ROMANA VULNERATUS CURIA, PAPA, FONDAMENTALISMO. CHE COSA SCRIVEVA LUCIANI AI GESUITI. NUNC PRO TUNC?

15 Dicembre 2017 Pubblicato da --
Marco Tosatti

Romana Vulneratus Curia (RVC per amici e nemici) è rimasto molto colpito dallo scoop su Civiltà Cattolica di padre Armando Spadaro, il direttore della stessa, nonché uno dei vari spin doctor mediatici del Pontefice regnante. E cioè il colloquio con i Gesuiti che il Pontefice gesuita ha avuto nel recente viaggio in Myanmar e Bangladesh. Si è parlato di fondamentalismo….E su questo è sui Gesuiti di oggi dopo la lettera di RVC abbiamo qualche cosina da dire. Piuttosto: da ricordare…Ma ecco RVC:

“Scusi dr. Tosatti, ma RVC, da vero rompicoglioni, vorrebbe chiederle un minuscolo intervento per commentare l’intervista al Corriere di oggi. Non riesce a farne a meno, sta diventando un po’ esibizionista mediaticamente, invidia Antonio Spadaro e poi mi sembra geloso di PezzoGrosso. La prego sia misericordioso….

Dice il Papa a Spadaro ( Corriere della Sera 14 dicembre, pag 33): “ guarda, di fondamentalismi ce ne sono dappertutto. E noi cattolici abbiamo “ l’onore “ di avere fondamentalisti tra i battezzati….. Il fondamentalismo nega la storia, la persona. E il fondamentalismo cristiano nega l’Incarnazione. “ Accipicchia, che affermazione equivoca ! e che linguaggio sofisticato ha usato il Santo Padre, non mi sembra da lui, questo non è un linguaggio comprensibile ai poveri ed agli emarginati, questo è un parlare evangelico troppo difficile. All’ospedale da campo cosa capiranno? Forse ha voluto rivolgersi ai “neo-pelagiani autoreferenziali e prometeici” per diffidarli? Ma diffidarli di fare che? Di negare l’Incarnazione? Ma chi, con linguaggio un po’ ambiguo, confonde semmai l’Incarnazione è stato il suo maestro Karl Rahner quando decise di ripensare l’Incarnazione in forme nuove, da quelle usate da S. Agostino e dalla Scolastica, per renderla più credibile. E per riuscirci fu costretto a supporre, anziché un Dio immutabile, un Dio dialetticamente mutabile, un Dio divenire, dove l’Incarnazione è solo attuazione della realtà umana, premessa della natura umana (cfr. KarlRahner – Corso fondamentale sulla fede, 1990). E più recentemente, chi rimette in discussione indirettamente l’Incarnazione, è stato il suo consigliere teologico Walter Kasper, che fa emergere (nel suo “capolavoro”: Gesù il Cristo -1974) tutti i dubbi teologico-biblici sulla credibilità dei Vangeli, sul concepimento verginale di Maria, sulla Resurrezione di Cristo, sulla Ascensione, sulla presenza reale di Cristo nella Eucarestia, sul valore della confessione, ecc. Mi viene da sospettare, considerando che chi mette in discussione dogmi e dottrina (Incarnazione inclusa), sono proprio le persone più vicine al Papa, che il potentissimo Antonio Spadaro stavolta possa aver avuto queste persone come obiettivo da punire. Se ciò non fosse, potrebbe esser dismesso da La Civiltà Cattolica e nominato direttore di Famiglia Cristiana (in amministrazione controllata), con l’impegno di rilanciarla in 12 mesi con la collaborazione di Luxuria e Vendola”.

Fin qui RVC. Ma casualmente, in questi giorni, in cui si parla tanto di papa Luciani, di cui è stata avviata la causa di beatificazione, mi è tornato alla mente sul messaggio che papà Luciani aveva preparato per i Gesuiti e che è stato pubblicato postumo (Sarebbe stato reso pubblico il 30 settembre 1978). L’ho cercato sul sito del Vaticano che ospita i pochi interventi di Albino Luciani, ma non lo ho trovato. Non sono in grado, ahimè, di dire se non ci sia mai stato, o se una provvida manina l’abbia fatto sparire negli ultimi quattro anni…Come sembra che sia accaduto per il documento dell’allora Preposito Generale dei gesuiti, padre Kolvenbach, che sconsigliava vivamente di fare vescovo Bergoglio per le note caratteristiche umane e comportamentali. Certamente è impressionante leggere queste righe adesso. Non è stato casuale che la Compagnia di Gesù sia stata commissariata dopo non molto tempo da San Giovanni Paolo II.
Vi offriamo qualche frase di quel messaggi.
Il Papa ricordava che la Compagnia era “Istituita principalmente per la difesa e propagazione della fede e per il profitto delle anime nella vita e dottrina cristiana” (Formula dell’ Istituto). A questo fine spirituale e soprannaturale va subordinata ogni altra attività, che dovrà essere esercitata in maniera adatta ad un Istituto religioso e sacerdotale. Voi ben conoscete e giustamente vi preoccupate dei grandi problemi economici e sociali, che oggi travagliano l’umanità e tanta connessione hanno con la vita cristiana. Ma, nella soluzione di questi problemi, sappiate sempre distinguere i compiti dei sacerdoti religiosi da quelli che sono propri dei laici. I sacerdoti devono ispirare e animare i laici all’adempimento dei loro doveri, ma non devono sostituirsi ad essi, trascurando il proprio specifico compito nella azione evangelizzatrice. Per questa azione evangelizzatrice, S. Ignazio esige dai suoi figli una soda dottrina, acquistata mediante una lunga e accurata preparazione”.

Papa Luciani ricordava che la Compagnia era nota per “la cura sollecita di presentare nella predicazione e nella direzione spirituale, nell’insegnamento e nella pubblicazione di libri e riviste, una dottrina solida e sicura, pienamente conforme all’ insegnamento della Chiesa, per cui la sigla della Compagnia costituiva una garanzia per il popolo cristiano e vi meritava la particolare fiducia dell’ Episcopato. Procurate di conservare questa encomiabile caratteristica; non permettete che insegnamenti e pubblicazioni di gesuiti abbiano a causare confusione e disorientamento in mezzo ai fedeli; ricordatevi che la missione affidatavi dal Vicario di Cristo è di annunciare, in maniera bensì adatta alla mentalità di oggi, ma nella sua integrità e purezza, il messaggio cristiano, contenuto nel deposito della rivelazione, di cui interprete autentico è il Magistero della Chiesa”.

“Questo naturalmente comporta che negli istituti e facoltà, ove si formano i giovani gesuiti, sia parimente insegnata una dottrina solida e sicura, in conformità con le direttive contenute nei decreti conciliari e nei successivi documenti della Santa Sede riguardanti la formazione dottrinale degli aspiranti al sacerdozio. E ciò è tanto più necessario in quanto le vostre scuole sono aperte a numerosi seminaristi, religiosi e laici, che le frequentano proprio per la sodezza e sicurezza di dottrina che sperano di attingervi”.

E infine raccomandava:  “non permettete che tendenze secolarizzatrici abbiano a penetrare e turbare le vostre comunità, a dissipare quell’ ambiente di raccoglimento e di preghiera in cui si ritempra l’ apostolo, ed introducano atteggiamenti e comportamenti secolareschi, che non si addicono a religiosi. Il doveroso contatto apostolico col mondo non significa assimilazione al mondo; anzi, esige quella differenziazione che salvaguarda l’ identità dell’ apostolo, in modo che veramente sia sale della terra e lievito capace di far fermentare la massa”.

Proprio una fotografia dei Gesuiti di oggi, nessuno escluso, vero?



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35 commenti

  • cosimo de matteis ha detto:

    Il dottor Tosatti scrive: “L’ho cercato sul sito del Vaticano che ospita i pochi interventi di Albino Luciani, ma non lo ho trovato. Non sono in grado, ahimè, di dire se non ci sia mai stato, o se una provvida manina l’abbia fatto sparire negli ultimi quattro anni”.

    Personalmente ho riscontrato altre stranezze simili in quel sito.
    Ne ho parlato in questo brevissima nota, intitolata:

    +++La Bolla “Ineffabilis Deus” ed il Sito della Santa Sede+++

    https://ilbenevincera.wordpress.com/2017/11/28/la-bolla-ineffabilis-deus-ed-il-sito-della-santa-sede/

  • giulia anna meloni ha detto:

    “Tutti i buoni sacerdoti
    sparsi nel mondo cristiano,
    sia che si trovino
    tuttora in pieno combattimento
    o si siano ritirati dalla mischia
    nei deserti e nelle solitudini
    vengano e si uniscano a noi.
    Formiamo insieme,
    sotto la bandiera della croce,
    un esercito schierato e pronto alla battaglia,
    per attaccare compatti i nemici di Dio
    che hanno già dato l’allarme”.
    (San Luigi Maria Grignion de Montfort, PI 29)

  • Caro Direttore:
    Non potrà lavarsi il viso Jorge Mario Bergoglio Sivori, Francesco, sarà sempre il profetizzato “Pastore stolto e falso profeta” Zaccaria ed Apocalisse.
    Foto:
    http://rapidiario.com/papa-francisco-evo-morales-regalo/8032
    http://es.radiovaticana.va/news/2017/12/15/audiencia_papa_francisco_-_evo_morales_-_bolivia/1355051
    Saluti.

  • Caro Direttore:
    Questo è quello che pubblicai ieri :
    76ª e 77ª intravista conversazioni, conversazioni intravista:
    29 novembre di 2017:
    “Dio è intelligente. Dio è astuto. Se guardiamo con attenzione le labbra del Buon Pastore – della chiesa di Santa María Magdalena in Vézelay, Francia -, vediamo che egli usa un sorriso burlone come se stesse dicendo al diavolo: Ti ingannai “.
    E noi i cattolici abbiamo “l’onore” di avere fondamentalisti battezzati. Il integralista nega la storia, nega alla persona. Ed il fondamentalismo cristiano nega l’Incarnazione.”
    1 di dicembre di 2017:
    “Oggi Gesù Cristo si chiama Rohingya”:
    https://laciviltacattolica.com/church-life/at-the-crossroads-of-history-pope-francis-conversations-with-the-jesuits-in-myanmar-and-bangladesh/
    Ma: Che cosa aspetta la Chiesa cattolica della Compagnia di Gesù che si è trasformato nella Compagnia di Satana? Che cosa aspetta la Chiesa cattolica di Jorge Mario Bergoglio Sivori convertito nel profetizzato “Pastore stolto e falso profeta” Zaccaria ed Apocalisse?
    Saluti.

    • Promoveatur et removeatur ha detto:

      Questa volta non prendo in giro il mio nemico, Fernandez 😘

      Qualcuno a proposito del pastore idolo ha postato il dipinto del duomo di Orvieto. Che mi risulti si intitola “la leggenda dell’ anticristo”. Si tratterebbe di un falso Cristo, con Satana suggeritore (lo vedete benissimo su internet).
      La letteratura sul “simia dei” -come direbbe il cardinal Baronio- e’ ampia.
      Uno su tutti SOLOVIEV.
      Nel corso della storia, praticamente “su tutti”, si e’ appoggiata la figura anticristica. A partire da CESARENERONE che potrebbe essere il 666 apocalittico (cioe’, a cui si richiama l apocalisse)

      Il 6 e’ un numero incompleto. Il 3 no. Tre volte 6 e’ la “falsa salvezza” promessa a spese della perdita della vera.
      Per alcuni e’ la tecnica (l unica che si puo’ imporre al mondo). La tecnica “fa miracoli” ma distoglie dall’attesa del Salvatore.

      Ok, libere associazioni freudiano? Notte

      • G.Gervasi ha detto:

        @ Removeatur (15.12/6:06 p.m.)
        Removeatur, piú La leggo, piú vivamente appaiono
        le somiglianze di pensiero, di fraseologia, di sentimenti,
        con il compianto Monsignore Quanta Cura.
        Che Removeatur ne sia una reincarnazione?
        Per averne certezza dovremmo interpellare il Dalai Lama.
        Giá in vita il Compianto assumeva forme, colori, suoni,
        e persino odori, diversi secondo le varie identitá che lui
        generosamente si concedeva. Lo chiamavano il camaleonte sempre in difesa dell’infelicemente regnante pontefice.
        Non stupirebbe che ció avvenisse anche nella sua piú recente reincarnazione, stimatissimo Removeatur!

  • Lucy ha detto:

    I gesuiti gia`subito dopo sant’Ignazio sono stati un problema per la chiesa(Pascal docet )con punte piu` o meno virulente come la guerra sorda tra loro e gli ultimi pontefici.
    Quando padre Arrupe diventa capo della compagnia nel1965 sono all’apice della loro forza , dopo la ” cura” Arrupe ( apertura al mondo lo slogan) sono a un passo dalla catastrofe.Come per una delle piu` colossali eterogenesi dei fini investiti dal vento del ” rinnovamento ” e delle ” aperture ” ne furono travolti.
    Il “dialogo ” , il ” discernimento ” (toh!gia` allora la parola talismano) ebbe l’effetto di un ” liberi tutti ” che pou` deleterio ( per loro) non avrebbe potuto essere.
    Paolo vI fu attaccato da loro duramente e apertamente ( allora si poteva) e in un drammatico colloquio col loro capo pose tante domande tra cui, quasi piangendo , quella decisiva per la fede :”Perche` dubitate ?”.
    Quando fu eletto Giovanni PaoloI ritenendolo malleabile perche” buono ” gli presentarono il loro solito pacchetto all-included per le ” aperture :” divorzio cattolico , aborto , eutanasia, omossessualita` , abolizione celibato , donne prete ( ho dimenticato qualcosa ?).Il Papa scrisse allora un duro je accuse minacciando un nuovo scioglimento ma mori` due giorni prima che il documento uscisse.
    Oggi il problema e` arrivato ai vertici della chiesa e quel ” pacchetto all- included ” e` in via di attuazione per volonta` indiscutibile del capo che ha messo nei posti chiave suoi fedelissimi gesuiti ( Spadaro , Sosa etc.) Dopo Civilta` cattolica la loro rivista piu` importante e` “America ” in USA impegnata sd aprirsi al mondo e a scendere a patti con esso.Vi scrive l’ormai famoso gesuita James Martin scelto dal papa come ” consultore per la comunicazione della Santa Sede ” che sdogana l’omosessualita`( praticata) e che definisce ” eroiche ” le suore americane che in tailleur, filo di perle e ballerine ai piedi parlano in mondani convegni di :”pretesse , nozze gay , aborto , eutanasia , il solito ” pacchetto “.Dal 1965 ad oggi i gesuiti hanno perso piu` del 50% dei loro effettivi.Chi puo` provare una vocazione religiosa per ottenere cio` che un qualsiasi partito laico ottiene ?

  • Iginio ha detto:

    Nelle chiese dei gesuiti da qualche tempo capita di sentire il celebrante della messa pregare così: “Dio ha pietà di noi e ci
    conduce alla vita eterna” anziché il congiuntivo (che implica una speranza, non una certezza); fanno pregare anche il popolo con “Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli Vi lascio la pace ecc. ecc.” perché così “preghiamo tutti per la pace”… Ma tanto i gesuiti sono colti e ne sanno di più di noi.

  • deutero.amedeo ha detto:

    L’articolo e’ moooolto interessante, ma non esaurisce la problematica che ha per oggetto Bergoglio.

    Il fatto di essere gesuita certamente influenza i suoi comportamenti verbali e gestuali, ma i tratti della sua personalità, dai quali in definitiva dipendono le sue decisioni anche da Papa,sono segnati da altri elementi.

    Per sua stessa ammissioni ha avuto problemi psichiatrici che hanno richiesto l’intervento di una psicoterapeuta ( la psicoanalisi non è solo una teoria ma è una tecnica psichiatrica).

    In internet c’è una sua biografia ( mai smentita) nella quale si dice che prima di entrare in seminario abbia svolto i mestieri di addetto alle pulizie in una fabbrica e di buttafuori in un locale malfamato. È appunto il ruolo che egli ha inteso come suo compito da adempiere in Vaticano.

    È noto che negli anni della sua formazione e della sua carriera ecclesiastica, in Sudamerica imperversava la teologia della liberazione che aveva assunto, di tutto il Vangelo, soltanto tre versetti del Magnificat:

    Ha rovesciato i potenti dai troni,
    ha innalzato gli umili;
    ha ricolmato di beni gli affamati,
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.
    (Luca 1, 52-53)

    È’ detto tutto!

    • Promoveatur et removeatur ha detto:

      La psicoanalisi non e’ una tecnica psichiatrica. Poi quale psicoanalisi? La freudiana? Ci son varie scuole. Per me e’ una religione naturale che si ammanta da scienza. Assomiglia, in questo, al cristianesimo. C è il Messia Freud, gli eretici Jung, Adler…lo spirito Santo detto super io, l anima (l inconscio), l io, l es. E’ autoreferenziale. Se guarisci e’ merito dello psicanalista. Se non guarisci e’ colpa tua. La psichiatria e’ medicina. La piu’ labile. Perche’ il cervello e’ complesso. Naturalmente nessuno, anche per conflitto di interessi, e per fede, mette ancora in discussione I DOGMI psicanalitici. Io la chiamerei UNA FILOSOFIA O UNA VEDUTA DI VITA.
      Curioso che era avversata dalla chiesa, che gia’ Freud prima riteneva di curare i pazzi e i gay e poi si e’ arreso ritenendoli incurabili. E oggi i “conservatori” mandino in analisi i gay (come la canzone di Povia)

    • deutero.amedeo ha detto:

      In definitiva si tratta di un gesuita psicopatico che ritiene di aver avuto da Dio il compito di capovolgere il mondo e in primis la Chiesa Cattolica.

  • Roberto della ha detto:

    Da un migliaio di anni la storia di grandeur et décadence dei nuclei d’assalto della Chiesa parla spagnolo. L’altroieri i Domenicani, ieri i Gesuiti, quasi ieri l’Opus Dei. Tutte forze che dopo aver tenuto botta hanno finito per cedere terreno anche sul piano dell’ortodossia. I Domenicani sono quasi sotterra, i Gesuiti hanno perso la bussola ormai da tempo. La parabola discendente di Opus, che pure non è mai assurta ai livelli del migliore domenicanesimo e del migliore gesuitismo, è appena incominciata, ma qualche segno di cedimento, per chi un po’ conosce quella realtà, si può già riscontrare. Se mai si avrà in futuro un papa capace di riportare la Chiesa ai dovuti equilibri, questi non potrà essere che un pontefice italiano.

  • Bruno Gnesotto ha detto:

    Dal passato splende la luce che illumina ns. cammino: le parole di Papa Luciani, perchè non sono più ascoltate? la saggezza delle parole “lasciate a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio” in quale cassetto nascosto della memoria dove sono finite ? (leggete Nemo – Lettera del 30 Setembre

  • Promoveatur et removeatur ha detto:

    Papà Luciani aveva 2 nemici. I gesuiti e Marcinkus. Poi disse che Dio era padre e madre. Secondo Muzzi, la botta per le dimissioni di Benedetto e’ stato sapere DALLA TV, la rimozione di Gotti Tedeschi, analizzato come inaffidabile da uno psicologo massone (in psicoterapia selvaggia).
    Certo la lobby gay e’ stata sciolta. Qualcuno oggi vive, da gay, in Brasile. Ma certe facce son sempre lì. E’ scappato il papà, non certi cardinali.

    • Nemo ha detto:

      @Promoveatur

      Non dimentichi il cardinale Villot, con il quale ebbe una accesa discussione la sera prima di morire.

  • Manfred Ferrari ha detto:

    Ecco, finalmente capisco che un Pontefice del passato ha prohibito ai Gesuiti di allora di praticare il loro compito in pubblico… e in Svizzera i Gesuiti sono stati privati di tutti i loro ‚beni’ !

    Quale Cardinale ha oggi il coraggio il coraggio di domandare la stessa azione a Papa Francesco? Non sarà snche lui Gesuita?

    Manfred Ferrari
    (ex Segretario Generale di ´Si alla Vità’ Svizzera)

  • Alberto Lombardi ha detto:

    Tutto il comportamento di Papa Bergoglio lascia smarriti e, nel rifiutare questo Papa come mio riferimento, mi ritrovo con un travaglio di coscienza di fronte al quale mi sento indifeso, proprio negli ultimi anni della mia vita. Purtroppo, alle dichiarazioni in contrasto con la dottrina millenaria della Chiesa cattolica, si aggiunge un impegno prevalentemente politico e fazioso, tipico di chi è cresciuto nel peronjsmo e dell’ evidente ignoranza e rifiuto viscerale della storia della civiltà occidentale. Per l’Italia poi, è evidente il disastro del suo appoggio maniacale a questa sconsiderata immigrazione: non si tratta di accoglienza, ma di vergognoso mercato di esseri umani su entrambe le sponde del Mediterraneo. Ringrazio vivamente Socci per il suo impegno.

    • Ecclesia afflicta ha detto:

      In realtà papa Francesco è abbastanza provvidenziale. Da un lato la sua fazione, il cattolicesimo progressista e pauperista (per gli altri) si sta rivelando per quello che è, una accozzaglia di opportunisti, in malafede e prepotenti. Dall’altra sta mettendo alla prova i cosiddetti tradizionalisti o semplicemente i cattolici che non hanno abbandonato l’idea di ragione nella fede (ciò che Bergoglio chiama con disprezzo “apologia”, in connessione con il “proselitismo”, cioè la missione di Cristo). In un certo senso Bergoglio sta responsabilizzando i cattolici: mantenere le vecchie abitudini di aderire stancamente a ciò che dicono papi e vescovi, ancorché completamente fuorviati, o trovare le ragioni della propria fede evangelica e cattolica di fronte ad un clero mondano e corrotto e a un papa che abusa del proprio ufficio?
      Credo che nessuno che sia dotato di un minimo di ragione e coscienza non possa trasalire nel sentire Bergoglio che equipara i cattolici agli jhadisti, elogia radicali e abortisti e tutte le perle nere dei suoi vaneggiamenti, o i pipponi grotteschi di Galantino e dei vari giannizzeri pontifici.
      http://ecclesiaafflicta.blogspot.it/

  • ADELE LODI RIZZINI ha detto:

    Volevo cortesemente porre tre domande:
    Che fine ha fatto la lettera “Iuvenescit Ecclesia” , sulla relazione tra i doni gerarchici e carismatici: firmata dal Card. Muller e dal Vescovo Ladaria Ferrer e indizzata a tutti i Vescovi della Chiesa Cattolica?
    Che fine ha fatto la “Nuova Evangelizzazione”, della quale se ne è parlato così tanto?
    Tutti noi siamo chiamati a santificare il nostro essere, ma i preti, che non ne parlano mai, sono chiamati o no alla santificazione sacerdotale?

  • Piero Laporta ha detto:

    Il fondamentalismo dei cattolici è una foglia di fico, peraltro vecchia di secoli, per fare velo alla loro incapacità di gestire il rapporto col fondamentalismo mussulmano odierno.
    http://www.pierolaporta.it/islam-e-diocesarismo-qual-e-piu-pericoloso/

  • Ira Divina ha detto:

    Come ricordo il loro orientamento dottrinale, parlo degli anni 80, era già impregnato delle eresie che stanno promuovendo oggi con Bergoglio il misericordioso! Più che l’ospedale da campo per curare le infermità delle anime, hanno creato la diabolica mattanza delle anime. Stanno facendo un macelloooo!

  • Giuseppe Marson ha detto:

    Grazie a Pezzo Grosso e a lei Tosatti.
    Buon lavoro e buona giornata.

  • Mari ha detto:

    Ricordo quel 30 settembre: era un sabato ma quella mattina non andammo a scuola perché era giorno di lutto nazionale per la morte improvvisa di Giovanni Paolo I.

    Quanto fossero fondate le sue preoccupazioni per i figli di Sant’Ignazio di Loyola lo si può constatare dalla trasformazione della Chiesa in questi ultimi anni (non che prima andasse tutto bene, anzi, ma il giustificare le trasgressioni agli insegnamenti bimillenari del Cattolicesimo non era stato sdoganato a livello ufficiale) a cominciare da tante parole, gesti e interviste “volanti” un gesuita che, trasgredendo le volontà del santo fondatore del suo ordine, oggi occupa la cattedra di Pietro.

    Ciò che papa Luciani scrisse sembra effettivamente il ritratto di come si vuole far intendere la Chiesa oggi: tale e quale.

    Quanto a seminari che diano una solida istruzione veramente cattolica ai futuri preti, io, per quel che so, accorderei la mia fiducia a quelli nati dall’eroica, lungimirante e calunniata volontà di Monsignor Lefebvre…

    Oggi il poter disporre del ministero e dell’ insegnamento di un sacerdote “secondo il cuore di Cristo” è veramente un’enorme e immeritata grazia concessa a pochi… ma che merita di essere ricercata con tutte le forze: solo in questi tempi ho veramente compreso la parabola della perla preziosa.

  • Ira Divina ha detto:

    Ho studiato con i gesuiti e so bene come sulla dottrina sono cattivi maestri! Ricordo solo poche anime sante! Sono secolarizzati fino al midollo! Ricordo anche la barzelletta che circolava tra loro: “l’unica vera Compagnia di Gesù furono il bue e l’asinello!” I più oggi sono asini che ragliano.😂😂😂

  • Promoveatur et removeatur ha detto:

    Dobbiamo prendere atto che i disegni del creatore non ascoltano i nostri pensieri. Bergoglio non doveva essere vescovo, Ratzinger era tacciato di modernismo e soprattutto il KGB riteneva Wojtila il piu’ innocuo dei polacchi.

  • Cesare Baronio ha detto:

    Poveri Gesuiti, e povero Sant’Ignazio. Sono lo specchio della Chiesa. Sfigurata questa, sfigurati quelli. Quando l’infame setta conciliare sarà spazzata via con ignominia, e con essa anche i suoi indecorosi araldi, la Chiesa si mostrerà nel suo splendore, e con essa gli Ordini e le Congregazioni religiose. Quella di adesso è una sua grottesca parodia, che sta alla vera Sposa di Cristo come Satana, simia Dei, sta all’Onnipotente. E – aggiungo – come il Sedicente sta a Pio XII.

  • Mario Armosini ha detto:

    Proprio una fotografia dei Gesuiti di oggi, nessuno escluso, vero?
    Su questa frase ho qualche dubbio, dovuto al fatto che altri interpretino il loro ruolo in altro modo, così: ” Non sottolineeremo mai abbastanza quanto la nostra personale risposta alla chiamata alla santità sia fondamentale e decisiva. E’ questa la condizione non solo perché il nostro personale apostolato sia fruttuoso ma anche, e più ampiamente, perché il volto della Chiesa rifletta la luce di Cristo” Benedetto XVI