MONS. GALANTINO E L’APSA. PEZZO GROSSO HA ALCUNE DOMANDE DA RIVOLGERE…

28 giugno 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

 

Pezzo Grosso ha letto sul Corriere della Sera l’intervista che mons. Nunzio Galantino, segretario generale della CEi e da pochissimo nominato nuovo presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA) ha concesso dopo la nomina. Ha letto anche – ci dice privatamente – quello che ha scritto questa mattina Romana Vulneratus Curia su Stilum Curiae. E allora ex abundantia cordis ci ha mandato queste righe, che volentieri pubblichiamo.

<Caro Tosatti, sono sempre più perplesso. E’ il Papa che sbaglia nel fare le nomine o sono i nominati, gli eletti, che riescono ad imporre al Papa la propria candidatura? Il caso Galantino è esemplare, è riuscito a “umiliare” il ruolo della CEI, eppure viene promosso alla Presidenza dell’APSA. Ciò mi fa pensare che sia l’uomo giusto per “umiliare” anche l’APSA. Ebbene con la sua intervista di oggi sul Corriere mi ha convinto che avevo ben intuìto. Nell’intervista dice che i beni della Santa Sede servono per permettere alle strutture della Chiesa di agire in favore degli ultimi (per ultimi intende quelli “in spirito”? o intende altri ultimi?). Ma dice anche che ha saputo della nomina quando era in Libano per inaugurare un progetto finanziato dalla Cei con l’8per mille. E noi che pensavamo che il nostro 8per mille servisse ai santi sacerdoti italiani o ai nostri “ultimi” locali, i nostri poveri e vecchi indigenti. Ma la chicca che dimostra la sua “grandezza” sta nella risposta all’intervistatore alla domanda su cosa gli avrebbe detto il Papa proponendogli l’incarico: “Che mi avrebbe affidato questo servizio per la Chiesa. E io, da credente, ho obbedito”. Da credente? In che, in cosa, in chi? Ce lo dica monsignore!>.







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32 commenti

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Stimato Direttore:
    Risposta a un altro tema:
    http://www.lanuovabq.it/it/e-il-protestantizzazione-della-chiesa
    Come gli scrissi già tempo fa, questo è il lavoro che deve fare il profetizzato “Pastore stolto e falso profeta” Francesco, prima dell’arrivo del profetizzato Anticristo: lasciare alla Chiesa cattolica allo stesso livello di apostasia e decadenza che le chiese uscite della Riforma.
    Il “Falso profeta che fa scendere fuoco dal cielo”; cioè, un nuovo e falsa Pentecoste: una falsa misericordia, un falso perdono e un falso pentimento perché non esiste la riparazione.
    Saluti.
    Estimado Director:
    Respuesta a otro tema:
    http://www.lanuovabq.it/it/e-la-protestantizzazione-della-chiesa
    Como ya le escribí hace tiempo, esta es la labor que tiene que hacer el profetizado “Pastor necio y falso profeta” Francisco, antes de la llegada del profetizado Anticristo: dejar a la Iglesia católica al mismo nivel de apostasía y decadencia que las iglesias salidas de la Reforma.
    El “Falso profeta que hace bajar fuego del cielo”; es decir, un nuevo y falso Pentecostés: una falsa misericordia, un falso perdón y un falso arrepentimiento porque no existe la reparación.
    Saludos.

  • Adri ha detto:

    Dott. Tosatti, innanzi tutto, anche se con ritardo, ma ultimamente mi collego più di rado in internet, le faccio le mie più sentite condoglianze per la perdita della sorella. Alla nostra età sentiamo che ogni volta oltre agli affetti è anche un pezzo della nostra storia che ci abbandona, ma nello stesso tempo sappiamo che è solo un arrivederci in un luogo migliore senza tempo e pieno d’amore.
    Ritornando al tempo presente, volevo suggerire un libro che ho letto recentemente che in parte mi ha lasciata perplessa e in parte mi ha anche divertita, perché dimostra che la storia degli uomini, che appartengano alla Curia vaticana o no, è sempre molto “piccola”.
    Il link per scaricare gratuitamente il libro in pdf è il seguente:
    https://wobronietradycjiiwiary.files.wordpress.com/2017/02/via-col-vento-in-vaticano.pdf
    In fondo è meglio ridere delle miserie umane, piuttosto che arrabbiarsi. La storia si ripete sempre.

    • deutero.amedeo - biblista ha detto:

      Grazie della segnalazione Adri. Ho letto solo i primi paragrafi e già ne sono entusiasta. Intanto, quasi a commento, lasciami aggiungere questi tre versetti tratti dal libro Maccabei 2, capitolo 7:
      -[34] Ma tu, o sacrilego e di tutti gli uomini il più empio, non esaltarti invano, agitando segrete speranze, mentre alzi la mano contro i figli del Cielo;

      [35] perché non sei ancora al sicuro dal giudizio dell’onnipotente Dio che tutto vede.

      [36] Gia ora i nostri fratelli, che hanno sopportato breve tormento, hanno conseguito da Dio l’eredità della vita eterna. Tu invece subirai per giudizio di Dio il giusto castigo della tua superbia. –

  • Echenique ha detto:

    Come mai non hanno pubblicato il mio comento ?

  • Claudius ha detto:

    ” Ma dice anche che ha saputo della nomina quando era in Libano per inaugurare un progetto finanziato dalla Cei con l’8per mille. E noi che pensavamo che il nostro 8per mille servisse ai santi sacerdoti italiani o ai nostri “ultimi” locali, i nostri poveri e vecchi indigenti.”

    Ué, prete-fantamsa piddino bergoglionide, t’e’ vist?

    Ma non eri tu che facevi dei pipponi che non finivano mai per “dimostrare” che l’8 x mille (che ti interessa tanto…) va SOLO per sostentare il povero clero italiano? E invece adesso viene fuori che serve invece per “finanziare progetti della Cei nel Libano”?
    Ma non ti vergogni neanche un po’?

    Voi preti fantasmi bergoglionidi siete proprio senza vergogna, proprio come il vostro ipocrita capo. Ma un sacco di gente si sta svegliando. Tra un po’ l’8 per mille ve lo potete direttamente sognare di notte.

  • genovese laico ha detto:

    Qui a Genova, posso dirvi che un enorme, vecchio convento, sulle alture, convento dismesso, fu perfettamente ristrutturato e trasformato in una casa di riposo per anziani benestanti. Credo si fosse ai tempi del cardinal Bertone.
    Il cardinal Bagnasco cerca di proseguire nell’opera di inserimento lavorativo degli immigrati : i francescani, proprietari di un certo numero di ettari di terra sulla collina di Coronata, hanno affidato questa terra ormai incolta, ad un gruppo di migranti, che, sotto la coltre di piante infestanti, hanno trovato ancora vive e vegete le vigne che un tempo producevano l’uva per il bianco di Coronata. Si parla anche di un certo numero di ettari incolti sempre proprietà di un ente benefico. Si dice che anche questi possano essere affidati allo stesso gruppo di migranti.
    Se Monsignor Galantino segue questi esempi può fare bene. Cerchiamo di essere ottimisti : mettiamolo alla prova.

  • Carmine ha detto:

    In cauda venenum!
    La chiusa di PG è davvero un capolavoro.

  • Anna ha detto:

    Bella notizia, forse non sentiremo più le sue sconcertanti, e uso delicatezza, uscite.
    Ora si occuperà di patrimonio, fossi in Bergoglio, visto gestione CEI, non sarei tranquillo, ….ma forse riflettendo meglio, ha scelto apposta l’uomo fedelissimo a lui, così in realtà Bergoglio non avrà difficoltà a gestire il tutto come meglio crede .

    • deutero.amedeo ha detto:

      In quanto ad uscite sconcertanti tra Galantino e papa Francesco non saprei a chi dare il primato. Questa, per esempio, se la ricorda?
      -Dio è per noi come la mamma che ci canta teneramente la ninnananna e non ha paura di sembrare persino «ridicolo» per quanto ci ama.-
      (Meditazione mattutina nella cappella della Domus Sanctae Marthae – 11/12/2014)

  • Franco ha detto:

    POSSO DIRE? FINALMENTE CE LO SIAMO LEVATO DAI PIEDI DALLA CEI CHE CI E’ ANDATA DI TRAVERSO PER MERITO SUO E DEL SUO MODO DI RAPPRESENTARLA .
    Ora però andrà a combinare altri guai? Ma almeno questi saranno solo di natura venale.

  • Giuseppe Marson ha detto:

    Il tempo è superiore allo spazio……
    Per cui okkupiamo lo spazio. (non si sa mai).
    Sono curioso di vedere se i giornalisti faranno ancora a gara ad intervistare il monsignore e come farà sempre il monsignore a presenziare e organizzare qualsiasi cosa per occupare lo spazio sui media.
    Vedremo cosa vuol dire anche per il nominato, che il tempo è superiore allo spazio nei fatti.
    Gli esempi che cito non sono certo edificanti.
    Siccome il tempo è superiore allo spazio per non perdere si distribuisce il Corpo di Cristo con il dispenser.
    Siccome il (terzo) tempo è superiore allo spazio
    Si gioca a basket durante la celebrazione di un Matrimonio.
    Questi sono solo due tra i tanti che si possono fare.

  • Enrico66 ha detto:

    Bergoglio sogna una Chiesa povera; Galantino lo accontenterà portando l’APSA al fallimento.
    Per questo lo ha scelto.

    • zuzzurellone ha detto:

      Il nome del cardinal Calcagno è forse noto quanto quello di Galantino ? credo di no. L’esigenza primaria del Vaticano era di spostare Galantino dalla CEI, sopratutto dopo i ballottaggi di Domenica, che hanno consegnato al centrodestra molti dei comuni già amministrati dal PD. Visto l’appiattimento di Monsignor Galantino sulle folli proposte legislative del PD, era urgente rimuoverlo dalla carica occupata. Trattasi di un caso esemplare di “promoveatur ut amoveatur”.

      • Marlon Brando (magro) ha detto:

        Penso anch’io. Possibile poi che come palazzinaro sia meglio che come pastore. Magari scopriamo talenti insospettati :-))

  • peter ha detto:

    Ma state ancora dietro a questi soggetti? Io da diversi anni non verso l’8X1000.
    Siamo seri!!!

  • francesco ha detto:

    Il mio 8*1000 se lo scordano … Con il mio portafoglio hanno chiuso.

  • Lucy ha detto:

    Di Galantino voglio ricordare gli esordi : primavera 2014 .Negativi da subito .Appena nominato da Bergoglio al posto del mite , schivo, riservato mons.Crociata , l ‘UNAR emanò una direttiva per diffondere nelle scuole a partire dalle elementari “percorsi formativi ” contro le discriminazioni delle”identità di genere” affidandone la stesura ai famosi libretti Beck. Ebbene Galantino se ne uscì con un trionfante” a leggere l’intestazione ci sarebbe da correre ad abbracciarli “.
    Correre ad abbracciarli ????? .Delle due l’una o non aveva capito nulla o approvava l’iniziativa.
    Allora il card.Bagnasco non era stato ancora da lui esautorato e forte dell’appoggio del Forum delle associazioni familiari retto allora dall’ottimo Belletti ( poi silurato da Galantino per il più malleabile Di Palo) disse che si profilava un “percorso di di indottrinamento ideologico per trasformare le scuole in un campo di rieducazione “.I libretti Beck furono ritirati e la cosa almeno come direttiva ufficiale dell’Unar morì.
    Poi Galantino occupò manu militari CEI , Avvenire e TV 2000 esautorando completamente Bagnasco..
    Il seguito è noto: ” i visi inespressivi davanti alle cliniche che praticano aborti ,l’ostilità ai Family Day e , per converso , il feeling col PD , la Cirinnå , fino ai ” piazzisti da quattro soldi ” chr ora sono al potere grazie anche a lui , Bergoglio , e al cerchio magico di Santa Marta Dal loro punto di vista Galantino dovrebbe aver fatto solo disastri sia a livello mediatico che teligioso e politico.Invece sempre con la fiducia mai incrinata di Bergoglio è stato messo a capo dell’APSA.
    Cosa succederà è tutto da scoprire.

  • Emanuele ha detto:

    Buffo sentir menare scandalo da un sito tradizionalista, cioè fedele al magistero cattolico, perché un vescovo impiega dei beni della Chiesa di Roma per portare sollievo a dei fratelli di un’altra diocesi, quasi il cattolicesimo seguisse le parole alla moda trumpiana “per prima l’America” e di altri patetici imitatori italici del presidente con il ciuffo giallo, invece di ripetersi le parole di Paolo: “Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù”.

    • Luigi ha detto:

      Caro Emanuele, chi dà l’8 per mille lo fa per le esigenze di vita dei sacerdoti italiani come da Concordato e anche perché si aiutino i moltissimi poveri in Italia tramite i sacerdoti. Se uno vuole aiutare i poveri in Libano lo fa tramite altri canali.
      Ma ammesso che tu abbia ragione su questo punto, che ci dici di Galantino? Ti sembra, da tutto quello che ha fatto, detto e permesso in questi anni, che sia il modello esemplare di sacerdote di Cristo tale da metterlo in punti chiave della Chiesa?
      Come ho già ricordato, uno che dice ad esempio che Lutero è stato suscitato dallo Spirito Santo dovrebbe preoccuparci parecchio, non convieni? ….

      • Emanuele ha detto:

        Quello che dice su Lutero mi fa orrore. Quello che ha fatto nella Cei mi fa altrettanto orrore. Ma che c’entra con quanto rilevavo poche righe sopra?

    • Massimiliano ha detto:

      Guardi carissimo Emanuele che la distorsione della realtà come arma da parte delle numerose truppe moderniste è una tattica della quale siamo stati tutti avvisati. E da molto tempo. Siamo pronti al martirio (forse), ma non a essere presi per i fondelli da quelli come Lei, che ti accusano per cose che nessuno ha detto. Mi dica dove ha trovato scritto quello che Lei afferma. Lei si sente buono vero? Allora stia tranquillo, perchè non ha nulla da temere e il Signore sicuramente la ricompenserà…. Saluti. Massimiliano.

      • Emanuele ha detto:

        Ecco la frase che mi suonava strana rispetto all’insegnamento di san Paolo: . “E noi che pensavamo che il nostro 8per mille servisse ai santi sacerdoti italiani o ai nostri ‘ultimi’ locali, i nostri poveri e vecchi indigenti”. Quanto al “sentirmi buono”: ma come si permette? Roba da Farisei. Ma non per questo tra cristiani si deve giocare al ‘cattivismo’ oggi di moda. O no?

    • deutero.amedeo - biblista ha detto:

      Quello che è scandaloso è vedere come la chiesa di oggi abusa della parola di dio per giustificare le sue scorrettezze.
      Galati 3,23-29 parla di unità nella fede non nella cassa.

    • Claudius ha detto:

      @Emanuele, quello che lei dice e’ esemplare per fraintendimento. Lo sottolineo perché e’ proprio da simili cose che discendono parecchi degli equivoci “cristiani” a cui stiamo assistendo oggi, come per esempio quelli del famoso prete-fantasma che bazzica qui dentro, secondo cui Salvini sarebbe razzista perché vuole fare rispettare la legge.

      Le suggerisco di leggere cio’ che la compianta prof. Marta Sordi scrisse a proposito di queste stesse parole di Paolo da lei (fuori luogo) riportate. Quando Paolo dice “Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù”, non intendeva affatto dire che la cittadinanza in generale non ha piu’ senso. Al contrario. Paolo polemizza contro il particolarismo *tribale ed etnico*, dal momento che essere giudei o greci significava appartenere a un particolare patto di fedelta’ tribale (nel linguaggio di Paolo “secondo la carne e il sangue”) e essere maschi o femmine e’ ovviamente sempre un fatto biologico. Ma questo non significa negare l’appartenenza civile a una nazionalita’, tanto e’ vero che nel brano riportato da lei si guarda bene dal dire “né romani”. Paolo era cittadino romano e conosceva benissimo l’importanza e la differenza tra l’appartenere a un ethnos (fatto biologico) e essere cittadino di una nazione (fatto giuridico-civile).

      Fare tutto un minestrone, come fanno oggi in molti, e arrivare perfino a prendere le parole di San Paolo come un invito a rigettare la fedelta’ alla propria patria e alle sue leggi, o a rifiutare un concetto fondamentale della civilta’ come quello di cittadinanza, quando anzi San Paolo implica l’esatto contrario e’ un errore molto grave. Commesso da molti di quelli che poi coniano slogan idioti come “costruiamo muri e non ponti”.

      • Claudius ha detto:

        Errata Corrige: ovviamente lo slogan idiota e’ “costruiamo ponti non muri” ma io ho scritto il contrario. Lapsus freudiano probabilmente, dal momento che secondo me, in questo momento, occorre proprio tornare a costruire muri (che sono un segno di grande civilta’ dal momento che delimmitano lo spazio preciso di una comunita’, al contrario dello spazio tribale che e’ sempre indefinito e impreciso) e non ponti, che ce ne sono anche troppi.

  • Fabio ha detto:

    Mettere questo soggetto a gestire l’APSA è come mettere un pedofilo a gestire l’asilo nido