CHIESA CATTOLICA DOVE VAI? MONS. SCHNEIDER AL CONVEGNO DEL 7 APRILE 2018

10 aprile 2018 Pubblicato da --
Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, continuiamo a proporre i testi del convegno del 7 aprile scorso a Roma, “Chiesa cattolica, dove vai?” in ricordo del cardinale Carlo Caffarra. Oggi è il momento di offrirvi l’esposizione di mons. Athanasius Schneider, centrata sul ruolo della Cattedra di Pietro. Buona lettura.

 

La Sede Apostolica come cattedra della verità

Il Quarto Concilio Ecumenico di Constantinopoli così insegnava: “Nella Sede Apostolica è sempre stata conservata pura la religione cattolica, e professata la santa dottrina. … In essa si trova tutta la vera solidità della religione cristiana” (Dalla formula di Papa Ormisda, sottoscritta dai Padri del Quarto Concilio di Constantinopoli). E il Concilio Vaticano I insegnava: “La Sede di San Pietro si mantiene sempre immune da ogni errore in forza della divina promessa fatta dal Signore, nostro Salvatore, al Principe dei suoi discepoli: “Io ho pregato per te, perché non venga meno la tua fede, e tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli”. Questo indefettibile carisma di verità e di fede fu dunque divinamente conferito a Pietro e ai suoi successori in questa Cattedra, perché esercitassero il loro eccelso ufficio per la salvezza di tutti, perché l’intero gregge di Cristo, distolto dai velenosi pascoli dell’errore, si alimentasse con il cibo della celeste dottrina e perché, dopo aver eliminato ciò che porta allo scisma, tutta la Chiesa si mantenesse una e, appoggiata sul suo fondamento, resistesse incrollabile contro le porte dell’inferno” (Cost. Pastor aeternus, cap. 4).

Fin dalla metà del terzo secolo San Cipriano usava il termine “cattedra” per indicare la potestà della Chiesa Romana, in virtù della Cattedra di Pietro, donde scaturisce, egli dice, l’unità della gerarchia (cf. Ep. 59, 16). Così scriveva anche San Girolamo: “Ho deciso di consultare la cattedra di Pietro, dove si trova quella fede che la bocca di un Apostolo ha esaltato; vengo ora a chiedere un nutrimento per la mia anima lì, dove un tempo ricevetti il vestito di Cristo. Io non seguo altro primato se non quello di Cristo; per questo mi metto in comunione con la tua beatitudine, cioè con la cattedra di Pietro. So che su questa pietra è edificata la Chiesa” (Le lettere I, 15, 1-2).

Il carisma della verità è affidato da Dio in primo luogo a San Pietro e ai suoi sucessori, i Romani Pontefici, la cui sede si chiama consequentemente la cattedra della verità per eccellenza. Considerando il loro ministero della verità, i Romani Pontefici devono essere continuamente consapevoli di non essere proprietari della cattedra della verità, ma servitori e vicari. La caretteristica propria del ministero degli Apostoli consiste nell’essere “pastori vicarii”, come lo dice il prefazio degli Apostoli: “Quos operis Tui vicarios eidem contulisti praeesse pastores”. Il ministero petrino nella Chiesa è essenzialmente un ministero vicario. Perciò il Romano Pontefice è chiamato “Vicarius Christi”. San Gregorio Magno (+ 604) amava di parlare del vescovo di Roma come del «vicario di san Pietro» (Registrum Epistolarum XII, 7). Il Papa san Gelasio I (+ 496) affermò che il Romano Pontefice deve essere in primo luogo “minister catholicae et apostolicae fidei” (Ep. 43).

Impressionante e attualissima è la seguente formula di giuramento che i Papi da oltre un milennio hanno fatto all’inizione del loro ministero apostolico: “Io prometto: di non diminuire o cambiare niente di quanto trovai conservato dai miei probatissimi antecessori , e di non ammettere qualsiasi novità, ma di conservare e di venerare con fervore , come vero e loro discepolo successore , con tutte le mie forze e con ogni impegno, ciò che fu tramandato; di emendare tutto quanto emerga in contraddizione alla disciplina canonica, e di custodire i sacri Canoni e le Costituzioni Apostoliche dei nostri Pontefici, quali comandamenti Divini e Celesti, (essendo io) consapevole che dovrò rendere stretta ragione davanti al (Tuo) giudizio divino di tutto quello che professo; io che occupo il (Tuo) posto per divina degnazione e fungo come il tuo Vicario , assistito dalla Tua intercessione. Se pretendessi di agire diversamente , o di permettere che altri lo faccia, Tu non mi sarai propizio in quel giorno tremendo del Divino Giudizio … Perciò, ci sottoponiamo al rigoroso interdetto dell’anatema, se mai qualcuno,o noi stessi, o un altro abbia la presunzione di introdurre qualsiasi novità in opposizione alla Tradizione Evangelica, o alla integrità della Fede e della Religione, tentando di cambiare qualcosa all’integrità della nostra Fede, o consentendo a chi pretendesse di farlo con ardore sacrilego.” (Liber Diurnus Romanorum Pontificum). È urgente di ripristinare questo giuramento papale ai nostri giorni.

Nei tempi moderni i Romani Pontefici hanno insistito sul dovere dei Papi di difendere la verità e di proteggere la Chiesa dagli errori e eresie. Leone XIII insegnava: “In tanta pazza confusione di ideologie così vastamente diffuse, è certamente compito della Chiesa assumersi la difesa delle verità e sradicare dagli animi gli errori: questo in ogni tempo e religiosamente, poiché essa deve tutelare l’amore di Dio e la salvezza degli uomini. Ma quando lo richieda la necessità, non solo devono difendere la fede i prelati, ma “ciascun fedele deve propagare agli altri la propria fede, sia per l’istruzione degli altri fedeli, sia per confermarli, o per reprimere gli assalti degli infedeli” (S. Thom., Summa theologiae, II-II, quaest. 3, art. 2, ad 2). Cedere all’avversario o tacere, mentre dovunque si alza tanto clamore per opprimere la verità, è proprio dell’inetto oppure di chi dubita che sia vero quello che professa. […] L’arrendevolezza dei buoni aumenta l’audacia dei malvagi. Per questo è ancor più da condannare l’inerzia dei cristiani perché il più delle volte si possono confutare gli errori e le malvagie affermazioni facendolo spesso con poco sforzo; ma farlo sempre occorre un impegno molto più grande. Per ultimo, nessuno è dispensato dall’usare quella forza che è propria dei cristiani, perché con essa si spezzano spesso le macchinazioni e i piani degli avversari. Ci sono poi dei cristiani nati per la disputa: quanto più grande è il loro coraggio, tanto più certa è la vittoria con l’aiuto di Dio. “Confidate: io ho vinto il mondo” (Gv 16,33). […] Gli impegni più importanti di questo dovere sono di professare la dottrina cattolica a viso aperto e con costanza” (Enciclica Sapientiae Christianae, 10 gennaio 1890).

Papa Giovanni XXIII insegnava: “Di tutti i mali che, per così dire, avvelenano gli individui, i popoli, le nazioni, e così spesso turbano l’animo di molti, causa e radice è l’ignoranza della verità. E non l’ignoranza soltanto, ma talvolta anche il disprezzo e uno sconsiderato disconoscimento del vero. […] Coloro poi che, con ardire temerario, impugnano di proposito la verità conosciuta, e parlando, scrivendo, operando, usano le armi della menzogna per attirarsi il favore del popolo semplice e per plasmare a loro modo l’animo dei giovani, ignaro e molle come cera, quale abuso non commettono, quale opera riprovevole non compiono essi mai! […] Per neutralizzare con ogni cura e diligenza, il cattivo influsso di questi mezzi pericolosi che si va sempre più diffondendo, bisogna fare ricorso alle armi della verità e dell’onestà. […] Non mancano poi quelli che, pur non impugnando di proposito la verità, si mostrano tuttavia a suo riguardo oltremodo incuranti e indifferenti, come se Dio non ci avesse dato la ragione per cercarla e raggiungerla. Tale riprovevole modo di agire conduce, quasi per un processo spontaneo, a questa assurda affermazione che tutte le religioni si equivalgono, senza alcuna differenza tra il vero e il falso. «Questo principio porta necessariamente alla rovina di tutte le religioni, specialmente di quella cattolica, la quale, essendo la sola vera fra tutte, non può senza somma offesa venire messa sullo stesso piano delle altre» (Leo XIII, Litt. enc. Humanum genus). Il negare qualsiasi differenza tra cose tanto contraddittorie, può condurre poi a questa rovinosa conclusione, che non si ammette più alcuna religione né in teoria né in pratica. Come potrebbe Dio, che è verità per essenza, approvare o tollerare la trascuratezza, la negligenza, l’insipienza di coloro che, allorquando si tratta di questioni da cui dipende l’eterna salute di tutti, non ne tengono conto alcuno, né si curano affatto di cercare e trovare le verità necessarie e di tributare a lui stesso il culto dovuto? Oggi tanto ci si affatica e tanta diligenza si pone nello studio e nel progresso dell’umano sapere, e la nostra epoca può ben gloriarsi delle mirabili conquiste raggiunte nella ricerca scientifica. Perché dunque non dovrebbe usarsi uguale impegno, anzi maggiore, per il sicuro acquisto di quel sapere che riguarda non già questa vita terrena e caduca, ma la celeste che mai verrà meno? Dal conseguimento della verità, piena, integra, sincera, deve necessariamente scaturire l’unione delle menti, degli animi e delle azioni. Infatti ogni contrasto e disaccordo trova la sua prima causa nel fatto che la verità o non è conosciuta o, peggio ancora, quantunque conosciuta, viene impugnata per i vantaggi che spesso si spera di ricavare da false opinioni, ovvero per quella biasimevole cecità che spinge gli uomini a giustificare i loro vizi e le cattive azioni.” (Enciclica Ad Petri Cathedram, 29 giugno 1959, 1-2).

Durante tutta la storia Satana, il padre della menzogna, attacca continuamente la Chiesa, e specialmente la cattedra della verità, che è la sede di Pietro. Per inscrutabile permesso della Provvidenza Divina gli attacchi di Satana contro la cattedra Romana, hanno avuto in casi rari l’effetto di una temporanea e circoscritta eclissi del Magistero Pontificio, quando alcuni Romani Pontefici hanno fatto affermazioni dottrinali ambigui, causando con questo una temporanea situazione di confusione dottrinale nella vita della Chiesa.

Tale possibilità si potrebbe vedere espressa anche nelle seguente parole tratte dall’Esorcismo contro Satana e gli angeli ribelli, redatto da Papa Leone XIII nell’anno 1884. Il testo originario dice: “Ecco, l’antico nemico e omicida si è innalzato con forza. Trasformatosi in angelo di luce, con tutta la massa degli spiriti maligni gira ampiamente e invade la terra per cancellare in essa il nome di Dio e del suo Cristo e per rapire, uccidere e rovinare nella dannazione eterna le anime destinate alla corona dell’eterna gloria. Il drago malefico effonde negli uomini depravati nella mente e corrotti nel cuore, come fiume ripugnante, il contagio della sua malvagità, lo spirito di menzogna, empietà e bestemmia, il soffio mortifero della lussuria, di tutti i vizi e le iniquità. Astutissimi nemici hanno colmato di amarezze e inebriato di assenzio la Chiesa, immacolata Sposa dell’Agnello; hanno messo le loro empie mani su tutti i suoi beni più preziosi. Là dove la sede del beatissimo Pietro e la Cattedra della verità è stata costituita per illuminare le genti, hanno posto il trono abominevole della loro empietà, perché, percosso il pastore, siano in grado di disperdere anche il gregge.” La mattina del 13 ottobre 1884 – esattamente trentatré anni prima dell’ultima apparizione mariana a Fatima e dello straordinario miracolo del sole – papa Leone XIII, mentre assisteva a una santa Messa in ringraziamento per quella che aveva appena celebrato, ebbe una visione divenuta famosa. Satana si presentava al cospetto di Dio per chiedergli il permesso di agire indisturbato, per un lasso di cento anni, allo scopo di distruggere la Chiesa, permesso che gli veniva accordato. Il Pontefice vide poi nugoli di demòni abbattersi sulla basilica di San Pietro per invadere la Sede petrina. Subito dopo la visione il papa compose la preghiera a san Michele arcangelo, che ordinò di recitare al termine di ogni Messa bassa, e il celebre esorcismo, da cui è tratta la citazione. La drammatica frase sulla sede del beatissimo Pietro sarà in seguito espunta da Pio XI onde evitare scandalo per la fede, ma essa risulta oggi quanto meno profetica.

Concludiamo con la seguente preghiera di Dom Prosper Gueranger: “Calma le tempeste, o Pietro, affinché i deboli non ne siano scossi; ottieni dal Signore che la residenza del tuo successore non venga mai interrotta nella città che tu eleggesti ed innalzasti a tanti onori. Se gli abitanti di questa città regina hanno meritato d’essere castigati perché dimentichi di ciò che ti devono, risparmiali per riguardo dell’universo cattolico, e fa’ che la loro fede, come al tempo in cui Paolo tuo fratello indirizzava la sua Epistola, torni ad essere famosa in tutto il mondò (Rom. I, 8).” (L’Anno Liturgico, Alba 1959, I tomo, p. 824).

7 aprile 2018

+ Athanasius Schneider, Vescovo ausiliare di Maria Santissima in Astana


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29 commenti

  • Lionel Andrades ha detto:

    APRIL 12, 2018
    Roberto dei Mattei is politically correct like the two popes and in heresy
    http://eucharistandmission.blogspot.it/2018/04/roberto-dei-mattei-is-politically.html

    APRIL 11, 2018
    Roberto dei Mattei still cannot state that Lumen Gentium does not contradict the strict interpretation of the dogma extra ecclesiam nulla salus(EENS).Neither will he affirm the dogma EENS according to the missionaries and Magisterium of the 16th century.
    http://eucharistandmission.blogspot.it/2018/04/roberto-dei-mattei-still-cannot-state.html

  • Lionel Andrades ha detto:

    APRIL 11, 2018
    La Conferenza avrebbe potuto anche emettere la seguente dichiarazione con un appello ai papi e ai cardinali per affermare la dottrina
    http://eucharistandmission.blogspot.it/2018/04/la-conferenza-avrebbe-potuto-anche.html

    APRIL 9, 2018
    The Conference could have also issued the following declaration with an appeal to the popes and cardinals to affirm doctrine
    http://eucharistandmission.blogspot.it/2018/04/the-conference-could-have-also-issued.html

  • Lionel Andrades ha detto:

    Fin dalla metà del terzo secolo San Cipriano usava il termine “cattedra” per indicare la potestà della Chiesa Romana, in virtù della Cattedra di Pietro, donde scaturisce, egli dice, l’unità della gerarchia (cf. Ep. 59, 16) dice Monsignor Schneider.
    Ma San Cipriano ha anche afferma il dogma extra ecclesiam nulla salus, fuori della Chiesa Cattolica non c’e salvezza.Il vescovo Schneider come i due papi non proclama questo dogma della fede.
    Il Concilio Vaticano II dice che tutti hanno bisogno di fede e battesimo per la salvezza (Ad Gentes 7). Il Concilio Vaticano II è in armonia con San Cipriano al di fuori della Chiesa, non c’è salvezza. Mons. Schneider non dice che tutti i musulmani di Astana, Kazakistan sono sulla strada per l’inferno senza fede e battesimo nella Chiesa cattolica. I papi negano anche la Fede sul punto.
    Come cattolico, affermo il dogma extra ecclesiam nulla salus come San Cipriano e anche il Concilio Vaticano II.Quando lo faranno il vescovo Schneider e i papi?
    Mi sembra il vescovo e i papi sono in eresia perchè respingono il dogma extra ecclesiam nulla salus.
    Inoltre interpretano il battesimo del desiderio, il battesimo del sangue e l’essere salvati nell’ignoranza invincibile riferendosi a persone visibili invece che invisibili. Quindi assumono che queste persone’ conosciute’ siano esempi di salvezza al di fuori della Chiesa. Questo è irrazionale ed eretico ma anche magistrale. È sostenuto dal vescovo Schneider.

  • Benedetto ha detto:

    Pregare, pregare,
    nutrirsi spesso dell’Eucarestia e il Santo Rosario quotidiano……..,
    chiedere allo Spirito Santo che ci aiuti nel discernimento in questo momento di grande confusione.
    Sia Lodato Gesù Cristo.
    Che Dio ci Benedica.

  • Lucy ha detto:

    @ Isabella
    Grazie per aver chiarito il termine da me usato di “ortodossi”a cui chiunque può arrivare.

    • Lionel Andrades ha detto:

      Se la Conferenza di sabato affermasse Feeneyite EENS in armonia con il Concilio Vaticano II e il Catechismo (1994), i cardinali liberali non sarebbero in grado di affermare la stessa dottrina
      È bello sentirli ripetere gli insegnamenti morali della Chiesa, ma il vero problema sono gli insegnamenti di fede e di salvezza, qui è dove giace la confusione che cambia la dottrina sulla missione, l’ecumenismo, le religioni non cristiane, i matrimoni interreligiosi e il peccato mortale, il ricevere dell’Eucaristia per non cattolici, ecc.

      Forse anche i cardinali liberali appoggerebbero la loro dichiarazione in questa conferenza, dicendo che la dottrina non è stata cambiata da papa Francesco.

      Tuttavia se i relatori della Conferenza potessero affermare Feeneyite extra ecclesiam nulla salus in armonia con il Concilio Vaticano II (Ad Gentes 7 sostiene il dogma extra ecclesiam nulla salu e LG 8, LG 16, GS 22 ecc. Non sono eccezioni esplicite) e il Catechismo della Chiesa Cattolica ( 1257 ecc.), allora i cardinali liberali non sarebbero in grado di dire di affermare la stessa dottrina. Sarebbero contro un muro.

      Ora sappiamo che, invisibile e non conosciuto, il battesimo e del desiderio, il battesimo del sangue e l’essere salvati nell’ignoranza invincibile,.non erano mai state eccezioni visibili per Feeneyite extra ecclesiam nulla salus.

      Il Holy Office 1949 e l’arcivescovo di Boston Richard Cushing commisero un errore oggettivo e p. Leonard Feeney aveva ragione.

      Quindi ora con questo approccio razionale (il battesimo di desiderio sono casi invisibile è non visibile) e se rileggeremo il Concilio Vaticano II?

      Significherebbe che nel Concilio Vaticano II non c’è nulla che contraddica il dogma EENS e la passata ecclesiologia della Chiesa. Quindi può esserci solo un ecumenismo di ritorno poiché non ci sono casi noti di salvezza al di fuori della chiesa. Non esiste una base teologica per il nuovo ecumenismo. Poiché non ci sono eccezioni conosciute al di fuori della Chiesa per noi esseri umani, non esiste una base teologica per la Nuova Teologia di Rahner, Ratzinger e altri.

      Se la comprensione del Concilio Vaticano II in armonia con extra ecclesiam nulla salus fosse una dichiarazione in una convegno , pensi che i due papi e i cardinali liberali lo accetterebbero?

      Quindi, quando il Cardinale Burke e il Vescovo Schnieder diranno che tutti i non cattolici sono sulla via dell’Inferno secondo il Concilio Vaticano II (AG 7) e non ci sono eccezioni menzionate nel testo del Concilio Vaticano II? Quindi il Concilio Vaticano II è in armonia con l’extra ecclesiam nulla salus secondo i missionari e il Magistero del XVI secolo?
      Quando diranno questo?
      Non lo so.
      È stato molto più facile per loro rilasciare questa dichiarazione sabato scorso a Roma.
      Riesci a immaginare il vescovo Schneider che dice che tutti i musulmani kazaki sono in viaggio verso l’inferno senza eccezioni conosciute secondo Ad Gentes 7? Riesci a immaginare il cardinale Burke che dice che tutti gli ebrei di Boston sono sulla strada per l’inferno se muoiono senza fede e battesimo?-L.A

  • Anna ha detto:

    Bellissimo l’intervento di Schneider, diversi chiari passaggi mirati , chi ha orecchie per intendere intenda….ma siccome non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, rimarrà inascoltato…ormai le mura vaticane sono di gomma, ogni appello,richiamo,correzione filiale rimbalza al mittente…

  • giulia anna meloni ha detto:

    per chi ha pazienza di leggere…e per chi vuole scoprire da quale fiocco di neve è partita la valanga che ci sta sommergendo.

    https://opportuneimportune.blogspot.it/2018/01/lettera-ad-un-sacerdote-considerazioni.html#more

  • Lucy ha detto:

    Come fare a resistere.
    Io da subito , dal”buonasera” ho avuto una sensazione di inquietudine allora vaga ma che a poco a poco è diventata razionale consapevolezza che stava cambiando tutto.
    All’inizio ero sola, mio marito ha aspettato fino alla prima intervista a Scalfari (ottobre1013) poi si è arreso all’evidenza , c’era infatti in nuce il programma di cambiamento della chiesa che Bergoglio sta con determinazione attuando.Pian piano i miei familiari sono venuti dietro , poi gli amici e ora siamo una bella, forte, consapevole compagnia che comprende anche sacerdoti”ortodossi”.I risultati sono venuti perchè trascrivevo e conservavo tutto quello che diceva e faceva Bergoglio ; ora questo lavoro lo fanno i miei seguiti blog ; per cui sulla base del già detto e fatto e di ciò che continua a dire e fare è stato facile trovare le falle , le incongruenze , le astuzie ( i marziani che vogliono il battesimo),le defaillances dalla Tradizione della Chiesa di sempre .Ne cito una a caso.
    Il 15/11/2015 Bergoglio arrivò a dire :”per salvarsi non è importante se sei andato a messa ma se ti sei occupato dei poveri” , cioè l’azione sociale è più importante del sacrificio di Cristo e dell’Eucarestia e dell’osservanza di un comandamento di Dio.Poveri martiri di Abitene -pensai – che accettarono di morire perchè non potevano rinunciare a celebrare “il giorno del Signore”.
    Ma il cuore delle sue esternazioni è l’ambivalenza di fondo che è qualcosa di voluto ed equivale a un vero e proprio programma :”avviare processi ” inserendo qua e là mine anti-dottrina che mettono a repentaglio l’idea stessa che esistano un bene e un male in senso oggettivo e introducono nel magistero massicce dosi di relativismo e soggettivismo.
    Tutto questo è l’opposto di quanto mons.Schneider ha detto essere il compito del Pontefice anche riportando la splendida formula dell’antico giuramento , che poi è quello che dice san Paolo in sintesi efficace essere il suo compito e dei successori degli Apostoli ” tradidi quod accepi”.

    • Lo spettro di QC ha detto:

      Pensa Lucy,
      A proposito di ortodossi, adesso hai/avete un alleato in più. Nientepopodimeno che il vescovo Meluzzi!!

      http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13326538/papa-francesco-disegno-sostituzione-etnica-europa-immigrazione-vaticano-alessandro-meluzzi.amp

      PS non è un vero ortodosso.

      • Isabella ha detto:

        Anacleto
        Ortodossi nel senso di fedeli e osservanti alla dottrina cattolica. Dai che ce la puoi fare anche tu.
        Forse.

        • lo spettro di Paolo ha detto:

          In realtá il Meluzzi è “Primate della Chiesa ortodossa italiana autocefala”… quindi è Papa anche lui.

        • Lo spettro di QC ha detto:

          @ Isabella
          L’avevo capito, ma avevo appena letto l’articolo su Papa Meluzzi… Comunque fa bene Lucy a scrivere ortodossi tra ” ” quando parla dei suoi compagni d’arme.

    • Lionel Andrades ha detto:

      Il Concilio Vaticano II è una rottura con extra ecclesiam nulla salus (EENS)?
      Questo è cruciale.
      Dal momento che se non vi è alcuna rottura con extra ecclesiam nulla salus di 16 °secolo (Feeneyite EENS) allora significa che la vecchia ecclesiologia è intatta.

      Se non c’è rottura con l’ecclesiologia del passato, allora significa che c’è ancora un ecumenismo di ritorno. Ci può essere solo un ecumenismo di retorno.

      Nel passato l’ecclesiologia esclusivista era basata sulla proclamazione del Regno di Cristo Re. La non separazione tra Chiesa e Stato era una priorità e in uno stato papale la forma della libertà religiosa poteva essere decisa come in passato.
      Per me non ci sono eccezioni all’EENS nel Concilio Vaticano II. Poiché LG 8, LG 16, GS 22 ecc., sono ipotetici and non reale e conreto persone.Cosi il battesimo del desiderio ecc., nella Lettera del Sant’Uffizio del 1949 si riferiscono solo a casi ipotetici …- Lionel Andrades
      http://eucharistandmission.blogspot.it/2018/04/is-vatican-council-ii-rupture-with-eens.html

  • Gabriele ha detto:

    nel libro di catechismo viene sdoganata la coppia gay

    http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2018/2018-04-10/2018041038754713.pdf

  • Kosmo ha detto:

    in che senso “c’erano già” quelli con l’ideologia P.C.
    Vorrai dire “c’erano ancora”….
    Ma poi che PC e PC. Viva il MAC (che non posso permettermi sob sob)

    • Andrea ha detto:

      per P.C. intendevo politicamente corretto, è stata un’abbrevazione infelice… c’erano già, (ci son sempre state) persone che in sostanza rifiutavano la morale cristiana e cercavano di influenzare la società con ideologie materialistiche, misericordiste, relativiste nichilistiche etc ma il buon senso reggeva… oggi la situazione è capovolta e il politicamente corretto è diventato un dogma.

  • Sulcitano ha detto:

    @ Lucia
    Gentile sorella, se uno è convinto di essere dalla parte del Vero, non comprendo perché dovrebbe aver timore nell’esporre e difendere il proprio pensiero. Dobbiamo avere il coraggio di esternare la nostra convinta testimonianza, perché la neo Chiesa e il mondo, si stanno sempre più immergendo in una irrealtà che potrà anche creare il suo frivolo e accattivante fascino, ma che certamente distanzia sempre più dalla fede Cristiana e dalle sue bimillenarie verità. Della correctness tanto di moda dei senza Dio, non ci dobbiamo curare; così dei loro silenzi, sorrisetti di compassione e incomprensione. Preghiamo, e andiamo per la nostra strada.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO.

  • Adriana ha detto:

    Notevole ,tra le varie considerazioni , quella per cui :
    “l’arrendevolezza dei buoni aumenta l’audacia dei malvagi”.
    Sta a indicare la sussistenza di un discrimine tra buoni e malvagi
    che la neo-chiesa tende a cancellare. Come pure la condanna al
    principio dell’uguaglianza di tutte le religioni.
    Prima che venga ripristinato il giuramento alla retta dottrina dei Papi, consiglierei a mons. Schneider di astenersi dal sorbire tazze di camomilla ,di thè , di caffè e anche di infusi e tisane .A

  • Lucia ha detto:

    Ammiro molto chi si espone, ma non credo che la situazione della Chiesa cambi.Il politically correct purtroppo ormai domina, per chi non la pensa come gli altri o il silenzio o le umiliazioni, magari anche in famiglia .Io ormai certi argomenti non li posso neanche affrontare senza vedermi contraddire. Saluti

    • Mary ha detto:

      Però non è un buon motivo per arrendersi.
      Usiamo i loro metodi: insistere, insistere, finchè qualcosa rimarrà.

    • Maria Cristina ha detto:

      Cara Lucia, la tua esperienza è quella di tutti noi.
      Io ho tre figli dai 19 ai 25 anni . Giornalmente sono discussioni. Le nuove generazioni hanno assorbito il “politically correct” a dosi massicce , fin dai primi anni alle elementari e poi su su alle medie al liceo, e poi dai media, da internet ecc. . n ma io non demordo e non arretro di un passo a cercare di obbiettare alla loro visione politically correct.
      sono sicura che prima o poi , magari quando io sarò morta e non ci sarò piu’ i miei figli si ricorderanno di una voce controcorrente che cercava( sempre con amore ) di spiegare loro che le idee correnti sulla libertà individuale, sull’omosessualità, sulla libertà di divorziare, di abortire, di avere rapporti sessuali
      con ci pare, sul non giudicare, insomma l’intera batteria del politically correct, siano un modo subdolo e diabolico di fare il lavaggio del cervello alle nuove generazioni e che l’unica vera libertà per l’uomo sta nella conoscenza della Verità- Conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi-
      spero che questa massima evangelica che ho cercato di seminare nel cuore dei miei figli dia prima o poi frutto. per ora e’ solo un seme sepolto nel terreno. chissa’ !

      • Mari ha detto:

        Qualche anno per caso mi sono imbattuta in questo video di Youtube: una ventata di aria pura che può aiutare i nostri ragazzi; se volete dare anche voi un’occhiata:

        https://www.youtube.com/watch?v=zMFeMq643xY.

        Non disprezziamo il desiderio di conoscere e di praticare ciò che esalta la loro dignità e il loro desiderio di serietà, bellezza e impegno: sono molto migliori di quanto mass media cercano di farci credere per abbrutirli.

        A volte mi sembra che noi adulti assomigliamo troppo a quella persona che diceva peste e corna della gioventù… e scrisse, il suo sfogo, 5000 anni fa, in caratteri cuneiformi su tavolette di argilla: niente di nuovo sotto il sole quindi, ma così li diamo per persi senza proporre niente .

        Certo che io so di aver trovato nella Chiesa un coraggioso testimone controcorrente: Giovanni Paolo II, il Papa della mia giovinezza… e questo appoggio dubito che lo troveranno, per come lo intendo io, i miei ragazzi; anzi, spesso mi trovo a puntualizzare certe prese di posizione che mi lasciano basita.

      • Catholicus ha detto:

        Care Lucia e Maria Cristina, mi associo al vostro disagio; per me è un vero e proprio dolore non poter neanche provare a esporre le mie idee antimoderniste in famiglia, anche solo con mia moglie, poiché rischio di farla alterare, innescare veri e propri litigi, convinta com’è che io sia un intollerante integralista e fondamentalista, e che la Verità stia tutta con Bergoglio ed i suoi, con Famiglia Cristiana, Rai Tre, Mario Tozzi, Alberto Angela et similia. Così, per mantenere la pace in famiglia (dove tutti sanno ciò in cui credo) evito di parlare di religione e di politica (sì, anche di politica, perché il discorso mi scivola poi sempre su Bergoglio & C., politici estremisti di sinistra massonica, intolleranti ed arroganti come tutti i sinistrorsi, da sempre). Però includo nel S. Rosario l’intenzione di conversione per tutti i miei cari e vado avanti così. Per me voi siete una grande consolazione, grazie di cuore di esserci.

    • Andrea ha detto:

      Io ricordo fino ai primi anni del 2000 che si poteva parlare liberamente, che la gente parlava liberamente… certo c’erano già le persone e i gruppi con l’ideologia P.C. ma le masse non erano ancora state omologate. Le discussioni ci son sempre state ma oggi c’è un clima da terrorismo psicologico. Molte persone di quelle che conoscevo oggi sembrano dei robot programmati. Quando Gesù dice che chi non è con Lui è contro di Lui ci avverte di una cosa tanto reale quanto tragica; che non esiste la neutralità spirituale e alla fine i nodi vengono al pettine; non siamo fermi in questa terra, ci muoviamo, ci modifichiamo e alla fine diventeremo o angeli o diavoli. Non ci son vie di mezzo. Possiamo solo sperare nella misericordia di Dio.

      • Adriana ha detto:

        @ Andrea,
        fino al 2000 ,ma da quando? Io “ho fatto il “68 -come si usa dire-.
        L’ho attraversato osservando da vicino alcune situazioni salienti… La opposizione al “nemico”, la sua “emarginazione”,
        la pratica di zittire il dissidente o il revisionista era all’ordine del giorno . Era ancora però una assurda, feroce,lotta tra gruppi.
        Lotta “calda” .
        Oggi la proibizione di esternare idee differenti
        da quelle imposte dalla “Cupola” dei Signori del Discorso e della Finanza internazionale sta calando su masse sempre più
        ignoranti e sottomesse immergendoci in un gelido pantano
        che va allargandosi. Faccia un conronto tra i film di Risi,
        Monicelli ,Fellini, Pietrangeli e quelli contemporanei-anche solo italiani.- .Si accorgerà quanto appaiano “politicamente scorretti” oggi i films di quei maestri -liberi di esercitare una critica di costume ma anche di commuovere.
        Questo si collega al convincere sue amiche sul non-aborto.
        La via del dialogo è ostruita quando uno dei due rifiuta a priori l’argomentare dell’altro. Auguri

    • GMZ ha detto:

      Contraddica Lucia, lo faccia!
      Con gli amici e i familiari, con i nostri pastori, non rinunciamo ad essere una pietra di inciampo: con infinita pazienza e carità, ma facciamolo.
      Incomprensioni e diffidenze mettiamole in conto, ma cosa sono di fronte alle sofferenze di Gesù e Maria?
      Dalla nostra abbiamo 261 papi (ci metto anche Giovanni Paolo I); anche di più, per chi non diffida dei vaticanosecondisti.
      Nulla da temere, tutto da guadagnare.
      Ossequi.

    • Lionel Andrades ha detto:

      Il Convegno deve annunciare che la Chiesa Cattolica oggi dice di conoscere più di una persona all’Inferno poiché il mezzo ordinario di salvezza è la fede e il battesimo dell’acqua nella Chiesa cattolica.(Ad Gentes 7, Il Concilio Vaticano II).

      Tutti i relatori e i partecipanti alla conferenza a Roma, organizzati dagli Amici del Cardinale Carlo Cafarra, accettano la Lettera del Sant’Uffizio del 1949 (LOHO). Afferma che “si può ottenere la salvezza eterna, non è sempre richiesto che egli sia incorporato nella Chiesa in realtà come membro”.
      Nessuno di loro in pubblico affermerebbe Feeneyite extra ecclesiam nulla salus (EENS). Non difenderanno l’EENS secondo i missionari e il Magistero del XVI secolo.
      Non diranno che il Santo Ufficio (CDF) 1949 ha fatto un errore concreto e Padre Leonard Feeney di Boston aveva ragione perchè non ci sono casi noti di battesimo del desiderio (BOD), battesimo di sangue (BOB) e di essere salvati nell’ignoranza invincibile (I.I).Non esiste eccezione! Se qualcuno è stato salvato in quanto tale, sarebbe solo noto a Dio e sconosciuto a noi. Quindi una possibilità o caso ipotetico, non può essere un’eccezione esplicita alla rigorosa interpretazione del dogma extra ecclesiam nulla salus(EENS) nei tempi presenti.

      Il dogma EENS dice che ognuno deve essere incorporato nella Chiesa come membro per la salvezza (Cantate Domino, Concilio di Firenze 1441).Ma la Lettera del Sant’Uffizio del 1949 recita “affinché si possa ottenere la salvezza eterna, non è sempre richiesto che egli sia incorporato nella Chiesa come membro”.

      Questo è il ragionamento di Lettera di Santo Ufficio 1949 basato su casi invisibili di BOD, BOB e I.I como ci sono de facto e eccezioni visibili a tradizionale extra ecclesiam nulla salus( EENS). Anche quando non ci sono casi simili nella nostra realtà.Anche non esiste questi casi. Questo errore è la causa principale della confusione dottrinale nella Chiesa cattolica.Ma non era nel ordine del Convegno. È stato anche omesso nel Convegno Quotidiano La Nuova Bussola di Ricardo Cascioli tenuto a Roma su Amoris Laeitia lo scorso aprile.

      CHIESA CONOSCE MILIONI DI PERSONE IN L’INFERNO OGGI
      Pensa ai milioni di non cattolici che moriranno fuori dalla Chiesa e saranno persi per sempre dal momento che non hanno “fede e battesimo” (AG 9). La Chiesa dice che la fede e il battesimo dell’acqua sono necessari per la salvezza e così conosce milioni di persone all’inferno oggi. Questo è espresso nel Concilio Vaticano II.
      Pensa ai miliardi di persone che si perderanno poiché “la Chiesa non conosce alcun mezzo per una beatitudine eterna se non il battesimo dell’acqua” (CCC 1257). Quindi la Chiesa oggi dice di conoscere una persona o molte persone che sono nei fuochi dell’inferno. Questo è espresso nel Catechismo della Chiesa Cattolica.

      Questo non è noto tra le famiglie degli oratori e dei partecipanti alla Conferenza. Nondimeno citano la Chiesa dicendo che oggi conosce molte persone all’inferno.
      Quando non affermano gli insegnamenti tradizionali della Chiesa sulla salvezza esclusiva, allora come possono aspettarsi che altri cattolici affermino insegnamenti sull’inferno, sull’aborto, sulla contraccezione, sulla comunione sacrilega, ecc.?

      La Conferenza potrebbe fare una professione di fede dicendo che “affermano la superiorità e l’esclusività della salvezza nella Chiesa cattolica. Il dogma EENS non è cambiato ed è lo stesso al tempo dei missionari e del Magistero del XVI secolo.

      Inoltre, non conosciamo nessuno salvato al di fuori della Chiesa perché “Dio non è limitato ai Sacramenti”. Perché è stato menzionato nel Catechismo della Chiesa Cattolica nel 1257? Dal momento che il cardinale Joseph Ratzinger ha commesso un errore o per qualche motivo non ha voluto correggere l’errore in pubblico.

      La Chiesa oggi dice che conosce più di una persona all’Inferno. Dal momento che i mezzi ordinari di salvezza nella Chiesa cattolica sono la fede e il battesimo (AG 7) .’- Lionel Andrades

      APRIL 6, 2018
      Conference needs to proclaim that the Catholic Church today says it knows of more then one person in Hell since the ordinary means of salvation is faith and the baptism of water in the Catholic Church

      http://eucharistandmission.blogspot.it/2018/04/conference-needs-to-proclaim-that.html