IL BUS DELLA LIBERTÀ A TORINO, NONOSTANTE IL TENTATIVO (LEGALE?) DELL’ASSESSORE DI BLOCCARE L’EVENTO GIÀ APPROVATO.

24 Febbraio 2018 Pubblicato da --
Marco Tosatti

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo comunicato, che dimostra – dopo l’episodio di Reggio Calabria – quanto dia fastidio alla sinistra e al M5S, oltre che alla lobby LGBT, chi cerca di difendere il diritto dei bambini a non essere confusi,  e dei genitori a scegliere e praticare l’educazione voluta per i loro figli. 

Comunicato stampa

Si è svolta oggi la tappa del Bus della Libertà a Torino nonostante i tentativi di boicottaggio dell’Amministrazione Comunale.

“La disobbedienza civile è un dovere se è in pericolo il nostro diritto di opinione e quello di difendere i nostri figli.”

L’Assessore in quota Arcigay Marco Giusta aveva revocato a poche ore dalla manifestazione l’autorizzazione già concessa e pagata per l’occupazione del suolo pubblico.

Si è svolta come da programma la tappa di Torino del Bus della Libertà, impegnato in un tour nazionale a difesa delle libertà educativa e contro i programmi “gender” nelle scuole. Oggi alle 11 presso il Rondò Rivella c’era tanta gente ad aspettare il Bus, anche per ribadire il diritto di pensiero e di parola, che evidentemente non tutti riconoscono a chi si permette di contrastare i dogmi delle Lobby LGBT.

La tappa del Bus della Libertà si è svolta ugualmente in disobbedienza civile alla revoca liberticida imposta dall’Assessore in quota Arcigay Marco Giusta, che ieri, a poche ore dall’arrivo del tour, ha fatto giungere la revoca dell’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico, già concessa e regolarmente pagata dagli organizzatori. Un evidente tentativo di boicottaggio che non ha però ottenuto il risultato sperato.

“Assurde sono le motivazioni che avrebbero portato a tale revoca: si afferma che l’informazione inviata agli uffici comunali avrebbe mascherato lo scopo del Bus con la difesa del sano sviluppo psico-affettivo dei bambini, ma che, invece, la nostra manifestazione avrebbe contenuti fascisti, razzisti, omofobi, transfobici e sessisti – ha dichiarato Filippo Savarese, Direttore delle Campagne di CitizenGO Italia- Ma il Bus della Libertà ha esattamente lo scopo dichiarato: sensibilizzare i cittadini sui danni che l’ideologia Gender diffusa nelle scuole arreca alla sana crescita dei bambini, rivendicando il diritto dei genitori di educare liberamente i loro figli. “

Il tentativo di bloccare il Bus della Libertà ha suscitato molto clamore, e non solo a Torino, con numerosi comunicati di sostegno politico arrivati nelle ultime ore, tra cui quello del Senatore Lucio Malan di Forza Italia, di Augusta Montaruli di Fratelli d’Italia, del Vicesindaco leghista di Verona Lorenzo Fontana, che ha dato il benvenuto al Bus in vista della tappa nella città scaligera domenica 24 alle 10.30 in Piazza Bra.

I promotori hanno chiesto ai propri legali di verificare se la revoca della concessione già data e pagata sia legittima, data la totale assenza di tempo per ricorrere.

Prossima tappa ore 15:30 a Milano (Porta Venezia). Matteo Salvini ha annunciato il suo passaggio per salutare il Bus della Libertà e sostenere la campagna.


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30 commenti

  • Vittorio ha detto:

    Ah perché gli altri divorziati no?

  • Raffaele G. ha detto:

    Ecco come la pensano gli LGBT , i M5S e i sinistri: libertà di parola solo a loro, agli altri silenzio ed emarginazione!

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Beh, vedo dai commenti che stiamo lanciando “Il popolo della famiglia” al di là di ogni più rosea previsione!…

    Ora faremo il 5 percento, ma il prossimo traguardo è quello delle regionali, e numericamente quello del 30%.
    D’altronde è inevitabile, man mano che il popolo, facendosi strada tra disinformazione e censura, si renderà conto che il PdF è l’unica sana alternativa al PD distruttore delle basi antropologiche della nostra civiltà, al CdX del Silvio animalista e relativista dell'”allegra anarchia etica”, propugnatore dei consumi fini a sé stessi, che stordiscono e distraggono il popolo, e che, come giustamente qualcuno ha detto, il gay pride ce l’ha in casa, alla Lega di Salvini che ha arruolato la Giulia Bongiorno, alfiera delle unioni gay, della legge Scalfarotto e dell’eterologa, ed è pure per il papponaggio di Stato con la riapertura dei bordelli, al FdI della Meloni, della quale in 15 anni di Parlamento, cinque dei quali trascorsi in Consiglio dei ministri, non si ricorda un provvedimento sul quoziente familiare o sul reddito di maternità, nonché, last but not least, al M5S che è ontologicamente una gnosi 2.0.

    La politica, specialmente a una settimana dal voto, è assolutamente in topic – tra l’altro qui si parla del Bus della libertà. Più politica di questa!… Vedo che qualcuno vorrebbe che si tacesse. E di cosa si dovrebbe ragionare, di grazia?… Perché mai i cattolici non dovrebbero parlare delle imminenti scelte politiche, in questo momento nel quale stanno per decidersi le sorti nostre e dei nostri figli, della nostra Italia in bancarotta nella quale il totalitarismo avanza, travestito da progresso, e nella quale si rischia tra poco di non poter fare nemmen più un commento su facebook, sgradito al regime?…

    Taccia chi vuol tacere, se crede, o vada a caccia di farfalle, come giustamente diceva Czeslaw Miłosz. Se non parlassimo noi, griderebbero le pietre. Da parte mia, tacerò di sicuro. Sabato prossimo, tutto il giorno.

    • Luigi Cazzola ha detto:

      Bravissimo Pierluigi. L’unico partito che parla di abolire le tremende leggi attuate in questi anni a partire dall’ aborto divorzio ora Unione gay eutanasia è il popolo della famiglia. Qualsiasi uomo di buona volontà può capire quanto buon senso che ci sia proposto da questo movimento che ricordiamocelo è stato consacrato alla Madonna nel maggio del 2016

  • Vittorio ha detto:

    Sul gender la penso come voi. Non sull omofobia. C è da dire che i nostri legislatori fanno….uno pensa subito all’ onorevole Razzi….

    Bene. Mi risulta sia di buon senso in confronto ad altri.

    Han fatto la legge senza sentire esperti scientifici?

    • Paolo Pagliaro ha detto:

      E cosa pensa sull'”omofobia” di diverso da noi?

      • Vittorio ha detto:

        Da cattolico . Penso quello che pensa la chiesa. Da laico penso che abbiano diritto, essendo lo stato e lo stesso cristianesimo (,o meglio Cristo) laico : di vivere come vogliono maggiorenni e accondiscenti. Senza troppe etichette. Malati , sani…

        Non mi va che abbiano figli. Perché l omosessualita’ e’ sterile.

        Poi può essere vero che gli omicidi ecc siamo nelle famiglie etero e cattoliche. Quindi e’ una mia visione. Mi stupisce che, ritenendo “scienza” la psicoanalisi, nessuno si sia chiesto: come risolveranno il complesso di Edipo?

  • Parvus ha detto:

    A proposito di Salvini, oggi l’ho visto giurare sul Vangelo e sventolare un Rosario in un comizio…le comiche…

  • Carlo Massone ha detto:

    Io e mia moglie voteremo con convinzione per il popolo della famiglia. Apprezziamo la forza e il coraggio dei promotori. Forza Adinolfi ti vogliamo bene.

  • deutero.amedeo ha detto:

    E sì che da anni io vedo circolare un furgoncino che fa pubblicità ad un sexy shop.
    Le leggi sono uguali per tutti ma per alcuni sono più uguali che per altri ( vecchia battuta, ma sempre valida, purtroppo).

  • Francisca ha detto:

    Questi ragazzi di CitizenGo sono dei veri soldati di Cristo! Vanno sostenuti!! A noi la battaglia a Dio la Vittoria!

  • giorgio rapanelli ha detto:

    Per non sbagliare votare “IL POPOLO DELLA FAMIGLIA”. E’ importante la presenza in lista di questa novità politica, non so quanto conosciuta, poiché sono partiti tardi. In effetti, tanto per fare un paragone, LGBT parte da sopra e scende nella politica partitica. “I principi non negoziabili”, ormai dimenticati e traditi, devono calarsi nella politica partitica. Staremo a vedere il risultato. Però, era necessario avere un base chiara e fedele alla civiltà cattolica.

    PS – avevo fatto un commento articolato al comunicato che avete pubblicato. Sono stato minacciato di denuncia per razzismo ed omofobia da un commentatore nemico. Dopodiché sono stato censurato ed eliminato, forse per mia difesa.

    • Grog ha detto:

      Rapanè, hai rotto. Se devi fare commenti falli in merito al contenuto dell’articolo senza fare campagna elettorale.
      Scusatemi (e soprattutto mi scuso con Tosatti), ma quando ci vuole ci vuole…

    • Vittorio ha detto:

      Son d’accordo. Si guardi al messaggio e non al “peccatore”. Alla sostanza oltre che alla forma. Probabilmente Adinolfi non puo’ far la comunione!!!

      • Luciano Motz ha detto:

        Infatti, Adinolfi, da vero cattolico, non fa la comunione. Lo posso dire, perché siamo stati assieme alla Santa Messa.

        • Maurizio ha detto:

          Di per sé, non fare la comunione in una occasione o anche in più occasioni (purché, chiaramente, non infinite…) non significa che non la si voglia fare, ma forse che in quel momento non ci si sente nello stato di grazia sufficiente per farla.
          Io mi preoccuperei di più se vedessi una persona che si comunica sempre e non si confessa mai…

    • Raffaele G. ha detto:

      Bravo Giorgio rapanelli, sono con te!

  • Luigi Cazzola ha detto:

    L’unico partito che ha nel simbolo no gender nelle scuole scritto sopra a mamma papà e due bambini è il popolo della famiglia. Fa paura a tutti perché è la cosa più ovvia e in questa tornata elettorale fa paura anche alla destra perché gli ruba voti. Finora sono riusciti a tacitarli, ma ora qualche visibilità importante il popolo della famiglia è riuscito ad ottenerlo..