BESTIARIO CLERICALE. PERCHÉ BERGOGLIO NON SARÀ CHIAMATO MAHATMA. TEOLOGO FURIOSO, ALTRE AMENITÀ.

5 Giugno 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

 

A La Plata, la seconda diocesi per importanza dell’Argentina, era vescovo Hector Aguer. Una personalità notevole di vescovo e di teologo. Non era simpatico a Jorge Mario Bergoglio, quando questi era arcivescovo di Buenos Aires. E quanto il Pontefice regnante si sia dimostrato generoso verso di lui ce lo racconta questo sito in spagnolo. Noi ci limitiamo a tradurne una piccola parte che ci dice come difficilmente papa Francesco possa aspirare al titolo di Gandhi, Mahatma, Grande Anima. Come sapete quando un vescovo compie 75 anni presenta la sua rinuncia. Normalmente si lasciano passare sei mesi, un anno, e anche di più – se non ci sono motivi di salute – per accoglierla. Ma per alcuni – mons. Léonard a Bruxelles, mons. Negri, per esempio, la mannaia cade subito, o quasi. Vediamo che cosa è accaduto a mons. Aguer.

“Così come lo stesso mons. Aguer spiegò nella sua omelia di saluto, e come completarono altre fonti, la rinuncia fu presentata quando compì 75 anni, il 24 di maggio. Sette giorni dopo ricevette la chiamata dell’incaricato d’ affari della Nunziatura che gli trasmetteva gli ordini pontifici: Il Corpus Christi doveva essere la sua ultima liturgia pubblica; era nominato amministratore apostolico mons. Bochatey; doveva andarsene immediatamente dall’arcidiocesi, subito dopo la celebrazione, non poteva risiedere in essa come arcivescovo emerito, e non poteva nemmeno fare lo scambio delle consegne con il suo successore mons. ‘Tucho’ Fernández. Alla fine della messa, il vescovo greco-melchita prese il microfono e offrì a mons. Aguer casa sua per alloggiarvi, perché, letteralmente, non ha dove andare. (I suoi piani erano di ritirarsi nell’ex seminario minore di La Plata”.

Carino, vero? Uno spirito cristiano così ampio non può fare a meno di edificare. Così come abbiamo trovato edificanti due post, pubblici,  di un docente Ordinario di Teologia Sacramentaria presso la Facoltà Teologica del Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma e docente di teologia presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova e l’Istituto Teologico Marchigiano di Ancona. I post si riferivano al neo-ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, in questi giorni sottoposto ad attacchi e diffamazioni da giornali e attivisti LGBT o di sinistra, semplicemente perché ha espresso alcune ovvietà: e cioè che per legge (la legge Cirinnà, badate bene, la grande referente di mons. Galantino) le famiglie gay non esistono.

Ecco i post, e forse vi chiederete, come mi sono chiesto anch’io: ma quale equilibrio di giudizio, pacatezza, comprensione delle opinioni dell’altro può insegnare una persona così? Non dico in un ateneo pontificio, o in un ambiente (si presuppone) cristiano, ma in una scuola media qualsiasi, in un liceo.

 

Altre cose da Bestiario. Più sul liturgico. Ci hanno mandato queste belle foto da una basilica, quella di Maria Ausiliatrice, dove quando eravamo molto piccoli ci conducevano. Forse anche per questo siamo rimasti sorpresi davanti a queste fotografie:

 

D’altronde ci sono antecedenti illustri, come possiamo vedere da questo video girato anni fa nella cattedrale di Buenos Aires, all’epoca in cui era arcivescovo Jorge Mario Bergoglio.

 

Per arrivare poi ai tempi nostri, a Bellaria:

 

 

Invece questo filmato ci ha sinceramente sorpresi. E capirete perché al momento della comunione….

 

 







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142 commenti

  • Ira Divina ha detto:

    Guardate quest’altra bestia! https://m.youtube.com/watch?v=UHHf3Y8UCIg

  • Teodoro Studita ha detto:

    Gran bell’articolo, dottor Tosatti

  • Monica ha detto:

    In Francia nella mia diocesi hanno istuito, i fedeli, delle liturgie della Parola, le chiamano cosi. In pratica si legge tutto come in una messa, tutto uguale, pure dare l ostia, ma non c é consacrazione né omelia perché… manca il prete. Le ostie sono consacrate giá prima.
    Alcune persone le chiamano “messe senza prete” . qui al nord europa sperimentano queste cose dicendo che bisogna abituarsi a non avere più preti come prima. Ho faticato già ora in fase iniziale a spiegare che senza consacrazione non vi é messa, ma se già ora molti vedono ciò come un dettaglio cosa accadrà quando sarà prassi diffusa? Per molti di loro il punto é ascoltare la Parola e comunicarsi. Stop. Vi anticipo quello che potrebbe accadere purtroppo altrove

  • Guido ha detto:

    Buonasera,
    i dettagli sulla “cacciata” di mons. Aguer dalla diocesi, senza casa, sarebbero stati rivelati da lui stesso al termine della sua ultima omelia. Così ho letto su 1peter5, da cui presumo sia stato tratta la parte del Bestiario che riguarda il monsignore.
    Ho daqto un’occhiata al testo dell’omelia linkato proprio da 1peter5 e non ho trovato alcuna affermazione circa il suo allontanamento dalla diocesi e mancanza di alloggio. Non conosco bene lo spagnolo, quindi magari mi sbaglio.
    Provo a trascrivere la parte, se qualcuno può darne una traduzione.
    Grazie

    A la hora doce de Roma se publicó hoy la noticia de que el Santo Padre Francisco aceptó la renuncia al cargo de arzobispo de La Plata que le presenté hace unos días, poco antes de cumplir 75 años, como lo “ruega” el derecho canónico. Mi sucesor es monseñor Víctor Manuel Fernández, ex Rector de la Universidad Católica Argentina, quien iniciará su ministerio como pastor de esta Iglesia particular dentro de pocos días, para que el 29 de este mes pueda recibir de manos del Sumo Pontífice el palio, que es la insignia de los arzobispos metropolitanos. Así me lo comunicó el Encargado de Negocios de la Nunciatura Apostólica. Es asombroso comprobar cómo los periodistas anuncian anticipadamente lo que va a ocurrir, aunque se trate de hechos velados por el secreto pontificio, porque este es el más vulnerable de los secretos. Muchos de ustedes recibirán una revistita parroquial, que, de seguro, no habrá sido editada esta mañana, y que contiene lo que hoy se publicó en Roma.

    El mismo representante de la Santa Sede también me indicó que esta celebración de Corpus Christi sea mi despedida de ustedes. Pienso que a través de ustedes puedo llegar a toda la feligresía. Así lo hago, en efecto, con todo cariño y gratitud, después de un ministerio platense de casi 20 años; uno y medio como coadjutor de mi venerado predecesor, Mons. Galán, y 18 como arzobispo. Todo pasa, todos pasamos; la Iglesia, sea una multitud innumerable de naciones o un pusillus grex, un mínimo rebaño, dura, permanece, hasta que Cristo vuelva.

    Me permito unas pocas palabras de agradecimiento y de disculpa. De agradecimiento, en primer lugar, al Papa Francisco, filialmente, en el amor de Jesús, María y José, como escribí en el texto de mi renuncia. Luego a los sacerdotes y laicos que han trabajado conmigo y aún más que yo; ¿qué podría hacer un obispo sin su presbiterio, y sin los laicos comprometidos con la misión pastoral de la Iglesia, y que llevan adelante tantas iniciativas? De un modo particular pienso en los jóvenes y en los queridos seminaristas que se preparan para ser el clero de mañana. Gracias por el talento, la laboriosidad, la oración y la lealtad. Sobre todo por la lealtad, que con la sinceridad es un bien tan escaso, que excluye toda simulación, hipocresía y adulación. No puedo hacer nombres, no corresponde, y además, sería una lista larguísima; cada uno sabe, y el Señor más que nosotros.

    Ahora la disculpa; el perdón, mejor dicho: lo pido a quienes se han sentido dañados, perjudicados por mí de cualquier forma. Yo también perdono a quienes me hayan deseado el mal. El perdón recíproco nos identifica como cristianos. Lo dice el apóstol: Como elegidos de Dios, sus santos y amados, revístanse de sentimientos de profunda compasión. Practiquen la benevolencia, la humildad, la dulzura, la paciencia. Sopórtense los unos a los otros, y perdónense mutuamente siempre que alguien tenga motivo de queja contra otro. El Señor los ha perdonado: hagan ustedes lo mismo (Col. 3, 12, ss.) San Pablo añade que el amor es el vínculo de la perfección; vínculo suena en griego a sýndasmos, es lo que ata, aúna y constituye de las partes de un todo, un solo Cuerpo; de ese vínculo y de esa unidad procede la paz. No hay amor sin perdón; se puede discursear de modo conmovedor sobre la misericordia, pero practicarla cuesta mucho. No es posible vivir según el ideal apostólico sin la eucaristía. Dice Pablo: vivan en la acción de gracias, o sean agradecidos; traduciendo literalmente eleujuásristoi gínesthe se podría decir: vuélvanse eucarísticos, háganse eucarísticos (Col. 3, 15).

    Nuestra agrietada Argentina necesita del perdón de Dios y del perdón recíproco entre todos los ciudadanos para superar aquella maldición proferida en un arrebato contagioso de pasión política: ¡al enemigo, ni justicia! La Eucaristía nos hace eucarísticos, y nos preserva, si nuestra libertad consiente, para que esa maldición no penetre en la comunidad de la Iglesia, y podamos entonces aportar a la Patria una fuente de amor y de paz. Meditemos esto mientras acompañamos al Corpus por nuestras calles. Gracias. Amén.

    link: https://vivirlafecatolica.blogspot.com/2018/06/homilia-completa-de-mons-hector-aguer.html

    • wp_7512482 ha detto:

      nell’articolo di Stilum Curiae c’è il link alla fonte, El Caminante.

      • Guido ha detto:

        Grazie. Non avevo visto il link. L’articolo dice la stessa cosa di 1peter5 e rinvia allo stesso sito con l’omelia, dove non mi sembra che il monsignore dica nulla sua sua cacciata. D’altro canto, se alla fine della messa un sacerdote ortodosso gli ha offerto un “riparo”, evidentemente il problema doveva essere stato sollevato in quella sede…
        Chiedo solo la cortesia di confermarmi se abbia letto bene la parte dell’omelia che ho trascritto sopra o se per mia ignoranza della lingua non sia riuscito a cogliere riferimenti sull’allontanamento della diocesi, sulla negazione dell’emeritato e sulla mancata attribuzione dell’appartamento. Grazie. Buonasera.

        • Koala ha detto:

          Hai letto bene: non dice di essere stato cacciato dalla diocesi e non lamenta la mancata assegnazione dell’alloggio. Nella notizia c’è molta creatività (chiamiamola così…).

  • Leo Viterbium ha detto:

    Monsignor Aguer, Non ti conosco, disse l’oste di Milano guardando Renzo, ma venendo con un tal cacciatore o cane o lepre sarai. E infatti abbiamo saputo subito subito che il cacciatore è lì apposta per impallinare le lepri, e per promuovere i cani.

    Una congratulazione al Papa Emerito Benedetto XVI, che giusto per un filino l’ha scampata dalle stese disposizioni impartite a monsignor Aguer.

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Leo Viterbium.
      al suo predecessore san Celestino andò proprio male, pur avendo fatto sapere che si sarebbe ritiranto in un convento fuori Roma, fu arrestato e imprigionato dal suo successore Bonifacio VIII. Eppure la Chiesa è andata avanti e nessuno gridò all’Anticristo o cose simili.

      • Claudius ha detto:

        @Don Ezio interessante riflessione. Praticamente sta dicendo che se il Bergoglio dovesse dimettersi, e il suo successore lo mettesse in catene, non ci dovremmo scandalizzare piu’ di tanto e non dovremmo pensare che per carcerare Bergoglio costui sarebbe l’Anticristo. Sono d’accordo con lei.

  • Isabella ha detto:

    Oh son qua tutti, trollolleri, spettri e multinick.
    E allora, già che son qua, vorrei ricordare che “Fiducia a Conte. Presenti 314. Maggioranza a 145. Favorevoli 171. Più di quanto preventivato alla vigilia.”
    #Impazzire #rosicatepiufortechecidivertiamodipiu #no35euronoparty

  • Vamos a matar companeros ha detto:

    @ Ludovico
    Conosco il cantante di cui parli e posso dirti che Don Ezio ha pienamente ragione. La singolaritá delle circostanze che racconti (e che so essere vere) è la prova del 9 che il diavolo esiste ed agisce subdolamente, servendosi dei saltimbanchi per manipolare le menti dei più giovani e ingrassando chi li finanzia. Pensa i fans di questo tizio come si saranno galvanizzati quando hanno visto che il Papa è davvero diventato emerito, come ”presagito” dal loro eroe…
    È anche vero che questo rappresenta un attacco specifico al Papato: nonostante una lunga tradizione di atteggiamenti blasfemi, l’uso del Papa in modo ”stabile” non si era ancora visto.
    Giuste le conclusioni del Don: piu Satana insiste col Papa più dobbiamo unirci a lui (pur coi suoi e i nostri difetti) confidando nelle promesse del Signore.
    Forse puó esserti utile questo articolo:
    http://isoladipatmos.com/che-cosa-sta-accadendo-al-sommo-pontefice-francesco-mai-come-oggi-satana-aveva-insidiato-il-papato/

  • virro ha detto:

    Al sig Grillo vorrei chiedergli chi lo autorizza ad offendere il popolo italiano,
    la VERA famiglia,
    i figli che nascono dentro questa,
    i figli che soffrono perché non c’è più questa.

    Perché non ricordare che in principio di quel famoso “sia….” Dio creò l’uomo a sua immagine,…. maschio e femmina li creò…. e li benedisse….?

    Per il tango e altro… perché non ricordare come la figlia di Erodiade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode?…… “dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni Battista…” e così fu.

    Bergoglio, qualche mese dopo la sua elezione ci regalò questa bella promessa “… cambierò la chiesa dal profondo…”

    Non è bene fare certe affermazioni sulle cose di DIO.
    Dio è geloso!.
    La nostra Chiesa è costruita da Dio, con l’azione dello Spirito Santo, con il Sangue e la Parola di Gesù Cristo, con il sangue dei martiri che hanno seguito l’Agnello,
    e perché no!, anche con le offerte di tutti credenti e fedeli alla Chiesa Cattolica di Roma.
    Chi sono questi personaggi che si prendono gioco dei credenti?
    e della morale della chiesa?
    Da chi sono istigati?

  • Claudius ha detto:

    E a proposito di bestiario clericale, ecco una “bestia” che la dice lunga: https://www.rischiocalcolato.it/2018/06/el-papa-a-conclave-segreto-con-le-7-sorelle-e-blackrock-che-vuole-investire-sul-clima.html

    il Bianconiglio, coerente con la sua “chiesa povera per i poveri” a colloquio riservatissimo con i piu’ grandi capitalisti del mondo. Ovviamente perché a lui interessa stare insieme ai poveri…

  • Claudius ha detto:

    Bergoglio non verra’ chiamato Mahatma? Mah, a me viene il sospetto che tra qualche lustro probabilmente non verra’ chiamato nemmeno papa.

  • Francesco ha detto:

    Quando fu stabilito che i vescovi dovevano dare le dimissioni a 75 anni avvenne un miracolo di grande potenza clericale: ” Il vescovo di Roma divenne immediatamente eterno ed acquistò
    un potere enorme, forse un pò contraddittorio “. Dobbiamo ringraziare Papa Benedetto che con le sue dimissioni ha posto un problema, che sarebbe ora di risolvere. Il caso del vescovo Hector Aguer e di altri non sarebbe mai avvenuta se si stabilisse che il vescovo emerito, quindi anche il papa emerito, dopo le dimissioni fanno parte a pieno titolo del clero della diocesi e sono parte integrante della comunità diocesana e della pastorale e non vescovi da mandare in “esilio” o
    “all’ospizio”. Il vescovo emerito è la base della continuità e tradizione della chiesa locale.

    • Bruno pesci ha detto:

      È talmente ovvio che doverlo dire fa venire il nodo alla gola. Continuo a volermi illudere che non sia vero.

  • Paolo Pagliaro ha detto:

    “Il fascismo di Fontana”!

    ah ah ah

  • Paolo Pagliaro ha detto:

    Andrea Grillo non si smentisce mai: gretto, violento, vendicativo, rancoroso. Il suo unico pregio è che, non riuscendo a trattenere la bile che lo riempie, rivela i veri pensieri del suo gruppo di “innovatori”.

  • La Samaritana ha detto:

    Il signor Andrea Grillo insulta e si scompone, forse anche lui, ispirato dal cognome, si prepara ad una qualche carriera politica arringando la platea che gli è più congeniale. Mentre pensavo al nostro scompisciato personaggio mi veniva alla mente che, in fondo, ognuno di noi fa o dice nel modo che gli è più congeniale. Faccio un esempio: il Santo Padre ama il tango, un ballo che sembra solo sensualità ed abbandono, ed invece necessita di una rigorosa regia ed esecuzione. Ed in fondo nella risposta ai vescovi tedeschi in merito all’ intercomunione cosa c’ è dopo alcune iniziali giravolte, dove sembra esserci il sospirato abbandono ? Il colpo mezzo nascosto del ” fate vobis” rivolto ai vescovi. ..inventatevi qualche “papocchio”, io ho da fare…demolire la Chiesa con duemila anni dì tradizione non è cosa di poco conto. Non vi pare ?

    • Maria Cristina ha detto:

      Anche per ballare bene il tango ci vogliono qualita’ che il clero cattolico moderno non sembra avere: dignita’, virilita’, fermezza.
      Nessuna donna vorrebbe avere come partner nel tango un essere viscido e sguisciante come una anguilla, uno che va ‘ un po’ di qua e un po’ di la’ e misericordiosamente e furbescamente va’ dove lo porta la vanita’ e il narcisismo.
      Il tango lo sanno ballare gli uomini veri e col senso dell’ onore. . Che fra l’ odierno clero si cercano col lumicino.

      • Padre Ralph ha detto:

        Gentile Maria Cristina,
        a un giro di tango la inviterei volentieri io.
        Posso avere l’onore?

  • Lucy ha detto:

    @Enrico 66
    ” il bersaglio di Grillo non è Fontana bensì Papa Benedetto”.
    Concordo. Il ” teologo ” Andrea Grillo è l’esempio vivente che “il sonno della ragione genera mostri ” corretto nel “la PERDITA della ragione genera mostri”.Il suo cervello privato della ragione si è riempito di fanatismo arrogante , supponente e violento .Il Summorum Pontificum che lui dice essere alla base del “fascismo ” (?) di Fontana è frutto del Motu Proprio di un Papa , quindi fascista anche lui ma purtroppo per Grillo fa oarte della liturgia della chiesa .Il Papa che l’ha voluto , Benedetto, è quello a cui lui augurò la ” morte istituzionale ” e il trasferimento fuori dal vaticano per il suo elogio funebre al card.Meisner.
    Raramente si è trovata una serpe più velenosa dentro le mura della Santa Sede.

    • Enrico66 ha detto:

      Esatto. Solo una persona con la “fissa” anti-Benedetto puo vedere in Summorum Pontificum un documento che, scrive Andrea grillo nel suo post sopra pubblicato, “legittima la deriva reazionaria della politica”.
      Benedetto ha sempre parlato di “ermeneutica della continuità” nell’ interpretazione del concilio vaticano II; il suo motu proprio è in tal senso fedele sia ai documenti conciliari sia a tale linea pastorale. Fa ritrovare alla Chiesa cattolica un linguaggio ed una dimensione verticale aperta al mistero. Non a caso la messa vetus ordo piace anche a tanti giovani. È questo ad infastidire Grillo, che vuole una Chiesa solo orizzontale, con Dio Padre figlio e spirito santo relegato alle “varie ed eventuali”.
      Il guaio e che tanti vescovi e sacerdoti hanno boicottato il motu proprio papale Summorum pontificum.
      Cordiali saluti

  • Catholicus ha detto:

    Alcuni passi tratti da un prezioso articolo di don Matthias Gaudron, della F.S.S.P.X, dal titolo
    “Prima e dopo il Vaticano II – le statistiche non mentono”:
    “Le numerose defezioni sacerdotali e religiose manifestano una crisi profonda nel clero … molti sacerdoti hanno perso la fede, non sono più in grado di comunicarla. La crisi del clero è la causa principale della crisi della fede nei fedeli … se i sacerdoti insegnassero regolarmente la fede cattolica, la situazione sarebbe completamente diversa. Gli uomini non hanno perso la fede da soli, gli è stata rubata dalla nuova catechesi e dall’alto del pulpito … nella predicazione, per decenni, le verità di fede sono state messe in discussione, relativizzate o anche apertamente negate” (si vedano, ad ex, “la cattedra dei non credenti”, del Cardinal Martini, e “il cortile dei Gentili”, di monsignor Ravasi). Un clero superbo ed orgoglioso, saccente e presuntuoso, senza più un briciolo di fede, ha condotto allo sbando due generazioni di giovani.

    Prosegue poi don Gaudron : “La presente crisi nella Chiesa si distingue da quelle precedenti per il fatto che sono le più alte autorità della Chiesa ad averla scatenata, ad alimentarla e ad impedire che siano prese misure efficaci per risolverla … il carattere particolare della crisi attuale è che essa è favorita dalle più alte istanze della Chiesa, includo colui che occupa la Sede petrina … la Chiesa si trova in un’ora inquieta di autocritica, si direbbe di autodemolizione”.

    Come non concordare con il pensiero di questo coraggioso sacerdote ? come non vedere nelle sue parole i frutti avvelenati del Concilio Vaticano II e di oltre 50 anni di postconcilio? Roncalli, Montini, i teologi della cd “nouvelle théologie” (cattivi maestri già puniti dai papi preconciliari e poi chiamati a partecipare al Concilio per dettare le linee della nuova pastorale della Chiesa, dell’aggiornamento al mondo o, meglio, al “Principe di questo mondo”, per usare le parole di Gesù), con la negazione, nemmeno tanto velata, di 2000 anni di retta dottrina cristiana; una gerarchia infedele e traditrice e un basso clero pavido o apertamente connivente, hanno confermato nei propri peccati un gregge in gran parte ben felice di vedersi approvare tutte le proprie voglie e infedeltà; tutto ciò ha condotto allo sfascio attuale della Chiesa Cattolica.
    Poco dopo la sua ascesa al soglio pontificio,papa Francesco affermò apertamente : “io non sono cattolico, la Chiesa non è cattolica, Dio stesso non è cattolico”, aggiungendo poi “è ormai terminata l’epoca della Cristianità, la Chiesa non è più “magistra vitae”.
    Parole gravissime e inaccettabili, queste, specialmente se pronunciate da un papa, delle quali il signor Bergoglio dovrà sicuramente rendere conto a Cristo Giudice, assieme a molte altre sue scandalose affermazioni, tra le quali ne citiamo due soltanto “il proselitismo (cioè l’evangelizzazione di tutte le genti, come comandato da Cristo ai Suoi discepoli al momento dell’Ascensione) è una solenne sciocchezza” e “io andare a convincere qualcuno a farsi cattolico ? no, no, no”.

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Caro Catholicus,
      lei come don Matthias Gaudron e molti altri, confonde la causa con gli effetti.
      Non è che la gente abbia detto: non credo più in Dio perché il cardinal Martini ha istituito la cattedra dei non credenti o Mons. Ravasi il cortile dei gentili o altre cose di questo genere.
      La scristianizzazione dell’Europa e in parte quella dell’America avviene in parallelo all’aumento del numero dei cattolici in Africa e in Asia e non è che in quei paesi tutti celebrino con il Vetus Ordo o insegnino la dottrina cattolica come prima del Concilio. Può essere che qualcuno, vittima di preti pedofili, abbia avuto un grande turbamento anche a livello di fede, ma, per fortuna non sono milioni di persone. Se lei dovesse venire qui nel liceo salesiano dove opero e dovesse somministrare un questionario anonimo sulla fede, vedrà che nessuno di quelli che eventualmente rispondessero che non hanno la fede, sappia che cosa sia il Vetus Ordo o il cortile dei gentili. Altra cosa è il turbamento dei ben pensanti, tra cui sono la maggior parte di quelli che scrivono qui e hanno bisogno di certezze per proseguire nella loro fede, quelle certezze che ieri si insegnavano è vero con la condanna facile di chi era debole nella fede, quelle certezze che neppure prendevano in considerazione il fatto che neppure Gesù aveva tali certezze: vedi sua preghiera all’Orto degli Ulivi o domanda al Padre sulla Croce.

      • deutero.amedeo ha detto:

        Scusi don Ezio che cosa intende con “domanda al Padre sulla Croce” ?
        Intende forse le parole: “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato” ?
        Sa che quelle parole sono il primo versetto del Salmo 21(22) vero? E che quel salmo espone a Dio lo stato di Gesù sofferente ma si conclude con un grande inno di fede nella sua glorificazione ?
        Se non lo sa, se lo rilegga e lo mediti con attenzione; se lo sa, per favore, eviti di prenderci in giro come stanno facendo da anni tanti suoi colleghi e superiori.

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          deutero.amedeo,
          costato che lei divide i preti in due categorie: preti ignoranti e preti imbroglioni. Dal momento che io non sono così ignorante dal non sapere come di concluda il salmo 22 né ho intenzione di ingannare nessuno, mi domando: ma davvero Gesù in croce aveva la certezza che ne valeva la pena starci sopra tanto sarebbe risorto e quindi ne ha approfittato per fare una lezione di teologia biblica, citando il salmo 22 col versetto iniziale, tanto tutti sapevano che sarebbe finito in una lode? Ma davvero Gesù è venuto a darci delle certezze o non è forse venuto a darci delle inquietudini? Io so con certezza a che cosa obbligano i dieci comandamenti, ma non so con certezza se ho osservato e osservo le beatitudini nella misura in cui Cristo voglia che io le osservi. E’ questo il punto.

          • wp_7512482 ha detto:

            Oserei dire, da ignorante : certezza sui criteri inquietudine sulla performance personale. Certo ambiguo non era.

          • deutero.amedeo ha detto:

            Che io abbia fatto dei preti due categorie ( o ignoranti o imbroglioni) lo dice lei, non l’ho detto io. In quanto al senso di quelle parole, ecco che cosa dice Sant’Agostino nella sua Esposizione sui Salmi:

            Dio, Dio mio, guardami, perché mi hai abbandonato? Abbiamo già udito questo primo versetto sulla croce, quando il Signore ha detto: Eli, Eli, cioè Dio mio, Dio mio, Lama sabactani, ossia: perché mi hai abbandonato? L’evangelista ha tradotto queste parole, ed ha riferito che egli aveva detto in ebraico: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Che cosa voleva dire il Signore? Infatti Dio non lo aveva abbandonato, essendo egli stesso Dio; perché il Figlio di Dio è Dio, come il Verbo di Dio è Dio. Ascolta dall’inizio quell’evangelista, che proferiva ciò che aveva bevuto dal seno del Signore , e vediamo se Dio è Cristo: in principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e Dio era il Verbo. Orbene, questo stesso Verbo che era Dio, si è fatto carne e ha abitato tra noi . Ed essendosi il Verbo di Dio fatto carne, pendeva dalla croce, e diceva: Dio mio, Dio mio, guardami; perché mi hai abbandonato? Per quale ragione così è detto, se non perché anche noi ivi eravamo, se non perché la Chiesa è il Corpo di Cristo ? Perché ha detto: Dio mio, Dio mio, guardami; perché mi hai abbandonato, se non allo scopo di stimolare la nostra attenzione e dire: questo salmo è scritto riguardo a me? Lontano dalla mia salvezza, le parole dei miei delitti. Di quali delitti, se di lui è detto: Colui che non ha commesso peccato, né inganno è stato trovato sulla sua bocca ? In qual modo dunque dice dei miei delitti, se non perché prega per i nostri delitti, e ha fatto suoi i nostri delitti, per rendere nostra la sua giustizia?

            Per cortesia non risponda perché per me la questione è finita qui.

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Il signor Deutero Amedeo non vuole una risposta e allora espongo a tutta la lista la mia argomentazione:

            1. Se Gesù Cristo in croce era Dio le parole del salmo 22 le avrebbe dette Dio: Dio che invoca se stesso?

            2. Se Gesù Cristo in croce è morto ed era Dio, allora in croce è morto Dio?

            Evidentemente alle due domande rispondiamo No. Dunque, in croce quelle parole sono state pronunciate dalla persona di Gesù Cristo, che in quel momento ha sperimentato l’abbandono di Dio, sono parole della natura umana di Gesù. In quel momento Gesù, come dice san Paolo: «Lui che non aveva commesso peccato, si è fatto peccato per noi» (2 Cor 5, 21). Si veda il commento del beato Paolo VI:
            https://w2.vatican.va/content/paul-vi/it/speeches/1968/april/documents/hf_p-vi_spe_19680412_via-crucis.html

          • Massimiliano ha detto:

            No don Ezio, era uno che passava per caso di li,,, Lei fa teologia ispirandosi all’ultima tentazione di Cristo di scorsese? Saluti.
            Massimiliano.

      • Vittorio il triste ha detto:

        In me la fede non va in combinazione con la gioia. E’ possibilita’ (forse certezza?) che Dio c’e’. Ma non ho la forza, umana. La forza toda joja toda beleza. Tendenzialmente non farei difficolta’ a pensare,razionalmente, “maledetto il giorno in cui son nato”. Quindi, penso, la mia fede non e’ proiezione freudiana, ne religiosita’ naturale (ero ateo, non agnostico!). E’ un Dono. Dolce. Alle volte mi chiedo se non sia la fede in un Dio sconfitto (Quinzio), pero’ sconfitto per amore. Non e’ sconfitto, attende, come davanti a Elia è si rivela dopo i cataclismi…nel vento sottile. Di fronte a questo Dio ho 2 opzioni: la mia storia per cui non son degno della salvezza e fino all’ultimo giorno dovro’ lottare come Giuda? Cioe’ accettare la salvezza, nonostante il grave peccato e aver la certezza che Lui c è ma agisce “poco” perche’ la messe e’ molta e la salvezza, non tarda!, ma pazienta.

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Vittorio, non faccia l’errore di Giuda.
          Un vescovo emerito del Piemonte (che non cito perché vivente), ma che è stato citato da un mio confratello a Radio Maria, ad un turno di Esercizi Spirituali cui partecipai, disse che nella sua diocesi i due esorcisti gli chiesero un intervento diretto su un indemoniato, perché essi non riuscivano a liberare il poveretto. Il vescovo, consapevole della sua responsabilità, sebbene controvoglia, dopo essersi confessato, prese il necessario e si recò dall’indemoniato. Al diavolo disse: non ho paura di te, di’ quello che vuoi anche i miei peccati, se credi. Il diavolo rispose: Non posso dire i tuoi peccati, perché non li vedo, non ci sono più.
          Con una buona Confessione possiamo riscattare un’intera vita di peccati, e ricevuta questa grazia immeritata, come non si può essere nella gioia? E’ la gioia delle grandi cose che Dio ha fatto per noi, non la gioia di essere contenti della nostra vita, questo diventa del tutto secondario.

      • Vittorio il triste ha detto:

        In me la fede non va in combinazione con la gioia. E’ possibilita’ (forse certezza?) che Dio c’e’. Ma non ho la forza, umana. La forza toda joja toda beleza. Tendenzialmente non farei difficolta’ a pensare,razionalmente, “maledetto il giorno in cui son nato”. Quindi, penso, la mia fede non e’ proiezione freudiana, ne religiosita’ naturale (ero ateo, non agnostico!). E’ un Dono. Dolce. Alle volte mi chiedo se non sia la fede in un Dio sconfitto (Quinzio), pero’ sconfitto per amore. Non e’ sconfitto, attende, come davanti a Elia è si rivela dopo i cataclismi…nel vento sottile. Di fronte a questo Dio ho 2 opzioni: la mia storia per cui non son degno della salvezza e fino all’ultimo giorno dovro’ lottare come Giuda? Cioe’ accettare la salvezza, nonostante il grave peccato e aver la certezza che Lui c è ma agisce “poco” perche’ la messe e’ molta e la salvezza, non tarda!, ma pazienta. Nelle sue ultime righe, terribili e meravigliose, Sergio Quinzio l ipersensibile recitava: “nella nostra ultima battaglia saliamo sulla croce e li facciamo la più forte invocazione : “Dio mio, perche’ mi hai abbandonato?”. Il nostro grido resuscitera’ Dio..(la sconfitta di Dio).

    • PERSEVERARE DIABOLICUM ha detto:

      Senta Catholicus, al di là del fatto che si potrebbe fare qualche statistica per verificare quante genuine conversioni abbia provocato il sacerdote scismatico che nomina e quanti sacramenti abbia amministrato illecitamente facendo peccare gli altri, sento il dovere di dirLe che, se proprio deve fare interventi pubblici per bastonare a destra e a manca, Lei stesso dovrebbe utilizzare un minimo di onestà argomentativa.
      Primo, le frasi virgolettate che Lei ha scritto non sono le parole del Pontefice. Questi ha detto, infatti, “Io credo in Dio. Non in un Dio cattolico, non esiste un Dio cattolico, esiste Dio”. Non ha detto “io non sono cattolico” e le altre cose che ha scritto Lei.
      Questa frase – che sulle prime può suscitare comprensibili perplessità – è anzitutto teologicamente corretta: la cattolicità è attributo della Chiesa non di Dio (Dio è Dio, a prescindere dalla Chiesa ed ha altri attributi); sul piano del significato, poi, è una frase che andrebbe elogiata: proprio perché detta da un cattolico, quella frase impone in termini generali una concezione cattolica (trinitaria) di Dio e implicitamente nega qualsiasi dignità ad una concezione di Dio diversa da quella in cui crede il cattolico che la pronuncia.
      Per quanto riguarda il proselitismo, caro Catholicus, perfino un asino come me ha capito abbastanza in fretta che cosa intenda dire il Papa: la censura riguarda modalità di evangelizzazione che si risolvono in propaganda, marketing, conversioni forzate o frettolose, plagio, sfruttamento di debolezze psicologiche, morali o economiche et similia. Questo il Papa preferisce che lo facciano altri, non i cattolici.
      Siccome però il dato empirico è che ci sono persone, come Lei, che preferiscono far finta di non capire l’ovvio pur di continuare a replicare all’infinito delle critiche ridicole, il Papa stesso ha precisato cosa intende per proselitismo il 1 giugno u.s. rivolgendosi ai missionari (quindi a persone che evangelizzano): “Noi non abbiamo un prodotto da vendere – non c’entra qui il proselitismo, non abbiamo un prodotto da vendere –, ma una vita da comunicare: Dio, la sua vita divina, il suo amore misericordioso, la sua santità”.
      Ha capito, Catholicus? Quando parla di proselitismo si riferisce alla pubblicità di un “prodotto da vendere”. Lo facciano i predicatori televisivi americani, non i nostri missionari.
      In definitiva, Lei può avere tutte le legittime idee che vuole ed è libero di esprimerle e io ho il dovere di rispettarle pur non condividendole; ma lo faccia usando un minimo di onestà, altrimenti i suoi anatemi saranno sempre totalmente inutili a facilmente smentibili con un po’ di buon senso.

      • Ira Divina ha detto:

        Effettivamente l’unico prodotto da pubblicizzare è quello dell’8×1000, tanto che ci stanno gonfiando le b……! Lei fa bene a pensare che al papocchio del 13 marzo 2013 sta a cuore il cattolicesimo, ma quello da distruggere non quello da promuovere. Visto che la sua attenzione è rivolta esclusivamente a far sì che possiamo essere invasi da islamici e che questi sono i pacifici e i tolleranti, mentre noi siamo i guerrafondai, dico noi come cattolici, e andiamo a mettere bombe e facciamo attentati. Ma lei da quale pianeta viene? Ma non riesce a vedere cosa sta accadendo nella Chiesa Cattolica? Sembra di stare su una navicella che anziché portarci verso la salvezza, è programmata per l’auto distruzione!

    • Paolo Pagliaro ha detto:

      Don Ezio
      Se Gesù fu avvolto dall’oscurità sulla croce fu solo perchè prese su di sé le conseguenze del peccato per salvarci.
      Se lei invece vuole rimanere nelle tenebre, ora che Cristo è risorto e la Chiesa spera e crede sulla base della sua Resurrezione, è un gran brutto segno: lei sembra non fidarsi di Cristo ma preferire una specie di sentimentalismo piuttosto diffuso, come se il figlio di Dio si fosse fatto uomo perchè “fa tanto profondo” assumere degli atteggiamenti esistenzialisti di dubbio, “in dialogo con il mondo contemporaneo”.
      Un padre non segue bene la sua vocazione nei confronti dei figli quando si mette a condividere le proprie incertezze o addirittura a ricercarle, ma quando gli mostra che è possibile raggiungere la maturità cristiana di chi supera le prove centrandosi sul Signore.
      Ciò che dobbiamo imitare di Gesù non è il suo turbamento – per questo siamo bravissimi da soli – ma la sua fede in Dio Padre nel perseguimento della Sua volontà, anche quando non si vede. E questa si chiama: certezza della fede.

      • Perplesso ha detto:

        Interessante riflessione. C’entra niente col discorso di Don Spettro, ma è interessante.

        • Luigi ha detto:

          E invece centra eccome. Cristo è venuto a portare la Certezza (“Io sono la Via la Verità e la Vita”) nei nostri dubbi.

      • Lo spettro di don Ezio ha detto:

        Paolo Pagliaro,
        forse il ritenere che la crisi della fede ha le sue radici nella crisi della società occidentale e non nel Vaticano II le fa dire che io sia nelle tenebre?
        Quando lei sarà nella piena luce, dovrà rivedere il suo giudizio.

      • Lo spettro di don Ezio ha detto:

        Paolo Pagliaro,
        venendo al discorso della certezza della fede, non mi riferivo alla fede di Gesù nel perseguimento della volontà del Padre, ma all’angoscia che gli è venuta e gli ha fatto dubitare (umanamente) di essere capace di affrontare quella passione e alla domanda sulla croce che non rivela da sé una certezza di fede, ma una difficoltà a capire le ragioni dell’abbandono del Padre.

  • roberto ha detto:

    si, Franz è mia moglie , è arrivata prima di me . E’ più ansiosa di me di ospitarlo . Vedesse i sotterranei che abbiamo…

    • ulteriormente perplesso ha detto:

      Roberto, dica a sua “moglie” che qui di trollaggine e multinikckaggine siamo espertissimi. BenvenutO ad entrambi 😀

  • Roberto ha detto:

    quando il vescovo di Roma verrà licenziato credo possa aver previsto di andare a Sant’Egidio, oppure in qualche Favela di Buenos Ayres , o magari in una tendopoli immigrati a Lampedusa , o persino in un campo rom… E se invece me lo lasciassero ospitare a casa mia , affinchè possa occuparmi io personalmente di lui ? dai !

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Roberto,
      dopo quel che scrive il Papa non verrà certo a casa sua. Se non morirà improvvisamente, è probabile che tra qualche anno, ma dopo la fine di Benedetto XVI, dia anche lui le dimissioni ed è probabile che torni nella sua patria, a meno che questi sia l’ultimo Papa prima della fine del mondo.
      Ma di che dobbiamo preoccuparci? Io devo già pensare alla salvezza della mia anima e cercare di fare bene quello che sono chiamato a fare.

      • Ira Divina ha detto:

        Anch’io ho prenosticato che torna in Argentina, per ” l’ultimo tango”! Circondato dagli affetti più cari, Maradiaga, Galantino e Paglia. Nella tranquilla pampas Argentina a pipparsi il mate’ e ad annusare le pecore!

    • Georg ha detto:

      scusi Roberto , Franz è sua moglie ? avete appena discusso a pranzo il “bestiario” e siete corsi a scrivere a Tosatti ?

      • perplesso ha detto:

        Certo che se due coniugi, così fortunati da riuscire a pranzare insieme in giorno lavorativo, usano il tempo concesso alla loro intimità per discutere del blog di Tosatti e concordare un messaggio offensivo da scrivere, allora è proprio vero che il matrimonio è alla frutta. Mi spiace per il ministro Fontana, ma dovrà prenderne atto…..

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Suvvia Perplesso,
          guardi il lato positivo delle cose. Magari, l’accanimento contro il Pontefice è ciò che li tiene uniti…

          • Vittorio ha detto:

            Matrimonio

            D altronde il diavolo fa le pentole ma non i coperchi . Involontariamente Bergoglio sta salvando un matrimonio 😂😂😂😂 (battuta in risposta a don Ezio)

          • Vittorio ha detto:

            Impossibile, dal male non puo’ venire il bene 😂

  • franz ha detto:

    caro Tosatti, quando questo vescovo di Roma verrà “licenziato” , verrà accolto a Sant’Egidio ? No. In una qualche favelas di Buenos Ayres ? No. In qualche campo rom ? No . Lo accolgo io , a casa mia , Me lo affidate ?

  • Patrizia ha detto:

    Gentile dottor Tosatti, vado un po’ fuori tema mi perdoni, gradirei conoscere il Suo pensiero su quanto scrive quest’oggi , sul suo Blog , Maurizio Blondet . Grazie!!

  • rita ha detto:

    Caro Tosatti, qua occorre passare dalle parole ai fatti, come si dice. Abbiamo analizzato, commentato e argomentato in lungo e in largo su quanto abbiamo visto e registrato tra le navate.
    Ora direi che il “calice è colmo”. Cosa fare? Premere sul Vaticano affinché termini questa lunga …AGONIA della Chiesa Cattolica.
    Si chiudano le porte! Chi vuole pregare lo faccia in Spirito e Verità, l’ha detto Gesù che sarebbe arrivato questo momento e, credo, sia giunto. Troppo comodo tenere le Porte aperte delle chiese ostentando una fede cattolica che ormai hanno in …pochi.
    I preti ci hanno ormai ipnotizzato per accettare di tutto in chiesa: donne con abiti succinti da spiaggia, lettrici che leggono il Vangelo con calzoncini corti e ombelico al vento (come vestiranno in spiaggia costoro? Ah…nude, tanto per farsi violentare…e si definiscono cattoliche!!) ,omelie o soporifere o insipienti, preti che enfatizzano il buonismo sull’amore (ma sì…va tutto bene, conta solo la misericordia…QUALE?)…etc…etc.
    Non che io sia scandalizzata ma non vedo un gran futuro con una chiesa da …spiaggia…Meglio celebrare Messa in spiaggia in costume da bagno, almeno dopo ..un bel tuffo e laverà i nostri peccati.

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Rita,
      c’è da fare solo questo:
      1° pregare perché lo Spirito Santo illumini i Pastori della Chiesa;
      2° a livello personale non frequentare più le chiese e le parrocchie dove si compiono tali nefandezze.

      • Ira Divina ha detto:

        Non sarebbe meglio cambiare registro e rimettere le cose a posto con un nuovo conclave ortodosso? L’attuale inquilino di Santa Marta è sempre più confuso, tanto da lasciarci pensare che la mala informazione di cui è infarcito costantemente dal suo entourage, presto lo porterà a una tale confusione mentale, che gli sarà necessario il ritorno in Argentina in una casa di accoglienza. Preghiamo!

    • Vittorio ha detto:

      @ Rita

      Son talmente giu’, che anche ci son donne in abiti succinti, non frequento 😂 L ultima volta e’ stato a una cresima e devo dire che ha ragione. Brutta cosa essere giu’. Manco a una messa di nudisti, andrei 😂😂😂😂

  • Vittorio ha detto:

    Grillo e’ un ligure e i liguri sono menaviulin. Pure io lo sono e pure Bergoglio. Pure Tosatti che e’ l eccezione che conferma la regola? 😂

    • wp_7512482 ha detto:

      Mi sun zenese de risu reu, ma be…un te lo digo cieu. …

      • wp_7512482 ha detto:

        Per i non liguri: sono genovese, rido raramente, ma caxxxne te lo dico chiaramente.

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Caro Vittorio,
          dove ha letto che Bergoglio sia ligure? Bergoglio è nato in Argentina e ha la cittadinanza argentina. In casa si parlava piemontese, essendo i suoi avi di Portacomaro d’Asti. La famiglia era originaria di Cortemiglia nella Langa (provincia di Cuneo).

          • Vittorio ha detto:

            @ don Ezio

            Le rispondo “a naso”. La madre era della provincia di Genova (Chiavari?), ma anche il padre era “misto”. Mi ricordo piana crixia, provincia di Savona…Cortemilia la conosco e’ sui confini. I liguri popolo forse, pre indoeuropeo arrivavano sino al po’! Certo il cognome e’ di Asti….non distante…e poi i liguri son dei piemontesi piu’ arrabbiati. 😊 Comunque lui sembra tenere più alle radici piemontesi che liguri. Infatti a Emma Bonino l ha salutata con un “CEREA! 😂😂😛😛😂😂 Cordiali saluti

          • wp_7512482 ha detto:

            La madre credo fosse una Sivori di Lavagna o giù di lì. ..

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Bergoglio è argentino, se la madre è ligure non è che Bergoglio diventi ligure.

          • wp_7512482 ha detto:

            Assolutamente! Non rivendichiamo nulla!😅

          • perplesso ha detto:

            Pensi Tosatti, magari i tarli di Bergoglio provengono proprio dalla linea ligure… 😀

          • wp_7512482 ha detto:

            Eh no, mi rifiuto di crederlo! 😅😆☺

  • Iginio ha detto:

    sui balletti in chiesa si è espresso anche Valli:
    http://www.aldomariavalli.it/2018/05/25/un-ballerino-davanti-allaltare/
    ma pare che vadano di moda, con la scusa che li fanno in Africa. Un gesuita pasticcion-bergogliano, tale p. Massimo Nevola, recentemente lodava le suore africane che avevano introdotto questa usanza a Cuba (!).
    Il Grillo è chiaramente un bifolco ma soprattutto un ignorante e come tale andrebbe trattato, altro che “professore”. Ma non ci si può aspettare di meglio nelle cosiddette università pontificie di oggi, piene di carrieristi ignoranti (vedi p. es, l’UPS) o di eretici farneticanti (vedi la Gregoriana).

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Iginio,
      anni fa parlando con un confratello non sacerdote, ma comunque istruito, che non capiva la differenza tra l’uso dei tamburi nelle Messe africane e l’uso della batteria nelle nostre chiese, gli spiegai che il tamburo in Africa accompagna la musica sacra nella religione tradizionale africana e quindi anche un africano cattolico percepisce questo, mentre la batteria da noi è uno strumento che fa parte di complessi musicali che accompagnano concerti profani. La stessa cosa vale per la danza: un conto è la danza tribale che coinvolge tutti i partecipanti ad un rito religioso, un conto è l’esibizione sensuale e comunque da spettacolo di una coppia di ballerini (a volte mezzo svestiti) in una chiesa: una cosa profana e da spettacolo non può diventare momento sacro, tant’è che spesso i ballerini sono applauditi dai “fedeli”. Se poi nella basilica di Maria Ausiliatrice, come ho letto in un resoconto di Cristina Siccardi: https://www.cristinasiccardi.it/ballerini-nel-presbiterio-del-santuario-di-maria-ausiliatrice/
      il balletto, non in programma, viene eseguito durante la celebrazione delle Confessioni, mi domanda che razza di preparazione alla confessione sia mai. So di parroci del passato in qualche paese che fecero radere al suolo la sala da ballo del paese, adesso si è moderni invitando dei ballerini in chiesa. Per questo ho commentato: non c’è più religione. Ad ogni, per diversi anni ho confessato nella basilica di Maria Ausiliatrice di Torino e mi ero già abbastanza indignato con l’allora rettore, un mio compagno di filosofia e di teologia (che naturalmente fece carriera), perché aveva messo nella Basilica dei maxi-schermi perché i fedeli, secondo lui, seguissero meglio la Messa. A parte il fatto che alla Messa si partecipa guardando la realtà, non le immagini (che sono giustificate per chi sta in piazza o in una casa di riposo e non può essere presente) il problema fu che durante le confessioni della Settimana Santa, cui avevo partecipato come confessore, il medesimo fece proiettare il film The Passion di Mel Gibson. Naturalmente protestai, ma non servì a nulla. La mia contrarietà riguardava il fatto in sé, che la chiesa non è un cinematografo, che la proiezione non aiuta a preparare il sacramento, e che quel tipo di film non era comunque da proiettare per la crudezza delle immagini (direi: per adulti con riserva). Ma c’è un altro punto: non sono andato più a confessare nella Basilica principalmente per il fatto che da anni non montano i confessionali mobili nella Chiesa di San Francesco di Sales e quindi molti confessori, soprattutto quelli straordinari, sono costretti a confessare in mezzo alla gente, senza nessun riguardo per la necessaria riservatezza che la Confessione comporta.

      • Iginio ha detto:

        Non so se è il salesiano che si firmava don Ezio, dato che mostra segni di buon senso e distacco critico nei confronti dei suoi confratelli. Osservo però che: 1. il fatto che in Africa si eseguissero quei riti, non vuol dire che noi cristiani dobbiamo apprezzarli in blocco, anzi, dovremmo mettere in evidenza che erano ritmi finalizzati a cadere in trance; fino agli anni ’70 le messe in Africa avvenivano in pieno silenzio, conforme al rito latino preriforma liturgica, come può vedere p. es, nel film “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa”; aggiungo che i copti etiopici hanno sì una danza particolare, ma non nella liturgia e in ogni caso è basata sul movimento delle spalle e non di altre parti del corpo proprio perché i sacerdoti cristianizzando il popolo hanno modificato certe usanze per evitare lascivie.
        Inoltre il tamburo usato nelle nostre chiese è semplicemente cacofonico, serve solo a fare effetto e non certo a servire la liturgia.
        2. Il fatto che altri abbiano fatto carriera, non vuol dire molto, dato che non si diventa sacerdoti per fare carriera e in generale il cristiano non ambisce a ricompense umane, secondo la Parola di Cristo.
        3. Il film di Mel Gibson non è da censurare, però non è adatto ai bambini e in ogni caso non va certo proiettato in chiesa.
        4. Ha visto che alla fine concorda con me sulla mediocrità imperante?

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Iginio,
          non posso mandarle la fotocopia della mia carta d’identità, ma possibile che si debbe mettere in dubbio che io sia don Ezio Fonio, salesiano a Novara?
          Evidentemente nel suo commento scrive cose esatte. Circa l’uso delle danze tribali africane, sono d’accordo con lei, ma al mio confratello l’argomento serviva per fargli capire che una differenza comunque c’era. D’altra parte, diversi vescovi cattolici dell’Africa ritengono che il gregoriano e lo stesso Vetus Ordo siano più adatti per loro cultura a vivere la spiritualità cristiana. Il che può sembrare strano, ma evidentemente parlano per esperienza.

  • Saverio De Lorenzo ha detto:

    Avrei piacere di inviarle un file audio dell’intervento del prof. Borghesi nel corso della Presentazione del suo libro: “Bergoglio: una biografia intellettuale”. Convegno organizzato dal Card. Bassetti con la partecipazione di Bassetti stesso e di mons. Carron. (Borghesi prof. di teologia morale a Perugia è di area CL).
    Si tratta di un intervento che riprende il contenuto del libro e che contrappone alla “follia” del mondo tradizionalista.
    Se mi indica un indirizzo mail posso inviarlo tramite WeTransfer.
    La ringrazio
    De Lorenzo Saverio

  • Vincenzo ha detto:

    Ho conosciuto il Signore Gesù attraverso la Madonna 35 anni fa’e mi sono avvinghiato alla SlleSacre Scritture ,allaBibbia e solo in essaho fiducia, santi sacerdoti e Pastori,personalmente,non ne vedo molti e sinceramente anche Papa Francesco molte volte ciò che dice mi confonde,anche Lui è un uomo,,.Prego la Ss VergineMaria mi custodisca nella fede e lo Spirito Santo illumini i Suoi Ministri

  • Ludovico ha detto:

    Approfitto di questo bestiario “artistico” per condividere con voi una notizia che mi ha lasciato alquanto allibito.
    Stavo sfogliando una rivista di musica e mi è cascato l’occhio sulla foto di un cantante rock vestito da papa.
    Al momento mi sono detto “beh, dopo Rhianna-Papessa, c’era da aspettarselo…”.
    Ho letto la didascalia e ho identificato il complesso musicale: si chiama “Ghost” e fa musica heavy metal di stampo esplicitamente satanico (la mitra è corredata da una grossa croce al contrario).
    Ma la notizia non è questa.
    Ho approfondito un po’, incuriosito dalla cosa, e ho scoperto che questo complesso è in circolazione dal 2006.
    Il cantante-papa (tale Thobias Forge), dal 2008 al 2012 si faceva chiamare PAPA EMERITUS. Nel 2012 ha abdicato, facendosi poi chiamare PAPA EMERITUS II; poi ancora PAPA EMERITUS III; attualmente si fa chiamare Cardinal Copia.
    Ora, il Papato Emerito ero convinto fosse una “invenzione” di Papa Benedetto, coincidente con le sue dimissioni risalenti ai primi mesi del 2013. Com’è possibile che un cantante heavy metal usasse già prima, per scopi “artistici”, proprio quel titolo, addirittura due volte??
    Faccio presente che il nome “Pope Emeritus” non se lo è dato a posteriori per sbuffoneggiare su Ratzinger, perché ho potuto leggere delle recensioni del 2010/2011 (anni del debutto su CD) in cui già lo chiamavano così. Ho anche impostato i filtri per data di google ed effettivamente se ne parlava già in quegli anni….
    Sebbene verrebbe da ironizzare chiedendosi “ma che musica ascolta il buon Benedetto???” non vi nascondo che la cosa mi ha inquietato parecchio….
    Come ve la spiegate? Cosa c’è sotto?

    • Vittorio ha detto:

      Non sono in grado di spiegarlo. Come non sono in grado di spiegarmi 1000 cose. Puo’ essere una coincidenza? E poi cosa significa papa emerito? Per me e’ come un vescovo emerito (anche se forse la dicitura e’ sbagliata). Bah, da questa storia ORA non se ne uscira’: dato che le prime dimissioni (c’e’ il video, i testimoni…il mondo): c’e’ la rinuncia al papato.

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Caro Ludovico,
      è già abbastanza grave il fatto in sé, la caricatura del papa, piuttosto che trovare spiegazioni sul papa emerito. Ogni ecclesiastico, in base al diritto canonico, già prima del nuovo codice del 1983, aggiunge l’aggettivo “emerito” all’ultima carica che aveva, quindi non è un’invenzione di Benedetto XVI, piuttosto è il primo papa che, rinunziando alla carica, ha acquisito quel titolo. Se poi, la cosa sia stata ispirata dal diavolo a quel musico difficile dirlo, ma la cosa importante è stare alla larga dalla musica rock che invece, purtroppo, viene usata anche in alcune chiese cattoliche, come ha segnalato il dottor Tosatti, ma si sapeva già. Nessuno interviene per por fine a questa esibizione. Questo è il problema.

      • Ludovico ha detto:

        Sì però la cosa che fa riflettere e inquieta è che se Lei fa una ricerca su google limitandola ad una data precedente le dimissioni di Benedetto, l’espressione “papa emerito” non la trova quasi da nessuna parte (se la trova, ho verificato, sono pagine create prima delle dimissioni e aggiornate dopo). La trova, invece, praticamente soltanto in relazione a questo complesso musicale.
        Non nego che anche prima qualcuno possa aver parlato del “papa emerito” (Ratzinger non credo se lo sia inventato di sana pianta), ma non era certo un’espressione da usare per fare del sensazionalismo rock. Se quel cantante si fosse chiamato “anti-papa”, o qualcosa di simile o più semplicemente “papa” capirei; ma che abbia scelto, per impressionare un pubblico di adolescenti, il nome di Papa Emerito è tutt’altro che una cosa normale e non riesco a ridurla ad una coincidenza.
        Consideri che il cantante-papa è nato nel 1981 e che ha iniziato a usare lo pseudonimo nel 2005, come ho letto, e quindi a 24 anni: mi dice quale 24enne nel 2005 poteva essere a conoscenza di una figura teorica come quella del “papa emerito”?
        Guardi poi un’altro aspetto: gli emeriti non sono persone che abbiano “abdicato” (questo lo fa solo il papa in quanto sovrano), quindi è ancora più anomalo che costui abbia usato un termine tecnico sicuramente non di uso comune per parlare di un papa.
        Infine guardi la prossimità temporale. Questo tipo di musica esiste dagli anni 80. Negli anni 90 si è sviluppata in Norvegia e in Svezia (il complesso in questione è svedese) la corrente ultrasatanista del “black metal” (con corredo di omicidi, incendi di chiese, lanci di brandelli di animali dal palcoscenico ed altro). L’immaginario esplicitamente satanico, nella musica rock, c’è dagli anni 60, anche in Italia. Musicisti travestiti da gesù, preti, frati e suore o copertine con illustrazioni blasfeme ci sono sempre stati.
        Non è curioso che il “Papa Emeritus” sia saltato fuori solo in prossimità con le dimissioni di Benedetto e non prima??
        Non so che significato dare tutto ciò, ma le confesso che la cosa mi ha un po’ spaventato e tutt’ora mi inquieta.

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Caro Ludovico,
          quel che lei dice è vero. Tuttavia, il punto non è se il diavolo si serva della musica rock per dileggiare il Papa ed abbia ispirato o no la parodia del Papa emerito (che non ha abdicato ma ha rinunciato, è diverso e non è solo questione di parole).
          Quel che mi preoccupa è che a livello civile questa gente non venga più denunciata per vilipendio alla religione e per vilipendio a capo di stato estero (perché tale è il Papa) e a livello ecclesiale che la musica rock si suoni nelle chiese e nessun vescovo (o quasi nessuno?) prenda provvedimenti contro tali fatti gravi.

          • Ludovico ha detto:

            Don Ezio, condivido quello che dice, ovviamente. L’aspetto inquietante – forse non mi sono spiegato bene – sta nel fatto che qui il dileggio è avvenuto poco prima che il fatto reale accadesse, in un periodo in cui nessuno parlava di papi emeriti (se non qualche specialista di ecclesiologia, forse), da parte di un ragazzino che certamente non era un esperto di teologia, con apprezzamento di un pubblico di adolescenti che “emeritus” non sapevano nemmeno cosa volesse dire e che significato potesse avere sbeffeggiare il papa chiamandosi “emeritus”, con investimento di denaro di una casa discografica che, tendenzialmente, avrebbe potuto preferire un “nome” più d’impatto e facilmente comprensibile ai più.
            Tutto troppo strano, specialmente se pensa che questa stranezza non è mai accaduta in 40anni in cui musicisti rock dileggiano il clero in modo assolutamente plateale.
            Capito adesso?

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Ludovico,
            forse diciamo la stessa cosa. Certo che è strano l’uso del termine Papa emeritus, ma questo conferma che il diavolo esiste davvero ed agisce per contrastare il Regno di Dio. Forse la conclusione è un’altra: se la Chiesa fosse già in mano di satana, visto che qualcuno anche in questo blog ritiene che l’attuale Papa sia l’Anticristo, che bisogno c’è per il diavolo di accanirsi con i simboli cattolici? Il diavolo mi dice implicitamente che la Chiesa è quella giusta, anche vi sono tante cose che non vanno bene. In definitiva, se io sono con Cristo nella Chiesa, non mi devo preoccupare del diavolo, mi devo preoccupare:
            a) dello Stato che dà spazio a simili manifestazioni;
            b) ai Pastori che le ospitano.

          • perplesso ha detto:

            Caro Don Spettro, il vilipendio al capo di stato estero in Italia è stato depenalizzato. E meno male, altrimenti saremmo tutti in galera (Lei potrebbe farci da cappellano)

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Perplesso,
            la ringrazio dell’aggiornamento. In effetti, vedo che il reato è stato abolito con una legge del 1999. Sono però io perplesso. Prima ci vuole il rispetto per ciò che rappresentano le Autorità, poi si può discutere su come agiscono, coi dovuti modi.

          • ildebrando di soana ha detto:

            No caro Don Spettro. Prima bisogna affermare che l’Autorità proviene da Dio, sia quella spirituale (Papa in primis), sia quella temporale. Quando si è pronti a baciare le scarpe (almeno moralmente, meglio se realmente) al depositario del mandato divino, allora si può forse avere diritto a muovere qualche critica rispettosa, umile e pronta alla ritrattazione.
            Questa è dottrina cattolica.

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Ildebrando,
            la legge di uno Stato laico, come la Repubblica Italiana, non può dire che l’Autorità viene da Dio. Il reato di vilipendio di capo di stato estero valeva per tutti i capi di stato esteri, in quanto rappresentanti di una nazione. Se poi sono indegni, non per questo vanno vilipesi.

          • Maurizio ha detto:

            @Lospettrodidonezio

            Le garantisco che non tutta la musica rock, e nemmeno buona parte di essa, è satanista.

        • marco bianchi ha detto:

          xLudovico
          Come le ha spiegato lo Spettro,non poteva mai trovare Papa Emerito semplicemente perché prima di Benedetto non c’era.E che non se l’è attribuito Benedetto. Se poi,parlando di satanismo,vuole accostare in un qualche modo Papa Benedetto a quel mondo,allora inquietante è lei.

          • perplesso ha detto:

            Marco Bianchi ma ci è o ci fa? Questo qua è spaventato perché un bamboccio norvegese di 24 anni si è inventato il papa emerito poco prima del papa emerito quello vero, per fare il metallaro. Anche a me non sembra una storia tanto normale.

  • Ras Tafari I ha detto:

    Scribi e farisei. . . Guai a voi che provate scandalo facendo si di allontanare tutta la gente a voi sgradita, dalla chiesa universale, voi che filtrate il moscerino, ma ingoiate il cammello. .sepolcri imbiancati con dentro pieni di ossa e morte!!!! GUAI A VOI. ..che giudicate anziché pregare per i vostri fratelli erranti. .guardate la pagliuzza nell’occhio del vostro fratello e non vi rendete conto della trave che è nel vostro

  • Alby ha detto:

    Buongiorno a tutti,
    1) per quanto brutto possa essere vedere il balletto in chiesa, è sbagliato parlare di messa-tango, perché la messa era finita (come si vede nel video). Niente abuso liturgico, quindi;
    2) il coro che canta una maschia “born to be wild” è sicuramente meglio dei coretti beat o sanremesi che si facevano in chiesa quando il dott. Tosatti seguiva Giovanni Paolo II o prima ancora (ma non andava ancora a messa e quindi non vedeva certe cose, che gli sembrano nuove). Anzi, credo che un tirocinio harleysta in una sede degli Hells Angels servirebbe a completare la formazione dei seminaristi e a limitare l’incalzante gaytudine del clero flower-power;
    3) il dispenser eucaristico faceva notizia nel 2009, sotto altro pontificato. Ne aveva parlato proprio quell’anno un ex collega del dott. Tosatti. Anche qui, nulla di bergogliano . Tra l’altro mi pare che il video fosse stato girato a Medjugorje… Allego un link (non all’articolo dell’ex collega per ragioni di correttezza, dove si parla anche del dispenser dell’acqua santa: http://www.cantualeantonianum.com/2009/11/e-pose-sullaltare-labominio-della.html).
    Ciao a tutti, con simpatia.
    A.

    PS non commento il balletto a due, perché ho un debole per le ballerine classiche e non sarei imparziale 😀

    • Vittorio ha detto:

      Ah ah ah

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Caro Alby
      1) non sono d’accordo con lei: non è solo una cosa brutta, ma è un peccato perché il ballo sensuale è considerato peccaminoso, poi è una profanazione di un luogo sacro, che non è una sala da ballo, poi è anche un abuso liturgico perché la Messa finisce, quando il celebrante e clero, baciato l’altare, lasciano il presbiterio per poi deporre i paramenti della Messa, invece un concelebrante con il camice e la stola annuncia l’esibizione, il clero con la sua presenza avalla l’esibizione come una cosa buona, il popolo ingannato applaude, mentre la tradizione cattolica chiede che si faccia il ringraziamento, ma che razza di ringraziamento dell’Eucaristia appena ricevuta è guardare dei ballerini? Don Bosco faceva un quarto d’ora di ringraziamento in ginocchio in sacrestia.
      2) certamente c’è coro e coro e non è detto che quello postato dal dottor Tosatti sia il peggio, ma non è che ci possiamo consolare dicendo che c’è anche di peggio. Noi dobbiamo fare il bene, non un po’ di male, tanto è un male non molto grave. Non faccia illazioni improprie: se fosse come dice lei, con tutti gli abusi liturgici, non avremmo preti gay; il problema dell’omosessualità dei seminaristi non è il frutto di un’educazione asessuata che si pratica nei seminari, che comunque non c’è più da un bel pezzo, anche perché non ci sono praticamente quasi più i seminari, ma la sottovalutazione dell’importanza della maturità nella castità nella formazione dei seminaristi (che si riduce ad un incontro con uno psichiatra una volta sola nella formazione, mentre dovrebbe essere una presenza fissa nel seminario e una sottovalutazione del fenomeno, come nell’America Latina è tollerato praticamente il concubinato dei preti);
      3) certamente il dispenser eucaristico non era stato voluto dal papa ed è vero che c’è chi ne ha usato (o usa) uno per l’acqua santa, ma non si possono paragonare i due abusi: il dispenser dell’acqua santa sostituisce l’aspersorio che è il “dispenser” liturgico approvato, la pistola ad acqua rende l’azione del benedire una pagliacciata, il dispenser eucaristico (inventato probabilmente per motivi igienici) in realtà snatura il gesto della Comunione che si riceve dalla mano del ministro che preleva la particola da un vaso sacro, non da un oggetto da bar, tipo distributore di cicche, quindi è più grave perché riguarda la Persona stessa di Cristo.

      • Vittorio ha detto:

        @ don Ezio

        So’ che mi ripeto (“sopportatemi come persona molesta”?) ma guardi che per gli psichiatri ortodossi, cioe’ quelli che applicano il DSM attuale, i malati sono i gay cattolici. Un gay che pratica viene definito egosintonico (normale), uno che vive in castita’ egodistonico (nevrotico). In quanto al celibato eterosessuale per motivi religiosi e peggio la castita’ (che e’ diversa😉) non so come la vedono ma penso non bene. 😊
        PS: ma e’ don Ezio o no? Dubito…😶

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Vittorio,
          io potrei dubitare se lei un terrestre o un vulcaniano…
          Veda qui:
          http://www.salesiani.novara.it/comunita-salesiana/
          Sono l’ultimo a destra nella fila di dietro.
          Non importa che cosa pensi la psichiatria ortodossa dei gay. La Chiesa si appoggia a psichiatri cattolici evidentemente. Il problema è che omosessuale è chiamato a vivere in castità, come un eterosessuale, ma l’esperienza dice che un sacerdote omosessuale ha più difficoltà a viverla e perciò bisogna essere molto attenti nelle ammissioni agli ordini sacri.

          • Vittorio ha detto:

            Mah! Cio’ dimostra che pure la psichiatria non e’ una scienza esatta. I gay son guariti con un tratto di penna, a votazioni e probabilmente a lobby, solo negli anni 90. Nel compenso son nati gli iperattivi, i fobiaci sociali, le amnesie dissociative postume (quelli che dimenticano i figli nelle macchine)….
            Fa bene a dire…empiricamente…cioe’ le statistiche ci dicono….per il resto non ci son certezze. La verita’- assoluta l ha solo il papa ex catedra, ma finche’ non si capira’ che “munus” ha il papa emerito, pure quella puo’ esser relativa 😊 A me piace pensare e ci credo che l unica VERITA’ assoluta e’ Dio. Anzi l’Amore, con la A maiuscola. L’altro giorno ho letto (su Wikipedia!!) di Benedetto XV…..Si parlava, infatti, della prima guerra mondiale che defini’ “inutile strage”. Dicono che per la precedente guerra in Libia aveva parlato di “guerra giusta”. Immagino non ex catedra…ma comunque, ricordando il cardinal Martini, c’e’ un relativismo cristiano. Non siamo troppo severi con gli altri. Le strade del Signore sono infinite. San Roberto Bellarmino e’ Santo e dottore della chiesa…ma Galileo ha avuto scuse dopo 400 anni 😂

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Vittorio,
            precisiamo che i gay sono guariti per la legge dello Stato italiano, ma non per la Chiesa cattolica. Una cosa è colpevolizzarli per la loro condizione, un’altra cosa è giudicare le loro azioni peccaminose, altra cosa è la necessità di essere guardinghi per chi chiede di accedere all’Ordine sacro.

          • Vittorio ha detto:

            Che mi risulti non e’ mai stato scomunicato. Puo’ piacere o no. Come altri principi della Chiesa. Ne fu censurato da papà Benedetto . PS: il giudizio ultimo spetta a Dio, la chiesa giustamente imho deve mantenere l etica migliore. Condannare il peccato, non il peccatore. Su questo, qui, siamo tutti daccordo. L’omosessualita’ e’ ancora un mistero, cioe’ la tendenza! omosessuale.

            http://cmmddc.blogspot.com/2011/10/il-signore-verra-e-io-lo-vedo-ogni.html?m=1

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Vittorio,
            chi poteva scomunicare il papa Benedetto XV? Nessuno! Ad ogni modo l’inutile strage della prima guerra mondiale è riconosciuta tale dagli storici perché l’Italia avrebbe avuto comunque le compensazioni di Trento e Trieste, mentre la guerra di Libia era la guerra contro l’Impero Turco che minacciava la cristianità.
            Infine, il relativismo cristiano di cui parla il cardinal Martini è da lui stesso ben descritto, è cosa assai diversa dal relativismo religioso, di cui parla Benedetto XVI e di cui dice lo stesso Martini:
            “relativismo: tutte le cose sono prese quasi valessero come tutte le altre, ma c’è pure un relativismo cristiano, che è il leggere tutte le cose in relazione al momento nel quale la storia sarà palesemente giudicata.
            Quali sono i poteri di un papa emerito? Nessuno, se vuole il suo successore lo consulta, come il Presidente della Repubblica Mattarella consulta il presidente emerito Napolitano.

  • Fabrizio Giudici ha detto:

    Caro Tosatti,

    per quanto riguarda le esternazioni di Grillo, va detto che il teologo una verità l’ha colta. Se ci affibbia il titolo di fascisti (dico “ci” perché quel che pensa Fontana rappresenta un intero popolo di cattolici sinceri) è perché scambia il bene con il male e il male con il bene, e questo s’era già capito da tempo; ma il legame con la Messa Tridentina l’ha colto perfettamente ed ha proprio ragione. Così come per secoli la Messa Tridentina ha fatto fiorire santi, anche in mezzo alle tempeste, la cosa prosegue ai giorni nostri. Non è certo un caso che, per esempio, tra i pochi alti prelati che continuano a predicare la Verità nonostante tutto ci siano i Burke, gli Schneider, i Sarah. Dicono che nei giorni scorsi anche il cardinal Eijk, colui che ha avuto il coraggio di pronunziare parole apocalittiche sulle “innovazioni” eucaristiche tedesche, abbia rimosso l’altare NO dalla propria cappella privata: evidentemente ha l’intenzione di celebrarvi solo ad orientem d’ora in poi.

    Dunque, quale miglior conferma che la buona Liturgia, la Messa Tridentina avrà un ruolo fondamentale nel salvare la Chiesa, cosa che evidentemente Ratzinger aveva capito benissimo? Quale miglior conferma che bene fanno coloro che l’hanno sempre frequentata e quelli che vi sono ritornati recentemente? E che quelli che non vi hanno mai prestato attenzione dovrebbero interessarsene? Con pazienza e perseveranza, senza pretendere che dalla prima partecipazione possano trarne subito frutto…

  • Giuseppe ha detto:

    Salve,
    un breve commento sulla questione dell’emerito.
    Prima cosa: la ”mannaia” trova fondamento esplicito in una ben precisa lettera paolina, non a caso citata per esteso dalla normativa canonica. Lascio all’Autore dell’articolo di valutare lzappropriatezza della terminologia usata, forse più adatta ad una multinazionale che non a un ministero della Chiesa.
    Seconda cosa: il diritto canonico prevede che sia l’emerito a scegliere se restare o no in diocesi. L’abitazione se la trova lui e solo se non ha provveduto ha diritto a farsela dare dalla diocesi (se ha scelto di rimanerci). Manca qualche pezzo alla narrativa del dott. Tosatti, in particolare non si dice cosa abbia fatto l’emerito per contestare provvedimenti palesemente illegali come quelli segnalati e se avesse segnalato la sua intenzione di restare in diocesi e la necessità di un alloggio. Poi, solo poi, ci saranno gli elementi per sapere s3 il nostro sia o meno in martire. Grazie per gli approfondimenti che l’Autore vorrà cortesemente fare.

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Stimato Direttore:
    Giorgio Mario Bergoglio Sivori, Francesco:
    Omar Bello. El verdadero Francisco:
    “… molti conosceranno la sua ferocia, specialmente quelli che per alcuno ragione interferiscano nel suo progetto”, p. 166.
    “È un gran manipolatore di masse”.
    https://moimunnanblog.files.wordpress.com/2016/08/fran.pdf
    Clarín:
    “Ai suoi nemici li va cucinando a fuoco lento”:
    http://www.clarin.com/edicion-impresa/lenta-agonia-obispos-conservadores_0_1077492376.html
    Marcelo González direttore Panorama Católico Internacional, 18 dicembre 2013:
    “Quello che gli europei continuano a vedere e che gli argentini sapevamo già.
    Francesco, come il tero [come il cuculo], grida in un lato e mette le uova in un altro.
    E non è poco. Tutta la sua gestualidad misericordioso, i suoi suggerimenti di “democratizzazione” della Chiesa, il suo spargimento di amore verso tutti, a Buenos Aires risultarono molto distinti: un furioso accanimento contro i suoi “nemici”, una centralizzazione incredibile delle decisioni del potere, non suolo nella sua arcidiocesi ma anche nella Chiesa argentina tutta, della quale si impadronì con notevole abilità dietro varie manovre politiche.
    E soprattutto, una memoria rancorosa: non perdona ai suoi avversari. Si siede a mangiare la cena ben fredda della rivincita. Presto o tardi, il momento arriva”.
    Queste affermazioni dicono molto ma non dicono niente, e non dicono niente bensì si capisce come il secondo segno del nostro tempo: l’apparizione del profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta” Francesco, Zaccaria e Apocalisse.
    Saluti.
    Estimado Director:
    Jorge Mario Bergoglio Sívori, Francisco:
    Omar Bello. El verdadero Francisco:
    “… muchos conocerán su ferocidad, especialmente aquellos que por alguna razón interfieran en su proyecto”, p. 166.
    “Es un gran manipulador de masas”, p. 201:
    https://moimunnanblog.files.wordpress.com/2016/08/fran.pdf
    Clarín:
    “A sus enemigos los va cocinando a fuego lento”: http://www.clarin.com/edicion-impresa/lenta-agonia-obispos-conservadores_0_1077492376.html
    Marcelo González director de Panorama Católico Internacional, 18 de diciembre de 2013:
    “Lo que los europeos van viendo y que los argentinos ya sabíamos.
    Francisco, como el tero [como el cuco], grita en un lado y pone los huevos en otro.
    Y no es poco. Toda su gestualidad misericordiosa, sus sugerencias de “democratización” de la Iglesia, su derrame de amor hacia todos, en Buenos Aires resultaron muy distintos: un furioso ensañamiento contra sus “enemigos”, una centralización increíble de las decisiones del poder, no solo en su archidiócesis sino también en la Iglesia argentina toda, de la que tras varias maniobras políticas se adueñó con notable habilidad.
    Y sobre todo, una memoria rencorosa: no perdona a sus adversarios. Se sienta a comer la cena bien fría de la revancha. Tarde o temprano, el momento llega”: http://panoramacatolico.info/articulo/lo-que-los-europeos-ahora-van-viendo
    Esas afirmaciones dicen mucho pero no dicen nada, y no dicen nada sino se comprende como el segundo signo de nuestro tiempo: la aparición del profetizado “Pastor necio y Falso profeta” Francisco, Zacarías y Apocalipsis.
    Saludos.

  • Enrico66 ha detto:

    Dott. Tosatti,
    sottoscrivo la domanda che lei ha posto nei confronti del teologo Andrea Grillo.
    Devo però porgliene una nei confronti di Bergoglio: una persona così rancorosa e vendicativa ha l’equilibrio per poter fare il Papa?

  • Il bene vincerà(?) ha detto:

    Quanti sfregi ignorati, dimenticati, alla dignità della persona umana!
    A corollario dell’ odierna notizia , ecco la seguente

    http://gazzettadimantova.gelocal.it/tempo-libero/2018/06/02/news/un-finale-amaro-per-i-salesiani-cacciati-dalla-tipografia-vaticana-1.16916445

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Al “Bene vincera?”
      recentemente il Rettor Maggiore dei salesiani ha visitato il Piemonte e tra le altre cose, parlando con i confratelli, ha accennato alla Tipografia e all’Editrice Vaticana. I salesiani non sono stati cacciati dalla tipografia, semplicemente, nell’ambito della ristrutturazione degli uffici e degli organismi del Vaticano chi di dovere ha ritenuto opportuno passare la direzione della Tipografia in altre mani. Può essere che i responsabili delle riforme abbiamo fatto un errore nel passare ad altri la gestione, ci ha detto il Rettor Maggiore, ma noi stiamo sereni, è comunque un problema loro. La comunità salesiana rimane nello stesso palazzo della Tipografia con altri incarichi a servizio del Vaticano.

      • Il bene vincerà (?) ha detto:

        Io ho letto l’articolo linkato e in esso tutta l’amarezza di don Costa che ha prestato servizio presso la Tipografia. Non ho motivo per non credere alle parole del Rettore Maggiore riportate da Lo spettro di don Ezio, che esprimono una pura e semplice presa d’atto di una decisione adottata. Don Costa e il finale dell’ articolo denunciano, insieme ad altri particolari, la “cacciata” dei salesiani. E con l’episodio cui fanno seguito i nostri commenti mi sembra non si possa glissare, tanto più che sono state fin troppe le vicende analoghe balzate alla ribalta della cronaca, con sofferenze facilmente immaginabili per le persone coinvolte.

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          A “Il bene vincerà?”

          ognuno a casa propria decide che cosa conviene fare. I salesiani non sono stati cacciati, sono ancora lì con altri incarichi. Il mio confratello don Costa avrà delle capacità imprenditoriali che io non ho (non ho verificato) ma certamente manca della virtù dell’obbedienza e della discrezione che tanto caratterizzava il Padre Fondatore, don Bosco. D’altra parte, i salesiani hanno chiuso tutte o quasi le loro tipografie e non hanno più personale da mandare a lavorare in Vaticano o forse si va là a gestire una posizione di potere?

          • Il bene vincerà(?) ha detto:

            Non intendo sindacare il suo punto di vista, né le decisioni di chiunque. Buon senso richiederebbe rispetto per tutti, per il malessere esternato da troppe voci, anche da cardinali, vescovi, preti vari. Non rispondo alla sua domanda. Il Signore è il Giudice supremo, a Lui l’ultima parola su pensieri, parole, opere ed omissioni di ciascuno, ed anche sulla sincerità delle intenzioni più recondite che ispirano i comportamenti degli esseri umani.

  • Enrico66 ha detto:

    Il bersaglio di Grillo non è Fontana, bensì sua santità Papa Benedetto XVI. Il che prova quanto meschino sia il “teologo” e chi gli ha conferito le cattedre.

  • marco bianchi ha detto:

    Fin dal mio primo commento qui ho detto che Bergoglio era il massimo dell’ipocrisia. Che tutta la bonomia,la misericordia,l’accoglienza,l’ascolto tanto sbandierati sono solo una maschera. Che è freddo,cattivo,vendicativo. È il peggiore mai stato lì,perché a queste “doti” accompagna l’eresia.La sua chiesa è un bordello.È la chiesa del demonio.Per chi sta dentro la sua chiesa non c’è salvezza.

    • perplesso ha detto:

      Terribile! Considerato che per “chi sta dentro nella sua chiesa” non c’è salvezza e che non c’è nemmeno per chi sta fuori, devo dedurne che non si salverà nessuno….

      • marco bianchi ha detto:

        x Perplesso.
        Con la sua logica. Perché mai chi è nella chiesa di Bergoglio dovrebbe essere fuori dalla Chiesa? Chi segue un eretico è un eretico.Se a lei la chiesa di Bergoglio sembra la Chiesa. la segua.Magari balli quando va alla messa e si diverta.

        • ulteriormente perplesso ha detto:

          Guardi, io vado a ballare nei posti adatti, dove trovo belle donne. A messa generalmente non ce ne sono.
          Detto questo, se la Chiesa è quella cosa al cui vertice c’è un papa e l’unica struttura attualmente presente, con un papa in testa, è quella di Bergoglio, evidentemente non c’è alcun altra chiesa. Se lei ne ha trovata una che sia meglio di quella di bergoglio, me lo faccia sapere che ci vengo subito. Se poi si balla (nel tempo libero) meglio.

      • Vittorio ha detto:

        Se si continua a pregare per l allontanamento della fine del mondo, fisicamente moriremo tutti. Se si continua a piangere quando uno muore e a non accettare di morire (Dies Natali) resteremo molto in questo “regno” terreno.
        Io spero si salvi Marco Bianchi, il piu’ tardi possibile, naturalmente 😂

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Marco Bianchi,
      non è lei a stabilire chi si salverà. In ogni caso il riferimento non è l’appartenenza giuridica ad una chiesa che salva, ma come uno ha vissuto: vedi Mt 25.
      Qui c’è la solita confusione della portata dell’espressione: extra ecclesia nulla salus, che non significa che chi non è battezzato nella chiesa (quella vera) non possa essere salvato da Dio, ma che non esiste nessun altro Salvatore che non Gesù Cristo, di cui la Chiesa è sacramento. Naturalmente, chi conoscendo la Chiesa, la rifiuta coscientemente non può salvarsi, perché rifiuta la Verità.

  • pier luigi Tossani ha detto:

    Incuriosito, sono andato a vedere chi è Héctor Aguer, e ho trovato questo

    https://cristianesimocattolico.wordpress.com/2016/06/25/mons-hector-aguer-la-continuita-nel-magistero-della-chiesa-e-fondamentale/

    e questo

    http://www.lafedequotidiana.it/larcivescovo-hector-aguer-la-plata-invitato-fedeli-sacerdoti-mobilitarsi-la-marcia-la-vita-del-prossimo-25-marzo-buenos-aires/

    D’obbligo riportare anche questo, del 2012

    http://www.lastampa.it/2012/09/19/vaticaninsider/il-vescovo-argentino-aguer-contro-tutti-i-relativismi-fB73XwcNiqp0si3Dyd0llO/pagina.html

    ma anche questo scottava, in un certo modo:

    http://www.lastampa.it/2013/11/16/vaticaninsider/attento-bergoglio-tocca-a-te-diventare-papa-FkRciw3vkVSAMMoCTXSi4O/pagina.html

    perché, sai, se Mons. Aguer è stato rimosso nel modo descritto, poteva anche essere che fosse stato un pedofilo… quindi, era giusto documentarsi.

    Comunque, non c’è problema: un grande grazie a Mons. Aguer per il lavoro che ha fatto, lui può stare molto tranquillo e sereno, perché ha ben compiuto il suo mandato apostolico, noi pure, seppur lavorando come servi inutili, tanto i conti verranno regolati nel Giorno del Giudizio.

    Per quanto riguarda le Messe-tango, le Messe-rock e simili, resto sempre stupito da come il popolo si adegui prontamente ed estesamente ai peggiori sacrilegi. E’ vero che abbiamo tanti pastori andati a male, e che le guide latitano, però, caspita, un po’ di sale in zucca, no?…

    • marco bianchi ha detto:

      Non conoscevo Bergoglio arcivescovo.Il video rafforza il mio interrogativo di come possa essere stato fatto cardinale. Non conoscevo l’Arcivescovo Aguer.Visti i precedenti di Bergoglio,nessun dubbio che fosse un vero cattolico. Ho postato vari commenti con la stessa considerazione.Se i “fedeli ” applaudono un prete che di mette una specie di burqa o sorridono ad un prete che dice di non credete al Credo o non si alzano quando in chiesa si balla un tango,tra l’altro sempre considerato un ballo sensuale,o altro tipo di danza,non sono solo i preti a non essere più cattolici ma anche tanti ormai ex.

      • Lo spettro di don Ezio ha detto:

        Caro Marco Bianchi,
        il motivo per cui Bergoglio è stato fatto cardinale è uno solo: purtroppo, prima del papa Francesco, esistevano nella prassi le cosiddette sedi cardinalizie. Essendo Bergoglio, arcivescovo della capitale dell’Argentina, sembrò logico eleggerlo presidente della Conferenza Episcopale dell’Argentina e quindi è stato creato cardinale, “ante previsa demerita”, se vuole.

        • perplesso ha detto:

          Ottimo che il Papa Francesco abbia rotto questa prassi, dunque.
          Ma alla fine, caro Don Spettro, rimane pur sempre la domanda: perché Giovanni Paolo II lo ha preposto ad una sede che prevedibilmente lo avrebbe poi fatto elevare al rango di Cardinale?
          Ciò posto, di messe “strane” ne ha fatte anche il papa di allora, diluendole in una miriade di messe “normali”; è quindi sufficiente beccare qualche video di messe “strane” con Bergoglio arcivescovo, per dare un giudizio generale sulla sua maniera di amministrare la messa?

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Perplesso,
            perché tra Giovanni Paolo II e Francesco c’è differenza di stile (il primo spendaccione, il secondo più parsimonioso, ma sono cambiati anche i tempi), ma non vedo differenze rispetto a quella mentalità post-conciliare che in base al principio dell’inculturazione della fede ha smarrito il significato dei riti liturgici. E’ chiaro che nessuno dei due papi invita dei ballerini ogni giorno alla loro Messa quotidiana, ma il fatto che si compiacciono di ciò in varie celebrazioni, significa che hanno perso quei criteri elementari del giudizio che avevano le nostre nonne. Uniche eccezioni: Benedetto XVI e forse Giovanni Paolo I.

  • Lucy ha detto:

    Dott.Tosatti ! Questo non è un bestiario clericale ma una GALLERIA DEGLI ORRORI !

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Non c’è più religione.

      • Vittorio ha detto:

        @ don Ezio

        Mio parere: la religione c’e’ sempre. Marx sbagliava. Sembra che le sepolture paleolitica di 26.000 anni fa fossero rivolte a Oriente, in posizione fetale e con altri segni magico-religiosi.
        Sono i cristiani che oltre ad aver spostato gli altari, fanno seppellire i cadaveri senza il giusto orientamento, gia’ prima del concilio tridentino. 😂 Poi che fine hanno fatto le anime di quei primi sapiens, un po’ scimmieschi E CHE NON FACEVANO LA COMUNIONE!! fossi in certi li dannerei. PS: il vero europeo era il Neandertal poi qualche Bergoglio paleolitico ci fece arrivare dall’ Africa. E così scacciammo i Neanderthal ani, che forse avevano gli occhi cerulei ed erano da 1.000.000 di anni qui (tramite evoluzione di homo erectus); giunti dall’ Africa, ma prima di noi 😂

        • Massimiliano ha detto:

          Ecco bravo. Non sprechi qui la sua intelligenza. Lo spazio è un pochino ristretto per quelli come lei. O no…? Saluti.
          Massimiliano.

          • Vittorio Fan club ha detto:

            Se permette, Massimiliano, il Bergoglio Paleolitico che traghetta i sapiens in europa è una genialata da incorniciare; io sto ancora ridendo.

          • Vittorio ha detto:

            @ vittoriofanclub

            Se uno come me ha un fan club i tempi son veramente difficili. La ringrazio 😂

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Vittorio,
          stia tranquillo, la scienza fa le sue ipotesi, ma dai dati scientifici non potremo mai stabilire il momento esatto dell’animazione, se vogliamo dire così o in altri termini dove dobbiamo collocare Adamo ed Eva.
          La scienza da una spiegazione coerente con i dati che possiede e ulteriori scoperte possono modificare la storia naturale dell’Uomo, ma la Rivelazione biblica ci dà il messaggio che, attraverso il racconto di Adamo ed Eva, vuol farci capire: che l’uomo è debole e peccatore e che non può salvarsi da solo.
          Che poi i cadaveri siano orientati o no, cambia nulla, come pure la santità non dipende dall’uso del Vetus e Novus Ordo nella celebrazione della Messa o dall’orientamento degli altari: è un frutto dello Spirito.

      • Maria Cristina ha detto:

        Per Don Ezio
        La religione c’ e’ ancora . Solo che non c’ e’ piu’ per molti, troppi preti che seguono non piu’ Nostro Signore ma il Signore di questo mondo.molti preti non hanno semplicemente piu’ fede e la gente se ne accorge. Molti preti sono dei vigluacchi e la gente se ne accorge. Molti di voi preti e anche ai massimi livelli , vescovi, cardinali, papi, caro don Ezio giocano nella stessa squadra di Soros, di Bonino, di Hillary Clinton , giocano nella squadra del Cornuto.
        Alcune pecore se ne sono accorte e non seguono piu’ i pastori che lasciano le porte aperte per i lupi.
        Caro Spettro di don Ezio, la religione non e’ proprieta’ privata Dei preti e nel futuro forse tocchera’ ai laici dare una lezione ai preti di fedelta’ a Cristo

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Maria Cristina,
          per “religione” intendo il “senso religioso delle cose”, una virtù che può avere anche un ateo e significa “il rispetto per le cose serie”. Mi sembra proprio che nei casi illustrati dal dottor Tosatti non ci sia più religione.
          Quanto alla Chiesa cattolica è indefettibile, ma come lei sa bene non tutti i preti, vescovi, cardinali e papi sono da mettere sullo stesso piano. La santità non è prerogativa del clero, ma, se non si vuole passare all’eresia protestante, l’ordine sacro rimane indispensabile perché si possa parlare di “chiese”. Le cosiddette “chiese protestanti” non sono chiese, mancando dell’ordine sacro.

        • curioso ha detto:

          Maria Cristina, rimane da capire in che squadra gioca lei….

          • Maria Cristina ha detto:

            Curioso
            Sicuramente io non faccio parte della squadra del Bilderberg di cui quest’ anno a Torino fara’ parte anche il Cardinale Parolin Segretario di Stato Vaticano.
            Se sei cosi’ curioso perche’ non ti chiedi cosa ci fa un cardinale cattolico nel club esclusivo dei Padroni del mondo, fondato da Rokfeller?

          • Curioso ha detto:

            Si vede che nella squadra c’è il fuoriclasse (parolin) e i raccattapalle (tu). Lui va al bildelberg tu smanetti su internet. Può starci?