CASO PLOUMEN-VATICANO. TROPPE DOMANDE SENZA RISPOSTA. COME SE AL AZHAR DESSE UNA MEDAGLIA AL CONSORZIO PROSCIUTTO SAN DANIELE…

Marco Tosatti

Una nota per riferire due elementi ulteriori, che mi sono stati comunicati questo pomeriggio, e che contribuiscono a rendere ancora più necessario un chiarimento. Il problema delle onorificenze. La tesi secondo uno scambio è frequente o di pragmatica si riferisce però soprattutto alle visite di Stato. E la visita dei reali di Olanda del giugno 2017 non era una visita di Stato. Inoltre secondo indiscrezioni di ottima fonte il nome di Liliana Ploumen sarebbe stato segnalato, in vaticano, come poco consono a ricevere un’onorificenza vaticana, visto il tipo di attività esercitato dalla ex ministro. Ora non sappiamo se la segnalazione sia stata volutamente ignorata, o se semplicemente non se ne sia tenuto conto.

Scusate se torniamo ancora una volta, a bocce ferme, sul caso dell’ex ministro olandese Ploumen insignito di una decorazione pontificia di un Ordine cavalleresco, forse un po’ desueto, ma che comunque decorazione è, e significherà qualche cosa di più di un souvenir adesivo da attaccare al frigorifero.

Per prima cosa ricostruiamo gli elementi. La sera del 12 gennaio un articolo sul sito web del Lepanto Institute dava conto di ciò che sui social stava cominciando a circolare dal pomeriggio. E cioè della consegna del premio San Gregorio Magno da parte del Vaticano a Lilianne Ploumen, già ministro per il commercio estero e la cooperazione del governo olandese. L’articolo veniva corredato da un video nel quale la Ploumen mostrava l’insegna da portare appesa al collo consegnatale dal Papa, così si diceva nel video. Stilum Curiae ha ritenuto che la notizia fosse interessante, a causa soprattutto del video in cui Lilianne Ploumen appariva e parlava.

Il curriculum di Lilianne Ploumen è, da un punto di vista di valori contrastanti con quelli predicati dal papa, impressionante. A gennaio il presidente americano Donald Trump ha varato la Global Gag Rule, versione ampliata della Mexico City Policy varata nel 1984 dal presidente Reagan, che taglia finanziamenti federali per 535 milioni di dollari per le organizzazioni che promuovono, praticano e sostengono l’aborto. Lilianne Ploumen ha risposto varando una ONG chiamata SheDecides (Decide lei), volta a raccogliere fondi per le organizzazioni abortiste danneggiate dal cambio di politica del presidente Trump, mettendo per prima sul piatto la cifra di 10 milioni di euro. All’inizio del 2018 l’organizzazione riporta di avere raccolto fondi per 390 milioni di euro. Per questa sua iniziativa il 9 gennaio sul sito di SheDecides veniva annunciata la consegna alla Ploumen del premio Macchiavelli, conferito alle personalità che si distinguono nella comunicazione pubblica.

La stessa Ploumen è un’aperta sostenitrice della causa LGBT. Nel febbraio 2010 si fece promotrice di una protesta nella Messa celebrata nella Cattedrale di san Giovanni Battista contro l’insegnamento cattolico riguardo gli atti omosessuali, accusandolo di essere discriminatorio.

L’Ordine equestre pontificio di San Gregorio Magno è un ordine cavalleresco della Santa Sede istituito da papa Gregorio XVI il 1° settembre 1831. Nell’istruzione sul conferimento di onorificenze pontificie ecclesiastiche e laiche del 13 maggio 2001 è previsto che la gran croce dell’Ordine di San Gregorio Magno sia conferita a “candidati/e di alto profilo nel servizio della Chiesa, a livello nazionale e internazionale, con almeno 55 anni di età e dopo 10 anni dal conferimento di una onorificenza di grado inferiore”.

Tra i premiati figurano i nomi di Gilbert Keith Chesterton, lo scrittore Louis de Wohl, l’economista Stefano Zamagni, il musicista Riccardo Muti. Nello stesso documento si precisa la procedura prevista per il conferimento delle onorificenze: “I Vescovi diocesani possono proporre il conferimento di una onorificenza pontificia ad ecclesiastici e laici, in segno di apprezzamento e riconoscenza per il servizio prestato. Un Vicario Generale può parimenti richiedere tale conferimento, dichiarando però esplicitamente di procedere in merito con espressa autorizzazione del proprio Vescovo. La richiesta, accompagnata dal curriculum vitae dei candidati (età, professione, condizione familiare e sociale, con descrizione accurata delle benemerenze acquisite nei riguardi della Chiesa), dovrà essere inviata alla Nunziatura Apostolica, che la farà pervenire – corredata dal proprio nulla osta – alla Segreteria di Stato. Le domande provenienti dai territori soggetti alla vigilanza delle Congregazioni per le Chiese Orientali e per l’Evangelizzazione dei Popoli, siano prima inviate al Dicastero competente che provvederà poi a trasmetterle alla Segreteria di Stato”.

In Segreteria di Stato, Prima sezione, quella degli Affari Generali, c’è un ufficio, a dir la verità non molto importante, che si occupa di questo genere di benemerenze. Più volte in passato si è discusso dell’opportunità di mantenere quello che sembra un po’ un costume di altri tempi. Se non vado errato – correggetemi – dell’ufficio si occupano il segretario egiziano del Pontefice e mons. Burgazzi.

Le reazioni alla notizia sono state molto diverse, e interessanti. Alcuni – anche fra i commentatori di Stilum Curiae – hanno gridato alla bufala, alla fakenews e così via. Stessa reazione su social da parte dei tifosi di Bergoglio. E non solo il “popolino” come si usava dire una volta. Fra quelli che cercavano di dimostrare – e accreditare – l’ipotesi di una medaglia comprata per qualche decina di euro su Internet c’era anche un amico che occupa un ruolo importante nella comunicazione di un’università pontificia specializzata in comunicazione…cosa può fare l’amore.

Stranamente, i battaglioni di colleghi vaticanisti hanno mostrato nessun interesse per la notizia. E, se mi permettete, è strano. Sarebbe come se il Gran rabbinato di Gerusalemme, o l’università di Al Azhar elargissero un’onorificenza a Citterio o al Consorzio del Prosciutto San Daniele. Ma forse c’era, c’è, il desiderio di non infastidire l’Istituzione. Così mi è venuto da sorridere quando sull’aereo una collega ha chiesto al papa se non avesse paura di parlare con i giornalisti. E perché mai dovrebbe temer qualche cosa, non so, una domanda imbarazzante?

Pensavo, erroneamente, che qualche collega di agenzia in Sala Stampa, come è consuetudine in questi casi, chiedesse un chiarimento. Così non è stato, e allora ho pensato che fosse opportuno scrivere di persona. Il giorno seguente mi è giunta la risposta della Sala Stampa della Santa Sede per bocca della vicedirettrice, la giornalista Paloma Garcia Ovejero, che ringrazio. Anche perché so che altri colleghi – Steve Skojec di OnePeterFive, di sicuro – non hanno avuto un riscontro alla domanda. “L’onorificenza dell’Ordine Pontificio di San Gregorio Magno ricevuta dalla Signora Lilianne Ploumen, già Ministro dello Sviluppo, nel giugno 2017, durante la visita dei Reali olandesi al Santo Padre, risponde alla prassi diplomatica dello scambio di onorificenze fra Delegazioni in occasione di Visite ufficiali di Capi di Stato o di Governo in Vaticano. Non è quindi minimamente un placet alla politica in favore dell’aborto e del controllo delle nascite di cui si fa promotrice la signora Ploumen”, scriveva Paloma, confermando così la notizia.

Nel frattempo il cardinale Eijc aveva emesso un comunicato, dicendo che non sapeva nulla della questione, e che non era stato consultato. A quanto sembra, forse neanche il presidente della Conferenza episcopale è stato coinvolto. A un chiarimento globale mancano però parecchi elementi. Può essere che il profilo di Lilianne Ploumen sia stato effettivamente vagliato senza che – incredibilmente – sia stato rilevato alcunché da eccepire? Qualche vescovo o cardinale della conferenza episcopale olandese è stato sentito, e ha dato un parere? Dalla risposta della Sala Stampa sembrerebbe che un po’ di queste onorificenze, in alcuni casi, siano messe sul vassoio per essere consegnate nel corso delle visite diplomatiche a chiunque faccia parte della delegazione. Mi faceva notare un amico: “Se così fosse non si potrebbe escludere che un qualsiasi emulo del dr. Menghele ricevuto in Vaticano possa vedersi consegnare una qualche onorificenza senza che ciò debba configurarsi come un avallo delle sperimentazioni sui prigionieri”.

Certo, in teoria queste medaglie vengono date per meriti…che senso ha allora distribuirle a pioggia per prassi diplomatica, senza neanche verificare chi le riceve?

Si chiede il mio amico: “Era necessario e diplomaticamente inevitabile?”. Quando Hitler si recò in Italia il 2 maggio del 1938 egli era il cancelliere della Germania. Certo, si conoscevano le sue idee, ma non si era ancora palesato per il mostro che era; la notte dei cristalli avverrà il 9 novembre e le deportazioni verso i campi di sterminio seguiranno nel tempo, ma già allora Pio XI fu fermissimo: non ricevette il cancelliere del Reich, si oppose all’addobbo di via della Conciliazione, deplorò apertamente che la croce celtica avesse sostituito la croce di Cristo negli addobbi dell’urbe, mostrando anche in questo modo lo zelo pastorale per il popolo. “Ma oggi può davvero un’etichetta diplomatica sostituire il comandamento a non dare scandalo? Cosa c’è di più abietto che il sostegno a politiche di sterminio di bambini innocenti? Non è più l’aborto un “abominevole delitto?”.

Sono interrogativi importanti, specialmente importanti per i milioni di persone, cattolici e non cattolici, che nel mondo si battono contro l’aborto, arrivando fino al carcere, come l’attivista canadese Mary Wagner. Il popolo pro-life e pro-family è rimasto colpito da questo fatto; e la mia opinione è che sarebbe necessaria, da parte della Santa Sede, una risposta ben più approfondita e articolata sul come e perché sia stata possibile questa gaffe colossale. E non trovate sbalorditivo che su settanta colleghi che hanno salutato il papa durante il volo verso il Cile nessuno abbia pensato di fargli una domanda semplice semplice, tipo: Santità, perché date una medaglia a un’abortista?



26 commenti su “CASO PLOUMEN-VATICANO. TROPPE DOMANDE SENZA RISPOSTA. COME SE AL AZHAR DESSE UNA MEDAGLIA AL CONSORZIO PROSCIUTTO SAN DANIELE…”

  1. Buondì amici lettori,

    due telegrammi, anzi tre:

    1) come gia sapete la pagliacciata ad alta quota si rivela ulteriormente tragicomica (ne da ottima lettura Cascioli oggi sulla Bussola);

    2)su questa poco di buono olandese olandese c’è poco altro da aggiungere: la massoneria spradoneggia e davvero una lobby abortista opera nei dacri palazzi. In coda lascio due link molto espliciti.:

    3) Continua l’attacco alla Eucarestia -la cui soppressione è la ragion d’essere di questo pontificato(i figli della vedova lo hanno messo li apposta) – sul piano culturale : un giovane allievo di Grillo (che educa e forma i preti della Diocesi di Bergamo) ha pubblicato un indegno articolo contro la Presenza Reale del Signore Gesù. Eppure, come gia diceva Paolo VI, interi Episcopati tacciono. ….

    Ogni Bene.
    cosimino

    https://ilbenevincera.wordpress.com/2017/12/14/senza-parole/

    https://linformatoreweb.wordpress.com/2018/01/08/lo-squallore-in-due-foto/

    1. Ma davvero ‘sta roba la fa ridere? Si rende conto che è un cumulo delle solite scemenze massoniche, illuministe, gnostiche, anticattoliche ed anticristiane, oltretutto falsificabili punto per punto? Lei da che parte sta? Mah.

    2. “Sconvolgente dichiarazione di Papa Ratzinger sulla Chiesa”.
      Gentile Sig. Vittorio, cosa ci sarebbe da ridere? Sul vilipendio?
      Perché questo revisionista storico non si firma? perché si nasconde sotto l’immagine di Papa Benedetto XVI con una volgarissima imitazione vocale? A che pro tutto questo?
      E come cattolici ci limitiamo a ridere? in manus tuas Domine…

  2. En enero, el presidente estadounidense Donald Trump lanzó la Global Gag Rule, una versión ampliada de la política de la Ciudad de México lanzada en 1984 por el presidente Reagan, que corta el financiamiento federal de $ 535 millones para organizaciones que promueven, practican y apoyan el aborto.
    ESTA FUE EL MOTIVO DEL PREMIO

  3. Dott.Tosatti,Le auguro che questo Sito e il di Lei nome siano abbastanza autorevoli(leggi:-fastidiosi) per le Supreme Autorità dell’Entità.Allo scopo di ottenere una risposta non interlocutoria ed evitante come la precedente.Lei desidera una vera risposta su quello che per i Cattolici è un Mistero Doloroso ma che a livello-democratico-dei Vertici è un Mistero Glorioso. Di libertà nel nome della pecunia che “non olet”.

  4. “E non trovate sbalorditivo che su settanta colleghi che hanno salutato il papa durante il volo verso il Cile nessuno abbia pensato di fargli una domanda semplice semplice, tipo: Santità, perché date una medaglia a un’abortista?”
    No, perché solo i giornalisti graditi ci vanno. E, casomai fosse necessario, si passa vice di non fare certe domande come quando morì il card. Caffarra: mica si poteva rischiare un riferimento ai dubia…..?!?

  5. Non ho mai dubitato tanto della vita eterna e , nello stesso tempo, temuto per la mia salvezza come e quanto ora.
    Scusate lo sfogo, ma non ne posso più di questa chiesa che non si occupa d’altro che di sesso, di cessi, di soldi, di lesbiche, di gay, di bisessuali, di transessuali e quant’altro.
    Rivelazione, Sacre Scritture, Redenzione, Esegesi, Ermeneutica, Teologia, Sacramenti, Giudizio divino, Paradiso, Inferno…….. Tutto prescritto e proscritto.
    Adesso aspettiamo di vedere cosa succederà nelle quattordici ore del volo di ritorno….
    ” scarpe grosse” ha già pronta una delle sue, ma non è ancora il momento di pubblicarla.
    Ad meliora!!!!

    1. Per non parlare di professori di teologia che fanno sulla istituzione dell’Eucaristia discorsi neanche da talamo nuziale, ma da postribolo.

  6. Caro Abbé Tosatti, Lei ha perfettamente ragione, troppe domande senza risposta, ne aggiungo due o tre a caso:
    1. Innanzi tutto sarebbe opportuno sapere quale Onoreficenza abbia effettivamente ricevuto la sig.Ploumen. Dell’ordine di S. Gregorio Magno ce ne sono a bizzeffe, a partire dal cavalierato (anche qui di vari ordini e grado) alla “commenda” che ricevono anche i dipendenti Vaticani dopo un tot di anni di servizio.
    2. Se la sg.ra in questione ha ricevuto questa onoreficenza il giugno scorso perché farlo sapere solamente 6 mesi dopo? Bisogno di “visibilitá” della sig.ra? Giornalista olandese a caccia di notizie “curiose”?
    3. Possibile che dalla Sala Stampa o dalla Segreteria di Stato non possa arrivare una nota un po’ piú chiara ed esaudiente di quella fornita?
    4. Il Papa sa davvero chi é questa Ploumen?

    È pur vero che quando la notizia é rimbalzata in Italia tutto l’apparato Vaticano era in procinto di partire per il Sud America, ma qualcuno a sorvegliare la baracca deve pur rimanere…

    1. Caro Spettro, Bergoglio rispondera’ come ha risposto in Cile perle proteste per il vescovo di Osorno Barros promosso dopo essere stato accusato di aver coperto un prete notoriamente pedofilo e difeso ad oltranza da Bergoglio, anche a punto di dare dei bugiardi le vittime che hanno testimoniato :
      Sono tutte calunnie, chiaro? Non ci sono prove, chiaro?
      E i cittadini di Osorno che hanno protestato sono stupidi, chiaro?
      Chiaro? E qui comando io, e questa e’ casa mia…..Chiaro?

    2. > 4. Il Papa sa davvero chi é questa Ploumen?
      Ma dice davvero? La smettiamo di considerare il Papa come un semplice male informato?

      1. E lei pensa che una persona che incontra qualche centinaio di delegazioni tutto l’anno sappia chi sia la persona che saluta per qualche secondo?
        Suvvia… le mie domande erano molto piu specifiche.

        1. Anche le nostre (come popolo cattolico disorientato, dai Cardinali in giù) domande al Papa sono molto specifiche, ma come vede non risponde.

  7. Mi scusi, dottor Tosatti, ma mi consenta un’osservazione: davvero lei crede che a tutti i giornalisti interessino la verità e la giustizia ovvero che tutti abbiano onestà intellettuale? Perché crede che i suoi colleghi non abbiano chiesto niente al papa? Per il semplice motivo che: 1. non vogliono grane col Vaticano (e coi loro direttori e capi paganti lo stipendio ai giornalisti medesimi) rischiando poi di perdere l’accredito o la possibilità di seguire il papa (cfr. quello che capitò a Magister tempo fa), ovviamente dando per scontato che il papa sia Bergoglio, dunque uno che va seguito e assecondato a tutti i costi perché fa notizia e torna utile (mentre tutti ricordiamo le domande arroganti, se non a Benedetto XVI, certo ai cardinali ratzingeriani); 2. perché tanto l’aborto “è un diritto”, ovvero “sei libera di farlo o di non farlo, dunque non stiamo a rompere le scatole con questa storia dell’aborto e cerchiamo qualcosa di più interessante e politicamente spendibile” (criticare l’aborto è, secondo le idiote convenzioni occidentali, “di destra”, quindi out). Tanto i feti abortiti non votano, le donne che abortiscono sì. E questo spiega tutto.
    La polemica andrebbe fatta con questa gente (a partire da Spadaro e simili), prima ancora che con Bergoglio, il quale galleggia in questo mare di mediocrità.

  8. Ma la notizia importante non è questa!
    Tutti i media ci martellano con le nozze celebrate sull’aereo papale!
    Questa si che è una bomba!
    Ma mi chiedo, Marito e Moglie erano ben preparati al Sacramento?
    Hanno fatto un serio e lungo Discernimento, onde evitare la ridicola scusa dell’ignoranza invincibile?
    Sanno che il Matrimonio è Indissolubile?
    Lo sanno davvero o presto si rifaranno una vita ed entreranno anche loro nella benemerita e infernale schiera degli adulteri che vengono assolti e comunicati?

  9. Perché fa tutto parte del gioco, giornalisti e papa proni al nuovo politicamente corretto anti-cristiano ed anti-cattolico. BRAVI!!!!!

  10. Un sincero ringraziamento dott. Tosatti, per questo suo chiaro ulteriore squillo di tromba, con la speranza che possa raggiungere, scuotere e risvegliare, le tante torpide coscienze immerse nel mondano torpore di questi tragici tempi di confusa apostasia. La gaffe da parte della Santa Sede? Inspiegabile e ingiustificabile!!!
    SIA LODATO GESÙ CRISTO.

  11. Grazie Marco.

    ““L’onorificenza dell’Ordine Pontificio di San Gregorio Magno ricevuta dalla Signora Lilianne Ploumen, già Ministro dello Sviluppo, nel giugno 2017, durante la visita dei Reali olandesi al Santo Padre, risponde alla prassi diplomatica dello scambio di onorificenze fra Delegazioni in occasione di Visite ufficiali di Capi di Stato o di Governo in Vaticano”

    Non ha nessun senso conferire un’onorificenza per prassi. Un’onorificenza va assegnata a chi se la merita. Cambino questa penosa prassi. Regalino qualcosa di utile, chessò, qualche bottiglia di buon vino… ;-))))

  12. Non ci sono giustificazioni che tengano!
    Nel caso di scelta consapevole sarebbe “apologia” del peggiore dei peccati (lo facesse un politico, si prenederebbe per quel che è … e la cosa non stupirebbe piu’ di tanto, visto l’abisso morale in cui viviamo).
    In caso di semplice (e quanto mai discutibile) prassi diplomatica sarebbe una conferma (se mai ce ne fosse bisogno) della conclamata idiozia (per non dire di peggio) che ormai regna incontrastata da quelle parti.

    Tertium non datur.

  13. Caro Dr Tosatti, lei ha proprio ragione su questa questione e fa bene a richiamarne e mantenere l’attenzione. I cristiani attendono una spiegazione almeno dalla Segreteria di Stato, con tanto di scuse (il Papa è sempre in giro a pronunciare scuse per le colpe delle istituzioni ecclesiastiche, questa volta almeno mi sembrerebbe rilevante) e ritiro della onorificenze.

  14. Dott. Tosatti… ormai dobbiamo essere preparati a tutto. Prendiamo la grande “giostra” mediatica dopo che l’Augusto Sovrano Papa di Roma celebra un rito di matrimonio in aereo. (in merito si potrebbe parlare tanto) . Ma non risolviamo nulla. Dobbiamo essere coscienti che dall’infelice data del 13 marzo 2013 è sorta una nuova Chiesa, brillante, amante del mondo, in dialogo con tutti , trasformata in ONG, incapace di parlare al cuore degli smarriti. Anche se tutto ci fa pensare, da quanto scrivono i turiferai , che il pontificato di Francesco brilla più della cometa nella notte di Betlemme.

  15. Esposizione impeccabile dottor Tosatti. La domanda: “Santità, perché date una medaglia a un’abortista?” i suoi colleghi al seguito della carovana papale non l’hanno posta (dov’è quello che piega i cucchiai?), ma resta sempre valida. Già, perché?…

I commenti sono chiusi.