IL PONTEFICE, LA TRATTA, GLI APPELLI ALL’ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI. NON È UNA PASTORALE OSSESSIVA?

Marco Tosatti

Santità, ci dia un poco di respiro. Si lamentava della pastorale ossessiva sui temi della vita, con implicito riferimento ai suoi predecessori, e a qualche santo di scarso calibro, come madre Teresa di Calcutta, che lottavano contro l’aborto, e ormai ci obbliga a subire, noi cattolici e gli altri abitanti di questo sciagurato Paese una pastorale ossessiva sui migranti. E, ci scusi, ma non tengono proprio le bugie di chi sostiene che la Chiesa non fa politica. La fa, la fa, e solo a favore di una certa area politica. Come diceva l’armatore genovese della barzelletta, che sapendo del suicidio di un collega commentava: avrà avuto la sua convenienza, immaginiamo che anche la Chiesa in Italia magari qualche sua convenienza ce l’avrà, in questo giro di affari milionario che è l’accoglienza ai clandestini.

Ma Lei è il Papa, e, anche se di questo devastato Paese non gliene importa nulla, e anche se legge solo un giornale, quello più di sinistra e sorosiano e piddino che ci sia, e anche se i suoi consiglieri sono quelli che sono, e le cose gliele contano solo in un certo modo; anche se; ma non le sembra che la frequenza con cui si occupa di questo singolo tema non sia davvero ossessiva?

Ieri sul suo profilo Twitter leggevamo, tanto perché non corressimo il pericolo di restare digiuni dell’argomento: “Con spirito di misericordia accogliamo le vittime della tratta e coloro che fuggono dalla guerra e dalla fame”.

Invece lunedì (siamo a mercoledì, badate) leggevamo le sue dichiarazioni: “<Tante volte i migranti sono sporcati dai commenti>. Lo ha detto il Papa incontrando dei giovani impegnati nella riflessione sulla tratta. «Alcuni mesi fa ho visto su un giornale un titolo che riguardava una piccola città. <Questa è la città dove ci sono stati più stupri quest’anno e il 40% di stupratori erano migranti. Questo è un modo di sporcare i migranti. E l’altro 60% chi erano? Italiani. C’è un modo di presentare le cose che ti cambiano la verità>. Poi rivolto ai giovani ha detto: <Non abbiate paura di incontrare i migranti. Aprite il vostro cuore, fateli entrare> perché potrete incontrare Cristo >anche nelle persone migranti, che sono fuggite da casa, e rimangono intrappolate nelle reti> della schiavitù. Poi ha riferito di una ragazza che era stata <ingannata da una donna molto cattolica>; è arrivata in Italia ed <è stata messa nella catena della prostituzione>. Quando è stata salvata ed è entrata in un istituto dove <il capo era una suora non voleva entrare perché era stata una donna molto cattolica ad ingannarla e a farle fare la schiava>”. Non poteva mancare la stoccatina alla donna “molto cattolica”, perché sappiamo che i molto cattolici stanno un po’ sullo stomaco al papa. Ma forse può essere utile leggere quelle che sono le percentuali dei crimini commessi in Italia. E teniamo conto che gli stranieri sono l’8 per cento della popolazione globale. E comunque, forse, non sembra che ci sia un gran bisogno di incrementare la fauna criminale nostrana importandone.

Intanto da Bruxelles Frontex ci fa sapere che sono più di 4.800 i migranti sbarcati sulle coste italiane passando per la rotta Mediterranea registrati nel mese di gennaio. Si tratta di un numero raddoppiato rispetto a dicembre 2017.

Giustamente il Pontefice parla di quella che è evidentemente una tratta; in cui sono le vittime stesse a pagare per la loro deportazione. Ma non è che i richiami tambureggianti all’accoglienza provenienti dal Pontefice stesso e dai responsabili della Chiesa italiana da lui nominati possano avere un effetto di stimolo sul fenomeno? Che strano modo di combattere un fenomeno esaltandone alcuni aspetti, contro quello che dicono i vescovi e i responsabili dei Paesi interessati. Se so che mi accolgono, corro il rischio di partire. Se no, forse non mi metto in un’avventura senza sbocco.

Ecco, quello che vedete in cime all’articolo è un manifesto di tre anni fa. Chiaro, no?

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112 commenti su “IL PONTEFICE, LA TRATTA, GLI APPELLI ALL’ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI. NON È UNA PASTORALE OSSESSIVA?”

  1. In Isaia, venerdì a messa prima lettura, Dio dice:

    Il digiuno che io voglio
    Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato,
    nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto,
    nel vestire uno che vedi nudo,
    senza trascurare i tuoi parenti?

    Senza trascurare i parenti!

  2. Toh, beccatevi l’arricchimento culturale in corso a Trento (tanto per dire: una città ex-gioiello): https://goo.gl/bSDpwr …e provate a non farvi venire un travaso di bile o la tentazione di una corsa in automobile stile Traini.

  3. lo sa Tosatti, proprio perché lo critica è nelle sue preghiere.(cosi almeno ha detto ai cileni). La sua corte , cmq lo informa su tutto e non necessita di seguire il suo blog. Bisognerebbe sapere che cosa riferiscono, all’Augusto Sovrano gli eunuchi di corte. ,

    1. Papa Francesco ai gesuiti ha detto che lui non legge I blog che lo criticano, anche se ha ben presente chi sono, per preservare la propria “sanita’ mentale”.
      Sono I fedeli cattolici che dovrebbero, per preservare la propria sanita’ mentale e ancor piu’la propria fede non leggere piu’ne ascoltare le parole di Bergoglio.
      Come la scritta”C omune denuclearizzato;cosi’le anime dovrebbero attestare “Anima de-bergoglizzata”

      1. Non ha parlato di blog che lo criticano, ma di siti che lo qualificano come eretico. Mi pare ben diverso.
        D’altra parte cosa ti aspetti che dica? Che passa il tempo a smanettare tra anonimidellacroce, scuridielia e fracristofori? Questo divertiamoci a farlo noi…

        1. Infatti, Spettro, il Sedicente non si sognerebbe mai di smanettare tra quei siti visto che l’incarico di farlo lo ha dato espressamente a lei. Uno speciale incarico ad un “ministro senza portafoglio”…Ops, scusate il lapsus, volevo dire “chierico senza talare”.
          O forse mi sbaglio, si è forse autoincaricato lei, per puro spirito bergogliesco? Ci tolga, la prego questo amletico dubbio! Almeno lei, illustre Incaricato, risponda ai nostri dubia!

          1. Vediamo se indovini, Serena.
            Comunque gli anonimi non li leggo se non quando ho voglia di farmi due risate: Fra Cristoforo, in fondo, mi è simpatico. Mai visto uno che non ne azzecca mai una come lui 🙂
            Non mi è simpatico l’altro che non ricordo come si chiami, anche se è strampalato uguale.

          2. @ Lo spettro di QC
            “Fra Cristoforo, in fondo, mi è simpatico. Mai visto uno che non ne azzecca mai una come lui ”
            Visto che lei è uno …….spettro, è più evidente la sua incapacità di visionare, inoltre mi dica come fa a dire che non ne azzecca mai una quando lei stesso afferma di non leggere tale blog, a meno che di farsi ……quattro risate, ritengo che la sua ultima risata si perde nella notte dei tempi.
            Al contrario, come leggo con piacere il blog di Tosatti leggo sempre con piacere il blog di Fra Cristoforo, al contrario di lei molti suoi “Spifferi” si sono dimostrati veritieri, e il quel blog ci sono devotissimi cattolici i quali al contrario delle sue strampalate sentenze non argomentano mai contro ne il blog di Tosatti ne di altri blog ne tanto meno denigrare (come ha fatto tempo addietro) chi vi partecipa.
            Capisco che lei deve rendere conto al ….supremo spettro, ma almeno lo faccia con classe e non rozzamente come il suo………….capo.

        2. Leggo dalla Pravda Vaticana le seguenti dichiarazioni, piuttosto ipocrite, del Santo Padre :
          “Quando percepisco resistenze, cerco di dialogare, quando il dialogo è possibile”

          Un grande dialogo, come quello con chi ha esposto i dubbi sulle sue noticine di AL (quali note? Non ricordo di avere scritto note!)
          Il dialogo con i fedeli che non volevano come vescovo il segretario di un pedofilo “Il giorno che avremo una prova contro il vescovo Barros parlerò. Non c’è una sola prova d’accusa. Le altre sono tutte calunnie, chiaro?”

          “Questo mi aiuta anche a relativizzare molte cose che, a prima vista, sembrano resistenze, ma in realtà è una reazione che nasce da un fraintendimento… ”
          Ma guarda un po’. Se lo critichiamo è perché fraintendiamo? In realtà capiamo benissimo che cosa dice e le sue novità. Il punto è che a me la chiesa di Bergoglio non interessa, le sue novità nate vecchie, il culto della personalità, l’autoritarismo mascherato da misericordia e paternalismo clericale, i suoi continui insulti verso chiunque non finge di credere alla sua maschera.

          “Quando invece mi rendo conto che c’è vera resistenza, certo, mi dispiace. Alcuni mi dicono che è normale che ci sia resistenza quando qualcuno vuol fare dei cambiamenti. ”

          Bergoglio, hai capito che il papa non deve fare cambiamenti, ma difendere il deposito della fede? I cambiamenti li fanno i santi e i profeti, ma tu non sei nè santo nè profeta.

          Bergoglio, tu citi sempre impropriamente il Vaticano II come se questo di autorizzasse a imporre le tue ossessioni alla chiesa cattolica. Ma il Concilio Vaticano I, che tratta esplicitamente del ruolo del papa, dice chiaramente che:
          ” Lo Spirito Santo infatti, non è stato promesso ai successori di Pietro per rivelare, con la sua ispirazione, una nuova dottrina, ma per custodire con scrupolo e per far conoscere con fedeltà, con la sua assistenza, la rivelazione trasmessa dagli Apostoli, cioè il deposito della fede.”

          Lo Spirito Santo non è stato promesso ai successori di Pietro per fare sorprese e cambiamenti di paradigma, ma per custodire con scrupolo il deposito della fede. Se non fai questo faresti meglio a dimetterti. Tutto il resto è solo danno, e i danni che stai facendo sono enormi. Se sei in pace è perché sei un irresponsabile totalmente privo di consapevolezza, un narcisista che rifiuta di confrontarsi con la realtà.

          http://ecclesiaafflicta.blogspot.it/

      2. “non leggere più, né ascoltare le parole di Bergoglio”: cara Cristina, è da molto tempo che nei miei post invito caldamente a farlo, specialmente chi è più facilmente influenzabile; è un po’ come con il famoso basilisco: se lo guardi negli occhi di ipnotizza e poi fa strame di te; così è anche con quest’uomo, che non degna di una risposta chi gli espone le proprie perplessità, il proprio disagio di fronte alle sue scellerate esternazioni ed iniziative (vedi Lund, riabilitazione di Lutero, simpatie per coppie gay, adulteri impenitenti, omosessuali praticanti il vizio impuro, atei dichiarati, abortisti come la Bonino, ecc.), disprezzando i veri cattolici, i fedeli alla dottrina bimillenaria, etichettandoli con ogni offesa possibile )c’è una lunga pubblicazione in merito).
        Morale della favola: alla larga da questo falso papa e dalla sua falsa “chiesa”, massonica, eretica, apostatica.

        1. Io cerco di non leggere ciò che dice papa Francesco, e tantomeno di vederlo in TV, perché più lo leggo e più mi disgusta. Purtroppo è il papa, e l’eco di ciò che dice arriva sempre, e ogni volta che controllo per esteso ciò che ha detto, rimango sempre colpito dalla disonestà e doppiezza del suo parlare. O dalla sua mancanza di lungimiranza e scarsa conoscenza degli argomenti che tratta, e dalla banalità delle sue conclusioni. Appena eletto ho sospeso il giudizio su di lui, perché non volevo basarmi solo sulla prima impressione (negativa). Alla fine è molto peggio di quanto potessi immaginare. QC, se conosci dei bergogliani di alto livello, potresti cortesemente comunicare loro il mio desiderio che il santo padre si dimetta al più presto, per palese inadeguatezza nello svolgimento del suo ministero? Oppure chiedi se può dare un colpo di telefono al dott. Tosatti, il quale potrebbe gentilmente spiegargli perché sta governando così male la chiesa. Ricordo che all’inizio del pontificato Bergoglio telefonava a destra e a manca, e faceva anche degli scherzetti telefonici a semisconosciuti, dicendo che era il papa a chiamare. Non ti lascio il mio numero per Bergoglio perché il dott. Tosatti, in quanto vaticanista e amministratore del blog, è più facilmente reperibile e saprebbe esporre perfettamente l’umore dei cattolici che il santo padre chiama amorevolemente coprofili e coprofagi, faccia d’aceto, pelagiani (perché poi pelagiani? Boh), terroristi e tutte le simpatiche invenzioni della sua mente profetica e ripiena di spirito.

          1. Gliene parlerò alla prima occasione, quando vado a fargli rapporto sulle vostre malefatte 🙂
            Personalmente credo che insistere sul pelagianesimo credo sia utile per almeno una ragione: chiudere il becco ai protestanti, alcuni settori dei quali insistono ancora oggi a definirci pelagiani. E devo dire che con riguardo a mole persone che conosco il rischio di cadere nel pelagianesimo non è affatto remoto.
            Non so, però, a cosa alludesse il Papa.

    2. Sa quanto gli è ne importa delle critiche esterne! Tanto la mannaia della persecuzione l’ha abbattuta già sulla chiesa cattolica. È più attento alle critiche interne al suo palazzo. L’esercito del maligno ormai è riuscito a penetrare nel tempio di Dio, come i greci a Troia. Visto che lui prega per noi, anche se non oso pensare a quale divinità, preghiamo anche noi il nostro Dio cattolico perché presto lo faccia emigrare lui e la sua corte verso le regioni della desolazione da dove sono venuti.

      1. già : se il nostro confonde Cristo o la Santissima Trinità con Allah, il problema si presenta di difficile soluzione….

  4. Io più che Francesco, del quale non ha niente,
    lo chiamerei
    Saulo.
    A quando la caduta da Cavallo con tanto di “Saulo perché mi perseguiti”?

  5. Estimado Director:
    Hace mucho tiempo le escribí, que el problema se resolvería llevando a todos -también a terroristas que se hacen pasar por refugiados- directamente al Estado Vaticano, Casa Santa Marta.
    Y no es insultar ni calumniar afirmar con pruebas que este Papa es un mentiroso cínico falso y engañador; sino que la verdad es que: un mentiroso cínico falso y engañador ha llegado a Papa, que parece lo mismo pero que no es lo mismo.
    Como tampoco es lo mismo afirmar que es un mal Papa dictador y déspota; sino que es y así lo indican los indicios de prueba, que estamos ante el profetizado “Pastor necio y falso profeta” Zacarías y Apocalipsis, en un tiempo determinado: en el tiempo de la “prueba final” 675 Catecismo de la Iglesia Católica.
    Saludos.

    Stimato Direttore:
    Molto tempo fa ho scritto, che il problema si risolverebbe portando a tutti – anche a terroristi che si fanno passare per rifugiati – direttamente allo Stato Vaticano, Casa Santa Marta.
    E non è insultare né calunniare affermare con prove che questo Papa è un bugiardo cinico falso e ingannatore; ma la verità è che: un bugiardo cinico falso e ingannatore è arrivato da Papa che sembra la stessa cosa ma che non è la stessa cosa.
    Come neanche è la stessa cosa affermare che è un cattivo Papa dittatore e despota; ma è e così l’indicano gli indizi di prova che stiamo davanti al profetizzato “Pastore stolto e falso profeta” Zaccaria e Apocalisse, in un tempo determinato: nel tempo della “prova finale” 675 Catechismo della Chiesa Cattolica.
    Saluti.

  6. Invece di predicare il trascendente regno dei cielo dei Vangeli, fa propaganda per la terrestre open society di George Soros.

  7. Gentile dott. Tosatti,
    sa qual è la cosa che mi ha veramente impressionato nelle parole del Papa sulla “donna molto cattolica” responsabile di una tale sciagura?
    È stato il non aver sentito in tali parole un dolore profondo da parte di Francesco per una tale disgraziata situazione, ma quasi una sorta di compiacimento, una ulteriore conferma al pensiero, purtroppo non nuovo in lui, che chi è “troppo cattolico” è, se non necessariamente almeno quasi sempre, un ipocrita e un fariseo.
    Mi creda, vorrei davvero sbagliarmi…

    1. La cosa assurda è che Bergoglio mette in relazione l’essere molto cattolico con la malvagità di questa donna, come se la fede cattolica fosse la causa della malvagità. Dovrebbe a questo punto per coerenza ripudiare Gesù Cristo, dato che è il fondatore della Chiesa cattolica e dimettersi dal papato e lasciare il ministero a chi crede in Gesù, nella Chiesa e intende difendere la fede cattolica. Se gli fa schifo il cattolicesimo, perché fa il papa?

      Al tempo stesso il papa si rifiuta di vedere, nel terrorismo islamico, qualsiasi attinenza con l’islam e con Maometto, ai cui detti e fattigli jhadisti guardano sistematicamente per trovare ispirazione (e non rimanono delusi).

      Siamo al paradosso di un papa che disprezza il cattolicesimo (e quindi Gesù Cristo) e fa l’apologia di Maometto e dell’islam.
      Io mi chiedo: ma il papa sa quello che dice? C’è o ci fa?

      http://ecclesiaafflicta.blogspot.it/

    2. Io l’ho gia’ notato una volta e sarebbe ora che lo capissero tutti: Bergoglio usa la parola “cattolico” solo ed esclusivamente in senso derogativo. Quando vuole usare una parola dal significato positivo usa “cristiano”.
      Quindi per lui “cattolico” e’ un insulto.

      E’ chiaro che quest’uomo ha un problema molto serio con tutto cio’ che e’ “cattolico”. Non riesce nemmeno a nasconderlo, e’ piu’ forte di lui.

  8. Facendo calcoli più precisi, il tasso di criminalità degli stranieri risulta 11,1 volte superiore a quello degli italiani per i furti, 7,44 volte per le rapine e 6,92 volte per gli stupri. Mica male!
    Abbiamo importato della brava gente e, come disse tempo fa la Boldrini, gli italiani hanno da imparare un nuovo stile di vita. Mah !

    1. Sì: il nuovo stile di vita di stare murati vivi nelle proprie case per paura di uscire, con inferriate ed allarmi. So che nelle grandi città è ormai la norma, e questo avviene sempre più anche nei piccoli centri abitati.
      Confesso di essere incuriosito per quanto riguarda le elezioni del 4 marzo: la destra (la vera destra-estrema destra, dalla Lega sino a Forza Nuova, non quella burletta liberale che vede in Berlusconi ed Alfano i suoi alfieri) è in ascesa, come in tutto il resto d’Europa d’altro canto. Certo, i sinistri al potere berciano di ritorno del fascismo (quando loro non hanno mai rinnegato il comunismo, a differenza della destra con l’eccezione di alcuni personaggi, diciamo così, pittoreschi), ma è innegabile che le prossime elezioni vedranno probabilmente un parlamento ed un senato con una presenza dei partiti di destra, se non bulgara, quantomeno maggiore rispetto alle ultime, per svariate ragioni (una delle quali, al netto delle accuse di razzismo e xenofobia tipiche di chi vive fuori dalla realtà, è proprio l’immigrazione clandestina incontrollata e nell’intoccabilità di costoro, anche nel caso di reati gravi come il furto). Questo è, senza alcun dubbio e come faceva notare Pezzo Grosso (mi pare) un paio di mesi fa, dovuto anche alla connivenza tra CEI e PD/radicali: i cattolici si sono stufati del silenzio nei temi morali (convivenze, divorzi, aborto, eutanasia, “nozze” omosessuali) da parte dei vescovi italiani (con le dovute eccezioni, naturalmente) a favore della promozione delle politiche immigrazioniste e sociali (dichiaratamente contrarie al cattolicesimo, peraltro) di personaggi come Renzi e la Bonino. Prova ne è anche il calo dell’8×1000, dovuto a questa connivenza col potere a scapito di annunciare il Vangelo; personalmente, poche cose mi darebbero più soddisfazione rispetto al vedere il contorsionismo di mons. Galantino ed altolocati confratelli qualora PD e radicali (o quello in cui si sono trasformati) dovessero perdere in modo schiacciante ed il prossimo premier fosse Salvini o la Meloni.

    2. Nella mia piccola città, ex-tranquilla, c’è un piccolo condominio. Nel piccolo condominio c’è un piccolo appartamento, dove vive con sua moglie un mio amico. In questo momento il mio amico è molto arrabbiato, anzi è proprio inc..zzato, perché stanno facendo lavori nell’appartamento accanto e i muratori hanno lasciato aperto il portoncino d’ingresso. Per due ore, di mattina. In quelle due ore, alcune risorse – viste poi fuggire da testimoni: zingare – sono entrate, hanno scassinato la porta, e hanno rubato a sua moglie i ricordi di una vita. Che valevano anche parecchi sudati risparmi. La polizia dice: niente, rinunciate, non possiamo farci niente. Il mio amico dice: se avessi un fucile…
      A questo stiamo arrivando.

  9. Purtroppo il lavoro della psicologa ebrea è stato vanificato dall’eldorado di uno sbarco come Pontefice a Roma. E anche la strega che lo tiene in cura non né può più! Ho saputo che ha deciso di emigrare per non sentirlo. Nipote di migranti, è cresciuto con la sindrome dell’abbandono, ecco perché parla continuamente di accoglienza. Ma lui chi ha accolto fino ad oggi? Ah, sì! Più di qualcuno come Bertone nei super attici! A casa Santa Marta non c’era posto. Mentre il suo avvenire Maragadia ha pensato bene di crearselo con i fondi della chiesa dei poveri altrove. Vogliono pontificare agli altri, quando loro continuano a vivere agiatamente con l’8×1000 e la tratta dell’accoglienza. Pfuu!

  10. “era stata una donna molto cattolica ad ingannarla e a farle fare la schiava>”

    Senza smentirsi, quando il Bianconiglio parla dei cattolici in qualsiasi contesto, ne parla sempre male, molto male, come se “cattolico” fosse sinonimo (nella sua testa malata) di mostro.

    Bergoglio odia i cattolici e il cattolicesimo, e infatti come gia’ osservato, usa questi termini solo in accezione negativa.

  11. Nei nostri tempi terribili, sembra proprio che il Signore nostro Gesù Cristo abbia inviato la “potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna.”
    Con le truppe cammellate bergogliane non si discute, ma si combatte per la vittoria!
    Con i tiepidi che si pasciano nel dubbio e mai si decidono a guardare la realtà così com’è, misericordiosamente si può avere ancora pazienza e scuoterli dal torpore con parole di verità!
    Faccio un esempio.
    Un tiepido può sostenere: “Oggi il capo della Chiesa è Francesco e a lui dobbiamo obbedienza o almeno un po’ di considerazione per le sue parole.” Un’altro può affermare: “In ogni caso, nonostante questo pontificato non mi entusiasmi (eufemismo) non posso esimermi dall’ascoltare e riflettere sulle parole del Pontefice, anche quando non parla di magistero.”
    A costoro la mia risposta è: Ho un “demone” che mi obbliga a scandalizzarti: “Io che non intendo prendere in nessuna “considerazione” le parole del Bergoglio, per logica conseguenza non lo accetto come capo della Chiesa cattolica. Per me è solo un usurpatore, capo di un partito che ovviamente non è il mio! Questo “papa”, contraddice “duemila anni di Magistero, affermando cose che contraddicono la Sacra Scrittura e la Sacra Tradizione. Obbedire a lui nelle cose eretiche o erronee che impone alla Chiesa significa disobbedire a Dio: e questo non è possibile.”
    A chi mi obiettasse: “ma, se fosse vero che questo papa è eretico, allora lo Spirito Santo si è sbagliato? Perchè non è intervenuto per impedirne l’elezione?”, ricorderei un insegnamento del cardinale Ratzinger: nel 1997 alla domanda: “È lo Spirito Santo che elegge il Papa?”, egli rispose (con una certa ironia): «Non direi così, nel senso che sia lo Spirito Santo a sceglierlo. Direi che lo Spirito Santo non prende esattamente il controllo della questione, ma piuttosto da quel buon educatore che è, ci lascia molto spazio, molta libertà, senza pienamente abbandonarci. Così che il ruolo dello Spirito dovrebbe essere inteso in un senso molto più elastico, non che egli detti il candidato per il quale uno debba votare. Probabilmente l’unica sicurezza che egli offre è che la cosa non possa essere totalmente rovinata. Ci sono troppi esempi di Papi che evidentemente lo Spirito Santo non avrebbe scelto».
    Se poi qualcuno chiedesse: “allora il Bergoglio da chi è stato elevato agli onori degl altari?”, risponderei così: storicamente, quest’ultimo “imperator” è stato insediato sul trono petrino dalla neo-alleanza massonica, luterana, cattocomunista, resa potentissima dalla adesione della Compagnia di Gesù, che fin dall’inizio s’era data la missione di: “Elevare la Società (gesuitica) alla monarchia di tutto l’Universo, assoggettandole qualunque altra autorità”.
    Morale: dove c’è Bergoglio, non c’è Cristo! Sic et simpliciter! E se il 4 marzo prossimo gli italiani sceglieranno di essere governati dai propugnatori del meticciamento genetico, culturale e religioso, vorrà dire che l’uomo iniquo è già qui tra noi.
    Dopo due anni di attesa, riaffermo con immutata, fiduciosa pazienza che la volpe si incensi “infin che ‘l veltro/ verrà, che la farà morir con doglia”.

  12. Parlando di numeri, i dati della tabella da lei riportata sono impressionanti.
    Non mi addentro troppo nel discorso, conoscendo la poca predisposizione alla matematica degli italiani.
    Dico solo che se la popolazione italiana avesse una composizione identica a quella dell’universo dei ladri, gli stranieri in Italia dovrebbero essere circa 28 milioni.

    1. Lo saranno, caro nonno, presto lo saranno. Vogliamo fare il conto di quanti reati avremo allora? No: andiamo a Nairobi che staremo meglio.

  13. Ma perchè Bergoglio, che è un papa, non si occupa della salute delle anime e lascia la politica e soprattutto l’organizzazione pratica della politica ad altri? perchè presume di essere un “tuttologo” di sapere tutto di tutto, di trovar soluzioni per tutto, dal riscaldamento globale alla guerra atomica, dalla sovrapopolazione mondiale alle migrazioni? perchè Bergoglio pensa di essere il leader mondiale in ogni campo dello scibile umano, scientifico e politico? Megalomania?
    Insomma perchè non fa il papa? Cioè il successore di Pietro , colui che dovrebbe focalizzarsi sulla fede nella dottrina cattolica, dovrebbe parlare della fede in Gesù, della salvezza eterna?
    Sulle migrazioni ne sa meglio Milena Gabanelli di Bergoglio.

    “I timori dei cittadini, che vedono aumentare il degrado in molti quartieri periferici dove vivono, non vanno ignorati: bisogna mettersi nei loro panni e rassicurarli, governando il fenomeno con una visione pragmatica e realistica. La politica di un Paese civile si compatta su questo, senza dividersi fra quelli che si mettono la mano sul cuore e quelli che la mettono alla fondina. Perché alla fine l’unico risultato che rischiano di produrre è l’instabilità sociale.”

    1. ” perchè Bergoglio pensa di essere il leader mondiale in ogni campo dello scibile umano, scientifico e politico? Megalomania?”

      Diventa umile e dice “chi sono io per giudicare” solo quando gli chiedono cosa pensa di chi pratica la sodomia…..

      1. Siccome si riferiva ai gay che cercano Dio, verosimilmente pensava a gente che non pratica o cerca di non praticare la sodomia. Capisco che la sodomia affolli i tuoi pensieri, ma nel caso di specie dovresti accantonarla.

        1. Ohhhhh! È riapparso uno spettro sub alias forma. I pensieri sodomiti li devono abbandonare quelli che nella chiesa li vivono e chi pensa di dare lezione agli altri sull’argomento. Deutero Amedeo si riferiva ad un “chi sono io per giudicare?”, tirato fuori dal bianco vestito quando gli fa comodo.

          1. Gentilmente Divina, se con “uno spettro” intendevi me, evita di evocarmi nella stessa frase in cui parli di sodomiti. Grazie.

  14. Dalle parole del Papa sembra capirsi che all’origine della partenza della giovane africana ci sarebbe una donna “molto cattolica” che l’avrebbe ingannata, mirando invece essa a farla prostituire, una donna quindi non italiana o europea, ma connazionale della vittima del turpe mercato. Tra l’altro e’ del tutto inverosimile che vi siano da noi donne molto cattoliche che si dedicano ad una tratta di tal genere. La prima considerazione e’ che la migrazione e’ causata anche dallo sfruttamento della prostituzione che fiorisce anche perche’ e’ diventato molto facile venire in Italia dove le occasioni di lavoro per una giovane africana sono pressoché inesistenti. Una qualche riflessione questa relazione dovrebbe imporla a chiunque. La seconda, proprio perché si accusa una persona molto cattolica, e’ come si possa accertare con sufficiente fondamento, la pretesa apparente religiosità di questa persona. Che cosa dicono molti migranti per giustificare il loro ingresso in Italia e’ abbastanza noto. Prendere per oro colato i loro racconti, specialmente quando si deve riferire una vicenda che così come è riportata alimenta il discredito della comunità di cui il pontefice e’ il più alto rappresentante, mi sembra una cosa avventata .

  15. Caro Marco Tosatti, sono d’accordo su quello che ha scritto, a parte quei due immeritati appellativi con i quali si rivolge al sig. Bergolio: santità e papa.

  16. Da troppi giorni non leggo più Stilum Curiae e tutta la stampa “dei Nostri” che miei collaboratori mi fanno giungere. Sono bloccato sul delitto di Macerata della povera Pamela. Fin dall’inizio io scrissi su FB e su altri giornali online che gli inquirenti avrebbero dovuto attentamente vedere se parti del corpo mancavano, soprattutto organi interi o a pezzi, come cuore, fegato, pube e parti del sesso. Oggi sembra che il corpo della povera Pamela sia stato fatto scientificamente a pezzi, lavato con candeggina. Un lavoro da esperti… E sembra che manchino parti del corpo. Pure altri che sanno un po’ di riti satanici affermano che quei Nigeriani abbiano fatto riti tribali demoniaci, come usa la Mafia nigeriana… E non solo quella. Ma il punto è un altro.
    Il punto è che Pamela non si è ancora resa conto di essere morta. Non sto a dire come, ma ella ha “visto” lo scempio del proprio corpo, a cui teneva molto, e si trova come in un “sogno” molto confuso e tenebroso… Ogni essere umano normale tiene al proprio corpo, a cui rimane attaccato generalmente fino alle esequie, con le quali, dopo la benedizione con l’acqua benedetta e il fumo dell’incenso caricato di energia, si rende conto che non deve mettere più attenzione sul suo veicolo fisico e quindi deve continuare la sua esperienza nei piani più sottili… Qualcuno rimane ancora attaccato per lungo tempo al proprio corpo e a rimirarselo mentre si decompone. O rimane attaccato alle cose terrene dalle quali era ossessionato in vita. Qualche altro – se suicida, o se fortemente degradato spiritualmente, finisce in un luogo privo di luce divina: il primo per un periodo di tempo; il secondo per finire là “dove è pianto e stridore di denti” per un periodo che assomiglia all’eternità…. Sarà in buona compagnia con Martin Lutero, con Hitler, Lenin, Mao, Pol Pot, eccetera, con diversi papi e cardinali e vescovi eretici e traditori della Chiesa del Cristo, ossia quello vero che scende sul Golgota sull’altare con il suo Corpo e il suo Sangue per rinnovare la promessa. Alcuni di questi traditori oggi respirano e stanno facendo danni alla Chiesa e ai poveri fedeli sbandati, che non leggono Stilum Curiae, o altre pubblicazioni che potrebbero orientarli, aggiornarli, ed educarli sulla forma dei Sacramenti. Che potrebbero trovare scritta sul Catechismo, se i sacerdoti li orientassero.
    Mi piange il cuore vedendo persone veramente cattoliche e fedeli al Cristo che verranno ingannate da questi demoni incarnati (sì, ci sono anche quelli) e da accoliti di Satana ed eretici… Fedeli onesti che, però, non sanno dell’importanza della “forma”, della “formula”, della “tecnica”, della “chiave” dei Sacramenti. Soprattutto dell’Eucaristia, senza la quale questa non funziona, salvo che nella convinzione di quei chierici eretici, materialisti, modernisti, atei, e cretini, per i quali basta l'”intenzione”. e bastano “le opere”. e basta la “misericordia” per cancellare i peccati e andare in paradiso, senza la “conversione”. Alla faccia della divina Verità e della divina Giustizia, che vengono prima della divina Misericordia.
    Tornando a Pamela, spero che quanto prima vengano fatte le esequie cattoliche, perché questa nostra figlia abbia la consapevolezza che la sua esistenza in questa valle di lacrime è terminata e che dopo le tre Messe che farò celebrare per lei possa finalmente andare in pace, dando così anche a noi la pace.
    Caro Marco, ho esagerato nello scrivere? Dio ci guarda…

    1. Complimenti, Rapanelli, lei possiede delle facoltà eccezionali: non è mica da tutti conoscere come la pensi il trapassato sul suo trapasso, se ne sia convinto oppure no. Bisogna dargliene consapevolezza, caspita!
      E meno male che si interviene anche col fumo dell’incenso caricato di energia, se no chissà per quanto tempo quello se ne sta lì col naso tappato a dolersi del suo corpo in decomposizione.”Energie”,”tecniche” sacramentali in mezzo a tante buone cose che lei dice non mi suonano un granché. Forse il mio cristianesimo è ancora nella fase infantile?

    2. Esimio Rapanelli, stando alle notizie di oggi, nessuno organo interno è stato asportato.
      Occorre rivedere la sua teoria.
      Cordialità.

          1. PS Meluzzi è un ex diacono divenuto vescovo di una chiesa simil-ortodossa. Avete considerato di prendervelo come papa?

  17. Ormai è da anni che Bergoglio ci sta sfibrando col mantra dell’ “accoglienza ” che va dalle coppie omo ed etero “cosiddette ” irregolari fino si migranti.Accoglienza a TUTTI e a TUTTO senza alcun criterio di ordine sociale e morale .L’ultimo slogan della CEI , cioè di Galantino , cioè di Bergoglio è ” Liberi di partire liberi di restare ” , il cotrario di quello che disse Papa Benedetto che ls prima libertà è NON EMIGRARE,come chiedono , inascoltati, i vescovi africani ; essi chiedono di essere aiutati con messaggi di dissuasione a che il fior fiore della gioventù lasci la propria terra .È noto infatti che il 90% dei migranti sono giovani nel pieno vigore.Critiche piovono continuamente su quelle nazioni europee che per difendere la propria identità culturale e religiosa alzano MURI sia diplomatici che reali come la Polonia , la Slovacchia , l ‘Ungheria ( tra l’altro ptoprio i paesi a forte identità cattolica).
    È evidente che un ‘ immigrazione di massa come quella che Bergoglio ptopugna e sponsorizza ( assieme a ONU, UE e SOROS) porta al capolinea della nostra civiltà.
    Fino al 2013 abbiamo avuto pontefici come Giovanni Paolo II e BenedettoXVI che hanno alzato una voce potente in difesa dell’Europa e cercato di risvegliare spiritualmente e moralmente le coscienze dei popoli europei .Bergoglio ha capovolto le posizioni .La sua predicazione”ossessiva”punta alla fine della nostra civiltà in cui seguendo i rozzi steretipi della ” Teologia della liberazione” vede solo male : colonialismo , imperialidmo ,capitalismo etc.
    Così però non saranno solo l’Europa e l’Italia a tramontare , sarà anche il suicidio di quello che resta della chiesa.

    1. Gentilissima, qualche piccola ossevazione.
      A. Da quel che scrive sembra che i migranti migrino più per sport che per necessità. In effetti le loro etnie vincono sempre le olimpiadi.
      B. I papi precedenti avevano a cuore l’europa. Vero: erano europei. Si sono preoccupati allo stesso modo dell’argentina? No. E perchè il papa argentino deve occuparsi particolarmente dell’europa? Perchè tu sei europea immagino…
      C. Non le viene in mente che se gli africani scappano forse sono i vescovi africani (con stipendio fisso mensile) ad averci capito niente?

  18. Bergoglio persegue il Piano Kalergi. Non per nulla ha ricevuto il Premio Carlo Magno, che fu assegnato per la prima volta a Richard Kalergi, massone ed ideatore nel 1925 degli Stati Uniti d’Europa, da popolare poi con una razza meticcia “afro euroasiatica”, governata da una élite di massoni e di finanziari.

  19. Ringrazio il dott. Tosatti per le considerazioni ampiamente condivisibili. Tuttavia la gestione dei migranti avremmo potuto discuterla fino a qualche anno fa.
    Da allora si è messo in moto un giro di soldi che vanifica tutti i tentativi di regolare il fenomeno in modo ragionevole: guadagni astronomici, giro d’affari che coinvolge centinaia di onlus, ong, coop., che danno lavoro a migliaia di persone. E questa è la parte legale. Poi c’è la parte del lavoro “sommerso” cioè dello sfruttamento dei migranti da parte di italiani/delinquenti.
    Pensate alla catena “produttiva”:
    – guardia costiera al largo che finge di intervenire (a far che?)
    – O.N.G. in mare che imbarca i migranti
    – sbarco in porto con tutto il personale di prima accoglienza (portuali, polizia, medici, infermieri, ecc.) in locali di transito (luce, gas, pulizie, ecc.)
    – trasporto su pulmann ai centri di accoglienza (SPRAR)
    – TUTTO IL PERSONALE degli SPRAR e l’indotto: fornitori di alimentari, manutenzione dei locali e arredamento, pulizie, abbigliamento, ecc.
    – mediatori culturali e operatori per l’attività esterna: corsi di lingua italiana, corsi di formazione professionale, ecc.
    – commissioni che valutano le domande di asilo.
    TOTALE: 5 (cinque) miliardi all’anno.
    Alla fine chi ottiene il permesso di soggiorno vola fuori dagli SPRAR e ha due alternative: o il lavoro nero, specie in agricoltura, o lo spaccio. Uno su mille trova un lavoro regolare.
    Chi NON ottiene il permesso di soggiorno rimane in Italia e ha due alternative: o il lavoro nero o lo spaccio. Se è così cretino da farsi beccare viene espulso (?), ma rimane qui.
    Per tutti: alloggiati da delinquenti italiani a condizioni disumane.
    Circa il Papa: come dice deutero.amedeo “mah, posso dire mah?”

  20. Purtroppo, caro Tosatti, ha parlato con un sordo e penso che per dispetto continuerà ad ossessionare il mondo intero con questi incessanti appelli. Fortunatamente per lei, il “santo padre” non la può allontanare e “spedire” seduta stante in qualche nunziatura apostolica in altro stato : proprio non è in suo potere. E lo immagino molto frustrato “psicologicamente”….concludo con un sincero GRAZIE per il suo coraggio ed il vigore con cui si è espresso: la ammiro e la RINGRAZIO. p.s.: la seguo costantemente !

  21. Siamo ormai allo schifo. Il vero papa ci sta lasciando, allora si ne vedremo delle belle, avranno campo libero! Abbiamo un solo Pastore: Gesù Cristo, e la sua Santissima Madre per poterci consolare e rimanere ancora davvero cattolici, molto cattolici.
    Buona santa Quaresima a tutti voi; con affetto
    Enza

  22. Nulla da aggiungere a quel che scrive Tosatti.
    Volevo soltanto far notare che con questo insistere sull’accoglienza ai “migranti” (leggasi invasori clandestini musulmani negri…) il Papa si sta rapidamente alienando le simpatie di coloro che inizialmente avevano preso a benvolerlo. Ne sto sentendo parecchie di persone, cattolici e non, che non ne possono più di Ceccouno e dei suoi inviti all'”accoglienza”. Possibile che oltretevere non se ne rendano conto?

    1. Se ne rendono conto ma non gliene importa niente. Così come non importa niente a certi partiti di perdere voti a rotta di collo. Continuano tutti a battere sugli immigrati.
      L’ordine è superiore, non possono trasgredire, neppure se finiscono a gradimento zero. Vale per la politica, vale per la chiesa.

  23. Caro Bergoglio e cari consacrati italiani!!! Tornate a guardare la miseria morale nei cuori dei VOSTRI PARROCCHIANI!!! Non parlate solo di fantomatici profughi!!!!
    NON ESISTE ALCUNA EMERGENZA per cui debbano arrivare tanti finti profughi dall’Africa che l’Italia debba accogliere per sincero spirito cristiano!!!
    Quelli che arrivano sono solo GIOVANI IN CERCA DI FORTUNA, non profughi con donne, anziani e bambini al seguito!! Quindi si tratta di EMIGRANTI e di ABUSIVI!!!! Lasciate che lo Stato Italiano tuteli la NAZIONE ITALIANA e che quindi blocchi questo flusso migratorio clandestino e che cessino gli sbarchi!!! Non favorite l’islamizzazione dell’Italia!! Voi credete nella Santissima Trinità o in Allah? Oppure semplicemente AVETE PERSO TOTALMENTE LA FEDE, e per Voi Cristo è sullo stesso piano di una divinità pagana?
    Qui non si tratta di aiutare biblicamente il FORESTIERO (che è da considerare ‘uomo di passaggio’, ‘viaggiatore’), ma di evitare la distruzione sociale dell’Italia e dell’Europa, a causa di una vera e propria INVASIONE.

    1. Buonasera. Che differenza ontologica c’è tra un italiano di oggi che beneficia della fortuna creata da altri in altri tempi e un immigrato che beneficia della fortuna creata da altri in altri luoghi?

      1. “Differenza ontologica” !? Solo commento adeguato e possibile: “mi cojoni ” ! Come, certamente direbbe un Cardinale, di quelli DOC di una volta, di rito romano. Mo’, tera tera, je spiego:
        c’è un paese, che nei secoli si costruisce una civiltà, annessi e connessi, come va bene a lui e come vuole lui. Azzz….!
        Poi, un bel dì arrivano vuoi uno zio Adolfino, vuoi uno zio Giuseppino, da altri luoghi e vogliono beneficiarne, a cannonate, lager e gulag.
        Lei pensa, ontologicamente ben s’intende, che quelli passati per il camino o surgelati siano ontologicamente differenti , o no?
        Riazzz……!
        L’ utilizzo di termini roboanti, per nobilitare le cazzate, è un vecchio e usuale trucco, solo però per minus habentes e non tutti lo sono, come lei crede.
        Non ricordo chi disse: le cicogne volano alte per mascherare le loro strida.
        Con disistima, ontologica, ben s’intende .

        G. Vigni, quidam de populo.

        1. Perfetto!
          Al signor Ontologico io potrei aggiungere che ho perso entrambi i miei nonni in guerra, morti per questo disgraziato Paese, e che i miei genitori hanno passato l’infanzia e la giovinezza nella miseria più nera perché orfani per la Patria.

      2. Quegli “altri” erano i nostri padri e nonni. I nostri avi. Si chiama sangue, patria. Se non lo capisce, non merita questa fortuna, che loro hanno lasciato a noi, non a una massa eterogenea di stranieri incivili: a noi, ai loro figli.

        1. Alessandro, forse la risposta da darsi era che noi non viviamo di rendita né rivendichiamo eredità, ma che beneficiamo della fortuna che noi stessi ci creiamo con il nostro impegno, talento ed etica del lavoro. Sarebbe una balla, ma si sa che se a spararle grosse la gente finisce col crederci 😉

          1. Lei dia la sua risposta che io do la mia. E non pretenda sempre di dire agli altri cosa devono pensare. Ribadisco, e completo: la civiltà italiana creata dai nostri avi, che noi abbiamo ricevuto; e che dovremmo trasmettere intatta e migliorata ai nostri figli. E che invece sta scadendo, a causa di una crisi complessa, valoriale, demografica e sociale; in cui parte determinante hanno anche le migrazioni di massa. Per risolvere la quale crisi, secondo me si dovrebbe cominciare con lo stop alla suddetta immigrazione e con il rimpatrio di molti migranti. A seguire, recupero dei valori autenticamente cattolici e di una dimensione politica più nobile.

          2. Alessandro scusi…lungi da me pretendere che diciate quello che voglio io: se lo faceste come potrei divertirmi a contraddirvi?
            Mi fa comunque molto piacere che in fin dei conti Lei stesso ammetta che viviamo di rendita e che ciò di cui godiamo non è merito di queste ultime generazioni. Non credo, invece, che tra i fattori di crisi principali ci sia l’immigrazione di massa: fenomeno troppo recente, mentre i fattori decisivi sono ben più vecchi.
            Per esempio: tra i valori patrii trasmessici dagli antenati mi piacerebbe annoverare il sistema pensionistico basato sul retributivo (con tutte le gabbole annesse per farsi aumentare la pensione), le baby pensioni, i dipendenti pubblici fannulloni, i falsi invalidi, gli assegnatari di case popolari con seconda casa al mare intestata alla figlia, ecc…
            Questi fenomeni – di cui paghiamo e pagheremo per decenni le durissime conseguenze – risalgono ad un’epoca arcaica in cui si vedeva soltanto qualche marocchino col tappeto in spalla….

          3. Solito qualunquismo. Son statale e non vivo di rendita: mi faccio il mazzo. Tiro la carretta. Anche per i “profughi”. E lei? ONG? Caritas? Aspetti, indovino: ACLI?

          4. Caro Alessandro, Lei chiama qualunquismo una cosa che invece dovrebbe chiamare realismo. Crede che la mia generazione non vedrà mai la pensione per colpa degli immigrati o per colpa degli eroici italioti che ci hanno preceduti?
            Poi non la prenda sul personale: non ho detto che tutti i dipendenti pubblici siano fannulloni e certamente Lei si fa il mazzo come dice. Però è innegabile che nel pubblico c’è una sacca di fannulloneria che fa impressione.
            Quando sento dire a un insegnate che è stanco perché sta facendo gli “scrutini”, francamente lo manderei a fare il mozzo su un barcone di libici.
            Se vuole, per par condicio, passo al privato e comincio da bancari e assicuratori che lavorano 4 giorni e mezzo a settimana, hanno stipendi sproporzionati, benefits, polizze, sono sempre in ferie e fanno pagare il conto ai clienti tagliando interessi o vendendo polizze a premi esorbitanti o negando indennizzi dovuti.
            Possiamo fare un lungo catalogo di quello che ci consegna il genio italiano.

      3. la differenza sta nella cultura.

        Es.: i nigeriani della strage di Pamela hanno alle spalle il voodoo.
        Gli italiani la cultura e i valori cristiani (anche se stanno sparendo).

        Se la CEI mette su un piano serio di evangelizzazione insieme all’accoglienza, allora siamo d’accordo.

        oppure si lasci l’argomento alla politica:
        lo stato, accolga con il filtro, e in base alle possibilità.
        Tuttavia gli accolti imparino nel tempo, i valori che hanno fatto l’Europa quella che è, cioè insieme di Roma-Atene-Gerusalemme.

  24. Amico Tosatti, come si potrebbe non essere d’accordo con quanto ha scritto?
    Due ore fa nei miei appunti personali ho annotato un pensiero che mi pare vada a pennello anche qui. Legga:

    Il vettore di sviluppo della chiesa cattolica non consiste in prodotti nuovi per il mercato esistente, ma mercati nuovi per i prodotti esistenti.
    Dove per prodotti esistenti si intendono i libri canonici della Bibbia, il Catechismo della Chiesa Cattolica con tutto il suo presupposto teologico e morale e la sana tradizione. E per mercati nuovi si intende tutta quella gran parte degli uomini che ancora non li conosce.
    Mentre i prodotti nuovi sono le menate di Papa Francesco e i mercati esistenti la gran massa dei cattolici già esistenti al momento in cui divenne papa.

    Nella misura in cui ( 🙁 ) mi sono spiegato… a buon intenditor poche parole bastano.
    Amen

  25. La politica della neo chiesa bergogliana è dettata dai poteri forti!
    Forse si tratta di pressioni e ricatti che la chiesa deve subire per le conseguenze della pedofilia del clero e dei valori non negoziabili dei pontefici precedenti. In ogni caso, è chiaro che le parole martellanti e insistenti di Bergoglio a favore di una immigrazione incontrollata, non sono le parole di un pontefice saggio, prudente e responsabile, ma nascondono qualcosa di inspiegabile e inquietante..!

  26. Caro Marco,

    richiamare Bergoglio alla ragione è una battaglia persa. Mi sono imbattuto non più tardi di ieri in questa riflessione di Giulio Meiattini, OSB,

    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351356.html

    dal titolo “Il tempo è superiore allo spazio? Intorno a una tesi di papa Bergoglio”, dove il monaco benedettino dell’Abbazia di Madonna della Scala, a Noci, parla approfonditamente del primo dei quattro principi filosofici dell'”Evangeli Gaudium”, esortazione-manifesto di Francesco: “il tempo è superiore allo spazio” (nn. 222-225), “l’unità prevale sul conflitto” (nn. 226-230), “la realtà è più importante dell’idea” (nn. 231-233), “il tutto è superiore alla parte” (nn. 234-237).

    Ebbene, leggendo l’articolo, ho realizzato chiaramente che, se di Bergoglio si dice che è eretico, per Lutero e AL, nessuno pare però essersi accorto che egli soffre, più verosimilmente… di squilibrio mentale. E’ paranoia mentale, qualcosa del genere. Bergoglio non dice quello che dice con piena coscienza. Nessuno, ovviamente, in alto loco, si mette a dire una cosa del genere, ma – ripeto – leggendo lo scrupoloso ragionamento di Meiattini, non può essere che così. Il che, tra l’altro, spiegherebbe anche certe prese di posizioni ossessive al di là di ogni ragionevolezza, come quella in argomento sui migranti. Magari, che Bergoglio era squilibrato, verrà fuori tra qualche tempo… chissà, non si possono fare previsioni.

    Comunque, Bergoglio a parte, sull’invasione dell’orda barbarica, umanamente abbiamo già perso… il nemico è già dentro la città, e non sono, in primis, i migranti, ma noi stessi che ci vogliamo suicidare, come società, e produciamo le Pamela e quelli che hanno sfilato nel “corteo antifascista” di Macerata.

    Solo la Madonna può salvarci, previa – previa – la nostra conversione.

  27. Sa che c’é Tosatti? Se il Papa dice di accogliere, il messaggio è “non ricacciare in mare, magari a colpo di archibugio, i mezzi morti che sbarcano sulle tue coste”. Mi auguro che questo lei lo condivida.
    Invece, se i mezzi morti risorgono vigorosi e si mettono a delinquere, il problema diventa di ordine pubblico, ossia del Governo Italiano. Mi auguro che lei condivida anche questo.
    Quanto all’effetto di stimolo, anche dire di fare l’elemosina stimola il racket dell’accattonaggio. E quindi? La Chiesa deve smettere di parlare di elemosina? O la Chiesa deve continuare a farlo e la Polizia deve occuparsi del racket?
    Mi dica, Tosatti….

    1. La domanda è posta a Tosatti, ma indirettamente a tutti coloro che la pensano come lui.
      Bene, amico Tosatti, col suo permesso, io a Giusva rispondo così:

      Certamente è vero che Gesù ha detto:

      Lo Spirito del Signore è sopra di me;
      per questo mi ha consacrato con l’unzione,
      e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto
      messaggio,
      per proclamare ai prigionieri la liberazione
      e ai ciechi la vista;
      per rimettere in libertà gli oppressi,
      (Luca 4,18)

      Ma Gesù si è forse preoccupato di liberare Israele dal dominio romano o si è messo a capo di un movimento di emancipazione sociale?
      La risposta è no e ciò vuol dire che è scorretto cercare nella Scrittura soltanto la conferma di tesi elaborate dalle scienze economiche, sociali o politiche dei giorni nostri.
      E non è nemmeno giusto confondere il ruolo della Chiesa con quello delle ONG perché la liberazione proclamata da Gesù e’ il frutto della liberazione dal peccato che Lui opera nelle coscienze degli uomini ai quali viene predicata e dai quali viene accettata la sua divina parola.
      Predicare la divina parola dovrebbe essere il compito della Chiesa.

      1. Mi consenta, lei sta sviando verso questioni elevate e molto generiche.
        La domanda, nella sua semplice precisione, è:
        “Quanto all’effetto di stimolo, anche dire di fare l’elemosina stimola il racket dell’accattonaggio. E quindi? La Chiesa deve smettere di parlare di elemosina? O la Chiesa deve continuare a farlo e la Polizia deve occuparsi del racket?”
        La sua risposta altrettanto semplice e precisa qual è?

        1. Risposta a Giusva.
          Per secoli e secoli i cattolici hanno fatto spontaneamente l’elemosina per carità, non per imposizione del Papa.
          E i più abbienti hanno creato e lasciato enormi donazioni a orfanotrofi, ospedali, ricoveri per i vecchi, costruzione di chiese dove mancavano; hanno donato cifre ai missionari per le loro opere all’estero. Adesso sta a vedere che devono impararlo da un ex buttafuori diventato non si sa come capo visibile della chiesa.

          1. E in quanto al compito della chiesa, un conto è predicare la carità come terza virtù teologale e l’accoglienza come una delle sue manifestazioni pratiche e un altro conto è predicare l’accoglienza
            come opera buona in se, doverosa in assoluto e senza possibilità di discriminare chi ne sono i beneficiari .

          2. Salve. Puoi indicarmi un discorso in cui Bergoglio ha detto che bisogna non porre limiti o non usare criteri razionali? Per contro, puoi indicarmi un discorso di altro papa recente che, in tema di carità ed elemosina, affermi la ”possibilità di discriminare chi ne sono i beneficiari”.

      2. Ciao nonno Amedeo, ho una piccola obiezione sull’ultima riga del tuo messaggio.
        Considerato che la Chiesa è composta da chierici, religiosi e laici, non è possibile stabilire UN compito della stessa: c’è chi ha il compito di predicare (e non solo: forse anche amministrare i sacramenti), chi prega senza predicare (religiosi in clausura), chi è immerso nelle cose “mondane” (parte del clero – pensa ai parroci – e i laici).
        Un vescovo – e a maggior ragione il Papa – è il capo di tutta questa gente ed è quindi giocoforza che la sua attività sia distribuita su più fronti, non tutti riconducibili alla “predicazione”.
        Saluti.

        1. Va da se’ che la chiesa abbia anche problemi organizzativi e al suo interno ci sia una diversità di “carismi” come giustamente scrisse San Paolo. Ma l’obiettivo finale è uno per tutti: dare gloria al Signore e portare la sua parola al mondo intero. Ti risulta che Pietro, Paolo, Barnaba, Giovanni, Giacomo e tutti gli altri abbiano fatto qualcosa di diverso da questo (oltre a lavorare per mantenersi come è detto in una delle lettere di San Paolo) ?

          1. Mi sono dimenticato il battezzare in nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, consacrare il pane e il vino, amministrare gli altri santi sacramenti.

    2. Se due miliardi di persone decidono di “trasferirsi”, non è questione di “accogliere”, ma di fronteggiare questa assurdità a livello continentale.
      Non siamo bestiame che fa la transumanza.

      1. Sono d’accordo con lei in termini generali; ma calando il ragionamento sul caso concreto: cosa si fa con uno che sbarca in quelle condizioni, posto che non arrivano due miliardi tutti assieme? La invito, oltre a correttamente rilevare un problema, ad esplicitare una soluzione che sia diversa da quella suggerita dal Papa (accoglienza).

          1. Lei parla di Paesi. Se qui fanno sbarcare in modo scriteriato, se la prenda col nostro Paese, non col Papa. Quest’ultimo si rivolge a tutti i Paesi dando un criterio di massima. Poi ciascuno fa quel che crede nell’esercizio della propria sovranità.
            Se il Papa dice che bisogna pagare le tasse per il bene comune e Gentiloni aumenta le aliquote, lei si arrabbia col Papa o con Gentiloni?

          2. Non me la prendo. Rilevo che la persona in questione e le persone che ha nominato in questo specifico Paese, di cui è primate, parlano in maniera continua di accoglienza nelle forme di cui sappiamo. E questo ha un effetto preciso e diretto sulle politiche, come ben sappiamo. Non ci nascondiamo dietro un dito.

          3. Il suo discorso poteva valere anni fa, quando la Chiesa poteva orientare massicciamente l’elettorato (è su questa base che un Governo si adegua, più o meno, a ”direttive” ecclesiastiche.
            Oggi mancano tre condizioni:
            1) idoneità della Chiesa a orientare il voto in modo decisivo
            2) presenza nelle istituzioni di un partito strettamente legato all’episcopato
            3) importanza dell’elettorato nel determinare composizione di parlamento e governo e relativa attività normativa e amministrativa.

          4. Gentile Giusta,
            se la Chiesa orienta l’opinione pubblica, e lo fa massicciamente grazie a mass media che colgono solo e particolarmente i messaggi che vanno nella loro direzione, che è quella dell’immigrazionismo tout court, e se la Chiesa – come è adesso – è contigua al partito al governo, che è a favore dell’immigrazionismo, i messaggi che manda favoriscono volutamente solo una parte politica. E se questi messaggi sono ripetuti ossessivamente, creano opinione pubblica, e l’opinione pubblica vota….

          5. Ecco è proprio qua il punto. L’opinione pubblica cosa pensa degli immigrati? Subisce davvero le sirene dell’immigrazionismo? Credo di no o non più di tanto.
            L’altra cosa è il riferimento all’opinione pubblica che vota. Ma siamo sicuri che il voto valga davvero qualcosa? A me sembra che da un pò di anni si governi prescindendo dall’opinione pubblica (se no non mi spiego come siamo passate fornero e jobs act).

          6. E non farli sbarcare, con magari a bordo persone gravemente stremate, sarebbe una soluzione? Mi auguro che se lei un giorno dovesse trovarsi in difficoltà, signor Tosatti, non trovi “cristiani” di questo tipo.

          7. Gentile Marco2, come disse bene mons. Maggiolini, molti anni fa, non c’è un diritto all’invasione. Guardi che cosa sta succedendo in Svezia. https://twitter.com/FedeCenci/status/964060336809750528. È il meccanismo perverso della tratta e dell’accoglienza comunque che bisogna fermare. Un meccanismo dietro cui ci sono interessi ideologici, politici ed economici. Ormai molto chiari, a chi voglia informarsi un poco.

          8. Allora si combattano i sistemi perversi che si sono creati attorno al fenomeno delle migrazioni, non i migranti.
            Non capisco poi come si possa associare il desiderio di giungere in un paese dove poter vivere, o vivere in maniera dignitosa, con il desiderio di invaderlo. Magari ci sono meccanismi che sfruttano la migrazione per altri scopi, ma che c’entrano i migranti?

  28. Non crede nel Dio cattolico esegue con entusiasmo l’agenda Soros non sopporta proprio i cattolici e contraddice Gesù Cristo.
    Di chi sarà il vicario?

      1. Stesso ragionamento del mainstream media in Europa: non parlare di crimini commessi da immigrati altrimenti l’opinione pubblica si allarma. In questo caso non si dovrebbe parlare delle magagne del pontificato altrimenti la rana si sveglia (ovvero la gente esprime la propria indignazione). Il ragionamento non manca di coerenza.

    1. Un burattino che crede di essere burattinaio. Guidato da canaglie che credono di essere onnipotenti. Il botto sarà fragoroso.

    2. no,non è il papa.
      Il papa avrebbe anche parlato dei milioni di poveri italiani,dei milioni di bambini abortiti,dei peccati gravissimi contro la legge di Dio che ci sono in questo “sciagurato” paese.
      Ma Bergoglio non è il papa,proviamo a pensarci:egli non gode dell’illuminazione dello SPIRITO SANTO che Cristo ha promesso al suo Vicario,infatti si comporta come un uomo di mondo non come uomo di Dio

      1. Scusi sig.ra Meloni, devo avere sbagliato qualcosa…riprovo…le avevo scritto che dei bambini abortiti il Papa ha parlato appena due giorni fa.

    3. Esatto.
      Un Apostata non può essere Papa.
      Per il principio di non contraddizione
      “o sei Papa o sei Apostata”,
      quindi, essendo Apostati non si può essere Papi, mi sembra logico.
      Se Bergoglio fosse Papa non sarebbe Apostata,
      ma essendo Apostata,
      non può essere e realmente non è Papa.
      Sarebbe ora di indire un Conclave, è dal 19 marzo 2016 (data di pubblicazione di Amoris Laetitia)
      che siamo senza Pontefice.
      Ovviamente sarebbe ottima cosa se all’elezione partecipassero solo i Cardinali Cattolici,
      quindi penso che almeno una decina di persone in Cappella Sistina riusciremmo ad averle.

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