OGGI IL POMPEIPRIDE SFILA DAVANTI ALLA MADONNA. IL SANTUARIO: STATE BUONI SE POTETE. FORSE MEGLIO TACERE.

30 Giugno 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

 

Oggi pomeriggio a Pompei si svolgerà il Pompei Pride. Il cui percorso prevede il passaggio davanti alla basilica della Madonna di Pompei. Sappiamo tutti che genere di manifestazione sia.

Ieri abbiamo letto una dichiarazione dei responsabili del Santuario, che vi offriamo qui:

 

“DICHIARAZIONE IN MERITO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 30 GIUGNO

In sintonia con la propria storia di solidarietà ed accoglienza e secondo l’insegnamento del Papa, la Chiesa di Pompei, in riferimento alla manifestazione in programma il 30 giugno, conferma l’impegno per il rispetto di ogni persona e di quanti si trovano in situazioni di discriminazione.

Nella circostanza, si richiamano le parole di Papa Francesco nella recente Esortazione Apostolica Amoris laetitia: «Ogni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione, particolarmente ogni forma di aggressione e violenza». Il Papa desidera che coloro che manifestano l’orientamento omosessuale «possano avere gli aiuti necessari per comprendere e realizzare pienamente la volontà di Dio nella loro vita» (n. 250).

D’altra parte, come Papa Francesco chiarisce, «non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia» (n. 251). «La famiglia umana come immagine di Dio, uomo e donna, è una sola. È una sola» (16 giugno 2018).

Sempre in merito alla manifestazione, se un auspicio può essere espresso, esso non può che riguardare il rispetto delle convinzioni dei credenti, anche attraverso modalità e gesti che caratterizzano le manifestazioni a Pompei, città di fede e cultura”.

Mi chiedo se chi ha stilato questa dichiarazione abbia letto i motivi per cui il Pompei pride avviene, che potete leggere nella loro integralità – sono piuttosto lunghi e spaziano planetariamente – su questo sito.

Ne riportiamo due brani:

“la tutela dei diritti delle famiglie omogenitoriali e transgenitoriali, anche attraverso il riconoscimento della filiazione alla nascita, l’introduzione dell’adozione per tutti e del matrimonio egualitario;

l’accesso all’adozione per coppie omosessuali e single;

l’accesso alle tecniche di pma per coppie omosessuali e donne single;

la garanzia della presenza di personale non obiettore nelle strutture mediche pubbliche, perché non sia messo a rischio il diritto delle donne di ricorrere all’ivg (interruzione volontaria di gravidanza).

Ci sembra che questa parte, almeno, non sia esattamente in linea con quanto sostiene (o ha sostenuto fino a ieri? Difficile dirlo, attualmente…) la Chiesa cattolica.

E anche questa parte, che getta uno squarcio di luce sui pericoli reali, continui, di salute e sopravvivenza, per chi adotta questo stile di vita e di rapporti:

“si richiede la riattivazione di campagne regionali d’informazione sulla prevenzione delle IST (Infezioni Sessualmente Trasmesse) e sull’uso del preservativo, per cui chiediamo l’attivazione di campagne di distribuzione gratuita ai giovani e nelle scuole di II grado, focalizzando l’informazione anche sui recenti passi in avanti delle ricerca scientifica, garantendo al contempo i diritti delle persone sieropositive al fine di contrastare le discriminazioni sierofobiche. Sostenere ed informare sulle nuove campagne di vaccinazione anti epatite A e anti-HPV, gratuitamente come previsto dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale, inserendo oltre alla popolazione omosessuale, come già previsto dal Piano Nazionale, anche le persone HIV positive. Si richiede inoltre di promuovere un drastico abbattimento del costo dei preservativi (a carico del sistema sanitario nazionale per le persone con basso reddito) e di informare la popolazione sulle nuove profilassi anti HIV: PrEP (Pre Exposure Prophylaxis), PEP (Post Exposure Prophylaxis) e TASP (Treatment as Prevention)”.

Vogliamo sperare che chi ha scritto la dichiarazione del Santuario non abbia letto il programma. Almeno avrebbe la scusante dell’ignoranza. Certo, penso che in certi casi se non si ha molto da dire; o non si ha il coraggio di dire che sfilare davanti a un santuario con questo genere di richieste, per non dire altro (e vedremo come si comporteranno i gaypridisti…) è almeno una provocazione; e non trovare altro da dire che ‘state buoni se potete’; beh forse è più dignitoso tacere.







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49 commenti

  • Laura Maria Crudelini ha detto:

    Articolo fatto bene e con parole di verità. Ricordiamo come sono morti tanti martiri cristiani per non aver taciuto la loro fede davanti ai governatori romani o in tutte le innumerevoli situazioni in cui il Cristianesimo è stato perseguitato, altro che tacere!!!!

  • Andrea ha detto:

    Ho capito solo una cosa anche se non sempre è facile accorgersene e metterla in pratica: “non si dialoga con satana”.
    Qui non stiamo parlando di individui adulti che vogliono essere rispettati nella loro intimità, cosa che un sincero cattolico non può rifiutarsi di fare (ricordiamoci che siam tutti peccatori). Qua si tratta di voler diffondere un nuovo modello globale ed imporlo alla società a partire dai bambini. Questa è una guerra tra la verità di Cristo e la menzogna di satana, ma attenzione perchè chi sta dall’altra parte ribalta, con convinzione, questo concetto: “la verità dell’uomo e la menzogna della religione”. Il progresso tecnologico, che non per caso è il motore del sistema anticristico nel quale ci stiamo addentrando, sta abbattendo le barriere pratiche e permettendo cose che prima erano impensabili. E sta anche cancellando il significato della parola buon senso. Se Dio ci chiede la fede è perchè sa che lo scontro finale (ma sempre è stato così) non può basarsi su un confronto razionale, perchè ciò che i cristiani considerano razionale è letto come odio e ignoranza dall’altra parte e ciò che dall’altra parte è considerato razionale è visto come immorale e corrotto dalla nostra. E non esiste inoltre un arbitro condiviso che stabilisca chi è nel giusto e chi nel torto. Noi abbiamo consapevolmente Dio, gli altri hanno, inconsapevolmente o meno, satana. Dal loro punto di vista invece, noi abbiamo stupide superstizioni e loro la scienza e il progresso. Da esperienze personali di tentativi di dialogo posso solo dire che ho percepito questo: se queste persone non hanno Cristo, non credono, non hanno minimo timor di Dio, non credono più in nulla se non nel materiale, allora sono letteralmente affascinate da questa nuova prospettiva e la vedono come la costruzione di un paradiso di pace, amore e libertà. E non concepiscono la nostra contrarietà. E’ un aggressione alla loro presunta felicità e da lì nascerà lo scontro violento e cieco. Nessuno se non Dio ci darà mai ragione. Mai. Stare vicino a queste persone è solo un rischio poichè cercheranno in ogni occasione di farci sentire in colpa avendo dalla loro tutta la potenza e le ragioni del mainstream che da anni ormai martella su razzismo, xenofobia, omofobia etc etc… mentre noi dalla nostra abbiamo solo un “Dio falso o sadico”. Purtroppo questa propaganda massonica ha effetto non solo sui laici ma anche su religiosi… aggiungiamo la crisi di fede, aggiungiamo le convenienze pratiche, economiche, sociali… ed ecco che si spiega l’atteggiamento è da dirlo, incredibile…ossia non DEVE essere creduto, di chi SI DICE, servitore della Chiesa Cattolica.

  • Rosario ha detto:

    Sarà…ma mia moglie,mia mamma e io facemmo
    mesi fa un mosaico di sogni concatenati la stessa notte.la stessa medesima notte . mia moglie sogno due tombe di marmo al piano terra di casa nostra con due effiggi umane che non riusciva a riconoscere incorniciate dentro una nuvola bianca sollevantesi dalla bocca di un vulcano coperto di fiamme( mia moglie serba non ha cognizione delle devozioni ed ex voto del barocco napoletano); io sognai di accompagnare mia madre a napoli per andare a visitare pompei e scoprire che stava per esserci un’eruzione devastante con l intervento dell esercito ma mentre cercavamo di avvisare inutilmente le persone di lasciare l albergo dove sono solito alloggiare per lavoro vedevo sprofondare un piano del palazzo dove in segreto si tenevano incontri mercenari:una voragine oscura inghiottiva una massa brulicante di corpi nudi urlanti,molti di piú di quanto potesse in realta contenerne il piano di un albergo; mia madre la stessa notte sognava di dover andare a pompei per fare qualcosa d’importante ma non sapeva bene cosa. l unica cosa che mi è chiara è che al santuario di Pompei una scappata ce la dovrò fare .c’è poco da stare allegri delle orgogliose gaie sfilate.

  • Iginio ha detto:

    Avevo segnalato la cosa per protestare già mesi fa, quando si era cominciato ad annunciarla. Ma è stato inutile. L’altro giorno il Corriere se n’esce con un’intervista a un “parroco teologo” napoletano – già distintosi per le sue “aperture” agli omosessuali – il quale commenta: be’, in fondo è una questione di sensibilità, basta evitare gli eccessi, l’estrema destra che protesta non c’entra niente con la cristianità… e altra roba del genere.
    Ignavi; non c’è altro termine per definire questo clero oggi al potere.
    Per quanto riguarda i politici, poi, è stato tutto un susseguirsi di “nessuno nega il diritto di manifestare”. E invece si può negarlo benissimo, dato che un articolo della Santissima Costituzione della Repubblica Italiana vieta le manifestazioni contrarie al buon costume. Se i costituenti avessero visto le pagliacciate del Gay Pride, avrebbero detto che pensavano proprio a roba del genere. Ma tanto il buon costume cambia col tempo, no? Magari si potrebbe osservare che non necessariamente cambia per il meglio.

  • Lucis ha detto:

    Vedremo lo stile, la sobrietà, il rispetto di queste persone. Perché vanno sempre a provocare vicino ai luoghi sacri? Siamo così ciechi da non vedervi lo zampino di Satana? Il Cielo interverrà visto che i suoi ministri sulla terra sono capaci solo di melensi comunicati buonisti?

    • zuzzurellone ha detto:

      concordo che si tratti di una provocazione voluta e mi dispiace che l’onorevole Spadafora non l’abbia capito. Quando si raggiunge una poltrona di governo bisogna ricordarsi di essere il rappresentante di tutti i cittadini e non solo di una parte, o meglio non solo della parte più rumorosa.

  • Nicola ha detto:

    Ci devono stare molto ma molto attenti quelli che sfileranno per il Pride a Pompei. Ecco quello che successe poco tempo prima dell’arrivo di Katrina a New Orleans. Lo rivela lo scrittore cattolico Rino Cammilleri.

    https://forum.termometropolitico.it/428870-katrina.html#post8291263

  • Joseph** ha detto:

    Il problema viene da lontano.

    Dall’intervista a Civiltà Cattolica di Papa Bergoglio:
    “A Buenos Aires ricevevo lettere di persone omosessuali, che sono feriti sociali perché mi dicono che sentono come la Chiesa li abbia sempre condannati. Ma la Chiesa non vuole fare questo. Durante il volo di ritorno da Rio de Janeiro ho detto che, se una persona omosessuale è di buona volontà ed è in cerca di Dio, io non sono nessuno per giudicarla. Dicendo questo io ho detto quel che dice il Catechismo. La religione ha il diritto di esprimere la propria opinione a servizio della gente, ma Dio nella creazione ci ha resi liberi: l’ingerenza spirituale nella vita personale non è possibile. Una volta una persona, in maniera provocatoria, mi chiese se approvavo l’omosessualità. Io allora le risposi con un’altra domanda: “Dimmi: Dio, quando guarda a una persona omosessuale, ne approva l’esistenza con affetto o la respinge condannandola?”. Bisogna sempre considerare la persona. Qui entriamo nel mistero dell’uomo. Nella vita Dio accompagna le persone, e noi dobbiamo accompagnarle a partire dalla loro condizione. Bisogna accompagnare con misericordia.”

    Ma scusate! Se un omosessuale si confessa e chiede perdono, certo che la Chiesa lo accoglie con gioia e lo cura dandogli da mangiare il Corpo di Cristo conformandolo a Lui dandogli forza divina nell’affermazione della Verità e nel combattimento contro Satana.
    Si sentono feriti sociali nella Chiesa? Ma forse questa sì che è grazia di Dio, perché Dio gridando nel santuario della propria coscienza, afferma la loro grave situazione di peccato.
    Infatti solo l’empio pensa di non avere peccati: “Nel cuore dell’empio parla il peccato, davanti ai suoi occhi non c’è timor di Dio. Poiché egli si illude con se stesso nel ricercare la sua colpa e detestarla”. (Sal. 35,1).

    La Chiesa, obbedendo a Gesù, li accoglie sempre. Molti giocano sulla affermazione “Dio condanna sempre il peccato e non il peccatore”, affermazione che diviene spesso ipocrita nella misura in cui si vuole giustificare il peccatore lasciandolo nel peccato.
    Ma scusate, se il peccatore si identifica col peccato abominevole che vuole sempre consumare e mai abbandonare, non riceve forse la condanna da se stesso rattristando il Signore che lo vuole salvo? Non è forse di scandalo alla comunità?

    E parlare poi di omosessualità è forse ingerenza spirituale? Non è forse ribadire prima di tutto la bontà della legge naturale che al giorno d’oggi viene stravolta?

    Certo che Dio guarda con amore l’omosessuale perché è figlio suo, è morto per lui e lo vuole salvo e santo…. perché Lui è santo. La santità richiede un cambiamento ontologico della persona che solo l’amore potente e misericordioso di Cristo può fare: il dono della vita divina cioè una trasformazione della nostra anima che diviene santuario del Dio vivente. C’è da morire di gioia.
    E la vita divina non può entrare dove alberga il peccato. Dio non può approvare il peccato della pederastia, così come non approva tutti gli altri peccati come quelli di adulterio, divorzio, lussuria, aborto, omicidio, odio, ecc..

    La posizione attuale della Chiesa è il mantra che la persona omosessuale deve essere accolta e rispettata. La sfida è far sì che nessuno si senta giudicato, ma accompagnato e accolto dalla comunità cristiana.

    Per accompagnare cosa si intende? Forse mi ripeto. Se l’amico omosessuale, per esempio, è felice di essere tale (mistero del diabolico peccato che conduce alla perversione) ed è convinto che è bello andare alla “processione” del Gay Pride, devo essere misericordioso rimanendo zitto per non fare polemica o lo devo accompagnare facendo festa con lui?
    E se un omosessuale mi confida che è infelice di essere tale, cosa devo fare?
    Per curarlo non gli devo forse parlare di Gesù che gli distrugge l’abominevole peccato riconosciuto e lo guarisce? Lo guarisco forse io dicendogli, per non essere divisivo: non ti preoccupare, la tua omosessualità è una ricchezza! Ma non ti fare problemi..fai quello che cavolo vuoi, non ti abbattere..su con la vita. Vai avanti così.. Gesù ti ama così come sei…..

    E in casa coi parenti, in ufficio, al bar, agli amici dubbiosi, non devo affermare con chiarezza che la omosessualità è un grave peccato che ci fa star male e che grida vendetta davanti a Dio.

    Tempo fa in TV vedo un sacerdote (se non mi sbaglio il sac. Fasano alla “vita in diretta”) che elogia la carità di una madre di un omosessuale che, pensate, il giorno del “fidanzamento con il suo compagno”, regala al figlio la fede di matrimonio…E il commento del sacerdote: che atto meraviglioso pieno di amore!
    Bisogna comportarsi così?. C’è da divenire matti!
    Oppure dobbiamo fare come fece l’arcivescovo di Vienna, il cardinale Schönborn, che aveva accettato nel consiglio pastorale di una parrocchia un giovane omosessuale che conviveva con il suo compagno, contro il parere dello stesso parroco che aveva chiesto l’intervento del vescovo. Pensate un po’: il cardinale aveva preso tale decisione dopo aver invitato a pranzo la coppia per sondare la loro maturità cristiana…e li ha trovati persone pure! Mah!
    Che diabolica confusione!
    Io sto male. Si afferma che il santo rosario della nostra Madre celeste sia una potente arma contro ogni avversità, dona addirittura dei portenti..
    Allora il Signore ci dia la forza di impugnare la corona, perchè lo scoraggiamento è forte.
    Siamo uniti nella preghiera.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Secondo il Santo Padre il peccato grave è il chiacchiericcio (specialmente se fatto contro di lui) e il decalogo è solo parola dettata dall’amore per l’uomo, per indirizzarlo verso la libertà, ma i comandamenti non sono ordini.
      Vedi qua : http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2018/documents/papa-francesco_20180620_udienza-generale.html
      A questo punto non ci resta che rassegnarci.

      • EquesFidus ha detto:

        Dica quel che gli pare, ma i Dieci Comandamenti sono imperativi di tipo morale e naturale, come bene espresso nel Catechismo tridentino (che non ha potere di sopprimere).

        • deutero.amedeo - biblista ha detto:

          In effetti lui dice:
          -All’inizio del capitolo 20 del libro dell’Esodo leggiamo – e questo è importante – : “Dio pronunciò tutte queste parole “ (v. 1).
          Sembra un’apertura come un’altra, ma niente nella Bibbia è banale. Il testo non dice: “Dio pronunciò questi comandamenti”, ma “queste parole “. La tradizione ebraica chiamerà sempre il Decalogo “le dieci Parole”.-
          OK
          Ma nella Bibbia la parola “decalogo” non c’è. E’ un termine usato dai teologi ed entrato anche nel Catechismo della Chiesa Cattolica. Ma nella Bibbia non c’è. Ed è vero che il capitolo 20 dell’Esodo, al versetto 1, dice testualmente:- Dio allora pronunciò tutte queste parole:-
          ma poi nei versetti 5 e 6 nel corso del medesimo capitolo dice anche:
          -Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano,
          ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.-

          E allora come la mettiamo?

          • Alessio ha detto:

            La mettiamo che se riduci il decalogo a norme positive, lo equipari a tutte le altre norme contenute nella Torah. Se fai questo non c’è logica nell’averlo conservato come corpus vincolante. Peoprio il catechismo tridentino, spiega il radicamento dei 10 precetti nel diritto naturale: espressi o non espressi in formule verbali essi esistono comunque in una forma non positiva ma ontologica. Fanno parte della costituzione stessa dell’uomo ed è quindi giocoforza che seguirli è un atto di liberazione da vincoli che impediscono di essere pienamente uomini. Non è invece un atto di sottomissione a ordini. La formula di comando è pedagogica, non puramente normativa.
            In quest’ottica le ”parole” sono più che ordini: sono realtà ontologica.
            D’altra parte, se il Papa ha voluto dire che i comandamenti non sono obbligatori, dovrà dire che si può mandare a quel paese i genitori, rubare, uccidere, insidiare la moglie altrui. Siccome non lo farà, risulterà come la tua presa di posizione, oltre che superficiale, sia davvero molto avventata.

          • deutero.amedeo - biblista ha detto:

            Per completare il discorso.
            E allora come la mettiamo?
            Deuteronomio 4
            Nel Deuteronomio, Mosè questo ricorda agli Ebrei:
            [12] Il Signore vi parlò dal fuoco; voi udivate il suono delle parole ma non vedevate alcuna figura; vi era soltanto una voce.

            [13] Egli vi annunciò la sua alleanza, che vi comandò di osservare, cioè i dieci comandamenti, e li scrisse su due tavole di pietra.
            E in Esodo 24 è scritto che Mosè
            [7] prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: “Quanto il Signore ha ordinato, noi lo faremo e lo eseguiremo!”.

          • deutero.amedeo - biblista ha detto:

            @Alessio
            Io non riduco un bel niente. E’ Papa Francesco che riduce il decalogo ad un puro e semplice “flatus vocis”.
            Per l’amor di Dio, lui è Papa e io sono un pensionato della Valbrembana e come biblista sono un autodidatta e dilettante. Mentre lui è semplicemente ignorante (nel senso, non offensivo, di uno che non conosce).

          • Luca ha detto:

            Amedeo, scusa: del discorso del Papa tu hai capito che il Decalogo è “flatus vocis”? Cosa mangiate in Valbrembana?

  • Flora ha detto:

    Spadafora al Gay Pride Pompei? E chi è Spadafora? Rispetto a Di Maio, intendo. Qualcuno ha parlato di un qualcosa tra i due. Un uccellino, forse, ma il cinguettio s’è capito benissimo.

    • alice ha detto:

      a Di maio sono state attribuite almeno un paio di fidanzate… e l’ultima, la biondina siciliana sarebbe giusta per lui : appartiene al movimento ed è già stata eletta…
      In sicilia i fiori d’arancio non si chiamano zagare ? auguriamo a Di Maio un bel mazzetto di zagare in fiore per la fanciulla bionda, ovviamente discendente dai normanni.

    • Vito ha detto:

      Questo tizio non ha la laurea eppure è stato beneficiato da diversi politici.
      Chissà quali saranno le sue doti nascoste?
      Sgarbi sembra saperne qualcosa…

  • Marco Matteucci ha detto:

    Bisognerebbe riuscire a far capire a questi nostri fratelli che chi esige rispetto per le sue convinzioni morali, civili, politiche e religiose, deve prima egli stesso mostrare rispetto per le convinzioni di chi non la pensa come lui.
    L’ORGOGLIO È IL PEGGIORE DEI VIZI DEL GENERE UMANO, DA QUALUNQUE PARTE E PER QUALUNQUE MOTIVO SI MANIFESTI PERCHÉ ANTEPONE IL LATO PEGGIORE DI SE STESSO AD OGNI ALTRO VALORE MORALE.
    CERTAMENTE QUESTO MODO AGGRESSIVO DI PORSI non è molto degno di essere …INCORNICIATO! (o framed come dicono loro).
    Viva Cristo RE!

  • Flash ha detto:

    Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Spadafora parteciperà al pompeipride in rappresentanza del governo. Ciao.

  • Fabio ha detto:

    L’apostasia è evidente, manca nesdun cardinale ne prende atto e lo dichiara pubblicamente. Siamo senza riferimenti

  • Januensis ha detto:

    Da Genova invece, sommessamente, una buona notizia.
    Ce la fornisce Repubblica di ieri, Venerdì. E’ evidente che il tono dell’articolo è melanconicamente pessimista :AL DUCALE TORNANO A CONTARE SOLO LE AMICIZIE. Ma la notizia data dall’articolo a noi tradizionalisti è una notizia che dà gioia. L’illustre accademica, che , gratuitamente, forniva la sua opera per invitare nello splendido palazzo tutta la carovana degli illustri fautori della teoria gender, è stata allontanata.

  • Luigi Cazzola ha detto:

    E’ atteso il risveglio del Vesuvio ? Perche’ provocarlo ?

  • virro ha detto:

    Cara Caterina Emmerick che disgrazia questo pontificato!!!!!!!
    Ogni avvenimento sembra voler dire : “purché non si parli di tradizione cattolica e sacramenti, o meglio dire , che non si faccia accenno alla PAROLA di CRISTO.
    W CRISTO RE

    • Lilith ha detto:

      Santa Caterina da Siena , vostra santa ,diceva que chi cristiano deve ubbidire sempre al Papa. Perché lo insultare e no rispettare ?!?

      • anonimo verace ha detto:

        andare a vedere gli Atti degli Apostoli, dove a Pietro viene ordinato di non predicare nel Tempio e Pietro, fedele alla parola di Dio risponde che è meglio obbedire a Dio piuttosto che agli uomini.

      • deutero.amedeo ha detto:

        Perché prima che al papa dobbiamo ubbidire a Dio, il Signore da sempre invocato nelle nostre preghiere come Colui che salva.

        • Pericle ha detto:

          A Dio si ubbidisce ubbidendo al Papa, che Lui ha deciso di frapporre tra te e Lui. Solo un luterano potrebbe sottoscrivere quello che affermi tu.

        • Luca ha detto:

          Amedeo, al di là del discorrere con uno che si è scelto “lilith” come nick, ma tanto per non fare sempre del “flatus vocis” e parlare di cose concrete, in concreto: in che cosa ritieni di non dover obbedire al Papa esattamente? Quale ordine di fare o di non-fare ritieni di dover disattendere?

  • Marco Matteucci ha detto:

    …e questa volta non c’era vento.
    Se non credete alle mie parole guardate il video!!!
    https://youtu.be/kpA2PQyq30c

  • Marco Matteucci ha detto:

    Non per nulla la corona della Santa Vergine ha oscillato per la seconda volta!
    SMETTIAMOLA DI OFFENDERE DIO!!!

  • VITMARR ha detto:

    Mentre I vescovi polacchi hanno ceduto alle pressioni vaticane , la Santa Vergine del Rosario di Pompei sta per essere oltraggiata dal gay pride. Nonostante ciò anche oggi la pietà di Nostro Signor Gesù Cristo fa sentire nel cuore di tutti i cattolici che Egli è veramente presente nella Eucarestia. Questo segnale prodigioso su di noi sicuramente non è per imitare vescovi e sacerdoti nel deporre le armi nei confronti dell’eresia dilagante ma piuttosto per rispondere con i fatti alla Sua forse estrema chiamata. Ma cosa possiamo fare oltre che pregare ?. Io vedo tante piccole organizzazioni che mi chiedono di firmare per un nobile scopo a difesa di un particolare valore cattolico tradizionale e contestualmente versare un contributo . Ma così non si arriva a nessun risultato perché l’unica nostra produzione che potrà avere un grande effetto è quella di portare in piazza a Roma milioni di cattolici tradizionalisti per far vedere ai sacerdoti a ai vescovi intimoriti che la vera chiesa è sempre presente e vicina a loro con la forza dei numeri e non solo. Perciò invito le piccole organizzazioni ad unirsi in unica grande e prendere accordi con le analoghe organizzazioni estere per arrivare al grande evento nella città di Roma. Se farete così sarete inondati dalla pioggia di contributi che vi arriverà e la Provvidenza Divina vi aiuterà in tutte le vostre azioni.

  • Anonima ha detto:

    La chiesa si è venduta per meno di un piatto di lenticchie, cari miei. Bisogna star lontani da questi traditori di Cristo e del gregge a loro affidato. E soprattutto lontani dal loro capo e dalla corruzione che va spargendo con i suoi pensieri raccolti in stampe ad uso e consumo dei boccaloni.
    L’offesa e l’oltraggio che oggi si farà alla Madonna, la più pura di tutte le creature, avrà ripercussioni in Cielo. Non aspettiamoci niente di buono.

  • Anonima ha detto:

    La chiesa si è venduta per meno di un piatto di lenticchie, cari miei. Bisogna star lontani da questi traditori di Cristo e del gregge a loro affidato. E soprattutto lontani dal loro capo e dalla corruzione che va spargendo con i suoi pensieri raccolti in stampe ad uso e consumo dei boccaloni.
    L’offesa e l’oltraggio che domani si farà alla Madonna, la più pura di tutte le creature, avrà ripercussioni in Cielo. Non aspettiamoci niente di buono.

  • Luigi9 ha detto:

    VIVA DON ALESSANDRO MINUTELLA
    !!!
    novello Atanasio!

  • Guillelmus ha detto:

    Questo è malo. Il Vesuvio sta vicino…

  • Vito ha detto:

    Il comunicato dei responsabili del Santuario di Pompei è la dimostrazione lampante che la deriva omosessualista della Chiesa ha origine nelle parole e nella volontà di Bergoglio.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Mi domando che cosa i catechisti diranno in futuro ai bambini quando spiegheranno il significato del sesto comandamento.
    Forse gli atti “impuri” saranno quelli che compiono i coniugi, una volta considerati legittimi, senza porre impedimenti alla possibilità di procreare?

  • Flora ha detto:

    Come si vede che è la Santa Vergine, la Donna vestita di Sole dell’Apocalisse, che è chiamata in battaglia. Contro di Lei si scaglia il dragone rosso. Perché Pompei? Proprio il luogo per eccellenza dove l’arma del rosario viene più impugnata? E perché di nuovo si è mosso quel rosario lassù in alto come un monito? Come una sfida? Attenti, voi amici di satana, collaboratori del falsario, specialisti della menzogna! Sto parlando dei manifestanti? Ma certo che no! Dei cosiddetti ministri del Vangelo! Come possono ancora autodefinirsi tali? Si ricordino le parole di Gesù, nel vangelo di oggi, proprio oggi, sabato 30 giugno, ultimo giorno del mese dedicato al Sacro Cuore, si ricordino queste parole:”… mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti”.
    Non illudetevi, queste parole sono eterne! Checché ne dica Bergoglio! L’inferno non sparirà, l’anima non si scioglierà in una bolla!

  • Maria Cristina ha detto:

    E’ gia’ tanto che i preti del Santuario di Pompei non si uniscano al Gay Pride e non vi partecipino in prima persona. Padre Martin lo farebbe e cosi’ tante monsignorine della Curia almeno col desiderio sfilerebbero volentieri…….magari con canotta a rete e tacchi a spillo.

  • achille ha detto:

    i “disordini ” morali di chi dovrebbe essere esemplare ,comporta ricatti, influenze …. E conseguenti silenzi , approvazioni implicite o esplicite . ohimè !

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    alle volte, anche per sbaglio, qualcuno di questi chierici infingardi mollasse i freni della codardia e dicesse che iniziative come questa picconano con energia le basi antropologiche della nostra civiltà, portandola alla distruzione…alla faccia delle ambiguità del Pontefice regnante… così, tanto per dire.

    Povero Beato Bartolo Longo, lo fanno rivoltare nella tomba. Certo, “non praevalebunt”, ma è da vedere in che condizioni saremo, quando tutto questo sarà finito…

  • Nicola ha detto:

    La traduzione del comunicato è: ” potete sfilare quanto vi pare, ma con stile e sobrietà, senza eccessi, mica è importante il messaggio che veicolate……l’importante è l’esteriorita’ …….. ” Sempre più attuale la visione della Beata Caterina Emmerick delle due Chiese…….