LE MINACCE DI UN PAPA ALLA CURIA – UN INEDITO STORICO -, LO SCANDALO MARADIAGA E L’INASPRIRSI DEI CONTROLLI IN VATICANO. BUON NATALE.

21 dicembre 2017 Pubblicato da
Marco Tosatti

L’usuale serie di rimbrotti che il Pontefice regnante rivolge alla Curia romana quest’anno è stato scandito da una scelta di tempo – causale, o voluta, non sappiamo – particolarmente infelice. Infatti proprio mentre il sovrano vaticano parlava della “riforma in corso” e diceva: “Parlando della riforma mi viene in mente l’espressione simpatica e significativa di mons. Frédéric-François-Xavier De Mérode: “Fare le ‎riforme a Roma è come pulire la Sfinge d’Egitto con uno spazzolino da denti” Emiliano Fittipaldi rivelava che uno degli uomini più vicini al Pontefice, il cardinale Oscar Maradiaga, campione della Chiesa povera per i poveri, è immerso in vicende finanziarie molto discutibili per milioni di euro.

Ora Oscar Maradiaga è uno dei principali consiglieri del Papa; suo strenuo difensore; ed è il coordinatore del famoso gruppo di nove cardinali (il C9) che ormai da anni sta lavorando alla riforma della Curia, che finora ha partorito il topolino dell’accorpamento di alcuni pontifici consigli in carrozzoni più grandi, e una riforma dei mezzi di comunicazione che definire chiara – almeno in questa fase – sarebbe eccessivo.

Ma il Pontefice si scagliava ne suo discorso contro altri: “Permettetemi qui di spendere due parole su un altro pericolo, ossia quello dei traditori di fiducia o degli approfittatori della maternità della Chiesa, ossia le persone che vengono selezionate accuratamente per dare maggior vigore al corpo e alla riforma, ma – non comprendendo l’elevatezza della loro responsabilità – si lasciano corrompere dall’ambizione o dalla vanagloria e, quando vengono delicatamente allontanate, si auto-dichiarano erroneamente martiri del sistema, del “Papa non informato”, della “vecchia guardia”…, invece di recitare il “mea culpa”. Accanto a queste persone ve ne sono poi altre che ancora operano nella Curia, alle quali si dà tutto il tempo per riprendere la giusta via, nella speranza che trovino nella pazienza della Chiesa un’opportunità per convertirsi e non per approfittarsene. Questo certamente senza dimenticare la stragrande maggioranza di persone fedeli che vi lavorano con lodevole impegno, fedeltà, competenza, dedizione e anche tanta santità”.

“Delicatamente” è l’avverbio che papa Bergoglio ha usato senza remore; per definire i licenziamenti senza motivo, le pressioni più o meno chiare esercitate sulle persone PER spingerle ad andare via, se no…per definire le dimissioni estorte con la leva dell’obbedienza e via prevaricando. Delicatamente!

Tutto questo mentre il livello di controllo sulle mail, sui telefoni fissi, e – mi dicono – adesso anche su alcune categorie di cellulari sta raggiungendo livelli invidiabili da parte di una qualsiasi Corea del Nord. Dire che le parole del Pontefice appaiono minacciose (“alle quali si da tutto il tempo per riprendere la giusta via…”) è dire poco; non sarebbero diverse se pronunciate negli anni ’70 da un segretario del Partito Comunista cinese. Sono anche però un segnale evidente che il livello di disagio nella Curia, a parte ovviamente i vertici dei dicasteri, ormai quasi completamente nominati da papa Bergoglio o omologati al suo regime, cresce, e si deve ricorrere a minacce esplicite, certamente mai udite sulla bocca di un Vicario di Cristo, per rispondervi. Buon Natale.



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107 commenti

  • Dal profondo ha detto:

    Meluzzi si “appella” a Quinzio

    http://www.liberoquotidiano.it/news/opinioni/13293425/papa-francesco-vaticano-alessandro-meluzzi-segnali-chiesa-crolla.html

    Molte volte ho letto cose inesatte, su Sergio Quinzio, pure dal suo amico -alla sua morte- Enzo Bianchi.

    La testimonianza di Quinzio e’ esistenziale. Poi andrebbe inquadrata nella chiesa trionfante Wojtiliana. A Quinzio interessava una sola cosa: la Parusia, o meglio la mancata Parusia. E il ridurre la fede ad etica, che tale chiesa sembrava fare, non rispondendo sulle cose ultime, ne apparentemente aspettandole piu’. L anticristo era la chiesa MORALE. Quinzio sottolineava IL NON ANCORA del Regno (tra l’ altro venne attaccato da civilta’ cattolica). Il libro citato da Meluzzi era l’estrema invocazione.
    Quinzio e’ stato sempre nella chiesa cattolica. Sposato in seconde nozze (perche’ vedovo) con una docente universitaria, allieva di padre Cornelio Fabro.
    Mai scomunicato. E con funerale cattolico presieduto dal card. Silvestrini). Quinzio non era conservatore, ne progressista: le sue domande erano altre. Pensava la fede assurda razionalmente (leggendo le scritture, era stato appena permesso ai cattolici) ma si dichiarava credente cattolico.

    • Dal profondo ha detto:

      Moralista non morale. L etica non basta. Esiste un peccato originale e bisogna ritornare al maranatha’ Delle origini. Nessuno attende e crede piu’.

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      @ Dal profondo

      certo che Meluzzi, Sua Beatitudine Alessandro I, primate (sposato) della Chiesa Ortodossa Italiana, riconosciuta da un sinodo ortodosso ungherese dissidente, Chiesa con forse 200 adepti in tutto, il cui primate è un massone, non mi sembra un buon riferimento, quand’anche dicesse qualcosa di vero.

  • Don Ezio Fonio ha detto:

    @ Dal profondo

    No, basta che i due ex papi, perché di questo si tratta, non di tre papi, non si pestino i piedi.

    • Dal profondo ha detto:

      Caro don Ezio, errori ci son stati. Qui si parla di Bergoglio matto, ma anche Ratzinger ci ha messo un po’ di tempo prima di tacere (prefazione libro cardinale Sarah). La mia impressione su Benedetto e’ che sia un peccatore come tutti. E come tutti da uomini: si “sbaglia”. O uno e’ papà o non lo e’. O sta sotto la croce, o scrive prefazioni (quindi non e’ imprigionato).

      A me pare che da tempo i 2 papi vadano daccordo. Benedetto obbedisce. Ha aperto una domanda teologica mica da ridere, anche lui!
      Continuo a pensare che ….non sappiamo cosa sia il papà emerito e forse avrebbe dovuto spiegarlo.
      Detto questo: almeno questo Natale e’ meno noioso di altri. 😊
      Buon Natale, Don. Il Signore la protegga e benedica.

      PS: Joseph Ratzinger non stava bene, era anziano, e….chi lo sa’! Fatto sta che, SI SI, NO,NO non e’ che uno divorziata volentieri, si leva il sondino volentieri o si salva SOLO PERCHE’ fa la comunione sacramentale. La possono fare tutti, da sempre. Ma il giudizio spetta a Dio.

      Pace

      • Don Ezio Fonio ha detto:

        @ Dal profondo

        sono d’accordo su quanto scrive sui due papi ecc. e però Benedetto XVI ha ben spiegato che significa “emerito” = ex papa. Il fatto che abbia detto che non abbandona il suo ministero, ma gli dà un altro significato (quello di pregare per la Chiesa universale) non significa che abbiamo due papi, come qualcuno sostiene.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    il problema frequente del lavoro dipendente, è che nel tempo acquisisci una mentalità dipendente, corri il forte rischio che ti fossilizzi e ti ritrovi che non sei più libero… a quel punto, devi inghiottire tutti i rospi che il tuo datore di lavoro ti rifila. E’ uno dei problemi della società dei consumi e della nostra falsa democrazia, che sono strutturate in modo piramidale, tipo gli egizi.
    Il problema però, antropologicamente, si presenta anche nella Chiesa cattolica, quando la vocazione degrada in un impiego d’ufficio… può succedere.
    Senno’, concludo, davanti a filippiche come quella di Bergoglio in argomento, se un curiale fosse libero, saluterebbe sobriamente con un inchino del capo, girerebbe i tacchi e ciao.
    Ma trovare un altro lavoro oggi è difficile…

  • .Giuseppe Marson ha detto:

    Altro che uditori ed auditori, antenne e ricevitori.
    In primis il Papa e poi i Cardinali i Vescovi, secondo me per capire da dove iniziare il loro compito, in questa epoca di barbarie, così la chiamava Cornelio Fabro in un suo scritto del 1972. “Verita e libertà del cristiano” in cui mi sono imbattuto
    Se qualcuno dovesse arrivare fino alla fine vedrebbe che quella che fa è la descrizione di quello che sta accadendo nella S.Chiesa.
    Ed è per questo che quella che lui chiama ” Verità esistenziale” cambierebbe la prospettiva per cui sarebbe chiaro che è l’obbedienza a Cristo e obbedienza a se stessi che genera là fedeltà al Papa e diventerebbe esperienza visibile di Comunione .
    Diversamente se alla radice si ha paura della libertà propria si continuerà a ripulire la sfinge con lo spazzolino.
    In primis il Vescovo di Roma che sta minando la libertà dei suoi collaboratori
    Buon S.Natale Tosatti a lei ai suoi cari e ai suoi lettori.
    Ancora grazie per la sua testimonianza.

  • Paola Ricci ha detto:

    Quello che veramente mi impressiona è non tanto l’agire di bergoglio (b minuscola) quanto la profonda
    Codardia di preti, vescovi, suore, consacrati vari che pur parlando contro il papa non hanno per la maggior parte il coraggio di firmare, di dirlo a voce alta, di contestare magari con una inutile fiaccolata. Paolo in Galati dice che chiunque OSI cambiare le parole del Vangelo sia da considerare apostata (cito a memoria), e lo stesso viene detto alla fine del Libro della Rivelazione: chiunque OSI cambiare… Ma Voi consacrati che mi leggete come fate a temere più bergoglio di Dio? E per fortuna che i Cardinali vestono di rosso per dimostrare anche visivamente di essere pronti a difendere la loro fede fino all’effusione del sangue. Essi che sono pure tutti anziani, ma di che cosa hanno paura? Non si può essere servi di due padroni.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Rileggendo il testo ufficiale del discorso, come riportato dal sito ufficiale del Vaticano , si vede chiaramente che i due capoversi riguardanti l’invettiva contro gli infedeli traditori sono corpi estranei inseriti nel filo del discorso principale . Infatti togliendo l’invettiva il discorso suonerebbe così:

    Da questo punto di vista, il richiamo ai sensi dell’organismo umano aiuta ad avere il senso dell’estroversione, dell’attenzione a quello che c’è fuori. Nell’organismo umano, infatti, i sensi sono il nostro primo legame con il mondo ad extra, sono come un ponte verso di esso; sono la nostra possibilità di relazionarci. I sensi ci aiutano a cogliere il reale e ugualmente a collocarci nel reale. Non a caso Sant’Ignazio di Loyola ha fatto ricorso ai sensi nella contemplazione dei Misteri di Cristo e della verità[9].

    ………………(Qui e’ inserita l’invettiva)……………

    È opportuno, allora, evidenziare che questi “sensi istituzionali”, cui potremmo in qualche modo paragonare i Dicasteri della Curia romana, devono operare in maniera conforme alla loro natura e alla loro finalità: nel nome e con l’autorità del Sommo Pontefice e sempre per il bene e al servizio delle Chiese[10]. Essi sono chiamati ad essere nella Chiesa come delle fedeli antenne sensibili: emittenti e riceventi.

    Nota:
    Probabilmente all’ultimo momento è accaduto qualcosa che ha fatto andare Francesco letteralmente fuori di se’ . Giustamente però qualcuno ha osservato che lui e’ capo di tutto da quasi cinque anni. Quindi l’invettiva ricade anche su di lui come palese riconoscimento della sua incapacità di governare qualcosa che è più grande e più potente di lui.

    • Lo spettro di QC ha detto:

      “Giustamente però qualcuno ha osservato che lui e’ capo di tutto da quasi cinque anni”

      Vede Amedeo, questa è una sindrome pericolosa.
      Pensare che chi è a capo di tutto è sempre responsabile di tutto, anche se non fa una piega da un punto di vista formale, è in realtà il classico espediente per non individuare il vero responsabile.
      Mi permetta: credo che solo un ingenuo possa pensare che un “capo” abbia il polso di qualsiasi dettaglio della macchina amministrativa e burocratica a lui sottostante.
      Inoltre, il suo commento è fuori luogo perché non tiene conto della platea. Se il Papa avesse fatto quel discorso rivolgendosi “al popolo”, allora sì che sarebbe stato da rispondergli come fa lei: ad extra il capo si assume le responsabilità (come ha fatto nel discorso ai dipendenti, in cui ha fatto un mea culpa, senza scaricare su altri il malgoverno dei rapporti di lavoro).
      Ma il discorso che lei critica è stato fatto ai suoi collaboratori (questo sono i curiali, niente di più) e quindi quello era il contesto giusto in cui NON assumersi responsabilità altrui, ma dire con franchezza che ci sono dei responsabili.
      Tanto per semplificare, così capirà più facilmente: il Presidente di una S.P.A., se parla all’assemblea dei soci di un esercizio chiuso in perdita, assume lui la responsabilità piena della gestione (anche perché ai soci, di sapere chi, del suo staff, abbia fatto lo sbaglio, frega niente); se parla della stessa cosa in una riunione del consiglio di amministrazione, invece, per quella stessa perdita prenderà a calci nel sedere i consiglieri o i managers che hanno curato la gestione degli affari andati male.
      Spero che l’esempio fatto sia sufficiente per stimolarla a scrivere considerazioni un po’ più ragionate.
      Quanto poi all’affermazione: “sua incapacità di governare qualcosa che è più grande e più potente di lui”, mi parrebbe una scusante e non un motivo per autoaccusarsi. Non so chi possa essere capace di governare qualcosa di “più potente di lui”. Forse lei, ma i comuni mortali no.
      Cordiali saluti

      • deutero.amedeo ha detto:

        Per cortesia non venga a darmi lezioni di organizzazione.
        So benissimo che il grande capo non può essere presente a tutte le migliaia di eventi che ogni minuto avvengono nell’organizzazione che da lui dipende. Però:
        -Deve avere un sistema di repording efficiente, privo di errori e in tempo reale;
        – Deve essere attento ad ogni segnale, anche se fastidioso, ed intervenire o far intervenire chi di dovere, con azioni correttive caratterizzate da immediatezza ed efficacia;
        – Deve dare disposizioni chiare ed inequivocabili, scegliere con competenza i collaboratori, senza aspettare ad intervenire a babbo morto a punire qualcuno tanto per dare un avvertimento;
        – deve organizzare, pianificare, programmare in modo che all’interno dell’organizzazione ognuno sappia con precisione chi sono i suoi pari grado, da chi deve prendere ordini, a chi può dare ordini e, in definitiva chi deve fare che cosa, per quando, con quali mezzi.

        Detto questo, mi stanno bene gli esempi da lei fatti, ma ad una riunione di consiglio di amministrazione non si fa intervenire la stampa con la possibilità di diffondere i discorsi che vi si fanno in tempo reale, al mondo intero.
        Infine, il mio intervento era centrato su un’analisi del testo del discorso del Santo Padre, alla quale lei non ha risposto.
        In quanto al “più potente di lui” è un fatto relativo a lui; non si può, a priori, escludere che tra gli eleggibili del 2013 ci fosse qualcuno più in grado di lui di svolgere il suo compito, senza farsi sottomettere da cricche, congreghe, a associazioni per delinquere varie.

      • Paolo Giuseppe ha detto:

        @Lo Spettro di Q.C.
        Lei scrive:
        -“Tanto per semplificare, così capirà più facilmente”
        -“Spero che l’esempio fatto sia sufficiente per stimolarla a scrivere considerazioni un po’ più ragionate”.
        Caro Spettro, ùmili, ùmili!
        Si può essere di pareri diversi e criticarsi a vicenda, ma sempre nel rispetto reciproco.

      • Maria Cristina ha detto:

        Bergoglio mi ricorda quegli autoritari padri di famiglia che volevano decidere tutto loro e che se qualcosa poi andava male scaricavano la colpa sui familiari. Mi ricorda mio nonno che dopo aver voluto imporre d’imperio alla famiglia una cuoca incapace di far bene da mangiare poi rimbrottava moglie e figli che a casa si mangiava male!
        Cosi per le sue scelte poco felici:da la Chaouqui a Ricca, da Maradiaga a Paglia. Lacolpa se la Chiesa cattolica e’nel caos sono sempre degli altri!

    • Filippo Barboglio ha detto:

      Brillante considerazione. Bravo Amedeo.
      Credo che i due capoversi potrebbero essere stati scritti e aggiunti da uno zelante collaboratore a fini delicatamente educativi anche senza che Francesco I di Valois fosse fuori di se per qualcosa di particolare.

  • Sempliciotto ha detto:

    Sì pone come colui che è nel giusto, sempre, e indica i malvagi, gli altri, giudica in pubblico, espone alla gogna mediatica, e prima del Natale… Quanta evangelica misericordia.
    Francesco deve ricordare che anche lui fa parte della Curia e le cose che dice agli altri deve dirle prima di tutto a se stesso…

  • Sulcitano ha detto:

    Papa Bergoglio! per amor di Dio, di Gesù nostro Signore Creatore e Salvatore, della Beatissima e Santissima Vergine Maria e di tutti i Santi; dalla dimora in San Pietro, convochi o inviti Urbi et Orbi: Vescovi, Presbiteri, credenti laici e tutte le persone di buona volontà, per chiedere umilmente perdono a Dio, Uno e Trino, per i nostri peccati e quelli del mondo e per pregare con cuore umile e sincero, affinché la Chiesa Cattolica, Santa Sposa di Cristo, offesa e vilipesa dai continui tradimenti, risplenda nel mondo intero con la sua sua antica e sapiente luce di Madre e Maestra di vita e santità.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  • nat ha detto:

    La “pazienza della Chiesa”, invocata da papa Bergoglio nel suo discorso, è soprattutto la pazienza dei fedeli cattolici nei suoi confronti nella speranza che egli possa “riprendere la giusta via”.
    Possibile che nel pronunciare quelle parole papa Bergoglio non ci abbia pensato?

  • mamalifed ha detto:

    Preghiamo con ferma speranza per la conversione di tutti e invochiamo con convizione: Maranathà, vieni Signore Gesù. Abbi – Tu sì – misericordia di noi!

    P.S. (o forse: O.T.): in segno di gratitudine per il nostro ospite ho appnea ritenuto di aderire al suo invito ad inviare un piccolo aiuto la società di San Martino di Tours e di San Pio da Pietrelcina e di ordinare qualche suo libro, sicuro di trarne profitto innanzitutto per la mia salute spirituale…

  • giorgio rapanelli ha detto:

    Per chi viene dal comunismo non si meraviglia della cialtroneria di un comunista, che predica bene e razzola male. Attenzione: è una cosa che ho scoperto recentemente. Il comunismo ha avuto sempre il grande interesse dell’Alta Finanza, alla quale interessano gli schiavi sui quali esercitare il potere. Uno schiavo è un animale senz’anima. Se ha la consapevolezza di essere un’anima, allo esce dalla schiavitù, almeno quella mentale. Io comincio a pensare che questo papa sia un satanista, se non nei fatti, almeno nelle intenzioni inconsce. Dove si è posseduti. E’ possibile agire in questo modo sconsiderato non perché la massa di noi fedeli cattolici non conosce la teologia, ma perché non conosce il catechismo. Infatti, una banda di preti e vescovi cialtroni cambiano – o permettono di cambiare – impunemente le “tecniche” (permettetemi il termine) dei Sacramenti, rendendoli nulli…
    Evidentemente il Francesco sente traballare il trono. Credeva che non rispondendo ai “dubia” dei Quattro tutto si sarebbe sopito. Invece, ci sono stati molti altri, molto “esperti”, che hanno iniziato ad esprimere la loro opinione. Oltre ad un sacco di fedeli che non vedono di buon occhio tutta questa “misericordia” bergogliana verso degli imperterriti nemici delle “cose” del Cristo e dei Vangeli, leggi Pannella, Bonino, Scalfari… I quali rimangono incalliti peccatori e il Bergoglio li perdona…
    Ciò che mi è sempre stato incomprensibile è come mai i “maghi neri” continuano a fare magie negative sapendo che finiranno senza misericordia all’inferno… Ciò per me è un “mistero”. In quanto è fuori di ogni logica. Per cui mi chiedo: sono demoni incarnati? Anche il Bergoglio rimane un “mistero”, perché si comporta come se non sapesse cosa lo aspetta… Quindi, menando scandalo nel nostro gregge, meglio sarebbe per lui legarsi una macina di mulino al collo, buttarsi dalla finestra di piazza San Pietro e smetterla di angustiarci con le sue menate “misericordiose”.

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      @ Giorgio Rapanelli

      non mi risulta che Pannella, la Bonino e Scalfari siano andati a confessarsi dal Papa.

      Quanto a definire il papa un satanista, sebbene inconsapevole, e l’invito di legarsi una macina al collo e buttarsi dalla finestra di piazza San Pietro, ma si rende conto di quel che scrive? Non saranno, per caso, applicabili a lei i giudizi falsi che lei fa sul Papa?

    • Dal profondo ha detto:

      @ Giorgio rapanelli

      Vi e’ una notevole corrente filosofica (Cacciari, Natoli, Vattimo, Galimberti); che vede il comunismo, come secolarizzazione del cristianesimo.
      L’ospite inquietante, secondo un libro di Galimberti, sarebbe il nichilismo. Questo @Fernandez, sarebbe il figlio della perdizione, che si innalza a dio è puo’ sedere sul trono di dio. Cristina diceva che molti cardinali, sono ateo. Pure molti frequentatori di chiese. Non parliamo poi dei MATRIMONI IN CHIESA, perche’ e’ così romantico, l abito bianco (e pazienza se ci si deve sopportare lezioni di educazione sessuale , da chi, sulla carta, dovrebbe vivere la castita’ assoluta, vabbe’ il celibato…ma non facciamo i legulei).

      Mircea Eliade, il massimo storico delle religioni, divideva la visione del tempo in 2 categorie. La linea del tempo ciclica (propria Delle religioni orientali, ma pure dei pagani); in cui non c’era speranza di cambiamento: perche’ tutto e’ un eterno ritorno.
      E la visione del tempo lineare, Delle religioni, monoteistiche.
      Rimanendo al cristianesimo, un lungo cammino verso la redenzione.
      Creazione/Caduta/Redenzione/REDENZIONE completa alla Parusia universale o personale (morte).

  • Lucy ha detto:

    Ma cosa c’è da meravigliarsi ? Sono anni che Bergoglio spara bazooka sulla curia accusata di tutte le nefandezze .Da subito (2013) la definí ” lebbra del papato ” , poi nel 2014 ne elencó le ” malattie “, nel Natale 2015 ne denunció ” l’ ipocrrisia ” , “l’arroganza ” e “l’Alzheimer sprituale”.Dunque niente di nuovo sotto il sole .Quando parla di ” complotti ” bisogna chiedersi chi complotta contro chi ; il clima dentro i Sacri Palazzi si è fatto irrespirabile ; oggi lì dentro farebbero un corso di perfezionamento KGB Stasi Securitate etc.Finora tra i “complottisti ” non abbiamo visto colpito nessuno dei filobergoglio , abbiamo invece assistito alla cacciata di valenti collaboratori della CDF solo perchè sospettati di ” parlare male di Francesco ” .Richiesto di spiegazioni ha risposto così :” Io sono il Papa e non devo dare spiegazioni a nessuno “. A parole democrazia sinodalitá parresia , nei fatti deciso e duro pugno di ferro contro i sospettati di dissenso.
    Nel 2015 un membro del ” cortile dei lebbrosi ” scrisse una ” lettera aperta a Papa Francesco ” pubblicata su Settimo Cielo che dopo aver fatto un elenco dettagliato di ciò che non condivideva dell’azione ” riformatrice ” del Papa cosí concludeva :”Purtroppo io so che lei non tollera questo tipo di critica e per questo motivo non scrivo il mio nome in fondo a questa lettera .Voglio proteggere i miei superori dalla sua ira soprattutto i sacerdoti e vescovi con i quali ho lavorato “.È detto tutto.

    • natan ha detto:

      Cara LUcy si è dimenticata di Maradiaga. L’uomo che pare abbia l’idea che lo Spirito Santo quella sera preferì andare in altro posto( so pensare in S Giovanni in Laterano) e lasciò, il posto visibile del comignolo della Sistina al gabbiano. La folla plaudente non capì nulla di quel nefasto buonasera e quale tempesta si stava abbattendo sull’umanità.

  • roberto donati ha detto:

    Ripeto una mia convinzione: Bergoglio è impotente di fronte alla lobby dei ladri e degli omosessuali che lo hanno votato. Quando finirà il suo regime mistificatorio e terroristico la Chiesa sarà in frantumi ma un piccolo resto potrà continuare a seguire il Signore.

    • Maria Cristina ha detto:

      Anche io la penso così. Come nella politica alla fine i vari dittatori, Peron, Mussolini, passano , lasciando danni enormi certo, ma poi la vita riprende, così nella Chiesa cattolica Il papa dittatore prima o poi passerà’ , lasciando danni enormi, certo, ma la vita vera della Chiesa poi rinascera’ . A primavera i rami secchi danno di nuovo i piccoli polloni di foglie, i timidi germogli. La resurrezione.
      Dopo la tabula rasa di Attila-Bergoglio la Chiesa rinascera’ . Dobbiamo avere pazienza. La pazienza e’ la virtu’ dei forti.

      • Don Ezio Fonio ha detto:

        @ Roberto Donati

        lei può fare un elenco dei cardinali ladri e omosessuali che hanno votato l’attuale Pontefice o scrive così per dire?

        • Lo spettro di QC ha detto:

          La seconda che ha detto

        • nicola vettorato ha detto:

          e lei può fare un elenco di quanti nella chiesa cattolica statunitense sono stati “spostati” e non espulsi dopo essere stati incriminati e condannati per gravissimi fatti di pedofilia? chi copre è complice….vergogna!!!

          • nicola vettorato ha detto:

            dovrebbero tagliare il concordato e dare i soldi agli Italiani poveri e pagare i sacerdoti direttamente…altro che ingrassare cardinali….ma arriveremo a questo non preoccupatevi…e ci sarà pianto e stridore di denti…adesso capisco come fate ad avere la coscienza così pulita….non la usate mai….

          • Don Ezio Fonio ha detto:

            @ Nicola Vettorato

            i cardinali sono dipendenti della Santa Sede, non c’entra nulla il Concordato.
            Per quanto riguarda i sacerdoti, bisogna distinguere i parroci da tutti gli altri; solo i parroci hanno uno stipendio che viene dall’Istituto Diocesano di sostentamento del clero, che – oltre ad entrate proprie – riceve il contributo dell’Istituto nazionale del sostentamento del clero, che – oltre ad entrate proprie – riceve la quota dell’8 per mille che chi vuole destina alla Chiesa cattolica, la quale utilizza questi soldi in parte per il sostentamento dei vescovi residenziali e dei parroci, in parte per i poveri, in parte per gli edifici di culto.
            Lei poi è libero di incitare alla disobbedienza di uno dei precetti del Concilio ecumenico Lateranense IV (1215): soccorrere alle necessità della Chiesa secondo le leggi e le usanze. Se poi lei non fa questo, visto che il problema – mi sembra di capire – che non è la Chiesa Cattolica, ma l’attuale Papa – la Chiesa cesserà di esistere ed un eventuale nuovo papa in linea con il orientamento non potrà esserci.

          • Don Ezio Fonio ha detto:

            @ Nicola Vettorato

            Io non sono in grado di fare nessun elenco, ma la domanda che ho fatto a Roberto Donati è sul numero dei cardinali ladri e omosessuali che avrebbero votato per papa Francesco. E’ evidente che non può dare alcuna risposta e quindi doveva stare zitto, perché si fa presto a calunniare.
            Poi sono d’accordo con lei che chi copre è complice, ma come mai saltano fuori questi casi di pedofilia dopo 40 e più anni da parte di padri di famiglia? Evidentemente, hanno capito che potevano lucrare con i giudici statunitensi. Io non sono mai stato in seminario e quindi non sono stato vittima di queste cose, ma non mi sentirei di costringere una diocesi a vendere anche la chiesa cattedrale per avere un risarcimento.

  • Dal profondo ha detto:

    Buon Natale (sincero) Tosatti, grazie perche’ UNICO? pubblica anche i “bergogliani”. Nel nome di Gesu’, Dio padre, allevia le nostre sofferenze, non per noi, per i nostri meriti, ma per il nome di Gesu’, assistita la Chiesa e fa’ che esca presto dalla confusione, di chiunque.

    L articolo di Tornielli. Condivisibile. Restano pero’ le domande.Che pur ignorante sui sacramenti, capisco.

    Una preghiera anche per papà Francesco e papà Benedetto!

    http://www.lastampa.it/2017/12/22/italia/cronache/dal-revisore-spione-ai-corvi-nel-mirino-del-papa-i-sabotatori-delle-riforme-8achhsPrGIA8Tk5vZkk8CK/pagina.html

    • natan ha detto:

      povero Tornielli…. da la colpa al vicario episcopale. E scagiona Maradiaga

    • Maria Cristina ha detto:

      Spettro che ora ti firmi Dal profondo , mi spiace che sei stato sprofondato, tanti auguri anche a te.
      De Profundis …c’ e’ sempre la speranza di risalire a galla se c’ e’ la conversione VERA.

      • Lo spettro di QC ha detto:

        Spiacente, non sono io.
        Ma ti pare il mio stile quello??

      • Dal profondo ha detto:

        Grazie. Era quello il senso. Il de profundis del salmo. Un grande peccatore che si rivolge a Dio. Pronto a convertirmi😊
        Non sono spettro. Ovvero son stato uno spettro, per non farmi riconoscere. Mi ricordo i Nick maranatha’, promoveatur et removeatur. Dato che non ho un buon stile di scrittura, almeno in certi post, e metto emoticon: sono abbastanza riconoscibile, qui.
        Terro’ questo Nick. Anche se, mi sono sfogato e peccato di diffamazioni abbastanza. E’ vero che il cattolicesimo mi pare anche forma, piu’ che sostanza. Conosco un caso di uno sposato in comune 4 volte e la 5 in chiesa che si comunica in regola. Che dire di gay o sposati in chiesa adulteri ma che con la confessione, fan la comunione.
        Idem io. Ho sparlato di conservatori, per esempio: ma i miei peccato poco noti, non li ho espresso, solo perche’ “non manifesti”.

        • Don Ezio Fonio ha detto:

          @ Dal profondo

          Quel tale che si è sposato 4 volte in comune e la quinta in Chiesa, ha contratto un solo matrimonio – sacramento, quindi è in regola con la dottrina cattolica di sempre.

  • Luigi ha detto:

    Nel discorso ha una parte rilevante anche la battuta sul fatto che voler fare le riforme a Roma è come cercare di pulire la Sfinge con uno spazzolino. Si tratta della risposta a una domanda ormai difficile da eludere: dove sono, dopo cinque anni, le grandi riforme promesse della curia, dello Ior, della Chiesa? Se non si sono viste, ora sappiamo, la colpa è dei traditori nell’ombra che hanno remato contro, nonostante i tentativi amorevoli e misericordiosi di contrastarli. L’ironia su queste parole sarebbe fin troppo facile, ma c’è piuttosto da chiedersi se siano da leggersi come il segnale di una riscossa che infine verrà dopo un lustro, oppure come la goffa giustificazione di un fallimento.

  • giulia anna meloni ha detto:

    Francesco I si sta levando la maschera,si sta presentando al mondo per quello che è…capitolerà.
    I sacerdoti poi, non vogliono sentire commenti a riguardo.Solo don Minutella ,a viso aperto,ha abbracciato la croce. Giusto,sbagliato?Nelle sue omelie non ci sono errori dogmatici. Non è ubbidiente?
    “se anche un angelo scendesse dal cielo a proclamare un Vangelo diverso,sia anatema”Quindi non si può ubbidire a chi tenta di annacquare la Parola Divina.Gli altri confratelli,di ogni ordine e grado? dicono e non dicono.Se dicono,sono più o meno invisibili o danno un colpo alla mazza e uno al martello ubriacando i fedeli
    con pagine e pagine ferruginose e cavillose dove certo non è chiaro il SI SI-NO NO.
    Una cosa è certa ,è iniziata l’onda dei laici cattolici (onda non prevista) provocata da un maremoto che scuote il fondale e trasmette l’energia all’acqua soprastante che investe la costa. Da questo fatto e dalla scarsa prevedibilità, deriva la grande capacità distruttiva degli tsunami, particolarmente temuti lungo i litorali.Per volere Divino, abbiamo bisogno dei sacerdoti,senza i quali non ci può essere salvezza ,per questo la Vergine SS chiede continuamente di pregare per loro e allora coraggio cari sacerdoti…
    “Tutti i buoni sacerdoti
    sparsi nel mondo cristiano,
    sia che si trovino
    tuttora in pieno combattimento
    o si siano ritirati dalla mischia
    nei deserti e nelle solitudini
    vengano e si uniscano a noi.
    Formiamo insieme,
    sotto la bandiera della croce,
    un esercito schierato e pronto alla battaglia,
    per attaccare compatti i nemici di Dio
    che hanno già dato l’allarme”.
    (San Luigi Maria Grignion de Montfort, PI 29)

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      @ Giulia Anna Meloni

      Quando un sacerdote, come don Minutella, distingue tra obbedienza al Romano Pontefice e obbedienza a Francesco, commette l’errore dogmatico più grave di tutti. Per questo è stato sospeso a divinis.

  • Claudius ha detto:

    Se non altro questo ultimo discorso delirante di Bergoglio ha un merito: quello di rispondere a quelli che continano a fare l’apologia di Bergoglio perche’ sarebbe male informato. Lo dice lui stesso di guardarsi da quelli che lamentano che il papa sia male informato (sic). Adesso sono curioso di vedere che cosa si inventeranno (tanto per fare qualche nome…) i padri dell’Isola di Patmos che ogni due per tre tirano fuori questa storia del “papa male informato” per giustificare le sue scemenze in serie. Diranno che e’ male informato a dichiararsi bene informato? Aspettiamo il prossimo sofisma con ansia…

    • Lo spettro di QC ha detto:

      Claudius, finalmente una cosa su cui siamo d’accordo: anch’io penso che all’Isola di Patmos abbiano preso delle cantonate micidiali.
      Comunque, onore a chi si assume la paternità degli atti (su questo immagino tu non sia d’accordo).

  • Caro Direttore:
    Il 22 novembre di 2013 questo fu quello che scrissi su questo individuo chiamato Rodríguez, cognome per il quale non gli piace essere chiamato:
    UN CARDINALE SI PRENDE GIOCO DELLO SPIRITO SANTO
    Questo passato 22 di novembre il diario italiano di La Repubblica realizzò un’intervista al cardinale Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga, e questo fu l’ultima domanda e la risposta dell’individuo:
    Domanda: “Perché in conclave avete scelto Bergoglio?”
    Risposta: “É stato lo Spirito Sacro. Quel giorno dispari era in vacanza né stava facendo un pisolino.”
    Questo individuo è uno dei distaccati del gruppo dirigente che consiglia e dirige la chiesa di Francesco. Se sembra al cardinale gli seguiamo la scherzo e già posti che cosa gli sembra questo: Lo Spirito Santo era in ferie dormendo il pisolino per quel motivo uscì eletto Francesco.
    E se non gli piace gli scherzi al signore cardinale perché diventiamo seri e conseguenti, ci togliamo le maschere e ce lo giochiamo tutto nella roulette di san Marco scommettendo a quello 3: 28, 29. Lo Spirito Santo sa la verità di tutto e qui non valgono oramai inganni, e davanti a Lui il signore cardinale ed io abbiamo fatto una scommessa e quella che ci giochiamo è la nostra salvazione eterna.
    Saluti.
    Un’altra cosa più:
    Dei 188 insulti e disprezzi di Francesco, i due ultimi sono oltre a “vecchia guardia”, “traditori di fiducia”.
    Saluti.

  • LUIGI CAZZOLA ha detto:

    Roba da matti. Altro che Dottrina Cattolica. Ma mi chiedo , dovremo fare la Confessione per Natale, cosa diremo al confessore se oltre i nostri peccati abbiamo nel cuore il predominio di tutto questo caos ? Lui sarà del nostro stesso avviso ? Che consigli ci dara ?

    • terzoc ha detto:

      Forse quello che ha detto a me: siamo in un tempo di prova, bisogna stringere i denti e andare avanti. Pregare.

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      @ Luigi Cazzola

      Il confessore dirà di obbedire al Romano Pontefice, il cui nome è Francesco.

  • Enza ha detto:

    Io credo che Dio si stia facendo risate incredibili nel vedere i falsi apostoli che tremano per paura di perdere il potere.
    Ma sono convinta che il Signore stia riunendo silenziosamente i suoi fedeli che stanno soffrendo, mettendo loro vicino pastori che lavorano in silenzio per cambiare la situazione. Purtroppo devono stare nelle catacombe, diversamente verrebbero espulsi come Minutella. Sto seguendo con grande cuore questo sacerdote con un coraggio da leone, ma sono altresì convinta che, se tutti i sacerdoti a favore della vera Chiesa venissero fuori, ci sarebbe una spaccatura che formerebbe un boato con grande perdita di anime: un terremoto. Ora siamo addolorati e confusi, la spaccatura fatta da uomini nella chiesa provocherebbe però uno scisma senza precedenti. Tutti sappiamo che la Chiesa la dirige il Signore, che è solo sua e non certo del Papa, perciò spetta solo a Lui mettere mano alle imposture, il quale ha i suoi tempi che noi non conosciamo. Ecco perché ci dice di pregare pregare pregare e fare sacrifici. E qual è il più grande sacrificio che possiamo fare per la Chiesa se non soffrire e offrire pregando per i sacerdoti così che il Signore possa, poco alla volta, operare per il beneficio di tutti?
    Quando penso che ho proposto per tre volte al mio parroco di mettere un banchetto per chi vuole inginocchiarsi a ricevere la comunione, la risposta è stata no, perché noi siamo dei risorti e stiamo in piedi: olè!

    Allora ricordiamoci che senza preghiera non c’è salvezza, ecco perché siamo in questa situazione, la gente ha abbandonato il Signore e non prega più. Le chiese vuote lo dimostrano, e là dove sono piene: basiliche e Santuari, si vede tanta e tanta irriverenza verso Gesù Eucarestia. Ecco da dove devono partire, secondo me i sacerdoti. Senza paura, insegnare a chi va in chiesa a stare in silenzio e adorazione invitando anche a spegnere quei maledetti cellulari che squillano sempre nel momento più importante della Messa.

    Credo che nel 2018 ne vedremo delle belle, sia a livello ecclesiale che politico.
    Spero tanto di sbagliare, ma qui ho voluto esprimere il mio pensiero.

    Termino augurando a tutti voi un buon Santo Natale e prospero anno nuovo.

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      @ Enza

      Questi preti, come don Minutella, non vengono fuori, perché non esistono.

      Su proposte specifiche come l’inginocchiatoio per la Comunione, occorre modificare il Messale. Papa Bendetto poteva farlo come Papa, i singoli parroci no. Nel rito bizantino la Comunione si è sempre data in piedi senza tutto queste preoccupazioni che lei sottolinea: significa che non è quello il problema.

      La poca devozione in parecchi santuari e l’uso incontrollato dei cellulari costituiscono un malcostume cui i rettori sui quali evidentemente i rettori non vogliono prendere posizione.

      P.S. Personalmente non vedevo la necessità di modificare il rito della Messa, a me andava bene come ai tempi di Pio XII, però i più la pensano diversamente. In queste cose occorre tolleranza. Io ho la stessa fede di prima, non è che l’ho persa perché è cambiato il rito.

    • nicola vettorato ha detto:

      brava Enza concordo…umiltà e preghiera….cosa che attualmente non faà parte di Bergoglio & co.

    • Dal profondo ha detto:

      Eh eh, sara’ una tortura per Marini? 😂

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      @ Caro Spettro di QC,
      Guido Marini è umile e rimane al suo posto. Ricorda quando il Mons. Marini porse al Papa neoeletto la mozzetta rossa, come lo apostrofò? “Il carnevale è finito”. Francesco è anche così, ma Marini sa che è il Papa e rimane al suo posto.

      • Gian ha detto:

        “Il carnevale è finito”

        Neo catechismo della chiesa bergogliosa. Ecco: “Vedrete, adesso che arrivo – el pampero dalla fine del mondo – le stelle vi farò vedere, rivolterò la Chiesa come un calzino e chi non si adegua lo farò desaparecido”.

        A me risulta, don Ezio, che non sia il Papa e se mai lo fosse stato è decaduto, quindi non è. Se ne faccia una ragione.

        • Don Ezio Fonio ha detto:

          @ Gian

          il Papa è papa anche quando dice cose che non condivido tipo: “Il carnevale è finito”.

        • Gianpiero Passalacqua ha detto:

          Sig. Gian se le chiedessi come fa a risultarle ”che non sia il Papa e se mai lo fosse stato è decaduto, quindi non è”, Lei non saprebbe cosa rispondere, se non farfugliare qualcosa circa immaginarie irregolarità nell’elezione o pretese eresie che non saprebbe nemmeno argomentare. Se ne faccia una ragione.

  • NonPraevalebunt ha detto:

    secondo me Mariadiaga rimane al suo posto. Vedrete che se la prendera’ con qualcun’altro. Mi sembrano le sedute del politburo sovietico ai tempi di baffone…si annunciano nuove purghe..

  • PG ha detto:

    Leggendo questi fatti e sentendo che cattolici e protestanti possono partecipare a un’unica Messa, sempre si conferma la diffusa convinzione che c’è bisogno di uomini santi e che di clowns ce ne sono abbastanza. Dite al Papa che l’arteriosclerosi è una brutta malattia che va curata anche per rispetto e doverosa carità nei confronti degli altri, che di giorno in giorno si smarriscono e perdono la Fede. Purtroppo la cultura anche teologica non è un optional. Anche la Curia e gli elettori del Conclave in particolare devono fare un mea culpa per un’elezione così disastrosa per i tanti credenti.

    • Claudius ha detto:

      Il vero scopo ultimo di questo “pontefice” e’ quello di liquidare il cattolicesimo e diluirlo in una specie di brodo indistinto con il resto delle professioni “cristiane”, in particolare protestanti.
      Fino a quando non si capira’ questo concetto e’ anche inutile stare a parlare di Bergoglio e della sua gang.

      • Lo spettro di QC ha detto:

        “Fino a quando non si capira’ questo concetto”

        E da quando tu esprimi concetti??
        Scherzo!! Sai che ti voglio bene 🙂

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      @ PG

      Attualmente, un protestante che ha fede nella presenza reale di Gesù nell’Eucaristia può accedere alla Comunione nella Chiesa Cattolica.
      Attualmente, anche un ateo può partecipare nel senso di assistere alla Messa Cattolica.
      Viceversa, un cattolico non può assolvere il precetto festivo assistendo alla Santa Cena dei protestanti, alla Divina Liturgia degli ortodossi sì e può anche ricevere la Comunione.
      Non è ammessa l’intercomunione tra sacerdoti e/o pastori di diverse confessioni.
      Difficile che si giunga ad una “Messa” comune con i luterani, che non hanno il sacerdozio, forse ciò di cui si parla sono celebrazioni ecumeniche, tipo Liturgie della Parola.
      Ci sono stati abusi in passato, è probabile che questi abusi aumentino anziché diminuire, purtroppo.

  • Dal profondo ha detto:

    Chiacchiero per sentito dire, perche’ non ho letto AL, e prima che fosse messa negli atti della s.sede, il mio vescovo aveva gia’ deciso: no alla comunione ai divorziati risposati.
    Non l ho letta, perche’….prolissa. Questo un altro problema, del papà, che vuol parlare ai poveri. Ho ascoltato Grillo, idem. Eppure da autodidatta, me ne intendo di filosofia, di pensiero debole. Solo che..non ne ho piu’ voglia, alla mia eta’. E comunque valla a spiegare nel terzo mondo! Boh…sono dispiaciuto abbia toccato la comunione. Devo dire che prima contestavo! Poteva evitarlo. Non so come. Facendo una pastorale per i divorziati risposati (a cui peraltro aveva gia’ facilitato l annullamento matrimoniale, mi sembra). Inoltre, a parte il “sottoscritto” -ahime’ scusi Francesco- (ma intanto il mio voto non e’ arrivato, perche’ non conteggiato in parrocchia) , NON PENSO CI FOSSE GRANDE DOMANDA. Spero di finirla qui, con sto interventi.

    • Dal profondo ha detto:

      Volevo solo dire. Non so se canonicamente puo’ tornare indietro.
      Di sicuro chiunque, pure noi, se sbagliamo, O PER non dare scandalo ai piccoli, chiunque, spero, puo’ chiedere perdono e correggere. Mi pare che Paolo corresse Pietro, certo Pietro accetto’.
      Volevo completare il pensiero, ma ho timore, di far danni …..scrivendo stupidaggini. Mi pare che ho scritto . Molto. Sotto anonimato. Con tanti Nick. In buona coscienza. Nel meglio che potevo.

      • Isabella ha detto:

        “Volevo completare il pensiero, ma ho timore, di far danni …..scrivendo stupidaggini. ”
        No tranquillo. Scrivi pure quanto vuoi. Tanto lo abbiamo capito che sono stupidaggini e non ce ne frega niente.

    • Dal profondo ha detto:

      Non ritengo, con malizia. Eravamo divisi in gruppetti con una coordinatrice. Che poi doveva esprimere al parroco. Ricordo dissi: “se me la fanno, la faccio!”. Ma al momento di esporre la mia posizione non fu detta. Ora, queste meditazioni, senza cattiva fede, mi hanno aiutato a cambiare posizione in “se me la fanno non la faccio”. In ritardo. D’altronde, pur essendo nato cattolico praticante, ho sempre guardato troppo “alle cose ultime”, piu’ che all’ etica, alla casuistica morale ecc.

  • Anima smarrita ha detto:

    Una caduta di stile, tipica del personaggio. Discorso fuori luogo e fuori tempo, in occasione di uno scambio di auguri natalizi. E quella generica richiesta di perdono rivolta ai dipendenti, ricevuti subito dopo i membri della Curia? Per quali peccati? Auguri di pace agli uomini – veramente – di buona volontà e soprattutto ai ” misericordiati ” da chi sproloquia sul tema della “misericordia”.

  • Gian ha detto:

    Quel “delicatamente” è falso come una banconota da due euro. Il film che sua sciocchezza il sedicente sta recitando pro domo sua ha assunto un aspetto immorale, oltre che bugiardo. La realtà è capovolta rispetto a quello che va blaterando. Speriamo solo che si arrivi presto alla parola FINE. Davanti a cotanta spudorata arroganza, sotto l’occhio impietoso delle telecamere, c’era il nulla di un gregge di porporoni sbandati senza spina dorsale. Questi vigliacchi prenderanno tutto, pur di salvarsi la cuccia, anche la messa luterana, le donne prete, la santificazione del venerdì di preghiera e la vacca de so mare.

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      @ Gian

      “Sua sciocchezza il sedicente che va blaterando…”

      Ma non dobbiamo rispetto ad ogni persona, in quanto amata da Dio?

  • Dal profondo ha detto:

    A questo punto, e lo dico da “bergogliano”, consiglierei al papà, per il bene suo 😎 le dimissioni. Ma non e’ semplice. L unica e’ fare il secondo emerito? Tornare cardinale? E il terzo papà lo leggeremo a suffragio “universale” (italiano) 😈?
    La curia va bene così ecc. ecc. Non ho mai dubitato che gli uomini NON SI SALVERANNO DA SOLI, e nemmeno la chiesa. Ma per intervento divino, su questo mondo che passa (CCC).

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      @ Dal profondo

      Quando un papa decade, non ritorna a fare il cardinale, diventa emerito e basta, a meno che un altro papa ritenga di rinominarlo cardinale. E’ capitato con Gregorio XII.

      • giulia anna meloni ha detto:

        buongiorno don Ezio Fonio,si può essere papisti di Santa Romana Chiesa senza essere Bergogliani? Perchè obbedire a Francesco che predica un altro Vangelo? Nella Storia della Chiesa,due papi contemporanei sono stati sempre una sciagura,grazie della risposta ,se è possibile.

        • Don Ezio Fonio ha detto:

          Giulia Anna Meloni,
          la risposta è possibile:
          1. Noi dobbiamo obbedire a Dio solo, osservare i comandamenti e i precetti generali della Chiesa. L’obbedienza al Papa la devono i cardinali, nessun altro, quindi può stare tranquilla, almeno fino a quando il papa Francesco non emetta delle disposizioni esecutive che riguardano i fedeli. Fino ad ora non ne ha emanata una sola.
          2. Essere papista non è cosa buona per nessuno. Si rispetta il Papa in quanto Vicario di Cristo, non per tutto quello che fa e dice da papa.
          3. A maggior ragione non c’è bisogno di essere bergogliani (b minuscola qui, è un aggettivo) per essere buoni cattolici. Andando in giro trovo un grande consenso verso la persona di papa Francesco, non mi pare una cosa buona, perché i papi cambiano, la Chiesa resta. A chi mi chiede che cosa penso di questo papa, io rispondo sempre così: “Per me un papa vale un altro”.
          4. Stabilito che non c’è alcun motivo per obbedire a Francesco, non essendo noi cardinali, nego che il Papa predichi un altro Vangelo, predica il Vangelo di Cristo. Estrapolare da un’omelia una frase e darle un valore assoluto è un metodo escogitato da chi confonde la Chiesa con il Papato e quindi si preoccupa della supposta eterodossia dell’attuale Papa, per denigrarlo. Fa male, perché non è corretto.
          5. Come ho già scritto più volte, attualmente non abbiamo due papi, ma un solo papa, l’altro è un ex papa. La confusione nasce forse dal fatto che Benedetto XVI abbia voluto rimanere in Vaticano e mantenere l’uso della veste bianca. Francesco è un buono. Bonifacio VIII l’avrebbe messo in prigione e costretto a deporre la veste bianca, ma – come dice il proverbio – non è l’abito che fa il monaco e quindi non fa neppure il papa. Quando nella Chiesa ci sono stati due o tre papi, erano tutti e tre eletti (uno a Roma, uno a Pisa ed uno ad Avignone). Siccome nessuno fu eletto dal plenum dei cardinali, era difficile stabile quale fosse il vero papa e quali gli antipapi. Ora Benedetto non è più papa e Francesco è il papa e non antipapa.

  • Enrico lutman ha detto:

    “e, quando vengono delicatamente allontanate, si auto-dichiarano erroneamente martiri del sistema”

    È strabiliante la scelta dell’avverbio “delicatamente”. Un misto di ironia, sarcasmo e intimidazione.
    A mio parere il testo mostra una chiusura netta verso il dialogo e il timore di perdere il controllo della situazione. Molto preoccupante.

  • Claudius ha detto:

    Va be’ ma cosa c’e’ di nuovo… tanto oramai lo sappiamo che tipo squallido e’.

    Uno cosi’ puo’ andare bene giusto alle allodole come l’esperto di supercazzole teologiche finto-spiritoso che imperversa qui dentro con vari nick.

  • Filippo Barboglio ha detto:

    Non c’è nulla di veramente nuovo nel discorso di Francesco. Conferma ciò che si sapeva: il papa governa da solo, facendo leva su un gruppetto di collaboratori fidati ma non indispensabili, lascia le briciole alla curia, mantiene in essa un efficace regime di terrore, e la governa “sgovernandola” cioè destrutturandola sistematicamente e favorendo il suo deragliamento dai fini istituzionali, permettendogli in questo modo di criticarla ancor più aspramente, conquistandosi il consenso e la simpatia del popolo e ricominciando tutto da capo, in continuazione, anno dopo anno. Un cerchio perfetto. Si chiama culto della personalità.
    Mica è il primo a coltivarlo. Ad esempio Mussolini non amava il PNF e lo governava allo stesso modo. Stalin faceva uguale con il PCUS. Il caso più nitido è quello di Mao durante la “rivoluzione culturale”, in realtà una faida contro il suo stesso partito.
    Chiunque abbia familiarità con le dinamiche di governo dei grandi sistemi o sia un dilettante studioso di storia riconosce subito la matrice totalitaria del bergoglismo.
    Il papa non ama la curia e da essa è ricambiato con un odio sordo, verace ed inesprimibile. Immagino che quasi tutti costoro preghino affinché muoia presto. Ma a me non interessa questo. Quello che mi spaventa è il pensiero, l’idea, il sospetto che il nostro lider maximo non solo non ami la curia, ma, come fecero i tre esempi “edificanti” di cui sopra, non ami chi l’ha portato così in alto a gestire così tanto potere. Insomma, che costui non ami la chiesa. La sua, la nostra chiesa. La chiesa di Gesù Cristo e di Maria. Questa sì sarebbe una notizia che lo renderebbe un caso veramente unico per il ruolo che ricopre. Questa sì che sarebbe davvero la notizia del secolo.

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      @ Filippo Barboglio

      non conviene vivere di sospetti. Qualcuno potrebbe sospettare di lei. Non sarebbe la notizia del secolo, ma non ne verrebbe niente di buono a lei.

  • Dal profondo ha detto:

    Ci son tante cose “nuove” e vecchie insieme. La curia rinascimentale non era certo meglio. I papi son uomini, e possono sbagliare: non ex cattedra. Che dire di Joseph Ratzinger? Non sono una novita’ le sue “singolari” dimissioni. Ok, c è un complotto, e’ prigioniero, e uscira’ come han detto sedicenti veggenti (vedremo). Ma io ricordo parole relativiste, che dovreste non condividere. “Se un prostitutO usa il preservativo, puo’ essere, pure nel peccato, un inizio di moralizzazione”. Le cose nuove son tante. 😒

    • Dal profondo ha detto:

      dopo singolari dimissioni -e aggiungo papato emerito- non sono una novita’? (con il punto di domanda)

      • Don Ezio Fonio ha detto:

        @ Dal profondo

        Non sono una novità, visto che in passato altri, sebbene pochi, papi l’hanno fatto.

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      @ Dal profondo

      premesso che Benedetto XVI non ha autorizzato l’uso dei preservativi, non ha neanche giustificato la professione di “prostituta” (parlava di donne), il suo pensiero è stato travisato e riportato male dalla stampa internazionale.

      http://www.ilpost.it/2010/11/21/cosa-ha-detto-davvero-il-papa-sui-preservativi/

      Ora, la prostituzione rimane un male, ma se una prostituta almeno si preoccupa di non contagiare il suo cliente trasmettendogli una malattia contagiosa per via sessuale, con l’uso del preservativo, almeno ha evitato un secondo male.
      Questo è il senso dell’espressione: “un inizio di moralizzazione”.
      Si tratta comunque di un’intervista, non di un intervento del Magistero papale.

  • Fabio ha detto:

    Vicario di Cristo? Ma se dice che il Dio Cattolico non esiste…. Forse potrebbe informarsi dai sindacati per sapere di chi fa il vicario…….

    • Enza ha detto:

      https://youtu.be/UhKrGQPvWAc
      Fabio , ho creato una playlist sul mio canale YouTube con gli insegnamenti di apologia del professor Gnerre. Qui parla proprio del Dio cattolico ascoltalo, e se potrai, ascolta anche le altre lezioni sono fantastiche! Pace e bene

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      @ Fabio
      forse potrebbe informarsi da lei che ne sa di più dei sindacati. Pensi che io sono arrivato a 64 anni di età e sono diventato sacerdote, senza sapere che esiste il Dio Cattolico.
      Ho sempre saputo che Dio è Dio, non c’è il Dio Cattolico, il Dio Ortodosso, il Dio Luterano, il Dio ebraico, il Dio islamico, c’è un solo Dio, padre di Gesù Cristo (cfr. Catechismo di Pio X). Quel “cattolico” che qualcuno vorrebbe aggiungere a Dio, è per dire che i veri adoratori di Dio sono solo i Cattolici? In questo senso, penso proprio che non solo non ci sia un Dio Cattolico, e che non si possa neanche immaginare che possa esistere.
      I cattolici hanno la responsabilità di far conoscere il Vangelo di Gesù Cristo, questo sì.

  • malibu stacy ha detto:

    dopo 5 anni di dittatura, 2 fatti fuori, deportazioni dei dissidenti, spioni da tutte le parti, ci sono ancora traditori? il turiferarionzo leccacalzinazzaro gli starà scoppiando il fegato dalla rabbia, tutta la sua propagandonza non è servita a niente, non è riuscito a eliminare gli oppositori. visto ke lì è inutile, lo mandassero a pulire i cessi, quello è il mestiere suo.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Adesso voglio vedere se qualche don Vattelapesca avrà il coraggio di dire che non è vero che nella chiesa esistono profonde spaccature.
    Con che faccia Francesco andrà in giro a parlare di pace mondiale se lui stesso non sa mantenere la pace nello staterello del Vaticano?

    • Dal profondo ha detto:

      Il mondo non finisce in Vaticano. Uno si e’ dimesso, l altro e’ andato a Santa Marta, e si interessa più a testimoniare al mondo lo spirito.
      Non e’ che in Vaticano, ci sono VERAMENTE PROBLEMI? Lasci stare Nuzzo, anche se i documenti sono inoppugnabili, c è una condanna per la maxi tangente Enimont, se non erro. Secolare, certo.

    • Lo spettro di QC ha detto:

      Amedeo, tu che ti vanti di leggere il Nuovo Testamento, dovresti sapere che nella Chiesa le spaccature ci sono sempre state. E visto che parli sempre da uomo di mondo “scarpe grosse e testa fina”, dovresti sapere che questi fenomeni ci sono in qualsiasi aggregazione umana.
      Poi di quale “pace” vai cianciando? Ti risulta che nello staterello del Vaticano ci sia qualcosa di equiparabile a una guerra tra stati? E gli altri stati perché dovrebbero farsi promotori della pace, visto che i conflitti interni li hanno tutti loro? Non ti sembra di mangiare troppi canederli?

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      Io sottoscritto, don Ezio Fonio, a nome di tutti i don Vattelapesca, dichiaro che nella Chiesa non esistono profonde spaccature, esistono soltanto alcuni cardinali che umilmente hanno chiesto chiarimenti al Papa e il Papa che ha creduto di non darli. Questa non è una spaccatura, è un modo di fare poco bello fin che si vuole, ma la spaccatura non c’è stata. Sia ringraziato il Signore.

  • Ira Divina ha detto:

    In un modo o in un altro cerca di essere suadente! Ma il problema è che incomincia a temere che il cavallo sia indomabile e che le cose gli sfuggano di mano se è arrivato a rendere manifeste le crepe del suo pontificato, che non sono poche! Le cure nell’ospedale da campo sono inefficaci, hanno optato per il colpo di grazia al malato e questo a tutti i livelli. Chissà come si regolerà con quelli della sua incarrettata!?

    • Dal profondo ha detto:

      Una scrittura dice : il giudizio comincera’ dalla casa di Dio. Ma la bibbia dice tutto e il contrario di tutto, Paolo sulle opere dice il contrario di Giacomo, cerchiamo il Dio vivo!! Che non dimentichiamo Gesu’ disse: e’ buono. “Perché mi chiami buono, solo Dio e’ buono!). E Gesu’ era Dio. 😊

      • Don Ezio Fonio ha detto:

        @ Dal profondo.

        La Scrittura è coerente: Paolo parla di opere della legge che ci procurano la salvezza, invece è Cristo che ci dona la salvezza, non le opere; Giacomo parla delle opere che esprimono in concreto la fede. Nel primo caso io obbedisco ad una legge che mi comanda delle opere da compiere, nel secondo caso le opere sono le cose concrete che faccio io, non vado a leggere nella Bibbia che cosa vuol dire amare il prossimo, mi rimbocco le mani e lo faccio.

    • Dal profondo ha detto:

      E vabbe’ avremo le terze dimissioni. Il secondo papà emerito. In fondo non e’ una novita’. La novita’ e’ che i tre papi siano d’accordo 😈

  • Maria Cristina ha detto:

    La storia di Mariadiaga e’ emblematica dello stile cialtrone sudamericano ed ipocrita della Chiesa di Bergoglio: un cardinale che fa parte del G9 , la punta di diamante del pontificato di Bergoglio, si scopre essere uno squallido e avido affarista ed un ipocrita pauperista che intanto intascava decine di migliaia di euro al mese. Pensare se una cosa simile foss capitata con un collaboratore di un papa precedente!
    La Chiesa povera per i poveri e i soldi nelle tasche dei cardinali pauperisti bergogliani. E’ uno scandalo.
    Chissa’ come faranno a negarlo, ad insabbiarlo.

    • Dal profondo ha detto:

      Ah non e’ mai capitata? 😊 Certo capisco la critica, la chiesa di Bergoglio rifiuta queste cose. Che dire? Fai come dicono, non fare come fanno. Se lo considera un fariseo. Una contestazione così, non si era mai vista. Ma la chiesa e’ universale. Che gli italiani e i polacchi siano rigidi, non stupisce nessuno.

  • Isabella ha detto:

    Dio mi perdoni il paragone, ma a me pare sempre più simile a Hitler nel bunker di Berlino, come raffigurato nel film “la caduta”.