SCANDALO VIGANÒ E BENEDETTO. OMISSIONI, MENZOGNE E DEFORMAZIONI.

23 marzo 2018 Pubblicato da --
Marco Tosatti

Uno degli aspetti più irreali, e deformanti, dello scandalo Viganò riguarda il modo in cui i sostenitori senza se, senza ma e senza forse – e talvolta anche senza vergogna – di qualunque cosa venga compiuta dal Pontefice regnante e dai suoi esecutori trattano Benedetto XVI. Fra i tanti esempi fioriti in questi giorni ne prendo due a caso. Il primo riguarda Luigi Accattoli, e la sua intervista a Formiche.net.

Per brevità ricapitolo i fatti. La Libreria Editrice Vaticana decide di pubblicare undici libretti di altrettanti teologi sulla teologia di Francesco. Fra questi ce ne sono diversi di impostazione diversa da quella di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI; uno in particolare ha sempre agito attivamente contro il Magistero della Chiesa. Viganò, non si sa se di suo impulso o consigliato da Altri chiede a Benedetto (90 anni, tranquillo nel suo “monastero”) uno scritto “denso e conciso” sulla collana. Benedetto gli risponde – troppo cortesemente – di no; e si stupisce che a parlare del Magistero del papa ci sia chi questo Magistero contesta. La lettera è riservata, e personale. Quindi, per il mondo, è come se Benedetto non abbia emesso voce. Viganò decide di usarne quello che gli serve, censura, tarocca foto ecc. ecc.

Ora vediamo che quando ad Accattoli viene chiesto se Viganò non avrebbe dovuto “fare un’ammissione ulteriore di responsabilità”, risponde:

“Non vedo perché avrebbe dovuto entrare in esplicite prosternazioni o argomentazioni di peccato. La situazione è già complicata, per via di una concatenazione di eventi sfuggita al controllo di Viganò, e forse mai del tutto controllata. Anche perché noi ignoriamo molte circostanze dell’iniziativa, dal chiedere un testo al papa emerito fino alla successiva gestione. Non era perciò prudente che dicesse altro, c’erano già di per sé molti imprevisti, e se lo avesse fatto sarebbe stato un peggioramento ulteriore del quadro”.

E invece forse sì, eccome. Anche se altri, non Accattoli, cercano di far passare Benedetto come protagonista, autore e attore dello scandalo; ne invece la vittima, a più riprese. Primo perché gli è stata fatta una richiesta che al minimo è improvvida, e se non provocatoria; poi perché è stata resa pubblica una sua risposta privata; terzo perché di questa lettera – privata, e sollecitata, non di sua iniziativa – è stato fatto un uso strumentale.

E nell’elenco degli “errori” c’è a nostro parere, un’omissione fondamentale:

“Il primo è nell’aver coinvolto negli undici volumetti un teologo con un passato di conflitti col papa emerito: chiamare a sostegno di papa Francesco un uomo che è stato avversario del papa emerito certamente non è stata una buona cosa. Probabilmente non è stata una decisione di Viganò, sarà stata una scelta dei responsabili della pubblicazione, ma sicuramente è stato un errore. Poi lo è stato pubblicare una parte della lettera di Benedetto che suonava a sostegno di Francesco, e questa era una buona intenzione ovviamente, ma era solo una parte della lettera, e questo non è stato giusto e corretto. E infine il terzo errore, aspettare quattro giorni per pubblicare il testo integrale della lettera di Benedetto. Anche questo sicuramente involontario, nel senso che in quanto la lettera non era pubblica si voleva proteggere Ratzinger e non si voleva dare un’ulteriore ferita al Papa emerito. Però oggettivamente, essendoci il sospetto ormai su tutti i media che la lettera non fosse stata pubblicata per intero, questo ritardo nella pubblicazione è stato il terzo errore”.

Dopo il primo errore ce n’è stato un altro: quello di chiedere un contributo a un Papa, perché per quanto emerito papa è, a un lavoro che non appariva alla sua altezza né di papa né di teologo. La buona educazione è tutto, o dovrebbe esserlo, anche nella Chiesa. Qualcuno meno mite e gentile di Benedetto avrebbe potuto – a ragione – prenderlo per una forma di insulto, o di provocazione. Stupisce che questo aspetto sfugga a raffinati commentatori pro-Bergoglio.

Secondo caso esemplare. Ma su questo lasciamo la parola a Luis Badilla, il responsabile de “Il Sismografo. Non sempre ci troviamo d’accordo con Luis Badilla (che infatti non ci vuole molto bene…) ma in questo caso non si può non applaudire. Ecco quello che scrive Badilla a proposito di Melloni:

Vaticano

La Postilla della giornata: il prof. Melloni deve capire che non occorre mentire per difendere Papa Francesco

(a cura Redazione “Il sismografo”)

Oggi alle 18.21, su RaiNews24, il prof. Alberto Melloni invitato a fare un commento sulla vicenda di mons. Dario Viganò, in particolare sulla rinuncia, dovendo attaccare comunque Benedetto XVI – è una sua specialità – e come ha già fatto oggi su La Repubblica in un video e poi in un articolo, ha detto che Joseph Ratzinger nella sua lettera all’ex Prefetto per la comunicazione chiede di “silenziare” (“vengano silenziati”) i teologi suoi critici, in particolare il professore tedesco Peter Hünermann.

Ciò che ha detto A. Melloni è falso.

Nella sua lettera Benedetto XVI scrive testualmente:

“Solo a margine vorrei annotare la mia sorpresa per il fatto che tra gli autori figuri anche il professore Hünermann, che durante il mio pontificato si è messo in luce per aver capeggiato iniziative anti-papali. Egli partecipò in misura rilevante al rilascio della ‘Kölner Erklärung’, che, in relazione all’enciclica ‘Veritatis splendor’, attaccò in modo virulento l’autorità magisteriale del Papa specialmente su questioni di teologia morale. Anche la ‘Europäische Theolongesellschaft’, che egli fondò, inizialmente da lui fu pensata come un’organizzazione in opposizione al magistero papale. In seguito, il sentire ecclesiale di molti teologi ha impedito questo orientamento, rendendo quell’organizzazione un normale strumento di incontro fra teologi. Sono certo che avrà comprensione per il mio diniego e La saluto cordialmente”.

Come si può vedere non vi è nessuna richiesta di censura e in nessun momento si dice “vengano silenziati”.

Allora perché attribuire al Papa emerito ciò che non ha detto e neanche scritto? Perché?

E poi per difendere Papa Francesco non occorre fabbricare bugie.

***

Il Prof. Melloni ha concluso ricordando quanto detto da Papa Francesco alla Curia il 21 dicembre scorso: “Parlando della riforma mi viene in mente l’espressione simpatica e significativa di Mons. Frederic-François-Xavier De Merode: ‘Fare le riforme a Roma è come pulire la Sfinge d’Egitto con uno spazzolino da denti’”.

Ecco la chiosa finale del prof. Melloni che ha definito tutta la vicenda “oscura e scivolosa”.

“Forse mons. Viganò ha voluto pulire i denti della Sfinge troppo da vicino.”

(Luis Badilla)

Non avremmo voluto tornare su questo scandalo, il cui aspetto più inquietante consiste nella mancata ammissione di una qualsiasi responsabilità da parte del protagonista e nell’avallo a questa lettura di cui da il Pontefice. Basta rileggere le due lettere – dimissioni e nomina ad Assessore – per rendersene conto. Ma il tentativo di cercare e trovare responsabilità di Benedetto sta assumendo contorni così canaglieschi da impedire di passare ad altro.



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95 commenti

  • Rosario ha detto:

    Messo al sicuro Vigano’ e ora il momento di scoprire chi e’ stato a fare la spia a Magister che come tutti sanno ha solo trascritto dal registratore quanto proferito da Vigano’ in conferenza stampa. Prova ne e’ che la terza parte non la conosceva neanche Magister. Stanno scavando il fondo e al peggio non c’e’ mai fine. http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/bisi-risi-intrighi-vaticano-dopo-dimissioni-monsignor-170079.htm

    • Paolo Giuseppe ha detto:

      @ Rosario
      Caro Rosario,
      ormai in Vaticano è una lotta per bande. Del resto quando l’Autorità (concetto diverso da quello di potere) viene meno e non è all’altezza, come nel caso di Papa Francesco, si crea un vuoto che viene subito riempito dai più svegli che spesso non sono i migliori. E poco importa chi è l’ennesima talpa; l’importante è che oggi conosciamo tutti i penosi retroscena della vicenda. Viganò se non su ordine di Bergoglio, senz’altro con il suo avallo, ha architettato l’italianissima furbata dimenticando che Benedetto, nonostante abbia un corpo da novantenne, ha ancora un cervello sopraffino e ha rispedito sulla zucca dello stesso Viganò un vero e proprio boomerang.
      Ottimo Tosatti quando sottolinea che le due lettere di dimissioni/accettazione sono una sorta di ritirata tattica che tenta di neutralizzare gli effetti dirompenti della vicenda in attesa che le acque si calmino.

  • Franco ha detto:

    I papi non sono due? E allora d’ora in poi faro’ riferimento solo a papa Benedetto XVI.mo.
    Mons. Vigano’ e/o chi per esso ci ha detto finalmente come stanno le cose. Se prima avevo dubbi ora ho certezze. Quanto ai coristi dell’entourage mi viene da dire che fanno pena: non riescono nemmeno a raccontare bugie.

  • Iginio ha detto:

    Segnalo una perla. Lunedì prossimo è previsto in Campidoglio, sala degli Orazi e Curiazi, un dibattito sull’articolo 7 della Costituzione (quello su Stato e Chiesa) tra il famoso Margiotta Broglio e Melloni. Quanto mi piacerebbe andarci per contestare i due tromboni cattedratici, in particolare quel lestofante cafone di Melloni, fulgido esempio di disonestà intellettuale, ma eviterò di farlo perché il sangue mi sale alla testa solo al pensarci. Però magari qualcun altro potrebbe farlo. Dottor Tosatti, vuol farlo lei?

  • nat ha detto:

    “Facci dunque uno principe di vincere e mantenere lo stato: e’ mezzi saranno sempre iudicati onorevoli e da ciascuno laudati; perché el vulgo va preso per quello che pare e con lo evento della cosa.”
    Più chiaro di così!

    • Lo spettro del cervello dello Spettro di QC ha detto:

      ma tra Ricca, il prete cileno “chiacchierato”, mons. Paglia che si fa fare l’affresco finocchio in chiesa, il presepe gay in piazza S. Pietro e questo qui, com’e’ che al Bianconiglio piacciono cosi’ tanto i pretini in odore di checcaggio? Sara’ mica anche lui…?

  • rthjk ha detto:

    Che congrega di disperati

  • Lo spettro del cervello dello Spettro di QC ha detto:

    Vescovi e cardinali disertano la presentazione del nuovo libro di Bergoglio “Dio e’ giovane”: soltanto 25 persone alla presentazione. Evidentemente non ne possono piu’ nemmeno loro degli sproloqui del Bianconiglio: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/23/vaticano-vescovi-e-cardinali-disertano-la-presentazione-del-libro-di-papa-francesco-dio-e-giovane/4245647/

  • mari.ola ha detto:

    una cosa che mi ha colpito in quanto è accaduto: non ho ancora letto nessun commento sui contenuti dei libercoli.
    Sono stati scritti per spiegare a noi fedeli la teologia di Papa Bergoglio.
    Che teologia viene esposta?
    Forse potrebbero questi opuscoli fare chiarezza sulla “teologia” di Sua Santità Papa Bergoglio?
    Lo scandalo sulla vergognosa, dolorosa, triste manipolazione della lettera di Sua Santità Papa Benedetto VXI ha forse (magari mi sbaglio) tolto l’attenzione dal contenuto degli opuscoli che chiarirebbero finalmente il pensiero di Bergoglio, pensiero che nove personalità (!!!) hanno studiato e hanno dato alle stampe perché sia finalmente evidente il pensiero dell’attuale Papa?
    Io non comprerò certo i libretti, non ne sono all’altezza, ma qualcuno più dotto di me potrebbe chiarirmi cosa è stato scritto?
    Perdonatemi ma mi rimane dentro questa “dimenticanza” da parte di chi sta prendendo a cuore questo triste momento della Chiesa.

    • Ira Divina ha detto:

      Meglio sarebbe che fossero bruciate tutte le copie in piazza S. Pietro! E che teologia ci si può aspettare? Ereticaaaa!😂

  • Lo spettro del cervello dello Spettro di QC ha detto:

    Interessante articolo di Blondet che cita il Nostro Tosatti a proposito del “monsignorino” Vigano’, e le sue strane frequentazioni: Sodoma-Chiesa in porno-Stato: https://www.rischiocalcolato.it/2018/03/sodomo-chiesa-in-porno-stato.html

  • Raffaele G. ha detto:

    “Ma il tentativo di cercare e trovare responsabilità di Benedetto sta assumendo contorni così canaglieschi da impedire di passare ad altro.”

    Condivido in pieno! Sono canaglie senza la minima vergogna!

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Ormai il vaso di Pandora è aperto, quindi dobbiamo stare al gioco.

    Propongo, quindi, un parallelo tra il vergognoso trattamento di Viganò a Ratzinger, avallato nei fatti da Bergoglio con la sua accettazione “con fatica” delle fake dimissioni di Viganò, e la maramaldesca pugnalata alla schiena che il citato Melloni inferse alla memoria del grande Cardinal Florit, per la questione don Milani, ancora – per l’appunto! – con l’esacrabile avallo di Bergoglio. Vedere, per i dettagli, al capitolo 11 di questo testo:

    https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2017/06/02/don-lorenzo-milani-cattivo-maestro-supplica-a-papa-francesco-santita-non-vada-a-barbiana/

  • Veronica ha detto:

    “La buona educazione è tutto, o dovrebbe esserlo, anche nella Chiesa”.

    Anche nella scrittura (e moderazione!) dei commenti di questo blog ci si potrebbe ispirare al principio della buona educazione, o no?

  • Stimato Direttore:
    Errore…?
    Bisogna andare “all’inizio” 1:1 Genesi e Giovanni.
    E “il principio” è quando Dio ispirò Ignazio di Loyola dopo tre giorni rinchiuso nella sua cella tra preghiere e suppliche che doveva combattere con tutte le sue forze affinché nessuno dei suoi seguaci aspirasse vescovo.
    Una volta, un giovane intelligente e di nobile famiglia si fece gesuita, arrivò da arcivescovo e cardinale, e quando morì gli fecero santo. Aveva tanto potere che, non c’era bisogno che “scendesse fuoco dal cielo”, il rogo le facevano altri: lui solo giudicava e condanna al fuoco.
    Saluti.
    Estimado Director:
    ¿Error…?
    Hay que ir “al principio” 1:1 Génesis y Juan.
    Y “el principio” es cuando Dios inspiró a Ignacio de Loyola después de tres días encerrado en su celda entre oraciones y súplicas, que tenía que luchar con todas sus fuerzas para que ninguno de sus seguidores aspirase a obispo.
    Una vez, un joven inteligente y de noble familia se hizo jesuita, llegó a arzobispo y a cardenal, y cuando murió le hicieron santo. Tenía tanto poder que, no hacía falta que “bajase fuego del cielo”, la hoguera la hacían otros: él solamente juzgaba y condenaba al fuego.
    Saludos.

  • Lucy ha detto:

    Badilla ha mantenuto il desiderio di guardarsi la mattina allo specchio senza arrossire ; Melloni ha una disonestà intellettuale da pelliccia sullo stomaco ,il dott.Tosatti lo inserisce tra quelli da contorni “canaglieschi ” che scrivono contro Benedetto .Tornielli non pervenuto.

  • Stefano ha detto:

    Ormai è tutto chiaro da tempo. Cosa vi potete aspettare da questo chiericume marcio e senza Fede soprannaturale e dai suoi leccaterga laici? Cosa potete aspettarvi da un asino, che cinguetti come un usignolo? Sono una manica di simoniaci che hanno comprato il loro uffici con la servitù al tiranno.
    Quanto al tiranno, i giorni passano anche per lui… e verrà il Giorno in cui renderà conto, e che conto, di tutto il male che sta facendo alla Sposa di Cristo, di cui lo Sposo e gelosissimo…
    La cosa che più mi turba e disgusta è che tra pochi giorni sarà la Settimana più Santa dell’anno, e i Sacri Riti che attualizzano la Passione del Nostro Signore saranno presieduti e profanati da questi pezzenti, che meglio figurerebbero nella parte di Anna, Caifa e di tutti gli altri intriganti che hanno messo a morte il Buon Pastore…

  • Armand Deusser ha detto:

    Caro Tosatti,
    trovo finissimo il passaggio “consigliato da Altri” , con Altri maiuscolo. Roba da vecchia scuola, è un piacere (ed è molto divertente) leggerla. Bravo davvero!
    Armand

  • Carlo Massone ha detto:

    Una volta esistevano i dieci comandamenti e uno chiarissimo diceva ” non dire falsa testimonianza”, dopo bisognava pentirsi e ripristinare la verità, per poter essere perdonati nel confessionale dal vicario di Gesù. Ma forse non esistono più neanche i peccati gravi.

  • Sulcitano ha detto:

    Oltre che bad story, è anche endless, ovvero senza fine.È notizia dell’ultima ora, che Sir Henry Sire, noto ai più, con il pseudonimo di Marcantonio Colonna, autore del libro: Il Papa dittatore; è stato prontamente sospeso dall’Ordine di Malta, dopo aver rivelato la sua reale identità; semplicemente per aver criticato Papa Bergoglio.Nel mentre, i volentorosi organi di informazione , con in testa quelli ecclesiastici, continuano nella loro incomprensibile e straordinaria menzogna pur di rendere gradita e popolare alla gran massa, l’immagine di Papa Francesco. La verità non viene più considerata, ricercata, accolta, difesa e diffusa . Libera nos Domine!
    SIA LODATO GESÙ CRISTO.

  • GMZ ha detto:

    Quanto ha sostenuto il prof. Melloni è rivelatore: se egli equipara il disappunto di Benedetto XVI ad una richiesta di “silenziamento”, non è che questa associazione è dovuta al fatto che adesso in Vaticano funziona così?
    Il Capataz si rabbuia per una critica, il branco fa quadrato e – zac! – il critico è silenziato (o almeno svillaneggiato).
    Ossequi.

  • deutero.amedeo ha detto:

    OT – Aggiornamento per Adriana.
    CON GESÙ NEL POMERIGGIO

    Preghiere584 PREGHIERE
    “La missione di un cristiano nel mondo è splendida, è una missione rivolta a tutti, è una missione di servizio, che non esclude nessuno!” (Papa Francesco).
Trasforma il mio cuore, Signore, e aprilo per accogliere tutte le persone.

    NB: alla raccolta differenziata non siamo ancora arrivati.
    In compenso siamo all’accoglienza indifferenziata.

    Grazie all’Amico Tosatti per la cortese ospitalità.

    • Justin ha detto:

      Carissimi, non credete ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio, perchè molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo.

      2. Da questo potete riconoscere lo Spirito di Dio : ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio.

      3. E ogni spirito che non riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, non è da Dio ; e questo è lo spirito dell’anticristo che , come avete udito, deve venire ; e ora è già nel mondo.

      1 Giovanni, cap. 4

      • deutero.amedeo ha detto:

        Partendo da questo passo la teologia prebergogliana aveva sviluppato il concetto di “discernimento degli spiriti” .
        Adesso invece il discernimento è tra chi segue e chi non segue i nuovi rivoluzionari intendimenti di J. M. Bergoglio S.I. , detto anche papa regnante.

        • Lo spettro della Peppina ha detto:

          Veramente il ”discernimento degli spiriti” – che non è un metodo tologico – lo ha sviluppato S.Ignazio che non era un teologo…

          • Lo spettro del cervello dello Spettro di QC ha detto:

            Si’ ma S. Ignazio intendeva una cosa molto diversa da quella che intende il sig. Bergoglio, per il quale “discernimento” e’ diventata unao slogan pubblicitario da ripetere 8651387468 volte al giorno con il quale si puo’ giustificare tutto e il contrario di tutto, a piacimento.

    • Adriana ha detto:

      @ DEUTERO ,
      Ti ho precedentemente inviato i miei più sentiti ringraziamenti.
      Forse in maniera un po’ improvvidamente iruente per questo sito.
      Diciamo che sono interessata alla raccolta differenziata per sapere in quale sacchetto mi metteranno e metteranno i terremotati ,le famiglie che non arrivano a fine mese , i pensionati …
      Vale ,vale .

  • Lara ha detto:

    Galantino alla presentazione del libro di papa Francesco “Dio è giovane”(tra l’altro c’erano pochissime persone)minimizza la storia di Viganò. Sta sul fatto quotidiano.Non è che è stata una trovata x far vendere la raccolta del papapensiero?

    • Maria Cristina ha detto:

      Il titolo del libro ” Dio e’ giovane” pare sia stato copiato pari pari dal titolo di un precedente libro uscito del 2013 scritto da un giovane scrittore . Papa Francesco non si e’ fatto scrupolo di copiare pari pari il titolo, pero’ il Corriere della Sera assicura che ha chiesto scusa all’ autore.
      Normalmente si chiama plagio ed e’ un reato , ma a Papa Francesco tutto e’ permesso, e’ al di sopra del bene e del male.

      • Lo spettro di QC ha detto:

        L’autore gli ha regalato una copia del suo libro ed è andato a trovarlo in Piazza San Pietro. Se non se l’è presa lui, non si capisce perchè devi far casino tu… Oltretutto non è un titolo plagiabile: il libro originale non è certo un best seller che fa da traino. Mica lo ha intitolato ”il nome della rosa” o ”canti di castelvecchio”. Suvvia…ragionare prima di parlare!

        • Lo spettro del fegato dello Spettro di QC ha detto:

          Ah perchè adesso è plagio soltanto se si copia da un best seller?

          • Lo spettro del cervello dello Spettro di QC ha detto:

            @spettro del fegato
            E’ colpa mia, devi scusarmi. Sono io che gli do’ queste nozioni balorde, lui poi beve tutto con nonchalance incredibile, fa quasi tenerezza… basta dire “papafrancesco” e si ilumina tutto come un flipper…. e’ divertente avere un fantasma per cervello! 😀

  • giovanna ha detto:

    Questa vicenda mi ha ricordato quella del corso di fidanzati gay: lo stesso mistificare, dissimulare, confondere le acque, forse in tono con quel dire e non dire,metodo privilegiato da chi è costretto a mentire per affermarsi.
    Io sono sempre stata convinta che la verità ci farà liberi e ne sono convinta sempre di più: così nella mia famiglia, così nel mondo, così nella Chiesa.

  • Lara ha detto:

    Come possiamo pensare che si ricerchi la chiarezza e la verità quando abbiamo un papa che x strappare una risata nel suo parlare ai giovani del Pre sinodo sfotte i preti definendoli “con la faccia da Beata Imelda? “Più chiedo di riuscire a capirlo più mi viene l’ulcera..papa cabarettista ci mancava..e hanno il coraggio di attaccare Benedetto?ridicoli tutto è diventato farsa.

    • EquesFidus ha detto:

      Guarda, stendiamo un velo pietoso su quel discorso, a partire dalle offese del Papa nei confronti dei sacerdoti che fanno… i sacerdoti, sic et simpliciter, e non gli assistenti sociali. Anche perché, io preferisco un prete “con la faccia da Beata Imelda” (peraltro grottesca la presa di giro di una beata e patrona delle Prime Comunioni da parte del Pontefice romano) e “con le mani giunte” che “pensa sempre di essere un po’ in Cielo” (e forse lo è davvero), magari “rigido” (insulto sempre funzionale, specie nei confronti dei preti tradizionali) ma che faccia bene il suo “lavoro” (cioè celebrare degnamente il Divino Mistero della Santa Messa ed amministrare i Sacramenti ed i sacramentali) che non uno convinto di essere amico di tutti ma che non si trova mai in confessionale. Questo, senza contare le richieste di perdono e le insinuazioni per la prostituzioni: ma che vuol dire che, siccome buona parte della popolazione italiana è battezzata, allora sono i cattolici a sfruttare la prostituzione? Se le richieste di perdono sono di questa natura, Santità, meglio evitarle dato che si finisce per offendere proprio i cattolici (da Lei sempre citati in termini dispregiativi), non crede?

  • cosimo de matteis ha detto:

    Fermo restando quanto ho scritto nel precedente commento
    (http://www.marcotosatti.com/2018/03/23/scandalo-vigano-e-benedetto-omissioni-menzogne-e-deformazioni/comment-page-1/#comment-40435 )
    e cioè la volontà di non infierire e non accusare (perchè noi ben sappiamo chi è l’Accusatore. E sappiamo in quale Libro della Bibbia egli è chiamato così), è utile conoscere e seguire gli sviluppi mediatici (cosa faranno le Testate prettamente ecclesiastiche – Osservatore Romano, Radio Vaticana,Avvenire, TV2000 in primis – e quelle, diciamo così, molto benevole verso la “neochiesa”).

    E’ un aspetto direi cruciale quello della comunicazione nella/della Chiesa ma, va da sé, quello che ci sta a cuore è la salvezza delle anime.

    (peccato che miliardi di creature e milioni di battezzati ignorino non solo il Vangelo di Cristo ma anche la presenza -straordinaria, permessa dall’Altissimo- della stessa Madre di Dio. Altro che “madonna postina” o “madonna chiacchierina” : la Regina della Pace è qui per proseguire quanto ha iniziato a Fatima)

  • Maria Cristina ha detto:

    Caro Tosatti, il problema di tutta questa faccenda e’che se non fosse uscita la lettera intera e se l’operazione orchestrata da Vigano’fosse andata in porto, per gli attuali vertici vaticani non ci sarebbe stato nulla eccepire sui mezzi impiegati cioe’la scorrettezza e la disonesta’ professionale. Vigano si e’ dovuto dimettere solo perche la
    Sua operazione mediatica non ha avuto successo, cioe’per la figuraccia, non perche’in quel diSanta MARTA rifiutino la disonesta dei suoi metodi .L’ipocrisia congenita di questa casta clericale appare ancor piu stomachevole quando negli stessi giorni del suo smascheramento Vigano’pontificava contro la disinformazione, le fake news, ecc.
    Viene veramente da pensare che costoro siano come I sepolcri imbiancati denunciati da Gesu’:al di fuori tutti belle parole, dentro pieni di marciume.
    Solo.perche’questa volta I sepolcri sono stati scoperchiati si e’potuto odorare
    il lezzo del marciume.
    Ma mentre la maggior parte si ritrae disgustato esistono.pure quelli che,non si sa perche’ si ostinano a scambiare per”profumo di primavera”il lezzo di marcio

    • Justin ha detto:

      Siamo certi che la figuraccia sia dovuta solo a Viganò ? Viganò è l’ultimo anello di una catena… a Viganò sono arrivati i libretti e, dovendoli presentare , ha pensato bene (o è stato consigliato) di chiedere una presentazione Ratzinger. Ma a lui i libretti sono arrivati già confezionati . il suo compito era solo quello di presentarli al pubblico. Chi è che dirige la LEV ? E’ chiaro che è colui che è a capo della Lev che ha scelto i teologi a cui commissionare i libretti.

  • Lo spettro di don Ezio ha detto:

    Dottor Tosatti,
    secondo me, riguardo a Mons. Viganò ci sono da dire altre cose:
    – l’errore più grave è quello di chiedere al Papa emerito di scrivere qualcosa rispetto al suo successore, sebbene non direttamente, perché si tratta di una collana scritta da altri. E’ ovvio che un papa emerito non può esternare eventuali dissensi sul suo successore, con la conseguenza di provocare ulteriore confusione tra i fedeli, e come dire sono emerito ma in qualche modo sono ancora papa.
    – Poi, Mons. Viganò rivela la sua grande ignoranza rispetto agli autori della collana, di cui uno era stato critico nei confronti dello stesso Benedetto XVI e del suo predecessore;
    – Poi, visto che il papa emerito abita nello stesso “quartiere” di Roma, quando si tratta di fare una proposta si chiede un’udienza; non gli sarebbe di certo stata negata e tutto finiva lì.
    Riguardo a Benedetto XVI:
    – è ovvio che di fronte ad una richiesta scritta, ha dato una risposta scritta;
    – è altrettanto ovvio che il capoverso che conta è l’ultimo, il terzo è una “scusa”, i primi due sono stati scritti per non essere maleducato nei confronti del suo successore.
    Riguardo a Francesco:
    – lasciar trasparire che non volesse accogliere le dimissioni e poi accoglierle ma immediatamente dargli un ruolo nello stesso dicastero, inventando un ufficio ad hoc, ha rivelato che ci sono profonde differenze tra i due papi, e in qualche modo il papa emerito conta ancora in Vaticano e nella Chiesa (non solo per la preghiera), come, secondo me, ha commentato bene in questi giorni il “Corriere della sera”.
    Il fatto poi che ci siano i tifosi di uno o dell’altro Papa era prevedibile, ma questi ci sono comunque.

    • dubitoso ha detto:

      siamo sicuri che Viganò ignorasse chi fossero gli autori della collana ?

    • Lucio R ha detto:

      Mi scusi don Ezio, ma questo suo ampio ragionare mi fa capire che Lei non ha compreso (o forse ritiene secondario) l’essenza di tutta questa vomitevole faccenda. Soprattutto non ha capito (o ritiene secoindario) che i Cattolici di questa Gerarchia (e di conseguenza – purtroppo – dell’intero Clero), non ha più fiducia. Ci saranno certamente (ne sono convinto) delle eccezioni di preti e di Vescovi ancora fedeli, ma questi sono costretti nelle catacombe, perché appena osano esprimere “qualcosa di cattolico” vengono sistematicamente bastonati, dai media e perfino dai propri superiori che avrebbero invece il dovere di difenderli.
      Ma Lei si rende conto? Si preoccupa del fatto che Viganò ha commesso “l’errore grave […] di chiedere al Papa emerito di scrivere qualcosa rispetto al suo successore” ed altre amenità del genere, e non si accorge della vergogna che proviamo noi Cattolici di avere per “Pastori” questi magliari (vergogna che ancora di più dovrebbero sentire i chierici come Lei)? Neanche un minimo di decenza da parte loro, per chiedere almeno scusa alla persona offesa da questo loro losco taroccare e mentire? Questa è gente, se davvero si considerano ancora investiti della Sacra Ordinazione, che dovrebbe essere inviata in qualche missione sperduta dell’Amazzonia per il resto della loro vita e sperare che il loro nome sia dimenticato, e invece che ti fanno? Via col tango argentino, e complimenti di qua e complimenti di là nelle loro lettere di finte dimissioni e immediato reinserimento sotto altro nome…
      Siamo veramente disgustati.

      • Lo spettro di don Ezio ha detto:

        Lucio R.,
        nel mio messaggio diretto al dottor Tosatti scrivevo di errori che non erano stati evidenziati, non delle altre cose di cui è preoccupato.

    • Ira Divina ha detto:

      Forse qualche spettro inizia a rendersi conto di che pasta sono gli attuali usurpatori del potere Apostolico?

      • Lo spettro di don Ezio ha detto:

        Ira Divina,
        anche i papi possono sbagliare e di fatto hanno sbagliato, sbagliano e sbaglieranno. o comunque fanno cose che, se non sono errate giuridicamente, non sempre sono opportune, senza per questo definire un papa che può non piacere “usurpatore del potere Apostolico”.

        • Lo spettro del cervello dello Spettro di QC ha detto:

          quindi insomma poiche’ secondo lei tutti i papi sbagliano, sono tutti bravi uguali, allora volemmose tutti bene, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scurdammoce o’ passato, simmo e Napule, paisa’. Giusto?

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Caro collega spettro,
            non ho scritto che i papi sono tutti bravi uguali, ma che un papa, quando fa cose non opportune, non è per questo “usurpatore del potere Apostolico”.

          • Lo spettro del cervello dello Spettro di QC ha detto:

            Caro collega spettro: ma “fare cose non opportune” nel caso specifico cosa significa? Forse dire o promuovere eresie?

          • Lo spettro di QC ha detto:

            Caro Don Ezio, spero si sia reso conto che il sottoscritto Spettro NON è questo surrogato che si fa chiamare ”fegato di qc” o ”cervello di qc”. È un tizio notoriamente ossessionato da me e che è così poco accorto da essersi fatto sgamare usando caratteri speciali che utilizza col suo nick normale (li usa solo lui e nemmeno Viganò si farebbe beccare così…). Questo giusto a scanso di equivoci; essendo cattolico, sa bene che al 99.9% la penso esattamente come lei.
            Saluti.

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Caro spettro “vero”,
            in un primo tempo avevo pensato ad una sua metamorfosi spettrale, poi dal tipo di risposte, ho capitato che il popolo degli spettri, è costituito da “spettri” e “anti-spettri”.
            Grazie delle precisazioni che mi confermano quanto immaginavo.

          • Lo spettro del cervello dello Spettro di QC ha detto:

            Scusa caro spettro, ma io sono il tuo cervello, anzino’, sono lo spettro del tuo cervello o di quel che ne rimane, quindi cosa pretendi da me? 😉

          • Lo spettro del fegato dello Spettro di QC ha detto:

            Se sei tanto perspicace quanto intelligente, mi sa che quest’anno niente maturità.
            Infatti io (il fegato) e l’altro (il cervello) siamo due diversi, che ti perculano da due diversi punti di vista.
            Pan per focaccia, direi…
            Per il resto, mi incuriosisce quali sarebbero questi caratteri speciali.
            Grazie.
            Ah, per favore, questo wekk-end piano con l’alcool che comincio a non reggerlo più eh?

          • Lo spettro del fegato dello Spettro di QC ha detto:

            P.S.: chiedo scusa per l’errata ortografia di “week”.

            P.P.S.: il dott. Tosatti lo sa perfettamente che siamo due diversi, lo può verificare facilmente, semplicemente abbiamo avuto tutti e due la stessa idea.

          • Lo spettro del cervello dello Spettro di QC ha detto:

            @Spettro del fegato

            ma chissa’ se poi arrivera’ anche “Lo spettro dello specchio rampicante dello Spettro di QC” a lamentarsi di tutti i graffi che il nostro Spettro gli ha fatto… a quel punto mancherebbe solo “Lo Spettro delle unghie dello Spettro di QC” a raccontarci della loro sofferenza…. 😀

        • Ira Divina ha detto:

          Sono usurpatori perché hanno condizionato Benedetto XVI nel portarlo alle dimissioni! Dietro lo sappiamo bene cosa si sospetta! E la stessa scelta di Benedetto ci ha dato l’ermeneutica delle sue dimissioni. Benedetto non direbbe mai di essere stato portato alle dimissioni per non permettere quello che ha cercato di evitare, cioè uno scisma, né chi ha fatto sì che ciò accadesse, perché sarebbe ugualmente scisma! Ecco allora le parole equilibrate di Benedetto e il continuo pattume che questi usurpatori producono quotidianamente e che ci dobbiamo sopportare.💪

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Ira Divina,
            non inventi dietrologie che non ricorrono. Nessuno ha costretto Benedetto XVI alle dimissioni, come lui stesso ha dichiarato. Quello che lei scrive è la “teoria del complotto”.

          • Lo spettro del fegato dello Spettro di QC ha detto:

            Mi scusi, don Ezio, ma allora dovremmo credere a tutti quei rapiti che dicono “mi hanno trattato bene”?

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Caro spettro,
            sono anch’io uno spettro, non impegno il mio essere sacerdote qui.
            Nel merito: i rapiti dicono “mi hanno trattato bene” perché è l’unica cosa da dire a giornalisti impertinenti che li vanno ad intervistare appena liberati.
            Benedetto XVI non è stato rapito da nessuno.

          • Lo spettro di QC ha detto:

            @ Ira Divina “Benedetto non direbbe mai di essere stato portato alle dimissioni per non permettere quello che ha cercato di evitare, cioè uno scisma, né chi ha fatto sì che ciò accadesse, perché sarebbe ugualmente scisma”

            Nel dire ciò Ira Divina non si avvede di un dettaglio:
            se lo scopo delle “dimissioni” fosse stato quello di evitare uno scisma, l’Emerito, non solo non avrebbe più detto una parola, ma avrebbe fatto delle scelte “pratiche” decisamente diverse: non si sarebbe chiamato Papa Emerito, non avrebbe mantenuto l’abito bianco, avrebbe riesumato il suo nome e cognome ordinari, rinunciando al nome pontificale. E’ infatti evidente che l’apparenza di un “papato bicipite” (così Brandmuller) rinforza, anziché attenuare, eventuali tensioni scismatiche (così, ancora, Brandmuller).
            Se poi il “condizionamento” di cui parla Ira Divina fosse da intendersi come limitazione della libera volontà dell’Emerito, allora si dovrebbe ritenere invalida la sua abdicazione e così l’attività di Benedetto sarebbe consistita nella creazione di un sistema comprensivo di un Papa vero, ma occulto e che nega il ruolo, e di un Papa fittizio, eletto in frode del Conclave e che nel frattempo nomina vescovi e cardinali invalidi e/o illeciti che, domani, eleggeranno – senza averne i poteri – un nuovo Papa.
            Benedetto, quindi, avrebbe messo una pezza per eliminare il rischio di uno scisma di poche unità di soggetti, facendo un buco peggiore della pezza e consistente nella distruzione della Chiesa e del Papato, che poi è lo stesso.
            Di passaggio, un ulteriore dettaglio: se la ragione dello scisma fosse fondata su divergenze dottrinali e considerato che Ira Divina ritiene Francesco eterodosso/eretico, il geniale Benedetto avrebbe rimediato al rischio di scisma, consentendo l’elevazione dell’eresia al Magistero Papale.
            Come si vede il ragionamento di Ira Divina non torna, a meno di voler accusare Benedetto di nefandezze tali da fargli meritare una damnatio memoriae eterna.
            Il vizio di fondo di ragionamenti come il suo – purtroppo condivisi dai Confratelli, nemici di Roma – consiste in una carente considerazione del Papato e nella pretesa di ficcare il naso e contestare ciò che succede sotto l’egida dello Spirito Santo. Quando si procede così, l’errore e la contraddizione sono immancabili.
            Saluti.

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Caro vero Spettro,
            c’è gente, tra i tradizionalisti, che crede che, dopo il pontificato di Pio XII, sia stato eletto papa il cardinal Siri che avrebbe preso il nome di Gregorio XVII e costretto poi alle dimissioni che sarebbero invalide. Il tutto nonostante le smentite dell’interessato.
            A volte, inconsciamente, fa comodo sposare la teoria del papa eretico, così tutto torna a posto a livello della propria coscienza.
            Altra cosa, invece lecita, è il dissenso su alcune scelte concrete di un papa.

          • Lo spettro del fegato dello Spettro di QC ha detto:

            @spettro intero:
            ti manca l’altra parte, quella che ti percula dall’altra parte:
            l’Emerito, non solo non avrebbe più detto una parola, ma avrebbe fatto delle scelte “pratiche” decisamente diverse: non si sarebbe chiamato Papa Emerito, non avrebbe mantenuto l’abito bianco, avrebbe riesumato il suo nome e cognome ordinari, rinunciando al nome pontificale.
            Lo ha spiegato lui stesso: rinuncia alla parte attiva del suo pontificato, al resto NON PUO’ RINUNCIARE, perchè nonè nella sua disponibilità.

            Se poi il “condizionamento” di cui parla Ira Divina fosse da intendersi come limitazione della libera volontà dell’Emerito, allora si dovrebbe ritenere invalida la sua abdicazione
            e infatti così dovrebbe essere.

            di un Papa fittizio, eletto in frode del Conclave e che nel frattempo nomina vescovi e cardinali invalidi e/o illeciti
            E infatti questa dovrebbe essere il piano di chi ha spinto alla rinuncia Benedetto.

            se la ragione dello scisma fosse fondata su divergenze dottrinali e considerato che Ira Divina ritiene Francesco eterodosso/eretico, il geniale Benedetto avrebbe rimediato al rischio di scisma, consentendo l’elevazione dell’eresia al Magistero Papale.
            E chi ha mai detto che Benedetto rinunciando ha rimediato allo scisma? Semmai al rischio immediato di scisma.

  • Luigi ha detto:

    Ho raccontato la triste vicenda ad una persona che non si occupa mai di queste cose ed è rimasta esterrefatta soprattutto per la nomina che Bergoglio ha fatto ad Assessore di Viganò, inventando una nuova carica ad hoc.

    Comunque mi fa davvero male questa brutta piega che la Chiesa sta prendendo. Viene davvero da dire: dove andremo a finire?

  • Il biblista ha detto:

    Beati i puri di cuore perché vedranno Dio.
    (Mt 5,8)

    • deutero.amedeo ha detto:

      Non è una consolazione per noi, ma un monito per i corruttori e corrotti, vestiti da prete, che governano la Città del Vaticano.
      Dio mi perdoni!

  • Luciano Motz ha detto:

    Come scrivevo in un precedente commento, in qualsiasi azienda, prima di prendere iniziative che superano l’ordinaria amministrazione, vige la regola di chiedere sempre l’autorizzazione del livello superiore. La Curia vaticana è un’azienda e infatti come tale è gestita, basti vedere l’uso che se ne fa del marketing, perciò è da ritenere che Viganò, prima di chiedere al papa emerito Benedetto XVI un commento sui libretti del panegirico a Bergoglio, abbia consultato il suo superiore. Fatto, del resto, confermato dal tono delle lettere di dimissioni di Viganò e di risposta di Bergoglio, nonché dal tempo intercorso tra l’invio della risposta di Benedetto XVI e la sua mutilata pubblicazione.
    Anche la canea dei turiferari di Bergoglio contro Benedetto XVI pare preordinata.
    Tutta la vicenda ricorda le consuetudini in uso ai dittatori sinistrorsi sudamericani, e non solo, che non hanno scrupoli nell’usare i media per creare realtà virtuali e far passare menzogne per verità.
    Purtroppo, è una vergogna, e non è l’unica, che colpisce tutta la Chiesa, quindi anche noi, che siamo membra del Corpo Mistico.
    Dovremmo cominciare a chiedere, senza remore, al fautore di tali vergogne di cambiare al più presto registro.

  • Marco Bianchi ha detto:

    In Vaticano c ‘è semplicemente un eretico.Che non esprime nulla di suo,non essendone all’altezza,ma mette insieme varie eresie.Insieme a simpatie politiche,chiare o oscure.Come regnante si comporta come Enrico VIII.Vedremo come andrà a finire.

  • Sempliciotto ha detto:

    @Alberto Melloni

    Attaccare colui che è stato il Magistero Cattolico per 40 anni utilizzando una menzogna spudorata, indegna persino dei tuoi ispiratori Dossetti e Lucifero, è veramente un grande atto di Misericordia, è veramente un sentire cum Ecclesia, complimenti!
    Hai sempre attaccato il Papato ed ora ne sei il più strenuo difensore, come mai?

  • Enrico66 ha detto:

    Eccone un altro che “straparla”, e che manipola i fatti: Galantino.
    vedasi
    https://agensir.it/quotidiano/2018/3/22/lettera-benedetto-xvi-mons-galantino-si-e-voluto-montare-eccessivamente-il-caso/

    Si è voluto montare il caso. Benedetto XVI ha scritto una “riservata personale”, e c’è stato un tale che, invece di rispettarne la volontà, l’ha strumentalizzata.
    Da questo è nato il caso, ed è cresciuto per le continue manipolazioni fatte ai danni di Benedetto.

  • Enrico66 ha detto:

    Che Badilla stia aprendo gli occhi e passi da un tifo sfegatato ad una visione più oggettiva e realistica?
    Oppure è che l’offesa alla verità dei fatti e delle parole lo disgusti?
    In entrambi i casi c’è speranza.
    E’ già la seconda volta in pochi giorni che si distingue per obiettività dai fan “a prescindere di bergoglio”.
    Quanto a Melloni, squallido e menzognero intervento il suo, falsare e manipolare le parole di Benedetto XVI. Degno compare del suo sodale Viganò.
    Il guaio è che lui, Melloni, come pure Riccardi, Bianchi ecc. vengono sempre chiamati a parlare di Chiesa, ma non la rappresentano.
    Rappresentano solo gruppi ben inseriti nel potere politico e che godono di ampie entrate economiche.

    • Luigi Briganti ha detto:

      forse ‘sto Badilla ha capito che il vento è girato, come hanno fatto al tg5 col magistrale e caustico pezzo della Rivetta, un altro che mi ha sorpreso e l’abate Franco del Corsera, uno che non schiaccerebbe manco le zanzare…

      potremmo quasi parlare di smottamento del fronte!
      vedi tu cosa fanno le elezioni con salvini al 15%!!

  • Grog ha detto:

    Melloni falso e ipocrita come tutti i cattocomunisti.

  • Massimiliano ha detto:

    Non so cosa avviene nella testa e nel cuore delle altre persone che come me sono costrette ad assistere a questo spettacolo indegno, ma a me viene il voltastomaco e e credo fermamente che tutti, chi più chi meno, sono coinvolti in questa turpe storia che di genuino non ha nemmeno una briciola. Capisco che il tutto è stato innescato proprio da Benedetto per via delle dimissioni e probabilmente (ma anche questo è un parere strattamente personale) con la volontà di separare proprio il grano dall’oglio senza però abbandonare la Chiesa, ma davvero non se ne può davvero più. Poi però penso che questa punizione sia giusta e che solamente così è possibile affinare la propria anima come in un crogiuolo e che probabilmente (sempre a parer mio) il lasciare di Benedetto sia proprio un segno dei tempi. E i tempi sono purtroppo quelli che sono. Bellissimi per la possibilità di purificarsi ma bruttissimi prorpio per la durezza estrema della prova. Non so cosa ci riserverà il Signore, ma temo che il peggio deva ancora venire. Basterebbe lasciarsi trasportare e dire che tutto va bene, considerando vero tutto ciò che ci viene propinato a partire da Bergoglio fino ad arrivare al parroco di campagna. Basterebbe credere di essere in errore e che si forse stiamo interpretando male il tutto e che bisogna contestualizzare che si in fondo siamo nel 2018. Basterebbe aggiornarsi con la nuova evangelizzazione. Staremmo tutti meglio e avremmo lo stesso sguardo benevolo ottimista di coloro che su quella barca sono già saliti. Vedremmo sorgere il sol dell’avvenire, pronti per la società “dell’ammore”. Però, e di questo chiedo perdono, io proprio non ce la faccio. Preferisco soffrire. Saluti.
    Massimiliano.

    • Massimiliano ha detto:

      Mi scuso per i molti errori ma ho scritto di getto e il disgusto ha fatto il resto. Massimiliano.

      • dubitoso ha detto:

        Credo che in tutta questa storia nessuno di noi abbia centrato il VERO problema. Cioè la figura del teologo tedesco contrario al magistero dei due pontefici precedenti. Se questo signore non accettava l’idea del papato, avrebbe potuto semplicemente fare la valigia ed uscire dalla Chiesa di Roma. Per quanto ne so (e potrei anche sbagliarmi) Leonardo Boff è uscito dalla chiesa di Roma. Altri autori famosi, mi par di ricordare un certo Fox, anche lui è uscito dalla chiesa di Roma. E se mi impegno, con un po’ di pazienza, forse riuscirei a trovare anche altri nomi. In sintesi, voglio dire che la lista è piuttosto lunga. Chi o che cosa ha costretto questo signore sconosciuto alla maggioranza di noi, a restare nella chiesa di roma ?

    • Diana ha detto:

      @ Massimiliano
      Penso che dobbiamo pregare e digiunare per chi è nell’errore. Non mi spiego, se non in senso preternaturale, la cecità e la pervicacia nella menzogna di tanti pastori e di tanti laici che fino a ieri sembravano di solida fede. Certi demoni si scacciano solo con la preghiera e con il digiuno. Guadagnermo anche noi stessi pregando per i nostri nemici. Il Signore ha pregato per i suoi crocifisso.

  • Adriana ha detto:

    Insomma con questa cosiddetta RIFORMA si voleva fare del BENE…ma
    ” Non basta fare del bene ma bisogna farlo bene ” (D.Diderot).
    E qua , tutto questo “Bene” non si vede . “Chi ben comincia…”

  • giorgio rapanelli ha detto:

    Mi sono realmente spaventato quando a Fatima il papa Francesco celebrò una messa con arredamenti sacri discutibili, se non addirittura satanici: le candele nere, che si usano nelle messe nere, l’ostensorio a sette raggi, che richiama alla mente la stella a sette punte del mago elisabettiano Dee e del mago inglese Aleister Crowley, dichiarato anticristiano, e infine sullo sfondo un Cristo non crocefisso, ma distaccato dalla croce, secondo la visione dell’Uomo-dio “trionfante e conquistatore”, sempre secondo la visione di Crowley.
    Se il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, questa vicenda Viganò rispetta in pieno il “detto”.
    Sia di monito a tutti quei cardinali, vescovi, parroci, preti, frati, monache e suore, e dei gruppi ecclesiali innamorati del Nuovo Corso, eretico, ateo, materialista, massonico, satanico e chi più ne ha più ne metta. Il nuovo corso può avere a suo sostegno questo traditori di Cristo, i luterani, le logge angloamericane, l’Alta Finanza, Soros, i media, eccetera. Ma noi abbiamo i Vangeli, San Paolo, gli Atti e l’Apocalisse, con la sua condanna definitiva. Essi potranno fare affidamento sull’ignoranza della massa dei fedeli, che ama scimmiottare le Tre Scimmiette. Noi abbiamo la possibilità – volendo, e dobbiamo volerla – di sbattere in faccia a tutti ciò che dicono le Sacre Scritture. A meno che non abbiano la faccia tosta di dire che San Paolo è superato e che il nuovo profeta è un certo Bergoglio, di professione papa di un popolo di fedeli sempre più esiguo e sbandato.

    • dubitoso ha detto:

      non capisco perchè quando elencate i nemici della chiesa, omettete sempre il termine “comunismo”. Non riesco proprio a spiegarmelo. L’ideologia comunista, o meglio marxista-leninista è entrata talmente nella pseudo-cultura dominante che non riusciamo neppure ad accorgerci della sua presenza.

      • deutero.amedeo ha detto:

        E come non se ne è parlato? Se ne è parlato magari con altre denominazioni come ad esempio materialismo storico, materialismo ateo, classismo…. Se ne è parlato eccome se se ne è parlato…

  • natan ha detto:

    Melloni è il novello fariseo che non si accontenta della fustigazione ma vuole mettere a morte Gesù ,nella persona del suo Vicario, (perché a questo punto credo che abbia tutto il munus petrino il buon Ratzinger) per avere la corrente della neo chiesa libero campo così da non andare solo di notte a seminare la zizzazia. Quanto all’attuale “vescovo di Roma” farebbe bene a parlare meno del diavolo e a cercare nei corridoi di santa Marta se qualche “legione” sia furbescamente presente. Ci farebbe un gran piacere , vedere l’Augusto Pontefice nelle vesti di esorcista! Perché non di fumo , ormai si tratta, ma di presenze nel suo cerchio magico.

    • G.Gervasi ha detto:

      @ natan (23.03.18/11:29 a.m.)
      A questo punto si pone la domanda se l’esorcista Bergoglio
      possa esorcizzare se stesso. O se tutta la masnada debba
      essere esorcizzata da qualche santo sacerdote, anche a distanza, come dicono Pio XII abbia fatto con Hitler, che
      avrebbe ritenuto indemoniato.

  • Flora ha detto:

    Carissimo Tosatti, (il superlativo è d’obbligo per la preziosa opera non solo di informazione ma di affermazione e difesa della verità che di fatto serve la Verità, cioè la Persona di Cristo) non posso che aumentare nella stima e nel rispetto della suaprofessionalità e del suo rigore giornalistico. Altro non aggiungo, se non un sentito grazie.

  • cosimo de matteis ha detto:

    Gentile Tosatti,
    lei scrive : “Non avremmo voluto tornare su questo scandalo, il cui aspetto più inquietante consiste nella mancata ammissione di una qualsiasi responsabilità da parte del protagonista (…) Basta rileggere le due lettere – dimissioni e nomina ad Assessore – per rendersene conto. Ma il tentativo di cercare e trovare responsabilità di Benedetto sta assumendo contorni così canaglieschi da impedire di passare ad altro.”

    Credo sia opportuna tale precisazione e personalmente la apprezzo: sono i “contorni canaglieschi” che quasi ci costringono a soffermarci.
    Quanto ha riportato lei (Accattoli, Melloni e Badilla ) è emblematico. Perché si tratta di esponenti di quel variegato mondo che in modo talvolta esagerato plaude incondizionatamente ad ogni parola, gesto o respiro del papa.

    “Variegato mondo” ho scritto. E quanto sia variegato lo dimostra questa vicenda. Non voglio infierire (o almeno non me la sento di farlo qui) ma le contraddizioni stanno, come si vede, emergendo.

    Non è mai bello “gioire” per un litigio : ricorda quell’atteggiamento di quei monelli che vanno in visibilio nel vedere due altri monelli che si accapigliano e ne provano insano gusto.

    Ma dire sobriamente certe cose, si, questo va fatto.

  • Sulcitano ha detto:

    È una bad story che puzza di caprone.

  • Gian ha detto:

    La credibilità della chiesa istituzionale è già compromessa e lo rimarrà fino a quando non cambieranno le persone che la rappresentano. Dal vertice alla cerchia che si è andata coagulando tutto attorno, compresi i mestatori tra i quali il malefico Melloni si distingue come sempre nel mostrare il peggio del peggio.

  • Luigi Briganti ha detto:

    “canaglieschi”: applausi a scena aperta!

  • Mala tempora currunt ha detto:

    Un comportamento, indegno, vergognoso, non trovo altri aggettivi…tale da minare la credibilita’ della stessa chiesa, quella istituzionale almeno…

    • deutero.amedeo ha detto:

      Ecco, bravo, precisiamo.
      Una cosa è fare il gerarca dello Stato della Città del Vaticano, e altra cosa e’ fare l’Apostolo del Vangelo di Cristo.

      • alice ha detto:

        concordo

      • G.Gervasi ha detto:

        @ deutero.amedeo
        Precisiamo. Un gerarca sudamericano da pochi soldi
        ma ricco di malizia e cattiveria, che ha da tempo dimenticato di essere il sucessore di Pietro e si stá
        sempre piú identificando nella sua prassi distruttrice
        della Chiesa con il ruolo di Giuda Iscariota.
        Mistero di iniquitá, terribile ma vero.