IL MOVIMENTO PER LA VITA INTIMA DI NON PARTECIPARE A UNA FUTURA EVENTUALE MARCIA PER LA VITA A ROMA. E NON STIAMO SCHERZANDO.

5 gennaio 2018 Pubblicato da --
Marco Tosatti

Siamo in Italia, e si può vedere anche questo: che il presidente di un’organizzazione che si chiama Movimento per la Vita, e che è sostanzialmente sotto la tutela dei vescovi, manda una lettera intimando alle associazioni locali di NON partecipare a un’eventuale e futura Marcia per la Vita che si dovrebbe svolgere a Roma nel mese di maggio. Ecco la lettera che il presidente di Movimento per la Vita ha inviato all’interno dell’associazione:

“Il dodici dicembre scorso è circolato in rete un pesante documento contro il Papa redatto in Nord America in lingua inglese e firmato da trentasette organizzazioni pro-life e pro-family di tredici paesi. Il documento si intitola “Non seguiremo i pastori che sbagliano” ed è stato presentato come un manifesto di resistenza dei pro-life a Papa Francesco.

Tra le firme oltre a quelle di alcuni noti personaggi stranieri compaiono anche quelle di alcune organizzazioni italiane… Ritengo questo attacco miope e ingeneroso, dato che il Papa e la Chiesa cattolica sono nel mondo e in Italia i maggiori e più importanti alleati di tutti coloro che difendono la vita umana e ne promuovono la causa.

Ricordo che all’atto della mia elezione a presidente del movimento per la vita italiana nel 2015 dichiarai che mai avrei portato il movimento a prendere le distanze o, peggio, in rotta di collisione con il Santo padre con i nostri vescovi.

Questo documento invece divide i cattolici e macchia la causa della vita, contribuendo a indebolirla. Invito pertanto tutte le nostre associazioni a prendere le distanze dal testo e ad evitare ogni rapporto e ogni collaborazione con le organizzazioni firmatarie. La materia è particolarmente delicata perché come sapete Federvita Piemonte continua a usurpare la denominazione con cui sono abitualmente riconosciute le nostre federazioni regionali, mentre Virginia Coda Nunziante e Roberto de Mattei sono gli organizzatori della marcia per la vita che si tiene abitualmente in maggio a Roma. Rispetto alla marcia, negli scorsi anni il MPVi aveva scelto di non partecipare e di non promuovere, senza tuttavia scoraggiare le poche Associazioni locali che sceglievano di aderire.

Per il 2018 invito tutte le associazioni locali a non partecipare alla marcia per evitare qualunque confusione tra la nostra realtà e queste organizzazioni estremiste e malamente tradizionaliste.

Invito anche a non dare alcun sostegno o adesione alle iniziative di organizzazioni come ora et lavora in difesa della vita, voglio vivere, SOS ragazzi che continuamente cercano di coinvolgerci nella loro attività caratterizzata da fanatismo e ideologia”.

Qualche nota a margine. Giustissimo – se uno lo ritiene giusto – invitare a prendere le distanze dal testo. Ma evitare ogni rapporti di collaborazione con persone e gruppi che si battono per la vita sembra, questo sì, estremamente divisivo. E pregiudiziale. Anche l’uso di termini come “estremisti, malamente tradizionalisti, fanatismo, ideologia” non sembra certamente molto dialogante. Si intravede dietro l’on. Prof. Gianluigi Gigli l’ombra di mons. Galantino, quello a cui non piacciono i volti inespressivi di chi recita il rosario davanti alle cliniche abortiste.

Negli Usa ci sono vescovi che celebrano messa, davanti agli abortifici. E i vescovi non temono di dare il loro appoggio alla Marcia che si svolge ogni anno a Washington. E che infatti vede la presenza di decine e decine di migliaia di persone. Ma non temono neanche di non essere loro il motore principale dell’iniziativa. A differenza dell’Italia.

E poi c’è la scadenza elettorale. Il presidente del Movimento per la Vita, che ha iniziato la legislatura con Scelta Civica, per poi passare ai Popolari per L’Italia e infine approdare a Democrazia Solidale, da cu i mi dicono sia uscito solo pochi giorni fa in attesa di candidarsi con Parisi in occasione dell’approvazione delle Dat scriveva: Era davvero questa legge la priorità di fine legislatura?”. Lo dichiara in una nota Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita italiano (Mpv). “È tragico che in un Paese sempre più vecchio e con sempre meno nascite, invece di mettere in atto valide politiche familiari e di sostenere forme di relazioni più solidali, la priorità sia divenuta quella di aiutare le tendenze suicidarie degli individui. Sembra la fotografia di un Paese, l’Italia, votato all’estinzione e privo di speranza nel futuro”; e continuava: “ci sarebbe estremo bisogno di accogliere l’invito del presidente della Cei, ricomponendo la frattura che si è determinata in politica tra cattolici del sociale e cattolici della morale”. Ma, anticipando in realtà la lettera di cui parliamo oggi, il 12 dicembre il MPVi affermava: “Con riferimento ad una manifestazione indetta per domani a Roma e a Milano per protestare contro l’approvazione della legge sul testamento biologico, il Movimento per la Vita Italiano smentisce la propria partecipazione riportata a propria insaputa e senza preventiva autorizzazione nella locandina che annuncia l’evento. Ferma restando la forte contrarietà del Movimento per la Vita al contenuto della legge all’esame del Senato, il Movimento non parteciperà alla manifestazione, non condividendo lo stile con cui alcune delle organizzazioni indicate sono presenti sulla scena pubblica e, soprattutto, perché profondamente in disaccordo con gli attacchi che alcune di esse rivolgono quasi quotidianamente al Papa e ai Vescovi italiani. A Papa Francesco e alla Chiesa italiana va la profonda gratitudine del Movimento per la Vita per il sostegno educativo alla causa della vita umana, dal concepimento alla morte naturale”. Come dire: la vostra battaglia è giusta ma il vostro stile non ci piace. Questo è il quadro, questa è la ragione per cui il movimento pro-life nel nostro Paese appare – e tanto più in questo momento ecclesiale – destinato all’insignificanza mediatica e politica. Se chi è in trincea deve temere il fuoco amico….

 



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24 commenti

  • giorgio rapanelli ha detto:

    Ho visto il simbolo di Stilum Curiae: ottimo! Con Michele Arcangelo siamo ben schirati… Dai simboli si vede da che parte stai. Ad esempio, dai simboli di Scientology vedi quali sono le sue origini. Nella Messa di Fatima officiata da papa Bergoglio vedi chi manovra la sua orchestra… Per cui, non mi meraviglio più di nulla. Mi sto studiando il Vangelo di notte e sono a metà di Giovanni. Ma fin da ora posso dire, come lo ha detto LEONARDO, che dobbiamo tenerci stretti ai Vangeli e alla Verità “scritta” fino all’Apocalisse, poiché tutta la “nuova verità” è stata scritta ed è scritta dai Capri, come Lutero, che sono già condannati al fuoco eterno

  • Leonardo ha detto:

    Fermo restando di pregare per il Papa e per il clero tutto, occorre purtroppo prendere nota di quello che accade oggi. Dove tutto appare csempre più avvilente è contraddittorio. Hs detto Gesù: l’albero lo riconoscete dai frutti e se non sono buoni anche l’albero non lo è. Se mettiamo insieme diverse profezie e quanto sta accadendo viene sempre più facile supporre che siano vere queste profezie e che i tempi dell’Anticristo sono alle porte. Nell’Evangelo Scritto da MAria Valtorta che è un’opera, almeno per me, di certa ispirazione divina, poiché umanamente impossibile da produrre in termini di argomenti, conoscenze, cronologie, dati, tempi e condizioni, Gesù disse nel 1944 che il seme dell’anticristo era già sulla terra e che già in quel tempo erani presenti persone che avrebbero conosciuto il momento in cui l’anticristo sarebbe stato presentato al mondo come il Salvatore e Paciere. Teniamoci pronti ed occhio ai Vangeli di Gesù, solo quelli possono guidarci nella tempesta che si sta preparando.

  • Egli ha detto:

    Il solito squallido democristiano prono a tutto pur di tenere il fondoschiena incollato alla poltrona. Per fortuna sia lui che il suo movimento contano praticamente nulla.

  • Maria Di Chio ha detto:

    Sono profondamente amareggiata! Faccio parte di un CAV del Veneto, ho l’incarico nell’associazione di curare la formazione bioetica per i volontari e i giovani, che arrivano da noi dalle scuole.
    Non ho nascosto le mie critiche al gesuita papa, ma vedo che gli amici fanno difficoltà a prendere posizioni contro ciò che viene dall’alto e questo mi creava già un certo disagio. Adesso di fronte a questa lettera del presidente del MPV italiano, di cui la mia associazione fa parte, cosa devo fare? Penso che la mia coscienza m’imporrà di lasciare l’associazione e quindi gli amici. E’ doloroso. Ma perché tutto è sempre così squallido anche dove dovrebbero regnare senso del sacro e spiritualità?
    Maria

    • Ecclesia afflicta ha detto:

      Mah, forse io rimarrei nell’associazione come voce critica, se questa comunque opera bene sul campo, continuando a parlare apertamente contro i giochi di potere politico – ecclesiastici, di cui Gigli sembra un esperto, e il pessimo magistero papale. Capisco che è più facile a dirsi che a farsi (io avrei molte difficoltà), ma i teoria mi sembra la cosa giusta.
      Ah, mi pare anche importante non votare per i partiti di centro pseudocattolici, come quello di Tabacci e di Gigli (personaggi che peraltro non conoscevo).
      Tabacci è presidente del Centro Democratico, che ha appena offerto il suo sostegno alla lista radicale di Emma Bonino +Europa.
      Gigli è del gruppo “Democrazia Solidale – Centro Democratico”
      Sono gruppuscoli ex democristiani. Non so se si presentano con questi nomi esatti, andrebbe verificato dove si candidano e le loro liste non vanno votate. Che si facciano eleggere dalla CEI e dai radicali!

  • Cesare Baronio ha detto:

    Certo che questi del nuovo corso bergogliano dimstrano ben poca coerenza: da una parte promuovono azioni comuni con sette acattoliche, passando bellamente sulle questioni dottrinali e giungendo finanche alla communicatio in sacris. Poi, non senza prosopopea, danno giudizj ad altri movimenti in difesa della vita, motivando la loro presa di distanze sulla base di aspetti abbastanza marginali, se non addirittura motivati da vera una connivenza della Gerarchia nei confronti delle lobby fautrici di aborto, regolazione delle nascite, eutanasia ecc.

    La costante, a ben vedere, è sempre la stessa: alleati dei nemici di Cristo, tanto nelle questioni dottrinali e liturgiche, cui applicano l’ecumenismo irenista e l’indifferentismo religioso, quanto nelle questioni morali, cui applicano il relativismo ed il lassismo proprj della massoneria.

    E parimenti, intolleranza assoluta con i Cattolici integralisti nelle questioni dottrinali e liturgiche, e con i movimenti cattolici critici verso l’inerzia di Bergoglio & C. nelle questioni morali.

    Insomma, sempre pronti a puttaneggiar coi regi, per usare le parole di Dante, e a condannare Cristo come fece il Sinedrio.

  • Ecclesia afflicta ha detto:

    La vicenda mi ricorda il salvataggio di oggi che il “cattolico” Bruno Tabacci – del partito Centro Democratico” pseudocristiano – ha appena fatto di Emma Bonino, la più grande italiana dei tempi recenti secondo la definizione di papa Francesco.
    Se il papa elogia gli abortisti, cosa c’è da stupirsi se i vescovi italiani sono contro le marce per la vita?
    http://ecclesiaafflicta.blogspot.it/

  • Lucy ha detto:

    Tutto secondo previsioni.È il punto finale della ” lunga marcia ” di Bergoglio per interposto Galantino contro la marcia per la vita da tempo nel mirino.Il motivo ? Fa parte dei temi etici ” divisivi ” che non devono avere pubblico rilievo ( già nella sua visita in America Bergoglio li definì ” battaglie mondane ” ( sic !!!).
    Giå l’anno scorso la marcia per la vita finì il suo percorso a Palazzo Venezia e non come al solito in piazza san Pietro per evitare l’ennesima umiliazione di un infastidito e frettoloso saluto da parte di Bergoglio.Tutto ciò ben prima del comunicato di oggi che ha trovato il modo di dire quello che tempo oensavano.Hai scavato bene vecchia talpa !Ma non finirå così , la Verità è come l’acqua ,cerchi di incanalarla , frenarla , impedirla ma prima o poi riemerge.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Amico Tosatti,
    da esperto ( modestamente) in organizzazione , esprimo il mio parere.
    Quanto più semplici sono le organizzazioni, tanto meglio funzionano. Molta line, poca staff, in primis!
    I movimenti, le associazioni, le congregazioni alla fine sono più dannosi che utili, specialmente quando gli interessi personali prevalgono sull’interesse comune. Questo vale per la chiesa come per i partiti: da un lato le correnti sono utili, per contrastare l’entropia in continuo aumento nei sistemi chiusi, ma dall’altro sono bombe ad orologeria sempre pronte ad esplodere.

  • Vittorio ha detto:

    Ho letto questa frase intervista, e mi e’ sembrata “profetica”. Mi piacerebbe mi fosse spiegata… Ma, io come il mio maestro Sergio Quinzio, spero in una cosa sola. Segretamente….

    L ho presa da chiesa e post concilio, dove molte volte mi hanno bannato. Veda lei se ritiene……

    Segue intervista

  • Nicola ha detto:

    P.S. Democrazia Solidale come nome mi dà tanto l’idea di un partitino sinistroide……..

  • Nicola ha detto:

    Si vede che questo Signore che presiede questo movimento emanazione della Chiesa Cattolica, tiene famiglia e ci tiene a mantenere la cadrega, ecco il perché delle sue posizioni……Allineato e coperto, come si suol dire……

  • Carlos estremista, malamente tradizionalista, fanatico, pure ideologico ma fesso no! ha detto:

    Ringrazio il Sr. Gian Luigi Gigli per aver redatto questa lista con le associazioni italiane que non seguono bestialmente i pastori malintenzionati!

  • Mario Armosini ha detto:

    Penso ci sia una certa concordanza d’intenti come nel presente capitolo biblico:
    La guarigione di Nàaman

    1 Nàaman, capo dell’esercito del re di Aram, era un personaggio autorevole presso il suo signore e stimato, perché per suo mezzo il Signore aveva concesso la vittoria agli Aramei. Ma questo uomo prode era lebbroso. 2 Ora bande aramee in una razzia avevano rapito dal paese di Israele una giovinetta, che era finita al servizio della moglie di Nàaman. 3 Essa disse alla padrona: “Se il mio signore si rivolgesse al profeta che è in Samaria, certo lo libererebbe dalla lebbra”. 4 Nàaman andò a riferire al suo signore: “La giovane che proviene dal paese di Israele ha detto così e così”. 5 Il re di Aram gli disse: “Vacci! Io invierò una lettera al re di Israele”. Quegli partì, prendendo con sé dieci talenti d’argento, seimila sicli d’oro e dieci vestiti. 6 Portò la lettera al re di Israele, nella quale si diceva: “Ebbene, insieme con questa lettera ho mandato da te Nàaman, mio ministro, perché tu lo curi dalla lebbra”. 7 Letta la lettera, il re di Israele si stracciò le vesti dicendo: “Sono forse Dio per dare la morte o la vita, perché costui mi mandi un lebbroso da guarire? Sì, ora potete constatare chiaramente che egli cerca pretesti contro di me”.
    8 Quando Eliseo, uomo di Dio, seppe che il re si era stracciate le vesti, mandò a dire al re: “Perché ti sei stracciate le vesti? Quell’uomo venga da me e saprà che c’è un profeta in Israele”. 9 Nàaman arrivò con i suoi cavalli e con il suo carro e si fermò alla porta della casa di Eliseo. 10 Eliseo gli mandò un messaggero per dirgli: “Và, bagnati sette volte nel Giordano: la tua carne tornerà sana e tu sarai guarito”. 11 Nàaman si sdegnò e se ne andò protestando: “Ecco, io pensavo: Certo, verrà fuori, si fermerà, invocherà il nome del Signore suo Dio, toccando con la mano la parte malata e sparirà la lebbra. 12 Forse l’Abana e il Parpar, fiumi di Damasco, non sono migliori di tutte le acque di Israele? Non potrei bagnarmi in quelli per essere guarito? ”. Si voltò e se ne partì adirato. 13 Gli si avvicinarono i suoi servi e gli dissero: “Se il profeta ti avesse ingiunto una cosa gravosa, non l’avresti forse eseguita? Tanto più ora che ti ha detto: bagnati e sarai guarito”. 14 Egli, allora, scese e si lavò nel Giordano sette volte, secondo la parola dell’uomo di Dio, e la sua carne ridivenne come la carne di un giovinetto; egli era guarito.
    15 Tornò con tutto il seguito dall’uomo di Dio; entrò e si presentò a lui dicendo: “Ebbene, ora so che non c’è Dio su tutta la terra se non in Israele”. Ora accetta un dono dal tuo servo”. 16 Quegli disse: “Per la vita del Signore, alla cui presenza io sto, non lo prenderò”. Nàaman insisteva perché accettasse, ma egli rifiutò. 17 Allora Nàaman disse: “Se è no, almeno sia permesso al tuo servo di caricare qui tanta terra quanta ne portano due muli, perché il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un sacrificio ad altri dei, ma solo al Signore. 18 Tuttavia il Signore perdoni il tuo servo se, quando il mio signore entra nel tempio di Rimmòn per prostrarsi, si appoggia al mio braccio e se anche io mi prostro nel tempio di Rimmòn, durante la sua adorazione nel tempio di Rimmòn; il Signore perdoni il tuo servo per questa azione”. 19 Quegli disse: “Và in pace”. Partì da lui e fece un bel tratto di strada.
    20 Ghecazi, servo dell’uomo di Dio Eliseo, disse fra sé: “Ecco, il mio signore è stato tanto generoso con questo Nàaman arameo da non prendere quanto egli aveva portato; per la vita del Signore, gli correrò dietro e prenderò qualche cosa da lui”. 21 Ghecazi inseguì Nàaman. Questi, vedendolo correre verso di sé, scese dal carro per andargli incontro e gli domandò: “Tutto bene? ”. 22 Quegli rispose: “Tutto bene. Il mio signore mi ha mandato a dirti: Ecco, proprio ora, sono giunti da me due giovani dalle montagne di Efraim, da parte dei figli dei profeti. Dammi per essi un talento d’argento e due vestiti”. 23 Nàaman disse: “È meglio che tu prenda due talenti” e insistette con lui. Legò due talenti d’argento in due sacchi insieme con due vestiti e li diede a due dei suoi giovani, che li portarono davanti a Ghecazi. 24 Giunto all’Ofel, questi prese dalle loro mani il tutto e lo depose in casa, quindi rimandò gli uomini, che se ne andarono. 25 Poi egli andò a presentarsi al suo padrone. Eliseo gli domandò: “Ghecazi, da dove vieni? ”. Rispose: “Il tuo servo non è andato in nessun luogo”. 26 Quegli disse: “Non era forse presente il mio spirito quando quell’uomo si voltò dal suo carro per venirti incontro? Era forse il tempo di accettare denaro e di accettare abiti, oliveti, vigne, bestiame minuto e grosso, schiavi e schiave? 27 Ma la lebbra di Nàaman si attaccherà a te e alla tua discendenza per sempre”. Egli si allontanò da Eliseo, bianco come la neve per la lebbra.
    Non vorrei che questo fosse il momento anche per noi!

  • Raffaele G. ha detto:

    Dopo il vescovo pilota è l’ora del vescovo dirottatore per interposta persona?

  • Vito ha detto:

    Questo signore ha sfruttato il Movimento per Vita per vanagloria e per fini personali e politici.
    Con molta probabilità non verrà rieletto al momento del rinnovo delle cariche nella prossima primavera.
    Che persona squallida…

  • Colaus de Arce (Francesco) ha detto:

    Un altro che ha attraversato il……Rubicone.
    Noi agiamo secondo la nostra coscienza “Cattolica”, e chi non lo è, presidente, vescovi e papa sono problemi loro non nostri,, noi siamo con gli insegnamenti di Gesù Cristo, seguiamo la Sua Via, perché Egli è la “Via-Verità e la Vita”.
    ” Quando il Figlio dell’uomo ritornerà, troverà sulla Terra la fede?”