SUOR GERTRUDE A STILUM CURIAE: NO QUOTE ROSA. L’EROISMO DI MARY WAGNER.

25 marzo 2018 Pubblicato da --
Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, siamo felici di ospitare una nuova ospite, una anziana religiosa che chiameremo Suor Gertrude – anche se non è il suo vero nome – e che farà risuonare un accento femminile su temi femminili in questo blog finora popolato in maniera esclusivamente maschile – collaboratrici nei commenti a parte, ovviamente. Questo è il suo esordio. E dopo di lei vogliamo accennare e portare alla vostra attenzione una donna eroica, canadese. Ecco Suor Gertrude:

“Ascoltavo ieri sera al TG1 durante l’attribuzione dei premi David di Donatello (l’Oscar italiano del cinema) a professionisti dello spettacolo cinematografico, il lamento di attrici che pretendevano “più premi alle donne e meno discriminazione di genere”. Credo sia necessaria una pacata e ragionevole riflessione, non isterica, sul tema della “parità di genere”, spesso volgarizzata con la espressione “quote rosa”, relativa alla illusoria ripartizione del potere fra uomini e donne.

Questo problema di parità di genere mi confonde e preoccupa. Anzitutto non capisco perché rivendicarla, visto che se una persona vale e produce risultati o idee, questa viene valorizzata. Non capirei perché ciò non dovrebbe essere vero. Certo lo è nel settore cosiddetto privato, visto che è orientato alla creazione di valore e chi sa creare valore viene apprezzato. Potrebbe non esserlo nel settore cosiddetto pubblico, ma il sospetto che molte persone si illudano di esser più meritevoli, ohimè è spesso più reale delle vere capacità. Io credo che sia un errore imporre un ruolo solo perché si è di un sesso meno presente in determinate attività. Non è anzitutto meritocratico e genera ingiustizie pericolose. Si pensi alla irrilevanza di membri di governi o di cariche istituzionali, ricoperte solo per attribuzione di genere. In più credo si debba riflettere sulla implicita conseguente svalutazione del ruolo della donna, quale madre e sposa (e conseguentemente della famiglia) che si genera grazie a questa presunta affermazione professionale della parità di genere. Ma mi domando anche perché i sostenitori di detta parità non la applichino all’interno del loro “sistema” di influenza. Per esempio, si conoscono direttori di quotidiani o Telegiornali, donne? Non mi venga detto che giornaliste della statura di una Marta Dassù, di una Annunziata, una Gabbanelli, non potrebbero dirigere i più importanti quotidiani che sostengono la parità di genere . Se la meritocrazia non è riferimento per le qualifiche, lo diverrà il criterio hollywoodiano (gli scandali nel mondo del cinema) o lo diverrà una lobby-rosa pro gendercrazia, imposta e spesso immeritata, piuttosto che vera meritocrazia”.


E subito dopo riprendiamo una notizia da “Il Timone”, che ci sembra molto bella: i pro-life polacchi hanno chiesto al loro governo, impegnato nella difesa della vita, di onorare Mary Wagner dell’Ordine al merito della Repubblica di Polonia per la sua opera di dissuasione dall’aborto, un’azione che le ha valso il carcere a più riprese. Il legame fra Mary Wagner e la Polonia ha un nome. Giovanni Paolo II. Ieri abbiamo scritto di Arnaud Beltrame, che per amore cristiano ha offerto la sua vita al posto degli ostaggi a Trèbes. Oggi ci sentiamo di rendere onore a questa donna canadese, martire anch’essa, di un regime di dittatura “soffice” ma non meno oppressiva. Come potete leggere qui.

 “Mary Wagner è una donna di poco più di quarant’anni, canadese, che ha deciso di spendere la sua esistenza in servizio della vita: il suo nome è ormai noto a livello internazionale, dal momento che le sue battaglie la hanno più volta costretta al carcere. Precisamente, in virtù della sua lotta pubblica contro l’aborto davanti e dentro gli ospedali del Canada, la Wagner ha già trascorso in carcere circa cinque anni della sua vita: l’ultima volta dall’8 dicembre del 2017 a pochi giorni fa.

Solitamente la Wagner si reca presso le cliniche dove vengono praticati gli aborti portando con sé del materiale informativo, piuttosto che delle rose rosse da donare alle mamme; talvolta si ferma invece semplicemente a pregare. Tutte azioni meritevoli, ma vietate per legge: in Canada non è infatti lecito pregare o parlare con chi entra nelle cliniche abortive e – come se questo non bastasse – il 26 ottobre 2017 il Governo dell’Ontario ha approvato una norma ancora più restrittiva, che vieta agli attivisti pro-life di manifestare in aree che distino meno di 50 metri dalle strutture dove vengono effettuati gli aborti.

Nel 2015, dopo l’ennesimo arresto, la Wagner aveva spiegato in una lettera aperta le ragioni del suo agire, che trova origine nella sua conversione (alla fede, così come alla battaglia pro-life) avvenuta nel 1993, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù a Denver, quando Papa Giovanni Paolo II aveva invitato i giovani di tutto il mondo a battersi contro l’aborto e l’eutanasia. Da lì, la sua decisione di spendersi per dare voce a chi non ha voce, seguendo una modalità di manifestazione pacifica, ma che nel contempo prende le forme di una ferma disobbedienza civile”.

Grande Mary Wagner, grande Giovanni Paolo II che ha saputo ispirare tanto eroismo.


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50 commenti

  • Enrico66 ha detto:

    Suor gertrude ha ragione sulle quote rosa e sulla “parità di genere”. Sbaglia però nell’ indicare esempi di donne meritevoli. L’Annunziata ad esempio, con tutta la sua storia a sx da Potere al Popolo in poi, sempre schierata e sempre beneficiaria delle amicizie rosse, ha avuto più di un’occasione per dimostrare i suoi presunti meriti (derivanti dal colore politico delle sue frequentazioni). È stata anche presidente Rai, ce lo siamo dimenticati? Presidente di “garanzia”. La peggiore presidenza che la rai abbia avuto, ancbe se la Maggioni (attuale presidente e donna anche lei) si avvia a far di peggio.

  • Lo spettro di don Ezio ha detto:

    Dottor Tosatti,
    a proposito della parità di genere affrontata da suor Gertrude:

    1. I direttori di giornali li sceglie il proprietario del giornale, può sceglierne uno solo: uomo o donna che sia. Se i grandi quotidiani nazionali hanno avuto sino ad ora solo direttori uomini si deve al fatto che sulla piazza ci sono più uomini che donne per quel ruolo per il solito motivo che la donna, sposa e madre, ha meno possibilità di dedicarsi alla professione.

    2. Le quote rosa non necessariamente impongono scelte meno qualificate pur che siano rispettate. Sono state un sistema per consentire alle donne di poter occupare quei ruoli che tradizionalmente erano ricoperti dai maschi. Prendiamo il caso delle assemblee elettive: siccome il numero dei Parlamentari è fisso, per consentire alle donne di entrare in Parlamento occorre che molti uomini rinuncino al cadreghino. Ovviamente, nessuno è disposto a farlo. Le quote rosa obbligano un partito a presentare una lista che comprenda anche donne in una determinata proporzione, perché non si venga a dire che non ci sono donne qualificate per far politica. Per quanto riguarda, invece, l’elettore non ha purtroppo, nessuna possibilità di esprimere una preferenza sulla scheda: in questo caso dovrebbe scegliere un uomo o una donna, non in base al proprio sesso, ma in base alle idee politiche che lo convincono di più per il bene del Paese. Naturalmente, questo ragionamento non può valere per le elezioni amministrative in genere, per esempio per un piccolo comune.

  • Enrico66 ha detto:

    Diciamola tutta. Mary Wagner è un fastidio per la gerarchia Cattolica.
    È un fastidio perché la Wagner ancora crede ad una Verità assoluta. Cosa a cui non crede più la maggioranza della gerarchia della chiesa cattolica.

  • Mario ha detto:

    Si capisce che suor Gertrude non esiste: se chi ha scritto questo pezzo è un’anziana suora, io sono un giovane cardinale.

  • Lucy ha detto:

    Esempio di follia ideologica femminista applicata alla religione.
    La vescovessa luterana svedese Antje Jackleen ha detto che entro Maggio 2018 in nome della parità di genere saranno eliminati dalle Sacre Scritture tutti i termini maschili che si riferiscono a Dio.Ci sarà da ridere ma possiamo pregare che qualcosa succeda e che i poveri residuali luterani svedesi possano avere la gioia di continuare a chiamare Dio “Signore “e “Padre”.

  • nat ha detto:

    Mary Wagner? Un’altra di quelle facce inespressive (come disse qualcuno) che in buona compagnia -ad es. le Sentinelle in piedi- non ha ancora capito che la vita non è bianco o nero…

    • QB ha detto:

      … e che si ostina a proporre risposte binarie a domande complesse … (A.S.)

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Nat,
      quando ho un programma devo valutare quale sia il mezzo conveniente per conseguirlo. Sfidare una legge per andare a dimostrare contro decisioni già compiute da altri per poi finire per quasi cinque anni in carcere, non è un buon mezzo. Poteva dimostrare a 51 metri dalla clinica abortiva, per esempio, e in quei cinque anni dedicarsi alle mamme in un consultorio o altre iniziative del genere.

      • wp_7512482 ha detto:

        Forse. E forse anche andare in carcere per dimostrare quanto sia ingiusta una legge o un Paese è testimonianza. Ed esempio. Non è certo tiepida, lei.

        • Spettrale Congregazione per la Dottrina della Fede - Ufficio Vigilanza Social Networks ha detto:

          La scrivente Congregazione,
          in merito alla comprensibile osservazione del suo membro Don Ezio,
          OSSERVA A SUA VOLTA
          che gli Spettrali Servizi Informativi Ci hanno messi al corrente di una profittevole attività di apostolato svolta all’interno del carcere dalla Detenuta, parrebbe corredata da numerosi conversioni.
          Pertanto
          RILEVA
          che sembra che i 5 anni spesi in carcere non siano stati sprecati. Contestualmente, rilevata la partciolare ricettività della popolazione carceraria
          INVITA
          tutti i Confratelli desiderosi di evangelizzare il prossimo, catechizzandolo contro le derive neomodernistiche della neochiesa, di farsi arrestare per qualche motivo abbietto in modo da trascorrere qualche anno in gattabuia ed espletare tali funzioni con tutta la comodità del caso.
          La Congregazione mette a disposizione un servizio di consulenza legale gratuita per individuare i reati che con maggiore probabilità conducano al carcere in tempi brevi.
          Con osservanza.

        • Adriana ha detto:

          Tosatti , ach ! , non faccia il “vetero” , per favore.
          Lo Spettrale don Ezio si è limitato a un riferimento -indiretto- a una famosa sentenza di Bertold Brecht :
          ” Beato il paese che non ha bisogno di eroi”.
          Tosatti , Lei in quanto “cintura nera” ,sia buono :
          ” Gli Atleti della Fede “, oggi, sono quelli che fanno stretching.
          Se ce la fanno. : –))

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Dottor Tosatti,
          una testimonianza per chi? Una suora è ovvio che sia contro l’aborto. Una mamma con tanti figli che cresce senza vizi, uno che aiuta quello più piccolo e che si passano i vestiti smessi l’uno all’altro più piccolo, che rinunciano a tante cose che negli anni Cinquanta non c’erano e si viveva lo stesso e quindi si può vivere senza anche adesso, è una testimonianza credibile.

          • wp_7512482 ha detto:

            Negli Usa che una suora alcune suore siano contro l’aborto non è così scontato. Una testimonianza per preti e vescovi, che potrebbero appoggiare la sua battaglia. No?

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Preferirei che questa testimonianza la desse esplicitamente il Papa, prendendo provvedimenti drastici non solo contro i preti pedofili (necessità per salvare i beni della Chiesa) ma anche contro suore e clero pro aborto: pubblicazione della scomunica, che comunque c’è ed è latae sententiae, e deposizione dalla carica.

      • Adriana ha detto:

        Spettrale don Ezio ,
        pace e bene .
        Anche io preferirei una scomunica papale per questi casi .
        Ma ,finchè ci saranno tante disparità di vedute tra gli uomini di Chiesa temo non se ne farà niente.
        Ad es. sulla faccenda della omosessualità laica ed ecclesiastica abbiamo l’intervento di padre Alberto Maggi (biblista e parroco) che unisce in “sinolo” sessualità e affettività omo; che sostiene che la dottrina cattolica -finora- è stata nel merito : “Severa , spietata , disumana “. Che però sempre , ma oggi in particolare, è in felice evoluzione per la ” felicità “delle categorie sopra citate.
        Abbiamo Mons. Corrado Sanguinetti ,vescovo di Pavia .
        Davanti a 100 allievi dell’Ist.L.Cremona ha osato separare sessualità da affettività omo ,affermando che :”La tendenza omosessuale è disorientamento “, specie nei preti . Che l’omosessualità si può vivere come un’amicizia e…stop. Può immaginare come l’Arcigay di Pavia sia insorta furibonda.
        Spero che per ” beni della Chiesa ” non si sia riferito esclusivamente a quelli economici depauperati dai risarcimenti alle vittime di alcune pratiche clerico-pedofile ,
        ma anche e soprattutto ai beni spirituali del clero e dei fedeli .
        Oremus

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Adriana,
          il biblista citato dovrebbe essere rimosso dall’insegnamento se non ritratta,
          al vescovo di Pavia occorre far notare che l’omosessualità vissuta come amicizia non va assolutamente bene, non ha alcuna giustificazione, produce scandalo ed è pericolosa, in quanto può volgersi ad azioni peccaminose.
          Per quanto riguarda i beni della Chiesa accennavo proprio a quelli economici, in quanto per quelli spirituali si pensava in passato soltanto a rimuovere lo scandalo (quindi niente risarcimenti alle vittime e trasferimento di un prete pedofilo perché sarebbe stato uno scandalo maggiore la riduzione allo stato laicale).

          • Adriana ha detto:

            @ Spettrale don Ezio ,
            mi compiaccio con Lei per la sua “oculata” austerità.
            Un tempo girava la raccomandazione :” Nisi caste
            saltem caute ” che rappresentava , in fondo ,un omaggio
            del Vizio alla Virtù . Ma oggi… ,o per l’accresciuto numero della popolazione o per l’estendersi dei media
            o , da ultimo,
            anche perchè perfino le tre persone della Trinità litigano a porte chiuse (in quanto la dialettica serve alla Evoluzione della dottrina -e dei costumi-) la confusione regna sovrana .
            A questo punto , mi creda , leggere di don Contin con Jaguar , harem di devote adulte, filmini hard casalinghi , mi suscita un certo qual senso di “simpatia”. Sono almeno sicura che l’Arcigay non lo bolla come nemico né lo esalta come amico.( Non ha preteso ,don Contin,di innovare la dottrina)
            E’ questa confusione che , a mio modo di vedere, toglie sicurezza al progetto corale cristiano , gli toglie identità intesa come memoria e radici, gli toglie infine il principio spirituale di sovranità- come sempre avviene quando non si distingue tra sé e l’altro ,tra persone e
            moltitudini indistinte.-
            In tempi troppo brevi la Chiesa ha pensato di cambiare d’emblée troppe cose ,squassata dalla paura del “dissolvi”.
            Vede che perfino Lei è costretto a rievocare ciò che suonava scandalo fino a non molto tempo fa ?
            E, forse ,con un certo rimpianto .

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Gentile Adriana,
            il dialogo è fatto tra persone che si stimano. Non è la qualità di questo blog.
            Che c’entra don Contin? Evidentemente sarà giudicato da Dio e saranno giudicati severamente coloro che sapevano ed hanno tollerato certi comportamenti. Lei ed io dobbiamo fare la nostra parte.
            Pensi che anche Gesù Cristo aveva un cassiere, ma sembra che in duemila anni le questioni economiche non abbiano funzionato bene sin dall’inizio…

  • Chiara ha detto:

    È il momento di dire che l’Italia non è un paese democratico. Abbiamo la pena di morte senza giudizio ne’ tribunale! Quando si denuncia il femminicidio si omette di ricordare che un numero infinito di donne viene ucciso senza che possano difendersi perché nascoste nel corpo di un’altra donna!!! E così ecco la tremenda truffa a carico della donna, carnefice di se stessa. Dobbiamo tornare ad usare il cervello, se ancora funziona…

    • lelume ha detto:

      Quanta responsabilità ha Bergoglio!!
      Vedi Bonino/Pannella, oggi Mons Paglia
      E i suoi amici del nuovo ordine mondiale?
      È vero, la grande dittatura che viviamo oggi, il monopensiero, le frasi studiate a tavolino in segreto,devono schiacciare il libero pensiero,
      Oso dire che, chi oggi comanda, è la pazzia di Satana, prima ti fa cieco e poi ti manipola.

    • Roberto Ceccarelli ha detto:

      Concordo e colgo l’occasione per richiamare la cortese attenzione di chi partecipa a questo magnifico blog su questa mia umile considerazione, sicuramente già meglio espressa da altri più autorevoli del sottoscritto.
      La ragione, quando viene radicata nella Fede nel suo Creatore diventa Sapienza Divina e ogni sua azione è da Lui illuminata e orientata al Bene;
      quando invece questa, idolatrando se stessa, presume di stabilire ciò che è bene per se stessa e per la società diventa stoltezza cioè, pur essendo stata in origine dotata di grande intelligenza, decade fino a diventare stupida stoltezza capace delle più abbiette nefandezze. San Pio diceva a tal proposito, rispondendo a chi si meravigliava della cattiveria di certe persone, che se il Buon Dio togliesse la sua mano da sopra la nostra testa, diventeremmo parimenti artefici di nefandezze e crimini anche peggiori.
      Cristo regni!

  • Iginio ha detto:

    Beh, Marta Dassù non è propriamente una giornalista.
    E “piuttosto che” non significa “oppure”.

  • Tanto va la G. Al l. ha detto:

    Anche ciò che ha detto Bergoglio sulla prostituzione è poco cattolico e molto femminista. Ha detto che i clienti che vanno con le prostitute sono criminali che torturano le donne.
    Ora questo è un ragionamento sbagliato nella sua parziale condanna del fenomeno. Infatti che vuol dire? Che chi può permettersi una prostituta di alto bordo in hotel a cinque stelle è moralmente migliore di un poveraccio schiavo dello stesso vizio? Le prostitute non schiave del racket non sono torturate? Insomma il male non è tanto la fornicazione, che unisce le membra di Cristo a quelle di una prostituta, ma lo sfruttamento della donna. Quindi il teorema sembra essere :ognuno è libero di fare col suo corpo ciò che gli aggrada, purché rispetti la libertà dell’altro. Ma questo è liberalismo morale non cattolicesimo.

    • Grog ha detto:

      Infatti avrebbe dovuto dire che chi va con le prostitute pecca gravemente. Ma a quanto pare la parola peccato non é contemplata nel dizionario di Ceccouno.

      • Raffaele De Marinis ha detto:

        Avrebbe dovuto dire che chi va con le prostitute pecca grandemente e che chi va con certe categorie di prostitute – quelle costrette a a prostituirsi, ossia il 99% delle prostitute – pecca ancora di più perché ne alimenta lo sfruttamento.
        Se però si considera l’uditorio a cui il discorso era rivolto – fatto da gente che una prostituta d’altro bordo non se la potrebbe mai permettere nemmeno col binocolo – l’approccio è stato realistico e pertinente.

  • Giuseppe Z. ha detto:

    A proposito di “quote rosa”.
    Anch’io allora pretendo “più scudetti e coppe italia alle squadre calcistiche cosiddette provinciali”. Non è giusto che quei premi se li spartiscano regolarmente gli squadroni, sistematicamente aiutati dagli arbitri.
    Facciamo le “quote provinciali”, così ripareremo a questa grave ingiustizia.

  • Andrea ha detto:

    Da quei pochi amici che avevo mi son dovuto allontanare perchè ormai davvero il fumo del politicamente corretto ha intossicato le menti; non significa sentirsi migliore del prossimo anzi; siamo tutti peccatori; però il problema è che le masse sono lontane da Cristo e la superbia ha riabilitato la menzogna. E allora da persone cieche che non riconoscono più il peccato e ancora peggio si lamentano e ti danno dell’ignorante e dell’odiatore non puoi che allontanarti. Il bene e il male si stanno capovolgendo e chi non prega e non riconosce con umiltà il bisogno della guida Divina si farà guida di se stesso e sarà ingannato da satana; e questo è quello che sta succedendo nella società oggi. Stiamo andando verso un mondo dove la verità non va cercata e invocata; la verità sarà creata dall’uomo secondo ciò che gli aggrada e conviene. Meglio isolati che accanto agli impenitenti in questi probabili ultimi tempi. Perchè chi vorrà vivere in -armonia- con questa società moderna dovrà vivere in -disarmonia- con Dio. Ed essere accusati perchè non siamo per il bene (che è poi il male che vedono rovesciato) inizia sinceramente ad essere sfiancante. PS: il m5s è il diamante del politicamente corretto e dell’anticattolicesimo; chi vivrà si accorgerà;

    • lizuz ha detto:

      Ti abbraccerei!
      Tutti accodati al mainstream.

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Caro Andrea,
      anch’io penso che il M5S sia sostanzialmente anticattolico anzi antireligioso. E però non lo sono tutti i suoi membri: Casaleggio ha avuto funerali religiosi, Di Maio ha venerato l’urna di san Gennaro… Parimenti, non tutti i democratici cristiani di un tempo erano veramente cattolici, lo erano di facciata e per disciplina di partito, ma spesso collusi con la mafia. La storia d’Italia dimostra che gli italiani non sono così radicalizzati nelle ideologie come è successo in altri paesi d’Europa. Del resto, chi ha governato fino ad ora, ha sempre detto di essere cattolico (Renzi, Gentiloni, ecc.) e nel contempo si sono gloriati di aver approvato leggi immorali…

      • Mari ha detto:

        L’avere firmato e sottoscritto le leggi che legalizzano divorzio e aborto è peggio che essere collusi con la mafia: generazioni di bambini vittime di famiglie sfasciate che affrontano la vita con questa pesantissima croce sulle loro piccole spalle, 6 milioni di bimbi rifiutati… qualcuno forse è più colpito dalla collusione con l’illegalità per eccellenza, la mafia.

        Ma chi ha fatto più vittime? La mafia o quelle firme in calce a leggi che gridano vendetta a Dio?

        L’inescusabile leggerezza di quella mancata opposizione ha dato la misura dell’opportunismo e dell’ipocrisia di chi allora si fregiava, in politica, dell’aggettivo “cristiano”.

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Scusi Mari,
          la Democrazia Cristiana ha sempre votato contro le leggi del divorzio e dell’aborto, nonché ha contrastato la mafia. Piuttosto, un presidente democristiano, Leone, ha promulgato la legge sul divorzio e singoli democristiani erano collusi con la mafia.
          Ovviamente, il numero degli aborti è superiore a quello delle vittime della mafia, ma il mio riferimento è agli attuali Renzi, Gentiloni, Boschi (ex-chierichetta) che non solo hanno votato leggi immorali, ma si dicono cattolici e si vantano del voto dato.

      • Andrea ha detto:

        Salve Spettro di don Ezio, per carità io non vorrei un partito cattolico che impone alla gente di andare in Chiesa; non si può imporre Gesù. Ma il m5s (che ammetto di aver votato in passato e oggi me ne pento) è il contenitore dello spirito satanico; è vero che anche in passato c’era tanta ipocrisia, ma questo movimento è molto più potente e sentimentale di quanto sembri; è alimentato da un’adrenalina di arroganza e superbia che lo renderà furiosamente cieco e determinato a raggiungere il bene della società; ma non sarà il vero bene. Non escludo la presenza di brave persone, ma la massa, l’anima del movimento sarà una furiosa fame di autocompiacimento. Un nazismo dolce 2.0; Io percepisco questo. Magari mi sbaglierò. Ma quando un uomo si affida a se stesso con sì tanta foga per buttar giù il suo tiranno finisce per diventare peggio una volta al suo posto. Ogni uomo è tiranno se non ha Dio. Il bene di cui si fa bandierà con tanta supponenza il m5s non è ispirato da Dio, ed è un grosso guaio.

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Andrea,
          diamo tempo al tempo. Di Maio non è Grillo e non è Casaleggio.
          Guardi l’evoluzione della Lega:
          – in un primo tempo nasce come movimento anticorruzione del nord e vede in Roma ladrona e nei “terroni” i guai dell’Italia,
          – poi istituisce il Parlamento della Padania, le ronde, il Governo del Nord, raccoglie le firme per l’indipendenza della Padania,
          – poi cambia registro: il problema sono gli immigrati e diventa un partito nazionale,
          – un tempo sosteneva i riti celtici e la sacra acqua del Po, adesso il loro capo giura più o meno sul Vangelo…
          Di solito i partiti fanno così: sono rivoluzionari all’inizio per avere il consenso, una volta che l’hanno conseguito, imparano presto a gestire il potere, e siccome nessuno ha la maggioranza assoluta, sono costretti a scendere a patti. Così sta già avvenendo in questi giorni col M5S.
          Naturalmente io non faccio il tifo per i due citati partiti, ma esamino le cose.
          Così è anche per la Chiesa, tra l’altro: i papi cambiano, sbagliano, ma la gente ha sempre bisogno di Dio e prima o poi si rivolge ad un prete e cerca un aiuto spirituale, anche dopo cinquant’anni di assenza dalla pratica religiosa. Tutto il resto è relativo, anche se importante naturalmente.

          • Andrea ha detto:

            Io non ho neanche votato e non voterò più perchè non vedo all’orizzonte partiti coraggiosi (perchè ci vuole volontà contro l’elitè globalista anticristiana) e con un minimesimale (coniato adesso) timor di Dio. Vedremo chi guiderà ufficialmente ma credo che il governo ombra che nè verrà fuori sarà M5S+PD+LEU+piccola parte di mercenari di FI.
            LEGA+FDI+resto di FI saranno resi minoranza; e si andrà avanti con le leggi di distruzione della sovranità e della famiglia. Una mia spicciola previsione che mi auguro sbagliata. (Mi fermo qui, scusi Tosatti per il fuori tema).
            Riguardo l’ultimo punto, la Chiesa, non sono molto sicuro che sia come il passato, non lo avverto come momento di transizione ma come momento da resa dei conti finale. Sempre mia personale sensazione. Le do ragione pienamente su tutto il resto! Saluti! Aspettiamo e vediamo.

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Andrea,
            sapremo tra pochi giorni chi guiderà il Paese. Inutile azzardare ipotesi, la politica è l’arte del compromesso, le ipotesi che lei cita sono quelle che corrono. Vedremo.
            Quanto all’astensione del voto ha fatto male come cittadino e come cristiano. In questo modo “perde” il diritto di dire la sua, perché l’astensione legittima di fatto chi assume il potere.
            Quanto alle vicissitudini attuali della Chiesa, che sia un momento di transizione o un momento di resa dei conti finale non lo possiamo sapere in anticipo. Se però si rilegge la storia della Chiesa, non troverà un periodo in cui le cose della Chiesa siano andate poi sempre bene… Solo che noi viviamo quest’epoca e ci toccano da vicino queste cose e non altre. Poi in passato, molte cose non si sapevano, si veniva a sapere che il Papa era morto dopo mesi e non si sapeva neppure che faccia avesse. La percezione della vita della Chiesa è molto diversa per un fedele dell’Italia da quella di un fedele di un villaggio di montagna del Bénin, per esempio. Noi dobbiamo pregare e fare la nostra parte.
            Questa mattina alla Messa crismale a Novara, il vescovo ha fatto un discorso molto chiaro ai sacerdoti, rispetto alla cura del popolo di Dio, alla cura dei beni temporali, agli affetti disordinati, alla custodia della bocca e del cuore.

  • riccardo ha detto:

    Certo che se poi noi elogiamo la grande italiana Emma Bonino… 🙁

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Riccardo,
      tutti sappiamo che è stata elogiata per alcuni aspetti della sua politica, non come devota cattolica. Il fatto che l’abbia elogiata il Papa genera certamente sconcerto per la confusione che ne segue. Io potrei dire che Mussolini e Togliatti sono stati due grandi politici italiani, ovviamente da non imitare.

      • Claudius ha detto:

        Don Ezio, secondo lei Mussolini e Togliatti sono stati anche due Grandi Italiani?

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Claudius,
          a loro modo sì:
          – Mussolini è stato un grande italiano, come dittatore,
          – Togliatti è stato un grande italiano, come politico di un’ideologia disumana.
          Entrambi hanno un posto nella Biografia degli italiani, mia madre che era casalinga ha avuto un piccolo posto nel Bollettino parrocchiale.
          Voglio dire: io non direi mai che la Bonino è una “grande italiana” perché l’espressione si presta ad equivoci, ma è chiaro che il Papa si riferiva alle iniziative politico-umanitarie della medesima, non alla sua attività pro aborto e pratica aborti.
          Posto questo, faccio una domanda: secondo lei Francesco è un grande Papa?

  • Sempliciotto ha detto:

    Grazie suor Gertrude, benvenuta, bellissima riflessione!

    Sì può ancora che “Dio si è fatto Uomo”?
    O è discriminazione di genere?

    (penso che in ultima istanza il femminismo vada a cozzare proprio su questo Dogma)

  • Marco Bianchi ha detto:

    Il governo “liberale “di Trudeau è l’applicazione più ridicola del totalitarismo del pensiero politicamente corretto.Su lifesite,sito che consiglio,lessi di una sussiegosa correzione di Trudeau ad una parola del vocabolario detta da una studentessa,perché contiene “man” .La Polonia è un esempio di paese prolife.Ricordo che all’onu Trump ha dichiarato che gli USA sono un paese prolife.

  • Enrique Alvaro Centenera de Heredia y Torres ha detto:

    Enrique Alvaro Centenera de Heredia y Torres

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Del tutto condivisibile quello che dice Suor Gertrude… ma è storia vecchia… a parte la preghiera e il digiuno, il problema culturale e politico è a monte, e mi pare non si possa risolvere se non nella misura in cui il Popolo della Famiglia potrà prendersi i suoi spazi nella gestione della cosa pubblica, quelli che finora non ha mai avuto.

    Sì, grandissima Mary Wagner!… E’ santa…

    • Lo spettro del fegato dello Spettro di QC ha detto:

      e mi pare non si possa risolvere se non nella misura in cui il Popolo della Famiglia potrà prendersi i suoi spazi nella gestione della cosa pubblica,

      Al ritmo dello 0,6% ad ogni elezione…

      • Lo spettro di don Ezio ha detto:

        Caro collega spettro,
        c’è chi pensa che lo 0,7% sia un chiaro segno dell’investitura divina, tant’è che Gesù è partito solo con 12 persone di numero e poi ne ha perso 1 prima dell’inizio del suo “movimento” detto “Chiesa”.
        Il Popolo della Famiglia, secondo me, fa bene ad esistere come partito che promuove iniziative sul territorio: dibattiti, pubblicazioni, manifestazioni, quanto poi partecipare alle elezioni politiche evidentemente no, perché agevola i partiti che raggiungono il quorum. Il voto è pur segreto, ma dai sondaggi e dagli iscritti di un partito si capisce bene che possibilità ha o no.

    • Maurizio ha detto:

      Ormai è un disco rotto ….