ABATE FARIA: CATTOLICI TRADITI DALLA CHIESA. UNA RISPOSTA A MONS. FORTE.

8 marzo 2018 Pubblicato da --
Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, oggi pubblichiamo ancora un articolo sulle elezioni, e speriamo che sia l’ultimo. Parla l’Abate Faria; ma parla anche Stilum Curiae, commentando un’intervista dell’arcivescovo Bruno Forte, e il caso del Popolo della Famiglia, ridimensionato severamente nelle sue speranze dalle elezioni.

Cominciamo con l’Abate Faria:

Parlando con il mio sacrestano e con la pia Pia (non è un errore, è una signora che si chiama Pia e che è molto pia) abbiamo commentato ancora i risultati elettorali. Lei ha votato MoVimento 5 stelle “perché è stufa” mentre suo marito, il pio Pio (vabbeh, avete capito) ha votato Lega “come protesta”.

Ora, alcuni analisti hanno osservato che il MoVimento 5 stelle è una specie di nuova DC e forse non sono lontani dalla verità. In fondo è un contenitore dove si trova di tutto e in cui i cattolici dovrebbero essere, quantomeno, disorientati. Ricordo le sortite di Beppe Grillo contro l’immigrazione incontrollata ma poi…abbiamo a Roma l’amministrazione Raggi che vi posso garantire non fa gongolare i romani.

Il cattolicesimo politico è oramai dissolto nel progressismo, con l’avallo benedicente di Santa Marta. Prodi non è considerato un pater patriae dalla sinistra? Casini non si è presentato a Bologna nel PD? Insomma, in politica si ripropone la spaccatura che oramai si è incistata nella Chiesa. Dove sono quindi i cattolici conservatori? Parte nella Lega (malgrado l’ambiguità di certe posizioni passate e il dio Po), parte in Fratelli d’Italia, alcune frange nei movimenti neofascisti che hanno però mostrato il fiato in questa tornata elettorale e parte nel Popolo della Famiglia, che non è riuscito a sfondare l’argine malgrado l’ottimismo dei proclami.

Il problema dei cattolici in politica oggi è che non solo devono essere contro le cose del mondo, ma anche contro quelle dell’attuale Chiesa e di una gerarchia che, mi perdoni l’amico Tosatti, non si schioderà da lì, anzi, cercherà di consolidare la propria posizione attraverso l’immissione di nuovi cardinali con posizioni simili.

Insomma, oggi il cattolicesimo che vuole essere fedele a se stesso deve imporsi un sano autoesilio, andare in chiesa malgrado tutto e seguire quello che avrebbe detto Chesterton, che in chiesa ci si toglie il cappello, non il cervello.

Abate Faria

L’intervista di Bruno Forte.

L’arcivescovo di Chieti, mons. Bruno Forte, ha rilasciato un’intervista al microfono amico del collega Gian Guido Vecchi. Parla di silenzio assordante della Chiesa nelle elezioni politiche. Ma come si fa a dirlo? Se c’erano vescovi che si scagliavano contro sovranismi e populismi, se la Boldrini e Bonino erano ospitate a parlare, se il rosario di Salvini ha provocato le reazioni che sappiamo, se da anni la Chiesa non fa altro che bacchettare chi osa alzare qualche perplessità sull’accoglienza indiscriminata, dai cui effetti anche la Chiesa trae soldi statali? Il silenzio assordante c’è stato durante la legislatura, quando si è parlato di divorzio breve, unioni civili, e DAT. E il collateralismo di cui parla Forte c’è stato nei fatti, ma nei confronti del partito di governo, il PD. Per favore, arcivescovo…siamo laici, ma scemi no.

Il Popolo della Famiglia

E dal momento che l’Abate Faria accenna al Popolo della Famiglia, non si può ignorare quanto quella bella avventura in solitario del PdF abbia legittimamente nuociuto a un reale cambio di potere, in particolare nel Lazio. Credo che Adinolfi non abbia dubbi sul fatto che ho difeso il suo diritto di parlare. Le uniche due volte in cui il giornale in cui ho passato vari decenni, La Stampa, mi ha censurato, è stato quando ho difeso Adinolfi, che conosco solo di vista, dagli attacchi scomposti e dalla censura con cui la lobby LGBT – popolarissima e ascoltatissima a La Stampa – l’aveva aggredito. Credo però che sia chiaro che nelle ultime elezioni la destra – e di conseguenza il campo in cui certi valori hanno, forse, più chances di essere difesi – è stata danneggiata dall’esperienza del PdF. Nel mondo cattolico quell’esperienza ha suscitato forti critiche. Vedete qui, per esempio, la nota di Libertà e Persona, che testimonia come ancora una volta i cattolici riescano brillantemente a farsi male da soli.

“In aggiunta a quelle raccontate da Andrea Zambrano sulla Bussola Quotidiana, Mario Adinolfi ha di fatto dato un’altra volta un aiuto decisivo alla sinistra, questa volta nella corsa alla Regione Lazio. Non è dietrologia né son ipotesi: è matematica. Zingaretti ha vinto col 33,9 per cento dei voti davanti a Parisi (31, 3 per cento), candidato di centrodestra supportato dal Comitato Difendiamo I Nostri Figli e Sergio Pirozzi (4,93 per cento), sindaco di Amatrice. Se quest’ultimo, che ha la fama di “fascista” (Adinolfi dixit) non si fosse candidato, ora una regione importante come il Lazio non sarebbe ancora nelle mani della sinistra e di un Presidente come Zingaretti, che ha già dato prova di essere ostile al mondo pro-life (note le prese di posizione contro i medici obiettori). Ecco, cos’ha fatto Adinolfi? Ha dato il proprio supporto a Pirozzi. Sia dichiarandolo su Facebook (“lo aiuteremo”), sia facendo piazzare in lista, al secondo posto su 31, la figlia Livia: un po’ Popolo per la Famiglia e un po’ Popolo Tengo Famiglia. Un triplo capolavoro pertanto dato che il leader del Pdf ha concorso a far vincere Zingaretti (sostenendo un candidato con zero possibilità di vittoria), ha fatto candidare la figlia piazzandola nella lista di un candidato che dalla sua aveva i repubblicani (da sempre anticristiani e vicinissimi alla massoneria) della Lista Nathan, da Ernesto Nathan, idolo dei radicali di Pannella, gran maestro della massoneria e il sindaco di Roma più ferocemente anticlericale della storia (meglio i massoni del centrodestra, nell’oscura logica adinolfiana).

Niente male per il leader di un partito che dice di ispirarsi alla dottrina sociale della Chiesa, e che con sparate di grande umiltà fa capire di conoscere come le sue tasche la politica romana. Ma in realtà prende delle belle cantonate. Come questa previsione sul tonfo di Emma Bonino, la cui corsa per il Parlamento veniva data come persa in partenza…. (come poi sia andata a finire si è visto…)”.

 


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49 commenti

  • Filippo Davoli ha detto:

    Adinolfi salvatore dei valori irrinunciabili? Ma è folle anche solo pensarlo!
    Anzitutto perché un programma di governo non si può identificare tout court con la dottrina sociale della Chiesa: che è bello rappresenti la fonte ispirativa, ma solo il Gatto e la Volpe nel Paese dei Balocchi avrebbero potuto spacciare come programma elettorale (tra l’altro svilendola, già per il solo fatto di crederlo possibile, ma secondo me sapeva molto bene che non era possibile): Uno dei soci fondatori del pd (memorabile la foto tutta sorrisi, mano nella mano, di Mario Adinolfi con Rosy Bindi, Enrico Letta, Romano Prodi e Walter Veltroni) forse credeva di per intortare con maggior semplicità un popolo semplice come colomba (ma purtroppo per lui prudente come serpente…) disponendolo a fidarsi della sua formidabile lista civetta: piena, per esempio, a Torino di marocchini (saranno stati tutti cattolici?…).
    Se poi invece in Parlamento ci entrano Eugenia Roccella, Simone Pillon, etc., si può star certi che si occuperanno del progetto famiglia: perché sono cattolici prestati alla politica e non, come Adinolfi, politici prestati alla cattolicità.
    Pax et bonum!

  • Luigi Cazzola ha detto:

    41 commenti 4 favorevoli al PDF ….siamo già al 10%….mica male a 7 giorni dal 4 marzo……Solo sogni ?

  • Mazzarino ha detto:

    Un partito cattolico non è mai esistito e, nelle attuali “democrazie” di Rousseau, non può esistere. E ,anche se potesse esister, la somma dei “cattolici” italiani che la pensano allo stesso modo almeno sui principi non negoziabili è molto al di sotto del 3 %. Battaglie precise su obbiettivi precisi! Vita di fede e formazione cattolica tradizionali. Gruppi di difesa supportati da avvocati non politicizzati. E’ il nostro unico compito attuale. La rappresentanza politica in un partito richiede condizioni a contorno diverse in una nazione che intende vivere allo stesso modo cattolico. Ne siamo attualmente lontani anni luce.

    • Filippo Davoli ha detto:

      Il punto è proprio quello: la difesa della famiglia naturale e della vita è un valore irrinunciabile della famiglia umana che non voglia estinguersi.
      Quanto ai cristiani, una società civile non può pretendersi che sia tutta cristiana. Ma nemmeno si può pretendere che i cristiani non siano tali. Ossa, i cristiani che difendono la famiglia e la vita umana dal concepimento al dies natalis, non sono tradizionalisti: sono cristiani.
      Gli altri (il re è nudo) non lo sono. Punto.

  • Luigi Cazzola ha detto:

    Complimenti ancora ai fratelli di questo blog che hanno condiviso e difeso le gioie di appartenere al POPOLO DELLA FAMIGLIA. I cattolici in politica risultano distrutti nella loro valenza. La Provvidenza ha suscitato questo nuovo punto di riferimento della Cristianità. Come ha detto Mario Adinolfi sentiamoci d’ora in poi militanti e diffondiamo la bontà del PDF perché è sconosciuto al 95% dell’elettorato . Questa tornata elettorale ha gettato una base di 220 mila voti, ed è un grande risultato visto il momento difficile della politica. Ci siamo lasciati alle spalle altri che avevano avuto copertura mediatica e finanziamenti. Pur avendo subito un costante oscuramento mediatico il PDF è nato. Ora è sceso in campo un importante rappresentante della Chiesa, unitamente alle centinaia di sacerdoti e religiose firmatari del noto appello, si ritroveranno a Roma il 14 aprile prossimo, unitamente ai quadri e simpatizzanti del Movimento, per definire le future strategie. I Cristiani potranno in futuro sentirsi uniti e rappresentati e così riconquistare, con l’aiuto del CIELO, le posizioni perdute, per poter guidare il Paese come DIO comanda.

    • Alessandro2 ha detto:

      Ma dice davvero o sta scherzando? Partito morto prima di nascere, condannato all’irrilevanza quando non addirittura funzionale al PD: di cosa stiamo parlando?

  • giorgio rapanelli ha detto:

    Possiamo discutere a lungo, ma continuare ad accusarsi è solo un esercizio dialettico. Adinolfi (e con lui l’avvocato Amato, il combattente anti Gender nelle scuole, che elettoralmente ha portato voti nel maceratese) è stato incompreso e sconfitto. Gandolfini stesso, che ha fatto votare per il centrodestra, non ha alcuna garanzia che i parlamentari eletti rispetteranno i principi non negoziabili, oppure seguiranno la linea politica dei rispettivi partiti.
    Penso che si debba ritornare all’unità del Family Day, altrimenti quel patrimonio di lotta alla luce del sole sarà perduto per sempre. O trovare una unità dei Cattolici tradizionalisti pure in campo politico, con un certosino lavoro di proposta e cucitura dei vari gruppi. Ciò che ho potuto constatare è stata la enorme confusione tra i cattolici, pure per la latitanza della gerarchia.
    Di fronte alla pubblica opinione e al futuro elettorato dovrebbe essere chiaro che il centrodestra si batte per la difesa della nostra civiltà millenaria, che si fonda sulla religione cristiana, sul rispetto della identità personale naturale, eccetera. Dall’altra parte troviamo la Sinistra, il PD e M5S, che puntano su di una nuova civiltà multiculturale, materialista, atea, gestita dal potere mondiale.

    • Adolfo ha detto:

      #Penso che si debba ritornare all’unità del Family Day, altrimenti quel patrimonio di lotta alla luce del sole sarà perduto per sempre#

      Questo occorrerebbe dirlo a chi, quell’unità, l’ha rotta, tramando alle spalle dei colleghi. Ma sarebbe un richiamo vano, visto che ormai si sono trasformati in setta (basta leggere gli sproloqui del Cazzola, per capirlo), e negano sistematicamente la realtà oggettiva.

      • Luigi Cazzola ha detto:

        Caro Adolfo, 1 milione del Circo Massimo non hanno contato nulla. Si conta solo in Parlamento. Il PDF è sotto esame per aver ottenuto lo 0,7 al suo esordio. Sembra che non sia nulla , dal momento che tanti ne parlano , è importante e fa paura . Vogliamo riappropriarci del mal tolto, i valori non negoziabili. Siamo solo noi che parliamo chiaramente di questo progetto. Vedrà col tempo tanti lo capiranno , forse , lo spero , i Cattolici.

        • Adolfo ha detto:

          Questa risposta non fa che confermare quanto ho scritto sopra.

          Chi fa parte della setta di Adinolfi ama cullarsi con le illusioni, ma la realtà è testarda. E senza contare che da un tradimento (e non è solo il comitato, bensì tutto il popolo del family day, ad essere stato tradito) nulla può nascere di buono.

          La realtà ha confermato la tesi di chi criticava Adinolfi (e per più di un motivo); voi continuate pure a ficcare la testa sotto la sabbia, ma almeno risparmiateci sproloqui fideistici, e il tentativo di arruolare addirittura Dio nelle file del pdf.

          Inutile parlare di principî non negoziabili (principî, non valori: Bergoglio ha parlato astutamente di valori, ma appunto per demolire i principî), se nel comportamento concreto non siete altro che grillini in salsa cattolica, come molti hanno più che giustamente rilevato.

          Prima di tutto ci vuole coerenza, se davvero si vuol difendere la Dottrina sociale della Chiesa. Altrimenti si sprofonda nelle sabbie mobili.

  • Genesis ha detto:

    Orgogliosissimo di aver votato per il Popolo della Famiglia.
    Guardando al passato di ognuno di noi troviamo cose, fatti, opinioni che oggi non avremmo e faremmo più. Quindi trovo almeno insensato guardare al passato di super Mario Adinolfi.
    Mi sembra che un certo Matteo fosse un esattore non ben voluto dai suoi compaesani e poi è diventato Apostolo Santo e Evangelista. Un certo Paolo di Tarso addirittura era un persecutore e assassino di cristiani ed è diventato Santo
    e profeta.
    Lungi da me comparare questi due Signori a super Mario Adinolfi, però se ci limitiamo a quello che dice nelle sue conferenze e quello che ha scritto in Voglio la mamma e in O capiamo o moriamo non posso non sostenere queste idee e votare PDF.
    Inoltre vorrei che un cattolico mi spieghi con quale coerenza si possa votare 5 stelle o pd.
    Non mi pare che le idee dell’uno e le leggi che il pd ha contribuito a far approvare, siano provvedimenti cattolici.
    Quindi preferisco aver votato un partitino allo 0,70% che dare il mio contributo diffondere idee contro la morale cattolica.

    • Kosmo ha detto:

      grillini in salsa cattolica.
      Stessi slogan, stessi insulti, stessi modi…

      • SPQR ha detto:

        Ma non stessa percentuale di voti.

      • Adolfo ha detto:

        Che ci si poteva aspettare, da due individui (Adinolfi e Amato) che, per crearsi il loro partito personalizzato, hanno spaccato un comitato (quello del family day) prima unito?
        Hanno agito alle spalle dei colleghi, mettendoli poi di fronte al fatto compiuto. E, non pago, Adinolfi ha più volte accusato “gli altri” di essere “divisivi”. Ce ne vuole, di faccia tosta…

        Ora due sono le cose: o Adinolfi è un emerito incapace… oppure è fin troppo capace: capace di favorire proprio quella sinistra da cui proviene.

        A me le persone che operano con sotterfugi, tradendo la fiducia degli amici, non sono mai piaciute. Ho sempre pensato che è un costruire su sabbia.
        Ed è stato così anche stavolta. Dai tradimenti, può forse venire qualcosa di buono?
        E neppure mi stupisco, a conti fatti, che questo partitino si sia rapidamente trasformato in setta religiosa.

        ***
        … scampoli di prosa a firma Mario Adinolfi apparsi nei giorni precedenti il voto:

        “Supereremo il 3% e sorprenderemo l’Italia con centinaia di migliaia di voti” (‘Avvenire’, 25 febbraio 2018)

        “Diciamolo subito chiaramente e senza che ci siano infingimenti sugli obiettivi. Tutti a chiedere: se non fate il 3? Io non vorrei prendere il 3. Speriamo di prendere il 6 o il 9. Ma se prendiamo l’1, cioè trecentocinquantamila italiani votano Pdf, noi continueremo e continueremo e continueremo. Saremo subito protagonisti alle amministrative di giugno. Comunque vada, il 5 marzo riprende la marcia del Pdf” (27 febbraio 2018, twitter)

        “Se il Pdf prende meno di 300mila voti, io ringrazio gli elettori e emigro” (chat)

        “Chiudiamo la stagione della diaspora del cattolicesimo politico. Possiamo raggiungere il 3% per entrare in Parlamento ed offrire qualcosa di concreto all’Italia”(agenzia Vista, 2 marzo 2018)

        “Le urne sono aperte, in piedi, ognuno di voi oggi è un sole che sorge. Che sia un altro Family Day. Quello vero, quello che conta. Lo andiamo a fare nelle urne con centinaia di migliaia di voti al Popolo della Famiglia. Scendiamo in battaglia, portiamo a Dio la Sua vittoria.(4 marzo 2018, twitter)

        Risultati del 4 marzo: Camera: 218.866 voti (0,7%), Senato: 211.377 voti (0,7%). Seggi: zero.

        https://www.rossoporpora.org/rubriche/italia/764-elezioni-4-marzo-qualche-nota.html

        • SPQR ha detto:

          Non per infierire, anche se in politica all’occorrenza bisogna farlo, ma lo scarto tra le reboanti dichiarazioni di Adinolfi e il penoso esito del suo fantomatico partito certifica e suggella una palese incapacità di leggere la realtà. C’è solo da sperare che chi in buona fede si è fatto abbindolare dalle sue chiacchiere la prossima volta sia più accorto.

          • Alessandro2 ha detto:

            Anche in quello scarto, imita (malamente) il PD.

          • Adolfo ha detto:

            Evidentemente è vero che Adinolfi si comporta come se stesse in ogni caso a un tavolo da gioco (anche con carte pessime, rilancia e rilancia ancora).
            È palese che questo sia uno dei casi in cui si sommano incapacità (di leggere i dati oggettivi) e malafede (se fossero in buona fede, lui e Amato, non avrebbero tramato alle spalle dei colleghi… o almeno avrebbero mutato atteggiamento, dopo le numerose e giustificate critiche che hanno ricevuto).

            Non mi stupisco che molti di coloro che sostengono Adinolfi, siano sostenitori accaniti pure di Bergoglio (e in ambo i casi sbraitano e offendono, quando i loro paladini vengono criticati): quando non si vuole accettare la realtà, non rimane che ficcare la testa sotto la sabbia.

            Non tutti sono così, e ripenso ad esempio al nostro Tossani, ma lui è l’eccezione, non certo la regola.

    • Luigi Cazzola ha detto:

      Concordo con te. La presenza cristiana in politica e’ distrutta. Satana e’ riuscito nel suo intento. La Provvidenza ha suscitato il PDF con questi magnifici dirigenti. Per contare dovevamo votare e lo abbiamo fatto. Ora il seme e’ germogliato, sta ai Cattolici accorgersi della bonta’ della proposta .Tanti religiosi stanno impegnandosi per farlo conoscere. La Beata Sempre VERGINE MARIA lo sta proteggendo dall’ Alto.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Caro Marco e cari tutti,

    “un articolo sulle elezioni, e speriamo che sia l’ultimo”?… No, ma perché?… Il bello comincia adesso, anzi, ci sta che fra un po’ si sia in campagna elettorale un’altra volta, e credo sarà difficile dare la colpa, anche di questo, a Adinolfi e al PdF ;-))).

    Poveri liberali, catto-liberali e post-democristiani vittimisti del Cdx, che non riuscendo a vincere le elezioni nemmeno col Rosatellum che hanno fatto loro, di concerto col PD, ora hanno la faccia tosta di arrabbiarsi col PdF, che prendendo 220.000 voti per difendere, senza se e senza ma, la famiglia naturale, col suo piccolo 0,7%, li ha fatti perdere!… Poverini, quasi quasi mi commuovono, mi fanno venire i sensi di colpa!… ;-))) 

    Tra l’altro, il Cdx e il Csx, nel Rosatellum, architettato apposta per mettere i bastoni tra le ruote al M5S, hanno perfino avuto paura di dare un premio di maggioranza alla coalizione vincente, se non al partito vincente. Se lo avessero fatto, avrebbero già avuto il Governo su un piatto d’argento!… Che figura!… Non credono loro in sé stessi, e vorrebbero che ci credessimo noi!… Ma per piacere.

    Comunque, la cosa davvero paradossale di questa campagna elettorale, è che il Cdx non ha parlato tanto dei contenuti, che non ha realizzato quando a suo tempo è stato al governo, e che ha sfacciatamente tradito nella scorsa legislatura, inciuciando sui princìpi non negoziabili col PD, ma praticamente non ha parlato di altro che del presunto “voto utile”, da non dare al PdF!.. Cioè, da parte del Cdx si pretenderebbe che, per far vincere i princìpi che non ha mai difeso, e che avrebbe senz’altro tradito anche nella prossima legislatura, perché ha ripresentato nelle sue liste quelli che avevano appena voltato gabbana al popolo del Family day nella legislatura precedente, nessuno dovesse presentarsi a competere con quella coalizione, pena delitto di lesa maestà!… Signori, un po’ di pudore, per cortesia.

    Rientra in questa casistica anche l’interpretazione strumentale della vicenda della Regione Lazio, e ne è prova il fatto che secondo la versione di “Libertà e persona” la figlia di Adinolfi si sarebbe candidata nella lista Pirozzi per biechi motivi di interesse personale, mentre invece è evidente che si è trattato di una candidatura di servizio e di bandiera, poiché Pirozzi ha preso 2.500 voti, e lo sapevano anche prima che non avrebbero vinto, e quindi è chiaro che Livia Adinolfi non sperava in alcuna prebenda. Si sono semplicemente appoggiati, per facilitarsi, a questa lista Nathan, che già esisteva. Della serie, se volete criticare, trovate qualcosa di meglio.

    Il Cdx deve capire che non ha più alcun credito, né alcun diritto di primogenitura da vantare, e che se voleva vincere avrebbe semplicemente dovuto essere più convincente. Il Popolo della famiglia, ormai, non ha più nulla da perdere. Sono stati appunto i reiterati tradimenti del Cdx a costringerlo a nascere, a non desistere e a correre da solo. E’ bene che ciascuno cominci a prendersi le sue responsabilità, invece di fare il gioco ormai stantìo dello scarica barile. 

    Dice l’Abate Faria: “Insomma, oggi il cattolicesimo che vuole essere fedele a se stesso deve imporsi un sano autoesilio”. Manco per niente, caro Abate, se vuole si autoesilii lei. Il Popolo della Famiglia, da parte sua, lungi dal chiudere bottega, raccatterà il suo sudato 0,7% e con quello, onestamente e senza doppi giochi di cui ne abbiamo già visti abbastanza, anzi piuttosto sperando nella Provvidenza, intraprenderà nuove iniziative, come ha già detto Adinolfi:

    http://www.lacrocequotidiano.it/articolo/2018/03/07/politica/i-prossimi-impegni

    A noi la battaglia, a Dio la vittoria!…

    • Luigi Cazzola ha detto:

      Concordo con te. La presenza cristiana in politica e’ distrutta. Satana e’ riuscito nel suo intento. La Provvidenza ha suscitato il PDF con questi magnifici dirigenti. Per contare dovevamo votare e lo abbiamo fatto. Ora il seme e’ germogliato, sta ai Cattolici accorgersi della bonta’ della proposta .Tanti religiosi stanno impegnandosi per farlo conoscere. La Beata Sempre VERGINE MARIA lo sta proteggendo dall’ Alto.

      • Luigi Cazzola ha detto:

        Questo commento va piazzato dopo quello di Pier Luigi e Genesis ; concordo pienamente con loro. Grazie

      • Luigi Cazzola ha detto:

        Questo commento va piazzato dopo quello di Pier Luigi e Genesis ; concordo pienamente con loro. Grazie

      • Adolfo ha detto:

        #La Provvidenza ha suscitato il PDF con questi magnifici dirigenti#

        Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere.

        Magnifici dirigenti… quelli che pugnalano i colleghi alle spalle, creandosi un partitino personalizzato e tentando di intestarsi l’intero popolo del family day?

        E questo nominare la Provvidenza di continuo, anche quando è palese che è il Divisore, ad operare, è quasi blasfemo (anche se detto in buona fede).

  • vincenza ha detto:

    Analizziamo freddamente i numeri delle regionali del Lazio e vedremo che Adinolfi/Pirozzi ha contribuito poco alò risultato finale. Il centrodestra in questo caso si è fatto male da solo.
    Zingaretti ha vinto la presidenza della Regione grazie ai voti della città di Roma, dove ha battuto Parisi di 10 punti: 1 milione di voti totali avuti nel Lazio sono per oltre la metà, più di 540mila, di Roma città.
    Di tutti i candidati presidenti Parisi è stato l’unico ad avere meno voti dell’insieme delle liste che lo sostenevano: quasi il 5% in meno.
    E’ pesato più questo o il quasi 4% di Pirozzi /Adinolfi?
    O forse entrambi per eventuale un plebiscito del centrodestra?
    A differenza delle politiche, poi, alle regionali del Lazio Pd e Leu erano alleate nel sostenere Zingaretti: togliete i voti di Leu (3,5%) e il risultato è diverso.

    A parte il Lazio o Adinolfi, il tema vero su cui sogno (invano?) che si apra una reale, seria ed approfondita analisi nella Chiesa italiana è il ruolo dei cattolici in politica (come politici e, prima di tutto, come cittadini elettori).

    • Kosmo ha detto:

      Non è affatto vero quello che dici tu, e in questo articolo lo dimostrano:
      http://www.libertaepersona.org/wordpress/2018/03/cattolici-contro-mario-adinolfi-decisivo-in-quattro-collegi/

      • vincenza ha detto:

        Caro Kosmo,
        la mia fonte sono i dati del Viminale sulle regionali del Lazio che chiunque liberamente può consultare direttamente al link qui sotto e da cui, sotto la cartina, si può affiancare la ricerca per provincia e per città così da arrivare anche ai dati di Roma.
        Ecco il link:
        http://elezioni.interno.gov.it/regionali/scrutini/20180304/scrutiniRI120000000
        Un saluto

        • Kosmo ha detto:

          infatti, infatti…
          http://www.ilgiornale.it/news/politica/adesso-pirozzi-apre-zingaretti-possibili-convergenze-1503244.html

          Cmq torno a linkare l’articolo di prima, che MOSTRA come Adinolfi ha CONTRIBUITO a far perdere il centrodestra punti preziosi

          • vincenza ha detto:

            Per il Lazio ha pesato il voto dei romani, l’allenaza con Leu (senza la quale Zingaretti non avrebbe vinto). E soprattutto il fatto che il voto disgiunto ha nettamente penalizzato solo Parisi che ha preso ben 4 punti percentuali in meno dei voti che hanno preso le liste che lo appoggiavano: avesse avuto gli stessi voti avrebbe vinto, e se, come tutti gli altri candidati presidenti, ne avesse avuti un po’ di più delle liste a lui collegate avrebbe vinto ancora più nettamente. Senza sminuire né Pirozzi né Adinolfi né il Pdf, nel Lazio è il centrodestra che si è fatto male da solo sebbene oggettivamente abbia rimontato molto rispetto ai sondaggi e Zingaretti abbia perso quasi il 10% rispetto alle regionali 2013. E forse anche Pd e Leu dovrebbero riflette perché senza la loro alleanza pro Zingaretti, avrebbero perso anche nel Lazio. Non sarà un caso che adesso sembrerebbe che Zingaretti pensi di proporsi per la segreteria del Pd.
            Quanto all’appoggio ora di Pirozzi a Zingaretti, il problema è che la nuova legge elettorale del Lazio, votata nella scorsa legislatura, assegna il 90% dei seggi con il proporzionale e solo il 10% al presidente, quindi, per avere la governabilità il presidente dovrebbe vincere con circa il 37%, percentuale da cui è molto lontano Zingaretti. Insomma, Zingaretti ha “non vinto” … situazione laziale simile a quello che è accaduto per il governo.

            Torno però a ripetere che il nodo della questione elettorale, politiche e regionali, è il voto dei cattolici sia come partiti sia, soprattutto, come cittadini elettori. Su questo si dovrebbe aprire un grande e serio dibattito nella Chiesa a tutti i livelli.

  • M.A.P. ha detto:

    Avete finito di insultare il Popolo della Famiglia? E di accusarlo di aver fatto solo danni? E di vomitare livore contro Adinolfi?
    È’ stato l’unico partito in queste elezioni a presentare un programma totalmente in linea con la dottrina sociale della Chiesa. L’unico che un cattolico avrebbe potuto votare senza dover chiudere gli occhi su qualche aspetto più i meno rilevante, o addirittura fondamentale. Almeno il rispetto per chi ci ha speso fatica e impegno, nella convinzione di agire per il bene. Almeno il rispetto per chi ha dato fiducia al PdF e lo ha votato, per scelta consapevole e non per dabbenaggine, sprovvedutezza o peggio. Almeno evitare il: “l’avevo detto che era destinato a fallire”. Sembra quasi che ne siate contenti: non vi farebbe onore.

    • de matteis cosimo ha detto:

      Ho già detto che non intendo più parlare di questa cosa (anche perché la verità non ha bisogno di difensori: si difende benissimo da sola. Ha i suoi tempi ma emerge sempre nitida) e l’ho fatto unicamente per segnalare l’ingiusto trattamento riservato a Paola Bonzi.

      Già che ci sono aggiungo che Maurizio Gasparri (e parlo da cittadino con pochissima stima del partito nel quale milita) ha fatto molto più di tutti i pidieffini: per vita, famiglia e per i principi non negoziabili. Chi ha dubbi in proposito può verificare i dati parlamentari e controllare come ha votato Gasparri in tutti i casi in cui son stati presentati in Aula quei disgustosi attacchi.

      • Alessandro2 ha detto:

        Esatto! E a Gasparri aggiungerei il buon Giovanardi, come lui ingiustamente dileggiato negli anni per le prese di posizione cattoliche, quando non ignorato dalla stessa Chiesa.

    • Kosmo ha detto:

      ma de chè ahò???
      Il programma del PdF, a parte i temi etici, è la FOTOCOPIA di quello del PD

    • SPQR ha detto:

      @M.A.P. e dintorni.
      Fatica e impegno ce li ha messi anche chi ha fatto campagna per altri partiti. E tutti si sono dati da fare nella convinzione di agire per il bene, persino Bonino o Casini (quest’ultimo nella convinzione di fare il proprio bene). Perché dovremmo evitare di dirvi che siete stati dei polli? Il progetto PdF era destinato a fallire per ragioni molto oggettive. I precedenti di Ferrara e Allam avrebbero dovuto insegnare qualcosa. L’idea di costruire fortezze inespugnabili sulle sabbie mobili sarà anche lodevole, ma è destinata a non tradursi mai in realtà. Comunque tranquillizzati: non siamo contenti per il fallimento del PdF; siamo arrabbiati con Adinolfi per avere varato un piano che di fatto ha contribuito (per fortuna in misura molto marginale) ad azzoppare la coalizione meno dannosa per le prospettive cattoliche.

      • Luigi Cazzola ha detto:

        Risposta a SPQR.
        La strategia di Gandolfini e di Adinolfi sono entrambe vincenti, più o meno consapevolmente : Gandolfini appoggiando la destra si è assicurato voce in capitolo sui temi comuni a noi cari ; Adinolfi con lo
        0.66 % ha lanciato il Movimento in politica, senza danneggiare la destra più di tanto. Tra poco, i due , andranno a braccetto più di prima, verso un futuro radioso per la difesa dei valori non negoziabili.

      • M.A.P. ha detto:

        A S.P.Q.R.
        Provo a risponderle personalmente, visto che Lei è stato l’unico della lista che ha ritenuto il mio intervento degno di attenzione, sebbene, mi conceda, non esattamente benevola.
        Quello che mi ha indignato, ma soprattutto ferito, nel leggere i commenti che hanno preceduto il mio è stato il fatto che non c’era soltanto il legittimo dissenso sulle altrui scelte politiche (direi che la politica è il campo in cui più difficile è dare un giudizio certo), ma la denigrazione, il disprezzo verso chi ha scelto di dare fiducia al PdF. Lei mi dice: perché non dovrei dirvi che siete stati dei polli? Beh, magari perché nessuno ha il diritto di rivolgersi ad altri in modo non proprio rispettoso basandosi sul proprio giudizio su azioni politiche, sempre degno di rispetto se ben ponderato, ma che non si può pretendere abbia il grado della certezza assoluta. Magari perché dare per certo che le 200.000 e passa persone che hanno votato PdF siano tutte politicamente senza cervello può essere un po’ azzardato.
        Un’ultima cosa a proposito di polli, che vale prima di tutto per me stessa: se la smettiamo di beccarci tra di noi – intendo noi che seguiamo il blog di Tosatti, che mi sembra siamo tutti gente che ha cuore la fede cristiana e la Chiesa – come quelli famosi di Renzo, credo che faremo molto bene.
        La prego di accettare i miei cordiali saluti

    • Luigi Cazzola ha detto:

      ottimo !

  • Flora ha detto:

    Si è discusso molto anche su questo blog del Popolo della Famiglia ma, mentre la maggioranza stava coi piedi per terra e sapeva già il danno che avrebbero fatto questi “volenterosi” al centrodestra, alcuni, spiritualmente ispirati, consideravano una grazia questa formazione. L’esperienza precedente di Ferrara sembrava non avesse insegnato niente. Ormai è tardi per ricriminare ma almeno voglio sperare che non vi siano in futuro altri cervelli che partoriscano simili velleitari progetti. Preghiamo che il Signore si limiti a farci una piccola strigliatina ma poi si rimbocchi le maniche anche Lui e ci dia una mano. Lo sa bene che da soli noi cattolici riusciamo sempre a prendere delle belle cantonate.

  • SPQR ha detto:

    Il fatto è che qui lo si è detto in lungo e in largo con il senno di prima.
    Su Adinolfi (ma poi su Tabacci, su Casini e altre decine di “cattolici” votati in buona fede da centinaia di migliaia di ingenui) era tutto ben chiaro da tempo. Il trasformismo è un’antica patologia italiota.

  • rosa ha detto:

    Scusate se vado fuori dal seminato: qualcuno sa che fine han fatto gli Anonimi della Croce?

  • Riccardo ha detto:

    Adinolfi dal punto di vista politico, non capisce veramente una cippa, oppure é il piú diabolico personaggio del panorama politico italiano…
    Ricordo ancora quando esultava per renzi primo ministro e mattarella presidente, due veri cattolici secondo il suo punto di vista…
    “Finalmente due veri cattolici a guidare la politica italiana” diceva (ovviamente non sono queste le parole esatte, ma il senso e quello).

    I risultati, poi, si sono visti

  • deutero.amedeo ha detto:

    In una vera democrazia nessuno può darsi più potere di quanto gli altri siano disposti a dargliene.
    Tutti questi personaggi non contano nulla e danno solo fastidio.

  • de matteis cosimo ha detto:

    Mi ero riproposto, anche seguendo il consiglio di persona saggia ed avveduta, di non parlare di Adinolfi e del Pdf.
    Ma da quando ho appreso la vicenda di Paola Bonzi davvero mi riesce difficile tacere.

    Ecco, pubblico questo con la speranza che faccia riflettere tutti (in particolare sostenitori ed “adepti” del pdf, ammesso che ve ne siano fra i lettori di Stilum Curiae)

    https://ilbenevincera.wordpress.com/2018/03/08/non-sono-stata-ascolta-le-dichiarazioni-di-paola-bonzi-sul-pdf-popolo-della-famiglia/

  • Gian ha detto:

    Fin troppo facile affermarlo con il senno di poi: non ho mai dimenticato di aver letto anni fa un commento riguardo Mario Adinolfi, indiscusso maestro saltafossi perennemente vocato alle sconfitte politiche, quanto pianificate non si sa…

    Recitava il commento che mirando il suo bel faccione, in armoniosa proporzione con tutto il resto, viene subito da collegare ad un co….ne circondato da una irta selva di peli. Pensiero assolutamente condivisibile, alla luce di cotanto operare… e dei risultati raggiunti.

    • Luigi Cazzola ha detto:

      No Gian cosi non mi piace.Giudica a ragion veduta con un pizzico di benevolenza.

      • SPQR ha detto:

        Nel mondo occidentale, e in generale nelle società che si sono emancipate dalla memoria della fame, l’obesità è considerata un difetto imperdonabile. E un ciccione si porta dietro per tutta la vita un complesso di inferiorità insormontabile. Forse il PdF, con la sua dieta elettorale, è un interessante caso di transfert.

  • Adriana ha detto:

    Non è che prende ” belle cantonate ” Adinolfi , ma “belle cannonate ” -vista la sua stazza -. Consigliato per i “cannonati” il vino Cannonau : a litri .