo è il mistero!

        • Berto ricci ha detto:

          Poteva andare peggio…pensa se lo sostituivano con te, Amedeo. A luteranate avresti superato 10 bergogli messi insieme!! :-)))

          • deutero.amedo ha detto:

            Luteranate ? Che vuoi dire? Solus Christus, sola Fides , sola gratia, sola scriptura?
            C’è forse per un cristiano un accesso alla fonte prima di verità più importante di questa.? Tutto quello che è stato detto e scritto in ambito ecclesiale dopo l’Apocalisse, può essere un eccellente ausilio a comprendere, una fonte insostituibile di stimoli alla riflessione, alla meditazione, all’orazione , alla contemplazione, ma non può in alcun caso, modificare o sostituire il Verbo di Dio. A differenza della teologia dogmatica che tenterà di definire Dio in base al ragionamento umano, la teologia biblica cerca di estrarre dal messaggio biblico , di cui Dio è il soggetto, tutto quanto è possibile all’uomo comprendere di Dio.

          • deutero.amedeo ha detto:

            Ipotesi ultraimpossibile. Boutade di berto ricci . Da che Chiesa e’ Chiesa nessun appartenente all’ordine Parrochianorum Ignorantorum può essere eletto Santo Padre. Al massimo può essere incaricato delle pulizie della chiesa o di canticchiare nel coro o di essere ministro delle letture. Pota! Sai che roba.

  • Giovanni Giuseppe Marcolini ha detto:

    Di sinistra? No, di Cristo deve essere.

  • Rosario ha detto:

    Ci si è tristemente arrivati con 50 anni di ritardo rispetto a Gianna Preda,al secolo Maria Giovanna Pazzagli Predassi,ma meglio tardi che mai. Sentire le denunce della “fascistissima” giornalista riportate da prelati d’oltreoceano ha un suo fascino. Bentrovati . Però onde evitare di risultare quali nostalgici ammiratori di ammuffiti cimeli sgranarosari,la prossima volta che c’è un’orgiastica manifestazione di fronte ad un santuario Mariano faremmo bene a prendere esempio dai fratelli polacchi che hanno fatto muro di fronte alla velleitaria profanazione di Częstochowa.

  • Gianfranco Bertani ha detto:

    “la Chiesa da decenni ha virato a sinistra”. certo! riammettendo le donne al diaconato e ordinandole prete. condannando la teologia della liberazione e affacciandosi al balcone con Pinochet. facendo fuori padre Bartolomeo Sorge e affidando la CEI per 20 anni a Ruini. Abate Faria: ma mi faccia il piacere!

    • Mariano ha detto:

      Infatti…ora non è stato allontanato Spadaro, non si può condannare la teologia della liberazione, anzi, ci facciamo consigliare dai suoi storici rappresentanti (peraltro già sospesi a divinis e ben accompagnati ), accogliamo amorevolmente Maduro, Castro….e per il resto ci pensi lei.

    • Paolo Giuseppe ha detto:

      @ Gianfranco Bertani
      L’Abate Faria, secondo me, commette un grave errore. Infatti afferma che “la Chiesa, oramai da decenni, ha decisamente virato a sinistra”.
      Non è vero. La Chiesa ha decisamente virato a sinistra da cinque anni e quattro mesi.

      • Lucy ha detto:

        Sono d’accordo.
        Sulla CEI di Ruini infatti ricordo un giudizio , che ci fece sorridere, di un alto esponente del P.D., mi sembra Marini , che affermò che Avvenire era diventata l’ ” house organ di Forza Italia .Giudizio politico solo perchè quella CEI si era battuta pubblicamente per i ” Principi non negoziabili ” come , nel caso concreto , sul referendum circa la pricreazione assistita e il Family day dek 2007.
        Battaglie culturali quindi ritenute di “destra”.

    • Petrus ha detto:

      Certo la Chiesa era orientata a sinistra dopo il Concilio Vaticano II. Se Le Alte Gerarchie non erano completamente a sinistra, lo erano invece vari episcopati e buona parte della base; ora invece dopo l’avvento di Bergoglio c’è stata una brutta sterzata verso la sinistra globalista e mondialista anche da parte delle Ate Gerarchie, ma che già aveva messo le sue radici da tempo e stavano nel nascondimento. Ora invece sono apertamente e dichiaratamente di sinistra.

  • Fabio ha detto:

    E almeno fosse la vecchia sinistra del lavoro e della giustizia sociale….. ormai ha fatto comunella coi radicali: divorzio, gay, gender ecc.
    Ormai la CEI è l’ufficio stampa del PD e Bergoglio il portavoce di Soros.

  • pier luigi Tossani ha detto:

    E’ stato detto che la politica è la più alta forma di carità. E’ allora urgente intraprendere la “nuova vera via”, del tutto alternativa sia alla sinistra, ma anche, e questo non s’è ancora capito, alla destra liberale: la “Società partecipativa”, secondo Dottrina sociale, vedi i dettagli qui:

    http://www.rassegnastampa-totustuus.it/cattolica/wp-content/uploads/2015/09/LA-SOCIETA-PARTECIPATIVA-P-L-Zampetti.pdf

    Faccio voti che il nuovo partito sturziano, il “Popolo della Famiglia”, possa raccogliere questa eredità.