IL PAPA VUOLE DAI RICCHI LAICI AMERICANI 25 MILIONI DI DOLLARI PER L’ISTITUTO DERMOPATICO DELL’IMMACOLATA. PROTESTE E DIMISSIONI.

24 febbraio 2018 Pubblicato da --
Marco Tosatti

Lifesitenews ha ottenuto alcuni documenti di prima mano che mettono in luce quello che sembra essere un grosso problema di finanze vaticane, di trasparenza e il ruolo personale e diretto del papa nel chiedere un finanziamento di proporzioni straordinarie per l’IDI, l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata coinvolto negli anni scorsi in uno scandalo finanziario di grandi proporzioni.

La storia, molto succintamente, è questa. Alla Papal Foundation, un’associazione americana nata nel 1990 per aiutare san Giovanni Paolo II nei suoi progetti assistenziali ed educativi, è giunta una richiesta di un finanziamento di 25 milioni di dollari da destinare all’IDI. Una richiesta che vale dieci volte quello che è un normale finanziamento di quelli erogati dalla Fondazione, che è formata da generosi cattolici statunitensi. La documentazione presentata per questa richiesta non era soddisfacente, secondo critici interni. Ma è passata egualmente grazie al voto dei cardinali (Wuerl, che ne é presidente e Dolan) e dei vescovi del Consiglio. Il presidente del comitato dei revisori si è dimesso di conseguenza.

Dal 1990 la Fondazione ha erogato oltre 111 milioni di dollari in progetti educativi e assistenziali in tutto il mondo. L’IDI, alla chiusura dell’inchiesta giudiziaria che ha portato nel 2015 a 144 capi di imputazione per 40 indagati. Il passivo fotografato all’epoca era di 850 milioni di euro, una cifra colossale, superiore al debito nazionale di almeno una ventina di Paesi.

La richiesta di 25 milioni di dollari ha provocato reazioni da parte dei membri laici della Fondazione. Ora, per diventare “Steward” della Papal Foundation una persona deve “impegnarsi a dare un milione di dollari nel corso di non più di dieci anni, con una donazione minima di 100mila dollari alla’anno”, scrive Lifesitenews. Si può arguire che i membri laici sono persone che sanno che cosa sia il mondo della finanze e degli affari. La maggioranza del Consiglio però è composta da vescovi e da ogni cardinale che vive negli USA.

La richiesta straordinaria ha provocato opposizione da parte degli “Steward” laici; ma a dicembre, nonostante questo, il Consiglio ha votato l’erogazione di otto milioni di dollari della Fondazione alla Santa Sede. Seguita da un’altra erogazione di cinque milioni di dollari.

Il 6 gennaio il laico che operava come presidente del Comitato dei Revisori della Fondazione ha rassegnato le sue dimissioni, allegando una relazione del Comitato stesso con gravi obiezioni all’operazione.

“Come capo del Comitato dei Revisori e come Trustee della Fondazione, ho trovato questa erogazione carente di base, difettosa per quanto riguarda la scrupolosità e contraria allo spirito della Fondazione” scrisse il laico nella sua lettera. “Invece di aiutare i poveri in un Paese del terzo Mondo, il Consiglio ha approvato un’erogazione enorme e senza precedenti a un ospedale che ha una storia di pessima gestione, accuse criminali e bancarotta. Se a noi fosse stata permessa una tale sconsideratezza nelle nostre carriere personali non saremmo mai stati in grado di soddisfare i requisiti necessari a essere ammessi alla Papal Foundation”.

La relazione dei revisori nota che la “erogazione iniziale di otto milioni di dollari è stata mandata senza una documentazione di appoggio”. Il Consiglio ha ricevuto un fascicolo di informazioni, ma “carente dei dettagli essenziali”.

“Non c’era un bilancio. Non c’era nessuna spiegazione chiara di come i 25 milioni di dollari sarebbero stati usati. Le richieste di erogazione normali sono molto specifiche sul come i soldi verranno usati. Nel fascicolo c’era una proiezione finanziaria di una pagina, che diceva: 2017, 1.6 milioni di Euro di profitti. 2018: 2.4 milioni di Euro di profitti. 2019: 4.4 milioni di euro di profitti”.

“Su questi dati il nostro Consiglio di Direzione ha votato l’erogazione a questo ospedale traballante di 25 milioni dei nostri dollari faticosamente guadagnati…Ho sottolineato che non c’è stata nessuna doverosa scrupolosità professionale, solo un sacco di chiacchiere. Se le cifre presentate erano accurate, questa impresa commerciale dovrebbe rivolgersi a una banca. Non hanno bisogno dei nostri soldi. Se le cifre non erano accurate, non si poteva prendere una decisione”.

Il 19 gennaio dopo numerose chiamate e messaggi mail dei membri laici che appoggiavano i revisori dei conti, la Fondazione ha mandato una lettera, chiarendo che la richiesta veniva direttamente dal Pontefice. Fra le altre cose, si scriveva: “Molti di noi credono che se fosse stato per noi, avremmo detto al santo padre che la Papal Foundation non era in grado di aiutare in questa operazione – ma non eravamo nella stanza con lui….Abbiamo lavorato in unione con il papa fin dall’inizio. Non approviamo ogni richiesta che fa, ma è il Papa, e lo ascoltiamo, e lo ascoltiamo attentamente”.

Secondo Lifesitenews, è questo il primo scandalo che tocca la Papal Foundation, che nei suoi trenta anni di vita, sotto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI ha elargito donazioni per i poveri nei Paesi più poveri del mondo. Ha aiutato nella costruzione di chiese, monasteri e seminari nelle nazioni povere, ospizi per malati di AIDS, e per giovani con problemi fisici e mentali.

Qui di seguito trovate alcuni dei documenti che Lifesitenes ha ricevuto, e che mette a disposizione.

PRIMO DOCUMENTO

SECONDO DOCUMENTO

TERZO DOCUMENTO

Questo è il testo dell’articolo in spagnolo, da Gloria TV


Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa”.  Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

Se volete ricevere i nuovi articoli del blog, scrivete la vostra mail nella finestra a fianco.

L’articolo vi ha interessato? Condividetelo, se volete, sui social network, usando gli strumenti qui sotto.

Se invece volete aiutare sacerdoti “scomodi” in difficoltà, qui trovate il sito della Società di San Martino di Tours e di San Pio di Pietrelcina.

LIBRI DI MARCO TOSATTI SU AMAZON

Se siete interessati a un libro, cliccate sul titolo.

FATIMA, IL SEGRETO NON SVELATO E IL FUTURO DELLA CHIESA

SANTI INDEMONIATI: CASI STRAORDINARI DI POSSESSIONE

PADRE PIO CONTRO SATANA. LA BATTAGLIA FINALE

Tag: , , ,

Categoria:

Questo articolo è stato scritto da wp_7512482

16 commenti

  • Vittorio ha detto:

    Alle volte mi chiedo che male avevano fatto i familiari di Giorgio Welby da non avere funerali religiosi. In fondo era un vivo emerito. Poi ci è stato di Fabo (BEN DIVERSO IL CASO!), Che li ha avuti.
    La dottrina in 2000 anni non e’ mai cambiata. Io stesso mi son fatto circoncidere per poter fare agape con i gentili. E ritengo Pietro gia’ apostata dall’ epoca. In effetti era Giacomo, fratello del Signore, il vero succedaneo di Cristo. Egli entrava nel tempio dalla porta riservata al Messia. Tito lo fece fuori. E la grande prostituta sta da 2000 anni sui 7 colli! Proprio quelli dove morivano I MARTIRI.

  • Emilio Biagini ha detto:

    Niente soldi alla neochiesa bergoglionante. Consiglio di dare l’8 per mille alla Chiesa ortodossa, dato che le altre alternative sono peggio e gli ortodossi in fondo sono i meno lontani dai cattolici.

    • Vittorio ha detto:

      Guardi che l uomo della Provvidenza (Mussolini) aveva fatto un patto. Non e’ che lei tradisce Pio XI con questo atto?

  • giorgio rapanelli ha detto:

    Si può morire di crepacuore per la pena di vedere distrutta la nostra Santa Madre Chiesa Cattolica? Sì… Ma per sopravvivere, dallo stato di “afflizione” dobbiamo salire verso l’alto, fino allo stato di “collera”. Altrimenti, da “afflizione” scendiamo su “apatia” e moriamo di crepacuore, come forse è avvenuto per il nostro caro Cardinale Caffarra…
    Per andare su “collera” dobbiamo usare il sistema evangelico di “gridarlo sui tetti”. Magari, i chierici saranno scomunicati dal Papa…
    Domanda: possono i chierici scomunicare il Papa?
    Perché le paure di rendere inerte, inutile la Consacrazione Eucaristica, sono REALI…
    Se non si rispetta tutta la “forma”, come è definita da San Pio V (ossia, la “formula”, la “chiave” per accedere, la “password”), la Celebrazione Eucaristica non crea l’effetto di fare scendere il Cristo sul Golgota dell’Altare, con il Suo Corpo vero e il Suo Sangue vero, che – PER UN MIRACOLO IMPOSSIBILE PER NOI UMANI – ci appare nella Materia come Ostia e come Vino.
    Il sacrificio del Cristo potrebbe sembrare lontanamente ad uno che sta in cima all’Himalaya e in un “lampo” si getta in una fogna di New York… Infatti, da quelle profondità incommensurabili in cui Egli è, il Cristo, in un lampo – quando il sacerdote dice la “forma” (che non si può cambiare), passa per tutti i vari “piani” (nirvanico, buddhico, cielo superiore, cielo inferiore, astrale, eterico) per finire, nel piano fisico, ossia nel Pane e nel Vino. Ciò è possibile in quanto, da parte sua, il Sacerdote – quando invoca lo Spirito Santo per la Consacrazione – altro non fa (inconsciamente) che creare un canale che dal suo corpo fisico giunge fino al Cielo Superiore, ove è il suo Corpo Causale. Da cui passerà il Cristo per giungere all’altare, e da cui si spanderà nel cuore dei fedeli comunicati e nei vari reami del territorio circostante…
    Se la “forma” prescritta non verrà recitata così come è scritta, il Cristo non scenderà… Ho già dei dubbi che quella usata oggi non possa funzionare. Dovrei avere conferme dalla chiaroveggenza dai Nostri chiaroveggenti (purtroppo Padre Pio avrebbe potuto darci conferma), poiché non vorrei rivolgermi “altrove”.
    Se non sarà il Cristo ad occupare i vari “piani” in l’uomo arriva, e ad espandersi con l’Eucaristia nel cuore dei fedeli e nei Reami del territorio circostante, sarà Satana a riappropriarsi di ciò che Cristo gli tolse con la sua Morte e Resurrezione….
    Già chierici eretici, modernisti, laicisti, materialisti, atei e così via, non celebrano l’Eucaristia nella “forma” dovuta, quindi non danno il nutrimento spirituale ai fedeli battezzati. Ma lo stesso Battesimo, che come è noto fa diventare – con la “forma” prescritta – membri del Corpo Mistico del Cristo, viene oggi vanificato da chierici dannati.
    Il Cristo ci ha promesso che rimarrà con noi fino alla fine del mondo. Ma la Chiesa che troverà sarà un cumulo di macerie?

    • Mari ha detto:

      A proposito di macerie e della reale, infinita misericordia di nostro Signore verso tutti quei fedeli di buona volonta’ che per amore di Dio e dei suoi comandamenti riescono ad assistere al N.O., non conoscendo l’abissale differenza che lo divide dalla S.Messa della tradizione apostolica (che di anni puo’ contarne quasi 2000, al confronto dei quali i 50 del N.O. sono pressoche’ nulla), che dire del miracolo della conservazione di particole consacrate “dimenticate” in un tabernacolo di una chiesa distrutta dal terremoto, tabernacolo che col suo inestimabile contenuto protetto da una pisside era finito in un magazzino ?
      Chi e’ realmente sempre rimasto con i terremotati, dimenticato come i terremotati, nonostante, e (per me e’ stato uno strazio), bestemmie che in quella tragica circostanza i media non hanno saputo fare di meglio che amplificare?
      Non c’e’ cieco piu’ cieco di chi non VUOL vedere!

    • Vittorio ha detto:

      Giorgio, la faranno martire. ☺

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Dopo aver letto l’articolo di Tosatti (peraltro sull’argomento c’è anche un articolo sul quotidiano “La Verità” di oggi), ho spulciato i siti che parlano della situazione dell’IDI. Il quadro che ne esce è vergognoso e coinvolge pesantemente persone consacrate(??).
    Il primo dato è che questo istituto ha accumulato debiti per oltre 800 milioni di €. (di euro, non di lire).
    Il secondo dato è che lo Stato negli ultimi anni ha versato all’Idi centinaia di milioni di euro.
    Il terzo dato è che la situazione di disastro finanziario è esplosa almeno 5-6 anni fa: al riguardo ho letto articoli di giornale del 2013.
    Il quarto dato è che sono stati distratti fondi (pubblici) dal “Bambin Gesù” per tamponare IDI e questo è stato fatto, raccontando balle a Papa Francesco.
    Non mi sento di attribuire colpe dirette all’attuale Papa (anche se il Capo è sempre in qualche misura responsabile), ma capisco i moccoli tirati dalla “Papal Foundation” dopo la richiesta di soldi fatta direttamente dal Papa e mi domando: ma, Papa a parte, la folla di funzionari vaticani che dovrebbero assistere il Papa nel controllo di questi enti, dov’erano in questi anni?
    Ragazzi, €. 850.000.000 sono molti! Non paga nessuno?

    • deutero.amedeo ha detto:

      Beh, che male c’è? Tanto l’ostia è un pezzetto di pane , no? Un pezzo di pane che i cristiani mangiano in compagnia come segno di fratellanza e amore fra loro, no?
      Poi il fatto che “chi mangia e beve indegnamente senza riconoscere il corpo del Signore mangia e beve la propria condanna” è del tutto secondario.
      L’importante è far festa e stare tutti insieme in compagnia.
      Mah

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Grazie, caro Marco, per questo non scontato aggiornamento, dettagliato fin negli allegati. La cosa è gravissima.

    “…La documentazione presentata per questa richiesta non era soddisfacente, secondo critici interni. Ma è passata egualmente grazie al voto dei cardinali (Wuerl, che ne é presidente e Dolan)”.

    Questa è una cosa criminale. I responsabili ne risponderanno al Creatore, nel Giorno del giudizio. Comunque non ci stupiamo più di nulla, ormai.

    “Il 6 gennaio il laico che operava come presidente del Comitato dei Revisori della Fondazione ha rassegnato le sue dimissioni, allegando una relazione del Comitato stesso con gravi obiezioni all’operazione”.

    Bravo. Finalmente qualcuno, laico o chierico che sia, con gli attributi. Il Signore gliene renderà merito.

    “…Il 19 gennaio dopo numerose chiamate e messaggi mail dei membri laici che appoggiavano i revisori dei conti, la Fondazione ha mandato una lettera, chiarendo che la richiesta veniva direttamente dal Pontefice. Fra le altre cose, si scriveva: “Molti di noi credono che se fosse stato per noi, avremmo detto al santo padre che la Papal Foundation non era in grado di aiutare in questa operaione – ma non eravamo nella stanza con lui….Abbiamo lavorato in unione con il papa fin dall’inizio. Non approviamo ogni richiesta che fa, ma è il Papa, e lo ascoltiamo, e lo ascoltiamo attentamente”.

    Ecco, quelli che hanno acconsentito alla richiesta di Bergoglio, hanno sbagliato. “è il Papa, e lo ascoltiamo, e lo ascoltiamo attentamente”. Bergoglio lo abbiamo già ascoltato abbastanza. Come diceva giustamente Robert Spaemann, Anche nella Chiesa cattolica romana c’è un limite di sopportabilità.

    Concludo rammentando il problema di fondo, che è quello della insanità mentale di Bergoglio, come si può constatare dai suoi deliri para-filosofici in EG, qui

    http://querculanus.blogspot.it/2016/05/i-postulati-di-papa-francesco.html

    Preghiamo senz’altro moltissimo per Bergoglio, certo, ma anche, non facciamoci prendere per i fondelli.

  • Ira Divina ha detto:

    È ciò che più gli interessano, i soldi! Come i tentacoli di un polipo così sguinzaglia i suoi per cercarli. Chissà quando avrà finito il suo tempo cosa verrà fuori! Un altro Maragadia, ma con cifre più ingenti?

  • deutero.amedeo ha detto:

    La Cesa l’è il depositum fidei o il depositum dei schei?
    Pensiero di “scarpe grosse” , arrabbiatissimo….

  • Adriana ha detto:

    Ma perchè invece di fare a scaricabarile sul Papa , come nel secondo dopoguerra fu fatto su Mussolini ,questi penosi volponi non rivolgono su di sé le accuse di esser stati “furrrbi”, -come cervi-(v. Amici miei n.2 ). Oppure vogliono far capire di esser dominati da un” Capo dell’Entità” dittatoriale e fuori controllo ?

  • Anonimo ha detto:

    Lo avevo già letto qualche giorno fa. A parte che secondo la teologia di Bergoglio i corrotti andrebbero all’ inferno (cosa non vera), ma lui per evitare che ci sia altra corruzione paga i conti di una bancarotta fraudolenta. Insomma…persegue la linea dell’ “andare avanti” con copertura pontificia, come nel caso Barros. Gli unici che vengono puntualmente castigati anche in quaresima sono i mummificati.
    Verrà tutto messo sotto la copertina di Linus insider. La mia unica domanda stupefatta è come mai non abbia chiesto alla Chiesa tedesca che ogni anno incassa sempre più soldi (nel 2017 ha fatto il boom) e anche tutte le riforme moderniste promosse da Kasper e Marx. Come mai va a battere cassa negli USA e non, per esempio, dagli amici protestanti? Non erano tutta unità nella carità? Oppure se si tratta di soldi restano in piedi le torri d’ avorio e i muri divisori?