PADRE PAOLO SIANO: PADRE MANELLI E I FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA SONO SPAZZATURA NELLA NUOVA CHIESA DI FRANCESCO?

Marco Tosatti

Padre Paolo Siano, dei Frati Francescani dell’Immacolata, ci ha inviato un articolo che ricostruisce alcune fasi del commissariamento dell’ordine, un argomento di cui San Pietro e Dintorni prima, e Stilum Curiae poi si sono occupati a più riprese. Sempre mettendo in evidenza alcuni aspetti “critici” dell’operazione, peraltro rilevati anche da altri commentatori, e in particolare la scarsa chiarezza nelle accuse, e quelli che sembravano tentativi di decostruire la spiritualità particolare dei FFI. Padre Siano nei giorni scorsi aveva scritto un articolo di denuncia pubblicato da Corrispondenza Romana. Stilum Curiae si è occupato dell’evento in questo articolo, e con un commento di Pezzo Grosso. Quello che pubblichiamo oggi può rappresentare un seguito e un completamento del primo intervento.

Noi FFI di P. Manelli:

«spazzatura» (1Cor 4,13) nella “nuova chiesa”?

 A quasi 5 anni dal commissariamento di noi Frati Francescani dell’Immacolata (FFI) e a circa 2 anni da quello delle Suore Francescane dell’Immacolata (SFI), possiamo dire che da quando è cominciato il Pontificato di Francesco, noi frati e suore in linea con i fondatori P. Manelli e P. Pellettieri, e i fondatori stessi, siamo visti come «spazzatura» (1Cor 4,13) dagli ambienti vaticani più influenti sulla Vita Consacrata. Si pensi ai veleni e al fango scaricati come in una cloaca addosso ai Fondatori, e a noi Frati e Suore loro difensori. Il limite di 8.000 battute mi costringe a sintesi con rare citazioni di fonti.

Tra il 2011 e il 2013 un gruppo di frati, per vari motivi (presunzione, ambizione, ideologia), attua un golpe contro il Governo dei Fondatori attraverso una strategia mediatica ad intra e ad extra della Famiglia FI. In Vaticano i golpisti sono appoggiati da alcuni che forse attendevano da tempo qualche pretesto per commissariare e bloccare l’attività e la crescita di noi frati e suore di P. Manelli, noi, ritenuti troppo filo-tridentini, troppo “restaurazionisti”, troppo avversi alla “nouvelle théologie” dei Rahner, Martini, Von Balthasar, Bianchi, Bello, e dei vari teo-liberazionisti sudamericani. Arriva la Visita Apostolica ai Frati. Il Visitatore distribuisce un questionario ambiguo e capzioso che riflette in pieno i pregiudizi dei golpisti e che di fatto, nei frati più sprovveduti, istilla dubbi nei confronti dei fondatori.

Arriva il Commissariamento e i frati golpisti più accaniti, con i loro alleati ecclesiastici e laici, scatenano anche una guerra giudiziaria e mediatica per spazzare il fondatore P. Manelli e la sua opera, e impossessarsi di tutto (Istituto, governo, formazione, apostolato, media, casa editrice, beni).

Alcuni FFI del Commissario Volpi, in Italia e all’estero, seminano nei nostri conventi la “damnatio memoriae” dei Fondatori e del loro Governo pre-commissariamento. I Fondatori e noi loro frati siamo calunniati di: non sentire con la Chiesa, lefebvrismo, governo personalista, oppressivo e anticollegiale, abusi di obbedienza col Voto Mariano, truffa sui beni…

È davvero un golpe ideologico avallato da “pezzi” della CIVCSVA. Il caso di Maciel Degollado favorisce la “sindrome anti-fondatori” che sembra far molto comodo ad alcuni in Vaticano.

Un FFI golpista ed esperto di media interviene sulla rivista Testimoni (diretta da P. Lorenzo Prezzi), dove nel numero 3/2014, lo stesso “mediafighter” F.I. contrappone furbescamente San Massimiliano Kolbe a P. Manelli: “Kolbe, non Lefebvre” (pp. 39-41) è il titolo dell’articolo che è un duro affondo contro Fondatori, frati, suore, laici FI.

Testimoni predilige tutto ciò che sa di “aggiornato”, e disprezza tutto ciò che sa di “tradizionale” e che non è in sintonia con il partito ecclesiale dominante.

Su Testimoni n° 10/2014 il Card. Braz de Aviz, Prefetto CIVCSVA e teo-liberazionista, accusa noi FFI (e le SFI) di negare il Concilio (p. 3)… Falsità!

Su Testimoni n° 10/2014, P. Prezzi annuncia con piacere l’inizio della Visita Apostolica per le Suore FI, attaccandole (p. 28).

Nel novembre 2014 il Superiore d’Italia dei FFI (nominato dal Commissario Volpi il 12-09-2013), forte della sua autorità, attacca su Facebook fondatori, frati e suore. Nel 2015 parte contro di lui una petizione di laici indignati, indirizzata alla CIVCSVA, ma costui è ben protetto da Commissari & CIVCSVA. Nel 2016, detto Superiore, viene addirittura confermato in carica per un altro triennio.

Tra il 2015 e il 2016, si susseguono forti e frequenti attacchi (penso di conoscerne mandanti e registi) di giornali e tv contro P. Manelli.

Tra gennaio-luglio 2017 Testimoni non parla dei FI, ma vi riscontriamo impliciti riferimenti accusatori:

– Testimoni n° 3/2017, p. 4: Braz de Aviz accenna a 70 Istituti e 15 fondatori indagati dal suo Dicastero, fondatori «padroni delle coscienze», «fenomeni di plagio», «forte condizionamento psicologico dei membri»… Pare che a Braz de Aviz stia più simpatico Lutero: «Stiamo senza dubbio conoscendo meglio e comprendendo di più Lutero. […] Sappiamo bene che nella storia della Chiesa cattolica abbiamo fatto errori grandi. E abbiamo chiesto perdono» (p. 6).

-Testimoni n° 12/2016 predilige celebrare Lutero & il 5° centenario della Riforma (pp. 38-43), piuttosto che fare un servizio elogiativo verso il mondo dei Consacrati pro-Vetus Ordo.

– Testimoni n° 3/2017, pp. 7-9: si mostra condivisione alla reazione anti-Trump delle suore LCWR. È noto che la LCWR è stata “graziata” dalla CIVCSVA e da Papa Francesco nonostante gravissimi problemi dottrinali. Testimoni n° 10/2016 dà spazio alla LCWR (pp. 24-26).

– Testimoni n° 4/2017, pp. 7-8: Prezzi accenna alle indagini su 15 fondatori e l’intervento della CIVCSVA in circa 70 Istituti. Nel documento della CIVCSVA “Per vino nuovo otri nuovi” (2017) si accusano alcuni superiori-fondatori di autoritarismo, di aver instaurato obbedienza infantile, dipendenza scrupolosa… Insomma, ancora la sindrome antifondatori ! I fondatori andranno sostituiti con… i post-fondatori, individui o comunità?

– Ibidem, pp. 20-21: circa le NFVC, Amedeo Cencini disprezza «vecchi ascetismi», «rigori e regole d’un tempo», «modelli liturgici ante conciliari…», poi ritorna sul caso di «problemi» creati «dalla personalità dei fondatori»… Cencini sembra postulare una “globalizzazione” della VC tacciando i “tradizionali” di troppa indipendenza dalla Chiesa locale e da altre forme di VC… Sarà l’addio alla propria identità e sana autonomia?

– Testimoni n° 6/2017, p. 4: Prezzi parla di «Casi gravi e recenti hanno sollevato il tema dei fondatori, la confusione fra radicalità e ritorno al passato (tradizionalismo e anticoncilio)»;

– Ibidem, p. 29: P. Cozza accenna ai commissariamenti operati dalla CIVCSVA dal 2003 al 2013 e afferma che occorre accettare la propria crisi di identità come occasione di crescita, conversione, ricominciamento…

Eppure sono proprio i nostri avversari ad esigere da noi un’obbedienza assolutista e infantilista, la stessa addebitata a noi, con un commissariamento auto-rivelantesi sempre più ideologico nelle motivazioni (non sempre ben “confessate”), nelle modalità e nelle finalità. Ormai è noto che nemmeno la Segnatura Apostolica (post-Burke) è riuscita a difendere i F.I. che hanno fatto ricorso contro abusi del governo commissariale. In almeno un caso (SFI), la CIVCSVA ha scavalcato la Segnatura rivolgendosi direttamente al Papa che ha bloccato il corso della giustizia…

Chi ci riabiliterà? Qualche Prelato che ha difeso o accolto frati o ex frati FI è stato: o deposto prima del raggiungimento dei limiti di età, o commissariato, o trasferito…

Pontificato della “misericordia” con le suore progressiste LCWR, ma non con i FI “tradizionali” e i loro amici e difensori.

Frati e suore che rifiutano la “rieducazione” e la “damnatio memoriae” dei Fondatori, pur uscendo dai rispettivi Istituti rischiano di esser inseguiti dalle calunnie e dagli avversari del Manelli, chierici e laici.

Nel nome dell’ “obbedienza” si cerca di falsificare e manipolare passato, presente e futuro dei Francescani dell’Immacolata di P. Manelli. Invece i frati della linea commissariale la ritengono forse divina senza comprendere che è una linea ideologica costruita appunto su un ideologico golpe anti-fondatori. Le nuove poche vocazioni FI sono in gran parte africane e asiatiche. Italiani e europei hanno più fiuto e non vi entrano.

Noi frati di P. Manelli continuiamo ad essere sudditi dei nostri accusatori. Non possiamo costituirci in “provincia” autonoma o separarci. Così vogliono in Vaticano? Così vuole Colui che non risponde ai “dubia” dei 4 Cardinali (su Amoris laetitia) e che è stato lodato almeno 62 volte da massoni di tutto il mondo? (cf. https://www.marcotosatti.com/2017/04/09/lamore-straordinario-della-massoneria-per-il-pontefice-uno-studio-documenta-una-storica-prima-volta/ ). Anzi, 63.


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41 commenti su “PADRE PAOLO SIANO: PADRE MANELLI E I FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA SONO SPAZZATURA NELLA NUOVA CHIESA DI FRANCESCO?”

  1. La domanda posta a titolo di questo articolo è malposta, depista il credente : è bene gridare forte, infatti, che la cd “chiesa di francesco (minuscole volute)” Chiesa non è, ma è solo una combriccola di lestofanti, malfattori della fede, usurpatori di tutte le sedi (come ai tempi di S. Anastasio) per conto di Belzebù, che vuole la sua chiesa a rovescio, essendo notoriamente la scimmia di Dio. Ed allora, per logica deduzione, a chi si vantano di obbedire umilmente questi santi frati? al demonio sotto mentite spoglie? suvvia, caro Padre Siano, lei che è così esperto di massoneria ecclesiastica (vero motivo della distruzione del vostro glorioso Ordine), non vorrà mica dire che non sa queste cose, vero? e se le sa, perché vi ostinate a rimanere agli ordini della sinagoga di satana? perché non entrate nella FSSPX (anche per sconfiggerne i numerosi collaborazionisti che la infestano) o nell’Unione Sacerdotale Marcèl Léfèbve di mosn. Williamson? volete veramente salvare le anime in pericolo di dannazione a causa di Bergoalio e della sua falsa chiesa? fate come don Minutella, coraggio, il Signore non tarderà a venire in vostro aiuto ! Laudetur Jesus Christus !

  2. Sia una questione di Fede o di Finanza ; di Politica o di Ideologia ,tutta questa particolare faccenda mi pare rientri bene nella cornice del”Bonificare” present-issimo nel programma del Nuovo Catechismo per un Nuovo tipo di ecumenismo di Papa Berg.

    1. Vero e io sono grato a VB per avermi fatto conoscere Massimo il Confessore con un suo bellissimo libro. Di sicuro non lo conosco grazie a qualche FFI.

  3. Caro Direttore:
    Dalla fine di ottobre di 2013 ho pubblicato riferimenti di articoli sulla persecuzione alla quale sono stati sommessi i Francescani dell’Immacolata; ma è da poco tempo che non pubblico oramai niente.
    E non pubblico niente perché: sta già bene, non sanno leggere Zaccaria 11: 15-17!
    Fa anche tempo che gli scrissi caro Direttore, che non mi dà nessuna pena per tutti quelli che si aggrappano alla barca del profetizzato “Pastore stolto e falso profeta” Francesco.
    Perciò chi non sanno o non vogliono sapere che Francesco è il profetizzato “Pastore stolto e falso profeta” Zaccaria ed Apocalisse, e se si aggrappano per un cieco amore ed una cieca obbedienza a quella falsa Chiesa: che subiranno le conseguenze.
    Come ci chiese il Signore, bisogna sapere distinguere “i segni dei tempi”, per non confondere un pessimo Papa col profetizzato “Pastore stolto e falso profeta.”
    Pertanto, se sappiamo perché lo dimostrano le prove che Francesco è il profetizzato “Pastore stolto e falso profeta”, sapremo in che “tempi” stiamo, che cosa sta passando e che cosa è quello che passa.
    Saluti.

    1. Giulia Anna Meloni.
      Le mie perplessita’ aumentano. Dunque Padre Scozzaro era stato espulso dai FFI nel 2007. E’ stato riammesso dal commissario p.Volpi per presunti vizi di forma del provvedimento. Strano che non si dica nulla degli addebiti, certamente gravi, se fondati, per i quali era stato espulso . Se uno e’ stato condannato per omicidio, se innocente, non si contenta di essere assolto solo per un vizio di procedura, ma pretende di essere discolpato. Certo che non si può definire un accusatore sereno. Anch’io non mi pronuncio sul merito della vicenda, ma il mio sconcerto per le singolarità di tanti episodi di accusa non fa che aumentare. Chi avrebbe il dovere di chiarire fa passare gli anni e tiene avvolta tutta la vicenda nell’oscurita. Giudichi lei.

      1. per Sabino…
        condivido pienamente il suo sconcerto ,soprattutto davanti a posizioni e versioni cosi diverse.

  4. @
    Paolo Giuseppe ; sono d’accordo sul primato della coscienza come la intende il card.Newman : ” il primo luogo dove Dio mi parla , il luogo dove l’ARALDO ANNUNCIA L’EDITTO DEL RE .(Papa Wojtyla) .E questo in linea con tutta la tradizione della Chiesa e perciò , diceva sempre Newman, :” brindo prima alla coscienza e poi al Papa .Oggi io personalmente tolgo il “poi al Papa”.

  5. @Acchiappaladri
    Mi sono posta anch’io le stesse identiche domande, e mi sono risposta con le medesime parole con cui a lei ha risposto “Sabino”, senza però riuscire del tutto ad autoconvincermi. Può anche darsi che i frati “golpisti” fossero degli infiltrati, mandati appositamente allo scopo, i quali sono riusciti ad ingannare tutti per il tempo necessario a farsi accettare. Per trovare la verità bisognerebbe conoscere i nomi e la storia di questi frati (ma mi pare ci sia tra essi anche qualche suora che ha reso la sua “testimonianza”riguardo ad atti osceni e vessazioni psicologiche). Credo questa sia materia di indagine in cui la suo personale competenza potrebbe applicarsi…. Se arriva a delle conclusioni attendibili, per cortesia me lo faccia sapere. Qualche tempo fa le ho fatto avere un mio indirizzo di posta elettronica.
    In Corde Matris

    1. Le accuse contro Padre Manelli sono state archiviate in istruttoria. Non c’è stato nemmeno il rinvio a giudizio.

      1. @Giusi
        Verissimo, ma quella è la giustizia “laica”. Visti i tempi che corrono, e i personaggi che ci sono nella Chiesa, è praticamente certo che le accuse rivolte a padre Manelli siano totalmente infondate, ma continua a rimanermi il dubbio espresso anche da Acchiappaladri sul perchè e come questi frati golpisti abbiano “passato l’esame” PRIMA del famoso “golpe”, quindi con Padre Manelli o da lui incaricato…

        1. Se i dissidenti erano entrati con l’obiettivo di demolire l’Ordine dall’interno, all’inizio si saranno comportati in modo da non suscitare dubbi (e non essere, di conseguenza, mandati via).

          Una sorta di accanimento luciferino…

  6. Ho letto! Vergognoso tutto quello che è descritto nella lettera di P. Paolo Siani! Il vestito da bianco (sembra un personaggio carnevalesco!) è colui che suggella,con l’autorità che gli è stata messa tra le mani, tutto quanto fanno i mercenari di questa nuova chiesa. Sono stati sguinzagliata dal satanasso per distruggere secoli di vita cristiana. Maledetti!!!!!

    1. “Nemo reus nisi probetur”, è un principio fondamentale del Diritto, anche di quello Canonico. L’articolo da lei citato è del 2013. Sono passati più o meno cinque anni, quindi. Ma le prove dove sono? O “la legge è uguale per tutti, ma per alcuni è più uguale che per altri”?

    2. Giulia Anna Meloni.
      Padre Scozzari porta il saio marrone e quindi non dovrebbe essere un francescano dell’Immacolata. Ma non e’ certo questo il punto. Il fatto e’ che Padre Scozzari riporta circostanze assai poco specifiche che afferma pero’ di poter comunicare in forma documentata a chi gliene faccia richiesta. Lo scritto e’ del 2013. Dopo ci sono state sentenze della magistratura che hanno prosciolto Padre Mannelli da accuse gravissime. Non entro nel merito della questione perché bisognerebbe avere elementi che non conosco. Ma un’osservazione si impone. Siamo nel 2018 e ancora nessuno sa quali siano le accuse, evidentemente molto gravi se Padre Mannelli si trova ancora isolato, se il seminario e’ stato sciolto e non si e’ provveduto ad indire le elezioni per le cariche interne. Se e’ vero quello che dice padre Scozzari che queste gravissime accuse erano documentate da numerosissime testimonianze, che questa situazione di segretezza continui dopo tanti anni appare un fatto inspiegabile ed anche inammissibile. Se chi ha l’obbligo di fare chiarezza, non lo fa, nonostante l’enorme tempo trascorso, almeno qualche sospetto di persecuzione non le appare giustificato?

      1. @ Sabino
        Condivido il tuo commento.
        Se le accuse di Padre Scozzari sono vere (parla di centinaia di testimoni) Padre Manelli dovrebbe essere in carcere a vita, ma su Marte. Se Padre Manelli ha delle colpe, e può essere vero, perchè si viaggia sempre nella nebbia e perchè l’unica cosa chiara fino ad oggi è che i $ hanno cambiato indirizzo?

        1. Io non conosco la vicenda dei frati, ma se la presunta immoralità dell’abate comporta la distruzione dell’ordine di appartenenza, allora perché non distruggere anche i benedettini di Montecassino, dato che il precedente abate conduceva una vita sfrenata, a spese delle casse dell’ordine?
          http://www.ilgiornale.it/news/cronache/sesso-omosex-e-droga-vita-sfrenata-dellex-abate-1194237.html
          O la bancarotta in odore di truffa dell’ordine dei minori francescani?
          http://www.huffingtonpost.it/2014/12/20/ordine-francescani-crack-armi-droga_n_6358916.html
          E lo scandaletto dello stipendio d’oro del vescovo sudamericano, povero per i poveri, Cardinale Maradiaga?
          E il malloppetto dell’ordine di Malta, con la gestione a dir poco opaca delle dimissioni del gran maestro. E gli scandali del tenutario di casa Santa Marta, mons Ricca, protégé di papa Francesco e da lui promosso allo IOR?
          Due pesi e due misure, caro papa Francesco?

      2. Gentile Sabino, è opportuno precisare che Padre Manelli non è stato prosciolto, ma ha beneficiato della PRESCRIZIONE (reato troppo vecchio per potersi procedere). Diciamo le cose come stanno per favore.

        1. Gentile Paolo, è altresì opportuno precisare che se un indagato o imputato vuole, PUO’ RINUNCIARE ALLA PRESCRIZIONE per affrontare il processo, dimostrare la propria innocenza e arrivare all’assoluzione piena (come fece Piero Schlesinger quando fu accusato di malefatte nella Banca Popolare di Milano).
          Altra cosa: non so a quale punto del processo sia stata accertata la prescrizione, ma l’art. 129 cod. proc. penale, prevede che “Quando ricorre una causa di estinzione del reato [quindi anche la prescrizione] MA DAGLI ATTI RISULTA EVIDENTE CHE L FATTO NON SUSSISTE O CHE L’IMPUTATO NON LO HA COMMESSO o che il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato, il giudice pronuncia sentenza di assoluzione o di non luogo a procedere”.
          Questo significa che se la dichiarazione di prescrizione è intervenuta a seguito di un minimo approfondimento istruttorio, questo approfondimento non è stato sufficiente a dimostrarne la non colpevolezza, facendola risultare dal provvedimento.
          Con questo – vorrei precisarlo – non intendo dare alcun giudizio su questioni che non conosco, ma fornirvi un’informazione utile per meglio calibrare le vostre valutazioni.
          Saluti.

        2. Paolo.
          Se lei e’ cosi sicuro che il proscioglimento e’ stato per prescrizione e non nel merito, perche’ non indica le fonti? Il dott. Tosatti comunque potrebbe dirci come stanno le cose.

          1. Su internet ci sono varie notizie non so se veritiere. Altre dicono che ci sono altri processi in corso. In una ho trovato un omicidio e azioni dell’antimafia.
            Prova con google mettendo ”padre manelli” ed esce il mondo…poi va a sapere quanto c’é di vero…
            Forse l’Abbè Tosatti ha informazioni più certe e pertanto propongo di invocarne un intervento risolutivo. Preghiamo!

    3. Come facciamo a valutare?
      Quello che dice questo frate Scozzaro magari e’ tutto vero, ma non e’ molto chiaro. Lui dice che contro padre Manelli ci sono accuse di carattere penale? Quali ? Omicidio? Stupro? Ladrocinio? Ricettazione? Ricatto? Truffa? Di solito le accuse devo essere precise: qui sono accuse imprecise. L’ accusa di essere autoritario e dittatoriale non ha rilevanza penale ed e’ molto vaga . Se si dovessero commissariare tutti i conventi il cui abate e’ autoritario ….o alcuni pensano che sia autoritario…
      in pratica questo padre Manelli sembra essere accusato di tutto e di piu’ ma non c’ è una accusa precisa.
      Il caso Maciel era diverso: le accuse erano specifiche poi suffragata dalle prove. Padre Manelli come Maciel ha amanti e figli? Lo si dica chiaramente!! Rubava i soldi della congregazione? O come L’ abate di Montecassino spendeva i soldi dell’ 8 per mille per festini gay?
      Perche’ non si dice CHIRAMENTE( non lo dice neppure questo padre Scozzaro cosa ha fatto di criminale padre
      Manelli?

      1. Scozzaro è un mentitore abituale.

        Fu sospeso a divinis, anni addietro, ma lui continuava a negare che fosse così, e si presentava come sacerdote nel pieno esercizio delle proprie funzioni; chiedeva anche denaro per l’edificazione di un luogo di culto (in cui avrebbe celebrato lui, senza ovviamente curarsi della sospensione).

        Col p. Volpi venne reintegrato, e fu proprio lui a “pubblicizzare” il reintegro (con tanto di documento scansionato). Dunque si sbugiardò con le proprie mani: come poteva essere reintegrato, se NON era mai stato sospeso (come aveva sempre sostenuto, per anni)?

        Questo lo scrivo per sottolineare l’attendibilità di certe “testimonianze”.

      2. L’atto criminale di Padre Mannelli é stato quello di non volersi adeguare al nuovo corso teologico.. bisognava fermarlo perché servisse da esempio a tutti coloro che si ostinano a non seguire i nuovi profeti.

  7. Si fa un gran parlare delle persecuzioni dei cattolici nel Medio Oriente, nei Paesi islamici, nella Cina comunista, atea e schiavista, ma non si dice che la persecuzione sta avvenendo – oggi e da tempo – alla luce del sole, in Europa e soprattutto in Italia. Chi sono i persecutori? A parte quei rimasugli della cosiddetta Sinistra e del PD allo sbando, diventati lacchè delle logge angloamericane, dell’Alta Finanza massonica, delle logge LGBT e via elencando (intanto è iniziata una reazione politica con la presentazione delle liste de “Il Popolo della Famiglia”), i persecutori più pericolosi sono gli eretici, gli apostati, gli atei, i materialisti, i laicisti presenti ai vertici vaticani e curiali della Chiesa Cattolica, in ammucchiata con i Luterani, i Massoni, i Radicali, eccetera, eccetera. Con chi ce l’hanno? Ce l’hanno con i fedeli al Cristo dei Vangeli, degli Atti, delle lettere, eccetera. Quindi, quelli della Tradizione, che si oppongono… Che questi malvagi, come tali fin nel ventre della madre (ma non c’è da escludere che siano stati anche demoni alla ricerca di una incarnazione), vogliano distruggere lo schieramento del Cristo – è risaputo già da tempo – per rimettere in mano a Satana – che fu cacciato con il sacrificio del Golgota – il destino del mondo.
    Satana ha bisogno di suoi accoliti per ridurci di nuovo nella schiavitù della Materia, soffocando lo Spirito e tutto ciò che lo difende e lo nutre (con il prodotto dell’Eucaristia).
    In effetti, a ben osservare, c’è qualcosa della loro “misericordia” che stride con la Misericordia del Cristo, quella che non giudica (il Giudizio avverrà nell’Ultimo Giorno), ma che ti dice “va’ e non peccare più”…
    Questo Papa non giudica, non ti chiede la “conversione”. Egli non è all’altezza di giudicare un gay, un Pannella, una Bonino, come se fosse sul loro stesso piano. Infatti, solo chi è sopra a quella umana miseria può vederne il livello più in basso. Perché tu sei sopra, ossia non sei al livello di Satana, poiché sei con il Cristo e le sue leggi. Avendo studiato Aleister Crowley e qualcosa dell’Ordo Templi Orientis, guardando questa accozzaglia di demoni che hanno preso in mano le redini della nostra Santa Chiesa Cattolica (perché è ciò che il Corpo Mistico, inconsapevole della sua identità, ha permesso con le sue azioni), mi ritorna alla mente l’unico comandamento che i nemici del Cristo hanno: “fai ciò che vuoi sarà tutta la legge”… Poiché non mi sembra che questi eretici parlino di “conversione”, tutta la loro “misericordia” si riflette quindi in quell’unico “comandamento” satanico.
    Comunque, i nostri cari Frati Francescani dell’Immacolata stanno tirando avanti. Ho assistito alla loro Messa Tridentina e il potere che essa sviluppa diventa come una corazza di difesa.

  8. Il rev. prof. Paolo Siano è ancora una volta molto preciso e chiaro nel illustrare oggettivamente il suo argomento.

    Quest’ultima illustrazione della persecuzione dei FFI e SFI mi fa meglio definire nella mente due domande elementari (NON retoriche: realmente non riesco a comprendere di come questa vergognosa storia abbia potuto iniziare nel modo in cui iniziò) che da tempo si aggiravano per i miei neuroni.

    A) Poiché mi risulta che fino dai loro umilissimi inizi i Fondatori dei FFI avessero ben evidenziato, anche col loro personale esempio di vita e non solo a parole, le privazioni materiali, il forte rigore teologico e lo speciale carisma della loro comunità religiosa francescana, che diavolo (sic!) i religiosi poi “Golpisti” erano andati a fare proprio in quella comunità????
    Se non condividevano quell’impostazione di vita religiosa potevano entrare (o rimanere) in altri ordini (e ce ne sono in abbondanza, anche fra i francescani) più vicini al modo dei Golpisti di in tendere la vita religiosa.

    B) Poiché suppongo che l’accesso ai FFI fosse con un lungo e severo percorso formativo, come mai i Fondatori e i loro confratelli collaboratori nel governo dei FFI non si sono accorti che i poi Golpisti NON erano vocati alla vita come FFI e non li avessero quindi fraternamente rimandati alla vita laicale o ad altri ordini di provenienza?????

    1. Acchiappalatri.
      Può darsi che ci sia stato qualche errore nella selezione e formazione dei novizi. Ma può anche darsi che qualcuno dei frati, partito con entusiasmo e serietà, si sia poi stancato di una vita severa e rigorosa. Il maligno e’ sempre all’opera e non manca di conseguire successi. Se il Signore scelse Giuda e’ perche’ in quel momento questi aveva risposto alla chiamata. Poi l’apostolo cedette alla seduzione del demonio. Se questo e’ accaduto a persone scelte da Gesù (1/12), perché meravigliarsi che lo stesso accada oggi a realtà ecclesiali, per buone che siano?

      1. @Sabino
        Grazie. In effetti posso comprendere che dopo un po’ di anni una vita molto dura possa in qualcuno un rigetto se la sua vocazione religiosa era forte abbastanza per sostenerlo negli anni del noviziato ma non per tutta la vita per cui a un certo punto quel frate decida di uscire dall’ordine molto severo per trasferirsi in uno più blando o addirittura tornare allo stato laicale.

        Qui però abbiamo a che fare con dei Golpisti che invece di andarsene in buona armonia hanno cercato di demolire l’ordine che avevano inizialmente scelto: c’è della rabbia, della malizia in questo.
        Se i casi di Golpisti furono pochi si potrebbe trattare di casi di novelli Giuda.
        Se furono parecchi mi viene da pensare che ci furono anche altre motivazioni.

        Da quel po’ che ho letto fin dall’inizio, ai tempi di San Francesco, fra i francescani ci furono battibecchi, divisioni e anche cattiverie a causa delle diverse idee sulle regole di vita nell’ordine. Ho letto che San Francesco ne soffrì molto.

    2. Secondo me i cosiddetti “golpisti” sono stati mandati proditoriamente nel recinto dei FFI ; dapprima sotto forma di mansueti agnelli e poi di lupi famelici. E’ per questo loro aspetto primario che i loro maestri non si sono resi conto del satanico inganno. Una volta entrati si sono scatenati secondo i piani prestabiliti e senza dubbio, secondo la loro indole perversa. Vocazioni del tipo dei FFI sono troppo odiate dal nemico della Madonna e non è difficile per lui, in questi tempi di totale rifiuto della Religione di Cristo e di sminuimento delle virtù della Sua SS. Madre rinvenirne di pronti a tutto. A costoro non fa certo paura il
      tradimento sacrilego.

  9. Dell’art.sui Francescani dell’Immacolata mi hanno colpito due cose 1) il concetto di ” rieducazione” per loro.
    2) le suore americane della LCWR.
    1)È evidente che nella dittatura bergogliana , come in tutte le dittature , la punizione dei dissidenti deve essere accompagnata dalla ” rieducazione” perchè solo così l’idelologia della neochiesa può essere assimilata e essere assimilata dalle loro coscienze .Manca solo l’esposizione al pubblico ludibrio con appeso al collo il cartello con l’elenco dettagliato delle loro colpe .Ma , dimenticavo, questo elenco non c’è , le colpe sono fatte trapelare tra un detto e un non detto , nessuna certificazione chiara per non permettere a loro una difesa motivata.
    2)Suore americane della LCWR.
    Ma le avete mai viste in conferenze , incontri pubblici in tajlleur , filo di perle al collo deliziose così moderne…
    Le vocazioni , come è ovvio , sono in picchiata visto che il loro “apostolato” è centrato sul sociale e politico ( entusiaste dell’Obamacare).
    Esse vogliono andare “al di là della chiesa e al di là di Gesù ” .Cristo infatti non sarebbe stato il Messia ma solo uno dei tanti maestri dell’umanità. Coerentemente “sorella” Elizabeth Johnson nel suo libro “Alla ricerca del Dio vivente” mette in dubbio la Trinità , nega che Cristo sia l’Unico Salvatore perchè solo la somma tra cristianesimo( luterani compresi), induismo , buddismo , islam consente di conoscere Dio.
    Naturalmente chiedono “aperture” su aborto , contraccezione (qui ormai sono ortodosse), donne prete ( ci siamo quasi), omosessualità ( qui l”apertura ” sta per diventare una porta spalancata ).
    Ma volete mettere con i Francescani così medioevali e oscurantisti le cui colpe , trapelate , sarebbero la vicinanza ai lefrebviani e la celebrazione della messa V.O.?

  10. Non entro nel merito della vicenda che si presenta come molto complessa anche se mi sembra che i F.F.I. siano stati trattati come appestati.
    Mi sento invece di constatare che la Chiesa, e questa vicenda ne è solo uno dei tanti esempi, vive nel caos totale: caos dottrinale, pastorale e organizzativo. Tutto questo ha radici lontane che riassumo:
    1) Il Concilio (un bene e non un male come dice Claudius) è stato preso maldestramente a pretesto per “fughe in avanti” e presunte riforme senza capo nè coda sulle quali non mi dilungo per brevità.
    2) La lunga malattia di Giovanni Paolo II (all’epoca sempre negata dall’ineffabile Navarro Valls) ha paralizzato molte decisioni lasciando campo libero ai personaggi più disinvolti del sottobosco vaticano.
    3) La debolezza “politica” del pur Grande Benedetto XVI ha accentuato la crisi di cui sopra.
    4) Il pontificato di Francesco: no comment.
    Conclusione: anche se forse molti amici di questo blog non sono d’accordo, mi riprendo con serena decisione il primato della mia coscienza e me ne infischio di encicliche, esortazioni, consigli che provengono da fonti (la Gerarchia) alle quali non riconosco più nessuna autorità.

    1. @Paolo Giuseppe

      Bravo. Sul punto 1) forse è più vicina alla realtà storica una posizione intermedia fra la sua e quella di @Claudius.
      Per il resto concordo (e lei mi fa tornare ad arrabbiare con quel portavoce vaticano di stampo sovietico del dr. Navarro Valls buonanima durante la malattia del papa).

  11. Ho letto di P.Siano, ed avevo già avuto informazioni da altre fonti attendibili. E’ una vergogna, un’onta per l’intera Chiesa .Propongo a Tosatti di inviare direttamente al Papa ed al Segretario di Stato Parolin, una richiesta di indagine. Si aprano sottoscrizioni. firmate .

  12. Ricordo ancora che 3 anni fa i genitori di un frate FFI incontrarono il papa, e coraggiosamente gli dissero: Santita’, quando terminera’ questo supplizio a cui sono sottoposti i FFI? E Bergoglio, preso alla sprovvista, non sapendo cosa dire disse: “presto, presto!”
    Sono passati 3 anni da quel “presto, presto”.

    1. @Claudius

      Forse fu in quell’occasione che Papa Francesco, a un frate che chiedeva chi era che ce l’aveva coi FFI (non ricordo le parole esatte ma si trovano in un video su Youtube), confessò meditabondo, dopo un paio di secondi, che considerassero lui come colpevole.

      Mi fece l’impressione di un caso da psichiatra o da esorcista.

  13. Ho conosciuto dei ragazzi entrati in convento…. Ora conosco la loro sofferenza ingiusta Io credo nell innocenza di Padre Manelli

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