SCALFARI E PAPA: SE ANCHE PER IL SISMOGRAFO PERSEVERARE È DIABOLICO…

1 aprile 2018 Pubblicato da --
Marco Tosatti

È consolante vedere che non siamo soli – Stilum Curiae – e ben altri colleghi, prontamente etichettati come “tradizionalisti” (tradizionalisti, maddeché…dicono a Roma; ce sarai…) a trovare imbarazzante, confusionaria e confondente l’abitudine del Pontefice regnante di intrattenersi con un anziano collega che poi gli attribuisce tutta una seria di affermazioni che per un cattolico, e per un papa, non hanno molto senso.

Dico questo perché con colpevole ritardo ho letto l’interessante commento di Luis Badilla alla sconsolante vicenda. Luis Badilla è il padre e il responsabile de “Il Sismografo”, sito paravaticano nato ai suoi tempi sotto l’ala protettrice di Radio Vaticana; e che ha conservato, anche da orfano, un amore immutabile e inossidabile per tutto ciò che sa di papa.

Ora Luis Badilla ha firmato un commento che definisce “Una iattura” le libere trascrizioni di colloqui che non sono interviste. Badilla però dà una notizia: “Gli accordi telefonici erano chiari e semplici: passo da Lei Santità per uno scambio di auguri di Pasqua… eppure, è venuto fuori un’altra presunta intervista con tanto di domande e risposte …. ma tutto farina del sacco di Scalfari”.

Dunque il collega Scalfari avrebbe commesso una solenne scorrettezza. A tutti noi è capitato, capita, di avere delle conversazioni libere con qualche personaggio; sapendo però che non è dato di riportarlo. Mantenere la parola è quello caratterizza un professionista corretto.

Badilla poi riporta la precisazione della Sala Stampa vaticana. “Nonostante un tale severo chiarimento, una presunta frase attribuita al Papa – qualcosa come “l’Inferno non esiste” – ormai da 48 ore è una vera valanga sulla rete e se ne parla in tutte le lingue. Pochi hanno la cura di riportare la smentita della Santa Sede. Al riguardo quindi c’è non poca confusione nel web e ovviamente sui social. Disinformazione? Fakenews? Pressapochismo giornalistico? No, una vera iattura”. Chiarimento forse, ma severo mica tanto. Si smentisce la forma delle asserzioni virgolettate di Scalfari, che “non possono essere considerate una fedele trascrizione delle parole del Santo Padre”. Non sarebbe stato meglio, se possibile, dire: “Il Papa non ha mai detto o pensato quello che Scalfari gli attribuisce a proposito dell’immortalità dell’anima, del Giudizio e dell’Inferno, oltre che del resto?”. Perché tanta delicatezza di modi? Milioni di cattolici perplessi ne sarebbero stati sollevati. Vi consigliamo di leggere l’articolo di Badilla, che si conclude in maniera tranciante: “Il dr. Scalfari, come si può vedere, continua la sua opera teologica destinata a modificare la dottrina cattolica. Dopo aver abolito il peccato ora ha abolito l’inferno. Prossimamente abolirà anche Dio”.

Credo – correggetemi se sbaglio – che sia la quinta volta che una conversazione di Scalfari con il Pontefice si trasforma in un’intervista in cui, come ai tempi di Gesù non c’è registratore. Ma forse Lui era più chiaro. In almeno tre occasioni è stato necessario precisare, correggere, smentire. Se qualcuno mi frega una volta, due volte; forse la terza volta non gliene do l’occasione. Se continuo a offrirgliene il destro forse vuol dire che desidero essere fregato, frainteso, e male interpretato, per mie arcane, ambigue ragioni. Voglio dire: in quel caso, ho una responsabilità precisa e diretta. Specialmente se sono un papa. E bisogna anche notare lo scarso interesse della grande stampa italiana (a differenza di quella straniera) al caso. Ma non è la prima volta che i colleghi danno clamorose manifestazioni di contiguità con i palazzi del potere vaticano; e l’abolizione dell’Inferno poteva proprio dar fastidio al Pontefice regnante.

Non so se Antonio Socci abbia ragione nel suo interessante articolo che trovate QUI. E cioè che la tiepida precisazione della Sala Stampa è venuta solo dopo che diversi cardinali hanno manifestato la loro preoccupazione. Nel suo piccolo Stilum Curiae può testimoniare che poco dopo le 8.00 di quella mattina c’erano cardinali sbalorditi dalle affermazioni di Scalfari. Ora leggere che anche un sito certamente non “tradizionalista” e certamente non ostile a Jorge Mario Bergoglio si esprime in questo modo testimonia di una preoccupazione e di un allarme che potremmo chiamare “trasversale” alle diverse anime della Chiesa. Non solo delle affermazioni in sé; ma anche di un metodo, di una gestione, che sembra non tenere conto dei sentimenti di milioni di cattolici. Cioè di una Chiesa che forse qualcuno considera un po’ troppo come “cosa sua”. L’Église, c’est moi…


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106 commenti

  • MARCO LEPORE ha detto:

    Oddifreddi su Il Giornale ha smentito Scalfari, affermando che si è inventato tutto come fa di solito, andando alle interviste senza registratore e senza taccuino per gli appunti. Vabbè, anche a me è capitato di perdere la registrazione di una intervista, ma mi sono sforzato di ricostruire il dialogo nel modo più fedele possibile e poi ho mandato il testo all’intervistata per sua approvazione e revisione. Possibile che Scalfari abbia pubblicato senza chiedere uno straccio di autorizzazione a Francesco??
    Non capisco perché uno come Oddifreddi, che odia la Chiesa, prenda le difese di Francesco. La questione puzza…di zolfo. Ma se anche avesse ragione, per quale motivo allora non è stata data una smentita più decisa, direi categorica, ad affermazioni che hanno scandalizzato milioni di fedeli?

  • Non Metuens Verbum ha detto:

    Scalfari ha indicato il Nulla dentro cui sprofondare la Chiesa e la Creazione, e la sala stampa vaticana ha gridato: “Guardate, ha il dito sporco di marmellata”.

  • Iginio ha detto:

    Tempo fa Scalfari scrisse di essersi commosso perché il Papa lo aveva accompagnato sino alla macchina e addirittura gli aveva aperto lo sportello.
    Ecco, diciamo che se papa Francesco avesse fatto la stessa cosa con Burke o Caffarra o Mueller, avrebbe compiuto un autentico gesto di carità cristiana.

  • nat ha detto:

    Ecco io credo sinceramente che Papa Francesco voglia bene a Scalfari. E allora anziché perdere tempo in confuse conversazioni, non dovrebbe forse dirgli con chiarezza l’unica cosa che, anche in considerazione della sua età, potrebbe realmente fargli del bene? E cioè che Dio accoglie ogni uomo e lo aspetta fino al suo ultimo respiro ma l’uomo deve desiderare questo abbraccio, chiedere perdono e lasciarsi accogliere.
    Non sarebbe per Bergoglio questa “parresia” -gli piace tanto questa parola! – il modo migliore di mostrare a Scalfari tutto il suo affetto?

  • Enrico66 ha detto:

    Bergoglio sta applicando ai cattolici la “finestra di Overton” e Scalfari ne è il suo strumento (ben felice di esserlo).
    Di questo passo cosa differenziera’ la chiesa cattolica da una ong?

    • Nicola ha detto:

      Enrico 66 . ” Di questo passo cosa differenziera’ la Chiesa Cattolica da una ong ? ” . A questa tua domanda la risposta è stata data ieri in prima pagina sul quotidiano La Verità con un articolo di Cesare Cavalleri Direttore del Centro Studi Cattolici e Direttore delle Edizioni( cattoliche) Ares. Titolo dell’articolo:” Chiesa trasformata in ong……” Ho detto tutto……Devo ancora reperire l’articolo in rete. Quando lo trovo lo posto su Stilum Curiae. Ciao.

      • Enrico66 ha detto:

        Grazie per la risposta. Attendo, se puoi, il link all’articolo di Cavalleri (che apprezzo molto).
        Buona giornata ed un saluto a tutti i lettori del sito.

  • Sempliciotto ha detto:

    Osservo come ad alcuno sia saltato in mente che è impossibile Bergoglio abbia affermato un’eresia del genere!
    La verità è che in fondo tutti sappiamo che è possibilissimo, anzi normale per lui dire una cosa del genere…
    E questo è gravissimo per colui che dovrebbe Custodire la Fede Cattolica non manipolarla o annientarla, dando in pasto le perle ai porci e il veleno ai figli.

    APPELLO AI SIGNORI CARDINALI:
    PER CARITÀ DI CRISTO, SBATTETE FUORI IL LUPO DALL’OVILE SANTO DI DIO!

  • Maria Luisa ha detto:

    Buongiorno.. questo papa sta con un piede in due scarpe.. vuol dare tesi a Scalfari per i nn credenti.. e ai credenti far credere che lui nn ha mai detto quelle parole.. cmq è ambiguo, quante ambiguità in questo papa.. dovrebbe uscire sulla loggia in S.Pietro e dichiarare la Verità della Chiesa Cattolica e il suo credo.. ma in una biforcazioe simile, quale credo scegliere?.. deve dare la sua luce al mondo!!.. luce che lui nn ha!!!

  • Antonia ha detto:

    Ho cercato invano una contro-reazione di Repubblica alla precisazione vaticana, ma niente di niente e niente da nessun’altra parte. Mi sembra tutto molto strano.
    Mah…
    A leggere Socci non si può far altro che condividere.

  • Luca Gili ha detto:

    Caro Tosatti,

    resta che il problema è proprio di sostanza. Se la smentita non smentisce la sostanza, anche supponendo che il Papa quelle cose non le abbia mai dette, esse restano attribuite a lui.
    Se le cose stanno così, il papa sarebbe eretico. Ma questo è impossibile. Dunque Bergoglio avrebbe deposto se stesso.
    Nell’attesa che le gerarchie facciano qualcosa (o non facciano niente), mi chiedo che dobbiamo fare noi cattolici. Non possiamo fare finta che non sia successo niente. Finché il Vaticano non smentisce per davvero, è ragionevole pensare che Jorge Bergoglio è eretico.
    Quindi nessuno deve più a lui alcuna obbedienza, né deve considerarlo più il Successore di Pietro.
    Sarei felice che qualcuno mi mostrasse dove sbaglio (vorrei tanto ingannarmi su questo).
    Per il momento le “preghiere secondo le intenzioni del Papa” per ottenere le indulgenze dopo il rosario o opere simili le diremo affidando tutto a Dio che sa come stanno le cose e sa se ancora abbiamo un papa (e, nel caso, chi è questo papa).
    Cordiali saluti e buona Pasqua.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Ma il peggio a parer mio, è che ormai molti cattolici credono, con convinzione -perché l’ha detto il PAPA- che l’inferno non esiste e che tutti, credenti o non credenti, virtuosi o gran peccatori (esclusi, chissà perché, solo i mafiosi) andranno in Paradiso a sperimentare la bellezza, la tenerezza, l’amore che non fa distinzioni, di Dio, non così come egli Egli è, ma come Bergoglio lo ha cucinato e servito agli “ultimi”.

      Siamo rimasti solo noi quattro gatti, amici di Tosatti, a credere che non sia così.

      • Lo spettro di QC ha detto:

        ”Ma il peggio a parer mio, è che ormai molti cattolici credono, con convinzione -perché l’ha detto il PAPA- che l’inferno non esiste”

        Ma che diavolo dici, Amedeo?? ”Molti cattolici” pensano quello che devono pensare. Non so con quale serietà si possa fare una sparata del genere motivandola in base al ”parer mio”…

        • wp_7512482 ha detto:

          Non voglio contrariarla, ma purtroppo in una certa misura credo che Amedeo abbia ragione. Proprio stamane parlavo con un paio di cattolici, che sostenevano esattamente questo, dopo la sciagurata “intervista” scalfariana.

          • deutero.amedeo ha detto:

            Evidentemente lo spettro non conosce “scarpe grosse” che ama, di tanto in tanto, alzare un po’ il gomito e oggi, a tavola, da par suo, mi ha spiegato che cos’è il relativismo.
            -ecco, vedi, la gente dice che me bevo troppo ma la gente non sa mica quanta sete che ci ho io! E così succede con tutto.-

          • Adriana ha detto:

            Per forza : se prometti ai Cattolicini ( Cattolici mignon )
            di aprir loro il “Paese dei Balocchi ” ci vanno e si trovano…
            in quello degli ” ACCHIAPPA-CITRULLI “.
            “Tu non sapevi ch’Io LOICO* fossi” dice il demonio.

            *loico-logico-giurisperito -bravo a imbrogliar le carte-.

        • deutero.amedeo ha detto:

          @spettro. Il “parer mio” è riferito al “peggio” non a quello che ormai credono molti cattolici, perché quello ormai non è un parere: è realtà anche da me constatata.

          • Lo spettro di QC ha detto:

            Mi dispiace di sapere che c’è gente che nel giro di una mattinata e sulla base di una domanda che conteneva già la certificazione del falso, sia stata disposta a rivedere le proprie convinzioni, forse a monte già poco “solide”. Io non conosco nessuno così; tutto sommato mi fa piacere che l’Abbé Tosatti ne conosca solo “un paio”; non so quante ne conosca tu. Non ne farei un dramma perché il modo per “rimediare all’errore” e prendere atto che l’inferno esiste ancora ce l’hanno.
            Se non si informano, non credo ci si debba preoccupare della loro negligenza. Scusa caro Amedeo, ma la volubilità delle persone non può essere imputata al Papa.
            Saluti.

            PS: solo per informazione, la mia bisnonna della val padana, contadina con la terza elementare, quando ha sentito la notizia non ha detto “e adess se foo che g’hee gnanca pü l’inferno; me tuca andare al purgatori”, ma ha detto “se l’ha ditt iscì l’è matt; se no l’è matt quel’alter; se no inn matt tucc e du”. Se ce l’ha fatta lei, ce la possono fare tutti.

        • Mariano ha detto:

          mah…in parrocchia mi sono confrontato con uno dei più autorevoli componenti del con(s)iglio pastorale che affermava non esserci alcun inferno. Alcuni giorni dopo dovetti parlare dello stesso problema (esistenza dell’inferno) con una parrocchiana grande frequentatrice del parroco. La domenica successiva l’esordio dell’omelia del parroco fu:”l’inferno probabilmente non esiste, ma , se anche ci fosse, non ci sarebbe nessuno, perché altrimenti anche una sola anima nell’inferno sarebbe una sconfitta di Dio. Ho cambiato chiesa

          • deutero.amedeo ha detto:

            Bravo!
            Può darsi che io sia diventato scemo, ma mi sembra di ricordare che la presunzione di salvarsi senza merito nel medio evo prebergogliano fosse considerata un grave peccato contro lo Spirito Santo, non contro lo spirito di- vino. Mah…..

    • Paolo Pantani ha detto:

      Caro Luca Gili, un papa può essere eretico? Sì.
      San Roberto Bellarmino, dottore della Chiesa, nel suo trattato “De Romano Pontifice” pone la questione: «Se un papa eretico possa essere deposto». Da notare in primo luogo che la sua domanda presume che un papa può diventare eretico. Dopo una lunga discussione, Bellarmino conclude: «Un papa che è eretico manifesto cessa (per se) automaticamente di essere papa e di comandare, così come cessa automaticamente di essere un cristiano e un membro della Chiesa. Quindi, egli può essere giudicato e punito dalla Chiesa. Questo è l’insegnamento di tutti gli antichi Padri che insegnano che gli eretici manifesti perdono immediatamente qualsiasi giurisdizione».

      • G. Gervasi ha detto:

        Naturalmente occorre precisare che Bellarmino non credeva alla possibilità che il papa cadesse in eresia e ha ragionato in termini puramente astratti.

        • G.Gervasi ha detto:

          @ G.Gervasi (aprile 2, 2018 alle 2:47 pm)
          Non so chi ringraziare per aver scritto il commento
          di cui sopra usando il mio nome.
          L’osservazione che il Bellarmino non credesse alla
          possibilitá di un papa eretico purtroppo non toglie nulla alla validitá del suo ragionamento che un papa eretico sarebbe eo ipso decaduto dal pontificato, che la Chiesa si troverebbe in sede vacante e, suppongo, che il Camerlengo di Santa Romana Chiesa avrebbe il dovere
          di chiamare i cardinali elettori in concistoro per eleggere il nuovo pontefice. Inoltre, che tutti gli atti
          ufficiali del pontefice eretico sarebbero nulli. Se poi
          il suo stato di eresia fosse anteriore alla sua elezione
          al pontificato, l’elezione stessa sarebbe da considerarsi
          nulla ed il suo periodo di pontficicato un’usurpazione
          del seggio pontificio.
          Un cordiale saluto al Qanta Cura, che, forse, nella sua bontá ha parlato in e con il mio nome, e per difetto di logica non é stato in grado di capire la fatuitá della sua precisazione riguardo all’argomento qui trattato.

      • Luca Gili ha detto:

        Sì, certo. So di quella discussione di Bellarmino. Se nota bene, occorre distinguere due proposizioni:
        (a) X, che ora è papa, può diventare eretico in futuro (perdendo perciò il papato)
        (b) X, che ora è papa, è contemporaneamente anche eretico.
        Affermare la prima implica negare la seconda, perché la prima presuppone che il papato e l’eresia si escludano a vicenda.
        Non mi sorprende che i cattivi cattolici seguano gli insegnamenti eretici che Scalfari mette sulla bocca di Bergoglio. Mi mette ovviamente molta tristezza, ma non mi sorprende.
        Resta il fatto che, ad oggi, rimane ragionevole supporre che l’uomo Jorge Mario Bergoglio abbracci una tesi eretica. Dunque, come dice anche Bellarmino, non è più papa.

        (Non riesco a capire come possa venirsene fuori. L’unica sarebbe che si tratti di eresia materiale e non formale, ma mi sembra pressoché impossibile, perché il dogma dell’esistenza dell’inferno è definito in modo molto chiaro).

        • G.Gervasi ha detto:

          @ Luca Gili (aprile 3, 2018 alle 6:53 am)
          A me pare che la contraddizione (piuttosto lapalissiana) consista nel dire allo stesso tempo e sotto lo stesso aspetto che Francesco (per essere chiari) (a) potrebbe diventare eretico in futuro, perdendo perció
          il papato e (b) che sia attualmante eretico (si parla sempre di eresia formale e pubblica) e quindi l’avesse giá perso.
          In Vaticano non ci sarebbe piú un papa ma
          un usurpatore che agisce da tale non avendone
          alcun diritto.
          Dopo l’ultima esternazione di Scalfari su Repubblica,
          se fosse appurato che la negazione dell’inferno sia
          veramente la convinzione espressa dal pontefice a
          Scalfari e quindi all’opinione pubblica mondiale,
          ci sarebbe il caso di un pontefice eretico manifesto,
          e quindi eo ipso decaduto, un non-papa, quindi, che continua a governare la Chiesa usurpando l’ufficio petrino.
          Ambedue i casi sono previsti nella discussione degli
          esperti di diritto canonico. Che poi uno di questi esperti
          o tutti loro ritengano personalmente che un papa non possa in realtá essere eretico non cambia nulla quanto alla logica della discussione ed alle conclusioni da trarsi sia in astratto che in concreto, se questa possibilitá astratta si avverasse nella realtá concreta di un papa eretico.
          Non ci sono ragioni teologiche che lo potessero escludere.

          • Luca Gili ha detto:

            Caro Gervasi, siamo evidentemente d’accordo.
            Ora, a me sembra che si abbia certezza morale che Bergoglio abbia negato l’inferno e l’immortalità dell’anima (o, almeno, di alcune anime). Ergo, come dice lei, ecc.
            Dio ovviamente interverrà.

    • Carlo ha detto:

      In realtà il vero Papa è ancora Benedetto XVI in quanto non si è dimesso l’11 febbraio 2013 (infatti è rimasto Papa a tutti gli effetti) e poi il 28 febbraio 2013 non ha fatto alcunché che lo potesse far passare da essere Papa a essere ex-Papa. Di conseguenza Jorge Mario Bergoglio è ancora soltanto un Cardinale. Inoltre già da tempo si poteva facilmente inferire che il Cardinale Jorge Mario Bergoglio è caduto in eresia manifesta e molteplice.
      Potete trovare maggiori dettagli in quest’opera:
      Pace C. M., “Il vero Papa è ancora Benedetto XVI”, Youcanprint 2017:
      https://books.google.it/books/about/Il_vero_Papa_%C3%A8_ancora_Benedetto_XVI.html?id=v2EIDgAAQBAJ&redir_esc=y

      oppure:
      https://www.youcanprint.it/religione/religione-cristianit-cattolica/il-vero-papa-ancora-benedetto-xvi-9788892646698.html

      • Lo spettro di QC ha detto:

        Che bello quando uno inizia dicendo “in realtà” per parlare di una questione che non ha ancora capito nessuno!
        Grazie per averci donato queste preziose certezze. Personalmente ne farò tesoro. Sicuramente! :-)))

        • G.Gervasi ha detto:

          @ Quanta Cura (aprile 2, 2018 alle 5:04 pm)
          Un intervento alquanto confuso.
          Forse il Quanta Cura é sopraffatto dall’emozione di aver a che fare con un papa eretico non astratto ma alquanto concreto, dotato di nome, cognome e indirizzo.
          Risvegliato violentemente dal suo sonno dogmatico,
          il Quanta Cura vorrebbe ardentemente non vedere quel che vede, negare quel che non puó piú negare, elicitare un’argomentazione possente ed imbattibile
          contro i nemici del papocchio (non oso piú chiamarlo papa), ma non ce la fá.
          E allora cerca di salvare il salvabile con una “boutade”, sperando nella complicitá pietosa del lettore, che, chiudendo gli occhi della mente, non gliene rinfacci l’assurditá.

          • Lo spettro di QC ha detto:

            Amico Gervasi, temo che tu sia un po’ confuso, tanto per cambiare.
            L’eminente personaggio a cui avevo risposto con una boutade non sta dicendo che il Papa è eretico (e quindi non più Papa), ma che il Papa è Benedetto (questione che va ad incidere sulla validità della rinuncia e non dipendente dalla decadenza del successore, che non potrebbe decadere essendo la sua elezione nulla). Come vedi il tuo intervento è del tutto fuori tema.
            Cordialità.

    • G.Gervasi ha detto:

      @ Luca Gili
      Che un papa possa essere eretico manifesto non é impossibile. Anzi é possibilissimo.
      In questo caso é “opinio communis” tra gli esperti di diritto canonico, da San Roberto Bellarmino ad oggi, che il papa eretico sarebbe “eo ipso” decaduto. Cioé per il fatto stesso
      di essere eretico manifesto non sarebbe piú papa, i suoi atti e le sue decisioni sarebbero nulli, e la Chiesa si troverebbe in stato di “sede vacante”.
      I cardinali si dovrebbero quindi quanto prima riunirsi in concistoro per eleggere il nuovo papa.
      Il papa eretico ancora “regnante”, mediante usurpazione della cattedra di Pietro, non potrebbe opporsi a ció in alcun
      modo, non avendo piú alcuna voce nel governo della Chiesa cattolica.
      Il Quanta Cura, che (finora?) ha considerato queste considerazioni del tutto peregrine, in quanto un papa,
      secondo lui, non potrebbe essere eretico, forse, dopo
      aver letto l’articolo di Scalfari e la mezza smentita della
      Sala Stampa, avrá cambiato opinione?
      Data la continuitá di “magistero” tra il senescente Martini
      e l’improvvido Bergoglio, ambedue in armonia con
      la schiera dei cattoprogressisti che propone le loro stesse tesi, si direbbe proprio che il messaggio pasquale autentico del papocchio, quest’anno, non é stato lanciato dalla Loggia della Basilica di San Pietro, ma che il “dénouement”
      dell’imperatore nudo infelicemente regnante a Santa Marta sia avvenuto proprio “coram populo” nelle pagine di “La Repubblica”.

      • Lo spettro di QC ha detto:

        Il Quanta Cura la pensa esattamente come il Bellarmino e Sant’Alfonso Maria de Liguori:

        CHE POI ALCUNI PONTEFICI SIENO CADUTI IN ERESIA, TALUNI HAN CERCATO DI PROVARLO, MA NON MAI L’HAN PROVATO, NÉ MAI LO PROVERANNO; E NOI CHIARAMENTE PROVEREMO IL CONTRARIO NEL FINE DEL CAP X. DEL RESTO, SE DIO PERMETTESSE CHE UN PAPAFOSSE NOTORIAMENTE ERETICO E CONTUMACE, EGLI CESSEREBBE D’ESSERE PAPA, E VACHEREBBE IL PONTIFICATO. MA SE FOSSE ERETICO OCCULTO, E NON PROPONESSE ALLA CHIESA ALCUN FALSO DOGMA, ALLORA NIUN DANNO ALLA CHIESA RECHEREBBE; MA DOBBIAMO GIUSTAMENTE PRESUMERE, COME DICE IL CARDINAL BELLARMINO, CHE IDDIO NON MAI PERMETTERÀ CHE ALCUNO DE’ PONTEFICI ROMANI, ANCHE COME UOMO PRIVATO, DIVENTI ERETICO NÉ NOTORIO NÉ OCCULTO.
        (Verità della Fede, III, Cap. VIII)

        Cordiali saluti.

        • G.Gervasi ha detto:

          @ Quanta Cura (aprile 5, 2018 alle 12:20 pm)
          Cordiali saluti anche a Lei.
          Perché riprodurre in lettere cubitali un testo che non fa
          altro che
          (1) ribadire la dottrina tradizionale che il papa eretico
          manifesto cessa automaticamente (eo ipso) di essere
          papa;
          (2) ed esprime la CONVINZIONE PERSONALE di S. Alfonso de’ Liguori, conosciuto come insigne moralista
          ma non come profeta, che ció non si avvererá mai?
          Rispetto e condivido la speranza di Sant’Alfonso.
          Peró … , come insegnano Aristotele e San Tommaso, perché una possibilitá logica possa diventare possibilitá
          reale basta che sia dato l’agente (la ‘causa efficiens’).
          Non sono il solo a vedere il Bergoglio come un candidato eccellente ad essere tale ‘causa efficiens’, ironicamente di se stesso nel cammino giá da esso lui intrapreso di divenire, da ereticizzante, come giá lo é,
          a un bel eretico come si deve, con tutti i carismi dell’eretico formale e manifesto.
          La sua nota coggiutaggine ed impermeabilitá
          all’argomentazione faciliterebbe, poi, la “contumacia” di cui parla il Santo sopra citato.
          Basta che il Bergoglio si spinga ancora qualche millimetro piú in lá con i suoi giochetti di ruolo
          con Scalfari.
          Ritornando alla convinzione di Sant’Alfonso, siccome non esiste alcun impedimento di natura dogmatica a che il papa eretico contumace possa verificarsi nella realtá, ci si chiede: (a) e se ció avvenisse?
          & (b) e se ció avvenisse con un papa Bergoglio,
          giá tutto sbilanciato a favore dell’eterodossia nella dottrina e nelle sue scelte personali e strategiche?
          E’ evidente allora che la convinzione di Sant’Anselmo
          verrebbe contraddetta dai fatti, che implicano sempre
          in qualche modo la volontá di Dio, e si ritornerebbe
          al Bellarmino quanto alla teoria ed al Camerlengo
          di Santa Romana Chiesa quanto alla prassi sul da farsi.
          Cordiali saluti.

      • G.Gervasi ha detto:

        @ Quanta Cura (aprile 5, 2018 alle 12:12 pm)
        Amico Quanta Cura, il Suo intervento é oggettivamente
        confuso in quanto non si capisce a chi si riferisca e che
        cosa intenda veramente dire.
        E’ un’osservazione che Le ho giá fatto in passato.
        Nel Suo posting non c’é alcun riferimento esplicito
        (come sarebbe la menzione dell’@ autore del posting
        a cui si intende rispondere, con data e l’ora (in quanto
        il blogghista tal dei tali puó essersi espresso diverse volte e in tempi diversi sullo stesso thread e sullo stesso argomento) a chi Lei si riferisce con i Suoi commenti.
        Poi, si sá, gli interventi vengono pubblicati non sempre
        uno dietro l’altro, ma talvolta in ordine sparso, in modo
        che non si puó supporre che il posting seguente sia
        la risposta al posting precedente.
        Quindi, nessuna confusione e nessun fuori tema,
        con buona pace di Sua Paternitá.

  • Parix ha detto:

    ”come ai tempi di Gesù non c’è registratore. Ma forse Lui era più chiaro. In almeno tre occasioni è stato necessario precisare, correggere, smentire”

    Tosatti, se ai tempi di Gesù fosse stato tutto chiaro e lineare e non ci fosse stata trippa per gli Scalfari del tempo,
    – non sarebbe stato necessario scrivere 4 vangeli
    – non troveremmo traccia nei Vangeli di polemiche con distorsioni giudaizzanti (matteo) o eretiche (giovanni)
    – non avremmo questioni progressivamente approfondite (vedi ripudio nei tre sinottici
    – San Paolo avrebbe avuto una vita senz’altro più tranquilla
    – la Chiesa non avrebbe avuto bisogno di identificare un canone e di scartare gli apocrifi
    – non ci sarebbero state le polemiche raccontate negli atti e la necessita di un concilio per risolverle.
    Devo proseguire o è sufficiente?

    • Filippo Barboglio ha detto:

      Parlaci delle distorsioni eretiche del Vangelo di Giovanni, amico

      • Parix ha detto:

        Comprati un commentario base, amico.

      • Lo spettro di QC ha detto:

        Barboglio, forse intendeva dire che nella letteratura giovannea si trovano tracce di polemiche contro talune tendenze eretiche. Non che nel Vangelo ci siano tracce di eresia.

        • Filippo Barboglio ha detto:

          Grazie. Lo spero. In ogni caso poteva rispondere senza dare consigli per gli acquisti.

        • Lo spettro del fegato dello Spettro di QC ha detto:

          Che è un po’ come dare la colpa ai libri di Fisica del fatto che esiste gente che crede che la Terra sia piatta.

          • deutero.amedeo ha detto:

            Come proclamava nelle piazze del mercato delle erbe il sedicente astronomo Paneroni il quale aggiungeva: -La terra non gira o bestie!-

          • Lo spettro di QC ha detto:

            Non saprei, parlane con il sig. Parix. Per quanto mi riguarda, l’Abbé Tosatti (p. e b. s. d. L.) mi ha chiaramente fatto intendere che non devo interagire con te e, quindi, obbedendo al supremo e insindacabile volere di Sua Beatitudine, interrompo gli scambi. Saluti fraterni.

    • edicolante ha detto:

      da leggere.. articolo magistrale di Odifreddi, anche se ,in passato ho condannato molte delle sue prese di posizione…

    • Maria Cristina ha detto:

      Sempre questo ritornello degli “ stupiti” dei finti ingenui, : ma perche’ Scalfari pubblica su la prima pagina di Repubblica parole false attribuite a Papa Francesco? Ma perche’ Papa Francesco si presta da cinque anni a questo giochetto?
      La risposta e’ davanti agli occhi di tutti ma non si vuol vedere e si recita la parte degli ingenui:
      Scalfari, Repubblica, e il Papa Francesco hanno un fine unico, giocano nella stessa squadra, vogliono “ rivoluzionare” la Chiesa cattolica che fino ad ora e’ stata l’ unica forza capace di opporsi al materialismo, al laicismo, al secolarismo, alla massoneria, insomma a tutto quello in cui crede Scalfari e Repubblica. Nessuna conversione di Scalfari al cattolicesimo, piuttosto la conversione del Papa al secolarismo .
      Hanno trovato un papa che sta dalla loro parte, perche’ non dovrebbero approfittarne per spingere , fin che dura, allo smantellamento del dogma cattolico che e’ sempre stato da loro combattuto? Scalfari e Bergoglio vogliono la stessa cosa: il capovolgimento della dottrina cattolica.
      Se trovi un generale delle truppe nemiche che e’ in combutta con te, perche’non approfittarne?

  • Stimato Direttore:
    Il primo “segno del nostro tempo” è quello di milioni di assassinati di non nati come “un bene ed un diritto”:
    http://www.worldometers.info/abortions/
    Il secondo “segno del nostro tempo” è l’apparizione del profetizzato “Pastore stolto Falso profeta” che realizza atti diabolici: Zaccaria 11:15-17 Apocalisse 13:11. 16:16. 19:20. 20:10.
    Francesco realizza atti diabolici sotto l’apparenza di misericordia, falsa misericordia: molta della sua dottrina si basa su mezze verità, cioè, in bugie; diabolico fu il correggere al Signore in Giovanni 8:11 col suo Amoris laetitia; diabolica fu la chiamata a Mario Palmaro dopo essere stato espulso di Radio María; e diabolico è il non inginocchiarsi nella Consacrazione ed in altre occasioni che dovrebbe inginocchiare.
    Saluti.
    (E chi collezioni i cinque o sei videocassette dove Francesco si inginocchia e si lancia molto al suolo tutta la cosa che è che li conservi come qualcosa di eccezionale in paragone con le migliaia dove si vede tutto il contrario).
    Estimado Director:
    El primer “signo de nuestro tiempo” es la de millones de asesinados de no nacidos como “un bien y un derecho”:
    http://www.worldometers.info/abortions/
    El segundo “signo de nuestro tiempo” es el profetizado Pastor necio y Falso profeta” que realiza actos diabólicos: Zacarías 11:15-17 Apocalipsis 13:11. 16:16. 19:20. 20:10.
    Francisco realiza actos diabólicos bajo la apariencia de misericordia, falsa misericordia: mucha de su doctrina se basa en medias verdades, es decir, en mentiras; diabólico fue el corregir al Señor en Juan 8:11 con su Amoris laetitia; diabólica fue la llamada a Mario Palmaro después de ser expulsado de Radio María; y diabólico es el no arrodillarse en la Consagración y en otras ocasiones que se tendría que arrodillar .
    Saludos.
    (Y quien coleccione los cinco o seis vídeos donde Francisco se arrodilla y se tira al suelo todo lo largo que es, que los guarde como algo excepcional en comparación con los miles donde se ve todo lo contrario).

    • Stimato Direttore:
      Nella fretta del mattino, non scrissi altri atti diabolici di Jorge Mario, come per esempio:
      La persecuzione alla quale sottomette i Francescani e Francescane dell’Immacolata.
      O la chiamata telefonica la coppia di adulteri che si lamentavano che il sacerdote negava loro la comunione, e che Jorge Mario li autorizzò a che andassero ad un’altra chiesa a comunione: “No hay otras interpretaciones”.
      O l’impegno che mise nei due “sinodi” affinché si approvasse la comunione per adulteri, e come non uscì per la maggioranza richiesta, Jorge Mario la mise non nel testo bensì in una nota nel suo Amoris laetitia, e che egli si sarebbe occupato già di tirare fuori conseguenze: “No hay otras interpretaciones”.
      E che quando nel suo 43 ego intravista un giornalista francese gli domandò la sua famosa nota Jorge Mario rispose: “Io non ricordo quella nota.”
      Le sue due pubbliche eresie: 20 di dicembre di 2013 e 29 di maggio di 2015.
      Della sua causa di nullità del matrimonio, “per esempio”: per “etc”: Motu proprio 15 di agosto di 2015.
      E tutte quelle diaboliche dichiarazioni in privato di Jorge Mario che i suoi seguaci e “chupamedias” si occupano di farle pubbliche.
      Che Jorge Mario in privato dica che non esiste l’Inferno, concorda perfettamente con la pubblica dichiarazione dell’attuale capo dei gesuiti, quando disse in un’intervista che non esisteva il Diavolo, e non esisteva perché “Abbiamo fatto figure simboliche, come il diavolo, per esprimere il male”
      Conclusione: i massimo dirigenti della Chiesa cattolica hanno mentito perché siano inventato a Satana che non esiste, come non esiste l’Inferno. E la cosa peggiore: il Signore o era ignorante o era bugiardo o le due cose.
      Jorge Mario agisce come Satana.
      Satana per meglio sbagliarsi appare come “angelo di luce”, come “la madre di dio con bambino o senza bambino” o come “il signore nella croce”: ma davanti a Dio, né si è pentito né si pentirà.
      Jorge Mario lo stesso, perché gli piace il Potere tanto quanto a Satana. Per quel motivo quando ci sono camere di televisione e foto si mette a baciare bambini, o ad abbracciare malati, o si inginocchia a lavare i piedi alla gente, o si lancia al suolo, ed una volta accarezzò ad un animale, e tutti i montaggi teatrali che gli sia successo per ingannare a qualche distratto…: ma dei suoi diabolici atti né si pente né si pentirà.
      C’è più, ma credo che con l’anteriore commento e questo è sufficiente.
      Saluti.
      Estimado Director:
      Con la prisa de la mañana, no escribí otros actos diabólicos de Jorge Mario, como por ejemplo:
      La persecución a la que somete a los Franciscanos y Franciscanas de la Inmaculada.
      O la llamada telefónica a la pareja de adúlteros que se quejaban que el sacerdote les negaba la comunión, y que Jorge Mario les autorizó a que fueran a otra iglesia a comulgar: “No hay otras interpretaciones”.
      O el empeño que puso en los dos “sínodos” para que se aprobara la comunión para adúlteros, y como no salió por la mayoría requerida, Jorge Mario la puso no en el texto sino en una nota en su Amoris laetitia, y que él ya se encargaría de sacar consecuencias: “No hay otras interpretaciones”.
      Y que cuando en su 43 ego entrevista un periodista francés le preguntó sobre la famosa nota Jorge Mario respondió: “Yo no recuerdo esa nota”.
      Sus dos públicas herejías: 20 de diciembre de 2013 y 29 de mayo de 2015.
      De su causa de nulidad del matrimonio, “por ejemplo:” por “etc”: Motu proprio 15 de agosto de 2015.
      Y todas esas diabólicas declaraciones en privado de Jorge Mario que sus secuaces y “chupamedias” se encargan de hacerla públicas.
      Que Jorge Mario en privado diga que no existe el Infierno , se corresponde perfectamente con la pública declaración del actual jefe de los jesuitas, cuando dijo en una entrevista que no existía el Diablo, y no existía porque “Hemos hecho figuras simbólicas, como el diablo, para expresar el mal”.
      Conclusión: los máximos dirigentes de la Iglesia católica han mentido porque sean inventado a Satanás que no existe, como no existe el Infierno. Y lo peor: el Señor o era ignorante o era mentiroso o las dos cosas.
      Jorge Mario actúa igual que Satanás.
      Satanás para mejor engañar se aparece como “ángel de luz”, como la madre de dios con niño o sin niño” o como “el señor en la cruz”: pero ante Dios, ni se ha arrepentido ni se arrepentirá.
      Jorge Mario lo mismo, porque le gusta el Poder tanto como a Satanás. Por eso cuando hay cámaras de televisión y fotos se pone a besar niños, o a abrazar enfermos, o se arrodilla a lavar los pies a la gente, o se tira al suelo, y una vez acarició a un animal, y todos los montajes teatrales que se le ocurra para engañar a algún despistado…: pero de sus diabólicos actos ni se arrepiente ni se arrepentirá.
      Hay más, pero creo que con el anterior comentario y este es suficiente.
      Saludos.

  • Ualleramus, ultimo profeta emerito ha detto:

    In realta’ il dies natali, non verremo giudicati sull’ amore, ma su quanto ci siamo preoccupati delle anime altrui. 😑

  • Sulcitano ha detto:

    Continua l’infinita e dannosa saga di un Papa che pare trovar sollazzo e pieno compiacimento, nel remar contro o ancor peggio nel cantar fuori coro, del bimillenario Magistero Ecclesiale; felice e avvolto dal mondano consenso e ricercato plauso dei tanti organi di informazione a cui purtroppo e da sempre, nulla importa della Sana e Vera Dottrina Cristiana . Pseudi teologi e biblisti si aggirano scodinzolanti e seriosi, fra i tanti frequentatori e sostenitori dell’entusiasta e brillante corte bergogliana e spesso, pur non sostenuti da adeguati studi, trovano facile spazio, ispirazione e sostegno, nel scrivere libri, discettando su invito presso locali parrocchiali, chiese, cattedrali, giornali e tv, con piglio ieratico, su teologia, Sacra Scrittura, morale e altro, e di conseguenza, infarcendo questo loro approssimato sapere con dannose eresie, e ahinoi, nella passiva indifferenza e cecità di quei pastori preposti a tutela e difesa del Sacro deposito della fede Cristiana. Dalla confusione ora siamo passati al caos più totale, e il mondo dei credenti, sempre più confuso,soffre e prega con Maria Santissima, affinché questa terribile e satanica deriva, venga spazzata via, quanto prima, dal poderoso e liberatorio Vento dello Spirito Santo.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  • Esdra ha detto:

    Durante la veglia pasquale, lo ascolto, ma non capisco il suo discorso cifrato. La pietra tombale che grida… I rimproveri a chi non è pronto ad accogliere le novità!
    Ma quando capiremo che il cuore dell’uomo è sempre lo stesso? Che non c’è bisogno di rivoluzione ma di amore per la Rivelazione? Che di essa fa parte la dottrina sviluppatasi grazie allo Spirito Santo per duemila anni e che Dio non può rinnegare se stesso?

  • grim reaper ha detto:

    Vorrei fare una domanda a tutti.
    Chi di voi ha letto l’intervista integrale? Non gli estratti, intendo…

    • Maria Cristina ha detto:

      Io ho letto l’ Intervista integrale.

    • edicolante ha detto:

      Ho qui REPUBBLICA di Giovedì. Riassunto di Scalfari sulla settimana di Passione, cioè sulla passione e morte di N.S. GESU’ CRISTO.
      Poi la prima domanda (Scalfari interpella JMB) : “Tutto questo deriva dalla cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre , dal loro esilio sulla terra dove da allora viviamo ? Quindi la creazione non è quella splendidamente dipinta da Michelangelo sul soffitto della Sistina, ma avviene quando Dio vede che Adamo ed Eva avevano ceduto alle lusinghe di un diavolo serpente, e hanno infranto l’unico divieto che gli era stato posto. La vera creazione dunque è nella loro cacciata dal Paradiso terrestre, è quella la creazione ?
      Risposta di JMB :”La creazione non si compie in questo modo descritto. Il Creatore, cioè il Dio nell’alto dei cieli, ha creato l’universo intero e sopratutto l’energia che è lo strumento con il quale il nostro Signore ha creato la terra, le montagne, il mare, le stelle, le galassie e le nature viventi e perfino le particelle e gli atomi e le diverse specie che la natura divina ha messo in vita. Ciascuna specie dura migliaia o forse miliardi di anni, ma poi scompare. L’energia ha fatto esplodere l’universo che di tanto in tanto si modifica. Nuove specie sostituiscono quelle che sono scomparse ed è il Dio creatore che regola questa alternanza”

      • edicolante ha detto:

        Seconda domanda di Scalfari : “Santità, nel nostro precedente incontro lei mi disse che la nostra specie scomparirà e Dio, sempre dal suo seme creativo creerà altre specie. Lei non mi ha mai parlato di anime che sono morte nel peccato e vanno all’inferno per scontarlo in eterno. Lei mi ha parlato invece di anime buone e ammesse alla contemplazione di Dio. Ma le anime cattive, dove vengono punite ?”
        JMB : ” Non vengono punite, quelle che si pentono ottengono il perdono di Dio e vanno tra le fila delle anime che lo contemplano, ma quelle che non si pentono e non possono quindi essere perdonate scompaiono. Non esiste un inferno, esiste la scomparsa delle anime peccatrici”.
        Poi i due passano ad altri argomenti : politica e filosofia.

  • jhgf ha detto:

    L’hanno capito tutti che quelle cose le ha dette.
    Con quali parole esatte ha poca importanza.

  • Luciano Motz ha detto:

    E se Bergoglio non fosse nel pieno possesso delle sue facoltà mentali?

  • Nicola ha detto:

    Perché meravigliarsi di questa smentita parziale ed in grande ritardo ( e fatta SOLO grazie a pressioni di Cardinali a quanto pare)riguardo la forma dell’intervista ma non sulla sostanza , quando il Generale dei Gesuiti, il Papa Nero Padre Sosa in una intervista di parecchio tempo fa , ebbe a dire MAI SMENTITO O CORRETTO O AMMONITO DALLA SALA STAMPA VATICANA NÉ DAL SANTO PADRE , che QUANDO GESÙ PARLÒ DELL’ INDISSOLUBILITA’ DEL MATRIMONIO A QUEI TEMPI NON ESISTEVA IL REGISTRATORE? E CHE IL DIAVOLO NON ESISTE, È SOLO UNA FIGURA SIMBOLICA CREATA PER INDICARE LA MALVAGITÀ NON UN ESSERE PERSONALE? Perché meravigliarsi dunque della tardiva e parziale rettifica Vaticana in merito all’intervista scalfariana quando un Generale di un glorioso Ordine della Chiesa ( mica un nessuno qualunque) fa due gravissime affermazioni eretiche nella stessa intervista e NESSUNO DICO NESSUNO delle alte gerarchie cattoliche lo corregge,ammonisce, CENSURA PUBBLICAMENTE? Perché meravigliarsi quando un altro Alto Rappresentante della Chiesa Cattolica in un discorso davanti ai giovani ( esiste il video su Youtube…) di parecchio tempo fa ebbe a dire che SODOMA E GOMORRA NON FURONO MAI DISTRUTTE non ricevendo mai alcuna correzione , ammonimento, censura pubblica a partire dal Numero Uno della Chiesa Cattolica fino a tutti gli altri rappresentanti cattolici che dovrebbero difendere la Vera Fede Cattolica? Perché meravigliarsi dunque ?

    • alice ha detto:

      nella mentalità comune si pensa che i gesuiti siano molto dotti… ma questa forma mentis, dobbiamo chiederci, corrisponde a verità ? o forse il declino dell’ordine dei gesuiti rimonta a decenni fa ed il popolo cristiano non se ne è accorto ?

      • Luigi9 ha detto:

        Come ironicamente (ma non troppo) viene detto, fu un errore la soppressione dei gesuiti (nel 1773), ma fu un errore ancor maggiore la sua ricostituzione (nel 1814)… certamente oggi è platealmente chiaro questo errore.
        E senza ironia alcuna.

    • catholicus ha detto:

      Bravo Nicola, ben fatto e ben detto; ma lo faccia anche al suo parroco, questo discorsetto: mi piacerebbe essere lì con lei e vedere come reagirebbe il suo parroco. Pur di non andare contro la gerarchia eretica e traditrice si taglierebbero la lingua, questi appecoronati di preti fasulli e ignavi. Che Dio ce ne scampi e liberi, sono più pericolosi di Bergoglio, perché lo giustificano e lo difendono implioitamente. Che schifo di clero abbiamo !

  • GMZ ha detto:

    Caro Tosatti,
    Bergoglio non è uno sprovveduto: su questo marciume ci marcia. Non ci credo alla favola che secondo cui Scalfari avrebbe travisato inventato tradito; anch’egli non è uno sprovveduto.
    Se anche Bergoglio non crede all’inferno, che importa? Manco crede alla presenza reale! E non è certo l’unico.
    Ossequi.

  • QB ha detto:

    Finchè un giorno, all’Angelus, si affaccerà alla finestra, esiterà pensoso alcuni istanti, guarderà i capannelli formati da chi, forse, passava semplicemente lì per caso e, nell’indifferenza della piazza, biascicherà: “in fondo io al Credo non ci credo. Cantiamo dolce sentire…”.

  • Piero Laporta ha detto:

    Infortunio fra Scalfari e Bergoglio? Capita, quando asinus asinum fricat.

  • Anonimo ha detto:

    Chiedo scusa ma mi pare di dover rammentare che un certo signor Scalfari ha ricevuto il libro di monsignor Paglia e ne ha fatto una recensione positiva. Sta tutto scritto nel Sismografo del 9 ottobre 2017 che il sottoscritto ha scoperto (visto che tutti fanno gli scoop e io ho passato l’informazione, giusto per dire la verità delle cose).
    Detto questo, nella recensione è coinvolto il libro di Paglia come fonte della teologia di entrambi. Con tanto di “Grazie Vincenzo”, finale. Ora, le tesi di Scalfari non furono smentite ma addirittura suffragate dal sismografo che oggi fa una strana mossa che però non ha fatto prima. Il “doppio livello” è ormai dappertutto.
    Perché quelle parole “accreditate” da Luis Badilla non ha provocato nessun suo sdegno all’ epoca.
    Adesso sale sul carro dei perplessi.
    Primo: bisogna leggere il libro di Paglia perché in realtà resta da capire se sul serio quelle parole compaiono nel testo del responsabile dell’ Accademia della Vita. Ci sono affermazioni (a detta di Scalfari) pronunciate tra i virgolettati e attribuiti a Francesco, sul fatto che i credenti credono ad una verità Assoluta ma in un certo senso relativa da persona a persona. Sta scritto interpretando male sant’ Agostino che tutte le anime per Grazia divina nascono totalmente innocenti (come Maria Santissima?) e che solo se scelgono il male rischiano la dissoluzione eterna. Niente peccato originale?
    Mi sembra che l’ affermazione finale di Scalfari: ” Questa è la tesi di Francesco e di Paglia” vada verificata nel testo a cui si riferisce.
    Perché occorre capire se è solo Scalfari un complice della tesi di Socci (che condivido in toto) oppure anche Paglia lo è. Il che sarebbe peggiore perché avremmo un teologo accreditato dallo stesso pontefice ad essere l’interprete della sua vera nuova teologia.
    E Paglia non è un giornalista ma un presbitero della Chiesa.
    Occorre leggere Paglia “Il crollo del Noi” per capire non tanto il ruolo di Scalfari ma quello del cerchio magico.
    Poi il Sismografo e tutto il giornalismo vengono considerati “aggressioni” dai Bergoglio fan. Ma se davvero sta nero su bianco su un libro edito dalla LEV e non è smentito, allora è eresia passiva accreditata.
    Occorre verificare se la recensione di Scalfari a quel libro corrisponde alle reali citazioni.
    Ma non dovrei essere io a dire queste cose. Che la verifica deve essere precisa, accurata e poi citata come fonte inequivocabile o equivocata.
    Chi lo fa?
    Io non ho tempo perché di mestiere faccio altro. Chi invece fa il suo buon mestiere verifichi la fonte.

    • Adriana ha detto:

      @ ANONIMO ,
      proposta seria e interessante che ,se verificata, rivelerebbe l’azione di una Trimurti di potere. Intenta al cambiamento in senso “disfattista”.

      Niente peccato originale né verginità della Madonna,né inferno.

      Sono 7 anni che Biglino sostiene queste tesi , aggiungendo che
      la “dottrina” è una “pia frode” e che i Vertici ecclesiastici attuali e ,soprattutto , questo “illuminato” Papa ne sono al corrente .
      Attendono ,rivelando la verità un po’ per volta, che la gente sia
      pronta per la rivelazione completa : del NULLA spirituale.
      Come fa la NASA ,rivelando col contagocce la presenza degli Alieni.
      Domanda : sono i Vertici ad esser andati a lezione da Biglino , oppure
      è Biglino che – privatamente- è andato a lezione dai Vertici ?

  • Anna ha detto:

    Bergoglio considera la Chiesa come cosa sua, sua appunto,non di Dio e quindi pensa di poterla gestire a suo piacimento…I risultati sono sotto gli occhi di tutti. …, scusate non di tutti, ma solo di chi vuol vedere.

  • Patrizia ha detto:

    Non capisco perché Scalfari non interviene mai a precisare come sono andate realmente le cose.

    • Maria Cristina ha detto:

      Forse perche’ le cose sono andare realmente come riportate da Scalfari? Cosa dovrebbe rettificare se il Papa gl8 ha detto veramente quelle parole?

  • Stimato Direttore:
    Così non si capisce niente di quello che sta passando e di quello che passa, è molto semplice, semplicemente Luis Badilla è confuso e non sa identificare ai personaggi:
    “Il dr. Scalfari, come si può vedere, continua la sua opera teologica destinata a modificare la dottrina cattolica. Dopo aver abolito il peccato ora ha abolito l’inferno. Prossimamente abolirà anche Dio”.
    Ora si capisce tutto:
    Il profetizzato “Pastore stolto e falso profeta” Francesco, come si può vedere, continua la sua opera teologica destinata a modificare la dottrina cattolica. Dopo aver abolito il peccato (Giovanni 8:11 col suo Amoris laetitia) ora ha abolito l’inferno. Prossimamente l’Anticristo abolirà anche Dio.
    Estimado Director:
    Así no se entiende nada de lo que está pasando y de lo que va a pasar, es muy sencillo, simplemente Luis Badilla está confundido y no sabe identificar a los personajes:
    “El dr. Scalfari, como podemos ver, continúa su trabajo teológico destinado a cambiar la doctrina católica. Después de abolir el pecado (Juan 8:11 con su Amoris laetitia), ahora ha abolido el infierno. Pronto también abolirá a Dios”.
    Ahora se entiende todo:
    El profetizado “Pastor necio y Falso profeta” Francisco como podemos ver, continúa su trabajo teológico destinado a cambiar la doctrina católica. Después de abolir el pecado (Juan 8:11 con su Amoris laetitia) ahora ha abolido el infierno. Pronto el profetizado Anticristo también abolirá a Dios.

    • RETTIFICATO
      Stimato Direttore:
      Così non si capisce niente di quello che sta passando e di quello che passa, è molto semplice, semplicemente Luis Badilla è confuso e non sa identificare ai personaggi:
      “Il dr. Scalfari, come si può vedere, continua la sua opera teologica destinata a modificare la dottrina cattolica. Dopo aver abolito il peccato ora ha abolito l’inferno. Prossimamente abolirà anche Dio”.
      Ora si capisce tutto:
      Il profetizzato “Pastore stolto e falso profeta” Francesco, come si può vedere, continua la sua opera teologica destinata a modificare la dottrina cattolica. Dopo aver abolito il peccato (Giovanni 8:11 col suo Amoris laetitia) ora ha abolito l’inferno. Prossimamente l’Anticristo abolirà anche Dio.
      RECTIFICADO
      Estimado Director:
      Así no se entiende nada de lo que está pasando y de lo que va a pasar, es muy sencillo, simplemente Luis Badilla está confundido y no sabe identificar a los personajes:
      “El dr. Scalfari, como podemos ver, continúa su trabajo teológico destinado a cambiar la doctrina católica. Después de abolir el pecado ahora ha abolido el infierno. Pronto también abolirá a Dios”.
      Ahora se entiende todo:
      El profetizado “Pastor necio y Falso profeta” Francisco como podemos ver, continúa su trabajo teológico destinado a cambiar la doctrina católica. Después de abolir el pecado (Juan 8:11 con su Amoris laetitia) ahora ha abolido el infierno. Pronto el profetizado Anticristo también abolirá a Dios.

  • claudiusIII ha detto:

    Leggendo questo articolo, mi è venuto un terribile sospetto: non è che bergoglio, che io non considero papa effettivo comunque, voglia demolire non solo i dogmi della Chiesa ma l’autorità stessa del Papato. E che sia persino disposto, in accordo coi suoi superiori terreni, a farsi “deporre” pur di mostrare che un papa non è infallibile e può essere cacciato. Personalmente non ritengo possibile la deposizione di un papa. Il magistero bergogliano, a differenza di altri nella storia, è costantemente, ripetutamente, palesemente, sostanzialmente e talvolta formalmente eretico. Ma non sono affermazioni ex cathedra. Certo, costringerlo alle dimissioni, non crea problemi. Tuttavia, oltre alla fiducia nell’intervento divino, sarebbe ora di indagare e chiarire le modalità di elezione di Bergoglio; e la validità reale delle dimissioni di Benedetto che, ricordo a tutti, non si è mosso dal Vaticano -vedi sogno Emmerick- e continua a portare abito, stemma e titolo. Primo caso nella storia dei pontefici dimissionari.

    • Luigi9 ha detto:

      Concordo in toto… i suoi dubbi sono i dubbi di moltissimi tranne di quelli che non vogliono vedere un’evidenza che di spazio ai dubbi ne lascia davvero pochi …

      • grim reaper ha detto:

        Strana teoria: il ”papa dittatore” che in realtà vuol farsi deporre e quindi usa scalfari? Se fosse questo lo scopo gli basterebbe uscirsene all’angelus dicendo ”Dio non esiste” e ciao!

    • Isabella ha detto:

      Non Bergoglio, ma chi lo ha messo lì lo ha fatto anche con l’intenzione di “rivoluzionare” (ormai è un termine che va tanto di moda) l’istituzione stessa del papato.
      Alcuni lo avranno votato convinti sinceramente di operare per il bene della Chiesa, dandole un Papa moderno capace di parlare alla gente. E chi meglio di un sudamericano, in particolare un argentino?
      Ma altri sapevano benissimo chi avrebbero eletto e lo hanno scelto e sostenuto proprio perché si comportasse nel modo che vediamo. Probabilmente (anzi, sicuramente) ha esagerato, sovvertendo i piani dei discepoli di chi pensava di poter ribaltare la Chiesa (quella stessa Chiesa considerata, con spocchia e presunzione, “indietro di 200 anni”) i quali non si aspettavano una tale “resistenza” da parte di molti fedeli.
      Il piano B è però quello di identificare il papato con la persona, atteggiamento che invece il cattolicesimo ha sempre cercato di evitare, ma la società moderna dell’immagine da una parte e coi papi post-conciliari convinti di poterla piegare ai propri voleri dall’altra, hanno modificato questa tendenza. Il punto è che quando hai Giovanni Paolo II, che non a caso in gioventù era stato un attore, automaticamente hai un “testimonial perfetto” e il “brand” diventa appetibile (per usare categorie da milanese imbruttito).
      Quando hai il povero Bergoglio, che suo malgrado si porta addosso quel pagliaccismo latino-americano che Montanelli inquadrava come caratteristico della sinistra, tutto si trasforma in una farsa di quart’ordine, con tanto di intrighi vaticani e clericalismi di bassa lega che dai parroci salgono fino ai cardinali.
      Quando sono appunto questi ultimi i “responsabili” della situazione che vediamo ogni giorno e che parte da lontano. Mentre Bergoglio a me pare sempre più simile a Hitler nel bunker, preda dei suoi fantasmi e delle sue pulsioni.

    • Giov ha detto:

      Nella Storia, nessun Papa è mai stato deposto o cacciato. Forse perché sono stati usati altri sistemi?
      Fossi al posto dei “superiori terreni”, insomma, non starei troppo a sperare che il Papa venga deposto…

  • Nicola ha detto:

    Tempi durissimi attendono noi cattolici. La Madonna ci avvisa nei Suoi ultimi quattro messaggi dati in Brasile parlando del Falso Magistero e di perseverare nella Verità e nel vero Vangelo.

    http://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/4614

    http://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/4615

    http://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/4616

    http://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/4617

  • Pierluigi Cerbai ha detto:

    Io continuo a pensare che papa Francesco sia in realtà un populista argentino -nel peggior senso, ossia che cerca di utilizzare il popolo per la sua esaltazione e non per servirlo- che nel profondo crede di essere un sovrano assoluto che può fare quello che vuole.
    Invece, come affermava Benedetto XVI, il papa deve obbedire ed essere fedele a Nostro Signore Gesù Cristo, alla Sua Parola, alla Tradizione e vincolare a questa fedeltà anche la Chiesa. In questo consiste il suo servizio, il suo ministero.
    L’obbedienza dovuta al papa non è quindi né illimitata né assoluta. Essa è cosa buona e giusta finché egli cammina sulle orme di Gesù, non oltre.
    Del resto, allorquando lo stesso amato san Pietro -anche se apparentemente a fin di bene- cercò di sostituire la volontà di Gesù con la sua, venne da Lui appellato Satana e gli fu intimato di mettersi indietro. E ciò che era valido per san Pietro lo è per tutti suoi successori.

  • MARCO LEPORE ha detto:

    Quindi Scalfari avrebbe inventato di sana pianta? Avrebbe pubblicato cose inventate e perdipiù di una gravità inaudita, senza chiedere autorizzazione alcuna? Ormai sono prevenuto, lo confesso, ma mi sembra davvero molto difficile che le cose siano andate così…

    • deutero.amedeo ha detto:

      Di natura non sono un laudator temporis actis, però in certi casi è d’obbligo esserlo…..

  • Marco Bianchi ha detto:

    Questa farsa ha stufato.Come fatto notare da molti,Bergoglio non ha ricevuto cardinali,neppure ha risposto a lettere accorate,ma riceve Scalfari e Bonino.E poi è già eretico,una eresia in più o in meno cambia poco.
    L’articolo di Socci è un bell’articolo.
    Nello stesso numero di Libero è apparso un articolo di Feltri.Un articolo da ateo da osteria.Con sfoggio di una ignoranza e supponenza incredibili per il direttore di un giornale nazionale,con un linguaggio da trivio,dà del coglione a miliardi di persone.Ecco chi può apprezzare Bergoglio.

    • grim reaper ha detto:

      Socci è sul libro paga di Feltri e se mangia è grazie a Feltri. Socci fa il gioco di Feltri: uno si rivolge ai cattolici destrorsi, l’altro ai mangiapreti destrorsi, entrambi col medesimo obiettivo: screditare il papa sinistrorso.

  • Adriana ha detto:

    Secondo il mio modesto parere Socci ha ragione nell’ipotizzare –
    ipotizzare ? -constatare l’elenco di fatti ripetuti piuttosto -!
    di ritenere questi equivoci “IL DOPPIO CANALE DI COMUNICAZIONE ” di Bergoglio .
    Ai Cattolici si rivolge Lui di persona usando una terminologia ambigua e dolciastra.
    Ma non eretica.
    Agli intellettuali laici e atei riserva un pensiero “libero ” ,”aperto” e lo invia attraverso il suo DRONE Scalfari .
    Chiedo : è vero che Repubblica NON ha pubblicato la miserabile
    anodina ,equivoca smentita della Sala Stampa ?

    • Maria Cristina ha detto:

      E’ vero Adriana , ho letto Repubblica sia il giorno della famosa (ormai famigerata) pseudointervista di Scalfari e ho letto Repubblica in giorno dopo cercando la smentita. Niente neppure un trafiletto in ventesima pagina. Quello che avrebbero dovuto pubblicare se si fosse trattato delle parole di qualsiasi personaggio pubblico riportate erroneamente, non l’ hanno fatto con le parole del Papa.
      Dunque un implicita smentita della smentita
      Se poi una si chiede perche’ Farsi del male leggendo Repubblica rispondero’ che La leggo solo 0erche’ e’ il giornale che trovo sui banconi del bar dove la mattina prendo un cappuccino. Ma ho deciso che non la leggero’ piu’!

      • Adriana ha detto:

        @ Maria Cristina .
        molte grazie per l’informazione . Mi pare che questo silenzio
        testimonii a sufficienza in quale conto i giornalisti di questo
        quotidiano “aperto” e “democratico” tengano i lettori-sudditi.
        In conto di ” animaletti col cell.” ,da imbeccare con le novità
        fake economico-politiche e mondano-televisive.

  • Ecclesia afflicta ha detto:

    Dall’omelia di Bergoglio del 1 aprile:
    “E io? Ho il cuore aperto alle sorprese di Dio, sono capace di andare di fretta o sempre con quella cantilena: “Ma, domani vedrò, domani, domani?”. Cosa dice a me la sorpresa? …. “E io, oggi, in questa Pasqua 2018, io che faccio? …”

    Ehm…