BESTIARIO CLERICALE. LA PIANETA DI INNSBRUCK, DE KESEL E LE NOZZE OMO. IL RITORNO DI VIGANÒ.

7 maggio 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Il Museo del monastero benedettino di Admont, Austria, un capolavoro di bellezza, presenta in una mostra oggetti che appartengono al nuovo vescovo di innsbruck, Hermann Glettler, consacrato nel dicembre del 2017 a questa carica. Fra gli altri oggetti c’è una fotografia del 2004 che ritrae Glettler, un esponente della Chiesa progressista, mentre indossa una pianeta trasparente, fatta di plastica. La foto è anche sulla copertina del catalogo di quest’anno del museo. Glettler però non è nuovo a slanci artistici, o voluti tali. Quando era parroco a Graz, a St. Andrā ha decorato (?) una cappella laterale della chiesa con della vernice rossa e ha sostenuto che fosse arte. Glettler è a favore della comunione per chi vive una seconda unione, con la prima ancora valida, e ritiene che l’idea di donne prete non sia “così utopistica”.

VI SEGNALIAMO QUESTO LINK, PER ALTRE STRANEZZE…SI TRATTA DI MESSA IN LATINO.

 

PORTLAND, CI SI INGINOCCHIA ALLA CONSACRAZIONE. PAROLA DI VESCOVO.

Una notizia di segno totalmente opposto. L’arcivescovo di Portland, Alexander Sample, ha dato disposizioni perché ci si inginocchi durante la consacrazione nella messa, e che si riceva la comunione in ginocchio. Un comunicato dell’arcidiocesi spiega che questa disposizione dovrebbe “aiutare verso una partecipazione reverente alla Santa Messa, e aumentare la nostra devozione verso la Santa Eucarestia”. Mons. Sample ha celebrato lo scorso 28 aprile una messa secondo il Vetus Ordo, e ha notato, nell’omelia “una presenza molto ampia di giovani che sono venuti a partecipare alla Messa”. Ha detto che questo è “un grande segno di incoraggiamento e di speranza per la Chiesa”. Ha notato che molti preti e vescovi sono stupiti dal fatto che “molti giovani siano attratti da questa forma venerabile del Rito Romano”. Secondo l’arcivescovo questo accade a causa della sua “bellezza”, “senso di mistero” e “trascendenza”. L’omelia di mons. Sample è stata ripresa, e il video è diventato virale sui social.

 

 

DE KESEL E GLI ATTI OMOSESSUALI

Invece a Bruxelles il cardinale De Kesel, l’uomo che ha distrutto – con la complicità del card. Stella e del Pontefice – la Comunità dei Santi Apostoli, fiorente di vocazioni nel Belgio de-cristianizzato,  ha incontrato il gruppo gay HLMW il 24 aprile scorso e ha detto che “La Chiesa deve rispettare di più gli omosessuali – anche nella loro esperienza di sessualità”. Il che è in contrasto con la tradizione di sempre della Chiesa, le Sacre Scritture, il catechismo e vari documenti anche recenti della Santa Sede. Secondo la pagina web di propaganda gay hlwm.be, De Kesel avrebbe affermato che la condanna degli atti omosessuali “non è più sostenibile”. Potete leggere l’articolo completo su La Nuova Bussola Quotidiana.

De Kesel ha fatto riferimento alle parole di Francesco “Chi sono io per giudicare”; ma non ha riportato, come sempre accade in questi casi, l’intera citazione, in cui si fa riferimento al catechismo. De Kesel ha ammesso che lui stesso, venti anni fa, si sarebbe espresso diversamente sull’omosessualità e avrebbe seguito l’insegnamento del Nuovo Testamento e della Chiesa. Secondo De Kesel, la Chiesa in europa “è cambiata in meglio”: Invece la Chiesa in Europa Orientale, Africa e Asia non sarebbe ancora “inclusa in questo cambiamento “in meglio”. Il porporato ha poi ipotizzato una “celebrazione di ringraziamento” o una “celebrazione di preghiera” per le coppie credenti che vorrebbero una qualche forma di riconoscimento da parte della Chiesa. Ma niente anelli…

 

ATTENTI ALLE FAKE NEWS. PAROLA DI ESPERTO.

“È assolutamente urgente” un grande impulso per la trasparenza nel web, in particolare quando si tratta di grandi organizzazioni.  Come un medico ha un impatto sulla salute dei suoi pazienti, così un giornalista ha un impatto sul benessere mentale dei suoi lettori. Questo comporta per i giornalisti “una grande responsabilità etica”, e questa responsabilità cresce quanto più si diffonde il fenomeno delle fake news. “Il giornalista, come il dottore, ha l’abilità di avvelenare i suoi lettori, con una differenza, che un giornalista può avvelenare più lettori di quanto un medico possa fare con in pazienti”.

Il dialogo fra Adamo, Eva e il serpente è interessante, perché la frase del serpente è un esempio classico di disinformazione.

Le fake news “hanno una dinamica mimetica” perché è probabile che in esse ci sia qualche elemento di verità, e quindi non appaiono immediatamente false.

Lo strumento digitale ha modificato la percezione e la penetrazione delle notizie. “Con questa conosenza, o presunta conoscenza, tutti bevono attraverso l’interfaccia”, e questo crea una situazione complessa perché gli utenti che navigano non hanno “attenzione alle falsificazioni” o “l’ascetismo del porre in questione”, e perciò sono più vulnerabili alle fake news.

Considerazioni interessanti, e certamente molto sagge. L’unico problema è che a farle, a un mese e mezzo circa dalle sue dimissioni da Prefetto della Segreteria per la Comunicazione, è mons. Dario Edoardo Viganò, nominato assessore dello stesso ente dal Pontefice. Dopo la sciagurata vicenda della lettera manipolata di Benedetto XVI, ecc. ecc. che ben conosciamo. Viganò parlava a una conferenza di alto livello co-organizzata dal Pontificio Consiglio per la Cultura e la Fondazione CURA. Che dire? Posto che la vicenda della lettera di Benedetto XVI si è conclusa con le dimissioni sì, ma senza una reale ammissione di responsabilità, avere l’Assessore alla Comunicazione che fa conferenze sulle fake news e la trasparenza…mah! Ci vuole una dose di coraggio mica piccola.

 


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20 commenti

  • EA ha detto:

    Sono dei pagliacci. Puri e semplici. Sono anche i “pastori” prediletti da Bergoglio, che non disturbano il grande manovratore, mentre invece i “tradizionalisti” sono da lui dipinti come nemici del vangelo e della chiesa.

    La chiesa di Bergoglio presta i paramenti sacri al MET per il sollazzo dei milionari newyorkesi, e per offrire al clero come Dolan, Ravasi e Martin una passerella con le celebrities. Lo stesso genere di clero che si traveste con questi paramenti ridicoli, che non sono più paramenti ma solo travestimenti di buffoni narcisisti.

    Ma c’è qualche vescovo o cardinale italiano che ha il coraggio di dire pubblicamente che questo pontificato è una farsa?

  • rita ha detto:

    …quel “labirinto” rosso fuoco di Glettler sul muro e sulla cupola di quella ciesa, non è altro che l’espressione chiara del LABIRINTO CONFUSO di pensieri che vive nella povera mente di questo prete che non è un artista ma s’è definito tale. Infatti in questo periodo i VERI artisti se ne stanno nel nascondimento e non “producono” arte perché i sedicenti artisti progressisti hanno “rubato” la vera arte.
    “…egli è da sempre LADRO…”
    Povera arte!!! Meglio sarebbe per tutti ritornare ai primi dell’800.. Altro che PROGRESSO = REGRESSO dell’anima!!

  • Luciano Motz ha detto:

    I “grandi” dello sport e dello spettacolo sono spesso caratterizzati da appellativi. A mons. Viganò, che è sicuramente un “grande”, per meglio individuarlo, si potrebbe, senza tema di errore, affibbiare il soprannome “Facciatosta”. Suona anche bene: mons. Dario Facciatosta Viganò.

  • Ira Divina ha detto:

    Omoeresia ? Trova la sua radice in un clero omoeretico. E certe stravaganze lo manifestano. Oggi molti vescovi e molti preti non hanno più pudore e manifestano a modo loro l’appoggio alla omosessualità anche con queste stravaganze da gaypride, come fa il vescovo di Innsbruck. Della bellezza liturgica stanno distruggendo tutto, salvo qualche eccezione. È uno schifo! Altro che Sodoma e Gomorra! Che se li piovve fuoco, oggi dovrà piovere sterco per quello che stiamo diventando. Fortunati quelli che hanno ancora la voce di una chiesa ancorata alla vera e sana dottrina in mezzo alla tempesta!

  • sherden ha detto:

    Silenzio dalle alte sfere sui comportamenti da pagliacci di sacerdoti belgi?
    E che vi aspettavate?
    Qui stanno tollerando ben di peggio. O – per meglio dire – stanno avallando, visto che certo silenzio è del tutto equivalente alla connivenza.
    Mala tempora currunt.

  • Iginio ha detto:

    e meno male che ci sono i cantori dell’Austria “cattolica” dei bei tempi… Ecco come si è ridotta l’Austria, un Paese dove la Chiesa cattolica è sempre stata poco più di un instrumentum regni (chi non sa che vuol dire, vada a studiare).

  • Lucy ha detto:

    Vorrei aggiungere qualcosa a quanto viene dalla fede cattolica di un’America ancora ortodossa oerchè si verifica anche qui.Risulta da un ‘inchiesta di Camillo Langone del dicembre 2016 quanto segue
    :”Laddove ,nonostante l’inverecondo e illegale boicotaggio delle curie, le messe tridentine vengono celebrate regolarmente,le presenze regolarmente aumentano.A differenza di qualsiasi altra liturgia cattolica , i maschi sono in maggioranza Anche l’età è fuori media : più bassa Quasi tutti i cultori del Vetus Ordo sono nati troppo tardi per ricordarsi della messa preconciliare : non hanno nostalgia della loro giovinezza, forse hanno nostalgia della giovinezza della Chiesa “.

  • Lucy ha detto:

    Dalle benedizioni alle coppie gay del card.Marx, passando per i corsi di fedeltà alle coppie gay e per le veglie di preghiera gayfriendly ECUMENICHE ( c’è la chiesa battista metodista e quella valdese) in una parrocchia di Reggio Emilia fino alle ultime esternazioni del card.De Kesel secondo cui gli ATTI , si badi bene ATTI ,omosessuali non sono da condannare , la neochiesa non ci fa mancare nulla ogni giorno del suo avvicinarsi sdmpre più a un punto di non ritorno
    Marx e De Kesel non sono cardinali di atolli del Pacifico e la risonanza mediatica , nell’assordante e connivente silenzio dei vertici della neochiesa , è enorme.
    Se infatti quello che un tempo era considerato peccato, e non mi riferisco ai peccati veniali ma ai “fondamenti ” della morale,sia in senso diacronico cioè che attraversa i secoli ,sia in senso sincronico cioè contemporaneamente dall’Alaska alla Nuova Zelanda , peccato non lo è più, anzi è ritenuto buono, se non ci sono più verità oggettive che valgono sempre e ovunque che ci aiutano a distinguere ciò che è bene da ciò che è male ,se tutto è “pastorale” cioè liberato da ogni regolamentazione e affidato al soggettivismo , che senso ha ancora dichiararsi cattolici?
    Disse il card.Kasper subito dopo la chiusura del secondo sinodo :” D’ora in avanti ciò che è proibito in Africa sarà permesso in Getmania “.
    Non si è accorto nel suo stupido entusiasmo che stava mettendo la parola fine alla Chiesa UNA E CATTOLICA.
    Ha scritto Carl Olson nel febbraio scorso sul Catholic World Register :” La chiesa un tempo era detta “esperta in umanità”, è ora chiamata ad accettare di essere un discepolo muto seduto ai piedi di un gigante ideologico che predica il vangelo della dittatura del relativismo , una dittatura che costruisce una cultura della morte e promuove attivamente il regno degli omosessuali .
    Questo è qualcosa che sconvolge la mente”.

  • Vito ha detto:

    Più guardo la foto del “vescovo” Hermann Glettler con la pianeta trasparente, più provo vergogna.
    Gente del genere (con l’esibizionismo strambo e vanitoso che mostra) mette in ridicolo la Chiesa e anche me che ne sono l’ultimo degli appartenenti.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Purtroppo la Chiesa è una grande organizzazione.
    La forza del capo e dei suoi diretti accoliti può fare e fa molto, ma una buona parte della responsabilità dei loro errori ricade anche su quelle decine di migliaia di beoti che li rincorrono dappertutto applaudendo incondizionatamente a tutto quello che dicono e fanno, ma specialmente a ciò che dicono e fanno in favore della rilassatezza dei costumi, della immoralità e della volgarità.
    Dobbiamo reagire applaudendo con forza chi lotta per la difesa e la ripresa della vera dottrina e della vera tradizione come l’’arcivescovo di Portland, Alexander Sample.

  • martina ha detto:

    Che dire? Parafrasando un tale: la Chiesa ci stupisce sempre, perché è giovane! Mi assale un senso di grande sconforto, potremo mettere fine a questa tragica deriva?
    Complimenti per la nuova veste del sito!

  • Adriana ha detto:

    Formidabile che mons Samle abbia notato lo “stupore” di molti preti e vescovi davanti al “successo” della liturgia tradizionale.
    Dà il la della situazione mentale di un certo clero.
    Quel signore di Innsbruck in impermeabile e scarpe da pioggia
    deve essere l’ultimo dei fratelli Marx . Vittima della moda.
    De Kesel di Bruxelles ritiene Russia ,Africa, Asia poco o niente
    progressiste . Non hanno ancora ufficializzato il lgbt ecc….
    Ma il Belgio , non è quel paese con salde memorie di attività pro-
    gressiste v: caso Dutroux ? Viganò , beh! , il mascalzoncello fa ridere…

  • Massimo ha detto:

    Mi sembra sempre più chiaro che se l’inferno esiste (ed esiste) e’ colorato di viola e rosso porpora..

  • Enza ha detto:

    PORTLAND, CI SI INGINOCCHIA ALLA CONSACRAZIONE. PAROLA DI VESCOVO.

    Una notizia di segno totalmente opposto. L’arcivescovo di Portland, Alexander Sample, ha dato disposizioni perché ci si inginocchi durante la consacrazione nella messa, e che si riceva la comunione in ginocchio. Un comunicato dell’arcidiocesi spiega che questa disposizione dovrebbe “aiutare verso una partecipazione reverente alla Santa Messa, e aumentare la nostra devozione verso la Santa Eucarestia”. Mons. Sample ha celebrato lo scorso 28 aprile una messa secondo il Vetus Ordo, e ha notato, nell’omelia “una presenza molto ampia di giovani che sono venuti a partecipare alla Messa”. Ha detto che questo è “un grande segno di incoraggiamento e di speranza per la Chiesa”. Ha notato che molti preti e vescovi sono stupiti dal fatto che “molti giovani siano attratti da questa forma venerabile del Rito Romano”. Secondo l’arcivescovo questo accade a causa della sua “bellezza”, “senso di mistero” e “trascendenza”. L’omelia di mons. Sample è stata ripresa, e il video è diventato virale sui social.

    Ma toh? guarda che hanno scoperto l’acqua calda!
    Auspico che dopo questa caduta in verticale della Chiesa cattolica verso il baratro demoniaco, si possa ritornare ancora a vivere una fede più vera, perché è questo che Gesù ci ha lasciato: la sua Chiesa, e non quella dei cardinali sinistroidi saturi ormai delle cose del mondo portando le anime all’inferno invece che a Gesù.
    Sia lodato Gesù Cristo e la vergine Maria
    Buon inizio di settimana a tutti

  • Marco Bianchi ha detto:

    Ero bambino.La notte di Natale facevo grandi sforzi per rimanere sveglio e andare alla Messa di mezzanotte.Che iniziava a mezzanotte.La chiesa era stracolma.La Domenica andavo alla Messa solenne di mezzogiorno.Che iniziava a mezzogiorno.Chiesa stracolma.Erano i tempi di Pio XII.
    La Chiesa non ricorreva il mondo.Pensava ancora che la sua missione fosse di portare il mondo a Gesù.Poi è iniziata la valanga.Come tutte le valanghe sempre più grande man mano avanzava.I risultati sono sotto gli occhi.Spero che l’Africa rimanga sempre fedele all’impegno del Cardinale Sarah.E la chiesa degli altri continenti non siano travolti dalla valanga.Lì ci sono persone che,se anche nell’indiffenza,per molto tempo le stragu

    • Marco Bianchi ha detto:

      le stragi in Nigeria venivano “classificate” come guerre tribali per il possesso della terra.Lì ci sono persone che per Gesù danno la vita.Quando parlano di loro si lavino la bocca con il sapone.
      P.S:qualche problema tecnico.

  • Enrico66 ha detto:

    Per una notizia buona (l’arcivescovo di Portland Sample ( ce ne sono 3 cattive). Bestiario è il termine giusto della rubrica. Quel che proongono Gletter e De Kesel sono proprio bestialità. Morali e dottrinali.
    Quanto a Viganò, è adatto a definirlo il lombardo “faccia di tolla”.
    Saluti a lei Tosatti. Grazie.