SCALFARI E PAPA. ABATE FARIA: PENOSO CHE LA CHIESA SI ARRENDA AL MONDO.

3 aprile 2018 Pubblicato da --
Marco Tosatti

Carissimi frequentatori di Stilum Curiae, torniamo ancora una volta sulla querelle così stranamente trascurata dai grandi quotidiani contigui al potere vaticano relativa a Scalfari, Papa e Inferno. Ce ne ha scritto l’Abate Faria, e ne ha tratto riflessioni sconsolate sullo stato della Chiesa. E sembra difficile dargli torto…Dopo c’è qualche riflessione di Stilum Curiae.

Mentre mi godevo un lunedì dell’angelo di relativo riposo, meditavo sulla querelle Bergoglio-Scalfari. Ora, le domande che molti si fanno sono anche le mie: se uno tende a crearti potenzialmente dei grattacapi, perché continui a creare occasioni per incontrarlo? Vero è che il Papa dovrebbe incontrare tutti, ma sembra che quando voglia evitare certi incontri (vedi alcuni Cardinali che gli hanno contestato alcune posizioni…) il Pontefice sa benissimo come farlo. Ma quello che mi ha fatto più pensare è perché non hanno colto questa occasione per riaffermare le verità della fede cattolica, come quella dell’inferno. Hanno paura di scontentare il mondo? Ma dobbiamo scontentarlo! Il Cattolicesimo non è un comfort, questa idea che bisognava “servire il popolo” (ma in senso mondano) è sbagliata, bisogna difendere i diritti di Dio. Fate inginocchiare di più le persone, per avere una idea di cosa è la loro dignità in confronto a quella di Dio! Quanti liturgisti e teologi ho conosciuto che davano l’idea di sentirsi i fautori di quello che invece dovevano solo (loro si!) servire.

Quello che è sotto gli occhi di tutti è uno spettacolo penoso, una Chiesa che si arrende ai veri poteri che oggi manovrano il mondo. Una Chiesa che non sa più reagire, creare, dare speranza (e questo non da ora e non grazie a Papa Francesco, che è una conseguenza e non la causa). Come affidarsi ad una Chiesa che si vergogna di se stessa?

Abate Faria

E a quanto pare Eugenio Scalfari come riporta il New York Times  ha confermato che il Pontefice ha detto che l’Inferno non esiste. Ecco la traduzione di un parte dell’articolo, che comincia con un riferimento alla precisazione della Sala Stampa della Santa Sede, (mai pubblicata da Repubblica…) relativa al fatto che nessuna intervista è stata chiesta:

“Hanno perfettamente ragione, ha detto Mr. Scalfari in un’intervista venerdì notte mentre il papa si preparava alla cerimonia delle stazioni della Croce del Venerdì Santo. Queste non sono interviste, sono incontri, non prendo appunti. È una chiacchierata”. Se da un lato Mr. Scalfari ha detto di ricordare che il papa ha detto che l’inferno non esiste, ha ammesso “posso fare errori anche io”. Ha detto di aver commesso un errore di omissione mancando di spiegare la risposta del papa sulla necessità di un’Europa più forte. “Alla mia età”, ha detto Mr. Scalfari, è più abituato a essere intervistato che a intervistare.

Qui sotto pubblichiamo la schermata della domanda più interessante. E la smentita della Sala Stampa, avvenuta intorno alle 15.30 dello stesso giorno, cioè molte ore dopo che il giornale era in edicola. Ancora una volta, interessante notare come la smentita si focalizzi sulla forma, e non sulla sostanza del colloquio.

“Quanto riferito dall’autore nell’articolo odierno – si legge nella nota – è frutto della sua ricostruzione, in cui non vengono citate le parole testuali pronunciate dal Papa. E nessun virgolettato dell’articolo deve essere considerato quindi come una fedele trascrizione delle parole del Santo Padre“.

 

Già. Ma quali erano le parole del Santo Padre? Non lasciateci con questo interrogativo lacerante, per favore. Qua non si tratta dei Dubia e di Amoris Laetitia, può rispondere e sciogliere finalmente questo nodo creato da frequentazioni a dir poco imprudenti.

Come reminder, ecco alcuni punti dei Vangeli dove Gesù parla dell’Inferno:

Matteo 5:22

Ma io vi dico: Chiunque si adira contro suo fratello senza motivo, sarà sottoposto al giudizio; e chi avrà detto al proprio fratello “stupido”, sarà giudicato dal tribunale; e chi gli avrà detto “pazzo”, sarà condannato al fuoco dell’inferno.

Matteo 11:23

Gesù quando rimprovero Capernaum gli disse: “E tu, o Capernaum, sarai tu forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino nell’Ades”

Matteo 13:40

Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.

Matteo 13:42

E li getteranno nella fornace ardente. Lì sarà il pianto e lo stridor di denti.

Matteo 18:8

Ora, se la tua mano, o il tuo piede, ti è occasione di peccato, mozzali e gettali via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani e due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno.

Matteo 22:13

Allora il re disse ai servi:”Legatelo mani e piedi, prendetelo e gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo stridor di denti.

Matteo 23:33

Serpenti, razza di vipere! Come sfuggirete alla condanna dell’inferno?

Matteo 25:41

Allora Egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra:”Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli.

Matteo 25:46

E questi andranno nelle pene eterne, ed i giusti nella vita eterna.

Marco 3:29

Ma chiunque bestemmierà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, ma sarà destinato alla dannazione eterna.

Marco 9:43

Se la tua mano ti è occasione di peccato tagliala! E’ meglio per te entrare monco nella vita, che avere due mani ed andare all’inferno, nel fuoco inestinguibile.

Marco 9:48

Dove il loro verme non muore ed il fuoco non si spegne.

Giovanni 5:29

Quelli che hanno fatto il bene risusciteranno alla vita; e quelli che hanno fatto il male risusciteranno a condanna.


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69 commenti

  • Mari ha detto:

    Una delle conseguenze di questa storia è stato il defenestramento da Repubblica dell’alfiere dell’ateismo Piergiorgio Odifreddi… Non ho potuto fare a meno di riflettere su un curioso parallelismo con altri “defenestrati” di ben altra sponda, che rispondono al nome di Socci, Palmaro, Gnocchi, De Mattei: credo che ci siano diverse analogie in questi “allontanamenti” , al di là del fatto che l’elemento scatenante sia in entrambi i casi papa Bergoglio.

    • Mari ha detto:

      Tra i defenestrati dimenticavo padre Giovanni Cavalcoli

    • ? ha detto:

      Socci e De Mattei lavoravano per Repubblica?

      • ? ha detto:

        e anche Cavalcoli??

        • Mari ha detto:

          Cosa vuol dire “di ben altra sponda”? Se qualcuno vuole spiegarlo… adesso non ho tempo.

          Intendevo che defenestrazioni che non sembravano possibili sono accadute anche in altre “parrocchie” dei massmedia e di ben altro orientamento rispetto a Repubblica… e credevo che altri, oltre a me ne fossero a conoscenza: sbagliavo.

    • Ecclesia afflicta ha detto:

      In effetti il fatto che Repubblica abbia pensato bene di licenziare Odifreddi solo perché si è chiesto come mai nessuno parli della famosa intervista e della blanda smentita del Vaticano, dà l’idea di come sia basso il livello della stampa italiana: asservita al potere, e guai a parlare male dei totem della sinistra come Scalfari e Bergoglio, sennò ti licenziano.
      Lo trovo squallido. Molto di sinistra, peraltro.

  • Il testimone di Bagnocavallo ha detto:

    Due sane risate rilassanti non sarcastiche? Rip Giorgio Faletti artista di talento. 😖

    https://youtu.be/_qaQ7HGOkG0

  • nat ha detto:

    La tesi dell’annullamento delle anime morte nel peccato non è semplicemente un pensiero di Bergoglio. Aveva già precedenti illustri e radicati, non ultimo C.M. Martini e altri gesuitici teologi.
    Solo per dire che il cambio di paradigma è un obiettivo coltivato e promosso da tempi lontani.
    Ora finalmente, con la ” nuova gestione” si possono avviare i processi di implementazione del progetto.

  • Maria Cristina ha detto:

    dopo che ha pubblicato un post su Scalfari e Bergoglio . accusando Repubblica di propalare fake news e di non avere rispetto per la verità, il matematico ateo Odifreddi ha avuto il benservito dal direttore di Repubblica Calabresi :

    http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2018/04/03/addio-a-repubblica/

    ormai dobbiamo affidarci agli atei per avere un sussulto di dignità..

    • Parix ha detto:

      Non l’ho capita. A me sembra un’ingiustizia.

      • anonimo verace ha detto:

        E’ un’ingiustizia. Una volta tanto che odifreddi era perfettamente condivisibile. Mi dispiace che per salvaguardare barbapapà Repubblica cacci Odifreddi.
        Strano il percorso intellettuale di Odifreddi. Sembra che sia diplomato geometra in quel di Cuneo, per poi essersi iscritto a un qualche Seminario, dove, essendo digiuno delle materie che si insegnano al Liceo classico ovvero latino, greco, storia e filosofia deve aver faticato parecchio per riuscire a supplire alle sue mancanze culturali. Non riuscendo a capire che era il suo percorso culturale che gli provocava cotanta fatica ha creduto ad una malafede della chiesa. D’altra parte come non pensare che neppure i pescatori di Galilea avevano studiato greco o filosofia ? Arrivato alla Facoltà di matematica ha potuto mettere in luce le sue brillanti capacità logiche, ed arrivare alla cattedra.
        L’articolo di due giorni fa è perfettamente logico e condivisibile, anche dai cristiani di qualsiasi varia denominazione, tranne , ovviamente quella di barbapapà.
        Odifreddi ha mille capacità di resurrezione letteraria : già in passato era incorso nelle ire di qualche potente, ma era riuscito a superare l’oscuramento. Aspettiamo con pazienza le prossime mosse.

    • Vittorio ha detto:

      Onesta’ intellettuale dell ex seminarista anticlericale di Cuneo? Ho sempre trovato ineccepibili molte dichiarazioni “rabbiose” di Odifreddi, sul cattolicesimo. Ma ero ateo.
      Certo avrei piu’ “bombardato” sulla mancata Parusia (come fece Florais d arcais o Quinzio). Le altre cose le diceva gia’ nei primi secoli Celso. 😂

      • Maria Cristina ha detto:

        In ogni caso, sig. Vittorio , Odifreddi è stato l’unico a rimetterci personalmente da tutta questa faccenda parlando chiaramente
        mentre quotidiani cattolici ormai in gran parte trasformati in lecca-calzini , balbettano improbabili paragoni fra Bergoglio e lo Spirito Santo .Leggere (per farsi quattro risate ) su Avvenire l’articolo di don Leonardi “ci parla (parla a Scalfari) come fa lo Spirito Santo: il Papa parla e l’amico, Scalfari, lo comprende ‘nella propria lingua’, con i suoi codici. E al Papa va bene così, non lo corregge. Se Eugenio crede che Jorge Mario pensi come lui che l’inferno non esiste, a Jorge Mario va bene, non lo corregge. Perché essere amici non è fare proselitismo”.

        https://www.rossoporpora.org/rubriche/papa-francesco/770-francesco-scalfari-esplode-la-furia-di-piergiorgio-odifreddi.html

  • Antonia ha detto:

    Ma scusate, che bisogno abbiamo di riportare i passi in cui si parla della realtà dell’inferno? Lo sappiamo che esiste davvero, nella nostra fede, se davvero è salda, ne abbiamo la certezza. Allora che bisogno c’è di una ulteriore conferma? Ci è sorto forse qualche dubbio?…

    • Vittorio ha detto:

      Difficile dopo 2000 anni di Pasque virtuali (la Pasqua definitiva e piena sara’ alla Parusia) non dire banalita’.
      Al massimo si puo’ dire: “coraggio non pensate che gli schernitori beffardi di 2Pt stanno parlando dal 1600 (Reimarus sotto falso nome fu uno dei primi? Non so se gia’ Celso molto prima..ma forse questa cosa soprannaturale gli era sfuggita )”.

    • Vittorio ha detto:

      Comunque invito Jorge a cercar di convertire , ma non dar più interviste a Barbapapa’.

  • Lionel Andrades ha detto:

    APRIL 2, 2018
    Catholic media comments on Vatican critique of Scalfari but not on Cardinal Nicols cultivated, liberal statement on Hell and Catholic teaching
    http://eucharistandmission.blogspot.it/2018/04/catholic-media-comments-on-vatican.html

  • peter ha detto:

    La povertà dottrinale di Bergoglio è disarmante: avete ascoltato la sua omelia Domenica di Pasqua, in piazza San Pietro? Neanche un povero prete di una parrocchia di campagna avrebbe detto simili ovvietà! Che pena.

    • lo Spettro di Paolo ha detto:

      Il Papa parla ad una parrocchia di circa 2 miliardi e mezzo di cattolici di cui tanti abitano “in campagna ” ed hanno bisogno di sentirsi dire ” ovvietà “. Se Lei sente sminuita la sua intelligenza teologica dalle omelie del Papa non le ascolti, ma permetta che gli altri le possano apprezzare.

      • wp_7512482 ha detto:

        Un miliardo e duecento milioni, credo.

        • Parix ha detto:

          Ok però il sig. Peter si leggesse le omelie di Gregorio Nazianzieno se cerca le finezze. Vediamo se ne capisce tre righe.

        • lo Spettro di Paolo ha detto:

          Chiedo scusa ho preso il dato dei “Cristiani ” nel mondo quindi anche di ortodossi e protestanti. La sostanza del mio commento però non cambia.

  • Sempliciotto ha detto:

    APPELLO AI SIGNORI CARDINALI
    “MANDATE VIA L’APOSTATA ED ELEGGETE UN PAPA CATTOLICO”

    (“Come potete pensare di fuggire all’ira che vi sovrasta?”)

    • Vittorio ha detto:

      Ora siamo responsabili pure di Bergoglio e così i cardinali. Visto che interpretate l amoris laetitia (almeno il mio vescovo) come un esclusione dei divorziati risposati dalla comunione, disobbedendo? al papa, non fanno gia’ abbastanza?

  • Rosario ha detto:

    So che non e’ sano indugiare in certe letture tuttavia m’è capitato sto trattato di somma teologia tra le mani e non posso fare a meno di condividerlo. Non riesco a trovare un solo periodo di questo articolo dove non si riporti un idiozia riguardo a concetti quali amicizia, innamoramento, rispetto e via discorrendo (per non parlare di azzardati accostamenti con lo Spirito Santo che abbracciano la bestemmia). Non ho mai visto un atto così altisonante di servilismo servito nero su bianco. Ma si rendono conto di quanto siano ridicoli o no ? Ma può l’accecata idolatria portare a stravolgere il normale senso delle cose più basilari del comune sentire? La risposta è si e ce lo dimostra oggi Don Mauro Leonardi. Credo che abbiamo il nuovo candidato alla Prefettura alla segreteria comunicazione vaticana che non vede l’ora di mettersi in mostra. https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/perch-un-amicizia-non-un-intervista

    • Adriana ha detto:

      @ ROSARIO,
      “Deve esserci qualcuno che continua a spostare in alto la soglia
      del ridicolo” Ennio Flaiano.

      • Ecclesia afflicta ha detto:

        Estratto dall’articolo “Il Papa e Scalfari: dialogo che sorprende”

        “… perché vedevo che Scalfari si commuoveva. Aveva gli occhi inumiditi, intendo dire. Anzi, poiché per qualcuno la parola amicizia ha poco peso, dirò che Scalfari è innamorato di papa Francesco. Non temo di usare questa espressione perché Francesco sa bene che il segreto di tutto è innamorarci reciprocamente delle nostre vite con il desiderio di farci conoscere …. ”

        O che tenerezza… che dolce… lo schermo si riempie di cuoricini e sono già in paradiso (quello di Mons Paglia, naturalmente, nel duomo di Terni)… !!!
        Love! Love! Love! TVB!! TVTB!

        Ma qualcuno è riuscito a leggere l’articolo fino in fondo ? Io no.

    • alice ha detto:

      non la chiamerei “accecata idolatria”…
      Forse si potrebbero utilizzare in modo appropriato le invettive di N.S. Gesù Cristo contro gli scribi e i farisei ipocriti…

      • Vittorio ha detto:

        Senta Alice. Conosco una persona che si e’ sposata 6 volte in comune e la definitiva in chiesa quindi fanno la comunione. Altre che al primo matrimonio son state abbandonate (con debiti)dal primo marito. Un altro che ha un figlio e l ha sposata in comune , al cui vescovo non da’ la comunione. Io. Quindi difficile dire chi sono i farisei?

        • alice ha detto:

          intendevo lo scritto del Leonardi… se JMB vuole essere amico di barbapapà può esserlo, senza per questo distruggere il Vangelo… ed abolire l’inferno.
          Per quanto riguarda il suo caso, non ho soluzioni da proporle. Ma poichè esiste un Onnipotente che tutto vede e tutto sa, spero che un piccolo sprazzo di luce la possa illuminare su quale strada scegliere.
          Dovrebbe solo trovare il coraggio, come tutti noi , di rimettersi in cammino…

  • deutero.amedeo ha detto:

    Domanda.
    Se io invece di far installare una porta blindata e un impianto di allarme per difendermi dai ladri, mi mettessi a dire:-Venite venite ladri, siate i benedetti in casa mia! Anzi, sapete cosa vi dico? Per solidarietà mi farò ladro anch’io!-
    Voi che direste di me?
    Ecco, è esattamente quello che penso io di Papa Francesco.

    • Lo spettro di QC ha detto:

      Pensa Amedeo, tra i Detti dei Padri del Deserto – che per colpa di mia mamma mi vedo costretto a meditare tra le 3 e le 4 del mattino – ce n’é uno, riferito a non ricordo quale “Abbè” (chiamiamolo Abbé X), che racconta di quando un giorno arrivarono nella cella dell’Abbé X dei ladri: l’Abbé corse loro incontro con la bacinella piena d’acqua per lavare loro i piedi e quelli, presi dalla vergogna scapparono. Se non ricordo male l’Abbé X perfino si prostrò per offrire il suo servigio e/o li inseguì fuori dalla porta con la sua bacinella, mentre quelli fuggivano.
      Al prossimo ciclo di meditazioni, quando lo rileggerò, sarò più preciso.
      Venendo a noi, posto che nella letteratura del deserto c’è la sensibilità cristiana più profonda e originale (ed anche molto prossima temporalmente a Nostro Signore), alla luce di questo apoftegma, come valuti il tuo intervento e il commento che hai fatto sul Papa?

  • Teofilo ha detto:

    Scalfari e Bergoglio. Uno è ormai anziano, di sinistra, confuso nel ragionare, riconosciuto dai maitre a penser di una certa ideologia come il veicolo di idee rivoluzionarie e sessantottine. E l’altro è l’ex direttore di Repubblica.

  • Lucy ha detto:

    @Paolo Giuseppe
    Io ho scoperto Alberto Maggi dei Servi di Maria (!!!) circa due anni fa ad una trasmissione su una t.v. pubblica di mattina in cui rivendicava il “diritto all’amore” degli omosessuali , amore carnale e faceva queste considerazioni sulla base del Vangelo.
    Rimasi schoccata ma mi resi conto anche che queste “uscite ” sarebbero state impossibili o almeno improbabili o almeno senza conseguenze disciplinari prima del 2013, lo spartiacque della chiesa “non giudicante” e solo misericordiosa con tutte le conseguenze che vediamo ogni giorno.

    • adriana ha detto:

      @ Lucy e
      @ Giuseppe Flavio.
      Idem.
      E così si giustifica l’abnorme trionfo delle cliniche tipo Parenthood . L’ultima iniziativa dell’AIFA per l’adozione della triptoleina ai giovanissimi per bloccare la pubertà in pazienti affetti da Disforia di Genere (dai 4 anni in su). (Caldeggiata la distribuzione gratuita dall’ Ass. AMIGAY) . Il silenzio dei media e della Chiesa su un recente provvedimento legislativo che prevede che il padre / i genitori incestuosi possano avere la facoltà di incontrare i figli da incesto . Cosa che prima la legge proibiva espressamente.
      Nelle 14 cliniche per gender del Regno Unito il numero dei pazienti è aumentato del 100/100 l’anno scorso.ecc. ,ecc. .
      Il sogno del dott. Money ambito ,desiderato da una moltitudine
      senza Pastori . Una moltitudine che si nutre di ideologie farlocche che hanno soppiantato la Religione .Con la “benedizione” di chi non sa ,o non vuole ,o non può “benedire”. E mentre noi moriamo
      sulla terra e dopo , LUI ride, ride ,ride…

    • alice ha detto:

      a qualunque ora si accenda la TV la pubblicità alla teoria del gender, ai transessuali di cui si raccontano con ampiezza di dettagli le vicissitudini, impazza sui teleschermi … anche alimentando insane curiosità in chi non le dovrebbe avere.

  • C.B. ha detto:

    Caro dott. Tosatti, ci risiamo. Ecco che anche l’Abate Faria cade nell’indeterminato, nel generico, fa di tutta l’erba un fascio e conclude che “Papa Francesco è una conseguenza e non la causa” di quanto sta accadendo nella Chiesa. Un minimo di esperienza dovrebbe insegnare che non è bene e giusto fare di tutta l’erba un fascio, soprattutto se ci sono di mezzo la Chiesa e i Papi. Ora, mentre sono d’accordo con un’acuta osservazione fatta qualche giorno fa da Pezzo Grosso che dice che “la vera continuità del pontificato di Bergoglio è con Giovanni XXIII” e ne spiega anche i motivi, non altrettanto si può dire circa la continuità con gli insegnamenti dei Papi successivi. Infatti vorrei sapere quale dei quattro successivi a Giovanni XXIII ha mai detto e fatto quello che ha detto e fatto Bergoglio, che sta distruggendo la dottrina della fede cattolica mattone dopo mattone, iniziando incredibilmente non da quanto insegnato dalla Tradizione e dal Magistero della Chiesa ma dalle fondamenta stesse, dal Vangelo, cioè da quanto insegnato da Gesù stesso. Dunque Bergoglio è la conseguenza di che cosa? Solo la conseguenza di sè stesso e non di altri papi, a cui si possono imputare debolezze, errori, incapacità di stroncare sul nascere alcune degenerazioni dottrinali, ma non certo mancanza di rispetto della Tradizione e del Magistero della Chiesa ed eresie conclamate.

    • Maria Cristina ha detto:

      Verrebbe da dire che c omunque gli altri papi precedenti Bergoglio avevano la “grazia di stato” cioe’una particolare assistenza dello Spirito Santo che hanno I papi, una volta saliti al Soglio Petrino,anche se prima erano umanamenti fragili peccatori fallibili. Pensiamo a PaoloVI, come non pensare che la sua tetragona difesa di Humanae Vitae contro tutti non gli venisse piu’che dal suo carattere indeciso, dall’assistenza dello Spirito Santo.
      Quello che colpisce in Bergoglio e’che non sembra assistito dalla “grazia di stato”.Quello che fa, dice, disdice, sembra proprio tuttoprovenire dall’uomo Jorge Mario, coi suoi limiti. Sembra (dico sembra) che non sia un papa come gli altri. Alcuni ipotizzano che non sia ilvero papa e che le dimissioni di Benedetto non siano valide.
      Non possiamo saperlo, sembra una ipotesi fantapolitica.Eppure un fedele si chiede :come mai Bergoglio non sembra particolarmente illuminato dallo Spirito Santo?

      • anonimo verace ha detto:

        e se la causa di quanto sopra fosse l’effetto delle pratiche ascetiche proposte da Inigo de Loyola ai suoi seguaci ?

    • deutero.amedeo ha detto:

      Papa Francesco non è in continuità con i suoi predecessori e nemmeno è un fedele interprete del concilio Vaticano II.
      È un’anomalia nella Chiesa Cattolica. Punto e basta.
      Ma vi pare che il suo modo di raccontare la Sacra Scrittura, possa considerarsi un’ermeneutica in linea con la Dei Verbum?

    • Luigi9 ha detto:

      Ineccepibile.

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Luigi (ore 7,03) fa bene a ricordare i precedenti dei colloqui tra il Papa e Scalfari. E fa bene l’Abate Faria a chiedersi perchè il Papa continua a incontrare Scalfari. Ma ormai, dopo cinque anni, tutti noi dovremmo smetterla di farci domande. E’ vero che Papa Francesco è una conseguenza e non la causa della odierna situazione della nostra Chiesa, ma questa è solo una parte della verità, perchè Papa Francesco ci ha messo ampiamente del suo.
    E la colpa del Papa non è soltanto quella di essere ambiguo, approssimativo e di una disarmante povertà di pensiero, ma è anche quella di tollerare che personaggi importanti DENTRO la Chiesa facciano affermazioni etiliche. L’elenco è ormai lunghissimo. L’ultima mia scoperta è il biblista Alberto Maggi che, in occasione della Pasqua, afferma: “Gesù non è morto per i nostri peccati e tantomeno perché questa fosse la volontà di Dio”, ma è morto per motivi socio/economici, scardinando in un attimo la storia della salvezza, il significato della Passione, della Redenzione e di tutto il resto.
    E ci credo che noi fedeli siamo disorientati.

  • Adriana ha detto:

    Perdonate l’insistenza ,ma i rigurgiti consequenziali di tutta questa
    Religiosità Liquida ,sono più numerosi del previsto.
    Dopo la Crocifissione di Diego Castagna ( bello il don! o, almeno caruccio!) arrivato ai piedi del suo Golgota su un Barcone ( da Carnevale viareggino) nuntio Vobis …Rocco Siffredi ,-altrettanto caruccio!-crocefisso sui manifesti appiccicati a Roma.
    Nuntio Vobis la vignetta del -per niente caruccio! -Vauro.
    C’è un Cristo che si accinge a risorgere e che viene impallinato dal proiettile di un fucile israeliano.
    Se ,oltre ad esser blasfema ,non è una vignetta divisiva…
    Ma forse il Distributore della Religiosità Liquida dalla posizione di ” Sottopiede islamico ” del Giovedì Santo , non riesce a vederlo.

  • Emilio Biagini ha detto:

    Articolo sacrosanto. Bergoglio è un distruttore, come il “santo” Roncalli che voleva “andare incontro al mondo” e blaterava: “la Chiesa non ha più nemici”. A proposito, ho fieri dubbi sulla canonizzazione di Roncalli, non perché i miracoli non ci siano stati (dato il rigore con i quali vengono accertati, almeno si spera), ma per il fatto che non è facile a chi attribuire il miracolo stesso. Tutte le grazie, infatti, passano per la Santa Vergine, Mediatrice di tutte le grazie (il cui dogma Roncalli rifiutò di proclamare, nonostante che, all’inizio del Concilio, gli fosse stato chiesto da numerosi prelati; ma evidentemente temeva di urtare i cari eretici protestanti). A quale beato si deve l’intercessione presso la Madonna per ottenere la grazia? Se, per andare incontro al mondo si vuole canonizzare un papa che è molto popolare nel mondo, niente di più facile che far dire a qualche miracolato: “Sì, sì, ho invocato lui, e mi ha fatto la grazia.” Il miracolo c’e stato, ma chi l’ha fatto veramente? La canonizzazione di Roncalli mi sembra più una canonizzazione politica, sempre per andare incontro al solito mondo indemoniato (mentre, scandalosamente, non va avanti la canonizzazione di Pio XII). E Roncalli è il vero precursore di Bergoglio. Comunque abbiamo fiducia nella giustizia divina, alla quale nulla sfugge.

  • Vittorio ha detto:

    Sinceramente non ho letto Barbapapa’. Non so nemmeno la linea ufficiale della Chiesa.
    Credo nell esistenza del male, in un entita’ chiamata satana che per motivi che sapro’ l ultimo giorno (se mi salvero’) comprendero’ appieno . Il male e’ pure in natura. La natura e’ decaduta per colpa del peccato. E chi non ci crede: si faccia un amanita muscaria in intingolo e mi dica se-la natura- e’ SOLTANTO buona.
    Gesu’ ci ha messo in guardia. San Paolo scrisse che la legge era un pedagogo per convincerci che siamo TUTTI peccatori.
    Poi citazioni pro e contro si sprecano . L inferno c e ma e’ vuoto, non esiste, la maggioranza si danna o il contrario.

    Io penso che Dio e’ Amore. Non danna nessuno. E’ l uomo che puo’ rifiutare la salvezza. Cos è il peccato contro lo spirito? Non fu forse quello di Giuda? Disperare dell Amore di Dio?

    L inferno si sceglie. Nonostante Dio vorrebbe salvarci tutti.

    Freud diceva che dio e’ una proiezione del padre.
    Si vede che ho avuto il padre migliore del mondo?
    Non e’ così. Ma ho fatto esperienza della “tenerezza di Dio”.😊

  • COMUNICATO DELLA SALA STAMPA VATICANA ha detto:

    “Nessun virgolettato del Vangelo deve essere considerato come una fedele trascrizione delle parole del Signore”.

  • Francisca ha detto:

    E quanto si inginocchiava Giovanni Paolo II… quanto adorava la Croce, che esempio ha dato a tutti noi sia con le parole che con le sue azioni… con tutto il corpo e tutta l’anima. Nessun ricordo ieri, troppo schiacciante il confronto col presente…

    • Vittorio ha detto:

      Pure lui “ha fatto le sue”. Lo dico con amore. Nessuno e’ immune dai peccati. O per dirla con le scritture: “Nessun uomo e’ stato piu’ grande di Giovanni Battista. Eppure, il piu’ piccolo, nel Regno dei cieli: e’ piu’ grande di lui”. Così Wojtila in vita.

      Le ns esegesi o calcoli umani son vuoti se non abbiamo la grazia della fede, Dio in cuore.

      Giobbe era un GIUSTO e usava correttamente la ragione. Eppure solo quando gli apparve Dio, capi “il suo limite, anche logico”.

  • giulia anna meloni ha detto:

    di una grande colpa si sta macchiando Francesco I…aver sbiadito o eliminato il TIMOR DI DIO con la conseguenza atroce della perdizione di un numero sterminato di anime che lo seguono e della vanagloria di credersi più Misericordioso di Nostro Signore Gesù Cristo.Ma egli non è il Papa e ,per Grazia Divina, non siamo neppure sedevacante. Il Santo Padre,Benedetto XVI,è in questo tempo di Grazia, ancora vivo. A ognuno di noi la libertà di seguire lui o il falso profeta che ha occupato il Vaticano …” Che sarà mai di quel servo fedele e prudente, preposto dal padrone ad amministrare il cibo ai domestici in
    sua assenza? Beata sorte egli avrà se il suo padrone, tornando all’improvviso, lo trova a fare ciò che deve con
    solerzia, giustizia e amore. In verità vi dico che gli dirà: “Vieni, servo buono e fedele. Tu hai meritato il mio
    premio. Tieni, amministra tutti i miei beni”. Ma se egli pareva, e non era, buono e fedele, e nell’interno suo
    era cattivo come all’esterno era ipocrita, e partito il padrone dirà in cuor suo: “Il padrone tarderà a tornare!
    Diamoci al bel tempo”, e comincerà a battere e malmenare i conservi, facendo usura su loro nel cibo e in
    ogni altra cosa per avere maggior denaro da consumare coi gozzovigliatori e ubriaconi, che avverrà? Che il
    padrone tornerà all’improvviso, quando il servo non se lo pensa vicino, e verrà scoperto il suo malfare, gli
    verrà levato posto e denaro, e sarà cacciato dove giustizia vuole. E ivi starà.
    E così del peccatore impenitente, che non pensa come la morte può essere vicina e vicino il suo giudizio, e
    gode e abusa dicendo: “Poi mi pentirò”. In verità vi dico che egli non avrà tempo di farlo e sarà condannato a
    stare in eterno nel luogo del tremendo orrore, dove è solo bestemmia e pianto e tortura, e ne uscirà soltanto
    per il Giudizio finale, quando rivestirà la carne risorta per presentarsi completo al Giudizio ultimo come
    completo peccò nel tempo della vita terrena, e con corpo ed anima si presenterà al Giudice Gesù che egli non
    volle per Salvatore.
    Tutti là accolti davanti al Figlio dell’uomo. Una moltitudine infinita di corpi, restituiti dalla terra e dal mare e
    ricomposti dopo essere stati cenere per tanto tempo. E gli spiriti nei corpi. Ad ogni carne tornata sugli
    scheletri corrisponderà il proprio spirito, quello che l’animava un tempo. E staranno ritti davanti al Figlio
    dell’uomo, splendido nella sua Maestà divina, seduto sul trono della sua gloria sorretto dai suoi angeli.
    177
    Ed Egli separerà uomini da uomini, mettendo da un lato i buoni e dall’altro i cattivi, come un pastore separa
    le pecorelle dai capretti, e metterà le sue pecore a destra e i capri a sinistra. E dirà con dolce voce e benigno
    aspetto a quelli che, pacifici e belli di una bellezza gloriosa nello splendore del corpo santo, lo guarderanno
    con tutto l’amore del loro cuore: “Venite, o benedetti dal Padre mio, prendete possesso del Regno preparato
    per voi sino dall’origine del mondo. Perché ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere,
    fui pellegrino e mi ospitaste, fui nudo e mi rivestiste, malato e mi visitaste, prigioniero e veniste a portarmi
    conforto”.
    E i giusti gli chiederanno: “Quando mai, Signore, ti vedemmo affamato e ti abbiamo dato da mangiare,
    assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti vedemmo pellegrino e ti abbiamo accolto, nudo e ti
    abbiamo rivestito? Quando ti vedemmo infermo e carcerato e siamo venuti a visitarti?”.
    E il Re dei Re dirà loro: “In verità vi dico: quando avete fatto una di queste cose ad uno di questi minimi fra i
    miei fratelli, allora lo avete fatto a Me”.
    E poi si volgerà a quelli che saranno alla sua sinistra e dirà loro, severo nel volto, e i suoi sguardi saranno
    come saette fulminanti i reprobi, e nella sua voce tuonerà l’ira di Dio: “Via di qua! Via da Me, o maledetti!
    Nel fuoco eterno preparato dal furore di Dio per il demonio e gli angeli tenebrosi e per coloro che li hanno
    ascoltati nelle loro voci di libidine triplice e oscena. Io ebbi fame e non mi sfamaste, sete e non mi dissetaste,
    fui nudo e non mi rivestiste, pellegrino e mi respingeste, infermo e carcerato e non mi visitaste. Perché non
    avevate che una legge: il piacere del vostro io. Matteo 25,41 http://www.scrittivaltorta.altervista.org/09/09596.pdf

  • Lara ha detto:

    Buon giorno;la liquidità della nuova chiesa la descrive bene S.Fontana su la N.B.Quotidiana..aggiungo che non ci vuole un profeta x vederne il decadimento.Questa mattina alla S.Messa guardavo le donne anziane che c’erano in chiesa..chi con il bastone chi con il carrello della spesa come supporto e pensavo che da anni tutti i giorni (o quasi)si recano in chiesa..sono presenti ai funerali,ai rosari,alle funzioni settimanali.Non si chiedono se il Magistero è sempre quello o no.Hanno fede nel Signore e nei Sacramenti il resto non serve. Il Papa x loro è il Papa e basta.Spero di resistere agli urti dei nuovi teologi come hanno resistito loro

  • GMZ ha detto:

    Le smentite del Vaticano sono confezionate allo stesso modo di quelle dei politici: un contentino per farci fessi e contenti.

    Il suo parlare è: sì no boh forse.
    Commoventi (e in certo qual senso ammirevoli) coloro che, devoti alla figura del papa, fanno i salti mortali per salvaguardarne la dignità – non ostante papa Francesco stia facendo l’impossibile per mandare tutto in vacca.

    Dice bene l’abate Faria quando in Francesco vede una conseguenza, non una causa. Parmi la causa sta nel Concilio Vaticano II: tutto ciò che ne è scaturito è già divenuto veleno, o presto lo diventerà.
    Ossequi.

    • EquesFidus ha detto:

      L’ho già scritto in un altro commento qualche giorno fa: imputare la responsabilità di quanto avvenuto al Concilio Vaticano II è sbagliato, ed è sbagliato perché le manipolazioni conciliari e (soprattutto) post-conciliari non sono nate con tale Concilio, bensì affondano le proprie radici in un cambiamento di mentalità (e, di conseguenza, di attenzione alla Dottrina ed alla liturgia) precedente. Cambiamento che affonda nel modernismo e nel liberalismo, eresie nate tra la seconda metà del XVIII e la prima metà del XIX secolo e condannate (tra gli altri) da due santi pontefici come il beato Pio IX e Leone XIII. Eresie che a loro volta si originano dalla diffusione del libertinismo e dalla nascita di società segrete dichiaratamente anticlericali ed ostili al cattolicesimo (talvolta dichiaratamente simpatizzanti col demonio) come la Massoneria tra la metà del XVII secolo e l’inizio del XVIII, “figlie spirituali” di quell’umanesimo laico (meglio sarebbe dire neo-pagano e laicista) e dell’eresia protestante del XVI secolo. Una lunga catena di errori dottrinali e morali (tutti peraltro puntualmente condannati dai vari pontefici nelle varie epoche) che altro non è se la ripresentazione dell’eresia (meglio sarebbe dire “della tentazione”, giacché puntualmente stroncata ricompare sempre per la superbia degli uomini) gnostica. Senza questa consapevolezza, puntare il dito sul Concilio Vaticano II (che fu convocato proprio perché le cose nella Chiesa cominciavano già ad andare maluccio, e di cui guarda caso l’allora card. Lefebvre fu uno dei più grandi sostenitori, almeno inizialmente, proprio a causa della crisi che iniziava già a montare in seno alla Cattolica) è inutile se non dannoso: l’invitare “teologi” più o meno eretici (come protestanti o soggetti superficialmente cattolici, di cui Rahner è l’esponente più illustre), le meccaniche assembleari deformate da prassi irregolari (vedi Dossetti) ed il cosiddetto “Concilio mediatico” (con la proclamazione sui media di cambiamenti di prassi e dottrinali mai comparsi in realtà nei documenti dottrinali) non si possono capire se non in questa ottica, e nel fatto che il Concilio non è altro che l’espressione di una Chiesa già malata, con il cancro modernista ormai relativamente diffuso (ricordiamoci che Bugnini cominciò la sua opera di revisione, in senso modernista ed archeologista, della liturgia non già sotto san Giovanni XXIII o il beato Paolo VI, ma sotto il venerabile Pio XII) ed in metastasi, con la conquista di ruoli e posizioni chiave se non nel Concilio al di fuori delle aule conciliari e nel periodo immediatamente successivo. Gettare via il Concilio Vaticano II (che ha prodotto anche alcune cose notevoli e vincolanti, come la “Dei Verbum”) in toto è sbagliato, come è sbagliato considerarlo assolutamente non criticabile da parte di certuni, anche e soprattutto negli aspetti disciplinari e pastorali (che invece andrebbero sottoposti a serena critica e revisione, se non abrogazione).

      • Alessandro2 ha detto:

        Ottima analisi, che condivido pienamente. Grazie.

      • GMZ ha detto:

        Capisco il suo punto, caro EquesFidus, e in parte condivido le sue osservazioni.
        Ma sebbene il Concilio sia radicato in tendenze ed idee che datano ad epoche risalenti, è con il Vaticano II che tali idee hanno trionfato, e non è un caso che gli odierni demolitori usino il maglio del Concilio per polverizzare tutto ciò che vi era prima. Ciò che prima era condannato, col Concilio è stato ratificato; quelle che prima erano solo idee e tendenze, per lo più antagoniste, sono divenute i nuovi pilastri della Chiesa: è con il Concilio che il “paradigm shift” è stato incardinato in San Pietro!
        Il Concilio è autoreferenziale, il Concilio si nutre di sé stesso, il Concilio vede solo sé stesso; tutto ciò che non è Concilio è ormai guatato con fastidio e la sua fine è già stata programmata.
        Caro EquesFidus, senza il Concilio la Chiesa non avrebbe perso nulla; con il Concilio, sta perdendo tutto
        Ossequi.

      • Adriana ha detto:

        @ EQUES FIDUS ,
        condivido l’analisi precisa e non faziosa.
        Purtroppo oggi ,nella Gran Melassa Ecclesiastica ,siamo arrivati
        all'”UNO EGUALE UNO”;
        al ” C’è CHI può e CHI non può .
        IO può “;
        al “Tutti assieme ,appassionatamente “. Ma TUTTI CHI ?
        al” biblista “Alberto Maggi ,che si sforza di socializzare -razionalmente-nuotando (come tanti) nella corrente dominante della Religiosità Liquida .Non oso chiamarla Religione. E intanto…
        Qualcuno ride ,ride , ride …
        Ne ha motivo .

      • Petrus ha detto:

        L’errore fondamentale del Concilio non è stato tanto l’aprirsi al mondo cioè all’umanità ciò che già la Chiesa faceva prima, ma il fatto di volersi aprire alla mentalità di questo mondo togliendo ogni critica e condanna alla mentalità mondana sia liberalistica sia comunistica. Queste tendenze culturali furono sdoganate purtroppo dal Concilio stesso. Gesù aveva già avvertito i suoi nel Getsemani e i cristiani futuri: “Voi siete nel mondo ma non siete del mondo”. In altre parole la Chiesa deve essere la Testimonianza in questo mondo di quello che sarà il Vero Mondo della Gerusalemme Celeste. La Chiesà è il seme della Gerusalemme Celeste. Per cui se la Chiesa si sporca con la mentalità nel mondo, rinnega il mandato stesso di Cristo.

      • Lo spettro del fegato dello Spettro di QC ha detto:

        Sì, ok, ma non facciamo passare l’idea che il CVII (così come è stato condotto) sarebbe stato la panecea di tutti i mali se non fosse stato per quei cattivoni dei massoni…
        Massoni che erano presenti in gran numero nelle schiere ecclesiali, le stesse schiere ecclesiali che premevano fortemente per l’ “apertura al mondo” e che si sono adoperati pervicacemente per “sabotare” (passatemi il termine) i lavori e condurre il Concilio dove volevano loro. Uno su tutti Bugnini (nome in codice BUAN), ma pure Casaroli, e Villot.
        Il fatto stesso che fossero nei posti chiave ( Bugnini: “è il papa che lo vuole”) e che avrebbero stravolto i lavori vuol dire che hanno pilotato in modo tale da arrivare dove volevano loro.
        Anche la solita manfrina del “Concilio mediatico” contrapposta al “Concilio reale” lascia un po’ il tempo che trova: infatti non si è mai trovato mai nessuno che dicesse “Fermi tutti questo non lo abbiamo mai detto”, ma si è sempre lasciato fare in nome dell’evanescente “Spirito del Concilio”.

      • EquesFidus ha detto:

        Ringrazio tutti per gli apprezzamenti, ci tengo però a sottolineare una cosa a chi critica il Concilio Vaticano II (o, meglio, chi critica il fatto che gli insegnamenti dogmatici, come la “Dei Verbum”, siano da tenere: la critica a tale Concilio, sugli aspetti “pastorali” e liturgici, l’ho già detto, è non solo opportuna ma doverosa): chi vuole cestinare il Concilio Vaticano II (d’ora innanzi CV II per brevità) in toto non fa il gioco della tradizione liturgica, morale e dottrinale cattolica, ma dei modernisti e dei nemici della Chiesa stessi. Infatti, il CV II fu legittimamente promulgato da un Pontefice (lasciamo stare storie e storielle infamanti come la leggenda del card. Siri eletto come Gregorio XVII ma costretto a rinunciare o che mons. Roncalli fosse massone) e fu concluso da un altro, il quale legittimamente avallò nel possesso delle sue facoltà i documenti proposti. Ora, su molti punti si può (oserei dire si deve) discutere, in quanto non facenti parte del Depositum Fidei e che, a causa dei meccanismi che ho già elencato (infiltrazioni più o meno dichiaratamente eretiche -come Rahner e mons. Bugnini- nell’assemblea conciliare e nella gerarchia stessa, sfruttamento da parte della corrente modernista delle meccaniche assembleari e l’osceno “Concilio mediatico”), hanno fatto il loro tempo ed è bene abbandonare, ripristinando la venerabile tradizione della Chiesa; su altre no. Anzi, dire che il CV II sia tutto da buttare vuol dire non rendersi conto anzitutto che la situazione nella Chiesa, comunque la si voglia vedere, non era tutta rose e fiori prima del 1962, anzi il declino era già cominciato ed era tangibile ben da prima, tanto da spingere personaggi come mons. Lefebvre a correre ai ripari. L'”età dell’oro” preconciliare non è mai esistita, ed anzi tutte le storture, le eresie e gli abusi liturgici che hanno dominato il periodo post-conciliare esistevano già ben da prima che il Concilio venisse convocato. Un Concilio era necessario dunque, dato che ha perlomeno esposto il marciume, prima nascosto, sulla pubblica piazza (oltre, lo ripeto, ad aver pubblicato dei documenti bellissimi e che, in ultima analisi, sono dei calci in bocca ai modernisti mica da ridere, come la Costituzione Dogmatica “Dei Verbum” che va a smentire e a dichiarare eretico proprio chi, come l’attuale padre Sosa, dichiara che i Vangeli sono essenzialmente delle favole o, comunque sia, dei resoconti non storici, veri e fedeli della vita di Nostro Signore). Poi, voler eliminare il Concilio Vaticano II vuol dire relativizzare il potere papale, cavallo di battaglia proprio delle frange eretico-protestanti e moderniste: se la Cattolica per sopravvivere, infatti, deve rinunciare in toto (e non a certe interpretazioni posticce, o a certi documenti “pastorali” ambigui) a un Concilio ecumenico, convocato (lo ripeto) da un papa ed avallato da un papa, ne consegue che il potere papale è relativo e contingente al momento di storico di appartenenza, e che l’esercizio del primato pietrino (che gode di particolare carisma) è semplicemente l’esercizio di un potere politico e non divino. Per intenderci in parole semplici: gettare a mare tutto il CV II, anche nelle sue parti anti-moderniste, ripudiandolo come fonte dei mali odierni vuol dire gettare a mare anche tutta l’autorità ed il potere papale. Per questo dico io che i tradizionalisti (e non i cattolici tradizionali, la differenza c’è e non è sottile) e specialmente i sedevacantisti sono i migliori alleati di eretici modernisti e protestanti: perché relativizzano il Soglio petrino e, così facendo, scegliendo (airesis, lo ricordo a tutti, vuol dire scelta per l’appunto) gli “spezzoni” di Magistero confacenti ai loro desideri finiscono per denigrarlo. Esattamente come, sull’altro versante, i modernisti ed i protestanti. Purtroppo, a volte la reazione, necessaria per rimediare alle storture della rivoluzione (e quello che avvenne dopo il Concilio lo fu davvero, tanto che è improprio parlare di “riforma liturgica”, quanto sarebbe più appropriato parlare di “rivoluzione liturgica”, operata peraltro da Bugnini e da un manipolo protestante sfruttando un papa politicamente debole come era il beato Paolo VI), finisce per incoraggiarla e per creare dei pericolosi precedenti, che possono proprio essere sfruttati da chi si vorrebbe combattere.

      • deutero.amedeo ha detto:

        A me pare che col concilio Vaticano II si stia facendo lo stesso errore che molti fanno nei confronti delle Sacre Scritture. Cioè di parlarne e discuterne sulla base di commenti e scritti di terze persone, senza aver letto attentamente e approfondito in prima persona i documenti originali che, nel caso della Sacra Scrittura, sono i 73 libri canonici, e nel caso del CV II sono 4 Costituzioni, 3 Dichiarazioni, 9 Decreti.
        Tutto il resto che è stato detto e scritto sull’una e sull’altra cosa non è divinamente ispirato e pertanto opinabile, accettabile o non accettabile.

  • Lucy ha detto:

    Non vorrei sbagliarmi ma è di Chesterton questo pensiero che su adatta benissimo all’argomento di oggi “Chi non si inginocchia davanti a Dio si inginocchia davanti agli uomini”.

  • Luigi ha detto:

    Scalfari aveva scritto su Repubblica il 21-9-2014: “La dottrina tradizionale insegnava che l’anima è immortale. Se muore nel peccato lo sconterà dopo la morte del corpo. Ma per Francesco evidentemente non è così. Non c’è un inferno e nemmeno un purgatorio”. Smentita della sala stampa Vaticana: è una ricostruzione personale di Scalfari del colloquio con il Pontefice. Scalfari torna a scriverne su Repubblica il 15 marzo 2015: “Che cosa accade a quell’anima spenta? Sarà punita? E come? La risposta di Francesco è netta e chiara: non c’è punizione [sic] ma l’annullamento di quell’anima. Tutte le altre partecipano alla beatitudine di vivere in presenza del padre”. Smentita della sala stampa vaticana: è una ricostruzione personale di Scalfari del colloquio con il Pontefice. Poi l’ultima uscita di Scalfari. E la sala stampa vaticana: è una ricostruzione personale di Scalfari del colloquio con il Pontefice. Ma almeno la terza volta il gallo qualcuno l’avrà sentito?

  • Adriana ha detto:

    Inviterei gli appassionati lettori del blog a “spiare” l’ultimo numero di DAGOSPIA. 2 articoli . Il primo sulla Via Crucis”_Pasqua è diventata un perfetto mix di tradizione e cazzeggio_”
    Il secondo : ” Beato il paese che può vantare eroi quali Arnaud Beltrame” ( discorso tenuto da Macron ).
    Immaginate poi il divertimento “innocente” del Sostenitore di una Religiosità Liquida alla lettura del primo articolo :
    immaginate il suo completo stupore di fronte al ritratto di un’anima nobile di cui credeva si fosse spezzato lo stampo.
    Irreversibilmente !