VIGANÒ, BARROS, E LO STILE DI GOVERNO DEL PONTEFICE REGNANTE. L’ÉGLISE, C’EST MOI…

22 marzo 2018 Pubblicato da
Marco Tosatti

Lo scandalo Viganò è sotto certi aspetti peggio del caso Barros, il vescovo cileno promosso alla diocesi di Osorno dal Pontefice regnante contro venti, maree e l’opposizione di molti nella disastrata Chiesa cilena. Ed è esemplare di uno stile di governo obliquo da parte del successore di Pietro.

Come alcuni hanno fatto notare, nelle due lettere, entrambe molto singolari e interessanti, quella di dimissioni (?) di Viganò e del Pontefice

Rileggetele, per favore.

Padre Santo,

Cittià del Vaticano, 19 marzo 2018

in questi ultimi giorni si sono sollevate molte polemiche circa il mio operato che, al di là delle intenzioni, destabilizza il complesso e grande lavoro di riforma che Lei mi ha affidato nel giugno del 2015 e che vede ora, grazie al contributo di moltissime persone a partire dal personale, compiere il tratto finale.

La ringrazio per l’accompagnamento paterno e saldo che mi ha offerto con generosità in questo tempo e per la rinnovata stima che ha voluto manifestarmi anche nel nostro ultimo incontro.

Nel rispetto delle persone che con me hanno lavorato in questi anni e per evitare che la mia persona possa in qualche modo ritardare, danneggiare o addirittura bloccare quanto già stabilito del Motu Proprio L’attuale contesto comunicativo del 27 giugno 20L5, e soprattutto, per l’amore alla Chiesa e a Lei Santo Padre, Le chiedo di accogliere il mio desiderio di farmi in disparte rendendomi, se Lei lo desidera, disponibile a collaborare in altre modalità).

ln occasione degli auguri di Natale alla Curia nel 2016, Lei ricordava come “la riforma sarà efficace solo e unicamente se si attua con uomini “rinnovati” e non semplicemente con “nuovi” uomini. Non basta accontentarsi di cambiare il personale, ma occorre portare i membri della Curia a rinnovarsi spiritualmente, umanamente e professionalmente. La riforma della Curia non si attua in nessun modo con il cambiamento delle persone – che senz’altro avviene e avverrà- ma con la conversione nelle persone”.

Credo che il “farmi in disparte” sia per me occasione feconda di rinnovamento o, ricordando l’incontro di Gesù) con Nicodemo (Gv 31,L), il tempo nel quale imparare a “rinascere dall’alto”. Del resto non d la Chiesa dei ruoli che Lei ci ha insegnato ad amare e a vivere, ma quella del servizio, stile che da sempre ho cercato di vivere.

Padre Santo, La ringrazio se vorrà accogliere questo mio “farmi in disparte” perch6 la Chiesa e il suo cammino possa riprendere con decisione guidata allo Spirito di Dio.

Nel chiederle la sua benedizione, Le assicuro una preghiera per il suo ministero e per il cammino di riforma intrapreso.


Reverendissimo Monsignore

A seguito dei nostri ultimi incontri e dopo aver a lungo riflettuto e attentamente ponderate le motivazioni della sua richiesta a compiere “un passo indietro” nella responsabilità diretta del Dicastero per le comunicazioni, rispetto la. sua decisione e accolgo, non senza qualche fatica, le dimissioni da Prefetto.

Le chiedo di proseguire restando presso il Dicastero, nominandola come Assessore per il Dicastero della comunicazione per poter dare il suo contributo umano e professionale al nuovo Prefetto al progetto di riforma voluto dal Consiglio dei Cardinali, da me approvato e regolarmente condiviso. Riforma ormai giunta al tratto conclusivo con l’imminente fusione dell’Osservatore Romano all’ interno dell’unico sistema comunicativo della Santa Sede e l’accorpamento della Tipografia Vaticana.

Il grande impegno profuso in questi anni nel nuovo Dicastero con Io stile di disponibile confronto e docilità che ha saputo mostrare tra i collaboratori e con gli organismi della Curia romana ha reso evidente come la riforma della Chiesa non sia anzitutto un problema di organigrammi quanto piuttosto l’acquisizione di uno spirito di servizio.

Mentre La ringrazio per l’umiltà e il profondo sensus ecclesiae, volentieri la benedico e la affido a Maria.

 

In nessuna delle due lettere si fa accenno, neanche velato a errori di condotta. In nessuna delle due lettere si fa menzione della persona più colpita da tutta questa squallida vicenda, e cioè Benedetto XVI. Che, forse, almeno qualche scusa l’avrebbe meritata. Gli è stato chiesto un commento “denso e conciso” al lavoro di persone che lo hanno sempre osteggiato pubblicamente; una sua troppo cortese lettera di diniego è stata resa pubblica, anche se riservata personale; parti della sua lettera sono state usate per fargli dire quello che non ha detto; la fotografia della sua lettera è stata manipolata; il responsabile delle comunicazioni ha mentito dicendo di averla letta integralmente, mentre non l’ha fatto. Di questa sequenza di azioni non c’è traccia nelle due lettere. Il massimo dei ridicolo – permettete la digressione – è stato raggiunto da chi senza ridere sostiene che Viganò ha censurato la lettera per difendere Benedetto XVI. L’improntitudine non conosce frontiere.

C’è da pensare che il Pontefice fosse al corrente della trappolina che era stata stesa davanti ai piedi di Benedetto? La lettera di risposta a Viganò non dissipa questo sospetto, anzi, piena di elogi come è, lo rende plausibile.

C’è da pensare che la lettera di dimissioni di Viganò, con la sua singolare disponibilità (strana da parte di un dimissionario) a continuare a collaborare sia stata scritta d’accordo con il Pontefice? Le due lettere rendono plausibile questa ipotesi.

Ma se le cose stanno come è scritto nelle due lettere, perché Viganò si è dimesso? Per le polemiche? Ma le polemiche ci sono sempre state, e alle polemiche si risponde, se si è nel giusto e non si ha niente da rimproverarsi, con chiarimenti e spiegazioni.

Se invece si sono commessi errori, virilmente lo si ammette. E se ne tirano le conseguenze.

Come nel caso Barros, il Pontefice è restio ad ammettere errori, suoi o dei suoi fidi. Il che non è un bel segno. Non denota quell’ampiezza d’animo che tutti vorremmo vedere in un successore di Pietro. Fa sospettare fragilità caratteriali e psicologiche.

Invece le fake dimissioni dopo la fake lettera testimoniano un tratto di governo poco simpatico. E qui veniamo allo stile obliquo di gestione del Pontefice. Abbiamo visto che quando un’istituzione aveva un capo che non gli piaceva o non era abbastanza ossequioso e ossequiente, il Pontefice lo aggirava, creando un N.2 che godeva del contatto diretto con lui. È un modello usato nella CEI quando c’era Bagnasco, alle Congregazione per la Fede quando c’era Müller, al Culto con Sarah; e sono solo tre esempi. La creazione di un ruolo da assessore per Viganò, analogo a quello creato dal nulla all’APSA per il vescovo argentino dalle strane dimissioni, mons. Zanchetta, fa pensare proprio a questo. Avete voluto che Viganò si dimettesse? Si è dimesso, ma io lo tengo lì lo stesso, e anzi – probabilmente – con più potere di prima; perché avrà il potere sostanziale del rapporto con il Pontefice, ma non la responsabilità formale, che talvolta rappresenta un limite. Come dire: vi ho fatti fessi.

La Chiesa non è una democrazia. Nella Chiesa il massimo di democrazia reale, come in tutti i regni, è dato dal rispetto dei ruoli. Ci sono leggi, ci sono istituzioni (le Congregazioni e gli altri uffici) che con il loro lavoro, regolato dalle leggi, garantiscono memoria e uniformità di governo nella Chiesa e per la Chiesa col passare del tempo e dei pontefici e difendono i diritti di tutti, e della Chiesa stessa. Nessun papa può dire: la Chiesa sono io. Uno stile personale e autocratico come quello dimostrato in questo e altri casi rende vacui i proclami di sinodalità ecc. ecc. strombazzati dai corifanti di Santa Marta.

Un’ultima osservazione: la lettera del Pontefice contiene una notizia: la “fusione” dell’Osservatore Romano. Che cosa significa? La fine della storica testata?


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96 commenti

  • Lara ha detto:

    Ho letto la notizia nel sito gloria tv..sulla sospensione dell’autore Il papà dittatore.

  • Luigi Briganti ha detto:

    Scusate la petulanza…

    ormai siamo oltre le teorie e le congetture sulla natura e le doti morali di questo papato (?): è plateale la malafede di Bergoglio nel voler tradire (nel senso di etimologico) BXVI,

    bestiale!

  • Stimato Direttore:
    Omar Bello. El verdadero Francisco. Buenos Aires, 2013:
    “Che c’è Francesco gli piace il potere e sa come maneggiarlo dista di essere una novità”, p. 30.
    Cardinale arcivescovo di Buenos Aires Mario Poli: “Conosco Giorgio molti anni fa. Può mettere in quello posto al suo migliore amico o tutto il contrario, a qualcuno che detesta. Dipende quello che convenga in quello momento, e l’immagine che voglia dare verso l’esterno…”, p.131.
    “È un gran manipolatore”, p. 201:
    https://moimunnanblog.files.wordpress.com/2016/08/fran.pdf

    • Luigi ha detto:

      Questa dichiarazione di Poli non mi sembra attendibile, almeno in questi termini… Le critiche oggettive sono utili e fanno bene, quando però “sono fatte con intelletto d’amore” …

  • Lara ha detto:

    Bellissimo articolo di Fontana su la Bussola,spiega le posizioni di Benedetto…lo scrittore de:il Papa dittatore invece si è dovuto dimettere dai Cavalieri di Malta.Ho restaurato un Messale Romano in latino e tengo anche il Messale Quotidiano….non si sa mai che fine ci faranno fare!La Chiesa fedele e piccola prevista da Benedetto sta avvicinandosi..

    • Caterina ha detto:

      Lara, mi giunge nuova la notizia che lo scrittore de “Il papà dittatore” si è dimesso dall’Ordine di Malta. Anzi, non sapevo neanche che vi appartenesse (se non erro il libro è stato scritto sotto pseudonimo e non sapevo che era ‘venuto alla luce’). Mi puoi citare le fonti, per favore? Sono interessata alla notizia.

  • Iginio ha detto:

    Il problema non è tanto che papa Francesco potesse essere al corrente della manovra: non è tenuto a pianificare le opere dei turiferari.
    Il problema è piuttosto quello che traspare dalle due lettere: la solita manfrina del genere: noi volevamo cambiare le cose ma i cattivoni ce lo impediscono e ci fanno i dispetti, quindi purtroppo dobbiamo fare un passo indietro ma invece di farlo indietro lo facciamo di lato così gli facciamo vedere chi comanda davvero e che la devono smettere di farci i dispetti.
    E’ infantile, certo, ma purtroppo il livello medio(cre) del mondo cattolico di oggi è questo.
    In fondo, questa grande opera a cui Viganò si era accinto e per cui la sua opera sarebbe indispensabile, qual è? Quali titaniche imprese stava mai preparando? La chiusura della Radio Vaticana e dell’Osservatore Romano?
    Questa gente non ha il minimo senso delle proporzioni. L’unica è ridicolizzarli, sottolineando il fatto che ci riescano benissimo da soli.

  • Francisca ha detto:

    Vi lascio un commento di Socci che chiude con un elogio dei siti e blog che sempre esprimono la Verità
    http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13321359/vaticano-papa-francesco-lettera-papa-ratzinger-dimissioni-monsignor-vigano-antonio-socci.html

  • Serena ha detto:

    Vi segnalo questo post scriptum di Sandro Magister al suo articolo odierno (che parla delle due famigerate lettere). Eccolo:
    POST SCRIPTUM – A pagina 6 della sua edizione in data 22 marzo, uscita nel pomeriggio di oggi, anche “L’Osservatore Romano” pubblica le due lettere di Viganò e di Francesco, compresi i refusi presenti in entrambi.
    E con curiosa coincidenza, in prima pagina, subito sotto la testata, spicca un servizio sul caso Facebook con un titolo che dice: “Disinformazione per orientare”.

  • Serena ha detto:

    Dedicato al signor Spettro di Paolo che compuntamente dice”l’attuale Pontefice regnante propone ogni giorno a ” noi ” cattolici con discorsi e omelie che non fanno altro che rivelare l’essenza del Vangelo che comunque dovrebbe essere la nostra guida ultima e definitiva”, e al suo omologo puntato.
    Ecco qui l'”essenza del Vangelo che ci insegna il Sedicente:
    https://cronicasdepapafrancisco.com/2018/
    /22/transustanziazione-si-no-ma-pero/

    • lo spettro di Paolo ha detto:

      Per un cattolico Praticante i dogmi non sono mai in discussione. Io so, come dovrebbe saperlo chiunque é andatao al catechismo che il pane e il vino diventano Corpo e Sangue di Cristo, é insito dentro di me e non ho bisogno che nessuno mi assicuri ogni giorno che é veramente così, altrimenti la mia Fede va a pallino. Non mi risulta da nessuna parte che il Papa abbia mai negato questa cosa. Certo che se Lei legge o frequenta solo siti che evidenziano le ” magagne ” del Papa ne avrà semplicemente un’idea di parte e non completa. Riguardo all’annosa questione dell’inginocchiarsi qualcuno gli avrá mai chiesto perché non lo fa? Risposta non c’é… perduta nel vento sará.

  • Alessandro ha detto:

    I n. 2 rispettivamente della Cdf e del culto divino, Ladaria Ferrer e Roche, furono nominati entrambi in quegli uffici da Benedetto XVI. Certamente sono numeri 2 che fanno molto comodo a Bergoglio.

    • Dorotea ha detto:

      Per “spettro” che afferma: “Non mi risulta da nessuna parte che il Papa abbia mai negato questa cosa. Certo che se Lei legge o frequenta solo siti che evidenziano le ” magagne ” del Papa ne avrà semplicemente un’idea di parte e non completa. ..”

      vede… per capire questo lei deve studiare Karl Rahner con tutta la deriva gesuitica degli anni ’60-70 della quale Bergoglio fu devoto discepolo 😉 e il Modernismo denunciato da san Pio X e come lo spiega nella Pascendi… lì è descritto anche come lavorano: non negano la dottrina, ma la aggirano e attraverso la prassi e la pastorale la cambiano nella mentalità….
      E ciò che lei chiama “solo magagne”, non sono affatto così innocue 😉 è per questo che abbiamo gravi problemi con l’Amoris Laetitae, se non l’avesse ancora capito!

  • cetty ha detto:

    Qualcuno mi fa qualche esempio di metodo dittatoriale utilizzato da Bergoglio? Grazie.

    • wp_7512482 ha detto:

      Legga il papa dittatore, legga the lost sheperd e legga di Mauro Mazza Bergoglio e pregiudizio. può trovare parecchie cosettine.

    • Paolo Pagliaro ha detto:

      Che ne dice dei Francescani dell’Immacolata? e dell’ordine di Malta? e della gestione del sinodo sulla Famiglia, con fake relazione intermedia? e sulla non risposta ai dubia? e sul caso pedofilia in Cile? e su Müller? e sugli scagnozzi che scavalcano il card Sarah? e sulle citazioni monche di san Tommaso e san Giovanni Paolo II, per fargli dire il contrario di quel che intendono?
      Si può leggere con frutto un caso quasi per ogni settimana degli ultimi 5 anni.

  • Lucy ha detto:

    Quello che è successo con la lettera taroccata e le dimissioni di Viganò non è solo una questione di amministrazione e di governo della Chiesa , c’entra , eccome ! anche con la nostra vita concreta di fede e di vita religiosa.L’elenco degli 11autori dei libretti ha svelato e confermato molte cose .Gli autori sono tutti modernisti-rahneriani la cui ostilità al Magistero e alla Tradizione bimillenaria della Chiesa tocca anche punte di violenta ostilità al Papato in Hunermann.
    Essi sono in sintonia col pontificato di Bergoglio e le sue idee che hanno rilevanza nella concreta vita religiosa delle persone.Uno spaccato di quello che succede nella catechesi delle parrocchie ( certo con delle eccezioni confortanti) l’ha offerto Maria Cristina nel suo post di ieri (argomento antiRatz ) di cui per ragioni di brevità riporto solo una frase dei vari “quelli che”…e cioè “quelli che chiamano rigidi coloro che ricordano i 10 comandamenti”.
    Non parliamo poi di un altro “teologo” tra gli 11 ,Aristide Fumagalli favorevole alle “aperture ” sul “gender” e a una Nuova Antropologia .Il suo lievito nefasto sta già circolando in alcune parrocchie e ha colpito anche Avvenire.I genitori con figli rabbrividiscono.
    Questo è il passaggio che lega “lettera”, Viganò , autori dei libretti e vita religiosa concreta.
    Tout se tient.

  • Vittorio ha detto:

    Propongo di incontrarci sul tatami per un ecumenico incontro di mazzate.
    Spettro di qlc, essendo in minoranza, sara’ affiancato dalla cintura nera di Bergoglio (seppur emerita). Tosatti, vera cintura nera si astenga. Rapanelli non usi poteri paranormali tipo farsi apparire una mazza in mano dal nulla. E che zio ce la mandi buona. 😂

    https://youtu.be/AQOsylHxFv8

    La seconda prova sara’ una gara di birra bavaresi, a chi sviene per ultimo.

    La terza gara di tango, “passo di lato” schiaccia calli 😂😂😛😛😛

    PS: ma Gonzalez che fine ha fatto? Non e’ che e’ stato rapito su un carro di fuoco?

    • virro ha detto:

      Il nostro mons. Viganò, qualche anno fa, dopo aver sistemato certi conti, giardinaggio ecc…., sperava in un riconoscimento (forse pubblico), mai arrivato.
      In questa occasione molto ben costruita, lo ha portato a fama mondiale.
      Secondo l’insegnamento di Gesù, sappiamo che la VIGNA non è di proprietà dei vignaioli, ma è stata data loro SOLO in affitto, ma i vignaioli ladri, non solo pretesero di appropriarsi della vigna, ma uccisero anche il FIGLIO EREDE.
      Gesù ci pone una domanda: “Che cosa farà dunque il padrone della vigna?”….
      A questo vertice vorrei chiedere:
      perché continuate ad uccidere l’insegnamento di Gesù presente
      nella Chiesa bimillenaria?
      perché continuate a seminare disprezzo per la Chiesa?
      Perché continuate a professare la menzogna anziché la VERITA’?
      ………..
      ma il Padrone della Vigna, che non siete voi, al tempo giusto ci difenderà, ma voi dovrete rispondere dello scandalo che producete!!!!
      ANDATEVENE !!!!

    • Vittorio ha detto:

      Fernandez non Gonzalez? Scusami fratello. Non ricordo.

    • W le Gocce Imperiali - Per palati da frati ha detto:

      Tosatti, vera cintura nera si astenga

      Il buon Tosatti dovrebbe fare prima una cura ricostituente…. 🙂

  • g.vigni ha detto:

    Trilemma di un quinquennio, arduo nomarlo papato.
    Considerando gli avvenimenti ad oggi, mi punge vaghezza di porre 3 questioni, il trilemma:
    – er gelataro è un minus habens, felice*?
    – Er gelataro ha programmato scientificamente il”cupio dissolvi” ?
    Non mi sembra, fatto salvo il massiccio muro della mia ignoranza, che nei secoli ci sia mai stato un papa che abbia così pervicacemente tentato di distruggere la fede, ab imis. Certo ci sono state delle schifezze di papi, ma, credo, mai con questa precisa strategia e condotta.
    S. Vincenzo da Lerino, pur avendone testati solo una settantina , ricito a braccio: Dio alcuni papi li dona, alcuni li sopporta, altri li infligge.
    Col gelataro siamo al massimo dell’afflizione.
    – Er gelataro è solo un pupo (accezione sicula) ?
    Non datur tertium, nisi tertium confusionis .
    Per riflettere mi avvolgo nel grigio azzurro del toscano e Matisse° mi porterà per i campi.
    G.Vigni
    *Tre cose occorrono per essere felici: essere imbecilli, essere egoisti ed avere una buona salute. Ma se vi manca la prima, tutto è perduto. G. Flaubert
    ° Cane di Canaan .

  • Anna ha detto:

    Due Lettere di reciproca adulazione, autoincensamento, dove emerge sopra tutto l’Io dei due, nessuna traccia di vera umiltà, nessuna traccia di contrizione per il loro operato/approvazione, nessun senso di vergogna, …
    Grazie a Dio per Benedetto XVI, umile operaio di quel che resta ancora della vigna del Signore, roccia salda in mezzo alla tempesta.

  • Lara ha detto:

    Questa mattina ho sentito il commento di una persona che ha ascoltato i telegiornali..è signora semplice, mi ha chiesto che cosa avesse combinato il Papa Benedetto per costringere un Monsignore a dimettersi con grande dispiacere di papa Francesco.Le ho spiegato i fatti..quindi x la maggioranza passa che il vero martire (Benedetto)si è comportato male e Bergoglio e Viganò sono i veri martiri..caduti sotto la penna velenosa di Benedetto…questa è la nuova chiesa con i nuovi concetti che rifilano ai semplici..Cina docet!

    • Maurizio ha detto:

      Non sempre, non sempre…
      Io ieri sera ho guardato Canale 5 e lì le cose nei notiziari sono state spiegate nel modo giusto… Bergoglio e la sua corte non ci facevano una bella figura!

      • berlusconiano pentito ha detto:

        strana la politica berlusconiana in materia di religione. Al momento del suo ingresso in politica promise libertà religiosa, durante gli anni in cui ha veramente governato ha sponsorizzato , tramite la Mondadori, tutti i libri dei cardinali di curia. Poi è caduto in disgrazia agli occhi del clero per il modo poco corretto in cui trascorreva le sue serate. Dallo scorso anno, nelle sue trasmissioni hanno ospitalità libri sulle deviazioni sessuali del clero, sui festini in canonica, sui sacerdoti che commettono aperte violazioni del celibato ecclesiastico in ogni modo o maniera possibile. Vuol rendere a qualcuno , come si suol dire, pan per focaccia ?

        • . ha detto:

          Scusi ma le reti di Berlusconi è da trent’anni che propinano seni e sederi a gogò. Direi che è stato un pioniere della materia….ricordo ancora Tinì Cansino a Drive In…che femmina!

      • Luigi Briganti ha detto:

        Diciamola meglio: il tg5 in questi anni è stato allineato e coperto al mainstream, come l’azionista di riferimento…

        Ieri Paola Rivetta (notoriamente religiosa) si è levata un sassolone dalle scarpette, e si sentiva che ci godeva proprio!!!
        naturlich dopo il via libera del direttore, che per mestiere suo ha annusato il vento!

    • Sempliciotto ha detto:

      @Lara

      Eh già… il gregge mediatico è stato lobotomizzato…

  • malibu stacy ha detto:

    in tutti gli hot point di questo pontificato, ci sta sempre piegakukkiai di mezzo
    cioè però se adesso gli chiudono l’osservatore romano piegakukkiai è leccacalzinazzaro x cosa? direttore di avvenire?
    https://www.corrispondenzaromana.it/la-nipote-di-padre-fidenzio-volpi-indagata-per-associazione-a-delinquere/

    Il 18 luglio 2015, quando, dopo la morte di padre Volpi, la Santa Sede nominò al suo posto tre nuovi commissari, Vatican Insider pubblicizzò ampiamente la lettera che Loredana Volpi, il marito Mario Pianesi e Mario Castellano, inviarono ai tre nuovi commissari. I tre firmatari scrivevano che l’ostilità nei confronti di padre Volpi «risultava tanto più accanita quanto più fermo e deciso si dimostrava padre Volpi nel difendere, al punto di impersonarle, le grandi verità della nostra fede, riflesse nel magistero della Chiesa, espresso dai Sommi Pontefici e dai Concili». Verità a cui, gli autori della missiva insinuavano che i “tradizionalisti” si opponessero senza esclusione di mezzi. Più esplicitamente, nel loro opuscolo, Loredana Volpi e Mario Castellano hanno accusato i “nemici” di padre Volpi di averlo avvelenato (con un caffè latte all’arsenico), anche se coloro che erano materialmente vicini al Commissario e lo assistevano, non erano certo i Francescani dell’Immacolata “tradizionalisti”, ma i “novatori” che invece lo sostenevano.

    • Adriana ha detto:

      @ MALIBU STACEY ,
      Forse sono indagati per associazione a DEL -inqu- ERE qualche piccolo sostegno dell’edificio ecclesiastico . Un po’ topi , molto tarli .

    • terzoc ha detto:

      Non sapevo nulla dell’opuscolo di Volpi e Castellano ma ne ho trovato un riassunto nel giornale online “Cronache maceratesi”. Oltre ad affermare che p. Volpi sarebbe stato avvelenato dicono pure che l’ordine dei Francescani dell’Immacolata era una “cassaforte della camorra” (sic). Da che pulpito!

  • lo Spettro di Paolo ha detto:

    Mi sembra, ripeto, mi sembra che la discussione verta però ormai sempre più su questioni politico amministrative e sempre meno su preghiera e atti pratici che l’attuale Pontefice regnante propone ogni giorno a ” noi ” cattolici con discorsi e omelie che non fanno altro che rivelare l’essenza del Vangelo che comunque dovrebbe essere la nostra guida ultima e definitiva. La Chiesa, o meglio il governo della stessa, è fatto di uomini più o meno capaci. In 2000 anni quante dispute interne si sono succedute? Eppure siamo ancora qua a discutere. Certo è importante sapere chi è come sono gli uomini che governano la ” baracca ” ma non è ancora più importante sapere che, nonostante tutto, sono i fedeli di buona volontà che la mantengono in piedi? Saluti ossequiosi.

    • . ha detto:

      Caro Spettro, ieri ho letto la catechesi sulla Comunione e mi sono soffermato sulla distinzione che il Papa fa tra quella sacramentale e quella spirituale.
      Ho percepito una gran pedata a Walter Kasper perché era lui che, per sostenere le proprie tesi nel Sinodo, si appellava ad una sostanziale equiparazione tra le due “forme” di Comunione. In sostanza diceva: se si può fare la spirituale, che senso ha vietare la sacramentale?
      Poi ho letto un articolo su Placuit Deo su isoladipatmos e ho letto di molte implicazioni contro Rahner e Kasper.
      Interessante. Chissà perché la gente preferisce intrattenersi su cianciafruscole come quella di Viganò…forse perché approfondendo un po’ dovrebbero ammettere di aver sostenuto tesi infondate (es: sodalizio Bergoglio/Kasper)??

      • wp_7512482 ha detto:

        Infondate? La teologia in ginocchio, la sponsorizzazione del libro di Kasper al primo Angelus da papa? I sinodi?

        • Lo spettro del fegato dello Spettro di QC ha detto:

          Abbia pazienza, dott. Tosatti…
          Quando si fanno troppe sedute spiritiche, si finisce per parlare CON SE’ STESSI 😉

          • Lo spettro del cervello dello Spettro di QC ha detto:

            Sedute spiritiche che servono a evocare una continuita’ tra i due papi che non esiste. Se n’e’ accorto perfino Cazzullo, forse lui non va alle sedute spiritiche dei nostri amici

          • Lo spettro del fegato dello Spettro di QC ha detto:

            @spettro del cervello
            se ne sarà accorto dalle sedute spiritiche di Prodi & Co. 😉

        • . ha detto:

          Sodalizio teologico, dottor Tosatti. La tesi se non sbaglio era: Kasper teorizza, Bergoglio esegue.
          Di fatto Kasper aveva una linea che è quella che ho sopra riassunto. Questa linea non ha trovato riscontro nell’esortazione postsinodale, dove la questione div/risp è stata trattata sulla base di presupposti teologici diversi.
          L’assioma di Kaspr c. spirituale=c. sacramentale => se è ammessa una, bisogna ammettere l’altra è smentito in radice dalla nettissima distinzione enunciata ieri all’udienza.
          Quanto alla Placuit Deo, stando a quello che dicono Fra’ Cavalcoli e Don Di Gualdo, sia le censure antignostiche, sia quelle antipelagiane sono riferibili, in primis, a Rahner, in secundis, a Kasper.
          So che Cavalcoli è un profondo conoscitore di Rahner ed epigoni, quindi terrei in considerazione i suoi ragionamenti.
          Che poi Kasper possa essere contento di taluni risultati pratici, può essere…sono i suoi postulati teologici ad essere stati smentiti (almeno così sembra): fosse stato per Kasper, col piffero che avremmo letto “in certi casi”. Né avremmo avuto un tentativo di soluzione del problema basato sulle attenuanti soggettive, ma una vera e propria casistica “oggettiva” di esenzioni dal divieto. A questo puntava Kasper con l’assioma detto.
          Per contro, ben può essere che il papa lo coccoli perché gli fa comunque comodo perché in fondo, chi per un verso chi per l’altro, sono entrambi due “progressisti”. Ma questa è “politica”, non teologia, e non dimostra che uno sia il megafono dell’altro.
          Poi può darsi che sia tutto sbagliato nella mia analisi, ma a me sembra più interessante approfondire queste cose – specialmente adesso che il clima si è un po’ disteso – che non le furberie di un ufficio stampa. Dopodiché liberi tutti. Io dicevo la mia allo spettro di paolo…

      • Sempliciotto ha detto:

        Bisogna guardare ai fatti, non alle chiacchiere.

        I fatti dicono che si da la Comunione a chi vive in stato di peccato mortale.
        Peccato non puntuale, ma continuo.

        Le altre sono tutte chiacchiere, e Bergoglio è maestro a dire tutto e il contrario di tutto, a parlare quando è meglio tacere e a tacere quando è un dovere parlare.

        • . ha detto:

          Le avevo scritto una risposta abbastanza completa per spiegarle le ragioni dell’insostenibilità del suo pensiero, ma non la vedo pubblicata. non so se non piacesse al padrone del sito o se fosse troppo lunga o tutte e due le cose. Erano temi interessanti su cui avremmo potuto intrecciare un bel dibattito. Forse non è il luogo adatto. Peccato.

        • Maria Cristina ha detto:

          Le gran chiacchere su un argomento così semplice come il matrimonio indissolubile e quindi l’impossibilità per chi vive una seconda unione adulterina di accedere alla comunione, non hanno fatto che creare preliminarmente un gran polverone in modo da rendere l’intera faccenda complicatissima.
          Senza contare la sensazione nell’opinione pubblica che questo sia al giorno d’oggi un problema drammatico anzi il problema par excellence (.Ma dove sono le folle di divorziati risposati devotissimi che vogliono la Comunione e che vengono cacciati via ? chi l’ha mai visti’ ?)una volta resa complicatissima e drammatica la questione col polverone di chiacchere si offre , oplà, una soluzione apparentemente “moderata” : la comunione i divorziati risposati sì ma “caso per caso” e con discernimento e dopo un “percorso”.
          Ahhhhh, il popolo dei fedeli tira un sospiro di sollievo:la spinosa drammatica questione è risolta ! Vedi come è moderato papa Francesco, mica come quei teologi tedeschi fanatici alla Kasper!

      • Adriana ha detto:

        @ .
        Qualcosa più di “sodalizio” .
        Leggere https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/kasper-profeta-di-misericordia-per-il-mondo
        Kasper come Samuele redivivo ,Bergoglio come il nuovo Davide .

        • Sempliciotto ha detto:

          Bergoglio semplicemente attua con ritmi e modalità gesuitiche i dettami di mutazione, la teologia di Kasper né è il compimento, ma un cammino non inizia dalla meta!
          Ci vuole pazienza…

          “Tu poni le premesse, io tirerò le conclusioni”!

          • . ha detto:

            Ci sarebbe d dr anche su questo messaggio, ma ho a netta sensazione che se espongo gli argomenti, poi il moderatore non li pubblica :-))

          • Maria Cristina ha detto:

            Sono d’accordo con Sempliciotto,
            “sono un po’ furbo, so muovermi” disse una volta papa Francesco. Il fatto è che per far passare certe cose come la comunione ai divorziati bisogna essere un po’ furbi di quella furbizia che manca al teutonico Kasper, ( e anche purtroppo al suo avversario il teutonico Muller) ma di cui è ampiamente dotato , o crede di esserlo, l’argentino. Muovendosi con furbizia e circospezione , due passi avanti e uno indietro, un colpo al cerchio e uno alla botte, si assicura il popolo ignorante che nulla verrà mutato della dottrina, semplicemente la dottrina viene ignorata .
            Cosa vuoi che importi a papa Francesco le sottili distinzioni teologiche fra “comunione spirituale” e comunione effettiva. A lui basta cambiare LE COSE. Se poi dando la comunione ai divorziati si dice che lo si fa con “discernimento”, caso per caso, e non si prende la questione di petto come vorrebbe Kasper ( comunione ai divorziati sì sempre e in ogni caso)
            questo non cambia il risultato. a Bergoglio e l’ha detto lui stesso non interessano le idee, interessa la prassi. E la prassi con AL cambia eccome.

      • Adri ha detto:

        Non dimentichiamoci che Bergoglio è psichicamente bipolare: oggi sì, domani no. Ma soprattutto è un gesuita dei tempi moderni: sì ma anche, no ma anche. Quello che conta è il discernimento. Una volta, fino a poco tempo fa, quello che contava era GESU’ CRISTO, differenza non da poco.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Si sì , le preghiere… Ecco che cosa ci propone oggi per l’ora nona il “click to pray” di Francesco.

      CON GESÙ NEL POMERIGGIO

      Preghiere743 PREGHIERE

      “Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un dovere di amore che Dio affida a tutti” (Papa Francesco). Riempimi di forza, Signore, per difendere tutte le persone, specialmente quelle che sono vulnerabili.

      Tutto qui.

      Invece la vecchia liturgia delle ore, oltre a due salmi stupendi ci propone la seguente preghiera:

      Orazione

      Assisti e proteggi sempre, Signore, questa tua famiglia che ha posto in te ogni speranza, perché liberata dalla corruzione del peccato resti fedele all’impegno del Battesimo, e ottenga in premio l’eredità promessa. Per il nostro Signore.

      Insomma… La differenza c’è e si vede.

      E, se volete, questo è uno dei due salmi:

      SALMO 118, 17-24 III (Ghimel)
      Sii buono con il tuo servo e avrò la vita, *
      custodirò la tua parola.
      Aprimi gli occhi perché io veda, *
      le meraviglie della tua legge.

      Io sono straniero sulla terra, *
      non nascondermi i tuoi comandi.
      Io mi consumo nel desiderio dei tuoi precetti *
      in ogni tempo.

      Tu minacci gli orgogliosi; *
      maledetto chi devia dai tuoi decreti.
      Allontana da me vergogna e disprezzo, *
      perché ho osservato le tue leggi.

      Siedono i potenti, mi calunniano, *
      ma il tuo servo medita i tuoi decreti.
      Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, *
      miei consiglieri i tuoi precetti.

      Per fortuna dalla fine del mondo e’ arrivato un papa che ci insegna a pregare.

      • . ha detto:

        “Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un dovere di amore che Dio affida a tutti”

        Perché scrivere un papiro, se si può condensare in due righe un messaggio contro l’eutanasia? Non lo sa che il lettore d’oggi più di due righe non legge?

        • deutero.amedeo ha detto:

          @. Ma lei ha un’idea di che cosa un cristiano intende per preghiera?

          • . ha detto:

            La preghiera suppongo sia quella subito dopo.

          • Vittorio ha detto:

            😂

            Tosatti tempo fa mi salvo’. A me e ai medici. Io chiesi in hospice che a mio padre, una volta persa coscienza, non fosse alimentato endovena. Premetto che lui non sapeva della diagnosi infausta e che in quei luoghi SEI PIENO DI MORFINA. Avrei voluto l idratazione. Non la ritennero. Questo PRIMA DELLA LEGGE. Nel suo caso e’ durato UN GIORNO. Non e’ morto né di sete, né di fame, né di morfina ma di 3 mesi di lotta contro le metastasi . Abbiamo ucciso un uomo? O abbiam non attuato un accanimento terapeutico? Io sono per la seconda. Oggi uno puo’ lasciar scritto prima, finalmente.
            Negli hospice da quanto so, non si e’ MAI fatta alimentazione forzata su malati terminali. E’ singolare come per certuni la natura sia buona solo in determinate cose, in altre sia la tecnica. Ricordate WELBY. Rispetto, oggi,la decisione di Ruini (ribadita in un libro) perche’ non giudico io, ma Welby non si e’ ucciso ne l hanno ucciso. Hanno staccato una macchina. E qui Tosatti mi censura sempre: woitjla non rifiuto’ metodi invasivi non “risolutivi”?

        • Adriana ha detto:

          @ .
          Infatti lo Spettro alla mia terza riga cade in estasi ! Perchè privare i Cristiani adulti come lui di questa grazia ? Con le sue numerose righe neppure Lei li priva ,al contrario , li arricchisce .
          Siamo apparentati da numerose righe…Ma ,non pensa che questa maniera “terragna” usata dai click prayer inducano i futuri Cristiani adulti a non oltrepassare la mezza-riga? Pena : svenimento?
          Esiste già un coro ecclesiastico che ripete ad infinitum la parola :” Paradiso”e…basta. Bel compendio di TUTTO. Denso di SIGNIFICATO .

        • Adriana ha detto:

          @ .
          Volentieri
          Volevo dire che Lei ,che desidera una preghiera breve per accontentare i lettori capaci di legger due righe e basta ,si avvale di spiegazioni lunghissime quando l’argomento Le interessa . La preghiera Le interessa ?
          Allora : 1, c’e una differenza tra cristiani-oranti ?
          2 , a favore di chi ?
          3 ,è una differenza giusta ?
          Non crede che l’insistere con questo stile comunicativo da pop-app ( Papa in tasca)
          “incrementerà” alla rovescia , cioè alla mezza riga, la capacità di comprensione e di tolleranza degli oranti ?
          O ,addirittura li indurrà a recepire soltanto una parola isolata ripetuta (,-come accade in un autentico coro di musica religiosa composta di recente- : “Paradiso” ?)
          Anche io ho usato spesso troppe righe -come mi fu scherzosamente rimproverato dallo Spettro..-
          Però neppure lui celia col chilometraggio né con la “difficoltà”delle parole impiegate.
          Chiediamo tutti perdono : la preghiera vera, bella e poetica
          serve a dar ali all’anima.
          N. La prego amorevolmente :vada a cercare il significato originario della parola “poesia “.

          • lo spettro di Paolo ha detto:

            Nella vita del Santo Curato d’Ars si racconta di un contadino che, ogni giorno e alla stessa ora, entrava nella chiesa parrocchiale, e si sedeva nell’ultimo banco. Non aveva libri di preghiere con sé perché non sapeva leggere; non aveva tra le mani nemmeno la corona del rosario. Ma ogni giorno, alla stessa ora, arrivava in chiesa e si sedeva nell’ultimo banco…e guardava fisso il Tabernacolo. San Giovanni Maria Vianney, incuriosito da quel modo strano di fare, dopo aver osservato quel suo parrocchiano per qualche giorno, gli si avvicinò e gli chiese: “buon uomo…ho osservato che ogni giorno venite qui, alla stessa ora e nello stesso posto. Vi sedete e state lì. Ditemi: cosa fate?”. Il contadino, scostando per un istante lo sguardo dal Tabernacolo rispose al parroco: “Nulla, signor parroco…io guardo Lui e Lui guarda me”. E subito, riprese a fissare il Tabernacolo. Il santo Curato d’Ars descrisse quella come una tra i più alti segni di fede e di preghiera.

          • deutero.amedeo ha detto:

            @Lo spettro di Paolo

            Anche Alessandro Volta andava ogni mattina a pregare nel duomo di Como , sempre alla stessa ora e sempre nello stesso banco. Ad un suo allievo che lo apostrofò dicendogli :-un grande maestro come lei, che fa qui a pregare come una donnetta?- rispose:-non sono io che sono grande, e’ Lui che è grande!-

            Vedi, ognuno prega come può e come si sente.

      • Adriana ha detto:

        @ DEUTERO , grazie per gli aggiornamenti .
        Questo è il peccato di ” avarizia” di stile e forma sostituiti dalla sciatteria dovuta all’assunzione ” terra-terra” del motto hegeliano :
        ” Ciò che è reale è razionale ” .
        In devota attesa del click sulla raccolta differenziata ,vale,vale .

      • Adriana ha detto:

        @ DEUTERO ,
        il Salmo 118 è profondo quanto splendido.
        Scava nel rapporto “abissale” tra l’uomo e Dio .
        Non conosce mezze misure.
        Ignora gli alibi mondani .
        E’ tutto meditazione e fiducia
        espresse con parole limpide.

        Ti ringrazio di averlo postato .

        • deutero.amedeo ha detto:

          È proprio come dici, Adriana. E, guarda caso, non da’ nemmeno spazio agli aculei velenosi del “discernimento” caso per caso. A questo proposito basta leggere i primi quattro versetti.

          [1] Beato l’uomo di integra condotta,
          che cammina nella legge del Signore.

          [2] Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti
          e lo cerca con tutto il cuore.

          [3] Non commette ingiustizie,
          cammina per le sue vie.

          [4] Tu hai dato i tuoi precetti
          perché siano osservati fedelmente.

          (Sal 118 (119) 1-4 )

    • GMZ ha detto:

      Caro Spettro,
      Se io trascorro mezza giornata a costruire e mezza giornata a demolire, alla fine costruisco o demolisco?
      Ossequi.

      • Maria Cristina ha detto:

        sempre la stessa tattica . due passi avanti e uno indietro.
        due mezze verità contro un’eresia. E si da’ l’impressione di non toccare “la dottrina”

    • .. ha detto:

      hai mai pensato che sia lo Spirito Santo a tenere in piedi la Chiesa ?

    • Ira Divina ha detto:

      Dopo la svolazzata che fate sul blog e le c….te che dite, vi dà i croccanti il
      Kapò di Santa Marta? L’operato degli uomini di chiesa fatto in malafede e per portare il fedele a deviare, nasce proprio da questi loschi intrallazzi.

    • Adriana ha detto:

      @ Spettro di Paolo ,
      il fatto che il Curato d’Ars fosse santo non lo esime dal poter esser si ingannato . O meglio , dall’esser stato vittima di un meccanismo di santa proiezione .
      In ogni modo quel felice contadino non si trovava alle prese con un cellulare .
      Può darsi benissimo che possedesse le Ali dell’Anima in proprio,
      per grazia celeste .
      Noi , io , che non le possediamo , adoperiamo quegli “aerei “del cielo che sono le preghiere .
      Anche il doctor Angelicus ficcava il capo nel tabernacolo per trarne edificazione e ispirazione . Poi scriveva… anche per noi.
      Ognuno ha un proprio carisma.
      A insister troppo con la docta ignorantia – oggi – , temo si finisca per favorire i piani globalistici sulla diffusione della “demenza naturale” in attesa di spalancar le porte al dominio della “intelligenza artificiale”.
      Film consigliato: ” Metropolis “. Vale , vale .

  • deutero.amedeo ha detto:

    Intanto gli amanti della trasparenza e della verità qualcosa nel carniere l’hanno messo. Magari si aspettavano di prendere un fagiano e si sono dovuti accontentare di un passero, ma il colpo e’ andato a segno. E questo è già qualcosa, ed è cosa buona.
    In quanto a Bergoglio, quali che siano i tratti salienti della sua personalità, sta dimostrando sempre più chiaramente di non essere un buon capo.
    Dalla nostra prospettiva benché dal basso e da lontano, possiamo tutti vedere che tende ad utilizzare i collaboratori assegnando molto più volentieri compiti che mansioni e questo è sintomo di scarsa fiducia nelle persone e di bisogno di controllare tutto. Nei suoi discorsetti mattutini ha parlato spesso di paura, come di un sentimento molto negativo e paralizzante, perché, probabilmente, sa che la paura e’ un suo difetto, e per questo (la paura come difetto) vuole che tutto sia sotto il suo diretto controllo. Ma le cose da controllare sono troppe e alla fine scappano fuori errori tattici e strategici madornali. Come quello degli undici libriccini dei quali ormai tutti parlano ma che nessuno compra e mai comprerà e del comico tentativo di promozione con la sponsorizzazione del papa professore ( che magari sa tanta teologia, ha tre lauree, ma non sa portare la croce e quindi non è neanche prete : concetto espresso da Francesco in un discorso di qualche mese fa ai giovani preti romani).

  • Guglielmo da Ropa ha detto:

    Gentile Tosatti,
    La ringrazio per la lucida intelligenza che ci offre nel commento agli atti dello Stato Vaticano. Uno stato che si scopre sempre piu monocratico. In tal senso, prendendo spunto da un recente articolo sul blog di Mario Socci, si sta delineando una suddivisione tra il ministero petrino “intimo” di Benedetto XVI e il ministero “politico” di Francesco I.
    Datempo sostengo che Bergoglio sta operando prevalentemente, se non unicamente, sul fronte politico con un fine ben preciso: la massima espansione della chiesa.
    In questa ottica , dal mio umilissimo punto di vosta, si leggono chiaramente le opzioni di riconciliazione con i Luterani e l’autogol realpolitichese dell’accordo con la chiesa patriottica cinese.
    Se vorra darmi il suo parere le sarei grato ed onorato.

    • Alberto Magno ha detto:

      Uno stato che si scopre sempre piu monocratico

      E come dovrebbe essere di grazia?????????????

      • Guglielmo da Ropa ha detto:

        @Alberto magno
        Probabilmente non mi sono spiegato in maniera completa. La frase in questione, diversamente da altre da me scritte, non aggiunge alcun aggettivo. Il concetto che esprimevo è l’osservazione che lo Stato Vaticano, che ha tutto il diritto di essere condotto come vuole il Santo Padre, può essere condotto in maniera monocratica, o non monocratica e, nel caso di Francesco I basta saperlo, basta che si sia chiari che siamo ritornati al tempo del Papa Re.
        L’esempio lampante di quato asserisco è contenuto nella terza delle mie frasi ove a dispetto di una tradizione dei pontefici precedenti, e contro il volere della Chiesa legittima, lo stato pontificio tramite la sua diplomazia sta svendendo la Verità per una politica di ampliamento esclusivamente temporale.

  • Sulcitano ha detto:

    Poveri noi, povera Santa Chiesa Cattolica mal governata e violentata con le peggiori intenzioni e nei fatti da questo Papa, in cui francamente, troviamo difficile considerare e riconoscere dignità spirituale, sapienza e saggezza. Le lettere di dimissione e di accettazione, sono di un comune stile buonista e dal vago significato.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Le mancate scuse a BXVI sono la prova delle fake dimissioni.
    ” virilmente lo si ammette”. Ma in quelle stanze non ci sono uomini veri. Sono rimasti solo ideologi assetati di potere.
    Di Bergoglio, ho già detto più volte, anche commentando nell’articolo precedente a questo, che i suoi “Quattro postulati” in EG, testimoniano, nero su bianco, della sua precaria salute mentale.
    l’Osservatore Romano, come l’Avvenire, è già diventato un organo di regime, che non legge più nessuno, neanche a gratis. Scomparirà?… Pazienza, c’è di peggio al mondo. Magari, in tempi migliori, risorgerà dalle sue ceneri, come l’araba fenice… ;-)))))

  • natan ha detto:

    dott. Tosatti ma lei ha letto le interviste al Forte e al Semeraro? Legga , legga e tragga le sue conclusioni. Non è successo nulla. Ci manca solo che il buon card . Giuseppe Tomasi di Lampedusa si svegli dal sonno della morte per dire con le parole di un suo discendente ( Il Principe di Salina) “tutto cambia perché tutto rimanga come prima”. Non si rallegri dott. Tosatti, chi era abituato a regimi militari dittatoriali sud americani degli intrighi di corte vaticani se ne frega!

    • Enrico66 ha detto:

      Il punto è che, oltre ad essere stato abituato alle dittature sudamericane, pare proprio che ne ha fatto suoi metodi e comportamenti.

  • Maurizio ha detto:

    Sono perfettamente d’accordo .

  • Sempliciotto ha detto:

    ARTICOLO SUBLIME CARO TOSATTI
    Si vede la classe di un vero professionista… Complimenti!

    P.s.
    Uomini “rinnovati” nell’accezione Cattolica sono uomini pentiti dei propri peccati, convertiti al Vangelo, e in cammino verso la Santità!
    Per la Falsa chiesa sono, invece, uomini che hanno cambiato fede.
    (Sono proprio bravi a giocare con le parole ‘sti furbetti…)

    Oltretutto affermano che il vero rinnovamento è porsi in un atteggiamento di umile servizio, ma questo fa parte del cammino di Santità, non della gestione tecnica.
    Peggio, è un dire che quelli che c’erano prima erano dei prepotenti e presuntuosi, il che alla luce di quello che è appena accaduto, è più da attribuirsi alla nuova gestione, che falsifica la realtà, perverte la verità, a servizio dall’autorità.
    Autorità da cui Viganò riceve pure sperticati elogi.
    Se Bergoglio non era d’accordo prima, sicuramente ha dimostrato di essere d’accordo ora, con l’operato vergognoso del monsignore.
    Ma è possibile che non si possa proprio mandare via questo antiPapa?!
    Ormai sono palesi il suo doppiogiochismo, la sua malizia, la sua ideologia, e tutto il resto…

  • marco bianchi ha detto:

    “Preda delle persone…” Si diceva anche di un altro…Comunque le cifre di bergoglio sembrano essere:Ipocrisia,arroganza.Si dice tanto evangelico:”che la tua mano sinistra..”.Se telefona,se manda aiuti,lo sanno tutti.Piange con gli islamici,mai una lacrima con i cristiani perseguitati e oggetto di costante lento genocidio nei paesi islamici.Predica misericordia.Con Monsignor Caffarra?Con Monsignor Zen?Riceve Bonino:Perché non invita il Dalai Lama?Ah già,consegnerà i cattolici cinesi al regime,come potrebbe.Ha ricevuto una accorata lettera da qualche migliaio di islamici convertiti,li ha ricevuti?Gli ha risposto? Non risulta.Era uno dei pochi gesuiti contrari alla teologia della liberazione.Ora non sembra proprio.Sposa teologie eretiche.In definitiva crede di essere uno che può cancellare tutti quelli prima di lui.Il Patriarca cattolico ortodosso bizantino lo condannò per apostasia.Aveva torto?Io non credo.

  • giorgio rapanelli ha detto:

    Caro Franz, il nostro papa avrebbe bisogno di un po’ di psicoterapia. Conoscendo in merito solo Scientology, consiglierei il Corso della Comunicazione, il Corso di Chiarimento delle Parole, il Corso di Etica, con cui ripercorrere e “scaricare” in “forma scritta” le cause e gli effetti delle colpe commesse – conosciute o taciute -, che sarebbe come una specie di “confessione” che ti stacca le orecchie, di fronte alla quale quella di un comune confessore della domenica (non mi riferisco ad un Padre Spirituale), è acqua fresca.
    Il nostro papa deve avere non chiarito alcune parole (come minimo) di San Paolo nelle sue varie lettere. Ed ovviamente ciò che dice il Cristo sull’adulterio. A meno che pure egli sia un “demone” incarnato. Al che, ogni discorso serio diventa con lui una chiacchiera improduttiva.
    Perché, una persona “soppressiva”, ossia una persona che sopprime la spinta verso la verità, la giustizia, la vita, è un individuo refrattario a qualsiasi psicoterapia. Neanche se, cascando dalla papamobile, vedesse il Cristo come lo “vide” Saulo sulla via di Damasco, il “soppressivo” potrebbe cambiare psichicamente. E’ irrecuperabile.
    Quindi, argomentare con lui è tempo perso. Meglio occupare quel tempo a pregare, a ricevere l’Eucaristia e magari farsi una bella passeggiata in campagna, a parlare con gli gnomi, che sono in via di evoluzione, che perdere tempo con chi si è già condannato a…
    Cari Amici e Amiche, parole in libertà a parte, sto soffrendo molto (capisco il crepacuore del nostro caro Cardinale Caffarra) e prego per Papa Francesco, malgrado tutto e malgrado il terrore che alla fine ci distrugga l’Eucaristia Vera e Operante nel mondo.

  • Alfredo ha detto:

    La costruzzione del totalitarismo bisogna fare trasversale a tutta la Chiesa una ideología que se chiama nuovo paradigma. Questo nuovo paradigma non é nuovo é antica idolatria a un governo e a uno governatore a una ideia a qualcosa in luogo a Dio stesso e bisogna inventare contenuto que B XVI non a fatto lavoro collaboratrice

    Questo é un atto ma il drama é in continuazione

  • nat ha detto:

    Ho cercato di capire la ratio di tutto questo e forse, dico forse, mi sembra di aver trovato una parziale risposta nella affernazione dei primi tempi di Francesco sulla “Chiesa incidentata ” da preferirsi a quella “malata” cioè nella mente di Bergoglio la Chiesa prima della sua elezione.
    Ecco questi incidenti non sono effetti collaterali, più o meno transitori, di una cura ma il proprium dello stile di governo di Francesco.

  • Serena ha detto:

    Spett. franz, forse lei ha ragione, e forse il nostro stimatissimo ospite, dott.Tosatti, e la maggior parte di noi che commentiamo in questo blog torto. Forse sospettiamo nel “pontefice”regnante più intelligenza e autodeterminazione di quanta in realtà ne abbia. Se è come lei dice, allora bisogna concludere senza ombra di dubbio che è stato eletto, con occulte manovre ad hoc, appositamente per essere un burattino in mani altrui; scelto proprio per le sue caratteristiche psico-emotive che lo rendono plagiabile al massimo grado, atto quindi a portare avanti i disegni satanici di chi lo ha fatto eleggere, e senza che nemmeno se ne accorga, bastando solleticare questo o quel suo punto debole, dandogli l’impressione di prendere da sè decisioni che invece vengono prese a monte, in ben altre stanze.
    Certo, tutto questo è possibile; ma se questo fosse vero bisognerebbe concludere senza ombra di dubbio che NON è il vero Vicario di Cristo, non perchè sia caduto per eresia manifesta, ma perchè la sua nomina è viziata ab initio, in quanto frutto di manovre sataniche, e per il fatto che egli nemmeno avrebbe potuto liberamente accettare la nomina, perchè plagiato in partenza.

  • Adriana ha detto:

    Grazie ,Tosatti ,per aver tenuto conto delle mie 3 domande . In particolare quella su : il mezzo è il messaggio .

  • franz ha detto:

    mi dispiace caro dottor Tosatti , non credo proprio che Papa Bergoglio sia un dittatore , despota, si senta lui la Chiesa , o altro. Mancando di equilibrio psicoemotivo è preda degli eventi e delle persone vicino alui che lo influenzano. nulla più