IL BUS DELLA LIBERTÀ È ARRIVATO A ROMA. IN PROGRAMMA UN PROSSIMO TOUR IN IMMINENZA DELLE ELEZIONI, IN MOLTE ALTRE CITTÀ.

Marco Tosatti

Si è concluso questo pomeriggio a Roma, alla Bocca della Verità, il primo tour del Bus della Libertà, organizzato da Generazione Famiglia e CitizenGo. Il tour ha portato in diverse città italiane – Firenze, Milano, Brescia, Bologna, Bari Napoli e infine Roma il messaggio sovversivo dipinto sulle sue fiancate: I bambini sono maschi. Le bambine sono femmine. La natura non si sceglie.

Filippo Savarese ha raccontato le ultime tappe del bus, in particolare Napoli, dove il sindaco, De Magistris evidentemente pressato da lobby interne ha cercato di annullare il permesso di sosta del bus, con un atto che non è stato considerato valido giuridicamente (un messaggio sgrammaticato firmato da ‘lo staff del sindaco’). Dopo un’ora di sosta a Napoli, avvertiti dalla Digos che i centri social stavano muovendosi verso la piazza per creare disordini, per non mettere a repentaghlio l’incolumità dei napoletani che si erano raccolti intorno al bus, gli organizzatori hanno preferito partire. Non è l’unico esempio di intolleranza “democratica” messa in atto dalle amministrazioni di sinistra. Cesena, anche se non era prevista come tappa, ha emanato un diktat di non-sosta per il bus. Non poco ridicoli, dal momento che il bus non doveva passare da lì…

 

“Nel prossimo tour partiremo da Cesena” hanno promesso gli organizzatori. Che hanno ricordato il perché dell’iniziativa, che sarà ripetuta nell’imminenza delle elezioni: “Con la scusa di contrastare gli “stereotipi di genere” e diffondere tolleranza e rispetto – fini in sé più che condivisibili – si entra nelle scuole, anche di Bologna e dell’Emilia Romagna in generale, ad insegnare che l’identità sessuale è fluida e può essere oggetto di autodeterminazione, quasi che si potesse “creare” la propria identità. Chiunque resta libero di sentirsi e vivere come meglio crede. Ciò che contestiamo è che si entri nelle classi di bambini e bambine a diffondere simili teorie, totalmente antiscientifiche. Quanto alle manifestazioni di protesta in città annunciate sui social network nelle ultime ore, i promotori della campagna respingono categoricamente qualsiasi accusa di “omofobia”, “transfobia” e in generale l’accusa di essere a Bologna contro i diritti di qualcuno”.

Perché la nuova accusa usata come una clava contro chi non è d’accordo con il pensiero unico del regime è proprio quella: omofobia trasformata in transfobia. Oggetti misteriosi, che dal nome fanno pensare a eventuali patologie, non a crimini. Naturalmente l’indefinitezza dell’accusa rende difficilissimo se non impossibile difendersene. Una tecnica classica delle dittature, quale quella che stanno cercando di imporci con la complicità dei giornali e delle televisioni.

È stato ricordato poi che all’infiltrazione pro-gender già in atto nelle scuole, favorita dal Ministro della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli, il Parlamento sta affrontando un disegno di legge per rendere obbligatoria una volta a settimana “un’ora di amore”, cioè un insegnamento sull’affettività, anche dalle classi più basse della scuola.

Molte le persone presenti, in maggioranza giovani con figli. Hanno parlato su questi temi Toni Brandi, di ProVita, Costanza Miriano, Lucio Malan, esponenti del Popolo della Famiglia e dei partiti che hanno aiutato il bus nelle sue tappe.



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24 pensieri su “IL BUS DELLA LIBERTÀ È ARRIVATO A ROMA. IN PROGRAMMA UN PROSSIMO TOUR IN IMMINENZA DELLE ELEZIONI, IN MOLTE ALTRE CITTÀ.”

  1. L’applauso che parte è quello a Nerone di Petrolini.Io so’ Io e voi..popolo bue! Quello che cantava litanie postmoderne pe accompagnare Bergoglio nei soi sforzi nel cesso chimico a Milano!Alleluhià!

  2. Fuori tema..

    Bologna, Piazza Maggiore, inizio del discorso di Bergoglio papa:

    “Fratelli e sorelle…
    BUONA DOMENICA!”

    Parte l’applauso.
    Perché?

  3. Sappiate che, iniziative come quella del bus di cui al post, un domani assai vicino, potrebbero essere irrise dal vignettista di turno di qualche quotidiano.
    Forse un quotidiano “di sinistra”

    Magari si tratterà, per dire .. di un vignettista ateo; magari pure iscritto allo UAAR, l’unione anticristiana che comprende Atei ed agnostici Razionalisti..

    Ma potrebbe essere anche il vignettista del quotidiano dei vescovi italiani, Avvenire, già vignettista e direttore del quotidiano l’Unità, l’ateo ed addirittura presidente dello UAAR.

    Anzi, è proprio così perché (solo sotto il pontificato di Bergoglio poteva accadere) il vignettista del nuovo sol dell’Avvenire per la gioia della CEI è Sergio Staino.
    Che ci tiene a far sapere che è ateo, ci mancherebbe: da una parte è presidente dello UAAR dal 2003 ed ha una reputazione da difendere, eh!

    Dall’altra, nella neo-chiesa di Bergoglio che insegna quanto è utile rivolgersi alla psicanalisi presso psicanalista non credente e quanto è buona cosa imparare la politica da un’amica comunista che passa i libri comunisti, Staino aveva certamente il profilo giusto (se son cattolici non ki vogliamo, non è solo per Lutero) per essere assunto.

    Con il vignettista Staino, Avvenire, il giornale dei vescovi italiani bergogliosi, inizia la serie di strisce fumettistiche titolate “Hello Jesus”.

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1469175543203318&id=197268327060719

  4. Questi “amorevoli”.”premurosi” insegnamenti tolgono all’-homo italicus- il cervello.la spina dorsale,e gli lasciano solo i peli superflui.Fine di una civiltà! Largo alla Prossima!

    1. “La Fedeli è infatti molto vicina a Monica Cirinnà, senatrice del Pd e firmataria della legge sulle unioni civili, e ai temi cari a quest’ultima, su tutti i diritti degli omosessuali, al punto da commuoversi quando la parlamentare dem lesse in Aula la sua dichiarazione sui matrimoni gay.

      E insomma, per una sua pubblicazione, il Papa ha scelto proprio lei, la Fedeli, la ministra senza laurea.

      Una scelta che sembra quasi una provocazione.”
      …..
      … sembra quasi?

  5. E domani prepariamoci alla profanazione di San Petronio.
    Potreste parlarne? A me da il voltastomaco tanta demagogia a spese della sacralità di un luogo. E temo che non sia imbecillita’, ma puro intento di desacralizzare e smantellare la fede. E sempre con la vomitevole scusa dei poveri che sempre la sinistra non ha fatto altro che strumentalizzare. IPOCRITI!
    Devono mettersi bene in vista, decono far vedere sl mondo quanto siano caritatevoli. E lo fanno profanando la casa della preghiera. Venisse giù Nostro Signore a scacciare questi mercanti dal tempio! Si mercanti, perché si vendono al più melenso buonismo mondano svilendo la loro missione che è quella di dare il Pane del Cielo.
    Credo sia in gesto di una gravità inaudita.

    1. Fa una gran brutta impressione vedere la foto dell’interno della cattedrale con i tavoli preparati come al ristorante. E’ una profanazione che sarà pagata a caro prezzo. Il vescovo di Bologna vuol fare bella figura con il suo boss, se la cantano e se la suonano senza nessun rispetto per il Padrone di Casa. Buffoni.

  6. Valeria Fedeli vuole l’ora di amore nelle scuole. Avrà preso spunto dal libro del “papa” di cui ha scritto la prefazione!?
    Non so a voi, a me gira la testa. Non ne posso più!

    1. @Lucis
      Se le restasse ancora qualche dubbio su come la pensa Bergoglio ( alias Francesco I ) sul gender e le “famiglie” arcobaleno si legga questo: genderhttp://www.huffingtonpost.it/2015/08/28/pardi-lettera-papa_n_8053218.html

      1. “Papa Francesco nella risposta mi augura di continuare nella proficua attività: non si sbilancia sul contenuto del libro ma non dice che non va letto. Penso che il suo messaggio sia: apriamo questi libri, critichiamoli pure, ma leggiamoli.”

        Eh, certo, ha detto bene: la “proficua” attivita’… non so se e’ un lapsus o un esempio di umorismo involontario. Fatto sta che per Bergoglio un libro che ” insegna semplicemente ai bambini che esistono molte famiglie, senza dare un valore maggiore o minore ai tipi di famiglia” va letto e magari anche lodato. E certo e’ un’impresa “proficua” almeno quanto quella dei cosiddetti migranti, perche’ ci sono in ballo un sacco di soldi. In quello, senza rendersense conto, ha detto la verita’.

        Mi spiace per Don Ezio e soci, ma questo per me e’ un traditore e un apostata, e comincio ad avere seri dubbi che sia veramente Papa. Chissa’ se in futuro non verra’ qualcuno che dichiari nulli i suoi atti ufficiali…

        1. Scusami, Claudius, ma hai dimenticato di citare la “benedizione” papale alla famiglia delle due emule di Saffo : emule ovviamente non tanto nella vena poetica, quanto in quella venerea.

      2. Leggendo l’articolo sulla lettera del papa alla Pardi, con invito alla continuazione della proficua (?) attività e benedizione in chiusa ho idea che, nela loro cassetta delle lettere, non ne troveranno una simile per emozionarsi anche gli autori dell’iniziativa del bus.

        1. Andrea P., “…ho idea che, nella loro cassetta delle lettere, non ne troveranno una simile per emozionarsi anche gli autori dell’iniziativa del bus.”
          Ma è già tanto che non gliene arrivi una di severa reprimenda, a quegli sconsiderati “transfobici” senza misericordia, e così pronti a giudicare che i bambini sono maschi e le bambine sono femmine. Farisei, che vorrebbero farci credere che “La natura non si sceglie”, ben sapendo che oggi è la prassi che conta: bisogna usare il discernimento! Siamo noi che dobbiamo scegliere, e non la natura, ciò che è naturale e ciò che non lo è!

          1. Concordo, Serena: già tanto non gli arrivi reprimenda.

            Ma, in effetti, la missiva elogiativa per il proficuo attivismo (gender, quello è) e la benedizione finale all’accoppiata di invertite sessuali (per usar termini freudiani dove si descrive l’inversione della meta sessuale normalmente essendo sesso diverso e non uguale), rapportata poi all’assenza di manifesta simpatia verso coloro che fanno attività (economicamente svantaggiata e non altrettanto proficua) ma per valori diametralmente opposti,
            vale come una tacita, implicita reprimenda.

            Per quanto riguarda il discernimento..
            assicuro che non ne posso più di sentire trito abuso da questi ciarlatani di parole e concetti come è anche per tolleranza ed intolleranza, ponti e (assurdamente contrapposti ai) muri.
            Che sino aria fritta, fuffa e delirio.

          2. .. che sono ( e non “sino”).

            Ieri, ad esempio, a Messa, il prete ha impostato l’omelia sulle parola Sì e No.
            In sintesi, secondo lui, i primi dicono sempre sì e sarebbero ottimisti e generosi, i secondi dicono sempre no, pertanto, sarebbero pessimisti ed egoisti.
            E, conclusione forzata che dir molto azzardata è poco, Dio vorrebbe che fossimo uomini (e donne) del Sì.
            Peccato perché è un bravo prete ed anche simpatico.
            Indubitabilmente generoso ed ottimista.
            Apprezzabile omelia dove dipinge come comportamento meno apprezzabile quello di non essere Sì o No, né l’uno, né l’altro.
            Su wyesto posso concordare, con dovute eccezioni.

            Ma, a parte che tal modo di ragionare (male) non è di ispirazione cristiana (i 10 comandamenti sono fatti con divieto, con il NO, Gesù ha dei NO per Satana che iriva a tentarlo, Pietro cerca di convincere Gesù a fuggire da quel che deve compiersi ed è No anche per lui, No alle perle date ai porci, manco si debba esser come dei Bergoglio qualsiasi coi mussulmani, No al trattenersi in casa di chi non ci vuole ma andarsene e scuotersi pure polvere dalle scarpe, nemme quella val la pena di portar addosso.. ed ancora, il No del Battista per l’unione di Erode ed Erodiade..
            Come si fa a dire che Dio vuole che diciamo sempre Sì, che siamo uomini del Sì?
            Sarà anche il Sì, oppure No: dipende a chi, quando, dove, cosa e perché.
            Tolleranza sì, intolleranza no? Una disgrazia! Dovremmo tollerare ogni schifezza, occorre dunque un discrimine.
            Ma ecco che appare l’idiozia del No alla discriminazione.
            Senza anche il no, anche intolleranza, senza anche discriminazione, non c’è discernimento possibile.

            Ma far discernimento dice poco o nulla, significa tutto ed il tutto al contrario.
            Discernimento lo applica anche il partito comunista al potere nella Repubblica Popolare Cinese o l’Arabia Saudita.
            Occorre chiarire: basando su quale etica? Quale discernimento per traduzione che si concretizza in una morale relativa?

            Qual è il discernimento per cui il papa elogia ed esorta la proficua attività di due lesbiche accoppiate che è nota attività progender, dando alla coppia omosessuale (omoerotica?) tanto di benedizione papale (omoeretica?)?
            E quale etica muive quel discernimento papale se tace per gli attivisti del bus che si attivano per difendere un valore naturale che dovrebbe esser ovvio e che è propriamente cristiano e cattolico (piuttosto che luterano)?

            E quale sarà l’onestà intellettuale, la morale, in un pontificato in cui, il papa, in una circostanza critica l’ideologia gender, in altra loda ed esorta a continuare attivismo (noto per esser gender) di due lesbiche accoppiate che, invece, la promuovono (ed hanno pure benedizione papale), la sala stampa vaticana, dopo che la vicenda è stata scoperta e resa pubblica da altri (si ipotizza le stesse lesbiche), affrettandosi a dire che, però, il papa non ha cambiato idea sul gender (forte questo papa: talvolta è lui che lancia il sasso ed altri per lui gli nascondono la mano, altre volte sono altri a lanciare il sasso e lui cerca di nsscondere la loro mano);
            Ed infine, in altra occasione si fa scrivere prefazione del suo libro da un ministro (non di Dio ma del governo PD per cui fa continui supporti con spot che sembrano da campagna elettorale), come Fedeli che è vicina a Cirinnà sul tema gender e matrimoni omosessuali, ovvero a favore..

            Quale sarà l’etica, la morale, l’onestà intellettuale di un simile personaggio purtroppo papa, della sala stampa vaticana, in definitiva di questo pontificato e della Chiesa Cattolica che guida e rappresenta sul siglio che fu di Pietro?

            Davvero a dirli ciarlatani gli si fa un favore: truffatori sono. Queste furberie fatte di dippiezze ed ambiguità, dimostrano un’inclinazione davvero disonesta, per certi versi vocazioni quasi delinquenziali.

  7. I cromosomi sono xx per le femmine, xy per i maschi. Non esistono altre combinazioni perciò non esistono gli omosessuali in quanto tali, semmai esistono tendenze o comportamenti omosessuali. Che essendo palesemente contro natura ho non solo il diritto ma il dovere di contrastare.

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