BESTIARIO CLERICALE. PADRE SAMIR VIA DA ROMA – MŪLLER, PERCHÉ? – ROSARIO SCOMODO A BRUXELLES – UN MONACO E L’AMORE – SUPERPOPE – VESCOVI CLIMATICI E POLITICI – IL PAPA ABBRACCIA.

Marco Tosatti

Ecco un’altra puntata di Bestiario clericale. Tante cose sono accadute nei giorni scorsi, e allora abbiamo scelto di offrire un bouquet di notizie e opinioni. Quello che le nostre forze permettono. Buona lettura.

Il Rosario di Bruxelles

Non possiamo non incominciare le dolenti note del Bestiario clericale di questi ultimi giorni senza fare menzione del gruppo di coraggiosi ragazzi che sono andati a recitare il rosario nella cattedrale di Bruxelles, mentre il card. De Kesel, il pupillo di quella immagine di Chiesa che è il card. Danneels, amico e consigliere del Pontefice, festeggiava con i protestanti il 500 anniversario dell’inizio della Riforma. E cioè di una delle ferite più gravi e sanguinose mai sofferta dalla Chiesa. Il Rosario, come ben sappiamo, dà fastidio (e sappiamo anche a chi…) e di conseguenza è stata chiamata la forza pubblica per portare via di peso i miti contestatori. Se non l’avete ancora visto, ecco qui il video.

 L’esilio di Padre Samiri Khalil Samir

Due gesuiti. Uno che probabilmente è uno dei massimi esperti cristiani di islam, l’altro che è il papa. Quando il secondo ha affermato che sia il Corano che il Vangelo hanno insita un’idea di conquista, il primo l’ha corretto: “No. E’ una interpretazione inesatta. La differenza è questa, tradotta in sintesi: il Vangelo propone, l’ islam impone con la forza, e non è da poco”. E ha aggiunto “Disinformare non è cristiano. Certe affermazioni arrivano da chi evidentemente non ha compreso il Vangelo o non conosce tutto il Corano o non si avvale di buoni consiglieri. Per abbordare questi temi bisogna avere serietà e competenza specifica. Non basta una intervista”.

Guarda caso, il Pontificio Istituto Orientale a Roma gli ha fatto sapere che non c’è più bisogno di lui. Padre Samir Khalil Samir è tornato al Cairo, in pianta stabile. Fra pochi mesi compirà ottanta anni, essendo nato nel gennaio del 1938. Ha un curriculum impressionante: ha dato vita a Beirut all’istituto di ricerche chiamato CEDRAC (Centre de Documentation e de Recherches Arabes Chrétiennes), che raccoglie l’eredità letteraria arabo-cristiano nel Vicino Oriente. Ha insegnato nel Centre Sèvres (Facoltà gesuita di teologia e Filosofia) di Parigi, e nel Maqasid Institute di Beirut. Ha insegnato per 12 anni al PISAI (Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica, Roma), per 5 anni all’Istituto Ecumenico di Bari, per 3 anni all’Università Cattolica di Milano e per tre anni all’Università di Torino, oltre che in varie università d’Italia per brevi periodi. Fino a qualche mese fa era anche professore nel Pontificio Istituto Orientale di Roma. Ma quando ha proposto un programma di corsi per il nuovo anno accademico gli è stato risposto che c’era già qualcun altro che l’avrebbe fatto al suo posto. Allora ha capito che non c’era più bisogno di lui, per qualche motivo, e ha deciso di dedicarsi a dei progetti che maturavano da tempo, e che erano sempre stati rimandati perché c’erano impegni più urgenti.

Forse la sua chiarezza, in tema di islam, e dialogo dava fastidio a qualcuno, nella Chiesa di oggi? Può anche darsi; non dimentichiamo che il Pontificio Istituto Orientale è retto dai gesuiti, e che il nuovo corso, nei gesuiti e nella Chiesa, non tollera nessuna posizione diversa da quella dominante e ufficiale.

Un primo grande impegno di padre Samir, in questa nuova tappa della sua vita, è quella di raccogliere e riordinare i frutti di decenni e decenni di lavoro: sessantaquattro libri e oltre duemila articoli, scritti spesso in diverse lingue. Quindi è necessario ritrovarli, verificarli, e chiarire come sia possibile raccogliere tutta questa mole grandissima di materiale sulla cristianità del Vicino Oriente in una serie di volumi ordinati. Oltre che tradurre gli articoli, magari scritti in inglese, francese e arabo. L’idea di padre Samir, originariamente, era quella di sistemarsi a Beirut, dove ha sede, nell’Università San Giuseppe, la sua creatura, il Cedrac, il Centro di Documentazione e Ricerca Arabo Cristiano, un’istituzione ricca di oltre trentacinquemila volumi. Ma a Beirut ci sono stati dei problemi, e allora padre Samir ha scelto, con l’accordo dei gesuiti egiziani, di fare del Cairo il centro della sua attività e della nuova tappa della sua esistenza di studioso e protagonista della vita della Chiesa.

L’altro punto su cui padre Samir vuole impegnare le sue energie, nella sua nuova vita egiziana, è l’ecumenismo. In Egitto ci sono nove milioni di cristiani Copti, una comunità che da sempre ha testimoniato nel sangue la sua fedeltà a Cristo. Padre Samir vorrebbe creare un Centro di Ricerca Ecumenica con la collaborazione non solo della Chiesa Copto ortodossa, ma anche della Facoltà Evangelica del Cairo e delle altre presenze cristiane e cattoliche. Un progetto che potrà sicuramente rivelarsi prezioso in questa nuova difficile stagione di rapporti interreligiosi con un islam spesso aggressivo e intollerante.

Un monaco e l’amore.

Per parlare di cose più lievi, vi offriamo una riflessione di Enzo Bianchi, Priore della Comunità di Bose, sull’amore. “Quando vivi l’amore non fare le mefitiche distinzioni tra Fhilia-affetto,Eros-amore,Agape-dilezione! L’amore vero è sempre fuoco in libertà”. Ma perché mefitiche? Mefitico è velenoso…Eccovi comunque l’immagine su twitter…

Modena: no dissenso, please…

In tanti anni che segue vicende di Chiesa e religioni varie, per chi scrive questa è venuta come una sorpresa. Il vescovo di Modena Erio Castellucci ha pubblicato – nero su bianco – un invito alle parrocchie che suona come una censura preventiva verso idee non conformi al politically correct ecclesiale. La verità vi farà liberi, ha detto Qualcuno, ma forse non a Modena. Mons. Erio Castellucci ha scritto in un editoriale sul settimanale diocesano Nostro Tempo che i sacerdoti sono invitati a non ospitare in parrocchia alcune categorie di persone: “Veggenti, carismatici, giornalisti e intellettuali che manifestano un dissenso ‘sottile o aperto’ verso la Chiesa ufficiale e soprattutto verso Papa Francesco”. Ora, capisco i veggenti, che magari viste le frequentazioni con il soprannaturale giustamente ricadono nella giurisdizione del vescovo del luogo; e per le stesse ragioni, stiracchiandolo un po’, allargo il veto ai carismatici. Ma il bando ai giornalisti e intellettuali mi sembra sia proprio una bella pubblicità per il dialogo interno alla Chiesa. Se volete saperne di più, ecco il link dell’articolo.

Il caso Mūller

Parecchi lettori e amici mi chiedono che cosa vuole fare il card. Mūller con la sua prefazione alla raccolta di articoli di Buttiglione giustificativi delle discusse noticine di Amoris Laetitia. Non lo so per scienza certa, e quindi posso fare solo delle ipotesi, e tratteggiare scenari.

Il primo è cercare di capire che persona sia il porporato tedesco. È uno studioso, e penso sia molto mite e accomodante, di carattere. Ha tollerato senza protestare, o fare gesti decisi, che altri avrebbero fatto, umiliazioni ripetute; di essere interrotto durante la messa da una telefonata perentoria del papa; che il suo ruolo, e quello della Congregazione fossero tranquillamente ignorati e disprezzati per anni; che persone di valore a lui fedeli fossero cacciate via senza motivo, e senza che egli stesso sentisse il bisogno – come molti al suo posto avrebbero fatto – di rispondere a questa palese ingiustizia con le proprie dimissioni. E infine ha subito l’ultimo affronto di una cacciata, dando poi egli stesso spiegazioni vaghe e contraddittorie (nessun motivo – l’instaurazione da parte del Pontefice della regola dell’abbandono dopo cinque anni). Insomma, non un leone. Con, certamente, un forte senso di Chiesa e di lealtà gerarchica.

Le ipotesi. È piuttosto evidente che la prefazione va in senso contrario alle dichiarazioni che il cardinale aveva reso in precedenza sul tema specifico della comunione; mi era stato detto da una fonte autorevole, ben prima che i Dubia venissero resi pubblici, che anche Mūller era informato dell’iniziativa, e che era favorevole, e forse anche qualcosina di più. Ma subito dopo il licenziamento, si è proposto come “mediatore” fra gli assertori dei Dubia e quelli di Amoris Laetitia. Senza risposte. C’è chi dice che sta ancora lavorando a questa ipotesi, e che dunque la prefazione a Buttiglione sarebbe un’offa gettata in quelle fauci. C’è anche chi dice che Mūller non si rassegni a non avere più un ruolo, e ad essere a poco a poco archiviato. E poi c’è anche chi guarda più lontano, e vede l’uscita come un episodio della corsa verso il centro che alcuni (il Segretario di Stato Parolin, per esempio) stanno compiendo in vista di un futuro conclave.

Lo strano caso del Sismografo e del Superpope

Il 24 ottobre scorso il Sismografo, un sito paravaticano guidato da Luis Badilla, a cui facciamo molti auguri di pronta guarigione, (il sito è attualmente sospeso) pubblicava un singolare servizio dal titolo: “Papa Francesco “superman” in vendita (per opera di carità). Qualcosa di molto importante non quadra in quest’operazione”. L’operazione è la vendita di magliette con raffigurata l’immagine creata da un artista di strada e di murales.

Il servizio comincia così: “In pratica non c’è giorno in cui Papa Francesco non ricordi ai cristiani, al santo Popolo di Dio, le insidie del “dio denaro”, i suoi tranelli, e le sue conseguenze. Più di una volta ha fatto riferimento all’ipocrisia del voler accumulare denaro usando come pretesto le “opere di bene”. Ma, in questi giorni si è molto parlato, con prese di posizione autorevoli, di una maglietta con la figura di Francesco ritratto come ‘papa superman’ da vendere per ricavare, in parte, denaro per finanziare opere di carità. A lungo abbiamo atteso una smentita o precisazione ma non è arrivata. Sono anzi cresciute le voci per confermare, appoggiare e giustificare l’operazione anche se lo stesso Papa, tempo fa, criticò duramente questa ‘mitologia’ del superman. Va ricordato che oltre alla maglietta in queste settimane si è avuto notizia, anch’essa corroborata dall’alto, di altre operazioni artistico-culturali con lo stesso discutibile scopo”.

Ora, dal momento che certamente in questa operazione è impegnata anche la Segreteria per la Comunicazione, con il suo Prefetto, Dario Edoardo Viganò, c’è da chiedersi se questo articolo non riveli una qualche forma di protesta nei confronti della gestione dei servizi di comunicazione nella Santa Sede.

Vescovi Europei, Migranti, Ius Soli….

“Di fronte alle grandi sfide dei cambiamenti climatici, dei problemi sul lavoro e dei flussi migratori la prospettiva della Chiesa non sono ‘le correnti populiste e rivolte all’indietro’”: lo ha detto il cardinale Reinhard Marx, presentando insieme al monsignore ‘ministro degli Esteri’ vaticano Paul Richard Gallagher il programma di ‘(Re)Thinking Europe’, una due-giorni in Vaticano di incontri tra politici e vescovi di tutta l’Ue per ripensare l’Europa in un momento di crisi. Cambiamenti climatici, problemi sul lavoro e flussi migratori…agenda assolutamente spirituale per gli apostoli. C’è chi potrebbe dire – e lo dice – che forse il problema dell’Europa è che sta allegramente tornando pagana, o diventando altre cose….ma ai vescovi importa? Vediamo che il segretario dell’Uffici Affari Religiosi del PD (leggi CEI), monsignor Galantino in un’altra intervista spezza un’ulteriore lancia per lo Ius Soli, e che il Pontefice (ma non era contro le pastorali “ossessive”?) torna a parlare di migranti. Ma a queste persone, dell’Italia e dell’Europa e dei fedeli – sempre meno – che hanno lì dentro importa qualcosa?

Nichols, e il papa che abbraccia

Il cardinale Vincent Nichols, intervistato dalla BBC: “Non c’è dubbio che ci sono tensioni nella Chiesa cattolica, ma una delle sue grandi forze è che abbiamo un papa, un papa che può dire sì o no e poi abbracciarti…”. Abbracciarti? Insomma, forse pensava all’abbraccio dell’orso…



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50 commenti su “BESTIARIO CLERICALE. PADRE SAMIR VIA DA ROMA – MŪLLER, PERCHÉ? – ROSARIO SCOMODO A BRUXELLES – UN MONACO E L’AMORE – SUPERPOPE – VESCOVI CLIMATICI E POLITICI – IL PAPA ABBRACCIA.”

  1. Dott. Tosatti, tenga presente che il povero p. Samir, il quale non è certo polemico, aveva chiesto udienza dal papa per spiegargli un po’ di cose a proposito di Islam. Bergoglio ha fatto finta di ascoltarlo e poi lo ha congedato come se niente fosse.

  2. Oggi è San Carlo Borromeo, santo patrono della mia parrocchia da quando qualcuno stabilì che la nostra piccola comunità, esposta al pericolo della contaminazione dell’eresia protestante, necessitava della protezione di questo grande santo.

    Credo che la mia parrocchia abbia, fino a tempi relativamente recenti, fatto onore a tanto patrono… ma adesso…

    Avendo, per doveri di famiglia, dovuto presenziare alla messa prefestiva, tra un’ Ave Maria e l’altra che recito per impiegare bene il tempo, non ho potuto fare a meno di riflettere che quella funzione ormai assomiglia tragicamente proprio a quelle funzioni protestanti dalle quali la protezione del santo arcivescovo di Milano doveva preservarci.

    San Carlo Borromeo, gigante nella lotta per la vera fede, ti prego: intercedi presso il Signore, ottienici la grazia di poter riavere la Santa Messa a cui i miei antenati erano tanto fedeli, e la grazia di avere i Sacramenti che per secoli sono stati il veicolo della Grazia Divina per la mia comunità.

    So che non sei offeso del fatto che oggi nessuno in chiesa si è (o ha) ricordato della tua festa… anche in questo stiamo diventando protestanti (bestiario excatto-semprepiùprotestante)

    Ma tu pregherai per noi, ne sono certa! E ti ringrazio anticipatamente.

    1. San Carlo Borromeo? Chi era costui?
      Ignorante! È quello che si è fatto fare la statua ad Arona!
      Ah! Ho capito.

      Ridiamo per non piangere.

  3. Riflettendo su quanto si legge in questi giorni, può venire alla mente un parallelo con l’Unione sovietica. Quando, in qualsiasi campo, si predilige uno solo tra i molti aspetti della verità, si finisce con il capitolare sullo stesso. L’Unione sovietica, comunista, aveva limitato la realtà dell’uomo all’economia, ed il crollo dell’Unione sovietica è stato proprio economico. Allo stesso modo certe scelte di cui abbiamo notizia in questi giorni, sembrano mostrare un volto diverso dalla misericordia tanto promossa. Del resto l’eresia, e con questo intendo fare un discorso generale e non dare un giudizio, è scegliere una parte della verità, e fare di questa parte l’unica verità.

  4. Vi ho messo al corrente del battesimo “fasullo” fatto mercoledì giorno di Tutti i Santi, durante il quale tre bambini furono battezzati regolarmente con l’aspersione sul capo dell’acqua benedetta, mentre altri due battesimi avvennero per immersione, mettendo sottacqua la testa una sola volta, solo quando è stato pronunciato “e lo Spirito Santo”. Da ciò che so e ho visto da filmati la testa dovrebbe essere completamente immersa per tre volte, durante la recita stabilita. Questo sacerdote fa parte dei Neocatecumenali. In alcuni filmati su Internet si vede che alcuni sacerdoti neocatecumenali danno il battesimo perfetto. Qualche altro, invece, battezza in modo parziale, o solo il sederino, o i piedi… Allucinante! Kiko controlla la liturgia dei suoi affiliati? I vescovi controllano? Eppure avevo da tempo avvisato il mio sacerdote di come dovevano essere fatte le cose, ma egli non se ne è dato per inteso… Ho scritto allora l’avvenimento su facebook, ricevendo alcune approvazioni e alcune reprimende stizzite. Mia moglie stessa questa mattina mi ha detto di andare dal sacerdote per esprimere la mia opinione. Io non devo, invece, andare da quel sacerdote per confrontare la mia opinione con la sua. Non è la mia opinione che conta. Come dare un battesimo è stato scritto con competenza scientifica esoterica dal Catechismo Tridentino e dall’attuale Catechismo. Il sacerdote non lo ha applicato ed il problema è suo… Ha commesso un crimine verso quei bambini… La conseguenza della mia pubblica polemica è stata una cagnara con mia moglie, che mi ha valutato come un visionario che si è messo a contestare un prete che ha studiato, eccetera.
    Gesù aveva avvisato che egli è una spada che divide. Per cui i figli si metteranno contro i genitori, eccetera, e le mogli contro i mariti…
    Tutti i nemici del Cristo, satanisti, eretici e filo-protestanti fanno affidamento sull’ignoranza dei fedeli per imporre poi le loro allucinanti opinioni… A mia moglie basta che lo dica il Papa, che è ispirato dallo Spirito Santo, ed ogni oscenità liturgica va bene. Lo dimostrano i fedeli nella cattedrale di Bruxelles, che sono rimasti tra inerti e critici di fronte alla violenza poliziesca verso quei ragazzi del Rosario.
    Le basse emanazioni, fisiche e morali, provenienti dal pianeta si accumulano, vengono trasformate e irradiate di nuovo, intensificate, in modo da diventare epidemiche – morali, psichiche e fisiche – scaricandosi sotto forma di guerre, epidemie, carestie e disastri naturali di nuovo sul pianeta. Se lo so io, lo saprà anche il Papa. Poiché i satanisti sembrano vincenti, aspettiamo una catastrofe. Già ne sono avvenute in passato… Quindi aspettiamocele.

    1. Giorgio, se puoi prendi i nomi di quei bambini invalidamente battezzati, raccogli le prove di ciò che dici è scrivi loro una lettera che consegnerai quando il tempo sarà maturo. Penso che sia il meglio che tu possa fare in questo momento.

  5. Per quanto riguarda il tweet di Enzo Bianchi, si tratta praticamente di una citazione del libro di Ermes Ronchi ” I baci non dati” :“forse è anche tempo di camminare oltre le distinzioni che si sono affermate e che ci sono così familiari: tra eros e agape, tra amor e charitas” (pag.102).

  6. Sono perplesso che i migranti in generale vengano presentati come una risorsa. Perché non è la richiesta di lavoro a creare occupazione, ma è la domanda che deriva dal mercato a crearla. Dunque i richiedenti asilo sono al momento semplicemente una risorsa per passeur, associazioni che se ne occupano ed avvocati che assistono la loro richiesta. Non sono un peso economico per la comunità, ma sono un utile veicolo per convogliare i soldi destinati dalla UE a questo problema nelle tasche di onlus ed avvocati. Considerando che le loro richieste vengono rigettate dopo i tre appelli previsti se non dimostrano una situazione di persecuzione polica minacciante la loro incolumità, non capisco come possano essere presentati come una risorsa.

    1. Caro Enrico,
      i migranti sono presentati come una risorsa per i motivi che tu stesso hai elencato: soldi, molti soldi a chi li accoglie, a chi li mantiene, a chi li difende.
      D’altra parte dai quarantenni in giù il problema non si pone. Loro (non tutti, ma la grande maggioranza) non si accorgono della realtà perchè hanno in mente una cosa sola: una sana, libera, intensa, liberatoria còpula.

      1. E se qualcuno si chiedesse cosa ci guadagna Soros con le migrazioni, consiglierei di studiarsi il movimento che si chiama “mondialismo” e studiarsi anche il “piano Kalergi”.
        E’ da tanto che esiste il progetto di un Governo unico Mondiale che va a braccetto con la Religione Unica mondiale.
        Non più popoli, nazioni , confini. Non più identità.Il “meticciato” universale. Tutto sfumato in una “pace universale” e in un governo universale in mano ad una élite di illuminati . Le religioni naturalmente tutte tollerate , purchè rimangano tutte sullo stesso piano, come nel pantheon degli dei romani, e nessuna religione creda di possedere la verità assoluta. Non esiste verità assoluta. Pace, fratellanza, uguaglianza, tolleranza, libertà completa in campo sessuale.
        il sogno, il progetto di un MONDO NUOVO.
        nel romanzo “il Padrone del mondo” di Benson è già previsto tutto.
        il miliardario Soros per limiti di età forse non vedrà questo sogno realizzato, ma certo sta dando tutti i suoi soldi (e sono tanti) per costruirlo.

        1. Maria Cristina, Dio ti benedica.
          Finalmente qualcuno che ricorda il Piano massonico di Kalergi e “Il Padrone del Mondo” di Benson. Il Piano è ciò che si sta attuando per gradi. Occorrerà molto tempo ancora, ma sta andando avanti. Il Papa è tra i comprimari del Piano demoniaco, volto a distruggere la nostra identità personale e nazionale millenaria mediante l’immigrazione di razze e di civiltà diverse dalla nostra, come da Piano Kalergi. Bergoglio è uno stano individuo… Recentemente il dittatore Mugabe dello Zimbabwe è stato insignito dall’ONU di un titolo, subito ritirato per le proteste occidentali. Il Vaticano quanto si è speso per fare assegnare a Mugabe questo riconoscimento? E’ solo una domanda.
          Robert Hugh Benson, autore del famoso romanzo “Il Padrone del Mondo”, aveva previsto invenzioni che era impossibile ideare nel 1907, anno in cui fu scritto il romanzo, che poi si sono realizzate nel tempo, fino ad oggi. Parla anche della fine di questo stato di cose. Dice come avverrà… La cosa è possibile… Nessuno, ad esempio, avrebbe previsto la scomparsa dell’ultima isola di Atlantide – Poseidon – avvenuta nella notte dell’anno 9.564 a.C. Avevano raggiunto un notevole grado di civiltà tecnologica. Avevano macchine volanti, probabilmente alimentate ad energia solare. Purtroppo avevano raggiunto pure un altissimo livello di Magia Nera. Ciò era diventato intollerabile. Aveva colmato il calice… Poseidon “fu” quindi inabissata in una sola notte. Le Azzorre sono i picchi delle montagne di Poseidon.
          Una parte di quella magia era stata tramandata in logge occulte orientali, che poi divennero casta sacerdotale dell’Antico Egitto. Un particolare cilindro di metallo che veniva usato dalla magia di Poseidon viene oggi usato nei rituali dell’Ordo Templi Orientis, non so per quali scopi, e in Scientology, in procedimenti “non osceni”, troppo lunghi da descrivere.
          Tornando a Benson, un ottimo sacerdote passato da anglicano a cattolico, egli aveva contatti di amicizia con un esoterista sperimentatore di procedimenti magici, il pittore Austin Osman Spare, ma senza esserne coinvolto. Probabilmente, Benson avrà conosciuto il grande mago inglese Aleister Crowley. Di sicuro avrà letto le sue opere. Conosciuto la Teosofia… Altrimenti non avrebbe potuto scrivere la parte occulta de “Il Padrone del Mondo”…
          Nella parte finale del romanzo descrive come finirà questa situazione attuale…
          Sono andati troppo avanti… Si è accumulato troppo con magie oscene, pornografia massiccia, falsità programmata da tempo… Non avrebbero dovuto adulterare l’Alta Scienza Esoterica Tridentina. Chiunque può rendersi conto, facendo pure un parziale vuoto mentale, del grande Potere della Consacrazione Eucaristica del Rito Tridentino in confronto con la Messa attuale. Recentemente ho assistito a due Messe secondo il Rito Tridentino celebrate da Frati Francescani dell’Immacolata e sono rimasto esterrefatto della enorme “costruzione” operata da quel Rito in confronto con il Rito della odierna Messa… La differenza è tra un Bach e una canzonetta di Sanremo. Ecco perché vogliono eliminare i Frati Francescani dell’Immacolata… Garantiscono il Cristo sull’altare: altro che le accuse di sesso e di denaro formulate, tecniche distruttive dell’avversario molto in voga col comunismo.
          Mi chiedo se la formula della Consacrazione Eucaristica di San Pio V, ossia la “chiave” (oggi si chiamerebbe “password”) di accesso, è stata rispettata nella formula attuale della Consacrazione. Ecco perché ho chiesto se Padre Pio, che celebrava con il Rito Tridentino, ha celebrato pure con la Messa attuale. Padre Pio è stato uno dei più potenti chiaroveggenti di tutti i tempi e quindi è l’unica garanzia che possiamo avere per dire se la Messa attuale fa scendere il Cristo come con la Messa Tridentina. Per qual motivo lo chiedo?
          Lo chiedo perché la formula di San Pio V era diversa da quella attualmente usata. Non è la fede – ossia l’intenzione del Sacerdote “iniziato” – che conta, ma è la formula della Consacrazione. L’unica intenzione che si chiede al Sacerdote e di mettere “attenzione” e “intenzione” sulle Ostie da consacrare, senza le quali le Ostie non sono consacrate.
          Chiediamoci soprattutto se la nuova formula catto-protestante avrà la chiave, la password, per fare scendere il Cristo sull’altare…
          Non è l’intenzione del Sacerdote, o la estesa fede di un San Francesco di Assisi, a fare scendere il Cristo sull’altare: è solo quella semplice formula, quella “chiave”, che il Sacerdote “iniziato” – santo o maiale che sia – pronuncia, esattamente come è scritta e che fa scendere il Cristo sull’altare per la nostra salvezza e per il nutrimento del nostro spirito. E’ ciò che Satana non desidera… Quindi mette intralci con connivenze nella Chiesa stessa.
          La situazione attuale della Chiesa Cattolica non è solo il risultato di ciò che abbiamo seminato, o dei preti pedofili, omosessuali ed eterosessuali. I flussi di costoro agiscono in un piano più basso. Sono sempre esistiti. Ciò che sta avvenendo lavora in un piano superiore a quello in cui agisce Arimane nel piano della sensualità (conoscetelo interrogando Internet, se non sapete chi è).
          Smettiamola quindi di usare “la mente”, che può avere dati errati e che quindi ci porta ad errare. Usiamo solo il Cuore. Affidiamoci quindi allo Spirito Santo, affinchè illumini la nostra via, a Maria, al Cristo, usando tutti i Sacramenti e i Sacramentali. Sono le armi di sempre che abbiamo, determinanti oggi per la nostra resistenza dall’attacco degli eretici, lacchè di Satana… E per ultimo, amiamo il Papa e pregiamo per lui: chissà cosa potrebbe accadere…
          Caro Marco, se mi sono spinto troppo avanti, o sono incomprensibile, cancellami.

          1. Nella consacrazione del messale di paolo vi, che è in latino, le parole non cambiano. Sono diverse, causa ordine modificato, nella traduzione in italiano solitamente usata. Le parole ci sono ma sono presento aggiunte (ultima riga consacrazione pane) e inversioni (il misteryum fidei non è più detto dal celebr. Ma dal popolo e alla fine della consacrazione del vino con modifica dell’ultima frase sul memoriale del sacrificio). Però non saprei dire quanto influisca. Hai ragione Giorgio a voler sapere se padre Pio abbia mai usato il messale di paolo vi

          2. Giusto per precisare perché rileggendo il commento precedente non emergeva chiaramente che il discorso del confronto tra i messali l’ho fatto dal latino. La traduzione italiana in realtà c’entra ben poco….

          3. @giorgio rapanelli: Benson, per quel che ne so (ho quasi tutto di lui, e su di lui, in edizione originale), non è stato specificatamente in amicizia con Austin Osman Spare. Nel periodo in cui Benson – dopo essere stato ordinato, e al ritorno da Roma e prima di prendere stabilmente residenza in Hare Street – ha soggiornato nella pensione di Marie Corelli ha frequentato probabilmente Spare, ma non credo sia nata una particolare amicizia.
            Che Benson abbia conosciuto direttamente Crowley credo siano supposizioni non suffragate da alcuna documentazione: molto semplicemente, aveva grande familiarità con l’inclinazione all’occultismo e all’esoterismo, che nell’Inghilterra dell’epoca erano anche una vera e propria moda e coinvolgevano volente o nolente un po’ tutti. Sia il padre di Hugh, Edward White, che era arcivescovo di Canterbury, che il fratello della mamma di Benson erano stati tra i fondatori della “Cambridge Ghost Society”.
            Non dimentichiamo che oltre che in “Lord of the World” Benson tratta il tema della possessione in un racconto breve di “A mirror of Shalott”, e più per esteso in “The Necromancers”.
            Questo per dire che non penso ci sia bisogno di supporre una conoscenza diretta di Crowley da parte sua, per giustificare la sua conoscenza e preparazione sull’argomento.
            Io ho persino un lungo saggio sullo spiritismo (in rapporto alla dottrina cattolica) in una rara edizione italiana dell’epoca, di cui non sono riuscito a rinvenire la fonte originale.

            E comunque non solo Papa Benedetto, ma anche Papa Francesco ha letto “Il Padrone del Mondo”. Sa bene quanta confusione ci sia, non è un ingenuo ma evidentemente ha fiducia e crede nel suo approccio pastorale, piaccia o no.

    2. Sul sito ufficiale del Vaticano oggi è riportato il Discorso del Santo Padre Francesco ai membri della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche. Una parte del discorso ( e come poteva essere diversamente ? ) è dedicata ai migranti . Senza commenti lo copio-incollo qui sotto.
      Per quanto concerne l’ambito dell’insegnamento, auspico che le università cattoliche adottino programmi volti a favorire l’istruzione dei rifugiati, a vari livelli, sia attraverso l’offerta di corsi anche a distanza per coloro che vivono nei campi e nei centri di raccolta, sia attraverso l’assegnazione di borse di studio che permettano la loro ricollocazione. Approfittando della fitta rete accademica internazionale, le università possono anche agevolare il riconoscimento dei titoli e delle professionalità dei migranti e dei rifugiati, a beneficio loro e delle società che li accolgono. Per rispondere adeguatamente alle nuove sfide migratorie, occorre formare in modo specifico e professionale gli operatori pastorali che si dedicano all’assistenza di migranti e rifugiati: ecco un altro compito impellente per le università cattoliche. A livello più generale, vorrei invitare gli atenei cattolici a educare i propri studenti, alcuni dei quali saranno leader politici, imprenditori e artefici di cultura, a una lettura attenta del fenomeno migratorio, in una prospettiva di giustizia, di corresponsabilità globale e di comunione nella diversità culturale.

      L’ambito della promozione sociale vede l’università come un’istituzione che si fa carico della società in cui si trova a operare, esercitando anzitutto un ruolo di coscienza critica rispetto alle diverse forme di potere politico, economico e culturale. Per quanto riguarda il complesso mondo delle migrazioni, la Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ha suggerito “20 Punti di Azione” come contributo al processo che porterà all’adozione, da parte della comunità internazionale, di due Patti Globali, uno sui migranti e uno sui rifugiati, nella seconda metà del 2018. In questa ed altre dimensioni, le università possono svolgere il loro ruolo di attori privilegiati anche nel campo sociale, come ad esempio l’incentivo al volontariato degli studenti in programmi di assistenza verso i rifugiati, i richiedenti asilo e i migranti appena arrivati.

      1. Come cattolico trovo imbarazzante ed un’onta aver un personaggio simile per papa: la sua riduzione ad ideologia umanista della fede è raccapricciante: ideologia umanista degna di un massone.
        Sempre più dubito che sia credente (ed in cosa, poi, nel caso lo sia).

        Nonostante il grave nocumento che questo papa disgraziato procura, con metodo, alla Chiesa, non dispero davvero: quando Iddio consente al Maligno di infierire, non è perchè prevalga e vinca, ma è perché si abbia, poi, un bene ancor più grande.

        Non disperiamo, non lasciamoci sedurre dalle trame luciferine in corso d’opera, restiamo vigili e pronti.

      2. “come ad esempio l’incentivo al volontariato degli studenti in programmi di assistenza verso i rifugiati, i richiedenti asilo e i migranti appena arrivati.”.

        A parte che non si capisce perché non anche incentivi per volontariato verso gli ormai numerosissimi italiani in difficoltà grave.

        Ma ciò che più mi indispone è come questi venditori di pentole senza i coperchi abbindolano con luridi espedienti da bari.

        Incentivi ai volontari, per esempio: se c’è un tornaconto (l’incentivo offerto) possiamo ancora offrire l’immagine del volontario?
        Sì, dove non sussiste obbligo, ma questo vale per ogni attività lavorativa come per ogni passatempo.

        Ed anche per i mercenari che, in effetti, sono volontari con l’incentivo.

  7. Carissimo Tosatti, non me ne vorrà se faccio una piccola precisazione sul signor Enzo Bianchi: non mi risulta che sia monaco (né tantomeno prete) e nemmeno più “priore” della “comunità” di Bose. Il soggetto è abituato da decenni a carpire la fiducia altrui mistificando ogni definizione logico/teologica (le parole sono importanti! Monaco, priore, comunità cristiana…hanno una grande pregnanza in ambito ecclesiale). Personalmente lo ritengo un eretico, anche se frequenta salotti vaticani importanti.
    Su Müller, la penso diversamente dai pur sinceri commenti: in un futuro conclave dove i seguaci del satrapo peronista saranno tanti tanti tanti, credo sia intelligente che un gruppo di cardinali si posizioni al “centro”. Spero sia così anche per lui.

  8. Veramente, come Cristiani Cattolici, ci ritroviamo a vivere in questa incredibile, assurda e incomprensibile situazione. Cerco di ripercorrere con la mente, i tanti avvenimenti riportati dalle Sacre Scritture: Antico e Nuovo Testamento, e alcuno di questi mi ha dato luce per capire e interpretare questi attuali terribili tempi. Penso: quale personaggio religioso dell’antichità, poter accostare per capire, l’attuale ” iper misericordioso” Papa Bergoglio? E la corte dei miracoli che lo circonda, stendendo i loro mantelli con crescente e strisciante adulazione, come pensa di poter sfuggire all’imminente giudizio di Dio nell’ultimo giorno, dopo aver vissuto in piena eresia, tradendo la Sacra Scrittura e facendo violenza alla Chiesa e al suo fedele popolo? Miserere nos Domine!
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  9. Rocco Buttiglione, edizioni Ares, Opus Dei, Müller, a ché cosa giócano tutti e cuatro in mezzo a questa confusione bestiale? Io non capisco un tubo. Chiarificano o aggiungono ancora più confusione ? Io credo confusione su confusione su confusione su confusione. O meglio : più divorzio e più comunione in peccato mortale, per tanto, sacrílega. San Josemaría Escrivá avrebbe detto di no a questa operazione anti buona dottrina.

  10. Caro Dott. Tosatti, ho letto questo suo ultimo articolo con grande attenzione, ho sempre ammirato chi prosegue dritto per la sua strada senza lasciarsi intimorire o “normalizzare” da coloro che “contano”, ce ne fossero di giornalisti del suo stampo, purtroppo oggi si assiste in continuazione a un’indegna “farsa adulatoria” in ogni ambito umano, dalla politica alla religione al fine d’assecondare i poteri che contano senza rischiare d’esporsi troppo ed essere puniti per questo, come drammaticamente purtroppo dimostrano gli ultimi accadimenti nella chiesa e nella politica.
    In quanto al card. Müller trovo patetico e ingiustificabile questo suo continuo “ondeggiare”, cercando spesso di dare una botta al cerchio e una alla botte, forse per compiacere questi poteri forti con la paura costante di poter perdere anche la berretta!
    Oggi occorrerebbe un altro San Tommaso d’Aquino ma purtroppo al momento non è disponibile.
    PREDICANO BENE MA… RAZZOLANO MOLTO MALE: L’ULTIMO SFOGO DEL CARDINALE MULLER
    https://ultimo-papa.blogspot.it/2017/05/predicare-bene-razzolare-male.html

    Cordialmente
    Marco Matteucci

    1. PS.
      In quanto a Rocco Buttiglione, la sua “sintesi politica” è lo specchio più reale della sua personalità, questo è il tipo di gente che più tenacemente detesto, filosofi prezzolati, profeti del nulla.
      Per dirla con il grande Aldo Maria Valli: “Questa è gente che gronda misericordia da tutti gli artigli”.

  11. Diverse notizie su cui riflettere. In questo tempo di conigli è bellissimo vedere che ci sono coraggiosi giovani che gridano la loro fede sgranando il rosario! Miuller non è tra i coraggiosi e si barcamena dicendo ora questo,ora il suo contrario per restare a galla. Per occupare il posto che occupava aveva bisogno di spina dorsale, ma si sa che i molluschi ne sono privi! Vescovi che sono allineati con il nuovo corso ce ne sono tanti e non c’è da meravigliarsi. Sono figli della cultura moderna in cui sono stati formati. Se Dio vorrà attendiamo che il grano e la zizzania siano separati! Il “papa ” Superman? Il leggendario personaggio dei fumetti è intento a salvare le persone, mentre Bergoglio a portarle all’inferno! Banale accostamento! Riguardo i defenestrati nella chiesa, a vario titolo, stanno diventando sempre più numerosi. Diventeranno “moltitudo ingens “! Bergoglio: la purga di satana per la chiesa! Signore fino a quando? Muoviti a pietà dei tuoi servi!

    1. Signore fino a quando?
      Queste parole mi richiamano alla memoria lo struggente salmo 13: .
      Come ha ricordato Giusy, continuiamo ad avere fiducia : non praevalebunt!

  12. Non se ne può più di tali soprusi! E’ arrivato il momento di far capire loro che devono smetterla con il populismo peronista di propaganda di bottega cui si allineano docilmente le gerarchie. La maggioranza è sì silenziosa ma contraria. E il conto prima o poi arriva.

  13. Mi permetto di aggiungere anche quello che segue…..ora vado a fare un po’ di volontariato in casa anziani….a stasera cari amici, ho tanta angoscia, ma il mio Santo Confessore, dopo la Santa Messa Solenne di Giovedì in Rito Antico per i nostri Carissimi Defunti sempre con noi, mi ha detto che il peccato più pericoloso in questo drammatico momento è quello di scoraggiarsi e perdere la Strada e la Speranza…..mi ha ricordato per l’ ennesima volta che ci è stato Promesso che i nemici della SANTA CHIESA di NSGC ” NON PREVALEBUNT”……

    Gay matrimonium ritu novum” di Fra Cristoforo

    Un mese fa, nella Parrocchia Cattolica di San Giovanni a Bislich, in Germania, nella città di Wesel, don Stefan Suhling, in occasione delle “nozze civili gay” del sindaco del posto, ha pensato bene di organizzare una “liturgia” per dare ai novelli sposi (gay) la “benedizione” nella Chiesa in cui è tutt’ora parroco. Con il pieno consenso ovviamente di tutto il consiglio pastorale parrocchiale che ha sostenuto vivamente questa iniziativa, e anzi, l’ha pure sponsorizzata. Sembra che il Vescovo di quella diocesi inizialmente abbia storto un po’ il naso, ma alla fine ha ceduto. La cerimonia si è svolta con una Liturgia della Parola, l’immancabile omelia arcobaleno da parte di don Stefan, e poi la benedizione alla coppia gay. Tutto dentro il Tempio di Dio (https://novusordowatch.org/2017/09/priest-to-bless-homosexual-marriage-in-church/).

    Al di là di questo fatto recentissimo, è ormai diffusa l’usanza che diversi sacerdoti cattolici diano la “benedizione” alle coppie gay. Anche da noi in Italia è successo già diverse volte, sia in Sicilia (http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2016/9/7/UNIONI-GAY-Palermo-sacerdote-benedice-in-chiesa-il-matrimonio-di-due-lesbiche/722142/), a Vicenza (http://www.ilgiornaledivicenza.it/territori/schio/l-unione-civile-fra-donnebenedetta-dal-sacerdote-1.5796113), a Torino (http://www.lastampa.it/2016/02/16/italia/cronache/quei-preti-che-benedicono-le-unioni-civili-anche-voi-avete-diritto-ad-avere-dei-figli-EMkt9AslGrJv5lh0xvFgZP/pagina.html) e anche in altre diocesi seppur in forma più discreta.

    La domanda per i lettori potrebbe nascere spontanea: ma i Vescovi dove sono? Che fanno? Ecco il punto cruciale. I Vescovi ci sono e tacitamente approvano. Perchè la verità è che tutte queste direttive e input vari, arrivano direttamente da Santa Marta. “Chi sono io per giudicare”? Ricordate? E poi “La Chiesa deve chiedere scusa ai gay” (http://www.famigliacristiana.it/articolo/brexit-l-unita-e-sempre-superiore-al-conflitto/305924.aspx). Tutte queste pratiche liturgico-pederaste per la neochiesa vanno benissimo. Anzi sono caldamente suggerite. Ma guai a criticare l’Amoris Laetitia, il neovangelo Lgbt. La purga arriva infatti a tempo di record (https://anonimidellacroceblog.wordpress.com/2017/11/02/il-regime-di-bergoglio-in-stile-sudamericano-chiede-la-testa-degli-oppositori-di-fra-cristoforo/). Tutto chiaro no?

    Il punto della situazione è questo. E’ in corso la preparazione alla “messa ecumenica”; i preti sposati e le diaconesse sono ormai una visibile certezza (http://www.lanuovabq.it/it/sposo-e-prete-non-e-piu-solo-unipotesi); Lutero è stato accolto come santo; hanno ormai inizio le benedizioni alle coppie gay; il peccato mortale di aborto è stato declassato a veniale ed assolvibile da tutti i preti; Pannella beatificato subito (http://www.libertaepersona.org/wordpress/2017/02/bergoglio-secondo-paglia-pannella-e-stato-un-vero-credente/); e la lista potrebbe continuare.

    Una sola domanda: Cari Alloggiati di Santa Marta , cari Cardinali e Vescovi della Chiesa tutta, siete proprio sicuri che vada tutto bene? E che Gesù Cristo Nostro Signore approvi il vostro operato? Non vi viene neppure un piccolissimo dubbio?

    Fra Cristoforo

  14. Mi permetto solo di ricordare che nelle università laiche o ecclesiastiche i docenti concludono la loro attività diretta di insegnamento a settanta anni. Possono continuare talvolta (dipende dalle norme della singola università) per tenere brevi corsi di carattere monografico o concludere i percorsi di laurea dei loro studenti. Non è fuori luogo che si faccia spazio a docenti più giovani…

  15. “un papa che può dire sì o no e poi abbracciarti…” Magari dicesse “si” o “no”: dice entrambe le cose, e poi ti mette le mani al collo!

  16. …”Ho pietà di queste turbe infinite, greggi senza pastori con troppo
    rari pastori. Una pietà infinita! Ebbene, Io lo giuro per la mia Divinità, Io darò loro il pane, l’acqua, la luce, la
    voce che gli eletti a quest’opere non vogliono dare. Ripeterò nei secoli il miracolo dei pani e dei pesci. Con
    pochi, spregevoli pesciolini, e con dei tozzi scarsi di pane – anime umili e laiche – Io darò da mangiare a
    molti, e ne saranno saziati, e ve ne sarà per i futuri, perché “ho compassione di questo popolo” e non voglio
    che perisca.
    Benedetti coloro che meriteranno d’esser tali. Non benedetti perché sono tali. Ma perché l’avranno meritato
    col loro amore e sacrificio! E benedettissimi quei sacerdoti che sapranno rimanere apostoli: pane, acqua,
    luce, voce, riposo e medicina dei miei poveri figli. Di luce speciale splenderanno in Cielo. Io ve lo giuro, Io
    che sono la Verità”…confidiamo e affidiamoci al Signore.

  17. buongiorno, Francesco I oltre a non essere il papa(il SANTO PADRE BENEDETTO XVI è ancora vivo)non è neppure cattolico.E’ circondato da molti vescovi e cardinali traditori della dottrina divina, perfetta ed immutabile e confidano nell’ignoranza dei fedeli.I pastori fedeli al Signore escano allo scoperto,a costo della croce,noi anime smarrite abbiamo bisogno di loro,sale e luce della terra.

    1. Purtroppo è papa: magari non lo fosse! Non danneggerebbe tanto la Chiesa, non lo fosse ed invece lo è, confermato da Benedetto XVI stesso: ho ancora ben presente le prime foto insieme per ufficializzare il passaggio di consegne.

      Vorrei con tutto il cuore che non fosse il papa, con munus petrino confermato dall’emerito che per sé, ha scelto di riservare solo il ruolo contemplativo.

      Lo vorrei perché sarebbe in parte consolatorio, semplifica e agevola analisi speculative più ottimistiche ma la realtà è più dura e brutta, invece.

      Comprendo umanamente chiunque insista con l’idea che Benedetto XVI sia il vero papa, Bergoglio il falso papa: Benedetto XVI è il primo a smentire, ma posdp capire che, umanamente, dinanzi a forti stati emotivi di chic, traumatici, si finisca per metterci una pezza così: sostituendo la realtà insopportabilmente dolorosa con una più tollerabile.
      Nella consapevolezza di questi meccanismi di difesa dal dolore, ho solo affetto e comprensione fraterna, cristiana per chi, in tal modo, rivela di essere stato colpito durissimamente e di soffrire a tal punto ler l’amata Chiesa offesa da questo disgraziato gesuita fatto papa.

      Ma, ormai, essendo passato qualche anno, forse bisognerebbe provare a fare i conti con la realtà con cui fare i conti, ben più dura:

      magari Bergoglio fosse un falso papa, MAGARI!
      Me ne rallegrerei, tirando un sospiro di sollievo!
      Invece, ahinoi, è un papa falso!
      Non un falso papa, ma un papa falso: la sua doppiezza dovrebbe far accapponare la pelle a qualsiasi persona onesta, credente o meno.

      È altra condizione, molto peggiore, davvero più micidiale dell’altra.

      1. Errori di battuta a volontà..
        Intendevo scrivere choc, altro che chic: di chic ci sono gli insopportabili radical-chic; e son tutti fan di Bergoglio (sprezzanti, invece, furono con Benedetto XVI).

  18. Piccola svista…
    “la Verità vi farà liberi”!
    Articolo avvincente, molto interessante l’ipotesi di un Muller che si centralizza, servendo, pensando al Regno…

  19. Se sto quasi perdendo la fede non posso incolpare altri, ma certamente l’attuale pontefice ha la sua bella parte di responsabilità.
    ” i santi non sono….. ma… ” . Così ha detto Francesco nella sua omelia per la festa di Ognissanti: i santi non sono modellini perfetti, ma persone attraversate (?) da Dio.
    Fateci caso: il novanta percento dei discorsi di Papa Francesco inizia così: la tal cosa non è …. ma.. Questa catechesi negativa sembra essere una costante per Papa Francesco. A me però non piace perché è implicitamente polemica e sottintende: tutti ( o molti) la pensano così ma IO vi dico che è il contrario…… Il grosso problema per un cattolico vecchio stampo come me tutto quello che ” non è ” è ciò che la chiesa mi ha insegnato fino a quattro anni fa è quello “che è ” è il pastrocchio confuso di religione, false religioni, filosofie, credenze popolari di cui sono infarciti i discorsi di S.S.

      1. Forse, Dio mi perdoni, l’unica soluzione per non perdere la fede sarebbe di non ascoltarlo più!

    1. Ti capisco al 100% e condivido il tuo pensiero. L’aspetto grave è che nessuno nella Chiesa Cattolica abbia la forza di controllarlo, se non di fermarlo.

    2. il denigrare gli altri, quelli che non la pensano come loro, è prerogativa dei sinistrorsi da decenni, ormai (loro, i “fighetti”, sanno tutto loro, i dissenzienti sono dei poveri ignoranti, nel migliore dei casi…); dopo la critica, ecco la presentazione del proprio punto di vista, sottinteso come l’unico ad avere diritto di cittadinanza, a dover essere preso per vero. Bergoglio e i modernisti non fanno eccezione a questa regola, essendo figli del comunismo anticattolico, del protestantesimo anticattolico, dell’ecumenismo anticattolico (anticamera dell’ateismo, secondo s. Pio X, nemico dell’Immacolata, secondo San Massimiliano Kolbe), quindi tutto fuorché cattolici; non ha forse affermato esplicitamente, papa Francesco, di non essere cattolico ? e che nemmeno la Chiesa lo è? e così pure non lo è neppure Dio? ma con chi stiamo perdendo il nostro tempo?

  20. Dottor Tosatti, mi permetto di includere nel bestiario una New entry a dir poco ridicola e offensiva verso chiunque eserciti placidamente la ratio. Mi riferisco al testo del dottor Borghesi che evidenzia la filosofia del Papa argentino che non è ignorante come si pensa in giro.
    Tanto da aver messo in piedi un libro che cerca nel passato dello studioso filosofo e mistico cattolico una intuizione nuova. Una genialità incompresa.
    Ma riporto le parole dello stesso scrittore: “suo ideale era quello del cattolicesimo come coincidentia oppositorum, come superamento di quelle opposizioni che, radicalizzate, si trasformano in insanabili contraddizioni. Questo ideale era espresso da Bergoglio attraverso una sua filosofia, una concezione per la quale la legge che governa l’unità della Chiesa, così come quella sociale e politica, è una legge basata su una dialettica “polare”, su un pensiero “agonico” che tiene uniti gli opposti senza cancellarli e ridurli forzatamente all’Uno”.
    Ora, io mi chiedo come mai cotanta genialità sia rimasta sommersa e abbia avuto bisogno di un redattore che prima di tutto cercasse un filo sistematico nel pensiero liquido/ dispersivo e poco chiaro di ciò che dimostra in realtà l’ assenza di una teologia robusta in Bergoglio.
    E di una filosofia di tipo sistematico.
    Ma, a parte questo sforzo di dare spessore intellettuale ad un pontefice che in fatto di capacità di dare “buone ragioni della fede” vacilla, mi urge una chiarificazione circa la persecuzione sistematica ai danni di certi teologi e filosofi che…a partire dal presunto presupposto geniale del Bergoglio intellettuale del “restare uniti in modo agonico”.
    Cioè? Di fatto ti faccio fuori e nei libri abbraccio gli opposti?
    Sono contro la pena di morte ma ti riduco al silenzio se ti opponi?
    Nel bestiario includerei anche la voglia di Borghesi di propinarci un papa che è Buonissimo e anche Cattivissimo. E non per forza deve essere Uno ma Due.
    Tutto ovvio e normale.. .No?
    Per fortuna che mi viene da ridere.

    1. E’veramente ridicolo parlare di dialettica nel caso di Bergoglio. Si tratta piuttosto di sdoppiamento dellapersonalita’o schizofrenia.
      I vari attentati che si trovano nelle parole di questo papa al “principio di non contraddizione” ,base di OGNIragionamento logico dialettico , lo squalificano in partenza come filosofo ragionatore.
      Buffi e patetici questi tentativi di arrampicarsi sugli specchi per giustificarele contraddizioni di Bergoglio:i suoi sono errori logici o vere e proprie assurdita’,non dialettica. Tanto meno quel vertice del.pensiero speculativo raggiunto dalla scuola fiorentina di Pico della Mirandola e Marsilio Ficino sulla “coincidentia oppositorum”
      Scambiare un ignorante confuso per Marsilio Ficino o Hegel mi.sembra veramente risibile.

      1. Del resto lui stesso parlo’di motivi psichiatrici per cui.non poteva risiedere negli appartamenti apostolici e ha rivelato di essere stato in psicoterapia.
        Ora i turiferari lo.vogliono acreditare come grande “intellettuale”, quando a tutti e’lampante lo squilibrio e la dis-armonia del suo pensiero.

    2. Cioè in pratica Borghesi dice che Bergoglio è gnostico. L’eresia delle eresie che dagli ariani a Lutero ai modernisti a Harry Potter contrappone supreme scemenze senza senso alla Verità. Non vorrei essere un piegacucchiai al momento. Non qualificherei l’immane sforzo del professore per dimostrare la cultura del capo come operazione di propaganda contro di lui.

  21. Grande è la “misercordia artigliata” inaugurata da Bergoglio…
    Ed ovviamente la stragrande maggioranza dei fedeli (lasciamo perdere la gerarchia, ricattabile e pavida) si accontenta di essere solo in odore di cristianità (magari all’aroma di pecora), pensando che basti plaudire al lider maximo e tutto s’aggiusta…
    Tristissimi tempi.
    Ma di che mi preoccupo ? Habemus “iPhone X”… questa è la vera notizia … tutto il resto è ciarpame dai secoli passati.

  22. Il video dei ragazzi del Belgio è davvero indicativo della piena consonanza tra potere e neo-chiesa. Interessanti le reazioni stizzite dei “fedeli” intorno. Quanto alla cattedrale priva, per quel che si vede, di inginocchiatoi: un segno esteriore del fatto che ormai si va in chiesa non per adorare Dio (alla cui presenza reale di fatto non si crede più) ma per sentirsi “buoni”. Che tristezza.
    PS il curriculum di padre Samir non è nulla di fronte ad un diploma da perito tecnico. C’è chi è abbastanza misericordioso e vicino alla Forza da non aver bisogno di studiare.

  23. Caro Direttore:
    Il problema di quelli battezzati nella Chiesa cattolica è che non sanno interpretare i “segni dei tempi” e sono confusi.
    La rinuncia o fuga di Benedetto XVI era tutto un avvertimento: quello che quello voleva significare e che chi verrebbe dopo non era di garantire, si veda di Papa o di Babbo Natale.
    E la confusione ed il non capire quello che sta passando viene, perché non si sa distinguere un cattivo Papa di un Antipapa, e non si sa distinguere un Antipapa dell’unico e profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta”, come è il caso di Giorgio Mario Bergoglio Sívori conosciuto come Francesco.
    E se nella storia e nel tempo è apparso il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta”, bisogna sapere interpretare e comprendere quella storia e quello tempo per sapere quello che sta passando e quello che deve passare.
    Dice il Signore:
    “Chi legga, capisca” Mt 24: 15 / / Mc 13: 14.
    “Oslo ho detto tutto!” Mt 24: 25 // 13: 23.
    Saluti.

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