LA LETTERA E IL GRIDO DI UN CATTOLICO AL PAPA: LA TUA CHIESA HA ABBANDONATO I DEBOLI E GLI INNOCENTI.

Marco Tosatti

Ho ricevuto questa lettera da un collega e amico. Qualcuno che ha lavorato da cattolico nella cultura, nel giornalismo, e nell’insegnamento, e che adesso si definisce “ex”; ex per quanto riguarda gli impegni attivi – anche se nonostante tutto ancora si dà da fare, eccome – ma certamente non da cattolico. Più che una lettera è un grido di dolore, rivolto al Pontefice; e io spero che il Pontefice la legga, e cercherò, con i miei limitatissimi mezzi, di fare in modo che chi si occupa della sua comunicazione la riceva, e, forse, se non scatta qualche meccanismo cortigiano, gliela sottoponga. Io credo che renderebbe al Pontefice un grande servizio; perché è una lettera sincera, nata da un amore e una sofferenza reali, e profondi.

La Chiesa di Bergoglio ha abbandonato deboli e innocenti

Per secoli la Chiesa ha lottato per la difesa dei più deboli e degli innocenti. Per questo il mondo e il potere si sono spesso schierati contro di essa. Schiavi, orfani, bambini esposti, vedove, malati… sin dai primi secoli sono stati i destinatari della grande carità che vedeva in loro l’innocenza e la debolezza di Cristo, puer et infirmus.

I primi polemisti pagani, come Celso, nel suo Discorso della verità contro i cristiani del 178, Porfirio e Frontone, nelle loro orazioni, accusavano i cristiani di frequentare donnette, schiavi e bambini, invece che senatori e uomini di potere e di intelletto.

Alla fine dell’Ottocento Friedrich Wilhelm Nietzsche ne La genealogia della morale rivolgerà agli ebrei e ai cristiani la medesima accusa: «Sono stati gli ebrei (conquistando Roma col cristianesimo, N.d.R.) ad aver osato, con una terrificante consequenzialità, stringendolo ben saldo con i denti dell’odio più abissale (l’odio dell’impotenza), il rovesciamento dell’aristocratica equazione di valore (buono=nobile=potente=bello=felice=caro agli dèi), ovverossia i miserabili soltanto sono i buoni; solo i poveri, gli impotenti, gli umili sono buoni; i sofferenti, gli indigenti, gli infermi, i deformi sono anche gli unici devoti».

Pochi anni dopo queste parole, i deformi saranno condannati a morte dai nazisti, con l’aborto selettivo e l’eutanasia, e, nonostante l’esistenza di tiepidi e di ignavi, molti uomini di Chiesa, come il cardinale August Von Galen, saranno i principali oppositori di queste pratiche disumane, a rischio della propria vita.

Balzando ai tempi nostri, sino a ieri i cattolici, con inevitabili divisioni e defezioni, sono stati protagonisti in tutte le battaglie politiche e culturali a difesa degli innocenti: sono stati i primi a lottare contro il divorzio, che priva i bambini della stabilità e della sicurezza familiare; contro l’uccisione degli innocenti, con l’aborto; ad impedire l’affermarsi dell’idea secondo cui, per i malati, la soluzione è l’eutanasia; ad opporsi all’indottrinamento del gender; a contrastare, si pensi alla legge 40 del 2004 e al referendum del 2005, la inutile e criminale sperimentazione sugli embrioni umani, che uccide, e l’utero in affitto, cioè una pratica che schiavizza le donne e trasforma i bambini in oggetto di compravendita…

In tutte queste battaglie i cattolici si sono schierati dalla parte del più debole, dell’innocente, contro il capriccio degli adulti, lo strapotere della tecnica, la mercificazione del corpo umano e dei gameti umani… Confortati dalle parole di santa madre Teresa di Calcutta: “il bimbo nel grembo materno è il più povero tra i poveri”.

Con l’elezione di Bergoglio tutto è cambiato.

In nome di una maggior comprensione dei tempi presenti e della cultura contemporanea, si sono di fatto abbandonati coloro a cui il tempo presente e la cultura contemporanea non riconoscono alcun diritto.

Si veda a tal proposito l’appoggio dato in Italia al governo Renzi e Gentiloni, che pure hanno portato avanti il divorzio breve, la legge Cirinnà, ed hanno cercato di legalizzare droghe leggere ed eutanasia; si pensi al silenzio con cui sono stati accolti il matrimonio gay in Germania, Irlanda ed Australia, oppure l’assoluta afasia davanti alle sentenze che hanno sdoganato l’utero in affitto anche nel nostro paese.

Di più: con il favore dei media, il famoso “V potere”, sino a ieri acerrimo avversario del pontefice Bendetto XVI, che ricordava spesso ai più forti l’esistenza di “principi non negoziabili”, si è demonizzato ed ostracizzato il movimento cattolico di base che si opponeva all’ imposizione sui bambini dell’ideologia gender nelle scuole.

Monsignor Nunzio Galantino, segretario Cei per decisione di Bergoglio, ha ostacolato in tutti i modi ben due Family day, che Bergoglio, da parte sua, ha del tutto ignorato, rifiutandosi di degnare di un saluto le più grandi manifestazioni cattoliche di piazza della nostra storia repubblicana.

Nel contempo si è affidata la Pontificia Accademia per la Vita e il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli studi su Matrimonio e Famiglia ad un monsignore di potere, Vincenzo Paglia, indagato dalla magistratura italiana, che ha più volte ribadito la sua stima per Marco Pannella, cioè l’uomo che ha dedicato la sua vita alla lotta contro i più deboli, promuovendo cultura della droga, aborto ed eutanasia.

Oggi, nella Chiesa, è diventato quasi impossibile parlare di “principi non negoziabili”, lottare per la difesa della vita e della libertà di educazione, ricordare il dovere dei genitori di amarsi l’un l’altro per sempre, in nome della promessa da loro fatta, e in nome dei loro figli. Sono tutti temi che vengono definiti divisivi, scomodi, inattuali.

Sì, la difesa dei deboli e degli innocenti è sempre scomoda ed inattuale, perché si scontra con il potere cinico e violento: a meno che non sia travestita nell’attuale celebrazione di un sistema che sradica i popoli, rendendo tutti migranti, creando nuove povertà materiali e spirituali, facendo il gioco del grande capitale apolide.

Non è un caso che i finanzieri miliardari alla George Soros, le grandi Ong, e politici potenti come Emma Bonino, la pasionaria di Pannella, si trovino oggi in perfetto accordo con le parole e le azioni Bergoglio quanto alla narrazione retorica sulle migrazioni. Eppure, anche in questo caso, non dovrebbe essere difficile capire che stiamo assistendo ad una debacle dei più deboli: i ceti più poveri italiani, che verranno schiacciati dalle migrazioni massicce che stiamo vivendo, e i migranti stessi, giovani africani che si trovano a vivere senza famiglia e con lavori precari, in un Occidente che non è in grado di accogliergli in modo degno.

Due parole, conclusive anche su un documento, Amoris laetitia, estorto ad un sinodo evidentemente indirizzato e manipolato. Amoris laetitia sta dividendo la Chiesa, perché contraddice l’insegnamento dei pontefici precedenti.

Anche questo documento, in verità, va contro la difesa dei deboli e degli innocenti, nonostante si presenti come un testo impostato sulla misericordia: sino a ieri la chiesa si “schierava” con le spose o i mariti ingiustamente abbandonati e con i bambini privati di uno dei genitori.

Lo faceva semplicemente ricordando a tutti che chi si sposa con un matrimonio religioso, non può rompere la comunione con coniuge e figli, credendo poi di poterla mantenere con Gesù Cristo, che ci ha insegnato ad osservare i suoi comandamenti (“Chi mi ama, osserva i miei comandamenti”) e ad amare il nostro prossimo.

Oggi invece questo non vale più: si insegna che la comunione eucaristica è per tutti, anche per chi magari abbia infranto il vincolo coniugale e viva una nuova relazione adulterina.

Chi ci rimette? I deboli e gli innocenti! Non è affatto misericordia, questa, verso il coniuge innocente, che ha investito tutto nel suo matrimonio e nella sua famiglia, e che si trova abbandonato e tradito, mentre la Chiesa giustifica abbandono e tradimento.

Facciamo un esempio concreto: un uomo che lasci sola la moglie, magari con due o tre figli, per andare con un’altra donna. Legittimare questa scelta non è forse abbandonare i più deboli e gli innocenti, e cioè la moglie e i figli abbandonati?

Un altro esempio: una moglie che decide di abbandonare il marito, portarsi a casa l’amante e gettare il coniuge nella disperazione, lasciandolo privo di casa e lontano dai figli.

In entrambi i casi non dovrebbe la Chiesa ricordare a tutti il dovere che hanno verso la persona che hanno sposato e verso i figli che hanno messo al mondo?

Così ha sempre fatto, con tutti i limiti umani, per secoli, arrivando spesso a condannare principi e sovrani che ripudiavano le mogli, e abbandonavano i loro figli; lottando, nei paesi di missione in cui vige la poligamia, per rivendicare il diritto della donna e dei figli ad avere un marito ed un padre.

Oggi non è più così, perché chi guida la Chiesa ha scelto l’applauso del potere che, come Erode, non vuole più sentirsi dire da Giovanni Battista: “Non ti è lecito!”.



Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa”.  Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

Se volete ricevere i nuovi articoli del blog, scrivete la vostra mail nella finestra a fianco.

L’articolo vi ha interessato? Condividetelo, se volete, sui social network, usando gli strumenti qui sotto.

Se invece volete aiutare sacerdoti “scomodi” in difficoltà, qui trovate il sito della Società di San Martino di Tours e di San Pio di Pietrelcina.

92 commenti su “LA LETTERA E IL GRIDO DI UN CATTOLICO AL PAPA: LA TUA CHIESA HA ABBANDONATO I DEBOLI E GLI INNOCENTI.”

  1. Che tristezza leggere le scemenze dei soliti trolls sul suo bel blog dott Tosatti. In altri blog li segano subito, prima che infestino tutto. Ora è sparito lo spettro ma riappare sillabo, poi c’è il battistini…..cambia il nick resta la firma,stesso cinico sarcasmo, stessa nauseante supponenza…..li faccia sparire direttore, nel frattempo io vado a respirare aria pura e cercare Parole di Vita Eterna.

  2. Credo di capire che non siete Cattolici, forse testimoni di Geova o appartenenti a qualche setta ?
    Comunque sappiate che Bergoglio non ha abbandonato i poveri. Forse vivete in un mondo diverso dal mio, dove si vede che il Papa si adopera per la uguaglianza di tutti gli uomini come faceva Woytila.
    Senza rancore ma con tanta tristezza nel cuore
    e.righi

    1. Per enrico righi: no, non siamo una “setta” nè testimoni di geova, ma solo cattolici convinti che nessuno può stravolgere artatamente ciò che NSGC ha insegnato, piegandolo alle proprie idee ed alla propria visione mondana, dimenticando totalmente il fine ultimo per il quale siamo stati creati.
      Bergoglio ha a cuore solo una tipologia particolare di poveri, quelli che le varie rivoluzioni di stampo comunista hanno detto di voler liberare, con le conseguenze a tutti note. I metodi che usa per “liberare” el pueblo sono fondati sulla stessa ideologia materialistica e sostanzialmente atea di quelle rivoluzioni, e a questa sua visione del mondo egli sta cercando in ogni modo di piegare lo stesso Vangelo e la sana dottrina.
      Le consiglio questa lettura. Non si fermi all’inizio, ma legga fino in fondo.
      http://isoladipatmos.com/padre-ariel-s-levi-di-gualdo-nominato-alla-sede-arcivescovile-di-napoli-il-sommo-pontefice-francesco-e-rimasto-commosso-dalla-sua-meditazione-i-poveri-e-la-poverta-sono-il-volto-del-corpo-mis/

      1. E dove allora ? Nel Corano? O nella aberrante teologia luterana di Bultmann e dei suoi epigoni?

        Pendiamo dalle sue labbra dott. Sillabo!

  3. Caro Direttore:
    Dopo questo nessuno nessuno può avere dubbi, dubias, e se li ha è perché vuole o li vuole avere:
    1ª:
    http://www.zonalocale.it/2016/05/03/-nessuno-si-deve-sentire-escluso-dalla-chiesa-/20471?e=vasto
    2ª:
    https://onepeterfive.com/papal-promises-maneuvers-revelations-cardinals-sistach-meisner/
    E 3ª: Francesco: “Il divorziato che comunione non sta facendo niente brutto”:
    http://www.elmundo.es/america/2014/04/23/5357a0c3ca4741000b8b4575.html
    Francesco: il profetizzato “Pastore stolto e falso profeta” che fa la strada all’Anticristo.
    Saluti.

    1. @Ángel Manuel González Fernández
      Caro amico, ben detto.

      Dopo oltre quattro anni e mezzo, fra i battezzati che ancora si ricordano almeno l’ ABC di che cosa c’è scritto nei S. Vangeli e nel Catechismo cattolico, che ancora frequentano le chiese e seguono sui mass media le cronache su Papa Francesco e sul governo della Chiesa, nessuno può avere più dubbi sulla esistenza ed intenzionalità della “rivoluzione” bergogliana.

      Chi fra di essi non si scandalizza è perché NON VUOLE vedere, oppure vede bene e gli va benissimo quello che vede, non avendo più la Fede esplicitata nel Catechismo cattolico.

      Questa ultima lettera di addolorata protesta non fa che riproporre nella sostanza le stesse argomentazioni già scritte, con diversi toni, con diverse accentuazioni, con diverse lingue, da altri laici ed ecclesiastici, già da pochissimi lungimiranti pionieri fin dai primi mesi del regno di Papa Francesco e poi via via da altri, sempre una minoranza ma più numerosa ed esplicita ultimamente.

      Risultati:
      ZERO CAMBIAMENTI della politica papale, ZERO RIMEDI della “confusione” dottrinale.

      Solo con le forze umane la demolizione dottrinale non può essere arrestata.

  4. “LA TUA CHIESA HA ABBANDONATO I DEBOLI E GLI INNOCENTI.”

    Anche peggio: li ha abbindolati!
    E, senza scrupolo (ossia, senza umiltà), continua a farlo.

  5. Dottor Tosatti, raccomando a lei e al suo amico la lettura del libro di Matthew Fforde “Desocializzazione. La crisi della postmodernità”, edito da Cantagalli nel 2005, in particolare il capitolo “L’aggressione alle anime sane”.
    Il libro piaceva a Biffi e Caffarra e fu recensito dalla “Civiltà cattolica” con tono irridente.
    In realtà è semplicemente profetico.

    1. C’è un criterio infallibile per distinguere i bene dai male intenzionati. Indipendentemente dallo stile, dall’ortografia, dalla grammatica e dalla sintassi, il bene intenzionato agli argomenti risponde con argomenti, il male intenzionato risponde con insulti. Battistini però è troppo forbito per essere un semplice troll; probabilmente ha un compito ben preciso: quello di intimidire e mettere a tacere persone che senza tanti fronzoli e tanti giri di parole, dicendo pane al pane e vino al vino, sottolineano e mettono in evidenza verità scomode al grande burattinaio che ci vorrebbe tutti marionette.
      Buona giornata da Amadeus OPI

      1. Riformulo.
        Ho commentato barzellette non ”verità scomode” (che non hai scritto). E comunque ti voglio prossimo papa!!
        Ciaoooo

        1. Eh ciao e recordess che speso el tacon ‘l xe pesso del buso!

          Et de dei Misericordia numquam desperare.
          Anzi
          Nihil amori Christi praeponere.

          Ad meliora!

  6. Ma non li avevano scacciati da sotto le colonne del Bernini? Finita la festa, tutti via a calci nel sedere. Ipocrisia della neochiesa che vuole apparire invece di essere.

  7. “EMMA BONINO HA UCCISO PIÙ DI RIINA”.

    Lapalissiano, mi vien da dire.

    Ma, fatto curioso, mi sovvengono parole dure di Bergoglio ai mafiosi: giusto e sacrosanto!
    Anatema sia per costoro, se non si pentono e convertono, son destinati all’inferno se, arsi dal rimorso e poi pentiti, non cambian vita (e sua senza neppure un misericordioso discernimento della situazione, un Dio che perdona tutti e sempre, un “chi son io per giudicare”, macché! Guai al mafioso! Senza se o ma, che sia a tutti chiaro e limpido affinché nessuno possa interpretare, poi, a piacimento, chi in un senso, chi in un altro: che confusione sarebbe?).

    Ma non mi pare di ricordare altrettanto monito papale per Emna Bonino che, di sua mano, ne ha uccisi tantissimi, a cui aggiungere, nel terribile macabro computo approssimato, tutti quelli, tanti, troppi, a cui ha contribuito perche fossero uccisi senza scrupoli, attivamente collaborando anche in modo indiretto.

    Una strage di innocenti che le è stato facile compiere perché vittime più che inermi.

    È già infamia che debba esser rappresentante delle istituzioni laiche ma che almeno, quelle religiose, compensino tanro squilibrio morale, con altro messaggio.

    Ma, mi rendo conto, sarebbe troppa pretesa chiederlo quando è papa un inquietante personaggio che non è neppure cattolico e, probabilmente, nemmeno cristiano (ammesso che sia credente e non lo darei così scontato).
    Ed il cui scopo è rivoluzionare la Chiesa dopodiché anche ciò che fu non negoziabile, sotto la sua furba strategia della doppiezza e dell’obliquo ambiguo, diventi negoziabile.

    Comunque sia, il sacerdote dice bene: a Riina si imputano circa un centinaio di omicidi (compiuti, alcuni, anche di propria mano).

    Per quel che riguarda Emna Bonino, invece, l’ordine è di migliaia di assassinati impietosamente e senza mai pentimento ma, anzi, con rivendicazione orgogliosa, scelta che ha pagato nel mondo nel aenso cge gli ha redo onori, privilegi e benefit (e non intendo solo di non aver pagato i suoi crimini efferati in galera come è toccato a Riina, anzi, lautamente retribuita per i suoi crimini, si cobferma che, il crimine, paga eccome e paga bene in questo mondo), infine premiata anche dal papa.

    Una chiesa che è al paradosso, ormai parodia di se stessa nella sua apparentemente inarrestabile decadenza, quasi imresentabile e che, in Bergoglio, ha la sua sciagura al comando, si ritrova per papa un non cattolico.
    Una Chiesa sull’orlo del baratro e del ridicolo (agli antipodi del sacro) e che non trova o non ha il coraggio e gli strumenti non già per allontanarlo per il bene della Chiesa stessa ed amor di Gesù Cristo mirto e risorto oer noi, ma neppure per gli attributi per osar redarguirlo e porlo alle strette!
    Già questo la dice lunga sul marcio che è cresciuto dentro l’organizzazione della Chiesa, che la divora dal di dentro, allontanando il corpo della Chiesa dalla santità e dal Corpo di Cristo, per svenderli al mondo e trarre dal Mondo la propria legittimazione (quanta vanità, ovvero superbia!).
    Resto convinto che l’abominevole progetto non avrà successo definitivo, la fine dei tempi giungerà a scompiglio dei piani e delle priorità di tutti prima che avvenga; ma credo che lo scempio ha ancora tempo e spazio sotto lo spregiudicato pontificato furbo ed inquietante di Bergoglio.

    Intanto:
    quanto resisterà il sacerdote che ci dice la scandalosa ovvietà (Bonino ha ucciso più di Riina) prima che venga raggiunto dalla “misericordia” di questo empio pontificato, che esalta Bonino ed invoca spirito pannelliano come guida (e per tacer del resto!), sempre più in bilico tra una bestemmia, un’eresia ed una nota dell’agenda di George Soros?

    Per poco che sia, un plauso al coraggio del sacerdote.

    Che, si spera, non sia ora “attenzionato” e poi raggiunto ed interrogato da qualche zelante funzionario di polizia, giacché mi par aktrettanto palese che, la pisizione di questo sacerdote, non è ben allibeata con quella di papa Bergoglio.

    http://www.corriere.it/cronache/17_novembre_19/sacerdote-bologna-facebook-la-bonino-ha-ucciso-piu-riina-aborto-9b5a7af2-cd18-11e7-b0a9-c23017f51523.shtml

    1. Chiedo venia per gli errori di battitura.
      Invoco, quale attenuante, il fatto che la mia vista si è attenuata e tanto, di recente. 👀

      1. Sotto ho fatto una proposta agli esperti di networking virale.
        Quanto ai numeri…le ”migliaia” si riferiscono ad aborti compiuti personalmente da lei?

        1. Migliaia non direttamente ma attivamente (militante attivista in carriera ottenura anche grazie alla promizione delka strage degli innocenti).

          Mentre, se si dovesse stimare un numero approssimativo di quelli compiuti direttamente, prudenzialmente direi decine e decine, forse un centinaio o più nel periodo di più intenso impegno stragista/abortista.

          Periodo in cui, il contributo per rendere il rito della strage una prassi pret a porter, in vista del traguardo di vedere realizzata, poi, una complicità dello Stato, mostra fin troppo bene il cinismo crudele di questa infame senza Dio che, col pretesto di promuovere diritti ed umanità, promuove ogni nefandezza e disumanizzazione nel profondo della dignità umana.

          Eccone un saggio tratto dalla celeberrima intervista al settimanale Oggi resa al tempo del delirio collettivo e collettivista e della cosiddetta rivoluziond culturale-sessuale:

          “Io – raccontava Emma Bonino – uso un barattolo da un chilo che aveva contenuto della marmellata.
          Alle donne non importa nulla che io non usi un vaso acquistato in un negozio di sanitari, anzi è un buon motivo per farsi quattro risate. L’essenziale per le donne è fare l’aborto senza pericolo e senza soffrire, non sentirsi sole e angosciate”. E poi ancora “Entro il secondo mese non ci sono problemi: si può fare il self-help, l’auto assistenza, un discorso rivoluzionario delle femministe francesi e italiane. Dopo il secondo mese mandiamo le donne a Londra”.

          Capito che schifezza ‘sto personaggio?
          Una marmellata umana facendosi quattro risate..

          Oggi, anche grazie al notevole contributo di quest’infame assassina,
          la denatalizzazione in Italia è ben radicata e cronica.
          Si poteva e si potrebbe anche oggi ovviarvi, pur tardivamente ed a fatica con risultato, per esempio rendendo illegale e seriamente e penalnente perseguibile la pratica abortiva (con i mezzi odierni difficilmente “cucchiai d’oro” la farebbero franca a lungo), incentivando in più modi e credibilnente le nascite con politiche mirate ma, come ebbe a dire D’Alema in un talk show, non troppo tempo fa, questa sarebbe una politica fascista..

          Ebbene: Bonino da me detta anche “a carogna”, dopo aver tanto dato per denatalizzare il nostro Paese, è la stessa che è poi militante attivista perché il nostro Oaese accolga migranti a più non posso, per lo Ius Soli..
          E solo un papa scellerato e demente o farabutto può pensare di tributare, ad un simile criminal personaggio (Riina ne ha uccisi meno), non tanto il rispetto istituzionale dovuto nell’ambito di relazioni diplomatiche ma addirittura l’elogio..

          Che sarebbe più o meno, come se si lodasse un nito pedofilo perché fa la raccokta differenziata: ma che bravo, ma grazie, che bell’esempio!

          Sul fatto che, il papa, non sia demente ma anzi furbo, capace di serpentine astuzie tattiche e strategiche (anche mediatiche ma non solamente), in tutta onestà, credo che non dovrebbe essere, da tempo, motivo di dubbio.
          Prego sempre per una sua conversione a Cristo e, per conseguente passo, per un suo ravvedimento operoso.
          Fino ad allora, però, per me rimane un farabutto, non cattolico, probabilmente neppure cristiano (forse, a malapena, panteista: non credo al caso e non credo sia stato un cado che sivsia rivolto ad una psicanalista non cattoluca e non cristiana per risolvere i suoi problemi) e la cui vocazione autentica si conferma quella politica-politicante e di sociologo d’accatto che, avendo ora strapotere, sfoga con risentimento, le sue antiche frustrazioni e anomalie mentali represse, dando purtroppo sfogo al suo ego ipertrofico e malato.

          Emma Bonino è anche l’emblema della rovina delka nostra cultura, identità cristiana ed occidentale, nonché paradigma della disgrazia del nostro paese.

          Infatti, dove l’infame stragista, senza scrupoli neppure in vista della morte (il papa, dunque, animato da autentica carità cristiana, avrebbe dovuto esortarla a pentirsi e convertirsi per sperare di salvare la sua anima altrimenti dannata, di certo, per l’eternità: altro che elogio!) dovrebbe essere ancora a marcire in carcere con condanna a più ergastoli è invece strapagata coi soldi pubblici, ha operato perché l’Italia avesse politiche e dispositivi atte ad ottener un deficit demografico tragico ed oggi opera per invasione e ius soli sempre a soese degli italiani.
          E, ciliegina su una tolta di melma, pure l’elogio del papa: oltre al danno (denatalizzazione tramite strage) danno doppio (invasione migranti, moltissimi dei quali maomettani) poi e gran beffa: la Bonino sarebbe raooresentante istituzionale, internaziibake ed elogiata pure dal papa..

          Cosa chiedere di più?
          Una corda con la quale confezionarsi, da soli, il cappio a cui verremo impiccati, come fanno i veri utili idioti (per definiziobe: semore utili al peggio ed ai peggiori)
          E tra questi, per me è lecito e giusto riconoscervi tutti coloro che elogiano Bonino come coloro che elogiano e difendono questo oaoa grottesco e paradossale: utile lui e loro, al peggio ed ai peggiori.

          http://www.lultimaribattuta.it/41635_papa-francesco-emma-bonino

          Non paga dello scempio compiuto, mentre promuove invasione e ius soli insiste sull’aborto:
          https://www.vanityfair.it/news/diritti/2017/09/28/aborto-emma-bonino-la-legge-194

          1. La sua è l’apoteosi del politicamente scorretto.
            E’ triste dover leggere (per me) parole tanto dure, come, sono certo, lo è per lei scriverle.
            Purtroppo queste parole sono oltre ad essere crude, sono anche vere.

          2. Luigi9, dice bene, è duro anche per me doverle scrivere, è tanta l’amarezza, grande il desiderio di giustizia.

            Per quanto al politicamente scorretto, considerando che la political correctness è un abnorme altare elevato al culto dell’ipocrisia, per me non è mai abbastanza apprezzata e frequentemente praticata seppur sarebbe tanto salutare per il nostro modo di vivere ed anche di pensare: il politicamente corretto ha introdotto l’ipocrisia come prassi, come standard per le masse, addirittura sovvertendo pensiero col bipensiero, l’ipocrisia esercitata con la liturgia del politicamente corretto, si preyende che non sia più riconosciuta come vizio odioso ma come modo virtuoso..
            Mai piu!
            Non c’è nulla di cristiano nel politicamente corretto.
            E sono quasi certo che sono in buona compagnia anche in questo punto di vista.

          3. Credo di esser stato poco chiaro in un passaggio ma intendevo, nel caso: mai abbastanza apprezzato l’essere politicamente scorretti.

  8. La “giornata mondiale del povero” e’ veramente un’oscenita’. Uno show superficiale e mediatico, con il quale l’impostore cerca ancora una volta di attrarre l’attenzione su di sé e di manipolare le masse degli allocchi al solo scopo di accrescere il suo prestigio personale. L’estensore della lettera ha ragione: dei poveri a questo impostore non gliene frega niente. A lui interessa solo il potere e l’esercizio del suo potere personale, di cui abusa come un dittatorello sudamericano da quattro soldi, e questo genere di stupidate gli serve non certo per migliorare la condizione dei poveri ma solo per aumentare la sua popolarita’. Non vorro’ proprio essere nei suoi panni quando dovra’ rendere conto a Dio di tutto lo scempio di cui questo impostore s’e’ reso responsabile.

    1. Scusa ma il potere ce la già e nessuno può toglierglielo. Perciò che je frega di magnare coi poveri?
      Comunque hai un punto in più per la Segreteria di Stato!! Ricordati degli amici….

      1. Evidente, dalka tua risposta, che non hai letto bene quel che gs scritto Claudius: esercizio del suo potere personale di cui abusa, come un dittatorello sudamericano da quattro soldi, ricerca di popolarità ..
        Certo che il potere ce l’ha.
        Purtroppo.
        Ma per consolazione, sappiamo che i potenti son destinati a cadere, tutti.
        E che, Signore Nostro, porrà gli ultimi avanti i primi.
        Questo personaggio dall’ego ipertrofico e sbracato potrà pure far questi spettacoli che sono, innanzitutto, a beneficio dell’immagine propria, del culto della sua personalità.
        Ma, cristianamente, noi sappiamo (o dovremmo) che, costui, ha già avuto la sua ricompensa.

        «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.

        Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.

        Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».
        Questo il Vangelo secondo Matteo, utile anche a riconoscere certi personaggi come il papa trombone, sempre più tronfio nello strombazzare il suo ego incontinente: lo ammanta e addobba di “misericordia”, ma quando mai è stato l’abito a fare il monaco?
        Sempre papa trombone resta.

      2. Domanda stupida che non merita risposta, anche per il fatto che sei tu il solito stupido troll che cambia nick piu’ velocemente che Kim Kardashian reggiseno. .

    1. We have a very bad pope with an agenda, not of God. he fills the city of God with evil ideologists spouting their venom on abortion and eugenics.
      For any priest ( let alone the pope) to say that unemployment is comparable to killing unborn children is a fool, unwell or evil.
      Pray that Our Lord grants this bad pope a Pauline Conversion.

      1. Thanks GJA, I fully agree with you. I may add, may God forgive me, if He cannot grant a Pauline conversion, at least a sudden call to His Holy Presence…

  9. Avrete,forse, già letto oggi 2 notiziole graziose:don Francesco Pieri domanda se abbia uucciso di più T.Riina o E.Bonino:solo il20% delle parrocchie bolognesi allineate alla giornata del povero-esclusivamente islamico-.Dimenticavo.. da domani soltanto Parolin arbitro della scelta dei Nunzi apostolici.

    1. Il povero don viene già crocifisso dalla stampa di regime.
      Toccare l’emmanazionale è peccato gravissimo, inescusabile.
      Una volta anche i cattolici ne contavano sei così. Una volta…
      Ora c’è il misericordismo puro, ma ossequioso con l’emmanazi onale).

      1. Chissà se l’Arcivescovo di Bologna difenderà il prete choc (così lo definisce Repubblica), che correttamente cita quanto afferma la Gaudium et Spes sull’aborto, oppure farà finta di niente per non compromettere la sua popolarità fra gli elettori del pd?
        http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/11/19/news/bologna_un_altro_prete_choc_sul_web_ha_fatto_piu_morti_riina_o_bonino_-181510209/?refresh_ce
        http://ecclesiaafflicta.blogspot.it/

        1. Preghiamo a protezione e benedizione di questo coraggioso prete: il Maligno certamente avversa quel che ha osato dire; ed è probabile che cerchi di vendicarsi su chi, cristianamente, santamente ispirato, avvisa gli altri della verità.
          Ed è questo che il Maligno teme: che siano avvisati.
          E tratti via dall’inganno, dal trucco di cui il Maligno è abilissimo.

          Preghiamo per questo sacerdote coraggioso (ce ne fossero!).

          «Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto» (Lc 21,17-18)

  10. Grazie deutero.amedeo, del suo piccolo sketch. Serve anche sorridere un po’ mentre si sta annaspando in questa marea nera che ci sta sommergendo. Aspettando Lillo e la sua verve.

    1. Grazie a te e, per premio, te ne racconto un’altra brevissima.
      Un cardinale incontra SS. in Santa Marta.
      – Santità avrei un dubbio
      – Ahi ahi ahi un dubbio?
      – Sì Santità, lei che sa tutto sa in che cosa è consistito il peccato di Eva e Adamo ?
      – certamente! È stato un peccato originale….

  11. Spinto dal suo spirito di umiltà ( come quando è andato di persona a comprarsi le scarpe e gli occhiali, con le TV di mezzo mondo ” casualmente” presenti) SS. decide d’andare in banca per effettuare un prelievo. Tra Lui e l’impiegato si verifica il seguente dialogo ( memento ” dialogare” semper):
    – ecco, i soldi sono pronti, ma mi deve fornire un documento
    – ma che documento! Non vede che io sono Papa Francesco?
    – sarà, ma io non la conosco. Mi dica almeno qualcosa che mi dimostri che lei è Papa Francesco
    – ma… In questo momento non mi vengono in mente altro che scemenze
    – ah, bene bene, eccole i suoi soldi.

    OT ma tanto per dissolvere un po’ l’atmosfera cupa che aleggia in questa discussione.

    1. 😂😂👏👏😄😄carissimo Deuterio, grazie per aver sdrammatizzato un po’…..però riguardo le scemenze è verità assoluta 😱😱😱😱!

        1. Grandissimo deutero.amedeo! Scommetto che oggi è particolarmente ispirato perchè ha seguito in tv l’Angelus da piazza san Pietro!

          1. Si infatti. Soprattutto ho imparato che nel 1906 a.B.n (ante Bergolium natum ) nei dintorni di Gerusalemme circolava un profeta di Papa Francesco (quello mandato da Dio per sfamare la gente moltiplicando pani e pesci) e che raccontava delle parabole per spiegare alla gente che guai, guai avere timore di Dio. Chi ha timore di Dio magari sarà pieno di teologia, avrà tre lauree, avrà tutto quello che vuoi, ma Papa non ci diventerà mai.

        2. Gentile Amedeo, lei sicuramente non sarà adeguato per giudicare le eresie, ma sulle scemenze non si può negare la sua competenza. Vedendo i messaggi che ha scritto da quando è comparso, la sua competenza in materia sarebbe da da riconoscere come suprema, infallibile e inappellabile.
          Perchè non si candida per il prossimo conclave?

          1. @andrea battistini Perche’ sarebbe certamente battuto da te, che in fatto di scemenze risulti essere ancora piu’ competente di lui.

          2. Claudius tu potresti fargli da Segretario di Stato: di scemenze ne scrivi tante e hai un cv adeguato. Io non ho ancora scritto niente. Aspetterò il conclave successivo.

          3. Io invece non ti stimo per niente. Ma tu sei praticamente una tale specie di subnormale che potrebbe veramente essere il prossimo papa, se andremo avanti di questo passo.

  12. Sono sempre più convinto che STILUM CURIAE sia opera dello Spirito Santo, per fare conoscere ciò che altri mettono nel cassetto e per organizzare la “resistenza”.
    Non voglio dire cose “strane”, ma sono sempre più convinto che ognuno di noi nasce con la predisposizione verso una personalità, mediante la quale vuole raggiungere un obiettivo che già si è scelto. Noi tutti abbiamo un obiettivo. E se lo perdiamo per strada, alla fine ritorniamo sul sentiero scelto.
    Noi siamo qui, su questo foglio, perché esso è la strada su cui vogliamo camminare. Voi avete già scritto chiaramente quale è la vostra strada e verso quale obiettivo: in effetti, vogliamo essere gli Agnelli alla destra del Trono. A Sinistra ci sono i Capri, che verranno gettati là dove è pianto e stridore di denti…
    Ormai è chiaro che Bergoglio e i suoi accoliti, non rispettando ciò che è scritto nelle Sacre Scritture, sulle quali si sono uniformati Papi e Catechismi, e quindi non volendosi uniformarsi al VERO, sono nati per distruggere il Vero Potere spirituale della Chiesa Cattolica per asservirla al Potere del Nuovo Ordine Mondiale, guidato da Satana. Ormai è inutile rivolgerci a questo Papa e ai suoi cardinali e seguaci. Noi, con la direzione dei nostri Cardinali, dei nostri Vescovi (che faranno altri Vescovi e altri Sacerdoti, qualora fossimo ridotti alla “Chiesa delle catacombe”), dei nostri Sacerdoti e dei nostri Teologi, dobbiamo rivolgerci – e dicendo loro la Verità e dove è scritta – alle masse dei fedeli “ignoranti”, ossia che ignorano la Dottrina che ha guidato la nostra Chiesa Cattolica fino ad oggi, o, meglio, di sicuro, fino al Concilio Vaticano II.
    Io ho già iniziato a dire quali sono le regole, mediante facebook e youtube. A Corridonia ho denunciato che i Battesimi per immersione non sono validi per come li fanno, mettendomi in contrasto con chi li adultera, non permettendo così a quei bimbi innocenti di fare parte del Corpo Mistico del Cristo e che quindi la Prima Comunione sarà inutile. Annoto tante storture nell’amministrazione dei Sacramenti, che devo denunciare. Apertamente. Pure se altri amici dogmatici dicono di andarci con più prudenza, rischiando di non farmi capire. Però, la nostra Verità è scritta nelle Sacre scritture e nei Catechismi. Quindi siamo in regola. Non abbiamo più tempo. La “rana” ormai sta bollendo troppo… C’è qualcuno che può SCOMUNICARE il papa attuale?

    1. In realtà il vero Papa è ancora Benedetto XVI in quanto non si è dimesso l’11 febbraio 2013 (infatti è rimasto Papa a tutti gli effetti) e poi il 28 febbraio 2013 non ha fatto alcunché che lo potesse far passare da essere Papa a essere ex-Papa. Di conseguenza Jorge Mario Bergoglio è ancora soltanto un Cardinale. Quindi non si tratta di scomunicare (o dichiarare scomunicato) un Papa ma solo un semplice Cardinale!
      Puoi trovare maggiori dettagli in quest’opera:
      Pace C. M., “Il vero Papa è ancora Benedetto XVI”, Youcanprint 2017:
      https://books.google.it/books/about/Il_vero_Papa_%C3%A8_ancora_Benedetto_XVI.html?id=v2EIDgAAQBAJ&redir_esc=y

      oppure:
      https://www.youcanprint.it/religione/religione-cristianit-cattolica/il-vero-papa-ancora-benedetto-xvi-9788892646698.html

    2. “Non voglio dire cose “strane”, ma sono sempre più convinto che ognuno di noi nasce con la predisposizione verso una personalità, mediante la quale vuole raggiungere un obiettivo che già si è scelto.”

      Sbaglio o questa è la preesistenza delle anime, già condannata dottrinalmente dalla Chiesa Cattolica?

  13. Ringrazio cordialmente dottor Tosatti, per averci portati a conoscenza il contenuto dello scritto di un suo amico e collega, indirizzata a Papa Bergoglio. È un grido forte, nobile e sincero, a cui in tanti, uniremo il nostro di figli traditi e abbandonati da questa neo chiesa, non più vista e sentita quale ” Mater et Magistra” di fede e di vita.
    Vogliamo augurarci, che alla suddetta lettera, sia destinata miglior sorte e accoglienza di quella riservata alle tante che l’hanno preceduta e purtroppo, puntualmente e ostinatamente rimaste inevase, forse perché trattanti, i medesimi tristi tragici fatti e argomenti di attualità ecclesiale, che continuano a sconvolgere la vita spirituale e temporale di milioni di Cristiani, sparsi in tutto il mondo.
    Preghiamo che la Verità della Parola di Cristo Signore, spazzi via le infernali forze che tentano di prevalere sul bene con le menzogne del Male.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

    1. Siamo impotenti come i primi cristiani, non abbiamo una chiesa attuale che difenda la verità.
      Tempo fa ho scritto anch’io una lettera accorata al Santo Padre credendo di essere compresa, la inviai, esattamente ne invia 7 in periodi diversi.
      Ma aime’ nessuna risposta. Il mio avvocato canonico (uomo di fede di grande spessore ) mi disse non farlo mai più tanto lui non e dalla parte dei piccoli, sarebbe tempo sprecato in questo storico momento.
      Ha veramente ragione.

  14. …”ma certamente non da cattolico”…caro amico del dott.Tosati, lei è un cattolico,cattolico senza se e senza ma,come si evince da questa sua lettera. Condivido pienamente quanto scrive ma da cattolica,dentro la Chiesa cattolica, fino al sacrificio perchè abbandonarla vuol dire tradire Cristo.Abbia fede,il Signore ha promesso che il Cielo non abbandonerà la sua Chiesa militante,buona domenica.

  15. Gentile Tosatti, la stessa lettera con una svista corretta, se possibile pubblichi questa:

    Anche secondo me la “giornata del povero” è una presa in giro dei poveri. Serve più che altro a fare da palcoscenico a chi povero non è, perché ovviamente la giornata non la fanno i poveri, ma chi non è povero, che per un giorno si mette in mostra parlando dei poveri e ai poveri.
    Nel medioevo, quando i ricchi servivano i poveri per guadagnarsi la vita eterna, almeno avevano il buon gusto di non farsi vedere in giro. Oggi le “buone opere” si fanno con la telecamera.

    Il calendario liturgico della chiesa non prevede celebrazioni di categorie di persone, ma della vita di Cristo, dei santi e della storia della salvezza, L’inserimento di giornate dedicate a questo o a quello è una pessima innovazione moderna, presa a prestito dalla politica del XX secolo (festa del lavoro, festa delle donne, della Repubblica, della mamma, dell’orgoglio gay e così via).
    Siccome la chiesa di Francesco è sempre più un’organizzazione politica con una vernice di religiosità stile ONU, anche le celebrazioni diventano sempre meno legate al calendario liturgico eccelsiastico e sempre più politiche, di volta in volta istituite dalla “leadership” della chiesa, e non più patrimonio comune del popolo di Dio.
    Il papa e il clero si credono i padroni della chiesa, che vogliono rimodellare a propria immagine e somiglianza. Dicono di farlo in nome del vangelo, ma in realtà lo stanno tradendo con arroganza. Dicono di essere umili, ma sono presuntuosissimi. Non sono più ministri, sono “leaders”.
    http://ecclesiaafflicta.blogspot.it/

    1. -Organizzazione politica – dice? Io direi organizzazione e basta. Senza obiettivi chiari, con prodotti scadentissimi, prezzi altissimi (la perdizione delle anime) , distribuzione capillare tramite parrocchie, associazioni, movimenti, stampa, TV, internet e quant’altro e promozione, molta promozione tramite eventi senza senso come la giornata dei poveri in giacca e cravatta ( come in San Petronio a Bologna).
      Ad meliora !

      1. Aspettando con speranza e fiducia la giornata del portatore di pacemaker o quella dell’emicolectmizzato sinistro.

          1. Magari fossi ammalato di Alzheimer, per Francesco sarei il massimo! Chissà quanti inviti a pranzo e quanti baci e abbracci riceverei. E poi la gente vedrebbe risplendere sul mio volto la luce di Cristo e mi riempirebbero di doni per comprarsi il paradiso ( se c’è) continuando allegramente a vivere come LGBT o da adulteri o praticando a pagamento 6-10 aborti al giorno. Tutto secondo la nuova dottrina, insomma.
            Et de dei Misericordia numquam desperare.

  16. Io da parrocchiano ignorante mi domando:
    Ma quando tutti i ricchi e i benestanti si saranno convertiti al nuovo vangelo secondo Bergoglio e saranno diventati tutti poveri, chi manterrà i poveri? Chi senza soldi creerà posti di lavoro per tutti? Centri di accoglienza e tutto l’ambaradan attorno a cui ruota la caritatis spectaculum ?
    Al papa Bergoglio l’ardua sentenza

    1. La Chiesa non ha abbandonato solo i deboli e gli innocenti ma anche la realtà, la verità, l’intelligenza, il buon senso…..

        1. Carissimo, se il Signore mi lascia di qua invece che portarmi subito di là ( magari lo facesse) è perché probabilmente gli servo di più di qua ( così come sono) che di là.

          Ad meliora

      1. @deutero.amadeo

        Diciamo meglio, con più prudenza e giustizia, che l’attuale governo (terreno) della Chiesa Cattolica ha conseguito risultati sul complesso di tali argomenti con una celerità e un’efficacia a livello globale che sembra non aver pari nei governi dei precedenti 1982 anni 😉

        Su singoli argomenti anche in passato saltuariamente c’erano stati buoni risultati 😉

        E inoltre non dimentichiamoci di riconoscere i giusti meriti a chi, almeno nei 60-70 anni passati senza volerci spingere ancora più indietro, ha seminato così bene ai vari livelli della organizzazione Chiesa Cattolica ciò che permette al suo attuale governo di ottenere i risultati record succitati.

  17. Lettera semplicemente perfetta .
    La chiesa cattolica era rimasta l’ultimo argine al dilagare del laicismo duro e puro e ha ceduto .
    I ” principi non negoziabili ” gia` nel 2013 sono stati declassati da Bergoglio a ” ossessioni “. Coerentemente oggi in Belgio i Fratelli della Carita` , ordine religioso che gestisce 15 cliniche, praticano l’eutanasia ATTIVA sui pazienti psichiatrici anche giovani.
    Alle rimostranze ( miagolii) del Vaticano hanno risposto che continueranno perche` applicano i principi cardine di questo pontificato : misercordia e primato della coscienza cioe` la loro che giudica sia un ” bene ” che i pazienti sofferenti siano uccisi.
    Su tutto quello che per 2000 anni erano stati i suoi principi oggi la chiesa ufficiale ha alzato bandiera bianca.

  18. Caro Marco,
    Come prassi, il tuo amico la sua lettera, più correttamente, la poteva mandare direttamente a Papa Francesco, Segreteria di Stato, SCV, e poi a te, per renderla pubblica.
    Non è dato sapere se vi sia un filtro in Segreteria, comunque è chiaro che il Papa non è interessato a questi argomenti.

    Io stesso, giugno scorso, indirizzai al Papa e ai Cardinali Betori, Bassetti e Muller, una pubblica supplica perché il Papa stesso non andasse a Barbiana a rendere indebitamente e infelicemente omaggio alla memoria dello sventurato don Milani, con gravi conseguenze per il bene del popolo, vedi qui

    https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2017/06/02/don-lorenzo-milani-cattivo-maestro-supplica-a-papa-francesco-santita-non-vada-a-barbiana/

    ma la cosa è stata fatta secondo programma. Silenzio totale dalla gerarchia cattolica.

    Si possono e si debbono fare queste iniziative, certo, per evitare di caricarci del peccato di ignavia in vista del Giorno del Giudizio, ma è irrealistico attendersi una risposta. Importante, piuttosto, pregare, fare del bene, amare… convertirci, in una parola. Questo, secondo me, è più difficile che scrivere… ;-)))

  19. Talmente forte e chiara e semplice che mi pare irreale giunga a chi di dovere o che venga letta senza interpretazioni distorcenti e colme di “discernimento”. Finirà come zeppa sotto una gamba di un traballante tavolo vaticano? Oremus..

  20. E’ un articolo TREMENDO che dice la verità. Cosa possiamo fare noi dinanzi a questo massacro ? Ribellarci certo, metterci in ginocchio, implorare pietà e dire a GESU’ che venga presto.

  21. Caro Papa, non costringerci a dire che sei tu quel padre che distribuisce ai figli pietre anziché pani, e serpenti invece di uova.

  22. Sottoscrivo, parola per parola, unito al grido di dolore, condividendo il groppo in gola.

    Riporto un passaggio che, nella mia piccola esperienza, ha rappresentato un punto di svolta sulla percezione di questa sciagura:

    Due parole, conclusive anche su un documento, Amoris laetitia, estorto ad un sinodo evidentemente indirizzato e manipolato. Amoris laetitia sta dividendo la Chiesa, perché contraddice l’insegnamento dei pontefici precedenti.

    Evidentemente indirizzato e manipolato…
    Ah, la sinodalità… E’ come la misericordia.
    Messe in mano a chi le usa in malafede sono armi improprie.

  23. Caro Direttore:
    Quelli battezzati nella Chiesa cattolica né vedono né vogliono vedere, né capiscono né vogliono capire che, Jorge Mario Bergoglio Sívori, Francesco, è il “Giovanni Battista”, il profetizzato “Pastore stolto e falso profeta” che apre e prepara la strada all’Anticristo.
    E benché sia difficile da accettare è così e così è profetizzato in Zaccaria 11: 15-17 e nell’Apocalisse 13: 11. 19: 20. 20: 10.
    E chi non comprenda o voglia comprendere questo perde molto più che il tempo, e non capirà niente di quello che sta passando e di quello che deve passare.
    Saluti.

  24. Ringrazio chiunque sia stato a scrivere questa lettera che magnificamente esprime il grido del De Profundis. Ringrazio quest’ anima che riesce a rinchiudere in un unico verbo la sofferenza descritta e questo Verbo è “io amo Cristo nella Chiesa Cattolica”.
    Nella prima giornata del “povero” concepita a tavolino come un messaggio di carità visibile, in realtà l’amarezza è grande.
    Il pauperismo porta alle ghettizzazioni di classe. Non si tratta più della antica “lotta di classe” perché nella Chiesa Bergogliana si evince chiaramente che è sempre il potente e il ricco a dominare questa lotta. Con furbizia.
    Oggi l’innocenza viene o dimenticata o abbindolata dal buonismo marxista adattato alla “distribuzione della ricchezza dello Stato Chiesa”, ma senza ombra di Gesù Cristo.
    Perché quei poveri saranno lavati, ripuliti e ben vestiti per mezza giornata. Resi “decenti” e dignitosi per un’ora di telecamera e tremilioni di selfie. Poi..di nuovo nella solita strada, tra i cassonetti e con la “puzza” addosso. Non è esattamente il modello missionario che ci sfonda i timpani da quattro anni e rotti, e nemmeno quello di San Francesco d”Assisi che andava tra i lebbrosi e se li baciava sulla bocca. L’unica certezza “igienica” era un amore per il Cristo che brucia l’anima. E il corpo non è più un problema. Oggi che la Chiesa dà questo miserabile spettacolo di “splendore” verso i poveri mi sovviene quel Giùda che in nome dei poveri si infurió per l’unzione di olio di Nardo prezioso del Cristo.
    Come se la Regalità di Nostro Signore sia incompatibile con la Misericordia verso gli ultimi.
    Ma Cristo considerava la parola “ultimo” in un modo ben diverso dalla demoscopica demagogia della Chiesa di Bergoglio.
    Madre Teresa diceva che sentirsi indesiderati distrugge un’ anima e che se questo accade a un bambino la ferita nell’ uomo è pari al rifiuto che visse Cristo da parte dei suoi.
    Gli ultimi, oggi, subiscono il martirio della “bandierizzazione” e sono diventati quelli da invitare due o tre volte l’anno a casa del ricco epulone che per non rischiare l’inferno fa il buono con la cassa. Giuda tradì il Signore “in nome di Madonna povertà”.
    Io rifletterei non poco sul fatto Evangelico che proprio sullo scontro tra una Divina Povertà e una povertà ideologica si è realizzato il tradimento del Figlio di Dio.
    Non è tutta povertà quella che luccica sui selfie. E mi sento male solo a descrivere quello che già da oggi riempirà i mass media della propaganda.
    Gli orfani e le vedove…la Chiesa non li nomina più. Cristo considera povero chi manca di una FAMIGLIA: vedove e orfani “bianchi”, rifiutati da ogni sguardo benevolo sia da parte dello Stato che della Chiesa, ringraziano per l’ indifferenza.
    Personalmente, a fronte del mio reclamo in Vaticano circa la dimenticanza dei veri ultimi che non sono neanche più degni nemmeno di una preghiera, ho ricevuto una risposta dalla Segreteria di Stato con questo invito: “continui a invocare Dio”.
    Forse perché delle “cose di Dio”, Bergoglio non se ne intende e non ne vuol sentir parlare. Dio gli è estraneo.

    Lancio un appello personale.
    Spegniamo TV e web e diciamo NO
    alla spettacolarizzazione del povero.
    Io non farò lo “spettatore” non pagante.

    #difendiamo la dignità di tutti i figli di Dio.

    1. Concordo perfettamente dalla prima all’ultima parola del suo ottimo commento. Ed è un pezzo che mi rifiuto di guardare le pagliacciate del “ricco Epulone”.
      Mi dispiace solo una cosa, che il nickname da lei usato mi impedisca di seguire puntualmente altri suoi eventuali su questo e altri blog

    2. Anche secondo me la “giornata del povero” è una presa in giro dei poveri. Serve più che altro a fare da palcoscenico a chi povero non è, perché ovviamente la giornata non la fanno i poveri, ma chi non è povero, che per un giorno si mette in mostra parlando dei poveri e ai poveri.
      Nel medioevo, quando i ricchi servivano i poveri per guadagnarsi la vita eterna, almeno avevano il buon gusto di non farsi vedere in giro. Oggi le “buone opere” si fa con la telecamera.

      Il calendario liturgico della chiesa non prevede celebrazioni di categorie di persone, ma della vita di Cristo, dei santi e della storia della salvezza, L’inserimento di giornate dedicate a questo o a quello è una pessima innovazione moderna, presa a prestito dalla politica del XX secolo (festa del lavoro, festa delle donne, della Repubblica, della mamma, dell’orgoglio gay e così via).
      Siccome la chiesa di Francesco è sempre più un’organizzazione politica con una vernice di religiosità stile ONU, anche le celebrazioni diventano sempre meno legate al calendario liturgico eccelsiastico e sempre più politiche, di volta in volta istituite dalla “leadership” della chiesa, e non più patrimonio comune del popolo di Dio.
      Il papa e il clero si credono i padroni della chiesa, che vogliono rimodellare a propria immagine e somiglianza. Dicono di farlo in nome del vangelo, ma in realtà lo stanno tradendo con arroganza. Dicono di essere umili, ma sono presuntuosissimi. Non sono più ministri, sono “leaders”.
      http://ecclesiaafflicta.blogspot.it/

I commenti sono chiusi.