ALFIE. UNA MADRE AL CARD. NICHOLS: SIA UNA GUIDA, O SE NE VADA

4 maggio 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

 

Una  cattolica inglese, madre di tre bambini, ha scritto una lettera aperta al cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster, chiedendogli in buona sostanza di rassegnare le sue dimissioni, dopo le sconcertanti dichiarazioni che il porporato ha rilasciato dopo la morte di Alfie Evans.

È una lunga lettera, che vi consigliamo di leggere nell’originale, e di cui traduciamo alcuni brani. “Ho letto le sue dichiarazioni sul caso Alfie Evans con estrema tristezza e incredulità. Sentivo che lei si è schierato al fianco della cultura della morte che è così prevalente nella nostra società oggi, piuttosto che difendere i valori del Vangelo, della vita, della speranza, dell’amore e della pietà. In questa lettera voglio esplorare alcune delle cose che lei ha detto, e anche cercare di andare alla radice del perché lei ha preso le difese dell’ospedale, piuttosto che quelle di Alfie e dei suoi genitori”.

Il cardinale ha parlato di saggezza, e di informazione completa , rimproverando ai sostenitori di Alfie di non possederla. La cattolica inglese rimprovera al porporato di non essere al corrente “dell’orribile negligenza” di cui Alfie è stato vittima in ospedale (denunciata dai genitori), e condivisa, secondo la donna da molti altri. “Ho parlato a parecchi genitori che hanno avuto, e ancora hanno, esperienze terribili all’Alder Hey. L’Alder Hey è uno degli ospedali con reputazione peggiore di quelli che ho conosciuto”. Nichols, fra l’altro, è di Liverpool. Le fotografie che testimoniano di come Alfie è stato vittima di trascuratezza “sono state diffuse oltre 22 mila volte su social. Nessuno dei suoi consiglieri l’ha avvertita?”.

La lettera rimprovera al cardinale di non sapere che ad Alfie, un giorno dopo che è stato estubato, sono stati dati idratazione e ossigeno solo perché Tom ha minacciato una denuncia penale, dal momento che il protocollo del giudice Hayden non parlava di privazione di ossigeno o di sospensione di nutrimento.

“Spero che lei non fosse informato correttamente della situazione all’Alder Hey, perché se lei fosse stato informato, e avesse scelto di appoggiare l’ospedale, sarebbe un problema più grande e imbarazzante”.

La madre inglese elenca gli scandali scoppiati durante gli anni scorsi, e di come i genitori di Alfie siano stati obbligati a dormire per terra, perché era stata negata una brandina; ricorda che la diocesi di Liverpool ignorava che gli Evans fossero cattolici; ricorda le sconcertanti dichiarazioni dell’arcivescovo Malcom McMahon; e si chiede perché il sacerdote italiano che ha dato appoggio spirituale agli Evans sia stato improvvisamente richiamato a Londra proprio negli ultimi giorni di vita di Alfie.

“Il sistema medico britannico e i tribunali hanno deciso che Alfie doveva morire in base all’assunto che la morte è preferibile alla vita per le persone disabili. Questo concetto utilitaristico è quello per cui lei ha sentito che era nel miglior interesse di Alfie che morisse. Dico questo perché lei ha criticato quelli che cercavano di salvare Alfie dicendo che ‘non facevano il bene di questo bambino’. Sta diventando chiaro in maniera crescente che lei non si oppone all’ideologia utilitaristica”.

La lettera ricorda che un gruppo di dottori cattolici ha criticato la relazione dei vescovi sul Liverpool Care Pathway perché faceva di tutto per conciliare l’insegnamento cattolico con il LCP che alcuni cattolici chiamano il Liverpool Death Pathway. “Cardinal Nichols, questa è la cultura della morte, e lei la appoggia”.

E continua: “Come madre di tre bambini, vedo ora che lei non ha nessun desiderio di difendere i miei diritti di genitore, che sono sempre di più erosi dallo Stato. Diventa sempre più chiaro che lei era assolutamente felice di sacrificare Alfie Evans e i suoi genitori sull’altare della correttezza politica piuttosto che opporsi a uno Stato sempre più totalitario”.

La lettera chiede al cardinale dire da che parte sta: “È tempo di decidere dove sta il suo cuore davvero. Se decide di opporsi allo Stato, perderà i suoi amici potenti nell’establishment,, diventerà impopolare nei circoli secolari. Forse non la inviteranno più a essere l’oratore chiave in eventi di alto profilo e nelle cene della società. Perderà il social status nell’élite britannica. Ma rimarrà fedele a Cristo”.

Rimanere fedeli a Cristo può costare; alla donna che scrive è costato, dice la perdita di un business nella preparazione di torte nuziali, a causa del matrimonio omosessuale. Ma non ci sono scelte. “Mi perdoni se le dico questo, ma se lei non è capace o non vuole guidarci in questa battaglia, allora passi il testimone a qualcuno che lo faccia, perché siamo in un punto di crisi”.


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21 commenti

  • RICCARDO CARIAGGI ha detto:

    L’impaginazione del sito è veramente infelice, estremamente frammentata e non favorisce la lettura degli articoli.

  • la Samaritana ha detto:

    E’ lecito o no chiedersi chi ha “promosso” come pastori del gregge, come coloro che devono confermare i fratelli, e magari anche le sorelle, nella fede, successori degli Apostoli, uomini che in prevalenza sembrano successori di Giuda ? Mi sono svegliata con questa amara e scomoda domanda in testa. Ancora più amara e scomoda dopo aver letto la relazione del incontro tra santa sede e delegazione dei vescovi tedeschi in merito alla comunione per i coniugi protestanti. Il fatto che nella Commissione vaticana non ci fosse il card Sarah, a mio parere, significa che si vuole mettere un momentaneo freno alla ” modernizzazione” della Chiesa, che in realtà sembra essere una distruzione, per permettere una unione con la Chiesa Luterana .

  • la Samaritana ha detto:

    Pensavo, giorni fa, che la battaglia per l’Armata di Alfie è appena iniziata e che è indispensabile portarla avanti, senza dubbi né paure perché il Signore Gesù, per intercessione della sua Santa Madre, ha dato una risposta inequivocabile : le previsioni dei medici in merito alla sicura morte del piccolo entro 15 minuti dalla rimozione del tubo per la ventilazione non si è verificata. Anziché riconoscere la mano di Dio e sottomettersi alla sua Volontà, come Lucifero hanno chiamato a raccolta le schiere delle tenebre, con le loro toghe e i loro giornali, ed hanno deciso che la santa Volontà di Dio doveva essere contrastata, per dimostrare ai pavidi, ai tiepidi ,agli orgogliosi,ai menzogneri a chi dare l`onore. E’ sempre stato così che Dio ha agito:Davide era un fanciullo,l’ ultimo dei fratelli, Maria era una giovinetta umile e nascosta, Giuseppe un falegname, e gli Aostoli, uomini semplici del popolo…ed ancora l’analfabeta Caterina, i tre pastorelli di Fatima, la giovane e povera Bernadette, padre Pio… modesti,umili strumenti nelle mani di Dio, e vere glorie della Chiesa,che li ama e li onora. La lettera scritta da questa madre inglese può stare accanto a quelle dettate da Santa Caterina da Siena ai potenti dei suoi tempi. È ispirata dallo Spirito santo ed è la richiesta di fedeltà, la dichiarazione che il tempo per tenere il piede in due scarpe è finito. Sembra iniziato il tempo in cui gli Angeli del Signore sono inviati a dividere il grano dal loglio .

  • rita ha detto:

    l’ho detto più volte e a tutti coloro che sanno ascoltare: STA SCENDENDO DALC CIELO LA VERITA’. Se qualcosa “scende” deve pur posarsi su qualcosa o qualcuno. Sicchè non ho fatto altro che osservare e ho notato che la Verità si sta posando solo su persone di buona volontà e le sta istruendo. Ho notato che si posa sul popolo semplice e umile, non sui Potenti, si posa sui laici ma quasi per niente sulla gerarchia ecclesiastica. Quindi si nota un’enorme disparità di parole e opere: gli uni vanno a destra gli altri a sinistra. Tutto qua.
    Il caso Alfie ha lasciato oltre ad una grande amarezza, anche la consapevolezza che la LEGGE è spesso disumana e i Diritti umani sono azzerati.Possiamo ancora credere nella Giustizia umana? Secondo me, NO. Meglio credere nella Giustizia divina. Già, quella TERRIBILE E FORTE.

  • Lucy ha detto:

    Bellissima lettera che ha suscitato un mix di speranza, ammirazione ma anche tristezza.
    Speranza perchè dimostra che ci sono ancora cattolici che credono ci sia qualcosa di Grande, Bello ,Giusto , Vero che amano e per cui perciò bisogna combattere.Lo diceva anche Chesterton
    :” Non si può amare una cosa senza voler combattere per essa “.
    Ammirazione perchè parla chiaro senza timore reverenziale perchè spinta dalla forza della verità.
    Tristezza perchè , come Bergoglio non ha risposto pur sepolto da lettere, suppliche ,appelli a centinaia di migliaia ,neppure Nichols risponderà.
    E non risponderà perchè dovrebbe rimettere in discussione tutto quello che durante questo pontificato è stato fatto in tema di appeasement col mondo laico , media e istituzioni politiche comprese, nell’avanzata dei “nuovi diritti “, rivestiti poi dalla chiesa dalle parole d’ordine :”discernimento , accompagnamento ,dialogo , condivisione …..”.
    Ha detto recentemente il card.Eijk nella sua ennesima richiesta di ” chiarimenti ” a Bergoglio
    :” La chiesa cattolica è pervasa da una crisi di Fede che la rende cieca di fronte al pericolo ”
    È vero , siamo in mezzo a una gigantesca , tremenda crisi di Fede ; l’ultima surreale vicenda del card.Marx che chiede di togliere i crocifissi dai luoghi pubblici come se fosse il presidente dell’UAAR mondiale ne è la solare e angosciante conferma.

  • Pierluigi ha detto:

    Le sconcertanti dichiarazioni della conferenza episcopale dell’Inghilterra e del Galles unitamente a questa consolante lettera di una laica mi confortano nell’opinione che la Chiesa supererà questa grave crisi non grazie al suo clero (che purtroppo in molti casi è invece parte del problema) bensì alla Fede di un resto del suo popolo.

  • Francesco ha detto:

    Leggere una lettera simile, per di più una lettera aperta, è davvero consolante … Forse, nonostante questa penosa ed indifendibile Gerarchia, non tutto è perduto …

  • Anna ha detto:

    “…È tempo di decidere dove sta il suo cuore davvero. Se decide di opporsi allo Stato, perderà i suoi amici potenti nell’establishment,, diventerà impopolare nei circoli secolari. Forse non la inviteranno più a essere l’oratore chiave in eventi di alto profilo e nelle cene della società. Perderà il social status nell’élite britannica. Ma rimarrà fedele a Cristo”….” Questa frase ha una potenza dirompente, e spero la leggano tutti coloro, clero e laici, che hanno smarrito la Via , la Verita e la Vita per arrendersi alle logiche mondane.
    Grazie, a questa madre che rende ragione del suo essere vera cristiana.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Bravissima la cattolica inglese!
    Adesso tocca a Sua Eminenza il Cardinale 🙂 rispondere e può fare solo tre cose:
    – dire che la signora ha ragione e coerentemente lasciare la seggiola e la porpora;
    – dire che la signora ha sbagliato, tirandosi addosso altre critiche e altro dissenso come quello della signora;
    – seguire l’esempio del santo(?) padre e non rispondere niente, lasciando la gente nel dubbio, salvandosi sedia e porpora ma perdendo in tal modo anche l’ultima parvenza di dignità.
    Eminenza ( dei miei stivali) a lei la scelta. In bocca al lupo!

    • sherden ha detto:

      Dici che “tocca al Cardinale rispondere”?
      mmmhhmm… ho come il vago sospetto che non dirà un bel nulla.
      C’è già stato chi, più in alto di lui, ha dato magnificamente esempio di mutismo….

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    E’ stato dunque finalmente appurato, a caro prezzo, che la radice del caso Alfie sta nell’insufficienza delle nostre democrazie rappresentative. Queste, senza sussidiarietà e senza l’autentica partecipazione popolare alla gestione della cosa pubblica, che è concepibile solo nell’ambito della Dottrina sociale cattolica, virano inevitabilmente in oligarchie manovrate dai poteri massonici,
     
    Ora, per Alfie vi è stata una miriade di lodevoli iniziative “spirituali”, preghiere, rosari, appelli, eccetera; ma questo tempo è ormai finito. Poi, inevitabilmente, nel tempo, si affievolirà anche la critica alle diverse Istituzioni politiche che hanno terminato il bambino, come è successo a suo tempo per Terri Schindler e Eluana Englaro. Tutto, presumibilmente, continuerà come prima.
     
    Ebbene, tutto ciò premesso, va detto forte e chiaro che in questa vicenda è mancato però totalmente il fatto politico costruttivo. Ovvero, nessun dice che, per risolvere definitivamente problemi come il caso Alfie Evans, ma, in linea di principio, anche le altre problematiche socio-politiche che affliggono l’umanità, non c’è altro modo se non che il “Popolo delle famiglie” (JPII dixit!… “Lettera alle Famiglie”, 1994) si prenda, pacificamente e consapevolmente, la sovranità che gli spetta. Questo può ben avvenire elaborando quella turbo-sussidiarietà che è la “Società partecipativa” secondo Dottrina sociale, vedi estesamente, qui:
     
    http://www.rassegnastampa-totustuus.it/cattolica/wp-content/uploads/2015/09/LA-SOCIETA-PARTECIPATIVA-P-L-Zampetti.pdf
     
    Il percorso, che a questo punto sarebbe davvero negligente non fare, da parte del popolo delle famiglie – ripeto, a questo punto si tratterebbe di colpevole negligenza! – è quello suggerito dal grande e purtroppo ancora misconosciuto intellettuale lombardo del ‘900, Pier Luigi Zampetti:
     
    “…È giunto il momento storico di erigere il
    popolo a soggetto e di realizzare quanto finora sul
    piano istituzionale non è stato ancora possibile. Si
    tratta, infatti, di fare diventare il popolo sovrano,
    vivificando la nozione di sovranità popolare. Questo
    obiettivo si raggiunge tramutando il sostantivo
    «sovranità» in aggettivo «sovrano» e l’aggettivo
    «popolare» in sostantivo «popolo» (popolo sovrano).
    La soggettività della famiglia dalla quale lo Stato trae
    la sua soggettività è il punto di partenza per ottenere
    questo strabiliante risultato.
     
    Si può così passare dal governo “a nome del
    popolo”, proprio della democrazia rappresentativa, a
    un “governo di popolo”, prendendo i termini popolo e
    democrazia nella loro accezione completa ed
    integrale. Il popolo non è inteso, infatti, in senso
    individualistico, come quando si manifesta come
    «corpo elettorale», ma in senso personalistico, cioè
    nell’unità delle sue dimensioni realizzata secondo un
    processo continuo e costante dalla democrazia
    partecipativa.
    Di qui l’importanza storica della dottrina sociale
    della Chiesa i cui principi, se applicati, sono destinati
    a risolvere la crisi del mondo.
     
    Dalla soggettività della famiglia e della società,
    attraverso la democrazia partecipativa, arriviamo
    pertanto alla comunità organizzata dove risiede la
    vera e autentica sovranità popolare e nella quale si
    manifesta in tutta la sua maestà il popolo delle
    famiglie, che è il vero e autentico popolo.
     
    Lo Stato attraverso la comunità organizzata
    riprende il ruolo che oggi, con il tramonto dello Stato
    nazionale, sta gradualmente perdendo, anche se in
    un’ottica del tutto nuova. E uno Stato che interpreta la
    volontà popolare in grado di manifestarsi con la
    comunità organizzata a tutti i livelli. Lo Stato
    sorregge ed è sorretto dalla comunità organizzata che
    esprime la volontà del popolo, la quale, attraverso le
    istituzioni politiche partecipative, diviene volontà
    dello Stato. Questa concezione cambia altresì l’assetto
    della comunità internazionale. Passiamo dalla
    comunità delle nazioni alla comunità dei popoli,
    passaggio questo che imprime un volto nuovo
    all’organizzazione delle Nazioni Unite nella quale
    entrerebbero non più gli Stati «nazionali», ma gli Stati
    «dei popoli», in grado per questa ragione di aiutare e
    coordinare, anche se gradualmente, le comunità
    organizzate di tutti i Paesi membri. La comunità
    organizzata esercita così un ruolo anche economico
    che permette di legare l’economia alla società e non
    viceversa. Si tratta di un’economia reale che non può
    diventare economia speculativa, come per diversi
    aspetti è diventata oggi l’economia finanziaria.
     
    Prendono in tale modo vita e forza insieme le
    comunità locali con le proprie strutture che non
    permettono di essere assorbite dal fenomeno della
    globalizzazione economica. Anzi esse sono in grado
    di trasformare il processo di globalizzazione da
    economico prevalentemente finanziario, quale oggi si
    presenta, a processo di elevazione dell’uomo e della
    sua dignità in tutti i Paesi del mondo”.
     
    (La Dottrina Sociale della Chiesa, per la salvezza dell’uomo e del pianeta, SanPaolo, 2003, estratti da pagg. 44-49)…
     
    Questo libro dal quale è tratta la citazione, che una sintesi di quello segnalato al link precedente, è leggibile anch’esso integralmente in rete, qui:
     
    http://www.rassegnastampa-totustuus.it/cattolica/wp-content/uploads/2015/09/LA-DOTTRINA-SOCIALE-DELLA-CHIESA-P-L-Zampetti.pdf
     
    In estrema sintesi, è una questione semplicissima… di esercizio del potere. O il “Popolo delle Famiglie” ne diventa consapevole, e pacificamente se lo guadagna, oppure le cose seguiteranno ad andare come prima. E’ una realtà politica elementare. Se vogliamo, dunque, che il sacrificio di Alfie Evans non sia stato inutile, è questa la strada da intraprendere. Subito.

    Mi auguro che il “Popolo della Famiglia”, il partito al quale mi sono iscritto, voglia considerare attentamente quella grande risorsa che è l’idea della “Società partecipativa”. So che il Presidente Adinolfi è perfettamente consapevole del meccanismo, anzi dell’ingranaggio perverso, come lo chiama lui, che schiaccia il popolo, vedi questo suo intervento a “Stampa e Vangelo”:

    https://www.facebook.com/mario.adinolfi/videos/10156103306790428/UzpfSTU2MjM0NjM4NzIwNDIwOToxNDM1NTg3NTczMjEzNDE1/

    … e mi auguro che anch’egli possa prendere atto della preziosa risorsa costituita dall’idea di Zampetti della “Società partecipativa”. Spero che i tempi possano giungere a maturazione…

  • Lucia ha detto:

    Cara signora Flora non intendeva dire che l inferno secondo lui non esiste, ma che e quello che ormai la gente pensa e tanti ai massimi bertici della Chiesa cattolica ormai annunciano.Essendo anziano questa cosa gli pesa e si e espresso in questo modo .Sa cosa penso ? Gesu di certo non ce l ha ne con il frate , ne con i tanti che si deprimono , io per prima per le stramberie che certi cardinali proferiscono, ma ce l ha con chi quelle stramberie le diffonde.Anoi sembra strano che una signora inglese sia costretta a dire al proprio primate faccia il suo dovere o se ne vada., ma in fondo nel Vangelo non c e scritto che vescovi e cardinali sarebbero rimasti fedeli , lo dimostra la storia inglese., per rimanere in tema .Tutti i vescovi passarono dalla parte di Enrico 8, tranne Giovanni Fisher.Ecco siamo tornati a quei tempi.Ciao

  • nat ha detto:

    Nella lettura della messa di oggi (rito ambrosiano) Paolo afferma di essere diventato “spazzatura ” per il mondo.
    Chi oggi nella Chiesa, che pure proclama dall’altare queste parole dell’apostolo come “parola di Dio”, è disposto ad essere trattato come spazzatura per amore alla Verità, cioè a Cristo?

  • Rosario ha detto:

    Off topic ma non tanto, restiamo in tema di pastori mercenari che puzzano di pecore scannate: “Se mi ostacolano parlero’ direttamente al mondo” se fosse vera questa frase siamo all’atto pubblico primo della profezia finale di Cornacchiola. Non è chiaro il contesto ma ci sarà sicuramente un seguito.

  • Milly ha detto:

    Cara signora, sono perfettamente d’accordo con lei.
    Le scelte vanno responsabilizzate! Non si può tenere il piede su due staffe! “..”o con Me o contro di Me” dice il Signore.
    Il martirio costa è vero, ma in alcuni casi è assolutamente necessario. Che il Signore Gesù ci doni la forza per testimoniarlo.

  • Flora ha detto:

    Frase detta pochi giorni fa da un frate molto anziano:- Ormai mi sto convincendo che l’inferno NON esiste!
    Grazie a voi, cari “santi” pastori! Eminenze molto grigie, anzi fuligginose.
    Grazie al vostro grande ribaltone della fede che ha ribaltato anche l’aldilà. Se l’inferno esiste sta Lassù, o più semplicemente non esiste. Grazie per l’anima di questo umile fraticello che, ormai più che novantenne, si trova in una situazione molto pericolosa per la sua anima proprio nel tempo in cui sarà chiamato a renderla a Dio. E grazie, grazie di cuore a lei, “santità” che è riuscito così bene a farsi seguire sulla via dell’abisso da tutta la stragrande maggioranza dei consacrati di piccolo e grande prestigio!

  • Adriana ha detto:

    Questa donna che “osa” ricordare al card.Nichols come per la propria Fede ella abbia perduto “piccoli” vantaggi economici
    mi ricorda la vedova dei Vangeli il cui minimo obolo è conside
    rato da Cristo ben più rilevante delle offerte dei ricchi al Tempio.
    Questi pastori qua ,poi, sembrano piuttosto attaccati alle offerte
    di Mammona anche in prestigio politico e sociale.

  • Matteo ha detto:

    Rispondo alla Signora con una poesia di un poeta(stro) bolscevico Masakoski ( nome italianizzato) che descrive,oltre 100 anni fa l’attuale situazione . Da un lato l’ateismo ( che è impossibile, tra l’altro) di stato e dall’altro una Chiesa che separando la dottrina ( fede) dalla pastorale ( opere) diviene regnocentrica cioè complice e giustificatrice dello stato ( leggere il Gesù di Benedetto XVI per capire Bergoglio e i suoi Nicholas).

    Non più dio farà girare
    la palla fiammante del sole;
    saremo noi , o signori,
    a portare il sole e la luna
    al Sindacato Minatori.
    Ne più, per l’umana vergogna,
    dipenderemo dal cielo
    e dai sogni funesti,
    ma sospenderemo le lampade
    elettriche alle volte celesti

    • Antonia ha detto:

      Come sono veri, caro Matteo, questi stupendi versi che lei ci offre. Seremo infine noi a portare il sole e la luna al sindacato Minatori; dai pulpiti ormai lo fanno, da che la Chiesa, da luogo preposto per la conquista del Cielo, si è trasformata non solo in ente di promozione e difesa della giustizia sociale, ma anche di agenzia di assicurazione per ogni “benessere” terreno: che lo si desideri o no.