STILUM CURIAE: TRE MILIONI DI VISUALIZZAZIONI DALL’OTTOBRE 2016 AD OGGI. IN DECINE DI PAESI, DA HONG KONG AL CILE AL VIETNAM.

 
Marco Tosatti

Cari lettori di Stilum Curiae, amici, nemici, troll e passeggeri occasionali, so che vi sembrerò un po’ ingenuo ma continuo a stupirmi, e seguendo un’abitudine ormai consolidata vi informo dell’andamento del blog. Ogni volta che si raggiunge un gradino interessante.

Nei giorni scorsi – sabato 20, esattamente, abbiamo raggiunto e superato i tre milioni di visualizzazioni. Probabilmente non è nulla, per altri siti ben più ricchi di materiale e di risorse, ma per questo blogghino artigianale, nato casualmente e vincendo la pigrizia connaturata del suo autore dalla chiusura – ma perché? – di San Pietro e Dintorni su La Stampa; beh, nella nostra povertà sembra proprio un successo.

Alleghiamo qualche schermata, che serve anche a illustrare la progressione dell’interesse che il blog suscita. Come vedete il calcolo parte da ottobre del 2016 (in maniera tentativa questa barchetta aveva cominciato a navigare a settembre dello stesso anno).

L’elemento più divertente riguarda la distribuzione dei lettori. Ovviamente la stragrande maggioranza è concentrata in Italia. Questo, altrettanto naturalmente, varia da articolo ad articolo. Ma nell’ultima statistica si vede che ci sono lettori di Stilum Curiae in ben 47 Paesi diversi, fra cui Emirati Aarabi Uniti, Taiwan, Georgia, Cina, Tailandia, Hong Kong e così via. Curioso, no? La parte infantile – ampia – dell’autore si diverte non poco a vedere le bandierine colorate…

Parlando più seriamente: credo che questo interesse non sia dovuto tanto alla bravura di chi scrive – Abate Faria, Pezzo Grosso, Romana Vulneratus Curia, Super Ex, Tosatti – quanto al bisogno e al piacere di un’informazione meno osannante, omologata e contigua all’istituzione. Oltre che di uno spazio di confronto fra lettori, arbitrariamente moderato da sovrascritto, in una funzione di despota più o meno illuminato a seconda dei momenti e delle giornate.

Grazie per il vostro interesse, e per il contributo che date a mantenere viva questa esperienza. Che, come è bene sottolineare, è totalmente libera, gratuita e priva di finanziamenti. Anzi, se qualcuno vuole farsi avanti per comprarci, lo dica senza problemi :-))). Magari per interposta persona, tramite la Segreteria di Stato…:-)))



Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa”.  Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

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54 commenti su “STILUM CURIAE: TRE MILIONI DI VISUALIZZAZIONI DALL’OTTOBRE 2016 AD OGGI. IN DECINE DI PAESI, DA HONG KONG AL CILE AL VIETNAM.”

  1. Felicitazioni per il numero di contatti raggiunto : è davvero un bel risultato,ed è anche un grande contributo ad una migliore e più veritiera informazione su quanto accade nel mondo cattolico. Fate attenzione alla Banda Bassetti, che mi sembra sempre più disorientata e disorientante. Ancora complimenti e la promessa di pregare per voi.

  2. Complimenti dott. Tosatti.
    Qualche bandierina estera potrebbe essere in realtà frutto di IP mascherati con ProXPN o cose simili. A proposito: quanti contatti da Città del Vaticano?

    A volte mi domando se l’acme di questo momento di confusione sia percepito come tale anche grazie al fatto che avvenga nell’epoca di internet. Oppure se questo momento si sia verificato qui e ora proprio perché internet dà la possibilità a chi un tempo sarebbe stato completamente all’oscuro di conoscere sia l’attualità che tanti tesori del cattolicesimo “dimenticati” nelle parrocchie.
    Per fare un esempio terra-terra: è grazie a internet che ho potuto scaricarmi e leggere il Catechismo di San Pio X e la Bibbia Martini (questa ho appena cominciato a leggerla).

  3. Domenica ( ieri) sono andato a trovare il mio amico dell’alta Val Brembana. Col suo solito buonumore e il suo italo-bergasco mi ha detto:
    – è stato qui a trovarmi il mio nipote , quello che ha studiato e che vive a Milano, che lui ha il computer che va a pile e mi ha fatto vedere un po’ di robe che ha detto il Papa la settimana passata. E io sai cosa gli ho detto? Scoltami , lo sai che io studiavo da dottore ma poi alla quinta elementare mi sono stufato e mi sono fermato. Però ci ho le scarpe grosse ma il cervello fino.
    Io ci avrei una proposta da fare a tutti i sindaci italiani. Quella di intitolare in ogni paese italiano una via a papa Francesco. Così dopo, senza far peccato tutti potranno leggere e dire : VIA PAPA FRANCESCO e nessuno potrebbe dire niente. Ti pare buona l.’idea?

    1. Fa no el pantula! Lo sappiamo che l’aneddoto te lo sei inventato. L’è un poo da balabiott ma te me fà ritt istess…

  4. Caro dottor Tosatti, mi unisco alle congratulazioni per il meritato successo di questo blog: ad maiora semper!

  5. Eccellente Marco Tosatti, non è un caso che vi siano così tante visualizzazioni da ogni lontana parte del mondo. Il suo osservatorio sui fatti e le notizie che riguardano ciò che sta avvenendo all’interno della Chiesa Cattolica è di estrema importanza vista anche la sua onestà intellettuale. Non so se lei ne è consapevole, ma sta svolgendo un ottimo lavoro informativo, fatto di coraggio e onesta, in favore di Gesù Cristo e del Cristianesimo. Ecco perché è molto seguito. Lei sta informando i Cristiani su ciò che sta succedendo nella sfera del Cristianesimo. Lei sta informando i Cristiani attenti e devoti sull’andamento dello scontro epocale profetizzato nell’Apocalisse, la Battaglia di Armaggeddon. Dunque non si stupisca e ci narri ciò che succede. Abbiamo bisogno di persone come Lei. Dio le è molto riconoscente per il suo lavoro. Dico queste parole, mosso dalla Fede. Dio la benedica e la protegga custodendo tutte le sue facoltà mentali e tutti i suoi affetti. Cordialmente

    1. Buongiorno,
      Nel parlato comune i due termini valgono come sinonimi, ma nel linguaggio giuridico vi sono differenze (tanto nel nostro sistema giuridico che in quello anglosassone, non saprei dire in quello argentino o di qualsiasi altro paese Francesco avesse in mente), sebbene anche lì l’area di sovrapposizione sia ampia e dibattuta.
      Quel che qui importa, è che è possibile far leva su tali differenze quando si ha il disperato bisogno di sollevare una cortina fumogena attorno a parole improvvide; ma attenzione: Papa Francesco non è un giurista, e toccherà ad altri mettere una pezza: sarà spassoso vedere come i vaticanisti di regime faranno a gara per dare sostanza ad una distinzione che in questo caso è di lana caprona (no, non è un refuso).

      E così, un signore che disprezza la dottrina (cattolica) deve aggrapparsi disperatamente alla dottrina (giuridica) per trarsi di impaccio. Instant karma, come si suol dire.

      Ossequi.

      1. Amici a volte sembra che nella testa abbiate le noci. È chiaro che non l’ha usato come sinonimo di ”prove” se no che lo diceva a fare? Ma in fondo ”che ve lo dico a fare”… (cit.)

        1. Gentile emma, Lei ha certamente ragione. Ma deve ammettere che la differenza fra prove ed evidenze può apparire, a dei poveri esseri umani mediamente istruiti veramente difficile da decifrare. Così, a occhio, a me pare che le evidenze siano delle prove, e le prove siano evidenti. Se no, che evidenze sono? E che prove sono? E mi sembra che sia difficile togliersi di dosso l’impressione che si sia cercato di rimediare a una presa di posizione netta, discutibile quanto si vuole ma netta, non ambigua, e che infatti è stata riaffermata nella sostanza, con degli addolcimenti verbali. Che credo che non sposteranno di un millimetro la posizione delle vittime.

          1. Ma lei ha ragione: accortosi della figuraccia ne ha fatta un’altra. Ciò posto, mi sembra inutile arrovellarsi su ”prove” e ”evidenze”: è ”evidente” (ancorchè non ”provato”) che si riferisse a qualcosa che sta sotto alla soglia della ”dimostrazione certa e sostenibile giudiziariamente”.
            Probabilmente avrebbe dovuto dire: non mi aspetto prove documentali o testimoniali o del dna (perchè impossibile) ma almeno una rappresentazione convincente dei fatti da cui trarre un fumus di veridicità delle allegazioni accusatorie. Ecco, io non lo saprei dire bene in spagnolo e forse esprimerei meglio il concetto se dicessi ”non prove ma nemmeno pettegolezzi” (ma li offenderei ancora)…
            Penso a un altro profilo però: lo si accusa di cercare il consenso; qui non lo ha fatto e ha dato pane al pane dicendo una cosa sacrosanta: senza prove (o evidenze) non condanno una persona. È sbagliato?

          2. No, non è evidente fino a che non parte. Allora è evidente, o se ne ha la prova. Finché è ferma si può solo presumere.

          3. E no, Tosatti, che “possa” essere veloce è evidente, che lo “sia” è da provare! Invece è evidente che una vecchia 500 (non elaborata) sia più lenta. E non c’è neppure il bisogno di provarla.

          4. Evidente da che? Dalla carrozzeria? E se c’è solo quella e il motore non c’è? L’evidenza si ha dai fatti, non dalle presunzioni date dalle immagini statiche. Quando la vedo andare, è evidente che è veloce, e ne ho la prova. Prima, no.

        2. È chiaro un tubo! Se lo ha usato come sinonimo allora poteva fare a meno di usarlo ! Quando la m___da la monta ‘n scan o la spussa o la fa dan. Antico proverbio lombardo

          1. “Io penso, (quindi) io sono” é evidente, poiché
            non si puó negare senza riaffermarlo. Tale asserto
            appartiene alla classe di asserti che non si possono negare, perché negandoli li si riafferma o si rende del tutto impossibile il pensare.
            Evidenti sono i cosiddetti “primi principi” del pensiero: il principio di identitá (A é A e non non-A), quello di non-contradizione e quello cosidetto del terzo escluso (“tertium non datur”).
            Tutto il resto non é immediatamente evidente
            e pertanto la sua veridicitá dev’essere stabilita a mezzo di prova, che é un modo di connettere, secondo Aristotele, tramite una sequenza logica, l’asserto non-evidente ad uno dei principi auto-
            evidenti del pensiero.
            Poi c’é la prova in campo empirico, per cui l’asserto
            non evidente si connette tramite l’esperimento, o per altro mezzo, all’evidenza di un fatto.
            Questo, in modo elementare, la differenza
            tra i due concetti.
            L’asserzione del papa, ora, che non ci siano prove
            a carico del vescovo di Osorio o, a suo tempo, di Mons. Ricca, é semplicemente falsa. Perché esistono anche prove testimoniali, di cui la scienza storica si vale per stabilire la veridicitá di un fatto. E di prove testimoniali ce ne sono tante in ambedue i casi sopra citati.
            Che poi non si voglia vedere, o non si voglia credere, non perché le testimonianze siano poco credibili, ma per partito preso, o per altri fini alieni alla
            appurazione della veritá in un dato caso, é un fenomeno comunissimo tra gente di mala fede,
            tra le quali é penoso, anche se doveroso, annoverare il pontefice infelicemente regnante.

    2. La differenza? Fa parte del dizionario gesuitico-ambidestro parac@@@@ di chi non sa cosa dire e pensando di fare bella figura, prendendo per il “giro” (altro sinonimo) la gente usa un sinononimo pensando e facendo credere di aver detto una cosa diversa. Ci fa o ci è? O è sempre colpa dell’alta quota che non ossigena bene le meningi? Mah!

  6. Chissà perché il suo blog su la Stampa è stato chiuso. Ha provato a chiederlo a Tornielli e agli altri zelanti giornalisti di Vatican Insider?
    Peraltro io continuo a chiedermi come mai La Stampa, un giornale per niente clericale, continui a finanziare uno stuolo di giornalisti iper-uber-papalisti, tradotti in più lingue e con i disegnini delle frasettine del papa, che sembra non si pongano mai alcuna domanda che noi sia una lode a Sua Santità. Lodi acritiche che peraltro non trovano spazio nell’edizione cartacea, perlomeno tutte le volte che ho sfogliato il giornale. Qual è dunque la funzione di Vatican Insider?

    1. Buongiorno (sarebbe più appropriato un “buonasera”, ma è dal marzo 2013 che trovo “creepy” questo saluto…),
      senza mettere in dubbio l’onestà di Tosatti – che leggevo con grande profitto ai tempi de “la Stampa”, e che credo non si sia mai fatto spiegare da altri che linea seguire – preferisco vederlo al timone di questo brigantino; forse mi sbaglio, ma l’agile penna di Tosatti riesce ad essere più incisiva qui, che non a bordo di quel veliero sonnacchioso.

      I fasciami di cui son fatti i quotidiani, oggidì, son fasciature che imbrigliano e mummificano i giornalisti: meglio un blog vitale e snello come Stilum di mille lenzuolate della Stampa.
      Con ossequio.

  7. nato casualmente e vincendo la pigrizia connaturata del suo autore dalla chiusura – ma perché? – di San Pietro e Dintorni su La Stampa

    ehm ehm… Dott. Tosatti… Cosa vorrebbe dirci? 😀

  8. Gentile Tosatti,quanto mi spiace annoiare Lei e i suoi lettori, ma veramente mi chiedo se Bergoglio abbia mai sentito parlare del principio di non contraddizione perchè ,oltre a parlare in modo contradditorio del vocabolo “prove”,al suo sbarco, ha aggiunto che ha sentito appena un poco i promessi sposi, e che perciò li ha interrogati bene.(?). V. film del 1988-Senza indizio- ,protagonista S.Holmes che è in realtà un attore alcoolizzato (M:Caine)e pasticcione che viene guidato da Watson (B.Kingsley), il vero investigatore,ignorato dal mondo che applaude e ama il primo.

  9. Caro Direttore:
    Entro nel suo blog minime 2 volte al giorno; ma se gli scrivo alcuno sciocchezza che come vedi e mi lascia il faccio frequentemente, perché sommerge più quello giorno 4 o 5. Ieri misi 4 volte ed oggi 2.
    Conclusione: 3 o più al giorno per 365 = deve sottrarre più di 1.000 ogni anno a quelli 3 milioni.
    Mi rallegro che sommerge lettori, benché non creda che tra essi stia il profetizzato “Pastore stolto e falso profeta” Francesco.
    Come lei è un riconoscente vaticanista, se qualche volta lo chiama Francesco gli dice che perché Dio -“All’inizio” Genesi e Giovanni 1:1- ha ispirato a Ignazio di Loyola che nessun membro della sua Compagnia aspirasse ad episcopati ed egli ha ispirato essere vescovo ausiliare, vescovo, cardinale e presentarsi due volte a Papa. E già di passaggio, che se anche ha ispirato il non inginocchiarsi scarsi secondi nella Consacrazione.
    Caro Direttore complimenti e saluti.

  10. Dr,Tosatti,per favore,può far sapere a noi lettori in che consiste l’errore di traduzione della parola “prove” cui si richiama Bergoglio ammattendo in contemporanea che si trattava di “un’espressione infelice” e che O’Malley aveva fatto bene a “riprenderlo”.(<credo proprio nel senso di "recuperarlo", "ripescarlo"). Ma,insomma,in che lingua parla Bergoglio?

    1. Ha detto che anziché di “prove” sarebbe stato più opportuno parlare di ” evidenze” .
      Ho fatto una rapida ricerca sul dizionario dei sinonimi e contrari della Treccani.
      Sinonimi di evidenza : certezza, inconfutabilita’ , incontestabilità, indiscutibilita’, innegabilita’ , inoppugnabilità.
      Non mi è chiara la differenza con prova, nel senso di dimostrazione della veridicità di una affermazione.
      Vabbe’ io sono un parrocchiano ignorante.

      1. P.S. Chiedo scusa al dott. Tosatti per essermi permesso di rispondere al suo posto. Mi unisco al coro dei complimenti per i traguardi raggiunti dal Blog. Ad meliora.

      2. Non c’è alcuna differenza fra prova ed evidenza, nel senso in cui l’ha utilizzato Bergoglio. Semplicemente, quando si è reso conto della gaffe, ha giocato con le parole come suo solito, nella peggiore tradizione gesuitica.

        1. Forse intendeva dire ”indizi” o ”argomenti concludenti”. Un pò di elasticità fanciulli! Guardate law and order e ne saprete di più…

  11. Bravo Tosatti,

    Vada avanti così: il successo di questo angolo di ragionevolezza cattolica è quanto di meglio ci si possa augurare mentre portiamo avanti la buona battaglia.
    Complimenti!

  12. Caro Tosatti,
    complimenti e perseveri … almeno fino a quando il Grande Fratello non ci precluderà l’uso di internet (e allora continueremo con i samizdat e altri mezzi come Solženicyn).

    1. Andremo nel deep-web.
      Così ci divertiamo di più. E troll lì non ce ne sono moltissimi (anche perché non ci sanno arrivare. Cucciolotti).

    2. @Acchiappaladri:
      Complimenti e perseveri a Marco Tosatti e tutti, perché arriverà un tempo e non manca molto che se non ami di cuore e di mente all’Anticristo non si potrà vivere: né comprare, né vendere, né Internet, ecc,.
      Per quel motivo i seguaci dell’Anticristo porteranno una marca nella sulla mano mente e cuore, cioè, che non si potrà essere un infiltrato o portare un doppio gioco.
      I seguaci dell’Anticristo potranno chiudere il blog di Marco, o meglio, potranno soppiantare a Marco affinché ci lasci tutti i giorni il tema della cosa buona e bene che stiamo nel nuovo e vero salvatore del Mondo.
      Questo è solo “il principio” e Francesco è escrementi di mosca paragonato con l’Anticristo che ha tutto il Potere di Satana; meno male che “il Signore per amore ai suoi eletti accorcia i tempi”.
      Desidero e spero di non stare tra quegli eletti perché la Madre di Dio mi sia stato prima con Lei da anni.
      Saluti.

  13. E’ un piacere leggere questa statistica. Soprattutto per l’incazzatura che farà avere a qualcuno…
    Io lo dissi, novello profeta, che Stilum Curiae non è nata solo perché il nostro Marco Tosatti non sapeva come passare il tempo. Si fosse reso mercenario di chi fin dal grembo materno era un lurido traditore di Dio – cito un Salmo a memoria, ma vero nella realtà. Tosatti avrebbe avuto ponti d’oro. Invece… Invece, oltre ad amici, ha personaggi curiosi come “lo Spettro”, a cui vorrei rivolgere alcune domande tecniche non appena riapparirà su questo foglio…
    Caro Marco, mi capita a volte di pregare per te (molto indegnamente), perché in questa maniera è più un riconoscimento alla tua opera meritoria in termini di guerriglia. E contemporaneamente Stlum Curiae è per me motivo di riflessione e di apprendimento di cose che non conosco. Quindi, permettimi di abbracciati e di inviarti un “Dio ti benedica”, guardandoti sul Cuore.
    Ogni tanto facci godere con queste belle notizie. Per noi sono sollievo… Per altri un carbone ardente sulle piaghe che hai loro già procurato…

  14. Complimenti dott.Tosatti. É il giusto premio per un sito di qualità. Le auguro di raddoppiare le visite quanto prima (se la boldrini o galantino non lo fanno chiudere 🙂 )

  15. Grazie Infinite Dott Tosatti per il suo onesto ed infaticabile lavoro, anche in pensione, al servizio della Verità. Non oso pensare però a come andranno le cose in futuro , dal momento che è stato fermato a Roma dalla Polizia il camion vela (che ricordava i compianti Card Caffarra e San Giovanni Paolo II ) per possibile attività anti Bergoglio ( sic!) ….e dal momento che è stata creato ad hoc il Grande Fratello Web con a capo Minniti per stroncare le voci libere ed indipendenti non solo in campo politico e sociale……perché se hanno fermato un camion vela con motivi pretestuosi figuriamoci sul web cosa faranno…Tanto il potere lo detengono LORO e loro stabiliscono quale sia la verità ( SOLO la LORO ovviamente)

  16. Grazie per aver compreso il bisogno di un blog “appassionante”per bloggers “appassionati”. Una parte importante della “Passione di Cristo” consistette nelle beffe,negli insulti,negli sputi di cui venne fatto oggetto allora,nel tempo storico.Sempre nel tempo storico si replica la medesima scena attraverso l’irrisione della liturgia e il disprezzo dello spazio sacro. Con l’augurio che l’attenzione dei semplici si diffonda sempre più, un caro saluto.

  17. Grazie a lei per i contributi sempre interessanti. E vivissimi Complimenti per il traguardo raggiunto.
    Un convertito

  18. Grazie dei suoi interessantissimi articoli e tanti complimenti. C’è bisogno, tanto bisogno, di autori come lei.

  19. Complimenti! Dott. Tosatti: “More strength to your elbow”, e se i mezzi di salvataggio sulla barchetta, lo permettono, faccio richiesta di essere imbarcato come mozzo. Ad multos annos, faventibus ventis.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  20. complimenti per il traguardo dovuto certamente al suo equilibrio,buon senso,alla sua obiettività e grazie infinite dell’ospitalità e della “santa” pazienza.

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