MESSAGGIO DI BXVI.”STOLTO” È PROPRIO STRANO. RIFLESSIONI FUORI DAL CORO DEGLI OSANNA DI CORTE.

13 marzo 2018 Pubblicato da --
Marco Tosatti

La fonte ufficiale e, cioè VaticanNews, il cui responsabile ha ricevuto la lettera di Benedetto XVI, ce la presenta così:

“Una lettera personale di Benedetto XVI sulla continuità con il pontificato di Papa Francesco. A renderla pubblica il Prefetto della Segreteria per la Comunicazione, mons. Dario Edoardo Viganò, che l’ha ricevuta in occasione della presentazione della collana ‘La Teologia di Papa Francesco’, edita dalla Libreria Editrice Vaticana (LEV), avvenuta oggi nel corso di una conferenza stampa a Roma presso la Sala Marconi di Palazzo Pio. <Plaudo a questa iniziativa – scrive Benedetto XVI – che vuole opporsi e reagire allo stolto pregiudizio per cui Papa Francesco sarebbe solo un uomo pratico privo di particolare formazione teologica o filosofica, mentre io sarei stato unicamente un teorico della teologia che poco avrebbe capito della vita concreta di un cristiano oggi>. Il Papa Emerito ringrazia di aver ricevuto in dono gli undici libri scritti da altrettanti teologi di fama internazionale che compongono la collana curata da don Roberto Repole, presidente dell’Associazione Teologica Italiana. <I piccoli volumi – aggiunge Benedetto XVI – mostrano a ragione che Papa Francesco è un uomo di profonda formazione filosofica e teologica e aiutano perciò a vedere la continuità interiore tra i due pontificati, pur con tutte le differenze di stile e di temperamento>.

Come abbiamo visto e sentito i musici di corte si sono affrettati a rivendere questo strano messaggio come un endorsement a tutto campo del Pontefice regnante da parte del suo predecessore rinunciatario, come se in questo modo avesse steso il suo manto di garanzia a qualunque cosa detta e fatta da papa Bergoglio; e come se avesse voluto difenderlo dalle critiche e dagli attacchi, sempre più frequenti, per il governo della Chiesa, e per la confusione magisteriale che molti a tutti i livelli avvertono.

Ci permettiamo qualche osservazione su un messaggio che per quanto breve è curioso. Prima cosa. L’aggettivo stolto. La sua scelta è singolare, per non dire inedita. Abbiamo cercato nelle encicliche, nelle esortazioni apostoliche e in diverse lettere apostoliche di Benedetto XVI, senza riuscire a trovare che Joseph Ratzinger abbia mai usato una sola volta questo termine. In realtà no: nella lettera apostolica per il beato Andrea Bessette, scritta solo in latino, usa il termine stolto, ma come citazione di San Paolo: «Quae stulta sunt mundi, elegit Deus, ut confundat sapientes et infirma mundi elegit Deus, ut confundat fortia, et ignobilia mundi et contemptibilia elegit Deus, quae non sunt, ut ea, quae sunt, destrueret, ut non glorietur omnis caro in conspectu Dei» (1 Cor 1, 27-29).

Una seconda osservazione. I media hanno sottolineato la ri-valutazione di papa Bergoglio da un punto di vista filosofico e teologico. Ora, non mi sembrate esistano importanti opere filosofiche e teologiche del Pontefice, che peraltro non ha mai completato la sua tesi di dottorato in teologia. E i libri –piccoli, sottolinea il messaggio – di cui si parla non li ha scritti il papa, ma altri su di lui…Sbagliamo a considerare questa ri-valutazione, se proviene proprio da Benedetto, una forma di cortese carineria; quanto credibile lo scrivente lascia giudicarlo ai lettori. Ma è una gentilezza necessaria per aprire lo spazio alla seconda difesa, quella di se stesso. E cioè per smentire che Joseph Ratzinger sia stato unicamente “un teorico della teologia”. Accusa che sotto varie forme e modalità circola da decenni, e ancora serpeggia. E che, per qualche ragione a noi ignota, adesso si vuole contrastare.

Un’ultima osservazione riguarda la “continuità”. Il termine è “continuità interiore”. Interiore è usato soprattutto per quanto riguarda spirito e coscienza, ci insegnano i vocabolari a cui abbiamo attinto. Ma un pontificato non è solo interiorità, tutt’altro: è soprattutto governo, ed è soprattutto insegnamento, magistero. Ecco, ci sembra interessante notare l’uso così particolare e limitativo della “continuità” nel biglietto di ringraziamento giunto a mons. Viganò. Neanche la gentilezza, o il senso di responsabilità potevano spingersi oltre il limite della realtà visibile, evidente, sotto gli occhi di tutti.

AGGIORNAMENTO

Pochi minuti fa abbiamo visto che il collega Magister ha pubblicato l’intera lettera; cioè quello che avete già letto, più un paragrafo finale, in risposta alla richiesta di mons. Vigano:

Tuttavia nn mi sento di scrivere su di essi una breve e densa pagina teologica perché in tutta la mia vita è sempre stato chiaro che avrei scritto e mi sarei espresso soltanto su libri che avevo anche veramente letto. Purtroppo, anche solo per ragioni fisiche, non sono in grado di leggere gli undici volumetti nel prossimo futuro, tanto più che mi attendono altri impegni che ho già assunti.

Sono certo che avrà comprensione e la saluto cordialmente.

Suo,

Benedetto XVI


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125 commenti

  • Nicola ha detto:

    Ultimo messaggio della Madonna ad Anguera

    http://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/4607

  • Isabella ha detto:

    Va bene tutto, ma quali sarebbero gli “altri impegni che ho già assunti”?
    Perché di tutta la lettera, il punto che mi ha incuriosito di più è proprio questo.
    Un mese fa scriveva di essere “interiormente in cammino verso casa” mentre ora appare questo improvviso riferimento a un’agenda strapiena, tipo milanese imbruttito.
    Le ipotesi sono due: oquesti “impegni” si riferiscono (purtroppo) alla fine del viaggio verso casa. Oppure questa frase sibillina avrà fatto correre parecchi brividi nelle stanze vaticane.

    • Vittorio ha detto:

      A Isabella

      Avra’ altri impegni, visite ecc. A 90 anni non e’ che uno sia “in forze”.

      Chiaramente anche da parte di Ratzinger non c è stata chiarezza. Ho letto l ultimo libro di Seewald….non c e una spiegazione!!

      Penso sia come il segreto di Fatima, che per 70 anni non e’ stato detto.
      Ci siamo sorbiti quel segreto, ci sorbiremo pure questo altro….Dove sta il problema?

  • Lo spettro di QC ha detto:

    VI SPIEGO COME È ANDATA
    1) gli hanno mandato i volumetti chiedendogli una prefazione, segnalandogli che ciò farebbe bene per tacitare gli stolti pregiudizi e quindi utile per la chiesa
    2) Joseph li ha sfogliati e ha capito gli argomenti, ma non aveva voglia di leggerli
    3) ha declinato l’invito ma ha fatto capire di aver compreso di che parlano, anche perchè sa bene cosa pensa Francesco e, prima ancora, cosa pensava Bergoglio
    4) ha comunque raccolto l’invito sullo stolto pregiudizio, per il bene della Chiesa e del Papa. Ma ci ha messo la faccia confermando la sostanziale continuità tra i due (continuità non significa identità)
    5) si è tolto un sassolino dalla pantofola parlando di sè
    6) ha marcato una comunanza di destino ingrato: entrambi oggetto di stolti attacchi riduzionistici, complementari
    7) si è voluto smarcare dagli stolti che vorrebbero farne un burattino da contrapporre al Papa.
    THATS ALL FOLKS!!

    Aggiungo una cosa. Continuare a cavillare sulla lettera per sminuirne il senso e rimarcare la stolta contrapposizione, vi inganna.
    Imparate dal criptomodernista Radaelli e dai suoi adepti che bazzicano il blog: loro ci vedono bene trovando una continuità di fondo. Gli altri si ingannano.
    Tutti i Papi dopo il Concilio, chi più chi meno, sono in continuità tra loro.
    Quello che Radaelli non capisce (e che fa di lui un eretico) è che il filo rosso va anche a ritroso fino a San Pietro.
    Con ciò vi saluto, lasciandovi alle vostre illusioni.
    CIAONE!!!

    • Ira Divina ha detto:

      Grazie per la spettrale delucidazione!😂😂😂😂

    • G.Gervasi ha detto:

      @ Il Ciaone di QC
      Una ricostruzione di un irenismo che fá venire il latte
      alle ginocchia, Ciaone!
      Sembra si tratti, invece, come avevo ipotizzato nel mio posting su questo thread, di una colossale fake news
      con cui il furbesco e maldestro Viganó é riuscito a coronare il quinquennio vergognoso del Bergoglioso.
      CIAONE!!!

  • Rosario ha detto:

    E alla fine della giornata, uscito il testo integrale ecco realizzarsi quanto molti di noi avevano con incredulità ipotizzato :una maldestra operazione editoriale da venditore di pentole firmata Viganò.Aggiungo solo una cosa: quando per lavoro esamino le procedure leggo esclusivamente quello che segue la congiunzione avversativa, mi è capitato pure oggi un tuttavia che stravolgeva l’ intero periodo di un regolamento. Socci in fondo non aveva torto. Sono dei mistificatori impenitenti. Excusatio non petita..

  • deutero.amedeo ha detto:

    Ed ecco a voi la nuova compieta.

    CON GESÙ NELLA NOTTE

    Preghiere621 PREGHIERE
    Mentre scende la sera, mi fermo per alcuni istanti per rivedere la mia giornata alla tua presenza, Signore. Ho vissuto oggi come un’isola, estraniato da altre persone. In cosa devo migliorare per servire meglio il mio prossimo? Rimani con me questa notte e concedimi la grazia, domani, di chiedere perdono a quelli che ho offeso e perdonare gli altri che mi hanno offeso. Padre Nostro


    Stanotte possiamo dormire tranquilli. Domani ci chiederà perdono per le offese, e ci perdonerà tutti. Domani però.

  • Paolo Pagliaro ha detto:

    “Plaudo…” BXVI non avrebbe mai scritto una frase così.
    Ho un senso di schifo che mi sale…

    • Vittorio ha detto:

      Se e’ per questi non si sarebbe nemmeno mai dimesso (con quella formula poi). E avrebbe taciuto. O non conosce la storia della chiesa? Suvvia….

  • C.B. ha detto:

    Caro dott. Tosatti,
    mi fido di lei quando dice e documenta che l’aggettivo “stolto” non appartiene al vocabolario di Papa Benedetto ma, avendo letto la sua brevissima lettera per intero, voglio farle notare qualcosa di assai gustoso e divertente.
    Il terzo capoverso della lettera inizia con: “i piccoli volumi mostrano, a ragione, che Papa Francesco è un uomo di profonda formazione filosofica e teologica”. Quindi chiunque sarebbe autorizzato a pensare che Papa Benedetto li abbia letti e valutati assai favorevolmente.
    E invece ecco il quarto capoverso per intero: “Tuttavia non mi sento di scrivere su di essi una breve e densa pagina teologica perché in tutta la mia vita è sempre stato chiaro che avrei scritto e mi sarei espresso soltanto su libri che avevo anche veramente letto. Purtroppo, anche solo per ragioni fisiche, non sono in grado di leggere gli undici volumetti nel prossimo futuro, tanto più che mi attendono altri impegni che ho già assunti”. Cioè Benedetto XVI quei libretti non solo non li ha mai letti, ma non li vuole leggere neppure in futuro. Sembrerebbe dire che ha altro da fare che leggere quelle (cosucce).
    Un capolavoro di ironia, non certamente malcelata.

    • Maria Cristina ha detto:

      Si vabbè’ un capolavoro di ironia , un documento ambiguo che allude , pero’ oggi viviamo in un mondo in cui la gente ha sete di verità’ dette in modo netto e coraggioso: abbiamo bisogno di eroi non di fini umoristi. Abbiamo bisogno disperato di Santi non di accademici. Abbiamo bisogno disperato di maestri che siano disposti anche a morire non di prudenti e raffinati intellettuali.
      Non so voi ma io mi sono un po’ stufata dell’ ambiguita’ come stile : venga essa da raffinati intellettuali come Ratzinger o venga invece da furbastri gesuiti come Bergoglio. Basta! ci vorrebbe la sana onesta coraggiosa difesa della Verità’ .

      • Vittorio ha detto:

        E qual’e’ la verita’?

        Per me e’ questa. Non verita’ ma mia opinione.

        Ratzinger si e’ dimesso in modo inspiegabile forse pure per lui stesso. Gesto rivoluzionario. Come il scegliere di essere papa emerito. Gesto che almeno ci interroga.

        Poi e’ arrivato Francesco, e ha dato la “seconda botta”.
        Ora sta ai canonisti ecc. stabilire quali sono i limiti e le prerogative di un papa.

        ????? Per lei? 😊

        PS: di sicuro ho visto qui e altrove un cattolicesimo intransigente, mentre conosco diversi praticanti osservanti, che apparentemente vivono piu’ serenamente, queste cose.
        Non necessariamente i secondi son migliori!!! Imho

        • Maria Cristina ha detto:

          Caro Vittorio,
          Io so solo che si passa ormai la vita a commentare i commenti dei commenti dei commenti. Come diceva L’ intellettuale ebreo George Steiner ormai non c’ e’ piu’ il genio che crea un testo ma lo gli epigoni che commentano.
          Stiamo qui a commentare L’ ironia di Ratzinger, la profonda cultura filosofica e teologica di Bergoglio, e intanto chi si alza nel mezzo dell’ Assemblea degli uomini a proclamare la Verità’ ? Che cosa e’ la Verità’ chiede lei Vittorio? Lo chiese anche Pilato a Gesu’ .
          Tutta la vita e la morte e la Resurrezione di Gesu’ sono la Verità’ . Gesu’ stesso ha detto Io sono la Verità’.
          Non e’ questione di essere intransigenti o lassisti, inquieti o sereni, cristiani bigotti o cristiani moderni, e’ questione di CREDERE , e’ una questione di fede. Io di fede retta , senza ambiguità, senza sincretismo ed ecumenismi, senza strizzatine d’ occhio ai musulmani e ai fratelli maggiori, ne vedo poca pochissima anche in coloro che dovrebbero essere i pastori del gregge. Non sono una seguace di Redaelli ne’ una sedevacantista ma vorrei morire cattolica e non protestante o membro nella Nuova Religione Unica mondiale sponsorizzata dall’ ONU.

      • Vittorio ha detto:

        Si racconta una barzelletta su cose futili. 😉

    • Adri ha detto:

      Leggendo sul blog di Sandro Magister la lettera intera si rileva un cambio di registro notevole tra i primi paragrafi e l’ultimo. Secondo me solo l’ultimo appartiene veramente a Benedetto XVI, in esso solo troviamo il suo stile ironico ma elegante, nel quale sottolinea che i libri sono “libretti” e che non li leggerà mai. Tutta la parte precedente è stata ricostruita da qualcun altro che voleva portare acqua al mulino di Bergoglio e l’ha fatto in modo anche infantile perché con la propria supponenza non si è nemmeno reso della differenza di stile così evidente. Almeno i ragazzini quando imitavano le firme dei genitori per le giustificazioni si impegnavano un po’ di più.

    • Giov ha detto:

      Hai perfettamente ragione. Scrivo per mestiere, e ho notato subito come il terzo paragrafo si agganci benissimo alla frase introduttiva: “La ringrazio… Tuttavia…”
      I due paragrafi centrali sono stati aggiunti in seguito e scritti da qualcun altro.

      (D’altronde, è dai tempi di Nicea che taja e cuci… hehehe)

      • Lucilla ha detto:

        Quindi Ratzinger ha lasciato il centropagina vuoto e un altro lo ha riempito? Spero si renda conto della surrealità dell’ipotesi. Più facile pensare che lui stesso con la frase incriminata, abbia voluto confermare una frase analoga contenuta nella lettera che ha ricevuto. Vocaboli o non vocaboli, intanto l’ha confermata e come si dice dalle mie parti…ciapa su e porta a ca’. Mettetevi l’animo in pace.

        • QB ha detto:

          Invece io ho la stessa impressione di Giov.
          Primo e terzo paragrafo sono coerenti e, nei toni, riflettono garbo e ironia ratzingeriane.
          Il secondo paragrafo, invece, è rancoroso (…mi hanno trattato male…) e sopra le righe (…stolto pregiudizio..). Illogico, perchè la non si capisce come la pubblicazione dei volumetti su Bergoglio (…l’iniziativa…) possa reagire a un pregiudizio contro Ratzinger.
          Il terzo ripresenta lo stile espsitivo del secondo, incisi pleonastici (..a ragione…) e categorie fumose (la continuità “interiore”).
          Il “tuttavia” nel quarto paragrafo, poi, toglie fondatezza a secondo e terzo (come dire: il tuo libro è bellissimo e tu sei un bravo scrittore, però non lo ho letto).
          Il che non è solo questione di stile, ma di coerenza interna al testo, che a Ratzinger non manca; se fosse venuta a mancare a causa dell’età, la lettera sarebbe da mettere in discussione per quest’ultimo motivo.
          Ripeto, è solo un’impressione.
          Sull’obiezione di Luicilla: come avrebbero fatto? suvvia, non siamo ingenui.

    • Vittorio ha detto:

      Senta. Avra’ conosciuto Bergoglio prima. Qualunque cosa scrivono NOI GIUDICHEREMO, soprattutto Ratzinger…😞

  • Adriana ha detto:

    Ma il Papa 1 e il Papa 2 è uguale a Genitore 1 e Genitore 2 ?

    • Lucis ha detto:

      Nell’epoca delle famiglie allargate, e dei bimbi con due papà. … anche la Chiesa si adegua 🙂

    • Vittorio ha detto:

      No, si vedra’ in futuro. Ma mi pare chiaro che Ratzinger sia emerito come un vescovo emerito.

  • Lucy ha detto:

    @Paolo Giuseppe.
    Del Concilio Vat II conosco solo frasi estrapolate dai documenti e non ci ho mai trovato nulla che non fosse in linea col Magistero della Chiesa. Continuo a non capire questa polemica che non ha senso e che non serve a nulla.Concordo al 100% sul contenuto dei tuoi due post che ho letto solo adesso.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Il bello è che se c’è un uomo pieno di pregiudizi e stereotipi è proprio papa Francesco.

  • Ecclesia afflicta ha detto:

    “…Plaudo a questa iniziativa che vuole opporsi e reagire allo stolto pregiudizio per cui Papa Francesco sarebbe solo un uomo pratico privo di particolare formazione teologica o filosofica…
    …. I piccoli volumi mostrano, a ragione, che Papa Francesco è un uomo di profonda formazione filosofica e teologica
    … Purtroppo, anche solo per ragioni fisiche, non sono in grado di leggere gli undici volumetti nel prossimo futuro, tanto più che mi attendono altri impegni che ho già assunti.”

    A me pare una delicata presa per i fondelli di papa Benedetto nei confronti del tentativo di dare una dignità filosofica alle ideuzze di Bergoglio e di strumentalizzarlo come testimonial del suo pontificato.
    Sarebbe interessante anche conoscere la lettera a cui risponde papa Benedetto, in cui sono sicuro troviamo le grezze espressioni “stolto pregiudizio” e le altre parole adulatorie nei confronti dell’attuale occupante della sede di Roma

    Secondo me è andata così: hanno chiesto al Papa emerito di scrivere la prefazione alla ridicola collana di volumetti con la “filosofia” di Bergoglio, dicendogli che serviva a confutare lo “stolto pregiudizio” che lui era poco pratico e Bergoglio poco teorico. Benedetto ha risposto nel modo più diplomatico possibile, dicendo che plaude l’iniziativa, ma che non può leggere i patetici volumetti. Si faccia scrivere la prefazione da Mons Galantino, dato che il livello è quello.

    La collana filosofica di J. M. Bergoglio mi ricorda le pubblicazioni della moglie di Ceausescu sulla chimica dei polimeri…

    uah uah

    • Ecclesia afflicta ha detto:

      Papa Benedetto scrive:
      “I piccoli volumi aiutano perciò a vedere la continuità interiore tra i due pontificati, pur con tutte le differenze di stile e di temperamento”

      Poi dice che i piccoli volumi non li ha letti.

      Quindi la continuità fra i due pontificati non è un’opinione di papa Benedetto, ma di chi gli ha chiesto di scrivere la prefazione. Ratzinger cortesemente gli dà ragione, ma in realtà lo nega. Sarebbero infatti i piccoli volumetti a dimostrare la continuità, ma l’Emerito non li ha letti. Di conseguenza la continuità interiore (cosa significhi non si sa) non è dimostrata.

      Come dire, rivolgendosi ad un astronomo bislacco: ” E’ vero che la terra è piatta, lo dimostra il trattato che hai pubblicato. Io però non ho letto il tuo trattato…”

    • EquesFidus ha detto:

      Più facile che lo abbiano blandito tenendolo nell’ignoranza (e facendo giungere in questi mesi o anni all’orecchio del Pontefice emerito soltanto alcune notizie) e/o ricattato (non necessariamente con minacce esplicite o alla sua persona, ma paventando lo scisma o il ritiro del Motu Proprio magari); mi dispiace per chi non è contento, ma questo è il mio pensiero, ed è stata la mia prima reazione non appena ho letto in modo approfondito la notizia. Tra l’altro iersera, parlandone in famiglia, non appena ho accennato l’argomento anche mia madre, che pure non s’intende di questioni ecclesiastiche, ha detto subito: “l’hanno costretto”. Una terza opzione, ma che ritengo meno probabile, è quella ventilata da deutero.amedeo, cioè che l’abbia scritta spontaneamente principalmente per evitare o mitigare lo scisma de facto in atto nella Chiesa.

    • Enrico66 ha detto:

      Salace il riferimento a Ceausescu.
      Ed io aggiungo: Amoris Laetitia come il libretto rosso di Mao.
      Ci imporranno di impararla a memoria?

  • Sempliciotto ha detto:

    RIASSUNTO

    Benedetto XVI
    “Francesco ha un bellissimo paio di scarpe e racconta bene le barzellette!”

    Stampa Mondiale
    “Benedetto XVI mette la parola fine alle accuse di eresia mosse dai nemici di Papa Francesco!”

  • Enrico66 ha detto:

    L’ultimo paragrafo della lettera di Benedetto XVI chiarisce tutto il testo precedente.
    Così, si comprende che, in fondo, la lettera di BXVI è una difesa d’ufficio del Papato in quanto tale.
    Piuttosto, vogliamo ragionare del perché monsignor Dario Viganò ha omesso la lettura dell’ultimo paragrafo? Eran 5 righe.
    Troppo imbarazzante perché sottende che BXVI degli 11 volumetti pro Francesco non ne aprirà nemmeno uno?

    • wp_7512482 ha detto:

      Eh già….

      • PetrusLXXVII ha detto:

        Gentile dr. Tosatti, non riuscirebbe in qualche modo a rintracciarci la lettera che il Viganò ha destinato a Benedetto?! Contribuirebbe ancora di più a far chiarezza su questa singolare vicenda!
        Comunque, la ringrazio per il servizio che ci offre..
        Cordiali saluti,
        Pietro

    • Ecclesia afflicta ha detto:

      Secondo me la lettera era stata scritta per rimanere privata. In fondo si tratta di una cortese risposta negativa alla richiesta di firmare la prefazione alla “collana filosofica” di J. M. Bergoglio.
      Ma, ansiosi come sono di darsi un minimo di autorevolezza, strumentalizzando papa Benedetto, l’ufficio stampa vaticano ha pubblicato un estratto in modo tale che i media mondiali potessero raccontare la fake news della continuità e identità di vedute fra i due pontificati, oltre alla profonda conoscenza filosofica e cultura di Bergoglio. Alla fine cambia poco: i cattolici che credono alla propaganda bergogliana non approfondiranno e daranno retta ai media mainstream, i cattolici che si informano e ragionano avranno una ulteriore conferma di quanto sia becero e squallido il modo d’agire di questo papato. In realtà un autogol.

  • Andrea ha detto:

    Io mi son concentrato su una frase che a mio avviso rivela la natura “estremamente” sospetta e pretenziosa di tutta la lettera.

    stolto pregiudizio per cui Papa Francesco sarebbe solo un uomo pratico privo di particolare formazione teologica o filosofica, mentre io sarei stato unicamente un teorico della teologia che poco avrebbe capito della vita concreta di un cristiano oggi

    prima osservazione; Benedetto XVI starebbe affermando questo: “io sono migliore di come voi stolti mi vedete” ; è un autoelogio mascherato. (le menti superbe a volte cercano di simulare umiltà ma il loro ego cronico le inganna inesorabilmente). che io sia stolto per tanti motivi non c’è dubbio; che Benedetto sia migliore di come i critici lo dipingano pure. Ma che lui uomo santo e vicino a Dio abbia sentito il bisogno di affermarsi all’uomo e rinfacciare in modo capriccioso le sue qualità negate da noi miseri peccatori… mi sembra al limite della fantascienza; sarebbe stato troppo attento a non scadere così. E se anche avesse voluto rimancare delle mancanze nei suoi riguardi (cosa che dubito fortemente) non penso avrebbe usato un modo così terra terra: qui siamo al livello, “io son migliore di come voi mi vedete gne gne”; non mi sembra lo stile di benedetto XVI e non è certo lo stile di nessun santo.
    Seconda osservazione: lui sarebbe solo… mentre io sarei solo…
    Chi ha scritto la lettera ha commesso l’errore dell’autoelogio perchè non era attento a quello; il suo scopo era quello di creare un equilibrio di mancanze tra papa Francesco e papa Ratzinger e con questa tecnica del dupplice vittimismo, evidenziare le loro qualità (soprattutto del primo). Attenzione perchè nella lettera si fa in modo che “siamo noi” ad affibiare queste cose (stolto pregiuidizio secondo cui…); noi accusiamo “ingiustamente” Papa Francesco di essere poco attento alla teologia e papa Ratzinger di essere poco concreto (accusiamo Ratzinger? noi chi? ma anche questo serve per bilanciare); allo stesso tempo la lettera fa in modo che di conseguenza, sempre noi, riconosciamo “giustamente” a papa Francesco la qualità della praticità moderna e a papa Ratzinger quella teologica dottrinale. Il risultato è che giustamente vediamo in Papa Francesco un uomo concreto ed ingiustamente lo giudichiamo poco attento alla teologia e alla dottrina perchè in realtà non sarebbe così. (la stessa cosa vale a parti inverse per Ratzinger ma non è quello il focus; lui serve solo per bilanciare e fare apparire meno sfacciata la presa di posizione pro Francesco. La lettera non dice c’è l’avete con lui ma ce l’avete con noi; ossia chi ha dubbi su Bergoglio c’è li ha anche su Ratzinger).
    terza ed ultima osservazione: la lettera fa in modo che sempre il lettore, cioè noi, finisce per mettere i due papi sullo stesso piano; ossia il grave problema, secondo questa lettera, sarebbe che papa Francesco è troppo concreto mentre Benedetto XVI era troppo teorico, ma in fondo c’è continuità. Fine. Tutto qui, secondo la lettera. Ma i due papi non son affatto sullo stesso piano perchè Benedetto non ha messo in crisi la Chiesa, non ha travolto di dubbi i cattolici, dividendoli e confondendoli. Inoltre sembrerebbe, dalla lettera, che i contestatori di Papa Francesco critichino il suo eccessivo lato pratico; mentre è evidente che le preoccupazioni di tali persone siano motivate dal fatto che questo Papa viaggi costantemente sul filo dell’eresia aumentando fortemente le probabilità di uno scisma. E’ una lettera studiata bene, ma non benissimo. Siccome a queste cose ci sono arrivato io che sto anni luce lontano dalla levatura di Benedetto XVI, faccio molta fatica a credere che questa roba sia opera sua. Perchè sembra scritta da un egocentrico impaziente e capriccioso che si è impegnato molto, ma non abbastanza per fingersi quello che non riuscirà mai ad essere. So che Benedetto XVI ha evidenziato la sua vicinanza al pontificato attuale ma ha sempre tenuto un certo stile chiaro e non fraintendibile. Se questa roba è davvero opera sua andrò in crisi. Ma ne dubito molto. Molto. Per me c’è il solito zampino massonico.

  • La banda degli Spettri Onesti ha detto:

    Car Confratelli e Consorelle

    L’Abbé Tosatti ci ha scoperti con le mani nella marmellata e ora, dopo una dolorosissima tirata d’orecchi, siamo qui a confessare la nostra colpa….la lettera è falsa…l’abbiamo fatta noi…nella nostra tipografia clandestina….

    ….scusate….
    ….siamo pentiti*….

    * non è vero, ma non ditelo all’Abbé 😉

    • Ira Divina ha detto:

      Io vi chiamerei più ” la banda degli spettri camaleontici”! Già vi ho scritto perplesso per un vostro repentino nonché subitaneo ritorno da Cuba! A dire il vero la vostra assenza si percepiva così tanto, che abbiamo fatto richiesta presso l’ambasciata Cubana in Italia per farvi ritornare. Lo so, avreste preferito sorseggiare la fresca bevanda cubana sulle spiagge dell’Havana, ma gli eventi e gli sviluppi si susseguono e richiedono la vostra illuminante interpretazione😁. Circa la stampa può essere che Vigano’ abbia potuto servirsi di voi, ma che possa essere farina del vostro sacco, mah!

      • Lo spettro di QC ha detto:

        Io sono ancora a Cuba. Scrivo poco perchè per connettermi devo andare all’internet point popular.
        Ma vi seguo (e sghignazzo come sempre).
        Fammi un fischio se passi da qui che ci facciamo un giro di Havana Club!!

  • Luigi Briganti ha detto:

    letta tutta: direi che è farina del suo sacco – capolavoro!

    • Adolfo ha detto:

      Già, e l’ironia finale rispecchia quella usata verso Tornielli, quando gli disse che era rimasto con la veste papale, perché in Vaticano non si trovavano altri vestiti.

      Inoltre, dopo aver rifiutato di scrivere un pagina teologica per avallare i libretti, Benedetto dice chiaramente che neppure “in un prossimo futuro” leggerà gli undici volumetti: più “sconfessione” di così…

  • Ira Divina ha detto:

    Ora che le voci a più cori cantano di un Francesco non ortodosso e sempre più bandiera dei lupi modernisti e che premono per un cambio di registro, hanno invocato la testimonianza di Benedetto XVI. Fino a ieri doveva tacere, oggi viene sollecitato a intervenire! Per dire cosa? Che sono in continuità intima di intendi. E viene detto in prossimità del 5to anniversario di Francesco. Bella trovata pubblicitaria per cercare di far salire gli indici di gradimento di questo pontificato! Viene da chiedermi: quel fulmine sul cupolone è caduto per i lupi o per chi ha indietreggiato davanti ai lupi? L’assalto dei lupi c’è stato e l’umile operaio chiamato a lavorare nella vigna del Signore cosa ha fatto? Confido in te Signore! Che io non resti confuso. Ho letto ora il testo integrale e tutto è più chiaro! Si può dire che l’ironia conclusiva è più evidente del rattoppo. E mi pareva stranooooo!!! Fine teologia e fine sarcasmo, si possono dire di Benedetto.

  • Paolo O. ha detto:

    Ah ecco, ora ho visto l’aggiunta!

    PS: (rimangono i metodi da Pravda della sala stampa vaticana)

  • Maria Cristina ha detto:

    testo integrale della lettera di benedetto 8 datata 7 febbraio ) a Mons. viganò:
    Reverendissimo Monsignore,
    La ringrazio per la sua cortese lettera del 12 gennaio e per l’allegato dono degli undici piccoli volumi curati da Roberto Repole.
    Plaudo a questa iniziativa che vuole opporsi e reagire allo stolto pregiudizio per cui Papa Francesco sarebbe solo un uomo pratico privo di particolare formazione teologica o filosofica, mentre io sarei stato unicamente un teorico della teologia che poco avrebbe capito della vita concreta di un cristiano oggi.
    I piccoli volumi mostrano, a ragione, che Papa Francesco è un uomo di profonda formazione filosofica e teologica e aiutano perciò a vedere la continuità interiore tra i due pontificati, pur con tutte le differenze di stile e di temperamento.
    Tuttavia non mi sento di scrivere su di essi una breve e densa pagina teologica perché in tutta la mia vita è sempre stato chiaro che avrei scritto e mi sarei espresso soltanto su libri che avevo anche veramente letto. Purtroppo, anche solo per ragioni fisiche, non sono in grado di leggere gli undici volumetti nel prossimo futuro, tanto più che mi attendono altri impegni che ho già assunti.

    Sono certo che avrà comprensione e la saluto cordialmente.

    Suo,

    Benedetto XVI

    • Maria Cristina ha detto:

      Testo pubblicato da Sandro Magister:
      http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/03/13/il-doppio-stolto-pregiudizio-il-testo-integrale-della-lettera-di-benedetto-xvi/

      Come si evince dalla lettera integrale Ratzinger non ha neppure letto gli undici piccoli volumetti avendo altro da fare .
      Sono abili quelli della propaganda mediatica bergogliana, però la troppa furbizia può portare a risultati opposti per l’eterogenesi dei fini.

      • deutero.amedeo ha detto:

        Sense of humor? Ironia? Disprezzo?
        Certo, l’ultimo capoverso è un capolavoro!

        • SPQR ha detto:

          Sense of humor?
          Dimentichi che è tedesco e che il testo di “Storia dell’umorismo tedesco” è identico a quello del celebre “What Man Know About Woman”, solo che il volume ha meno pagine…

          Ironia? Disprezzo?
          Questo è negli occhi, nel cuore e nel cervello di molti lettori, ma certamente non in quello di un grand’uomo come Benedetto XVI.

          • Ecclesia afflicta ha detto:

            Se c’è una cosa ancora più breve della storia dell’umorismo tedesco è la filosofia di papa Francesco, se per filosofia intendiamo qualcosa di sensato…
            Certo, se la congregazione per la dottrina ha potuto scrivere una grottesca condanna di due eresie estinte da 1500 anni come il pelagianesimo e lo gnosticismo, solo per dare dignità teologica agli insulti scomposti di Bergoglio, allora si possono pubblicare i suoi pensieri “filosofici” in 11 “volumetti”.

    • G. Gervasi ha detto:

      @ Benedetto XVI si contraddice e, data l’etá, non se ne accorge.
      Egli dichiara infatti due cose inconciliabili tra loro:
      (1) ” I piccoli volumi mostrano, a ragione, che Papa Francesco
      é un uomo di profonda formazione filosofica e teologica e aiutano perció a vedere le continuitá interiore tra i due pontificati, pur con tutte le differenze di stile e di temperamento.”
      (2) “… in tutta la mia vita é sempre stato chiaro […] mi sarei espresso soltanto sui libri che avevo veramente letto.
      Purtroppo […] non sono in grado di leggere gli undici volumetti
      nel prossimo futuro […].”
      Ma allora, chi ha raccontato a Benedetto XVI che i volumetti,
      che non ha letto né leggerá nel prossimo futuro, “mostrano,
      a ragione, che Papa Francesco é un uomo di profonda formazione
      filosofia e teologica”, (contro l’evidenza dei fatti che mostrano
      l’infelice Regnante come uomo di tutt’altro stampo)?
      E come fá a sapere Benedetto che i libri, che non ha letto, mostrano qualcosa? E come fá a sapere, infine, non avendoli letti,
      che hanno ragione?
      Che la lettera di Benedetto sia la fake news par excellence del quinquennio bergoglioso?

      • G. Gervasi ha detto:

        @ addendum …
        Ah giá. e come mai Benedetto contraddice la prassi di tutta
        una vita esprimendosi su libri che, dichiaratamente, non ha letto?

  • Italo Amitrano ha detto:

    Stiamo per ricordare l’anniversario del rapimento di Aldo Moro; chi l’avrebbe mai detto che, a distanza di quarant’anni mi sarei ritrovato a dire parole analoghe a quelle da me (e molti altri) sussurrate riguardo alle “lettere dalla prigionia” attribuite allo statista democristiano: “non sono parole sue; non è il suo stile! ”
    Una sola differenza, però : i “prigionieri”, stavolta, potrebbero essere due….
    Oltre quello citato, un altro anniversario meriterebbe di essere analizzato contestualmente : il cinquantesimo anniversario della rivoluzione sessantottina. La Cina è vicina, si diceva a quei tempi.
    Dio non voglia che la Chiesa cattolica diventi chiesa di stato, sottoposta alla tirannia massonica, come in quel misterioso paese.

    • wp_7512482 ha detto:

      Ho fatto un aggiornamento al blog precedente.

    • Martina Meloncelli ha detto:

      in apocalisse capitolo 12 versetto 12 si legge che dopo la battaglia in cielo di DIO e il diavolo , il diavolo cade sulla terra i cieli di sopra sono puliti ma sulla terra c’è il diavolo guai terra poichè il diavolo è sulla terra.. e sta rovinando tutto. DIO ce ne liberi..il diavolo è pieno di furore perchè sa che gli resta poco tempo… leggete..

      • Martina Meloncelli ha detto:

        stiamo vivendo gli ultimi tempi dettati nel Vangelo in capitolo 24 di Marco…le cose che stanno accadendo dimostrano che ne siamo vicini nel ritorno del Gesù Cristo giudice..
        aumento di illegalitàà e tante brutte cose. bisogna pregare e rispettare i comandamenti di DIO, il diavolo come un leone ruggente gira sulla terra coi demoni..

  • Vitmarr ha detto:

    Addirittura undici volumi di autori diversi ! Certamente non ne bastava uno o due per rendere credibile la profonda competenza teologica di Francesco. Undici come gli apostoli senza Giuda. Mi viene in mente la frase da lui detta e mai smentita “Gesù si è fatto serpente , diavolo e peccato” per farmi capire che la sua teologia è perfetta per divinità come Osiride, in accordo con l’ ode di un famoso premio nobel italiano che di questo se ne intendeva molto.

  • Colaus de Arce (Francesco) ha detto:

    Questo è un liscio e busso a chi testardamente si riferisce a Benedetto XVI come il “vero” Papa.

    • SPQR ha detto:

      Altrove ho scritto che considero la tesi di Radaelli un maldestro tentativo di grossolana estrazione masai, però non possiamo nasconderci che la coesistenza di due papi, uno emerito e l’altro operativo, non è certamente situazione che agevoli la chiarezza. Sarebbe stato intelligente marcare in modo molto più inequivocabile il confine, tanto nel titolo quanto nell’abito.

  • Luigi Briganti ha detto:

    A me sembra una prosa molto sciatta, non certo quella di Ratzinger: mi pare un episodio simile alla bandiera della pace sciorinata dalla finestra dell’Appartamento Pontificio con G. Paolo II incapace di opporsi…

  • Mazzarino ha detto:

    Oggi 13 marzo 2018 è una giornata molto importante. Un Papa sostiene un “papa” nel momento in cui l’allontanamento di questi dal Credo Trinitario e dall’insegnamento del Vangelo è palese a tutti i fedeli. Un Papa perfettamente raziocinante dimessosi per il bene della Chiesa Cattolica secondo sua ratio. Padre che lascia i suoi figli ad uomo, scelto dei servizi sociali, per il loro bene. Abbandonando in elicottero Papato e Santa Romana Chiesa e lasciando i cattolici, come i cittadini di Saigon (ora città Ho Chi Min) ai campi di rieducazione dei vietcong bergogliani. E’ un passaggio importante perchè avviene nell’imminenza della riunione del 7 Aprile a Roma del grosso della Chiesa “conservatrice” antibergogliana. Riunione che tutti ben sanno andrà ben al di là del convegno sul Cardinale Caffarra, con nell’aria la dichiarazione di eresia per Bergoglio e, “purtroppo” richiesta di ritorno a BVI. Ma in anticipo il Papa latitante ha detto NO. Deo Gratias! Egli “onestamente” conferma la sua scelta di abbandonare, anche se questo di fatto comporta distruzione del papato e 2000 anni di Santa Romana Chiesa. Queste eroiche cime di rapa di prelati, non si sa bene conservatori di che cosa, non hanno ancora capito che tutta la vita di BXVI e tutte le scelte del suo pontificato sono state fatte allo scopo di evitare che si formasse, anche solo in embrione, un qualche nucleo di sopravvivenza della Chiesa dei nostri padri com’era prima della nuova rivelazione vaticanosecondista, e che peraltro a lui piaceva e continuava a piacere. E’ tutta qui la sua ermeneutica della continuità. E’ sentimento non ratio. Probabilmente Ratzinger non condivide molte scelte di Bergoglio ma lo segue convintamente nel baratro conciliare. Tutto: vita, famiglia, matrimonio, sacramenti, sacerdozio è subordinato a questa rotta non importa se ora con Bergoglio, suo Nostromo, la nave sia sugli scogli. Cantiamo, imperativamente e categoricamente, con Kant: avanti tutta. Verso la verità cantata dalla sirena conciliare. E’ una giornata importante dicevo. Termina pubblicamente una presa per i fondelli durata 40 anni. Ho amato Ratzinger, ho sostenuto anima e corpo il suo pontificato. Ma oggi cade per tutti sipario e maschera di scena. Per me cadde il 28 febbraio 2013, e, come ho già detto, persi settimane di sonno. Oggi cade per i tantissimi sacerdoti che hanno continuato a consacrare e fondare il loro sacerdozio in nomine Benedicti. E’ un giorno tremendo ma anche tremendamente salutare. E’ il giorno della scelta. O con Santa Romana Chiesa o con Lutero. 13.3.2018: La Verità di Fatima irrompe sulla Chiesa Cattolica libera dal fumo nominalistico che ha intriso Il CVII. Papa Benedetto probabilmente vorrebbe continuare a mediare, rimandare e sopire ma il tempo è scaduto. Un grosso aggregato sacerdotale internazionale caratterizzato da magistero autentico su Vita, Famiglia e Sacerdozio Cattolico è già varato. Per questo Ratzinger si avvinghia a Bergoglio e alla morente chiesa conciliare neoprotestante. Non c’è più nulla da mediare. Estremo tentativo di salvataggio della nave sugli scogli? Mi viene in mente quello che fecero fare a Fanfani morente ai tempi di Prodi e Gerardo Bianco. Direi: che se così fosse la toppa sarebbe peggiore del buco.

    • GMZ ha detto:

      Caro Mazzarino,
      Credo lei abbia descritto bene la situazione in cui ci troviamo (con parole anche più chiare di quelle del sig. Baronio).
      Le parole di Benedetto XVI sono salutari, così com’è salutare Francesco.
      Speriamo solo che il buon Gesù abbia misericordia di noi tutti: sia che sbagliamo, sia che siamo nel giusto, abbiamo tutti ottime ragioni per farlo: con i pastori che ci son toccati, è un miracolo se non ne usciamo toccati.
      Ossequi.

      • deutero.amedeo ha detto:

        Questo è il guaio, egregio GMZ: la posta in gioco sul tappeto verde del Vaticano sono le nostre anime.

        • GMZ ha detto:

          Eh sì, caro deutero.amedeo,
          Il problema è proprio questo. Io spero di essere nel giusto ma, ove non lo fossi, mi auguro che Dio applichi le attenuanti…
          E, se io sono nel giusto, spero che Dio le applichi a chi incolpevolmente segue i falsi pastori (e qui il pensiero va a tanti miei familiari, per esempio…).
          Cerchiamo di fare il bene, poi si vedrà!
          Ossequi.

    • Alessandro2 ha detto:

      Bravissimo Mazzarino, sono con lei: cioè, entrambi siamo soli. E da soli, con tutti gli altri abbandonati nei flutti dal relitto di SRC, dobbiamo arrangiarci per non affondare.

  • deutero.amedeo ha detto:

    chi odia la correzione è stolto.
    (Proverbi 12,1b)

    Toh, Francesco , prendi e va a casa!

  • Sulcitano ha detto:

    Anche se un angelo dal cielo mi confermasse parola per parola quanto attribuito a BXVI°, dai fedeli cantori bergogliani, scuoterei il capo e affermerei: non posso crederlo vero.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO.

  • peter ha detto:

    La lettera di Benedetto XVI è una sorta di testamento spirituale per “legittimare” il pontificato di Francesco ed accreditarlo dopo la morte dell’anziano e malato pontefice. In poche parole, un mezzo per “tappare le bocche” a coloro che affermano che Francesco non sia il vero Papa. Chiaro?

  • enzo 1 ha detto:

    ma a nessuno viene in testa che magari Benedetto si sia stancato sul serio di tanta stoltezza che accompagna la vita di alcuni e non di tutti, quella stessa stoltezza che appunto fa dire “sotto gli occhi di tutti”, nessuno può utilizzare un tale termine, solo allo scopo di amplificare le proprie contrarietà, sino achiedere ad esempio la perizia calligrafica. Benedetto penso abbia voluto semplicemente stigmatizzare certe posizioni, che trovano nella parola “stolto”, la giusta aggettivazione.

  • tubifex ha detto:

    “è un uomo di profonda formazione filosofica e teologica”: qualcuno se n’era accorto? Sempre dopo Kasper immagino.

  • deutero.amedeo ha detto:

    O stolto! Noli contra ventun pisciare!
    Era un motto goliardico, volgare nel testo, ma profondo nel significato. E molto attuale …… Ahimè.

  • giulio ferrari ha detto:

    I piccoli volumi – aggiunge Benedetto XVI – mostrano a ragione che Papa Francesco è un uomo di profonda formazione filosofica e teologica e aiutano perciò a vedere la continuità interiore tra i due pontificati, pur con tutte le differenze di stile e di temperamento”.

    Anche ammesso che sia vera la lettera l’affermazione che ho riportato non fa che peggiorare la situazione, per Bergoglio.

    Infatti SEMBRA una frase a suo favore ma và letta esattamente all’opposto: siccome è così preparato, teologicamente e filosoficamente, le porcherie che scrive e che dice non sono casuali bensì STUDIATE E VOLUTE !

    Fate un po’ voi …

  • Cesare Baronio ha detto:

    L’endorsement di Ratzinger a Bergoglio suona un po’ forzato, pur con tutte le riserve sulla sostanziale continuità ideologica tra i due personaggi, entrambi eredi del Vaticano II.

    E’ consuetudine che la presentazione di un libro sia scritta non da chi la firma, ma da chi la chiede: e questo per ragioni di praticità, per evitare al firmatario il peso di leggere l’opera, per consentirgli al massimo di apportare minimi cambiamenti senza perder tempo. Di solito chi presenta un libro o ne fa la prefazione riceve molte richieste, e sarebbe impensabile pretendere che legga tutto, specialmente tenendo conto delle esigenze di pubblicazione e dei tempi stretti che intercorrono tra la stesura finale e la stampa. E spesso si occupa dell’approvazione non la persona che firma la prefazione o la presentazione, ma il suo segretario, che si limita a farne cenno all’interessato.

    Mi chiedo quindi se questa presentazione, ancorché autorevole, non sia stata per così dire suggerita ed approvata, approfittando della fiducia accordata ai collaboratori dall’augusto firmatario.

    Rimane, come ho detto all’inizio, il fatto che tanto Benedetto XVI quanto il suo successore siano convinti difensori dello spirito del Concilio, pur nella comprensibile diversità della loro indole e del loro carattere. Per cui, anche se effettivamente quella lettera fosse stata effettivamente dettata parola per parola da Ratzinger, in fondo non ci sarebbe di che stupirsi. Checché ne dica lo scandalizzato Socci.

    • Nemo ha detto:

      Lettera originale ed integrale:

      “Benedictus XVI
      Papa Emeritus

      Rev.mo Signore
      Mons. Dario Edoardo Viganò
      Prefetto della
      Segreteria per la Comunicazione

      Città del Vaticano
      9 febbraio 2018

      Reverendissimo Monsignore,

      La ringrazio per la sua cortese lettera del 12 gennaio e per l’allegato dono degli undici piccoli volumi curati da Roberto Repole.

      Plaudo a questa iniziativa che vuole opporsi e reagire allo stolto pregiudizio per cui Papa Francesco sarebbe solo un uomo pratico privo di particolare formazione teologica o filosofica, mentre io sarei stato unicamente un teorico della teologia che poco avrebbe capito della vita concreta di un cristiano oggi.

      I piccoli volumi mostrano, a ragione, che Papa Francesco è un uomo di profonda formazione filosofica e teologica e aiutano perciò a vedere la continuità interiore tra i due pontificati, pur con tutte le differenze di stile e di temperamento.

      Tuttavia non mi sento di scrivere su di essi una breve e densa pagina teologica perché in tutta la mia vita è sempre stato chiaro che avrei scritto e mi sarei espresso soltanto su libri che avevo anche veramente letto. Purtroppo, anche solo per ragioni fisiche, non sono in grado di leggere gli undici volumetti nel prossimo futuro, tanto più che mi attendono altri impegni che ho già assunti.

      Sono certo che avrà comprensione e la saluto cordialmente.

      Suo,

      Benedetto XVI”

      Dal blog di Sandro Magister

      • Cesare Baronio ha detto:

        Quod erat demonstandum. O la presentazione era stata scritta da altri, o non era una presentazione, dal momento che Ratzinger ha dichiarato di non aver tempo di leggere il libello in laudem Bergollei composto dai suoi turiferarj.

    • Paolo Giuseppe ha detto:

      @Cesare Baronio
      Poichè la Sua avversità nei riguardi del C.V.II è evidente, mi permetto di ricordare la mia modesta esperienza di giovane di A.C. ell’epoca del Concilio.
      Ho partecipato a decine, sarei tentato di dire centinaia di incontri formativi sui documenti conciliari tenuti da:
      -il mio parroco dell’epoca
      -dal mio vescovo dell’epoca e da suoi incaricati
      -da religiosi di vari ordini: saveriani, cappuccini, frati minori, ecc.
      -da professori universitari.
      Tutti, dico tutti, mi hanno trasmesso un’immagine positiva dei documenti conciliari. Oggi scopro che il Concilio è “tutto sbagliato, tutto da rifare”. Deduco che ho passato 50 anni della mia vita nell’errore.
      P.S.: per cortesia non mi tocchi Benedetto.

      • SPQR ha detto:

        tutti mi hanno trasmesso un’immagine positiva dei documenti conciliari

        Però non ti hanno insegnato che si dice “avversione”.

        • Paolo Giuseppe ha detto:

          @SPQR
          Ammetto che ho frequentato la scuola per lo stretto necessario, non ho avuto la tua fortuna che sei molto istruito.
          A proposito: avversità = contrarietà, ostilità.
          Sai, la lingua italiana è molto complessa, è facile sbagliare.

          • SPQR ha detto:

            E c’è pure chi non vuole saperne di migliorarne la propria conoscenza.

            Ma stasera sono troppo contento per la Magica, quindi cookies per tutti!!!!!

      • Cesare Baronio ha detto:

        Caro Paolo Giuseppe,

        Lei non è l’unico che, da buon cristiano, ha creduto alla favola bella del Concilio. Non c’è nulla di male: la fiducia nei Sacri Pastori da parte dei sudditi è lodevole, soprattutto allorché coloro in cui questa fiducia è riposta trova la propria giustificazione nell’ossequio alla Sacra Gerarchia.

        Ed è proprio questo l’aspetto vergognoso dell’impostura conciliare: aver abusato della buonafede dei Cattolici – e del Clero – per imporre un monstrum pensato e voluto per demolire la Chiesa.

        La invito a leggere il mio articolo Lettera ad un sacerdote (https://goo.gl/ikJb77) che ha dato l’inizio ad uno scambio di vedute tra me e padre Scalese.

        Vedrà che Lei non ha alcuna colpa, e spero che saprà riconoscere l’onestà delle mie argomentazioni. Una persona retta sa riconoscere di esser stata tratta in inganno: non c’è nulla di male. L’importante è non ostinarsi sul cammino intrapreso, quando si comprende che conduce – com’è sotto gli occhi di tutti – lontano dalla Verità.

        Con devota stima,
        Baronio +

  • laquiladidio ha detto:

    “la interferenza che un intervento di questo tipo esercita sul libero esercizio della autorità del successore costituisce una interferenza grave e una alterazione degli equilibri ecclesiali. La scelta di discrezione e di umiltà, del tutto necessaria a chi esercita una “rinuncia all’esercizio del ministero” sembra in tal modo profondamente incrinata.”
    Chissà cosa dirà l’autore del testo ora citato. Se lo ricorda caro Tosatti? Arriva da qui:http://www.cittadellaeditrice.com/munera/una-postfazione-senza-discrezione-ratzinger-si-ostina-a-raccomandare-sarah/ anche questo vago odore di zolfo sembra comune ai due testi.
    Chissà. … Confidiamo il Signore svelerà il pensiero di molti cuori.

  • In spagnolo:
    SE IL PAPA FUGGE…
    Si chiama Joseph Aloisius Ratzinger Rieger, ma è più universalmente conosciuto come Benedetto XVI:
    https://lossegadoresdelfindelmundo.blogspot.com.es/2013/02/si-el-papa-huye.html

  • Usain Bolt ha detto:

    Ma il Diavolo non è laureato all’Università di Tubinga?

    La laurea o il dottorato non esimono dell’eresia, come ampiamente dimostrato da

    Kasper, Kung, Rahner, Mancuso, Martini, Melloni, von Balthasar (con buona pace di don Minutella), Marx, Lehmann, etc. etc. etc.
    ……….

  • terzoc ha detto:

    Grazie, davvero.

  • Luciano Motz ha detto:

    Nel caso il messaggio di Benedetto XVI sia veramente scritto da Joseph Ratzinger, direi che va evidenziata soprattutto la sua preoccupazione per la frattura in due parti della Chiesa, perciò insiste sulla continuità.

    • Luigi Briganti ha detto:

      Sì, si giustifica solo con la volontà di salvare dallo scisma, ma in cuor mio non approvo l’abdicazione

  • ESDRA ha detto:

    I CORIFEI DI FRANCESCO SI STANNO OCCUPANDO DI INTERPRETARE IN SENSO CONTRARIO A QUELLO FORNITO DA TOSATTI LA LETTERA APERTA DI RATZINGER. SONO STUPITO DALLA NECESSITA’ DI COGLIERE NEGLI SCRITTI DI BENEDETTO XVI PIU’ CIO CHE NON E’ STATO SCRITTO DI CIO’ CHE E’ STATO ESPRESSO.
    GIA’ AL TEMPO DELLE DIMISSIONI A MEZZO SERVIZIO SI ANALIZZARONO LE PAROLE PER COGLIERE IL MESSAGGIO CIFRATO IN ESSE CONTENUTO… IL PROBLEMA VERO E’ CHE LA CHIESA DOPO QUESTA BUFERA DOVRA’ INTERROGARSI SULLA CONTINUITA’ DEL C.V. II RISPETTO ALLA DOTTRINA PRECEDENTE ED ESPUNGERE DAI DOCUMENTI CONCILIARI TUTTI I PASSAGGI AMBIGUI, FRUTTO DI COMPROMESSI EVIDENTI, TUTTE LE FRASI IN CONTRASTO CON LA DOTTRINA DEI CONCILI E DEL MAGISTERO PRECEDENTE. MA LA RIFORMA PIU’ EFFICACE SARA’ LA RISCOPERTA DELLA SANTITA’. GRAZIE AD ESSA I RELIGIOSI, IL CLERO ED IL LAICI RITORNERANNO A GUARDARE AL CIELO E NON ALL’UOMO.

  • lucis ha detto:

    … e comunque la vera notizia è che questi studiosi siano riusciti a scrivere undici (!) volumi (seppure “piccoli”) sulla “teologia” di Bergoglio. Un miracolo!(Oppure la potenza dell’Era del Nulla)

    • deutero.amedeo ha detto:

      Per questo non c’è problema. Basta essere esperti in esercizi verbali, come lo sono gli estensori dei discorsi e delle omelie di Papa Francesco. Lunghe perifrasi, sinonimi usati come se fossero contrari e contrari usati come se fossero sinonimi, parole ripescate dai testi medioevali… Tutti trucchi per rendere altisonanti e sapienziali banalità e ovvietà al limite dello stucchevole.

  • Peter Moscatelli ha detto:

    Le digferenze tra i pontificati sono di stile, non di teologia. Il perito Ratzinger lo era del card. Frings, non del card. Ottaviani.

    • Alessandro2 ha detto:

      That’s it. Me ne sono reso conto troppo tardi. La domanda vera è: ORA CHE FACCIAMO?

      • SPQR ha detto:

        ORA CHE FACCIAMO?

        Citazione leniniana. L’importante è che almeno la risposta sia diversa.

  • Fabio ha detto:

    Ma insomma come potete accusare il perito chimico di inadeguatezza teologica? Mica è inadeguato solo in quella!
    Provate a considerare quanta misericordia mostra coi cattolici e la disinvoltura con cui altera le scritture.
    Per non parlare delle succose chiare e stringate sintesi delle sue encicliche ed esortazioni appstoliche che dopo un profluvio di parole vanno ancora interpretate…. purché in modo contrario alla Fede cattolica

  • Usain Bolt ha detto:

    Se viene fuori
    che la lettera
    è falsa
    o è stata manipolata,
    stavolta succede il finimondo.

  • Vittorio ha detto:

    Errata corrige 😱

    Intanto il tempo se ne va…(Celentano)

    Meno male che nel “silenzio di Dio” abbiamo questo (non qui! qui c e parola pure della controparte) enigma e questo luogo di scontro .

    Si potrebbe fare una partita: Bergogliosi contro Ratzingeriani. Comprese donne e protestanti, lefebvriani e Meluzzi, Bisignani e lo Ior. Anzi un campionato.

    PS: Tosatti non c’è l ho con lei, al contrario!!

    E’ che son preoccupato: quando non ci saranno piu’ i due papi, Berlusconi, Trump ecc. a chi mi appendo?

    Intanto e’ Quaresima e PER TANTI MOTIVI non posso confessarmi e ringraziare degnamente Gesu’ e Dio.

    Spero il Signore mi perdoni e accetti questo mio desiderio…

    • alice ha detto:

      Meluzzi è fuori da questa bagarre… ed ho visto in internet. non ricordo dove, un suo intervento chiaro sull’uccisione di quella povera ragazza a Macerata. Insomma, il Meluzzi, pur non essendo condivisibile, sta facendo un discorso serio contro l’islamizzazione..
      E, a dirla tutta, il Meluzzi con la mitria è piuttosto buffo…

    • SPQR ha detto:

      Si potrebbe fare una partita: Bergogliosi contro Ratzingeriani

      Il problema è trovare un arbitro imparziale. Mi sa che nemmeno il nostro Tosatti…

  • natan ha detto:

    “Continuità interiore ” certamente…. (forse nella preghiera è simile agli altri cattolici) perché continuità nel Magistero 0,continuità bella Dottrina 0, liturgica ( tre punti sotto l’asino) . Estetica. Respinto! Bellezza: respinto!Canto( dovremmo domandarlo alla Sciarelli se in questi cinque anni qualcuno lo ha visto intonare un canto) dunque non classificabile. Per il resto per minchionate nessuno lo prende: e sempre in alta quota! 10 e lode.

  • Rosario ha detto:

    A me sembra un rozza operazione editoriale in concomitanza con l’uscita del libro di Mazza “Bergoglio e Pregiudizio” . Sto giro la propaganda ha fatto il passo più lungo della gamba al limite della vi convenzione di incapace se dovesse risultare veritiero il senso del testo della lettera. Ma a me ha fatto venire il brivido la tirata della giacchetta di Bergoglio quando disse all incontro del clero:Benedetto e io siamo in lista d’attesa per la santità:ma che cavolo di battuta è, che sono San Pietro e San Paolo ? I santi Cosma e Damiano ? Ma quando mai un santo si fa l’endorsment per la causa di canonizzazione in vita tirando per la giacchetta il collega emerito. Sembra davvero l ennesima porcata orwelliana questa lettera, manca dello stile e della pacatezza che hanno distinto Benedetto XVI, l uomo dell’Euchariston che lasciava livido di bile e dalla mascella serrata in sala Nervi un Bergoglio attonito. Come dice oggi Socci:ciao coree .

  • franz ha detto:

    dai ! sono alla canna del gas…..
    la prossima sarà la Veggente Miriana di Medjugorje che racconterà che la Madonna le he detto di rassicurare Bergoglio , che va tutto bene così…

  • Paolo Montagnese ha detto:

    Excusatio non petita ………. !!!!!!!!

  • GMZ ha detto:

    Fantasia tradizionalista (e.g.): “se non mi sostieni, tiro una riga di bianchetto sul Summorum”.

    Per mettere al sicuro la figura di Benedetto XVI, nella bella teca dove esponiamo i papi buoni, mi pare che la categoria del ricatto sia un po’ abusata. Dimissioni, letterine a sostegno di Francesco: tutto un ricatto!
    E se invece Benedetto fosse davvero al fianco di Francesco? È proprio così impensabile?
    Ossequi.

    • Pierluigi ha detto:

      Sì, è impensabile perché per essere d’accordo bisognerebbe che il primo si fosse corrotto o il secondo si fosse convertito. Non mi sembra che ciò (purtroppo per il secondo e grazie a Dio per il primo) sia ancora avvenuto…

      • GMZ ha detto:

        Caro Pierluigi,
        Vorrei ben sperare che se l’ottimo Benedetto XVI ravvisasse un pericolo per le anime, in quello che fa il suo successore, non se ne starebbe quieto.
        Il fatto che invece se ne stia zitto, mi pare deponga a favore di un Benedetto che si trova a suo agio.

        Continuo a pensare che le parole di Benedetto XVI siano benedette: una bella sveglia per chi ancora sogna l’ermeneutica della continuità.
        Ossequi.

    • Paolo Giuseppe ha detto:

      @GMZ
      Sì, è impensabile per i seguenti motivi:
      Papa Francesco a Scalfari:
      “Ciascuno di noi ha una sua visione del bene e anche del male. Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che lui pensa sia il bene”.
      Papa Benedetto in “Fede, Ragione, Verità e Amore”, pag. 400 (anno 2009):
      “Sarà possibile e necessaria una critica a pronunciamenti papali nella misura in cui manca a essi la copertura nella Scrittura e nel Credo, nella fede della Chiesa universale”.
      Per brevità mi fermo qui, ma ci sono decine di citazioni di questo tenore: sì, si tratta di due personalità incompatibili. Il resto è pura facciata.

    • alice ha detto:

      Ma se Ratzinger ha dovuto lasciare perchè tutti i bancomat del Vaticano erano bloccati ed erano anche bloccate le transazioni tramite SWIFT dello IOR !!
      E non appena Ratzinger si è dimesso, tutto ha ripreso a funzionare, senza che fosse stato eletto il suo successore…

  • QB ha detto:

    Quello ‘stolto” ha colpito subito anche me. Sembra un tentativo di imitare la firma dei genitori sulla giustificazione alle scuole medie. Si sgama subito.

  • Pier ha detto:

    Sottile, acuta analisi del testo e puntutissima conclusione.