DUE ANNI FA SUPPLICA AL PAPA SUL MATRIMONIO. ORA QUASI 900MILA FIRME. IMBARAZZANTE (IMBARAZZATO?) SILENZIO DI PIETRO.

Marco Tosatti

Due anni dopo. Prima ancora che la controversa esortazione apostolica Amoris Laetitia, con tutte le sue volute ambiguità, fosse pubblicata, e alla vigilia della seconda tranche del Sinodo sulla Famiglia, era partita nei confronti di Francesco una “Supplica Filiale”. Il testo chiedeva a Papa Francesco “una parola chiarificatrice” che dissipasse il “generalizzato disorientamento causato dall’eventualità che in seno alla Chiesa si aprisse una breccia tale da permettere l’adulterio in seguito all’accesso all’Eucaristia di coppie divorziate e risposate civilmente”.

Tuttora il coordinamento della “Supplica Filiale”, che rappresenta una coalizione di oltre 60 organizzazioni pro-famiglia e pro-vita dei 5 continenti, non ha ricevuto nemmeno una nota di avvenuta ricezione da parte della Santa Sede.

Straordinario, no? Specialmente se si tiene conto che l’onnipotente Segreteria di Stato risponde a tutti, comprese le coppie omosessuali, augurando ogni bene e facendo così qualche piccola gaffe. Ma ovviamente i cattolici non hanno diritto a risposta. Nel frattempo la supplica filiale è stata firmata da 1378 “firmatari qualificati”; cioè religiosi, religiose, vescovi, cardinali, accademici e studiosi: mentre la raccolta di firme fra i semplici fedeli ha raggiunto quasi le novecentomila adesioni (879.451, per l’esattezza).

Oggi il comitato che ha dato il via alla supplica filiale la ripropone, chiedendo al Pontefice regnante di rompere un silenzio che ormai oltre che paradossale sta diventando veramente straordinario, senza una possibile giustificazione che non sia l’imbarazzo. (Chi desidera aderirvi può firmare nel sito www.supplicafiliale.org).

Ma è rimasta senza risposta anche una seconda iniziativa: una “Dichiarazione di fedeltà all’insegnamento immutabile della Chiesa sul matrimonio e alla sua ininterrotta disciplina, ricevuta dagli apostoli”, attendendo così ad un suggerimento di alte sfere ecclesiastiche. Non disponendo degli stessi mezzi logistici della prima iniziativa e trattandosi questa volta di un documento significativamente più esteso, il coordinamento ha pubblicato la Dichiarazione nel suo sito internet il 29 agosto 2016, in modo che chiunque potesse firmarla.

La Dichiarazione di Fedeltà ha raggiunto 35.112 firme, fra le quali si contano 3 cardinali, 9 vescovi, 636 fra sacerdoti diocesani e religiosi, 46 diaconi, 25 seminaristi, 51 fratelli religiosi, 150 religiose claustrali e di vita attiva, ai quali si devono aggiungere 458 laici fra accademici in genere, professori di teologia, insegnanti di religione, catechisti e agenti pastorali.

Il testo affermava fra l’altro che “una coscienza ben formata non può giungere alla conclusione

  • che la sua permanenza in una situazione oggettivamente peccaminosa può costituire la sua migliore risposta al Vangelo, né che questo è ciò che Dio le sta chiedendo;
  • che il sesto comandamento e l’indissolubilità del matrimonio sono semplici ideali da perseguire;
  • che a volte non sia sufficiente la grazia per vivere castamente nel proprio stato, il che darebbe ad alcuni il “diritto” di ricevere l’assoluzione e l’Eucaristia;
  • che basta una coscienza soggettiva per auto-assolversi dal peccato di adulterio.

Insegnare e aiutare i fedeli a vivere in conformità a queste verità – aggiungono i firmatari – costituisce in se stessa una “eminente opera di misericordia e di carità”. Se la Chiesa consentisse l’accesso all’Eucaristia a chi si trova manifestamente in uno stato oggettivo di peccato grave, si comporterebbe come “proprietaria dei sacramenti” e non come la loro “fedele amministratrice”, incarico affidatole da Nostro Signore”.

Silenzio totale anche su questa rispettosa manifestazione di fedeltà. Infine “abbiamo la più recente manifestazione della volontà di Papa Francesco di restare in silenzio, permettendo così l’aggravarsi del clima di confusione”. E cioè , è la reticenza mostrata davanti alla “Correzione filiale per la propagazione di errori”, elevata a Sua Santità lo scorso 11 agosto da un gruppo di pastori di anime e accademici. Gruppo al quale ogni giorno si aggiungono nuovi e qualificati aderenti; attualmente la lista qualificata ha raggiunto 235 firme, mentre migliaia costituiscono la lista di appoggio popolare.

Non credo che saranno le ultime iniziative. Lo stato di confusione e divisione nella Chiesa non accenna a migliorare. Proprio ieri “La Fede Quotidiana” pubblicava un interessante intervista all’arcivescovo Henryk Muszynski, emerito di Gniezno in Polonia, e Primate Emerito della nazione oltre che ex presidente della Kep, la Conferenza Episcopale polacca. “Amoris Laetitia? Va letta in continuità col Magistero di San Giovanni Paolo e la Familiaris Consortio, è necessario un chiarimento”, diceva il presule.

E altri lo diranno, ancora e ancora, nell’immediato futuro.

Chi scrive ha seguito con attenzione lo sviluppo dell’operazione “Amoris Laetitia” dalla primavera del 2014, cioè da prima che la prima tranche del Sinodo fosse aperta. Ha pubblicato – grazie a indiscrezioni di ottima fonte e all’ingenuità di uno dei protagonisti del Sinodo – uno schema di quello che sarebbe stato l’andamento del Sinodo stesso, censurato e condizionato, fino al suo epilogo, e cioè un documento volutamente ambiguo. Molto era stato previsto dal think tank di papa Bergoglio. Ma forse non tutto. Forse si pensava che dopo un po’ di trambusto il gregge – cardinali, vescovi e soprattutto laici – si sarebbe rimesso quieto, a brucare l’erba dell’ambiguità preparata al vertice. Invece non è stato, non è così; e il pontificato di Bergoglio corre il rischio, al di là delle esibizioni da circo mediatico, di continuare a essere segnato e di passare alla cronaca per una straordinaria insincerità, per la mancanza di coraggio e chiarezza di chi non risponde e si limita a trovare epiteti (rigidi, rigidi…) per chi chiede una risposta semplice, chiara e convincente su un punto centrale della vita cristiana, l’eucarestia. Non fumosità.



Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa”.  Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

Se volete ricevere i nuovi articoli del blog, scrivete la vostra mail nella finestra a fianco.

L’articolo vi ha interessato? Condividetelo, se volete, sui social network, usando gli strumenti qui sotto.

Se invece volete aiutare sacerdoti “scomodi” in difficoltà, qui trovate il sito della Società di San Martino di Tours e di San Pio di Pietrelcina.

187 commenti su “DUE ANNI FA SUPPLICA AL PAPA SUL MATRIMONIO. ORA QUASI 900MILA FIRME. IMBARAZZANTE (IMBARAZZATO?) SILENZIO DI PIETRO.”

  1. Fren go alias, Lei che è dentro l’ambiente ecclesiale e sfoggia tanta orgogliosa sapienza, dovrebbe dare per primo L’esempio a noi che lei tratta con tanta sufficienza da poveretti (felici di esserlo peraltro). Eh sì frenfren è proprio un comportamento evangelico il suo, soprattutto per quanto riguarda l’umiltà e la purezza di cuore che Gesù Stesso invita ad Imitargli.

  2. Sig fren alias, se mi assicura che quando sarò AL SUO COSPETTO EGLI mi giudicherà per le lauree in teologia e la supponenza, nonché per l’arroganza intellettuale, prometto che crederò al Percorso Spirituale che lei frenfren propone/impone.

      1. Fren go Lei che è dentro l’ambiente ecclesiale e sfoggia tanta orgogliosa sapienza, dovrebbe dare per primo L’esempio a noi che lei tratta con tanta sufficienza da poveretti (felici di esserlo peraltro). Eh sì frenfren è proprio un comportamento evangelico il suo, soprattutto per quanto riguarda l’umiltà e la purezza di cuore che Gesù Stesso invita ad Imitargli.

  3. Non faccia il Santarellino, SILVANO senza SAN, “alla faccia loro” è per chi si è arrogato il diritto di decidere al posto di DIO quali Preghiere saranno ascoltate e quali no. Questo si che fa orrore. IPOCRITI, lo spaccato psicologico INQUIETANTE riguarda solo i MULTINICK patologici.

    1. È Il Vangelo stesso con la parabola del fariseo e del pubblicano che ci insegna lo spirito con cui dobbiamo pregare. Credo che Silvano in quel “alla faccia loro” abbia visto un atto di superbia.

      1. 😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴

          1. 😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😏😏😏😏

    2. Essendo Lei cattolica-romana, non ha alcun dovere di credere alla santità di Silvano. Le chiedo in ogni caso di non storpiarne il nome o farne oggetto di ironia. Grazie.
      Sul resto, il Signore e la Chiesa ci insegnano a pregare ”per” (anche per i nemici) e mai ”contro” o ”alla faccia” di qualcuno. Non è comunque un problema mio e scusi tanto per l’intromissione.

      1. A San Silvano MI INGINOCCHIO, chi invece USA il Suo Santo Nome per trolleggiare OSSESSIVAMENTE di blog in blog pretendendo di imporsi in ogni modo su tutti senza ritegno mi fa un po’ pena e gli consiglio un Santo Confessore che lo aiuti a mettere ordine nel suo ego esagerato.

        1. Fren go alias, Lei che è dentro l’ambiente ecclesiale e sfoggia tanta orgogliosa sapienza, dovrebbe dare per primo L’esempio a noi che lei tratta con tanta sufficienza da poveretti (felici di esserlo peraltro). Eh sì frenfren è proprio un comportamento evangelico il suo, soprattutto per quanto riguarda l’umiltà e la purezza di cuore che Gesù Stesso invita ad Imitargli.

      2. Sig MULTINICK sappia che io ai piedi di SAN SILVANO mi INGINOCCHIO, invece chi USA il Suo SANTO NOME per TROLLEGGIARE OSSESSIVAMENTE di BLOG in BLOG e voler imporre a qualunque costo e con qualunque mezzo il suo pensiero mi fa ormai solo pena e dovrebbe forse farsi aiutare o da un Santo Sacerdote (magari anziano e rigoroso) o da un paziente terapeuta.

  4. @QC e gli altri alias

    #
    La frase esatta era: QUESTO MATRIMONIO E’ VERO, HANNO LA GRAZIA DEL MATRIMONIO, PROPRIO PER LA FEDELTA’ CHE HANNO.

    Come vedi, hai toppato. Ciao
    #

    Caro arrampicatore di specchi insaponati, se vuoi riportare la frase da me sintetizzata (puoi osservare che non avrei dovuto virgolettare, ma il senso è esattamente quello da me descritto), riportala per intero.

    La frase si riferisce effettivamente alle convivenze.

    Quelli che toppano siete tu e gli altri bergogliolatri, e tra l’altro dimostrate di non avere neppure il senso del ridicolo. Menzogneri e manipolatori siete, e avete anche qualche serio problema, se pensate che “gli altri” siano tutti scemi, e NON abbiano vagliato le fonti, prima di scrivere qui sopra.

    Dicevo della frase intera, che è questa:

    “Eppure davvero dico che ho visto tanta fedeltà in queste CONVIVENZE, tanta fedeltà; e sono sicuro che questo è un matrimonio vero, hanno la grazia del matrimonio, proprio per la fedeltà che hanno. Ma ci sono superstizioni locali. E’ la pastorale più difficile, quella del matrimonio”.

    https://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/june/documents/papa-francesco_20160616_convegno-diocesi-roma.html

    1. Bravo Adolfo e grazie per la lucidità e la chiarezza dei suoi commenti, io non ci riesco e reagisco dando corda a questi personaggi che poi “misericordiosamente” ci sguazzano. Comunque alla faccia loro chiedo anche a lei di sostenerci reciprocamente con la Preghiera, tutti noi che stiamo soffrendo profondamente per la Santa Chiesa Cattolica così duramente attaccata da ogni fronte, ora addirittura dai suoi stessi vertici. Io per gli amici del blog Prego ogni giorno.

      1. Ciao Giusy, ma fra amici diamoci del tu 🙂

        Per quanto riguarda i trollatori sempre in servizio attivo, è chiaro che non sono minimamente interessati a un dialogo serio, come il QC alias frengo alias eccetera hanno dato nuovamente prova, mostrando di non comprendere neppure una frase ben chiara nei suoi contenuti. Infatti, anche se il papa parla di convivenze che finiscono in matrimonio, non solo non condanna le convivenze, ma dice addirittura che vanno bene: “Non dire subito: “Perché non ti sposi in chiesa?”. No. Accompagnarli: aspettare e far maturare”.

        Ora, una “maturazione attraverso la convivenza” è esattamente la logica del mondo (nonostante le convivenze, le separazioni e i divorzi sono in crescita: chissà perché…), e non certo quella della Chiesa Cattolica.

        Cerca, se puoi, di ignorare le punzecchiature e le offese di costoro: è evidente che hanno molto tempo libero, e non trovano di meglio da fare.

        Mi permetto di chiedere al nostro gentile ospite Tosatti di limitare la presenza dei troll: non ci vuole molto per individuarli. E uno degli scopi che sicuramente raggiungono è quello di rendere difficoltoso districarsi fra i commenti seri e quelli che equivalgono ad aria fritta.

        1. @ Adolfo
          ”anche se il papa parla di convivenze che finiscono in matrimonio, non solo non condanna le convivenze, ma dice addirittura che vanno bene”

          Bene, vedo che con un pò di grammatica hai capito che il Papa non stava equiparando la convivenza col matrimonio. Ti sarai anche accorto che parla di convivenze al plurale e di matrimonio al singolare: ulteriore segno che stava distinguendo le due cose.
          Adesso hai sviato su questo diverso profilo su cui si potrebbe discutere. Tuttavia il Papa ti ha già risposto bollando due volte come ”superstizione” l’approccio delle coppie di cui sta parlando, che le porta a ritardare il matrimonio. Il che non è certo un giudizio positivo.

          Quanto al ”far maturare”, sta parlando dei matrimoni riparatori, fatti non liberamente, quindi nulli, quindi inutili, quindi ostativi ad un futuro potenziale matrimonio valido.
          Spero di averti aiutato a comprendere meglio come si legge un testo.
          Cordialità.

          1. L’unica cosa che mi hai aiutato a comprendere è la tua capacità di continuare ad arrampicarti su specchi molto insaponati.

            Quel discorso di Bergoglio, al pari di molti altri, è infarcito di ambiguità: e se è vero che condanna certe “superstizioni”, è altrettanto vero che NON condanna le convivenze.

            Vogliamo fare “discernimento” fra due realtà negative, quali sono le superstizioni e le convivenze?

            Non sarebbe stato difficile affermare che sono sbagliati i matrimoni riparatori; ma si sarebbe anche dovuto dire, in toni non ambigui, che sono sbagliate pure le convivenze. E che, soprattutto, se le convivenze avessero la grazia del matrimonio… a che pro il Sacramento matrimoniale?

            Stesso discorso la volta in cui ha detto che i preti che deviano NON devono essere allontanati, anche se ciò comporta che quei preti celebrino in peccato mortale (e dunque commettano sacrilegi su sacrilegi). È sempre il solito dire e non dire… che di fatto è un “libera tutti”.

            E ora continua pure a giustificare Bergoglio… e ad accusare di ignoranza coloro che rilevano le sue ambiguità.

          2. Adolfo, lei è partito dicendo che Bergoglio chiama matrimonio le convivenze; poi che che guarda positivamente a quelle convivenze; adesso che non condanna espressamente le convivenze + altri addebiti che non hanno attinenza alcuna col tema di partenza. Faccia lei chi di noi due si arrampica sugli specchi. E si compri una grammatica e una saponetta.
            Cordiali saluti.

            PS solo per sua cultura, le “convivenze” sono “condannate” in AL, sebbene non coi toni che piacciono ai misantropi come lei, ma in chiave positiva e nel senso di sfruttarle come base di partenza per indurre al matrimonio. La stessa cosa, ma con parole diverse e più incoraggianti.

          3. Continua pure a parlarti addosso, QC, e dammi pure del misantropo.

            Da come hai ingarbugliato il discorso, mi sa tanto che sei tu ad aver bisogno di una buona grammatica. La saponetta è facoltativa.

          4. No Adolfo, io non ho ingarbugliato niente: ha scritto che il Papa chiama “matrimonio” le “convivenze”. Io ti ho scritto che hai toppato e te l’ho dimostrato.
            L’ingarbugliamento lo hai fatto tu perché, come si dice dalle parti del Papa, sei un ROSICONE e non sopporti che le tue bugie da 4 soldi vengano smascherate da un quisque de populo come me.
            Ciao ciao

          5. 3 Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». 4 Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: 5 Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? 6 Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi». 7 Gli obiettarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e mandarla via?». 8 Rispose loro Gesù: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così. 9 Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un’altra commette adulterio».
            10 Gli dissero i discepoli: «Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». 11 Egli rispose loro: «Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso. 12 Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

            Nuova Riveduta:

            Matteo 19,3-12

            3 Dei farisei gli si avvicinarono per metterlo alla prova, dicendo: «È lecito mandare via la propria moglie per un motivo qualsiasi?» 4 Ed egli rispose loro: «Non avete letto che il Creatore, da principio, li creò maschio e femmina e che disse: 5 “Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre, e si unirà con sua moglie, e i due saranno una sola carne”? 6 Così non sono più due, ma una sola carne; quello dunque che Dio ha unito, l’uomo non lo separi». 7 Essi gli dissero: «Perché dunque Mosè comandò di scriverle un atto di ripudio e di mandarla via?» 8 Gesù disse loro: «Fu per la durezza dei vostri cuori che Mosè vi permise di mandare via le vostre mogli; ma da principio non era così. 9 Ma io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per motivo di fornicazione, e ne sposa un’altra, commette adulterio».
            10 I discepoli gli dissero: «Se tale è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene prender moglie». 11 Ma egli rispose loro: «Non tutti sono capaci di mettere in pratica questa parola, ma soltanto quelli ai quali è dato. 12 Poiché vi sono degli eunuchi che sono tali dalla nascita; vi sono degli eunuchi, i quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi sono degli eunuchi, i quali si sono fatti eunuchi da sé a motivo del regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

            Nuova Diodati:

            Matteo 19,3-12

            3 Allora gli si accostarono alcuni farisei per tentarlo, e gli dissero: «È lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». 4 Ed egli, rispondendo, disse loro: «Non avete voi letto che chi li creò da principio, li creò maschio e femmina? 5 E disse: “Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà con la propria moglie, e i due diverranno una sola carne”. 6 E così non sono più due, ma una sola carne; quello dunque che Dio ha unito insieme, l’uomo non lo separi». 7 Essi gli dissero: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle un atto di divorzio e mandarla via?». 8 Egli disse loro: «Per la durezza dei vostri cuori Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non era così. 9 Or io vi dico che chiunque manda via la propria moglie, eccetto in caso di fornicazione, e ne sposa un’altra, commette adulterio; e chi sposa colei che è stata mandata via, commette adulterio». 10 I suoi discepoli gli dissero: «Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla moglie, non conviene sposarsi». 11 Ma egli disse loro: «Non tutti sono capaci di accettare questo parlare, ma è per coloro ai quali è stato dato. 12 Poiché vi sono degli eunuchi, che sono nati così dal grembo della madre; vi sono degli eunuchi che sono stati fatti eunuchi dagli uomini, e vi sono eunuchi che si sono fatti eunuchi da se stessi per il regno dei cieli. Chi è in grado di accettarlo, lo accetti».

            Tutto il resto è puro chiacchiericcio e tentativo di adattare IL CRISTO ai vizi del mondo.

          6. QC solo chiacchiericci e tentativi di tirare Gesù per la tunica e portarlo dove comoda al mondo e al nuovo (dis) ordine mondiale.
            “Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». 4 Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: 5 Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? 6 Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi». 7 Gli obiettarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e mandarla via?». 8 Rispose loro Gesù: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così. 9 Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un’altra commette adulterio».
            10 Gli dissero i discepoli: «Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». 11 Egli rispose loro: «Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso. 12 Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

            Nuova Riveduta:

            Matteo 19,3-12

            3 Dei farisei gli si avvicinarono per metterlo alla prova, dicendo: «È lecito mandare via la propria moglie per un motivo qualsiasi?» 4 Ed egli rispose loro: «Non avete letto che il Creatore, da principio, li creò maschio e femmina e che disse: 5 “Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre, e si unirà con sua moglie, e i due saranno una sola carne”? 6 Così non sono più due, ma una sola carne; quello dunque che Dio ha unito, l’uomo non lo separi». 7 Essi gli dissero: «Perché dunque Mosè comandò di scriverle un atto di ripudio e di mandarla via?» 8 Gesù disse loro: «Fu per la durezza dei vostri cuori che Mosè vi permise di mandare via le vostre mogli; ma da principio non era così. 9 Ma io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per motivo di fornicazione, e ne sposa un’altra, commette adulterio».
            10 I discepoli gli dissero: «Se tale è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene prender moglie». 11 Ma egli rispose loro: «Non tutti sono capaci di mettere in pratica questa parola, ma soltanto quelli ai quali è dato. 12 Poiché vi sono degli eunuchi che sono tali dalla nascita; vi sono degli eunuchi, i quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi sono degli eunuchi, i quali si sono fatti eunuchi da sé a motivo del regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

            Nuova Diodati:

            Matteo 19,3-12

            3 Allora gli si accostarono alcuni farisei per tentarlo, e gli dissero: «È lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». 4 Ed egli, rispondendo, disse loro: «Non avete voi letto che chi li creò da principio, li creò maschio e femmina? 5 E disse: “Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà con la propria moglie, e i due diverranno una sola carne”. 6 E così non sono più due, ma una sola carne; quello dunque che Dio ha unito insieme, l’uomo non lo separi». 7 Essi gli dissero: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle un atto di divorzio e mandarla via?». 8 Egli disse loro: «Per la durezza dei vostri cuori Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non era così. 9 Or io vi dico che chiunque manda via la propria moglie, eccetto in caso di fornicazione, e ne sposa un’altra, commette adulterio; e chi sposa colei che è stata mandata via, commette adulterio». 10 I suoi discepoli gli dissero: «Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla moglie, non conviene sposarsi». 11 Ma egli disse loro: «Non tutti sono capaci di accettare questo parlare, ma è per coloro ai quali è stato dato. 12 Poiché vi sono degli eunuchi, che sono nati così dal grembo della madre; vi sono degli eunuchi che sono stati fatti eunuchi dagli uomini, e vi sono eunuchi che si sono fatti eunuchi da se stessi per il regno dei cieli. Chi è in grado di accettarlo, lo accetti».”

          7. Signorina Giusy ha dimenticato di scrivere l’originale greco, con le diverse varianti papiracee e la Fonte Q.
            Ma non va bene e non si fa di usare il Vangelo per bieche polemiche, soprattutto se non attiene all’argomento trattato. No no! Attenzione!!

          8. Scusi frenfren, perché mi infila anche in uno scambio fra il suo ALTER EGO QC e il caro Adolfo che peraltro ha tutta la mia solidarietà? L’ossessione di voler stare sempre sopra tutti come l’olio gioca brutti scherzi eh sua umiltà!!

          9. Già perché IL VANGELO, sua umiltà Frenfren, lo possono usare per bieche polemiche solo i bergogliolatri come lei, che non disdegna nemmeno di usare i NOMI DEI SANTI come nickname per TROLLEGGIARE.

          10. QC Il SIGNORE non le chiederà conto di quanto lei è dotto e sapiente….
            Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11, 25-30)

            In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.

            Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

      2. Gentile Adolfo, mi spiace che questi personaggi ormai schiumanti rabbia (forse a causa dei Santi Rosari pregati da milioni di persone a difesa della Chiesa di SEMPRE), la paragonino a me, che come le ho già scritto commentando la sua riflessione, essendo emotiva non ho né la saggezza né la lucidità che ha lei nel rispondere alle loro manipolazioni e ai loro “misericordiosi” interventi. Mi spiace davvero. Comunque pare che il sig ALIAS sia proprio alla frutta e stia schiumando rabbia, perciò è diventato così cinico ipocrita e aggressivo, gli passerà prima o poi, l’Autunno non aiuta gli ossessivi compulsivi che si ritengono addirittura più grandi di NSGC.

        1. È evidente da tempo che vi sono individui che usano molti nick, per camuffarsi meglio. Ed è altrettanto evidente che sono arrivati addirittura al punto di fare botta e risposta… con sé stessi: un vero e proprio sdoppiamento di personalità.

          Rinnovo il mio invito a lasciar correre le loro provocazioni: altrimenti si perde la tranquillità interiore, e anche la preghiera ne risente.

          Loro continuino pure a sguazzare nell’ipocrisia, nell’astio e nelle fallacie logiche, da bravi arrampicatori di specchi quali hanno ampiamente dimostrato di essere.

          Evidentemente, per sentirsi realizzati, hanno bisogno di criticare e di offendere il prossimo. E contenti loro, contenti tutti.

          1. Grazie Adolfo ascolto i tuoi consigli e sosteniamoci con la Preghiera. Ho conosciuto grazie al blog tante bellissime purissime persone di Autentica Fede e Coerenza, spero tanto di conoscere un giorno anche te. Affidiamo ogni cosa al Cuore Immacolato di Maria.

          2. E’ altresì evidente da tempo che ci sono personaggi come Adolfo che riportano mezze frasi per distorcere i discorsi del Papa; che quando vengono sbugiardati, deviano su argomenti collaterali con nuove accuse, facendosi sbugiardare ancora; infine deviano su accuse di trollaggio invocando interventi superiori, dimenticando essere questa la loro specialità, e fingendo solidarietà con altri personaggi equivoci.
            Tecnica abbastanza banale, poco efficace e poco intelligente. Stalin sapeva fare di meglio.
            Cordiali saluti.

          3. Adolfo, hai tutta la mia solidarietà, purtroppo con certi dottori del tempio non c’è speranza, rappresentano egregiamente “l’umiltà e la misericordia” della nuova “chiesa”, quella del caso per caso. Ti assicuro Adolfo, che se avessi seguito la loro nuova ” dottrina”, sarei ancora a fare schifezze e male per il mondo è al mondo, visto che comunque, obbedendo al loro lutero, si otterebbe comunque e sempre la salvezza. E quello che mi angoscia è la superficialità e la faciloneria con cui trascinano anime non si sa bene dove, a partire già da questa vita. Grazie Adolfo, non abbiamo bisogno di Percorsi di conversione stile new Age. Preghiamo.

          4. QC, il discorso del papa l’ho linkato per intero, e chiunque abbia un minimo di padronanza della lingua italiana può comprenderne il contenuto.

            In merito al deviare su argomenti collaterali, lascio a te questa specialità: anche impegnandomi, non riuscirei ad arrivare al tuo livello.

            Che poi la tecnica sia banale, inefficace e poco intelligente, è verissimo: ma allora perché continui ad utilizzarla?

            Ho chiesto a Tosatti di limitare i commenti palesemente non costruttivi, semplicemente perché io per primo ho difficoltà a districarmi all’interno di questa matassa. Se la situazione rimarrà questa, mi limiterò a leggere gli articoli, trascurando del tutto i commenti.

            *
            Giusy, posso confermarti che ciò che converte è l’annuncio della Dottrina così come è stata data da Cristo. Allargare la via stretta non fa altro che favorire lo sprofondamento delle anime.

            Nell’ambiguità attuale di molta Chiesa, rivedo la mia ambiguità, ai tempi in cui ero lontano da Dio, e cercavo ogni scusa per tacitare la mia coscienza.

          5. “Ho chiesto a Tosatti di limitare i commenti palesemente non costruttivi”

            Rilevare gentilmente (“hai toppato”) l’erroneità di un messaggio lo riterrei costruttivo.
            Scrivere panzane e difenderle con accuse ignobili, no.
            Vedi tu su chi dovrebbe intervenire il dr. Tosatti.
            Ciao ciao

          6. Sig.na Giusy: se avessi seguito la loro nuova ” dottrina”, sarei ancora a fare schifezze e male per il mondo è al mondo, visto che comunque, obbedendo al loro lutero, si otterebbe comunque e sempre la salvezza.

            Signorina Giusy, a parte avere una conoscenza molto sommaria di Lutero (ma non importa) temo che lei sia un tantinello pelagiana. Faccia attenzione perchè al Signore non piace.

          7. Sig fren alias, se mi assicura che quando sarò AL SUO COSPETTO EGLI mi giudicherà per le lauree in teologia e la supponenza, nonché per l’arroganza intellettuale, prometto che crederò al Percorso Spirituale che lei frenfren propone/impone.

      3. ”alla faccia loro chiedo anche a lei di sostenerci reciprocamente con la Preghiera”
        Qui esce uno spaccato psicologico inquietante.
        Da quando si prega ”alla faccia” di qualcuno?? Orrore!!!
        Insegnano questo i cattolici?

        1. Non faccia il Santarellino, “alla faccia loro” è per chi si è arrogato il diritto di decidere al posto di DIO quali Preghiere saranno ascoltate e quali no. Questo si che fa orrore. IPOCRITI.

          1. Utente Giusy, e chi si arroga il diritto di decidere al posto di Dio chi è papa non fa orrore?
            In ogni caso, come sottolineato da San Silvano del Monte Athos, quella espressione non è cristiana.

          2. Marco2 si rende conto che sta mettendo il SUO cosiddetto “papa ” al pari con Dio? Ma si curi la sua BERGOGLIOLATRIA che forse poi diverrà ascoltabile e credibile.
            Lei con uno dei suoi nomignoli si è ARROGATO il diritto di affermare quali Preghiere saranno ascoltate e quali no. Questo fa orrore! Altrimenti anche tante Sante che hanno osato riprendere i Papi del loro tempo allora le fanno orrore! Si VERGOGNI, degno rappresentante della ipocrita misericordia bergogliana! E con ciò la ignoro perché questi scontri con lei stanno rasentando il ridicolo e l’infantilismo e non mi prestero’ più ai suoi giochini, SUA UMILTÀ UTENTE MARCO2 IL MAGNIFICO.

          3. Innanzitutto, utente Giusy, credo lei sappia benissimo che gli altri “nomignoli” non mi appartengono, stendiamo perciò su questa sua affermazione e sulle conseguenti accuse un velo pietoso.
            Mi spieghi poi come nel mio intervento io avrei messo il papa al pari di Dio. Al pari con Dio forse vorrebbero essere coloro che pretendono di decidere chi è il papa. E non mi risulta che nessuna santa sia mai arrivata a disconoscere colui che la Chiesa riteneva il papa ( la situazione del Concilio di Costanza era un’altra cosa).
            Lei accusa coloro che difendono il papa dalle vostre calunnie di idolatrarlo, ma invece credo sia lei ad avere un odio cieco nei suoi confronti che nasconde cercando di giustificarlo alla sua coscienza in mille modi! Perciò le ripeto che Gesù non approva offese, derisioni, volgari assonanze… nemmeno per il peggiore dei suoi persecutori. Allora lei, che nei suoi interventi continua a servirsene, come le giustifica alle sua coscienza?
            P.S. Ma perché continua a definirmi umile?

          4. Lei marco 2 alias nei miei confronti ha fatto anche peggio, ha usato ogni forma di disprezzo personale e chiunque può rileggere. Che lei usi nomignoli per poter replicare e darsi ragione all’ infinito è sotto gli occhi di tutti. Se vuole dare lezioni di umiltà equilibrio e bontà a me che sono un nulla in cammino, dall’ Alto della sua conoscenza teologica in teoria dovrebbe essere lei a dare per primo l’esempio. E con ciò chiudo tanto con le sue infantili manipolazioni non c’è storia, lei è “l’umile unto dal Signore”. Le auguro ogni bene.

    2. Caro arrampicatore poco alfabetizzato e molto bisognoso di un’insaponata: il Papa si riferiva a convivenze trasformatesi in matrimoni. Cosa che sarebbe ben evidente se tu avessi riportato l’intero passaggio e non solo la frasettina che hai citato.
      Quindi dove usa il lemma “convivenze”, dobbiamo intendere “convivenze”; dove usa il lemma “matrimonio”, dobbiamo intendere “matrimonio”.
      Il riferimento alla fedeltà c’é perché sta parlando di matrimoni che hanno fatto seguito a lunghe convivenze connotate da fedeltà; fedeltà che si riverbera anche nell’unione matrimoniale successiva.
      Come puoi ben comprendere, non si tratta di teologia, né di modernismo, né di tradizionalismo, ma semplicemente di italiano e di grammatica (oltre che di onestà nel riportare un intero ragionamento).
      Puoi farcela! Coraggio!

      1. QC😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😷😷😷😷😷😷😷😷😷

      2. Anche lei QC può farcela a diventare meno presuntuoso e saccentone, perché così non è credibile quando impartisce lezioni di umiltà agli altri! Tanto gli ultimi di questo mondo passeranno davanti ai dotti e ai sapienti e non sarà certo del suo pavonesco sfoggio di cultura che le verrà chiesto quando si troverà al SUO COSPETTO.

      3. ” e sono sicuro che questo è un matrimonio vero, hanno la grazia del matrimonio, proprio per la fedeltà che hanno. Ma ci sono superstizioni locali. E’ la pastorale più difficile, quella del matrimonio”.

        E più che evidente dove il berghy figlio di lutero vuole andare a parare….nonostante i sofismi dei suoi avvocati d’ufficio qui presenti.

      4. Coraggio QC coraggio legga un po’ qua.

        “La Correctio filialis e la Laudatio di papa Francesco:

        (di Roberto de Mattei) Tre settimane dopo la Correctio filialis è apparsa la prima risposta organizzata: una Laudatio pubblicata sul web, a firma di un gruppo di sacerdoti e intellettuali di area prevalentemente austro-germanica (http://www.pro-pope-francis.com/).

        Chi sono i firmatari della Laudatio? Uno di essi, il tedesco mons. Fritz Lobinger, vescovo emerito di Aliwal (Sudafrica), è il “padre” della locuzione “presbiteri di comunità”che ha esposto nel libro Teams of Elders. Moving beyond Viri probati (2007) in cui auspica l’introduzione nella Chiesa di due tipi di sacerdoti:quelli diocesani e quelli di comunità, i primi celibi, a tempo pieno, i secondi sposati, con famiglia, a disposizione della comunità in cui vivono e lavorano.

        Un altro firmatario, Padre Paul Zulehner, discepolo di Karl Rahner, è conosciuto a sua volta per una fantasiosa “Futurologia pastorale” (Pastorale Futurologie, 1990). Nel 2011 appoggiò l’“appello alla disobbedienza” lanciato da 329 preti austriaci, favorevoli al matrimonio dei preti, all’ordinazione sacerdotale delle donne, al diritto per protestanti e divorziati risposati di ricevere la comunione e a quello dei laici a predicare e guidare parrocchie. Martin Lintner, è un religioso servita di Bolzano, docente a Bressanone e presidente dell’Insect (International Network of Societies for CatholicTheology).

        È noto per il suo libro La riscoperta dell’eros. Chiesa, sessualità e relazioni umane (2015), in cui apre all’omosessualità e alle relazioni extramatrimoniali, e per la sua entusiastica accoglienza della Amoris laetitia che segna a suo parere «un punto di non ritorno» nella Chiesa. Infatti, «non possiamo più affermare che oggi ci sia un’esclusione categorica ad accostarsi ai sacramenti dell’eucaristia e della riconciliazione per quanti, nella nuova unione, non si astengono dai rapporti sessuali. Su questo non c’è alcun dubbio, proprio a partire dal testo stesso dell’AL» (www.settimananews.it, 5 dicembre 2016).

        È chiaro a questo punto che la profonda divisione che percorre la Chiesa non è tra detrattori e fan di papa Francesco.

        La linea di frattura corre tra chi è fedele all’immutabile Magistero dei Papi e chi si richiama a papa Bergoglio per inseguire il “sogno” di una chiesa nuova, diversa da quella fondata da Nostro Signore Gesù Cristo. Non c’è bisogno di essere degli storici per capire che stiamo vivendo una pagina assolutamente inedita nella vita della Chiesa. Non ci troviamo alla fine del mondo, ma alla nostra epoca si possono applicare le parole di Nostro Signore che, parlando del suo ritorno alla fine dei tempi disse con tristezza: «Quando tornerò, troverò ancora la fede sulla terra?» (Lc 18, 8).

        La perdita di fede, anche da parte degli uomini di Chiesa, è ormai un’evidenza. Il 27 gennaio 2012, rivolgendosi all’Assemblea plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, Benedetto XVI affermò: «Siamo davanti ad una profonda crisi di fede, ad una perdita del senso religioso che costituisce la più grande sfida per la Chiesa di oggi. Il rinnovamento della fede deve quindi essere la priorità nell’impegno della Chiesa intera ai nostri giorni». Questa perdita della fede ha oggi le caratteristiche di una generale apostasia.

        Il cardinale Robert Sarah, intervenendo a un incontro delle Conferenze episcopali europee tenutosi a Trieste il 4 novembre 2013, ha affermato che «persino tra i battezzati e i discepoli di Cristo vi è oggi una sorta di `apostasia silenziosa´, un rifiuto di Dio e della fede cristiana nella politica, nell’economia, nella dimensione etica e morale e nella cultura post-moderna occidentale».

        Il cardinale Raymond Leo Burke, da parte sua, in un’omelia tenuta il 13 ottobre 2017 nell’abbazia di Buckfast, ha ricordato come il messaggio di Fatima «tratta delle forze diaboliche scatenate nel nostro tempo sul mondo, entrando nella stessa vita della Chiesa, conducendo le anime lontane dalle verità di fede e, dunque, dall’amore divino che scorre dal glorioso Cuore trafitto di Gesù».

        Le anime si perdono perché il linguaggio è fumoso e ingannevole ed errori ed eresie vengono disseminati ogni giorno nel popolo fedele. Il pontificato di papa Francesco rappresenta l’esito e il culmine di un processo di autodemolizione della Chiesa che ha origine remote ma che oggi ha raggiunto una velocità vertiginosa.

        Nella notte in cui le anime sono immerse, la Correctio filialis del 24 ottobre 2017 è stata come un raggio di luce che ha squarciato l’oscurità. La denuncia delle eresie sostenute e propagate da papa Francesco ha risuonato da un angolo all’altro della terra, rimbalzando sui media e costituendo il tema dominante delle conversazioni private di numerosi cattolici. In queste conversazioni pochi negano la verità dei fatti denunziati dalla Correctio.

        Le divergenze riguardano piuttosto il «che fare» di fronte ad una situazione che non ha precedenti nella storia. Non manca chi pratica la doppia verità: critica in privato e presta omaggio in pubblico a chi porta la Chiesa verso il disastro. Questo atteggiamento fu definito “nicodemita” da Calvino per indicare quei protestanti che occultavano la loro dottrina, rendendo pubblico omaggio alla fede e ai riti cattolici. Ma anche la Chiesa cattolica ha sempre condannato la dissimulazione, indicando come modello di vita, la confessione pubblica della fede, fino al martirio.

        Confessare la fede significa denunciare gli errori che ad essa si oppongono, anche se proposti da vescovi, e persino da un Papa, come accadde per Onorio I (625-638). Non importa molto sapere se Onorio fu eretico o favens haeresim. Il fatto che egli sia stato solennemente condannato dal VI Concilio di Costantinopoli (681), presieduto da papa Leone II, e che la sua condanna sia stata confermata da due Concili ecumenici successivi dimostra che la possibilità di un Papa eretico, ammessa da tutti i canonisti medioevali, è possibile, indipendentemente dal fatto che si sia storicamente verificata.

        Ma chi ha l’autorità di resistere a un Papa e di correggerlo? Prima di tutto questo dovere spetta ai cardinali che sono i consiglieri del Papa nel governo della Chiesa; poi ai Vescovi, che costituiscono, in unione con il Papa, la Chiesa docente; infine ai semplici fedeli, sacerdoti, religiosi e religiose e perfino laici, che, in quanto battezzati, hanno quel certissimo sensus fidei che consente loro di discernere la vera fede dall’eresia.

        Eusebio, prima di divenire vescovo di Dorilea, era un avvocato di Costantinopoli quando, nel 429, interruppe pubblicamente un’omelia del sacerdote Nestorio che metteva in dubbio la Divina Maternità di Maria. Eusebio avrebbe fatto lo stesso se quel giorno a parlare fosse stato il Patriarca o il Papa stesso.

        Il suo spirito cattolico non tollerava che la Beatissima Vergine fosse insultata davanti al popolo fedele. Oggi la Chiesa non ha bisogno di nicodemiti, ma di confessori della fede, della tempra di Eusebio o di Massimo il Confessore, un semplice monaco che non esitò a sfidare il patriarca di Costantinopoli e gli imperatori bizantini. A coloro che lo volevano obbligare a comunicare con gli eretici monoteliti, egli rispose: «Se pure l’universo intero comunica con voi, io solo non comunicherò».

        A ottant’anni di età, dopo tre processi, subiti a causa della sua fedeltà, fu condannato alla mutilazione della lingua e della mano destra, i due organi mediante i quali, attraverso le parole e gli scritti, aveva combattuto errori ed eresie.

        Egli avrebbe potuto ripetere le parole di san Paolo: «Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Non se ne tenga conto contro di loro. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché per mio mezzo si compisse la proclamazione del messaggio e potessero sentirlo tutti i Gentili: e così fui liberato dalla bocca del leone» (2 Timoteo 4, 16-17).

        Il fatto di essere pochi, incompresi e perseguitati è permesso dalla Divina Provvidenza per aumentare il merito dei testimoni della fede e fare sì che il loro comportamento non sia solo giusto e doveroso, ma santo ed eroico. Che cos’è l’esercizio eroico delle virtù se non fare il proprio dovere in circostanze eccezionali, contando non sulle proprie forze, ma sull’aiuto di Dio? (Roberto de Mattei)

    3. Signorina ”Adolfo” il suo stile si riconosce tra mille, come la sua femminilità del resto. Se li faccia scrivere da qualcun’altro i messaggi….

      1. Certo certo fren go, continui pure a giocare coi nomignoli, così tutti capiscono il suo grado di maturità ed equilibrio. Il solito viziatello Cocco di mamma.

  5. In Nigeria dopo la consacrazione della nazione al Cuore Immacolato di Maria, il sole si e’ messo a lampeggiare dinanzi a migliaia di persone. La Madonna ci chiede di metterci e consacrarci al Suo Cuore Immacolato. Proviamo a fare la stessa cosa anche in Italia. Forse ci riusciremo, forse no, ma la Madonna aiuta chi lavora per Lei. Proviamoci tutti insieme. Potrebbe essere la salvezza per noi ed i nostri figli. Spero e prego che questo invito non rimanga inascoltato. Cominciamo a parlarne nelle Parrocchie e ad impegnarci per questo.
    Che il Signore ci benedica.

    1. Sergio
      ” Proviamo a fare la stessa cosa anche in Italia.”
      Caro Sergio, questo si che sarebbe un grande miracolo, se pensa che il giorno 7 al S.Rosario polacco, radio-vaticana per mantenere le distanze non ha trasmesso alle 20,40 il Santo Rosario e neanche il replay, e si che era anche il primo sabato del mese.

  6. QC-UOMO RAGNO, perché glissa SEMPRE SU SAN GALLO E SOROS AMICONE DI BERGHY? Ha paura che questi argomenti scottanti acquistino troppa evidenza se li affronta?

    1. GIUSY-AUTOLATRA, ponga temi specifici, mostri le prove e prenderò in considerazione una risposta, pur non interessandomi l’argomento. Fino a quel momento, per me, sono chiacchiere in libertà. E poi di che dovrei aver paura, scusi? Di quale babau?

      1. QC e il suo ALTER EGO MARCO2, vedo che la sua vera natura riaffiora, insieme ad una cattiveria incommentabile. Siete proprio i testimoni di cos’è la “MISERICORDIA BERGOGLIANA” . QUALCUNO li chiamava IPOCRITI, io almeno sono sempre la stessa, ho un’ unica faccia e un’unica parola. Siete i soliti “VERI UOMINI” capaci di mostrare i MUSCOLI solo a chi è più debole di voi. La domanda è precisa, perché vi ALTERATE TANTO SE VI SI CHIEDE DEI LEGAMI FRA IL VOSTRO KAPO E SOROS…E SAN GALLO? VOI Chiedete agli altri ciò che voi stessi COLTI DOTTORI DEL TEMPIO, non praticate per esserCI di ESEMPIO. E USATE LA VIOLENZA PSICOLOGICA PER TENTARE DI DEMOLIRE CHI NON SI ALLINEA. Buona fortuna, tanto DIO HA Altri Progetti. ADIEU.

        1. PS non sono alterato: attendo pazientemente che riporti fatti circostanziati e provati e non pettegolezzi da fantapolitica. Sono tutt’orecchi per sentire le tue rivelazioni.

          1. Non aveva detto passo e chiudo QC? Quando si dice coerenza! Comunque vale per lei come per il suo alter ego marco2, con i multinick “misericordiosi” e i loro sofismi ho chiuso. Ho il mio Confessore e tanto mi deve bastare.

        1. Chiedi al Direttore quanti nick ho, Giusy, e non usare tutto quel maiuscolo che è da villani.
          Complimenti, poi, per questa uscita da vera profetessa: “tanto DIO HA Altri Progetti”. Sempre in tema di umiltà e superbia, naturalmente….

          1. Quando scrivete Direttore mettetelo fra virgolette, “Direttore”, se no finisce che ci credo…:-))) Posso chiedervi umilmente di non litigare?

    2. UOMO RAGNO QC e il suo alter ego Marco2, cosa ne dite di questo?
      Glisserete anche qui per non dare troppa visibilità a queste cose spinose? Secondo voi questo è insultare? Meglio il vostro demolire psicologicamente chi pensa diversamente rispetto al regime?

      “Breve appunto: Auguroni Cardinal Ravasi. Ora vediamo se Bergoglio manda in pensione pure te” di Fra Cristoforo

      Ci è stato reso noto che il Cardinale Ravasi, quello che ha scritto la lettera ai “cari fratelli massoni” (sarà “fratello” pure lui?) (http://www.grandeoriente.it/il-giornale-sullarticolo-cari-fratelli-massoni-del-cardinale-ravasi/); quello che sul suo profilo twitter cita spesso e volentieri le “massime” di Lutero (https://twitter.com/CardRavasi/status/918735720226934786), mercoledì prossimo compirà 75 anni (https://ilsismografo.blogspot.it/2017/10/vaticano-il-cardinale-italiano.html), l’età della pensione.

      Intanto gli facciamo i nostri migliori auguri, di buon compleanno e soprattutto di una veloce conversione al Vero Dio, Gesù Cristo Nostro Signore.

      E poi stiamo a vedere se riceverà lo stesso trattamento del Cardinale Muller, che allo scoccare dei 75, Santa Marta e Alloggiati Vari lo hanno elegantemente defenestrato senza troppi complimenti.

      Non si sa mai. In questa neo chiesa dove 2+2 fa 5 anziché 4 (https://twitter.com/antoniospadaro/status/817144723093733377), facile che si usino pure 2 pesi e 2 misure.

      Fra Cristoforo

      1. Utente Giusy, che ribattere alle sue accuse in modo legittimo e non offensivo voglia dire demolirla psicologicamente pare mettere in evidenza un suo viziato carattere dittatoriale.

      2. Cara Giusy, vedo che non fai altro che pensare a me ed ai miei “alias”. Ti dirò, non ho mai avuto particolare simpatia per il Ravasi dai cui libri mi sono sempre tenuto a debita distanza e di cui non ho mai parlato bene. Mi permetto solo di farti notare che il suddetto – insieme a tanti altri impresentabili, il cui pensiero è noto da decenni – la propria carriera l’ha fatta all’ombra di altri e gli importanti incarichi li ha ricevuti da altri. Altri che evito di nominare per non essere ingiustamente irriverente e per evitare che si ripeta lo schifo vergognoso a cui ho dovuto assistere dopo aver nominato il grande Gregorio di Nissa tre giorni fa.
        Tanti saluti a te e a “fra cristoforo”.

      3. “Secondo voi questo è insultare?”
        Solo per completezza: se credi che i messaggi che scrivi siano esenti da insulti pesantissimi, ti suggerisco di stamparne dieci a caso e di farli leggere a qualche tuo amico per un parere.

      4. Gent. Giusy,
        per favore non copi i Post dal sito “Anonimi della Croce” che é giá stato, a suo tempo, smascherato come “fake” sia da OnePeterFive, che da Socci che dal Direttore Tosatti (gli anonimi gestori sono gli autori della famosa “lettera”. Scriva e controbbatta con idee sue e non di altri altrimenti si fa fatica a tenere il filo del discorso rimbalzando da un blog ad un’altro.
        Grazie!

        1. Gentile sig.Paolo, non sono l’unica a riportare post di altri blog su Stilum Curiae quindi non vedo il senso del suo appunto fatto solo a me. Quanto agli Anonimi purtroppo nella loro nuova edizione stanno solo documentando fatti reali che stanno avvenendo nelle varie parrocchie e che dimostrano che l’abolizione del SANTO Sacrificio da sostituirsi con un ‘indefinita e politicamente corretta cerimonia della memoria da far accettare goccia goccia è già drammatica realtà. Se la verità le dà fastidio non so cosa farci.
          Mi scuso col dott Tosatti per tutti i fastidi che gli sto causando col mio caratteraccio, ma la Vita mi ha insegnato a non farmi INTORTARE da nessuno.

          1. Certo sig FREN GO ALIAS ALIAS ALIAS ALIAS ormai il suo marchio di fabbrica è indelebile insieme al suo perfetto stile da coniglietto che ha bisogno di nascondersi dietro mille nomignoli.

          2. Anche lei è facilmente riconoscibile, signorina. Riconoscerei i suoi ragionamenti anche se non avesse nessun nick.
            Perchè non fa un esercizio utile e liberatorio….faccia pubbliche scuse a tutti quelli che ha insultato. Le farà bene!!

          3. I miei peccati li confesso al mio Confessore che è un Santo Sacerdote e alla mia Guida Spirituale che ha un certo Spessore spirituale e umano, non certo a lei sig FREN alias e ai cinici vari pieni di “misericordia ” che trolleggiano di blog in blog al riparo di mille nomignoli.

          4. Non devi confessare peccati. Devi chiedere scusa alle persone che offendi. Sai quella parolina
            …”scusa”. Dai prova è bello.

          5. Guardi fren go ALIAS, ad un ossessivo compulsivo multinick, cinico, ipocrita e manipolatore mancato di menti e di Scritture, io non devo proprio chiedere scusa di nulla. E non faccia il santerellino, chiunque PUÒ RILEGGERE IL MASSACRO A CUI MI HA SOTTOPOSTA LEI NEL TEMPO, SOTTO LE SPECIE DEI VARI NOMIGNOLI DIETRO CUI DA NOBILE VERO UOMO LEI SI NASCONDE. UN VERO ESEMPIO DI CORAGGIO E PUREZZA D’ANIMO.

          6. Ottimo signorina Giusy. Adesso che si è sfogata, eserciti le sue virtù cristiane e mi chieda scusa per gli insulti e le calunnie contenute nel suo ultimo messaggio.
            Aspetto le sue scuse per accordarle il mio perdono.

  7. DOMANDE

    Se mettiamo in discussione il dogma dell’indissolubilità del matrimonio,
    indicandolo come ideale da raggiungere e ponendolo sotto discernimento in base alle circostanze attenuanti ,
    perché lo stesso criterio non può valere per l’infallibilità papale?
    Quindi se in alcuni casi il Papa è fallibile, perché in.cammino verso questo ideale di Infallibilità, e viste le circostanze attenuanti non può affermare la verità senza il rischio di commettere un peccato più grave,
    allora si può dire che in alcuni casi il Pontefice non solo deve affermare il falso, ma, dopo adeguato discernimento, non potrebbe forse anche emergere che questo è proprio quello che Dio vuole da lui in quel momento?

    1. @Sempliciotto
      e perché mai chi mette in discussione il dogma dell’indissolubilità del matrimonio, che è radicato chiaramente (salvo l’eccezione matteana per la “pornéia” oggetto di dispute millenaria a quanto ho letto) nelle stesse parole di N.S. Gesù di Nazareth come riferiteci dagli evangelisti, non potrebbe poi mettere in discussione oltre al dogma dell’infallibilità papale (che è giusto il penultimo arrivato se ben ricordo) anche il dogma dell’Immacolata Concezione, della divinità di N.S. Gesù, della SS. Trinità, del Purgatorio, della Resurrezione dei Corpi, ecc. ecc. ??????

      Kasper e compagni mica si ce l’hanno con un dogma solo: la fede che loro dichiarano è in “dogmi” aggiungere o togliere, da confermare o aggiornare secondo come sia politicamente opportuno al momento.

  8. Caro Direttore:
    Si dice e lo stesso Francesco l’ha detto che non si discute l’indissolubilità del matrimonio: certo, ma ora nei tribunali ecclesiastici può allegarsi “Etc” per dissolvere un matrimonio, e con l’Amoris laetitia corregge al Signore in Giovanni 8: 11 legalizzando l’adulterio e si premia con la comunione.
    Neanche Francesco ha discusso il Signore nell’Eucaristia: certo, ma non si inginocchia, e non si inginocchia non perché sta malato bensì perché è male e vuole che si imiti il suo esempio.
    Neanche Francesco ha discusso il Dogma di Fede dell’Immacolata Concezione, “La Piena di Grazia”: certo, ma per due volte ha presentato alla Madre di Dio come un’isterica richiamando bugiardo a Dio, eresie dei che né si è pentito né si pentirà, come Satana.
    Neanche Francesco ha discusso le avvertenze del suo sacro fondatore Ignazio: certo, Ignazio fu sacerdote e non voleva che la Compagnia aspirasse a episcopati: e Francesco Papa; chiaro, per quel motivo Francesco si scaglia contro i “carrieristas, correrista, trepas” (opportunisti, arrivisti).
    Francesco dice che non bisogna insultare; ma a lui ho annotati 183 disprezzi e insulti al personale.
    Francesco dice che non gli piacciono le interviste; ma per il momento porta 71, e il suo ego non si ferma né col suo giornaliero teatrillos nella cappella della Casa di Santa Marta.
    Francisco dice e fa…
    È importante quello che dice e fa Francesco, e non perché è Papa bensì perché è il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta”; come lo fu importante quello che disse e fece Giuda Iscariota.
    Saluti.

    1. 183 disprezzi e insulti al personale, 71 interviste. Mi domando da dove risultano queste accuse?

  9. Carissimo Marco: cuando Nuestro Señor Jesucristo instituyó el papado (Mt 16, 13-20) le impone a Simón el título de Cefas, que en griego significa tanto “piedra” como “cabeza”. Por eso a Simón se lo llama desde entonces Pedro (piedra fundamental-cabeza). Significa que Simón y sus sucesores -los Papas- son verdaderamente “Pedro” cuando son fundamento de la fe y, por eso mismo, cabeza (vicaria) de la Iglesia. Cuando “Pedro” deja de ser fundamento de la fe también deja de ser cabeza, para convertirse en “patrón” o “dueño” de la Iglesia, sin rendirle cuentas a nadie, pero con el riesgo de “creer más que Jesús”, lo cual lo lleva a hacer errores y desastres por doquier. Ejemplos sobran. Es cierto que Jesucristo también ha ido a rescatar a los que vivían en las periferias existenciales, pero ante el cual con Él los interlocutores se convertían de sus errores y de sus vicios. A la Magdalena Jesús le dijo “vete y no peques más”, no le dijo “seguí haciendo lo que hacés, viviendo como vivis”. Jesús rechazó el mal, nunca dialogó con el mal espíritu, sino que lo resistió y combatió. El “obispo de Roma” dialoga y convive con el mal. Sus últimos predecesores han combatido el holocausto demográfico, el “obispo de Roma” (¿se cree superior a Jesucristo?) recibe en Roma y le abre las puertas -vía Monseñor Antíoco IV Epifanes (alias Marcelo Sánchez Sorondo)- a uno de los mayores ideólogos del genocidio contra los nascituros -John Boongarts, del Population Council- o a la señora Michelle Bachelet, presidente de Chile, que acaba de impulsar y hacer sancionar en su país la despenalización del aborto. Me parece que es evidente que el “obispo de Roma”, con sus burdas iniciativas, ha dejado de ser fundamento de la fe, haciendo tambalear su preeminencia en la cúspide de la Iglesia y, más grave aún, poniendo en entredicho las enseñanzas del mismo Jesucristo. Por un lado pidió que se le hable de frente y se le digan las cosas con honestidad, pero después calla ante quienes no piensan igual que él. Como vicario de Cristo se arroga el privilegio -rayano en la mala educación- de no dirigirle la palabra a sus fieles creyentes, como si fuera un patrón de estancia. En vez de apacentar las ovejas (que son de Cristo, no de él) las escandaliza y las ignora, para compartir tiempo y reuniones con borrachos intelectuales, que lejos de convertirse se afianzan en sus errores. Jesucristo discutió con el Mal, Francisco dialoga y comparte con el Mal. ¿Más que vicario de Jesucristo, se cree que es igual a Dios?

    1. @José Arturo Quarracino
      arguta e tremendamente amara la sua definizione:
      “… Monseñor Antíoco IV Epifanes (alias Marcelo Sánchez Sorondo) .. ” 🙁

  10. Ho letto i vostri commenti e sono commosso. Cari Amici e care Amiche, siete dei combattenti. Anche i polemisti servono a formarci. Quando leggo i vostri interventi io mi formo, mi informo per ciò che non so, mi rafforzo, poiché assorbo la vostra forza, la vostra voglia di combattere…
    Nelle Messe serali (non so da voi) partecipano dalle 20 alle 30 persone. L’85 per cento sono donne… Erano donne con un solo uomo quelle che assisterono all’agonia e alla morte in croce del Cristo Gesù.
    Mentre i discepoli rimanevano tremebondi nel Cenacolo, accarezzando le spade per farsi coraggio, furono donne quelle che andarono al sepolcro per lavare il corpo del Maestro e cospargerlo di unguenti per la sepoltura. Poi corsero al Cenacolo ad annunciare il Risorto…
    Saranno le donne a salvare la Chiesa. Sarete voi, mie care Amiche e Sorelle a salvare la Chiesa…
    Mio caro Enrico Lutman, proveniamo insieme dall’ateismo. Io ero un nemico della Chiesa e iniziai a distruggerla con il divorzio e con l’aborto. La situazione attuale della Chiesa l’ho creata io; quindi, devo pagare e riscattarmi con la lotta. Caro Enrico, lotta per la Chiesa e per la salvezza dei tuoi figli, che solo il Cristo può dare noi, a loro e ai nostri nipoti.
    Noi siamo già un esercito compatto ed operativo. Alcuni di noi si possono esporre e sono la prima linea. Ma un esercito ha diversi compartimenti utilissimi: importante è l’intelligence che si infiltra, importanti sono gli esperti nella Dottrina, importantissimi sono coloro che pregano, che recitano il Santo Rosario, che, impossibilitati magari a muoversi, accettano e offrono le proprie pene per la salvezza della Chiesa.
    Avevo scritto che in una chiesa di Corridonia, la mia cittadina, il Tabernacolo era stato tolto dal centro della chiesa e messo da parte e al suo posto c’erano le sedie del Sacerdote e degli accoliti. Ebbene, il Tabernacolo è ritornato al centro della chiesa, al posto d’onore che spetta al Cristo Vivente ed operante. Significa che lo Spirito Santo ha agito sul nostro parroco. Che, noi di Corridonia, dovremo difendere, pregando per lui, in quanto è attualmente sotto attacco satanico. Come lo sono tutti quei consacrati e quelle consacrate fedeli al Cristo, a Maria e alla nostra Santa Madre Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Anche noi siamo sotto attacco, più o meno scoperto. E pure i Vescovi e i Cardinali sono sotto attacco. E pure il Papa Bergoglio, il nostro Santo Padre, è sotto attacco.
    Egli – e tutti noi – conoscendo ormai il Bene e il Male, siamo responsabili della nostra lealtà al Cristo e alla sua Santa Chiesa.
    Smettiamola di usare la mente per contrastare un Nemico forte, Padrone del Mondo, potente finanziariamente, con ONU e mezza politica mondiale al suo servizio. Siamo già sconfitti a livello di Mente. Se continueremo ad usare la Mente saremo al loro livello e quindi saremo sconfitti. Dobbiamo, “amandoli”, ossia “non odiandoli”, sollevarci al di sopra della Mente. Il loro flusso d’odio passerà sotto di noi… E ritornerà loro addosso, distruggendoli… Ecco cosa significa “ama il tuo nemico”.
    Preghiamo per il Santo Padre e per i Vescovi e per i nostri Sacerdoti affinché lo Spirito Santo li illumini e li faccia ritornare sulla retta via data dal Cristo e continuata con la Tradizione. Altrimenti, per chi di costoro non si converte, il futuro sarà di “pianto e stridore di denti”, non nel fuoco eterno, ma in qualcosa di talmente sconvolgente, che si preferisce non parlarne.
    Perdonami, caro Marco. Ultimamente mi hai giustamente censurato, ma io di queste cose devo parlarne.

    1. @giorgio rapanelli
      grazie per aver condiviso BUONE NOTIZIE dal cuore delle Marche, regione benedetta come poche dalla presenza durante i secoli di santi e sopratutto dall’arrivo della Santa Casa.

      Non è ancora detto che Ninive sarà distrutta 😉
      Impegnamoci a fare qualche cosa in più per meritarci una dose straordinaria di Divina Misericordia 🙂

  11. Elenco alcune cose che mi vengono in mente, così alla rinfusa.
    – Sin dal tristemente famoso ‘buonasera’, questo papa è stato coerente con il suo intento di rompere con il passato (dogmi, dottrina, Tradizione), senza badare al come, e, soprattutto, senza mai vergognarsene, anche quando offende il buon senso.
    – Manifesta ed offensiva (per i papi precedenti e per molti padri sinodali) manipolazione dei due sinodi sulla famiglia; ricordate l’inattesa introduzione del cdl Kasper (‘ho fatto quello che mi ha detto il papa’, si giustificò in una intervista televisiva) e poi la lettera degli undici cardinali che tentarono di ribellarsi alle nuove disposizioni procedurali? Ancora, la sceneggiata della ‘dissertatio’ letta dal cardinale Erdo, ma in effetti scritta dal segretario del sinodo mons Bruno Forte, tanto che lo stesso cardinale si interruppe (non riconoscendosi in quanto stava leggendo e dicendo, candidamente, che non la aveva scritta lui e passando i fogli a Forte che gli era seduto accanto)? Ma non basta: le rivelazioni dello stesso mons Forte fatte a Vasto durante un convegno davanti a circa 400 persone (‘fai in modo che ci siano i presupposti, poi ci penso io’, gli disse Bergoglio)?
    – I diversi Motu Proprio ambigui e soggetti ad interpretazioni divergenti (perché la gente si deve abituare ai cambiamenti un po’ alla volta, così non si meraviglia e non si fa domande).
    – Tutte le presunte (questo è il mio pensiero) improvvisazioni fatte ad alta quota?
    – Gli allontanamenti vari delle persone non gradite?
    – I silenzi (gravi e tragici per la nostra fede) nei confronti delle eretiche esternazioni di padre Sosa, dei cardinali Kasper e Marx, di padre Martin, dei monsignori Paglia, Sorondo, etc…
    – Le prove già in atto (a Torino, a Trento, in Germania, negli USA) di celebrazioni interconfessionali.

    Tutto questo non può che far parte di una strategia da attuare durante questo pontificato. Dobbiamo farcene una ragione, anche perché i mezzi di informazione sono tutti con lui, mentre troppi di coloro che, per ministero e carismi ricevuti, dovrebbero ribellarsi e tenere informati i fedeli fanno finta di nulla.

    E poi, vorrei aggiungere che tutto quello che sta succedendo non è altro che l’esplosione, finalmente alla luce del sole, di teologie di vecchia data. Mi limito, anche se sono ignorante in materia, al più volte citato Karl Rahner SJ. Da come ho capito leggendo qualche volume su di lui, Rahner aveva e ha trasmesso ai suoi allievi una visione evoluzionista – in dipendenza credo da un altro famoso Gesuita, Teillard de Chardin – della storia della salvezza. L’incarnazione del Verbo sarebbe come il punto culminante, definitivo ma nello stesso tempo aperto a nuovi traguardi. Infatti per lui la Rivelazione continua anche dopo l’Evento Cristo (cioè non si è conclusa con la morte dell’ultimo Apostolo), in vista di una pienezza futura che si raggiungerà evolutivamente. Di conseguenza c’è una “continuità” tra la storia umana profana e la storia della salvezza cristiana e tra il mondo e Cristo. Il mondo è sempre, in quanto mondo, in comunione con Cristo (ricordate i ‘cristiani a-nonimi’). Il mondo fa sempre la volontà di Dio, anche quando non se ne rende conto. Cristo tornerà quando l’umanità sarà maturata come umanità, anzi il suo ritorno sarà questa maturazione dell’umanità. Il Regno di Dio non “irromperà”. In questa evoluzione spariscono tutte le distinzioni: tra peccato e grazia, tra profano e sacro, tra mondo e Chiesa, tra immanenza e trascendenza, tra significato di “mondo” come ciò che è sotto il potere del Maligno e il significato di mondo come amato da Dio, tra natura e sopranatura. Non ci sono più eventi metafisici e cosmici, ma solo storico-evolutivi. C’è solo da “raccontare” (va infatti di moda la teologia narrativa) e non da conoscere.

    Se le mie (spero non troppo involute) considerazioni hanno un fondamento, dovremmo attenderci ancora diverse sorprese.
    Laudetur Jesus Christus.

  12. Bergoglio non risponderà mai né ai Dubia né alle Correzioni Filiali né ad altri appelli perché NON PUÒ. Farlo significa porsi ipso facto fuori della Chiesa. Ha già detto ai vescovi argentini che l’interpretazione che essi hanno data è quella giusta. Cos’altro ci aspettiamo che dica? Che metta per iscritto, ben chiaro e ben espresso, quello che lui ritiene giusto, come già detto agli argentini? Allora sarebbe pubblicamente dichiarato eretico e decaduto ipso facto da papa. Non avrebbe mai detto, sicuramente ridendo, a Bruno Forte che “questi se no sai che casino ci combinano!” Lui non è che non sa. Sa benissimo. Sa tutto e sa come permanere nel suo ruolo al sicuro. Non ci sono dubbi. E che fare allora? Non presenziare più a nulla che si riferisca a lui non farebbe altro che far scattare una nuova prescrizione. Fuori Benedetto? Oggi subito fuori Francesco. Senza pensarci su due volte. Fuori il secondo dentro il terzo! Perché si tratta solo di una pedina messa lì solo per fare il lavoro sporco. Probabilmente la mafia di San Gallo ha già un secondo nome pronto da far uscire dal cilindro al primo cedimento di Bergoglio o alla sua prima mossa falsa. Oppure nel momento che si capisse che Bergoglio “non tira più”. È la legge di mercato. Bergoglio rimane finché porta introiti e segna l’attivo sulla bilancia massonica altrimenti fuori lui avanti un altro! Avreste problemi a pensare che la maggioranza dei Cardinali non sia ricattabile, maneggiabile, foraggiabile? Comprarli oggi costerebbe meno di ieri. Già molti ha provveduto a ricambiarli lui, qualcun altro l’Altissimo se lo è portato con sé perché già il premio se l’era meritato. Morti per martirio bianco. E così qualsiasi mossa, operazione, tentativo sarà da farsi verso di lui lascerà il tempo che trova. Agisce e agirà ancora quel circolo di San Gallo, probabilmente propaggine di una cornice molto superiore. Fino a quando? Finché Dio lo vorrà. Solo nelle sue mani sono le sorti della Chiesa e anche le nostre, suoi figli. Allora il nostro appello, la nostra supplica filiale rivolgiamola a Lui. Invochiamolo giorno e notte, senza stancarci. Solo Lui “conosce il giorno e l’ora”. Chiediamo che sia presto. Che venga presto il Suo Regno e che la Sposa di Cristo, la Chiesa, possa tornare a Lui pentita e, ritrovando il suo verginale candore, risplendere ancora davanti a Lui in adorante attesa. Noi, come ci insegna il Monfort restiamo con in mano il santo crocifisso e la santa corona. Le sole armi che forse ora ci restano per sconfiggere il drago furioso e far sì che sia sconfitta l’apostasia che ci sta sommergendo. Nel frattempo continuiamo a professare le verità di fede al mondo, agiamo verso tutti nella carità. E la prima carità è portare la verità. Caritas in veritade. Preghiamo, adoriamo, ringraziamo e amiamo. In primo luogo il Signore e poi i fratelli. Facendoci guidare dalla Tutta Santa, la vergine Maria nostra Madre e Regina.

    1. Signore, fino a quando? La nostra sofferenza é troppo grande…
      Non abbandonarci, Signore Dio nostro!

    2. @Flora
      mi permetto di ipotizzare ragionevolmente che sarebbe più conforme alla realtà constatare:

      “Bergoglio non risponderà mai né ai Dubia né alle Correzioni Filiali né ad altri appelli perché NON VUOLE”

      Le intime motivazioni del suo comportamento forse, oltre all’Onnipotente, le conosce solo lo stesso Papa Francesco.
      Però, almeno dai tempi dell’imbroglio del sinodo sulla famiglia (imbroglio perché è stato fatto concludere nella prassi come voleva il Papa contro la grande maggioranza dei partecipanti, nonostante tutti i bla bla su parresia, sinodalità, ecc.) mi sembra evidente che la “confusione” è perfettamente VOLUTA, con uso (furbo ma, grazie a Dio, non perfetto) da parte del governo bergogliano delle classiche tecniche di propaganda e ingegneria sociale (volendo fare i forbiti parliamo di manipolazioni secondo la FINESTRA DI OVERTON, di BOLLITURA DI RANE, ecc. ma certi disgraziati ecclesiastici con frequentazioni omosex forse hanno pensato molto più terra terra a certe pratiche per riuscire a mettere senza incontrare troppe resistenze qualche cosa dove diversamente altri non avrebbero gradito che gli fosse messo).

      Il Signore può tutto e se vuole, in qualche modo che nemmeno riusciamo ad immaginare e magari vincendo il desiderio contrario dello stesso Papa Francesco, potrà far dare risposte cattolicamente ortodosse alle suppliche di correzione, ma senza un miracolo ritengo che il papa non risponderebbe alle suppliche anche se esse avessero 90 milioni di firme.

      Ciononostante ritengo che “Dubia” e raccolte di firme per le suppliche abbiano utilità come testimonianza e anche come una sorta di “magistero supplente” per le masse confuse.

  13. Bergoglio- e i suoi- non rispondono perché non possono. Se dicono che non è cambiato nulla fanno una figura ridicola e contraddicono tutta una serie di decisioni di conferenze episcopali e vescovucci vari, deludendo tutti i supporter tra l’altro. A quel punto, poi, bisognerebbe domandare perché non sono intervenuti subito per bloccare le interpretazioni “eretiche”, a quel punto, e impedire a molti di compiere un atto sacrilego.
    Se affermano che si può dare la comunione ai divorziati conviventi, seppur con discernimento- mi piacerebbe mi raccontassero quali sarebbero le condizioni perché il discernimento conduca alla possibilità di comunicarsi- cadrebbero in eresia formale e conclamata. Anche se non fosse un pronunciamento ex cathedra, non penso sarebbe ammissibile un pontefice in ufficiale contraddizione con il Dogma della Fede.

  14. “Comunicato stampa di Supplica Filiale nel Centenario dell’ultima apparizione di Nostra Signora di Fatima.

    3 cardinali, 9 vescovi, 636 sacerdoti religiosi e diocesani, 46 diaconi, 25 seminaristi, 51 fratelli religiosi, 150 religiose di vita attiva e contemplativa, oltre a 458 persone fra professori di teologia, insegnanti di religione, catechisti, agenti pastorali e accademici in genere, firmano una “Dichiarazione di fedeltà all’insegnamento immutabile della Chiesa sul matrimonio e alla sua ininterrotta disciplina”, ricevuta dagli Apostoli.

    Roma, 13 ottobre 2017”

    Questo è l’inizio del documento emesso due giorni (tratto da Libertà e Persona). A leggerlo bene si deduce che non è affatto una ulteriore richiesta di chiarimenti, ma UNA DICHIARAZIONE DI FEDELTA’ ALL’INSEGNAMENTO IMMUTABILE DELLA CHIESA SUL MATRIMONIO E ALLA SUA ININTERROTTA DISCIPLINA.
    Quindi, a mio parere, si tratta di uno smarcamento netto dall’Amoris Laetitia e da tutte le successive ambigue e contraddittorie interpretazioni. In realtà, i firmatari sembrano voler dire a padre Bergoglio: ormai non ci interessa più se rispondi o no, sappi però che su questo punto noi non siamo assolutamente con te.
    Non so se si possa definire uno scisma de facto, anche se non de jure; il nuovo documento attesta che siamo passati dai dubia e dalle correzioni filiali alle ‘dichiarazioni’ nette ed inequivocabili.

    1. In sostanza Bergoglio dovrebbe fare (ma quando!!!!) una “Professione di fede come l’ha fatta a suo tempo papa Paolo VI dopo la confusione con il Novo Ordo.

      1. @Francesco
        l’auspicio è che possa arrivare a fare qualche cosa di più chiaro ed efficace verso il popolo dei battezzati della professione di fede che fece il B. Paolo VI.

        Quella professione, insieme ad altri sofferti atti ortodossi come la Humanae Vitae, furono probabilmente efficaci per far guadagnare il Paradiso all’anima di Paolo VI (come attestato dalla sua beatificazione) ma, come vediamo dai fatti storici di oltre quarant’anni, NON furono sufficienti a guarire la grave crisi del cattolicesimo dal C.V. II in poi.

        1. Vero dott. Tosatti. Per essere inattaccabili, però, occorrerebbe loro anche un altro avverbio: ”fondatamente”.

          1. QC noi stiamo solo esprimendo la nostra difficoltà e la nostra fatica con questo cosiddetto”pontificato” e tentiamo di mantenere LIBERTÀ DI PENSIERO e SPIRITO CRITICO, ma questo non è ammesso dai REGIMI quindi nemmeno a SANTA MARTA, che perciò sguinzaglia sui blog cattolici più tradizionalisti (o tradizionali per non urtare nessuno), personaggi che, come lei, continuino l’opera di confusione e disorientamento tanto kara al vostro kapo. Io non credo che lei, QC, sia uno studentello, probabilmente ambisce ad un posto di rilievo nella redazione di spadaro, o forse ci è già dentro a pieno titolo. Il vostro ossessivo martellare pro-el berghy, tenendo sempre sotto controllo ogni più piccolo respiro di noi semplici e miseri Fedeli in Cammino e Ricerca, lo dimostra ampiamente, infatti è evidente a tutti che voi VOLETE SOLO CONVINCERE e non vi interessa DIALOGARE. Quando dico voi mi riferisco a lei QC e ai suoi ALIAS ALIAS ALIAS ALIAS con cui si risponde e prova a rafforzare la sua bergogliolatria. Io aspetto ancora risposte attendibili sui LEGAMI DI EL KAPO CON SOROS E GRUPPO SAN GALLO. E chiedo Protezione al Cuore Immacolato di Maria in questo tragico momento di attacco alla Santità e alla Purezza.

          2. La libertà di pensiero, utente Giusy, si esprime con le offese? Lei ne vomita dal mattino alla sera, lo ritiene da cristiani? Gesù, lei lo sa bene, non approverebbe questo comportamento nemmeno con il peggiore dei suoi persecutori!
            P.S. Credo che a Santa Marta abbiano ben altro a cui pensare.

          3. Utente marco2 si rilegga tutto quanto lei ha rivolto a me nel tempo, perfino i toni sottilmente intimidatori e quasi minacciosi da lei usati nei miei confronti quando mesi fa duettava con il suo alter ego delarge e i vari nick name con cui si rispondeva. E si faccia un esame di Coscienza, sempre che in questa “chiesa ” esista ancora, prima di accusare gli altri di vomitare insulti. È abbastanza evidente che ai regimi non garba chi non si fa lavare il cervello, inciviltà cattolica e Santa Marta usano gli stessi metodi. Comunque le piace giocare facile misericordioso marco2, perché non risponde mai a quelli più tosti di me? Paura delle figuracce che regolarmente le fanno fare?

          4. Scusi Marco 2, forse la carità cristiana ci impone di lasciarle credere che a Santa Marta ci sia un ufficio che lavora H 24 apposta per lei…..

          5. Utente Giusy, ma quali offese e intimidazioni le avrei fatto? Piuttosto di offese ne ho ricevute! Cerchi di diventare un po’ più coraggioso, impari a non vivere il confronto come un affronto.

          6. Il confronto si ha con chi lo cerca, non con chi va sui BLOG per imporre ad ogni costo l’accettazione di una nuova dottrina. E con questo per quanto mi riguarda, Con i multinick ho chiuso.

          7. Si’, e poi manca anche l’avverbio “elegantemente” e poi anche l’avverbio “allegramente”… ma va’ a scova’ el mar, sofista da 4 soldi

      1. Sciocchezze?

        Non fu forse Bergoglio a dire che “molte convivenze hanno la grazia del matrimonio”?

        Nell’AL, infine, è stato coerente con tale linea.

        1. La frase esatta era: QUESTO MATRIMONIO E’ VERO, HANNO LA GRAZIA DEL MATRIMONIO, PROPRIO PER LA FEDELTA’ CHE HANNO.

          Come vedi, hai toppato. Ciao

          1. A forza di farli stridere vedi di non far rompere tutti gli specchi a cui ti stai arrampicando QC, mi sa che stai frequentando la scuola di zerbinaggio anche tu.

          2. E perché QC, glissa sul video e sulla rabbia del suo kapo nel rispondere al giornalista che lo mette in difficoltà??!! È lei QC che fa continuamente figuracce! Provi ad adorare NSGC anziché l’ARGENTINO AMICONE DI SOROS!!!!!!

          3. Ciao Zia, se riportare una frase esatta (correggendone una riportata male e su cui si era costruito un commento sbagliato) significa arrampicarsi sugli specchi, allora cambierò nick e mi ribattezzerò “l’uomo ragno”, perché continuerò a farlo.
            Sul secondo messaggio: ti ringrazio e proverò a seguire il tuo consiglio. Tu, invece, prova ad adorare un po’ meno te stessa. Vedrai che faremo entrambi grandi progressi.
            Ciao.

          4. Signor QC, perché io non ho nipoti zerbineggianti ma solo liberi pensatori, siccome LEI NON CONOSCE il mio PERCORSO UMANO E SPIRITUALE. le spiego una cosa, da quando ho iniziato Cammino di Conversione alla fine del PONTIFICATO DI GIOVANNI PAOLO e SOPRATTUTTO con Il SANTO PADRE BENEDETTO ho smesso di adorare e mettere al centro di tutto me stessa e quotidianamente a me stessa rinuncio a favore degli altri, quindi eviti le frasi ad effetto. Io Adoro solo NSGC e AMO PROFONDAMENTE LA CHIESA CATTOLICA, Quella che mi ha SALVATA mettendomi DURAMENTE di fronte al mio PECCATO. Se mi fossi convertita al “cristianesimo” neo pagano e newage del suo beniamino berghy avrei continuato a frignare, a fare la vittima e a fare male a me stessa e agli altri perché tanto, secondo la ONG vergognosa, comunque DIO perdona tutto. Troppo comodo e troppo sessantottino sig. QC. Se è capace di onestà intellettuale, lei non mi può accusare di adorare me stessa, questo è un problema di bergoglio e suoi seguaci, da ogni mio commento si evince SOLO ADORAZIONE PER NSGC E AMORE INFINITO PER LA SANTA CHIESA CATTOLICA. Se le dà fastidio che sia Fedele alla Santa Chiesa piuttosto che svolazzare dove vuole il mondo me lo faccia sapere. Grazie.

          5. E comunque il senso è sempre quello, rendere il MATRIMONIO non più indissolubile e sofisticheggiare sulle INEQUIVOCABILI PAROLE DI NSGC. Sig. UOMO RAGNO.

          6. Cara ex-Zia-per-tua-scelta, ti confermo che anche dal tuo ultimo messaggio emerge il culto che hai di te stessa, e il disprezzo che hai per gli altri.
            Emergono anche un inesistente senso di carità cristiana, come si ricava dal tuo vocabolario e dalla facilità con cui lanci accuse contro gente di cui non sai nulla; la tua superbia, tanto spinta da credere che a “Santa Marta” ci sia qualcuno pagato per discutere con te su un blog; la tua unilateralità (superba), nel rivendicare una “libertà di pensiero” che non sei disposta a riconoscere agli altri. Non parliamo dell’immaturità (superba) che dimostri quando piagnucoli perché il Direttore (due volte all’anno) ti chiede di abbassare un po’ i toni.
            Scusa se mi sono permesso, ma mi pareva doveroso fartelo notare.
            Cordialità.

      2. Ripetizioni per i distratti, QC e il suo alter ego m2:

        “Bergoglio shock: in un video-intervista nega di ricordarsi dell’esistenza della famosa nota 351 dell’amoris laetitia” di Fra Cristoforo

        E’ una intervista fatta in aereo nell’aprile dell’anno scorso. Credo nel giorno di rientro dal suo viaggio in Grecia. Vi giuro che non l’avevo mai ascoltata. Dentro questo video c’è un particolare sconvolgente. Bergoglio nega di ricordarsi dell’esistenza dell’ormai famosa nota 351 dell’amoris laetitia da lui redata!

        Come già sapete la nota è questa: “ laddove si parla del fatto che a causa di «condizionamenti o dei fattori attenuanti, è possibile che, entro una situazione oggettiva di peccato – che non sia soggettivamente colpevole o che non lo sia in modo pieno – si possa vivere in grazia di Dio (…) ricevendo a tal scopo l’aiuto della Chiesa». E qui si innesta la nota 351:

        «In certi casi, potrebbe essere anche l’aiuto dei Sacramenti. Per questo, «ai sacerdoti ricordo che il confessionale non dev’essere una sala di tortura bensì il luogo della misericordia del Signore»”.

        Ora, nel video-intervista che vi posterò, un giornalista gli pone una domanda chiedendo chiarimenti sulla nota 351 e Omissis nega di ricordarsene anche l’esistenza!

        Se non volete sentire tutta l’intervista (che vi suggerirei comunque di ascoltare) andate direttamente al minuto 2’.20’’.

        E’ assurdo! E’ vero che siamo ad aprile dell’anno scorso. Ancora non c’erano i “dubia” e neppure la correzione filiale. Ma che lui non si ricordasse della nota 351 mi sembra troppo. O gli fa davvero male l’aereo, oppure volutamente vuole seminare confusione.

        Ecco il video: (https://www.youtube.com/watch?v=cuYwdTtIA0g).

        Buona visione”

        1. Domanda: “Perché una cosa così importante (la comunione ai risposati) in una piccola nota …?”

          Risposta (trattenendo a stento la rabbia): “bla bla bla, la famiglia, la mancanza di lavoro, bla bla bla … se una cosa del genere è stata detta, credo che sia perché è nell’evangelii gaudium… deve essere una citazione… sicuro, ma non ricordo il numero”

          Non è esattamente la risposta che ci si aspetterebbe da una persona seria e responsabile.

  15. Il signore della pampa si è assunto di buon grado il compito di portare a termine in fretta l’annichilimento del cattolicesimo che era ritenuto ancora, nonostante certe notevoli degenerazioni, una pietra di inciampo per i progetti del mondialismo ateo, relativista e nichilista. Era l’uomo giusto per impedire che l’identità religiosa potesse opporsi ancora al sovvertimento etico, socio economico e culturale programmato. Ed è questo il mestiere che costui esercita con forte determinazione. Ogni discorso, valutazione, proposta, non può prescindere da un tale presupposto, che dovrebbe risultare evidente al di là di ogni ragionevole dubbio.

    1. @Patrizia Fermani

      A completamento di questa valutazione, evidenziamo che (umanamente, e politicamente!, parlando) il menzionato signore potrebbe ben poco in quella direzione demolitrice se non fosse stato “messo lì” da un potente partito anticattolico.

      Quanto stia facendo danni come “utile idiota” e quanto invece lo stia facendo come attivo e consapevole ideatore di azioni demolitrici io non saprei proprio dirlo.
      Vi sono abbondanti evidenze di grossi “limiti professionali/culturali” di Papa Francesco ma anche di una cocciuta volontà di continuare a fare atti di demolizione.

      Dire che c’è bisogno di fare al Signore molte e devote preghiere per il ravvedimento di Papa Francesco non è secondo me retorica buonista ma una tremenda necessità.

    2. Non riesco a trovare neppure una virgola con cui non sono d’accordo, Patrizia. E’ esattamente così: Omissis non è un “accidente” accaduto d’improvviso, ma fa parte di un disegno a lungo perseguito.

      E’ stata questa consapevolezza a farmi convertire. Se finché c’è la Chiesa non possono prevalere, allora la Chiesa è Bene. E non si tratta solo di identità religiosa (già sufficientemente resa irrilevante), ma proprio di ragioni spirituali su un altro livello: la Chiesa Cattolica è katechon.
      Non si può rimanere atei, a queste condizioni.

  16. Bergoglio non risponderà mai a nessuno.non gliene frega niente,bisogna cacciarlo via così tutto si aggiusta!

  17. Chiedo al dott. Tosatti: avete registrato la conferenza? E se si, potrebbe mettere qui il link per cortesia? Sarebbe bello per i lontani poter ascoltare. Grazie infinite!
    Di cuore la saluto

  18. Jnoltre,forse mi sbaglio,ma NON mi risulta che il Perito Argentino si sia mai presentato come Padre bensì come “Frateelo”.Allora..come si fa a inviare “filiali” suppliche a un Fratello?Si tratta di una contraddizione logica.Come può un Grande Fratello celibe accettare suppliche da figli che non ritiene di avere?

  19. Questa notizia si collega bene , anche se a prima vista non sembra, al precedente commento dell’Abate Farfa, infatti quello che ci ha riferito sulle inclinazioni non propriamente spirituali dei sacerdoti mi ha fatto pensare questo: “se io incontrassi un sacerdote per strada e mi domandassi quale è la probabilità che costui abbia rispettato la regola di castità da lui liberamente scelta” , la mia risposta sarebbe : “ probabilità vicinissima allo zero” . Questo perché non avendo dati concreti , sono costretto a ragionare sulle probabilità a priori e non su quelle che derivano da statistiche ben organizzate. Tanto per intenderci le probabilità a priori sono quelle che, ad esempio, inducono un medico chiamato al capezzale di un paziente che ha la febbre a 40 a prescrivere il chinino, se è noto che c’è in atto una epidemia di malaria.
    Uniamoci anche le interviste di Monsignor Charasma, le notizie di festini gay a base di droga, quello che è uscito collateralmente alle inchieste sulle finanze del Vaticano ecc. , come pensare che nel clero questo particolare tipo di epidemia sia meno che travolgente.
    E , mancando una reazione da parte della parte sana del clero , questa opinione aprioristica ormai dilagante si rafforza sempre più. Ma ora con questa sottoscrizione al documento di fedeltà sta uscendo fuori un bagliore di luce.
    E’ mia opinione personale che le statistiche vere ci siano e che fra non molto verranno tirate fuori ai fini giustificativi di certi comportamenti , affinché l’avvicinamento a ceri tipi di religiosità protestante sia ritenuto del tutto naturale.

  20. No.non risponderà mai per le ragioni che avete sopra esposte:-l’ultimo intervento di A:Maria Valli,commmentatore delizioso quanto prudente lo dimostra una volta di più.- Siamo paragonabili a naftalina chiusa negli armadi zeppi di roba stantia per il Perito argentino.Però con incredibile Speranza Stilum Curiae insiste per dimostrare che -Il Re è nudo-.Lui non lo riconoscerà mai.Ma i Vescovi?Il popolo dei Fedeli?

  21. Dimenticavo un inciso che forse piacerà al dottor Tosatti.
    Si ricorda il famoso mons. Piero Marini, quello delle liturgie papali “creative” con Giovanni Paolo II? Sa dov’è finito? A Santa Maria Maggiore, l’unica basilica papale che aveva mantenuto un po’ del vecchio fascino liturgico. Bene, adesso si è messo in testa che bisogna cambiare le cose anche lì, basta con gli abiti e le berrette, basta con la polifonia ecc. ecc. Certa gente non impara mai.

  22. L’unico rimedio è:
    disertare gli appuntamenti di Bergoglio e criticare le sue stramberie apertamente e a livello di massa.
    Poiché questo non accade, dato che la mediocrità è sempre popolare, spadroneggiano quelli del “meno male che c’è un papa così aperto” e quelli del “lo Spirito soffia verso il nuovo, non si può restare attaccati al passato”.
    Certo, se l’alternativa sono le sparate sulla fine del mondo o su quant’era bello l’impero austroungarico o su quant’era bravo Lefebvre, allora stiamo messi davvero male.

    1. Bravo Iginio.
      Non dobbiamo confondere le cose. Un conto è cercare di contrastare la deriva relativista imperante, un altro conto è risuscitare il passato e Lefebvre al solo scopo di contrastare il presente.
      E smettiamola anche di autodefinirci tradizionalisti (termine nel quale io non mi riconosco) in contrapposizione ai progressisti.
      La Chiesa, come tutte le istituzioni, è in cammino nel proprio tempo, ma esistono dei pilastri di fede che nessuno può demolire perchè posti da Gesù.

      1. Possiamo anche non dirlo, ma che DI FATTO ci Siano Tradizionalisti e modernisti e che ci troviamo sull’ orlo dello scisma È LA DURA REALTÀ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.

    2. Iginio,
      sai perchè nessuno critica apertamente e a livello di massa? Perchè ormai della Chiesa non gliene frega più niente a nessuno se non ai pochi che siamo noi, ma sappiamo che Dio opera anche con una sola persona vedi: san Francesco, santa Teresa, e via dicendo. Gesù lo sapeva che siamo tutti poveri miseri, e pure idioti nei riguardi delle cose di Dio, ecco perchè ha voluto un “recinto” che è la Chiesa per coloro che, essendo un po’ meno idioti, potessero accoglierlo come Pastore che guida il suo piccolo gregge con solo i suoi 12 apostoli. (capisci?) Credete davvero che questa chiesa sia sorta con Bergoglio? noooooooooooo questa chiesa esiste dal tempo della rivoluzione francese. è da lì che nasce la ribellione verso la tradizione apostolica fino ad essere oggi “chiesa di tutti” tranne che dei cattolici. Infatti la Beata Emmerick, 1830 vede la Chiesa attuale, e la Madonna è proprio dai primi anni dell’800 che appare per metterci in guardia. Bergoglio non è altro che il “supremo” finale. Dio ce lo ha dato, non solo per punizione dei nostri tradimenti, ma anche per metterci alla prova: coloro che rimarranno fedeli e forti nella preghiera, il Signore li custodirà, ma non è detto che non saremo perseguitati.
      Il 13, ultima apparizione a Fatima, anche nella mia città le organizzazioni cattoliche si sono mosse per chiamare i cittadini al rosario per l’italia e la pace. Ecco qui chi ha aderito: https://www.youtube.com/watch?v=T_6iVEyJ1E8&list=PLve3tw5Hn_fsbg-IUlLkcU8LXuBtXzz75&index=1 E’ una vergogna che una città che conta circa 200.000 abitanti solo lo 0, 3-4/1000 abbia aderito. Allora mettiamoci in testa che è più facile elogiare chi dice che il Signore non ci chiederà a quante messe abbiamo partecipato, pur sapendo che così dicendo si elimina anche il 3° comandamento. Ormai io questo papa lo chiamo: il demolitore.
      Termino col dire che ormai siamo rimasti davvero noi piccolo gregge, e come pecorelle non ci rimane che “belare” continuamente alzando le braccia al cielo per chiedere aiuto e pregando perchè se ne perdano meno possibile…..di pecorelle!
      Buona serata a tutti e buon inizio di settimana.

      1. Brava Enza, ormai di veri cattolici ne sono rimasti pochi. Molti che si dicono credenti si limitano a guardare alla Chiesa solo per un rispetto ad una forma religiosa che gli è stata trasmessa senza nessun fondamento. I più se li interroghi non sanno quasi nulla di ciò che si afferma nella professione di fede e dunque nulla è professato. Poi aggiungici questa deriva morale e dottrinale e comprendi che il pasticcio è servito. Una Chiesa che non testimonia più nulla perché non deve fare proselitismo è una Chiesa in via di estinzione. Ed è proprio ciò che perseguono Bergoglio e i suoi adepti! Al centro di questa neo Chiesa non c’è Cristo, visto che il Vangelo per Sosa non dà nessuna certezza che sia parala del Signore, ma il proletariato con i suoi problemi sociali. Ecco allora i continui discorsi, quasi assillanti, sull’accoglienza, sui problemi del proletariato, sull’ecologia e via dicendo. Poi la teologia è stata esautorata e sostituita con il discernimento. Non serve più una coscienza bene informata su ciò che è giusto e ciò che non è giusto, ma è sufficiente una coscienza che sappia discernere su ciò che personalmente si ritiene buono o cattivo. Il bene oggettivo e il male oggettivo non esiste più. Non può essere Dio a dirci (con il suo essere rigido, rigido) ciò che è bene e ciò che è male, ma ogni individuo saprà discernere da solo ciò che è bene o male per lui! Prepariamoci alle catacombe, perché prima che le forze del bene prevalgano, ci aspetta una forte prova, come prospettano le tante profezie, in primis l’Apocalisse!

  23. Gentile sig.Lutman, vorrei fare arrivare a chi può nel campo dell’ informazione, una richiesta di informazione più PLURALISTA e ONESTA anche in campo Ecclesiale, che dia pari spazio e rispetto alle Voci Tradizionaliste, di quello che viene date alle voci progressiste. Io ho eliminato la Tv da anni e ascolto solo la radio, in ogni caso gli unici che hanno voce in ambito ecclesiale sono gennari, melloni, “vescovi” neo eletti dal pampero e tutta l’allegra compagnia di scodinzolanti anti-clericali. Vorrei che venisse dato altrettanto spazio al nostro Dott Tosatti, a Magister, a Socci, a Blondet….e anche ai Sacerdoti, Vescovi e Religiosi fedeli alla Santa Chiesa di SEMPRE. Io scrivo continuamente a rai e radio rai per reclamare un reale PLURALISMO, ma credo che da sola gli faccio solo solletico, loro si muovono per numeri alti e molte firme, perciò avevo pensato a una petizione tipo quelle di citizengo, ma non so ancora da che parte cominciare. Perciò ho chiesto aiuto.

    1. Gentile signora Giusy, io non posso definirmi tradizionalista, direi tradizionale, ateo fino al 2010, a causa di alcuni avvenimenti e di molte letture ho cominciato da allora il mio cammino di conversione. Non credo che darebbero molto peso a petizioni et similia, io personalmente sono preoccupato per i miei figli, tre, di cui il più grande fa tre anni a novembre, preoccupato perché il modo di pensare liquido che conoscevo bene nei miei anni di ateismo, lo ritrovo ormai nella Chiesa, a vari livelli. Penso che potrebbe essere utile trovare qualche forma di comunicazione e condivisione fra noi, che qui manifestiamo le nostre perplessità.

      1. Alcuni di noi si sono già incontrati e ci stiamo sostenendo a vicenda con la semplicità di fratelli e sorelle in Cristo……cercheremo di stare vicini anche a lei Enrico. Vedremo come fare. Lo Spirito Santo la accompagni nel suo Cammino, la Vergine Maria Protegga i suoi bimbi😇

      2. Caro Enrico, mentre (alcuni) cattolici vedono demolire con orrore la loro Chiesa, ci sono anche (alcuni) atei che con orrore vedono tracimare nella Chiesa le stesse bestialità che dilagano nel mondo. E questo ci porta alla conversione.
        E’ quel poco di male che non viene per nuocere…

  24. Non rispondera’MAI.
    Mettiamoci l’anima in pace.
    Non rispondera’MAI.
    Perche’rispondere vorrebbe dire in qualche mo d o ammettere l’esistenza di chi gli fa lecritiche.
    Ma per Bergoglio costoro NON ESISTONO semplicemente, non ne ammette neppure l’esistenza.Per lui non esistono e dunque non risponde.
    La risposta sarebbel’inizio di un dialogo, ma lui non vuole avviare alcun dialogo.E’ovvio che la strategiadiBergoglio e’:ignorare, far finta di nulla, far finta che non esistano i critici.
    Se lo puo’permettere, per ora, per he’ha tutta la stampa etutta la pubblicita’e tutta la”narrativa”mainstrem dalla sua parte.
    Ma questa strategia potrebbe rivelarsi un boomerang nel lungo termine.
    Tutto sommato meglio che non risponda.
    Ne rispondera’davanti alla storia e alle generazioni.future: passera’alla storia come il.papa che non ha risposto.
    La Storia lo giudichera”
    Oltre ovviamente al Giudizio Finale in cui si trovera’davanti Gesu’Cristo

    1. E si continuerà a chiedere. Con rispetto, con speranza, con fermezza…ma SEMPRE. Senza stancarsi di chiedere.

      1. Non dobbiamo chiedere cpn suppliche filiali a papa Francesco che non rispondera’mai,Perche’rispondere vorrebbe dire mettersi sullo stesso piano, allo stesso livelo dei richiedenti.
        Nonostante le apparenze di umilta’e collegialita’questo papa e’un autocrate, che ha una forte opinione del proprio POTERE. autocratico
        Non e’ con le domande ossequiose che si potra piegare la sua volonta’di autocrate, ma e’solo togliendoli il potere.Solo togliendoli il potere, cioe’disconoscendolo quale papa, e proclamandolo anti-papa, si potra’avere ragione di Bergo g lio.
        Le suppliche, i dubia, le correctio, gli fanno un baffo, se ne frega altamente e non rispondera’mai.
        Non rispondera’perche’non reputa suoi pari chi lo critica. LUI E’IL PAPA. CHI PUO’criticare il PAPA.?
        Ma se si dimostra che lui non e’ ‘il papa, che lui non ha alcuna autorita’spirituale, allora si va alla radice del problema.
        Bis ogna andare alla RADICE del problema.

        1. Cara Maria Cristina
          Bergoglio non risponderà, in parte è come tu hai esposto, in parte rispondendo dovrebbe fare chiarezza, il suo obiettivo è quello di uno stato confusionale, solo nella confusione può procedere con la demolizione, diciamo che è quasi in dirittura d’arrivo.

        2. Brava Maria Cristina ! è bello sentire una donna parlare così, dà coraggio a tanti uomini pavidi, paurosi, timorosi e indecisi . Nessuno si decide a “passare il Rubicone”, sebbene sia più che chiaro che non c’è altra strada. L’altro giorno commentavo su Chiesa e Postconcilio l’affermazione di Sgarbi (lì pubblicata) secondo cui Bergoglio sarebbe un comunista della peggior specie ed anche un ateo : se si assume quest’affermazione come assioma, o postulato, dicevo, ne consegue, per logica deduzione, che Bergoglio non è papa, non lo è mai stato, o, se pur lo è stato, adesso è decaduto ipso facto dall’incarico, essendo incorso nelle scomuniche comminate dai papi preconciliari di nome Pio (Pio XII, Pio XI, San Pio X, San Pio V); e chi è lui, di fronte a questi giganti della Chiesa? Ebbene, la dottoressa Guarini, titolare del blog, mi ha cestinato il commento (ma che lavori per il nemico?).
          C’è bisogno di persone come lei, Cristina, di nuove Giovanna d’Arco. Pace e bene.

        3. Ha ragione Cristina: è un autocrate.
          Aggiungo: un esaltato dal proprio ego iper-trofico che si ritrova in una posizione di pitere enorme.

          Le suppliche filiali ed altri ossequi che non gratificano la sua vanità, rafforzano la sua condapevolezza di avere davvero tanto potere: lo inducono all’ anche cinico farsi beffe di loro.

        4. ”Solo togliendoli il potere, cioe’disconoscendolo quale papa, e proclamandolo anti-papa, si potra’avere ragione di Bergo g lio”

          Le comiche! 😀 😀 😀 😀 😀

      2. Voi pretendete che vi si risponda quello che desiderate sentirvi dire! Ma il papa deve fare il papa! Deve fare la volontà di Dio, non la vostra! E non siate ipocriti, in questo blog l’Amoris Laetitia è già stata condannata! Che risposte fate finta di cercare?
        Mi chiedo poi, visto che vi professate veri cristiani, dove avete imparato che si può offendere il prossimo (spesso lo fate con il papa).
        Probabilmente questo commento non apparirà nemmeno perché pur ripetendovi di essere leoni avete continuamente bisogno della protezione di Tosatti (commenti non pubblicati… eliminati…impossibilità di rispondere a certe accuse… pur avendo sempre fatto tutto senza offendere). Fa niente, non si può pretendere dal prossimo il coraggio del confronto.

        1. Quindi per farmi pubblicare i messaggi…devo scrivere che il Direttore non me lo pubblicherà, così lui lo pubblica e io faccio una figura da pongo???? Eheheh 😀

          1. Non è così sicuro. Diciamo che come coerenza ed equilibrio di comportamento prendo esempio da in Alto.

          2. E che figura avrei fatto? Per aver detto che probabilmente il mio commento non sarebbe apparso? Non sarebbe stata la prima volta.
            Sono altre le brutte figure, utente Giusy, e tu le conosci bene!

        2. utente m2💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤

    2. Maria Cristina,
      Come ho detto a Iginio, Francesco è un demolitore, e come tale come può dialogare con chi vuole salvare le anime? Maiiiiiiiii
      Non poteva scegliere un altro nome? proprio francesco?

  25. Ringrazio Tosatti, Gotti Tedeschi e don Nicola Bux i quali venerdì scorso a Piacenza, davanti ad un pubbico numeroso e attento, hanno tenuto una conferenza magistrale.

  26. Sappiamo tutti che un vero chiarimento non ci sarà mai, perchè l’attuale pontificato è fondato saldamente su: bianco ma anche nero, oggi è così ma domani chissà, la terra è rotonda ma forse ha qualche spigolo, ecc., ecc. Ecco, un pontificato nel quale l’ambiguità e il RELATIVISMO dominano (cfr. Benedetto), non potrà mai chiarire un bel nulla perchè se lo facesse non sarebbe più ambiguo.
    Elementare Watson!

  27. Viviamo e subiamo una vera, incredibile, maligna e assurda dittatura, la prima nella bimillenaria storia ecclesiale. Da quattro anni, sotto la guida del Papa argentino, autore e ispiratore di scritti, ecco spalancate porte e finestre all’accoglienza di antichi e nuovi credi di matrice eretica, in aperto contrasto con la sana Dottrina ispirata dalle Sacre Scritture da sempre venerata, vissuta e insegnata, da Papi, Vescovi, Presbiteri; seguita, approvata da tutto il Popolo Cristiano. Oggi, siamo nella più totale oscurità: confusi, oppressi e depressi, ma per grazia di Dio, non sconfitti.
    Preghiamo.Preghiamo.Preghiamo.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  28. Caro Direttore, un’altra volta e sono già molte:
    Francesco il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” Zaccaria e Apocalisse rispose già a questi individui che non vogliono capire.
    Francesco:
    ” VIETATO LAMENTARSI. Risposi già non disturbino più!!!”:
    1ª. 14 intervista:
    “Il mondo mi ricevè bene. Il mondo ha cambiato e la Chiesa non può rinchiudersi in supposte interpretazioni del dogma.”
    2ª. 45 intervista:
    “Io seguo la mia strada senza guardare al fianco.”:
    https://lossegadoresdelfindelmundo.blogspot.com.es/2016/01/2029-2031-fin-del-papado-en-roma-y-fin_12.html
    3ª. Amoris laetitia:
    “Se parliamo esplicitamente di comunione ai divorziati e risposati, questi non sai che casino che ci combinano. Allora non ne parliamo in modo diretto, fai in modo che ci siano le premesse, poi le conclusioni le trarrò io”:
    http://www.zonalocale.it/2016/05/03/-nessuno-si-deve-sentire-escluso-dalla-chiesa-/2047
    “Non ci sono altre interpretazioni”.
    http://w2.vatican.va/content/francesco/es/letters/2016/documents/papa-francesco_20160905_regione-pastorale-buenos-aires.html
    Francesco correggendo il Signore in Giovanni 8: 11:
    “A volte mi dà un misto di pena e di indignazione quando qualcuno si premura di spiegare l’ultima raccomandazione, il “non peccare più”: 2 di giugno di 2016.
    “Ma no, non e no!” a Giovanni 8: 11: nella sua 69 intervista in libro di 31 di agosto di 2017.
    “Non lasciatevi imprigionare della nostalgia di poter avere una sola risposta da applicare in tutti i casi”: 14 di settembre di 2017.
    71 intervista realizzata il 10 settembre di 2017 edita il 28 settembre: “Perché ascolto molti commenti – rispettabili perché dicono loro figli di Dio, ma sbagliati – sull’Esortazione apostolico postsinodal. Per capire Amoris Laetitia bisogna leggerla di principio a fine”:
    http://blogs.herdereditorial.com/la-civilta-cattolica-iberoamericana/la-gracia-no-es-una-ideologia/
    4ª:
    Voi sono: “Tradizionalista. Conservatori. Celantes. Rigoristi. Puritani. Casta superiore. Rigidi. Farisei. Ipocriti. Illuminati. Mummie di museo. Polemici. Settari…”.
    https://lossegadoresdelfindelmundo.blogspot.com.es/2016/01/2029-2031-fin-del-papado-en-roma-y-fin_12.html
    Francesco: ” VIETATO LAMENTARSI. Risposi già non disturbino più!!!”.
    Saluti.

  29. perchè deve rispondere? gli appelli non sono stati scritti in ghanese o in nigeriano o in packistano o in altre lingue fondamentali per il N.W.O. Il nuovo Perito che sta-dietro-alle pecore .lasciando che vadano,vadano anche nel burrone,ama -inebriarsi,- .ubriacarsi del lezzo delle pecore.Il Profumo dello Spirito! Da ultimo:sono pecore vecchie,presto carcasse,potenziamo gli Agnelloni con tanta carne e muscoli!

  30. Tengo a precisare, come ognuno potrà del resto ben rilevare, che non sono ne un esperto di diritto canonico, né tanto meno un filosofo e quindi non sono in grado di poter contestare giuridicamente il comportamento del santo padre men che meno la sua esortazione post sinodale.
    Però da persona semplice quale io sono, mi azzardo a fare qualche banale considerazione:

    1. Quando un documento è redatto in termini chiari e comprensibili a tutti, senza possibilità di equivoci sia intenzionali che in buona fede, allora il bisogno di una correzione al medesimo non sussiste assolutamente.
    2. Seguendo la logica di alcuni filosofi, adesso bisognerebbe anche mettere in dubbio la correzione della correzione …Roba da far venire il mal di testa ad un’acciuga!
    3. Se come afferma il santo padre il suo documento segue la linea del magistero perenne della chiesa, allora perché non ribattere punto su punto ai dubbi espressi dai suoi collaboratori più stretti ed affidabili, quali cardinali, vescovi o anche semplici preti o laici.
    Perché si deve dar adito, da parte del papa o del suo entourage, al sospetto che coloro che sono in disaccordo su alcuni passi della sua pastorale, siano persone alienate o peggio ancora, detrattori del papa.
    4. Che la confusione oramai regni sovrana dentro le istituzioni vaticane è quantomeno lampante, come pensa il papa di uscire da questa situazione disastrosa? …semplicemente facendo orecchio da mercante?…mi sembra improbabile! Si rende almeno conto, il romano pontefice, che così facendo sta conducendo la chiesa ad uno scisma catastrofico!
    5. In definitiva: esiste la possibilità che le norme descritte nella bolla papale possano essere interpretate in modo diverso a seconda “dell’umore” del prelato che le deve adottare e mettere in pratica? Se si si provveda a cambiare questi punti ambigui o a rendere più trasparente il loro reale significato, altrimenti si continui mantenendo le norme originarie, però si faccia chiarezza una volta per tutte, perché questa continua guerriglia tra cattolici non giova assolutamente a nessuno.

    Noi cattolici innamorati di Cristo e della Sua Chiesa, stiamo pregando ininterrottamente il Cielo affinché egli s’affranchi da tutti quegli anticristi che lo circondano e lo adulano e impregnandolo della loro cattiva dottrina lo stanno lentamente avvelenando perché lo allontanano dalla Parola di Cristo e lo conducono all’errore irreparabile.

    Sul blog Settimo Cielo leggo che: Anche la “correctio” genera “dubia”. Il commento di un filosofo del diritto : bene, anzi male … malissimo, continuando di questo passo si viaggia celermente diretti verso le tenebre.

    Nessuno di noi, beninteso ha il rimedio in tasca, però a parer mio la cosa più giusta è molto spesso anche la più semplice da attuare, basterebbe che ogni singolo credente la smettesse di incensare questo papa ad ogni sua boutade e non corresse più in massa ad applaudirlo ad ogni sua estemporanea sortita e forse allora egli si renderebbe conto delle cose che non quadrano nel suo papato e una volta che piazza San Pietro fosse deserta all’Angelus o in qualunque altra occasione (siamo sulla buona strada), forse allora egli cercherebbe di porre argine all’errore dedicandosi di più alla preghiera e meno alla politica.
    Ricordo sommessamente che oltre alle parole anche gli atti di un pontefice dovrebbero essere lo specchio supremo della Grazia di Cristo è quindi, a parer mio, sarebbe cosa estremamente importante, che un papa avesse estremo rispetto sia verso la Liturgia che verso i Sacramenti e si sforzasse, di quando in quando, d’inginocchiarsi davanti al Santissimo, perché per chi professa il Santo Nome di Cristo anche la venerazione visibile al Suo Corpo Mistico è fondamentale.

    “Vi sono ambienti, che esercitano notevole influenza, che cercano di convincerci che non bisogna inginocchiarsi. (…) L’inginocchiarsi non è solo un gesto cristiano, è un gesto cristologico. Il passo più importante sulla teologia dell’inginocchiarsi è e resta per me il grande inno cristologico di Fil 2,6-11. (…) Il gesto umile con cui noi cadiamo ai piedi del Signore, ci colloca sulla vera via della vita, in armonia con tutto il… cosmo.(…) L’incapacità a inginocchiarsi appare addirittura come l’essenza stessa del diabolico (…), Chi impara a credere, impara a inginocchiarsi; una fede o una liturgia che non conoscano più l’atto di inginocchiarsi, sono ammalate in un punto centrale. Dove questo gesto è andato perduto, dobbiamo nuovamente apprenderlo, così da rimanere con la nostra preghiera nella comunione degli apostoli e dei martiri, nella comunione di tutto il cosmo, nell’unità con Gesù Cristo stesso”.
    – CHI IMPARA A CREDERE IMPARA AD INGINOCCHIARSI –
    (Benedetto XVI, maggio 2001)

    1. Aggiungo: recuperiamo il gesto di pregare con le mani giunte, visto che da qualche decennio questa abitudine è andata progressivamente perduta.
      Qualche tempo fa, un bambino che era in chiesa durante una visita di Bergoglio aveva le mani giunte all’atto di pregare. Bergoglio, che passava davanti a lui, gliele staccò, dicendo che sembravano appiccicate con la colla.
      Benissimo, ragione in più per tenerle giunte, le mani!
      (Per la cronaca, passato il papa, il bambino ricongiunse le mani come le teneva prima).

      1. Che bergoglio faccia queste cose e non abbia la sensibilità di non disorientare perfino I BAMBINI dimostra che el pampero è capace di una violenza e di un cinismo diabolici. Una miseria umana e spirituale VOMITEVOLI.

    2. Grazie ancora dott Tosatti per la sua cristallina e coraggiosa testimonianza di lealtà e fedeltà alla Santa Chiesa di NSGC e per tenerci sempre informati e aggiornati, attenti a cogliere ogni subdolo attacco alla nostra Santa Chiesa CATTOLICA che ho imparato ad amare profondamente con il SANTO PADRE BENEDETTO XVI, dopo averla rifiutata per anni. Oggi non c’era il tempo per andare a cercare una Santa Messa in VO, così per non perdere la Celebrazione ho dovuto andare nella mia parrocchia. È stato un vero sacrificio che ho offerto per la Salvezza della Santa Chiesa e per PAPA BENEDETTO…..anche se all’ omelia stavo per alzarmi e uscire sbattendo forte la porta! Sapete chi è per il parroco l’invitato cacciato dal banchetto perché senza Veste Nuziale? Ma il Tradizionalista ovviamente😩😩😩😩😩!!!! Però ho scoperto che se mi metto nell’Altare minore dove hanno posto il Tabernacolo, la fatica di stare lì si addolcisce e la Speranza nel Cuore Immacolato di Maria riprende Forza😇!
      Vorrei lanciare una proposta agli esperti più informatizzati che scrivono su questo blog(io non lo sono), affinché si possa fare una petizione anche noi per invitare rai e media a dare alle voci tradizionaliste pari spazio di quello dato alla “chiesa” modernista. Sig.Rapanelli, ho notato che lei su questo è molto attento, ci proviamo?
      Stamattina ho ascoltato su radio uno alle 10 “in viaggio con francesco” con il priore di Assisi….bergogliolatria totale!
      Piccola aggiunta:
      se ho accettato di partecipare a qualsiasi Messa pur di non perderla, non è certo per le ciniche provocazioni di alcuni sapientoni qui sul blog, bensì Grazie all’ amorevole invito di Serena e al Consiglio davvero paterno di un Santo Sacerdote Tradizionalista severo e sincero e non buonista😘😘😘😘!

    3. ”Se come afferma il santo padre il suo documento segue la linea del magistero perenne della chiesa, allora perché non ribattere punto su punto ai dubbi espressi dai suoi collaboratori più stretti ed affidabili, quali cardinali, vescovi o anche semplici preti o laici”

      Buonasera, se posso, le direi che i cristiani hanno certezze. I dubbi li hanno gli infedeli. Questo il mio pensiero. Saluti.

  31. Vogliono milioni di firme e non ci sono, e decine di cardinali e non ci sono,e centinaia di vescovi e non ci sono. Dunque non si fa nulla.

  32. Oggi ho ascoltato, in televisione,la Santa Messa officiata da Mons. Galantino.
    Durante la recita del Credo, lo ha fatto a modo di domanda.
    “Credete in Dio Padre Onnipotente…..”
    Risposta del popolo “crediamo”
    Ebbene, mi sono accorta con sconcerto che ha tralasciato molte parti ma soprattutto ha tralasciato la parte relativa a “credi la Chiesa una santa cattolica ed apostolica…”
    Io ho giudicato gravissima questa omissione , non sarà che ci stanno preparando a una nuova messa e a un nuovo credo?

    1. Cara Alma, si potrebbe dire che “se l’è andata a cercare”…
      Ma proprio una Messa officiata da Galantino doveva guardare? 🙂

    2. @ Alma
      Forse era una messa inter-comunione, e quello dovrebbe essere il “nuovo Credo” di Melloni, capo della scuola di Bologna

        1. Gentile Giusy,
          cosa c’entra? Non mi interessa la polemica gratuita.
          Io ho voluto semplicemente vedere il replay e ristabilire la verità dei fatti. Se non ci crede, verifichi anche Lei.

          1. Vorrei vedere ma non accedo a siti che non conosco, dia un filmato diverso, accessibile a tutti liberamente e con possibilità di verificare Sara e ora. Grazie

          2. Sig Ettore, ristabiliamo prima la verità sulle FALSITÀ MONDIALI del TIRANNO ARGENTINO. GRAZIE.

            “Bergoglio shock: in un video-intervista nega di ricordarsi dell’esistenza della famosa nota 351 dell’amoris laetitia” di Fra Cristoforo

            E’ una intervista fatta in aereo nell’aprile dell’anno scorso. Credo nel giorno di rientro dal suo viaggio in Grecia. Vi giuro che non l’avevo mai ascoltata. Dentro questo video c’è un particolare sconvolgente. Bergoglio nega di ricordarsi dell’esistenza dell’ormai famosa nota 351 dell’amoris laetitia da lui redata!

            Come già sapete la nota è questa: “ laddove si parla del fatto che a causa di «condizionamenti o dei fattori attenuanti, è possibile che, entro una situazione oggettiva di peccato – che non sia soggettivamente colpevole o che non lo sia in modo pieno – si possa vivere in grazia di Dio (…) ricevendo a tal scopo l’aiuto della Chiesa». E qui si innesta la nota 351:

            «In certi casi, potrebbe essere anche l’aiuto dei Sacramenti. Per questo, «ai sacerdoti ricordo che il confessionale non dev’essere una sala di tortura bensì il luogo della misericordia del Signore»”.

            Ora, nel video-intervista che vi posterò, un giornalista gli pone una domanda chiedendo chiarimenti sulla nota 351 e Omissis nega di ricordarsene anche l’esistenza!

            Se non volete sentire tutta l’intervista (che vi suggerirei comunque di ascoltare) andate direttamente al minuto 2’.20’’.

            E’ assurdo! E’ vero che siamo ad aprile dell’anno scorso. Ancora non c’erano i “dubia” e neppure la correzione filiale. Ma che lui non si ricordasse della nota 351 mi sembra troppo. O gli fa davvero male l’aereo, oppure volutamente vuole seminare confusione.

            Ecco il video: (https://www.youtube.com/watch?v=cuYwdTtIA0g).

            Buona visione.

            Fra Cristoforo

      1. Caro Ettore1
        Ho ascoltato, e posso dire che non è ne il Credo Apostolico ne tantomeno quello Niceno-Costantinopolitano.
        Se fosse stato il Credo Apostolico sarebbe stato ben accetto agli Ortodossi, non così ai protestanti, questo di Galantino è uno pseudo credo ottimo per tutti, meno che per noi.
        Inoltre se lei avrà avuto occasione di leggere il “Nuovo Credo” di Melloni, vedrà una certa similitudine, francamente nei miei 70 anni non è mai capitato di sentire questi strafalcioni di Galantino.
        Insomma, aderire alla Traditio risulta per costoro un poco difficile (Eufemismo).

  33. Riconoscere la Via, Verità e Vita è un modo per santificare la Domenica da cristiani cattolici. O forse si preferisce chi “si sarebbe rimesso quieto, a brucare l’erba dell’ambiguità preparata al vertice”?

  34. Ormai ci sono talmente tanti fatti e pronuncimenti palesemente contrari alla nostra Fede che neppure l’imbarazzo può spiegare questi silenzi. L’unica possibile spiegazione è che si stia opponendo a ciò che la Chiesa ha sempre professato ed a Gesù Cristo stesso.

    1. Giù le mani da Papa Francesco. Sconvolgente questa pagina, l’articolo e i commenti carichi di arroganza che sconfina nella superbia. Nulla di più lontano dal messaggio evangelico di amore e fratellanza. Che il Signore vi perdoni e vi illumini.

      1. E tu caterina da dove sbuchi, dall’uovo di pasqua? Devi avere due fiorentine spesse cinque centimetri sugli occhi per non vedere l’inganno che si nasconde dietro il “messaggio evangelico di amore e fratellanza”. Non ti bastano gli osanna al tuo pupillo che ha tutti i poteri che contano ai suoi piedi?

        Invece di preoccuparti per la salvaguardia di “Papa Francesco” ti dovresti preoccupare per la tempesta che sta minacciando sempre più di affondare la barca di Pietro, per le nuove dottrine diffuse con satanica intelligenza allo scopo di distogliere dal magistero della Chiesa che è immutabile.

      1. Non sono ambigue, Marco, sono polemiche… Se avesse spiegato che cosa non andava nell’articolo sarebbe stata almeno una polemica utile..

I commenti sono chiusi.