DI CERTI UOMINI DI CHIESA CHE STRISCIANO VERSO L’EUTANASIA…

27 aprile 2018 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

Mentre Alfie Evans è stabile, e contro tutte le previsioni dei dottori dell’Alder Hey Hospital continua a respirare e a non soffrire, e presumibilmente – come speriamo tutti – porà finalmente andare a casa, e liberarsi dalla prigionia nell’ospedale, si verificano alcuni avvenimenti. Uno di essi è che il caso di Alfie ha obbligato gli inglesi a discutere anche a livello politico se sia giusto che lo Stato, – medici e/o giudici, poco importa – possa decidere se la vita di qualcuno è futile o no. Perché di questo si tratta; ed è un simpatico ritorno a situazioni pre-cristiane, come a Sparta, e anche pre-romane, dove il diritto paterno era rispettato e decisivo.

L’altro evento è l’affacciarsi di un silenzioso, strisciante partito pro-eutanasia nella Chiesa. Non chiaro e esplicito, no, non è quello il modus operante dei clericali. Ma comprensivo, concordante, rispettoso del volere e del desiderio dello Stato, e delle sue caste, Medici e Giudici. La prima sciagurata intervista del responsabile della Pontificia Accademia per la Vita, mons. Paglia, con l’accenno all’accanimento terapeutico, ne è un esempio. Seguito dall’altrettanto sciagurato – e ingannevole – comunicato dell’arcivescovo di Liverpool, e poi da quello della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles. Gli sviluppi del caso Alfie, il distacco dei tubi e la sua sopravvivenza – e siamo ormai al quarto giorno! – forse avrebbero potuto far nascere qualche dubbio, su quell’ospedale, e sui suoi protocolli, viste anche le scandalose esperienze precedenti. Ma no. Leggiamo un prete, titolare di un blog dal titolo per niente – come dire – pretenzioso: “Come Gesù”, affermare: “Su Alfie Evans i vescovi della Chiesa d’Inghilterra dicono cose sacrosante”, e prendersela con i cattolici che hanno difeso, e difendono il diritto dei genitori a non far ammazzare il proprio figlio.

“Qual è, in sintesi, secondo i Catholically Correct, il peccato mortale di questi vescovi? Riconoscere la competenza e l’onestà di medici e giudici. Nella tragedia di Alfie Evans, colpisce come alcuni sedicenti cattolici attacchino a testa bassa i vescovi della conferenza episcopale inglese colpevoli di aver saputo dire solo due cose: che “la sfida è complessa” e che “bisogna uscirne trovando un consenso tra tutti gli interessati”. Essi peraltro sarebbero in buona compagnia perché analogo errore è stato commesso da Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, che similmente aveva dichiarato: «Date le soluzioni comunque problematiche che si prospettano nell’evoluzione delle circostanze, riteniamo importante che si lavori per procedere in modo il più possibile condiviso. Solo nella ricerca di un’intesa tra tutti, un’alleanza d’amore tra genitori, famigliari e operatori sanitari, sarà possibile individuare la soluzione migliore per aiutare il piccolo Alfie in questo momento così drammatico della sua vita»”.

“Qual è, in sintesi, secondo i Catholically Correct, il peccato mortale di questi vescovi? Riconoscere la competenza e l’onestà di medici e giudici. I legittimi pastori cattolici della Chiesa che si trova in Inghilterra hanno perfino osato dire che le critiche all’ospedale sono infondate perché “la professionalità e la cura dei bambini gravemente malati mostrate all’Alder Hey devono essere riconosciute e affermate. In realtà però i vescovi, riconoscendo l’autorità di medici e giudici negli ambiti rispettivi, non fanno altro che mettere in pratica la dottrina cattolica”.

E quel sedicente cattolico, e prete, per di più, che scrive, conclude: “In generale, dal punto di vista della morale cattolica, rischia di essere gravemente imprudente quel cristiano che critica un’intera conferenza episcopale e, in questo caso, converrebbe davvero che i portatori di queste convinzioni ci riflettessero perché il mondo laico – ora non c’è più Marco Aurelio ma ci sono tanti che non si ritengono credenti o cristiani – può davvero pensare che la loro posizione urlata sia il pensiero del cristianesimo”.

Quindi l’autorità di medici e giudici, negli ambiti rispettivi, va rispettata? Anche nella Cina di Mao, nella Germania di Hitler e nella Russia di Stalin? Grazie, no.

Per fortuna ci sono nella Chiesa persone che non pensano così. Un famosissimo prete americano, Dwight Longenecker, ha scritto: “Il fatto che l’arcivescovo di Liverpool si sia schierato con l’ospedale in questo caso è choccante. Non conosce i principi cattolici sulle questioni del fine vita? Non li difende? Perché mai l’arcivescovo McMahon non ha parlato chiaramente sui principi cattolici? Non è solo per amore di Alfie e della sua famiglia, ma è una potente opportunità di insegnamento mentre il mondo dei media osserva. Invece, abbiamo una dichiarazione blanda e sentimentale secondo cui l’ospedale ha fatto tutto il possibile. No. Lo staff medico sta chiaramente contravvenendo a principi cattolici sul fine vita. Proibiscono nutrimento e idratazione e stanno quindi compiendo dei passi per finire la sua vita intenzionalmente. Invece di affiancare l’establishment britannico in questa disfatta, se l’arcivescovo si fosse messo la sua talare con i bottoni rossi, la sua cintura scarlatta, la berretta e la feriola (la cappa che Fulton Sheen indossava in TV) e avesse camminato fino all’ospedale con la feriola che ondeggiava nel vento, seguito da folle di cattolici e da una squadra medica, fosse entrato nell’ospedale e avesse preso il bambino in braccio, e fosse uscito fino all’elicottero in attesa? Garantisco che i cuori dei cattolici in tutto il mondo sarebbero balzati, e le chiese domenica prossima sarebbero state piene”.

Padre Longenecker cita poi un commento di First Things, in cui si chiarisce che “Anche se supponiamo che il giudice sIa corretto, lui e altri stabiliscono il precedente che alcuni bambini profondamente disabili non sono degni di vivere”.

Scrive Longenecker: “Questo è il problema reale, e per questo il governo non arretra”. Perché se i genitori di Alfie uscissero dal protocollo, il “Liverpool Care Pathway”, altri lo farebbero, e “il silenzioso, nascosto progresso dell’eutanasia britannica sarebbe ostacolato”.

E fortunatamente dall’Osservatorio Van Thuan giunge la saggezza di mons. Giampaolo Crepaldi, contro tutti i cortigiani in clergyman.

“Davanti a simili fatti, chi si occupa di Dottrina sociale della Chiesa, di giustizia e pace nella società umana, sperimenta come un fallimento. Nel lettino del piccolo Alfie tutti i principi della Dottrina sociale della Chiesa sembrano naufragati. Il bene comune svanisce se si uccide un innocente, non come fatto accidentale ma come obiettivo voluto e ufficialmente decretato dall’autorità. Non c’è sussidiarietà se lo Stato si impossessa di una bimbo sottraendolo ai genitori. Non c’è solidarietà se il bene di Alfie è stabilito da un giudice secondo le proprie categorie di qualità della vita. Non c’è scelta preferenziale per i poveri se è proprio un povero bambino ad essere assassinato. Non c’è dignità della persona umana se la vita viene così calpestata. La sentenza su Alfie ha eliminato il diritto naturale, ha fatto piazza pulita del diritto a fare obiezione di coscienza, ha raso al suolo il concetto di oggettività del bene. Rimane solo l’oggettività del potere del nuovo Leviatano. Anche a tutto ciò si sono opposti coloro che, in varie forme, hanno manifestato la loro solidarietà al piccolo Alfie e alla sua famiglia, tra cui anche il Santo Padre Papa Francesco.

Ma non sarà la sentenza di un giudice, né l’azione di un governo, né la decisione di un ospedale a cambiare la verità e il bene. La sentenza inglese e quanto ne è seguito e ne segue non tengono conto né della verità né del bene, ma così ne testimoniano ugualmente in forma negativa la necessità e l’urgenza. La società che ha condannato a morte Alfie ha vita breve, bisogna continuare a preparare il futuro”.

 


 

 

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26 commenti

  • Sandro Colonna ha detto:

    Si leggono opinioni diverse e spesso contrastanti, nel caso del piccolo Alfie. Come cristiano prima e come prete poi, non posso rimanere in silenzio. Hanno ragione i medici? Hanno ragione i Vescovi Inglesi? Ha ragione il giudice?
    Solo se siamo disposti a dire che il Vangelo non serve più a niente! O crediamo che la vita è sacra (lo dice appunto il Vangelo) o smettiamola di chiamarci cristiani!
    Non vale l’idea, cari vescovi Inglesi, che i medici hanno agito secondo il bene del piccolo “come lo vedono loro”! Perché la vita e quindi l’utilità della vita, non è e non può essere nelle mani di chi ragiona secondo “come la vede lui”. Se così fosse, ogni donna avrebbe il diritto di abortire “se la pensa così”, ogni anziano potrebbe essere eliminato, se l’opinione pubblica arriva all’idea che l’anziano è un peso… Non continuo, mi sembra inutile.
    Ma dire che tutti coloro che si sono schierati contro le posizioni dei medici, del giudice e anche dei vescovi, dovrebbero andare a nascondersi… questo proprio no! Non è accettabile da nessuno, men che meno se è prete.

    • Marco Bianchi ha detto:

      Ogni tanto,leggere un prete che ancora sa cosa significhi esserlo,riscalda l’animo.Peccato che siano sempre di meno.In questo caso non si tratta di eresie.Bergoglio e bergogliani lo sono.Ma dell’essere cristiani o meno.Cattolici e non.Quanti lo sono realmente.Un prete ha potuto dire alla messa che non recitava il Credo perché non ci aveva mai creduto ed era l’ora di dirlo.Ma la cosa peggiore è che i parrocchiani hanno riso.Nessuno si è indignato di avere un non credente dire messa e rimanere loro parroco.

  • Lo spettro di QC ha detto:

    ALFIE È MORTO STANOTTE ALLE 2.30.
    COSÌ IL PROFILO FACEBOOK DI THOMAS EVANS.

  • taad ha detto:

    Our Lady of Fatima said the Dogma of the Faith would be preserved in Portugal (If they did approve abortion, per Sr. Lucia). This is coming true by the day. Everywhere the bishops are surrendering the Dogma of the Faith. Germany seems to be completely surrendering the Faith, the German Bishops are mostly Lutheran in their beliefs. England is pretty much lost. Our Lady told us this would happen. I propose a solution. The bishops who wish to become Lutheran can leave and take those who want to follow them with them. The rest can remain Catholic and follow what the Council of Trent taught. So whoever want to go, do what Martin Luther did, leave. Go!

  • Lucy ha detto:

    Al processo di Norimberga che riguardava i medici nazisti il dott Karl Brandt che guidò il programma aktion T 4 del 1939 disse ” volevo abbreviare l’esistenza inutile di tali creature infelici “.
    Oggi il dott.Karl Brandt invece che in cima a una forca , come gli accadde, sarebbe a capo di una commissione medica per l’infanzia

    • Marco Bianchi ha detto:

      Giusto.Lì o in Belgio o in Olanda.Però non tutti la pensano così.Su Riscossa Cristiana,che leggevo da poco tempo e che ho smesso subito di leggere,è apparso un articolo che,partendo da Alfie,era tutto un attacco ai “liberatori” ai loro misfatti e al processo di Norimberga.

    • riccardo ha detto:

      Queste sono le parole di Karl Brandt

      “I never had any other intention. I never had any other belief than that those poor miserable creatures-that the painful lives of these creatures were to be shortened.
      The only thing that I regret in this connection is that external circumstances brought it about that pain was inflicted on the relatives. But I am convinced that these relatives have overcome this sorrow today and that they themselves feel that their dead relatives were freed from suffering.”

      Incredibilmente e tragicamente simili ai commenti attuali

  • Rosario ha detto:

    Scusate ma il “Minchia !!!” ci scappa leggendo don Leonardo. I sacerdoti del tempio che cercano di convincere Pilato non avrebbero saputo trovare argomentazioni migliori. E che vuoi che ci scappa la rivolta,la persecuzione dei cattolici, dobbiamo fare come gli islamici li conquistiamo con i ventri delle nostre donne cattoliche, o alla peggio con i figli adottati dalle nostre coppie omogenitoriali. Non mi sorprenderebbe se la famiglia trovasse l accordo per riportare il bambino a casa sarebbero queste patetici sacrosanti tromboni fossero i primi ad opporsi, sempre nel miglior interesse…

    • Rosario ha detto:

      Scusate i refusi nel mio precedente commento e il turpiloquio Ma comunque nei commenti sul suo stesso blog l’hanno devastato .ha avuto pure l ardire di rispondere a una signora che lo criticava che lui comprende il suo dolore di madre. Quasi che siamo tanti piccoli immaturi ,sentimentalisti e disadattati per i quali loro si sentono in dovere morale di tutelare noi e le nostre famiglie.una bella arroganza priva di qualsiasi barlume di umiltà da un ordinato che predica osservanza a una conferenza episcopale . questi sono pronti a fare la giravolta col salto mortale e sconfessare lo stesso desiderata di Bergoglio che questa volta è stato consigliato male da quel maliziosi prelati che hanno perorato la causa della famiglia Evans.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    “…Invece di affiancare l’establishment britannico in questa disfatta, se l’arcivescovo si fosse messo la sua talare con i bottoni rossi, la sua cintura scarlatta, la berretta e la feriola (la cappa che Fulton Sheen indossava in TV) e avesse camminato fino all’ospedale con la feriola che ondeggiava nel vento, seguito da folle di cattolici e da una squadra medica, fosse entrato nell’ospedale e avesse preso il bambino in braccio, e fosse uscito fino all’elicottero in attesa? Garantisco che i cuori dei cattolici in tutto il mondo sarebbero balzati, e le chiese domenica prossima sarebbero state piene”.

    In realtà, se l’avesse fatto, non lo avrebbero fatto entrare in ospedale, l’avrebbero piuttosto anche fermato con la forza, forse anche portato al posto di polizia.

    Ma, se anche questo fosse accaduto, comunque

    “…i cuori dei cattolici in tutto il mondo sarebbero balzati, e le chiese domenica prossima sarebbero state piene”.

    Non solo i cuori dei cattolici, aggiungo, ma quelli di tutti gli uomini di buona volontà.

    • Marco Bianchi ha detto:

      Giusto.Anche il governo italiano poteva fare prima e avere più tempo e fare di più.E così l’ue.Ma questa tragica vicenda è stata anche una sagra delle ipocrisie.

  • nat ha detto:

    Sentivamo tutti la mancanza delle profonde parole di don Leonardi, che già ci avevano illuminato in altre circostanze, come ad esempio nella vicenda BXVI- Viganò o nell’intervista di Scalfari , sulla comprensione del significato e quindi sul giudizio veramente cristiano da dare ai fatti che avvengono intorno a noi.
    Adesso sappiamo finalmente leggere la vicenda di Alfie, proprio “come ( l’avrebbe fatto ) Gesù “

  • Vito ha detto:

    Da bravi soldati dell’esercito di Alfie ci siamo ritirati in silenzio sul fronte dell’ospedale e della corte d’appello (penso ne abbiano avuto abbastanza delle nostre proteste via telefono, via mail, a mezzo social).
    Rimangono aperti due fronti interni.
    Il primo e più importante è quello della preghiera.
    Il secondo fronte interno è quello dei traditori (il vescovo di Liverpool e l’arcivescovo di Westminster).
    Per questo non mi stanco di inviare mail di protesta ai seguenti indirizzi:
    vescovo di Liverpool
    archbishop.liverpool@rcaolp.co.uk
    arcivescovo di Westminster (primate inglese)
    enquiries@rcdow.org.uk

  • Grog ha detto:

    Facciamocene una ragione: preti mentecatti ed apostati sono sempre esistiti ed esisteranno sempre; il sig. Mauro Leonardi è decisamente uno di questi. Guarda e passa…

    • deutero.amedeo ha detto:

      E si ritenga super onorato di essere stato messo in discussione da Stilum Curiae. Forse non lo meritava.

  • Lo spettro di QC ha detto:

    Segnalo che la pagina facebook del gruppo ”save alfie evans” sembra non esistere più da un’ora o due.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Comunque termini, la vita di Alfie è stata tutt’altro che inutile.
    23 mesi di Alfie avranno più peso sul destino dell’umanità che 92 anni di sua maestà la Queen Elisabet e del suo inesistente marito. God Save the Queen!

    • Luisa S. ha detto:

      E’ un pensiero che ho avuto anch’io. Questa piccola futile vita inutile ha svelato i misteri di molti cuori più di qualsiasi indagine sociologica o psicologica. Ha messo di fronte molte persone alla responsabilità di decidere da chi e da cosa davvero attribuiscono il valore di una persona

  • Adriana ha detto:

    Da un bel po’ di tempo succede il seguente “prodigio”:abbiamo una bilancia con i vecchi ,storici 2 piatti . Qualunque sostanza,derrata,persona,idea sia posta su un piatto ,sull’altro
    deve esser posta la tara che la commisura. E sono i migranti.
    Claude Lévi Strauss nel fondare l ‘UNESCO nel 1951 si esibì in un
    discorsino che alludeva alle colpe dei colonialisti. Ma fu con l’ingresso
    di M’bow, satrapo africano semianalfabeta che approfittò della carica per arricchire sé e i suoi amici,clienti ,sostenitori ,che tutti noi e ciascuno divenimmo colpevoli del colonialismo e vennero “stilate” corrette regole per
    ogni bianco per l’espiazione nei confronti di qualsiasi individuo di colore. Quindi( vedasiil .Patriarca di Venezia) ,si può chiedere che Alfie viva soltanto se tot clandestini vengono “salvati”. Adesso si può,anche,
    non desiderare la vita di Alfie per non turbare l’ordine costituito di vescovi,giudici,medici che ,andando fortemente d’accordo tra loro,rappresentano il “MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI” per NOI.
    Come stava sostanzialmente scritto sul Manifesto che dà il via ,molto tempestivamente , alle tremebonde EULOGIE di questo bergogliosi cantori
    che al loro Signore (?)rendono un pessimo servizio di marketing .

    • Adriana ha detto:

      e.c. il Manifesto (giornale) che _” ha dato il via”

      • Vittorio ha detto:

        Non capisco cosa c entrino i migranti. L Inghilterra e’ pure uscita dall’ Europa (dopo aver portato la democrazia in Libia, si intende…😠). I migranti son respinti da tutti i paesi tranne uno. L Italia. Uno che nella guerra non e’ il primo responsabile.

  • Marco Bianchi ha detto:

    Voglio solo ricordare un fatto che i lettori del blog sapranno sicuramente.Il calice amaro che il padre ha dovuto bere.Rinnegare quanto detto,fatto e dimostrato in tanti mesi.Leggere un foglio,chiaramente dettato dai dirigenti del lager,in cui li ringrazia tutti.Sapendo che altrimenti non avrebbe avuto a casa vivo Alfie.Questo atto,in pieno stile cinese,rende quel paese un obbrobrio.E non a caso i politici che rifiutano il moloch sono i “populisti”.