AMORIS LAETITIA. PETIZIONE A FAVORE. QUALCHE FIRMA È IMBARAZZANTE, C’È ANCHE UNA SCOMUNICATA…

 
Marco Tosatti

Dalla Germania, in risposta alla “Correctio Filialis”, che ha raggiunto ormai le 245 firme qualificate (teologi, studiosi, docenti e religiosi) e ha superato le ventimila firma di appoggio, è partita una raccolta di firme pro Francis. Pare un centinaio, fino ad ora. Ma alcune delle firme sono decisamente imbarazzanti. Come fa notare Maike Hickson in OnePeterFive infatti nell’elenco è presente il vescovo emerito sudafricano Fritz Lobinger, che proponeva di ordinare come sacerdoti uomini e donne sposati. C’è padre Martin Lintner, che proponeva di liberalizzare l’insegnamento della Chiesa sui rapporti omosessuali, e di riscrivere di conseguenza il Catechismo della Chiesa cattolica alla luce dell’Amoris Laetitia. Non solo: uno dei due principali protagonisti del progetto, padre Paul Zulehner, è co-autore – insieme a Lobinger – di un libro in cui si critica il celibato per i sacerdoti di rito latino, e si propone l’idea di ordinare uomini sposati per avere sacerdoti part-time nelle parrocchie.

E soprattutto fra i firmatari c’è una signora, Martha Heizer, presidente dell’associazione di base austriaca “Wir sind kirche” (Noi siamo chiesa) che è stata scomunicata dal Pontefice nel maggio del 2014, insieme a suo marito. La coppia aveva celebrato ripetutamente la messa a casa sua, privatamente, e alla presenza di numerosi ospiti. Ovviamente senza avere nessun tipo di ordinazione.

In particolare, come scrive Corrispondenza Romana, “Padre Paul Zulehner, discepolo di Karl Rahner, è conosciuto a sua volta per una fantasiosa ‘Futurologia pastorale’ (Pastorale Futurologie, 1990). Nel 2011 appoggiò l’’appello alla disobbedienza’ lanciato da 329 preti austriaci, favorevoli al matrimonio dei preti, all’ordinazione sacerdotale delle donne, al diritto per protestanti e divorziati risposati di ricevere la comunione e a quello dei laici a predicare e guidare parrocchie”. Invece Martin Lintner, è un religioso servita di Bolzano, docente a Bressanone e presidente dell’Insect (International Network of Societies for CatholicTheology). È noto per il suo libro La riscoperta dell’eros. Chiesa, sessualità e relazioni umane (2015). Come dicevamo è favorevole non solo all’omosessualità ma alle relazioni extramatrimoniali. Di Amoris laetitia dice che segna “un punto di non ritorno” nella Chiesa. Infatti, “non possiamo più affermare che oggi ci sia un’esclusione categorica ad accostarsi ai sacramenti dell’eucaristia e della riconciliazione per quanti, nella nuova unione, non si astengono dai rapporti sessuali. Su questo non c’è alcun dubbio, proprio a partire dal testo stesso dell’AL”. (www.settimananews.it, 5 dicembre 2016).

È interessante notare che la raccolta è presente sul sito della Chiesa cattolica tedesca katholisch.de. Fra i firmatari c’è anche Wolfgang Thierse, già presidente del Parlamento tedesco, un politico socialdemocratico. Come il cardinale Gehrard Mūller ha dichiarato in una recente intervista al Tagespost, un giornale cattolico tedesco, parlando dei teologi e dei sacerdoti che si opponevano alla dottrina ortodossa della Chiesa cattolica negli ultimi decenni, “Nel frattempo gli oppositori di ‘allora’ si sono sciolti trasformandosi in seguaci entusiasti del papa”.



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49 commenti su “AMORIS LAETITIA. PETIZIONE A FAVORE. QUALCHE FIRMA È IMBARAZZANTE, C’È ANCHE UNA SCOMUNICATA…”

  1. EFFICACISSIMA RIFLESSIONE DI ALDO MARIA VALLI……

    “Buongiorno. Sono una pallina di naftalina.

    Non chiedetemi come, ma anche qui, dentro l’armadio di nonna Carlotta, arrivano le notizie. Ho saputo così che il papa Francesco ha parlato di me, di noi. Il che da un lato mi ha fatto piacere, naturalmente, ma dall’altro ha rinnovato un’antica sofferenza. Riguarda quel modo di dire diffuso tra la gente, per cui «stare in naftalina» equivale a vivere al chiuso, in un posto buio, lontani dal mondo e dalle belle cose della vita. Il che sotto molto aspetti è vero, perché noi in effetti abbiamo questo compito di conservare gli abiti e in generale i tessuti, e quindi svolgiamo il nostro lavoro per lo più negli armadi e nei guardaroba. Ma ciò non significa che noi palline di naftalina dobbiamo essere disprezzate. Ed ecco perché mi spiace molto che perfino Francesco, che è tanto buono e misericordioso, sia caduto nel luogo comune e abbia contribuito a rafforzarlo.

    Che cosa ha dunque detto Francesco? Ecco la frase da lui rivolta al Pontificio consiglio della nuova evangelizzazione: «La Tradizione è una realtà viva e solo una visione parziale può pensare al “deposito della fede” come qualcosa di statico. La Parola di Dio non può essere conservata in naftalina come se si trattasse di una vecchia coperta da proteggere contro i parassiti!»

    Ora io, in quanto pallina di naftalina, non sono mai stata sindacalizzata, e in genere svolgo il mio lavoro nel più completo anonimato. Però vorrei invitarvi a riflettere: che cosa sarebbe dei vostri abiti, delle vostre belle coperte, dei tessuti di casa, dei tappeti, se noi non ci fossimo? D’accordo, so che ormai esistono altre sostanze che svolgono un compito simile al nostro, ma in molti armadi, come nel caso di questo qui, della nonna Carlotta, noi siamo ancora presenti e attive. E alziamo una vera e propria barriera protettiva contro il nemico di sempre: la tarma.

    Lei, la tarma, è un animale insidioso e, si può ben dire, malvagio. Non so perché il buon Dio, nel suo misterioso disegno, l’abbia creata. La questione è una delle tante che mi sfuggono, ma poiché non sono filosofa, né tanto meno teologa, non sto a farmi troppe domande. Sta di fatto che la tarma è una vecchia nemica dei tessuti naturali ed ama cibarsi di lana, seta, cotone. Il risultato lo conoscete bene: se si lascia fare a questo vorace lepidottero, non ci sarà golfino o pullover o sciarpa o tappeto che resterà immune dalla sua azione devastatrice. In pochi istanti una tarma è capace di ridurre a un colabrodo qualche metro quadro di tessuto. E così voi, aprendo il cassetto, non trovate più il vostro indumento preferito, ma un ex indumento, pieno di buchi.

    Però ci siamo noi, ci sono io. E noi qui vigiliamo «H 24», come si suol dire. Giorno e notte, in ogni stagione. Anche a Natale e a Pasqua. Non andiamo mai in ferie e non chiediamo nulla. Solo di poter stare al nostro posto, di sentinella, a vigilare contro le tarme, per respingere ogni loro malefico assalto.

    Ecco perché dico che il luogo comune sul nostro conto è obsoleto e ingiusto. Stare in naftalina non vuol dire isolarsi e disprezzare il mondo. Vuol dire invece applicazione e impegno nella protezione. Oso parlare di devozione. Perché difendiamo qualcosa che voi umani avete a cuore. Perché conserviamo con cura ciò che per voi umani rappresenta un tesoro, piccolo o grande che sia.

    Pensate che qui dentro, nell’armadio, la nonna Carlotta conserva perfino una pelliccia. Di visone. Non lo dico troppo forte, perché so che oggigiorno possedere una pelliccia vera, non sintetica e non ecologica, equivale a un reato, e non vorrei proprio che la nonna Carlotta si ritrovasse sotto attacco da parte di qualche manipolo di animalisti scatenati, con tanto di vernice rossa spruzzata sopra la pelliccia. D’altra parte questa pelliccia la nonna Carlotta non la indossa mai. Sapete com’è: ormai le mancano le occasioni. E poi a una certa età alcune cose non servono più come una volta (nel caso di una pelliccia, per riscaldare ed essere eleganti) ma per i ricordi che trasmettono. Comunque sia, dicevo, qui c’è una pelliccia, e non oso immaginare come sarebbe ridotta se io non fossi perennemente di guardia.

    Qualcuno dice che il nostro odore è cattivo. Beh, a parte il fatto che a certe persone piace (conosco un nipote di nonna Carlotta che viene qui apposta per aprire l’armadio e inspirare a pieni polmoni, tanto gradisce l’aroma di naftalina), mi sembra che attaccarsi alla faccenda dell’odore sia, quanto meno, disonesto. Qui non si tratta di valutare l’effluvio emanato, ma di considerare realisticamente l’importanza del lavoro che svogliamo.

    Il punto è questo: da una parte c’è la tarma, che riduce tutto a buchi, e dall’altra ci siamo noi, che proteggiamo i beni dai buchi. Vi piace girare con una giacca, un paltò, un paio di pantaloni o una sciarpa piena di buchi? Va bene, fate pure a meno di noi. Se invece siete per l’integrità, eccoci qua! La pallina di naftalina è al servizio di tessuti senza buchi!

    Credetemi. Da quando la nonna Carlotta mi ha messo qui è la prima volta che mi lascio andare a queste esternazioni. Ma arriva un momento in cui occorre dire la verità.

    Perché voi umani conservate gli indumenti e i tessuti negli armadi, affidandoli alla nostra custodia? Certamente perché si tratta di beni che vi servono, ma anche per il valore sentimentale che hanno. E molto spesso più sono vecchi più hanno un valore che va ben al di là della loro funzione, come so bene io, che sto qui a vigilare su certi capi d’abbigliamento che la nonna Carlotta ormai conserva solo per amore, e non parlo solo della suddetta pelliccia, ma anche di certe giacche del defunto marito della nonna.

    Ho detto «solo per amore», ma mi rendo conto di quanto sia inadeguata questa affermazione. Come se l’amore non fosse tutto!

    E comunque, caro papa Francesco, per favore, rivedi il tuo giudizio sulla naftalina.

    Un amico mi ha mandato una frase che si trova nel «Catechismo della Chiesa Cattolica»: «Conserviamo con cura questa fede che abbiamo ricevuto dalla Chiesa, perché, sotto l’azione dello Spirito di Dio, essa, come un deposito di grande valore, chiuso in un vaso prezioso, continuamente ringiovanisce e fa ringiovanire anche il vaso che la contiene». Sono parole di Sant’Ireneo di Lione e devo dire che mi riempiono di commozione, perché anch’io, nel mio piccolo, contribuisco a conservare con cura ciò che per nonna Carlotta è tanto prezioso, e questo vecchio armadio è davvero come un vaso al servizio di un tesoro che, attraverso il ricordo, continuamente ringiovanisce.

    Sento dire che la tradizione non è tutto e che invece bisogna aggiornarsi. Sarà. Quel che so è che un buco è un buco. E la tarma non guarda in faccia a nessuno, perché lei è programmata per fare buchi.

    Lo ripeto: non ho titoli per parlare. Dunque non voglio farla lunga. Dico solo questo: se volete un mondo di tarme e di buchi, accomodatevi; se invece siete per l’integrità e la completezza, eccomi pronta.

    Scusate lo sfogo.

    La vostra umile pallina di naftalina.

    Aldo Maria Valli”

  2. Mi spiace se a qualche “anima bella” sotto nick paolo alias alias le denunce degli anonimi causano gastrite…..pazienza, anche el berghy e lor zerbini a noi causano tanta sofferenza…..comunque santa Domenica a tutti:

    “Avvenire (il giornale dei Vescovi): possibili i metodi contraccettivi artificiali – Humanae Vitae non è infallibile, nè irreformabile” Di Finan Di Lindisfarne

    Perdonatemi se sono andato subito al sodo nel titolo.
    Non mi piacciono i giri di parole.

    Questo articolo di Avvenire mi ha fatto rabbrividire, perchè (vi invito a leggerlo tutto), il giornalista ne fa un problema ideologico. Un problema
    di diatriba dottrinale.

    https://www.avvenire.it/famiglia-e-vita/pagine/humanae-vitae-sguardi-sul-futuro

    Tradizionalisti contro pro-papisti. Solito.

    L’excursus, partendo da alcune dichiarazioni fatte da Paolo VI (che non ho la possibilità di provare ma accetto per veritiere) vuole dimostrare come tutto sia relativo e non eterno nel tempo.

    Un continuo divenire. Anche ciò che è morale.
    Da Pio XI che dichiarava proibiti pure i metodi naturali, a Paolo VI che invece li dichiarava come unico metodo, a Francesco che invece (grazie allo Spirito Santo) apre al condom o alla pillola o quello che vi pare -il succo è lo stesso.

    Lo Spirito Santo è un cambiare continuamente.
    Questa è la nuova visione dello Spirito Santo che serve a cambiare, concedendo un tassello alla volta in direzione dell’autarchia dell’essere umano, liberato finalmente dai “fardelli della morale” (le famose pietre che non vanno scagliate contro i fratelli).
    Uno Spirito Santo, che mi viene da dire, parla in un epoca o poi smentisce in quella successiva quello che aveva suggerito.

    C’è qualcosa che non quadra, signori.
    Non può funzionare un concetto del genere. Siamo al relativismo più totale.
    Che senso avrebbe allora aderire alla Parola di Dio se tutto è il contrario di tutto?
    E non è rigidismo, il mio. E’ prudenza e preoccupazione di “interpretare” la Parola di Dio a tal punto di stravolgerla.

    L’articolo si conclude affermando che, alla luce di Amoris Laetitia, così spiega Papa Francesco: «Comprendo coloro che preferiscono una pastorale più rigida che non dia luogo ad alcuna confusione. Ma credo che sinceramente che Gesù vuole una Chiesa attenta al bene che lo Spirito sparge in mezzo alle fragilità…».

    Quindi il nocciolo è: lo Spirito Santo in questo tempo ha deciso che i contraccettivi vanno bene. Prima invece era diverso. Perchè lo Spirito Santo è come un mutante.

    Siamo impazziti?!

    Ma non avete ancora compreso che, se assistiamo a questa emorragia di migranti e all’indebolimento della nostra struttura, è perchè siamo diventati un popolo sterile che non fa abbastanza figli?
    E la vostra soluzione sarebbe quella di proporre i contraccettivi, gentili Vescovi?

    Dilaga l’immoralità sessuale, vige il concetto di non avere regole, il fluidismo sessuale, il gender, il sesso usato come suprema libertà egoistica.
    Le nascite sono basse, gli italiani non fanno figli. Perchè? La solita risposta è che non hanno lavoro.
    Bene, sarà anche così per alcuni. Altri -ne conosco direttamente- non hanno voglia! Preferiscono uscire la sera. Se nascesse un figlio come farebbero poi? Salta tutta la vita sociale serale?

    In questo scenario in cui la Chiesa è chiamata ad essere FERMA e a cercare di raddrizzare questo popolo di cristiani indolenziti, cosa fa il giornale dei Vescovi?
    SOLUZIONE: I CONTRACCETTIVI.

    Io non ho parole. Sono disgustato dalla stupidità che esce dalla mente di costoro.
    Altro che problema dottrinale come se fosse una partitella ‘Rigidi VS Non Rigidi’, farlocchi sofisti senza discernimento.

    Qui è un problema di una cività -la nostra- che cola a picco e rischia di scomparire! La civiltà Cristiana.

    E se siamo arrivati ad avere coppie sposate che decidono di non fare figli perchè “non si sentono pronte”, oppure fanno massimo un figlio, è grazie
    a tutto quest’ultimo cinquantennio post 1968 che ha scardinato quel SENSO DEL DOVERE CRISTIANO (DI FARE, appunto, i FIGLI).

    Gran bella retorica, in questo articolo!

    Grazie ad Amoris Laetitia (che in latino significa LA LETIZIA DELL’AMORE) -quindi- impariamo che lo Spirito Santo ci consiglia nel 2017 che possiamo tranquillamente usare i contraccettivi, e che Pio XI era un mentecatto rigido, mentre Pacelli lo era un pò meno e Paolo VI ancora un pochino meno?

    Il panorama è desolante.

    Ci meritiamo sul serio di essere invasi dai musulmani, se il quotidiano dei Vescovi promuove queste mentalità contrarie al Vangelo e all’apertura alla vita.

    Questo insegnano i Vescovi, oggi. A non percepire più come un DOVERE quello di DONARSI COME COPPIA SPOSATA e quindi fare figli E DONARLI A DIO STESSO.

    I nostri bisnonni non avevano niente. Forse un orto e tre galline. E facevano 12 figli.
    Noi abbiamo gli smartphone e 1000 comodità e facciamo a malapena 1 figlio.

    La mancanza di lavoro? La povertà sociale?
    Abbiamo tradito Cristo. Cosa vogliamo pretendere, signori miei?

    E pensate sul serio che la salvezza sia in Amoris Laetitia?
    La salvezza sta in corsi di preparazione ai matrimoni dove come primi argomenti trattati sono i metodi con cui evitare di fare i figli invece di insegnare che il figlio è un dono di Dio?
    “Siate fecondi e moltiplicatevi” (Dio) – “Siate infecondi grazie ad ‘Amoris Laetitia’” (Avvenire)

    Addio.
    Game Over.

    Finan Di Lindisfarne

    Ecco gli estratti principali di queste grandi e profonde “perle di saggezza”, scritte sul quotidiano dei Vescovi.
    VERGOGNA!!!

    «Il panorama della famiglia è completamente cambiato – riprende l’esperta – e così quello della coppia e della generazione dei figli. Quindi nell’ottica della realtà che è superiore all’idea, secondo quanto ci insegna papa Francesco, abbiamo ritenuto di non poter liquidare questo appuntamento come una ricorrenza formale».

    La grande domanda sullo sfondo è quella di capire come mettere in sintonia il quadro normativo di Humanae vitae con la tensione al rinnovamento alla luce del primato della coscienza che si respira in Amoris laetitia.

    Papa Francesco: «la Parola di Dio non può essere conservata in naftalina come se si trattasse di una vecchia coperta da proteggere contro i parassiti! No. La Parola di Dio è una realtà dinamica, sempre viva, che progredisce e cresce perché è tesa verso un compimento che gli uomini non possono fermare».

    Un criterio che sarebbe difficile non applicare a una realtà così mutevole e complessa come i rapporti di coppia.

    Humanae vitae andrebbe in qualche modo sviluppata, fatta crescere.

    «Non si tratta di negare l’impianto dottrinale che attinge direttamente al deposito della fede ma – conclude Emilia Palladino – di riflettere sulla forma indispensabile per parlare agli uomini e alla donne del nostro tempo. Non vogliamo dare ricette ma mettere in crisi, nel significato più nobile del termine, cioè sollecitare una nuova crescita nella fede».

    Chi pensa che quanto scritto da Paolo VI in Humanae vitae sia per le coppie credenti un obbligo da perpetuare “nei secoli dei secoli” ignora non solo la storia della Chiesa, soprattutto quella dell’ultimo secolo, ma anche quanto detto dallo stesso pontefice riguardo all’opportunità di non considerare i contenuti dell’enciclica né infallibili né irreformabili.

    Vuol dire che sia arrivato il momento di rottamare Humanae vitae? Niente affatto. L’anniversario del mezzo secolo può anzi diventare l’occasione per risanare le divisioni che, proprio sul punto hanno segnato e ancora segnano il mondo cattolico, alla luce di un’operazione di verità e di saggezza.

    Tutt’altro che principi cristallizzati in eterno come vorrebbero far credere i più arcigni difensori di una morale fuori dalla realtà, ma riflessioni e indicazioni calati in un naturale dinamismo collegato al cammino dell’uomo incarnato nella storia. Ne ha parlato ieri, durante la prima “lezione” del corso alla Gregoriana, Giuseppe Bonfrate, del dipartimento di teologia dogmatica dello stesso ateneo.

    Il divieto è quello espresso da Pio XI nella Casti connubi (31 dicembre 1930). L’unica prospettiva ammessa per l’atto coniugale è quella generativa. Ogni “attentato” dei coniugi per privare l’atto della sua forza e impedire la procreazione va considerato “turpe e disonesto”.

    Passano vent’anni e Pio XII torna sul tema con il celebre “Discorso alle ostetriche italiane” (29 ottobre 1951). Tra gli altri argomenti papa Pacelli affronta quello della contraccezione e apre timidamente, pur con un’ampia casistica di indicazioni contrarie e di distinguo, alla pratica dei “tempi infecondi”.

    Una svolta che suscitò critiche e accuse di violazioni dottrinali simili a quelle rivolte in questi in questi mesi a papa Francesco.

    L’11 agosto 1968, presentando il documento alla stampa, monsignor Ferdinando Lambruschini, allora ordinario di teologia morale alla Lateranense, dopo pochi mesi nominato arcivescovo di Perugia, spiegò – su diretta richiesta del Papa – che quel testo non doveva essere considerato né infallibile né irreformabile.

    La scelta di Paolo VI: “Sia benedetto chi dissente”

    Che differenza rispetto ai fustigatori implacabili dei nostri giorni. Perché non domandarsi da dove nascesse questa attenzione per le ragioni degli oppositori? Se davvero fosse stato convinto dell’indiscutibilità delle sue tesi avrebbe mostrato altrettanta disponibilità nell’ ascoltare ragioni contrarie a quelle espresse in Humanae vitae?

    Al primo gruppo si iscrivono teologi e studiosi che, su sollecitazione del John Wijngaards Catholic Research di Londra, hanno messo a punto un documento per chiedere la modifica della posizione tradizionale sui cosiddetti “contraccettivi artificiali”.

    Si tratta davvero una posizione coerentemente cristiana? Così spiega Papa Francesco in Amoris laetitia: «Comprendo coloro che preferiscono una pastorale più rigida che non dia luogo ad alcuna confusione. Ma credo che sinceramente che Gesù vuole una Chiesa attenta al bene che lo Spirito sparge in mezzo alle fragilità…».”

  3. Grazie a Dio, sempre piu’ gente sta prendendo coscienza che Bergoglio e’ un pericolo per la Chiesa. Ho parlato recentemente con diverse persone che ai tempi della sua elezione erano entusiaste di lui e ho notato che hanno tutte cambiato idea su di lui. Quest’uomo e’ un pericolo gravissimo per la Chiesa. Dio ci aiuti.

  4. Caro Direttore:
    Che cosa Giorgio Mario Bergoglio Sívori ha le mani legate…?
    Gli ricordo quello che scrissero due argentini che conobbero e soffrirono Giorgio Mario:
    “Marcelo González direttore di Panorama Católico Internacional, 18 di dicembre di 2013:
    “Quello che gli europei continuano a vedere e che gli argentini sapevamo già.
    Francesco, come il tero [come il cuculo], grida in un lato e mette le uova in un altro.
    E non è poco. Tutta la sua gestualidad misericordioso, i suoi suggerimenti di “democratizzazione” della Chiesa, il suo spargimento di amore verso tutti, a Buenos Aires risultarono molto distinti: un furioso accanimento contro i suoi “nemici”, una centralizzazione incredibile delle decisioni del potere, non suolo nella sua arcidiocesi ma anche nella Chiesa argentina tutta, della quale si impadronì con notevole abilità dietro varie manovre politiche.
    E soprattutto, una memoria rancorosa: non perdona ai suoi avversari. Si siede a mangiare la cena ben fredda della rivincita. Presto o tardi, il momento arriva”:
    http://panoramacatolico.info/articulo/lo-que-los-europeos-ahora-van-viendo
    Marcelo González, 13 di marzo di 2013:
    “Di tutti i candidati impensabili, Giorgio Mario Bergoglio è magari peggio il. Non perché professi apertamente dottrine contro la fede e la morale, bensì perché, a giudicare dalla sua attuazione come arcivescovo di Buenos Aires, la fede e la morale sembrano essergli stato indifferenti.
    Nemico giuria della messa tradizionale, non ha permesso bensì parodi in mani di nemici dichiarati della liturgia antica. Ha perseguito ad ogni sacerdote che si impegnò ad usare veste talare, predicare con solidità o che si sia interessato alla Summorum Pontificum.
    Famoso per l’incontinenza, a volte inintellegibilità delle sue allocuzioni ed omelie, dato all’uso di espressioni volgari, demagogiche ed ambigue, il suo magistero non si può dire che sia eterodosso bensì inesistente per la cosa confusa.
    Il suo ambiente nella Curia di Buenos Aires, salvo alcuni chierici, non si è caratterizzato per la virtù delle sue azioni. Molti sono gravemente sospettosi di condotta immorale.
    Non ha perso occasione di realizzare atti in cui cedè la cattedrale ad ebrei, protestanti, islamici, e perfino ad elementi settari a nome di un dialogo interreligioso impossibile e non necessaria. Sono famose le sue riunioni coi protestanti nello stadio di spettacoli Luna Park, dove reiteradamente, insieme al predicatore della Casa Pontificio Cantalamessa, è stato “benedetto” da pastori protestanti, in un atto di culto comune dove nella pratica diede per validi certi poteri sacramentali dei telepastores.
    Questa elezione è incomprensibile: non è poliglotta, non ha esperienza curiale, non brilla per la sua santità, è floscio in dottrina e liturgia, non ha combattuto né l’aborto né il matrimonio omosessuale. Non si è giocato mai là per nient’altro di rimanere in posizioni di potere.
    Dio protegga alla Chiesa. Non può scartarsi mai per umanamente difficile che sembri, la possibilità di una conversione e tuttavia, il futuro ci causa terrore”:
    http://panoramacatolico.info/articulo/el-horror
    “GLI PIACE IL POTERE”
    Videocassetta del giornalista argentino Omar Bel autore del taciuto libro El verdadero Francisco (Il vero Francesco): http://xavmp.blogspot.com.es/2013/09/mi-lectura-de-el-verdadero-francisco.html
    Meno male che Giorgio Mario ha le mani legate, per quel motivo assolo ha potuto dire e commettere:
    1º. Passare per il suo culo le avvertenze e desideri del suo sacro fondatore Ignazio di non aspirare ad episcopati.
    2º. Non inginocchiarsi né alcuni secondi nella Consacrazione.
    3º. La sua impostura religiosa.
    4º. Due eresie dove presenta alla Madre di Dio come un isterico chiamata bugiardo a Dio.
    5º. Distruggere i Francescani e Francescane dell’Immacolata.
    6º. Il divorzio allegando come causa “ecc.”
    7º. Corrigiendo al Signore in Giovanni 8: 11 col suo Amoris leatitia.
    8º. Insultando e disprezzando il personale in 183 occasioni, per il momento.
    9º. Il suo ego nelle giornaliere rappresentazioni teatrali nella cappella della Casa di Santa Marta.
    10º Il suo ego nelle sue 72 interviste, per il momento.
    11º…
    Prove:
    https://lossegadoresdelfindelmundo.blogspot.com.es/2014/05/2029-2031-fin-del-papado-en-roma-y-fin.html
    https://lossegadoresdelfindelmundo.blogspot.com.es/2016/01/2029-2031-fin-del-papado-en-roma-y-fin_12.html
    Saluti.

  5. ad Anonimo e a Boltmann che avete disquisito in maniera affascinante e forbita su sillogismi e incognite consiglio di dare un’occhiata a -Le tre logiche della modernità-in http://www.consecutio.org/2014/05/le-tre-logiche-della-modernita e-il -doppio legame-dell’-immaginazione-moderna.Quanto all’immaginazione l’Argentino la ruba a “certi”altri ma ne resta ossessionato.Quanto a Serena,grazie molte.Non sono io ma è l’attualità a parlare da sé.

  6. Gentili Signori,
    oggi il papa ha usato il “bastone” contro quei sacerdoti che non battezzano i figli di divorziati!
    Poi dicono che il papa ha le “mani legate”, o peggio, sarebbe pilotato da “qualcuno”!
    Il mio parere è che questo papa fa di tutto per confondere le idee, con il fine di demolire la Chiesa!
    Non si può, non si deve, affrontare questo argomento (i Sacramenti) con una superficialità che offende il ministero petrino! In merito al sacramento del Battesimo, peculiare per la nostra salvezza, mi spieghi Bergoglio ,come si impegnerebbe a formare cristianamente il battezzato neonato, forse dei genitori non praticanti, o peggio, divorziati, conviventi che danno pubblico scandalo?
    Bergoglio censura e condanna anche i sacerdoti che, attenendosi alle disposizioni della Chiesa, non ammettono quei padrini che non hanno i requisiti morali per educare e formare alla fede il neonato!
    Questo papa straparla! Come può continuare a demolire la Chiesa senza che nessuno lo smentisca definitivamente!
    Con tutto il rispetto possibile, ho cercato con tutta la buona volontà di capirlo, ma sono giunto alla conclusione: Bergoglio è la rovina della Chiesa e del Papato!

    1. Gentile Peter,
      leggo sempre con piacere i tuoi commenti.
      Da cui traspare una fede bella, matura, forte.
      E poi tanta sincera preoccupazione per le sorti della Chiesa, che altro non è che amore filiale ad Essa.

      Si, si stanno affrontando i Sacramenti con una superficialità letteralmente spaventosa.

      E riguardo quanto dici (il papa ha le “mani legate”, o peggio, sarebbe pilotato da “qualcuno”) ti propongo le mie personali riflessioni. Che ho messo per iscritto, eccole:

      “Papa Francesco ha le mani legate“ , è davvero così?

      Sta circolando un nuovo slogan : “Papa Francesco ha le mani legate“ che vorrebbe far intendere che la confusione a livello dottrinale esistente dentro la Chiesa non dipenda da lui. E’ un vecchio ritornello, che conosciamo bene: “ci sono i vecchi volponi di curia che impediscono la sua azione”.

      Ora è tornata in auge questa storia. A favorirne la stolta diffusione uno scritto irresponsabile che sta circolando in questi giorni, eccolo: “Sono sempre più autorevoli, attendibili e numerose le persone che, dopo essere riuscite a portare certi problemi direttamente all’attenzione del Santo Padre, si sono sentite da lui rispondere: « … ho le mani legate».

      La cosa grave è che c’è chi crede a tale favola. La realtà, purtroppo, è ben diversa……. CONTINUA —>
      https://ilbenevincera.wordpress.com/2017/10/19/papa-francesco-ha-le-mani-legate-e-davvero-cosi/

    2. “oggi il papa ha usato il “bastone” contro quei sacerdoti che non battezzano i figli di divorziati!”

      In questo ha ragione, perché i loro figli non hanno colpa.

      “In merito al sacramento del Battesimo, peculiare per la nostra salvezza, mi spieghi Bergoglio ,come si impegnerebbe a formare cristianamente il battezzato neonato, forse dei genitori non praticanti, o peggio, divorziati, conviventi che danno pubblico scandalo?”

      I divorziati non sono scomunicati (come hanno più volte detto e ripetuto anche i precedenti Papi), perciò non ha senso trattarli come tali, specialmente dopo che i Sacramenti vengono concessi anche agli scismatici delle Chiese orientali (che spesso sono divorziati) fin da GPII.

      1. Federico o QC o Vincent Vega, non prestatevi a sti giochino miserelli con cui si cerca di far passare i FEDELI ALLA SANTA CHIESA DI SEMPRE come CRUDELI AGUZZINI SENZA CUORE (applicando SCRUPOLOSAMENTE la tecnica insegnata da FRANCESCO I IL MISERICORDIOSO), non fanno onore! MAI e dico MAI, anche per esperienza personale, la SANTA CHIESA CATTOLICA ha trattato senza compassione o amore divorziati e peccatori PENTITI!!!! L’ idolatrato bergoglio alias LUTERO vuole sdoganare ben altro, ovvero il PECCATO in quanto tale, per promuovere un agghiacciante nuovo ordine mondiale fatto di RELATIVISMO ASSOLUTO e CULTO DEL PROPRIO EGO e DEI PROPRI VIZI PERSONALI. Intanto, buonissima notizia, in Austria vogliono cacciare dal loro territorio ogni attività dell’ AMICONE di EL BERGHY SOROS. SIA LODATO SOLO GESÙ CRISTO SEMPRE.

  7. @ Anonimo
    Proposta di discussione sul sillogismo pt. 1

    Analisi dell’esempio:
    (I) Proposizione maggiore: Il celibato è in linea con la tradizione di sempre

    Da riformulare: la tradizione ecclesiastica conosce sia il celibato, sia il non celibato. A partire dall’anno X la Chiesa ha stabilito il celibato limitatamente ai sacerdoti di giurisdizione latina

    (II) Proposizione Minore: la Chiesa non ha mai affermato che in caso di necessità un uomo (probo viro) o una donna non possano esercitare il sacerdozio

    Da riformulare: la Chiesa, nello stabilire l’obbligo di celibato, non ha affermato essere qualità ontologicamente necessaria per l’esercizio del sacerdozio *, ma ha motivato il divieto sulla base dell’argomento Y**. [da espungere, in quanto non attinente alla premessa maggiore ma da analizzare con separato sillogismo: “o una donna non possano esercitare il sacerdozio”]

    (III) Conclusione: in alcuni casi queste situazioni sono in continuità con la tradizione. Non perché siano vere ma perché non hanno ancora negazione esplicita.

    Da riformulare: la figura del sacerdote sposato è in continuità con la tradizione in quanto (i) avente già riscontro nella tradizione, sino all’anno X per i sacerdoti di giurisdizione latina, sino all’anno 2017 per i sacerdoti di giurisdizione non latina; (ii) in quanto non confliggente con la ratio dell’obbligo di celibato espressa nella motivazione Y***

    *Arg. a contrario: se no bisogna supporre che prima del divieto vi fossero sacerdoti ontologicamente non sacerdoti, magari divenuti vescovi o papi con tutto ciò che consegue in termini di continuità nella successione apostolica, e che i sacerdoti sposati di giurisdizione non latina siano ontologicamente non sacerdoti, con le stesse conseguenze dette

    ** Si suppone che Y non integri una motivazione di carattere dogmatico – anche per l’arg. a contrario di cui sopra – ma una soluzione di convenienza dogmaticamente non necessaria. Il dato è suscettibile di correzione, con necessità di riformulare l’intero sillogismo ed eventualmente pervenire a conclusioni differenti

    *** Quest’ultimo asserto dovrebbe essere oggetto di ulteriore sillogismo, dal quale ricavare anche se la rimozione dell’obbligo possa essere totalitaria, maggioritaria o limitata a particolari circostanze. Non conoscendo la ratio Y, non posso costruire il sillogismo.

  8. Bravissimo Anonimo (così avremo anche un Santo Anonimo martire), concordo e mi permetto di sottoscrivere.
    In effetti con questo trucco satanico il Berghy ha di fatto messo in discussione ovvero vanificato:
    – 2 Comandamenti cioè il 6° e il 9° ;
    – 3 Sacramenti: Eucaristia, Riconciliazione (ormai non più necessaria per deduzione dall’AL) e Matrimonio. E non sto qui a spiegare perché poiché la maggior parte dei miei fratelli cattolici cattolici che scrive su questo blog è ben “attrezzato” per capirlo al volo.
    Ma, soprattutto, ha peccato contro l’8° poiché ha contraddetto il Magistero di NSGC dandogli di fatto del bugiardo ovvero facendogli dire esattamente il contrario di quello che Gesù ha detto e ribadito nel Vangelo, in particolar modo riguardo il Sacramento del Matrimonio ed il 6° Comandamento (“ma Io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” – cioè molto prima che convivere o ripudiare – ). D’altronde, per chi ci crede, anche la Madonna di Anguerra lo aveva anticipato e poi ribadito che Bergoglio è impostore e usurpatore e pertanto ci invita continuamente a seguire soltanto il Vero Magistero del suo Figlio Gesù ma dobbiamo peraltro anche pregare anche per lui perché Dio non vuole la morte dell’empio ma che si converta e viva (francamente a me risulta molto difficile).
    Colgo l’occasione per ringraziare di cuore il Dott. Tosatti per tutto quello che fa sì da consentirci di partecipare con e tramite lui alla buona battaglia.
    Cristo regni!

    PS: Don Ariel, a mio avviso, pur essendo intelligentissimo e preparato, spesso va a farfalle toppando perché ha un’eccessiva considerazione di se stesso quale teologo che gli offusca la vista spirituale.

  9. A Cosimo de Matteis:
    lo scritto faceva riferimento proprio a papa Francesco, anche io sono un po’ perplessa , non mi sembra proprio che il Vescovo di Roma sia tanto sottomesso, ma posso sempre sbagliarmi. Patrizia

  10. Caro amico sinceramente, in maniera più semplice, farei notare le contraddizioni usando Parmenide, ovvero la struttura dei loro argomenti è l’esatto contrario di quanto la basilare filosofia parmenidea ha donato alla logica.
    E si tratta si una logica molto, molto basilare.
    A dover spiegare questi errori, citando Caffarra, viene da piangere.

  11. Ben venga la Petizione a favore di A.L.
    Avremo una prova di chi sono i sostenitori di Bergoglio: eretici e nemici di Cristo e della Sua Chiesa!
    Non vorrei essere al posto di Bergoglio, ma credo che questa iniziativa sia la risposta a questo singolare e nefasto pontificato!
    Con umiltà invito tutti ad elevare una preghiera alla Vergine di Fatima, perché apra la mente ed il cuore del Sommo Pontefice alla Verità e alla difesa della Fede e della Santa Dottrina, e scongiuri lo Scisma dalle conseguenze terribili per la Chiesa. Lo Spirito Santo lo illumini!

  12. Siamo sicuri che tutto quello che esce dalla penna e dalla bocca di papa Francesco sia opera sua? Leggendo sul sito dell'”Isola di Patmos”, si evince che il Santo Padre ha le mani legate e che non puo’ assolutamente fare quello che vuole, ma solo quello che i suoi collaboratori gli dicono. Almeno questo è quanto ho capito io leggendo appunto quanto scrive Padre Ariel. A voi che ve ne pare?

    1. Cara Patrizia,
      altroché se siamo sicuri.
      Che poi molti -moltissimi- suoi collaboratori siano forse persino peggio di lui, ma di certo quello che lui dice e fa e scrive è quello che lui vuole.
      Che poi la sua volontà corrisponda a quella della massoneria è un fatto.
      Lo scrisse chiaro Mons. Marinelli, nel 1999, a che livello era giunta la massoneria ecclesiastica.

      Hai scritto: “il Santo Padre ha le mani legate e che non puo’ assolutamente fare quello che vuole”. Forse ti riferisci allo stato in cui si è trovato Sua Santità Benedetto XVI?
      Se ti riferisci a lui allora hai pienamente ragione.
      In proposito consiglio te, e tutti i lettori, di andare a rileggersi cosa disse la Vergine Maria a Jessica Gregori.
      (https://ilbenevincera.wordpress.com/civitavecchia/ )
      E non si tratta di segreti: queste cose Jessica le ha dette pure in tv.
      E sono scritte nei libri.
      Basta informarsi.
      E, a proposito: cara Patrizia forse ti conviene abbandonare certe letture.

    2. Francamente questi articoli dell’Isola di Patmos da cui emergerebbe un Bergoglio, non si sa se completamente deficiente o completamente telecomandato non si sa da chi, li trovo talmente fuori dalla realta’ che mi sembra che chi li scrive cerchi di convincersi lui per primo di cio’ che scrive.

      1. @Claudius
        lei ha ben espresso quello che è anche il mio sconcertato sentimento riguardo alla non impossibile ma MOLTO implausibile, ogni giorno che passa più implausibile, della opinione pubblicamente espressa dal rev. prof. Cavalcoli e da don Levi di Gualdo.
        Secondo me anche più implausibile dell’altra straordinaria ipotesi che i due ecclesiastici avanzarono pubblicamente mesi fa sul possibile volontario “sacrificarsi” di Papa Francesco combinandone di cotte e di crude per far manifestare i servi del Nemico infiltrati ai piani alti della gerarchia cattolica!!!
        Quando lessi di questa loro ipotesi della “recita” papale, magari concordata con papa Benedetto XVI, quasi non credevo ai miei occhi: forse fu lo stesso prof. Cavalcoli che mi insegnò che per la dottrina cattolica è impossibile che un battezzato faccia del bene facendo volontariamente del male!!! (il male minore è sempre un male)

    3. A me non sembra affatto, che Bergokalergi abbia le mani legate!!
      Anzi; e sostengo pure, che tutto cio’ che dice, che fa e che scrive, sia farina del suo sacco!!!

    4. E perché avrebbe le mani legate? Su cosa è riscattabile? Le mani invece le ha ben sciolte e non per benedire! È la bocca proferisce solo parole blasfeme contro Cristo ( che si sarebbe fatto diavolo) come da lui dichiarato. E contro i cristiani, non avendo più come apostrofarli ( faccia di sottaceti, rigidi, et cetera et cetera)! Beh, sentirlo da uno che può stare solo in “oggi le comiche” con la sua faccia da Stanlio, è proprio ridicolo!

    5. @Patrizia
      E’ da molto tempo che l’Isola di Patmos, sia nella persona di don Ariel che in quella di padre Cavalcoli denuncia gli errori/orrori di papa Bergoglio, avendo però molta cura nell’attribuire il tutto alle persone che lo circondano, come se i vari mons. Paglia, Sorondo, Galantino, il ragioniere Enzo Bianchi, etc… gli fossero piovuti accanto dal cielo. Chi gli ha scelti?
      Vorrei sbagliarmi, ma non credo assolutamente a quello che i gestori del blog vogliono far credere. Ma quali ‘mani legate’! Forse che c’è qualcuno che lo tiene sotto tiro quando sproloquia a Santa Marta, all’Angelus domenicale, ad alta quota, durante le agognate conversazioni con Scalfari etc… A cosa si deve questo patetico tentativo di deresponsabilizzare il papa? E’, forse, per questo che hanno condannato con parole offensive e salaci i firmatari della ‘correctio filialis’?
      Le consiglio di leggere l’ articolo, pubblicato proprio oggi da Sandro Magister, solitamente pacato e professionale, sul suo blog.
      Vi troverà alcune delle più note perle disseminate, finora da papa Francesco durante il suo pontificato.
      Fino a quando il servizio stampa del Vaticano era gestito da padre Lombardi, almeno arrivava qualche smentita. Adesso, con Greg Burke, nessuno si più interviene, nemmeno quando gli vengono attribuite le peggiori eresie, come ha fatto il sig. Scalfari qualche giorno fa. Ritengo che questo faccia parte di una strategia ben precisa: tutto deve passare, un pò alla volta, goccia a goccia, in modo che la gente si abitui senza protestare. Dopo, quando arriverà la parte più importante della demolizione in atto, nessuno dirà alcunché.
      Mi scusi se le porto una piccola e recentissima esperienza personale: ieri pomeriggio sono andato in chiesa nel mio piccolo paese per il Rosario e la Messa. Giunti alle litanie, la signora che di solito conduce le preghiere, ha iniziato a dire: Madre della mamma (prega per noi), Mamma del papà ….. , Mamma dei figli e delle figlie …… Mamma degli operai ….. (poi ha continuato con alcuni tipi lavoratori) ….. per finire con Mamma degli operai sottopagati …. Non credo l’abbia fatto di sua iniziativa. Posso solo dire che mi è venuto un magone tale che sono immediatamente uscito dalla chiesa e non mi sono fermato per la Santa Messa. Sarò forse stato un pò troppo impulsivo, ma litanie socio-sindacali non le avevo mai sentite e non mi sento di sopportarle.

  13. Caro Direttore:
    L’ho scritto già molte volte da anni che nel Genesi e Giovanni 1: 1 raccomandano andare “all’inizio.”
    E “il principio” di questo tema era che non si deve stare in comunione con un gesuita che pensa e accetta essere vescovo contro gli avvisi e desideri di sacro fondatore Ignazio di Loyola.
    Ora quello vescovo è arrivato da Papa e si crede più misericordioso di Dio e lo corregge in Giovanni 8: 11 col suo Amoris leatitia.
    E ora quello Papa si è trasformato nel profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” Zaccaria e Apocalisse: troppo tardi per i firmatari, troppo tardi per tutti, per non andare “all’inizio”!
    Saluti.

  14. Intanto, in Polonia, le voci del clero dissonanti dalla infatuazione del Papa per islam e migranti soprattutto se islamici (la Polonia si è fatta carico di accogliere una mikionata di ucraini ma non essendo islamici, non si tengono di conto in Vaticano o alla UE) sono avvertite: se si scoprirà che qualche sacerdite ha partecipato in passato a qualche inziativa anti invasione mussulmana, sarà sospeso; perché, in Vaticano, l’iniziativa dei polacchi a recitar il Rosario contro l’islamizzazione o la Battaglia di Lepanto non piacciono e preoccupano.

    “Il primate polacco, l’arcivescovo metropolita di Gniezno, Wojciech Polak, ora interviene per ammonire che sospenderà ‘a divinis’ qualunque prete che parteciperà a iniziative contro i migranti: “Se dovessi avere notizia di una protesta contro i profughi alla quale i miei preti dovessero aver partecipato, la mia risposta sarà rapida: ogni sacerdote che si unisce a queste manifestazioni sarà sospeso. Non ho alcuna alternativa in quanto responsabile della mia diocesi. In una situazione in cui ci sono preti che esplicitamente sostengono una parte in conflitto, debbo agire immediatamente”.

    Da
    http://www.repubblica.it/esteri/2017/10/18/news/polonia_preti_anti_profughi-178679861/

    1. @Andrea P.
      Mi sai dire per favore se questo arcivescovo metropolita di Gniezno aveva preso una qualche posizione sulla crociata del Rosario dei fedeli polacchi? Sarebbe interessante saperlo per capirne qualcosa in più

      1. Purtroppo non so dirti, Serena. E dico purtroppo poiché, credo che sarebbe davvero interessante avere più informazioni.

        Anche se ho qualche idea del fatto che sentiremo parlare ancora di questo personaggio che (info da Wikip) è stato voluto metropolita di Gniezno (arcidiocesi primaziale dal 1992, precedentemente unita con Varsavia sotto stesso vescovo) da Bergoglio papa, nel 2014.

        Elevato da Bergoglio, stante che, in onestà, ci possano esser ben pochi dubbi sul fatto che l’iniziativa con una milionata di cattolici polacchi, laici e non, armati del Rosario, schierati ai confini della Polonia per invocare protezione dall’invasione islamica e per chiedere protezione all’identità cristiana (oltretutto neppure immemori od ingrati per la santa protezione concessa dalla Madonna ai cristiani nella decisiva Battaglia di Lepanto per scongiurare prossima e facile invasione dei maomettani), a questo papa (contrariamente a quello che, con la Santa Lega fu coi cristiani per fermare i mussulmani) gli fosse gradita, nella miglior ipotesi, come li sarebbe al vanitoso ed arrogante sovrano a cui un bambino, incurante dei troppi cortigiani più ruffiani e dei troppi sudditi silenti , osasse dire: “Il re è nudo!”, suppongo sia lecito dire che il metropolita è stato ed è in piena sintonia ed obbedienza con il Papa più di quanto si possa dire di quel milione di cattolici polacchi armati di Rosari contro l’islamizzazione.

        http://m.newsweek.pl/polska/polityka/prymas-abp-wojciech-polak-o-uchodzcach-w-wywiadzie,artykuly,417619,1.html

        http://m.se.pl/wiadomosci/polityka/prymas-polski-wojciech-polak-wypowiedzial-sie-o-uchodzcach-spadla-na-niego-fala-hejtu_1023301.html

  15. Certo che fa proprio ridere: questo tizio qualche hanno fa inneggiava alla disobbedienza al Papa, ora è per l’obbedienza alle note di un documento del Papa…

    1. Grandissima Adriana! Asia Argento la “Maria Goretti dei tempi moderni per Cristiani “Adulti”! Questa me la rivendo.

  16. A parte le firme imbarazzanti vorrei ribadire anche qui che il metodo è imbarazzante. Qualunque matematico e/o logico lo può notare.
    Ed è il metodo del falso sillogismo che conclude con una affermazione falsa.
    Ma mi spiego meglio.
    Come ho letto in una battuta, ogni suo prossimo documento come quelli precedenti, inizierà sempre (o verrà detto sempre) con:
    “In conformità con l’insegnamento della Chiesa…” e poi arriva il ribaltone.

    Il metodo è semplice:
    Il falso sillogismo di una scorretta logica proposizionale.

    Per esempio:

    -Proposizione maggiore: Il celibato è in linea con la tradizione di sempre

    -proposizione Minore
    -la Chiesa non ha mai affermato che in caso di necessità un uomo (probo viro) o una donna non possano esercitare il sacerdozio

    Conclusione: in alcuni casi queste situazioni sono in continuità con la tradizione. Non perché siano vere ma perché non hanno ancora negazione esplicita.

    Così ha fatto con la nota in Amoris Laetitia
    Così farà col celibato e l’ordinazione dei probi viri e delle future donne sacerdote.

    Insomma parte dalle affermazioni di
    1-Magistero (P1) verità

    2-trova una eccezione compatibile con P1 perché ancora non è stata negata espressamente dalla Chiesa (tipo la impossibilità temporanea di riuscire a vivere in castità) e la deduzione logico/sistematica va alle ortiche..

    Conclusione: la proporzionalità della colpa, inferiore rispetto alla vera negazione della Proposizione maggiore P1 (cioè la piena consapevolezza e la volontà di rimanere nel peccato mortale),
    fa rientrare l’ ammissione ai sacramenti perché P2 non è in principio di non contraddizione totale con P1, ma solo parziale e non afferma il contrario assoluto di P1

    In pratica nel nuovo sillogismo dottrinale
    P1 è valida
    P2 non è negazione totale di P1
    C è Vera. Dunque Magistero.

    Ma in logica proposizionale e argomentativa è il falso sillogismo.

    Con questo metodo depotenzia la ragione, trasforma il principio di non contraddizione in principio di non negazione che conclude con una affermazione falsa.

    Ogni rivoluzione sarà fatta con questo metodo.
    La cosa che più mi sorprende (se ce ne fossero altre!) è che alcuni filosofi fanno finta di non conoscere la logica proposizionale (necessaria alla ratio)
    e mettono in campo la stessa logica delle conseguenze a partire da una falsa proposizione di partenza (P2).
    Che in realtà finisce col diventare P1.

    Nessuno Spirito Santo può ragionare in questi termini contro se stesso. Solo la Scimmia scimmiotta sillogismi falsi. Tanto che se fosse autentico non troverebbe tali e tanti ostacoli di tipo razionale e difatti viene imposto con la prepotenza agli ignoranti.
    La verità non necessita di altra forza se non della sua stessa natura di Logos Incarnato anche e soprattutto nella Sapienza Assoluta del Cristo.

    1. Caro amico sinceramente, in maniera più semplice, farei notare le contraddizioni usando Parmenide, ovvero la struttura dei loro argomenti è l’esatto contrario di quanto la basilare filosofia parmenidea ha donato alla logica.
      E si tratta si una logica molto, molto basilare.
      A dover spiegare questi errori, citando Caffarra, viene da piangere.

    2. “Conclusione: la proporzionalità della colpa, inferiore rispetto alla vera negazione della Proposizione maggiore P1 (cioè la piena consapevolezza e la volontà di rimanere nel peccato mortale),
      fa rientrare l’ ammissione ai sacramenti perché P2 non è in principio di non contraddizione totale con P1, ma solo parziale e non afferma il contrario assoluto di P1”

      A dire il vero la nota di Al tratta del fatto che non sempre una condizione di peccato grave corrisponda a pieno peccato mortale, cioè tratta di quei casi dove mancano o piena avvertenza oppure deliberato consenso.

      “Al fine di formulare un equo giudizio sulla responsabilità morale dei soggetti e per orientare l’azione pastorale, si terrà conto dell’immaturità affettiva, della forza delle abitudini contratte, dello stato d’angoscia o degli altri fattori psichici o sociali che possono attenuare, se non addirittura ridurre al minimo, la colpevolezza morale.” (CCC 2352)

      “L’imputabilità e la responsabilità di un’azione possono essere sminuite o annullate dall’ignoranza, dall’inavvertenza, dalla violenza, dal timore, dalle abitudini, dagli affetti smodati e da altri fattori psichici oppure sociali.” (CCC 1735).

      Che poi, secondo alcuni, i divorziati risposati siano sempre in peccato mortale è una opinione soltanto di questi “alcuni”, ma che mai è stata condivisa dal Magistero della Chiesa.

      Notare che su questo sono d’accordo anche i Cardinali dei Dubia quando scrivono http://www.scuolaecclesiamater.org/2016/11/la-mancata-risposta-ai-dubia-sullamoris.html

      “la questione dell’ammissione ai sacramenti riguarda il giudizio della situazione di vita oggettiva della persona e non il giudizio che questa persona si trova in stato di peccato mortale. Infatti *soggettivamente potrebbe non essere pienamente imputabile, o non esserlo per nulla*”

      e

      “La questione 3 dei “dubia” vorrebbe così chiarire se, anche dopo “Amoris laetitia”, è ancora possibile dire che le persone che abitualmente vivono in contraddizione al comandamento della legge di Dio vivono in oggettiva situazione di grave peccato abituale, anche se, per qualche ragione, * non è certo che essi siano soggettivamente imputabili* per la loro abituale trasgressione.”

      L’idea che esistano persone che, per il solo fatto di appartenere ad una determinate categoria di peccatori, siano sempre e comunque maledette e in disgrazia di Dio è una opinione che si è formata anche a causa del trattamento ricevuto dalla Chiesa nel passato, ma che non ha fondamenti teologici.

  17. Gli amici, o presunti tale, del Romano Pontefice sono decisamente peggiori di chi, con onestà e fede, difende la Santa Dottrina ed invoca che vengano riaffermate le immutabili Verità di Fede dall’autorità competente; basta vedere come aggredivano i pontefici precedenti, e come venerano quello attuale. La disubbidienza è la loro via.

  18. Si, si sfiora il ridicolo.
    A proposito dell’ultrà bergogliano, il Religioso tedesco -tedesco di lingua- Martino Lintner,
    credo di averne parlato fra i primi:
    questo firmatario della “PRO FRANCIS”, aveva detto esplicitamente di voler cambiare il CCC Catechismo della Chiesa Cattolica.

    Era un ragazzino mandato come avanguardista:

    Partito l’attacco al Catechismo. In nome dell’Amoris Laetitia
    (7 Dicembre 2016)
    Era prevedibile ed è puntualmente accaduto. Un giovane prete di lingua tedesca vuole cambiare il Catechismo della Chiesa Cattolica.

    Sembra una barzelletta ed invece è la dura realtà. Si tratta di tale padre Martino Maria Lintner appartenente allo stesso Ordine di Turoldo, Camillo De Piaz, Ermes Ronchi ed altri preti “ribelli” molto eterodossi e fieri di esserlo (inclusa la coppia Perez-Maggi che diffonde, anche attraverso Tv2000, la terribile omoeresia che sta pesantemente inquinando la Chiesa) ma una Congregazione ricca anche di santi come il compianto padre Angelo Maria Tentori, padre Roschini o la stupenda figura di frate Gioacchino Stevan.

    (per leggerlo tutto: https://ilbenevincera.wordpress.com/2016/12/07/partito-lattacco-al-catechismo-in-nome-dellamoris-laetitia/ )

  19. Caro Direttore,
    le firme di Santa Emma Bonino, di Cicciolina (quasi)vergine e (non)martire, di Wladimiro Guadagno, Niki Vendola, George Soros, Elton John, Paolo Flores d’Arcais, Sergio Staino, Laura Boldrini, Stefano Bisi, Raffaella Carrà e di Barak Hussein Obama ci sono già ?

  20. La correctio firmata da un ex scomunicato e la laudatio firmata da una scomunicata….
    Il gran varietà catto-circense continua!! Ahahah!!!

      1. No, non so neanche cosa ci sia scritto. E tu?
        Ciao ciao

        PS sui trolls ti sbagli: le tranvate le hai prese da persone diverse. Chiedi pure al dott. Tosatti. Bello però “Lollone il trollone”, spero torni perché non l’ho mai incrociato.

          1. Riformulo:
            Possibile. C’è chi è arrogante e chi è # beeep # .

            Spero così vada bene, ”Direttore” 🙂

          2. Kosmo non si sbaglia, Vincent, marco v, marco 2, QC, lupone, fren fren, qualche donzella che a volte spunta…..sono sempre lo stesso ragazzetto viziatello e parecchio presuntuoso e LOLLONE IL TROLLONE li riassume tutti perfettamente. Corre voce che il portaborse del berghy spadaro sia parecchio informatizzato, quindi per il suddetto TROLLONE nessun problema a spuntare ossessivamente in ogni blog cattolico come un prezzemolo.
            L’angoscia per la Santa Chiesa è immensa, anche perché ormai el kapo ha fatto nomine e piazzato i suoi fedelissimi in ogni posto chiave. Penso però che come le Profezie di tanti Santi e Beati si stanno purtroppo rivelando drammaticamente vere, così possiamo sperare fortemente e Pregate perché anche la parte finale delle Profezie diventi Al PIÙ PRESTO REALTÀ, mostrandoci ora il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

      2. @Gian Piero
        Non so se sarà scomunicato, certamente è un candidato di prim’ordine alle fiamme eterne perché, come Giuda Iscariota, non a caso da lui difeso e giustificato, ha tradito Gesù Cristo e la Sua Parola, e profanato tre Sacramenti in un colpo solo: Matrimonio, Eucaristia e Confessione!…
        Del resto gli affreschi medievali, con grande sapienza teologica, mostravano l’inferno pieno di chierici, tra cui vescovi e papi con tanto di tiara sul capo…
        Medita bergogliolo, medita: ti piaccia o meno, verrà un Giorno!…

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