IL MACCARTISMO NELLA CHIESA NEL REGNO DELLA MISERICORDIA. COME SCREDITARE I PERPLESSI…

4 luglio 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, e soprattutto carissimi troll che onorate della vostra presenza questo blog, la riflessione di oggi è destinata anche a voi. Ma non solo a voi: è indirizzata soprattutto al lettore “medio”. Una riflessione scaturita da due fatti recenti. La prima è la bellissima e sincera intervista che il prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, il card. Gerhrard Mueller, ha concesso al Catholic World Report, e che trovate in questo articolo de La Nuova Bussola Quotidiana.

In essa Mueller diceva, fra l’altro:  “I fedeli che prendono seriamente la dottrina cattolica e la professione di fede cattolica sono marchiati come conservatori e spinti fuori dalla Chiesa cattolica, esposti alla campagna diffamatoria del media liberal e anti-cattolici. (Sottolineatura mia). Per molti vescovi, la verità della rivelazione e della professione cattolica di fede sono solo una variabile in più nelle politiche di potere intra ecclesiali. Alcuni di loro citano accordi individuali con papa Francesco e pensano che le loro dichiarazioni in interviste con giornalisti e figure pubbliche che sono tutt’altro che cattolici offrano una giustificazione per annacquare verità definite infallibili, i dogmi. Per dirla tutta, stiamo di fronte a un clamoroso processo di protestantizzazione”.

Quasi in contemporanea o poco dopo, mi giungeva questo commento a un articolo di Stilum Curiae: “Quindi il sedevacantista Marco Tosatti pensa che il vescovo di Pompei….”. In quel momento mi sono ricordato che su un sito cattolico, qualche giorno prima, era apparso un commento del genere, in cui il mio nome era associato a quello di un altro collega ben più noto, un collega cattolico molto serio, ed entrambi venivamo definiti sempre come “sedevacantisti”. L’articolo era – è – presente su un sito cattolico che spesso pubblica anche cose interessanti, ma che ahimè è rimasto contagiato dal clima di caccia al dissidente che si sta spargendo nell’universo ecclesiale cattolico nell’era della misericordia e dell’ipocrisia.

Ora, ci sono poche cosa che diano più fastidio che essere accusati di pensieri parole opere ed omissioni di cui si sia innocenti. Sfido sia l’ignoto commentatore che il povero infelice scrivano che ha pubblicato l’articolo, a trovare una sola parola in tutto quello che Stilum Curiae pubblica, e prima di lui San Pietro e Dintorni, che possa sia pur lontanamente far pensare che io sia un “sedevacantista”. Opinione rispettabilissima, peraltro, intendiamoci; ma che non condivido. Penso che Jorge Mario Bergoglio sia il papa. Sulla sua qualità umana e pontificale, sul  come eserciti questo compito, e sulle conseguenze spesso devastanti del suo operato, mi riservo in piena coscienza e in totale libertà di spirito di riportare fatti, e raramente di esprimere opinioni. Aiutato dal fatto che a differenza di altri non devo rispondere a possibili finanziatori, o mediatori di finanziamenti.

E sono proprio l’una e l’altra, temo, che danno fastidio a chi della difesa a oltranza delle opere di questo regno ha fatto il suo compito principale. Chi per ragioni d’ufficio, chi perché ha famiglia o famiglie, chi perché pensa che sia il regno vincente, più che il Regno, (ma comunque ci sarà sempre tempo per pentirsi e arruolarsi nelle file del prossimo imperatore…), e per mille altri motivi.

Ma vedete, quel rivoluzionario barricadiero del card. Mueller ha centrato il problema: “I fedeli che prendono seriamente la dottrina cattolica e la professione di fede cattolica sono marchiati come conservatori e spinti fuori dalla Chiesa cattolica, esposti alla campagna diffamatoria del media liberal e anti-cattolici”.

Noi – uso il plurale majestatis perché a Stilum Curiae collaborano più persone – non ci siamo spostati da quello che eravamo sei anni fa. Noi no. Qualcun altro lo ha fatto; e fra di loro c’è chi cerca di mascherare impressionanti macroscopiche code di paglia affibbiando etichette suppostamente diffamatorie a chi non ha fatto salti, piroette e giravolte e conversioni appena meno clamorose di quel di Paolo di Tarso. Ma forse non così profondamente motivate.







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PADRE PIO CONTRO SATANA. LA BATTAGLIA FINALE

Padre Pío contra Satanás

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Questo articolo è stato scritto da wp_7512482

57 commenti

  • Nicola ha detto:

    Posto, dal sito Riscossa Cristiana, le dichiarazioni di chi ha consentito il Gay Pride di Padova. Aveva ragione il Card Biffi che diceva che ” non è un problema di mancanza di fede ( in Italia ed Europa) ma di impazzimento della ragione “.

    https://www.riscossacristiana.it/padovapride-la-parola-alle-istituzioni/

    • Berto ricci ha detto:

      Ah Padova Padova…come sono lontani i tempi dell’autonomia operaia, delle hazet36, dei passamontagna, delle camionette, degli idranti e dei manganelli…
      Adesso sfilano i pansessuali…
      A proposito…cosa sono?? E gli intersessuali???

  • Iginio ha detto:

    Caro Tosatti, sono solidale con lei.
    E’ vero che molti commenti al suo blog sono di matrice sedevacantista – è facile riconoscerli per il tono sgrammaticato e saccente su cose che non si conoscono bene – ma lei fa semplicemente il suo dovere evidenziando le assurdità in voga nel cosiddetto mondo cattolico di oggi.
    Continui così, anche se Spadaro l’ha bannata 🙂 Anzi, occorre mettere sempre più in risalto non tanto il fatto che costoro dicano eresie quanto il fatto che dicano sciocchezze. Il ridicolo è un’arma potente che seppellirà loro, non chi attualmente è in disgrazia perché colpevole di essere una persona seria.

    • Berto ricci ha detto:

      ”sedevacantista – è facile riconoscerli per il tono sgrammaticato e saccente su cose che non si conoscono bene – ”

      Questa è decisamente poco carina.

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Stimato Direttore:
    Coraggio che manca poco!
    Abbiamo già il male come un bene e un diritto con l’assassinio di milioni di non nati.
    Abbiamo già “l’apostasia” silenziosa e non tanto silenziosa di dare al Cesare tutto, quello che è di Dio anche.
    Abbiamo già al “Pastore stolto e Falso profeta” Francesco che “fa scendere fuoco dal cielo per ingannare, sedurre, perdere”, con il falso Pentecoste, la falsa misericordia il falso perdono e il falso pentimento perché non esiste la riparazione.
    Già assolo mancanza l’individuo che lo sistemerà tutto e a tutti con il Potere di Satana.
    E non bisogna immaginarsi niente perché il Signore”ha detto tutto”: è scritto nella Nuova Alleanza.
    “Quando, fino a quando…?” Risposta: Apocalisse 6:10-11.
    Estimado Director:
    ¡Animo que falta poco!
    Ya tenemos el mal como un bien y un derecho con el asesinato de millones de no nacidos.
    Ya tenemos “la apostasía” silenciosa y no tan silenciosa de dar al César todo, lo que es de Dios también.
    Ya tenemos al “Pastor necio y Falso profeta” Francisco que “hace bajar fuego del cielo para engañar, seducir, extraviar”, con el falso Pentecostés, la falsa misericordia el falso perdón y el falso arrepentimiento porque no existe la reparación.
    Ya solo falta el sujeto que con el Poder de Satanás lo arreglará todo y a todos.
    Y no hay que imaginarse nada porque el Señor “lo dijo todo”: está escrito en la Nueva Alianza.
    “¿Cuándo, hasta cuándo…?” Respuesta: Apocalipsis 6:10-11.

  • Emanuele ha detto:

    Capisco, caro Tosatti. Ma nel mio piccolo, poco meno di una settimana fa, mi son sentito dare nel suo Stilum Curiae, e per ben due volte, del modernista da dei cattolici che come me credono nella tradizione e che però come molti in questo campo non conoscono più mezze misure e lanciano accuse violente ai confratelli quasi si fosse a un rude raduno leghista.

    • Massimiliano ha detto:

      Caro Emanuele, uno probabilmente ero io. Epperò a Lei piace molto provocare. E guarda caso lo fa anche adesso. O no? Saluti.
      Massimiliano.

    • Luca ha detto:

      Gentile Emanuele, non ricordo se Le ho dato del “modernista” anch’io; tuttavia è possibile e rivendicherei la correttezza dell’affermazione, che non va intesa come un’offesa. Per me Lei è un modernista perché deduce dalla sua personale sensibilità conseguenze sul Papato che sono incompatibili con il dogma cristiano consegnatoci dalla Tradizione e giustificato metafisicamente, oltre che sulla base del significato canonico delle Scritture e secondo l’interpretazione data alle stesse dal Magistero ecclesiastico, dai Padri e dai Dottori della Chiesa. Il fatto che Lei ammanti il tutto con una patina di fedeltà alla Tradizione, non annulla il fatto che Lei comunque ceda ad istanze sostanzialmente eretiche, sponsorizzate dai primi protestanti, coltivate dai modernisti, riproposte dai neomodernisti.
      Con ciò spero di non aver urtato la sua sensibilità con “accuse violente” e La invito a verificare se la “violenza” verbale sia rintracciabile più nei messaggi nostri o più nei messaggi degli utenti a Lei assimilabili. Non violenti saluti.

      • Emanuele ha detto:

        Beh, singolare leggere in questo cortese messaggio: “per me lei è un modernista…”. Povero cattolicesimo dell’epoca dei social! Uno lancia ai propri fratelli accuse di eresia perché una frase gli suona storto, la intorcina quindi con qualche argomentazione bislacca e il Tribunale della Santa Inquisizione ha sentenziato. La caccia all’eretico un tempo era condotta dal dicastero del Sant’Uffizio non da lettori anonimi, da soggetti che per pura egolatria emettono condanne senza regolari processi. A chi modernista a chi sedevacanzista. Ma ci si limitasse a queste polemiche da tifoseria calcistica passi pure. Il fatto è che a leggere molti commenti sembra che i medesimi soggetti non si limitino a criticare un papa, decidono alla tastiera del loro pc, agguerriti come piccoli Lutero, che il papa non è il papa, che il sommo pontefice della Chiesa cattolica è un verme traditore del cristianesimo. Se questo non è un andazzo luterano. Perfino dei soldi si parlava qui giorni fa: niente più 8 per cento alla Roma Babilonia, i cristiani sanno che fare dei propri soldi, non una moneta a quei trafficanti della corte romana. Ma almeno fra Martino era preparato, usciva dalla scuola agostiniana…

      • wp_7512482 ha detto:

        Perché fornire la mail di un altro?

  • malibu stacy ha detto:

    dottore tosatti, andreonzo leccalecca piegakukkiai dice su north korea insider che sul coro della cappella sistina tutte balle

    • Nicola ha detto:

      Malibu Stacy. North Korea Insider……dopo un po’ di tempo ho capito a chi alludi……..ah ah ah ah bellissima questa….

  • Serena ha detto:

    Perché mai parlare ancora di sedevacantismo? C’è un papa e un antipapa. Una storia che si ripete, anche se con le caratteristiche peculiari di un’epoca come la nostra, nella quale la tecnologia si è prestata alla falsità e all’ipocrisia come una cassa di risonanza ben più potente di qualsiasi altro espediente si potesse utilizzare nelle precedenti per far credere il vero falso e il falso vero.
    Buon proseguimento del suo ottimo, degnissimo e onorevolissimo lavoro, dottor Tosatti! Lei, grazie a Dio, come ormai ben pochi, ancora usa la teconologia al servizio del bene e del vero.

  • Grog ha detto:

    Come dice un detto popolare, la madre degli imbecilli é sempre incinta (ed anche quella dei voltagabbana, aggiungo io). Non se me curi dott.Tosatti e, come diceva a sua volta il Poeta, guarda e passa.

  • malibu stacy ha detto:

    Nicola, non è vero che quelli che attaccano Tosatti sono gli stessi che hanno sempre dato addosso e si sono scagliati contro tutti i precedenti Papi, anzi il loro capo andreonzo piegakukkiai era il più grande leccalecca di gp2 e di b16, e lo sarà anche del prossimo papa, e del prossimo ancora. sbava tanto che gli son venute ghiandole salivari come i bicipiti di tyson, e a furia di rosicare per l’invidia un fegato come un pallone dei mondiali, xkè tosatti è un giornalista serio, che lo vengono a leggere amici e nemici, e il suo sito sta su da solo, mentre andreonzo piegakukkiai ha il suo north korea insider che non lo legge manco il cane, sta su solo grazie ai contributi ammericani, e lui personalmente è una scoreggia nello spazio.

  • Teofilo ha detto:

    Dott. Tosatti, Lei dice che Bergoglio è il papa (e non il suo papa, credo) ed è un evidenza lapalissiana. Ma in questo momento di papi ne abbiamo due: il caso o la Provvidenza, non lo so. Ma se ci sono due papi, c’è anche la possibilità di scegliere e allora, fino al quando il buon Dio non chiamerà uno dei due alla sua casa, il mio papa è Benedetto (e il papa è Bergoglio). Poi, come ben sa, le vie del Signore ….

    • deutero.amedeo ha detto:

      Fra due alternative, la probabilità di imbroccare quella giusta è del 50%. Ammenocchè ad una delle due non sia stata applicata una patacca per farla pesare di più.

      • Berto ricci ha detto:

        Attenzione, a breve avremo un terzo papa (papa Minutella) e la percentuale scendererà al 33%!!

  • CATTOLICOSCANDALIZZATO ha detto:

    Gentile dottore,

    volevo informarla su quello che fanno i vescovi “misericordiosi”!..e se vuole anche pubblicare i seguenti link

    Le chiedo, inoltre, una preghiera per i nostri meravigliosi ed eccellentissimi Sacerdoti di Familia Christi che sono messi nelle condizioni solo: di subire e …

    Grazie e Saluti

    http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2018/06/ricevo-dagli-amici-di-ferrara-e.html

    http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2018/06/il-congedo-dalla-basilica-di-santa.html

  • CATTOLICOSCANDALIZZATO ha detto:

    Gentile dottore,

    volevo informarla su quello che fanno i vescovi “misericordiosi”!.. se vuole anche pubblicare i seguenti link

    Le chiedo, inoltre, una preghiera per i nostri meravigliosi ed eccellentissimi Sacerdoti di Familia Christi che sono messi nelle condizioni solo: di subire e …

    Grazie e Saluti

    http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2018/06/ricevo-dagli-amici-di-ferrara-e.html

    http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2018/06/il-congedo-dalla-basilica-di-santa.html

  • Mario Armosini ha detto:

    Feci un commento su ciò che si scrisse sulla Cina, oggi lo ripropongo per intero, citando una insegnante della scuola media
    che rimproverandomi diceva, ” Mario, hai dimenticato le tue conclusioni nella pena!”; in questo caso nella carta, perché essendo distribuito in due pagine, ne ho selezionato soltanto una,
    e mi scuso per l’errore, abbiate pietà di me, misero peccatore :
    La rottura dei matrimoni con gli stranieri – Esdra 9,1-15

    1 Terminate queste cose, sono venuti a trovarmi i capi per dirmi: “Il popolo d’Israele, i sacerdoti e i leviti non si sono separati dalle popolazioni locali, nonostante i loro abomini, cioè dai Cananei, Hittiti, Perizziti, Gebusei, Ammoniti, Moabiti, Egiziani, Amorrei, 2 ma hanno preso in moglie le loro figlie per sé e per i loro figli: così hanno profanato la stirpe santa con le popolazioni locali; anzi i capi e i magistrati sono stati i primi a darsi a questa infedeltà”. 3 Udito ciò, ho lacerato il mio vestito e il mio mantello, mi sono strappato i capelli e i peli della barba e mi sono seduto costernato. 4 Quanti tremavano per i giudizi del Dio d’Israele su questa infedeltà dei rimpatriati, si radunarono presso di me. Ma io restai seduto costernato, fino all’offerta della sera. 5 All’offerta della sera mi sono alzato dal mio stato di prostrazione e con il vestito e il mantello laceri sono caduto in ginocchio e ho steso le mani al mio Signore, 6 e ho detto:
    “Mio Dio, sono confuso, ho vergogna di alzare, Dio mio, la faccia verso di te, poiché le nostre colpe si sono moltiplicate fin sopra la nostra testa; la nostra colpevolezza è aumentata fino al cielo. 7 Dai giorni dei nostri padri fino ad oggi noi siamo stati molto colpevoli e per le nostre colpe, noi, i nostri re e i nostri sacerdoti, siamo stati dati nelle mani dei re stranieri; siamo stati consegnati alla spada, alla prigionia, alla rapina, all’insulto fino ad oggi. 8 Ora, da poco, il nostro Dio ci ha fatto una grazia: ha liberato un resto di noi, dandoci un asilo nel suo luogo santo, e così il nostro Dio ha fatto brillare i nostri occhi e ci ha dato un pò di sollievo nella nostra schiavitù. 9 Perché noi siamo schiavi; ma nella nostra schiavitù il nostro Dio non ci ha abbandonati: ci ha resi graditi ai re di Persia; ci ha fatti rivivere, perché rialzassimo la casa del nostro Dio e restaurassimo le sue rovine e ci ha concesso di avere un riparo in Giuda e in Gerusalemme. 10 Ma ora, che dire, Dio nostro, dopo questo? Poiché abbiamo abbandonato i tuoi comandi 11 che tu avevi dato per mezzo dei tuoi servi, i profeti, dicendo: Il paese di cui voi andate a prendere il possesso è un paese immondo, per l’immondezza dei popoli indigeni, per le nefandezze di cui l’hanno colmato da un capo all’altro con le loro impurità. 12 Per questo non dovete dare le vostre figlie ai loro figli, né prendere le loro figlie per i vostri figli; non dovrete mai contribuire alla loro prosperità e al loro benessere, così diventerete forti voi e potrete mangiare i beni del paese e lasciare un’eredità ai vostri figli per sempre. 13 Dopo ciò che è venuto su di noi a causa delle nostre cattive azioni e per la nostra grande colpevolezza, benché tu, Dio nostro, ci abbia punito meno di quanto meritavano le nostre colpe e ci abbia concesso di formare questo gruppo di superstiti, 14 potremmo forse noi tornare a violare i tuoi comandi e a imparentarci con questi popoli abominevoli? Non ti adireresti contro di noi fino a sterminarci, senza lasciare resto né superstite? 15 Signore, Dio di Israele, per la tua bontà è rimasto di noi oggi un gruppo di superstiti: eccoci davanti a te con la nostra colpevolezza. Ma a causa di essa non possiamo resistere alla tua presenza! ”.

    Capitolo 1

    RUT E NOEMI

    12 Tornate indietro, figlie mie, andate! Io sono troppo vecchia per avere un marito. Se dicessi: Ne ho speranza, e se anche avessi un marito questa notte e anche partorissi figli, 13 vorreste voi aspettare che diventino grandi e vi asterreste per questo dal maritarvi? No, figlie mie; io sono troppo infelice per potervi giovare, perché la mano del Signore è stesa contro di me”. 14 Allora esse alzarono la voce e piansero di nuovo; Orpa baciò la suocera e partì, ma Rut non si staccò da lei. 15 Allora Noemi le disse: “Ecco, tua cognata è tornata al suo popolo e ai suoi dei; torna indietro anche tu, come tua cognata”. 16 Ma Rut rispose: “Non insistere con me perché ti abbandoni e torni indietro senza di te; perché dove andrai tu andrò anch’io; dove ti fermerai mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio; 17 dove morirai tu, morirò anch’io e vi sarò sepolta. Il Signore mi punisca come vuole, se altra cosa che la morte mi separerà da te”. 18 Quando Noemi la vide così decisa ad accompagnarla, cessò di insistere. 19 Così fecero il viaggio insieme fino a Betlemme. Quando giunsero a Betlemme, tutta la città s’interessò di loro. Le donne dicevano: “È proprio Noemi! ”. 20 Essa rispondeva: “Non mi chiamate Noemi, chiamatemi Mara, perché l’Onnipotente mi ha tanto amareggiata! 21 Io ero partita piena e il Signore mi fa tornare vuota. Perché chiamarmi Noemi, quando il Signore si è dichiarato contro di me e l’Onnipotente mi ha resa infelice? ”. 22 Così Noemi tornò con Rut, la Moabita, sua nuora, venuta dalle campagne di Moab. Esse arrivarono a Betlemme quando si cominciava a mietere l’orzo.

    Mai una donna risponderà così, oggi !

  • Fabio ha detto:

    Anche per me il Papa è Benedetto XVI. Bergoglio è semmai il portavoce di Soros ed assieme alla CEI ha costituito l’ufficio stampa del PD e dei radicali

  • Francesco ha detto:

    Personalmente, non condivido l’atteggiamento di scandalo (o non so in che altro modo definirlo) di fronte all’ipotesi di sedevacantismo, riguardo al papato del Sig. Bergoglio.
    Ciò che mi colpisce al riguardo è il suo smaccato (penoso) apriorismo, indefettibilmente privo di qualsiasi argomento.
    Al contrario, ritengo che l’ipotesi sia tutt’altro che da escludere in assoluto.
    L’ufficio petrino è un mandato.
    Il mandato in questione presuppone, evidentemente, dei requisiti (di validità): (tra gli altri) l’essere cattolico (a meno di non voler affermare assurdamente che si possa attribuire un ufficio di vertice della Chiesa ad un soggetto che non vi appartiene, in quanto, ad esempio, ateo) e l’essere “persona”, e, quindi, soggetto dotato di libertà (a meno di non voler affermare assurdamente che l’elezione al soglio pontificio comporti la perdita della libertà di pensiero, ecc., ed insomma di tutto ciò che ci rende “persona”).
    Tali requisiti, evidentemente, devono sussistere prima del conferimento dell’ufficio e durante tutta la durata dell’espletamento del mandato (pena la ricaduta negli assurdi logici menzionati).
    Ebbene, per quale motivo risulterebbe così scandaloso affermare che, dopo una valida elezione (ed il conseguente conferimento del mandato), la libertà del mandatario, violando il contenuto del mandato (attraverso atti di eresia formale e manifesta, come nel caso di specie), non possa aver comportato l’effetto (ipso facto) della decadenza dall’ufficio?
    Cosa dovrebbe ritenersi necessario a tal fine? Che l’interessato dichiari che la Trinità è composta dal Padre, dal Figlio e dal Diavolo? Che la verginità della Madonna è solo un mito (come quello della dea Atena)? Che la risurrezione non è un fatto accaduto 2000 anni fa? Che i miracoli (in primis la resurrezione) non sono mai accaduti? O quale altra sorta di bestemmia (per lo meno per un cattolico)?
    Coloro che si scandalizzano per l’ipotesi (ripeto, per l’ipotesi) sedevacantista, come qualificherebbero simili evenienze?
    Continuerebbero a definire Papa una persona che facesse simili affermazioni?
    Quale artificio retorico (penosamente e tipicamente “cattolico”, o per lo meno “cattolico di oggi”) utilizzerebbero, in una simile ipotesi, per continuare a dichiararsi al tempo stesso (e allo stesso modo) seguaci di Cristo (secondo la fede cattolica) e seguaci del Papa?
    Mi fermo qui.
    E, sia ben chiaro, non voglio convincere nessuno. La cosa, in fondo, inizia ad interessarmi ben poco. Né qualcuno può convincere me (del contrario, rispetto quanto ho scritto).

    • Pino ha detto:

      Egregio, mi prenda sul serio se le dico che non voglio convincerla del contrario; è solo per renderle noto che il rapporto tra il Papa e i suoi elettori non è un “mandato”. Mica è un loro rappresentante.
      Il rappresentato, in questo caso, è Dio e come può ben accertare sfogliando il codice civile, solo il rappresentato può revocare il mandato o sindacarne l’esecuzione (tranne che nei casi di incapacità d’agire, dove occorre l’intervento del giudice tutelare e la nomina di un amministratore di sostegno, ma questa ipotesi non è stata ancora esplorata dalla teologia sedevacantista).
      Cordiali saluti.

      • Francesco ha detto:

        Mi sembrava evidente (e, prima ancora, ovvio) che nel mandato di cui parlavo il mandante fosse Cristo (Dio), non la Chiesa: Tu es Petrus, ecc. ecc..
        Altrettanto evidente mi sembra pure che, dopo l’Ascensione, il mandante (rappresentato) non possa più revocare il mandato direttamente (a meno di ipotizzare un qualche improbabile “collegamento telefonico”), sicché, oggi, l’inadempimento e/o l’abuso nell’esecuzione del mandato non possono che basarsi sulla verifica basata sul confronto fra il contenuto oggettivo di tale esecuzione ed il contenuto oggettivo del mandato (e, quindi, sulla verifica basata, da un lato, sul depositum fidei e, dall’altro, sul principio di non contraddizione).
        Accertata tale contraddizione, l’unica istituzione (“fattualmente” presente su questa terra, a meno che lei non sia in grado di indicarmene altre …) che potrà dichiararla formalmente non potrà che essere (evidentemente) la Chiesa (o, magari, come sostanzialmente già avvenuto, un Papa successivo).
        Cordialità.

        • Berto ricci ha detto:

          ”il mandante (rappresentato) non possa più revocare il mandato direttamente (a meno di ipotizzare un qualche improbabile “collegamento telefonico”)”

          Pensi, ai tempi della creazione i telefoni manco esistevano, ma il buon Dio, parlando tra sé e sè ce l’ha fatta lo stesso!!

          ”l’unica istituzione (“fattualmente” presente su questa terra, a meno che lei non sia in grado di indicarmene altre …) che potrà dichiararla formalmente non potrà che essere (evidentemente) la Chiesa”

          Non c’è chiesa senza papa. E se vi fosse non avrebbe titolo per revocarne il mandato, a meno che non venga nominata amministratrice di sostegno del buon Dio, come le è stato spiegato.

          ”(o, magari, come sostanzialmente già avvenuto, un Papa successivo)”

          Mai sostanzialmente accaduto. Leggere meno fumetti e studiare autori seri.

      • deutero.amedeo ha detto:

        “Il rappresentato, in questo caso, è Dio”.
        Una cosa del genere non ha osato dirla neppure San Pietro.
        Nella Bibbia ci sono due lettere a lui attribuite (salvo novità ….).
        In nessuna delle due, pur nominando Dio per ben 48 volte, dice di esserne il “rappresentante”. Adesso un suo successore invece dice di esserlo?

        • Berto ricci ha detto:

          Lo dice la Chiesa da duemila anni, amico. Ma non mi sorprende che un soggetto orgogliosamente votato alla ”Sola Scriptura” da sè medesimo interpretata alla luteran maniera, trascuri il dato. Peraltro, in questo caso, proprio di ”sola” si tratta, perchè la raffinata esegesi omette di considerare gli ipsissima verba di Nostro Signore, disseminati da qualche parte nei Vangeli.

          • deutero.amedeo ha detto:

            Io luterano????? Mai quanto Papa Francesco. Buona notte Berto!
            E domani, mi raccomando, non dimenticare i compiti delle vacanze.

          • deutero.amedeo - biblista ha detto:

            @ Berto Ricci. Da duemila anni dice anche che la Scrittura è il primo fondamento su cui basarsi.

            QUALUNQUE COSA TU FACCIA O DICA , BASATI SULLA TESTIMONIANZA DELLE SACRE SCRITTURE.
            (dai Detti di Antonio Abate – raccolta alfabetica n.3)

          • Berto ricci ha detto:

            Infatti deuteroluterano. La Scrittura, per come interpretata dalla Chiesa, contiene il mandato di Gesù a Pietro, il quale ne diventa il vicario e non si è mai visto un vicario senza poteri di rappresentanza. Gli ha pure dato le chiavi di casa…
            Noi cattolici crediamo questo. I solascripturisti no.

  • Odontoiatra ha detto:

    Bergoglio è Papa tanto quanto sono Odontoiatri quegli Odontotecnici che praticano abusivamente la professione, “ritenuti da tutti” Odontoiatri solo perché non ancora beccati dalla giustizia e dichiarati abusivi.

    • perplesso ha detto:

      Mi permetto di dissentire: la legislazione vigente individua chiaramente la distinzione tra odontoiatri e odontotecnici. Nel nostro caso, trattandosi di materia alquanto fumosa, ricondurrei il problema alla distinzione tra ottici ed optometristi.

  • Nicola ha detto:

    Caro Dott Tosatti, alcune considerazioni in merito. La prima è che coloro i quali l’hanno marchiata con il termine ” sedevacantista” sono cattocomunisti oppure di sinistra. La seconda è che questi sono gli stessi che hanno sempre dato addosso e si sono scagliati contro tutti i precedenti Papi ( in particolare Benedetto XVI e Giovanni Paolo II) in quanto difendevano con le unghie e con i denti la vera dottrina della Chiesa. La terza è che i medesimi adesso si stanno spellando le mani a forza di applaudire Papa Francesco. La,quarta e che i medesimi di Vangelo, Parola di Dio e Magistero della Chiesa non ne sanno un tubo ed interpretano a modo loro le parti più scomode dell’insegnamento cattolico. La quinta è che Lei si dovrebbe preoccupare se i medesimi dovessero parlare bene di Lei……. . Ed,infiine , da parecchi anni ormai la Madonna ad Anguera in Brasile sta annunciando confusioni dottrinali e cambiamento di magistero della Chiesa con relativa perdita di anime e persecuzione durissima ed emarginazione di coloro ( laici e sacerdoti) si manterranno fedeli al Vero Magistero della Chiesa. Quindi ci siamo. Ai posti di combattimento e sopratutto preghiamo continuamente il Rosario come chiede insistentemente la Madonna per essere protetti dal Suo Manto. Come diceva Dante Alighieri, caro Dott Tosatti, ” Non ti curar di loro, ma guarda e passa…..”

  • deutero.amedeo ha detto:

    Comprendo appieno il suo disappunto, ma da “amico” mi sento di dirle: Tosatti, non se la prenda per certe definizioni.
    Ormai quella di etichettare e incasellare tutto e tutti è diventata una mania. Non ci sono mai stati tanti “…ismi” e “…isti” come al giorno d’oggi. Sia in senso autoelogiativo, sia in senso dispregiativo. Ma è soltanto una moda che non ha nulla a che vedere con la verità e la giustizia.

  • Nato ieri ha detto:

    Da un punto di vista sémantico sede vacante non è un termine adeguato in quanto la Sede è tutt’altro che vacante. Bergoglio è stato regolarmente . ciò significa conformemente a quanto prescrive la procedure, eletto a occupare la Sede di San Pietro. Ciononostante la sua occupazione è una mal’occupazione in quanto non è in grado a guidare il gregge in conformità con quanto prescrive l’insegnamento cattolico. Su questo punto la Bolla “Cum ex apostolatu officio” è molto chiaro. Non è il rispetto della procedura che fa dell’eletto un papa,

    • Luca ha detto:

      La Bolla, in verità, contempla solo l’ipotesi di colui che prima di essere eletto Papa abbia deviato dalla fede o siasi reso colpevole di eresia o scisma. orbene, per farla valere nei confronti del Papa attuale occorrerebbe avere prova di quanto precede. Semmai il discorso potrebbe essere fatto nei confronti di Benedetto XVI, se si accolgono le allucinanti teorie sostenute da tal Radaelli e, ultimamente, da Antonio Livi (dicono, in sostanza, che Ratzinger avrebbe scritto cose eretiche sin dal 1968 e non le avrebbe mai ritrattate, ma anzi confermate pochi anni prima della sua elezione).

  • Marco Matteucci ha detto:

    Bravissimo direttore! …e il primo è servito!
    Adesso avanti con il secondo che vista la sua consistenza temo che alla fine della “cena” possa andare di traverso anche ad alcune personalità anche molto influenti!
    Che sicuramente sanno che la tavola è apparecchiata da tempo ma non tutti i commensali sono graditi a colui che bussa!

  • Marco Matteucci ha detto:

    Bravissimo direttore! …e il primo è servito!
    Adesso avanti con il secondo che vista la sua consistenza temo che alla fine della “cena” possa andare di traverso anche ad alcune personalità anche molto influenti!
    Che sicuramente sanno che la tavola è apparecchiata da tempo e non tutti i commensali sono graditi a colui che bussa!

  • Sempliciotto ha detto:

    Purtroppo la questione del Papa Eretico “manifesto” non è ancora stata trattata dal punto di vista canonico, perché ritenuta impossibile, allora se è impossibile Francesco non è Papa perché è indubbiamente Eretico. Burke, visto che questo è il suo campo, dovrebbe mettersi al tavolo insieme a un gruppo di esperti e approfondire la questione.
    Andrebbe anche analizzata la famigerata faccenda del San Gallo 🐓 sull’elezione invalida del signor Bergoglio.

    • Riccardo ha detto:

      Sempliciotto, mi permetta un intervento.
      Prima di una questione “canonica” il tema del “papa eretico” è una questione “teologica/dogmatica/ecclesiologica”. Non è comunque vero che non sia stata approfondita: è da 500 anni che teologi di levatura per superiore al buon Burke ne discutono ed il risultato è zero: risposte contraddittorie sul “che fare se”; nessuna preliminare risposta positiva al “se”. Riterrei che un motivo ci sarà pure. Ci rifletta.

      Quanto al discorso apparentemente logico “non è papa perché é eretico”, le segnalo che si tratta di un ragionamento viziato. La tesi è infatti ribaltabile nei termini seguenti “siccome è papa non può essere eretico”.

      infine, sull’incidenza dell’attività del gruppo San Gallo sulla legittimità dell’elezione, prenderei in considerazione il fatto che, qualora l’esistenza di uno o più gruppi di pressione al conclave fosse causa di illegittimità della votazione (caso non previsto dalla normativa canonica), allora si dovrebbe fare una due diligence di almeno due terzi dei Papi che si sono succeduti nei secoli.

    • Maria Cristina ha detto:

      Secondo me prima o poi l’ eresia manifesta di questo papa saltera’ ’ fuori in maniera netta. Finora e’ stato molto furbo, molto prudente, qui lo dico e qui lo nego, ha fatto dire ad altri, ha messo noticine a pie’ pagina, ha concesso interviste a Scalfari senza poi avvallarne ne’ smentirne il contenuto, ha ribadito che la dottrina non si tocca, ha prima smentito poi permesso la Comunione ai protestanti lasciando la responsabilita’ ’ ai vescovi tedeschi , fate vobis, ha lasciato dire che e’ solo un cambio di paradigma pastorale, insomma non ha lasciato nessun appiglio per essere accusato formalmente di eresia.
      Ma prima o poi si tradira’ : benche’ gesuita , prudente e furbo, prima o poi dira’ pubblicamente qualcosa di cosi’ smaccatamente contrario alla retta dottrina che non ci saranno piu’ dubbi in proposito. Preghiamo perche’ quell’ ora arrivi presto cosi’ si velocizzera’ questa lenta agonia della Chiesa cattolica. Motus in fine velocior.

      • Lucy ha detto:

        @Maria Cristina
        Concordo su tutto in particolare come Bergoglio si sia finora mantenuto astutamente border-line ma l’ultima sui 10 comandamenti è terrificante e spiega , se ce ne fosse ancora bisogno, lo schema di lavoro della sua rivoluzione .In sostanza i 10 comandamenti non sarebbere obblighi di Dio per gli uomini ma proposte di “dialogo ” Eppure quando il giovane ricco chiede a Gesù :”Rabbi cosa devo fare di buono per avere la vita eterna? Gesù risponde “OSSERVA I COMANDAMENTI ” Per non parlre di “NON SONO VENUTO AD ABOLIRE LA LEGGE…..etc.etc . Ma tant’è ormai non ci stupiamo più di nulla e ci resta che aspettare il colpo finale.

  • franz ha detto:

    son conservatore perchè ho molto da conservare , son tradizionalista perchè ho tradizioni, son fondamentalista perchè ho fondamenta . che altro ?

  • Comitato Troll "I Carissimi" ha detto:

    Letto l’articolo del carissimo Marco Tosatti, il Comitato esprime al medesimo, con voto unanime, PIENA SOLIDARIETA’ in relazione a qualsiasi tentativo di infangarne l’immagine, a qualsiasi scopo, o di rappresentarne un profilo diverso da quello reale, quand’anche non fosse infangante.
    I Carissimi Troll sanno che il carissimo Marco Tosatti non è affatto un sedevacantista e d’altra parte, se lo fosse, noi stessi non ci divertiremmo a duellare con lui e coi suoi seguaci in merito alle bordate che tira al LEGITTIMO PAPA che, se non fosse riconosciuto tale dal medesimo, non sarebbero da noi neppure prese in considerazione: i sedevacantisti sono abbruttiti e annoiano e li lasciamo a macerare nel loro tristissimo brodo di dado vegetale; Tosatti lo riconosciamo come un fratello e gradiamo di giuocare a rompergli le scatole.
    Con osservanza.
    I Carissimi

    PS: ma dov’è che gli danno del sedevacantista? Google non ci restituisce informazioni…….

    • deutero.amedeo ha detto:

      Cantate inni al Troll con l’arpa,
      con l’arpa e con suono melodioso;

      con la tromba e al suono del corno
      acclamate davanti al re, il Trollone.

      Frema il mare e quanto racchiude,
      il mondo e i suoi abitanti.

      I fiumi battano le mani,
      esultino insieme le montagne

      davanti al Troll che viene,
      che viene a giudicare la terra.
      Giudicherà il mondo con giustizia
      e i popoli con rettitudine.
      (Salmo 98 riveduto e corretto dal profeta Nostramadeus)

  • giulia anna meloni ha detto:

    con il dovuto rispetto mi consenta dr.Tosatti di dissentire dalla sua posizione.Grazie al Cielo non siamo sede vacante perchè il Santo Padre Benedetto XVI è ancora vivo.Per volere Divino ci deve essere un “Pietro”alla volta e quantunque nella storia abbiamo avuto due papi,sono stati tempi sciagurati come quelli di oggi.IL papa emerito non esiste…esiste Sua Santità Benedetto XVI.Grazie sempre della sua ospitalità.

    • CATTOLICOSCANDALIZZATO ha detto:

      CARA Meloni, poiché la fumata fù veramente bianca, quando venne eletto il card. Siri, che però venne sostituito da Roncalli ( anche se i papisti massoni si strapperanno le vesti)… siamo in una tristissima condizione di sede vacante. Pertanto tutti i papi a seguire non sono tali…riguardo poi la fondatezza teologica del sedevacantismo ti inviterei a sentire i Dottori come S. Roberto Bellarmino, s. Tommaso. s. Alfonso etc. che sono ripresi nella preziosa Tesi di Cassiciacum

      • Nato ieri ha detto:

        Da ormai vent’anni studio il caso Siri e penso di potere affermare che è poco probabile che il cardinale Siri sia stato eletto nel 58. E un mito messo in circolazione dal FBI negli anni sessanta. Il cambiamento di colore del fumo è dovuto – e cio è il cardinale Siri stesso che lo afferma – a una cattiva manipolazione da parte dei cardinali responsabili del forno che serviva allla distruzione delle schedine di voto. Senza poterlo affermare categoricamente, ma su base delle mie osservazioni penso che con la messa in circolazione del mito lo FBI proseguivo uno scopo politico. Negl’anni sessanta la DC operò una svolta a sinistra. I padri di questa svolta si chiamano Fanfani e Moro che avevano l’appoggio di Giovanni XXIII e di Montini. Questa svolta trasformo l’Italia – paese membro della Nato – in un paese ad alto rischio. Si trattava dunque di mettere in guardia gl’ambienti conservatori – civili e ecclesiastici – affinchè facciano l’impossibile per evitare che Montini occupi la catedra di San Pietro.

        • CATTOLICOSCANDALIZZATO ha detto:

          @NATOIERI
          scusa quali dati scientifici hai prodotto dal tuo studio ventennale?
          i luoghi comuni di chi legge la Fede in chiave sociopolitica???
          AHAHAHAHAHAH…oppure dobbiamo crederti perché sei il mago Otelma?? ahahahaha
          il card, Siri pur non tradendo il giuramento prnunciato chissa per quali supreme ragioni! nei suoi atteggiamenti non faceva altro che confermare…la fumata bianca!!!