CINA-SANTA SEDE. UN APPELLO DI CATTOLICI AI VESCOVI DI TUTTO IL MONDO. CHE LO SPIRITO DI CASAROLI ISPIRI LA TERZA LOGGIA…

13 febbraio 2018 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

Asianews, il quotidiano online guidato da padre Bernardo Cervellera, del glorioso PIME, il Pontificio Istitutu Missioni Estere, ieri ha pubblicato una lettera aperta-appello ai vescovi di tutto il mondo affinché si adoperino per fermare un possibile accordo fra Santa Sede e Cina che sembra imminente e di cui si è parlato tanto nei giorni scorsi.

Questo è il link, in inglese e cinese, della lettera, per leggerla ed eventualmente aderire.

I primi firmatari sono professori, avvocati, attivisti per i diritti umani. Come scrive Asianews, l’accordo, nei termini attuali, di cui evidentemente i firmatari conoscono gli elementi, sarebbe “Un errore deplorevole e irreversibile”. Nella lettera si chiede perciò di fermare la firma dell’accordo, e di reimpostarlo con precise garanzie sulla libertà del pontefice di nominare i vescovi e con garanzie di una vera libertà religiosa per i cristiani e la società.

Stilum Curiae non ha seguito da vicino lo sviluppo delle trattative; ma c’è il timore, condiviso in non poche personalità di Chiesa, che giochino in questa vicenda vari elementi. Il primo sarebbe il desiderio di alcuni dei responsabili di ottenere un successo personale. Il secondo: il desiderio del Pontefice, così come è accaduto per l’incontro con il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, di far vedere che la sua politica ottiene risultati laddove per i suoi predecessori non era possibile; e naturalmente il desiderio, presente in ogni diplomatico, in talare o in borghese che sia, di legare il suo nome a un accordo. Quando molti anni fa cominciai a occuparmi di Vaticano, un amico della Segreteria di Stato, purtroppo scomparso, mi disse, parlando della Cina e della Santa Sede: “Se la pazienza dei cinesi è infinita, quella di Casaroli è eterna”. Casaroli era ovviamente il cardinale Segretario di Stato di Giovanni Paolo II. L’uomo della ost-politik, certamente non sospetto di simpatie reazionarie, o di non aperture verso i regimi comunisti. Eppure, sulla Cina e sulla libertà della Chiesa fu adamantino. Con buona pace di mons. Sorondo e degli altri cheerleaders osannanti, le nuove regole appena entrate in vigore su religioni e libertà non sembrano offrire molte speranze in quello che è il Paese più grande al mondo governato da una dittatura. Che lo spirito di Agostino cardinale Casaroli aleggi sulla Terza Loggia in questi giorni….

Lettera aperta alle Conferenze episcopali cattoliche nel mondo sul possibile accordo fra la Santa Sede e il governo della Repubblica popolare cinese

Eminenza e eccellenza reverendissime,

siamo un gruppo di cattolici. Di recente, sono emerse alcune notizie che indicano che la Santa Sede e il governo della Repubblica popolare cinese raggiungeranno presto un accordo sulla questione della nomina dei vescovi, come pure sul riconoscimento di sette “vescovi” illeciti. Siamo profondamente scioccati e contrariati. Con il nostro amore e sostegno alla Santa Madre Chiesa, noi speriamo che lei e tutte le conferenze episcopali siano attente a tali sviluppi.

Secondo l’insegnamento della Santa Madre Chiesa, i vescovi sono i successori degli apostoli, con il dovere di guidare e prendersi cura del gregge: “La Chiesa è apostolica: è costruita su basamenti     duraturi: i dodici Apostoli dell’Agnello (Apoc. 21, 14). Essa è indistruttibile (Matteo 16,18); è infallibilmente conservata nella   verità; Cristo   la   governa  per   mezzo   di   Pietro   e   degli   altri   Apostoli, presenti nei loro successori, nel Sommo Pontefice e nel Collegio dei   Vescovi” (Catechismo, 869). Tutti i vescovi devono essere perciò nominati dal Successore di Pietro – il Santo Padre, il Papa. Ed essi devono essere uomini di principi morali e di saggezza. Il governo non deve giocare alcun ruolo nel processo di selezione:

“il diritto di nominare e di costituire i vescovi è proprio, peculiare e di per sé esclusivo della competente autorità ecclesiastica. Perciò, per difendere debitamente la libertà della Chiesa e per promuovere sempre più adeguatamente e speditamente il bene dei fedeli, questo santo Concilio fa voti che, per l’avvenire, alle autorità civili non siano più concessi diritti o privilegi di elezione, nomina, presentazione o designazione all’ufficio episcopale” (Christus Dominus, n. 20).

Eppure, i sette “vescovi” illeciti non sono stati nominati dal papa, e la loro integrità morale è discussa. Essi non godono della fiducia dei fedeli e non hanno mai espresso il loro pentimento in pubblico. Se essi vengono riconosciuti come legittimi, i fedeli della Cina sarebbero gettati nella confusione e nel dolore e si creerebbe uno scisma nella Chiesa in Cina.

Noi comprendiamo che la Santa Sede sia desiderosa di evangelizzare la Cina in modo più efficace. Ma siamo profondamente preoccupati che l’accordo potrebbe creare danni irrimediabili. Il Partito comunista cinese, sotto la leadership di Xi Jinping, ha distrutto croci e chiese diverse volte, e l’Associazione patriottica mantiene il suo controllo sulla Chiesa con mano pesante. La persecuzione religiosa non si è mai fermata. Xi ha anche chiarito che il Partito rafforzerà il suo controllo sulle religioni. In tal modo, non vi è possibilità che la Chiesa potrà godere di maggiore libertà. In più, il Partito comunista cinese ha una lunga storia di non tenere fede alle sue promesse. Noi siamo preoccupati che l’accordo non solo fallirà nel garantire una limitata libertà tanto desiderata dalla Chiesa, ma danneggerà pure la santità, la cattolicità, l’apostolicità della Chiesa, e sarà un attentato al potere morale della Chiesa. La Chiesa potrebbe non avere più la possibilità di godere della fiducia della gente, e essere “come il fermento e quasi l’anima della società umana, destinata a rinnovarsi in Cristo e a trasformarsi in famiglia di Dio” (Gaudium et Spes, 40).

Nella sua esortazione apostolica Evangelii Gaudium, il nostro amato papa Francesco scrive:

“A volte mi domando chi sono quelli che nel mondo attuale si preoccupano realmente di dar vita a processi che costruiscano un popolo, più che ottenere risultati immediati che producano una rendita politica facile, rapida ed effimera, ma che non costruiscono la pienezza umana. … Il Signore stesso nella sua vita terrena fece intendere molte volte ai suoi discepoli che vi erano cose che non potevano ancora comprendere e che era necessario attendere lo Spirito Santo (cfr Gv 16,12-13). La parabola del grano e della zizzania (cfr Mt 13, 24-30) descrive un aspetto importante dell’evangelizzazione, che consiste nel mostrare come il nemico può occupare lo spazio del Regno e causare danno con la zizzania, ma è vinto dalla bontà del grano che si manifesta con il tempo” (224-225).

Lo Spirito di Dio talvolta non ci permette di procedere (v. Atti 16,6). Sebbene la forza del male sia in crescita, il tempo appartiene a Dio. Mettendo la nostra fiducia nel Signore, la notte buia potrà passare. Affrettarsi per un risultato immediato, facendo un passo falso, può portare a un fallimento totale.

Sua Santità è sempre stato attento alle sofferenze dei cristiani perseguitati. Egli una volta ha detto:

“Gli ordinamenti giuridici, statuali o internazionali, sono chiamati pertanto a riconoscere, garantire e proteggere la libertà religiosa, che è un diritto intrinsecamente inerente alla natura umana, alla sua dignità di essere libero, ed è anche un indicatore di una sana democrazia e una delle fonti principali della legittimità dello Stato”. “È per me motivo di grande dolore constatare che i cristiani nel mondo subiscono il maggior numero di tali discriminazioni. La persecuzione contro i cristiani oggi è addirittura più forte che nei primi secoli della Chiesa, e ci sono più cristiani martiri che in quell’epoca”[1].

Crediamo che la persecuzione dei cristiani in Cina addolori Sua Santità. Per questo, sollecitiamo che ogni accordo sia fondato sulla protezione della libertà religiosa e la fine della persecuzione religiosa. Purtroppo, nuovi e rivisti Regolamenti sulle attività religiose, che permettono un maggior controllo sulle religioni, sono stati messi in atto ai primi di febbraio. Da questi non riusciamo a vedere alcuna possibilità che l’imminente accordo possa garantire che il governo cinese fermi la sua persecuzione contro la Chiesa e le sue violazioni alla libertà religiosa.

Eminenza, reverendissimo, noi speriamo che voi, i vostri fratelli e il vostro gregge continui a pregare per la comunione della Chiesa in Cina, come pure per il suo ministero pastorale. Con l’amore verso il popolo di Dio, vi chiediamo di appellarvi alla Santa Sede: Vi preghiamo, ripensate il presente accordo, e fermatevi prima di compiere un errore deplorevole e irreversibile.

Che Dio onnipotente benedica la Chiesa in Cina!

Santi Martiri della Cina, pregate per noi!

I primi firmatari sono professori universitari, conferenzieri, ricercatori, attivisti per i diritti umani e avvocati:

Dr. Kenneth Ka-lok Chan (Hong Kong)

Prof. Joseph Yu-shek Cheng (Hong Kong)

Mr. Yiu-leung Cheung (Hong Kong)

Dr Rodney Wai-chi Chu (Hong Kong)

Dr. Martin C. K. Chung (Hong Kong)

Mr. Yan-ho Lai (Hong Kong)

Dr. Wing-kwan Lam (Hong Kong)

Dr. Lisa Yuk-ming Leung (Hong Kong)

Mr. Kwok-ming Ma (Hong Kong)

Mr. Chit-wai John Mok (Irvine, US)

Dr. Yik-fai Tam (San Francisco, US)

Prof. Wai Ting (Hong Kong)

Mr. Yiu-ming To (Hong Kong)

Mr. Benedict Rogers (London, UK)

Mr. Patrick Yu (Northern Ireland, UK)


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33 commenti

  • deutero.amedeo ha detto:

    Da La Nuova Bussola Quotidiana.

    Il cardinal Joseph ZenPECHINO E IL VATICANO
    Unità della Chiesa in Cina? Purché non sia una resa
    di Stefano Magni

    LIBERTÀ RELIGIOSA14-02-2018Accordi Cina-Vaticano:
    per la rivista dei gesuiti americani, America, può essere una buona notizia.
    Per i cattolici cinesi di Hong Kong, estensori di una lettera aperta “ai vescovi di tutto il mondo” e per il cardinal Joseph Zen, un accordo oggi, a queste condizioni, è invece un disastro.

    Chi non essendo gesuita è d’accordo con quanto dice la loro rivista, alzi la mano! Nessuno? Ma pensa un po’ !

  • ESDRA ha detto:

    Mi chiedo: I papi delle lotte per le investiture erano dei guerrafondai? Eppure gli Imperatori non avrebbero mai sognato di mettere sulle cattedre degli eretici scismatici, ma solo dei veri cattolici fedeli all’Imperatore, vista la carica politica che dovevano ricoprire.
    Invece qui si depongono dei vescovi che Pietro aveva scelto per pascere le pecore della Cina, per sostituirli con i mercenari, pur di far contento il partito ateo e anticristiano per antonomasia.
    Scrive A. Pellicciari che Pio VII scelse di non resistere a Napoleone e dopo le concessioni l’ Anticristo Corso, decretò l’annessione di Roma alla Francia.

  • Iginio ha detto:

    La cosa tragicomica è che i professorucoli cattocomunisti di storia nelle università italiane (vedi p. es. una certa Lucia Ceci) continuamente se ne escono con libercoli dove attaccano i cattolici italiani del passato e i papi loro coevi perché non avrebbero criticato il fascismo, Mussolini, il nazismo, Hitler… Invece quando i papi più recenti tacciono, prima sull’URSS, poi sulla Cina comunista, allora va tutto bene, tutti sono contenti, “lo Spirito è in marcia” (quale Spirito? Quello del tempo?), la Pace è in arrivo, sono solo i “reazionari” ad opporsi, misericordia misericordia (tranne per i reazionari, ovviamente) ecc. ecc.
    Non parliamo poi della davvero ridicola pretesa di Bergoglio e soci di prendersi gli applausi come risolutori di vecchie questioni in giro per il mondo, quasi che i loro predecessori non avessero desiderato risolverle: adesso arrivano loro e tutto si aggiusta! Ma che bravi!
    Un po’ li capisco: poveracci, finalmente dopo decenni di sberle è arrivata la loro occasione, hanno il Potere e possono fare quello che gli pare… Facciamoli giocare, poverini. Giocano agli eroi della Storia.
    Non c’è niente da fare, la gente insensibile al ridicolo e all’autoironia (come generalmente gli intellettualoidi di sinistrao i carrieristi) è pericolosa e va evitata.

    • Maria Cristina ha detto:

      Non si può’ dire che Papa Francesco non sia stato chiaro fin dall’ inizio sulle sue ” simpatie politiche”: dal viaggio a Cuba con ossequio smisurato verso Castro e silenzio totale su dissidenti e perseguitati cubani, della cui esistenza disse pubblicamente di non sapere nulla, alle continue udienze date a Evo Morales ( cinque in un anno) il presidente cocalero della Bolivia che gli ha regalato il crocifisso falce-martello, all’ ambiguo rapporto col dittatore del Venezuela, Maduro, che ha portato il paese alla catastrofe eppure può’ vantarsi di avere il fraterno appoggio del Papa e che anche lui vola spesso a Roma per colloqui col Pontefice .Ancora piu’ inquietanti altri atti politici : L’ udienza accordata ai Movimenti no-global di stampo antagonista e di estrema sinistra, da cui per esempio venne la proposta da parte di Vittorio Agnoletto di fare Papa Francesco presidente di detti Movimenti. Parte dell’ obolo di San Pietro versato dal Vaticano per finanziare la campagna elettorale di Hillary Clinton contro il pericolo della vittoria di Trump ( soldi mal spesi perche’ poi Trump ha vinto) .
      Insomma in materia politica non solo Papa Francesco non si e’ mostrato ” super partes” ma smaccatamente fazioso , ma ha anche dato un segnale inequivocabile su cosa ci aspetta se prosegue la sua linea e quella dei gesuiti: il cattocomunismo sara’ il futuro politico della Chiesa cattolica, con molto comunismo e poco cattolicesimo.

      • deutero.amedeo ha detto:

        Tutto questo perché Papa Francesco ha intenteso il “dono” dello Spirito Santo non come fonte di Grazia ma come potere da mercanteggiare.

        • deutero.amedeo ha detto:

          Al genere ” catholicus” oltre alla specie ” vulgaris” appartiene la specie ” rufus” . Come nelle formiche il genere ” rufa”, il “catholicus rufus” e’ privo di pungiglione e quindi è apparentemente più innocuo degli altri. In realtà schizza acido formico anche a distanza e attacca e distrugge le famiglie delle altre specie. Per chi non lo sapesse rufus significa rosso.

    • Ira Divina ha detto:

      ” Quando si dirà pace e sicurezza, allora li colpirà le doglie, come colpiscono una partoriente!” (Parole di un certo Gesù di Nazareth.

  • don Armando Maria Loffredi ha detto:

    Preghiamo per Papa Francesco affinché non faccia questo grande sbaglio perché altrimenti ci andrebbero di mezzo tantissimi fedeli cinesi con persecuzioni e martirii a non finire… E ciò porterebbe necessariamente ad una spaccatura nella Chiesa Cattolica in Cina, ed anche oltre, mi pare…

    • deutero.amedeo ha detto:

      Il guaio è , caro don Armando, che la chiesa ufficiale, succube di Francesco, sta pregando per il papa chiedendo esattamente l’opposto di quello che chiederebbe lei. Speriamo che il Signore non la ascolti.

      • Alessandro2 ha detto:

        Il Signore SA e VEDE tutto. Ci fidiamo di lui. E’ Quaresima: verrà la Passione, verranno i lutti. Ma alla fine sarà Pasqua di Resurrezione!

    • Ira Divina ha detto:

      Preghiamo perché il Signore Dio ci liberi presto da questa piaga per la chiesa che è l’attuale vestito di bianco; non oso nemmeno chiamarlo Papa, che per me resta Benedetto! Pietro oggi è in preghiera per la chiesa, così Benedetto tiene ancora il timone in mezzo alla tempesta.😇

  • nat ha detto:

    “Parigi val bene una messa” – avrebbe affermato quasi 500 anni fa un signore che stava per diventare re di Francia.
    “Il primo viaggio di un papa a Pechino val bene un accordo”- avrà pensato qualcuno oggi in Vaticano…

  • GMZ ha detto:

    Buongiorno,
    Io ho la sensazione che tutto questo gran darsi da fare attorno alla Cina sia motivato da un qualcosa di tremendamente umano, se non infantile o addirittura vile: la smania di Francesco di andare in Cina.
    Non sta più nella pelle, è in fregola, scalpita e fa i capricci perché vuole essere il primo Papa ad andarci.
    Chissà che per una volta io non ci veda giusto.
    Ossequi.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Buon pomeriggio a tutti.

    Da giorni, angosciosamente, sto cercando di ricostruire la figura di San Pietro per confrontarla con quella dell’attuale Vescovo di Roma.

    Una prima conclusione è questa: è vero che Pietro ricevette direttamente da Gesù risorto il compito di “pascere le pecore” ma prima, come riferisce l’evangelista Giovanni, per ben tre volte Gesù gli chiese: “Simone, figlio di Giovanni, mi ami tu?” . (Gv 21, 15-17)
    Siamo certi che J. Mario Bergoglio, ami Gesù Cristo prima e più di ogni altra cosa? O qualche dubbio in proposito e’ legittimo?

    Seconda conclusione. A Simone il mago che gli offrì del denaro perché gli trasferisse i suoi poteri, Pietro rispose: “Possa andare in rovina tu e il tuo denaro, perché hai pensato di comprare con i soldi il dono di Dio! Non hai nulla da spartire ne’ da guadagnare in questa cosa perché il tuo cuore non è retto davanti a Dio”. (Atti 8, 20-21)
    Nessuno, per nessuna ragione, può scendere a patti col mondo per le cose di Dio.
    O Papa Francesco può?

  • Flora ha detto:

    Bellissimo lo scritto di Ida Magli. Grazie Giov di averlo postato. Grandi donne italiane! Ditelo a Bergoglio. Altro che Bonino! Ce ne fossero di donne così di fronte a tanti omuncoli che se non sono stile Galantino sono comunque stile don Abbondio!

    • deutero.amedeo ha detto:

      Siiiii ! Una bella cronaca scritta molto bene. Ma, a me, non ha detto nulla. Il mistero Bergoglio papa rimane tutto da spiegare.

  • Nicola ha detto:

    Questi se ne fregano della raccolta di firme anche con prestigiose ed autorevoli firme, come abbiamo visto recentemente in raccolte firme ugualmente importanti. Perché il ” Misericordioso ” come abbiamo visto fino a qui, si fila solo i suoi. Gli altri non li ascolta nemmeno……Andranno avanti come ruspe fino alla quasi distruzione della Chiesa Cattolica. Poi ci sarà la Purificazione ( ovvero il Grande Castigo) ed alla fine il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Dobbiamo pregare il Santissimo Rosario per affrettare il Trionfo di Maria.

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    La Cina è un paese nel quale, come è noto, il partito comunista è la guida del Paese. Ciò significa che tutta la vita in Cina è regolata secondo la volontà del partito-guida e ciò significa che in Cina vige il più stretto totalitarismo, fatte salve alcune eccezioni in campo economico, eccezioni ammesse dal Partito che ritiene accettabile tollerare un relativo libero mercato se e quando ritenuto “conveniente” per il Paese.
    Aggiungiamo a tutto ciò l’atavica diffidenza per una Chiesa Cattolica che in Cina è forse ancora vista, molto a torto e un pochino a ragione, come qualcosa che è sempre andata a rimorchio del colonialismo.
    Fatte queste premesse, è evidente che non c’è nessuno spazio per una libera nomina dei vescovi e per una effettiva libertà religiosa.
    Ci vorrebbero personalità di alto livello come Casaroli per lavorare con infinita pazienza alla soluzione del problema.
    Ci ritroviamo invece con Papa Francesco per il quale vale sempre la benevola definizione che ne diede A.M. Valli: “avrebbe bisogno di un aiuto culturale”. Un Papa con la malcelata frenesia di passare alla storia.
    E ci ritroviamo con Sorondo sul quale caliamo il consueto e doveroso velo di pietà.

    • Sempliciotto ha detto:

      Anche nella Chiesa vige un totalitarismo comunista e l’accordo che si sta per fare ne è semplicemente conseguenza e conferma! 😉

  • deutero.amedeo ha detto:

    Costi quello che costi, la risposta non solo al governo cinese, ma a qualsiasi governo che avanzasse pretese di avere autorità in materia di religione e di gestione interna della comunità ecclesiale dovrebbe essere: NO, e non si discute.
    Il papa non può svendere i vescovi, come se fossero delle prostitute.

  • Giov ha detto:

    Guarda che ho trovato, Tosatti: come una grande patriota ha tentato di salvare la Chiesa Cattolica. IDA MAGLI va a parlare dai Vescovi (e anche da Biffi):
    https://justpaste.it/18tg8

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    “Nella sua esortazione apostolica Evangelii Gaudium, il nostro amato papa Francesco scrive:

    “A volte mi domando chi sono quelli che nel mondo attuale si preoccupano realmente di dar vita a processi che costruiscano un popolo, più che ottenere risultati immediati che producano una rendita politica facile, rapida ed effimera, ma che non costruiscono la pienezza umana. …”

    Ovviamente la domanda del Pontefice regnante, citata dai fratelli cinesi, è retorica, nel senso che “quelli” sono i massoni diabolici. Ecco, però, se Bergoglio smettesse di dargli mano, a quelli, ad ogni piè sospinto, con iniziative come AL, Lutero, e ora questa della Cina, gliene saremmo grati.

    Comunque, secondo me la dittatura in Cina non reggerà ancora per molto. Il popolo è stanco delle menate comunist-capitalist-totalitarie. Prendetela semplicemente come una mia sensazione.

  • giulia anna ha detto:

    È una tragedia! un’altra prova del pastore-idolo e della sua vana gloria.Incredibile, non hanno assolutamente il Timor di Dio,pertanto calpestano tutto e tutti .

  • Sulcitano ha detto:

    Preghiamo il Signore Gesù, che i vescovi sparsi nel mondo, accogliendo l’appello lanciato dal PIME, possano fermare o attenuare le conseguenze dell’accordo tra la Santa Sede e la Cina; che allo stato attuale, potrebbe essere causa di ulteriori terribili persecuzioni per i fratelli della Chiesa Cinese.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  • franz ha detto:

    “terza loggia ” significa quella dove sta il Papa o quella di iscrizione di Casaroli ?

    • wp_7512482 ha detto:

      La Segreteria di Stato….

      • Lucis ha detto:

        Scusi, potrebbe spiegare meglio?

        • Paolo O. ha detto:

          @lucis
          franz ha fatto una intelligente battuta,
          poichè il card. Casaroli (forte promotore dell’ostpolitik, cioè l’apertura verso i paesi comunisti)
          compare come matricola 41/076 (iscrizione del 28/09/1957) nella lista Pecorelli, cioè la lista dei presunti prelati massoni, pubblicata da O.P. nel settembre 1978.

          Una curiosità:
          Ali Agca lo accusò di essere il mandante dell’attentato a Giovanni Paolo II.

      • Massimiliano ha detto:

        Applausi….

      • Teofilo ha detto:

        Caro Tosatti, dovra ammettere che l’uso dellla parola “loggia” è un po ambiguo e inusuale per definire la segreteria di stato. È proprio sicuro che non volesse intendere altro?

        • wp_7512482 ha detto:

          Gentile Teofilo, non è colpa mia se Raffaello ha dipinto le Logge ben prima che assumessero un altro significato, e se nel parlare usuale vaticano la Terza Loggia è sinonimo di Segreteria di Stato. Nella mia intenzione non c’era ambiguità veruna. Omnia munda mundis.