IL PAPA DITTATORE: UN LIBRO SUL PONTIFICATO DI JORGE MARIO BERGOGLIO. UNA LUCIDA SCALATA AL POTERE.

                            

Marco Tosatti

Da qualche giorno è presente su Amazon un libro il cui titolo dice già tutto: “Il Papa dittatore”. L’autore è Marcantonio Colonna, che viene descritto come un laureato a Oxford, con una profonda esperienza nel campo della ricerca storica, e in altri campi. Vive a Roma dall’inizio del pontificato di papa Bergoglio, e ha – dice la breve biografia che accompagna l’opera – “stretti contatti con molte persone che lavorano in Vaticano”. Ci ha scritto un marcantonio colonna su gmail, consigliandoci il libro; gli abbiamo chiesto un incontro personale, che probabilmente non avrà mai luogo, se il nostro sospetto è fondato. E cioè che si tratti di un nobile pseudonimo, sotto il quale si cela qualcuno che preferisce non essere identificato. Non è escluso che si tratta di un non italiano, forse un anglosassone. Questo lo ipotizziamo dal fatto che di preferenza i suoi riferimenti sono a fonti in inglese. Chi segue Stilum Curiae sa che ci siamo occupati in maniera molto intensa e approfondita (e prima ancora su San Pietro e Dintorni, sulla Stampa) dei meccanismi interni della Curia ai tempi di Francesco, degli uomini e degli eventi nascosti che hanno portato alla situazione attuale. Tutto questo materiale avrebbe potuto essere prezioso per un libro del genere; ma troviamo invece che la sola volta in cui si fa riferimento al nostro lavoro è da un articolo scritto, appunto in inglese, per la rivista First Things.

Comunque non è molto importante sapere chi sia l’autore dell’opera. È importante invece che sia stata scritta, perché compie un’operazione importante. Quella di mettere in fila, uno dopo l’altro, tutti gli elementi concreti, utili e non passati attraverso le mani di specialisti di apologia dei viventi, per ricostruire la storia di quello che probabilmente passerà alla storia come uno dei pontificati più discutibili e discussi degli ultimi secoli.

Se il libro ha un difetto, è quello di non essere più lungo e dettagliato. Ma già così rappresenta un quadro impressionante. Già, perché trascinati dal flusso della quotidianità, è difficile anche per chi si occupa costantemente di questi problemi avere una visione panoramica in profondità e ampiezza, dello svolgimento degli eventi. L’autore prende in esame il personaggio principale sin dagli inizi della sua carriera ecclesiastica, e mette in rilievo quelle che appaiono anche ora come caratteristiche: “Un esperto promotore di se stesso. Camuffato dietro un’immagine di semplicità e di austerità”. Una circostanza che è stata essenziale nel Conclave del 2013, attirando nella trappola anche persone – come il cardinale George, di Chicago – che poi rimpiangeranno il loro appoggio al presule argentino. Marcantonio Colonna fa aggio su un libro “El verdadero Francisco” pubblicato in Argentina da Omar Bello che per otto anni ha lavorato per l’arcivescovo, impegnandosi nel lancio di un nuovo canale televisivo della diocesi.

Non ci sono novità di grandissimo rilievo, o rivelazioni straordinarie, ne “Il Papa Dittatore”; ma certamente è molto documentato, interessante e prezioso, soprattutto per quanto riguarda operazioni discutibili come il licenziamento del Revisore Generale dei conti Libero Milone (ancora non sostituito, a quasi quattro mesi dalle dimissioni forzate…), il commissariamento dei Frati Francescani dell’Immacolata, e soprattutto sul commissariamento dell’Ordine di Malta, un’operazione di straordinaria spregiudicatezza da parte del Pontefice e della Segreteria di Stato, e in cui l’odore dei soldi prevarica su tutto e tutti, senza pietà per l’immagine solo mediatica di un regno tutto povertà e ispirazione francescana.

Non possiamo raccontarvi tutto il libro. Ma vogliamo offrirvi un’ultima citazione, perché da tempo – e lo sapete – siamo impegnati a raccontarvi come mai, in oltre trentacinque anni di “copertura” vaticana, mai abbiamo respirato un simile clima di terrore nei Sacri Palazzi. La recente intervista del cardinale Mūller ci ha detto quello che già sapevamo: e cioè che nel regno di papa Bergoglio vite e carriere si giocano sull’attimo di una delazione, di un’accusa anonima. Il Pontefice, scrive Marcantonio Colonna citando una fonte anonima “è una persona che soprattutto sa come instillare la paura”. Così era a Buenos Aires, così è a Roma, grazie a “una ragnatela di menzogne, intrighi, spionaggio sfiducia e, più efficace di ogni altra cosa, di paura”. Proprio la stoffa di cui deve essere tessuto un Vicario di Cristo, no?

 

Qui la versione in spagnolo, per la cortesia di José Arturo Quarracino

                            
Marco Tosatti
Integrar imagen  Desde hace unos días está presente en Amazon un libro cuyo título lo dice todo: “El Papa dictador”. El autor es Marcantonio Colonna, quien es descrito como un egresado de Oxford, con una experiencia profunda en el campo de la investigación histórica y en otros campos. Vive en Roma desde el comienzo del pontificado del papa Bergoglio, y dice la breve biografía que acompaña la obra que tiene “estrechos contactos con muchas personas que trabajan en el Vaticano”. Nos ha escrito un tal marcantonio colonna en gmail, aconsejándonos el libro; le hemos pedido un encuentro personal, que probablemente no tendrá lugar jamás, si nuestra sospecha es fundada. Es decir, pensamos que se trata de un noble seudónimo, bajo el cual se oculta alguien que prefiere no ser identificado. No se excluye que se trata de un no italiano, quizás un anglosajón. Formulamos esta hipótesis por el hecho que preferentemente sus referencias son de fuentes en inglés. Quien sigue Stilum Curiae sabe que nos hemos ocupado intensa y profundamente (y antes en San Pietro e Dintorni, en La Stampa) de los mecanismos internos de la Curia en tiempos de Francisco, de los hombres y de los acontecimientos ocultos que han llevado a la situación actual. Todo este material habría podido ser precioso para un libro de este género; pero, por el contrario, encontramos que la única vez que se hace referencia a nuestro trabajo es por un artículo escrito precisamente en inglés, para la revista First Things.
De todos modos, no es muy importante saber quién es el autor de la obra. Por el contrario, es importante que haya sido escrito este libro, porque lleva a cabo un trabajo importante, el de poner en fila, uno tras otro, todos los elementos concretos, útiles y no pasados a través de las manos de especialistas de apología de los vivientes, para reconstruir la historia de lo que probablemente pasará a la historia como uno de los pontificados más discutibles y discutidos de los últimos siglos.
Si el libro tiene un defecto, es el de no ser más largo y detallado. Pero ya así presenta un cuadro impresionante. Ya, porque arrastrados por el flujo de lo cotidiano es difícil también para el que se ocupa constantemente de estos problemas tener una visión panorámica, en profundidad y en amplitud, del desarrollo de los acontecimientos. El autor examina al personaje principal desde los comienzos de su carrera eclesiástica, y pone de relieve las cosas que aparecen también ahora como características: “Un experto promotor de él mismo. Camuflado detrás de una imagen de simplicidad y austeridad”. Una circunstancia que fue esencial en el conclave del 2013, atrayendo a la mesa también a personas – como el cardenal George, de Chicago – que luego lamentarían su apoyo al prelado argentino. Marcantonio Colonna hace contribución a un libro – “El verdadero Francisco” – publicado en Argentina por Omar Bello, quien durante ocho años trabajo para el arzobispo, comprometiéndose en el lanzamiento de un nuevo canal de televisión de la diócesis.
No hay novedades de gran relieve ni revelaciones extraordinarias, ni “el Papa dictador”, pero ciertamente está muy documentado, es interesante y precioso, sobre todo en lo que se refiere a operaciones discutibles como el despido del Revisor General de las cuentas, Libero Milone (todavía no reemplazado, a casi cuatro meses de su dimisión forzada…), la intervención a los Frailes Franciscanos de la Inmaculada, y sobre todo la intervención a la Orden de Malta, una operación de extraordinaria crueldad por parte del Pontífice y de la Secretaria de Estado, y en la cual el olor del dinero prevalece sobre todo y sobre todos, sin piedad para la imagen solo mediática de un reino de pobreza total y de inspiración franciscana.
No podemos contarles todo el libro. Pero queremos ofrecerles una última cita, porque desde hace tiempo – ustedes lo saben – estamos comprometidos como nunca en más de treinta y cinco años de “cobertura” vaticana: jamás hemos respirado un clima similar de terror en los Sacros Palacios. La reciente entrevista del cardenal Mūller nos ha dicho lo que ya sabíamos: que en el reino del papa Bergoglio vidas y carreras se juegan en un instante de delación, de una acusación anónima. El pontífice, escribe Marcantonio Colonna citando una fuente anónima, “es una persona que sobre todo sabe cómo inculcar el miedo”. Ya era así en Buenos Aires, es así en Roma, gracias a “una telaraña de mentiras, intrigas, desconfianza de espionaje y, más eficaz que cualquier otra cosa, de miedo”. ¿Justamente el paño del que debe estar tejido un Vicario de Cristo, no?
 


Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa”.  Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

Se volete ricevere i nuovi articoli del blog, scrivete la vostra mail nella finestra a fianco.

L’articolo vi ha interessato? Condividetelo, se volete, sui social network, usando gli strumenti qui sotto.

Se invece volete aiutare sacerdoti “scomodi” in difficoltà, qui trovate il sito della Società di San Martino di Tours e di San Pio di Pietrelcina.

126 commenti su “IL PAPA DITTATORE: UN LIBRO SUL PONTIFICATO DI JORGE MARIO BERGOGLIO. UNA LUCIDA SCALATA AL POTERE.”

  1. Eppure all’inizio no fu così…..

    Ecco un commento, a caldo, di un “pezzo grosso”:

    a voi il compito di indovinare CHI

    “un omone che all’improvviso, dal balcone della loggia, compare e sgelandosi con un semplice “Buona sera” conquista il cuore del mondo.

    Di colpo è diventata quasi una papamania, tutti che dovevano dire la loro, e tutti in genere conquistati da questo uomo sobrio, anticonformista, accogliente e solare. Infine, dalla sorpresa alla scoperta – scoperta progressiva tenuta viva da una curiosità crescente − il passo è presto fatto. Siamo qui infatti: papa Francesco lo stiamo scoprendo giorno dopo giorno con un senso di ammirazione davvero raro, anche da parte di chi è avvezzo a non regalare nulla agli ecclesiastici. Anche da chi finora − ci confidavano stamane al telefono due mamme − come i nostri figli quando compariva il papa sul teleschermo salutavano, andandosene per i fatti loro. Ora no, si fermano, si siedono sul divano, lo ascoltano, lo guardano, e pensano: qui c’è qualcosa di nuovo. Sì, effettivamente è così, anche noi navigati cronisti, spalmati di cinismo, non resistiamo all’incanto.

    È un papa che spiazza, umile, autentico, semplice e coerente. Va diritto al centro e rispetta qualsiasi interlocutore. Autonomo e senza complessi. Popolare, e mai populista.”

    ma la conclusione è strordinaria.
    Siete pronti?
    Eccola:

    “Francesco è ispirazione e direzione di cammino.

    Davvero Dio coi papi dà il meglio di Sé.”

    CHI E’ IL PRIMO CHE INDOVINA?

  2. Di recente ho visitato questo sito: “http://www.unavox.it/Papa_Francesco_elezione.html
    Quello che mi ha colpito è il primo articolo di E.M. Redaelli. Praticamente un’invocazione a non accettare le dimissioni di Papa Benedetto, perché impossibili. Quando si è eletti Papa si rimane Papa per sempre: ci penserà il Signore a dire “Basta”, ovvero con la nascita al cielo del Suo Vicario. In un primo tempo sono rimasta piuttosto male perché Redaelli è molto impietoso con Benedetto XVI (lui è piuttosto integralista), sfrondando gli eccessivi oltre che ingenerosi commenti su BXVI, ho trovato molto interessante il punto in cui afferma che chiunque verrà eletto sarà un Anti-Papa. Il bello è che questo articolo è stato scritto nel marzo 2013, ma PRIMA del Conclave. Di conseguenza Redaelli non sapeva ancora chi sarebbe stato nominato dai cardinali. E la cosa che mi ha sorpresa di più è che si è avverato proprio quello che lui temeva con le dimissioni di BXVI e di un nuovo Conclave. Ecco spiegato il papato (anti) di Bergoglio. Lui non è validamente Papa e quindi usufruisce di un potere enorme che gli è stato dato, per distruggere la Chiesa dall’interno e ala fine essere esonerato da responsabilità. Intanto il danno enorme è stato fatto. Ci sono poi altri articoli susseguenti l’elezione di Bergoglio, ma questi sono altri temi.
    Quindi l’unico vero Papa regnante, secondo lui, sarebbe sempre Benedetto XVI.

  3. a proposito di NUOVI LIBRI e nuove pubblicazioni;

    a proposito di “tempi duri” e di “RESISTENZA CATTOLICA”;

    a proposito di pensiero autenticamente cattolico:

    C’è un nuovo sito cattolico!

    “Un altro?”

    Si, un altro.

    “E chi lo cura?”

    “Clicca e vedi!”

    “Scusa ma io ho bisogno di essere informato a 360 gradi su tutto quello che sta succedendo nella Chiesa, non posso guardare solo un sito: io seguo “La Bussola”, Tosatti, Magister ed altri due o tre siti almeno!”

    Tranquillo, chi cura questo sito tiene d’occhio tutte le fonti da te menzionate, ed altre ancora!

    “E vabbè, ma io mi interesso di tanti temi….. Catechismo, Sacra Liturgia, arte sacra, musica. E poi i libri, le conferenze, eventi….”

    Perfetto, è proprio fatto apposta per te allora!

    “Come hai detto che si chiama? Non mi ricordo….”

    IL PENSIERO CATTOLICO !

  4. Mah, alla maschera dello storico anglosassone credo poco. A Oxford da tempo stanno solo i “liberal” (e i sinistrorsi italiani). Un anglosassone poi difficilmente saprebbe qualcosa dei retroscena argentini.
    Per il resto, l’atteggiamento dispotico del papa attuale è tipico del “parvenu” che arriva in alto (in Spagna lo hanno soprannominato Pancho I della Pampa) e vuole dimostrare di essere potente e rispettato dopo aver ingoiato rospi per tanto tempo. La psicologia di base è questa. La sovrastruttura ideologica poi complica le cose, ma su quella è più opportuno prendersela con gente come Kasper, Spadaro, Danneels e compagnia bella. Perché nessuno li attacca mai frontalmente? Vi ricordate di quando in continuazione attaccavano Bertone? Per carità, non che meritasse molta stima, però lo attaccavano per colpire papa Benedetto. E allora facciamo lo stesso coi “pupari” di Bergoglio, ben più pericolosi.

  5. Vorrei supplicare Giusy di non andare via perche` e` proprio quello che gli ” infiltrati vogliono e invece di fare come faccio io ( e posso assicurare molti altri ); appena individuo l’ “infiltrato ” passo subito al commento successivo .
    Resistere , Resistere , Resistere .

  6. Possiamo dire ,in conclusione, che di Papa Francesco non piacciono né il metodo né la dottrina. Non a tutti, ovviamente, ma a una buona parte dei cattolici formatisi in tempi precedenti al suo pontificato.
    Possibili reazioni? Io direi:
    – prima di tutto ognuno si mantenga saldo nella propria fede, ignorando le ” novità” riguardanti soprattutto la morale troppo lassista e festaiola;
    – secondo, nessuno perda l’occasione di manifestare con chiarezza e con i dovuti modi, ma con fermezza le ragioni e i contenuti del proprio dissenso;
    – chi propone la creazione di un movimento organizzato di “lotta” ai soprusi e agli errori del papa e dei suoi sostenitori si faccia avanti ma occorrono: un leader, un esplicito “manifesto” , un programma in cui sia chiaro chi fa che cosa, per quando, con quali mezzi. In assenza di tutto questo reagiamo con la preghiera.

  7. Caro Direttore:
    È chiaro che chi non vuole vedere non vuole vedere, e le prove che mirano ai “segni dei tempi” di questo tempo, si sbriga dicendo che sono opinioni personali.
    Non è un’opinione personale altro che una prova che all’anno in tutto il Mondo si prodursi il “massacro di innocenti”- tra virgolette per se alcuno non capta che mi sto impadronendo un parallelo del Vangelo, “57′ 7 milioni ogni anno tra i 2010 e 2014”:
    https://www.guttmacher.org/article/2017/09/global-regional-and-subregional-classification-abortions-safety-2010-14-estimates
    Quanti anni più di fiumi di sangue si divora Dio, 10 anni, 20 anni, 100 perché Dio è un ubriaco di sangue?
    Questa non è un’opinione: Apocalisse 6: 10-11.
    Non è un’opinione l’affermazione con prove che mai più nella Storia del Mondo a livello universale passi il Male come un Bene ed un Diritto, come è il massacro di milioni di innocenti non nati.
    Non è un’opinione l’affermare che, nel Vangelo, dopo il massacro di innocenti anni apparve dopo Giovanni il Bautista facendo la strada al Signore. Ed in questo parallelo che traccia il “segno del nostro tempo” che è il massacro di innocente, deve apparire non Giovanni il Bautista bensì quello profetizzato in Zaccaria “Pastore stolto” e che nell’Apocalisse è quello profetizzato “Falso profeta” che è quello che fa la strada all’Anticristo.
    Jorge Mario passò per il suo culo le avvertenze del suo sacro fondatore Ignacio de Loyola di non aspirare ad episcopati. Jorge Mario non si inginocchia nella Consacrazione e non è un’opinione l’affermare che non è per ispirazione dello Spirito Santo o che non può perché è malato. Jorge Mario corregge al Signore in Giovanni 8: 11 col suo Amoris laetitia, e qui le prove apportano loro testimoni con nomi e cognomi, cominciando dallo stesso Jorge Mario con la chiamata ad una signora che è sposata per la cosa civile con un divorziato, o l’individuo Forte, o tutti i vescovi che permettono la comunione ad adulteri in Germania, Belgio, Olanda, diocesi degli Stati Uniti, diocesi dell’Italia, ecc.,. Jorge Mario commise due eresie dei che né si è pentito né si pentirà, quando presentò alla Madre di Dio come una donnetta isterica richiamando imbroglione e bugiardo a Dio. E è più e non sono opinioni bensì provi di questo Jorge Mario che porto redigendo da quando arrivò dove arrivò. Se dopo tutte quelle cose che ha fatto e disfatto Jorge Mario e quelle che ancora fa e disfare qualcuno crede che suolo è un cattivo Papa e non il profetizzato “Pastore stolto e falso profeta”, perché è il suo problema il non sapere decifrare “i segni dei tempi” come ci raccomandò il Signore, per quel motivo né si sa dove sta né si sa dove va via.
    Saluti.

  8. Immagino che il pazientissimo dottor Tosatti sia impegnatissimo ogni giorno in tante cose importanti oltre a sorbirsi tutti i nostri commenti, quando ha un minuto, però, gli chiedo gentilmente di rispondere a sua umiltà ROBERTO ALIAS che lo chiama in causa direttamente affinché condivida con lui che io sarei “mooooolto sopra le righe”. (Legga il commento riguardante i 17 interventi su 67 del trollone). Siccome contrariamente al ROBERTO E I SUOI SPETTRI io non voglio imporre una presenza non gradita come lei sa, attendo che il nostro Direttore si esprima. Buona giornata e Sia Lodato Gesù Cristo.

    1. Giusy, stai scherzando, vero? Lascia perdere gli spettri e i provocatori. Al di là del tuo intervento, percepisco la tua forza sana di combattente. Dio ti guarda! Non deluderlo…

  9. Sto leggendo il libro , ma tengo d’occhio anche i commenti dove una delle frasi più gettonate è “non ci resta che pregare”. No bisogna fare di più perché non esistono solo Marie e solo Marte, ma in Maria c’è anche Marta e viveversa. Voi sacerdoti , vescovi, cardinali, uomini politici, organizzatori ecc. avete avuto da Dio molto talenti perchè ora li state sotterrando ? E’ il momento di agire e per limitare e magari interrompere la sciagura a cui stiamo assistendo occorre fare una grandissima manifestazione che ha per oggetto la difesa della vera famiglia cristiana come ci è stata tramandata dai precedenti papi, che è l’ argine per tutte le eresie che si stanno a mano a mano realizzando. Solo se la base si fa vedere che esiste ed è forte anche i vertici rimasti fedeli alla Santa Tradizione si muoveranno.
    Veri cristiani a Roma da tutte le parti del mondo, tutti debbono e possono collaborare.

  10. Gentile dott Tosatti, su 67 commenti 17 sono del sedicente ROBERTO……veda un po’ lei. Secondo, di tutti i 17 commenti di sua dolcezza ROBERTO, si faccia un confronto con quelli precedenti, scritti come SPETTRO, come MARANATHA, e cloni assortiti…..l’estrema arroganza intellettuale e la spocchiosita’ , la supponenza, sgusciano da ogni virgola come una inconfondibile firma. Ultimo, siccome ho sempre considerato il dottor Tosatti il nostro Capitano coraggioso e sua immensa umiltà e verità ROBERTO ALIAS lo ha tirato per la giacca in sua difesa, (poverino il ” valoroso ” trollone che ha bisogno della spalla), mi aspetto che il nostro Capitano coraggioso ora con molta serenità e schiettezza, mi dica se anche lui mi ritiene “un’ isterica allucinata sopra le righe”…..io non voglio imporre, come i ROBERTI SPETTRALI, la mia presenza e il mio pensiero a nessuno, e il dottore lo sa bene. Io ho solo bisogno di Parole di Vita Eterna che mi aiutino a non perdere la Fede faticosamente e dolorosamente conquistata…..se non è più possibile trovare Queste Parole qui, a causa dei TROLLONI LUTERANI E BERGOGLIOLATRI, la saluto con immutata stima e gratitudine dott Tosatti e me ne vado per altri Luoghi. Sia Lodato Gesù Cristo.

    1. Io non ho piu’ niente da dire, signora. Oggi non sono intervenuto. Qui facciamo tutti o quasi facile a calunniare le persone senza mettere firme. Sembra che lei voglia far sentire solo la sua campana: umile naturalmente, non arrogante. Ricordo “via col vento in Vaticano” scritto dai MILLENARI. Che poi si scopri’ essere un certo monsignor Marinelli. Bei tempi! PS: peccato che non diceva TUTTO quello che sarebbe uscito prima di Bergoglio 😂

    2. Non abboccare Giusy, lascia il troll alle sue miserabili disquisizioni e tira dritto come se non ci fosse. Non sentirti costretta a leggerlo, dandogli attenzione fai il suo gioco e, se ci pensi, non è propriamente quello che desideri fare.

  11. Domanda per l’abbe’ Tosatti. Le chiedo: ai tempi del Santo Padre Benedetto le critiche da parte cattolica erano cosi’ frequenti sui siti “liberal” o dei “cattolici adulti” ? Questo moto contro Francesco e’ qualcosa di singolare o rappresenta un eccezione? O i social allora non erano cosi diffusi? Inoltre, il calo dei fedeli alle udienze papali e’ qualcosa di eccezionale? Grazie

    1. @ NonPraevalebunt (29.11/8:04 p.m.)
      “L’abbé Tosatti”?
      Ma questo termine lo usa solo QC.
      “Also”, direbbe Hegel, NonPraevalebunt e QC “ist eins und dasselbe”!
      Concordo, lieber Georg Wilhelm Friedrich, e aggiungo che
      anche il sottotono delle domande fatte da NP al Dott. Tosatti
      é identico a quello di QC, il gran Camaleonte.

  12. Caro Marco (Tosatti), ti ho visto in interviste su video. Sei fotogenico, ma soprattutto sai argomentare le tue posizioni. Insomma, mi convinci e ti sento vicino a me.
    Perché non continui a registrare i tuoi interventi e a metterli su Youtube, e poi mettere il link per noi?
    Mia madre ha lascito il corpo a 106 anni. Era vedova dal 1952 e si è dedicata a noi figli e a darci un futuro. Credo che abbia pregato molto per me, per farmi ritornare nella Chiesa Cattolica. Oggi sono qui, con voi, con la vostra lotta, per la nostra Santa Madre Chiesa Cattolica Apostolica Romana. La vittoria è certa. La Chiesa ne ha passate tante e si è risollevata. Si risolleverà anche questa volta. Noi stiamo discutendo, dibattendo… Ma chi vincerà sarà lo Spirito. Noi saremo alla destra del Trono. Siamo gli Agnelli. Non sottomessi, ma combattenti incazzati. Occhio alle “formule” dell’Eucaristia, come diceva San Pio V, ossia alla “chiave”, come dicono gli esoteristi, alla “password” come direbbero i nostri giovani, mediante la quale il sacerdote “iniziato” apre il contatto col Cristo. Solo se cambieranno, adultereranno le formule dell’Eucaristia e del Battesimo, avremo perduto. Il resto sono discorsi teologici. Il Papa che siede davanti all’Eucaristia. Il papa che non giudica i gay, né dice loro di non peccare più… Discussioni dialettiche… Quindi, occhi ed orecchie aperte. E preghiere, Eucaristia, Rosario… Al resto ci pensa lo Spirito Santo…. Se avessi scritto queste cose prima del 1982, mi sarei ricoverato in un manicomio, o sparato una revolverata. Mai avrei pensato di ritornare a Dio. E da qui non mi sposto. Non c’è altro da scoprire.

  13. anch’io, nel tempo, mi son fatto una mia pagina personale con una nutrita serie di link a tutte le cose non buone che ha detto o fatto il Pontefice regnante… però non ho mai pensato di farci un libro.
    Mi chiedo:
    1. è opportuno un titolo del genere?… Tanto le cose, ormai le abbiamo già capite… casomai, non resta che pregare.
    2. ciò premesso, visto che questo papa ci è stato dato, visto che con BXVI e JPII non abbiamo voluto convertirci, mi chiedo: oltre che criticare – giustamente!… – il regnante, ci stiamo convertendo, stiamo facendo penitenza, e non dico digiuno?…

    1. @ Pier Luigi Tossani (29.11/7:15 p.m.)
      Che ne direbbe di un cittadino che dicesse: “I nostri governanti sono tutti corrotti e sono degli incapaci.
      Questo l’abbiamo tutti capito, quindi non ci resta che pregare”?
      Ma che pacchia per i politici di ogni risma sarebbe questa
      logica!
      Non basta pregare e crucciarsi e versare lacrime sullo
      stato pietoso della chiesa bergogliosa, bisogna fare qualcosa, ciascuno secondo le sue possibilitá e i suoi doni.
      Mi richiamo al divino Maestro che non ha detto ai suoi
      discepoli soltanto “pregate”, ma anche “andate, predicate,
      battezzate, scacciate i demoni” etc.etc.
      La preghiera potenzia l’azione, caro Tossani, ma non la sostituisce.
      Per Atena, viviamo in una societá democratica e siamo
      cresciuti in una democrazia moderna. Per lo meno serviamoci dei mezzi di cui i bergogliosi con tanta maestria si servono per diffondere i loro errori e per cementare il loro potere nella chiesa. Impariamo da loro come si fá, naturalmente non imitandoli nel fare il male.
      Semplici come colombe, sí, ma astuti come i serpenti, questo pure, parola di Dio! O come disse il Bergoglioso
      ai giovani pendenti dalle sue labbra per una parola di
      saggezza:”Fate casino!” In altri termini: non siate delle pecore o dei pecoroni, purtroppo il vizio degli italiani.

  14. Noi Cristiani, figli della Santa Madre Chiesa Cattolica, ci sentiamo sempre più annichiliti, delusi e confusi dalle continue estemporanee performances di Papa Bergoglio, effuse urbi et orbi,
    e da giudicare non proprio confacenti al sacro ruolo di Vicario di Cristo in terra.Mi auguro che il libro del Colonna, possa scuotere le coscienze dei tanti che ancora vedono in questo papa, un grande dono, speciale incompresa risorsa, per tutta la Cristianità. Libera nos Domine!
    Intanto preghiamo.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  15. Il punto non è che Bergoglio sia un “papa”dittatore (tipo “papa Sisto che non perdona neanche a Cristo”) o un “papa” più accomodante, chiamamolo così “democratico”se proprio vogliamo dire un’assurdità (concordo su questa SOLA cosa con Roberto, e cioè che il Papa istituzionalmente non è, e non dovrebbe mai poter diventare “democratico”).
    Anche definire Bergoglio profeta dell’Anticristo (o un suo galoppino in tono minore) lascia il tempo che trova: sono solo opinioni personali perchè nessuno, in questo momento, può portare prove di questo basandosi sulle Scritture o su fatti incontrovertibili.
    Il punto è un’altro: Bergoglio NON è cattolico, e questo sì che è un fatto che si può provare perchè lui stesso ha fatto affermazioni estremamente contradditorie rispetto alla dottrina cattolica; e poichè NON è nella facoltà di un papa cambiare in alcun modo ciò che risulta chiaramente dalle Scritture e dal costante insegnamento della Chiesa, è evidente che se anche fosse stato un papa validamente eletto ( il che non è affatto pacifico, date le peculiari circostanze), ad oggi NON può più essere il Papa, essendosi messo fuori da se stesso dal cattolicesimo.
    Ergo: sia Bergoglio dittatore o non dittatore non è cosa che possa distruggere la Chiesa Cattolica, nè mettere a repentaglio il destino ultimo dei fedeli; e ciò nemmeno se questo personaggio fa il dittatore a fatti e dice di non esserlo a parole. Non è questo che conta, ma conta invece enormente che continui a venir riconosciuto quale Vicario facente funzioni del Capo Assoluto della Santa Chiesa Cattolica un individuo che cattolico nemmeno lo è.

    1. @ Serena (29.11/6:09 p.m.)
      Osservo che il Bergoglio non ha cominciato ad essere
      eterodosso da quando fú eletto pontefice, ma lo era
      anche prima dell’elezione al Soglio.
      E allora si pensi all’opinione di Papa Paolo IV (!), il quale,
      discutendo sul fatto che un pontefice eretico manifesto
      cessa eo ipso di essere papa, affermó che se tale pontefice fosse stato eretico manifesto PRIMA della sua elezione
      alla Cattedra di Pietro, la sua elezione sarebbe stata nulla.
      Applicata a Bergoglio, si concluda, dunque:
      “Non é Francesco”?
      Paolo IV segue in senso stretto la logica dell’ “eo ipso”,
      che é la seguente: se una persona é un eretico manisfesto, tale persona ha abbandonato automaticamente la comunione ecclesiale, non é piú né cristiano ne membro
      della Chiesa. Quindi, non puó esserne il capo.
      Ne segue necessariamente che l’ELEZIONE al pontificato di una persona che fosse stata eretico manifesto giá prima dell’elezione, é NULLA, essendo questi, giá prima di essere eletto al Soglio di Pietro, fuori della Chiesa.
      Paolo IV non era sedivacantista, ovviamente, quindi tutti
      coloro che ne seguono la logica e la applicano al Bergoglio
      non lo sono neppure loro, bensí sono bona fide cattolicissimi.
      E’ quindi il caso di chiedersi non solo se il Bergoglio sia ancora pontefice, ma anche se lo sia mai stato, in quanto
      la sua elezione al pontificato potrebbe essere stata in realtà nulla.

  16. Pubblico qui sotto un video di una tv argentina, pregando i lettori di andare direttamente al minuto 20:50. Il signore coi capelli grigi , Juan Bautista “Tata” Yofre (71 anni), non è un analista politico qualunque: in Argentina è stato Segretario del la Inteligencia del Estado, insomma dei servizi, dal 1989-1990, poi ambasciatore durante il governo Menem.

    Ebbene: dopo il minuto 230:50, l’ex capo dei servizi racconta:

    Ho avuto un incontro col capo del’intelligenc del VAticano, perché Beglglio ha un capo dell’ntelligence, io lo conosco…E’ un civile”, precisa rispondendo alla domanda di Mainhard, sesia un sacerdote. “che mi ha detto: io sono massone. E il papa anche”.

    Penso sia una testimonianza da non sottovalutare.
    Dal sito di maurizio blondet. Mio commento: vero o falso? Si può indagare, almeno? Aggiungo che, a norma di diritto canonico, un massone non è per forza un delinquente, ma credo non possa fare il prete. Forse potrebbe essere scomunicato. E non ritengo uno scomunicato possa essere eletto papa.

      1. @claudiusIII:
        novembre 29, 2017 alle 5:47 pm

        “Pubblico qui sotto un video di una tv argentina, pregando i lettori di andare direttamente al minuto 20:50. Il signore coi capelli grigi , Juan Bautista “Tata” Yofre (71 anni), non è un analista politico qualunque: in Argentina è stato Segretario del la Inteligencia del Estado, insomma dei servizi, dal 1989-1990, poi ambasciatore durante il governo Menem. […]”

        1. @claudiusIII cortesemente, potrebbe darci qualche indizio in più per trovare il video della tv argentina sul sito di Maurizio Blondet, per esempio il titolo, l’argomento o la data dell’articolo in cui si trova questo video. La ringrazio in anticipo.

          1. Il titolo è “Per i preti perseguitati dalla gerarchia”. E’ una lettera di gnocchi, seguita da commenti di Blondet.

  17. Caro Direttore:
    Una volta più, questo non ha rimedio e quello è il gran problema di quelli battezzati nella Chiesa cattolica.
    Che Jorge Mario Bergoglio Sívori, Francesco, non è un altro più dei molti brutti Papi che ha avuto, dittatore, despota, tiranno, avido di Potere, il 36 anti-Papa, ecc.,.: affermare quello è non sapere “il tempo” in cui stiamo e non abbiamo tempo.
    CHE FRANCESCO È IL PROFETIZZATO “PASTORE STOLTO E FALSO PROFETA” ZACCARIA 11: 15-17 APOCALISSE 13: 11. 19: 20. 20: 10 “ CHE APPARIVA ALLA “FINE DEI TEMPI” E PREPARA IL CAMMINO L’ANTICRISTO 1GIOVANNI 2: 18. 2GIOVANNI 7. 2TESSALONICESI 2: 1-12: … E “FINE DEL MONDO” MATTEO 24 MARCO 13 LUCA 21!
    Saluti.

  18. Il compito del Papa da esercitare con fermezza da MONARCA e` ” confermare i fratelli nella fede “e ” difendere e tramandare il deposito della fede “, non picconarlo oltre tutto in modo subdolo e machiavellico come ha rivelato mons. Bruno Forte suo stretto collaboratore.
    Il Papa non tollera il dissenso, ha mostrato certezze granitiche non in campo morale e teologico dove sarebbe stato auspicabile ma nel governare la chiesa verso quelli che lui stesso chiama ” processi irreversibili ” .La sua rivoluzione si vede dalle nomine episcopali e non : Cipolla , Lorefice , Castellucci che con suo editto vieta l’ingresso nelle parrocchie e nei centri religiosi ai presunti ” nemici di Francesco ” .
    Negli USA il gesuita James Martin ha scritto un libro LGBTQIA etc friendly e il card. di Chicago Cupich nominato dal Papa per introdurre elementi di rottura nella maggioranza ancora cattolica dei vescovi USA commenta : ” Padre Martin oggi sarebbe uno degli evangelizzatori principali dei giovani , il messaggio del suo libro e` meraviglioso .
    Il card. di Bruxelles De Kesel anche lui di nomina bergogliana sta portando al suicidio assistito la povera chiesa belga.

  19. A proposito di “dittature”, “regimi” et similia:

    la misericordia avrebbe fatto una ulteriore vittima.

    Qualche minuto fa l’ansa ha battuto la seguente notizia:

    (ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 29 NOV – Lo Ior ha “allontanato” dal suo incarico l’attuale “aggiunto” al direttore generale dell’Istituto, Giulio Mattietti, nominato nel novembre 2015 insieme all’attuale direttore generale, Gian Franco Mammì.
    Da quanto apprende l’ANSA da fonti qualificate, Mattietti sarebbe stato allontanato due giorni fa, scortato fuori dal Vaticano. Al momento non se ne conoscono i motivi. Interpellata, la Sala Stampa della S.Sede ha confermato l’allontanamento. A quanto risulta, inoltre, nei giorni passati ci sarebbe stato un analogo provvedimento a carico di un dipendente dell’Istituto. La vicedirettrice della Sala Stampa della Santa Sede, Paloma García Ovejero, sentita dall’ANSA, ha confermato che “Giulio Mattietti, aggiunto del Direttore Generale dell’Istituto per le Opere di Religione, ha cessato il suo servizio lunedì 27 novembre”.

    Ecco, spero di non esser stato off topic e/o invadente.

      1. Ma la pianti BERGOGLIONE, anche come “.” È sempre lei, quello che scrive in ginocchio davanti alla foto del berghy anziché a NSGC….forse spera di far carriera velocemente in Vaticano? Considerando i metodi del kapo forse lo zerbinaggio è la strada giusta.

  20. Il compito del Papa da esercitare con fermezza da MONARCA e` ” confermare i fratelli nella fede” e “difendere e tramandare intatto il deposito della fede”(quod accepi tradidi) , non picconarlo oltre tutto in modo subdolo e machiavellico.
    Valga per tutto quello che disse mons.Bruno Forte in un pubblico teatro a Chieti.Il Papa non tollera il dissenso , ha mostrato certezze granitiche non in campo morale e teologico dove sarebbe stato auspicabile ma nel governo della chiesa e nei ” processi IRREVERSIBILI ” come li ha definiti.
    La sua vera rivoluzione si vede dalle nomine episcopali e non, da Cipolla a Lorefice passando per Castellucci e il suo editto detto anche “l’editto di Modena” , che vieta l’ingresso nelle parrocchie e centri religiosi ai presunti “nemici ” del Papa ( e` toccato a mons.Antonio Livi.
    Negli USA il gesuita James Martin nominato “Consultore per la comunicazione vaticana ” ha scritto un libro gayfriendly in cui tra le altre cose si legge ” due gay possono baciarsi nella messa al momento della pace , poi auguro loro presto sposi “.A riguardo il card. di Chicago Cupich nominato da Bergoglio per introdurre elementi di rottura nella maggioranza dei vescovi cattolici USA ha detto :” Padre Martin oggi sarebbe uno degli evangelizzatori principali dei giovani e il messaggio del suo libro LBGT friendly e` meraviglioso ” Il cardinale di Bruxelles De Kesel anche lui di nomina bergogliana sta portando al suicidio assistito la povera chiesa belga.

  21. E’ probabile che il Bergoglio sia uno psicotico. Lo psicotico è un individuo che vede dappertutto nemici che vogliono sopprimerlo. Quindi, egli cerca a sua volta, utilizzando anche suoi succubi che mette in posti chiave, di ostacolare e di distruggere subdolamente coloro che considera nemici, camuffandosi pure da persona onesta e buona e da benefattore. Ciò, finché non ha il potere assoluto. Una volta ottenuto il potere, egli tenta di distruggere apertamente (con la prigione, con la morte, con la guerra) coloro che considera i nemici che lo vogliono distruggere, o che sono di ostacolo alla sua azione distruttrice, che la considera una sua difesa. Il fallimento del raggiungimento dei suoi obiettivi finali, lo porta all’autodistruzione, o alla morte fisica. Chi riesce ad opporsi alle sue manovre distruttrici lo fa letteralmente impazzire e diventare violento, proprio per il timore di non poterlo distruggere, diventando vittima di chi si oppone a lui. I suoi succubi possono essere recuperati mediante una psicoterapia. Al contrario, lo psicotico non reagisce positivamente ad alcun trattamento di salute mentale. Sconfitto, non gli resta che la morte (suicida, in guerra, assassinato, in apatia…). La Storia ci parla di soppressivi che hanno usato guerre ed altri crimini per distruggere gli avversari: ad esempio, Hitler, Stalin, Napoleone, Gengis Khan, Tamerlano, Giulio Cesare, Alessandro Magno…
    Tornando al Bergoglio, mi chiedo se sia proprio lui lo psicotico, o se invece è succube di uno psicotico che si nasconde nell’ombra che lo manovra.

    1. Giorgio, la tua descrizione dello psicotico corrisponde a quella del comportamento di qualsiasi uomo di potere. Sono tutti così (o ci diventano), ne so qualcosa perché ci lavoro in mezzo.
      Uomini che arrivano al potere e che non adottano questi sistemi, il potere lo perdono in fretta. Appena lo capiscono, si adeguano subito.

      Oppure non si adeguano… e ce ne sono tanti: sono quelli che non vogliono perdere l’anima (inclusi gli atei). Di loro, diciamo che sono caduti nel dimenticatoio oppure sono stati “trombati”. Magari invece erano proprio i migliori.

      1. Caro GIOV, è come tu dici. Molto vero. Ma di fronte a Dio non conta la porpora, conta l’umiltà di accettare la propria pochezza. Nulla si perde. Nulla viene dimenticato dal Cuore dell’Altissimo. Noi possiamo arrivare addirittura fino allo stato di Araht, raggiunto da San Francesco d’Assisi, o addirittura a quello del Buddha… Ma di fronte alla profondità dell’abisso che ci separa dal Logos, ossia da Dio nelle sue Tre Manifestazioni del Padre, Figlio e Spirito Santo, un Buddha e noi stessi, siamo tutti solo granelli di polvere più o meno grandi.
        Gli atei si salveranno? Sì, se essi si presenteranno con la loro Consapevolezza spirituale dinnanzi al Trono, alla sua Destra, tra gli Agnelli. Avranno, dopo la morte fisica, il tempo di decidere, se non sono gravati da colpe gravi che li rendono ciechi e pesanti, se stare con gli Agnelli ed accettare la consapevolezza della Verità di Dio…
        Se, invece, dovessero alcuni raggiungere gli alti livelli della Chiesa, Papa compreso, pur puri di cuore, ma avendo volutamente ignorato i Dogmi scritti, per seguire la Via della (loro) Mente, essi si troveranno alla Sinistra del Trono, tra i Capri. La cosa tragica è che già sanno dove finiranno, fin da ora. Temo che essi siano nati proprio per questo scopo e per finire dove finiranno senza misericordia. Sembrerebbe un concetto (credo) Protestante, ma è una “realtà”
        Questo che ti ho presentato è ad un piano più alto. Mi chiedo sempre: che fine farà Papa Benedetto, con la rinuncia? che fine faranno i precedenti Pontefici del dopo Concilio Vaticano II, abbandonando le altezze scientifiche dei Sacramenti Tridentini ?
        Nessuno vieta ad uno individuo “non psicotico” che giunge agli alti vertici politici, ecclesiastici, finanziari e capitalistici di sentirsi come investito da un’Autorità superiore e di mettere se stesso e la sua mente al servizio di Dio e del suo prossimo. Ti assicuro che oggi, pur fantasticando di avere miliardi di dollari, fabbriche in ogni parte del pianeta, e centinaia di migliaia di uomini che lavorano per me, io sarei ciò che sono: un granello di polvere a cui Dio ha dato dei talenti da far fruttare per il mio prossimo e a maggior Sua Gloria. Vale per sempre la Regola di San Benedetto da Norcia e il comandamento “Ora et Labora”, Prega e lavora, lavora e prega, come offerta a Dio padrone di tutto.
        Un mio conoscente imprenditore di una fabbrica di alto livello nazionale e tra le migliori a livello europeo, mi dice: io faccio molta beneficienza confidenziale, Chiesa compresa, in quanto tutta la mia fortuna imprenditoriale mi è stata data da Dio ed io, per ciò che posso, aiuto il mio prossimo con il lavoro e con le mie donazioni nel nome di Dio.
        La maggior parte di noi peccatori, che scriviamo su Stilum Curiae siamo di questa pasta. Siamo soldati del Cristo. Quindi, combattiamo, chiedendogli di non abbandonarci nelle avversità e di farci rimane a Lui fedeli. Con orgoglio e nella più grande umiltà.

  22. con quale autorità ? Roberto, tranquillo,nessuna autorità,solo un personale pensiero maturato con lettura degli eventi, che stiamo vivendo, alla luce delle Sacre Scritture e di molte altre letture.

  23. Amico Tosatti,
    Questa mia vuole solo essere una testimonianza.
    Non sono abbastanza addentro nelle stanze vaticane per poter dire alcunché su quanto vi avviene. Però come parrocchiano ignorante, ed ex caposquadra dei balilla moschettieri ( anzi: moschettiere scelto) mi sento di dire che negli atteggiamenti e comportamenti pubblici di Papa Francesco rivedo molti atteggiamenti e comportamenti di Benito Mussolini e dei suoi accoliti.
    A quei tempi i vescovi si attendevano e si ricevevano in chiesa. Ai lati delle strade, regolarmente in divisa, agitando bandierine, ci si metteva ad attendere il Federale, e, in casi eccezionali, il Duce. Al quale si cantava l’inno che aveva come ritornello : “Dio ti manda all’Italia come manda la luce, duce,duce,duce” . E poi c’erano a Roma le ” adunate” per categorie: dai reduci della prima guerra mondiale, alle massaie rurali, ai “centauri” (sic) cioè degli appassionati della motocicletta. E per ogni categoria dallo storico balcone di Piazza Venezia ( come oggi da Piazza San Pietro) arrivavano sperticati elogi ai presenti e improperi per gli assenti, con pause studiate al momento giusto in attesa dell’applauso.
    Per non dire dei gesti plateali e delle foto chochcanti: ne ricordo una in prima pagina della Domenica del Corriere col Duce a torso nudo alla guida di un trattore, per propagandare la “battaglia del grano” .
    E poi i Twit : per ordine del Duce sulle facciate delle case dovevano essere scritte frasi tratte dai suoi discorsi con tanto di firma “Mussolini”. Una che aveva suscitato l’ilarità dei miei genitori e loro amici era questa: IL DUCE HA SEMPRE RAGIONE – Mussolini.

    1. Se vogliamo dirla tutta, dobbiamo aggiungere che in epoca moderna lo “stile” (cfr. ==> “assenza di…”/”caduta di…”) bergogliano ha avuto almeno due notevoli precursioni: la ciacola a braccio di Giovanni XXIII (p. es. “date una carezza ai vostri bambini”) e la spettacolarizzazione del gesto di Giovanni Paolo II (interviste volanti, holas con i giovani, diletto sciatorio e natatorio, ecc.). Papa Checco in certo senso fonde in sé questi due aspetti dei suoi illustri predecessori e li spinge a conseguenze talora sconcertanti (ma talaltra no).

      1. Roby, lasciami dire: per misurare la differenza di statura tra quei due Santi Predecessori e questo qua, non c’è un metro lungo abbastanza.

  24. buongiorno,non è l’anticristo…non è ancora il tempo,ma colui che gli prepara la strada. E’ l’uomo iniquo,il pastore idolo,il falso povero,il falso modesto e quindi colui che non è, non è il Vicario di Cristo .Identifica l’evangelica povertà solo con la povertà materiale che tanto sbandiera e ostenta insieme alla sua corte ignorandone il suo significato interiore: l’umiltà, strada maestra di tutte le altre virtù.

  25. buongiorno,non è l’anticristo…non è ancora il tempo,ma colui che gli prepara la strada.E’ l’uomo iniquo,il pastore idolo,il falso povero,il falso modesto e quindi colui che non è, non è il Vicario di Cristo .Identifica l’evangelica povertà solo con la povertà materiale che tanto sbandiera e ostenta insieme alla sua corte ignorandone il suo significato interiore: l’umiltà, strada maestra di tutte le altre virtù.

      1. Ma dai ROBERTO alias spettro alias maranatha alias Vincent Vega alias delarge alias marco 1234567810……E tu con quale autorità imponi le tue scemenze quotidianamente e più volte al giorno usando DIECIMILA nomignoli e account per poter stare sempre sopra come l’olio? Ipocrita mellifluo.

        1. Perdona Giusy, ma per te se uno non si mette di default ad azzannare papa Checco dev’essere automaticamente un troll o l’eteronimo di qualche disperato?! Io non ti ho insultata, ma dal momento che mi dài dell’ipocrita mellifluo, mi sento autorizzato, non essendo un buonista bertogliano, a restituirti la pariglia. Può andare “isterica allucinata”?

          1. Può dirmi ciò che vuole ROBERTO ALIAS ALIAS ALIAS ALIAS, detto da un MULTINIK OSSESSIVO COMPULSIVO che usa DIECIMILA NOMIGNOLI O ACCOUNT per invadere e creare confusione, TUTTO CIÒ che lei dice ha il peso e il valore che può avere un MULTINIK BERGOGLIOLATRA.

        2. @ Giusy
          Appropriatissimo commento!
          Alcuni si lasciano impressionare dall’arroganza e dalla prepotenza del “multa nomina ferentis”, che vorrebbe addirittura imporre ai partecipanti al blog che cosa dire e non dire, se tacere o parlare. Questa tendenza si é acuita negli ultimi tempi, forse per frustrazione o per stress.
          Che il plurinominato (PN) non sia grande teologo
          l’ho capito da tempo da incontri/scontri avuti
          con lui su questo blog, di cui mi piace citare i seguenti:
          (1) un blogghista che criticava AL fú ripreso
          severamente dal PN, secondo cui “Amoris Laetitia” (AL) sarebbe magistero cui il critico, da cattolico, era tenuto a credere.
          Non offrendo alcuna distinzione, si creava l’impressione che il “magistero” in blocco fosse
          “de fide credenda”, che richiedesse cioé dal cattolico l’obbedienza di fede. Era quindi opportuno ricordare all’Orlando furioso PN) che la teologia cattolica considera diversi tipi di magistero e solo uno come infallibile.
          (2) Parlando del Padre Cavalcoli – si era al centro
          della discussione su AL, il PN non fece menzione
          di un errore fondamentale di questo Domenicano,
          che nega, per favorire la linea argomentativa di AL,
          che ci possa essere qualcosa come uno “stato” di peccato, dato che, si sá, il peccato é un atto.
          Apparentemente il PN non era a conoscenza della
          opposta teoria di San Tommaso D’aquino, esposta
          nel “De Malo” e commentata ne ” Quaestiones de Novissimis” del celeberrimo Louis Billot.
          (3) Nega poi PN, disinvoltamente, riferendosi alla
          mia asserzione, basata sul Bellarmino, Caietano, Wernz etc., che un papa formalmente eretico decade eo ipso dal suo ufficio, l’attualitá della dottrina, mentre gli esperti di diritto canonico, come il curatore del testo e commentario del nuovo diritto canonico (1983) per incarico della “Canon Law Society of America”, la considerano dottrina comune e del tutto attuale.
          (4) L’incredibile presa di posizione del plurinominato sui novissimi, di cui i miei postings precedenti si sono occupati.
          (5) Infine la messa in dubbio della mia asserzione
          che larghi strati della popolazione cattolica “regolare” nutrano sentimenti di scetticismo rispetto al Regnante,
          che ho raccolto da una lettura attenta degli scritti del rinomato “Pew Reasearch” et al. sull’argomento.
          Ho cosí concluso che il PN nei suoi interventi
          sia un grande agitatore di acque e produttore
          di schiume variopinte e leggiadre, come
          lo furono i sofisti che lo precedettero, ma poco serio.
          Spiacevoli e del tutto gratuite poi l’impertinenza, l’arroganza e la prepotenza che caratterizzano i suoi
          postings, in cui sembra PN possa spadroneggiare a suo piacimento sul blog, ove invece é ospite.

  26. Il libro si trova su amazon ed è scaricabile in formato elettronico; conciso, ben documentato, agghiacciante nel resoconto dei fatti. Vi si spiega con dovizia di particolari anche le ragioni del licenziamento del consulente economico Milone. Una ragione inconfessabile e gravissima. Nel libro si spiega inoltre le efficaci modalità (draconiane ovvero sante) di azione intraprese dal Santo Padre Benedetto nei confronti dei prelati pedofili….e la realtà attuale. Il ritratto di un papa-re o di satrapo sudamericano che gestisce una delle tante dittature presenti al mondo. “Monarchia” gestita con vera misericordia, collegialità ed amore dai suoi predecessori recenti. Alcuni errori ortografici fanno intendere che sia inglese anche se potrebbe trattarsi dell’eccellente Gotti Tedeschi in considerazione dello scorrere del discorso in alcuni tratti della prosa. Un bel libro che racconta avvenimenti sgradevoli ma a cui siamo ormai abituati. Il nostro compito è sempre lo stesso: pregare per il Papa e per la Chiesa. Le preghiere hanno portato alla conversione del cuore in personaggi anche peggiori. Oremus.

  27. Ma il papa è da sempre un monarca assoluto, un dittatore. Se oggi l’idea di un papa dittatore suona strana è solo perché ci siamo abituati allo spirito parademocratico e anarcoide che da qualche decennio ha preso piede nella Chiesa. Che i papa sia un autocrate, e che debba esserlo, è un dato tradizionale: le tiare diventano mitrie solo negli stemmi.

    1. Già, ma lui ama tanto (a parole) la collegialità…
      Il problema nasce infatti quando il potere assoluto non è piu’ quello del “servus servorum” e prende le distanze (cosa che sta avvendendo ormai da 5 anni) dall Verità da cui ha origine …

    2. E’ vero Roberto che la Chiesa cattolica non e’ una democrazia e che il potere dei papi e’ assoluto.
      Ma oggi vi e’ uno stridente contrasto fra l’ immaginetta agiografica che Bergoglio ha voluto dare di se’ è la realtà’ dei fatti .
      Se’ ti presenti come ha fatto Bergoglio con tutti i segni ” esteriori” della massima democraticita’ , per distinguerti dai tuoi predecessori, se fai dei gesti teatrali per emozionare le masse, la croce di latta invece che d’ oro, le scarpe nere, ti porti da solo la borsa nei viaggi, non parteci ai concerti perche’ ” non sono un Prince rinascimentale” ,vai a comprarti da solo gli occhiali ecc. , parli e straparli di collegialita’ di dialogo , di paressia insomma ti accrediti al largo pubblico come il piu’ democratico e de sinistra e umile e povero dei papi e poi …nei fatti si scopre che sei un autocrate molto peggio dei predecessori conservatori tipo Benedetto XVI, allora caro Roberto c’ e’ un grosso problema di discrepanza abissale fra cio’ che vorresti dare a vedere di essere e cio’ che realmente sei.
      La gente , il popolo non e’ cosi’ beota da farlo fesso con qualche manfrine e qualche recita , Buongiorno e Buon Pranzo. Al di là’ della vulgata mainstrem del Papa umile e francescano, pacioso e alla mano con tutti, si comincia a vedere il vero volto di quello che ‘ forse il più’ potente uomo di potere dei giorni nostri. Si comincia a veder COME e’ giunto al potere, con intrighi ed intrallazzi.
      E non e’ un volto idilliaco e francescano, caro Roberto! Ormai appare chiaro che l’ipocrisia e la furbizia sono le principali doti del Papa gesuita!

      1. Su questo convengo con te, Maria Cristina. Lo scandalo allora non dev’essere determinato dal fatto che questo papa agisce da dictator (la qual cosa, ripeto, è un tratto tradizionale), ma dai contenuti (da una parte di essi) della sua azione, fra i quali anche l’insistenza su accoglienza, misericordia, collegialità, tenerezza, solidarietà ecc., puntualmente contraddetta dalla sua azione concreta.

        1. Come disse un teologo, il papa possiede la forza di un gigante, ma sarebbe un tiranno se la usasse come un gigante. Nel passato i papi sono stati vincolati dalle consuetudini, dalla tradizione, dal conservatorismo insito nell’istituzione. Quando Pio V riformò il messale, in pratica aggiunse qualche lieve modifica al messale in vigore a Roma e la riforma fu introdotta con tante cautele ed eccezioni che ci mise decenni, se non secoli, per diffondersi capillarmente. Paolo VI in 6 mesi ha imposto a tutta la chiesa di cambiare di punto in bianco tutta la liturgia, abolendo il latino , stravolgendo il calendario, la tradizione gregoriana e tutta la musica sacra, sostituendo il canone romano, che è più antico del canone delle Scritture, con composizioni di liturgisti sessantottini. Tutte cose non previste dal concilio, ma fatte in nome del concilio.
          Papa Francesco è ancora peggio. Paolo VI era una persona colta e profonda, pur con dei gravi limiti. Papa Francesco è un irresponsabile.
          Il postconcilio ha avuto un esito imprevisto: doveva essere l’epoca del laicato, invece abbiamo un papa che si crede un profeta e riformatore e che vuole stravolgere irreversibilmente la chiesa a sua immagine e somiglianza.

      1. Ho infatti scritto “monarca assoluto”, cioè sovrano che eserciti la monarchia, l’imperio di uno solo, in modo assoluto (certe satis constat, infatti, che sotto il profilo istituzionale il papa non deve rispondere né a parlamenti, né a governi, né a carte costituzionali). La differenza fra monarca assoluto e dittatore risiede sostanzialmente nella fonte del potere. Ad ogni modo se vogliamo intendere dittatore esclusivamente in senso deteriore (riduzione di comodo che non risponde tuttavia alla realtà) e indicare con questo termine colui che esercita un potere dispotico avvalendosi di strumenti di repressione anche feroci… ebbene restiamo pienamente nel solco della tradizione pontificia, e senza scandalo alcuno. Dunque ripeto: non rimprovererei a questo papa il fatto di esercitare il potere più alla Bonifacio VIII che alla Celestino V (tanto per richiamare una congiuntura analoga), ma piuttosto il fatto di promuovere solo a parole la condotta opposta e di sfruttare le sue prerogative per condurre (anche, non solo) battaglie deleterie (cfr. esaltazione dell’immigrazione e della miseria in quanto tali).

  28. Grazie, dott. Tosatti della notizia.
    Forse, da ciò che capisco dalla sua presentazione, i toni del libro sono un po’ forti quindi ci farei sopra la tara. Come farei la tara su alcuni interventi pesanti all’indirizzo del Papa che su questo blog a volte sono ricorrenti.
    Tuttavia il dato di fondo ormai incontrovertibile, dopo quasi 5 anni di pontificato, è quello del titolo: il Papa dittatore.
    Siamo di fronte ad un autocrate che, come la storia dei dittatori di ogni epoca dimostra, si circonda di alcuni fidati consiglieri spesso bravi, onesti e preparati. Questi con il tempo, attenuano il loro già tenue dissenso verso il capo finchè, per paura o per interesse, diventano yes-men a tutto tondo. E il capo, per quanto si impegni, alla fine si convince di avere sempre ragione perchè intorno a sè ode solo dei SI’ e quando qualcuno all’esterno del cerchio magico alza il ditino del dissenso, viene massacrato dai pretoriani perchè naturalmente il lavoro sporco non lo fa mai il capo in prima persona.

    1. Bah, a me Bergoglio non sconfinfera. Però devo dire che tutte queste critiche al vetriolo da parte di laici e laiche che gridano all’eresia e all’anticristo o magari profetizzano l’imminente fine dei giochi sconfinferano ancor meno.

      1. E meno male che c’è ancora qualcuno che grida, altrimenti l’unico a (s)parlare sarebbe rimasto il solo Bergoglio… Saluti. Massimiliano.

        1. Il problema, Alessio Massimiliano Carbonell, non è il fatto che gridino, ma ciò che gridano. Lecito per un cattolico criticare il papa, anche a gran voce, come ha fatto il compianto Cardinal Caffarra. Non lecito ammannire al papa patentini di anticristo o di eretico (come NON ha fatto il compianto Cardinal Caffarra).

          1. Mi perdoni Roberto senza cognome, ho sbagliato io. Pensavo in tutta sincerità che Bergoglio fosse il ceo del Vaticano. Se davvero è il Papa allora chiedo umilmente venia… Saluti. Massimiliano.

      2. Sconfiferate pure quello che vi pare. Resta il fatto incontrovertibile che l’uomo, lungi dall’essere il semplice e bonario parroco di campagna povero tra i poveri perseguitato nella sua opera redentrice della Chiesa da un mondo tradizionalista ostile e bigotto, è un abile tessitore, tutto teso allo scardinamento dei valori cattolici e financo di alcuni dogmi; un uomo mutevole, votato solo… a se stesso.
        Come tutti i dittatori, finirà nel fango e di lui si divertiranno a distruggere le statue, metaforicamente parlando of course. Ma per ora impera e tiene sotto lo scacco della paura (di non far carriera) tutto il carrozzone.
        Quanto alla fine dei tempi, beh, rileggiamoci tutti le Scritture: non sappiamo il giorno né l’ora, quindi potrebbero aver ragione sia gli apocalittici che gli integrati, per dirla alla Eco.

      3. Caro Roberto,

        non si sconfinferi, per carità… l’importante è che tutti ci togliamo le belle fettone di mortadella che, chi vuole e puo’, ci sta mettendo sugli occhi ormai da parecchio tempo.

        1. Questo, caro Luigi9, è superpacifico. Ma si può fare senza bisogno di ruttare, petare e svomitazzare come invece fanno certe pasionarie, nevvero?

          1. Quei tre schifosissimi termini che ha usato, sua raffinatezza ROBERTO , appartengono solo a lei, visto che le piacciono e li usa, NEVVERO?

          2. Roberto, il suo linguaggio è volgare, offensivo, inaccettabile … “Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo!” … “… ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende impuro l’uomo. …”

    2. Paolo Giuseppe interventi forti? Lo sa ai tiepidi che parole dedica Nostro Signore? Stanno sfasciando la Santa Chiesa Cattolica e lei si preoccupa dei toni forti…..non ho parole…..anzi ne avrei, ma non adatte ad una Signora😠😠! Comunque commento deludente e desolante, politicamente corretto come usa oggi.

        1. Spero sia sincero Paolo Giuseppe perché la sofferenza lacerante di una Convertita (e di molti come me), con fatica profondità e radicalita’ ALLA SANTA CHIESA DEL PAPA BENEDETTO e che ora si ritrova in questo pollaio o circo mediatici MERITA SINCERO RISPETTO. Perché quello a cui stiamo assistendo passivi e troppo zitti È UN TRADIMENTO diabolico. SI SI o NO NO?

  29. Interessante il titolo e molto audace! Spero di poterlo acquistare. Se il Dott. Tosatti ci può aiutare a poterlo reperire sarebbe ottima cosa. Quello che viene descritto da più fonti sul personaggio ci danno già il quadro per poter diffidare di Bergoglio. Se la superbia è ciò che portò Lucifero fuori dal paradiso, sarà la stessa superbia a mettere fuori dalla Chiesa e di conseguenza dal paradiso il Dittatore. Oggi la Chiesa è infestata da lupi e mercenari che in Bergoglio hanno trovato il loro appoggio. Ma di quello che deve venire fuori da questo porsonaggi è solo l’antipasto! Anche se tutto avverrà in breve tempo! Preghiamo!🙏🙏🙏🙏

    1. @ Ira Divina
      Reperire il libro elettronico é semplicissimo.
      Clicchi su http://www.Amazon.it Avuta la pagina, clicchi sopra
      a sinistra nella lista dei prodotti su “libri” e dia il titolo, Marcantonio Colonna, Il Papa dittatore.
      Lo potrá avere come download per ca € 8,00 o al ribasso per ca € 6,00.
      Buona lettura!

  30. Già ordinato, prima che la falange armata di Santa Marta li faccia sparire dalla circolazione!
    E ordinato anche FATIMA IL SEGRETO NON SVELATO del nostro Direttore dott Tosatti 😄😇😆
    PS prevedo invasioni di spettri e cloni atte a demolire il libro di Colonna……vediamo con che nick name appariranno prossimamente😎

  31. -Proprio la stoffa di cui deve essere tessuto un Vicario di Cristo, no?-
    La risposta è NO.
    A qualcuno potrà sembrare una bestemmia, ma questa domanda mi ha immediatamente richiamato la risposta che Giobbe diede alla moglie che lo irrideva per la sua fede rimasta incrollabile anche di fronte alle più tremende disgrazie ( Giobbe 2, 9-10) : ” Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremmo accettare il male? ” in tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra.
    Molti lo benedicono Papa Francesco. Noi no. Accettiamolo come accetteremmo una calamità naturale e preghiamo per la Santa Chiesa. Di più non so cosa potremmo fare.

    Buona giornata.

    1. Ottimo Amedeo. Perfettamente d’accordo. Sto pregando come quando non pioveva più: Signore se puoi allontana da me questo calice, ma sia fatta la tua volontà, non la mia.

    2. Credo che sia la posizione più giusta. Anche perché le poche cose ortodosse che dice sui principi non negoziabili sono totalmente ribaltate a proprio vantaggio dalla stampa laicista che tanto lo osanna.

  32. Ave Maria! Spero proprio tanto che Marcantonio Colonna si sia confuso, e si sia sfagliato nello scrivere queste cose così diffamanti che riguardano Papa Francesco. Sì, spero e desidero proprio tanto che non siano vere… Altrimenti ci sarebbe da inginocchiarsi per terra, piangere calde lacrime e pregare per la Chiesa di Dio dalla mattina alla sera, ed anche di notte. Ma comunque una cosa è certa: io ho conosciuto e frequentato a Roma 6 Papi, da Papa Pio XII a Papa Benedetto, ma non è trapelato nulla di strano nel loro operato santo, almeno per quanto risulta a me personalmente, ma da quando c’è Papa Francesco, mi sembra che sia arrivata la rivoluzione. E questo mi dispiace proprio assai perché io lo amo il Papa, dato che egli è successore di San Pietro Apostolo e la Pietra su cui Gesù ha fondato la sua Chiesa, ma penso che la colpa è di certa teologia modernista, della falsa interpretazione del Vaticano II, ed anche di certi Monsignori che circondano il Sommo Pontefice. Preghiamo per il Papa, e facciamogli scudo intorno con la nostra preghiera e con l’ affetto del cuore.

    1. Caro Don Armando
      Necessita pregare lo Spirito Santo affinché illumini i nostri cuori e la nostra mente, per rimanere sempre negli insegnamenti di nostro Signore Gesù Cristo, se ciò è richiesto per noi che nulla siamo tanto più deve essere richiesto per il Vicario di Cristo, affinché custodisca il Fidei Depositum.
      Ma l’onestà intellettuale ci obbliga a considerare che papa Francesco ha tirato le somme dal post Concilio Vaticano II, con le sue nefaste adattamenti e libere interpretazioni le quali hanno portato la devastazione nella fede Cattolica.
      Pax et Gaudium in Dominum Deum nostrum

      1. Condivido quanto scrive Francesco (non il papa, ma il commentatore). Direi di più: in una certa misura Bergoglio è un prodotto della fuga in avanti iniziata prima del Vaticano II e trasformatasi in cataclisma con quel convilio, specie dopo la riforma della liturgia. Bergoglio è più un effetto che una causa dello sfacelo.

    2. Caro don Armando,

      lo scudo intorno al Papa lo hanno già fatto gli uomini di cui egli si è senzientemente e volontariamente circondato.
      Più che difendere il Papa,
      purtroppo, dobbiamo difenderci da lui.

  33. Questa breve recensione mette in luce particolari sulla politica di questo Papa che si sospettava esistessero , ma ora si mette nero su bianco.
    Bramosia di Potere e di Denaro è il peccato di Giuda.
    Grazie Direttore

  34. Valida segnalazione:i dati,i fatti,i comportamenti ivi segnalati sono utili per una ulteriore verifica e conferma degli atti eversivi e del dolo del personaggio in questione.Dal riassunto qui sopra sembra possedere tutte le “qualità”di un gesuita moderno sudamericano espresse al massimo livello.Scrivere della faccia nascosta di questo Vip-Manager,addetto alle pubbliche relazioni sta diventando un affare.I lettori sono affascinati dal “mostruum”,dal personaggio che rompe i tabù ed ispira terrore perchè privo di scrupoli umani.Quanto più si ammanta di misericordia,tanto più riesce affascinante.Perchè il pubblico è incantato dalla violenza.La percepisce istintivamente,anche se l’apparenza vorrebbe celarla.Quanti libri sono stati scritti su Hitler?Quanti lettori appassionati hanno avuto? Costui si adegua al plauso di masse ottuse,all’ubiquità del girellare per il mondo (a spese di chi?) per aprire nuovi mercati(Cina attraverso Birmania),all’amalgamare in uno zabaione puzzolente popoli,razze,culture mostrando un fondamentale disprezzo per le legittime,sane differenze ,presentando “la relazione”come fondamento dell’esistere dell’individuo ,ad imitazione pop.della fisica dei quanti.Del resto anche il filosofo Cacciari adegua la filosofia alla fisica dei quanti.Dimentica che gli esseri umani non sono particelle sub-atomiche.Dimentica che ciò che appare Verità per la scienza di oggi,domani può diventare risibile menzogna.Che messaggio morale e dottrinale veicola oggi la Chiesa sub specie aeternitatis?Fate quello che vogliono i padroni della finanza?

  35. …. c’è un personaggio in particolare che si distingue fra questi. E’ un semplice Monsignore, sulla cinquantina, che non ha un incarico ben definito in Vaticano, e che da tanti è conosciuto con il soprannome di “riportino”. Forse per il “taglio” di capelli, o forse proprio per il “mestiere” che fa. Infatti sembra che “riportino” passi le giornate aggirandosi tra i vari uffici Vaticani, ad “ascoltare” ciò che succede, e a fare tante chiacchiere (sembra che sia il suo sport preferito), per poi andare a relazionare tutto ,due volte alla settimana ,proprio a Bergoglio. Curioso il personaggio vero? Prima dell’elezione di Omissis, era un prete qualunque di provincia, con alcuni contatti abbastanza influenti in Vaticano. Pian piano questo personaggio si è fatto spazio. E si è ritagliato un ruolo pure lui. Prendendo anche il titolo di Monsignore. Il suo “mestiere” è quello di fare la spia, di tutto ciò che succede all’interno delle Sacre Mura.

    dal sito:https://anonimidellacroceblog.wordpress.com/2017/11/27/spifferi-parte-liv-ecco-chi-e-linformatore-di-bergoglio-di-fra-cristoforo/

      1. Roberto ALIAS non sporchi perfino i Santi per i suoi cinici scopi……Papa Giovanni Paolo II È Santo che le piaccia o no e a lui el kapo berghy non è degno di pulire nemmeno le scarpe.

        1. Ti comporti veramente da incattivita, Figliuola. Fra l’altro non hai capito il senso di ciò che ho scritto: non contro Wojtyla, ma pro Wojtyla, il quale si avvalse dell’Opera per fare ottime cose, mentre papa Checco si servirebbe del suo servizio d’ordine per reprimere brutalmente il dissenso.

          P.S. Comunque, se hai qualche elementare nozione dottrinale, dovresti ben sapere che nell’arco della loro vita i santi possono avere commesso errori anche gravissimi.

          1. I Santi io LI RISPETTO E NON MI SOGNO DI MACCHIARLI E SPORCARLI COME STA FACENDO LEI sua umiltà ROBERTO con le sue menate sugli errori in Vita.

  36. E poi si installa il senso di colpa, o per meglio dire il terrore, per non essere proni a tale dittatore. Per essere più fedeli a Cristo che al Suo vicario (minuscolo voluto), il quale tutto è tranne il Vicario di Cristo e Suo rappresentante sulla terra. E poi si lanciano anatemi su chiunque osi non lodare, non inneggiare notte e giorno a questo santo dei santi, a questo unico e vero verbo di Dio, se non già egli stesso dio. Penso che l’anonimo autore abbia fatto, diciamo, un atto dovuto. Il re è nudo! Il papa è un dittatore. Il papa non è papa. Qualcuno, procedendo per assiomi, tiri le conclusioni dovute. E farà un gran servizio alla storia, alla Chiesa e a tutto il popolo dei credenti.
    Grazie a lei, Tosatti, per questo ulteriore contributo alla ricerca della verità, che non è altro che servire la Verità.

    1. Dalla ferocia con cui gli idolatri filobergogliani e i rabbiosi antibergogliani si confontano, si ha l’impressione che a molti tale fine sia ignoto. È uno spettacolo abbastanza immondo.

      1. Anche i multinik che si nascondono dietro i tiepidi “non mi sconfinfera” e fanno commenti ambigui e sconclusionati per depistare sono uno spettacolo MOLTO immondo, sa spettrale ROBERTO….o MARANATHA!

        1. Guarda, Giusy, non rispondo a questo tuo ennesimo insulto-sproloquio. Cerca di trovare un po’ di pace interiore, invece di vedere spettri, troll, trame, complotti, depistaggi e intrighi dappertutto. Non so se Tosatti ne convenga, ma mi sembri moooooolto sopra le righe.

          1. Cari Roberto e Giovanni,
            a parte la pace che il primo consiglia di ritrovare a Giusy, potete spiegarci perché VOI avete perso la pace di fronte a questo libro, scoprendo solo adesso quanto sia “immondo” questo scontro?
            Perché intervenite solo adesso?
            Dove eravate quando Bergoglio bastonava i suoi nemici, esautorava il governo dell’Ordine di Malta, commissariava i Francescani dell’Immacolata, licenziava cardinali e collaboratori su consiglio del suo cerchio magico?

  37. Caro dottor Tosatti, grazie per le puntuali informazioni: sono i momenti di confusione e incertezza ad aprire la strada ai dittatori. In manus tuas, Domine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *