AMOR PERDUTO DI ANTONIO SOCCI. PER CAPIRE DANTE CATTOLICO, E RICORDARCI CHE L’INFERNO C’È. E SE C’È, FORSE NON È VUOTO…

Marco Tosatti

Amor Perduto si chiama l’ultimo libro di Antonio Socci: un’avventura coraggiosa, e bellissima, di tradurre l’Inferno di Dante in prosa, una prosa che spesso non dimentica la poesia, ma che la spiega, la rende comprensibile, soprattutto nei suoi passaggi più elaborati, carichi di riferimenti che forse erano ovvii o quasi a molti all’epoca della Commedia, ma che inevitabilmente si offrono carichi di oscurità al lettore di oggi. Giustamente Socci lancia un’idea provocatoria: che è quella di imparare la Divina Commedia a memoria, perché questo è il solo modo di penetrarvi, facendo rotolare versi e canti sulla lingua, quasi essere permeati. Chi scrive afferma che – pur con tutta la difficoltà dell’impresa – Socci ha ragione: nella sua pochezza chi scrive ne ha imparato, per suo gusto e desiderio, quando era ragazzo, diversi brani. E indubbiamente sono una ricchezza e un vera risorsa, li si sente “propri” come non accade nella semplice lettura. Ciò detto, credo che più semplicemente sia molto godibile la lettura dei due testi affiancati: quello originale, e la traduzione compiuta con “Amor Perduto”.

Poi c’è, oltre al testo, l’Introduzione. Che è anch’essa da leggere attentamente, soprattutto se si è cattolici, o si pensa di esserlo. Perché di questo, giustamente si tratta: della discrasia fra un’identità affermata, e la sua realtà esistenziale, e di fede. E qui naturalmente ritroviamo tutto l’Antonio Socci che conosciamo. Quello che altri sussurrano,  Socci lo grida. È il suo modo di essere, bellissimo secondo noi, da vero toscano privo, grazie a Dio, di rispetti umani e ipocrite viltà.

Quello che c’è da dire si dice, al mondo al Papa e all’imperatore e anche – con il dovuto rispetto – al buon Dio. Ché al dio dei toscani può anche capitare di fare una bischerata. E allora è giusto e fraterno farglielo notare, no?

Così, se Romano Guardini accenna alla possibilità di una reale visione avuta da Dante come origine del suo viaggio, Socci lo afferma con maggiore vigore:

“Si potrebbero fare diverse ipotesi, tuttavia è doveroso privilegiare quella dichiarata apertamente dallo stesso Dante: un fatto storico, cioè una visione di Beatrice dopo la morte della ragazza. Lo ha capito Romano Guardini che, nel suo memorabile saggio su Dante, racconta di aver avuto, un giorno, d’improvviso, l’intuizione che gli ha dischiuso l’enigma. Accadde quando realizzò che ‘il concetto di visione è fondamentale per comprendere la Divina Commedia’.Guardini afferma di ritenere che ‘nella storia interiore della genesi della Divina Commedia esperienze di tipo visionario abbiano avuto una parte determinante. Questa opinione’ – riprende Guardini – ‘è un’ipotesi che non può essere fondata su documenti, tranne che sulla già citata conclusione della Vita Nuova. La sua verosimiglianza può essere dimostrata unicamente con il fatto che essa è in grado di chiarire il carattere del poema meglio di ogni altra possibile ipotesi’. A me non pare che una così limpida affermazione di Dante, come quella che conclude la Vita Nuova sia una prova da poco o una ‘informazione’ che si possa facilmente snobbare, anche perché – fra l’altro – egli era un cattolico vero, difficilmente poteva fingere o mentire su cose sacre e conosceva bene la portata spirituale di quello che stava scrivendo”.

“Amor Perduto” è l’Inferno dantesco. Già, l’Inferno…ascoltando molta gente di Chiesa oggi sembra che l’Inferno non ci sia più, chiuso, delocalizzato, dismesso.

Diceva il card. Ratzinger a Vittorio Messori:

“Il fatto è che oggi tutti, anche nel clero, ci crediamo talmente buoni da non poter meritare altro che il paradiso. Siamo impregnati di una cultura che, a forza di alibi e di attenuanti, vuol togliere agli uomini il senso della loro colpa, del loro peccato”. E aggiungeva: Lo osservi: tutte le ideologie della modernità sono unite da un dogma fondamentale. E, cioè, la negazione di quella realtà che la fede lega all’Inferno: il peccato. Eppure è proprio per salvarci dalla drammatica e incombente possibilità della dannazione eterna che il Figlio di Dio è venuto sulla terra a morire con un supplizio orribile. Ma nei tempi moderni si preferisce glissare su un pericolo così angosciante”.

E Paul Claudel, un autore che forse dovrebbe essere riletto quotidianamente da preti, vescovi e papi: “Una cosa mi turba profondamente ed è che i sacerdoti non parlano più dell’Inferno. Lo si passa pudicamente sotto silenzio. Si sottintende che tutti andranno in cielo senza alcuno sforzo, senza alcuna convinzione precisa. Non dubitano nemmeno che l’Inferno sta alla base del cristianesimo, che fu questo pericolo a strappare la Seconda Persona alla Trinità e che la metà del Vangelo ne è piena. Se io fossi predicatore e salissi in cattedra, proverei in primo luogo il bisogno di avvertire il gregge addormentato dello spaventoso pericolo che sta correndo”.

Eppure, fa notare Socci, l’esistenza dell’inferno è una garanzia di libertà, per gli uomini; è la conferma della loro capacità e possibilità di scelta.
Dante ci ha provato. “Ma Dante era un cattolico vero e per questo non poteva cadere nella papolatria”, ricorda Socci, perché cattolicesimo è libertà dal clericalismo: “Proprio il suo cattolicesimo gli consentiva questa assoluta libertà dal clericalismo e dal bigottismo: il vero cattolico sa distinguere la funzione dalla persona e sa che la persona – anche se ricopre il più alto ufficio ecclesiastico – non è affatto impeccabile e deve anch’essa salvarsi l’anima”.



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23 commenti su “AMOR PERDUTO DI ANTONIO SOCCI. PER CAPIRE DANTE CATTOLICO, E RICORDARCI CHE L’INFERNO C’È. E SE C’È, FORSE NON È VUOTO…”

  1. Caro Giorgio Rapanelli, non ricordo di aver commentato qualche tua spiegazione, pur assicurandoti di averle lette tutte, come ho letto anche i “rimbrotti” che educatamente ti sono stati rivolti da vari frequentatori che nel tempo ho imparato a conoscere e ad apprezzare. Ognuno porta con sé il fardello della propria esperienza di vita e non si può non considerare che in fatto di fardello il tuo è particolarmente ingombrante, forse più corretto definirlo voluminoso… Una volta accertato, però, che alla fine del tuo lungo percorso dici di essere finalmente arrivato “a casa”, trovando sistemazione nella Chiesa cattolica come meta definitiva, dovresti abbandonare le tare che ancora ti porti appresso, attaccate come cozze allo scoglio. Il parlarne continuamente non credo ti giovino, tanto meno giovano a chi legge, già contrastato di suo nella infelice situazione di confusione in cui ci troviamo.

    Ti prego di rispettare le diverse sensibilità di tutti, non credo sia di aiuto buttare benzina sul fuoco. I Sacramenti non sono formule magiche, lasciati alle spalle le esperienze passate.

  2. QUESTA E’ LA MIA ERESIA:
    “Papa San Pio V, De defectibus, Capitolo 5, Parte 1: “Le parole di consacrazione, le quali sono la forma di questo Sacramento, sono queste: ‘Poiché questo è il mio corpo.’, e: ‘Poiché questo è il calice del Mio sangue, del Nuovo ed eterno Testamento: il mistero della Fede, il quale sarà versato per voi e per molti per la remissione dei peccati.’. Ora, se alcuno rimuovesse o cambiasse alcunché nella forma della consacrazione del corpo e del sangue ed in quello stesso cambio di parole il [nuovo] linguaggio fallisse nel significare la medesima cosa EGLI NON CONSACREREBBE IL SACRAMENTO.” [29]”
    “HOC EST ENIM CORPUS MEUM” (“Poiché questo è il mio Corpo”)

    “HIC EST ENIM CALIX SANGUINIS MEI, NOVI ET AETERNI TESTAMENTI;
    MYSTERIUM FIDEI: QUI PRO VOBIS ET PRO MULTIS EFFUNDETUR IN
    REMISSIONEM PECCATORUM”. (“Poiché questo è il calice del mio sangue, del nuovo ed eterno Testamento: il MISTERO DELLA FEDE, il quale sarà versato per voi e per molti in remissione dei peccati”)”.
    Chiaroveggenti del calibro di Padre Pio e chiaroveggenti teosofi hanno “visto” che la formula della Consacrazione, secondo San Pio V, funzionava.
    HANNO GIA’ CAMBIATO QUESTA FORMULA, CON UNA NUOVA, METTENDO IL “MISTERO DELLA FEDE” FUORI DELLA FORMULA, CON L’ACCLAMAZIONE DELL’ASSEMBLEA… SE, COME AFFERMA SAN PIO V, LA FORMULA DA LUI DATA DOVESSE ESSERE CAMBIATA – COME E’ STATA CAMBIATA – GIA’ NELLA MESSA ATTUALMENTE CELEBRATA IL CRISTO NON DOVREBBE SCENDERE. Potenti chiaroveggenti laici hanno “visto” che funziona.
    CAMBIERANNO ANCORA LA FORMULA, PROBABILMENTE, IN OSSEQUIO ALLA RIUNIFICAZIONE CON IPROTESTANTI DI MARTIN LUTERO…
    IL CRISTO SCENDERA’ ANCORA?
    LA GENTE NON SE NE ACCORGERA’ POICHE’ NON HA LA SCIENZA DEI SACRAMENTI. SATANA AVRA’ MANO LIBERA NELL’OCCUPARE GLI SPAZI LASCIATI LIBERI. CIO’ ACCADRA’ PERCHE’ MANCA ALLA STRAGRANDE MAGGIORABZA DEL CLERO DI OGNI LIVELLO E AI FEDELI IL “SAPERE COME CONOSCERE”.
    Un tempo si formulavano eresie su di una religione, mentre nel mondo esisteva un senso religioso globale. Adesso esiste una nuova religione: il Materialismo. La gente può scegliere tra una religione basata sulla Fede ed una religione basata sulla Materia. Anzi, basata sull’Uomo Materia. Al massimo sull’Uomo dio, con la Materia trasfigurata.
    L’Uomo è uno Spirito, un “thetan”. Ed è il “creatore delle cose”, come afferma Scientology, che è una religione “funzionale”, ossia che funziona, come affermano i cattolici che in Scientology sono approdati, abbandonando nella quasi totalità la Chiesa Cattolica. In Scientology il “mistero” basato sulla fede scompare. La “libertà totale” verso l’Eternità, passando con un Ponte sopra l’Abisso in cui sono caduti tutti coloro che volevano oltrepassarlo, il Maestro Gesù compreso, ha un percorso tecnico, scritto e percorribile. Sono conoscenze “confidenziali”, ma non misteriose, che puoi percorrere nei tempi e nei modi come L. Ron Hubbard te li ha scritti. Magari con donazioni milionarie e molto tempo a disposizione per lo studio e i procedimenti tecnici.
    La Chiesa Cattolica ha i fedeli ancora “intrappolati” sul Mistero della Fede. Che esisteva e che lo fanno esistere ancora oggi. Mentre, invece, già è stata svelata la Scienza tecnica che fa funzionare i Sacramenti. Il Mistero vero è oltre il Nirvana, nell’Abisso che impedisce di raggiungere la Trinità, che è irraggiungibile, da cui proviene il Cristo “chiamato” dal Sacerdote “iniziato” con la formula della Consacrazione del Sacramento.
    Scientology, se ti va bene, ti fa arrivare nei paraggi del piano Buddhico, che precede il Nirvana.
    Mentre invece la Chiesa Cattolica, con i suoi Sacramenti, ti aiuta a raggiungere il Regno di Dio, a patto che abbandoni la Via della Mente (quella usata da Scientology e dalle religioni e filosofie della Via della Mano Sinistra), per usare solo la Via del Cuore, (quella usata dalle religioni della Via della Mano Destra), affidandoti quindi interamente allo Spirito Santo, al Figlio e di conseguenza al Padre. Questa è la mia eresia.
    Se sono giunto al Cattolicesimo e qui mi sono fermato è solo perché gli effetti causati dal Sacramento del Battesimo e dell’Eucaristia sono per me concreti e reali come il computer in cui sto scrivendo: non vedo l’elettronica, ma so come usarla per mezzo del computer e come ottenere i risultati.

    1. Le sue eresie sono gli innumerevoli commenti dove ha dato ad intendere che la Reincarnazione possa essere compatibile con la Fede Cattolica, per esempio (quando non c’è niente di più falso, essendo tale teoria stata condannata dogmaticamente, e se la Chiesa potesse sbagliare sui dogmi sarebbe inutile).

  3. Per l’amica Patrizia : aspetto fiducioso una sua gradita mail per poterle far avere la mia raccolta antologica degli articoli del professor Francesco Lamendola, che non mancheranno di stupirla favorevolmente, oltre che rivelarsi fonte di consolazione spirituale per la constatazione di aver scoperto un coraggioso e indomito difensore della vera fede cattolica. Un caro saluto, in Cristo e Maria.

  4. Sig. Rapanelli, con il dovuto rispetto, malgrado tutta la mia cristiana buona volontà e ogni mio sforzo intellettivo, non riesco a comprendere e accettare le sue tesi teologiche alquanto originali ed eterodosse, seppur espresse in buona fede. Mi astengo volentieri dal voler esprimere ulteriori giudizi che potrebbero apparire pretensiosi e carenti di cristiana carità. Con Maria Santissima, preghiamo e lodiamo: SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  5. @ Alessandro2 e Samuele
    Poiché sono ritornato alla Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana per colpa dell’esoterismo, io non lo temo. Senza i Testimoni di Geova, la parapsicologia, Scientology, i Rosacroce, Aleister Crowley, l’Ordo Templi Orientis, la Magia, un po’ di magia africana, un pizzico di buddhismo, una presa di induismo, la Teosofia, non avrei avuto quelle conoscenze che poi mi hanno svelato dopo 40 anni di studio e di sperimentazione il massimo ottenibile in questo pianeta: il Battesimo e l’Eucaristia.
    Io non ho avuto la vostra fortuna di nascere cattolici e di accettare la Parola nel suo significato essoterico, né di essere “illuminato” sulla via di Damasco. Io chiesi nella notte tra il 19 e il 20 novembre del 1970 alla Spirito Santo, qualora fosse esistito, di darmi la “via” della Conoscenza… Con Scientology sono diventato antiabortista. Le varie conoscenze esoteriche mi hanno dimostrato l’esistenza dei 7 chakra nel corpo invisibile dell’uomo, del chakra della “corona” alla sommità del capo, utilizzato per il Battesimo; Aleister Crowley e l’Ordo Templi Orientis mi hanno svelato i “poteri” che hanno gli individui nelle mani, e quindi i vescovi e i sacerdoti, con la capacità di esorcizzare e di dare le opportuni vibrazioni elettromagnetiche ad oli e all’acqua. La Scienza teosofica dei Sacramenti mi ha svelato cosa accade durante la liturgia della Messa e perché accade, se viene data così come è scritta.
    So cosa è una “iniziazione”. Il Sacerdote è un “Iniziato”, ha potenziati i poteri nelle mani ed ha il chakra della “corona”, alla sommità del cranio, “aperto” dal vescovo per il contatto con il Cristo. La Consacrazione è solo una formula, una “chiave”, una specie di password, senza la quale il Sacerdote non può fare scendere il Cristo sul Golgota dell’altare. Non è lo sforzo del sacerdote “iniziato” che fa scende il Cristo. Egli deve solo mettere “intenzione” e “attenzione” affinché la formula della Consacrazione sia detta esattamente come è scritta. Altrimenti, non scende nulla.
    L’intenzione sostenuta dai Protestanti è una bugia. Un conto è la presenza del Cristo tra coloro che con fede lo pregano e lo evocano ed un altra cosa è la Consacrazione con la transustanziazione, la discesa del Corpo e del Sangue da assumere. Impossibile per un San Francesco, ma possibile per il peggior presbitero del mondo.
    Proprio perché non hanno le mie – e di tanti altri – conoscenze (ma le conoscono in molti nella Chiesa ed ancora le ammantano di “mistero”, determinando la caduta della Chiesa… come le conoscevano quei Santi Padri Tridentini che fecero i Sacramenti dei capolavori di Scienza esoterica) ai fedeli cattolici gli eretici possono raccontare un sacco di panzane, facendole passare per vere, ispirate dallo Spirito Santo…
    Feci un filmato riportando il vero Battesimo e il battesimo fasullo, presentando diversi filmati di Battesimo: ebbene, ci sono sacerdoti che battezzano immergendo per tre volte i piedi, o il sederino del bimbo, oppure immergendo una sola volta la testa nell’acqua… Sono dei satanisti? Sono degli eretici? No, sono solo degli stupidi che non sanno la funzione dei chakra e, peggio, non applicano la formula così come è scritta. Oppure, quando non applicano il Sacro Crisma sul cranio, così come è scritto, ma sul chakra della fronte, che col battesimo non c’entra un tubo. Il Sacro Crisma serve a sigillare il Verbo immesso con l’acqua benedetta alla sommità del capo. Quel Verbo che viene fatto vibrare più o meno in base alla evoluzione spirituale dell’individuo con la Santa Eucaristia.
    I suicidi rimangono in quella palude oleosa, scura, non penetrata dalla luce divina per un periodo più o meno lungo. Poi vanno a ripercorrere diverse forme di Purgatorio in base alla selezione delle colpe commesse. Ma se il suicida è uno spirito degradato finirà all’inferno, insieme agli altri degradati che sono momentaneamente nella palude per andare laddove è pianto e stridore di denti, per patire pene di cui è meglio non parlare. E delle quali io stesso non so. Ma immagino.
    Per credere, io non ho bisogno di assistere ad eventi miracolosi, ad astri solari che ballano, a guarigioni miracolose, alla resurrezione di corpi, alla levitazione, alle apparizioni e ad altre cose strabilianti. So come avvengono e quindi non mi eccitano.
    L’unico straordinario, massimo miracolo è l’Eucaristia. Frutto non della buona volontà e dell’abilità e potere di un essere umano, ma dell’Amore del Cristo per noi. Per cui, terremo gli occhi e le orecchie all’erta su cosa stanno apparecchiando per una Eucaristia catto-protestante. Possono fregare il fedele onesto ma ignorante. Non noi… E ovviamente non quelli dell’Accademia e tutto il clero fedele al Cristo e che applica le formule e le azioni così come sono state scritte.

    1. Io comincio seriamente a credere che costui venga inviato su questo blog per fare azione di disturbo nei confronti dei cattolici “veri”, tradizionali e critici verso gli ecclesiatici che governano la Chiesa attualmente. Altrimenti, non si spiega la lettera (imbarazzante) pubblicata su un noto giornale italiano, o la sequela di eresie ed affermazioni al limite della blasfemia (cosa c’entra il battesimo coi chakra e l’Ordinazione sacerdotale con le iniziazioni esoteriche di Crowley e simili maghi?!) che vengono costantemente scritte su questo blog. Altro che pensare al fatto che alcuni sacerdoti immergano solo la testa (il che non inficia il Sacramento, come ben spiega il Catechismo tridentino), questi sono punti veramente problematici di un pensiero che, mi meraviglio, molti pochi su questo blog hanno il coraggio di denunciare per quello che è. Il fatto che costui dia contro all’AL non implica che i suoi ragionamenti siano buoni o condivisibili, anzi.

      1. @Equesfidus

        “un pensiero che, mi meraviglio, molti pochi su questo blog hanno il coraggio di denunciare per quello che è. Il fatto che costui dia contro all’AL non implica che i suoi ragionamenti siano buoni o condivisibili, anzi.”

        Caro Eques, in questo blog è sufficiente che uno dia contro al Papa e alla terribilissima Al (che però pure Müller dice essere ortodossa, sarà un servo del demonio pure lui http://www.lastampa.it/2017/10/30/vaticaninsider/ita/vaticano/comunione-ai-risposati-mller-nella-colpa-possono-esserci-attenuanti-uK39UZsbZ580Xv9cVK2kUP/pagina.html http://www.lastampa.it/2017/10/30/vaticaninsider/ita/vaticano/possibilit-dei-sacramenti-agli-irregolari-ecco-che-cos-tradizionale-EH8Vpvkl0oohzDAVGdd02M/pagina.html ) che “magicamente” tutto ciò che dice viene o passato sotto silenzio oppure criticato in maniera molto soffusa e mite, anche quando vi sono casi come il Rapanelli, che in ogni commento ci mette sempre come minimo una eresia.

        Calcola che, secondo questo signore, esisterebbe la reincarnazione e il cattolicesimo, condannando dogmaticamente tale teoria coma eretica, avrebbe creato un “Dio capriccioso”.

        Parole sue, eh.

        “I Padri della Chiesa avevano creduto nella teoria della reincarnazione, fino a quando nel Concilio di Costantinopoli del 553 d.C. fu condannata come eresia. Creando con ciò un Dio “capriccioso” che “premia” o “condanna” ad una vita serena e positiva o di stenti e crimini un individuo privo di meriti o di colpe.”

        https://giorgiorapanelli.wordpress.com/2016/12/17/area-tra-le-vite/

        E non è finita qui.

        In quest’ altro articolo https://giorgiorapanelli.wordpress.com/2016/12/06/via-della-mano-destra-via-della-mano-sinistra-andiamo-a-destra-o-a-sinistra/ invece, nega la sopravvivenza della personalità dopo la morte per propagandare l’estinzione del se nell’Uno.

        Lo cito di nuovo

        “La Via della Mano Destra crede in (un) Dio, al quale ci si affida, con fede, per la salvezza; (un) Dio che unisce e porta alla fratellanza tra tutti gli esseri senzienti, che impone una legge morale e la credenza nella “legge di retribuzione”, ossia il karma, con un percorso successivo alla morte fisica, ma privo della personalità, che viene abbandonata come un vecchio abito, ecc. Il mistico, dopo essere diventato “Tutto con il Tutto”, vuole diventare “Uno con l’Uno”, non per orgoglio, ma per l’amorevole slancio di un Figlio verso il Padre: un Amore individuale che si fonde infine, dopo un lungo cammino, con il Primo Amore universale. ”

        Inutile dire che anche questo è un pensiero contrario alla dottrina cattolica, la quale afferma come Verità di Fede non solo la sopravvivenza dell’anima e della personalità alla morte fisica, ma anche la Resurrezione della Carne nel corpo glorioso alla fine dei tempi.

        Nel Cattolicesimo non è contemplata nessuna estinzione della personalità individuale.

        Non so se oggi, Mercoledì 1 Novembre 2017, il Signor Giorgio Rapanelli sostenga ancora quelle cose, spero di no; quello che so per certo è che quelle teorie sono incompatibili col Cattolicesimo tanto quanto l’affermazione della santità del rapporto anale omoerotico. Ma se qualcuno affermasse la santità di tale rapporto contro natura sul blog si leverebbero immediatamente le proteste, e giustamente, invece le abbiette eresie di questo individuo passano come l’acqua fresca.

        Evidentemente “il nemico del mio nemico è mio amico”, perciò il fatto che il Rapanelli dia addosso al Papa basta, avanza e anche sopravanza per far sì che gli altri facciano orecchie da mercante a tutto il resto.

    2. @Rapanelli

      Come al solito, anche in questo commento, non si smentisce.

      “Ma se il suicida è uno spirito degradato finirà all’inferno, insieme agli altri degradati che sono momentaneamente nella palude per andare laddove è pianto e stridore di denti, per patire pene di cui è meglio non parlare”

      Come ho riportato sotto citando un dogma (cioè non una mera opinione Teologica) chi muore in stato di peccato mortale finisce subito all’inferno, non è che stia in altri luoghi (spirituali,perciò uso il termine luogo solo in senso analogico) particolari in attesa di esserci mandato.

      Riguardo alle altre stramberie che ha detto confermo quanto già scritto: la Chiesa ha da sempre proibito l’addentrarsi nell’esoterismo e nell’occultismo proprio perché produce determinati risultati, e cioè inganni, conoscenze ed esperienze ingannatorie, che portano, magari anche in buona Fede, a rifiutare la Chiesa Cattolica in uno o più punti.

      Si chieda perché Santi come Padre Pio e altri che avevano contatti spirituali nientemeno che con Cristo stesso sarebbero inorriditi di fronte alle scempiaggini che scrive a getto continuo.

      I casi sono due:

      1) o anche questi Santi erano “sviati” e prendevano per vere delle cose false e per false delle cose vere;

      2) oppure lei è in grave errore.

      Tertium non datur.

  6. Non ricordo bene dove, ma ho letto di una o due mistiche, che Dante sarebbe rimasto 300 anni nel prato verde, senza soffrire altro che l’attesa della visione beatifica della S.S. Trinità. Questo perché avrebbe collocato per ragioni politiche, i papi all’inferno, contravvenendo all’ispirazione divina che era all’origine del Poema.

  7. Premetto che a livello di contenuti mi trovo sostanzialmente d’accordo con lui, nondimeno ho appurato che a Socci piace essere ascoltato, ma non ascoltare.
    Se non la pensi esattamente come lui ti aggredisce e infine ti ignora, bannandoti.
    È uguale spiccicato a colui contro il quale si scaglia dalla mattina alla sera.
    È proprio vero che
    “Siamo molto bravi ad insegnare ciò che abbiamo più bisogno di imparare!”.

  8. Oggi ritirerò questo libro di Socci che, ancora una volta, leggerò. Le Sue parole incorniciano molto bene l’ autore, grazie anche a Lei per queste…..e molte altre !!!! Laura

  9. Buongiorno Abbé Tosatti, Pace e Benedizioni sulla Sua Beata Persona!
    Legga un po’ qui:

    “Ho un augurio da fare a me e a tutti voi, venerabili padri, fratelli e sorelle: che il mattino di Pasqua possiamo destarci e sentire risuonare nel nostro cuore le parole di un grande convertito del nostro tempo, il poeta e drammaturgo Paul Claudel: «Mio Dio, sono risuscitato e sono ancora con Te! Dormivo ed ero steso come un morto nella notte. Hai detto: “Sia la luce!” E io mi sono svegliato come si getta un grido! […] Padre mio che mi hai generato prima dell’Aurora, sono alla tua presenza. Il mio cuore è libero e la bocca mondata, corpo e spirito sono a digiuno. Sono assolto di tutti i peccati, che ho confessati uno ad uno. L’anello nuziale è al mio dito e il mio volto è pulito. Sono come un essere innocente nella grazia che mi hai concessa» (P. Claudel, Prière pour le Dimanche matin, in Œuvres poétiques, Gallimard, Paris, 1967, p. 377)”.

    Chi sarà a pensarla come Socci? Vediamo chi indovina…ne parlavamo un paio di giorni fa. :-))

    1. Non so se è stato il papa Francesco a fare questa affermazione di cui parla Lo Spettro. Ma il Papa è un gesuita. I gesuiti sono usi a dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Papa Bergoglio dice un sacco di cose che fanno arrabbiare poi ti spara una botta al Gender. Ogni tanto rientra nei ranghi. Ma quando parla fuori dai denti e dai ranghi fa molto male.
      Dante aveva conoscenze esoteriche. Più o meno come quelle che conosciamo oggi, pure se le chiamava con nomi diversi.
      Quindi, la palude in cui sono immersi i dannati è la visione reale di un luogo ove vanno i depravati e i suicidi. I primi, in attesa dell’inferno vero e proprio, quindi eterno, che chi lo vede pieno di “fuoco” altro non fa che proiettare fuori dalla mente ciò che la mente ha registrato come immagine mentale dell’inferno di fuoco. I secondi per un periodo più o meno lungo… Nell’inferno si consuma lo spirito, come se lo si “bruciasse”, con dolori che si evita addirittura di parlarne negli ambienti esoterici. Per vedere quanto descritto da Dante basta usare le tecniche di Aleister Crowley (che sono poi quelle che confermano le tecniche individuali di accesso a quei luoghi, visibili con la chiaroveggenza). Se, però, sai resistere all’angoscia che ti prende quando esci dalla materia, dall’energia, dallo spazio e dal tempo di questo pianeta fisico. Se ce la fai incontri prima, in basso, la palude, poi, un po’ sopra, entri nella “selva oscura”. Personalmente sconsiglio se non sei addestrato e soprattutto se hai il “peso” – ripeto, il peso, poiché esso si potrebbe calcolare con particolari bilance – dei peccati mortali.
      Credo che Dante non abbia descritto invenzioni della sua fantasia, ma le abbia camuffate, occultate.
      Caro Abbé Tosatti, ho detto troppo?

      1. La teoria del Dante esoterico è vecchia e un po’ muffa (parte dai Rosacroce e arriva alla mia prozia inizio ‘900 con il suo tavolino a tre gambe e il bicchiere rovesciato). Ma insomma, dottor Rapanelli, la vogliamo capire che il Cristianesimo è ESSOTERICO? “Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti”. Lc 12

      2. @Rapanelli

        La Chiesa insegna che

        “Non si deve disperare della salvezza eterna delle persone che si sono date la morte. Dio, attraverso le vie che egli solo conosce, può loro preparare l’occasione di un salutare pentimento. La Chiesa prega per le persone che hanno attentato alla loro vita”. (Catechismo della Chiesa Cattolica 2283)

        Quindi non è affatto detto che un suicida vada all’inferno. Se non va all’inferno va in Purgatorio a lavare le sue colpe, ma se muore in peccato mortale va all’inferno.

        E all’inferno nessuno ci va “per un periodo più o meno lungo”. L’inferno è eterno ed eterne sono le pene dei dannati, con differenti gradazioni in base ai peccati commessi (come insegna il Concilio Lateranense), ma non c’è dubbio che chi è dannato rimarrà all’inferno per sempre.

        E ci vanno subito, nessun dannato è “in attesa”di essere mandato all’inferno.

        Insomma, anche in questo commento ha dovuto infilarci delle eresie, come al solito.

        1. Rapanelli sarà pure “eretico”, ma qualche verità la dice.
          Seguendo la Chiesa Cattolica si va quanto di più vicino alla realtà soprasensibile, ma rimanendo in zona di “sicurezza”. E ciò si verifica principalmente con le preghiere e con la liturgia, quando eseguita esattamente secondo i riti tradizionali (lingua sacra, il latino, compresa).
          Per questo la Chiesa Cattolica è tanto odiata dagli esoteristi e dai massoni (che invece non hanno mai nulla da dire su tutte le altre religioni) e per questo si affannano a distruggerla, in particolare cominciando da preghiera e liturgia per disinnescare proprio ciò che “funziona”.

      3. Giusto per chiarire, Rapanelli

        “Le anime di coloro che muoiono in peccato mortale SUBITO discendono all’inferno, anche se punite con pene differenti” (Concilio di Lione -ricordavo male, non era il Lateranense- 1274, Denzinger 858).

        Il Denzinger racchiude i pronunciamenti dogmatici della Chiesa e questo è uno di essi, a confutazione della sua eresia secondo la quale vi sarebbero dannati “in attesa” di essere mandati all’inferno.

        In secondo luogo, per confutare l’altra sua eresia secondo la quale alcuni dannati potrebbero stare all’inferno per “un tempo più o meno lungo” (come se l’inferno per alcuni non fosse eterno), cito un altro pronunciamento dogmatico al riguardo

        “Se qualcuno dice o ritiene che il castigo dei demoni e degli uomini empi è temporaneo e che esso avrà fine dopo un certo tempo, cioè che ci sarà un ristabilimento * dei demoni e degli uomini empi, sia anatema” (Denzinger 411).

        Il suo pensiero, Rapanelli, è intriso di gnosticismo, esoterismo, e di vere e proprie eresie.

        La esorto a rimediare a questi errori e soprattutto a non trarre in inganno i fedeli continuando a proporli in quasi ogni post.

        La Chiesa ha sempre condannato l’esoterismo come demoniaco proprio perché produce esperienze ingannatorie che portano gli uomini a credere cose difformi dalla Verità.

        Sopra le ho messo due dogmi, e sappiamo che la Chiesa non può errare quando pronuncia un dogma, per l’assistenza dello Spirito Santo. Veda lei se vuole perseverare nel suo errore.

        *il testo greco dice apocatastasi

        Il suo pensiero

        1. Il suo pensiero è strapieno di esoterismo, gnosticismo e vere e proprie eresie.

          Le consiglio di smetterla di abbeverarsi a quelle fonti inquinate. La Chiesa ha sempre condannato l’esoterismo perché porta non solo a conoscenze ingannatorie, ma anche ad esperienze ingannatorie, frutto del Maligno, che per l’appunto ingannano e sviano dalla retta Fede.

          E soprattutto le consiglio di smetterla di diffondere queste sue tesi gravemente erroneee ai fedeli, rischiando di trascinare anche loro nell’errore.

          1. Da qualche nome che ha fatto altrove temo che tra le sue fonti ci sia l’occultismo se non il satanismo. Spero di sbagliarmi…

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