PEZZO GROSSO HA LETTO “IL PAPA DITTATORE”. LA SUA OPINIONE È DIVERSA. LO RITIENE PIÙ CHE ALTRO UN PAPA SABOTATORE.

25 febbraio 2018 Pubblicato da --
Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, vi ricordate Il Papa Dittatore, il libro scritto sotto pseudonimo da Marcantonio Colonna? Ne abbiamo parlato qualche tempo fa. L’ha letto anche Pezzo Grosso, che ne ha tratto impressioni e riflessioni interessanti. Eccole.

“Caro Tosatti, ho finalmente letto tutto il libro “Il Papa Dittatore” di Marcantonio Colonna. Non è stato facile capirlo; si direbbe scritto a più mani ed in alcune occasioni si riferisce a fonti non ben informate (basterebbe leggere nel cap. 2° il paragrafo “Un Papa abdica” o i riferimenti a Vatileaks, o ai casi Apsa e Ior, finanze vaticane, ecc.). Quello che è certo è che dalla lettura del libro non emerge la figura di un Papa dittatore, ma qualcosa di diverso, emerge la figura di uno “squilibrato” ( attenzione, ho detto che emerge dalla lettura del libro). Quella che viene definita “la Mafia di SanGallo” non voleva portare al soglio di Pietro un progressista che interrompesse il lavoro di restaurazione di Benedetto XVI, aveva scelto qualcosa di ben diverso, un qualcuno di cui (mi vien detto) diffidava persino il card. Martini, spiegando che se fosse stato nominato papa uno così i gesuiti sarebbero stati ancora una volta “soppressi per altri 200anni…”. Ecco perché un grande Cardinale, Principe della Chiesa, non ha mai perdonato (ancora oggi) Benedetto per aver rinunciato, spiegando che la rinuncia è un mezzo per raggiungere un fine, la nomina di un successore adeguato, che mai avrebbe potuto esser Scola. A Benedetto son sfuggiti di mano gli strumenti o proprio non li aveva più da tempo? Una figura, più che inadeguata, irrilevante, come quella descritta nel libro, non avrebbe mai potuto emergere se il fine della rinuncia di Benedetto fosse stato rafforzare il Pontificato. Ma quindi i veri responsabili son stati i cardinali che lo han votato in Conclave? Si direbbe proprio di si, magari anche, se si sta a quanto scrive il libro, ricevendo “istruzioni” alla quarta votazione? Perché tanto interesse alle riforme dichiarate ma non fatte? Il libro stesso lascia intendere che questo papa non è dove è per riformare e neppure per distruggere movimenti, ordini religiosi, per terrorizzare i conservatori, per dividere la chiesa o provocare scismi. Ciò sta avvenendo, certo, ma solo come conseguenza. Questo Pontefice sembrerebbe essere lì dove si trova soprattutto per umiliare e privare di credibilità l’autorità del Papa. Ecco, credo che su questo tema specifico andrebbe aperto un vero, grande dibattito”.

Pezzo Grosso


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105 commenti

  • Stefano ha detto:

    @ Ottone di Sassonia
    Gentile signore, mi rendo conto della inutilità di risponderle ma sono sempre affascinato dai tanti meandri della mente umana che rendono difficoltoso intendersi tra persone che parlano apparentemente la stessa lingua.
    Quella che lei chiama sicumera è la semplice conseguenza che deriva canonicamente dalla rinuncia al Pontificato. Poiché il Papato non è un Sacramento, un ulteriore grado del Sacramento dell’Ordine, ma un ufficio ecclesiastico, una volta che si rinuncia all’Ufficio di Sommo Pontefice non si è più Papa. Se così non fosse come si sarebbe potuto procedere ad eleggere un nuovo Papa essendocene ancora uno in carica? O devo arguire che lei pensa che la Divina Costituzione della Chiesa, così come l’ha voluta Cristo, preveda due o più pontefici?
    Quando poi affermo che la novità del papato emerito introdotta da Benedetto XVI necessita di ulteriori studi ed analisi, non vedo cosa ci sia di contraddittorio ed assurdo. Allo stato attuale è una novità assoluta, è una situazione di fatto che non è stata minimamente spiegata e fondata da un punto di vista canonistico e teologico. Ciò non toglie che in futuro ciò possa avvenire, ma certamente non nel senso di ritenere il “papa emerito” veramente Papa, perché ciò sarebbe in aperto e netto contrasto con la volontà di Cristo.
    Capisco che in un’epoca di continue bergoglionate, quando la volontà di Cristo viene quotidianamente calpestata da bergogliolo e dai suoi leccapiedi, ciò appaia difficile da capire e non ci si sorprende più di nulla, ma la Dottrina ed il Diritto della Chiesa hanno una loro sistematicità e coerenza, e la logica impone il rispetto del principio di non contraddizione.
    Ciò detto, le restituisco le fesserie.

    • Vittorio ha detto:

      Il papato emerito andava studiato prima non dopo, nel futuro. (Lo faranno, certo). Ma dato che Egli era il simbolo dell’antirelativismo di dimettersi chiaramente. Non “sto in un altro modo sotto la croce ecc.”, non son piu’ papa: torno cardinale. Mi levo la veste bianca E RISULTA CHIARO CHE NON HO PIU NESSUN MUNUS. Pero’ Dio ha permesso così. Sapesse quanto girano ad un marito emerito! (Sì lo so che e’ un sacramento ma….io non posso fare la comunione).

  • Gian ha detto:

    Spero che si decida a spiccare il salto e sparire, presto che è tardi.

  • claudiusIII ha detto:

    Pezzo grosso, scusi: alla luce del sogno della emmerich e della parte svelata del terzo segreto (lo specchio, il vescovo vestito di bianco distinto dal santo padre) Bergoglio è papa? Siamo in sede vacante? Non siamo in sede vacante, ma il papa è Ratzinger?

  • Lucy ha detto:

    Non ho letto il libro di Colonna , non ne ho bisogno. Basta e avanza aver seguito il percorso di questo pontificato dal “buonasera “ad oggi.È un percorso di smantellamento lucido e coerente in ogni tassello.Non si riesce a sabotare cioè smantellare se non si governa con accortezza e durezza colpendo con mira infallibile i nemici del nuovo corso e premiando il trasformismo clericale .Questo avviene sia quando Bergoglio agisce in prima persona sia quando sia quando è volutamente ambiguo cioè compiacente con quanto dicono e fanno vescovi e cardinali in linea con lui.
    1) esempio del primo caso( agisce in prima persona):Motu Proprio Mitis Judex.
    Proprio a Gennaio Bergoglio si è “congratulato ” col vescovo di Arezzo per il “gran numero ” di nullità matrimoniali sulla base del “Mitis Judex che ha una carica di dinamite nek punto in cui tra le cause di nuĺlità include la ” mancanza du fede”.Finora la mancanza du fede come causa di invalidità matrimoniale non esisteva.
    Si richiedeva il proposito di adempiere a ciò che la Chiesa richiede , tant’è vero che la chiesa riconosce come sacramentali anche i matrimoni misti con un coniuge ateo o di altra religione ( io ne conosco diversi).Poi c’è la ” brevità della convivenza coniugale ” ma la cosa più allucinante è ECCETERA .Eccetera? Vuol dire che si può ampliare ad arbitrio ? Ma che giurisprudenza è?.Ora i vescovi generosi e misericordiosi come quello di Arezzo saranno pure minoranze ma è stata aperta un ‘autostrada verso il”divorzio cattolico ” comem ha detto una Alessandra Moretti (P.D.) trionfante :”È una riforma epocale e ricalca la nostra sul divorzio breve “.
    Il messaggio che è passato è il”divorzio cattolico ” e il MESSAGGIO È QUELLO CHE CONTA”.
    2) esempio del secondo caso .Certamente i vescovi e i cardinali che non considerano più peccato l’omosessualità praticata e che anzi sono vogliosi di benedire le coppie gay sono in minoranza ( per ora ), ma siccome non sono vescovi di Timbuctù o cardinali di Papua ma vescovi e cardinali delle più prestigiose sedi americane ed europee , visto che nè Bergoglio nè la CDF sono intervenuti ( e vuol dire che approvano), il messaggio che è passato è che la chiesa cattolica ha sdoganato l’omossessualità praticata e IL MESSAGGIO È QUELLO CHE CONTA .
    Ci vorranno decenni per riparare il disastro vista anche la velicità con cui avanza la metastasi dentro la chiesa della Rivoluzione “di Bergoglio.

    • Vittorio ha detto:

      Visto non son intervenuti approvano: detto così Wojtila approvava i soldi di Sindona nello Iorio oppure quando incoraggio’ Andreotti lo fece perche’ vero possessore o cointestatario del conto “cardinal Spellman”😑?

    • deutero.amedeo ha detto:

      Il fatto che, quando vuole, sappia anche dire il contrario e sappia far bene il prete, rende ancora più subdola l’azione devastante che Lucy mette in luce (scusate il bisticcio, capita).

  • deutero.amedeo ha detto:

    “Questo Pontefice sembrerebbe essere lì dove si trova soprattutto per umiliare e privare di credibilità l’autorità del Papa. Ecco, credo che su questo tema specifico andrebbe aperto un vero, grande dibattito”.

    Rispondo, come contributo, per quel tanto o poco che possa valere.

    Che Francesco stia umiliando e privando di credibilità l’autorità del Papa, agli occhi, se non di tutta, di una gran parte dell’opinione pubblica ( in primis quella dei cattolici) e’ un dato certo ed evidente.

    Sul fatto che sia lì dove si trova per tale scopo esprimo qualche dubbio.

    Da un punto di vista suo lui e’ lì per realizzare se stesso ( come è ovvio che sia dato che questa motivazione e’ al vertice delle motivazioni di ogni uomo).
    Da un punto di vista oggettivo la risposta è ardua in quanto non sappiamo con esattezza chi l’ha messo lì.
    Ma, ancora peggio, non è chiaro se la sua elezione sia stata voluta da Dio o soltanto permessa Dio ma fortemente voluta da satana. Giobbe docet!

  • Natan ha detto:

    Scusate: Bertone

  • Natan ha detto:

    Vi ricordate la mancata elezione di Siri? Una sola intervista ad un quotidiano romano( mi pare il Tempo) che uscì il giorno dell entrata in conclave dei cardinali lo portò alla sconfitta. Questo , perché quella minoranza creatrice fece ritrovare l’intervista su ogni carpetta in uso ai cardinali. Tanto bastò, per metterlo fuori dai giochi. Ora, è mai possibile che le instabilità mentali del soggetto card Bergoglio non erano conosciute dai 119 imbecilli ? Oppure quella “mafia” alle dirette dipendenze di Soros ha lavorato molto bene avendo in contraccambio anche aiuti economici per le chiese latinos.( cosa che fu fatta anche in Concilio). Quanto a papa Benedetto XVI: vale il detto di un principe della Chiesa: DALLA CROCE NON SI SCENDE. Dunque, nonostante la statura teologica di questo uomo, mi consentite di dire che come Papa si comportò da “uominicchio” (L Sciascia -il giorno della civetta). Bastava mandare con una pedata il carciofo di Bergoglio e crearsi una buona squadra…. poi una volta avuta in mano la maggioranza dei cardinali avrebbe potuto (cosa che io non condivido) rassegnare le dimissioni. La confusione della Chiesa è il frutto delle sue avventate dimissioni.

    • Luigi9 ha detto:

      Il fatto è che purtroppo a noi “umani” non è dato di conoscere cosa stava davvero nel piatto di BXVI e che lo indusse a questa mossa.
      Quello che davvero è ancora in discussione (checchè ne pensino quelli che ritengono l’argomento chiuso), prima che la validità dell’elezione di Bergoglio, è la validità dell’abdicazione di Benedetto.
      Chi sia in questo preciso momento davvero il Papa (ossia la roccia su cui NS fondo’ la Sua Chiesa) è la summa di tutte le vexatae quaestiones, e non è certo cosa da poco, ma è anzi la chiave di lettura di questi sciagurati tempi, anche siamo tutti preoccupatissimi per quello che sta combinando chi fisicamente occupa il Sacro Soglio …
      Che ormai quasi tutti si siano rassegnati al fatto che Bergoglio sia il successore attuale di Pietro è una cosa. Che per Colui che regge le sorti dell’Universo visibile e di quello invisibile lo sia altrettanto, è un’altra.

      Interessantissima (purtroppo in inglese) la posizione sostenuta con sempre maggior vigore da “Non Veni pacem” (si leggano, se si è interessati ad approfondire, anche i rimandi a post precedenti per ben capire queste importanti riflessioni):

      https://nonvenipacem.com/2018/02/12/five-years-later-youre-never-going-to-make-any-sense-out-of-this-if-youre-still-operating-from-a-false-base-premise/

      • Vittorio ha detto:

        Anche Benedetto e’ umano e per molto tempo lucido. Visto che non CREDO a una sua cattiveria in quell’ atto (la emericita’) e ho letto cio’ che ha scritto dopo, e cosa han scritto gli altri (soprattutto il segretario…..a mia opinione quel “in coscienza” non puo’ essere razionalizzato. Non sa cosa gli e’ successo. Non siamo solo codici canonici ambulanti. Esiste anche un Dio!!

        • Vittorio ha detto:

          Specifico la croce non la si sceglie semmai la si accetta. Non basta la bibbia a “dire tutto e il contrario di tutto”? Dobbiamo pur citare principi di chiesa?

          Facendola corta: il codice permetteva le DIMISSIONI. Un fine canonista come lui sarebbe potuto tornare cardinale e smettere attivita’ pubblica (non che abbia chiarito…se non che non e’ prigioniero di Francesco o della massoneria!!)

          • Giov ha detto:

            Io sono convinta che Benedetto non si sia dimesso per timori/minacce personali, ma diretti alla Chiesa. “O ti dimetti, o facciamo uscire che… e la Chiesa sarà distrutta”.
            Però lui ha giocato di fino e si è dimesso da Papa regnante, ma non da Papa investito (sto inventando le definizioni, spero si capisca); questo ha fatto sì che spiritualmente il Papa sia ancora lui. Un giorno, quindi, si potrà dire che Bergoglio non è mai stato veramente Papa… e che l’autorità papale non si è persa.
            Benedetto, insomma, ha assecondato i suoi “nemici”, ma ha preparato il futuro affinché la loro opera possa essere cancellata e la Chiesa si salvi. In fin dei conti, questa lungimiranza è sempre stata la più mirabile abilità della Chiesa Cattolica.

          • SPQR ha detto:

            Personalmente penso che Benedetto XVI abbia abdicato per le ragioni che ha detto. Cioè perché sentiva l’età togliergli le forze e la lucidità necessarie. Non ha voluto fare la stessa fine di Giovanni Paolo II, trovarsi cioè a esser un papa *gestito*, caricato a molla da qualcuno o da qualche organizzazione per finalità non sempre trasparenti. Per anni, per esempio, tra Giovanni Paolo II e i fedeli c’è stato il filtro del Navarro, che non a caso è stato la prima defenetrazione di papa Ratzinger. E per anni l’altro Marini ha imposto al povero Woytjla stili liturgici lontani dalla tradizione pontificia. Benedetto XVI ha semplicemente voluto evitare che qualcuno, o qualche gruppo, approfittasse della sua debolezza senile per mettergli i piedi in testa e fargli fare cose inopportune.

          • Vittorio ha detto:

            Giov e’ un mistero. Che ci rimanda al non giudicare. Una cosa la vorrei dire: sembra un pasticcio perfetto. I ratzingeriani sono ritenuti antirelativisti. Parresiaci…..Forse e’ una punizione per la chiesa che non poteva portare un papa eclettico solo (Francesco). C era bisogno di “2 papi” diciamo “peccatori”. Là papolatria era insopportabile e secondo me antievangelica. Gesu’ ha dato le chiavi a Pietro, a un peccatore. Non gli ha detto: tu sei Dio, o un santo in vita!! Anzi il contrario: uno solo e’ il vostro maestro, nei cieli. Non chiamate nessuno “Padre”, qui.

          • G.Gervasi ha detto:

            @ Vittorio
            Non consta che Benedetto XVI sia un “fine canonista”.
            Non ogni “fine teologo” come lui, lo é.

    • Vittorio ha detto:

      Sulla croce non si sale. Non abbiamo bisogno di “dolci Cristi” in terra: che non siano l unico Cristo. In questo Wojtila sbaglio’. Pero’ non ci si sale chiaramente, tradizionale non ambiguo. Celestino V fini in galera perche’ con il suo comportamento provocava confusione. Ti ritiri, divorzi, muori? Beh lo fai in modo pieno, almeno!

      PS: Così anche Ratzinger e’ entrato “nelle vostre domande” di amtirelativisti.

  • Emilio Biagini ha detto:

    Molto interessante. Da meditare.

  • Adriana ha detto:

    Con il che penso di aver dato risposta sia agli interrogativi di Mari, sia ai “pensierini”sparsi di Vittorio che non sono le 12 Tavole, né i dieci Comandamenti, ma ahimè, frammenti diaristici risalenti alle usanze da boudoir delle fanciulle d’epoca vittoriana , rivalutati in seguito dalla scuola sessantottina che cominciava a ripudiare la stesura organica di “componimenti” su tema dato. Niente a che fare con i pensieri di E.Canetti o con le massime di La Rochefoucault o del Qoelet,per capirsi .

    • Vittorio ha detto:

      A parte Qoelet tutte secolarizzazioni della mancata redenzione ebraico cristiana.

      • Adriana ha detto:

        Risposta priva di senso logico e cronologico .In ogni caso gli autori citati e altri scrivevano,almeno, correttamente e comprensibilmente per un necessario rispetto ai lettori.

      • Vittorio ha detto:

        Elias Canetti (l ebreo senza religione)…chissa’ perché…? Qoelet, nichilista ante litteram che dice tutto e il contrario di tutto, pure che c è un disegno divino. Pure lei e’ criptica. Se cerca “una logica”, per quanto discutibile, legga “escatologia occidentale’ di Jacob Taubes.
        Sullo stile personale di scrittura, la competenza informatica e il rispetto altrui le devo dare ragione. 😖

        • Adriana ha detto:

          Allora le cito un altro ebreo interessante e intelligente : Michel de Montaigne . La supplico : lo prenda a modello !

        • deutero.amedeo ha detto:

          Qoelet un nichilista? Fino a prova contraria Qoelet è il nome dell’autore e il titolo di un libro canonico della Sacra Scrittura, volgarmente conosciuta come “Parola di Dio” . Qui uno di noi due sta sbagliando!

          • Vittorio ha detto:

            Beh certo non aveva letto Nietzsche, lo aveva anticipato 😂

          • Vittorio ha detto:

            Ho riletto Qoelet…ritiro il nichilista. Non lo so!!

          • EquesFidus ha detto:

            E lo hai riletto in mezz’ora? Ti invito, per cortesia, a non scrivere questo profluvio di commenti incomprensibili che danno veramente fastidio e di cui non si capisce niente (men che meno il collegamento con l’argomento trattato dall’articolo). Nel dubbio per favore non scrivere niente; grazie.

          • deutero.amedeo ha detto:

            Per equesfidus.
            Vittorio e Qoelet.
            Forse prima aveva letto solo l’inizio (1,2):

            [2] Vanità delle vanità, dice Qoèlet,
            vanità delle vanità, tutto è vanità.

            Oggi invece ha letto la fine (12,13-14) e per questo ha cambiato idea:

            [13] Conclusione del discorso, dopo che si è ascoltato ogni cosa: Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo per l’uomo è tutto.

            [14] Infatti, Dio citerà in giudizio ogni azione, tutto ciò che è occulto, bene o male.

            Tutto quello che sta in mezzo se lo e’ immaginato.

  • GMZ ha detto:

    Caro Pezzo Grosso, vorrà scusarmi, ma questo Papa sta sì compromettendo la figura del Santo Padre, ma sta anche maciullando la dottrina! Entrambe le cose le sta facendo con una violenza spaventosa. Infine, non crede che Papa Francesco stia semplicemente attuando l’agenda Martini?
    Ossequi.

  • Vittorio ha detto:

    Pezzo grosso. Dobbiamo molto sopportare gli uomini di chiesa! La mafia di San Gallo? Per me son chiacchiere alla priorato di Sion. Martini e Ratzinger erano d’accordo, per me. Ma questo GIUSTAMENTE non lo sapremo mai. Differente sono le parresie che molti pretenderebbero e sarebbero più lecite

    1) perché Benedetto si e’ dimesso
    2) cosa significa papa emerito
    3) e’ possibile che la Madonna sia sempre segreti, cos è gnosticismo per pochi iniziati?

  • Vittorio ha detto:

    Wojtila era il candidato ritenuto meno problematico dal KGB! Questo per dire che uno puo’ aver letto tutto Giovanni Crisostomo ma se non ha l’umilta’ di mettersi davanti a Dio, sara’ pure cattolico, ma dubito che si salvi l anima.

    PS: letto non vedendo le cattiverie che scriveva sugli ebrei

  • Vittorio ha detto:

    Mons Lefebvre (ma non scomunicato) secondo lei Ratzinger e’ ancora papa? O non lo e’ Bergoglio? il vangelo non disse: voi siete pietri e su queste pietre fondero’ la mia chiesa.

    Visto che qui si fa le pulci…

    Io ho gia’ specificato che guardo all’ animaccia mia, forse perché credo che Dio abbia in mano la storia?

  • catholicus ha detto:

    ecc.) non è più discepola del Cristo, ma ne è diventata nemica, ha tradito il suo mandato, e lo sta facendo in modo subdolo e ingannatore, trascinando nell’errore milioni di fedeli, ignoranti (che ignorano la retta dottrina, a causa di decenni di menzogne e falso catechismo) e creduloni (che si lasciano convincere facilmente, causa l’obbedienza a falsi pastori). Per chi stanno lavorando codesti traditori di Cristo ? non è difficile rispondere ad una simile domanda, per chi ricordi le parole di Nostro Signore : “chi non è con Me, è contro di Me”.

    • catholicus ha detto:

      Chiedo scusa per l’errore nel copia e incolla : ecco il post completo, grazie :
      Parlando di Amoris Laetitia, Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha detto che l’esortazione è scaturita da un nuovo paradigma che papa Francesco sta portando avanti con sapienza, con prudenza e anche con pazienza : non ha provato alcuna vergogna a dire una cosa gravemente eretica, sapendo bene che la Tradizione della Chiesa, con la lettera maiuscola, non è soggetta ad alcun cambiamento, così come non sono modificabili le Scritture.
      La cosa mi riporta alla mente le parole di Bergoglio che, appena salito al soglio petrino, affermò di avere l’intenzione, anzi l’ambizione, di cambiare la Chiesa in modo che non si possa più tornare indietro, lasciando sgomenti e sbigottiti coloro che pensano che un papa debba limitarsi a conservare il “depositum fidei”, trasmettendolo intatto alle generazioni successive, senza modificarne uno iota. Evidentemente non tiene in nessun conto l’anatema di San Paolo: “se anche io, o un angelo, venissimo ad annunciarvi un Vangelo diverso, sia anatema !”
      Cari amici, rendiamoci conto che questa gente (Bergoglio, Parolin, Galantino, Kasper, Paglia, ecc.) non è più discepola del Cristo, ma ne è diventata nemica, ha tradito il suo mandato, e lo sta facendo in modo subdolo e ingannatore, trascinando nell’errore milioni di fedeli, ignoranti (che ignorano la retta dottrina, a causa di decenni di menzogne e falso catechismo) e creduloni (che si lasciano convincere facilmente, causa l’obbedienza a falsi pastori). Per chi stanno lavorando codesti traditori di Cristo ? non è difficile rispondere ad una simile domanda, per chi ricordi le parole di Nostro Signore : “chi non è con Me, è contro di Me”.

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  • Nevio ha detto:

    Bergoglio non è un sabotatore. Per poter sabotare si deve essere esperti di ciò che si vuol sabotare. L’attuale Papa è un povero essere afflitto da gravi problemi psicologici, che forse ha letto la Sacra Scrittura e non la ricorda, ha vaghe nozioni di teologia, è, perdonate la banalità, il vampiro in un centro trasfusionale: non ha detto che, pur avendo San Giovanni Paolo II e S.S. Benedetto XVI chiuse a chiave alcune porte della dottrina egli ne aveva comunque ottenute le chiavi? Vuole cambiare regole che non conosce. Dobbiamo aspettare supinamente il completo crollo della Chiesa Cattolica Apostolica Romana?

    • Vittorio ha detto:

      E Pietro doveva difendere a colpi di spada Gesu’ nel Getsemani o la via di Cristo era un’altra?

      • Ira Divina ha detto:

        C’è qualcuno su questo blog che ogni tanto appare e cazz…a abbondantemente postando frasi o discorsi sconclusionati. Io non riesco a seguirlo😳

    • Adriana ha detto:

      @ NEVIO Io direi che il Capo non è un sabotatore del tutto consapevole ma è un sabotatore “naturale”. Erede , con grande ,grave ritardo storico e culturale , delle istanze del ’68. In particolare , le cito alcuni giudizi sulle tendenze del ’68 – proprio quelle che in Bergoglio trovo acclarate sia come pensiero sia come azione: ” La rivolta del ’68 ebbe un Nemico Assoluto, il Padre. Inteso come pater familias, come patriarcato, come patria, come Santo Padre , come Padrone, come docente , come autorità. Il ’68 fu il movimento del parricidio gioioso, la festa per l’uccisione simbolica del padre e di chi ne fa le veci. Ogni autorità perse ogni autorevolezza e credibilità , l’educazione fu rigettata come costrizione , la tradizione fu respinta come mistificazione…Di contro, il ’68 scatenò la sindrome del Bambino Perenne, giocoso e irresponsabile. Che nel nome della sua creatività e del suo genio , decretato per autoacclamazione , rifiuta la responsabilità del futuro , oltre quelle del passato…..Peter Pan si fa egocentrico e narcisista. Il collettivismo originario del ’68 diventò soggettivismo puerile , emozionale con relativo culto dell’Io . La denatalità ,l’aborto e l’oltraggio alla vecchiaia trovano qui il loro alibi.” ( MARCELLO VENEZIANI in http://www.ilgiornale.it/news/cultura/i-dieci-anni-che–lasci-68- )

      • SPQR ha detto:

        @ Adriana. Analisi lucida e puntuale. Condivido alla virgola.

      • nevio ha detto:

        La sua analisi mi piace.

        • SPQR ha detto:

          Il 68, che non è nato per caso (studiate i nomi dei *padri fondatori* americani e dei loro luogotenenti francesi), è la combinazione tra l’edonismo nichilista e mercificatore di stampo anglosassone e la gnosi nichilista antitradizionale e antireligiosa di marca sovietica.

    • Claudius ha detto:

      Leggi il mio commento precedente sotto che risponde proprio a questa obiezione.

      • Adriana ha detto:

        @ Claudius , l’ho letto e condiviso, e apprezzato . Ma alla denuncia del “caso singolo patologico” utile a potenze nascoste , mi pare opportuno aggiungere informazioni sulla origine “storica” di un comportamento che non è di uno solo, eletto a Capo di un’ Entità, (la punta di un iceberg) ; ma è di una massa sempre più estesa di “trogloditi col telefonino “. I Peter Pan “innocenti e crudeli” -come li definiva lo stesso Barrie (autore dei libri su Peter Pan)- imperano . E’ utile riferirsi alla psicologia , come pure alla Meta-storia , però mi pare opportuno anche un richiamo -non esclusivamente fideistico-alla Storia , se possibile , privo di paraocchi anti-scandalizzamento. Perchè è quella che abbiamo attraversato,subito,sofferto proprio noi : i pazzi che a una Fede determinata si ostinano a credere.

  • Anna ha detto:

    Siccome ogni cosa non capita a caso ma tutto è nelle mani di Dio, il quale scrive diritto anche su righe storte, penso,forse sbagliando, che l’ “elezione”di questo papa e del suo disorientante ( a dir poco) papato ha contribuito e sta contribuendo sempre più nel far emergere tutte quelle figure soprattutto di clero ma anche di laici che hanno sempre remato contro la vera dottrina e il magistero di sempre. Figure prima sommerse che, per così dire, “tramavano nell’ombra ” il loro relativismo, sincretismo…e altri deleteri “ismi”.
    Forse,come dicono tante profezie siamo nei tempi finali, i tempi dell’ anticristo, tempo in cui (basti pensare alla visione della chiesa “strana è stravagante” di cui parla la beata Emmerich ) il palesarsi delle iniquità investirà sopratutto ed in modo più devastante la Chiesa…..se così, è necessario piu che mai pregare per avere il coraggio di vera testimonianza anche nel nostro piccolo.

    • Vittorio ha detto:

      Solo per ricordarle che la piu’ antica scrittura cristiana 1 TS dice: “sulla parola del Signore: noi che saremo ancora in vita….”. Il Deuteronomio dice: “se la profezia non si avvera il profeta e’ un falso”.

      Oggi siamo nuovamente all’ anticristo e all’ approssimarsi della Parusia?

      Campa cavallo!

      Sfido chiunque a smentire che Ratzinger non scrisse che 1 TS e’ cronologicamente piu’ antica dei vangeli!

    • SPQR ha detto:

      Può anche essere che questo sia un pontificato profetico, chissà. Forse se ne comprenderà qualcosa in più a distanza di decenni. Potrebbero emergere fenomeni o dati che attualmente non sono visibili.

      • Vittorio ha detto:

        Spqr non dico che questo o l altro sia un pontificato profetico. Giudichera’ Dio. Io penso che “non cada foglia che Dio non voglia”. In senso figurato. Dio non vuole il male, ma lo permette. O meglio non puo’ intervenire: perché lui e’ Amore. Puo’ solamente aspettare il momento che solo lui conosce, della mietitura.

        Abbiamo avuto grandi segni. Bergoglio, Ratzinger e semplificando MACIEL.

        Il cristeros MACIEL mette d’accordo in basso prezzo conciliaristi e postconciliaristi pensanti. Gli altri non si son nemmeno accorto, e son la maggioranza.

        L opera di MACIEL inizio’ prima del concilio (Pio XII) e raggiunse sino a Benedetto. Densa di vocazioni, rigida e POTENTE IN VATICANO.

        Ma la morale e’ un altra.
        Tale individuo, ha fatto un opera che continua a dare frutto “i legionari di Cristo”, frutti buoni, approvati dalla chiesa.

        Non dico MACIEL si sia salvato, prego per lui! Dico che all’ ultimo giorno Dio trarra’ il bene dal male È NON STA A NOI INSTAURARE IL REGNO “con la spada”. Questo e’ cristiano cattolico imho o cristiano?

        • Ira Divina ha detto:

          “Non si vendemmia uva dai rovi” mi sembra che ha detto un certo Gesù. La falsa misericordia senza necessità di conversione! Ma quando qualcuno vuole illudersi, lascia che si illuda!

          • Vittorio ha detto:

            Questo l ho sempre cercato di sostenere. E conosco evangelici (protestanti!) che non sono anarchici. Seguono i comandamenti e i detti di Gesu’. Il mondo protestante si e’ evoluto da Lutero….Come noi ci siamo evoluti dalla vendita Delle indulgenze..!!
            Acquisisce misericordia chi si pente, chi si sente peccatore. Posso capire che voi diciate, Francesco abolisce certi peccati! Discorso per me complesso….forse si rifa’ all’ autorità pettina (gli evangelici ad esempio ammettono alla sacra cena e in chiesa gli sposati CIVILMENTE).

      • Ira Divina ha detto:

        Certoooo! Profeta di una falsa dottrina.

    • Pier Luigi Tossani ha detto:

      d’accordo, mi associo!…

    • Giov ha detto:

      Stanno facendo emergere anche ex atei come me, che davanti a tanto scempio hanno sentito prepotente il richiamo ad aiutare la Chiesa Cattolica perché, toh!, hanno scoperto con stupore che NON VOGLIONO farne senza.
      (Almeno spero, che siano tanti…)

  • Mari ha detto:

    Se (SE) è vera la notizia che un documento vaticano è stato preso in considerazione da un giudice per sopprimere un innocente, soppressione che i genitori non accettano perché cattolici, ma che il giudice ritiene morale perché lui la recepisce come attuabile secondo quanto scritto dai vertici della Chiesa di Roma…

    Se (SE) le cose stanno proprio cosi, che fine ha fatto la Chiesa che conoscevo io, sempre schierata a difesa, senza se e senza ma, delle vite più “inutili” indifese e innocenti, immagini dell’innocente sofferente per eccellenza, Gesù Cristo?

    “Questo Pontefice sembrerebbe essere lì dove si trova soprattutto per umiliare e privare di credibilità l’autorità del Papa”

    Perché ciò che mi addolora e mi spiazza di più è che sono arrivata a considerare plausibile questa terribile ipotesi?

    • Marco 2 ha detto:

      Mari, che sia la sua coscienza?

      • Maria Cristina ha detto:

        ,A voltte e’proficuo che Gli scandali avvengono ma guai a chi provoca gli scandali.
        Marco 2 molti fedeli sono letteramente TRAUMATIZZATI
        Scandalizzati da questo papa. Ed essere la causa di trauma spirituale o di”scandalo”e”ua grossa responsabilita’dice il Vangelo.
        Se anche dal male laProvvidenza puo fare derivare il bene non pertanto chi traumatizza I fedeli non puo’avere la coscienza pura.

        • Vittorio ha detto:

          Quello che non capisco….Vi preoccupate Delle anime (alla tdg), come se voi foste salvi. Ma chi vi dice che vi confessate e comunicate in modo perfetto? Chi vi da’ il potere di giudicare il peccatore e non il peccato? Dio ha donato il libero arbitrio. La fede deve essere proposta, non imposta imho Paolo VI poi diceva: “valgono piu’ i testimoni degli insegnanti”.
          La chiesa riconosce i santi. Ma non D’Anna nessuno, attualmente, almeno. Puo’ negare il funerale. Ma…si e’ pregato pure per Totò Riina! Cosa sappiamo noi Delle ANIME dei nostri fratelli e di cio’ che ci riservera’-anche personalmente- il futuro?
          Uno dei compagni d seme di Giovanna d Arco smesse le armi: fece terribili atti di pedofilia. Mi pare fosse “Barbablù”.

          • Vittorio ha detto:

            Gilles da rais

          • SPQR ha detto:

            “Per lor maladizion sì non si perde,
            che non possa tornar, l’etterno amore,
            mentre che la speranza ha fior del verde.”

            Basta e avanza. Il foro interno è sottratto alla giurisdizione di chicchessia. Bisogna dare a Dio ciò che è di Dio. Puntare il dito e dichiarar dannato questo o quell’altro, e dichiarasi salvi, è un’esercizio idiota per puri e schietti idioti. Altra cosa è puntare il dito su questo o quel comportamento, indicandolo come peccaminoso.

          • Mari ha detto:

            Vittorio, la tua preparazione cattolica risalente agli anni 70/80 e seguenti segna profondamente il tuo modo di ragionare.

            Ma che credi che ci stia a fare la Chiesa Cattolica? Che sia una ONG a livello planetario?

            Credi che noi ci presumiamo “perfetti”?
            Sicuramente c’è qualcuno che desidera ardentemente farci credere di aspettare di essere giunti alla perfezione prima di darci da fare per la salvezza delle anime, ma non e Dio: è la scimmia di Dio, ci siamo capiti?

            Ama il prossimo tuo come te stesso: e ciò a cui io maggiormente aspiro è la salvezza della mia anima, quindi voglio essere cosciente di cosa favorisce o ostacola questo mio obiettivo.

            Fin qui ci siamo? Bene.

            Ora so che il bene che io desidero per me è vincolato al mio impegno nell’ottenere la salvezza anche per le altre anime (con l’insegnamento, con l’esempio, con l’impegno… so di non essere all’altezza, ma mi arrabatto e prego Gesù di aiutarmi a superare i miei limiti).

            Quindi: niente mio impegno per le anime, niente mia Salvezza eterna … mi sono spiegata abbastanza chiaramente?

            Quanto al giudizio che Dio darà alle anime del nostro prossimo, ma che ti credi? Che ci sostituiamo a Dio?

            NO: sappiamo bene che Gesù ci invita a non giudicare, ma l’insegnamento della Verità ci vincola all’avvisare su ciò che è bene e ciò che è male i nostri fratelli, il che non è politically correct, dà fastidio … ricordi che il Salvatore ci ha esortato ad essere sale? Be’ il sale sulle ferite non è piacevole, brucia, ma aiuta la guarigione.

            E, se non lo sai, dovremo render conto di chi si perderà per il nostro “non intervento”.

          • Marco 2 ha detto:

            Quindi, Mari, se ho capito bene, lei ama il prossimo solo per paura della sua dannazione: i suoi gesti esteriormente possono apparire atti d’amore, ma prendono vita dalla paura.
            L’amare il prossimo per lei è solo un vincolo per ottenere la sua salvezza. Infatti lei afferma: “Ora so che il bene che io desidero per me è vincolato al mio impegno nell’ottenere la salvezza anche per le altre anime”.

            Mi scusi, ma a me pare che lei viva in un regno della paura. Io credo invece che l’amore verso noi stessi e il prossimo sia veramente vissuto quando scopriamo la bellezza dell’amore di Dio, quando da lui ci lasciamo amare. Chiaro che per accogliere questo amore, per metterlo in pratica, per scoprirne sempre più la sua bellezza, occorra anche quel sacrificio necessario per guarire il nostro cuore malato d’egoismo. Altrimenti il rischio è di rifiutarlo. Lei non crede?

          • Ira Divina ha detto:

            È proprio perché condanniamo il peccato che invitiamo il peccatore e anche noi stessi a convertirsi. Dio ci giustifica per la debolezza umana, ma ci dà anche la forza nella grazia santificante dei sacramenti che attiviamo ogni qualvolta rifiutiamo il peccato e ci accostiamo alla confessione e all’Eucarestia.

          • Mari ha detto:

            Allora, Marco2, vediamo di chiarire…

            #se ho capito bene, lei ama il prossimo solo per paura della sua dannazione#

            Ma dove capperi ha estrapolato una simile bestialità?

            Ecco perché continua a insistere che io sarei prevenuta:
            lo è lei, nei confronti miei e di quanti non riescono ad accettare la trasformazione di ciò che sappiamo eterno e immutabile.

            Di tutto quanto ho scritto ha considerato solo questo:
            “E, se non lo sai, dovremo render conto di chi si perderà per il nostro “non intervento”.
            Quel “render conto” ( leggi: se va bene = purgatorio, se va male = inferno) non rientra nei suoi parametri, vero? Eh, i modernisti!

            Perché ha saputo vedere solo questo? Perché è ciò che secondo lei si adatta meglio alla sua immagine preconcetta di me.

            E tutto il resto? Non ha potuto attaccarsi al pregiudizio che noi vorremmo erigerci giudici del prossimo perché spero di essere stata abbastanza chiara.

            “ciò a cui io maggiormente aspiro è la salvezza della mia anima” …visto che proprio dimostra di non aver capito glielo traduco: arrivare a godere della presenza di Dio in Paradiso

            # a me pare che lei viva in un regno della paura #

            Questa poi è da incorniciare! Ma se casa mia è piena di vita e di figli e siamo felici che sia così!
            E si prepari (perché questa sarà per lei ancor più difficile da digerire) spero che tutti questi miei figli possano anche loro godere di ciò per cui Domine Iddio ha voluto donar loro la vita con la collaborazione mia e di mio marito (perché noi condividiamo la visione che per 2000 anni la Chiesa ha avuto circa il matrimonio): che possano, cioè, un giorno goderlo in Paradiso.

            # Mi scusi, ma a me pare che lei viva in un regno della paura. Io credo invece che l’amore verso noi stessi e il prossimo sia veramente vissuto quando scopriamo la bellezza dell’amore di Dio, quando da lui ci lasciamo amare.
            Chiaro che per accogliere questo amore, per metterlo in pratica, per scoprirne sempre più la sua bellezza, occorra anche quel sacrificio necessario per guarire il nostro cuore malato d’egoismo. Altrimenti il rischio è di rifiutarlo. Lei non crede?#

            Urca che bella predica! Ma mi fa venire in mente Carlo Verdone quando vestito da hippi ripeteva “love, love, love”.
            No grazie, preferisco vivere: coi piedi sulla terra e il cuore che desidera il Cielo.

          • Marco 2 ha detto:

            Mari, lei vorrebbe addossare al mio commento dei punti che io nemmeno ho considerato! Forse non l’ha capito bene. Lo rilegga, tenendo conto dell’unico virgolettato che ho usato (ma da lei omesso).

          • Mari ha detto:

            Se è così… bene l’accontento e ri-riporto il suo virgolettato.

            ## L’amare il prossimo per lei è solo un vincolo per ottenere la sua salvezza. Infatti lei afferma: “Ora so che il bene che io desidero per me è vincolato al mio impegno nell’ottenere la salvezza anche per le altre anime”.##

            Poi, per comodità, riprendo il suo ultimo intervento :
            # Mari, lei vorrebbe addossare al mio commento dei punti che io nemmeno ho considerato!
            Forse non l’ha capito bene.
            Lo rilegga, tenendo conto dell’unico virgolettato che ho usato (ma da lei omesso). #

            Ha un curioso modo di interagire con gli altri utenti, e poi rinfaccia a me di non leggere bene.
            Si lascia scappare questa ammissione, cioè che io le “addosserei” #…dei punti che io (cioè lei) nemmeno ho considerato #: … ma che io avevo ripreso con la speranza ( meglio: illusione) di chiarire meglio ciò che non aveva colto perché reso miope dal suo radicato pre-giudizio.

            Sarei dunque io quella che deve rileggere meglio i testi altrui, ma lei può anche non considerarli nella loro interezza (…punti che io nemmeno ho considerato…) e trarre le sue conclusioni (e non riconsiderarle : avevo riportato e chiarito per l’appunto i passaggi che illustravano quanto fosse lontana dalla realtà la sua “deduzione”- che altro non è che un pregiudizio- che a suo dire ha dedotto dal mio “Ora so che il bene che io desidero per me è vincolato al mio impegno nell’ottenere la salvezza anche per le altre anime” : adesso l’ ripreso due volte, contento?)

            #Mi scusi, ma a me pare che lei viva in un regno della paura# .
            Questo è quanto vuol credere lei, ma, che lo voglia o meno capire, è quanto di più lontano ci sia dalla realtà.

          • Marco 2 ha detto:

            Mari, affermare, come lei ha fatto, che “il bene che io desidero per me è vincolato al mio impegno nell’ottenere la salvezza anche per le altre anime” è, a mio avviso, in contrasto con la natura stessa dell’amore: l’amore non strumentalizza il prossimo, non lo usa per avere un tornaconto (nel suo caso la salvezza), lo ama semplicemente perché desidera il suo bene. Un cuore che ama, ama gratuitamente, senza altri scopi se non il bene dell’amato. Nella sua affermazione, invece, io l’amore per il prossimo non lo vedo.

          • Mari ha detto:

            Oh, Marco, sembra di sentire il mantra ripete continuamente il mio parroco: Gesù si è sacrificato “liberamente e gratuitamente”… a corollario : tutti si va in “cielo” senza passare dal via.

            Non è facile cercare di voler bene a chi non te ne vuole, e per fare questo sforzo giova ricordare che Nostro Signore in persona ci parla di “ricompensa” più volte e facendo precisamente riferimento all’Aldilà.

            All’Aldilà! Quell’aldilà che sta scomparendo, e da decenni, non solo dalla predicazione ma addirittura dall’orizzonte del clero e della sua gerarchia.

            La gratuità di cui tu parli tanto somigliare tanto alla filantropia che praticano anche gli atei… e che andrebbe a braccetto col nuovo credo che vorrebbero imporci.

            Grazie Marco, senza i tuoi interventi non avrei colto questo ulteriore sfumatura della crisi che travaglia Santa Madre Chiesa.

          • Marco 2 ha detto:

            Mari, lei ha sempre quel vizietto di legare a certe affermazioni delle conseguenze che esistono solo nella sua bizzarra (maliziosa?) logica. Sia chiaro che dal fatto che l’amore sia gratuito non ne consegue la salvezza certa: ognuno è libero di rifiutare l’amore di Dio, di rifiutare Dio stesso, con le sue drammatiche conseguenze.

          • Mari ha detto:

            Oggi scopro che la mia logica è “bizzarra” o “maliziosa” (quindi volta al male, giusto? Ma di chi? O intende “maligna”?)

            Allora lei che è ha una logica razionale e volta al bene, la impieghi per illustrarmi cosa non va, cosa c’è di illogico, bizzarro o malizioso, anche solo in questa riflessione:

            “Non è facile cercare di voler bene a chi non te ne vuole, e per fare questo sforzo giova ricordare che Nostro Signore in persona ci parla di “ricompensa” più volte e facendo precisamente riferimento all’Aldilà”.

            Aggiungo anche questa riflessione da “purificare” da bizzarrie e malizie con il tuo aiuto: “Nostro Signore oltre che alla ricompensa ci ha più volte ricordato la drammatica realtà dell’inferno, sia nelle parabole che nella predicazione”; tanti grandi santi avevano ben chiara questa situazione e la illustravano a fin di bene nella loro predicazione… la Madonna a Fatima l’ha mostrata a tre bambini: e a lei ci rivolgiamo col titolo di Mater Misericordiae.

            Un’ ultima (forse) cosa: per lei quali sono le “drammatiche conseguenze”? Eterni tormenti o annullamento dell’anima? O quale altra situazione ?

            Se poi avrà la gentilezza e il tempo per approfondire altri punti veda lei.
            Ringrazio anticipatamente.

          • Marco 2 ha detto:

            Mari, ma lei legge le mie risposte? Ecco a quale parte del suo intervento rispondeva il mio commento: “…sembra di sentire il mantra ripete continuamente il mio parroco: Gesù si è sacrificato “liberamente e gratuitamente”… a corollario : tutti si va in “cielo” senza passare dal via.”

          • Marco 2 ha detto:

            E per fugare gli altri suoi dubbi, Mari, dovuti forse al fatto di rincorrere troppo le chiacchiere, la lascio con le parole di papa Francesco rivolte ai mafiosi: “E sento che non posso finire senza dire una parola ai grandi assenti, oggi, ai protagonisti assenti: agli uomini e alle donne mafiosi. Per favore, cambiate vita, convertitevi, fermatevi, smettete di fare il male! E noi preghiamo per voi. Convertitevi, lo chiedo in ginocchio; è per il vostro bene. Questa vita che vivete adesso, non vi darà piacere, non vi darà gioia, non vi darà felicità. Il potere, il denaro che voi avete adesso da tanti affari sporchi, da tanti crimini mafiosi, è denaro insanguinato, è potere insanguinato, e non potrete portarlo nell’altra vita. Convertitevi, ancora c’è tempo, per non finire all’inferno. E’ quello che vi aspetta se continuate su questa strada. Voi avete avuto un papà e una mamma: pensate a loro. Piangete un po’ e convertitevi.”

          • Mari ha detto:

            Guardi, non so se l’ha notato, ma per chiarire a quali passaggi io faccio riferimento, li riporto “pari pari” (comodo il copia-incolla, vero?) .

            Se lei non fa altrettanto (i mie interventi sono più lunghi dei suoi: allora lei riprenda il “punctum dolens”!) potrà continuare a ribattere fumosamente, trasudando un misto di fastidio, superiorità, saccenza e, torno a ripeterlo perché ne sono sempre più convinta, pregiudizio, per precisare, quasi lamentosamente a posteriori, a cosa si riferivano le sue esternazioni, es. :
            #Ecco a quale parte del suo intervento rispondeva il mio commento: “…sembra di sentire il mantra ripete continuamente il mio parroco: Gesù si è sacrificato “liberamente e gratuitamente”… a corollario : tutti si va in “cielo” senza passare dal via.” #

            Continueremo fino allo sfinimento questo tira e molla, ma :”Se  uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due” disse Nostro Signore…

            Per fugare i miei dubbi lasci stare, per il momento, quanto il Vescovo di Roma afferma.
            Sto confrontandomi con lei, non con lui (e se ci sarà l’occasione gliene spiegherò il perchè, ma non intendo, ora, dilungarmi sull’argomento).

            Quindi chiedo personalmente a lei che mi chiarisca almeno questo:
            #per lei quali sono le “drammatiche conseguenze”? Eterni tormenti o annullamento dell’anima? O quale altra situazione ?#

          • Marco 2 ha detto:

            L’Inferno. Lì l’amore di Dio non c’è, i dannati non lo vogliono.

        • Marco 2 ha detto:

          Mari, ma lo scandalo, per essere tale, deve esserlo agli occhi di Dio. Anche per i farisei Gesù recava scandalo, ma di certo non agli occhi di Dio. E Dio vede le cose come veramente sono.

          • Mari ha detto:

            Non posso impedirmi di vedere che questi tempi sono segnati da peccati peggiori di quelli che attirarono sull’umanità il diluvio universale… e non credo che Dio sia cambiato.

            Dio però aveva promesso che non l’avrebbe più mandato, quindi per sapere che Dio ritiene scandalose certe cose non starò a naso all’insù aspettando che inizi a diluviare: mi affido a una coscienza rettamente formata dalla Tradizione bimillenaria della Chiesa.

          • Mari ha detto:

            Allora sei tu che, per specialissima ed esclusiva grazia, sei in grado di stabilire cosa è giusto agli occhi di Dio?

            Vedi, io, invece, non posso impedirmi di vedere che questi tempi sono segnati da peccati peggiori di quelli che attirarono sull’umanità il diluvio universale… e non credo che Dio sia cambiato.

            Non starò però a naso all’insù aspettando che inizi a diluviare: Dio aveva promesso che non avrebbe mandato un altro diluvio.

            Quindi, per sapere se Dio ritiene scandalose certe cose mi affido a una coscienza rettamente formata dalla Tradizione bimillenaria della Chiesa.

      • Mari ha detto:

        Si’, forse hai proprio ragione, e’ la mia coscienza che si rifiuta di accettare come buone cose che la fede mi ha insegnato essere cattive.

        Scoprire che la luce del faro che mi impediva di schiantarmi sugli scogli del mondo si va attenuando , mi fa temere l’eventualita’ che possa spegnersi.

        • Marco 2 ha detto:

          Mari, non è che la sua coscienza le stia invece dicendo che lei nel valutare il papa è alquanto prevenuta?

          • Mari ha detto:

            Questo è ciò che fa comodo credere a tanti riferito allo sgomento che lascia attoniti i credenti come me.
            Mi dispiace ma probabilmente sei tu prevenuto nei confronti della mia libertà di ragionare e trarre conclusioni.

    • Claudius ha detto:

      La notizia non e’ una “fake news”. E’ verissima.

      Il giudice ha citato la famosa sparata di “papa” Bergoglio (a questo punto le virgolette sono d’obbligo) sulle cure “proporzionate” e la conseguente nuova posizione della chiesa come elemento per giustificare l’eutanasia del bambino.

      Alla faccia del sofista de noantri, il fantasma formaggino che sghignazzava quando io scrivevo che in questo contesto quel discorso del papa era un via libera all’eutanasia.
      Si vede adesso chi e’ che aveva ragione. Ma ne dovranno rispondere a Dio, un giorno.

      • Mari ha detto:

        Temevo che fosse così… mi aspettavo dalla parte avversa qualche tentativo di arrampicata sugli specchi, ma si sono limitati a fare dell’ironia sul fatto che sarei prevenuta nei confronti del Papa o sul fatto che nessuno si possa arrogare il diritto di dire cosa piace o meno a Dio.

        Brutto segno.

        Ora ci si può solo augurare una limpida presa di posizione contro l’eutanasia al piccino da parte dei vertici della gerarchia cattolica.

        E se non ci sarà spero che altri aprano gli occhi… ma preferirei che fosse sostenuto il diritto alla vita di Alfie e che ciò gli potesse salvare la vita.

  • Stimato Direttore:
    Da quando negli Stati Uniti in gennaio di 1973 si legalizzò l’assassinio del no nato come un bene e un diritto, e dopo si estese quasi per tutte le nazioni del Mondo, e attualmente all’anno gli assassini di non nati sta tra 40 A 60 MILIONI, quello l’interpreto come quello primo “segno del nostro tempo” Apocalisse 6: 10-11 che ci porta al “Fine del Mondo” profetizzato per il Signore Matteo 24 / / Marco 13 / / Luca 21.
    Il secondo “segno del nostro tempo” è l’apparizione del profetizzato “Pastore stolto” Zaccaria 11: 15-17 e che nell’Apocalisse è il “Falso profeta” 13:11. 16:13. 19:20. 20:10 che prepara la strada l’Anticristo 1Giovanni 2:18. 2Giovanni 7. 2Tessalonicesi 2: 1-12. E quello profetizzato personaggio sta tra noi col travestimento di Francesco il santo diacono di Assisi.
    Non vedere “i segni del nostro tempo” o non sapere interpretarli o interpretarli male produce disorientamento, dubbi e caos, perché non si sa che sta succedendo e che succederà.
    Il Signore lo disse molto chiaro: Matteo 24:25 // Marco 13:23.
    E con l’aiuto di Dio di noi dipende: Matteo 24:15 // Marco 13:14.
    Saluti.

    Estimado Director:
    Desde que en los Estados Unidos en enero de 1973 se legalizó el asesinato del no nacido como un bien y un derecho, y después se extendió por casi todas las naciones del Mundo, y actualmente al año los asesinatos de no nacidos está entre 40 A 60 MILLONES, eso lo interpreto como el primer “signo de nuestro tiempo” Apocalipsis 6: 10-11 que nos lleva al “Fin del Mundo” profetizado por el Señor: Mateo 24 / / Marcos 13 / / Lucas 21.
    El segundo “signo de nuestro tiempo” es la aparición del profetizado “Pastor necio” Zacarías 11: 15-17 y que en el Apocalipsis es el “Falso profeta” 13:11. 16:13. 19:20. 20:10 que prepara el camino del Anticristo 1Juan 2:18. 2Juan 7. 2Tesalonicenses 2: 1-12. Y ese profetizado personaje está entre nosotros con el disfraz de Francisco el santo diácono de Asís.
    No ver “los signos de nuestro tiempo” o no saber interpretarlos o interpretarlos mal produce desorientación, dudas y caos, pues no se sabe lo que está sucediendo y lo que sucederá.
    El Señor lo dijo muy claro: Mateo 24:25 // Marcos 13:23.
    Y con la ayuda de Dios de nosotros depende: Mateo 24:15 // Marcos 13:14.
    Saludos.

    • Vittorio ha detto:

      Per loro un anticristo non e’ stato Macron, ma Sarkozy. Lui ha ucciso Gheddafi, ci ha invaso e ha chiuso la frontiera. Ecco Sarkozy Bergoglio e ora Macron…in questo son legati. 😉

  • Giovanni Cerbai ha detto:

    Quanto scrive Pezzo grosso è, ahinoi, verosimile. Se verrà sabotata la figura del papa e, insieme a ciò, anche il dogma della transustanziazione, la decostruzione della Chiesa Cattolica sarà completata…

    • Vittorio ha detto:

      Guardi che ci son 2 papi. E quello “di scandalo” e’ Benedetto ! Perche’ papi degeneri ci son sempre stati: ma due papi mai!

      • Stefano ha detto:

        @Vittorio
        Tra le tante fesserie che dici c’è anche la totale ignoranza storica: di papi ce ne sono stati anche tre contemporaneamente: vedi le vicende del Concilio di Costanza…

        • SPQR ha detto:

          Così come vi sono stati diversi casi di abdicazione da parte di pontefici.

        • Ottone di Sassonia ha detto:

          Tosatti perchè ha cancellato la mia risposta a costui che chiama fessi gli altri e dice una fesseria ancora peggiore??? È forse lei a scrivere come ”stefano”???

          • wp_7512482 ha detto:

            Cerco – quando me ne accorgo, che non è sempre ahimè – di non far passare attacchi diretti.

          • Ottone di Sassonia ha detto:

            Ok allora – al netto di possibili attacchi – torno a dire a Stefano che l’esempio che fa non è calzante, perchè non riguarda la coesistenza di più papi ritenuti legittimi (che era il rilievo di Vittorio, bollato come ”fesseria” dovuta a ignoranza storica). Grazie.

        • Vittorio ha detto:

          Sì ma si scomunica vano a vicenda, non andavano a braccetto vestiti di bianco 😂

          • Stefano ha detto:

            @Ottone di Sassonia
            Cara anima sensibile, non ti dirò che dici fesserie ma la tua osservazione è totalmente campata in aria. Adesso non ci sono due papi legittimi ma uno solo: bergoglio. Benedetto XVI dopo aver abdicato non è più canonicamente papa. Quello di papa emerito è un titolo meramente onorifico, oltretutto molto criticato, e di cui, stante la totale novità, si dovrà ancora chiarire il senso e la portata…

          • Ottone di Sassonia ha detto:

            Vede Stefano, Tosatti non vuole che rimarchi il fatto che a scrivere fesserie sia proprio Lei e quindi mi astengo dal farlo.
            La invito perciò ad valutare da sé la Sua finezza intellettuale allorché dice, con sicumera, che “Benedetto XVI dopo aver abdicato non è più canonicamente papa. Quello di papa emerito è un titolo meramente onorifico”, per poi concludere che “stante la totale novità, si dovrà ancora chiarire il senso e la portata”.
            Non c’è bisogno di aggiungere altro.

  • Cesare Baronio ha detto:

    Concordo pienamente. Mettere Bergoglio a capo della Chiesa serviva – e serve tuttora – per screditare il Papato, umiliare la sua funzione sacra, delegittimarne il ruolo per poi legittimare un governo democratico e parlamentarista che, sotto l’alibi di scongiurare il ripetersi di questi eccessi, modifichi sostanzialmente la struttura monarchica voluta da Cristo. E come ho scritto alcune settimane or sono (https://goo.gl/xgRSwn), anche da parte conservatrice vi sono istanze di ridimensionamento del Papato che paiono non coglierne la portata eversiva:

    Pensare di poter mettere mano a queste norme, o anche solo interpretarle in senso conciliarista, dietro l’alibi di arginare la tirannide di Bergoglio fa semplicemente il gioco di chi ne ha favorito l’elezione e di chi oggi lo sostiene con malcelato entusiasmo.

    Non dimentichiamo che, tra i metodi perseguiti dalla Rivoluzione, uno dei più efficaci e perversi è quello di creare le premesse alla destabilizzazione screditando l’autorità che si vuole abbattere. Avere dei governanti disonesti e che si disinteressavano delle legittime necessità dei sudditi fu la premessa della Rivoluzione Francese. Avere oggi un papa che con il proprio comportamento intemperante, con le proprie sconsiderate esternazioni, con il proprio atteggiamento peronista e demagogico crea divisione in seno alla Chiesa e scredita l’immagine e la sacralità del Romano Pontefice anche dinanzi al mondo è la premessa per l’abbattimento del papato, e non – come vorrebbero alcuni ingenui – un tentativo di restituirlo al proprio prestigio riconducendolo nei limiti della propria funzione universale di magistero e di governo.

    Così l’intervento di Müller e la prospettata conferenza di Roma del prossimo Aprile a mio parere potrebbero essere tanto più rivoluzionari e pericolosi, quanto più ammantati di buone intenzioni, inficiate però da una visione democratica ed assemblearista del Papato. Poiché se si dovessero accogliere le istanze collegialiste del Concilio sotto la spinta emotiva del momento, ci si troverebbe un domani a vedere depotenziata l’autorità papale anche – e direi specialmente e soprattutto – quando la Chiesa dovesse darsi un Papa degno di tal nome, fermo nella dottrina e nella disciplina, autorevole nel Magistero ad intra e nelle relazioni politiche e diplomatiche ad extra, giustamente autoritario nel porre fine alla crisi che affligge la Chiesa da ormai cinquant’anni. A quel punto, questo Papa si dovrebbe scontrare con quello stesso collegialismo che oggi paradossalmente potrebbe essere giudicato necessario da chi si lascia condizionare dalla contingenza momentanea e, appunto, da una situazione creata ad arte.

    Bergoglio ha dimostrato di essere ingestibile e di volersi sottrarre non solo ad ogni controllo, ma anche ai prudenti e moderati consigli tanto del Sacro Collegio quanto dell’Episcopato. Ma questa non è e non può essere la giustificazione per ridurre l’autorità del Papa, anzi proprio il contrario: egli dovrebbe essere invitato a farsi da parte, a dimettersi, proprio per tutelare la somma autorità papale, l’infallibilità cui egli deliberatamente non ricorre, l’autorità che la sua persona volontariamente umilia e scredita anche solo nel modo in cui cui celebra e si mostra in pubblico.

    La prossima Conferenza di Roma, prevista per il mese di Aprile, dovrà guardarsi quindi dal cadere in un astuto tranello che potrebbe rivelarsi ben più controproducente di quanto non si possa immaginare.

    • Adriana ha detto:

      @ CESARE BARONIO Un’altra similitudine con le premesse della Rivoluzione Francese la trova in Tocqueville dove di dimostra come l’eccessiva frammentazione e libertà di giurisdizione dei Parlamenti francesi sia stata una delle cause dell’indebolimento del potere centrale della Monarchia . Come oggi la frammentazione e libertà di scelta operativo-dottrinale delle Assemblee di Vescovi.

    • SPQR ha detto:

      Non c’è dubbio. Ma il processo viene da lontano. La rimozione della tiara pontificia, prima dal capo dei pontefici poi dal loro stemma, era una mossa in questa direzione. Lo stesso si può dire di tutto l’apparato simbologico che rimandava alla natura monarchica del mandato petrino. Con la scusa di bandire ogni artata ieraticità, si è intaccato il nucleo vitale del papato, riducendo all’ordinario lo straordinario, al terreno il celeste, al mondano lo spirituale.

      • Adriana ha detto:

        Concordo pienamente e ritengo Montini &co. pienamente consapevoli del valore dei simboli. Non per nulla (se è autentica) la frase del Capo sulla fine del Carnevale dei simboli della Tradizione ha aperto la porta a una serie di simboli terzomondisti, lgbt-isti, super-men-tisti . Tristi e minacciosi.

  • franz ha detto:

    interessante ed effettivamente merita riflessione il ruolo dei cardinali in Conclave .

  • Claudius ha detto:

    Non ho letto il libro, ma la conclusione di PG

    “Questo Pontefice sembrerebbe essere lì dove si trova soprattutto per umiliare e privare di credibilità l’autorità del Papa”

    mi sembra molto interessante. Avevo pensato anch’io qualcosa del genere.

    In effetti a un certo punto ho cominciato a credere che malgrado tutto il suo “machismo” Bergoglio sia uno molto facilmente manipolabile.

    Non ha una grande cultura, non e’ particolarmente intelligente, e’ uno che chiaramente non si e’ mai evoluto sul piano psicologico e umano, mostra segni di infantilismo evidente nel suo comportamento e nel modo di fare.

    Quelli che hanno queste caratteristiche sono ovviamente generalmente inadeguati per ruoli di responsabilita’, figuriamoci per fare il papa. Ma in certe circostanze sono proprio questa tipologia di persone a venire cooptati nelle posizioni di potere per la loro facilita’ a essere controllati, da qualcun altro che resta nell’ombra.

  • Adriana ha detto:

    Certo , mi pare che questo specifico Capo dell’Entità ecceda nelle sue esternazioni , in citazioni raccolte da spot pubblicitari, da fumetti , o da Manuale delle Giovani Marmotte, in battute da bar sport, perifrasi, metafore, proverbi , luoghi comuni, insulti agli avversari , spacciati per dialettica spiritual-politica . Abbondi anche in clamorosi silenzi quasi intendesse sgombrare le menti dall’impatto psicologico del problema del Male lasciando che i figli del Nichilismo , armoniosi e ipocriti , completino la loro conquista. Apra -nel Super Tempo- la porta che conduce al Vuoto e al Caos , nel quale costoro vivono tranquilli come scorpioni : protetti dal loro veleno.