IL PAPA DITTATORE: UN LIBRO SUL PONTIFICATO DI JORGE MARIO BERGOGLIO. UNA LUCIDA SCALATA AL POTERE.

                            

Marco Tosatti

Da qualche giorno è presente su Amazon un libro il cui titolo dice già tutto: “Il Papa dittatore”. L’autore è Marcantonio Colonna, che viene descritto come un laureato a Oxford, con una profonda esperienza nel campo della ricerca storica, e in altri campi. Vive a Roma dall’inizio del pontificato di papa Bergoglio, e ha – dice la breve biografia che accompagna l’opera – “stretti contatti con molte persone che lavorano in Vaticano”. Ci ha scritto un marcantonio colonna su gmail, consigliandoci il libro; gli abbiamo chiesto un incontro personale, che probabilmente non avrà mai luogo, se il nostro sospetto è fondato. E cioè che si tratti di un nobile pseudonimo, sotto il quale si cela qualcuno che preferisce non essere identificato. Non è escluso che si tratta di un non italiano, forse un anglosassone. Questo lo ipotizziamo dal fatto che di preferenza i suoi riferimenti sono a fonti in inglese. Chi segue Stilum Curiae sa che ci siamo occupati in maniera molto intensa e approfondita (e prima ancora su San Pietro e Dintorni, sulla Stampa) dei meccanismi interni della Curia ai tempi di Francesco, degli uomini e degli eventi nascosti che hanno portato alla situazione attuale. Tutto questo materiale avrebbe potuto essere prezioso per un libro del genere; ma troviamo invece che la sola volta in cui si fa riferimento al nostro lavoro è da un articolo scritto, appunto in inglese, per la rivista First Things.

Comunque non è molto importante sapere chi sia l’autore dell’opera. È importante invece che sia stata scritta, perché compie un’operazione importante. Quella di mettere in fila, uno dopo l’altro, tutti gli elementi concreti, utili e non passati attraverso le mani di specialisti di apologia dei viventi, per ricostruire la storia di quello che probabilmente passerà alla storia come uno dei pontificati più discutibili e discussi degli ultimi secoli.

Se il libro ha un difetto, è quello di non essere più lungo e dettagliato. Ma già così rappresenta un quadro impressionante. Già, perché trascinati dal flusso della quotidianità, è difficile anche per chi si occupa costantemente di questi problemi avere una visione panoramica in profondità e ampiezza, dello svolgimento degli eventi. L’autore prende in esame il personaggio principale sin dagli inizi della sua carriera ecclesiastica, e mette in rilievo quelle che appaiono anche ora come caratteristiche: “Un esperto promotore di se stesso. Camuffato dietro un’immagine di semplicità e di austerità”. Una circostanza che è stata essenziale nel Conclave del 2013, attirando nella trappola anche persone – come il cardinale George, di Chicago – che poi rimpiangeranno il loro appoggio al presule argentino. Marcantonio Colonna fa aggio su un libro “El verdadero Francisco” pubblicato in Argentina da Omar Bello che per otto anni ha lavorato per l’arcivescovo, impegnandosi nel lancio di un nuovo canale televisivo della diocesi.

Non ci sono novità di grandissimo rilievo, o rivelazioni straordinarie, ne “Il Papa Dittatore”; ma certamente è molto documentato, interessante e prezioso, soprattutto per quanto riguarda operazioni discutibili come il licenziamento del Revisore Generale dei conti Libero Milone (ancora non sostituito, a quasi quattro mesi dalle dimissioni forzate…), il commissariamento dei Frati Francescani dell’Immacolata, e soprattutto sul commissariamento dell’Ordine di Malta, un’operazione di straordinaria spregiudicatezza da parte del Pontefice e della Segreteria di Stato, e in cui l’odore dei soldi prevarica su tutto e tutti, senza pietà per l’immagine solo mediatica di un regno tutto povertà e ispirazione francescana.

Non possiamo raccontarvi tutto il libro. Ma vogliamo offrirvi un’ultima citazione, perché da tempo – e lo sapete – siamo impegnati a raccontarvi come mai, in oltre trentacinque anni di “copertura” vaticana, mai abbiamo respirato un simile clima di terrore nei Sacri Palazzi. La recente intervista del cardinale Mūller ci ha detto quello che già sapevamo: e cioè che nel regno di papa Bergoglio vite e carriere si giocano sull’attimo di una delazione, di un’accusa anonima. Il Pontefice, scrive Marcantonio Colonna citando una fonte anonima “è una persona che soprattutto sa come instillare la paura”. Così era a Buenos Aires, così è a Roma, grazie a “una ragnatela di menzogne, intrighi, spionaggio sfiducia e, più efficace di ogni altra cosa, di paura”. Proprio la stoffa di cui deve essere tessuto un Vicario di Cristo, no?

 

Qui la versione in spagnolo, per la cortesia di José Arturo Quarracino

                            
Marco Tosatti
Integrar imagen  Desde hace unos días está presente en Amazon un libro cuyo título lo dice todo: “El Papa dictador”. El autor es Marcantonio Colonna, quien es descrito como un egresado de Oxford, con una experiencia profunda en el campo de la investigación histórica y en otros campos. Vive en Roma desde el comienzo del pontificado del papa Bergoglio, y dice la breve biografía que acompaña la obra que tiene “estrechos contactos con muchas personas que trabajan en el Vaticano”. Nos ha escrito un tal marcantonio colonna en gmail, aconsejándonos el libro; le hemos pedido un encuentro personal, que probablemente no tendrá lugar jamás, si nuestra sospecha es fundada. Es decir, pensamos que se trata de un noble seudónimo, bajo el cual se oculta alguien que prefiere no ser identificado. No se excluye que se trata de un no italiano, quizás un anglosajón. Formulamos esta hipótesis por el hecho que preferentemente sus referencias son de fuentes en inglés. Quien sigue Stilum Curiae sabe que nos hemos ocupado intensa y profundamente (y antes en San Pietro e Dintorni, en La Stampa) de los mecanismos internos de la Curia en tiempos de Francisco, de los hombres y de los acontecimientos ocultos que han llevado a la situación actual. Todo este material habría podido ser precioso para un libro de este género; pero, por el contrario, encontramos que la única vez que se hace referencia a nuestro trabajo es por un artículo escrito precisamente en inglés, para la revista First Things.
De todos modos, no es muy importante saber quién es el autor de la obra. Por el contrario, es importante que haya sido escrito este libro, porque lleva a cabo un trabajo importante, el de poner en fila, uno tras otro, todos los elementos concretos, útiles y no pasados a través de las manos de especialistas de apología de los vivientes, para reconstruir la historia de lo que probablemente pasará a la historia como uno de los pontificados más discutibles y discutidos de los últimos siglos.
Si el libro tiene un defecto, es el de no ser más largo y detallado. Pero ya así presenta un cuadro impresionante. Ya, porque arrastrados por el flujo de lo cotidiano es difícil también para el que se ocupa constantemente de estos problemas tener una visión panorámica, en profundidad y en amplitud, del desarrollo de los acontecimientos. El autor examina al personaje principal desde los comienzos de su carrera eclesiástica, y pone de relieve las cosas que aparecen también ahora como características: “Un experto promotor de él mismo. Camuflado detrás de una imagen de simplicidad y austeridad”. Una circunstancia que fue esencial en el conclave del 2013, atrayendo a la mesa también a personas – como el cardenal George, de Chicago – que luego lamentarían su apoyo al prelado argentino. Marcantonio Colonna hace contribución a un libro – “El verdadero Francisco” – publicado en Argentina por Omar Bello, quien durante ocho años trabajo para el arzobispo, comprometiéndose en el lanzamiento de un nuevo canal de televisión de la diócesis.
No hay novedades de gran relieve ni revelaciones extraordinarias, ni “el Papa dictador”, pero ciertamente está muy documentado, es interesante y precioso, sobre todo en lo que se refiere a operaciones discutibles como el despido del Revisor General de las cuentas, Libero Milone (todavía no reemplazado, a casi cuatro meses de su dimisión forzada…), la intervención a los Frailes Franciscanos de la Inmaculada, y sobre todo la intervención a la Orden de Malta, una operación de extraordinaria crueldad por parte del Pontífice y de la Secretaria de Estado, y en la cual el olor del dinero prevalece sobre todo y sobre todos, sin piedad para la imagen solo mediática de un reino de pobreza total y de inspiración franciscana.
No podemos contarles todo el libro. Pero queremos ofrecerles una última cita, porque desde hace tiempo – ustedes lo saben – estamos comprometidos como nunca en más de treinta y cinco años de “cobertura” vaticana: jamás hemos respirado un clima similar de terror en los Sacros Palacios. La reciente entrevista del cardenal Mūller nos ha dicho lo que ya sabíamos: que en el reino del papa Bergoglio vidas y carreras se juegan en un instante de delación, de una acusación anónima. El pontífice, escribe Marcantonio Colonna citando una fuente anónima, “es una persona que sobre todo sabe cómo inculcar el miedo”. Ya era así en Buenos Aires, es así en Roma, gracias a “una telaraña de mentiras, intrigas, desconfianza de espionaje y, más eficaz que cualquier otra cosa, de miedo”. ¿Justamente el paño del que debe estar tejido un Vicario de Cristo, no?
 


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126 commenti su “IL PAPA DITTATORE: UN LIBRO SUL PONTIFICATO DI JORGE MARIO BERGOGLIO. UNA LUCIDA SCALATA AL POTERE.”

  1. Bergoglio !!! E ora che sei caduto nel trappolone infernale di andare a fare i salamelecchi ai Rohingya come risponderai al sultano Erdogan quando ti imporrà la coerenza e fare lo stesso con i palestinesi? che famo ora? Vai a sparare #quattrominchiateincroce a Gerusalemme sul volemose bene e che il volto di Dio e’ anche nei palestinesi ? E come la mettiamo coi fratelli maggiori ebrei , iddio a loro li schifa quando li piallano alle fermate degli autobus ? quando il sultano ti dirà che e’ colpa dei crociati ,sionisti, amici degli amici americani cosa farai tu ? io lo immagino già cosa farai :niente di meno di quello che hai fatto coi cinesi lasciando la chiesa sotterranea in balia del nemico: saranno i cristiani a pagare le conseguenze della tua orgogliosa imprudenza,ma tanto il martirio per te è la via privilegiata dei veri cristiani basta che non ti tocchi però, s’e’ visto come li hai omaggiati i martiri in argentina che erano d’intoppo alla scalata. E questa volta che non sono i cristiani a 8Km di distanza ma quelli che si affacciano sul mediterraneo che famo ora Bergoglio ? Ci trasferiamo in Africa oppure facciamo la Santa Chiesa Cattolica Apostolica d’Amazzonia che magari un trono da dove pontificare i “probi feroces” te lo fanno da dove pontificare.

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