FINE VITA. UN APPELLO AL CAPO DELLO STATO PER EVITARE LA CHIUSURA DEGLI OSPEDALI CATTOLICI. MA IL PAPA, LA CEI, DOVE ERANO?

18 dicembre 2017 Pubblicato da --

 

 

Marco Tosatti

Il Centro Studi Livatino, l’ufficio Pastorale Sanitaria della Conferenza Episcopale Italiana, l’A.R.I.S. Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari, l’A.M.C.I Associazione Medici Cattolici Italiani, il Forum Associazioni Sanitarie Cattoliche e la S.I.B.C.E. Società Italiana Bioetica e Comitati Etici hanno rivolto oggi un drammatico appello al Presidente della Repubblica. Eccone il testo:

“Appello al Capo dello Stato perché rinvii alle Camere la legge per incostituzionalità

Con le dat gli Ospedali cattolici rischiano revoca accreditamento

Con una lettera inviata oggi al Presidente della Repubblica Mauro Ronco, Presidente del Centro studi Livatino, Massimo Gandolfini, Presidente del Comitato Difendiamo i nostri Figli, Mons. Massimo Angelelli, Responsabile Ufficio Pastorale Sanitaria della CEI, Padre Virginio Bebber, Presidente dell’Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari, Filippo Boscia, Presidente dell’Associazione Italiana Medici Cattolici, Aldo Bova, Presidente del Nazionale Forum Associazioni Sanitarie Cattoliche, e Francesco Bellino, Presidente della Società Italiana Bioetica e Comitati Etici, chiedono al Capo dello Stato di rinviare al Parlamento con proprio messaggio il disegno di legge Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento. Nella convinzione che tali norme confliggono con più disposizioni della Costituzione italiana, nella lettera si sottolinea in particolare il pregiudizio che l’applicazione delle d.a.t. reca agli Istituti sanitari religiosi. Si richiama in proposito quanto affermato Il 12 giugno 2017, nel corso dell’audizione al Senato dei rappresentanti del CSL e del CDNF, dalla relatrice del disegno di legge e presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, sen. Emilia De Biasi: a fronte delle preoccupazioni per l’assenza nel testo di una disciplina dell’obiezione di coscienza, ovvero di una esenzione delle strutture sanitarie di ispirazione religiosa, ella ha detto che le controversie sarebbero state risolte davanti alla Corte costituzionale. E comunque nell’ipotesi di conflitti la soluzione sarebbe stata togliere “le convenzioni” agli enti ospedalieri d’ispirazione cattolica. Il tutto è consultabile sul sito Internet del Senato – all’indirizzo http://webtv.senato.it/4621?video_evento=3768, a partire dal minuto 35.

La perdita dell’accreditamento avrebbe come effetto di impedire tout court l’operatività di realtà come la Fondazione Policlinico A.Gemelli, l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù, l’Ospedale Fatebenfratelli, l’Ospedale Cristo Re, il Campus Bio-Medico, l’Associazione la Nostra famiglia, la Fondazione Poliambulanza, la Fondazione Maugeri, la Casa di Sollievo della Sofferenza di S. Giovanni Rotondo, e le altre 100 strutture analoghe esistenti sul territorio nazionale. Una simile conclusione si pone in contrasto con l’articolo 7 della Carta, e con gli Accordi concordatari che quella norma recepisce”.
A occhio e croce direi che è un appello sacrosanto. Ma leggendolo, mi sono chiesto se forse mi sono perso qualche cosa, qualche passaggio. Non ho notato, mentre si discuteva e si approvata questa legge, che di fatto apre le porte all’eutanasia, senza neanche garantire ai medici il permesso del rispetto del giuramento di Ippocrate, la voce della Conferenza Episcopale Italiana. Non ho avuto sentore di richiami alla coscienza di quelli che sono stati eletti sbandierando la loro appartenenza cattolica. Non ho avuto percezione, da parte del Pontefice, che di questa nazione è il Primate, e delle persone che ha messo alla guida dei vescovi di questo povero Paese, della veemente indignazione spesa a piene mani quando si parla di migranti clandestini. Non posso credere che nessuno li abbia informati di ciò che si stava preparando; e anche se così fosse la loro responsabilità non ne sarebbe diminuita. E se informati, non hanno gridato con tutta la loro voce: fermatevi! non posso non chiedermi : ma che cosa ci stanno a fare?



 

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72 commenti

  • LUIGI CAZZOLA ha detto:

    Dice la Madonna a Schio : 25 marzo 1995 Figli miei, occorre vivere la più grande santità per resistere e prepararvi perché l’ora del passaggio di Dio è giunta.

    15 agosto 1998 Accogliete i grandi eventi che segnano la fine di tanta iniquità.

    28 dicembre 2000 Si, figli cari, questa generazione assisterà e parteciperà alla rovinosa conseguenza che l’Europa subirà per aver tradito Dio.

    Nel 2001 il veggente ebbe a riferire ciò che la Madonna gli aveva detto: quando vedrai approvata la legge dell’eutanasia, dopo di quella degli omosessuali, allora sappi che sarà arrivato il tempo che ti avevo parlato. Naturalmente la Madonna non viene mai ascoltata, soprattutto da quelli che la dovrebbero conoscere meglio. Ed allora altre sue parole del 14 aprile 1986 ” Non saranno né le mie, né le vostre parole, ma quello che verrà li convincerà”. Una parola continua a ripeterci….pregate pregate pregate col Rosario in mano per resistere a tanta iniquità.

    • Removeatur et promoveatur ha detto:

      L anticristo nascerà con i denti da una suora è un vescovo (la salette, apparizione approvata) segreto boh? Scomparso? Io ne ho una copia…ma come il presunto di Fatima ante 2000…..Io mi chiedo come giudicherete Ratzinger le rivelazioni private? Nel libro UFFICIALE del segreto, c era un suo commento. Penso non possano aggiungere novita’ alla sacra scrittura…

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    “Non ho avuto percezione, da parte del Pontefice, che di questa nazione è il Primate, e delle persone che ha messo alla guida dei vescovi di questo povero Paese (…) Non posso credere che nessuno li abbia informati di ciò che si stava preparando; e anche se così fosse la loro responsabilità non ne sarebbe diminuita. E se informati, non hanno gridato con tutta la loro voce: fermatevi! non posso non chiedermi : ma che cosa ci stanno a fare?”

    Mi viene in mente san Paolo, quando diceva “chi non vuol lavorare, neppure mangi”.
    Ma questi, casomai, affamano il popolo, dalle loro stanze del potere, persi come sono dietro alle loro ideologie.
    Verrà il momento del contrappasso…

  • Luigi ha detto:

    Per gli ospedali cattolici sarebbe stata anche una buona occasione per presentarsi come quelli dove non si corre il rischio dell’allegra desistenza terapeutica (l’accanimento con questi chiari di luna per i bilanci della sanità è ovunque eventualità assai remota). Poi i malati avrebbero potuto scegliere dove era meglio rivolgersi.

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      @ Luigi
      Sono d’accordo, il Cottolengo ha deciso così, ma i poveri dove vanno? vanno a farsi ammazzare nell’Ospedale civile (molti dei quali sono comunque di origine cattolica). E’ comunque una brutta storia.

      • Removeatur et promoveatur ha detto:

        I pagani conoscevano la misura, stoicamente accettavano la morte. Così i buddisti. E’ il cristianesimo, con il suo uomo Dio, che ha portato la dismisura (Cacciari)
        La più grande menzogna e’ la redenzione del mondo (Freud all’ amico Flesch dopo aver visto gli sfarzi della Roma cristiana)

        • Don Ezio Fonio ha detto:

          @ Removeatur et promoveatur

          Gli sfarzi della Roma cristiana comprendono opere d’arte (architettura, scultura, pittura) uniche al mondo e ineguagliate nei secoli successivi. L’arte è pure un valore che eleva a Dio e a nobili sentimenti, nonché aiuta economicamente i romani che si avvantaggiano dal turismo.

        • Don Ezio Fonio ha detto:

          @ Removeatur et promoveatur

          Gli sfarzi della Roma cristiana comprendono opere d’arte (architettura, scultura, pittura) uniche al mondo e ineguagliate nei secoli successivi. L’arte è pure un valore che eleva a Dio e a nobili sentimenti, nonché aiuta economicamente i romani che si avvantaggiano dal turismo.

  • Lucy ha detto:

    Bergoglio ha fatto capire e ha anche detto che sui temi etici non bisogna fare battaglie perché sono temi “divisivi ” anzi , peggio , ” ossessioni ” e allora che cosa ci si poteva aspettare ?

  • Isabella ha detto:

    Gli “alti vertici” ormai li conosciamo, ma io chiedo: dov’erano i parroci o i semplici preti mentre si discuteva e si approvava questa legge?
    Perché di omelie sui migranti, sul costruire ponti e non muri, sul Dio misericordioso che non distingue più fra Santi e peccatori perché siamo tutti suoi Figli e ogni scarraffone è bello a mamma sua, ma “facciamo gli auguri a Papa Francesco per il suo compleanno” ne ho sentite in abbondanza. In questo periodo, però, chiedendo anche ad amici e conoscenti, non ho sentito una parola dai pulpiti non dico di condanna per l’approvazione di questa legge, ma proprio su questa legge. Scomparsa, come se non esistesse o non rivestisse una particolare importanza.
    Le ragioni possono essere molteplici, per me una di queste è che, semplicemente, non vogliono dispiacere al pensiero comune della maggioranza.
    Ma se i pastori si accodano al gregge e da esso si fanno trasportare, che razza di pastori sono?

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      @ Isabella,
      ma lei non va a Messa in una chiesa dove c’è o ci sono veri sacerdoti come Dio comanda? o anche quelli si sono appiattiti alla predicazione comune pro Bergoglio?

      • Isabella ha detto:

        Sì, quando riesco vado alla Messa della FSPX e, sebbene non sia totalmente d’accordo con le “linee guida” e con un certo integralismo (necessario comunque alla loro sopravvivenza) dei fedeli, ammetto che lì i preti sono veramente preti. Purtroppo non mi è sempre possibile.
        A proposito, lei ha parlato di questa legge durante le sue omelie?

        • Don Ezio Fonio ha detto:

          Durante le omelie non faccio politica, Isabella.
          Anche Gesù nel Vangelo non si è messo a trattare delle leggi immorali dell’Impero Romano.
          Se il Vangelo comporta l’argomento, comunque ne parlo, se no, no. Una volta era molto attiva l’Azione Cattolica, quello era il luogo giusto per spronare i cattolici all’impegno politico, era anche un vivaio per la Democrazia Cristiana.

          • Isabella ha detto:

            Risposta: no.
            A posto così.

          • Don Ezio Fonio ha detto:

            @ Isabella.

            Tanto lei presume di avere sempre ragione, anche contro l’evidenza dei fatti. La formazione politica che dava l’Azione Cattolica serviva a formare la classe dirigente politica della DC. Due parole contro una legge in un’omelia di dieci minuti possono solo rassicurare lei e quelle poche persone che vengono ormai in chiesa che già sono di quest’idea (per lo più). La massa sta fuori dall’ovile, purtroppo.

          • Giuliano Di Renzo ha detto:

            Le leggi non scritte sono leggi della persona, non sono leggi di ordinamento civile dello stato! La difesa di leggi della coscienza, della vita, di leggi non scritte, leggi morali non è fare politica. Anzi no, sono “politica” nel senso vero e più alto, se per politica s’intende quella che dovrebbe essere di ricerca del bene comune. Che è quella di Platone, di Aristotele, di Cicerone, Seneca e soprattutto di Gesù Buon Pastore che dà la vita per difendere il gregge dai lupi. E non esercizo di compromessi per vivacchiare e non scontentare nessuno al fine di accontentare noi stessi. Parlare di accoglienza dei “migranti” senza preoccuparsi di sentire il parere della gente che dovrà accogliere e sopportarne i pesi, aprire chiese a imam ecc. in nome dell’interculturalismo del quale se ne parla senza poi saperne nulla, fare i clown in chiesa, apparecchiare pranzi e cene in chiesa quando ci sono locali accanto adatti, divinizzare i poveri come di una classe sociale e quindi da idolatrare e non da sollevare, educare ad aver rispetto di e degli altri dimenticando che ci sono ben più diffuse ed estese e nascoste povertà…..non è invece politica? Di quella rozza barbara inefficiente politica che più politica non si può?

    • giulia anna meloni ha detto:

      buongiorno,infatti non sono pastori…sono Giuda.

      …”Eppure Io vi dico che un tempo verrà nel quale i Sacerdoti, immemori che con poche spighe Io ho istruito gli
      spiriti alla Verità, e immemori anche di ciò che è costato al loro Signore quel vero pane dello spirito, tratto
      tutto e solo dalla Sapienza divina, detto dalla divina Parola, dignitoso nella forma dottrinale, instancabile nel
      ripetersi perché non si smarrissero le verità dette, umile nella forma, senza orpelli di scienze umane, senza
      completamenti storici e geografici, non si cureranno dell’anima di esso, ma della veste da gettargli sopra per
      mostrare alle folle quante cose essi sanno, e lo spirito del Vangelo si smarrirà in loro sotto valanghe di
      scienza umana. E se non lo possiedono, come possono trasmetterlo? Che daranno ai fedeli questi pagliai
      gonfi? Paglia. Che nutrimento ne avranno gli spiriti dei fedeli? Tanto da trascinare una languente vita. Che
      frutto matureranno da questo insegnamento e da questa conoscenza imperfetta del Vangelo? Un raffreddarsi
      dei cuori, un sostituirsi di dottrine eretiche, di dottrine e idee ancor più che eretiche, all’unica, vera Dottrina,
      un prepararsi il terreno alla Bestia per il suo fugace regno di gelo, di tenebre e orrore”…http://www.scrittivaltorta.altervista.org/10/10635.pdf

    • Lo spettro di QC ha detto:

      Isabella, le vorrei rispondere io con un’altra domanda: dov’erano e dove sono i buoni e ferventi laici cattolici? quale peso specifico hanno deciso di avere nelle stanze dei bottoni da qualche anno? quale sponda a favore della Gerarchia hanno creato nelle istituzioni?
      Invece di chiedere a Don Ezio se ha fatto certe omelie, ci dica lei che cosa ha fatto per preparare il terreno alla Gerarchia nel caso in cui questa avesse voluto svegliarsi dal torpore e passare all’azione.

      • Isabella ha detto:

        “Fascisti, sì, voi siete i responsabili, voi, della situazione attuale, fascisti! Dove eravate voi mentre noi facevamo l’Italia, mentre eravamo in montagna…”
        – cit. –

      • Removeatur et promoveatur ha detto:

        Io voglio chiedere il cristianesimo Delle origini, eresia apocalittica ebraica, non certo etica (rimanete nello stato in cui siete, passa questo mondo..Paolo). Il comunismo nelle catacombe. I miracoli segni di fede. Il ritorno di Cristo atteso, non respinto. Quanto cattolico sono ancora così?

  • Sulcitano ha detto:

    La CEI, con il suo Presidente e il Segretario, dimostrano di essere anema e core con Colui che ormai, nella sua convinta pseudo carismatica senile visione, si considera un GRANDE, al di sopra di ogni terrena autorità e come tale pontifica. Mentre, quale, Vicario di Cristo, nostro Signore e Autore della Vita, mostra continue scarse attitudini teologiche e conseguenti crescenti negligenze verso le Sacre Scritture, il Magistero della Chiesa a grave detrimento della Sana Dottrina Cristiana. Noi crediamo in GESÙ, con la certezza che le oscure porte degli inferi, non prevarranno mai. Ma intanto, assistiamo inermi, all’avvicinarsi del baratro, ogni giorno di più.
    Preghiamo.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  • Raffaele G. ha detto:

    E chi erano loro per giudicare?
    Ma sopratutto dov’erano? In quale convegno? Ricevimento? Meeting? Festa?

  • LUIGI CAZZOLA ha detto:

    Il nostro Presidente della Repubblica, dopo avere firmato la legge sui “Diritti Civili”, se firmasse anche questa seconda legge contro Dio, davanti a LUI sarebbe doppiamente scomunicato ( come lo sono tutti quelli che in qualche modo hanno contribuito ). Preghiamo che si converta in tempo perché tra poco dovrà risponderGLI ( il tempo della vita è un attimo e quello che conta sono le azioni che abbiamo fatto : queste sono azioni malvagie ).

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      @ Luigi Cazzola,
      sono pienamente d’accordo. Dimenticavo la legge sui diritti civili, anzi palesemente contro l’ordine naturale del matrimonio tra un uomo e una donna, mentre questa sul fine vita è immorale in determinati punti.
      Interessante notare come la vulgata veda il Male solo nei Re massoni e chiuda gli occhi sulle nefande leggi dei Presidenti della Repubblica cattolici.

      • Lo spettro di QC ha detto:

        Guardate che il Presidente della Repubblica non ha molto spazio per rifiutare la promulgazione delle leggi. Il potere legislativo è del parlamento e se c’è un parlamento del cavolo la colpa è di chi lo ha votato. Prendetene atto e fate penitenza.

        • Don Ezio Fonio ha detto:

          @ Lo spettro di QC

          è prassi che il Presidente della Repubblica possa rinviare alle Camere le leggi che sono manifestamente incostituzionali e quelle che non abbiano copertura finanziaria. Ma la Costituzione non pone limiti a questo potere che rimane discrezionale. Siccome il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento, succede che al di fuori di quei due casi, anche quando è cambiata la legislatura che lo ha eletto, per rispetto del Parlamento, il Presidente della Repubblica non rimanda alle Camere leggi ad di fuori di quei casi. Nel caso del fine vita, si può vedere se la legge rispetti l’art. 32 della Costituzione che recita:
          La Repubblica tutela la salute come fondamentale
          diritto dell’individuo e interesse della collettività,
          e garantisce cure gratuite agli indigenti.
          Nessuno può essere obbligato a un determinato
          trattamento sanitario se non per disposizione di
          legge. La legge non può in nessun caso violare i
          limiti imposti dal rispetto della persona umana.

          Ora il trattamento sanitario obbligatorio, TSO, è quello che dispone il Sindaco quando uno dà fuori di testa, su proposta di un medico. In quel caso viene ricoverato in una struttura sanitaria psichiatrica.
          Invece, bisogna vedere se la legge sul fine vita rispetti o meno i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Secondo me non li rispetta e quindi il Presidente della Repubblica può ragionevolmente chiedere un riesame della legge, per altro potrebbe sempre esercitare tale potere.

  • claudiusIII ha detto:

    Ovvio. Devono eliminare il Cattolicesimo. Bergoglio e i suoi collaboratori hanno solo questo compito. Alcune volte si mascherano, altre no. Sono solo dei servi dei servi del diavolo, niente altro.

  • sergio ha detto:

    Porta aperta all’eutanasia

    Pubblicato: 18 Dicembre 2017

    Se n’è andata la grandezza del paese…
    Triste e squallida è la terra
    languisce squallido il mondo;
    languiscono le sommità della terra,
    della terra profanata dai suoi abitanti
    perché hanno trasgredito la legge,
    violato lo statuto,
    rotto il patto sempiterno!
    Perciò la maledizione divora la terra. […]
    Se n’è andata la grandezza del paese.
    Nella città non restano che rovine,
    sconficcata e frantumata è la porta.
    Isaia, cap. 24

    Su queste parole tragiche dal profeta Isaia dom Prosper Guéranger (1805-1875), Abate di Solesmes, ha scritto una pagina profetica nel suo Anno liturgico: la trascriviamo qui, senza commento perché parla da sola e descrive in modo sorprendente il day after della promulgazione dell’ennesima legge italiana che calpesta la Legge di Dio, legalizzando l’uccisione per fame e per sete di ammalati indifesi. Una sola sottolineatura: dom Guéranger parla, giustamente, di “docilità alla Chiesa”, ma non ai pastori della Chiesa, che anche questa volta hanno vergognosamente taciuto e quando hanno parlato è stato a sproposito. Dio salvi l’Italia.
    (continua)
    Se volete leggere il resto cercate.

  • Cesare Baronio ha detto:

    L’appello al Presidente della Repubblica suona patetico, non tanto per il contenuto, quanto per la tempistica. Non si è sentita una sola parola del primate d’Italia, né del Presidente della CEI, né di alcun Vescovo fino a che non è stata approvata la legge. E pure i sedicenti politici cattolici hanno taciuto in maggioranza, presaghi del silenzioso monitum dei Sacri Palazzi. E che dire del quotidiano edito dalla CEI, sempre preso dallo jus soli, quando non allineato con la norma, distinguendo ipocritamente tra libertà di scelta del malato e accanimento terapeutico? O della presunta libertà da garantire alle cliniche cattoliche, come se il suicidio fosse un optional da garantire a chi lo chiede, pur lasciando autonomia per chi non lo desidera per sé o non lo vuole praticare sul paziente?

    E’ lo stesso atteggiamento che si è avuto di fronte alla legalizzazione del concubinato dei sodomiti: liberi loro di sposarsi, liberi quanti non lo vogliono di non ricorrervi. Ma questo è un inganno, perché compito della Chiesa non è di garantire ai suoi fedeli la libertà di aderire ai Comandamenti, ma di istruire e comandare – sì, proprio così: di comandare – ai governanti ciò che è lecito e ciò che non lo è, perché la legge morale naturale è legge divina, cui nessuno ha il diritto di sottrarsi. E se lo Stato non obbedisce alla Chiesa, se ne prenderà la responsabilità dinanzi a Dio, ma la Chiesa non può tacere, altrimenti non è più madre e maestra, ma squallida assistente sociale senza alcun rilievo sociale.

    Si può concedere libertà solo nel limite del lecito, lasciando libero il cittadino di scegliere la scuola in cui educare i propri figli, il lavoro che preferisce, il luogo in cui abitare; ma lo Stato non può permettere libertà di uccidersi a chi lo vuole, lasciando liberi quanti vogliono vivere di fare altrettanto perché in questo caso la legge civile viola la legge naturale e i Comandamenti di Dio, e per ciò stesso è nulla. E qualcuno dovrebbe sapere che il Papa ha il potere di sciogliere i cittadini dall’obbligo di obbedienza verso i governanti che impongono leggi inique, scomunicandoli e condannandoli pubblicamente.

    Questo doveva dire la Chiesa; e doveva dirlo PRIMA che la norma fosse votata. Altrimenti la protesta ex post suona ipocrita, un’opposizione puramente formale per salvar la faccia davanti ai fedeli scandalizzati. E qualcuno si sveglia adesso – adesso! – a dire che farà obiezione di coscienza, e per correre ai ripari c’è qualche timida presa di posizione, quando il voto del Parlamento ha reso il diritto al suicidio è legge dello Stato.

    Questo sinedrio di cortigiani senza nerbo non è Chiesa. E non ha nemmeno il coraggio di dichiararsi altro rispetto ad essa, ché almeno se ne potrebbero trarre le dovute conseguenze.

    Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca” (Apoc III, 15-16).

    • Roberto della G. ha detto:

      A volte si ha l’impressione che dietro a tutto vi siano ragionamenti di natura economica e che taluni fra i responsabili della Chiesa ardano di zelo nei riguardi della Società… per Azioni.

      • Claudius ha detto:

        E si’ che con la diminuzione delle entrate dell’8 per mille avrebbero dovuto avere qualche ripensamento…. e invece niente, vanno avanti come un carro armato, lungo la china distruttrice, sono completamente decisi a distruggere tutto questi apostati.

        PS prevedo che l’anno prox l’8 per mille crollera’ definitivamente. Sento in continuazione di sempre piu’ gente che di questa combriccola di apostati non ne puo’ veramente piu’.

        • Don Ezio Fonio ha detto:

          Per Claudius,
          siccome l’8 per mille è un referendum dei contribuenti per calcolare le percentuali che vanno alle varie religioni che hanno un’intesa con lo Stato oppure allo Stato stesso che li destina al Fondo per il culto che gestisce le 400 chiese incamerate nell’Ottocento alla Chiesa Cattolica, se molti non disporranno dell’8 per mille alla Chiesa cattolica, quei soldi andranno ai protestanti, Testimoni di Geova, ecc. oppure allo Stato per le chiese. Voce del verbo: tirarsi la zappa sui piedi…

          • LUIGI CAZZOLA ha detto:

            Sono d’accordo con Don Ezio, l’otto per mille dobbiamo continuare a firmarlo per la Chiesa Cattolica perché lo utilizza per tante opere di bene, oltre che sostenere i Sacerdoti. Ricordo che il Sacerdote è sempre investito di una carica Divina, anche se lui non ne fosse fedele, ci fornisce la grazia santificante attraverso la Confessione e l’ Eucarestia.

          • Roberto della G. ha detto:

            “se molti non disporranno dell’8 per mille alla Chiesa cattolica, quei soldi andranno ai protestanti, Testimoni di Geova, ecc. oppure allo Stato per le chiese”

            Oppure agli Ortodossi. E in questo caso la zappa affonda il dente in un terreno fertile e sano.

          • Lo spettro di QC ha detto:

            Bravo Don Ezio. Togliere l’8 per mille alla Chiesa cattolica, oltre a dare risorse ad altri, diminuirà ulteriormente il ridicolo peso politico del mondo cattolico (reso ridicolo dagli ignavi laici che tanto blaterano, beninteso).

          • Alessandro2 ha detto:

            No no cari Luigi e Spettro, ha ragione Roberto invece: firma per gli Ortodossi, e zero percento dato a chicchessia. Ortodossi = (attualmente) più cattolici dei Cattolici.

          • Claudius ha detto:

            @don Ezio
            mi spiace ma non sono d’accordo.
            Oramai quello e’ rimasto l’unico modo per farsi sentire.
            E mi sembra un po’ ipocrita adesso dire: beh, ma continuate a dargli i soldi, e’ pur sempre il meno peggio…
            Un ragionamento troppo democristiano, se mi consente. E io i democristiani non li ho mai potuti soffrire.
            Tanto oramai si e’ capito benissimo che i soldi sono, insieme al potere, l’unica cosa che a questa gente, che in massima parte ha completamente perso la fede, interessa veramente.
            E quindi, visto che capiscono solo questa lingua, con questa lingua li puniamo.

          • Lo spettro di QC ha detto:

            Fratello Claudius, del fatto che l’italia non sia diventata una propaggine dell’URSS o della Jugoslavia, chi dobbiamo ringraziare? I democristiani o i missini?

          • Claudius ha detto:

            A non far cadere l’Italia nel comunismo e’ stata solo l’America. I democristiani erano solo dei servi, che con i voti del centrodestra facevano una politica di centrosinistra, da veri viscidi italioti. Capisco quindi che ti piacciano, chi si somiglia si piglia.

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      @ Cesare Baronio
      A proposito di scomunica, io cittadino italiano ex sanguine, riformato dal servizio militare per insufficienza toracica e non dipendente statale, non ho fatto nessun giuramento di fedeltà allo Stato. I dipendenti statali comunque, quando giurano (se giurano ancora non lo) non hatto fatto atto di adesione alle leggi dello Stato, ma di esercitare il loro dovere professionale secondo le norme che li riguardano. Questo potrebbe riguardare i gestori degli ospedali, medici ed infermieri, ma attenzione. La dichiarazione di scomunica latae sententiae o ferendae sententiae non impedisce ai governanti di continuare ad agire come se non fossero scomunicati, anche il Cavour fu scomunicato e chiese perdono solo in fin di vita. Diverso è il discorso delle scomuniche fin che vigevano il Sacro Romano Impero e le Monarchie cattoliche: veniva loro meno la legittimazione dell’autorità e quindi potevano essere dichiarate decadute dai principi elettori o dai vari consigli della Corona. Si immagina che un Mattarella scomunicato, venga dichiarato decaduto da quel Parlamento a camere riunite che a camere distinte ha votato quelle stesse leggi? Unica cosa, il personaggio potrebbe essere scosso da un tale provvedimento, dimettersi e chiedere perdono.

      • Roberto della G. ha detto:

        Il Siccardi fu scomunicato, ma in articulo mortis dichiarò di non potere, in coscienza, esprimere pentimento per le leggi che da lui presero nome e in virtù delle quali un sacerdote italiano si trova sottoposto alla giurisdizione civile, e se commette un reato (furto, diffamazione, abuso di minori, tanto per citarne tre in cui certa parte del clero sembra particolarmente versata) deve rispondere alle autorità italiane.

        • Don Ezio Fonio ha detto:

          Per Roberto della G.,
          non solo un sacerdote italiano, ma qualunque chierico anche non italiano che commette un reato in Italia è sottoposto alla legislazione italiana.
          Il problema del Foro ecclesiastico non era per nascondere i reati dei chierici, ma per evitare abusi da parte del potere civile, allora massonico.
          Giuste o no le leggi Siccardi, un buon cristiano si sottomette all’autorità della Chiesa, come fece Galileo Galilei.

      • Sabino ha detto:

        Don Fonio.
        Hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e nono sentono. Benche’ il contesto sia diverso, mi vengono in mente queste parole dei salmi. Baldovino non firmo’ anche perché a Roma non c’era questo papa che, dopo aver ribadito la dottrina tradizionale (tecnica usata sempre per coprirsi le spalle e dar pretesto ai suoi difensori di assolverlo), sono state pronunciate altre parole che di fatto aprivano la strada alla legge in discussione. Come e ‘ avvenuto puntualmente. Di fatto dalle forze politiche e culturali sono state intese così. Se un papa vede stravolto il suo pensiero su di un tema così importante, avrebbe l’elementare dovere di rilevarlo senza equivoci. Se non lo fa, vuol dire che ritiene corretta l’intepretazione che corre. Tertium non datur. Ricordiamoci come ha parlato e ha reagito GP II, il papa che si denigra con affermazioni apodittiche solo perche’ lo si vuole fare passare peggiore di Bergoglio e distogliere l’attenzione dai disastri che si stanno commettendo (vedi lo stravolgimento totale dell’Accademia della vita).

        • Don Ezio Fonio ha detto:

          @ Sabino
          Re Baldovino, non ha interpellato il papa per sapere come doveva comportarsi. Ha obbedito alla sua coscienza di cattolico e dimettendosi ha assunto un comportamento regale.
          Sulle scelte dell’attuale Pontefice è difficile per me dare un giudizio, essendo incompetente di quel che capita in Vaticano: io sono un prete di periferia.

          • sabino ha detto:

            Don Fonio.
            Certo che non lo ha interpellato. Sapeva bene quale fosse il pensiero del papa sull’argomento, come sapeva quale fosse la posizione della Chiesa. E’ oggi che lo non si sa o addirittura si pensa che sia diverso da quello di ieri

          • Don Ezio Fonio ha detto:

            Ma che dice Sabino?

            La dottrina della Chiesa Cattolica non è mai cambiata. Ha forse sentito dire il papa: abortite pure che tanto il feto non è una persona oppure divorziate pure se non andate d’accordo e cercate pure un’altra persona con cui vivere, oppure ha mai autorizzato il Papa un matrimonio tra omosessuali? Queste cose sono state fatte da qualche prete cattolico che è stato scomunicato, come don Franco Barbero.

        • Lo spettro di QC ha detto:

          Sabino, in questo blog San Giovanni Paolo Magno non viene denigrato dai ”difensori” di Francesco, ma da quelli che lo attaccano più ferocemente (vedi Claudius, vedi i sedevacantisti che di tanto in tanto compaiono).
          Io non l’ho mai denigrato nè mai lo faro. Francesco peraltro non ha affatto bisogno di essere ”difeso” con questi mezzucci.

      • Don Ezio Fonio ha detto:

        Aggiungo per Roberto della G.

        L’8 per mille non va agli ortodossi, ma alla Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, riconosciuta dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. Poi ci sono tutte le altre denominazioni ortodosse che non ricevono un centesimo perché non hanno un’intesa. Che poi il terreno delle chiese ortodosse sia fertile e sano è tutto da dimostrare. Gli ortodossi sono pochi e perciò non fanno clamore. Per la Chiesa ortodossa, ad esempio, è consentito in caso di rottura della convivenza matrimoniale, una seconda, terza e quarta convivenza con tanto di benedizione pubblica in chiesa. Altro che Amoris laetitia!

  • Giovanni ha detto:

    Non ho ricordi di aver visto la gerarchia italiana ridotta a uno stato così miserevole, anche sotto il semplice profilo culturale.

    • Claudius ha detto:

      Hai centrato il punto: “anche sotto il semplice profilo culturale”. Infatti il problema e’ l’enorme ignoranza di questa gente, veramente oscena.

      E se vogliamo, un altro dei “frutti” del pontificato del papa piu’ Santo Subito della storia, quello che con le sue “riforme” ha allentato tutte le regole, dai santi fatti a manica larga dopo processi-farsa, a vescovi e cardinali nominati senza manco sapere chi fossero (tipo Bergoglio, tanto per fare un nome) fino alla disciplina nei seminari che grazie a lui e alle sue riforme e’ ogi un pallido ricordo, e i programmi di studio semplificati e banalizzati, che hanno prodotto e continuano a produrre generazioni di preti e monsignori asini certificati.

      Ma questo non si puo’ dire, perche’ papa Woytila per qualcuno e’ stato un grandissimo papa, e se glielo tocchi fanno fuoco e fiamme. Quindi tutto sommato forse e’ vero che un papa come Bergoglio ce lo meritiamo.

      • Lo spettro di QC ha detto:

        Naturalmente è facile dare la colpa all’uomo solo al comando, nella specie San Giovanni Paolo Magno.
        Mi piacerebbe sapere da Claudius quali frutti abbia portato la precedente politica ecclesiastica, riferendomi ai papi pre-conciliari che hanno spostato i problemi ma non li hanno risolti.
        Comunque attendo fiducioso di vedere quali grandi cose farà Claudius quando sarà lui a fare il papa. Sicuramente metterà tutto a posto, a partire dalla sua propria ignoranza.

        • Claudius ha detto:

          @Lo spettro di tua sorella: Invece per mettere a posto il tuo infantilismo insieme con la tua presunzione, non basterebbe nemmeno un papa. Ci vorrebbe un miracolo.

          • Don Ezio Fonio ha detto:

            State bravi Claudius e Quanta cura, almeno a Natale!

          • Lo spettro di QC ha detto:

            Non si preoccupi Don Ezio, io sono mite e paziente e so che il Claudius sa esprimersi solo così. Ordinaria amministrazione. Al ragazzo, in fondo, voglio molto bene 🙂

          • Claudius ha detto:

            Io invece non sono né mite né paziente e non ti voglio bene per niente, perché non amo gli ipocriti.

          • Claudius ha detto:

            @ don Ezio
            Si preoccupi dell’8 per mille, non di dire a me di fare il bravo.

          • Don Ezio Fonio ha detto:

            @ Claudius

            Io verso l’8 per mille alla Chiesa cattolica. Come religiosi non riceviamo nulla dall’Istituto Sostentamento del clero, perché dobbiamo guadagnarci il pane con il nostro lavoro.
            Quando poi lasciamo un Istituto, se non è una scuola che può essere trasformata in una casa di riposo, per esempio, non riusciamo a venderlo o lo vendiamo a prezzi stracciati, se poi è una chiesa o un oratorio lo lasciamo gratuitamente alla diocesi.
            Perché mai dovrei preoccuparmi dell’8 per mille? La Chiesa è andata avanti dall’epoca di Cristo fino a Craxi senza 8 per mille.
            Io mi preoccupo della salvezza delle anime, non di altro.
            Se poi, mi sono permesso di intervenire per di non insultarvi, non faccia l’offeso per questo.

      • Alessandro2 ha detto:

        Eppure a me un Papa che contribuisce in maniera determinante a far crollare il comunismo, e per giunta in modo quasi incruento, scusa ma non può che sembrare un grande. Poi che di cavolate ne abbia fatte – con rispetto parlando – beh, lo percepivo già durante il pontificato. Aveva un modo di fare un po’, come dire? “leggero” rispetto ad alcune scelte, di cui forse non percepiva l’importanza. Nella seconda parte poi, quella della malattia ingravescente, non era più lui che comandava.
        Non dimentichiamoci però della grande stagione che inauguro anche nel mondo laico, in particolare in Europa ed in Italia, con il ritorno alla “politica alta” e la difesa, con la messa in campo di intellettuali di livello, della fede tout court e dei “valori non negoziabili” (ricordate?) che ne conseguono.

        • Alessandro2 ha detto:

          inauguro = inaugurò

        • Don Ezio Fonio ha detto:

          @ Alessandro2
          Sono d’accordo che Giovanni Paolo II sia stato un grande Papa. La leggerezza più grande è stata quella di aver trascurato il governo della Curia Romana e di non aver capito che doveva lasciare il campo ad un altro, rinunziando al papato o affidando al camerlengo di Santa Romana Chiesa la firma degli Atti. Ha lasciato una bella grana ai suoi successori ed è per questo che Benedetto XVI, più uomo di studio che di governo, ha preferito lasciare per tempo.

        • Removeatur et promoveatur ha detto:

          Dal punto di vista umano, di personalita’, di storia Karol era IL GRANDE.

          Mi viene in mente un pezzo dei promessi sposi? “Una sorgente limpida…che nonostante tanta strada arriva limpida al mare”

          Era uomo dalla forza straordinaria. Mai aggressivo. Sempre testimone, in prima persona. Coraggioso. Ironico al punto giusto. UN GIGANTE.

  • laura cadenasso ha detto:

    Cercano di fare diligentemente quello per cui sono stati messi proprio in tale autorevole sede, ma non sono soli anzi, l’ allegra Compagnia è ben assortita e ben mascherata……

  • Giuseppe Marson ha detto:

    Le Chiese che sono in Italia, con i loro Vescovi, che hanno fatto gli auguri al Papa, decideranno in autonomia che posizione prendere.
    Non a caso la TV dei Vescovi, ha parlato delle diverse sfumature dei medici e strutture ospedaliere cattoliche nei confronti della Dat.
    Ed ha trasmesso solo una intervista al Direttore, credo, dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. Non credo che S. Pio sarebbe stato contento della “sfumatura ” presa sulla Dat della struttura da lui fondata.
    Per cui come per le interpretazioni di AL Cap.VIII, per la Dat, per la difesa della vita, dovremo abituarci alle diverse “sfumature di grigio” dei Vescovi delle Chiese Italiane. Si si no no non esiste più.
    Ma la S. Chiesa non è Una Cattolica ed Apostolica?

  • natan ha detto:

    L argentino non poteva negare un regalo alla più brava degli italiani. Emma Bonino. E Galantino piaccia o non piaccia lo ha fedelmente seguito. Perché il messaggio per il genetliaco dell Augusto Kapo parlava chiaro. Fedeltà al Kapò anchese ormai il popolo cattolico ( quello non bove si intende) ha finito di rompersi le palle e seguirlo bei suoi deliranti discorsi su Islam e migranti. Il presepe in piazza s Pietro è quanto mai emblematico. La Corte degli eunuchi del Kapò si è fatta fotografare nel bel mezzo delle opere di misericordia ccon una persona ben palestrata e nudo come mamma lo fece.

    • Don Ezio Fonio ha detto:

      Per Natan,
      a parte il fatto che il nudo da vestire rappresenta una delle opere di misericordia corporale, si può discutere sul tipo di presepio: essere d’accordo o no, ma non è una cosa d’avvero importante.
      Importa invece questo: se il Capo della Stato, che si proclama cattolico, firmerà la legge sul fine vita approvata dalle Camere significa che l’On. Mattarella non è in sintonia con la fede che dice di avere, cioè di fatto non è cattolico.
      Gli Ospedali cattolici che non applicheranno la legge come il Cottolengo, come ho segnalato in un altro post, non si pongono il problema dell’accreditamento, in linea con il fondatore san Giuseppe Benedetto Cottolengo che cominciò ad accogliere i poveri malati, senza preoccuparsi di eventuali contributi pubblici.
      Quegli ospedali e gerarchi cattolici (vescovi ecc.) che accetteranno la legge pur di sopravvivere sbagliano, anzi bisogna che chiudano non appena siano costretti ad applicare la legge. Metteranno così in crisi il sistema sanitario nazionale. Se poi ogni post del dottor Tosatti è buono per attaccare l’attuale Pontefice, significa solo che l’obiettivo non è il merito della questione.

      • Gian ha detto:

        Il re Baldovino del Belgio per non firmare la legge sull’aborto si dimise temporaneamente, lasciando l’ingrato compito ad un suo temporaneo sostituto. Il nostro taci-turno Presidente cattolico non ha le palle per dimettersi da presidente, io al suo posto lo farei senza esitare un solo secondo: sarebbe forse il gesto più significativo e importante di tutta la sua CARRIERA POLITICA.

      • Roberto della G. ha detto:

        L’ultima frase di questo commento (di don Ezio Fonio) induce più di una riflessione.

        • Gian ha detto:

          L’attuale Pontefice? Il supplente di Benedetto XVI, da quanto va dicendo e facendo tutto sembra meno che un Pontefice.

      • natan ha detto:

        POTEVANO RITRARRE UN INDIGENTE. ed i napoletani sono propri bravi.Apprezzo il “vero “presepe napoletano. Quanto al Kapò credo che non si faccia scrupoli ad attaccare chi la pensa diversamente da lui. Gestisce la chiesa “universale” facendola diventare particolare paragonando la nostra ROMA ad una favelas latino americana con pubblici vespasiani nel cuore della cristianità.

        • Don Ezio Fonio ha detto:

          @ Natan,
          certamente la statuina poteva essere realizzata diversamente, ma non possiamo attribuire al Papa come è stata realizzata una statuina del presepio di piazza San Pietro! Andiamo!
          I vespasiani sono stati istituiti dall’omonimo imperatore perché le mura degli edifici non fossero usate come latrine. Non vedo dove ci sia il male se il Papa fa la sua parte non in Roma città, ma nel territorio di cui è sovrano, se dà un minimo di conforto ai barboni, anzi è un esempio anche per tutte le altre Autorità civili e religiose in Italia nel cosiddetto mondo civile o dei benpensanti che non sempre sono tali.
          Infine, come tutti sanno e sa anche lei, il Papa è tale perché vescovo di Roma. L’essere vescovo di Roma non è un accessorio, ma il fondamento teologico del papato. Una volta che il papa viene eletto vescovo di Roma, perché questo fanno i cardinali elettori e non altro, automaticamente il vescovo di Roma riceve da Cristo stesso l’autorità di Vicario di Cristo.

          • natan ha detto:

            La ringrazio di avermi ricordato ciò che già sapevo. Difendendolo non fa altro che giustificarne le cattive intenzioni per cui è stato scelto “dalla mafia di S Gallo”,card Daneels in testa.
            Conoscendomi,credo che il vescovo Martini non avrebbe dato il consenso per portare l ambiguità fattasi carne sul soglio petrino. Nonostante,c’è lo sogniamo come una medicina ,in quanto Vicario di nostro Signore. Nella speranza che la prossima tornata ,invece di vedere su comignolo della Sistina il cattivo presagio di un insolente gabbiano ,speriamo di vedere ritornare la bianca colomba simboli della fine del diluvio.