LO SCANDALO DEL SILENZIO DI TUTTI, MEDIA CATTOLICI COMPRESI, INTORNO AL PROCESSO PER DIFFAMAZIONE CONTRO DANILO QUINTO.

 

Marco Tosatti

Nei prossimi giorni, intorno al 22 febbraio, se le informazioni che abbiamo sono giuste, un collega pubblicista, Danilo Quinto, verrà giudicato in tribunale con l’accusa di diffamazione. Danilo Quinto è stato nel Partito Radicale dal 1986, ne è stato il tesoriere, lavorando fianco a fianco con Marco Pannella. Poi ha avuto il torto enorme di incontrare una donna, di farsene convertire al cattolicesimo, e di sposarla.

Ha raccontato la sua storia in un libro, “Da servo di Pannella a figlio libero di Dio”, per i tipi di Fede e Cultura. In questo libro, secondo quanto racconta in un suo articolo Gianluca Venanzi su “L’Intraprendente”  “che il gruppo dirigente radicale di cui aveva fatto parte era «acefalo», e che un membro di quel gruppo dirigente veniva definito «servo sciocco». Entrambe le espressioni erano peraltro scritte in corsivo, quasi a indicare la loro valenza metaforica. Ma ciò che più colpisce è che non si tratta certo di insulti ingiuriosi, al più di pareri che attengono la libertà di opinione del singolo e non possono essere sottoposti a censura né tanto meno a condanna”.

Ed è questo, oltre all’interesse umano per un percorso così tormentato e complesso, e sicuramente, visti i prezzi materiali che Quinto subisce, profondo e sincero, che dovrebbe destare l’interesse del pubblico, e soprattutto di chi fa informazione. Nel 2018 in Italia è possibile dover subire un processo per aver scritto frasi del genere, e forse anche essere condannati, quando ogni giorno sui giornali, sui social e in televisione siamo testimoni di accuse a attacchi di ben altra gravità? Purtroppo temiamo di essere buoni profeti se diciamo che i mass media mainstream, quelli che si stracciano le vesti su ogni ombra di –ismo possibile, specialmente se di realtà assai flebile, non se ne occuperanno; e certamente non in maniera critica, dal momento che la controparte è l’area Radicale, che come sappiamo ha permeato giornali, classe politica e ha allungato le sue propaggini anche sotto il Cupolone. Così come tacerà certamente – speriamo di sbagliarci – l’Ordine dei Giornalisti, che ben dovrebbe riconoscere in accuse del genere un serio attentato alla libertà di espressione e opinione.

Speriamo – e anche qui siamo purtroppo sicuri di sbagliarci – che i cattolici non tacciano. Perché è vero che Danilo Quinto è un uomo scomodo, pieno di spigoli, e che non risparmia le sue critiche alla Chiesa attuale, e anche al Pontefice; tanto che l’agenzia di stampa dei vescovi, quelli a cui affidiamo il nostro 8 per mille ha troncato la sua collaborazione, di cui aveva bisogno per vivere, a causa delle sue posizioni e dei suoi giudizi. L’usuale misericordia della Chiesa dei nostri giorni, e di quella italiana in particolare. D’altronde in una Chiesa in cui il Pontefice considera una “grande italiana” la maggiore abortista del Paese, e un alto prelato elogia altamente lo spirito di Marco Pannella, per non parlare della contiguità del vertice CEI con il partito al governo, è chiaro che Danilo Quinto, così integrale, sì sì –no no, così poco dialogante, crea imbarazzo. Però la sua testimonianza è importante e sincera e va difesa. Perché, torniamo a ripeterlo, è in gioco la libertà di espressione e di opinione.

Per sapere qualche cosa di più su questo personaggio, e le sue vicende, vi consigliamo di leggere

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56 commenti su “LO SCANDALO DEL SILENZIO DI TUTTI, MEDIA CATTOLICI COMPRESI, INTORNO AL PROCESSO PER DIFFAMAZIONE CONTRO DANILO QUINTO.”

  1. Io ho avuto il privilegio di ascoltare, a Firenze a gennaio dell’anno scorso, una conferenza in cui era stato invitato a parlare proprio il sig. Quinto. Un modo che raccomando per sostenerlo, oltre a ricordarlo nella preghiera e nelle opere di carità e di misericordia (spirituali, anzitutto), può essere anche quello di acquistare i suoi libri: io ne ho uno, autografato dagli stessi mons. Livi e dal sig. Quinto nella medesima circostanza, che consiglio vivamente a tutti: “Disorientamento pastorale. La fallacia umanistica al posto della verità rivelata?”. Questo libro, scritto peraltro anche piuttosto bene, è una disamina critica ma garbata ed onesta alla situazione attuale dei vertici della Cattolica e della società civile (aggiornata a fine 2016, purtroppo la “fuga in avanti” è andata molto oltre da allora).

  2. Lo “stile” Cattolico deve essere preso dalla vita di Cristo,dal Suo Vangelo.Cristo va amato,osservandone e meditandone molto bene i rapporti con l’Umanità.Cristo non ha salvato tutti noi con legioni di Angeli in armi e combattenti bensì facendosi servo e offrendo il sacrificio immenso della Sua vita,anche per i nemici…..Fatto difficile da accettare per uno che vuole seguirLo perchè ciò vuol dire accettare il martirio.Questo non vuol dire di essere muti ma di testimoniare la Verità amando,amando anche i nemici e pregando per loro.Altra cosa difficile da fare.Il Cattolicesimo non è facile!Camminare selle orme di Cristo è strada accidentata e in salita.

  3. Danilo Quinto è una pietra di scandalo.
    Nel suo piccolo, anche a lui (come ad ogni vero cristiano, in fondo) si possono applicare le parole di Simeone:
    “Egli è […] segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori”.
    Possiamo trovare mille scuse per gettargli la croce addosso, come si può constatare avvenga in alcuni commenti, pur in buona fede (si spera).
    Laddove invece appare evidente l’acrimonia, possiamo essere certi dell’ispirazione perversa.

    Anch’io nel mio piccolo sosterrò Danilo nella sua battaglia sacrosanta.

  4. purtroppo viviamo un tempo di martirio;in Europa,in Italia come da anni succede per i Crisitiani del Medio Oriente,dell’Africa e altrove.Satana sta giocando tutte le sue carte contro chi è veramente Cattolico e cerca di vivere “in Cristo” cioè nella Via ,nella Verità,nella Vita.Che possiamo fare?essenzialmente,pregare.Tanto e profondamente per tutti,soprattutto per i fratelli perseguitati e per la Chiesa Cattolica.Poi,potendo,agiamo:onestamente,secondo giustizia,solidarietà e decisamente . Ricordiamoci il dovere di essere coerenti testimoni della Fede ma che è Dio che agisce e che ci guida…..anche al martirio,se lo ritiene prezioso per il Suo Regno.

  5. Ringrazio dal profondo del cuore Marco Tosatti per questo suo intervento straordinario, che mi ha commosso, così come ringrazio coloro che hanno commentato. Tutti, senza eccezione alcuna. A chi intende aiutarmi, chiedo una preghiera e, se può, di diffondere il più possibile quanto ha scritto Marco Tosatti. Per chi volesse approfondire la mia storia, mi permetto di segnalare il mio sito (daniloquinto.tumblr.com).
    Vi lascio con un pensiero di Don Divo Barsotti, che mi accompagna nelle mie giornate: «Chi si sente peccatore non è lontano da Dio. È chi si sente sano che non lo conosce. Essere Santi non vuol dire essere delle anime pie, che facilmente sono contente di sé e credono che la santità consista nella moltiplicazione degli atti di pietà, delle opere buone, e nulla di più. Essere santi vuol dire morire e risorgere, vuol dire disfarci ed essere come nuovamente creati per un atto di Dio, vuol dire essere collaboratori di Dio a un’opera che è più grande della creazione medesima, perché suppone una riforma totale dell’intimo di un essere che il peccato ha devastato».
    Grazie ancora e un caro saluto a tutti.

    1. Sinceramente, signor Danilo Quinto, io non condivido per niente il percorso da lei intrapreso e che lei, non so in che modo, ritiene da vero cristiano. Le accuse di una persona che dopo essere stata, per sua stessa ammissione, lontana dalla Chiesa per moltissimi anni e che tornando non fa che dare lezioni al papa, credo siano alquanto saccenti, prive di quella grande virtù che è l’umiltà. Lo stile e il contenuto di queste sue accuse mancano anche di carità e di amore per la verità.
      Ogni cristiano, chiaramente, ha bisogno di crescere in queste virtù, io per primo, ma ritengo che la strada da lei intrapresa le calpesti in modo particolarmente grave.
      Una preghiera , perciò, la faccio (ma anche la accetto) volentieri, però non certo per le sue pericolose intenzioni, ma piuttosto perché anche lei, come tutti, possa scoprire l’amore di Dio, il Suo vero volto, e lo possa scorgere anche nel prossimo.

  6. Notizie dell’ultima ora da Santa Marta! Super Pope si mette in vendita con magliette firmate da super star. Vigano’ ha commentato che questo è stato accettato da Francesco per diffondere il Vangelo della Misericordia. Anche Becciu è apparso in TV per mostrare il compiacimento della segretaria di stato vaticano. Un murales burla che aiuta a battere cassa per la chiesa dei poveri di Francesco ( intanto Maragadia sta già pensando a come prendere la sua parte e metterla in una società offshore)😉 A quando la chiesa quotata in borsa? Manca solo quella!

    1. @Fabio
      Quando ho letto il suo commento mi son fatta una bella sghignazzata e ho pensato “bella battuta”. Poi, qualche secondo dopo, mi sono accorta che, a pensarci ben bene, alla fine non è per niente una battuta…

    2. Mi pare infatti che Quinto ,senza rendersene conto, forse , segua l’ago di una bussola che lo mena ad affogare nel medesimo stagno. Un’ “attrazione fatale”. Quanto alla censura di cui si fa servo l’ordine dei giornalisti ,ho scritto a Tosatti ,ma forse mi ha “moderato”. Rispetto la sua libertà di giudizio.

  7. Dott Tosatti , nel caso fossero prese iniziative per aiutare economicamente il dott Quinto per le spese della sua difesa, può comunicarcele? Grazie, Nicola.

  8. Caro Tosatti,
    La ringrazio per aver parlato di questa vicenda. Domani stesso ordinerò il libro di questo “spigoloso” confratello.
    Ossequi.

  9. Dott. Tosatti , mi conceda ,(non :”mi consenta” ): il punto principale è la censura preventiva sugli scritti dei giornalisti . Ma Lei non può non sapere che il “regime attuale ” ha introdotto corsi obbligatorii di lessico neo-neo per aspiranti giornalisti , e , di conseguenza , obbligatorie concezioni neo-neo da instillare nei neuroni degli analfabeti già partiti e di quelli di ritorno . Aggiungo : per sovrapporre all’alfabetismo di pochi le neo-neo liquide e apodittiche affermazioni del main-stream. Perciò , La prego , aggiunga questo dato al “casus” Quinzio che , altrimenti , rimane isolato come una mosca nel latte. Con i miei più sentiti ringraziamenti , Adriana .

  10. Dr. Tosatti, una veloce domanda: perché i milioni di seguaci della Chiesa Cattolica, che nel suo blog il sig. Quinto, evidentemente per vizio personale, diffama chiamandola “Neochiesa di Baal”) dovrebbero preoccuparsi delle vicenda di quest’uomo (non tragica: la diffamazione è depenalizzata)?
    Buona serata.

    1. Mi sembrava di averlo spiegato. Perché quel tipo di accusa e di processo può rappresentare un attacco a libertà di espressione e opinione. Non è Quinto il punto centrale della questione.

      1. Ah capisco….e perché non solleva scandali anche su altri Suoi colleghi (estranei alle vicende della Chiesa di Baal) che subiscono la stessa sorte? Ci sarebbe da farne un post al dì…

        Poi mi scusi, Dr. Tosatti, parlando del Nostro, Lei voleva scherzare dicendo “quando ogni giorno sui giornali, sui social e in televisione siamo testimoni di accuse a attacchi di ben altra gravità”, vero? Se era una barzelletta, sappia che mi ha fatto parecchio ridere…

      2. Bene Tosatti. Allora mi aspetto un post al giorno sui suoi tanti colleghi che frequentano aule di Tribunale per lo stesso motivo nell’indifferenza di tutti!
        Sul caso specifico si potrebbe proporre questa soluzione: gli adoratori di Baal fanno una petizione per chiedere l’assoluzione e poi una class action per denunciarlo per ”le accuse a attacchi di ben altra gravità” che il Nostro riserva loro.
        Che ne pensa? Facciamo girare?

        PS perchè non organizza una colletta per salvare la casa alla direttora Conchita, la cui sorte sicuramente La preoccupa quanto quella del suo amico, non essendo il Suo sdegno motivato da puro ”cameratismo”?

        1. Gentile Nicotra,
          la stupirà sapere che non conosco personalmente Danilo Quinto, e che la cosa che mi colpisce di questa vicenda è il tipo di causa (vertice acefalo, “servo sciocco”) che l’ha mossa. E, insisto, come già altre volte è accaduto, quello che mi interessa non è tanto il singolo caso quanto il problema generale. Io ho parlato, nel mio piccolo, di uno; mi attendo che Lei si mobiliti in maniera altrettanto efficace per tutti gli altri. Alla collega Conchita non credo che mancheranno ben altre solidarietà…

      3. Non entro, almeno per il momento, nel merito della questione, ma la libertà di espressione non è assoluta, credo debba finire quando comincia a offendere la dignità di una persona. Se qualcuno ritiene di essere stato offeso ha il diritto di essere difeso.

        P.S. Siamo sicuri che non sia Quinto il punto centrale della questione?

        1. Veda Lei sig. Marco. La mia tesi è che Quinto è lo strumento, la libertà di espressione il pretesto, la Chiesa della misericordia (o di Baal…) il punto centrale della questione. È facile.

          1. Buono a sapersi. Mi rende felice anche oggi nel dirmi che, nonostante l’univoco significato del Suo articolo, le Sue intenzioni erano pure e disinteressate. Un po’ meno vedere che ha censurato qualche mio messaggio garbato, il che stride con la Sua dichiarata affezione per la libertà di espressione. Ma nessuno è perfetto….

          2. Gentile Nicotra, mi sembra che non Le sia mancato il modo di esprimere le Sue opinioni, in questo blog. Che peraltro gestisce il sottoscritto, e in cui cerca di mantenere un certo equilibrio sia come quantità che qualità di interventi. Se qualcuno, che non conosco, si permette di darmi dello sfrontato, a tu per tu rischia un ceffone; su un commento viene delicatamente cancellato, misericordiosamente tenendo conto di un possibile stato di alterazione emotiva. Stia bene.

          3. Noto che ancora una volta ha evitato di pubblicare un mio cortese messaggio. Almeno “buon proseguimento” lasci che Glielo auguri!

          4. “Sfrontato”, “intelligenza media infima” dei 5-10 “disadattati” che seguono il blog, che peraltro sono “invasati”. Questo scrive lei, Nicotra, e ha la faccia bronzea di chiedersi perché non la pubblico? Camomilla per endovena, consiglierei.

          5. Come mai le offese nei riguardi del papa, di gran lunga peggiori, appaiono tranquillamente? Due pesi, due misure…

          6. Una cosa sono le critiche agli atti di governo compiuti da parte di un personaggio pubblico, gentile Marco 2. Altra cosa le offese gratuite e generalizzate nei confronti di persone che esprimono, giuste o sbagliate, le loro opinioni. Fra cui rientra anche lei.

          7. Comunque se in quel commento ci dovessero essere state delle offese nei miei confronti le può pubblicare. Ci terrei a conoscerle e, eventualmente, a rispondere.

          8. Va bene Tosatti, mi scuso formalmente con tutti i commentatori che potrei aver offeso, esprimendo i miei dubbi sulle loro facoltà mentali. Ritiro tutto.
            Adesso torniamo a parlare di Lei e del Suo strano modo di informare. E vediamo se ha quel tanto di coraggio a riprendere il discorso in contraddittorio.

          9. Va bene. Meglio dalla porta che dalla finestra. Grazie per l’indicazione. Grazie per l’ospitalità.
            Buonasera.

    2. @Andrea Nicotra
      Alla sua veloce domanda retorica velocemente do anch’io (senza voler influenzare il dr. Tosatti) la scontata risposta.

      Per nessun motivo.
      ” i milioni di seguaci della Chiesa Cattolica” intesa come istituzione attualmente governata dal partito che ha espresso il CEO/Papa Francesco non hanno alcun motivo di “preoccuparsi delle vicenda di quest’uomo”.
      Coloro che seguono, senza imbarazzi, quel governo di solito nemmeno sanno dell’esistenza di quest’uomo e coloro che lo conoscono sanno delle sue forti critiche ai seguaci come loro, quindi è improbabile che abbiano empatia per lui.

      Diverso è il caso per i battezzati (non so se ce ne siano più dei milioni in Italia) che ancora ricordano l’ABC della Fede insegnato dal catechismo e che vogliono cercare di vivere, nonostante i loro peccati ricorrenti, secondo quella Fede (che per definizione cattolica non può oggi subire l’abrogazione di alcun suo apostolico pilastro) nella Chiesa di Gesù Cristo.
      Quest’ultimi uomini hanno buone ragioni per preoccuparsi degli attacchi per vie legali a Danilo Quinto, a cominciare dal motivo egoistico di evitare di trovarsi essi stessi domani perseguitati in quel modo.

      Riguardo alla tragicità della vicenda, provi a mettersi nei panni di quest’uomo, non più giovane e con i relativi problemucci dell’età, che a seguito della sua conversione al cristianesimo e della volontà di dare senza reticenze pubblica testimonianza delle sue opinioni (che possono essere o no condivise ma che sono argomentate con coerenza a partire dai pilastri della Dottrina Cattolica) sulla gestione attuale della Chiesa ha perso prima quel poco di beni materiali che aveva a seguito di contenziosi col Partito Radicale ha poi perso anche la possibilità di lavorare, nei lavori gestionali o pubblicistici di cui ha esperienza, in “ambienti cattolici”. Quest’uomo nullatenente (materialmente) e senza stabile occupazione (perché nessuno sembra volergli più offrire un lavoro adeguato alle sue condizioni di salute e alle sue esperienze) per colpa di una pretestuosa causa per diffamazione ora ha anche la croce di non poter pagare le spese legali per la sua difesa.

      Spero che possa anche lei concordare che per quest’uomo soggettivamente la vicenda è tragica.

      Evidenziati i motivi:
      – di preoccupazione oggettiva,
      – di tragicità soggettiva,
      della specifica vicenda ricordata dal dr. Tosatti, ognuno interessato ad approfondire le altre vicende umane dell’ uomo pubblico Danilo Quinto e della sua produzione editoriale potrà poi maturare la sua diversa opinione.
      Danilo Quinto è una persona controversa fra i politici e gli intellettuali che l’hanno conosciuto. Anche fra i chierici e gli attivisti laici cattolici mi sembra che gli siano rimasti pochi amici fra quelli che si era fatto convertendosi a un fervente cattolicesimo.
      Online su siti di ispirazione cattolica si possono trovare opinioni opposte su di lui.

      1. Gentile ”Acchiappaladri”, tanto per cominciare esiste una legge e una possibilità di ricorrere alla giustizia se uno si sente leso da un comportamento altrui. Il sig Quinto avra 3 gradi di giudizio + un possibile ricorso alla Corte Europea. Se non ha reddito sufficiente può chiedere il gratuito patrocinio.
        Seconda cosa, se teme di inanellare una fila di sconfitte E’ OVVIO che le contestazioni non riguardano solo quelle due frasette. Ci faccia leggere la querela.
        Terza cosa, Tosatti ci ricorda la sua cacciata dal SIR perchè é un tipo spigoloso e un pò critico verso il Papa. E quindi la Chiesa della misericordia è malvagia. Perchè non mette i link agli articoli che il Nostro scriveva nello stesso periodo su gloria.tv o altri allucinanti siti del genere? Perchè ci induce a considerare anormale l’allontanamento ovvio di uno che ti fa guerra aperta in un modo così bieco? Perchè gabellare per ”critiche” delle evidenti calunnie?
        Però Tosatti dice che sbaglio e che a lui interessa la libertà di opinione. ”E Tosatti è uomo d’onore” (cit.)
        Arrivederci.

  11. Ogni giorno ce n’è una… il demonio è proprio a briglie sciolte… chissà quante ancora ne vedremo prima della fine… solidarietà massima a Danilo Quinto e tante tante preghiere…

  12. Conosco alcuni scritti ed interventi di Danilo Quinto: lo rispetto, concordo con lui e ne ho ammirazione per il coraggio dimostrato: sia nel lasciare il Partito Radicale (con le varie conseguenze) e sia nel gridare la Verità senza piegarsi al pensiero unico, al politicamente corretto. Ce ne fossero di persone come lui !

  13. Certo i radicali sono curiosi. Inscenano una campagna di stampa violentissima per portare alle dimissioni un presidente della repubblica, Giovanni Leone, che poi si rivela infondata, e poi denunciano un loro ex tesoriere perché esprime alcune leggere critiche alla loro gestione interna.
    Emma Bonino si vanta di avere effettuato aborti con pompe da bicicletta, e di essersi divertita nel vedere i feti raccolti nei barattoli di marmellata. Viene poi lodata da papa Francesco come grande italiana, e invitata da una parrocchia della diocesi di Torino a tenere conferenze in chiesa. Quando un cristiano solleva un’educata obiezione alla sua presenza in un luogo dedicato al culto divino e ai comandamenti, fra cui Non Uccidere, il parroco chiama la polizia per allontanare il disturbatore. non mi sembra che vescovo locale abbia trovato particolarmente imbarazzante il fatto. Il presidente dell’Accademia per la Vita, Mons Paglia, nominato da papa Francesco, prega di essere posseduto dallo spirito di Marco Pannella.
    I radicali, a parole fautori della laicità dello stato e contrari ai finanziamenti pubblici dei partiti, ricevono fondi per una loro radio che si occupa di politica, e che peraltro non ascolta nessuno. Perché devo con le mie tasse finanziare un partito politico che dice che non vuole finanziamenti e che mi ripugna?
    Ricordo anche che i radicali, che da decenni condizionano la politica italiana in modo deleterio e con pochissimi voti (Ornella Vanoni e qualche altra rara cariatide) si presentano alle elezioni grazie all’appoggio del gruppo di cui fa parte il presidente del Movimento per la Vita della Cei, che invita a non manifestare in favore della vita, per non dare dispiacere a papa Francesco.

    Credo che sia importante non votare per candidati legati in qualche modo al partito radicale, boicottare i partiti e i preti che li accolgono, criticare pubblicamente le loro iniziative, la loro storia e difendere le vittime della loro politica.

    1. @Ecclesia afflicta

      Mi complimento per la sua abilità di leggermi nella mente e di scrivere molto meglio di come avrei scritto io la mia opinione. 🙂

  14. Ante Bergolium Papam la regola era questa:
    Apostasia = chiesa cattolica —-> partito radicale.
    Post Bergolium Papam la regola è diventata questa:
    Apostasia = partito radicale —-> chiesa cattolica .

    Guai tradire San Pannella e santa Bonino
    Ergo:
    nessuna difesa per l’apostata e traditore Danilo Quinto.

    Mala tempora, gente! Mala tempora!

    Ad meliora

  15. Speriamo che la sentenza del tribunale che deve decidere circa la denuncia dei radicali contro Danilo Quinto sia di assoluzione , altrimenti potrebbe fare da apripista per sentenze analoghe contro la linertà di opinione, di espressione ,di religione di cui ormai i tribunali dei paesi dell’Europa del centro e del nord sono pieni .Solo un esempio dall’ex cattolica Spagna..
    Solo due mesi fa una procura ha stabilito che la pubblicazione della piattaforma Hazte Oir che denuncia l’indottrinamento sessuale nelle scuole non sia omofobia .Ma siccome una legge regionale dell’Assemblea di Madrid la considera tale questa deve prevalere .Così il presidente di Hazte Oir si è visto comminare una multa di 1500 € dall’assessorato alle politiche familiari della comunità di Madrid per il libro “Lo sai che cosa insegnano a tuo figlio a scuola? La legge dell’indottrinamento sessuale “.Questo perchè nel 2016 la presidentessa della comunità di Madrid Cristina Cifuentes del Partito Popolare (!!!!!) licenzia una legge a tutela delle ” minoranze” Lbgt.
    Ideologia pura.Hazte Oir decide di non pagare la multa e di appella al massimo organo istituzionale.
    Quando il diritto incontra l’ideologia il diritto è un uomo morto.Ci vogliono coraggiose eccezioni.

  16. no,i cattolici non possono tacere,chiunque di noi potrebbe trovarsi una situazione di martirio bianco,complice una chiesa occupata da giuda e rinnegati,media cattolici sedotti da questa chiesa e politici senza Dio.
    Danilo Quinto ha sicuramente la Grazia di avere il coraggio della fede e la certezza che nessun tradimento rimarrà senza Giustizia Divina.
    Però bisogna pur vivere…come aiutarlo?

  17. Bravo Tosatti!
    Anche questa è carità cristiana!
    Se Danilo Quinto si fosse convertito alla Fede durante il regno di San Giovanni Paolo II FORSE avrebbe goduto di qualche concreto appoggio e di molta solidarietà di istituzioni e di intellettuali cattolici.
    Oggi, poiché commenta quello che sta accadendo nella Chiesa e dintorni chiamando le cose col loro nome e cercando, per quando può riuscire un normale essere umano, di dare la precedenza ai Comandamenti sulle convenienze della vita sociale è stato emarginato.

  18. Caro Marco,
    sì, conoscevo il caso…. che dire, solidarietà a Danilo, d’altronde questa è la realtà politica odierna… che fa molte vittime.
    Speriamo, comunque, che finisca in una bolla di sapone.
    Direi, facci sapere se c’è bisogno di un aiuto… non credo i tuoi lettori si tireranno indietro.

  19. Ma , insomma , Danilo Quinto aveva tanto bisogno di lasciare il Partito Radicale Transnazionale per entrare in una Chiesa transnazionale globalista ?

    1. @Adriana
      😉 ritengo che Danilo Quinto volesse entrare nella Chiesa di Nostro Signore Gesù il Messia e che, coerentemente con quella scelta, cerchi di non rimanere incastrato nella “neochiesa di Baal”.

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