DA CAFFARRA A PAGLIA. LA RIVOLUZIONE NELLA BIOETICA. AL CONVEGNO DEL 7 APRILE 2018 A ROMA.

12 marzo 2018 Pubblicato da --
Marco Tosatti

“Da Caffarra a Paglia: la rivoluzione nella boetica” sarà il tema di un intervento al Convegno del 7 aprile prossimo, a Roma. “Chiesa cattolica, dove vai?” è il titolo del convegno, che si svolgerà in una giornata.
Il convegno sta prendendo forma. In particolare il ricordo di Carlo Caffarra, il porporato scomparso l’anno scorso sarà affidato a due laici: uno specialista in bioetica, Renzo Puccetti, bioeticista, e Francesca Romana Poleggi giornalista e scrittrice. Puccetti medico, socio fondatore della Società Medico Scientifica interdisciplinare è autore di vari libri, fra i quali uno sulla Humanae Vitae, molto apprezzato dal cardinale Caffarra. “I veleni della contraccezione” è il titolo dell’opera, pubblicata dalle Edizioni Studio Domenicano di Bologna con cui il cardinale aveva un intenso rapporto.

“Il libro narra la scoperta della pillola, il suo sviluppo e la diffusione, le lobbies del controllo demografico, la risposta dei metodi naturali, la battaglia tra vescovi, teologi, medici, associazioni di laici, il ruolo di Paolo VI, lo scontro sulla contraccezione negli anni che precedettero e seguirono il Concilio Vaticano II, la redazione dell’Humanae vitae, la fedeltà e la ribellione al Papa. Ed ancora la dottrina dei padri della Chiesa, lo strappo degli anglicani, il Magistero dei pontefici, le mosse di Giovanni Paolo II, l’insegnamento di Benedetto XVI, le conseguenze della diffusione della mentalità contraccettiva sulla famiglia e la società”.

E’ quindi un libro storico, che ricostruisce tutto il dibattito nella Chiesa precedente all’enciclica; lo rende particolarmente interessante il fatto che il suo autore sia un medico e bioeticista, che ama i numeri, e che basa i suoi ragionamenti sui dati. Il titolo del suo intervento sarà: “Da Caffarra a Paglia: la rivoluzione nella bioetica”. Inutile sottolineare quanto il tema sia di grande attualità in questo periodo, come ben sa chi segue Stilum Curiae e le vicende legate a casi come quelli di Charlie, Isaiah e Alfie.
Francesca Romana Poleggi è una giornalista e scrittrice particolarmente attiva nelle battaglie per la vitae contro l’aborto e l’utero in affitto. Il suo libro più recente, dell’anno scorso, è “La ‘fine’ della politica del figlio unico in Cina?”.


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56 commenti

  • Vittorio ha detto:

    E siamo all’ ennesimo degli ennesimo falsi. Uno dei primi fu sul segreto di Fatima. Fu certificato da “buoni e cattivi”, suor Lucia, Giovanni Paolo II, BERTONE, Ratzinger, fotocopie, analisi grafologiche. Io penso che se anche avessero avuto il filmato….c era qualcosa che non quadrava nei NOSTRI! conti….

    Che papa Ratzinger non sia il mostro di coerenza, come Bergoglio d altronde, non l avete mai considerato.

    Nella fede in Dio non esiste coerenza.
    San Paolo era un fariseo, potenziale assassino di cristiani (cattolici?); una buona “sberlona” dell’Omnipotente lo fece apostolo cristiano cattolico delle genti.

    Penso che anche a Benedetto sia successo qualcosa del genere. E FORSE pure a Bergoglio. E al KGB quando sponsorizzo’ Wojtila. Per chi vuole saperne TUTTO invito alla conversione. Non dico alla Parusia! Non sia mai!! Roba superata? Almeno al “Dies Natali” alias “morte personale”. La’ sapremo.

  • Lo spettro di QC ha detto:

    Buongiorno Abbè!
    Già attivo a quest’ora?

  • Ira Divina ha detto:

    Io non mi scoraggio, perché la verità è scritta nella parola rivelata. Il poverello di Assisi viveva il Vangelo indipendentemente dal fatto che i vertici della Chiesa del tempo ne fossero lontani. Ratzinger lo vedo come il pastore orante. Il suo rompere il silenzio per sostenere il suo successore non mi convince. C’è troppo del torbido negli anni che abbiamo vissuto e non credo alla bontà di questa dichiarazione, che ritengo manipolata e che non è in linea con altre di sostegno a chi contesta, anche se in modo prudente, questo pontificato. Ora per i Bergogliosi, lo scomodo Ratzinger con la sua (testimonianza?) pro Bergoglio, diventa un punto di forza. Ieri si gridava allo scandalo che ci fosse ancora Ratzinger, c’era chi lo preferiva lontano vestito di nero o addirittura già tornato alla casa del Padre, oggi le sue dichiarazioni servono a confermare Bergoglio e il suo enturage. A me questo non mi convince e continuo nella mia conversione indipendentemente da tutto ciò.

    • Vittorio ha detto:

      Eppure Francesco (il santo intendo) era nella chiesa pre conciliare!! Ma forse non era poi così perfetta? Mons. Baronio?

      Concordo sul comportamento ispirato a San Francesco.

  • Sulcitano ha detto:

    Ma come può essere considerato “fine teologo” chi ignora o tradisce le Sacre Scritture?
    SIA LODATO GESÙ CRISTO.

    • Vittorio ha detto:

      In effetti……

      C e da dire che dei fini teologi del tempo di Cristo (alias dottori della legge) uccisero Cristo.
      Perche’ se non hai Dio nel cuore…….

    • GMZ ha detto:

      Caro Sulcitano,
      Non si dice forse che anche Satana sia un fine teologo!?
      Ossequi.

  • Lucy ha detto:

    @ Deutero Amedeo.
    Concordo con la tua interpretazione”è l’estremo tentativo per salvare l’unità della Chiesa”.Infatti senza andare a cercare filosofie e teologie basta leggere “Rapporto sulla Fede” il colloquio tra Papa Benedetto e Messori per vedere che non c’è niente ma proprio niente che lo possa accomunare al pensiero e all’agire di Bergoglio, per non parlare della sua opera come guardiano della Fede sia come Prefetto della CDF sia cone Papa.

    • Maria Cristina ha detto:

      Quindi ” per salvare L’ unita’ della Chiesa” si da’ in pasto a gente come Enzo Bianchi un argomento che sbattuto sulle prime pagine di Republica da adesso in poi taciterà’ tutt i critici di Bergoglio: basta pregiudizi L’ ha detto Benedetto !
      Cosi’ il popolo di Dio gia’ confuso e smarrito entra ancora di più’ in confusione e ormai non ha neppure piu’ la figura di riferimento del Papa emerito quale garante della continuita’ della Chiesa.
      Non mi pare sinceramente una grande mossa, se davvero Ratzinger ha a cuore il bene della Chiesa.

  • Alessandro2 ha detto:

    Intanto, Ratzinger: “totale continuità fra il mio papato e quello di Francesco”, “stolto pregiudizio contro di lui”, “fine teologo”.
    Scusate lo sfogo: o è l’età, o ha una pistola alla tempia e non può parlare, o (più probabile) sono io che non ho capito niente della Chiesa di Dio. Nel bene, ossia che Francesco è Papa ottimo e santo e ortodosso e giusto e tutto il resto; o nel male, ché anche Benedetto XVI evidentemente – dando ragione a Baronio e compagnia cantante – era già male, molto male.

    Sono deluso, scoraggiato, amareggiato: questa è una vera prova!

    • GMZ ha detto:

      Caro Alessandro2,
      E se invece che le parole di Ratzinger fossero… benedette!?
      Se ci aiutassero a fare chiarezza, impedendoci di trastullarci con l’idea che fino a Benedetto XVI andasse tutto bene?
      Se ci aiutassero a prendere coscienza del fatto che un ermellino e un motu proprio (o un crocifisso piazzato in mezzo alla tavola) non sono pozioni magiche capaci di annientare gli esiti funesti del Concilio Vaticano II?
      Ossequi.

      • Maria Cristina ha detto:

        Giustissimo GMZ Ci facciamo troppo prendere da particolari esteriori, il buon gusto e lo stile sia in campo Liturgico sia teologico di Ratzinger , L’ eloquio profondo, certo erano diversi dal cattivo gusto e dall’ eloquio grossolano del Papa attuale. Eppure fra i due c’ e’ continuita’ . Continua a ripeterlo Ratzinger e noi non gli crediamo . Eppure lui dice la (sua) verita’ . Noi siamo convinti di saperne piu’ di lui e ci inventiamo improbabili retroscena perche’ non vogliamo prendere atto della realta’ : Bergoglio non e’ un fungo spuntato per caso ma il frutto di anni di modernismo nella Chiesa , anni in cui i papi precedenti fino a Ratzinger hanno chi piu’ chi meno inoculato veleni modernisti nel corpo ecclesiale.
        L’ ultimo medico a cui e’ stata affidata la salute della Chiesa e’ pessimo ed e n competente, ma i medici precedenti non erano tutto sommato migliori anche se piu’ colti. L’ unico Divino Rsanatore dopo generazioni di pessimi medici e’ Nostro Signore Gesu’ . Non ci resta che affidarci a lui.

        • Vittorio ha detto:

          Concordo.

        • Alessandro2 ha detto:

          Maria Cristina, GMZ, non mi resta che concordare con voi. Grazie a voi e a molti altri in questo ed altri blog, come anche ai colloqui con amici e familiari e non ultimo alle preghiere incessanti, sto finalmente e dolorosamente aprendo gli occhi.
          Il mio sconforto è grande: Signore, da chi andremo? La Tua Chiesa è – o era, dovrebbe essere – l’unica via di salvezza; ma non lo è più da molti anni, e io che son nato dopo l’inizio di questa catastrofe e che l’ho riconosciuta solo adesso, nel mezzo del cammin di mia vita, non so più dove andare.

  • deutero.amedeo ha detto:

    A proposito di potenza delle parole… Tosatti permettendo.
    Durante il ventennio alcuni gerarchi convinsero il Duce sul fatto che dal linguaggio degli italiani dovessero essere eliminate tutte le parole straniere e quelle italiane troppo sofisticate. Fu così che un paese piemontese dal bellissimo nome Beau Soleil fu chiamato Soleliobue e un paese in provincia di Brescia (oggi Prevalle) che si chiamava Guiu’ divenne Goglione con due frazioni “di sopra” e “di sotto”. Non solo ma gli italiani furono obbligati a darsi reciprocamente del “voi” perché il “lei” non era italiano.
    Accadde però che un gerarca addetto a tale lavoro propose di sostituire il termine ano, troppo dottorale, con l’italianissimo culo. Ma la proposta fu bocciata perché avrebbe creato problemi col Gran Ciambellano del Re e col Vaticano.

    • EquesFidus ha detto:

      Non mi sorprenderebbe se fosse stato costretto a scrivere ciò (anche perché cosa vuol dire “continuità interiore”: quella che conta è la continuità magisteriale e ministeriale, questa non so cosa sia), o se non venisse sostanzialmente tenuto all’oscuro della situazione della Chiesa.

      • Lo spettro di QC ha detto:

        Seee già coi gombloddi. Ma cammina….

        • Nonpraevalebunt ha detto:

          https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1629982513789286&id=197268327060719&locale2=it_IT&__tn__=%2As%2As-R

          Toccata e fuga sotto mentite spoglie per evitare che lo spettro zerbino si allarghi troppo. E ora ADIEU.

          • lo Spettro di Paolo ha detto:

            Ah beh… Se lo dice S.Antonio Socci, allora è proprio un gombblotto!

          • Nonpraevalebunt ha detto:

            Spettro di paolo di qc di tua nonna di tua sorella di tua cugina ecc ecc ecc ecc, non intendo tornare su questo blog che a causa della vostra presenza ha abbassato molto la sua qualità e il suo valore…..da quando non lo seguo più assiduamente ho guadagnato in salute e serenità di cuore! Però non posso non sottolineare come a fronte della prudenza, della saggezza, dell’ attenzione di Socci, tu hai risposto a prescindere per demolire e difendere il tuo dio argentino. Talmente accecato dal ruolo di scendiletto di BERGOGLIONE non hai nemmeno letto il contenuto del garbato articolo di Socci, forse per distogliere anche gli altri. Mah…..come si possa idolatrare così un papocchio al posto di NSGC è davvero sconcertante. Ora torno altrove, dove gli spettri sono profondi e coinvolgenti, e non si abbassano a sarcasmi e ironie da discoteca. Ps : ho visto un altro non praevalebunt su stilum, non sono quello, ho mollato stilum da mesi ma da mesi uso il nome NON PRAEVALEBUNT altrove.

        • Vittorio ha detto:

          Beau soleil e’ francese. Esiste tutt oggi alle spalle del cattolicissimo principato di Monaco (dove risiede parte della famiglia Bin Laden). Non so se Benito della provvidenza lo raggiunse con la sciagurata guerra del 40. Nizza, che e’ dopo, no. Quella la perde(ste) nel 1860, quando Garibaldi tenne piu’ allo stato governato dal “metro cubo di letame” Pio IX, che al suo paese natio. Io non mi sento italiano…ma lo sono (Gaber).
          PS: naturalmente sara’ un altro beausoleil…ma mi diverto a smentirla 😂

    • Maria Cristina ha detto:

      Purtroppo questo da’ ragione a coloro che ritengano che tra Ratzinger e il suo successore non ci si sia una reale differenza di sostanza ma solo di forma. Ratzinger dice che c’ e’ continuita’ interiore , pur con differenze di stili e di temperamento. Le idee moderniste di Bergoglio in poche parole sarebbero gia’ presenti in Ratzinger , ma con stile piu’ elegante, piu’ colto , piu’ discreto. Purtroppo questo da’ ragione a chi come il Prof. Radaelli nel suo libro Al cuore di Ratzinger , al cuore del mondo , vede gia’ nella teologia del tedesco pericolose deviazioni moderniste dalla retta dottrina, diventate plateali e smaccatamente ostentate dall’ argentino.
      Insomma differenza di forma, di stile, di carattere , non di sostanza. E se lo dice Ratzinger stesso dobbiamo credergli, perche’ non e’ plausibile, e’ fantapolitica, che lo abbiano costretto con la forza a firmare parole che non condivide. Se le ha scritte le pensa. E’ ridicolo pensare che lo costringano a dire quello che lui dice in ogni occasione : che e’ in perfetta sintonia con il successore.
      A questo punto dobbiamo credergli a Ratzinger: c’ e’ continuita’ , c’ e’ sintonia fra lui e il successore.
      Contento lui…..

      • Lo spettro di QC ha detto:

        No, Maria Cristina: non è che questo DA’ RAGIONE all’eretico antiromano ed egolatrico Radaelli.
        Questo gli DA’ TORTO due volte.
        E’ un po’ diverso.
        Ossequi.

        • Maria Cristina ha detto:

          Gli da’ ragione in quanto lo stesso Ratzinger dice di condividere la teologia che oggi Bergoglio applica.
          Se condivide almeno in generale la stessa impostazione teologica allora non si può’ dare dell’ eretico a Bergoglio e dell’ ortodosso a Ratzinger

          • Maria Cristina ha detto:

            Insomma questo appoggio di Ratzinger a Bergoglio pare voglia rintuzzare coloro che hanno una pessima idea del sapere teologico di Bergoglio: Ratzinger dice che non e’ vero che Bergoglio e’ un cattivo teologo , che anzi e’ in perfetta continuità’ con lui. Questo e’ ben piu’ di una difesa generica, questo e’ un proclamare una ” filiazione” intellettuale e teologica da lui al suo successore. Continuita’ teologica, infatti di teologia si tratta.
            Dunque i casi sono due : o sia Ratzinger che Bergoglio sono perfettamente cattolici oppure sia Ratzinger che Bergoglio sono modernisti.
            Non si può’ piu’ sostenere se non in malafede che L’ uno ,Bergoglio, sia modernista e L’ altro no.
            E non venite a dirmi che hanno costretto Ratzinger a scrivere queste cose con la pistola alla tempia!
            No il vecchio ma ancora lucido Ratzinger dice la sua ” Verità” : per quanto riguarda la teologia il suo successore e’ in continuita’ con lui.
            Traetene voi le conseguenze. ( E fra L’ altro ricordatevi che al Conclave del 2005 i voti del card. Martini prima dati a Bergoglio confluirono poi su Ratzinger, cosa che non sarebbe accaduta se Ratzinger avesse rappresentato un VERO ostacolo al modernismo)

          • Lo spettro di QC ha detto:

            No Maria Cristina non hai capito. Non gli da ragione perchè Radaelli (e tutti quelli come lui) ha sempre e comunque torto.
            Se uno pensa che il Papa sia un modernista, è lui ad essere per primo un modernista. Figuriamoci Radaelli che lo Pensa di 5 Papi messi in fila!
            Ora è chiaro?

        • SPQR ha detto:

          @ Spettro di QC
          Ormai molti anni fa ho avuto modo di conoscere Radaelli. Non condivido tutti e due gli aggettivi che hai usato, anche se sono d’accordo senza riserve sull’altro. Il teorema di Radaelli su Ratzinger è a mio avviso del tutto inconsistente, e tuttavia tacciare Radaelli di essere un “eretico” mi sembra eccessivo. Davvero qui bisognerebbe fare un po’ di cura dimagrante ai toni. “Dogma”, “eretico”, “scismatico”, “anticristo”, ecc. vengono abusati con euforia inflattiva, come se fossero popcorn o noccioline americane. Non pensi?

          • Lo spettro di QC ha detto:

            Fratello, dovevo mettermi io a usare la parola ”eretico” perchè qualcuno protestasse contro l’abuso di certi termini qui??
            Comunque, al fondo, il mio non era un insulto. Molto semplicemente, uno che squalifica l’autorità magisteriale di un Concililio, di una pletora di Papi, di una liturgia comunemente adottata da tutta la Chiesa, ecc….quello è. Soprattutto quando si va oltre la critica episodica e la si fa diventare sistematica.

          • SPQR ha detto:

            Rincuorati, spettrale fratello, ho protestato per l’abuso di certi termini anche in altre occasioni. So che è piuttosto inutile, perché in genere chi abusa di un termine non si rende conto di abusarne e soprattutto non è disposto a rendersene conto.
            Lungi da me, comunque, l’intento di costituirmi avvocato di Radaelli, per il quale non nutro particolare stima. Penso anzi che il suo discorso non regga, né dal punto di vista canonico né da quello teologico-filosofico (e c’è chi lo ha mostrato con chiarezza). Però gli riconosco lo sforzo di aver tentato una via argomentativa organica, anche se con strumenti che mi sembrano adatti a palati piuttosto grossolani. Mi dà un po’ l’impressione di un masai che cerca di abbattere un elicottero usando la lancia.

      • deutero.amedeo ha detto:

        A parer mio è l’estremo sacrificio di Ratzinger nel tentativo di salvare l’unità della Chiesa

        • EquesFidus ha detto:

          Può anche essere, come può ben essere ciò che ho scritto io e che, in realtà, Benedetti XVI sua tenuto all’oscuro di tutto o, peggio ancora, che sia stato costretto tramite il ricatto o l’inganno. Questo al netto di stolti Spettri che si permettono di insultare e che dovrebbero astenersic dallo scrivere, se i risultati sono certe figure cacine.

          • Lo spettro di QC ha detto:

            Stolto puoi riservarlo a te stesso e ai tuoi familiari. Io non ho insultato nessuno e ti invito ad avere un contegno decoroso. Non mi astengo e reputo onorevole fare figure cacine con un personaggio come te.

        • Filippo Barboglio ha detto:

          Sono d’accordo. È un modo per scongiurare divisioni e scismi all’interno della chiesa. La vera notizia sarebbe stata scrivere esattamente il contrario di ciò che ha scritto, ma questo era ovviamente impensabile. BXVI è tedesco, e conosce benissimo gli umori dei vescovi delle chiese del nord Europa, ormai giunti alla deriva dottrinale e all’apostasia verso Roma. Non vuole morire senza aver consegnato alla storia della chiesa un esplicito invito all’unità, dopo che il suo incomprensibile gesto di dimettersi ha oggettivamente causato danni e confusione.
          Quanto questo suo estremo tentativo avrà successo, non si può dire. Staremo a vedere. Ma era l’unica (e forse l’ultima) cosa che papa Ratzinger poteva fare. Diamogliene atto, con questa lettera cerca l’unità, e così facendo da’ un segnale diametralmente opposto a quanto sta facendo il suo successore, che con parole e atti sembra si compiaccia nel provocare divisioni e scontri all’interno del suo gregge. BXVI si dimostra papa fino in fondo.

          • Alessandro2 ha detto:

            No Filippo, si dimostra codardo fino in fondo. E’ scappato di fronte ai lupi: si vede che non abbiamo pregato abbastanza, o che il Signore ha voluto così, come dice una canzoncina protestante di quelle che piacciono agli spettri. Dopo duemila anni, comincia il vero inizio della fine. Peccato (letteralmente).

          • Lo spettro di QC ha detto:

            Alessandro,
            protestante = colui che protesta
            spettro di quanta cura non protesta = spettro di quanta cura non è protestante
            alessandro2 & Co protestano = alessandro2 & Co sono protestanti
            facile

    • deutero.amedeo ha detto:

      L’ex panzerkardinal con la vecchiaia è diventato troppo arrendevole.

    • Sempliciotto ha detto:

      @Nicola

      Questo scritto mi fa venire in mente quando, in relazione alla lectio di Ratisbona, dopo la protesta stranamente violenta dell’Islam, Benedetto XVI disse:
      “Sono rammaricato di avervi offeso!”
      e non
      “Ritratto ciò che ho detto!”

      Qui parla di falsa idea che ci si è fatto della loro esperienza di vita e/o preparazione culturale, indica una continuità interiore, che vuol dire tutto e non vuol dire niente, non affronta neanche lontanamente il problema dottrinale, quindi fa supporre una maniera elegante di non alimentare un eventuale scisma.
      Penso sia un discorso prudenziale.
      Oltretutto va considerato come entrambi non siano più Papi, uno causa rinuncia, l’altro causa eresia formale, quindi nessuno dei due è più dotato del carisma dell’infallibilità.

  • Lucy ha detto:

    @Sempliciotto.
    Verissimo,oltre al cambio linguistico c’è anche un cambio di senso,; la parola “amore ” staccata da “verità” è un guscio vuotoche può essere riempito da ogni significato , come:”ha vinto l'”amore ” di Renzi dopo l’approvazione della Cirinnà.
    Diceva Chesterton :”Quando un sistema religioso è sconvolto non si scatenano soltanto i vizi; anche le virtù lasciate in balia di se stesse su diffondono più selvaggiamente e fanno anche più terribili danni.Il mondo moderno è pieno di antiche virtù cristiane che sembrano come IMPAZZITE , sono impazzite perchè SONO SCISSE L’UNA DALL’ALTRA e vagano senza meta : verità, amore , giustizia, pace quando vengono separate le une dalle dalle altre”.

  • Lucy ha detto:

    “Da Caffarra a Paglia , la rivoluzione nella bioetica ” il tema su cui discutere. Mi soffermo sul termine”rivoluzione ” La rivoluzione è tra la Chiesa prima di Bergoglio e la neochiesa dopo Bergoglio In mezzo c’è una frattura abissale. Anche prima du Bergoglio sono esistiti ogni genere di peccato e la disobbedienza alle leggi di Dio tramandate fedelmente dalla Chiesa, quindi : aborto , eutanasia, divorzio , convivenze, omosessualità , adulterio etc, solo che allora si chiamavano ” peccati ” e quindi ricadevano sotto il criterio del ” giudizio ” e della loro condanna chiara ed esplicita .
    Ora invece sotto questo pontificato tutto ciò è passato sotto l’ombrello, la copertura della loro “comprensione” e giustificazione misericordiosa non chiara da subito ma via via in questi 5 anni sempre più chiara.Come ? Con quattro parole magiche : CAMBIO DI PARADIGMA ( Kasper dixit) e RIVOLUZIONE LINGUISTICA ( Shönbron dixit).
    CAMBIO DI PARADIGMA .Mentre prima le esortazioni , le lettere , le encicliche dei Papi venivano lette alla luce del Magistero e della Tradizione precedente e quando erano attaccate lo erano perchè fedeli alla Tradizione bimillenaria della Chiesa , ora è tutto il contrario ; CAMBIO DI PARADIGMA significa che TUTTA la Tradizione precedente deve essere letta e giudicata alla luce di A.L. e dunque usando le altre due paroline magiche RIVOLUZIONE LINGUISTICA si passa da : “peccato” a ” fragilità ”
    da”pentimento”a”accompagnamento”
    da”assoluzione”a”inclusione”
    e applicando questa “rivoluzione linguistica” a : matrimonio, adulterio , aborto ,eutanasia, convivenza, omosessualità etc. si arriva al CAMBIAMENTO DI PARADIGMA di tutta la morale della Chiesa , al totale ribaltamento di ciò che era il ” deposito della fede ” da osservare e tramandare intatto come compito dei Pontefici e della Chiesa tutta.
    Quindi dato che Paglia è stato nominato Presidente della PAV da Bergoglio e Caffarra era il pupillo di Papa Wojtyla per me il passaggio è sì da Caffarra a Paglia ma molto di più da Papa Wojtyla a Bergoglio.

    • Sempliciotto ha detto:

      @lucy
      Bravissima, ottima analisi, mi complimento!

      Aggiungo solo due cose.
      C’è sì un cambio linguistico ma anche di senso.
      La parola Amore nella chiesa di Francesco ha un significato completamente diverso rispetto a quello che ha nella Chiesa di Cristo, idem per fede, pace, accanimento terapeutico, aborto, etc.
      È come dire che l’Islam è una religione di pace…
      È vero, peccato che la pace per loro sia imporre il Corano col sangue attraverso la conversione forzata a quel demonio di Allah e del suo profeta, altrimenti c’è la morte.

      PAV peccato ad alta velocità

  • SPQR ha detto:

    Molto interessante. Che esista una correlazione significativa fra aborto e mentalità contraccettiva è altamente probabile. Che vi sia invece un nesso di necessità è invece improbabile.

    Detto questo, bisognerebbe avere dati relativi a tutte quelle donne che fanno uso della pillola anticoncezionale non abortiva e che non hanno mai abortito né mai manifestato intenzione di farlo nell’eventualità di una gravidanza.

    Personalmente considero un errore trattare in una il problema dell’aborto, quello della contraccezione non abortiva e, vedo qui, quello delle separazioni e della denatalità. Come si è già detto, fra l’una e l’altra questione esistono punti di tangenza, ma anche una sostanziale eterogeneità. E se va riconosciuto che spesso questi quatto elementi fanno sistema (nella testa della Bonino e dei suoi simili, per esempio, è certamente così), è anche vero, ancora una volta, che ciò non avviene di necessità: credo che tutti noi conosciamo persone separate che non hanno mai abortito e che aborriscono l’aborto; persone che fanno uso di mezzi anticoncezionali non abortivi e che però, quando si è presentata una gravidanza inattesa, hanno accolto il bambino con gioia ed affetto; persone – come il sottoscritto (tanto per racimolare qualche insulto in questa sede) – che ritengono l’espansione demografica incontollata un dato patologico e non fisiologico e che sono radicalmente contrarie a ogni pratica abortiva, nonché a separazione e divorzio; persone separate e senza figli che sono assolutamente contrarie ad aborto e controllo delle nascite (forse, p. es., Maurizio Blondet?); e così via.

    Strutturando un pacchetto ideologico policomprensivo si entra in possesso di uno strumento assai pratico, ma anche assai vulnerabile. A.L., in questo senso, può essere letta come il frutto (e non soltanto la causa) di un certo disagio.

    Chiudo dicendo che qui mi pare venga usato il termine “dogma” con eccessiva disinvoltura. In senso stretto e proprio, i *dogmi* della fede cattolica sono ben circoscritti e, si spera, ben saldi (sostanzialmente il Simbolo niceno + poco altro).

    • Kosmo ha detto:

      pillola anticoncezionale non abortiva
      Che NON esiste…

      • SPQR ha detto:

        La RU486 è concepita allo scopo di provocare l’aborto per via farmacologica, mentre le comuni pillole estroprogestiniche possono, secondo alcuni studi, provocare per accidens l’aborto (il che costituirebbe comunque un grave problema).

        Il punto della frase incriminata da Kosmo voleva comunque essere un altro. Esplicitiamolo trascrivendo il passo in altra forma: bisognerebbe avere dati relativi a tutte quelle persone che fanno uso di anticoncezionali non abortivi e che non hanno mai abortito né mai manifestato intenzione di farlo nell’eventualità di una gravidanza.

        • Kosmo ha detto:

          così è già meglio

          • . ha detto:

            Kosmo, si capiva lontano un kilometro cosa voleva dire.
            C’è bisogno che spieghi quante “ambiguità” non tormenterebbero te e molti altri, se solo leggeste le cose “cum grano salis”?

    • deutero.amedeo ha detto:

      XSPQR.
      Usare il tempo come variabile indipendente è sempre rischioso. Per fare un esempio per gli amici poco avvezzi alla matematica: se in un certo anno aumentano la produzione di cocomeri e i parti gemellari, non sono autorizzato a dire che esista una correlazione tra i due fatti.
      Però il fatto che aumentino i matrimoni volutamente infecondi e le separazioni tra i coniugi, mi ha dato da pensare che l’assenza di figli possa avere una influenza sulla stabilità dei matrimoni. Tutto da dimostrare, comunque. Come la correlazione tra uso sistematico di contraccettivi e propensione all’aborto.

      • SPQR ha detto:

        @deutero.amedeo
        Essenzialmente mi trovi d’accordo. Una qualche correlazione sembra esserci, e probabilmente c’è. Ma non è nulla di certissimo e soprattutto non indica nessi causali necessari.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Anche a me piacciono i numeri e in particolare trovo sempre interessante l’analisi delle serie storiche. Operazione che va sempre fatta con molta prudenza, perché a chiunque e’ dato di correlare qualsiasi cosa con qualsiasi altra cosa, ma il difficile è dimostrare che la correlazione sia vera.
    Nel caso in esame, mi sembra che i due istogrammi -quello del numero di nati e quello del numero di separazioni- col loro andamento nettamente opposto l’uno all’altro, diano ragione ad un detto che circolava in passato soprattutto fra le mamme: l’amore per i figli e’ il vero “collante” che tiene unite le coppie.

  • Mario ha detto:

    Scrive Adriana: «Se bisogna prender in esame esclusivamente i grafici sopra esposti, mi sembra si giunga ad una “vittoria” più quantitativa che qualitativa».
    Attenzione, perché quando la “quantità” si innalza cambia e non di poco anche la qualità! E a dirlo è Hegel che dedica tutto il primo libro della Logica al nesso dialettico qualità/quantità, ove la quantità assume un ruolo decisivo per la formazione e per il passaggio da una realtà naturale ad un’altra. In soldoni: se io perdo un capello non cambia nulla, se ne perdo tre non cambia ancora nulla, se perdo tutti i capelli divento calvo.
    I diagrammi pubblicati evidenziano bene ciò che ormai tutti hanno capito e cioè che la pillola anticoncezionale sciogliendo l’atavico nesso che lega il piacere sessuale alla riproduzione ha rappresentato la più profonda e incisiva rivoluzione antropologica che nessuna religione, nessuna filosofia, nessuna guerra e nessuna pace avevano mai così radicalmente determinato.
    E fin qui nulla quaestio, perché si tratta della realtà in cui siamo immersi, piaccia o no.
    Ciò che invece lascia perplessi sono i numeri, le alte percentuali di chi utilizza la contraccezione, di chi divorzia, degli aborti e, anche se qui non si fa cenno, di chi vive la sessualità senza tener in nessun conto l’insegnamento del Magistero cattolico. E non dimentichiamo che tutte le scelte elencate non sono conseguenza di un’imposizione ma azioni compiute in piena libertà! Vien allora da chiedersi: ci sono ancora persone cattoliche che credono nell’Annuncio o tutto è ormai mera facciata e soprattutto, dove sono?

    • Adriana ha detto:

      @ Mario
      Forse il mio primo pensiero è stato travisato , o forse non mi sono espressa bene . Per vittoria antropologica intendevo il prevalere della quantità sulla qualità dei “prodotti ” di un certo genere. Ma cominciano subito le difficoltà : i “grafici” ad es. parlano di natalità non di sopravvivenza. Questo per rimanere in ambito meramente fisiologico. Non trovo corretto inoltre assimilare il numero dei nati con la conseguente convinzione che tutti costoro siano stati allevati con le migliori cure affettive umane e spirituali (cristiane). Il famoso Tempo superiore allo Spazio sembra diventare ogni giorno ” un po’ più superiore” a motivo dell’estrema velocità nello sviluppo della tecnologia biologica che l’umanità in genere non mi pare preparata ad affrontare. Basti pensare all’esercito di ovetti in azoto liquido che sta là ,in attesa della cicogna. Mi pare surreale anche che ci sia voluto tanto poco tempo per passare dagli slogans liberatori :” L’utero è mio “, e : “Se gli uomini partorissero ,avrebbero fatto del parto un sacramento” all’utero in affitto o alle sbracate esibizioni di pudende femminile e di sangue mestruale nel corso di “avvenimenti” ,”eventi” artistici e politici , alla rincorsa all’indietro verso un ” cavernicolismo” buono perchè meramente istintuale . I violenti urlii della jungla e gli asettici silenzi dei laboratori sembrano convivere generando “processi” che scatenano forze che nessuno ,per il momento, sa dominare . Quanto alle azioni compiute in “perfetta libertà “…come fossero compiute nel vuoto di Torricelli ,mi permetto di dissentire . Noi siamo nella storia , l’unica uscita potrebbe essere la trascendenza.. .Pensieri gravi .
      Ma qualcuno in questo Blog ,vorrebbe spiegarmi perchè a radice e fondamento della neo-fede , i famosi e famigerati teologi abbiano scelto proprio il pensiero di Hegel diluendolo in cocktail con la fisica quantistica? E per i poveretti cosa rimane ? La Madonna postina ?

  • giorgio rapanelli ha detto:

    Sì, è importante il contributo degli scienziati a questo problema, visto secondo un’ottica cattolica. Sentoda diversi parroci e sacerdoti la sofferenza per la messa in discussione di “dati stabili” sui quali si fonda la nostra Chiesa. Se si è in procinto di cambiare il testo del Padre Nostro, la domanda che ci poniamo è: verrà cambiata pure la “forma”, la “formula”, eccetera, della celebrazione eucaristica? Mi si dice di no, che non diventeremo come i protestanti, e così via. Ma se verrà cambiata, cosà accadrà alla Chiesa Cattolica e ai suoi fedeli?
    Quindi, è più che giusto che si facciano convegni per mettere in chiaro che i dogmi non si toccano. A cominciare al diritto alla vita. Pure di quei casi estremi, in cui la vita di quel genere può significare una “espiazione” (poiché nulla accade a caso per la Giustizia di Dio), ma proprio perché “vita”, l’individuo hadiritto a viverla dalconcepimento fino alla morte naturale… Se il pensiero di monsignor Paglia fosse quello che ho letto, ogni avventura distruttiva della Chiesa sarebbe poi possibile.

  • Adriana ha detto:

    Argomento complesso e discutibile . Se bisogna prender in esame esclusivamente i grafici sopra esposti , mi sembra si giunga ad una “vittoria” più quantitativa che qualitativa . Quella privilegiata da -non ricordo quale – esimio esponente dell’Islàm,che dichiarò che : “Il ventre delle donne islamiche , aiutato dalle nostre “democratiche ” leggi avrebbe “formattato” l’Europa in senso islamico . Si tratta , mi pare comunque , di una autentica “vittoria antropologica .” Sulla quale -sempre mi pare – il Capo dell’Entità non si era dichiarato d’accordo .( ” Non fate figli come conigli”). Almeno per i Cristiani . Nè posso dimenticare un sonetto del Belli che anima un dialogo tra due donnette ” pluriovaiole” le quali augurano – ai numerosi pueri messi al mondo e morti precocemente – :” Paradiso Santo”. Con rassegnazione mista a sollievo .Sorgono delle domande scomode . Ad es. La Virtù della Castità equivale all’uso della pillola? Oppure : la genitorialità è ancora collegata al coitus eterosessuale ? La Castità rappresenta ancora un valore ? ecc. , ecc….

  • Mazzarino ha detto:

    Familiaris Consortio (troppa fretta)

  • Mazzarino ha detto:

    Indietro tutta! Si torna agli anni 60. Alla Patologia Sociale ed Ecclesiale di quegli anni. Si appalesano oggi le metastasi del male contratto allora e, purtroppo mai definitivamente debellato a causa degli errori di diagnosi e della debolezza di chi doveva intervenire. Un buon terzo della Chiesa era già “andato” un altro buon terzo era irrimediabilmente malato, l’ultimo terzo, a fronte di decisive asportazioni poteva guarire. Come dissi in un altro post, fino al 2009-2010 si poteva ancora intervenire. Ora non più. E quando lo ha capito, a Caffarra è scoppiato il cuore. Ora siamo passati dalla contraccezione all’aborto. Dal divorzio alle unioni di fatto. Dalla familiaris consortium all’amoris laetitia. Dalla confessione di gruppo alla comunione ai divorziati risposati. Dalla cremazione all’eutanasia. Il medico attuale, appositamente, non è chirurgo. E’ un politico, che ha già staccato il respiratore a Santa Romana Chiesa. E’ inutile che i sottoposti si agitino. Se il primario ha deciso così, e loro non ne vogliono condividere la responsabilità, allora devono aprire un altro ospedale. Tenendo conto che è per gli errori e la debolezza dell’ultimo chirurgo che Civitavecchia piangeva.

  • Stimato Direttore.
    IL SEGNO DEL NOSTRO TEMPO CHE CI PORTA ALLA FINE APOCALISSE 6:10-11: IL MALE COME UN BENE ED UN DIRITTO.
    IL CONTABILE DI ASSASSINATI NON NATI:
    http://www.worldometers.info/abortions/

    Estimado Director:
    EL SIGNO DE NUESTRO TIEMPO QUE NOS LLEVA AL FIN APOCALIPSIS 6:10-11: EL MAL COMO UN BIEN Y UN DERECHO.
    EL CONTADOR DE ASESINADOS NO NACIDOS:
    http://www.worldometers.info/abortions/