VIGANÒ SI È DIMESSO DA PREFETTO. IL PAPA LO NOMINA ASSESSORE. LE DUE LETTERE.

21 marzo 2018 Pubblicato da --
 
Marco Tosatti

 

Alla fine il Prefetto della Segreteria per le Comunicazioni si è dimesso, a seguito dello scandalo legato alla lettera di Benedetto XVI.

In una lettera al Pontefice regnante, mons. Viganò scrive:

“Padre Santo,  in questi ultimigiorni si sono sollevate molte polemiche circa il mio operato che, al di li delle intenzioni, destabilizza il complesso e grande lavoro di riforma che Lei mi ha affidato nel giugno del 2015 e che vede ora, grazie al contributo di moltissime persone a partire dal personale, compiere il tratto finale. La ringrazio per l’accompagnamento paterno e saldo che mi ha offerto con generositi in questo tempo e per la rinnovata stima che ha voluto manifestarmi anche nel nostro ultimo incontro. Nel rispetto delle persone che con me hanno lavorato in questi anni e per evitare che la mia persona possa in qualche modo ritardare, danneggiare o addirittura bloccare quanto gii stabilito del Motu Proprio e soprattutto, per l’amore alla Chiesa e a Lei Santo Padre, Le chiedo di accogliere il mio desiderio di farmi in disparte rendendomi, se Lei lo desidera, disponibile a collaborare in altre modalità”.

Il Pontefice risponde:

“Reverendissimo Monsignore A seguito dei nostri ultimi incontri e dopo aver a lungo riflettuto e attentamente ponderate le motivazionidella sua richiesta a compiere “un passo indietro” nella responsabilita diretta del Dicastero per le comunicazioru, rispetto la. sua decisione e accolgo, non senza qualche fattca,le dimissioni da Prefetto. Le chiedo di proseguire restando presso il Dicastero, nominandola come Assessore per il Dicastero della comunicazione per poter dare il suo contributo umano e professionale al nuovo Prefetto al progetto di riforma voluto dal Consiglio dei Cardinali, da me approvato e regolarmente condiviso. Riforma ormai giunta al tratto conclusivo con I’imminente fusione dell’Osservatore Romano alf interno dell’unico sistema comunicativo della Santa Sede e I’accorpamento della Tipografia Vaticana. Il grande I’impegno profuso in questi anni nel nuovo Dicastero con Io stile di disponibile confronto e docilitd che ha saputo mostrare tra i collaboratori e con gli organismi della Curia romana ha reso evidente come la riforma della Chiesa non sia anzitutto un problema di organigrammi quanto piuttosto l’acquisizione di uno spirito di servizio. Mentre La ringrazio pet l’umiltd e il profondo sensus ecclesiae, volentteri la benedico e la affido a Maria”.

La carica di Assessore è nuova, e si può pensare che sia stata creata “ad hoc” per mons. Dario Edoardo Viganò. La posizione del prefetto alla luce di quanto era accaduto diventava oggettivamente insostenibile. Come avrebbe potuto la Segreteria per la Comunicazione trattare di etica e correttezza della comunicazione dopo quello che era venuto alla luce? Anche se il Pontefice, come è solito fare, non aveva intenzione di cedere a quello che veniva detto da più parti, e in particolare dai media del mondo anglosassone, è stato convinto dai suoi collaboratori che un passo indietro di Viganò era indispensabile.


Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa”.  Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

Se volete ricevere i nuovi articoli del blog, scrivete la vostra mail nella finestra a fianco.

L’articolo vi ha interessato? Condividetelo, se volete, sui social network, usando gli strumenti qui sotto.

Se invece volete aiutare sacerdoti “scomodi” in difficoltà, qui trovate il sito della Società di San Martino di Tours e di San Pio di Pietrelcina.

LIBRI DI MARCO TOSATTI SU AMAZON

SE SIETE INTERESSATI A UN LIBRO, CLICCATE SUL TITOLO.

FATIMA, IL SEGRETO NON SVELATO E IL FUTURO DELLA CHIESA

SANTI INDEMONIATI: CASI STRAORDINARI DI POSSESSIONE

PADRE PIO CONTRO SATANA. LA BATTAGLIA FINALE

Tag: , , ,

Categoria:

Questo articolo è stato scritto da wp_7512482

114 commenti

  • Serena ha detto:

    Profeta di sventura: “Il tango piaceva a san pio x”
    Non sembra proprio che gli piacesse, ma non lo ha condannato del tutto dopo essersi fatto un’idea tramite un’esibizione privata richiesta allo scopo. Chissà come e a quale distanza l’uno dall’altra hanno ballato di fronte al santo pontefice. All’epoca non facevano i video….
    O forse lo Spirito Santo lo ha ispirato a quel modo in vista di un futuro “papa” argentino pre-apocalittico che Dio ha deciso di infliggere all’umanità troppo peccatrice di quest’epoca

  • Lucy ha detto:

    Ho dimenticato di premettere al mio post su Giuseppe Alberigo che il fatto raccontato era a proposito della notizia del prete che avrebbe pregato per la morte del Papa.