FINE VITA. VATICANO E CEI, IMPROVVISAMENTE, SEMBRANO SVEGLIARSI. ALMENO IN PARTE. ARIDATECE RUINI…

20 dicembre 2017 Pubblicato da --

Marco Tosatti

E improvvisamente anche il Vaticano e qualcuno nella Cei (Uffici Affari Anche Religiosi, UAAR del Partito di Governo) hanno scoperto che la legge sul fine vita pone un problema di obiezione di coscienza. Non solo per le istituzioni Cattoliche, ma anche per i medici, se il giuramento di Ippocrate ha un qualche significato e valore. C’è da chiedersi però che cosa sarebbe successo se non avessero parlato il responsabile del Cottolengo e, dopo mons. Crepaldi, alcuni vescovi coraggiosi. Che hanno evidentemente evitato la “castratio in sacris” spesso praticata al momento dell’ordinazione episcopale. Oltre, naturalmente, i soliti scassapalle dei movimenti per vita e famiglia, gli ossessionati dai valori non negoziabili, così invisi al pontefice regnante e allo specialista di volti i espressivi che recitano il rosario, mons. Galantino.
Di cui si evidenzia il silenzio. Mi pongo una piccola questione. Perché la Cei non ha espresso PRIMA dell’approvazione definitiva della legge quella che appariva un’esigenza quasi banale, per dei cattolici, su un tema così delicato e sensibile? E dal momento che questa legge pericolosa e ambigua fa seguito ad altre due leggi antropologicamente devastanti, quali il divorzio breve e le unioni civili, non si pone un problema di competenza, efficacia e autorevolezza del vertice della Conferenza Episcopale, e in particolare del suo segretario generale? È purtroppo molto chiaro che questo povero Paese è molto giù nella classifica delle priorità del sovrano vaticano, più impegnato a creare nuove cariche finanziarie all’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa) per strani vescovi argentini suoi protetti paracadutati a Roma, e che le amicizie che hanno determinato scelte tanto improvvide esercitano ancora la loro influenza. Ma incassare tre goal come questi e accorgersene a giochi ormai fatti e conclusi dovrebbe essere troppo persino in un Vaticano che per certi versi ricorda alcuni dei più cupi periodi dei secoli passati. Aridatece Ruini.

E riportiamo una dichiarazione di Massimo Gandolfini, del comitato organizzatore del Family Day, una delle personalità laiche Cattoliche più impegnate nella difesa della vita:

“Il ministro della Salute Lorenzin ha riconosciuto l’esistenza del problema dell’applicazione della legge sulle Dat agli ospedali cattolici. Anche il titolare della Salute ha ammesso che la legge appena approvata è priva di una norma che disciplini l’obiezione di coscienza, o che esenti dalle disposizioni mortifere del paziente gli istituti sanitari cattolici. Per questo motivo il Ministro ha annunciato l’intenzione di incontrare i rappresentanti di tali istituti al fine di individuare un equilibrio fra le norme appena approvate e la tutela delle intime posizioni di coscienza dei medici e del personale sanitario”, così il leader del family day e neurochirurgo Massimo Gandolfini.
“Alla luce di questo grave vulnus normativo, volutamente ignorato in fase di approvazione della legge, ribadiamo il nostro appello al presidente Mattarella  a rinviare al Parlamento con proprio messaggio il disegno di legge Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento. Nella convinzione che tali norme confliggono con più disposizioni della Costituzione italiana”, conclude Gandolfini.



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14 commenti

  • sebastiano Calabrò ha detto:

    La Cei è diventata politicamente corretta per cui ritiene di lavarsi la coscienza intervenendo ovviamente dopo……Ma cosa c’è da meravigliarsi se Papa Francesco “prima” è intervenuto in modo tale da dare l’impressione di dar via libera al provvedimento ?

  • Luigi ha detto:

    I metodi per rendere inutili pezzi di Depositum Fidei senza però rinnegarli apertamente sono in sostanza due. Il primo è quello del “macomunquismo”: per esempio, “chi si risposa è in stato di peccato permanente, ma comunque in certi casi [che si evita di specificare troppo in dettaglio] può essere assolto”. Poi c’è il metodo del silenzio: non si nega che esistano l’inferno e il purgatorio, semplicemente si evita di parlarne. Nel caso delle Dat, il metodo seguito – notiamo di sfuggita come la tecnica sia ormai estremamente raffinata – è stato principalmente il secondo corretto all’occorrenza con il primo, per esempio condannando l’accanimento terapeutico. Perché non hanno chiesto che si inserisse la possibilità dell’obiezione di coscienza? Ma perché sarebbe stato come dichiarare che erano favorevoli alla legge purché concedesse un contentino. Adesso che la legge c’è possono anche richiedere l’obiezione senza perdere troppo la faccia, anzi dando l’impressione che difendono il Depositum.

  • malibu stacy ha detto:

    attenzione con ruini, che se mette fuori il capino e si mette a fare i dubia, anke se sulla DAT e non su AL, fanno fuori pure lui, come gli altri due. è morto padre gheddo, e il turiferarionzo leccacalzinazzaro sta sempre benissimo.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    CEI fuori tempo massimo, e Pontefice regnante non pervenuto. Tanto ormai è tutto chiaro, non importa nemmen più rispondere ai Dubia.
    l’otto per mille è un pezzo che abbiamo smesso di darlo, ma i soldi per far finta di far qualcosa la CEI li trova sempre.
    Mattarella, da buon cattocomunista, farà orecchio da mercante, ma è sempre giusto metterlo di fronte alle sue responsabilità, come ha fatto Gandolf, in modo di essere coperti, quantomeno nella “correzione fraterna”, nel Giorno del Giudizio.

  • Marco ha detto:

    Non sono sprovveduti. Sono paraculi: parlano adesso perché farlo prima avrebbe potuto nuocere ai programma degli amici radicali.

  • Manfred Ferrari ha detto:

    Caro Marco, quanto sarei contento di poter esprimermi, come te, nella lingua italiana. Sono nato tedesco, dopo ‘naturalizzato’ Svizzero d lamia povera lingua resta quella teutonica.
    Ammiro la tua energia e il zelo che metti per la salvezza della nostra fede. Ma delle volte penso, che noi “conservatori” siamo spesso troppo rigidi. Madre Teresa mi disse un giorno a Roma, che viene troppo spesso fotografata triste… “I am full of the Love of Jesus…we have to show it!” e cosi mi ha regalato il 10 dicembre 1985 di scattare qualche bella foto ridente. Madre non era solo una Santa, ma anche una donna!

    La situazione della nostra Chiesa é disastrosa. Viaggando molto nell mondo, vedo che in Italia siamo ancora messi abbastanza bene, guardando per esempio la Svizzera, dove predicano le donne, con il permesso dei Vescovi e uno di loro e oggi Cardinale di Curia, nominato da Papa Benedetto. Quante volte gli ho scritto, quand era Vescovo di Basilea. Mai ricevuto una risposta…scusami…mi ha mandato i Auguri per Pasqua e Natale, con qualche parolina affettuosa. Ma il vero problema pastorale, non l’ha mai nominato. Sapevi che una assistente pastorale (spesso venendo dalla Germania) guadagnia oggi tra 5’000 a 7’000 Euro all mese, pagata dalle autorità svizzere e nin dai vescovi. Per questo denaro vorrei anch’io predicare, senza essere irdinato. Smettimola di lamentarci in Italia! La nostra Chiesa é universale.

    Il Cadinale Mueller mi ha scritto una lettera commovente, quando ha letto che per il 31 dicembre 2017 lascio la Chiesa. Ma non ce la faccio piú, dopo 33 anni di bugie, calunnie e divieti di accesso in terreno Vaticano. Solo con l’amicizia di prelati come Roger Etchegaray e Emery Kabongo ho sopravissuto come giornalista di fede cattolica, dopo che sono stato licenziato come Redattre presso una rivista cattolica tedesca di proprietá del Conte Brandenstei-Zeppelin, firmata proprio dal Cardinale Angelo Sodano. Ho tacciuto fino oggi, anche sulla supplica manuscritta del anziano Cardinale Alfons Maria Stickler, che un giorno disse infuriato “Spero che un prossimo Papa prenda una scopa e pulisca quests p….. !”

    Quando nascerà questo Papa? O vive già tramite noi, come futuro “Petrus Romanus” …parolinus? Oremus!

    Manfred F.

    • natan ha detto:

      non abbia a sperare che il Parolin diventi papa. Stessa pasta e poi l argentino lascerà le consegne. A meno che Parolin non faccia l’ ipocrita e prenda per i fondelli l’argentino e dopo , dopo è un altra cosa. La situazione in Italia è devastante anche perchè la CEi, poi si dribbla in tutte le Conferenze episcopali regionali, dove vi sono altri casotti. Non si finirà mai. Per ovviare a tutte le scemenze dette su AL occorreranno 100 anni ( 40 anni per il repulisci e gli altri 60 per ritornare a fare apologetica dimenticando questi anni bui). Quanto al buon Benedetto, il pescatore avrà da ridire qualcosa; “Ti abbiamo messo a capo della Chiesa non per svignartela”.

  • giulia anna meloni ha detto:

    …”Perché la Cei non ha espresso PRIMA dell’approvazione definitiva della legge quella che appariva un’esigenza quasi banale, per dei cattolici, su un tema così delicato e sensibile? …

    perchè sono disgraziatamente ipocriti,volevano vedere cosa succedeva…poi si poteva sempre aprire un paracadute…sempre più ipocriti! Buonanotte.

  • Fabio ha detto:

    C’è solo una spegazione: VOGLIONO la devastazione che stanno provocando e si fermano solo quando qualcuno gli ricorda le ricadute economiche negative… ma ormai è tardi. Altro che Chiesa povera per i poveri! Basta 8 x 1000 a questi sciacalli in clergyman

    • Vito ha detto:

      Mi scuso con tutti se non perdo mai occasione per condividere la scelta di protestare contro la CEI non destinandole l’8 x 1000.
      Ricordo sempre che il modo più efficace per protestare è quello di destinare l’8 x 1000 ad altre istituzioni in quanto l’8 x 1000 di chi non effettua alcuna scelta viene distribuito proporzionalmente in base alle scelte di chi, invece, si è espresso.
      Ergo, se volete vedere più povero/a Mons. Galantino fate una scelta in favore di altri, io da tre anni destino l’8 x 1000 alla Chiesa Ortodossa.

      • Margherita ha detto:

        Mi scusi Vito, ma la motivazione per dare alla Chiesa Ortodossa l’8x mille é la contestazione al Vaticano? Per lei la nostra Chiesa Cattolica si riduce a questo? Il Vaticano rappresenta certo un centro di governo, ma per noi comuni mortali i nostri orizzonti sono le nostre Parrocchie ed é qui che come fedeli abbiamo dei doveri di riconoscenza, che si traduce anche con 8xmille, Anzi dobbiamo chiedere con forza che i nostri sacerdoti vengano maggiormente aiutati, anche attraverso questo contributo. Sono loro che celebrano l’Eucaristia e ci amministrano i sacramenti, sono loro che rendono possibile la nostra identità cattolica.

        • Lo spettro di QC ha detto:

          Margherita, questi in parrocchia mica ci vanno.
          Con la scusa che non gradiscono il rito, i bonghi, le chitarre elettriche e le altre cose che immaginano loro, la domenica la passano a letto a trastullarsi con lo smartphone!

  • Rita ha detto:

    Ma dai non dirmi! La Lorenzin che per gentile concessione riconosce l’obiezione di coscienza???
    E che, dite che è possibile sia l’effetto del Natale alle porte?
    Sono esterrefatta dopo tutti i decessi da vaccino… specie dei bimbi…, ma non solo, che ovviamente sono senza correlazione!
    Sempre secondo lei e gli altri venduti però. E intanto continuano a morire.

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